Posts Tagged ‘macelleria sociale’

Riace è stata violentata dalla sinistra

2 giugno 2019

 

 

 

 

al minuto 1 e 21:

“Riace è stata violentata dalla sinistra, sia nella nostra cultura, sia nella nostra libertà”

Solo Riace? Tutta l’Italia è stata violentata dalla sinistra, cioè dai globalisti

Tutti i patrioti italiani sostengano Matteo Salvini

 

 

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N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

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Luigi Cocola

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Siamo italiani e siamo incazzati

11 maggio 2019

 

 

 

 

Matteo Salvini:

«…ah, gli Italiani, spaghetti, mafia, pizza, mandolino, col cazzo! Glielo facciamo vedere il 26 maggio chi sono gli Italiani, mandateci in Europa e la ribaltiamo quest’Europa, rimettendo al centro il diritto al lavoro, alla vita, alla salute…»

Tutti i patrioti italiani sostengano Matteo Salvini

 

 


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C’è negli USA una cospirazione dei super ricchi contro il popolo

21 febbraio 2019

Leggo su ZeroHedge un articolo di Charles Hugh Smith intitolato Let’s Face It: The U.S. Constitution Has Failed (20 febbraio 2019):

«Despite the anything-goes quality of American culture, one thing remains verboten to say publicly: the U.S. Constitution has failed. The reason why this painfully obvious fact cannot be discussed publicly is that it gives the lie to the legitimacy of the entire status quo.

The Constitution was intended to limit 1) the power of government over the citizenry 2) the power of each branch of government and 3) the power of political/financial elites over the government and the citizenry, as the Founders recognized the intrinsic risks of an all-powerful state, an all-powerful state dominated by one branch of government and the risks of a financial elite corrupting the state to serve their interests above those of the citizenry.

The Constitution has failed to place limits on the power of government, on the emergence of unaccountable states-within-a-state agencies and on the political power of financial elites.

How has the Constitution failed? It has failed in three ways:

1. Corporations and the super-wealthy elite control the machinery of governance. The public interest is not represented except as interpreted / filtered through corporate/elite interests.

2. The nation’s central bank, the Federal Reserve, has the power to debauch the nation’s currency and reward the wealthy via issuing new currency and buying Treasury bonds in whatever sums it deems necessary at the moment. The Fed is only nominally under the control of the elected government. It is in effect an independent state-within-a-state that dominates the financial well-being of the entire nation.

3. The National Security State–the alphabet agencies of the FBI, CIA, NSA et al.–are an independent state-within-a-state, answerable only to themselves, not to the public or their representatives. Congressional oversight is little more than feeble rubber-stamping of the Imperial Project and whatever the unelected National Security leadership deems worthy of pursuit.

The Constitution’s core regulatory element–the balancing of executive, legislative and judicial power–has broken down.»

https://www.zerohedge.com/news/2019-02-20/lets-face-it-us-constitution-has-failed

http://charleshughsmith.blogspot.com/2019/02/lets-face-it-us-constitution-has-failed.html

Il popolo americano si deve sollevare e stroncare questa cospirazione dei super ricchi, cioè degli ultracapitalisti, cioè dell’élite globalista, contro di esso.

Ho già scritto a questo proposito, per esempio qui:

La tracotanza dell’élite globalista deve essere stroncata dal popolo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/01/la-tracotanza-dellelite-globalista-deve-essere-stroncata-dal-popolo/

e qui:

Due considerazioni sulle forme di governo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/19/due-considerazioni-sulle-forme-di-governo/

e qui:

Gli Stati Uniti sono una democrazia fallita?

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/16/gli-stati-uniti-sono-una-democrazia-fallita/

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

La verità su Zuckerberg, Bezos e l’élite globalista

18 gennaio 2019

«In an interview with Bloomberg TV, Anand Giridharadas placed the blame on plutocrats like Facebook’s Mark Zuckerberg and Amazon’s Jeff Bezos for helping to “break the world” with ruthless corporate agendas that helped monopolize political power in the hands of the elite…leaving the rest of the population with deep-seated feelings of frustration as the usual avenues of social mobility have been closed, and people feel more powerless to change their future.

By building a product that has helped undermine the American Democratic process, Zuckerberg has helped steal the future from the average American, Giridharadas said.

“The story of our time is that the people who have monopolized progress and stolen the future from the people…are the change agents. Mark Zuckerberg, who is one of the great change agents of our time, has compromised American democracy…and has stolen the future…the financial industry…which caused the crisis…has rebranded itself with CSR…and little programs to empower some people here and empower some people here…Amazon another monopoly…”

His hosts interrupted him. Are you advocating anarchy, they asked?

“No”, he replied. “‘m advocating the restoration of Democracy in the US and elsewhere where you actually have leaders who reflect the aspirations of regular people.”

And this can be accomplished, he said, if voters embrace populist policies and stop “believing the BS [bullshit, in italiano: stronzate, cazzate, nota mia]” propagated by the elites – BS like the notion that Silicon Valley tech firms are working “for the greater good” or that the financial services industry has somehow fundamentally reformed its behavior since the crisis, or that special interests don’t exercise unfettered power over the political system.

I think it ends when people stop believing the BS. Every age of savage unequal distribution has its own BS…if you watch Downton Abbey, there was a set of feudal beliefs that held the whole society together [il neretto è mio].”»

https://www.zerohedge.com/news/2019-01-17/its-reunion-people-who-broke-world-author-explains-why-davos-should-be-cancelled

Anand Giridharadas ha perfettamente ragione, sono cose che scrivo da tempo in questo blog, vedi per esempio:

Confermato: Soros e Zuckerberg sono alleati

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/27/confermato-soros-e-zuckerberg-sono-alleati/

Il delirio mondialista di Mark Zuckerberg

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/18/il-delirio-mondialista-di-mark-zuckerberg/

Perché Mark Zuckerberg e Jeff Bezos sono globalisti?

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/21/perche-mark-zuckerberg-e-jeff-bezos-sono-globalisti/

Mark Zuckerberg è un pericolo per tutta l’umanità

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/02/mark-zuckerberg-e-un-pericolo-per-tutta-lumanita/

La tracotanza dell’élite globalista deve essere stroncata dal popolo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/01/la-tracotanza-dellelite-globalista-deve-essere-stroncata-dal-popolo/

Ma un posto particolare tra gli ultracapitalisti globalisti, personalmente lo dedico a Bill Gates:

Bing sta censurando il mio blog

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/09/bing-sta-censurando-il-mio-blog/

Microsoft censura i miei libri di filosofia politica: questo è nazismo allo stato puro

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/18/microsoft-censura-i-miei-libri-di-filosofia-politica-questo-e-nazismo-allo-stato-puro/

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Non capire nulla dell’Unione Europea

21 dicembre 2018

Leggo sugli Occhi della guerra un articolo di Andrea Muratore intitolato Così l’austerità può causare la fine del progetto europeo (19 dicembre 2018):

«Ora, mentre la Grecia è stata praticamente rasa al suolo, l’Italia fa i conti con gli anni di ritardo accumulati nell’adeguamento totale alla linea di Berlino e anche la Francia subisce i contraccolpi interni delle turbolenze europee, la società tedesca non se la passa certamente meglio. Le riforme Hartz hanno contribuito, come dicevano i loro critici a inizio anni Duemila, a instaurare la “povertà per legge” [il neretto è mio]

…Difficile capire come uscirne. L’architettura stessa dell’Unione europea è, per dato strutturale, germanocentrica, ed è difficile immaginarla in maniera diversa. La resa dei conti potrebbe avvenire nel caso di una seconda, grande crisi finanziaria: in assenza di un whatever it takes che copra le mancanze o le ipocrisie di certi leader politici, le sue conseguenze sarebbero devastanti per l’intera architettura dell’Eurozona.»

http://www.occhidellaguerra.it/joschka-fischer-scarica-lausterita-rischia-di-causare-la-fine-del-progetto-europeo/

Il che vuol dire non capire nulla dell’Unione Europea.

L’Unione Europea non è mai stata progettata e attuata per il bene dei popoli europei, ma per distruggerli, in modo da distruggere gli Stati europei.

Infatti lo Stato si basa sulla triade: popolo, territorio, sovranità; se si elimina anche uno solo di questi tre fattori, lo Stato scompare.

Lo scopo del mondialismo, di cui l’Unione Europea è il work in progress più avanzato, è proprio quello di eliminare lo Stato dalla faccia della terra.

Il mezzo specifico usato dal mondialismo per raggiungere tale scopo è la povertà, ridurre cioè in miseria il popolo (working class + middle class), vale a dire tutti tranne una ristrettissima élite (che intende assumere il ruolo assegnato da Platone ai filosofi nella Repubblica).

Ridurre in miseria un popolo significa diminuirne in modo drastico le nascite: ciò, unitamente agli altri mezzi usati dall’élite globalista (islamizzazione, meticciato, distruzione della famiglia, 1), porterà nel tempo alla scomparsa di quel popolo e dello Stato che esso contribuisce a costituire insieme al territorio e alla sovranità.

Anche nel Regno Unito l’élite globalista ha imposto la povertà (2, 3, 4), così come negli Stati Uniti d’America (5, 6, 7).

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1) Luigi Cocola, I mezzi adoperati dai globalisti per distruggere gli Stati (12 settembre 2018)

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/12/i-mezzi-adoperati-dai-globalisti-per-distruggere-gli-stati/

2) Philip Alston (United Nations Special Rapporteur), Extreme Poverty and Human Rights in the United Kingdom (18 novembre 2018)

https://www.globalresearch.ca/extreme-poverty-and-human-rights-in-the-united-kingdom/5660245

3) John Wight, Britain’s enemy is not Russia but its own ruling class, UN report confirms (19 novembre 2018)

https://www.rt.com/op-ed/444375-uk-un-extreme-poverty/

4) Meadow Clark, Burgeoning Winter Deaths in Wales Blamed on Climate Change, Failed Flu Shots – But Here’s Why People Are REALLY Dying (19 dicembre 2018)

«People cannot afford to provide heat for themselves!»

https://www.theorganicprepper.com/winter-deaths-in-wales/

https://www.zerohedge.com/news/2018-12-19/climate-change-blamed-doubling-winter-related-deaths-wales-heres-why-people-are

5) Lee Camp, American Society Would Collapse If It Weren’t for These 8 Myths (25 luglio 2018)

«No society should function with this level of inequality (with the possible exception of one of those prison planets in a “Star Wars” movie). Sixty-three percent of Americans can’t afford a $500 emergency [il neretto è mio]. Yet Amazon head Jeff Bezos is now worth a record $141 billion. He could literally end world hunger for multiple years and still have more money left over than he could ever spend on himself.»

https://www.truthdig.com/articles/american-society-would-collapse-if-it-werent-for-these-8-myths/

https://www.zerohedge.com/news/2018-07-27/american-society-would-collapse-if-it-werent-these-8-myths

6) More 30-Year-Olds Still Living With Their Parents, Study Finds (29 luglio 2018)

https://www.zerohedge.com/news/2018-07-26/more-30-year-olds-still-living-their-parents-study-finds

7) Michael Snyder, The Number Of Americans Living In Their Vehicles “Explodes” As The Middle Class Continues To Disappear

http://theeconomiccollapseblog.com/archives/the-number-of-americans-living-in-their-vehicles-explodes-as-the-middle-class-continues-to-disappear

https://www.zerohedge.com/news/2018-08-01/number-americans-living-their-vehicles-explodes-middle-class-collapses

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La realtà inesorabilmente si imporrà sul delirio culturale mondialista

17 dicembre 2018

Il mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) è la più recente e la più letale delle ideologie antistato (vedi la mia teoria unificata delle ideologie antistato *), in quanto possiamo considerare che esso sia nato nel 1954 (prima riunione del Bilderberg) e in quanto esso vuole eliminare gli Stati distruggendo lentamente, senza spargimento di sangue, i popoli che hanno uno Stato (mediante la povertà, l’islamizzazione, il meticciato e la distruzione della famiglia), il che, per inciso, è un crimine di genocidio, che è un crimine contro l’umanità, come stabilito dopo la seconda guerra mondiale nel processo di Norimberga.

Il mondialismo è condotto dall’élite contro il popolo (cioè contro tutti tranne una ristrettissima élite), ma i popoli occidentali sono stati finora consenzienti, hanno partecipato anch’essi a quello che è un vero e proprio delirio culturale, un delirio dell’intera cultura occidentale: il mondialismo è un delirio culturale ** (in inglese globalism is a cultural delusion, in francese le mondialisme est un délire culturel).

Era inevitabile però che si arrivasse a un punto in cui coloro che dovevano venir eliminati (cioè, ripeto, tutti tranne una ristrettissima élite), vedendo la morte in faccia, uscissero dal delirio culturale mondialista.

Ed è proprio quello che sta succedendo adesso negli Stati Uniti d’America (con Donald Trump, che è stato eletto dal popolo americano) e in Europa (con la Brexit nel Regno Unito, con il governo Salvini-Di Maio in Italia, con i gilets jaunes in Francia, ecc. ecc.).

A fronte di questa ribellione del popolo nei confronti del patto suicida stipulato con l’élite (patto – si badi bene – unilaterale, dato che il delirio culturale mondialista prevede che solo il popolo debba morire, mentre l’élite continuerà a vivere alla grande), l’élite sembra non capire, sembra cadere dalle nuvole.

Questo forte distacco dalla realtà da parte dell’élite un po’ è il prodotto della sua protervia di classe, ma anche e soprattutto è il prodotto del delirio culturale mondialista stesso, che altro non è che una forma secolarizzata del delirio millenarista consistente nel voler attuare sulla terra il Regno di Cristo descritto (solo e unicamente) nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento.

Lo si vede chiaramente in Emmanuel Macron, che si paragonava a Giove (come, del resto, Caligola, che certamente non era cristiano) e che non si aspettava affatto la rivolta del popolo francese, che egli intende distruggere per contribuire a far nascere il Nuovo Ordine Mondiale (in inglese New World Order, in francese Nouvel Ordre Mondial) in cui non c’è più lo Stato, ma bensì c’è il Regno di Cristo.

Il Regno di Cristo, nonostante si chiami Regno, non è uno Stato monarchico, è invece una condizione di perfezione trascendente, in quanto Cristo, il Messia del Cristianesimo, a differenza del Messia dell’Ebraismo, ha sia natura umana, sia natura divina.

È la natura divina di Cristo a rendere possibile l’eliminazione dello Stato, cioè il centro di comando unico del potere della forza fisica (vedi la mia teoria dello Stato ***), in altre parole: il potere della forza fisica (“buono” o “cattivo”, cioè di difesa o di aggressione) viene eliminato in toto grazie alla natura divina di Cristo.

Ma – spiace dirlo – la seconda venuta di Cristo, cioè la parusìa intermedia, non ci sarà e la realtà inesorabilmente si imporrà sul delirio culturale mondialista.

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* Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

** Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

*** Luigi Cocola, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, 3° ed., lulu.com, 2013

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Il popolo francese si sta alzando in piedi

3 dicembre 2018

Il popolo francese, che l’élite globalista ha messo in ginocchio, si sta alzando in piedi.

Emmanuel Macron vuole attuare il programma globalista, che utilizza la riduzione in miseria del popolo (working class + middle class) come mezzo specifico per raggiungere lo scopo supremo del globalismo: eliminare lo Stato.

Emmanuel Macron, questo miserabile tiranno, va tolto di mezzo, come tutti i tiranni.

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La tracotanza dell’élite globalista deve essere stroncata dal popolo

1 settembre 2018

La hybris (in italiano insolenza, tracotanza, 1) dell’élite globalista grida vendetta al cospetto degli dei e/o al cospetto dell’ordine naturale.

La volontà delirante di eliminare lo Stato, che fa parte dell’ordine naturale, essendo lo Stato un universale culturale come il tabù dell’incesto e i riti funebri (2) (la parola “Stato” venne imposta da Niccolò Machiavelli, i romani lo chiamavano civitas o res publica e i greci polis, 3, 4), costituisce la hybris dei mondialisti.

Tale volontà è delirante non solo perché è una violazione dell’ordine naturale, ma anche perché i mondialisti adoperano l’islamizzazione (unitamente ad altri mezzi, come p.e. la riduzione in miseria dei popoli, il meticciato, ecc.) come mezzo per distruggere i popoli che hanno uno Stato e quindi gli Stati, non comprendendo affatto che i mussulmani, una volta raggiunto il potere perché popolazione predominante, dato il loro notevolissimo tasso di natalità, non faranno altro che restaurare gli Stati (l’assenza dello Stato nell’Islam è inconcepibile), annullando così la volontà delirante dei mondialisti, che è quella di farli scomparire dalla faccia della terra (5, 6, 7).

E infatti il mondialismo è un delirio culturale (8).

Chi è chiamato a realizzare la vendetta gridata al cospetto di Dio e/o al cospetto dell’ordine naturale dalla hybris dell’élite mondialista?

Il popolo, è il popolo che deve stroncare i tiranni globalisti che lo riducono in miseria, che lo affamano, riducendone così drasticamente la prole, e che vogliono completarne la distruzione fisica col meticciato, attuando così un vero e proprio genocidio (9), come suggerito un secolo fa da Richard Coudenhove-Kalergi (10) e come sostenuto oggi in Italia da Eugenio Scalfari (10) e da Corrado Augias (11).

Questi tiranni globalisti hanno un nome e un cognome: sono gli ultracapitalisti come David Rockefeller, Jeff Bezos, Mark Zuckerberg, Bill Gates, George Soros, ecc. ecc., solo per restare negli Stati Uniti d’America.

Nel 2017 è stato affermato nel Rapporto Oxfam che: “Eight men now own the same amount of wealth as the poorest half of the world” (12).

Jeff Bezos, Mark Zuckerberg e Bill Gates sono tre di questi otto uomini (David Rockefeller è morto e George Soros è meno ricco degli otto suddetti) (12).

Ecco invece la situazione economica del popolo degli Stati Uniti d’America:

«No society should function with this level of inequality (with the possible exception of one of those prison planets in a “Star Wars” movie). Sixty-three percent of Americans can’t afford a $500 emergency [il neretto è mio]. Yet Amazon head Jeff Bezos is now worth a record $141 billion. He could literally end world hunger for multiple years and still have more money left over than he could ever spend on himself.» (13)

Il popolo degli Stati Uniti d’America (stimato di 325,719,178 individui nel 2017, 14) deve sostenere strenuamente il Presidente Donald Trump, che è un convinto nazionalista, altrimenti esso verrà distrutto da un microscopico numero di ultracapitalisti globalisti (che però ha comprato col proprio denaro la quasi totalità dei media, di Hollywood, del Congresso e delle agenzie governative come l’FBI e la CIA).

Su questo microscopico numero di individui si deve abbattere la rabbia del popolo.

Trecentoventicinque milioni di persone contro una decina di ultracapitalisti globalisti.

Non c’è partita, basta avere coraggio.

Gli americani sono coraggiosi?

Un tempo lo erano.

E oggi?

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1) «hỳbris ‹ìbris› s. f. – Traslitterazione del gr. ὕβρις, che significa genericam. «insolenza, tracotanza», e nella cultura greca antica è anche personificazione della prevaricazione dell’uomo contro il volere divino…»

http://www.treccani.it/vocabolario/hybris/

2) cfr. la mia teoria dello Stato: è necessario, per motivi logici, che in una comunità ci sia un solo centro di comando del potere della forza fisica, cioè lo Stato. Essa è esposta in Luigi Cocola, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, 3° ed., lulu.com, 2013.

Come è noto, il concetto dei tre poteri principali, cioè il potere della forza fisica, il potere economico e il potere della propaganda, è di Bertrand Russell. Le due funzioni essenziali dello Stato sono, come scrive giustamente Norberto Bobbio, l’esercito e la legge, in altre parole il potere della forza fisica, e su tale argomento Niccolò Machiavelli e Thomas Hobbes concordano con Bobbio. Del resto quella che Karl Popper chiama «protectionist theory of the state» (che egli fa risalire al sofista Licofrone, allievo di Gorgia) si riferisce in primo luogo al potere della forza fisica. Oltre alle funzioni essenziali dello Stato (esercito e legge), esistono anche le funzioni accessorie dello Stato, p.e. le politiche di redistribuzione delle risorse economiche (che si riferiscono al potere economico).

Vedi anche il mio post del 2014 intitolato Siamo in mezzo a un conflitto mondiale ma nessuno ne parla:

«Lo Stato consiste in questo: nel porre sotto un solo centro di comando (che può essere costituito da un uomo o da più uomini) il potere della forza fisica di tutti i membri di una comunità, perché solo così si può assicurare, per quanto riguarda l’esercito, la coordinazione e la strategia e, per quanto riguarda la legge, la terzietà e l’imparzialità.

Si tratta dunque del modo di gestire efficacemente il potere della forza fisica in tutti i gruppi umani che gestiscono tale potere (anche nei piccoli gruppi e perfino quando non c’è il fattore territorio di cui scrisse Max Weber, per esempio nelle popolazioni nomadi).

Ciò non va confuso con la forma di governo, che è tutt’altra cosa.»

https://luigicocola.wordpress.com/2014/05/03/siamo-in-mezzo-a-un-conflitto-mondiale-ma-nessuno-ne-parla/

Analogamente, il tabù dell’incesto è un universale culturale per motivi logici, cfr. Ian Robertson, Sociologia, Zanichelli, 1988 (trad. it. di Sociology, 2nd ed., Worth Publishers, New York, 1981), pagg. 226-228; pagg. 378-379. In particolare, Robertson confuta magistralmente la tesi che il tabù dell’incesto possa essere istintivo, cioè genetico.

3) «polis (gr. πόλις) Particolare tipo di città-Stato che fu proprio dell’organizzazione politica greca in età classica…»

http://www.treccani.it/enciclopedia/polis

4) Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pagg. 55-56

5) Il mondialismo non è una lotta di classe, è un delirio culturale

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/15/il-mondialismo-non-e-una-lotta-di-classe-e-un-delirio-culturale/

6) Luci e ombre del pensiero di Renaud Camus sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

7) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

8) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, lulu.com, 2018

9) Dire mondialismo vuol dire genocidio

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/26/dire-mondialismo-vuol-dire-genocidio/

10) Quello che ha scritto Scalfari è il piano Kalergi

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

11) Corrado Augias e la sfida turpe e infame del meticciato

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/12/corrado-augias-e-la-sfida-turpe-e-infame-del-meticciato/

12) Perché Mark Zuckerberg e Jeff Bezos sono globalisti?

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/21/perche-mark-zuckerberg-e-jeff-bezos-sono-globalisti/

13) American Society Would Collapse If It Weren’t For These 8 Myths

https://www.zerohedge.com/news/2018-07-27/american-society-would-collapse-if-it-werent-these-8-myths

Vedi anche:

More 30-Year-Olds Still Living With Their Parents, Study Finds

https://www.zerohedge.com/news/2018-07-26/more-30-year-olds-still-living-their-parents-study-finds

The Number Of Americans Living In Their Vehicles “Explodes” As The Middle Class Collapses

https://www.zerohedge.com/news/2018-08-01/number-americans-living-their-vehicles-explodes-middle-class-collapses

14) https://en.wikipedia.org/wiki/United_States

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La Lega di Matteo Salvini continua a essere il primo partito italiano

11 luglio 2018

Ecco cosa dice il sondaggio politico di SWG del 9 luglio 2018:

Lega – 30,5% (il 18 giugno era al 29,2%)

Movimento 5 Stelle – 29,0% (il 18 giugno era al 29,0%)

Partito Democratico – 17,8% (il 18 giugno era al 18,8%)

Forza Italia – 7,7% (il 18 giugno era al 9,2%)

Fratelli D’Italia – 4,3% (il 18 giugno era al 4,1%)

https://www.termometropolitico.it/1311137_sondaggi-elettorali-swg-lega-m5s.html

Per il sondaggio SWG del 18 giugno 2018 vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/06/19/sondaggio-swg-la-lega-e-il-primo-partito/

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Un terzo degli italiani a rischio povertà

7 luglio 2018

È di ieri, 6 luglio 2018, questo articolo di Tgcom24:

Istat, 18 milioni di persone (1/3 degli italiani) a rischio povertà
I dati più preoccupanti riguardano il Mezzogiorno dove è a rischio di povertà o esclusione sociale quasi la metà degli individui

«In Italia la popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale è pari al 30% (18.136.663 individui), in aumento rispetto all’anno precedente. “L’obiettivo di Europa 2020 rimane quindi molto lontano”. E’ il dato diffuso dall’Istat

Peggio il Mezzogiorno – Le disparità regionali, spiega il rapporto dell’Istat, sono “molto ampie” e nel Mezzogiorno dove è a rischio di povertà o esclusione sociale quasi la metà degli individui (46,9%), contro uno ogni cinque del Nord (19,4%).»

http://www.tgcom24.mediaset.it/economia/istat-18-milioni-di-persone-1-3-degli-italiani-a-rischio-poverta_3150273-201802a.shtml

Viene spontaneo chiedersi se, prima o poi, sarà usata di nuovo la ghigliottina, uno strumento inventato nel Secolo dei Lumi in Francia (da Antoine Louis), dove fu usata per l’ultima volta nel 1977 (a Marsiglia), per l’esecuzione di un criminale tunisino.

Non poi molto tempo fa.

Tanto per dire, nel 1977 uscirono: We are the champions dei Queen, Love Is in the Air di John Paul Young, Stayin’ Alive dei Bee Gees, Just the Way You Are di Billy Joel, It’s a Heartache di Bonnie Tyler, Amarsi un po’ e Sì, viaggiare di Lucio Battisti.

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