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Joseph Stiglitz racconta menzogne e fa propaganda mondialista

11 maggio 2017

Ecco come un premio Nobel per l’economia, Joseph E. Stiglitz, racconta menzogne e fa propaganda mondialista, trascinando nel fango la propria dignità:

Lessons from the Anti-Globalists

«So the lesson should be obvious: In the absence of progressive policies, including strong social-welfare programs, job retraining, and other forms of assistance for individuals and communities left behind by globalization, Trumpian politicians may become a permanent feature of the landscape…

…Le Pen has targeted Muslims, but her recent comments denying French responsibility for rounding up Jews during World War II revealed her lingering anti-Semitism…

…We must not forget that before the dawn of the Enlightenment, with its embrace of science and freedom, incomes and living standards were stagnant for centuries. But Trump, Le Pen, and the other populists represent the antithesis of Enlightenment values. Without blushing, Trump cites “alternative facts,” denies the scientific method, and proposes massive budget cuts for public research, including on climate change, which he believes is a hoax…

…Given the insistence of Trump and his acolytes that borders do matter…

…This will be troublesome for the entire world. Like it or not, humanity will remain globally connected, facing common problems like climate change and the threat of terrorism. The ability and incentive to work cooperatively to solve these problems must be strengthened, not weakened…

…The welfare state thus became integral to the success of the Scandinavian countries. They understood that the only sustainable prosperity is shared prosperity. It is a lesson that the US and the rest of Europe must now learn.»

https://www.project-syndicate.org/commentary/macron-fight-against-populism-by-joseph-e–stiglitz-2017-05

Versione francese:

Adresse aux antimondialistes

«La leçon devrait être évidente : en l’absence de politique progressiste, notamment un bon niveau de protection sociale et de maintien de l’emploi pour les perdants de la mondialisation, les politiciens comme Trump risquent de s’incruster pour longtemps dans le paysage politique…

…Le Pen vise les musulmans, mais sa déclaration récente dans lesquelles elle nie la responsabilité de la France dans la rafle des juifs durant la Deuxième Guerre mondiale révèle son antisémitisme latent…

…N’oublions pas qu’avant les Lumières qui ont promu la science et la liberté, le niveau de vie et les revenus ont stagné pendant des siècles. Mais Trump, Le Pen et les autres leaders populistes incarnent l’antithèse des valeurs des Lumières. Sans la moindre honte, Trump parle de “faits alternatifs”, récuse la méthode scientifique et propose une réduction drastique du budget de la recherche, en particulier de la part consacrée au réchauffement climatique qu’il considère comme un canular…

…Compte tenu de l’importance que Trump et ses acolytes accordent aux frontières…

…Ce sera problématique pour le monde entier. Que cela plaise ou non, l’humanité restera connectée et devra faire face à des problèmes communs tels que le réchauffement climatique et la menace terroriste. Il faut renforcer, et non affaiblir, la capacité et les incitations à coopérer pour résoudre ces défis…

…L’Etat-providence est ainsi devenu part intégrante du succès des pays scandinaves. Ils ont compris que la seule vraie prospérité durable est une prospérité partagée. C’est la leçon qui devrait inspirer les USA et le reste de l’Europe.»

https://www.project-syndicate.org/commentary/macron-fight-against-populism-by-joseph-e–stiglitz-2017-05/french

Versione italiana:

Lezioni dagli antiglobalisti

«Quindi la lezione dovrebbe essere ovvia: in assenza di politiche progressive, compresi i programmi di welfare sociale, riqualificazione professionale e altre forme di assistenza per individui e comunità messe da parte dalla globalizzazione, i politici trumpiani potrebbero diventare una caratteristica permanente nel panorama…

…Le Pen ha preso di mira i musulmani, ma i recenti commenti che negano la responsabilità della Francia sulle retate degli ebrei durante la seconda guerra mondiale ha rivelato il suo persistente anti-semitismo…

…Non dobbiamo dimenticare che prima dell’alba dell’Illuminismo, con il suo abbraccio della scienza e della libertà, i redditi e i livelli di vita erano stagnanti da secoli. Ma Trump, Le Pen e gli altri populisti rappresentano l’antitesi dei valori dell’Illuminismo. Senza pudore, Trump cita “fatti alternativi”, nega il metodo scientifico e propone tagli di bilancio massicci per la ricerca pubblica, incluso il cambiamento climatico, che egli ritiene una truffa…

…Data l’insistenza di Trump e dei suoi accoliti sul fatto che i confini hanno importanza…

…Ciò sarà difficile per tutto il mondo. Che piaccia o no, l’umanità rimarrà connessa a livello mondiale, affrontando problemi comuni come il cambiamento climatico e la minaccia del terrorismo. La capacità e l’incentivo a lavorare in modo cooperativo per risolvere questi problemi devono essere rafforzati e non indeboliti…

…Lo stato sociale divenne quindi parte integrante del successo dei paesi scandinavi. Essi hanno capito che l’unica prosperità sostenibile è la prosperità condivisa. È una lezione che gli Stati Uniti e il resto d’Europa devono ora imparare.»

https://www.project-syndicate.org/commentary/macron-fight-against-populism-by-joseph-e–stiglitz-2017-05/italian

Queste sono le mie risposte alle menzogne e alla propaganda mondialista di Joseph Stiglitz:

1. Che il globalismo possa raggiungere il suo scopo, quello di eliminare gli Stati (cioè quello di creare l’Open Society di George Soros), e contemporaneamente evitare la conseguente povertà della middle class e della working class (Stiglitz addirittura parla esplicitamente di welfare state!) è un’illusione, è falso, è impossibile, è pura propaganda di guerra.

Stiglitz mente sapendo di mentire.

Infatti senza Stato non può ovviamente esserci welfare state, in italiano stato sociale.

Non c’è bisogno di essere premi Nobel per l’economia per poter capire questa semplicissima verità.

Il mondialismo (in lingua inglese globalism, in lingua francese mondialisme; sinonimi: globalismo, internazionalismo liberale, internazionalismo di David Rockefeller) è l’ideologia antistato che vuole eliminare lo Stato dalla faccia della terra usando come mezzo specifico l’ultracapitalismo, cioè un capitalismo ingiusto e distruttivo, cioè un capitalismo privo del contrappeso dello Stato, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/03/07/perche-il-mondialismo-durera-meno-del-comunismo/

Raccontare che il globalismo sia compatibile con il welfare state vuol dire raccontare balle.

In questo Stiglitz è in buona compagnia, dato che Stephen Hawking in pratica racconta la medesima balla, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/17/le-solenni-cretinate-di-stephen-hawking-sul-mondialismo/

Il mondialismo presto vedrà la sua fine proprio a causa di quello che Arnold J. Toynbee chiamerebbe “proletariato interno”, come ho scritto più volte.

Ma non bisogna sottovalutare l’importanza delle altre due caratteristiche necessarie del mondialismo:

a) invasione islamica/terrorismo islamico (che sono la naturale conseguenza dell’eliminazione dei confini, vale a dire degli Stati, in quanto gli Stati non possono esistere senza confini)

b) guerra (che è necessaria per sostituire manu militari i governi non occidentali non ancora asserviti al globalismo con governi fantoccio disposti a vendere il proprio stesso popolo al globalismo, cioè disposti ad annientare il proprio stesso popolo)

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/29/i-tre-cavalieri-dellapocalisse-mondialista/

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/15/il-mondialismo-e-un-virus-memetico/

2. I globalisti ricorrono senza vergognarsi ai più ignobili espedienti pur di fare propaganda mondialista, come si può arguire dall’argomento usato cialtronescamente da Stiglitz, quello circa Marine Le Pen che rifiuta sia di considerare genuinamente francese il Governo di Vichy (ritenendolo invece un governo fantoccio imposto manu militari da Hitler), sia, a maggior ragione, di considerare francese l’occupazione direttamente tedesca di Parigi.

E non è proprio questa l’oggettiva verità storica? Ha forse torto Marine Le Pen?

Del resto Marine Le Pen ha dato ampiamente prova di non essere antisemita, come lo è invece il suo vegliardo padre Jean-Marie: cosa dovrebbe fare per convincere i mondialisti, ammazzarlo?

Di per sé il nazionalismo, che è il nemico naturale del globalismo (è a mio parere errato e fuorviante, almeno in sede di analisi politica, ricorrere a eufemismi come sovranismo et similia), non c’entra assolutamente nulla con l’antisemitismo e l’antisionismo.

Ho scritto in un post precedente:

«Non si può essere contemporaneamente contro il mondialismo e contro il sionismo.

Infatti il sionismo è un nazionalismo (il nazionalismo dello Stato d’Israele) e in quanto tale è nemico naturale del mondialismo per definizione.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/23/sul-mondialismo-i-fatti-mi-danno-clamorosamente-ragione/

Ho scritto anche:

«E coloro che sono contro il sionismo, non fanno altro che essere, consapevolmente o inconsapevolmente, dalla parte del globalismo.»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/01/20/george-soros-insulta-il-popolo-degli-stati-uniti-damerica/

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/01/23/ulteriori-considerazioni-su-george-soros-e-sulloccidente/

In conclusione, è imperativo accettare il fatto che l’Ebraismo e la massoneria sono i principali capri espiatori del mondialismo (ma certamente non gli unici):

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/09/lebraismo-e-la-massoneria-sono-i-capri-espiatori-del-mondialismo/

Non si può infatti combattere efficacemente il mondialismo se non se ne capisce l’origine, che è inequivocabilmente cristiana:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

3. Altri capri espiatori del mondialismo sono l’Illuminismo, la Ragione, il progresso, et similia.

Questa è una mistificazione che risale addirittura a John Locke (1690):

https://luigicocola.wordpress.com/2017/04/02/il-mondialismo-e-il-nazionalismo-sono-il-prodotto-di-due-diverse-weltanschauung/

Il bello è che questi altri capri espiatori di cui al punto 3 sono usati sia dagli antiglobalisti, sia dai globalisti: è una mistificazione a cui credono tutti.

E Stiglitz non solo usa la mistificazione di origine lockiana consistente nel concetto che l’Illuminismo («Enlightenment»), cioè la Ragione, conduce all’eliminazione dello Stato, cioè all’Open Society, egli afferma anche che il mondialismo è inevitabile («Like it or not, humanity will remain globally connected»), il notissimo leitmotiv dei mondialisti: la globalizzazione è un processo ineluttabile della storia.

È lampante che trattasi dell’interpretazione della storia come piano provvidenziale e quindi non di un punto di vista illuministico, ma bensì di un punto di vista inequivocabilmente cristiano, cioè proprio l’opposto, come ho spiegato qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/21/il-mondialismo-e-la-storia-come-piano-provvidenziale/

4. Il metodo scientifico tirato in ballo da Stiglitz («the scientific method»), vale a dire la scienza, ci porta a un recente studio scientifico pubblicato su Nature, di cui ho scritto qui:

«Il suddetto studio smentisce le idiozie di John Locke e di Jean-Jacques Rousseau sullo stato di natura, idiozie su cui sono basate le ideologie antistato come il mondialismo e l’europeismo, mentre conferma le tesi di Thomas Hobbes e di Charles Darwin

Oggi più che mai risulta evidente che il mondialismo e l’europeismo, ossia le ideologie antistato, sono contro la Ragione e la Weltanschauung scientifica, come del resto ho sempre sostenuto.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/01/25/smentite-le-idiozie-di-locke-e-di-rousseau-sullo-stato-di-natura/

5. Stiglitz ripete la solita litania mondialista del global warming (cioè del climate change).

In un post precedente ho scritto:

«Ho trovato su YouTube due video (entrambi del 2014), nei quali Carlo Rubbia (Premio Nobel per la fisica nel 1984, membro della Royal Society dal 1984, Higgins Professor of Physics alla Harvard University dal 1970 al 1988, Direttore Generale del CERN dal 1989 al 1994, ecc. ecc.) parla del global warming.

Nel primo video Carlo Rubbia afferma (al minuto 2.47): “…dal 2000 al 2014 la temperatura della Terra non è aumentata, è diminuita, è diminuita di -02 gradi…”»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/28/donald-trump-carlo-rubbia-il-global-warming-e-le-bufale/

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Peter Gomez: “fra cinque anni salta tutto per aria”

8 maggio 2017

Come previsto, Emmanuel Macron ha vinto anche il secondo turno delle elezioni presidenziali francesi 2017.

Il popolo francese, anch’esso in preda, proprio come la sua élite, a quella che in un post precedente ho chiamato “una letale possessione memetica”, lo ha eletto Presidente della Repubblica francese.

Ma che succederà con un Presidente della Repubblica francese come Macron?

Ebbene, a questo proposito, voglio citare le parole conclusive di un commento di Peter Gomez al discorso che Macron ha pronunciato il 23 aprile, cioè dopo aver vinto il primo turno:

“fra cinque anni salta tutto per aria”

Vedi anche il Fatto Quotidiano del 24 aprile 2017:

Elezioni Francia, Gomez: “Il discorso di Macron? Un vuoto assoluto, sconcertante”

“Il discorso di Macron è stato di un vuoto assoluto, ma proprio di una sconcertante vuotezza dal punto di vista dei concetti”. L’opinione del direttore del FattoQuotidiano.it, ospite a la Maratona Mentana (La7), dedicate alle presidenziali francesi, è fortemente critica, dopo la prima uscita del candidato centrista. Gomez cita la frase pronunciata da Macron: “non vi chiederemo da dove venite ma dove volete andare”, “E’ come dire, votatemi e appoggiatemi nel momento in cui ci saranno le legislative. Se sarà questo il presidente francese, peste ci colga. Non saper dare risposte alle tante domande cercando di dare soluzioni poco innovative, terranno buona situazione per 5 anni, ma poi salterà tutto”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/24/elezioni-francia-gomez-il-discorso-di-macron-un-vuoto-assoluto-sconcertante/3540477/

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Domani il popolo francese sceglierà tra queste due

6 maggio 2017

Foto-AG Gymnasium Melle [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Armin Linnartz [CC BY-SA 3.0 de], via Wikimedia Commons

Stefano Fassina: cosa ha detto dell’euro

27 aprile 2017

Ecco il video nel quale il 24 febbraio 2015 Stefano Fassina dice quel che pensa dell’euro (chissà se oggi, 27 aprile 2017, ha cambiato idea):

Il suicidio del popolo francese

26 aprile 2017

Il popolo francese sta per suicidarsi e tale suicidio avverrà presto: il 7 maggio, che è la data del secondo turno delle elezioni presidenziali francesi 2017.

Con tutta probabilità, a meno di un miracolo, vincerà Emmanuel Macron, un banchiere dei Rothschild:

«Nel settembre 2008, si rende disponibile per la funzione pubblica e diventa banchiere presso Rothschild & Cie Banque.»

https://it.wikipedia.org/wiki/Emmanuel_Macron

Nientedimeno!

Bisogna essere proprio fuori di testa per votare uno così!

Daniela Coli scrive oggi sull‘Occidentale:

«La Francia di Macron è una Francia tedesca. Come la Merkel, Macron sta con l’America di Obama e Hillary, un’America che non esiste più, contro l’Inghilterra di Brexit, l’America di Trump e la Russia di Putin, che sostengono apertamente la leader del Front Nazionale…

…La Francia appiattita sulla Germania è una Francia fortemente antinglese, antiamericana e antirussa sempre più debole e in declino. Contro la Gran Bretagna col Commonwealth, contro l’America e contro la Russia cosa mai potrà fare Macron?»

https://www.loccidentale.it/articoli/145255/il-problema-di-macron-e-lo-stesso-delleuropa-contare-ancora-qualcosa

«…cosa mai potrà fare Macron?»

Niente di niente, come ho scritto nel post di ieri.

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È troppo presto per i francesi

25 aprile 2017

Marine Le Pen non ce l’ha fatta a vincere il primo turno delle elezioni presidenziali francesi del 2017, l’ha vinto invece Emmanuel Macron, autentico campione del mondialismo (con tanto di pedigree Rothschild).

E, a meno di un improbabile miracolo, Macron vincerà anche il secondo turno e diventerà quindi Presidente della Francia per i prossimi cinque anni.

Il popolo francese non ce l’ha fatta a emulare il popolo inglese (la vittoria della Brexit) e il popolo statunitense (la vittoria di Donald Trump).

Cosa vuol dire questo?

Vuol dire forse che il mondialismo ha vinto?

Ma neanche per idea!

Vuol dire soltanto che il popolo francese crede ancora al sogno mondialista, o meglio al delirio mondialista.

Ma cosa potrà mai fare Macron di diverso da Sarkozy e da Hollande, solo per citare gli ultimi due Presidenti francesi?

Niente di niente: il delirio mondialista procederà di fallimento in fallimento, semplicemente perché è un delirio culturale e come tale non potrà mai conseguire un esito positivo.

Quando Matteo Renzi, un altro servitore del mondialismo, divenne Presidente del Consiglio, scrissi:

«Insomma si aspetta il miracolo, una sorta di moltiplicazione dei pani e dei pesci, in accordo con quella che Nicola Abbagnano definisce «la concezione della S. [Storia] come piano provvidenziale».

(Nicola Abbagnano, Dizionario di Filosofia, 1971, UTET, pag. 839)

Ebbene, non ci sarà nessun miracolo.

Non esiste alcun piano provvidenziale della storia.

Prima o poi l’Euro crollerà e con esso l’Unione Europea.

Perché il progetto cristiano di eliminare lo Stato non può avere successo.»

https://luigicocola.wordpress.com/2014/02/25/non-ci-sara-nessun-miracolo/

E infatti Renzi ha fallito.

Quando Macron fallirà, come ha fallito Renzi e come hanno fallito Sarkozy e Hollande, il popolo francese forse troverà il coraggio di rigettare il delirio mondialista.

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/24/la-koine-antistato-delloccidente/

Oggi come oggi, è troppo presto per i francesi.

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Se il nazionalismo vince, il Papato va neutralizzato

31 marzo 2017

Il nazionalismo si sta prendendo la rivincita sul mondialismo: Vladimir Putin, la Brexit e Donald Trump sono la felice espressione di questa rivincita.

E si spera che Marine Le Pen vinca le imminenti elezioni francesi, anche se il meccanismo elettorale francese è fatto apposta per bloccare i cambiamenti.

Ma non importa, in ogni caso i russi, gli inglesi e gli americani dovrebbero bastare a far crollare l’Unione Europea, questo aborto del mondialismo.

E prima o poi bisognerà provvedere a neutralizzare il Papato, che è mondialista ab origine.

Vale a dire: eliminare i Patti Lateranensi, il grande, terribile e tragico errore di Benito Mussolini.

Come ho già scritto in un precedente post:

“…Nel caso tipico italiano la Società delle Nazioni favorirà il nostro necessario urgente svaticanamento dell’Italia [il neretto è mio] o lo contrarierà?

That is the question, dear Wilson!…»

(Filippo Tommaso Marinetti, DEMOCRAZIA FUTURISTA – DINAMISMO POLITICO, 1919, Facchi Editore, Milano)”

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/25/il-fascismo-il-futurismo-e-il-mancato-svaticanamento-dellitalia/

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Il problema di Matteo Salvini

10 febbraio 2017

Matteo Salvini continua a ripetere la sua ben nota e fallimentare strategia: cercare di acquisire credibilità e popolarità da altri attori politici piuttosto che costruirle da se stesso, con le sue azioni.

L’ha già fatto in passato più volte e anche con l’estrema destra italiana.

A questo proposito ho scritto in un mio post del 2015:

«Se si votasse oggi, Marine Le Pen vincerebbe il primo turno delle elezioni presidenziali francesi, questo il verdetto di un recentissimo sondaggio…

…Questo è l’eccellente risultato della cosiddetta dédiabolisation del Front National condotta da Marine Le Pen, tappa fondamentale della quale è stata la teatrale cacciata del padre, Jean-Marie Le Pen (ovvero della vecchia estrema destra francese).

Matteo Salvini ha fatto l’esatto contrario: si è buttato nelle braccia della vecchia estrema destra italiana.

Eppure è noto a tutti che per vincere occorre andare verso il centro.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/28/votando-oggi-marine-le-pen-vincerebbe-il-primo-turno/

Perché mai Salvini non ha fatto come Marine Le Pen?

Oggi sarebbe il leader indiscusso e indiscutibile di tutto il movimento antiglobalista italiano, di tutto il nazionalismo italiano.

È talmente evidente l’errore che sembra quasi una volontà deliberata di autosabotarsi.

Adesso egli si rivolge a Donald Trump:

http://www.breitbart.com/big-government/2017/02/09/italian-populist-salvini-pursues-alliance-trump-administration/

Per la verità già lo aveva fatto, incontrando Trump a Filadelfia prima delle elezioni presidenziali americane, ma poi proprio quest’ultimo aveva negato di averlo incontrato:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/26/matteo-salvini-lincontro-con-trump-a-filadelfia-go-donald-go-ti-auguro-di-diventare-presto-premier/2671081/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/01/donald-trump-mai-incontrato-salvini-la-replica-una-dozzina-di-email-lo-provano/2785674/

Il problema di Matteo Salvini, comunque, è sempre lo stesso: è che poi dovrebbero essere gli italiani a votarlo, non Trump, né l’estrema destra italiana, né altri ancora.

E questo è molto improbabile che accada.

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Le forze della disgregazione devono essere fermate

3 febbraio 2017

Non stiamo vivendo in tempi normali, in tempi di pace, di prosperità e di serenità.

Siamo nel pieno di uno scontro epocale tra le forze della disgregazione (che sono costituite dai globalisti come George Soros, dal millenarismo cristiano di Papa Bergoglio e dall’Unione Europea, il mostro creato dai globalisti) e la volontà di sopravvivenza dei popoli (che è rappresentata da leader come Vladimir Putin, Donald Trump e Marine Le Pen).

Questa è una lotta per la sopravvivenza dei popoli.

Se vinceranno le forze della disgregazione, i popoli saranno annientati.

Noi saremo annientati.

I nostri figli saranno annientati.

Le forze della disgregazione devono essere fermate.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Analisi miserevoli IV

30 giugno 2016

Leggo sul blog The Vineyard of the Saker (tradotto in molte lingue tra cui l’italiano) che la causa della disastrosa situazione politica mondiale in cui oggi noi tutti, purtroppo, viviamo è da identificare nell’Impero Anglo-Sionista (AngloZionist Empire in inglese):

http://sakeritalia.it/politica/perche-uso-il-termine-anglo-sionista-e-perche-esso-e-importante/

http://thesaker.is/anglozionist-short-primer-for-the-newcomers/

Chi è The Saker? È un ex analista militare, poliglotta, di madre russa, cristiano ortodosso, nato e vissuto principalmente in Svizzera e che attualmente vive in USA, come egli stesso scrive nella sua biografia:

http://sakeritalia.it/biografia/

Per The Saker tutto si spiega con il seguente concetto: gli Anglo-Sionisti vogliono conquistare il mondo.

Ma chi sono in realtà gli Anglo-Sionisti?

«We can call is AngloZionism, we can call it West European imperialism, we can call it turbo-capitalism, we can call it globalism, and we can even call it neo-Nazism – but these are just labels which, even if correct, always simplify a complex reality. But all these ideologies spring from the same Satanic fountain of self-worship: theomachy

http://thesaker.is/beauty-will-save-the-world-happy-victory-day/

Nientedimeno!

Siamo evidentemente di fronte a un’interpretazione del mondo che poco o nulla ha a che fare con il piano di realtà.

Vedi a questo proposito un mio precedente post, in cui è menzionata l’idea delirante che il mondialismo tragga origine dalle turpi azioni dei satanisti, quindi del Diavolo:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/11/discolparsi-incolpando-altri/

Del resto, nella sua biografia, The Saker scrive:

«Il mio obbiettivo primario nel prossimo futuro è di (finalmente) scrivere la mia tesi in teologia patristica sulla quale sto lavorando…»

Detto questo, è detto tutto.

Non stupisce quindi il giudizio ridicolo, al di fuori della realtà, di The Saker su Marine Le Pen, la quale ai suoi occhi ha il grosso difetto di non essere antisemita, come lo è invece il vegliardo padre:

«il Fronte Nazionale di Jean-Marie Le Pen era un vero affare, anche se è stato accuratamente manipolato dai socialisti francesi. Ma da quando la figlia Marine è salita al potere, il Fronte Nazionale è stato completamente cooptato dai sionisti e da movimento popolare e operaio si è ora trasformato in tipica pseudo-destra capitalista venduta al sistema e incapace di dire nemmeno una parola contro i sionisti. E’ rimasta una vera e propria destra in Francia, per lo più intorno ai Tradizionalisti “Cattolici” (latini), ma, proprio come con la vera Sinistra, è troppo piccola per fare davvero la differenza.»

http://sakeritalia.it/europa/una-europa-rubata-sfogo-del-saker/

Oltretutto, adesso che gli inglesi hanno abbandonato l’Unione Europea, ossia l’europeismo, ossia il mondialismo, come si fa a usare il termine “Anglo-Sionista”?

E per quanto riguarda il sionismo, come si fa ad ignorare che è sempre stato un nazionalismo e quindi nemico per definizione del mondialismo?

Come si fa a ignorare che lo Stato d’Israele (si chiama ufficialmente così e non Israele) non ha mai adottato le sanzioni imposte da Obama e dall’Unione Europea alla Russia di Putin, anzi commercia con essa più di prima?

Perfino Maurizio Blondet (il che è tutto dire!) scrive:

«Si noterà che mentre tutto l’Occidente, ad un segnale convenuto, si lanciava contro la Russia per la sua supposta “invasione” dell’Ucraina e la “annessione” della Crimea, per il fatto di aver “armato i ribelli del Donbas”, anzi “inviato truppe nel territorio secessionista…Israele non ha partecipato al linciaggio. I servi europei e il Giappone hanno decretato sanzioni, bloccato i loro scambi verso la nemica Mosca; Israele non ha fatto nulla di tutto ciò, ha continuato a commerciare apertamente con la Russia. E che fior di commerci: Mosca ha comprato da Sion dei droni, quasi certamente un trasferimento di tecnologia americana. Proprio mentre Hollande, obbedendo agli ordini Ue ed Usa, si rifiutava di consegnare le portaelicotteriMistral che Mosca ha già pagato.»

http://it.sputniknews.com/opinioni/20151017/1376269/israele-russia-netanyahu-siria.html

Come si fa ad ignorare che lo Stato d’Israele non ha votato all’ONU nel 2014 contro l’annessione della Crimea da parte della Russia, unico alleato degli Stati Uniti d’America ad astenersi dal voto?

Come si fa ad ignorare che Netanyahu va frequentemente in Russia ad incontrare Putin, manco fosse un amico personale?

Leggo su Mosaico, il sito ufficiale della Comunità Ebraica di Milano, un articolo del 10 giugno 2016:

«Quattro incontri nell’arco di un anno, (tre a Mosca e uno a Parigi), senza contare le numerose telefonate intercorse tra il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente russo Vladimir Putin

http://www.mosaico-cem.it/articoli/primopiano/netanyahu-a-mosca-israele-e-russia-amici-nonostante-tutto

Nell’articolo c’è una bella foto di Netanyahu e di Putin che si stringono la mano sorridendo. E sembrano proprio amiconi. Fate un confronto con le foto di Obama e Putin insieme.

Si tratta insomma di un’analisi, quella di The Saker, che sembra essere un’allucinazione piuttosto che un’analisi.

Essa rientra di diritto nella classe delle analisi miserevoli, anzi ne è uno dei più fulgidi esempi.

Potremmo addirittura definirla come analisi allucinatoria.

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