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Massimo Introvigne raccomanda ai russi il modello italiano

26 giugno 2017

Leggo su ilsussidiario.net un articolo (25 giugno 2017) di Massimo Introvigne, intitolato DALLA RUSSIA/ Vittime della libertà religiosa (che manca): dopo Scientology tocca ai cattolici?
Dopo i Testimoni di Geova, le autorità russe mettono fuori legge anche Scientology. Per MASSIMO INTROVIGNE è il dazio che Putin deve pagare alla Chiesa ortodossa:

«…In questo dialogo c’è un errore da non commettere, frequente presso organizzazioni private e anche governative degli Stati Uniti. Non si può proporre, e tanto meno imporre, agli ortodossi e ai russi in genere il modello della Costituzione americana, in cui tutte le religioni, grandi o piccole, nuove o recenti, sono rigorosamente considerate uguali ed è vietato allo Stato esprimere particolare considerazione per una o per alcune. Questo modello, eccellente per gli Stati Uniti, è legato alla storia americana, che non è quella russa. Certamente le religioni debbono essere trattate in modo ugualmente equo dalla legge e vedersi tutte garantite le libertà fondamentali. Ma non è contro la libertà religiosa — e anche questo è stato più volte stabilito dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (che, tra parentesi, non è un organo dell’Unione Europea ma del Consiglio d’Europa, di cui la Russia fa parte) e dall’Osce (di cui pure la Russia è Stato partecipante) — il fatto che uno Stato decida di riconoscere il ruolo speciale di una o più religioni nella storia del Paese, assicurando loro un riconoscimento e una collaborazione con le autorità che non è concessa ad altre organizzazioni religiose.

È il caso della Chiesa anglicana in Inghilterra o della Chiesa cattolica in Italia, dove la Costituzione assegna al Concordato un ruolo speciale, pur prevedendo Intese con altre religioni significative e assicurando la libertà religiosa a tutti. Potrebbe essere il caso della Chiesa ortodossa in Russia. È il modello italiano, non quello americano, che può essere indicato ai russi in un dialogo aperto e amichevole [il neretto è mio].»

http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2017/6/25/DALLA-RUSSIA-Vittime-della-liberta-religiosa-che-manca-dopo-Scientology-tocca-ai-cattolici-/770541/

Ma certamente! Come non raccomandare l’anomalia italiana ai russi?

Anzi, Massimo Introvigne è troppo timido: solo ai russi è troppo poco, bisognerebbe raccomandarla a tutti!

Mi immagino benissimo cosa penserebbe il grande Vladimir Putin, se leggesse il suddetto virgolettato.

Questa è la tragica situazione dell’Italia e degli italiani.

Succubi che amano, difendono e raccomandano ad altri il loro padrone: la Chiesa romana.

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Obama è un wishful thinker?

18 luglio 2016

Leggo un’intervista a Massimo Introvigne pubblicata oggi sul Corriere del Ticino:

“Il goffo tentativo dei militari rafforza il leader”
Intervista a Massimo Introvigne, esperto di Medio Oriente: “Gülen non c’entra, pure lui è per un Paese islamico»

«…Il fatto che il golpe abbia compattato la Turchia attorno ad un leader che si trovava in difficoltà, non induce a credere che possa essere stata una manfrina (pur violenta e sanguinosa) orchestrata dallo stesso Governo?

«Non credo alle tesi complottiste in quanto ad un certo momento Erdogan se l’è vista davvero brutta [il neretto è mio], tanto che ad un certo punto aveva davvero pensato di fuggire all’estero. Credo che sia stata una cosa organizzata da settori dell’esercito nostalgici della vecchia Turchia laica e massonica di Ataturk. Ma organizzata male, senza coordinamento né con gli ufficiali superiori (tutti i generali, tranne uno, erano contrari all’azione) né con l’estero: un passaggio decisivo nella sconfitta dei golpisti è stata infatti la presa di posizione degli USA a favore del Governo [il neretto è mio]…»

http://www.cdt.ch/primo-piano/approfondimenti/159572/il-goffo-tentativo-dei-militari-rafforza-il-leader

Che il golpe fosse vero e che Obama abbia di fatto salvato Erdogan, con la sua dichiarazione di «appoggiare il governo democraticamente eletto» della Turchia, lo penso anch’io, vedi il mio post precedente.

E Obama non si immaginava affatto che poi Erdogan gli si sarebbe rivoltato contro.

Ma il Presidente degli Stati Uniti d’America non ha a disposizione schiere e schiere di analisti e di esperti?

L’impressione, nettissima, è che Obama agisca non tenendo in nessun conto la realtà, ma basandosi unicamente su un’ideologia preconcetta.

Che egli, cioè, sia un wishful thinker, vedi ciò che ho scritto qui a proposito del fanatismo religioso collettivo:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/28/la-brexit-lhillary-factor-e-il-cretinismo-mondialista/

È, del resto, l’accusa di Donald Trump a Obama:

“Sta vivendo in un mondo immaginario”.

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/usa-2016-trump-attacca-obama-e-hillary-hanno-diviso-il-paese-_3019601-201602a.shtml

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