Posts Tagged ‘massoneria’

Le teste coronate d’Occidente sono mondialiste

15 giugno 2017

Quando, recentemente, David Rockefeller è morto, il Corriere della Sera, il più famoso quotidiano italiano, ha titolato così:

David Rockefeller muore a 101 anni
Fondò Bilderberg e la Trilaterale

«…Rockefeller fu anche l’ideatore degli incontri del gruppo Bilderberg e il fondatore della Trilateral Commission, nel 1973, con l’obiettivo di spingere l’economia verso la globalizzazione…»

http://www.corriere.it/economia/17_marzo_20/david-rockefeller-muore-101-anni-filantropo-banchiere-internazionale-238495cc-0d82-11e7-a60b-8fc97ae3c91d.shtml

Infatti è del tutto assodato che l’artefice del mondialismo sia stato David Rockefeller.

Tanto che a buon diritto il mondialismo (o globalismo) può anche essere chiamato internazionalismo di David Rockefeller: egli stesso, nella sua autobiografia, usa più volte la parola “internationalist”.

Vedi p.e. qui:

«Some even believe we are part of a secret cabal working against the best interests of the United States, characterizing my family and me as “internationalists” and of conspiring with others around the world to build a more integrated global political and economic structure – one world, if you will.

If that’s the charge, I stand guilty, and I am proud of it.»

David Rockefeller, Memoirs, Random House, 2003, pag. 405

E qui:

«Global interdependence is not a poetic fantasy but a concrete reality that this century’s revolutions in technology, communications, and geopolitics have made irreversible. The free flow of investment capital, goods and people across borders will remain the fundamental factor in world economic growth and in the strengthening of democratic institutions everywhere. The United States cannot escape from its global responsibilities. Today’s world cries out for leadership, and our nation must provide it. In the twentyfirst century there can be no place for isolationists: we must all be internationalists.»

Ibid., pag. 406

Del resto, non è possibile usare la parola “internazionalismo” da sola, bisogna per forza dire “internazionalismo di David Rockefeller”, perché esistono anche altri tipi di internazionalismo, per esempio l’internazionalismo marxista.

Ebbene, se noi andiamo a leggere gli elenchi degli incontri annuali del gruppo Bilderberg, potremo vedere che hanno partecipato a tali incontri molte teste coronate d’Europa, vale a dire d’Occidente.

Ecco cosa riporta Wikipedia in lingua inglese:

«Belgium

King Philippe of Belgium (2007–2009, 2012)[1][2][3]

Commonwealth realms

Prince Charles, Prince of Wales, Commonwealth realms (1986)[4][5]
Prince Phillip, Duke of Edinburgh, Commonwealth realms (1965, 1967)[6][7]

Netherlands

Queen Beatrix of the Netherlands (1997, 2000, 2006, 2008–2015)[8][better source needed][3][9][10][11][12][13][14]
Prince Bernhard of the Netherlands (1954–1975)[15][16]
Willem-Alexander of the Netherlands (2008)[2]

Norway

King Harald V of Norway[17] (1984[18])
Haakon, Crown Prince of Norway (2011)[19]

Spain

Juan Carlos I of Spain, King of Spain (2004)[20]
Queen Sofía of Spain (2008–2011)[10][11][21]»

https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Bilderberg_participants

Ci sono in quest’elenco TUTTI i regni d’Europa oggi esistenti, eccetto quelli di Svezia e di Danimarca.

Ciò vuol dire chiarissimamente che i sovrani d’Occidente, invece di opporsi strenuamente al mondialismo (come sarebbe logico aspettarsi), lo hanno accettato, hanno venduto i loro rispettivi popoli (e anche i loro rispettivi troni) al mondialismo.

Altro che ebrei e massoneria, come si farnetica dappertutto.

Sono proprio i sovrani cristiani, i sovrani dell’Occidente cristiano, a sostenere il mondialismo, altro che storie!

Come ho sempre scritto, l’origine del mondialismo sta nel Cristianesimo, è il Cristianesimo.

Si tratta, solo e unicamente, del Cristianesimo.

Qualsiasi altra cosa è un capro espiatorio.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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Per una visione storica del mondialismo

28 novembre 2016

In un vecchio post avevo scritto che molti non riescono ad accettare la verità e a questo proposito avevo citato Jack Nicholson, che in Codice d’onore (A Few Good Men) ruggisce: «Tu non puoi reggere la verità!» («You can’t handle the truth!»).

È dura accettare la verità quando l’accettazione di essa ci porterebbe a biasimare un’istituzione o un’idea a cui teniamo molto, che ci è indispensabile per vivere.

Così chi è di religione cristiana di regola vive acriticamente il Cristianesimo.

E non riesce ad accettare l’evidenza dei fatti, che è la seguente: da circa duemila anni assistiamo alle alterne vicende del conflitto tra Papato e Stato (il Medio Evo fu una di esse), conflitto che a volte si acquieta e a volte divampa, assumendo nel tempo nomi diversi, p.e. il conflitto tra Guelfi e Ghibellini, ben noto agli italiani, dato che a scuola essi studiano le opere di Dante Alighieri.

E con la Riforma protestante le cose non sono cambiate, anzi sono peggiorate: infatti il millenarismo, messo a tacere dalla Chiesa di Roma per parecchi secoli, fu poi ripreso con forza dai protestanti, i quali, com’è noto, si basano sulla lettura personale della Bibbia e non sull’interpretazione di essa da parte del clero come fanno i cattolici.

Perché il problema non è banalmente lo scontro tra due poteri, quello dello Stato e quello del Papato: si tratta invece della volontà cristiana di eliminare lo Stato, volontà che si trova chiaramente espressa nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento (il Regno di Cristo, nonostante il nome, non è uno Stato, ma una condizione di perfezione trascendente, dato che il Messia cristiano, a differenza di quello ebraico, ha sia natura umana, sia natura divina).

Peggio ancora, con John Locke, come ho mostrato più volte, la prescrizione millenaristica di eliminare lo Stato, che è contenuta nell’Apocalisse di Giovanni, assunse forma filosofica, mascherando così la sua vera natura, la sua vera origine, che è religiosa:

«È evidente, infatti, che se l’uomo fosse un essere naturalmente buono e mansueto, come lo descrive Locke, non avrebbe bisogno di alcuna istituzione politica che lo protegga, cioè non avrebbe bisogno dello Stato, le cui due funzioni essenziali sono appunto quelle di proteggere la comunità dagli aggressori esterni (mediante l’esercito) e dai torti reciproci (mediante la giustizia).

Anzi, lo Stato stravolgerebbe e incattivirebbe la natura buona e mansueta dell’uomo.»

https://luigicocola.wordpress.com/2012/10/23/il-mito-della-dannosita-dello-stato/

Il mondialismo non è niente altro che l’ultima versione della prescrizione millenaristica di eliminare lo Stato.

E Papa Bergoglio non è affatto un corpo estraneo alla Chiesa, è proprio la Chiesa, o meglio è la Chiesa delle origini:

«…It was closer to Joachim of Fiora than to Augustine of Hippo [Gioacchino da Fiore è il noto millenarista medievale]…

This end that Pope Francis seems to envision is nothing less than a world transformation of mankind to save itself, soon—indeed, now!

For many, it is the state itself that causes most of the dangerous problems that the Pope is worried about [il neretto è mio]…»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/07/svelare-la-verita/

Certo, in alcuni particolari Papa Bergoglio si differenzia dai mondialisti, ma lo scopo è sempre quello di eliminare lo Stato, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

Molti non riescono ad accettare l’evidenza dei fatti, come ho mostrato sopra, e quindi, a proposito del mondialismo, si mettono a farneticare di ebrei, di massoneria, di satanisti, di rettiliani, e così via, in un crescendo rossiniano di scemenze, delle quali purtroppo internet è piena.

N.B.: per quanto riguarda il Cristianesimo orientale, la storia, grazie a Costantino il Grande e al cesaropapismo, prese un’altra direzione, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Capire il mondialismo

19 settembre 2016

Noi ci troviamo oggi nel mezzo di una rivoluzione strisciante e mascherata: la rivoluzione mondialista.

Coloro che governano oggi l’Europa e gli Stati Uniti d’America sono, né più né meno, dei rivoluzionari, come p.e. Lenin e Castro, anche se fingono di essere esattamente l’opposto.

Sono dei rivoluzionari che sono riusciti a imporre la loro rivoluzione (per il momento!).

La rivoluzione mondialista produce necessariamente tre effetti: 1. povertà 2. invasione islamica/terrorismo islamico 3. guerra.

Questi tre effetti sono sotto gli occhi di tutto il mondo.

Ho scritto su quest’argomento qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

Purtroppo il mondialismo non è ben capito da chi si oppone ad esso, segnatamente in Italia, dove la destra (l’unica parte politica che si può opporre al mondialismo) ha una Weltanschauung contraria alla Ragione ed è quindi ovvio che non sappia ragionare.

A tale proposito vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/29/la-tara-irrimediabile-della-destra-italiana/

Sono infatti molto diffuse false spiegazioni del mondialismo: che sarebbe causato dagli ebrei (ossia dalll’Ebraismo), dalla massoneria e perfino dal satanismo e dagli alieni cattivi (ossia dai rettiliani), in un crescendo rossiniano di scemenze.

Ho spiegato molte volte, e in dettaglio, la vera origine e la vera natura del mondialismo (sono suoi sinonimi: globalismo, internazionalismo liberale, internazionalismo di David Rockefeller), vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/07/svelare-la-verita/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/11/discolparsi-incolpando-altri/

Ecco alcune recentissime conferme di quanto da me scritto più e più volte:

1.

Pope Francis: Hospitality to Refugees Is ‘Our Greatest Security’ Against Terrorism
Pope Francis has urged Europeans to take in more refugees, asserting that the best way to combat terrorism is by warmly welcoming migrants and helping them integrate into the “European context.”

http://www.breitbart.com/national-security/2016/09/18/pope-francis-hospitality-refugees-greatest-security-terrorism/

confronta con:

Rassegnatevi, la Chiesa di Roma è contro lo Stato

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/16/rassegnatevi-la-chiesa-di-roma-e-contro-lo-stato/

2.

Desperately Poor Teens In America’s Impoverished Inner Cities Are Trading Sex For Food

«When people get hungry enough, they will do just about anything for some food. According to brand new research that was just released this week from Feeding America and the Urban Institute, there are millions of teenagers in America that live in “food insecure” households, and researchers were stunned to learn what some of these teens are willing to do to feed themselves. Some resort to shoplifting, others deal drugs, and there were a surprising number of participants in the study that actually admitted to trading sex for food

http://www.zerohedge.com/news/2016-09-14/desperately-poor-teens-americas-impoverished-inner-cities-are-trading-sex-food

confronta con:

«Essendo l’ideologia mondialista un’ideologia che vuole eliminare lo Stato usando come mezzo l’ultracapitalismo, essa non può non impoverire i popoli, in quanto l’ultracapitalismo distrugge la middle class e la working class.

Alla fine avremo solo il popolo, estremamente povero, e l’upper class, ossia l’élite, estremamente ricca.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

3.

Police Identify Suspect In NYC Bombing As Afghani-Born Ahmad Khan Rahami

«Moments ago, the NYPD announced that it seeking 28-year-old Ahmad Khan Rahami of New Jersey in connection to the pressure-cooker bomb, assistant commissioner J. Peter Donald said. Rahami is a naturalized US citizen from Afghanistan…

…According to CNN, the investigation into both the New York and New Jersey bombings is leading authorities to signs of a possible terror cell in those two states.

In the DOJ’s statement, the suspect is said to be “considered armed and dangerous.“»

http://www.zerohedge.com/news/2016-09-19/police-identify-suspect-nyc-bombing-ahmad-khan-rahami

confronta con:

«Lo scopo del mondialismo è quello di eliminare lo Stato dalla faccia della terra e lo Stato è proprio l’istituzione politica che difende i popoli dalle invasioni («dall’aggressione di stranieri» per usare la terminologia hobbesiana, vedi Thomas Hobbes, Leviatano, Laterza, 2009, pag. 142).

Quindi il mondialismo non può non permettere l’invasione islamica e il terrorismo islamico.

Il problema è che l’indole dei mussulmani è quella di voler imporre con la forza fisica la propria cultura e la propria religione su tutte le altre culture e su tutte le altre religioni (è il ben noto proselitismo bellico dell’Islam).

Quindi, eliminando lo Stato, non c’è alcuna difesa dall’Islam.

L’Islam non è affatto una religione come le altre, come affermato anche da Giovanni Sartori…

…La tesi che l’Islam sia una religione come le altre (tesi che fa a pugni con la realtà e con la storia) è un obbligo per i mondialisti, altrimenti essi dovrebbero ammettere che l’idea di eliminare lo Stato è assurda ed esiziale, e questo ovviamente non possono farlo

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

4.

With Hillary as President ‘We are Looking at Nuclear War With Russia or China’

«“Hillary has never met a war she does not like. She is a true believer in the idea that the US can, as this vanguard of all progressive humanity, use military force to transform the world. We are looking at numerous regional wars and very possible at nuclear war with Russia or China, or both,” he finally stated.»

https://sputniknews.com/politics/20160916/1045362244/clinton-president-russia-war.html

confronta con:

«I Padri Pellegrini del Mayflower erano puritani inglesi, quindi gli Stati Uniti d’America hanno radici puritane e quindi l’internazionalismo di David Rockefeller (figlio di John Davison Rockefeller Jr., di religione battista, e di Abigail Greene Aldrich, che era addirittura una lontana discendente dei Padri Pellegrini) non può non essere condotto con la spada in pugno

…Hillary Clinton ha dimostrato nei fatti, quando era Segretario di Stato, di essere molto più guerrafondaia di Obama, come tutti sanno.

Se ella venisse eletta, se ella avesse in pugno i codici nucleari, ci si può a buon diritto aspettare un’ulteriore evoluzione dello scontro con la Russia: ci sarebbe quasi sicuramente una guerra nucleare nel cuore dell’Europa, ma è veramente folle pensare che la Russia si lasci distruggere senza distruggere a sua volta gli Stati Uniti d’America.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

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Rassegnatevi, la Chiesa di Roma è contro lo Stato

16 luglio 2016

C’è chi ha l’assurda convinzione che la Chiesa di Roma sia dalla parte dello Stato e segnatamente da quella dello Stato italiano.

Ma questo significa non capire assolutamente nulla della storia.

Lo Stato italiano nacque contro la volontà della Chiesa di Roma.

Gli Stati europei tutti nacquero contro la volontà della Chiesa di Roma.

La fortuna del popolo inglese (attestata dal fatto che oggi l’inglese è la lingua internazionale) è dovuta a Enrico VIII, che ebbe il coraggio di attuare lo scisma anglicano, introducendo in Occidente il cesaropapismo inventato da Costantino il Grande.

Così gli inglesi sono indubbiamente il popolo più riuscito dell’Occidente.

All’estremo opposto, senza quel miracolo inaspettato che fu Napoleone I, «un popolo di larve e di morti», come Giuseppe Prezzolini definì il popolo italiano, forse non sarebbe mai arrivato all’Unità d’Italia.

Ritornando ai giorni nostri, è vero che Papa Bergoglio ha provocato uno strappo nella tradizione plurisecolare della Chiesa di Roma di rifiutare il millenarismo, come ho scritto qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/07/svelare-la-verita/

Ma egli rappresenta soltanto lo stadio finale di un lungo processo.

Papa Wojtyła, per esempio, invocò il Nuovo Ordine Mondiale, come riportato in un articolo di John Hooper intitolato Pope calls for a new world order e pubblicato il 2 gennaio 2004 sul Guardian:

«Pope John Paul II launched one of the most important diplomatic initiatives of his long papacy yesterday when he called for a new international order to replace the one that emerged from the second world war.»

https://www.theguardian.com/world/2004/jan/02/catholicism.religion

Così Ida Magli l’accusò di essere massone e Maurizio Blondet di essere ebreo, come ho già scritto qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/09/lebraismo-e-la-massoneria-sono-i-capri-espiatori-del-mondialismo/

Macché massone, macché ebreo, era niente di più e niente di meno che il Papa, il capo della Chiesa di Roma.

È vano e ridicolo cercare capri espiatori del mondialismo, come la massoneria e l’ebraismo.

È ancora peggio ricorrere a idee deliranti come il satanismo, vedi qui dove Maurizio Blondet scambia per satanismo del Nuovo Ordine Mondiale una leggenda locale svizzera:

http://www.maurizioblondet.it/gottardo-consacrato-satana/

https://it.wikipedia.org/wiki/Sch%C3%B6llenen

Oltretutto il satanismo mal s’accorda con la massoneria e l’ebraismo.

Rassegnatevi, la Chiesa di Roma è contro lo Stato.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

L’Ebraismo e la massoneria sono i capri espiatori del mondialismo

9 giugno 2016

Nella mia analisi del mondialismo (in inglese globalism, in francese mondialisme) ho indicato la sua origine nel Cristianesimo, dal quale originano tutte le ideologie antistato (teoria unificata delle ideologie antistato):

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/07/svelare-la-verita/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/11/discolparsi-incolpando-altri/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/12/19/le-sciocchezze-che-si-scrivono-sul-mondialismo/

Sono molto diffuse (sia in Italia che all’estero) false analisi del mondialismo basate sullo strumento del capro espiatorio.

Gli usuali capri espiatori del mondialismo sono l’Ebraismo e la massoneria.

Per quanto riguarda l’Ebraismo:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/26/il-conflitto-interno-ebraico/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/14/il-ruolo-degli-ebrei-nel-mondialismo/

Per quanto riguarda la massoneria:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/09/il-mondialismo-e-la-massoneria/

Ida Magli, per esempio, mise in relazione le politiche di immigrazione senza restrizioni con la “…massoneria mondialista…” e affermò (partendo da una narrazione ipocrita del Cristianesimo) che Papa Wojtyła (*) “…apparteneva, volente o no, questo non lo so, non sono in grado di dirlo, alla Massoneria Mondiale…”:

https://www.youtube.com/watch?v=YN3YDr6GEeU

https://luigicocola.wordpress.com/2012/09/03/ma-davvero-papa-wojtyla-era-massone/

E Maurizio Blondet affermò che Papa Wojtyła era ebreo:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/04/21/tre-pezzi-facili-da-confutare/

—————

(*) “Nel 1998 Papa Wojtyla affermava che «accogliere l’altro non è per il credente soltanto filantropia o naturale attenzione al proprio simile. È molto di più, perché in ogni essere umano egli sa di incontrare Cristo, che attende di essere amato e servito nei fratelli, specialmente nei più poveri e bisognosi». Un anno dopo faceva notare come «la Chiesa è per sua natura solidale con il mondo dei migranti, i quali con la loro varietà di lingue, razze, culture e costumi, le ricordano la sua condizione di popolo pellegrinante da ogni parte della terra verso la Patria definitiva. Questa prospettiva aiuta i cristiani ad abbandonare ogni logica nazionalistica ed a sottrarsi agli angusti schematismi ideologici». Infatti, «la cattolicità non si manifesta solamente nella comunione fraterna dei battezzati, ma si esprime anche nell’ospitalità assicurata allo straniero, quale che sia la sua appartenenza religiosa».”

http://www.lastampa.it/2016/05/10/vaticaninsider/ita/vaticano/immigrati-cos-la-polonia-seppellisce-giovanni-paolo-ii-JZiDAIYmmmn2B2KTvVYamO/pagina.html

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Discolparsi incolpando altri

11 maggio 2016

Come si può facilmente appurare tramite Google, la colpa dell’odierna situazione rovinosa dell’Occidente (vale a dire la colpa del tentativo di nullificare la sovranità degli Stati, ciò che propriamente costituisce il cosiddetto mondialismo) viene attribuita, di volta in volta, a innumerevoli attori:

gli ebrei (l’ossessione di tanti, in Italia e all’estero), la massoneria, il capitalismo, l’imperialismo degli Stati Uniti d’America, l’ineluttabilità della storia (quindi il Destino), i kazari (ma chi saranno costoro? gli abitanti del Kazakistan?), i satanisti (quindi il Diavolo), gli alieni rettiliani (per chi ama la science fiction), e così via, di delirio in delirio.

Invece per capire quale sia la vera causa del mondialismo, che è l’ennesima ideologia antistato, occorre storicizzare il Cristianesimo.

Il Cristianesimo, come è noto da molto tempo, nacque come rivolta sociale, come reazione allo schiavismo dell’Impero romano, dello Stato romano.

La crocifissione altro non era che la pena capitale romana per gli schiavi che si ribellavano.

Come ho scritto in un mio saggio (Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, pag. 76):

«Il crocifisso (Cristo crocifisso) è un simbolo antiromano d’intensità estrema, perché è la rappresentazione figurativa dell’illegittimità della schiavitù e quindi della sua condanna.
Il crocifisso appare come un simbolo religioso, ma in realtà è un fortissimo simbolo politico.
È questo che noi cristiani adoriamo nei templi cristiani, ossia nelle chiese: la condanna della schiavitù.»

È ovvio quindi che la koinè dell’Occidente sia l’odio verso lo Stato, in quanto nell’inconscio collettivo dell’Occidente lo Stato è sempre, indelebilmente, lo Stato schiavista romano.

Nel Nuovo Testamento quest’odio verso lo Stato raggiunge l’acme nell’ultimo libro, l’Apocalisse di Giovanni, dal quale nacque la dottrina del millenarismo, di cui ho scritto più volte.

Eccone un passo molto significativo:

«Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco; colui che lo cavalcava si chiamava Fedele e Veritiero: egli giudica e combatte con giustizia.
I suoi occhi sono come una fiamma di fuoco, ha sul suo capo molti diademi; porta scritto un nome che nessuno conosce all’infuori di lui. È avvolto in un mantello intriso di sangue e il suo nome è: il Verbo di Dio. Gli eserciti del cielo lo seguono su cavalli bianchi, vestiti di lino bianco e puro. Dalla bocca gli esce una spada affilata, per colpire con essa le nazioni. Egli le governerà con scettro di ferro e pigerà nel tino il vino dell’ira furiosa di Dio, l’Onnipotente.»

Giovanni, Apocalisse, 19, 11-15, Bibbia CEI 2008

Il millenarismo, cioè la credenza dell’imminente instaurazione di un Regno di Cristo e dei giusti sulla terra della durata di mille anni prima del giudizio universale e della fine dei tempi, altro non è che la prescrizione di eliminare il Male in questo mondo terreno e nel presente, qui e ora, senza aspettare il paradiso.

È palese che si tratta del manifesto di una rivoluzione politica contro lo Stato romano, contro Roma, la quale infatti nell’Apocalisse è chiamata “Babilonia la grande”, “la grande prostituta” e simili (Bibbia CEI 2008).

Così cadde l’Impero romano d’Occidente e si ebbe il Medio Evo.

Nel corso del tempo l’atteggiamento della Chiesa di Roma verso il millenarismo è stato ambiguamente altalenante, tanto è vero che oggi, dopo parecchi secoli di rifiuto del millenarismo da parte di essa, Papa Bergoglio è manifestamente un papa apocalittico-millenarista, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/18/papa-bergoglio-e-un-millenarista/

Per quanto riguarda il Cristianesimo orientale, il millenarismo fu fin dall’inizio completamente soffocato (per così dire sul nascere) dal geniale stratagemma di Costantino il Grande, stratagemma noto col nome di cesaropapismo, che consiste nella subordinazione della Chiesa allo Stato.

Infatti l’Impero romano d’Oriente non cadde come quello d’Occidente e non vi fu in Oriente quel singolare fenomeno storico che noi chiamiamo Medio Evo.

Con tutto ciò non voglio affatto sostenere che il Cristianesimo sia negativo: è invece una benedizione per l’umanità intera, senza di esso noi oggi saremmo quasi tutti schiavi.

Per non parlare della scienza: essa infatti, come mostrò Ludovico Geymonat (il noto filosofo della scienza), è una conseguenza dell’eliminazione dello schiavismo.

In altre parole, il Cristianesimo è il motore della storia e ha trasformato il mondo.

Ma non c’è niente che non comporti un costo, ogni cosa ha il suo dritto e il suo rovescio, e il costo dell’eliminazione dello schiavismo e della nascita della scienza fu l’odio verso lo Stato che caratterizza l’Occidente.

In realtà potremmo tenerci il dritto dell’Occidente, ossia l’eliminazione dello schiavismo e la scienza, e annullarne il rovescio, ossia l’odio verso lo Stato: basterebbe essere consapevoli della genesi storica del Cristianesimo (consapevolezza che purtroppo non c’è affatto).

Tutto ciò lo vado scrivendo da tempo, ma invano.

Si preferisce delirare, incolpando altri, piuttosto di ammettere che l’ideologia antistato è insita nel Cristianesimo, nell’Occidente, in noi stessi.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il mondialismo e la massoneria

9 aprile 2016

Purtroppo sul mondialismo si scrivono molte sciocchezze, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/12/19/le-sciocchezze-che-si-scrivono-sul-mondialismo/

Una delle più comuni sciocchezze sul mondialismo è quella della sua pretesa origine massonica.

Come ho più volte mostrato, l’origine del mondialismo è il Cristianesimo (o meglio il millenarismo cristiano) e si vorrà convenire, almeno lo spero, che il Cristianesimo e la massoneria non sono esattamente la stessa cosa.

Che poi la massoneria attuale sia piena di gente che crede nell’ideologia mondialista non significa proprio nulla: potremmo dire lo stesso dei condomìni italiani, dato che il PD è in data odierna il primo partito d’Italia in tutti i sondaggi politici (con una percentuale di poco superiore al 30%) e che il PD è il partito mondialista italiano per antonomasia.

Una delle varie farneticazioni internettiane sull’origine massonica del mondialismo riguarda il conte Richard Nikolaus Coudenhove-Kalergi, un filosofo austriaco (ottenne un dottorato in filosofia all’Università di Vienna nel 1917) che pubblicò nel 1923 un libro intitolato Pan-Europa, in cui egli propone l’istituzione degli “Stati federati d’Europa”, cosa in realtà del tutto impossibile da attuare per via del grande numero delle lingue europee, come personalmente ho scritto più e più volte sia nei miei saggi che in questo blog (a partire dal 19 aprile 2012) e come è stato scritto successivamente anche da altri, p.e. da Giovanni Sartori e da Alberto Bagnai, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/06/21/le-idee-confuse-di-jacques-sapir/

E dato che il conte filosofo era fra l’altro massone, ecco che molti minus habentes ritengono che il mondialismo abbia origini massoniche.

Ma basta dare un’occhiata a Wikipedia in inglese per apprendere che il Cristianesimo è uno dei punti fondamentali dell’ingenua, infantile e irrealizzabile utopia del conte filosofo (infatti egli era di religione cristiana) e che la bandiera della International Paneuropean Union riporta una croce rossa inscritta in un cerchio giallo (si trova anche sulla copertina del libro Pan-Europa):

https://en.wikipedia.org/wiki/Paneuropean_Union

Di cosa è simbolo la croce?

P.S.: anche la bandiera dell’Unione Europea ha un’innegabile simbologia cristiana (sebbene meno palese), cioè la “corona di dodici stelle” descritta nell’Apocalisse di Giovanni, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/08/lapocalisse-e-lunione-europea/

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La realtà delle cose è tragica

6 settembre 2012

Dopo il momento comico del post precedente, occorre ritornare alla realtà delle cose: che è tragica.

E lo è per due ragioni:

a) mancanza di comprensione

b) mancanza di azione.

Vediamo di approfondire la prima (la seconda è chiarissima a tutti; del resto, senza comprensione non si può avere alcun’azione utile).

La comprensione di cosa stia accadendo non c’è.
Io ho fornito una teoria esplicativa della situazione, ma sono inascoltato (per usare un eufemismo).
Infatti c’è chi è fermamente, adamantinamente, convinto che basterebbe abbandonare l’euro e tornare alla lira, applicando poi i dettami dell’economia keynesiana (in una o nell’altra delle sue tante sfumature), e tutti i problemi, come per miracolo, verranno risolti.
Ma i concetti di Keynes (giustissimi) prevedono uno Stato, per la miseria!
UNO STATO!
Dov’è lo Stato in Italia???
È lo Stato che manca, che è sempre mancato, in Italia!

Inoltre, a prescindere dall’eccezionalità dell’Italia (l’anomalia italiana), gli economisti non comprendono la situazione, come ho già scritto qui, dove criticavo un articolo di Massimo Pivetti:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/08/09/gli-economisti-non-comprendono-perche-in-europa-si-voglia-eliminare-lo-stato/

Perfino Paul Krugman, un premio Nobel, su quest’argomento sbaglia. Vedi infatti il suo articolo sull’austerity:

The Austerity Agenda

http://www.nytimes.com/2012/06/01/opinion/krugman-the-austerity-agenda.html

e questa è la traduzione italiana:

L’agenda dell’austerity

http://www.informarexresistere.fr/2012/09/03/paul-krugman-usano-il-panico-da-deficit-per-smantellare-i-programmi-sociali/

Vediamo dov’è l’errore di Krugman:

«Questa storia ha una morale ben chiara: quando il settore privato sta cercando disperatamente di diminuire il debito, il settore pubblico dovrebbe fare l’opposto, spendendo proprio quando il settore privato non vuole, o non può. Per carità, una volta che l’economia avrà recuperato si dovrà sicuramente pensare al pareggio di bilancio, ma non ora. Il momento giusto per l’austerity è il boom, non la depressione.

Come ho già detto, non si tratta di una novità. Allora come mai così tanti politici insistono con misure di austerity durante la depressione? E come mai non cambiano piani, anche se l’esperienza diretta conferma le lezioni di teoria e della storia?

Beh, qui è dove le cose si fanno interessanti. Infatti, quando gli “austeri” vengono pressati sulla fallacità della loro metafora, quasi sempre ripiegano su asserzioni del tipo: “Ma è essenziale ridurre la grandezza dello Stato”.

Queste asserzioni spesso vengono accompagnate da affermazioni che la crisi stessa dimostra il bisogno di ridurre il settore pubblico. Ciò e [sic] manifestamente falso. Basta guardare la lista delle nazioni che stanno affrontando meglio la crisi. In cima alla lista troviamo nazioni con grandissimi settori pubblici, come la Svezia e l’Austria…

Dunque, la corsa all’austerity in Gran Bretagna, in realtà non ha nulla a che vedere col debito e con il deficit; si tratta dell’uso del panico da deficit come scusa per smantellare i programmi sociali. Naturalmente, la stessa cosa sta succedendo negli Stati Uniti.»

È lo stesso identico errore di Pivetti.
Finché si parla del Regno Unito (dove governa attualmente la destra) e degli USA (che fanno parte di un altro universo, ossia che hanno un’altra Weltanschauung) il ragionamento fila.

Ma non fila più quando si prende atto che tutto ciò è perseguito, e con sacro furore, proprio dalla sinistra politica italiana ed europea.
I politici di sinistra italiani ed europei si sono tutti venduti? O sono tutti ottusi (per usare il termine di Pivetti)?

No, la spiegazione è un’altra: come ho più volte scritto, la spiegazione è il mito dell’inutilità (o meglio della dannosità) dello Stato che percorre tutta la storia dell’Occidente dal 1690, ossia dalla pubblicazione dei Due trattati sul governo di John Locke. È lui ad aver imposto alla cultura occidentale questo mito.

Non c’è alcun complotto, e men che meno lucertoloni extraterrestri (i rettiliani), i quali, sotto mentite spoglie (inglesi, massoni, ebrei, ecc. ecc.), guidano il mondo e violentano i bambini, come pensa qualcuno che ha perso il contatto con la realtà.

C’è invece il mito, che, come tutti sanno (o dovrebbero sapere), ha la capacità e la forza di spingere il genere umano a fare qualsiasi cosa, anche a suicidarsi.

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Ma davvero Papa Wojtyła era massone?

3 settembre 2012

C’è chi, per tentare di dare una spiegazione alle politiche di immigrazione senza restrizioni, arriva ad affermare che Papa Wojtyła “…apparteneva, volente o no, questo non lo so, non sono in grado di dirlo, alla Massoneria Mondiale…”.
Testuale.
Se non ci credete:

“Ida Magli su reale motivazione dell’immigrazione di massa”

http://www.youtube.com/watch?v=YN3YDr6GEeU

Ho scritto sulle politiche di immigrazione senza restrizioni (fornendo una spiegazione razionale!) qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/07/15/multiculturalismo-razzismo-e-politiche-di-immigrazione/

Ida Magli non è nuova ad affermazioni stravaganti.

Per esempio, a sostegno delle proprie tesi, cita più volte David Icke nel suo libro “La dittatura europea” (Ida Magli, 2011, Rizzoli, pag. 153, pag. 179, pag. 199 e pag. 201).

Chi è David Icke?
È un ex “telecronista calcistico” della BBC, diventato poi famoso in tutto in il mondo per la sua teoria che la Terra sia in realtà governata dai rettiliani, ovvero rettili extraterrestri, i quali, ad libitum, possono assumere sembianze umane.

“Il gruppo rettiliano secondo Icke comprenderebbe molti personaggi importanti e in pratica ogni leader mondiale, dalla defunta Regina madre inglese a George H.W. Bush, Bill Clinton, Harold Wilson, Tony Blair, e persino Bob Hope…

…I personaggi-rettiliani, secondo Icke sarebbero dediti a sacrifici umani, avidi di sangue umano e di violenze carnali su dei minorenni e manipolerebbero la gente con riti satanisti e con l’ingegneria sociale.”

http://it.wikipedia.org/wiki/David_Icke

Ora, basarsi sui libri di Icke per sostenere le proprie tesi, per non parlare dell’idea che Papa Wojtyła fosse massone (idea non suffragata da alcuna prova), significa far precipitare nel ridicolo le critiche (sacrosante) all’europeismo.

E spiace che persone attendibili come Alberto Bagnai prendano sul serio Ida Magli.
Vedi infatti:

«La prima è l’abilità della Magli nel non farsi confinare nel ruolo della stralunata incompetente. Era il mio timore: quando ho sentito che c’era lei in trasmissione, ho pensato: “eccone un’altra che va a fare la Benetazzo o la Donald o la Loretta di turno (I want to be an economist!), per screditare la linea del buon senso…”. E invece no, qui siamo su un altro pianeta, qui c’è “peso”, c’è cultura. Che poi è quella cosa per la quale siete qui invece che da un’altra parte.»

http://goofynomics.blogspot.it/2012/05/ida-magli-28-minuti.html

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