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Barnard, gli economisti americani dell’MMT e Reggio Calabria

14 ottobre 2012

Paolo Barnard, il noto giornalista, divulgatore e propugnatore della Modern Money Theory, MMT, in agosto aveva annunciato (per il 20-21 ottobre a Rimini e per il 27-28 ottobre a Cagliari) la seconda conferenza nazionale su tale teoria economica, avendo come relatori vari economisti americani sostenitori di quest’ultima, più Alain Parguez, che è francese (la prima conferenza nazionale si era tenuta a Rimini lo scorso febbraio, riscuotendo un buon successo).

In precedenza, era stato proposto a Barnard di organizzare una conferenza a Reggio Calabria. Ma le lunghe trattative per organizzarla hanno poi prodotto una rottura tra Barnard e la maggior parte degli economisti americani di cui sopra, nel senso che Barnard si è alla fine rifiutato, mentre questi ultimi hanno deciso di andarci senza di lui.

Le cose ora stanno così: la seconda conferenza nazionale MMT si terrà nei giorni e nei luoghi suddetti, con gli interventi di Warren Mosler, Mathew Forstater e Alain Parguez, mentre gli altri economisti americani dell’MMT andranno a un convegno che si terrà a Reggio Calabria (e cioè, pare, nella sede del Consiglio Regionale della Calabria).

Ma, quando tutti, o quasi, biasimavano Barnard per la spaccatura prodotta dal suo rifiuto di andare a Reggio Calabria, ecco il colpo di scena.

Il 9 ottobre La Repubblica esce con quest’articolo:

«Il Viminale scioglie per mafia

il comune di Reggio Calabria

Il ministro Cancellieri: “Un atto sofferto, fatto a favore della città”. La pesantissima relazione del Prefetto»

«Reggio Calabria – Il Viminale ha sciolto per mafia il Comune di Reggio Calabria. E’ la prima volta in 21 anni, da quando esiste la legge, che viene presa una decisione del genere. Una decisione che mette politicamente nei guai l’ex sindaco – ed attuale governatore della Calabria – Giuseppe Scopelliti, già rinviato a giudizio per reati connessi alla sua gestione. Lo scioglimento del comune di Reggio Calabria “è stato un atto sofferto fatto a favore della città” ha dichiarato il ministro. Già nominato Commissario Vincenzo Perico, attuale Prefetto di Crotone.»

http://www.repubblica.it/cronaca/2012/10/09/news/scioglimento-44197399/?ref=HREC1-4

Da notare che la notizia è stata ripresa anche dall’edizione italiana dell’Huffington Post:

http://www.huffingtonpost.it/2012/10/09/il-viminale-scioglie-per-mafia-il-comune-di-reggio-calabria_n_1951822.html

Cos’è l’Huffington Post? Vedi qui:

http://it.wikipedia.org/wiki/The_Huffington_Post

Ecco cosa aveva scritto Barnard sull’argomento (prima del 9 ottobre, cioè il 5 ottobre):

«Ho licenziato dalla lista dei relatori, e da future collaborazioni con me in Italia, Stephanie Kelton, Marshall Auerback e James Galbraith, per gravi violazioni di ordine deontologico ed etico. Costoro, assieme agli altri MMT Bill Black e Pavlina Tcherneva, hanno accettato di offrire il prestigio accademico della MMT al Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti (e ad alcuni suoi faccendieri diffamatori e amici di massoni in seconda). Scopelliti è un politico pluri inquisito, gravato da una condanna in primo grado, e da altri seri problemi giudiziari, come ampiamente riportato dagli atti e dalla cronaca, che io colpevolmente ignoravo o sottovalutavo. Mi sono ravveduto, in fretta. Ritengo infatti che se la MMT viene portata in pompa magna, e pubblicamente, a dar lustro a un politico così legalmente compromesso, si rischia la fine della sua credibilità in Italia, di tutto il mio lavoro di tre anni, e di quello di chi ha faticato con me, con un danno tragico al beneficio che la MMT può offrire a questo Paese in crisi disperata. La MMT può e deve andare come consulenza a (quasi) chiunque la richieda, ma non come marchio di prestigio pubblico di un politico o di un partito, meno che meno di quelli indagati o condannati. Significa bollarla e squalificarla per tutto il resto della cittadinanza.

I miei ex relatori Kelton, Auerback e Galbraith, con Black e Tcherneva, non hanno avuto alcuna remora nella loro scelta, devastante, e ciò che più m’indigna è che nel loro Paese – dove per molto meno qualsiasi personaggio pubblico viene distrutto nella reputazione – essi non si sarebbero neppure sognati di compiere una simile scelleratezza. Fra l’altro trovo comico (e indecente), mi si permetta, che il prode criminologo Bill Black siederà pacioso a fianco di un politico già condannato e pluri indagato. In ogni caso essi non posseggono più da questo momento i requisiti di trasparenza ed etica necessari a contribuire a ciò che io, e chi lavora con me, stiamo cercando di costruire in Italia con la MMT. A noi rimangono Warren Mosler, Alain Parguez e Mathew Forstater, un team eccezionale.»

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=463

Che ciò sia stato scritto da Barnard prima del 9 ottobre è provato da vari documenti rintracciabili in rete, p.e. questo:

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10907

Tirate le somme, in questa vicenda Barnard è risultato vincente, laddove invece l’avevano dato tutti, o quasi, per perdente.

L’uomo è più in gamba di quanto molti pensassero.

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