Posts Tagged ‘matteo salvini’

Il partito che non esiste potrebbe vincere le elezioni

20 luglio 2017

Leggo sull’Occidentale quest’articolo di Marco De Palma (19 Lug 2017):

Centrodestra unito avanti in tutti i sondaggi, male Pd e 5 Stelle

«Otto diversi sondaggi confermano lo stesso dato: il centrodestra unito (Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia) raccoglie un numero di consensi maggiore di quello del Pd e del Movimento 5 stelle. A dirlo sono i numeri relativi alle intenzioni di voto elaborati nella settimana dall’11 al 17 luglio dalle più note case sondaggistiche italiane (Euromedia, Index,Emg, swg, Ixè, IPR, Piepoli, Demopolis)…»

https://www.loccidentale.it/articoli/145918/centrodestra-unito-avanti-in-tutti-i-sondaggi-male-pd-e-5-stelle

Peccato si tratti di un partito che non esiste e che neanche può esistere, dato che Silvio Berlusconi è, ed è sempre stato, mondialista (e ha anche sostenuto Hillary Clinton alle elezioni presidenziali USA vinte da Donald Trump, esattamente come ha fatto Matteo Renzi), mentre è ragionevole pensare che Matteo Salvini e Giorgia Meloni siano contro il mondialismo (altrimenti a che servono?), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/24/chi-sostiene-hillary-clinton/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/05/20/essere-contro-lo-stato-non-e-monopolio-della-sinistra/

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Il problema di Matteo Salvini

10 febbraio 2017

Matteo Salvini continua a ripetere la sua ben nota e fallimentare strategia: cercare di acquisire credibilità e popolarità da altri attori politici piuttosto che costruirle da se stesso, con le sue azioni.

L’ha già fatto in passato più volte e anche con l’estrema destra italiana.

A questo proposito ho scritto in un mio post del 2015:

«Se si votasse oggi, Marine Le Pen vincerebbe il primo turno delle elezioni presidenziali francesi, questo il verdetto di un recentissimo sondaggio…

…Questo è l’eccellente risultato della cosiddetta dédiabolisation del Front National condotta da Marine Le Pen, tappa fondamentale della quale è stata la teatrale cacciata del padre, Jean-Marie Le Pen (ovvero della vecchia estrema destra francese).

Matteo Salvini ha fatto l’esatto contrario: si è buttato nelle braccia della vecchia estrema destra italiana.

Eppure è noto a tutti che per vincere occorre andare verso il centro.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/28/votando-oggi-marine-le-pen-vincerebbe-il-primo-turno/

Perché mai Salvini non ha fatto come Marine Le Pen?

Oggi sarebbe il leader indiscusso e indiscutibile di tutto il movimento antiglobalista italiano, di tutto il nazionalismo italiano.

È talmente evidente l’errore che sembra quasi una volontà deliberata di autosabotarsi.

Adesso egli si rivolge a Donald Trump:

http://www.breitbart.com/big-government/2017/02/09/italian-populist-salvini-pursues-alliance-trump-administration/

Per la verità già lo aveva fatto, incontrando Trump a Filadelfia prima delle elezioni presidenziali americane, ma poi proprio quest’ultimo aveva negato di averlo incontrato:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/26/matteo-salvini-lincontro-con-trump-a-filadelfia-go-donald-go-ti-auguro-di-diventare-presto-premier/2671081/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/01/donald-trump-mai-incontrato-salvini-la-replica-una-dozzina-di-email-lo-provano/2785674/

Il problema di Matteo Salvini, comunque, è sempre lo stesso: è che poi dovrebbero essere gli italiani a votarlo, non Trump, né l’estrema destra italiana, né altri ancora.

E questo è molto improbabile che accada.

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Il calo di Salvini nei sondaggi

19 settembre 2015

Gli errori si pagano e Matteo Salvini di errori ne ha commessi molti e gravissimi, come ho evidenziato in post precedenti.

Ovviamente si tratta di errori commessi non soltanto da Salvini, ma dall’intero gruppo dirigente della Lega Nord, gruppo dirigente di superlativa, incredibile, incapacità.

Con la situazione che c’è oggi in Italia, un partito no euro e no immigrati dovrebbe prendere il volo nei sondaggi.

Salvini fa invece come i gamberi: invece di andare avanti, va indietro.

Ed è il preciso effetto dei suoi errori.

Perfino Giorgia Meloni, che non ha purtroppo «le physique du rôle» per fare la leader nazionale (a differenza di Marine Le Pen), ha raggiunto Salvini:

«Anche nella classifica della fiducia Renzi recupera la fiducia degli italiani. Nelle ultime settimane il premier è, infatti, passato dal 32% al 37%. Ma non può, comunque, dormire sonni tranquilli. Con Fratelli d’Italia al 3,5%, Giorgia Meloni balza infatti al secondo posto con il 28% alla pari con Salvini che, però, cala di quattro punti rispetto a luglio.»

http://www.ilgiornale.it/news/politica/lega-gi-nei-sondaggi-doccia-fredda-salvini-1172847.html

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Qui Salvini ha perfettamente ragione

1 settembre 2015

Leggo sul Giornale del 7 luglio 2015:

«L’intervento si conclude con un ringraziamento alle persone presenti e una riflessione personale dove Salvini ammette i suoi limiti e difetti, dice di non essere eccezionale ma che “essere normali in Italia è già una cosa spettacolare”.»

http://www.ilgiornale.it/news/sospetto-salvinitsipras-non-ce-racconta-giusta-1149343.html

Qui Salvini ha perfettamente ragione.

Il dramma dell’Italia è proprio questo: che non c’è attualmente un politico italiano migliore di Matteo Salvini.

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Votando oggi Marine Le Pen vincerebbe il primo turno

28 agosto 2015

Se si votasse oggi, Marine Le Pen vincerebbe il primo turno delle elezioni presidenziali francesi, questo il verdetto di un recentissimo sondaggio.

Ecco le cifre:

Hollande 20% (in alternativa Valls: 22%)

Sarkozy 24% (se si candidasse Valls al posto di Hollande: 23%)

Le Pen 26% (se si candidasse Valls al posto di Hollande: 26%)

http://www.data24news.it/sondaggi-nel-mondo/mondo/188866-sondaggio-francia-per-marine-le-pen-vittoria-al-1-turno-alle-presidenziali-92079/

http://www.parismatch.com/Actu/Politique/Sondage-Presidentiel-Manuel-Valls-talonne-Nicolas-Sarkozy-817719

Questo è l’eccellente risultato della cosiddetta dédiabolisation del Front National condotta da Marine Le Pen, tappa fondamentale della quale è stata la teatrale cacciata del padre, Jean-Marie Le Pen (ovvero della vecchia estrema destra francese).

Matteo Salvini ha fatto l’esatto contrario: si è buttato nelle braccia della vecchia estrema destra italiana.

Eppure è noto a tutti che per vincere occorre andare verso il centro.

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Perché Salvini non può essere il mio leader

26 agosto 2015

Da un leader politico io pretendo che sappia ciò che sta dicendo, almeno nelle interviste.

Matteo Salvini invece, se le parole hanno un senso, non lo sa.

Farò due esempi.

Primo esempio

Quando egli afferma che Pietrangelo Buttafuoco “è una delle teste più lucide che ci sono in Italia” (1), cosa vorrebbe farci intendere, che se gli italiani fossero lucidi e intelligenti dovrebbero convertirsi all’Islam come ha fatto Buttafuoco?

È palese che Salvini non si rende pienamente conto di ciò che sta dicendo (almeno lo spero).

Secondo esempio

Quando egli, da leader del No Euro, afferma: “Per noi la reaganomics resta un riferimento fondamentale sui temi delle tasse, della concorrenza. Il nostro riferimento è chi pensa a una economia di questo tipo.” (2), mostra palesemente, ancora una volta, di non rendersi pienamente conto di ciò che sta dicendo.

Tutto questo potrebbe ovviamente essere interpretato come uso spregiudicato e magistrale del tatticismo politico.

Potrebbe.

Ma nel caso di Salvini, il buonsenso e le apparenze portano inesorabilmente ad escludere tale interpretazione.

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(1)

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2015/07/28/sicilia-salvini-buttafuoco-candidato-lo-stimo-moltissimo_8b32480e-50f6-4664-a927-96a779bbaa84.html

(2)

http://www.huffingtonpost.it/2015/08/14/matteo-salvini-tour-internazionale_n_7988844.html

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C’è in giro una strana idea

15 agosto 2015

C’è in giro una strana idea: che si possa essere un leader politico italiano senza conoscere, se non in modo molto approssimativo, la lingua e la grammatica italiana.

Ebbene, riporto qui le parole di Richard J.B. Bosworth, uno storico australiano certamente avverso al fascismo e a Mussolini, autore di una nota biografia di quest’ultimo.

«Di quale politico europeo della prima metà del XX secolo potremmo dire con certezza che leggesse le opere filosofiche e letterarie dei connazionali, e inviasse poi agli autori messaggi di critica o di plauso? Chi, in un periodo di profonda crisi e nonostante l’evidente malessere fisico, teneva sulla scrivania le opere di Platone lette e chiosate?…

…Chi lasciò oltre quarantaquattro volumi di scritti?…

…Chi era in grado di sostenere una conversazione in tre lingue oltre alla sua?…

…La risposta, alquanto sorprendente, a tutte queste domande è: Benito Mussolini, Duce del fascismo italiano e dittatore d’Italia dal 1922 (o 1925) al 1945 (o 1943).»

(Richard J.B. Bosworth, Mussolini, Mondadori, 2004, pag. 11)

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Salvini, gentilmente…

1 agosto 2015

C’è qualcosa di peggio dell’euro e degli immigrati: aprire la politica italiana all’Islam.

Salvini, gentilmente, dovrebbe farsi da parte.

Non è neanche lontanamente ipotizzabile che il leader del nazionalismo italiano sia un sostenitore dell’Islam.

Benito Mussolini aveva il titolo di “Protettore dell’Islam”, non di suo sostenitore.

Egli sarebbe inorridito di fronte all’idea di candidare un islamico alla presidenza della regione Sicilia.

Il fatto che Salvini a tutt’oggi non si sia scusato pubblicamente per questo suo atto scellerato, non abbia fatto pubblicamente marcia indietro, la dice lunga sui suoi veri propositi.

Cosa sarebbe capace di fare se egli avesse il potere di fare ciò che vuole?

Sul sito di Libero è possibile votare a favore o contro Giorgia Meloni circa il caso Buttafuoco:

http://www.liberoquotidiano.it/sondaggi/11814654/Giorgia-Meloni—No-a.html

Ecco i risultati alle ore 16.30 del 1 agosto 2015:

Ha ragione Giorgia Meloni 84%

Ha torto Giorgia Meloni 16%

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Istantanea - 01082015 - 16:35:12

Ma chi è quel cretino che consiglia Salvini?

28 luglio 2015

La domanda mi sorge spontanea dopo aver appreso da internet che egli ha candidato Pietrangelo Buttafuoco, notoriamente convertitosi all’Islam, a governatore della Sicilia.

Ma siamo impazziti?

Ci deve essere tra i consiglieri e spin doctor di Matteo Salvini un emerito cretino (perché mi rifiuto di credere che l’unico leader italiano a essere così intelligente da propugnare l’uscita dall’euro possa personalmente partorire una simile idiozia).

E ha perfettamente ragione Giorgia Meloni a bocciare tale assurda candidatura.

Sembra proprio che Salvini, ultimamente, voglia spaventare le masse italiane, come se egli credesse, o fosse indotto da qualche idiota a credere, di dover diventare il leader di una minoranza di italiani.

Ebbene, si svegli.

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Un lampante esempio di scellerato populismo

17 giugno 2015

Compulsando Google, mi è capitato di imbattermi in un lampante esempio di scellerato populismo.

Sì, proprio ciò di cui vengono continuamente accusati Matteo Salvini, Marine Le Pen, ecc. ecc.

Riporto qui sotto il testo originale in lingua inglese e la traduzione in lingua italiana.

Si tratta di un testo antico e dimenticato (perfino dai discendenti di coloro che lo scrissero, dato che oggi essi sono diventati oppressori, laddove i loro antenati furono oppressi).

«When in the course of human Events, it becomes necessary for one People to dissolve the Political Bands which have connected them with another, and to assume among the Powers of the Earth, the separate and equal Station to which the Laws of Nature and of Nature’s God entitle them, a decent Respect to the Opinions of Mankind requires that they should declare the causes which impel them to the Separation.

We hold these Truths to be self-evident, that all Men are created equal, that they are endowed by their Creator with certain unalienable Rights, that among these are Life, Liberty, and the pursuit of Happiness—-That to secure these Rights, Governments are instituted among Men, deriving their just Powers from the Consent of the Governed, that whenever any Form of Government becomes destructive of these Ends, it is the Right of the People to alter or abolish it, and to institute a new Government, laying its Foundation on such Principles, and organizing its Powers in such Form, as to them shall seem most likely to effect their Safety and Happiness. Prudence, indeed, will dictate that Governments long established should not be changed for light and transient Causes; and accordingly all Experience hath shewn, that Mankind are more disposed to suffer, while Evils are sufferable, than to right themselves by abolishing the Forms to which they are accustomed. But when a long Train of Abuses and Usurpations, pursuing invariably the same Object, evinces a Design to reduce them under absolute Despotism, it is their Right, it is their Duty, to throw off such Government, and to provide new Guards for their future Security. Such has been the patient Sufferance of these Colonies; and such is now the Necessity which constrains them to alter their former Systems of Government…»

https://en.wikisource.org/wiki/United_States_Declaration_of_Independence

«Quando nel corso degli umani eventi si rende necessario ad un popolo sciogliere i vincoli politici che lo avevano legato ad un altro ed assumere tra le altre potenze della terra quel posto distinto ed eguale cui ha diritto per Legge naturale e divina, un giusto rispetto per le opinioni dell’umanità richiede che esso renda noto le cause che lo costringono a tale secessione.

Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per sé stesse evidenti; che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono stati dotati dal loro Creatore di alcuni Diritti inalienabili, che fra questi sono la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità; che allo scopo di garantire questi diritti, sono creati fra gli uomini i Governi, i quali derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qual volta una qualsiasi forma di Governo tende a negare tali fini, è Diritto del Popolo modificarlo o distruggerlo, e creare un nuovo Governo, che si fondi su quei principi e che abbia i propri poteri ordinati in quella guisa che gli sembri più idoneo al raggiungimento della sua sicurezza e felicità. La prudenza, invero, consiglierà di non modificare per cause transeunti e di poco conto Governi da lungo tempo stabiliti; e conformemente a ciò l’esperienza ha dimostrato, che gli uomini sono maggiormente disposti a sopportare, finché i mali siano sopportabili, che a farsi giustizia essi stessi abolendo quelle forme di Governo cui sono avvezzi. Ma quando un lungo corteo di abusi e di usurpazioni, invariabilmente diretti allo stesso oggetto, svela il disegno di assoggettarli ad un duro Dispotismo, è loro diritto, e loro dovere, di abbattere un tale Governo, e di procurarsi nuove garanzie per la loro sicurezza futura. Tale è stata la paziente sopportazione di queste Colonie; e tale è ora la necessità che le costringe ad alterare i loro antichi sistemi di Governo…»

http://www.sociologia.unimib.it/DATA/Insegnamenti/3_2337/materiale/

dichiarazione%20indipendenza%20stati%20uniti%20america.pdf

Come si può facilmente notare, questo bieco, becero e sovversivo esempio di populismo (c’è un continuo e stucchevole richiamo al cosiddetto “popolo”) potrebbe essere usato da malintenzionati per giustificare e legittimare azioni scellerate, come per esempio uscire dall’Euro, dall’Unione Europea e perfino (horribile dictu!) dalla NATO.

Speriamo non lo leggano Tsipras e Varoufakis!

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