Posts Tagged ‘maurizio blondet’

In Occidente negare la realtà non funziona

27 febbraio 2017

Negare la realtà è la grande trovata dei cattolici tradizionalisti: essi sostengono che il Cristianesimo non c’entra nulla con il mondialismo e che anzi ne è nemico dichiarato.

Vedi invece la mia teoria unificata delle ideologie antistato:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/04/il-mondialismo-la-parusia-intermedia-e-la-teoria-dei-memi/

Uno di costoro è Maurizio Blondet, il quale, pur scrivendo a volte cose vere e intelligenti (e ciò, a mio parere, è un’aggravante piuttosto che un’attenuante), cerca sempre capri espiatori del mondialismo, al fine di scagionare il Cristianesimo e il Papato dalla colpa di essere l’origine della catastrofe che oggi sta avvenendo in Italia e nell’Occidente intero.

Purtroppo per lui ha davanti Papa Bergoglio, che è campione autentico del millenarismo cristiano.

E non c’è niente da fare, anzi è proprio il caso di dire: non ci sono santi che tengano!

Lo ha perfino scritto un accademico gesuita, James V. Schall, ex Professor di Political Philosophy alla Georgetown University, in un suo articolo del 2015 intitolato infatti Apocalyptic and Utopian: On Pope Francis’ Bolivian Manifesto, di cui possiamo leggere le seguenti frasi:

«…Whatever else might be said of other papal address in Bolivia, this one at Santa Cruz was pure Bergoglio. It contains his vision of the world and what is wrong with it. He is telling us—not asking our opinions. He has already made his conclusions. It is what I would call a very apocalyptic and utopian address. It describes both how terrible things are and how idyllic they can be. There is little room for a common sense middle, for a view that the world might just go on its own way as it has for millennia. It was a “second commandment” (“love thy neighbor”) and not a “first commandment” (“Seek ye first the Kingdom of God”) exhortation. It was closer to Joachim of Fiora than to Augustine of Hippo [in italiano Gioacchino da Fiore e Agostino d’Ippona, ossia Sant’Agostino]…

This end that Pope Francis seems to envision is nothing less than a world transformation of mankind to save itself, soon—indeed, now!

For many, it is the state itself that causes most of the dangerous problems that the Pope is worried about [il neretto è mio]…»

http://www.catholicworldreport.com/Item/4051/

apocalyptic_and_utopian_on_pope_francis_bolivian_manifesto.aspx

Come ho scritto in un precedente post:

«E la Chiesa di Roma oggi ha disotterrato l’ascia di guerra, è (ri)diventata apocalittica con Papa Bergoglio, che non a caso ha assunto il nome di Francesco: nel XIII secolo San Francesco d’Assisi fu considerato l’iniziatore dell’Età dello Spirito Santo preconizzata da Gioacchino da Fiore, il noto millenarista medievale.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/09/22/lo-psicodramma-delloccidente-il-vissuto-rimosso-che-ritorna/

Blondet arriva al punto di argomentare, nel suo articolo intitolato Non criticherò più El Papa. E’ inutile. (14 gennaio 2016):

«Francesco è massone? Lo affermano alcuni siti. Lo fa’ pensare il comunicato ufficiale con cui il Grande Oriente d’Italia, a firma del suo gran maestro Giuliano Raffi, il 23 marzo 2013 – poche ore dopo l’elezione dell’argentino – già proclamava che “con Papa Francesco nella Chiesa nulla sarà più come prima”…

…Ma non è necessario sospettare in Bergoglio un massone. Basta vedere quello che è: un modernista.»

http://www.maurizioblondet.it/non-critichero-piu-el-papa-e-inutile/

Se fosse vero ciò che afferma Blondet, che Papa Bergoglio è un modernista, come si potrebbe mai spiegare il fatto che un modernista si riallacci a Gioacchino da Fiore, cioè a un millenarista medievale?

Ma stiamo scherzando?

Veramente i cattolici tradizionalisti arriverebbero ad affermare, senza vergognarsi affatto, che il bianco è nero e che il nero è bianco, pur di scagionare il Cristianesimo e il Papato dalla colpa di essere l’origine del mondialismo, come, del resto, di tutte le ideologie antistato.

Il punto nodale della questione è che essi pensano che in Occidente si possa combattere il mondialismo allo stesso modo in cui lo combatte il grande popolo russo: ribadendo la tradizione cristiana.

Ma la tradizione cristiana occidentale (sia quella cattolica che quella protestante) non è la tradizione cristiana ortodossa, né la cultura occidentale è la cultura russa.

Per fare degli esempi: nella tradizione cristiana cattolica c’è il millenarismo gioachimita (a cui oggi si riallaccia Papa Bergoglio) e in quella cristiana protestante c’è il puritanesimo inglese (a cui oggi si riallaccia l’internazionalismo di David Rockefeller, vale a dire il mondialismo), che fu anch’esso animato dalla prescrizione millenarista di attuare sulla terra il Regno di Cristo.

Come ho scritto in un precedente post:

«Proprio per tale motivo ai russi non serve capire cos’è veramente il mondialismo e qual è la sua vera origine: essi si trovano in uno scenario privilegiato, nel quale, per poter resistere efficacemente al mondialismo, è sufficiente ribadire la tradizione cristiana ortodossa.

Agli occidentali questo assolutamente non basta, perché nella tradizione cristiana occidentale (sia in quella cattolica che in quella protestante) sono presenti storicamente cospicui elementi di eversione (dei quali Papa Bergoglio rappresenta la ricomparsa), senza contare poi che con John Locke, come ho mostrato in dettaglio più volte, la prescrizione di eliminare lo Stato ha assunto forma filosofica, svincolandosi così dalla religione cristiana ed entrando così a far parte del patrimonio culturale laico dell’Occidente.

È imperativo quindi che l’Occidente capisca cos’è il mondialismo e qual è la sua origine.

Non c’è altra via di salvezza.»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/15/il-mondialismo-e-un-virus-memetico/

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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Cosa ci vorrebbe in Italia

27 luglio 2016

Mentre altri popoli stanno cercando di uscire dall’ideologia mondialista che sta distruggendo l’Occidente, vale a dire gli inglesi (che in realtà ne sono già formalmente usciti con la Brexit), gli americani (con Donald Trump), i francesi (con Marine Le Pen), ecc. ecc., in Italia siamo lontani da ciò anni luce.

Come ho scritto più e più volte, in Italia la situazione è tragica, sia per quanto riguarda i politici, sia per quanto riguarda gli intellettuali, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/27/la-tragedia-della-societa-italiana/

Purtroppo al presente non esiste in Italia una qualsivoglia formazione politica che sia adatta a far uscire il paese dall’ideologia mondialista.

Non sono certo l’unico a pensarla così, vedi p.e. questo divertente articolo di Maurizio Blondet:

http://www.maurizioblondet.it/meloni-faccia-la-mamma-salvini-papa-roma-ai-casamonica/

E non parliamo di Grillo, l’ultima è che Chiara Appendino, il sindaco di Torino, voleva imporre ai torinesi la dieta vegana, che è un’assurdità dal punto di vista scientifico, per poi, ovviamente, fare marcia indietro, dopo il coro unanime di proteste.

Che la dieta vegana faccia male alla salute è facilmente appurabile da chiunque, non ci vuole una laurea, basta saper leggere:

http://www.famigliacristiana.it/articolo/dieta-vegana-bimbo-denutrito-a-milano-via-la-patria-potesta-ai-genitori.aspx

Non si può formare una classe politica come fa Grillo, reclutando il primo che passa per strada, senza conoscerlo in modo approfondito e lavandosene poi le mani con la scusa della democrazia diretta.

Tutto questo è molto naïf.

In conclusione, ci vorrebbe in Italia una rivoluzione culturale.

Ci vorrebbe un miracolo.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Rassegnatevi, la Chiesa di Roma è contro lo Stato

16 luglio 2016

C’è chi ha l’assurda convinzione che la Chiesa di Roma sia dalla parte dello Stato e segnatamente da quella dello Stato italiano.

Ma questo significa non capire assolutamente nulla della storia.

Lo Stato italiano nacque contro la volontà della Chiesa di Roma.

Gli Stati europei tutti nacquero contro la volontà della Chiesa di Roma.

La fortuna del popolo inglese (attestata dal fatto che oggi l’inglese è la lingua internazionale) è dovuta a Enrico VIII, che ebbe il coraggio di attuare lo scisma anglicano, introducendo in Occidente il cesaropapismo inventato da Costantino il Grande.

Così gli inglesi sono indubbiamente il popolo più riuscito dell’Occidente.

All’estremo opposto, senza quel miracolo inaspettato che fu Napoleone I, «un popolo di larve e di morti», come Giuseppe Prezzolini definì il popolo italiano, forse non sarebbe mai arrivato all’Unità d’Italia.

Ritornando ai giorni nostri, è vero che Papa Bergoglio ha provocato uno strappo nella tradizione plurisecolare della Chiesa di Roma di rifiutare il millenarismo, come ho scritto qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/07/svelare-la-verita/

Ma egli rappresenta soltanto lo stadio finale di un lungo processo.

Papa Wojtyła, per esempio, invocò il Nuovo Ordine Mondiale, come riportato in un articolo di John Hooper intitolato Pope calls for a new world order e pubblicato il 2 gennaio 2004 sul Guardian:

«Pope John Paul II launched one of the most important diplomatic initiatives of his long papacy yesterday when he called for a new international order to replace the one that emerged from the second world war.»

https://www.theguardian.com/world/2004/jan/02/catholicism.religion

Così Ida Magli l’accusò di essere massone e Maurizio Blondet di essere ebreo, come ho già scritto qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/09/lebraismo-e-la-massoneria-sono-i-capri-espiatori-del-mondialismo/

Macché massone, macché ebreo, era niente di più e niente di meno che il Papa, il capo della Chiesa di Roma.

È vano e ridicolo cercare capri espiatori del mondialismo, come la massoneria e l’ebraismo.

È ancora peggio ricorrere a idee deliranti come il satanismo, vedi qui dove Maurizio Blondet scambia per satanismo del Nuovo Ordine Mondiale una leggenda locale svizzera:

http://www.maurizioblondet.it/gottardo-consacrato-satana/

https://it.wikipedia.org/wiki/Sch%C3%B6llenen

Oltretutto il satanismo mal s’accorda con la massoneria e l’ebraismo.

Rassegnatevi, la Chiesa di Roma è contro lo Stato.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

L’Ebraismo e la massoneria sono i capri espiatori del mondialismo

9 giugno 2016

Nella mia analisi del mondialismo (in inglese globalism, in francese mondialisme) ho indicato la sua origine nel Cristianesimo, dal quale originano tutte le ideologie antistato (teoria unificata delle ideologie antistato):

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/07/svelare-la-verita/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/11/discolparsi-incolpando-altri/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/12/19/le-sciocchezze-che-si-scrivono-sul-mondialismo/

Sono molto diffuse (sia in Italia che all’estero) false analisi del mondialismo basate sullo strumento del capro espiatorio.

Gli usuali capri espiatori del mondialismo sono l’Ebraismo e la massoneria.

Per quanto riguarda l’Ebraismo:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/26/il-conflitto-interno-ebraico/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/14/il-ruolo-degli-ebrei-nel-mondialismo/

Per quanto riguarda la massoneria:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/09/il-mondialismo-e-la-massoneria/

Ida Magli, per esempio, mise in relazione le politiche di immigrazione senza restrizioni con la “…massoneria mondialista…” e affermò (partendo da una narrazione ipocrita del Cristianesimo) che Papa Wojtyła (*) “…apparteneva, volente o no, questo non lo so, non sono in grado di dirlo, alla Massoneria Mondiale…”:

https://www.youtube.com/watch?v=YN3YDr6GEeU

https://luigicocola.wordpress.com/2012/09/03/ma-davvero-papa-wojtyla-era-massone/

E Maurizio Blondet affermò che Papa Wojtyła era ebreo:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/04/21/tre-pezzi-facili-da-confutare/

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(*) “Nel 1998 Papa Wojtyla affermava che «accogliere l’altro non è per il credente soltanto filantropia o naturale attenzione al proprio simile. È molto di più, perché in ogni essere umano egli sa di incontrare Cristo, che attende di essere amato e servito nei fratelli, specialmente nei più poveri e bisognosi». Un anno dopo faceva notare come «la Chiesa è per sua natura solidale con il mondo dei migranti, i quali con la loro varietà di lingue, razze, culture e costumi, le ricordano la sua condizione di popolo pellegrinante da ogni parte della terra verso la Patria definitiva. Questa prospettiva aiuta i cristiani ad abbandonare ogni logica nazionalistica ed a sottrarsi agli angusti schematismi ideologici». Infatti, «la cattolicità non si manifesta solamente nella comunione fraterna dei battezzati, ma si esprime anche nell’ospitalità assicurata allo straniero, quale che sia la sua appartenenza religiosa».”

http://www.lastampa.it/2016/05/10/vaticaninsider/ita/vaticano/immigrati-cos-la-polonia-seppellisce-giovanni-paolo-ii-JZiDAIYmmmn2B2KTvVYamO/pagina.html

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Da cattocomunisti a cattomondialisti

21 aprile 2016

C’è chi scrive della mutazione del Partito Comunista Italiano, PCI, a partito mondialista italiano (mutazione che iniziò nel maggio del 1989, quando Achille Occhetto, segretario del PCI, e Giorgio Napolitano incontrarono negli USA David Rockefeller), scambiandola moralisticamente per un “salto sul carro del vincitore”:

http://www.maurizioblondet.it/confessione-un-intellettuale-del-inutile/

Ma non fu, come lo dipinge Maurizio Blondet, un salto della quaglia dettato dalle umane miserie.

Un salto opportunistico, nel quale le idee non contavano nulla.

Esattamente il contrario: fu il logico passaggio da un’ideologia antistato bocciata dalla storia, il comunismo, a un’altra ideologia antistato, il mondialismo, il tutto per sostenere sempre e soltanto un’unica idea (purtroppo esiziale), quella di eliminare lo Stato.

L’internazionalismo marxista e l’internazionalismo di Rockefeller sono infatti due versioni differenti di una stessa idea.

Così gli italiani mutarono da cattocomunisti a cattomondialisti.

Del resto la penisola italica è da quasi due millenni nell’occhio del ciclone delle ideologie antistato (la prima persecuzione cristiana, quella sotto Nerone, è del 64 e l’Apocalisse di Giovanni, secondo l’opinione più comune, fu scritta alla fine del I secolo), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Si vede che è destino.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Tre pezzi facili (da confutare)

21 aprile 2015

Ecco tre brani di autori diversi, che sono facili da confutare. Si tratta insomma di tre perle.

La prima perla è un piccolo capolavoro di follia, da un articolo di Pierluigi Battista pubblicato sul Corriere della Sera venerdì 20 marzo 2015:

“Tutti a dire che è stata una disgrazia, che è colpa nostra se l’Isis è finito in Libia, mentre Gheddafi, che sarà pure stato un despota pagliaccio, ma era pur sempre il «nostro» despota pagliaccio, che è colpa nostra l’Iraq, che è colpa nostra la Siria…

…L’Occidente ha commesso innumerevoli errori, ma la vulgata salmodiata dai paladini delle nostre infinite colpe, offre una spiegazione fuorviante perché non vuole ammettere che la guerra che sta facendo un numero impressionante di vittime non è stata scatenata da «noi», ma da «loro».”

http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerArticolo.php?storyId=550bd2ddcadd3

Eh già, sono «loro» che hanno scatenato la guerra: così, senza motivo.

Un bel giorno si sono svegliati e si sono detti: «Oggi scateniamo la guerra contro l’Occidente!».

Veniamo al secondo pezzo, una perla di Alain de Benoist (da un’intervista concessa a Giacomo Gabellini, 2 gennaio 2012):

“Credere anche che il sistema capitalista obbedisca a strategie escogitate in seno al Club Bilderberg e alla Commissione Trilaterale mi sembra molto ingenuo, e anche un pò puerile. Questa inclinazione rappresenta un tratto classico delle “teorie della cospirazione” di destra. Le persone di destra tendono sempre a ridurre il tutto all’azione nociva di un piccolo numero di persone. È per questo che non hanno mai compreso gli effetti sistemici che derivano dalla progettazione di strutture. Organizzazioni come il Club Bilderberg e la Commissione Trilaterale sono al massimo i luoghi della concertazione, insieme con gli strumenti della forma-capitale. Ma non sono luoghi dove si decide.”

http://www.statopotenza.eu/1470/1470

Ma per carità, non decidono niente, stanno lì per discutere di letteratura, tipo: «Che ne pensa del flusso di coscienza di Joyce?».

Questa perla di de Benoist è proprio un fulgido esempio di cretinismo strutturalista.

Il mondialismo, lungi dall’essere una fase ulteriore del capitalismo, è un’ideologia in piena regola, al pari, per esempio, del comunismo. Lenin e i suoi compagni di partito non decisero nulla nel 1917? O questo è un modo “molto ingenuo, e anche un pò puerile” di concepire la storia?

E veniamo al terzo pezzo, la terza perla, da un articolo di Maurizio Blondet del 28/12/2005, intitolato Confermato: Wojtyla era ebreo (forse frankista):

“Lo ha scoperto con gioia Yaakov Wise, uno studioso di genealogie ebraiche che abita a Manchester.
Da esperto del problema, Wise ha fatto ricerche sull’ascendenza del lato femminile della famiglia Wojtyla: per decreto rabbinico sono le madri, non i padri, a trasmettere l’ebraicità…

…Ma sapeva Wojtyla di avere sangue ebreo?
Wise sostiene di sì.”

https://forum.termometropolitico.it/395283-confermato-wojtyla-era-ebreo-forse-frankista.html

Blondet, nel XXI secolo, crede che ci sia un pezzetto di DNA che attesti l’ebraicità!

Ma perché non si legge un manuale elementare di biologia molecolare? Può sicuramente farcela. A capirlo.

Che l’ebraicità si trasmetta per via uterina è una verità teologica della religione ebraica. Ma non è una verità scientifica. A Blondet sfugge questa banale differenza fra verità teologica e verità scientifica.

Per esempio, nel Cristianesimo cattolico esiste il concetto di transustanziazione, ma nessuno si sogna di confondere questa verità teologica della religione cristiana cattolica con una verità scientifica.

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