Posts Tagged ‘meme egoista’

La seconda caduta di Roma, quella definitiva (dopo diventerà islamica come lo divenne Costantinopoli)

11 giugno 2019

Oggi la Chiesa di Roma, cioè la Chiesa cattolica, è capeggiata da millenaristi: ciò è stato dimostrato dall’elezione nel 2013 di Papa Francesco, che è un Papa millenarista perfino nel nome pontificale scelto, come ho più volte spiegato (1, 2, 3, 4).

Mentre tutti, o quasi, tacciono, non osando nominare la parola “millenarista” riferita ai cardinali e/o al Papa (anche perché il millenarismo, sia quello religioso che quello secolarizzato, è condannato dal Catechismo della Chiesa Cattolica di Ratzinger e Wojtyła, 3), io lo scrivo in modo chiaro ed esplicito dal 2015 (5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12).

Questi millenaristi ai vertici della Chiesa cattolica, con in testa Bergoglio, vogliono aprire le frontiere dell’Italia (e non solo, ovviamente) agli africani, ai mediorientali, ecc. ecc., al fine di eliminare lo Stato: la prescrizione di eliminare lo Stato è un meme egoista (13) contenuto nell’Apocalisse di Giovanni, che è l’unico libro della Bibbia in cui si parla del Regno di Cristo sulla terra (cioè nella storia, cioè prima del giudizio universale e della fine dei tempi), Regno che non è uno Stato monarchico, ma una condizione di perfezione trascendente imposta dalla natura divina del Messia cristiano, Regno che durerà mille anni, donde il nome millenarismo (alla latina) o chiliasmo (alla greca) (14).

Perché gli africani, i mediorientali, ecc. ecc.? Perché oggi non ci sono più i barbari, aprendo ai quali le frontiere romane, la Chiesa di Roma fece cadere lo Stato romano d’Occidente mediante un lungo processo che culminò nel Sacco di Roma del 410 ad opera dei Visigoti e poi nel Sacco di Roma del 455 ad opera dei Vandali.

Proprio questo oggi vuole (ri)fare la Chiesa cattolica (in perfetto accordo coi millenaristi secolarizzati quali sono i mondialisti, vedi la mia Teoria unificata delle ideologie antistato, 15): vuole ripetere il Medio Evo, vuole un Secondo Medio Evo.

Però, mentre la prima volta i barbari si convertirono al Cristianesimo, stavolta gli islamici certamente non lo faranno.

Così la seconda caduta di Roma sarà quella definitiva e Roma diventerà come divenne Costantinopoli dopo il 1453, cioè islamica.

Per inciso, dopo che sarà completata l’islamizzazione dell’Occidente, gli ebrei che vi si trovano verranno sterminati, dato l’odio viscerale e feroce che oggi gli islamici hanno per gli ebrei a causa delle note vicende dello Stato d’Israele, come ho scritto più volte (16, 17, 18, 19, 20), e anzi lo stesso Stato d’Israele sarà cancellato dalla faccia della terra (21, 22). Gli ebrei potranno prendersela con quelli di loro che, fin dai tempi del sansimonismo, cioè dal secolo XIX, furono e sono complici dei millenaristi secolarizzati (per esempio i fratelli Isaac ed Émile Pereire, Edmond de Rothschild, George Soros, Barbara Lerner Spectre, Mark Zuckerberg, Joseph Stiglitz, ecc. ecc.) (10, 23, 24, 25).

Ciò che ho descritto è un vero e proprio delirio culturale (26, 27), il delirio culturale mondialista (28).

Il mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) è interpretabile razionalmente soltanto in un modo: che è una degenerazione del Cristianesimo (9).

Indispensabile per poter comprendere il mondialismo è la teoria dei memi di Richard Dawkins (13).

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1) Lo psicodramma dell’Occidente: il vissuto rimosso che ritorna

https://luigicocola.wordpress.com/2015/09/22/lo-psicodramma-delloccidente-il-vissuto-rimosso-che-ritorna/

2) L’Apocalisse di Giovanni, il millenarismo e il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/19/lapocalisse-di-giovanni-il-millenarismo-e-il-mondialismo/

3) Perché esistono due tipi di messianismo cristiano?

https://luigicocola.wordpress.com/2019/05/09/perche-esistono-due-tipi-di-messianismo-cristiano/

4) È possibile usare ancora il Cristianesimo occidentale come religione senza ricadere nelle distopie antistato come il mondialismo?

https://luigicocola.wordpress.com/2019/05/27/e-possibile-usare-ancora-il-cristianesimo-occidentale-come-religione-senza-ricadere-nelle-distopie-antistato-come-il-mondialismo/

5) La spiegazione è questa

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/08/la-spiegazione-e-questa/

6) Il gusto amaro di aver ragione

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/13/il-gusto-amaro-di-aver-ragione/

7) Papa Bergoglio è un millenarista

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/18/papa-bergoglio-e-un-millenarista/

8) Fischi per fiaschi

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/22/fischi-per-fiaschi/

9) Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/01/28/il-mondialismo-e-una-degenerazione-del-cristianesimo/

10) Non capire nulla di Papa Francesco

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/06/non-capire-nulla-di-papa-francesco/

11) Ma Papa Francesco viene forse da Marte???

https://luigicocola.wordpress.com/2019/04/20/ma-papa-francesco-viene-forse-da-marte/

12) Da 65 anni l’élite occidentale ha subito un’orrida mutazione

https://luigicocola.wordpress.com/2019/05/01/da-65-anni-lelite-occidentale-ha-subito-unorrida-mutazione/

13) Richard Dawkins, Il gene egoista, Zanichelli, 1979 (trad. it. di The Selfish Gene, Oxford University Press, 1976), pagg. 162-172

14) «Millennialism, also called millenarianism or chiliasm, the belief, expressed in the book of Revelation to John, the last book of the New Testament, that Christ will establish a 1,000-year reign of the saints on earth (the millennium) before the Last Judgment.»

https://www.britannica.com/topic/millennialism

15) Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

16) Il mondialismo è un’ideologia antisemita

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/23/il-mondialismo-e-unideologia-antisemita/

17) Il tragico errore dei rabbini americani

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/25/il-tragico-errore-dei-rabbini-americani/

18) Questa è la fine che faranno gli ebrei a causa del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/27/questa-e-la-fine-che-faranno-gli-ebrei-a-causa-del-mondialismo/

19) Fiamma Nirenstein scrive sciocchezze sull’omicidio antisemita di Mireille Knoll

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/28/fiamma-nirenstein-scrive-sciocchezze-sullomicidio-antisemita-di-mireille-knoll/

20) Liliana Segre: i ploy globalisti dell’antisemitismo e dell’hate speech

https://luigicocola.wordpress.com/2019/04/26/liliana-segre-i-ploy-globalisti-dellantisemitismo-e-dellhate-speech/

21) George Soros e la distruzione di Israele

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/30/george-soros-e-la-distruzione-di-israele/

22) Gli ebrei e l’islamizzazione dell’Occidente

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/17/gli-ebrei-e-lislamizzazione-delloccidente/

23) American activist Barbara Lerner Spectre calls for destruction of European ethnic societies

https://youtu.be/8ERmOpZrKtw

24) Barbara Spectre: Muslim Invasion into Europe a Good Thing

https://archive.org/details/youtube-K94DXENo25c

25) Chi vuole distruggere gli Stati europei?

https://www.pandoratv.it/chi-vuole-distruggere-gli-stati-europei/

26) Andrea Daverio, Delirare, ma non da soli: psicopatologia e prospettive culturali della follia a due, isteria di massa e deliri culturali, Rivista di Psichiatria e Psicoterapia Culturale, Vol. IV, n. 1, Dicembre 2016

http://www.psiculturale.it/volumes/volume-iiin-1-dicembre/

27) Maria Luisa Maniscalco, Elisa Pelizzari (a cura di), Deliri Culturali – Sette, fondamentalismi religiosi, pratiche sacrificali, genocidi, L’Harmattan Italia, 2016

28) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

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È possibile usare ancora il Cristianesimo occidentale come religione senza ricadere nelle distopie antistato come il mondialismo?

27 maggio 2019

La cultura occidentale è attualmente in preda a un delirio culturale (1, 2), il delirio culturale mondialista (3), causato dalla permanenza nell’inconscio collettivo dei popoli occidentali di un potentissimo e letale meme egoista (4, 5): la prescrizione di eliminare lo Stato (6, 7, 8).

Questo meme (che ovviamente all’inizio non era un meme egoista) fu creato dai primi cristiani, sotto Domiziano, per far crollare lo Stato schiavista romano ed esso si trova nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, libro in cui viene mostrata una narrazione diversa da quella del resto del Nuovo Testamento, perché in esso viene mostrata l’instaurazione sulla terra (ossia nella storia, ossia prima del giudizio universale e della fine dei tempi) del Regno di Cristo, il quale durerà mille anni (da cui la dottrina del millenarismo o chiliasmo, 9) e nel quale lo Stato diventa inutile e addirittura dannoso, perché corrompe la condizione di perfezione trascendente imposta dalla natura divina del Messia cristiano.

Subito dopo il Sacco di Roma del 410 ad opera dei Visigoti, Agostino d’Ippona scrisse la sua interpretazione allegorica dell’Apocalisse di Giovanni, allo scopo di annullare la letale prescrizione di eliminare lo Stato in essa contenuta (letale perché porta all’autodistruzione) (10), del resto l’obiettivo dei primi cristiani, quello di far cadere lo Stato schiavista romano, era stato pienamente raggiunto, anzi nel 455 ci fu un altro Sacco di Roma, questa volta ad opera dei Vandali.

Da allora la Chiesa di Roma, giustamente, ha sempre ufficialmente aderito a questa interpretazione allegorica, che, ripeto, ha lo scopo di annullare la letale prescrizione di eliminare lo Stato contenuta nell’Apocalisse di Giovanni (10), anche se poi nel Medio Evo ci fu un tentativo di ritornare all’interpretazione letterale con Gioacchino da Fiore (1130/35—1201/02), tentativo abortito se si tiene conto che egli non fu mai dichiarato né Santo, né Dottore della Chiesa, come lo fu invece in entrambi i casi Agostino d’Ippona.

Oggi Papa Francesco, che non viene da Marte, ma che è stato eletto dalla maggioranza dei cardinali della Chiesa di Roma nel 2013 (11), è un Papa millenarista (12, 13) perfino nel suo nome pontificale: San Francesco d’Assisi (1181/82—1226) fu considerato nel Medio Evo l’attuatore della visione millenarista di Gioacchino da Fiore. E infatti mai nella storia della Chiesa di Roma un Papa assunse questo nome pontificale, fino ad oggi.

Ed è molto inquietante il silenzio dei teologi su questo argomento.

Le istituzioni religiose nate dalla Riforma sono ancora più orientate verso l’interpretazione letterale dell’Apocalisse di Giovanni che non la Chiesa di Roma, perché la Riforma ha la caratteristica fondamentale di rivendicare il libero esame personale della Bibbia da parte del credente e quindi il filtro interpretativo agostiniano viene scavalcato, perché esso agisce solo se c’è un clero che lo mette in atto.

Del resto il filtro interpretativo agostiniano è un mezzo piuttosto inefficiente per neutralizzare la letale prescrizione di eliminare lo Stato contenuta nell’Apocalisse di Giovanni, basta la traduzione della Bibbia nelle lingue nazionali, cioè in lingue che non sono lingue morte come il latino, per scavalcare la funzione interpretativa del clero, che è indispensabile per far funzionare tale filtro.

Fu infatti la Wycliffe’s Bible, cioè la Bibbia tradotta dal latino in Middle English da John Wycliffe e dai suoi collaboratori verso la fine del XIV secolo, a causare il delirio culturale dei Taboriti boemi (14), i quali, nel febbraio dell’anno 1420, nelle vicinanze di Praga, aspettarono invano la seconda venuta di Cristo, cioè, più esattamente, la parusìa intermedia descritta nell’Apocalisse di Giovanni, come scrive un eminente studioso della vicenda storica dei Taboriti boemi, Amedeo Molnár (Praga, 1923—Praga, 1990):

«Le grandi assemblee furono percorse da una ventata di millenarismo che sperava di veder annientare il male senza più indugi. L’antico mondo stava per essere purificato dal fuoco, al più tardi fra il 10 e il 14 febbraio dell’anno 1420. A questa data molti collegavano il ritorno di Cristo, che avrebbe instaurato il suo regno immediato…

…Trascorso il 15 febbraio 1420 senza che all’attesa febbrile dell’intervento divino seguisse una manifestazione concreta, ci si mise a pensare che bisognava prima, con la forza, spianare la via del Signore eliminando, anche con il ricorso alla violenza, le posizioni occupate dall’Anticristo [il corsivo è mio].» (15)

Il delirio culturale mondialista non è sostanzialmente differente dal delirio culturale dei Taboriti boemi, è causato dallo stesso meme egoista (la prescrizione di eliminare lo Stato dalla faccia della terra), è fondamentalmente lo stesso delirio culturale, solo che oggi, in linea coi tempi, esso viene espresso in forma secolarizzata invece che religiosa.

E i millenaristi secolarizzati di oggi vogliono anch’essi ricorrere alla violenza per «spianare la via del Signore» (15).

E oggi l’«Anticristo» (15) è la Russia, da cui la ben nota russofobia (detta anche isteria antirussa) (16, 17).

Anche Norman Cohn (1915—2007), nel suo famoso The Pursuit of the Millennium, scrive a proposito dei Taboriti boemi:

«And beyond the extermination of all evils lay the Millennium. These people were utterly convinced that while the earth was being cleansed of sinners Christ would descend ‘in glory and great power’.» (18)

Come ho scritto in un post precedente:

«Quindi, quando voi pensate all’élite globalista, per esempio Jeff Bezos, Mark Zuckerberg, Bill Gates, George Soros, Angela Merkel, Emmanuel Macron, Mario Draghi, Jean-Claude Juncker, ecc. ecc., non dovete lasciarvi fuorviare dalle loro sembianze moderne, che sono solo una maschera.

Dietro questa maschera, altro non c’è che la folla medievale, urlante e ripugnante come in un quadro di Bruegel o di Bosch, che nel febbraio dell’anno 1420, nelle vicinanze di Praga, in preda a un delirio collettivo (7), aspettava la seconda venuta di Cristo.» (14)

Nel Cristianesimo ortodosso della Russia è il cesaropapismo introdotto genialmente da Costantino il Grande (e fatto proprio dal popolo russo per ragioni storiche e culturali) a neutralizzare in modo assai efficace la letale prescrizione di eliminare lo Stato contenuta nell’Apocalisse di Giovanni (19), ma questo scenario privilegiato non può ovviamente essere riprodotto nella cultura occidentale.

Ecco perché la Russia oggi è diventata l’«Anticristo» (15) per i millenaristi secolarizzati dell’Occidente, i quali vogliono imporre a tutto il genere umano, a suon di bombe, anche nucleari, il Nuovo Ordine Mondiale in cui non esiste più lo Stato, in cui quindi non esistono più i popoli corrispondenti agli Stati: trattasi quindi, oggettivamente, di un progetto di genocidio di tutti i popoli della terra (20, 21, 22).

È quindi nostro dovere etico e morale chiederci: è possibile usare ancora il Cristianesimo occidentale come religione senza ricadere nelle distopie antistato come il mondialismo?

Senza interventi drastici (come per esempio l’esclusione dell’Apocalisse di Giovanni dai testi canonici, come voleva fare all’inizio della sua opera di traduzione della Bibbia Martin Lutero, ma poi cambiò idea), appare illusorio rispondere positivamente a questo interrogativo etico e morale.

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1) Andrea Daverio, Delirare, ma non da soli: psicopatologia e prospettive culturali della follia a due, isteria di massa e deliri culturali, Rivista di Psichiatria e Psicoterapia Culturale, Vol. IV, n. 1, Dicembre 2016

http://www.psiculturale.it/volumes/volume-iiin-1-dicembre/

2) Maria Luisa Maniscalco, Elisa Pelizzari (a cura di), Deliri Culturali – Sette, fondamentalismi religiosi, pratiche sacrificali, genocidi, L’Harmattan Italia, 2016

3) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

4) Richard Dawkins, Il gene egoista, Zanichelli, 1979 (trad. it. di The Selfish Gene, Oxford University Press, 1976), pagg. 162-172

5) Il millenarismo è un meme egoista

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

6) Per una visione storica del mondialismo

«Il mondialismo non è niente altro che l’ultima versione della prescrizione millenaristica di eliminare lo Stato.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/28/per-una-visione-storica-del-mondialismo/

7) Luci e ombre del pensiero di Renaud Camus sul mondialismo

«Ecco perché i mondialisti sono pazzi: perché eseguono gli ordini del meme egoista costituito dalla prescrizione di eliminare lo Stato dalla faccia della terra (il millenarismo), meme egoista di cui essi sono i portatori, gli ospiti.»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

8) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

9) «Millennialism, also called millenarianism or chiliasm, the belief, expressed in the book of Revelation to John, the last book of the New Testament, that Christ will establish a 1,000-year reign of the saints on earth (the millennium) before the Last Judgment.»

https://www.britannica.com/topic/millennialism

10) L’Apocalisse di Giovanni, il millenarismo e il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/19/lapocalisse-di-giovanni-il-millenarismo-e-il-mondialismo/

11) Ma Papa Francesco viene forse da Marte???

https://luigicocola.wordpress.com/2019/04/20/ma-papa-francesco-viene-forse-da-marte/

12) Papa Bergoglio è un millenarista

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/18/papa-bergoglio-e-un-millenarista/

13) Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/01/28/il-mondialismo-e-una-degenerazione-del-cristianesimo/

14) L’Unione Europea e il Nuovo Ordine Mondiale sono tentativi di attuare il Regno di Cristo sulla terra

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/08/lunione-europea-e-il-nuovo-ordine-mondiale-sono-tentativi-di-attuare-il-regno-di-cristo-sulla-terra/

15) Amedeo Molnár (a cura di), I Taboriti, Claudiana Editrice, 1986, pagg. 8-9

16) Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/28/non-capire-nulla-di-quello-che-sta-succedendo-tra-inghilterra-e-russia/

17) Fino a quando dovremo far finta di non vedere che il re è nudo?

https://luigicocola.wordpress.com/2019/03/26/fino-a-quando-dovremo-far-finta-di-non-vedere-che-il-re-e-nudo/

18) Norman Cohn, The Pursuit of the Millennium – Revolutionary Millenarians and Mystical Anarchists of the Middle Ages, Oxford University Press, 1970, pag. 213

Disponibile qui:

https://archive.org/details/NormanCohnThePursuitOfThe

MillenniumRevolutionaryMillenariansAndMysticalAnarchist

19) Ho sognato una gara di chef

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/06/ho-sognato-una-gara-di-chef/

20) Questa è la terribile verità, che vi piaccia o meno

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/23/questa-e-la-terribile-verita-che-vi-piaccia-o-meno/

21) Dire mondialismo vuol dire genocidio

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/26/dire-mondialismo-vuol-dire-genocidio/

22) Liliana Segre: i ploy globalisti dell’antisemitismo e dell’hate speech

«La verità, per quanto scandalosa (15), è che i mondialisti vogliono commettere un genocidio enormemente più grande dell’Olocausto, perché essi vogliono eliminare tutti i popoli della terra che hanno uno Stato (12, 13, 14) e ciò, anche se fatto in modo lento e incruento, vale a dire senza spargimento di sangue, è proprio un genocidio, come fu stabilito proprio al Processo di Norimberga (16).»

https://luigicocola.wordpress.com/2019/04/26/liliana-segre-i-ploy-globalisti-dellantisemitismo-e-dellhate-speech/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Perché esistono due tipi di messianismo cristiano?

9 maggio 2019

Come ho già scritto in passato (1), esistono due tipi di messianismo cristiano (da non confondere col messianismo ebraico, avendo il Messia ebraico solo natura umana, mentre il Messia cristiano, cioè Cristo, ha sia natura umana che natura divina):

Il messianismo cristiano di tipo millenaristico, che prevede due parusìe (una intermedia e una finale) intervallate dal Regno di Cristo sulla terra, della durata di mille anni, e il messianismo cristiano di tipo non millenaristico, che prevede una parusìa unica, alla quale seguiranno immediatamente il giudizio universale e la fine dei tempi.

La Chiesa di Roma, dal V secolo (cioè da Sant’Agostino) fino ad oggi (cioè fino a Papa Francesco), ha condannato il messianismo cristiano di tipo millenaristico.

Nel Catechismo della Chiesa Cattolica di Ratzinger e Wojtyła il millenarismo (sia quello religioso che quello secolarizzato) è condannato esplicitamente:

«676 Questa impostura anti-cristica si delinea già nel mondo ogniqualvolta si pretende di realizzare nella storia la speranza messianica che non può essere portata a compimento se non al di là di essa, attraverso il giudizio escatologico; anche sotto la sua forma mitigata, la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del regno futuro sotto il nome di millenarismo, 640 soprattutto sotto la forma politica di un messianismo secolarizzato « intrinsecamente perverso ». 641» (2)

Come qualsiasi teologo sa, o dovrebbe sapere, già soltanto il nome pontificale scelto da Bergoglio, cioè Francesco, è la dichiarazione inequivocabile che egli è un Papa millenarista. E infatti nessun Papa l’ha mai usato.

Ho scritto in un post precedente:

«Egli non a caso ha assunto il nome di Francesco: nel XIII secolo San Francesco d’Assisi fu considerato l’iniziatore dell’Età dello Spirito Santo preconizzata da Gioacchino da Fiore, il millenarista del Medio Evo.» (3)

Comunque, noi dobbiamo chiederci il perché dell’esistenza del messianismo cristiano di tipo millenaristico, la sorgente del quale è, solo e unicamente, l’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento.

Questo è un argomento sul quale sono state scritte cose di un’incredibile stoltezza, come per esempio quelle scritte da Eric Voegelin (4).

In realtà, se noi abbandoniamo il modo di pensare del credente e indossiamo, per così dire, il cappello della Ragione, la spiegazione è semplice, in linea con il Rasoio di Occam.

I Vangeli, almeno quelli sinottici, sono cronologicamente anteriori all’Apocalisse di Giovanni, scritta, secondo la tradizione, nel 95 d.C., vale a dire durante la seconda persecuzione cristiana, quella di Domiziano, che morì nel 96.

I primi cristiani erano evidentemente disperati: pensarono quindi di creare un’arma letale contro lo Stato schiavista romano.

Quest’arma letale è un’idea:

«Il mondialismo, come ho scritto più volte, è la nemesi dell’Occidente, nemesi conseguente alla sua hybris di eliminare lo Stato schiavista romano per mezzo del Cristianesimo, operazione certamente giusta e sacrosanta (non si poteva permettere ai romani di vivere usando tutti gli altri esseri umani, quelli che non erano romani, come oggetti o come animali!), la quale, però, per essere vincente, richiese la creazione e l’uso di un’arma estremamente pericolosa (perché porta all’autodistruzione): quest’arma è l’idea che possa esistere sulla terra una comunità che non ha bisogno di un’istituzione deputata a gestire il potere della forza fisica, vale a dire lo Stato (che ha due funzioni essenziali, l’esercito e la legge), una comunità in cui non esistono aggressioni esterne (quindi l’esercito non serve più) e non esistono torti reciproci interni (quindi la legge non serve più), in definitiva una comunità in cui il Male è bandito.

Questa comunità è il Regno di Cristo sulla terra di cui parla (unicamente e solo) l’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, che non è uno Stato monarchico, ma bensì una condizione di perfezione trascendente, in quanto Cristo, il Messia cristiano, a differenza del Messia ebraico, ha sia natura umana, sia natura divina.

In conseguenza di tale natura divina, il Male è bandito dalla terra e quindi non c’è più bisogno dello Stato.

Il Regno di Cristo sulla terra avrà una durata di mille anni, da cui il nome “millenarismo” per indicare la credenza nel suo avveramento. Il millenarismo può anche essere definito come la prescrizione di eliminare lo Stato dalla faccia della terra

…In altre parole, per far crollare lo Stato schiavista romano, fu inculcata nel popolo, mediante il potere della propaganda, l’idea che si dovesse eliminare non lo Stato schiavista romano, ma bensì lo Stato tout court.» (5)

Quest’arma letale ebbe, come sappiamo, un enorme successo ed essa, dopo aver distrutto l’Impero romano d’Occidente (da cui il Medio Evo), non scomparve: rimase nell’inconscio collettivo dei popoli occidentali, diventando coi secoli un potentissimo meme egoista (cfr. la teoria dei memi, 6), il quale ci ha portato oggi alla distopia globalista, che sta uccidendo l’Occidente (ricreando un Secondo Medio Evo).

In altre parole, l’Occidente è oggi vittima dell’arma letale inventata dai primi cristiani per far cadere Roma, arma letale adoperata su se stessi, con fanatico masochismo, proprio dai lontanissimi discendenti di quei primi cristiani che l’inventarono.

Non è un perfetto esempio del concetto greco di nemesi?

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1) La lotta furibonda tra Donald Trump, Vladimir Putin e i globalisti

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/14/la-lotta-furibonda-tra-donald-trump-vladimir-putin-e-i-globalisti/

2) Dal Catechismo della Chiesa Cattolica in italiano:

«676 Questa impostura anti-cristica si delinea già nel mondo ogniqualvolta si pretende di realizzare nella storia la speranza messianica che non può essere portata a compimento se non al di là di essa, attraverso il giudizio escatologico; anche sotto la sua forma mitigata, la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del regno futuro sotto il nome di millenarismo, 640 soprattutto sotto la forma politica di un messianismo secolarizzato « intrinsecamente perverso ». 641»

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«(640) Cf Sant’Offizio, Decretum de millenarismo (19 luglio 1944): DS 3839.

(641) Cf Pio XI, Lett. enc. Divini Redemptoris (19 marzo 1937): AAS 29 (1937) 65-106, che condanna « il falso misticismo » di questa « contraffazione della redenzione degli umili » (p. 69); Concilio Vaticano II, Cost. past. Gaudium et spes, 20-21: AAS 58 (1966) 1040-1042.»

http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s2c2a7_it.htm

In inglese:

«676 The Antichrist’s deception already begins to take shape in the world every time the claim is made to realize within history that messianic hope which can only be realized beyond history through the eschatological judgement. the Church has rejected even modified forms of this falsification of the kingdom to come under the name of millenarianism,576 especially the “intrinsically perverse” political form of a secular messianism.577»

—–

«576 Cf. DS 3839.

577 Pius XI, Divini Redemptoris, condemning the “false mysticism” of this “counterfeit of the redemption of the lowly”; cf. GS 20-21.»

http://www.vatican.va/archive/ENG0015/__P1V.HTM

In francese:

«676 Cette imposture antichristique se dessine déjà dans le monde chaque fois que l’on prétend accomplir dans l’histoire l’espérance messianique qui ne peut s’achever qu’au-delà d’elle à travers le jugement eschatologique : même sous sa forme mitigée, l’Église a rejeté cette falsification du Royaume à venir sous le nom de millénarisme (cf. DS 3839), surtout sous la forme politique d’un messianisme sécularisé, ” intrinsèquement perverse ” (cf. Pie XI, enc. ” Divini Redemptoris ” condamnant le ” faux mysticisme ” de cette ” contrefaçon de la rédemption des humbles ” ; GS 20-21).»

http://www.vatican.va/archive/FRA0013/__P1R.HTM

3) L’Apocalisse di Giovanni, il millenarismo e il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/19/lapocalisse-di-giovanni-il-millenarismo-e-il-mondialismo/

4) «The tension was given with the historical origin of Christianity as a Jewish messianic movement. The life of the early Christian communities was experientially not fixed but oscillated between the eschatological expectation of the Parousia [per “Parousia” qui si intende la parusìa intermedia, nota mia] that would bring the Kingdom of God and the understanding of the church as the apocalypse of Christ in history [cioè l’interpretazione allegorica di Sant’Agostino, nota mia]. Since the Parousia did not occur, the church actually evolved from the eschatology of the realm in history toward the eschatology of transhistorical, supernatural perfection.»

Eric Voegelin, The New Science of Politics, IV. Gnosticism-The Nature of Modernity, The University of Chicago Press, 1952, pagg. 107-108

Disponibile qui:

https://archive.org/details/ANovaCinciaDaPoltica_201805

Non ci potrebbe essere nulla di più errato! È evidente che Eric Voegelin fa confusione tra la parusìa (unica) descritta nei Vangeli e negli altri libri del Nuovo Testamento (compresa ovviamente la Prima lettera ai Tessalonicesi!) eccetto che nell’ultimo libro, ossia l’Apocalisse di Giovanni, e la parusìa intermedia descritta (unicamente e solo) in tale ultimo libro, parusìa intermedia mediante la quale verrà instaurato sulla terra, vale a dire nella storia, il Regno di Cristo (che non è affatto il Regno di Dio, termine usato invece nei quattro Vangeli canonici e che sta a indicare una condizione al di là della storia, cioè dopo il giudizio universale e la fine dei tempi, cfr. 2 e 3). Il concetto di parusìa intermedia è quindi cronologicamente posteriore, e non anteriore, al concetto di parusìa (unica).

Voegelin non comprende (o fa finta di non comprendere) che ci sono in ballo due elementi del tutto differenti e separati: 1) quando ci sarà il ritorno glorioso di Cristo e 2) cosa farà Cristo una volta tornato gloriosamente (il giudizio universale e la fine dei tempi, oppure il suo Regno di mille anni sulla terra).

Per non parlare poi dell’assurdo uso che fa Voegelin del concetto di gnosticismo (Ibidem, pagg. 107-132), concetto che non è affatto necessario per spiegare la lunghissima concatenazione di eventi che ci ha portato alle ideologie antistato di tipo filosofico (sansimonismo, anarchismo, comunismo, mondialismo): è sufficiente (Rasoio di Occam!) usare la teoria dei memi di Richard Dawkins.

Infine, per quanto riguarda il nazismo («…Hitler’s millennial prophecy authentically derives from Joachitic speculation [sic]…», Ibidem, pag. 113), esso non ha niente a che fare con il millenarismo: semplicemente perché non ha niente a che fare con l’eliminazione dello Stato (anzi va proprio, e fortissimamente, in senso opposto!).

Chi ritiene che il nazismo rientri nella lunghissima concatenazione di eventi che va dal millenarismo religioso (Apocalisse di Giovanni) alle ideologie  dell’Ottocento e del Novecento semplicemente non ha capito cos’è il millenarismo: la prescrizione di eliminare lo Stato dalla faccia della terra (e non solo lo Stato-nazione, ma bensì qualsiasi tipo di Stato).

In conclusione, Eric Voegelin afferma delle sciocchezze, sebbene ammantate di grandissima erudizione.

Ma, in realtà, non sono soltanto delle sciocchezze: Voegelin si serve dello gnosticismo come capro espiatorio per discolpare l’Apocalisse di Giovanni (cioè il millenarismo) dall’essere la causa della teoria marx-engelsiana, operazione abbastanza ridicola dato che è proprio la Chiesa di Roma a definire il comunismo come millenarismo secolarizzato (cfr. 2).

5) Luci e ombre del pensiero di Renaud Camus sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

6) Richard Dawkins, Il gene egoista, Zanichelli, 1979 (trad. it. di The Selfish Gene, Oxford University Press, 1976), pagg. 162-172

N.B: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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L’umanità ha di fronte due futuri

17 novembre 2018

L’umanità ha di fronte due futuri: uno in cui ci sono la vittoria dell’ideologia globalista in Occidente e la conseguente aggressione nucleare dell’Occidente contro la Russia antiglobalista, l’altro in cui ci sono la sconfitta dell’ideologia globalista in Occidente e la conseguente rinuncia all’aggressione nucleare dell’Occidente contro la Russia antiglobalista.

Sperare che il globalismo (o mondialismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) possa vincere in Occidente senza poi aggredire (per forza di cose a livello nucleare) la Russia antiglobalista è pura follia: i mondialisti, finché hanno il potere, non molleranno mai, perché, come ho spiegato in dettaglio molte volte, essi sono spinti da un tipo particolare di fanatismo messianico, cioè un fanatismo messianico che si è secolarizzato e che quindi si è svincolato dalla religione (tanto è vero che molti atei dichiarati ne sono affetti).

Ecco cosa scrive senza vergognarsi il globalista George Soros:

«L’Alleanza per la Società Aperta cercherebbe di suscitare un’adesione spontanea, ma anche con tutta la buona volontà del mondo non sempre potrà farcela; quindi non si può escludere del tutto l’opzione militare. Anche se l’Alleanza non dovesse conquistare il controllo del Consiglio di Sicurezza, in ogni caso potrebbe sempre aggirarlo e attivare la NATO senza l’autorizzazione del Consiglio, com’è avvenuto nella crisi del Kosovo.»

George Soros, La società aperta – Per una riforma del capitalismo globale, Ponte alle Grazie, 2001 (trad. it. di Open Society – Reforming Global Capitalism, Public Affairs, 2000), pag. 430

Se nel 2016 avesse vinto la demoniaca Hillary Clinton, la candidata di George Soros, l’aggressione nucleare della NATO contro la Russia sarebbe oggi già avvenuta.

La Ragione però ci fa capire che l’aggressione nucleare dell’Occidente contro la Russia causerà necessariamente un’immediata ritorsione nucleare della Russia contro l’Occidente.

Il punto nodale della questione è che il mondialismo, come scrivo da tempo, è un’ideologia contraria alla Ragione, in quanto è il prodotto della prescrizione di eliminare lo Stato e tale prescrizione è un meme egoista (vedi la teoria dei memi di Richard Dawkins) creato dall’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento (libro scritto, secondo la tradizione, nel 95 d.C.).

I mondialisti faranno qualsiasi cosa, perfino un’aggressione nucleare contro la Russia, pur di obbedire al meme egoista consistente nella prescrizione di eliminare lo Stato.

Non saranno fermati dalla Ragione, perché essi non l’ascoltano affatto.

Questa è la causa della ben nota isteria antirussa.

Il mondialismo è un delirio culturale (in inglese globalism is a cultural delusion, in francese le mondialisme est un délire culturel) della cultura occidentale, causato dal suddetto meme egoista (la prescrizione di eliminare lo Stato), che è un meme egoista letale e anche estremamente potente, per il fatto che è l’origine dell’Occidente stesso, come lo si intende dalla caduta dell’Impero romano d’Occidente in poi.

L’Occidente come noi lo intendiamo è nato proprio dalla prescrizione di eliminare lo Stato (romano), è ovvio quindi che i popoli occidentali non possono dimenticare tale prescrizione, a meno che essi non siano messi in condizione di rendersi conto del problema.

A questo proposito occorre purtroppo dire che l’intellighenzia occidentale ha fallito miseramente il suo compito, quello di indicare la via al popolo, anzi è la parte più ardentemente globalista di tutto l’Occidente.

Come ho già scritto: “Il pesce puzza dalla testa”.

È un proverbio molto antico: i romani dicevano “Piscis primum a capite foetet”, i greci “Ἰχθὺς ἐκ τῆς κεφαλῆς ὄζειν ἄρχεται”.

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Perché si censura il ruolo di Henri de Saint-Simon nella genesi storica del mondialismo e dell’Unione Europea?

13 novembre 2018

Francamente sono disgustato dalle continue falsità, mistificazioni e menzogne che si scrivono sul mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) e sull’Unione Europea, la quale altro non è che il progetto più avanzato dell’ideologia mondialista.

Il concetto dell’Unione Europea nacque dalla mente del Conte Henri de Saint-Simon (1760-1825), che nel 1814 pubblicò De la réorganisation de la société européenne (titolo), ou de la nécessité et des moyens de rassembler les peuples de l’Europe en un seul corps politique, en conservant a chacun son indépendance nationale (sottotitolo) (1, 2).

Tanto per fare un esempio, il capitolo II del libro II di tale opera si intitola: De la Chambre des Députés du Parlement Européen.

Vediamo cosa scrive l’Enciclopedia Britannica su Saint-Simon:

«Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.» (3)

Quindi Saint-Simon è uno dei capi fondatori del socialismo cristiano e scrisse un’opera (la sua opera maggiore) intitolata Nouveau Christianisme.

Il principio fondamentale del mondialismo è quello di sostituire lo Stato con la tecnocrazia e, proprio come il concetto dell’Unione Europea, tale concetto (sostituire lo Stato con la tecnocrazia) nacque anch’esso dalla mente di Saint-Simon, come ci spiegano Norberto Bobbio e Claudio Finzi (4, 5).

Perché tutto ciò viene quasi sempre taciuto da chi si occupa a vario titolo del mondialismo?

Perché si tace sul fatto storico che il concetto di sostituire lo Stato con la tecnocrazia (4, 5) e il concetto dell’Unione Europea (1, 2) nacquero entrambi dalla mente di Saint-Simon?

Perché si tace sulla “durevole influenza” (6) nell’élite dell’Ottocento del sansimonismo, l’ideologia antistato creata da Saint-Simon (della quale il mondialismo è semplicemente e banalmente una perversione, essendo, a differenza del sansimonismo, contro il popolo, 7)?

Perché si tace sul fatto storico che ci furono nell’Ottocento ebrei sansimonisti (proprio come lo è oggi George Soros, 8, 9) (10, 11)?

Perché si tace sui sansimonisti dell’Ottocento che predicarono la bancocrazia (proprio come la predica oggi Mario Draghi, 12) (13)?

Perché si tace sul fatto storico che il secondo Presidente della Repubblica Italiana, Luigi Einaudi (1874-1961) (che fu scelto dal democristiano Alcide De Gasperi, 14), era europeista e contro lo Stato, proprio come Saint-Simon?

Ecco i primi scritti di Luigi Einaudi sull’Unione Europea, come riportati (cioè tradotti in inglese) da Angelo Santagostino nel suo recente libro Luigi Einaudi, the Father of the Fathers of Europe:

«SIXTY-TWO YEARS OF EUROPEAN WRITINGS, 1897-1959

(Original titles have been translated into English)

“The United States of Europe,” La Stampa, 20 August 1897.

* “The League of Nations: a Possible Ideal?” Corriere della sera, 5 January 1918.

“The Dogma of Sovereignty and the Idea of the League of Nations,” Corriere della sera, 28 December 1918…» (15)

È da puntualizzare che Santagostino in tale libro non nomina mai Saint-Simon, che scrisse sull’unificazione dell’Europa nel 1814, quindi ben prima di Luigi Einaudi.

Questa è una mistificazione bella e buona!

Per quanto riguarda gli Stati Uniti d’Europa, di cui scrisse appunto Luigi Einaudi, ho spiegato diverse volte, dal 19 aprile 2012 in poi, che si tratta di un’idea impossibile da attuarsi, per un ben preciso motivo (16, 17), e ciò è stato poi ripetuto da Giovanni Sartori in un suo famoso editoriale sul Corriere della Sera intitolato Un animale senza difese (12 novembre 2012) (18).

Ed ecco infine alcuni passi di uno scritto di Luigi Einaudi del 1945 intitolato Il mito dello Stato sovrano, in cui egli dichiara che lo Stato è dannoso (anzi addirittura “immondo”!) e va eliminato:

«Perché l’idea della società delle nazioni è infeconda e distruttiva? Perché essa è fondata sul principio dello Stato “sovrano”. Questo è oggi nemico numero uno della civiltà, il fomentatore pericoloso dei nazionalismi e delle conquiste. Il concetto dello Stato sovrano, dello Stato che, entro i suoi limiti territoriali, può fare leggi, senza badare a quel che accade fuor di quei limiti, è oggi anacronistico ed è falso

…Divenute gigantesche le forze in contrasto, anche le guerre diventeranno più rare; finché esse non scompaino del tutto, nel giorno in cui sia per sempre fugato dal cuore e dalla mente degli uomini l’idolo immondo dello Stato sovrano [il neretto è mio].» (19)

Qui Luigi Einaudi fa mostra di ignorare che uno Stato o è sovrano o non esiste, dato che lo Stato è costituito dalla triade: sovranità, popolo, territorio, come giustamente scrive Nicola Abbagnano (20).

Quindi Luigi Einaudi intende in realtà questo: che lo Stato deve essere eliminato.

È il mantra dei millenaristi religiosi e dei millenaristi secolarizzati, i quali ripetono tale mantra all’infinito da quasi duemila anni, mantra che altro non è che un meme egoista (21), creato dall’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento (9).

Tale mantra ha prodotto le ideologie antistato (cfr. la mia Teoria unificata delle ideologie antistato, 22), delle quali l’ultima e la più letale è proprio il mondialismo.

Quando dico letale intendo che il mondialismo è la vera causa della ben nota isteria antirussa e che tale isteria ci può condurre assai facilmente alla guerra nucleare tra la NATO e la Russia (23).

Si può definire il mondialismo come un delirio culturale (24):

il mondialismo è un delirio culturale.

In inglese:

globalism is a cultural delusion.

In francese:

le mondialisme est un délire culturel.

————————

1) De la réorganisation de la société européenne si può scaricare integralmente qui:

http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k10497526/f7.image

2) Chi ideò l’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/20/chi-ideo-lunione-europea/

3) La voce dell’Enciclopedia Britannica su Saint-Simon:

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

4) «All’estremo opposto l’ideale della fine della società politica e della classe politica che ne trae un abusivo vantaggio è stato predicato da una concezione che oggi si direbbe tecnocratica dello Stato, come quella esposta da Saint-Simon secondo cui nella società industriale ove protagonisti non sono più i guerrieri e i legisti ma diventano gli scienziati e i produttori, non ci sarà più bisogno della «spada di Cesare». Questo ideale tecnocratico peraltro si accompagna in Saint-Simon con una forte ispirazione religiosa (il nouveau christianisme), quasi a suggerire l’idea che questo salto fuori della storia che è la società senza Stato non sia pensabile prescindendo da un’idea messianica.»

Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124

5) «Inutile che qui io rifaccia la storia della tecnocrazia. Basta ricordarne alcuni principi fondamentali, che poi sono quelli fissati già dal fondatore o inventore: il francese Claude Henri de Rouvroy, conte di Saint-Simon, e poi affinati, adattati, rielaborati in due secoli di sviluppo senza però mai tradire alcuni presupposti irrinunciabili…

…Il mondo va male, perché al governo sono gli uomini della politica, regno appunto dell’incertezza, mentre ne restano fuori quelli che possono contare su un sapere certo e indubitabile: gli industriali, nei quali Saint-Simon comprende tutti coloro che in qualsiasi modo appartengono alla sfera della produzione. Per rimettere le cose a posto in questo mondo così cambiato occorre sostituire le incertezze della politica con le certezze della scienza e della tecnica; occorre che il controllo della società passi dalle mani dei politici a quelle degli industriali.»

Claudio Finzi, Ideologia tecnocratica e globalizzazione, in Agostino Carrino (a cura di), L’Europa e il futuro della politica, Società Libera, 2002, pagg. 235-236

Ideologia tecnocratica e globalizzazione si può leggere integralmente in rete:

http://www.teleion.it/users/garbolino/

librisoclibera/testi/europafutpol/19_europapf.shtml

6) Joyce M.H. Reid, Dizionario Oxford della letteratura francese, Gremese Editore, 2002 (trad. it. di The Concise Oxford Dictionary of French Literature, Oxford University Press, 1976), pag. 396

7) Ulteriori precisazioni sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/21/ulteriori-precisazioni-sul-mondialismo/

8) Il programma politico di Soros è proprio quello di Saint-Simon

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/12/il-programma-politico-di-soros-e-proprio-quello-di-saint-simon/

9) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

10) Un ben noto esempio di ebrei sansimonisti dell’Ottocento ci è dato dai fratelli Pereire, Isaac (1806-1880) ed Émile (1800-1875):

«The Pereire brothers were prominent 19th-century financiers in Paris, France, who were rivals of the Rothschilds. Like the Rothschilds, they were Jews, but unlike them the Pereire brothers were Sephardi Jews of Portuguese origin [il neretto è mio].»

https://en.wikipedia.org/wiki/P%C3%A9reire_brothers

«Isaac Pereire:

French financier; born Nov. 25, 1806, at Bordeaux; died July 12, 1880, at Armanvilliers; grandson of Jacob Rodrigues Pereire. While still young he lost his father, and in 1823 went to Paris as employee in a bank. From this time he and his brother Emile were inseparable. Through Olinde-Rodrigues, a relative and the foremost pupil of St. Simon, the two brothers were introduced to Rodrigues’ followers and became at once enthusiastic supporters of St.-Simonism, making active propaganda, together with Enfantin, Michel Chevalier, Eugène Rodrigues, Duveyrier, and others [il neretto è mio]. The brothers then took up journalism, Isaac becoming collaborator on the “Globe,” “Temps,” “Journal des Débats,” etc.

In 1835, amid great financial difficulties, Pereire and his brother Emile built the first railway in France, that from Paris to St.-Germain; in 1836 they constructed the Paris-Versailles line, and in 1845 the Chemin de Fer du Nord. In 1852 the two brothers founded, not without reference to St.-Simonistic ideas, the Société Générale du Crédit Mobilier, which had for its object the carrying out of great undertakings by means of the union of small capitalists, thereby allowing the latter to share in the profits [il neretto è mio]. This institution undertook the building of several large railways in France, Switzerland, Russia, and Spain, and founded several gas and omnibus companies. Although the Crédit Mobilier, which caused radical changes in the entire financial market, was obliged to liquidate in 1867, Isaac and Emile Pereire remained prominent financiers. Both, together with Isaac’s son Eugène, were returned to the Corps Législatif in 1863.

Isaac, who was made a knight of the Legion of Honor, was distinguished for his philanthropy. In 1880 he founded a prize of 100,000 francs, divided into four series, for the best works on social economics. Although he remained true to the religion of his fathers, he used his influence in favor of the Roman Catholic Church, and voted in the Chamber for the maintenance of the temporal power of the pope.»

http://www.jewishencyclopedia.com/articles/12022-pereire

11) La pronipote di Isaac Pereire, Noémie, sposò proprio un Rothschild:

«Baroness Noémie de Rothschild (1888-1968) was a French philanthropist and property developer….

…Noémie de Rothschild was born as Noémie Halphen on 29 June 1888 in Paris, France.[1] She was the granddaughter of financier Eugène Péreire of the Sephardic-Jewish Péreire family of Portugal who were banking rivals of the Rothschilds.»

https://en.wikipedia.org/wiki/No%C3%A9mie_de_Rothschild

Il figlio della Baroness Noémie de Rothschild, Edmond de Rothschild (1926-1997), fu membro dello Steering Committee dei Bilderberg Meetings, come riportato dall’Official Website dei Bilderberg Meetings:

https://www.bilderbergmeetings.org/former-steering-committee-members.html

12) Questo è parlar chiaro!

https://luigicocola.wordpress.com/2014/08/12/questo-e-parlar-chiaro/

13) «”La banca, questa regina del secolo dovrà impadronirsi delle terre, delle macchine, dei capitali; la banca diventerà la nazione, il governo; la banca diventerà il centro della nuova organizzazione sociale; la banca ingrandirà sino a creare un’epoca … “.
Chi esalta così la banca non è un qualsiasi, grande o piccolo, banchiere dei nostri giorni. Autore della frase è uno dei più noti rivoluzionari italiani dell’Ottocento: Giuseppe Ferrari, che così scrive negli anni trenta del secolo scorso, tracciando un rapido profilo della storia del pensiero europeo come introduzione alle opere di Giambattista Vico 17.
Ma non è il solo, che così esalti la banca e la sua funzione. Anzi, Giuseppe Ferrari è proprio l’anello di congiunzione fra il profeta della tecnocrazia, il nobile più volte ricordato Claude Henri de Rouvroy conte di Saint-Simon, e il più avanzato sostenitore di tutto il potere alle banche, che sarà pochissimi anni dopo un altro italiano…

…Henri de Saint-Simon muore nel 1825. La scuola saintsimoniana accentua la sua fede nella banca e nella funzione regolatrice dell’alta finanza. La scuola si espande in Italia, dove i suoi principi, i suoi dogmi, le sue pretese salvifiche vengono portati all’estremo. Giuseppe Ferrari scrive la lode della banca nel 1837. Subito dopo, nel 1840-42, a Milano si pubblica un’opera in due volumi dal titolo quanto mai significativo: Bancocrazia. Autore è il siciliano barone Giuseppe Corvaia, personaggio dalla vita tumultuosa e vagabonda, protagonista di avventure economiche in tutta Europa (lo incontriamo a Parigi, Napoli, Malta, Torino, Londra) e di disavventure politiche in patria (arrestato a Napoli nel 1822, perde beni e libertà; condannato a dieci anni, ne sconta soltanto tre) 18.
Giuseppe Corvaia è un deciso e fervente ammiratore e seguace del Saint-Simon, ma va oltre le tesi del maestro, individuando senza esitazioni nella banca il possente centro del nuovo desiderabile potere universale, destinato a sostituire anche il potere tecnico…

…Queste idee bancocratiche sono tornate alla ribalta con George Soros, il famoso finanziere statunitense, che espone le sue opinioni in materia in discorsi, articoli, libri, ampiamente diffusi e tradotti. Vediamo ora La crisi del capitalismo globale. La società aperta in pericolo, testo molto recente, perché pubblicato nel 1998 e tradotto in italiano l’anno successivo 24.»

Claudio Finzi, op. cit., pagg. 243-246

14) Corsa al Colle: l’elezione di Einaudi (1948-1955)

https://www.panorama.it/news/politica/quirinale-luigi-einaudi/

15) Angelo Santagostino, Luigi Einaudi, the Father of the Fathers of Europe, Cambridge Scholars Publishing, 2017, pag. XV

16) Sartori ed io sugli Stati Uniti d’Europa scriviamo le stesse cose

https://luigicocola.wordpress.com/2012/11/17/sartori-ed-io-sugli-stati-uniti-deuropa-scriviamo-le-stesse-cose/

17) Un’analisi errata e mendace dell’Unione Europea

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/04/unanalisi-errata-e-mendace-dellunione-europea/

18) Giovanni Sartori, Un animale senza difese, Corriere della Sera, 12 novembre 2012

https://www.corriere.it/editoriali/12_novembre_12/un-animale-senza-difese-giovanni-sartori_121347e2-2c91-11e2-ac32-eb50b1e8a70b.shtml

19) Luigi Einaudi, Il mito dello Stato sovrano, Il risorgimento liberale, 3 gennaio 1945

disponibile qui:

http://www.iisf.it/discorsi/einaudi/mito_s_s.htm

20) «STATO (gr. πολιτεία; lat. Respublica; inglese State; franc. État; ted. Staat). In generale, l’organizzazione giuridica coercitiva di una comunità determinata. L’uso della parola S. è dovuta a Machiavelli (Principe, 1513, § 1)…

…lo S. ha tre elementi o proprietà caratteristiche: la sovranità o il potere preponderante o supremo; il suo popolo e il suo territorio

Nicola Abbagnano, Dizionario di filosofia, UTET, 1971, pagg. 833-835

21) Richard Dawkins, Il gene egoista, Zanichelli, 1979 (trad. it. di The Selfish Gene, Oxford University Press, 1976), pagg. 162-172

22) Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

23) Svelare la verità sul mondialismo, oppure morire tutti di guerra nucleare?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/20/svelare-la-verita-sul-mondialismo-oppure-morire-tutti-di-guerra-nucleare/

24) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

L’Unione Europea e il Nuovo Ordine Mondiale sono tentativi di attuare il Regno di Cristo sulla terra

8 ottobre 2018

Da tempo scrivo che l’ideologia del globalismo (in inglese “the ideology of globalism”) è un delirio culturale causato da un meme egoista (vedi la teoria dei memi di Richard Dawkins, 1).

Questo meme egoista consiste nella prescrizione di eliminare lo Stato.

Esso ebbe origine, quasi duemila anni fa, dall’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento (libro scritto, secondo la tradizione, nel 95 d.C., cioè dopo la persecuzione di Nerone e nel corso della persecuzione di Domiziano).

La prescrizione di eliminare lo Stato fu, nel contesto della rivoluzione sociale costituita dal Cristianesimo, un’arma estremamente potente (ma anche estremamente pericolosa, perché conduce all’autodistruzione), che venne creata dalla granitica volontà degli schiavi dell’Impero romano di far crollare quest’ultimo.

Il sistema sociale schiavista di Roma era un sistema sociale iniquo, malvagio e scellerato: infatti Roma è chiamata nell’Apocalisse di Giovanni “Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli orrori della terra” (2).

Così l’Impero romano si divise in due parti: la parte orientale, a causa del cesaropapismo introdotto da Costantino il Grande, rimase in piedi, mentre la parte occidentale si dissolse e dette luogo al Medio Evo.

Purtroppo la prescrizione di eliminare lo Stato, quest’arma estremamente potente ed estremamente pericolosa, che aveva avuto pienamente successo, non scomparve dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente, ma prese stabile dimora nell’inconscio collettivo dei popoli occidentali.

La Chiesa di Roma cercò in seguito, e giustamente, di neutralizzarla mediante l’interpretazione allegorica dell’Apocalisse di Giovanni che venne escogitata da Agostino d’Ippona (Santo e Dottore della Chiesa) dopo il Sacco di Roma da parte dei Visigoti nel 410 (il quale, si noti bene, è l’avveramento della caduta di “Babilonia la grande” descritta nel 95 d.C dall’Apocalisse di Giovanni, 3).

L’interpretazione allegorica di Agostino d’Ippona di fatto annulla l’Apocalisse di Giovanni, come ho scritto più volte.

Purtroppo tale interpretazione allegorica funziona solo se c’è un clero che la fa attivamente funzionare.

Ma, prima con la traduzione del Nuovo Testamento nelle lingue dei popoli nati dalla caduta dell’Impero romano d’Occidente, poi con la Riforma, la cui caratteristica fondamentale è la rivendicazione del libero esame personale della Bibbia, quello che ho chiamato “filtro interpretativo agostiniano” venne ovviamente a cadere, lasciando via libera alla interpretazione letterale dell’Apocalisse di Giovanni.

Basta guardare i fatti storici: come nacque l’attesa del Regno di Cristo sulla terra (cioè l’attesa della seconda venuta di Cristo) da parte dei Taboriti boemi, da loro prevista per il 10-14 febbraio 1420 (4)?

Nacque perché i Taboriti boemi erano l’ala radicale degli Hussiti, cioè dei seguaci del boemo Jan Hus, il quale a sua volta era seguace di John Wycliffe.

Chi era John Wycliffe? Era un teologo inglese, nato nello Yorkshire all’inizio del Trecento, che con i suoi collaboratori tradusse la Bibbia dal latino in inglese: la Wycliffe’s Bible.

Oggi i mondialisti vogliono realizzare il Nuovo Ordine Mondiale (nominato per esempio da George H. W. Bush, ossia George Bush senior, in un suo famoso discorso del 1991, 5), in inglese New World Order, di cui l’Unione Europea è il work in progress più avanzato.

Il Nuovo Ordine Mondiale è la versione moderna e secolarizzata del Regno di Cristo sulla terra descritto nell’Apocalisse di Giovanni.

Come giustamente ha scritto Norman Cohn nel suo fondamentale The Pursuit of the Millennium:

«The old religious idiom has been replaced by a secular one, and this tends to obscure what otherwise would be obvious. For it is the simple truth that, stripped of their original supernatural sanction, revolutionary millenarianism and mystical anarchism are with us still.» (6)

Quindi, quando voi pensate all’élite globalista, per esempio Jeff Bezos, Mark Zuckerberg, Bill Gates, George Soros, Angela Merkel, Emmanuel Macron, Mario Draghi, Jean-Claude Juncker, ecc. ecc., non dovete lasciarvi fuorviare dalle loro sembianze moderne, che sono solo una maschera.

Dietro questa maschera, altro non c’è che la folla medievale, urlante e ripugnante come in un quadro di Bruegel o di Bosch, che nel febbraio dell’anno 1420, nelle vicinanze di Praga, in preda a un delirio collettivo (7), aspettava la seconda venuta di Cristo.

—–

1) Richard Dawkins, Il gene egoista, Zanichelli, 1979 (trad. it. di The Selfish Gene, Oxford University Press, 1976), pagg. 162-172

2) “Sulla sua fronte stava scritto un nome misterioso: «Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli orrori della terra».”

Apocalisse di Giovanni, 17, 5, Bibbia CEI 2008

3) “Gridò a gran voce: «È caduta, è caduta Babilonia la grande, ed è diventata covo di demòni, rifugio di ogni spirito impuro, rifugio di ogni uccello impuro e rifugio di ogni bestia impura e orrenda. Perché tutte le nazioni hanno bevuto del vino della sua sfrenata prostituzione, i re della terra si sono prostituiti con essa e i mercanti della terra si sono arricchiti del suo lusso sfrenato».”

Ibidem, 18, 2-3

4) «Le grandi assemblee furono percorse da una ventata di millenarismo che sperava di veder annientare il male senza più indugi. L’antico mondo stava per essere purificato dal fuoco, al più tardi fra il 10 e il 14 febbraio dell’anno 1420. A questa data molti collegavano il ritorno di Cristo, che avrebbe instaurato il suo regno immediato…

…Trascorso il 15 febbraio 1420 senza che all’attesa febbrile dell’intervento divino seguisse una manifestazione concreta, ci si mise a pensare che bisognava prima, con la forza, spianare la via del Signore eliminando, anche con il ricorso alla violenza, le posizioni occupate dall’Anticristo.»

Amedeo Molnár (a cura di), I Taboriti, Claudiana Editrice, 1986, pagg. 8-9

5) Il video del famoso discorso del 1991 in cui George Bush senior nomina il New World Order si può trovare facilmente in internet, per esempio qui:

youtu.be/byxeOG_pZ1o

6) Norman Cohn, The Pursuit of the Millennium – Revolutionary Millenarians and Mystical Anarchists of the Middle Ages, Oxford University Press, 1970, pag. 286

7) Robert E. Bartholomew, Erich Goode, Mass Delusions and Hysterias: Highlights from the Past Millennium, Skeptical Inquirer, Volume 24.3, May / June 2000

https://www.csicop.org/si/show/mass_delusions

_and_hysterias_highlights_from_the_past_millennium

Da notare che Robert E. Bartholomew ed Erich Goode, che sono sociologi, usano nel suddetto articolo come sinonimi tre termini: “mass delusion”, “social delusion”, “collective delusion”.

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Il programma politico di Soros è proprio quello di Saint-Simon

12 maggio 2018

L’ignoranza è una brutta cosa.

Perché ci fa prendere fischi per fiaschi, lucciole per lanterne.

Se noi iniziamo a studiare, anche solo superficialmente, il pensiero del Conte Henri de Saint-Simon (1) (ma egli aveva rinunciato al titolo nobiliare e si firmava “Henri Saint-Simon”), l’ideatore sia del principio fondamentale del mondialismo (sostituire lo Stato con la tecnocrazia) (2), sia dell’Unione Europea (3), e anche “one of the chief founders of Christian socialism” come riporta l’Enciclopedia Britannica (1), e anche l’autore di Nouveau Christianisme, tutte le tessere del puzzle andranno al loro posto e tutto sarà chiaro.

Altro che complotto ebraico, massonico e satanista.

Queste sono tutte baggianate prodotte dall’ignoranza.

Occorre ribadirlo: fu Saint-Simon (1760-1825) a scoperchiare il Vaso di Pandora, fu lui il primo a ideare (e ciò avvenne nell’Ottocento) un’ideologia antistato di tipo filosofico (4), che da lui prese il nome, il sansimonismo, di cui il mondialismo è un pervertimento novecentesco (in quanto, a differenza del sansimonismo, è contro il popolo).

Egli venne infatti prima di Pierre-Joseph Proudhon (1809-1865), l’ideatore dell’anarchismo (5), e di Karl Marx (1818-1883) e Friedrich Engels (1820-1895), la coppia che ideò il comunismo, e, come è ben noto, li influenzò tutti e tre, anche se Proudhon e la coppia Marx-Engels presero poi strade originali proprie (rimanendo comunque sempre nell’ambito delle ideologie antistato, come ha magistralmente mostrato Norberto Bobbio) (2).

E sbagliarono Marx ed Engels a bollare con la formula di “socialismo utopistico” (che comunque ha avuto enorme successo) il pensiero di Saint-Simon, di Proudhon e di altri: non si tratta di utopie, ma bensì di forme modernizzate e laicizzate di millenarismo (o chiliasmo), il quale è la dottrina della seconda venuta di Cristo, con conseguente Regno di Cristo sulla terra della durata di mille anni (donde il nome “millenarismo” per indicare tale dottrina), di cui parla (solo e unicamente) l’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento (6).

Non sono certamente l’unico a usare il termine “millenarismo” (o “chiliasmo”) per indicare le teorie dei suddetti pensatori, ecco un esempio fornito da Karl Mannheim:

«Revolutionary anarchism, for instance, in which the Chiliastic mentality is preserved in its purest and most genuine form, regards modern times, since the decline of the Middle Ages, as a single revolution.» (7)

E anche il comunismo è un millenarismo, del resto lo afferma addirittura il Catechismo della Chiesa Cattolica (8).

Notare che tutti questi pensatori erano cristiani, anche Marx lo era (ricevette il battesimo luterano all’età di sei anni e il padre si era convertito al Cristianesimo luterano prima della sua nascita, inoltre a 16 anni, nel 1834, ricevette la confermazione luterana nella Chiesa della Trinità di Treviri), come è ben noto e come risulta anche da tutto ciò che egli scrisse, a meno che non si ritenga, come ritenevano i nazisti, che gli ebrei siano una razza biologica, il che è veramente troppo ridicolo perché valga la pena di confutarlo (sebbene The Race Question, lo Statement dell’UNESCO del 1950, abbia fatto proprio questo) (9).

Nei post precedenti ho scritto più volte del programma politico di George Soros (che è il programma politico del mondialismo), vedi qui:

«Shuster: Where is the main focus of the Open Society [Open Society Foundations, nota mia] today?

Soros: We are basically supporting the development of open societies [il neretto è mio] in individual countries and what I call a global open society [il neretto è mio]—international law, international institutions, strengthening the world order. So those are the two aspects.» (10)

Vedi anche qui:

«In questo libro sostengo che le democrazie del mondo dovrebbero formare una alleanza con il duplice scopo di: 1) favorire lo sviluppo di società aperte [il neretto è mio] all’interno dei singoli paesi; 2) potenziare il diritto internazionale e le istituzioni necessarie a una società aperta globale [il neretto è mio].» (11)

Come ho già scritto, per capire cosa intende George Soros occorre capire il suo linguaggio: egli usa il termine “open society” (in italiano “società aperta“) nel senso popperiano di democrazia liberale (antitetica agli assolutismi di qualsiasi tipo) (12).

Mentre egli usa il termine “global open society” (in italiano “società aperta globale“) in senso antipopperiano, cioè nel senso di eliminazione dello Stato dalla faccia della terra (Karl Popper ritiene necessario lo Stato) (12), vedi infatti qui:

«Siamo riusciti a unirci al livello dello Stato sovrano: abbiamo degli Stati democratici, in cui vige lo stato di diritto e il rispetto verso il prossimo. Ora è necessario affrontare la questione su scala globale.
La soluzione non può essere la stessa: uno Stato mondiale costituirebbe una minaccia alla libertà più grave di quella rappresentata dalla molteplicità di Stati nazionali. La soluzione non può neppure essere progettata astrattamente…» (13)

Vedi anche qui:

«When I speak of a global society, I do not mean a global state. States are notoriously imperfect even at the national level. We need to find new solutions for a novel situation…» (14)

In conclusione, cosa vuole fare George Soros?

Primo: imporre dappertutto la democrazia liberale; secondo: eliminare gli Stati.

Ebbene, questo programma politico è proprio il programma politico originale del Conte Henri de Saint-Simon.

Ecco, infatti, cosa egli scrive nella sua opera L’Organizzatore (L’Organisateur), pubblicato sotto forma di dispense nel 1819-1820 e tradotto in italiano a cura di Francesco Gentile (1968):

«QUARTA LETTERA

Dopo esserci elevati alla concezione precisa del sistema capace di soddisfare i desideri politici della maggioranza della nazione, nell’attuale stato della civiltà, noi avremmo dovuto fare il seguente ragionamento.
Avremmo dovuto dire: Visto che ci è evidentemente impossibile fondare subito il nuovo sistema [cioè sostituire lo Stato con la tecnocrazia, nota mia] (36), visto che questo sistema deve essere preparato e organizzato prima di poter essere messo in pratica, noi dobbiamo cercare di vivere nel modo più sopportabile, senza peraltro uscire dal vecchio sistema, fino al tempo in cui saremo in grado di distruggerlo interamente.
La seconda cosa che avremmo dovuto affrontare nel 1789 doveva essere il problema seguente:
Qual è il tipo di organizzazione che riduce gli inconvenienti del vecchio sistema?
La soluzione non era certo difficile da trovare; infatti l’esperienza ha provato che si tratta della costituzione inglese; il regime parlamentare è l’organizzazione sociale meno viziosa nell’ambito del vecchio sistema (37).» (15)

E ancora:

«QUINTA LETTERA

Adottare la costituzione inglese, come regime provvisorio, come costituzione transitoria, come una specie di capestro che era necessario alzare per poi poter procedere comodamente alla costruzione di un nuovo edificio sociale, è dunque la seconda cosa che avremmo dovuto fare.» (16)

Nell’originale francese:

«QUATRIÈME LETTRE.

Après nous être élevés à la conception nette du système qui peut satisfaire les désirs politiques de la très-grande majorité de la nation, dans l’état présent des lumières, nous aurions dû faire le raisonnement suivant :
Nous aurions dû dire : attendu qu’il nous est évidemment impossible d’établir immédiatement le nouveau système; attendu que ce système a besoin d’être préparé, d’être organisé avant de pouvoir être mis en pratique, nous devons chercher à vivre de la manière la plus supportable possible, sans sortir de l’ancien système, jusqu’à l’époque où nous serons en mesure de l’abroger entièrement.
Ainsi, la seconde chose dont nous aurions dû nous occuper en 1789 aurait dû être de la question suivante :
Quel est le mode d’organisation dans lequel l’ancien système a le moins d’inconvénient ?
Cette solution n’était pas difficile à trouver, car l’expérience a prouvé que c’est la constitution anglaise, c’est-à-dire le régime parlementaire, qui est l’organisation sociale la moins vicieuse dans l’ancien système.»

«CINQUIÈME LETTRE.

Adopter la constitution anglaise comme régime provisoire, comme constitution transitoire, comme une espèce d’échafaud qu’il était néces saire d’élever pour exécuter commodément la construction du nouvel édifice social, est donc la seconde chose que nous aurions dû faire.» (17)

Da tutto ciò possiamo trarre tre importanti conclusioni, che, a quanto mi risulta, molti ignorano:

a) Che George Soros sia ebreo non c’entra assolutamente nulla, egli è stato indottrinato a pensare, probabilmente durante i suoi studi universitari, che lo Stato sia un male non necessario (2), concetto che vive nell’inconscio collettivo dell’Occidente da molti secoli e che ha un’origine chiaramente e inequivocabilmente cristiana, derivando dal millenarismo prodotto dall’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento (6). Questo concetto, che è un tipico esempio di meme egoista (18), si è svincolato dalla religione cristiana a causa dell’opera filosofica di John Locke (19), entrando così a far parte del patrimonio culturale laico dell’Occidente. Si tratta di un “messianismo secolarizzato”, il termine usato proprio dal Catechismo della Chiesa Cattolica per indicare la forma modernizzata, laicizzata e politica del millenarismo, millenarismo che oggi (1997) la Chiesa Cattolica condanna nel suddetto Catechismo, ma che fu storicamente il pensiero ufficiale della stessa Chiesa Cattolica fino a Sant’Agostino, cioè fino ai primi anni del V secolo. Tutto ciò l’ho mostrato in dettaglio più e più volte (20).

Anzi, addirittura, il mondialismo è un’ideologia antisemita (21), perché esso usa vari mezzi per eliminare gli Stati dalla faccia della terra, mezzi fra i quali c’è l’islamizzazione dell’Europa prima e l’islamizzazione dell’Occidente intero poi.

Gli ebrei che sostengono il mondialismo sono, tragicamente, i suoi “utili idioti“.

b) Il mondialismo non è un americanismo, come molti scioccamente affermano: tutte le ideologie antistato di tipo filosofico (vedi la mia Teoria unificata delle ideologie antistato) (4) nacquero in Europa, nell’Ottocento (Saint-Simon nacque nel secolo precedente, ma tutte le sue opere le scrisse nell’Ottocento), da pensatori di religione cristiana e di nazionalità francese e tedesca (Saint-Simon e Proudhon erano francesi, Marx ed Engels erano tedeschi). Anche il Conte Richard Coudenhove-Kalergi (1894-1972) e il marito della Regina Juliana dei Paesi Bassi, cioè il Principe Bernhard dei Paesi Bassi (1911-2004) non erano certamente americani. L’unico americano tra gli ideatori e i principali attuatori del mondialismo è David Rockefeller (1915-2017) e questo è troppo poco per definire il mondialismo come un americanismo. Perfino George Soros (nato a Budapest il 12 agosto 1930) è europeo, soltanto nel 1961 egli acquisì la nazionalità USA. Tutti i suddetti sono cristiani, tranne Soros.

c) Il programma politico di George Soros, che è il programma politico del mondialismo, non c’entra nulla col pensiero di Karl Popper (ebreo anche lui), anzi l’uso propagandistico che Soros fa del termine popperiano “open society” è una frode bella e buona, essendo Popper assolutamente ed esplicitamente contrario all’eliminazione dello Stato, come ho mostrato dettagliatamente in un post precedente (12).

—————

1) C’è qualche confusione sul nome di Saint-Simon. Ho usato in questo blog il nome che usa l’Enciclopedia Britannica:

«Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

2) Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pagg. 122-125

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/23/conseguenze-di-due-interpretazioni-del-mondialismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/21/ulteriori-precisazioni-sul-mondialismo/

3) Saint-Simon pubblicò nel 1814 la sua opera De la réorganisation de la société européenne, ou de la nécessité et des moyens de rassembler les peuples de l’Europe en un seul corps politique, en conservant a chacun son indépendance nationale, che è scaricabile qui:

http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k10497526/f7.image

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/20/chi-ideo-lunione-europea/

4) Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018, pagg. 141-143

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/21/ulteriori-precisazioni-sul-mondialismo/

5) «La nascita dell’A. [Anarchismo] si suole attribuire a Proudhon (1809-65)…»

Nicola Abbagnano, Dizionario di Filosofia, UTET, 1971, pag. 41

6) «Millennialism, also called millenarianism or chiliasm, the belief, expressed in the book of Revelation to John, the last book of the New Testament, that Christ will establish a 1,000-year reign of the saints on earth (the millennium) before the Last Judgment.»

https://www.britannica.com/topic/millennialism

7) Karl Mannheim, Ideology and Utopia, Routledge & Kegan Paul, 1954, pagg. 202-203

8) Ciò viene affermato al numero 676 del Catechismo della Chiesa Cattolica e alla relativa nota 641 (641 per la versione italiana, per quella inglese è la nota 577), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/26/il-catechismo-della-chiesa-cattolica-e-straordinariamente-interessante/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/22/per-chi-vuole-capire-veramente-cose-il-millenarismo/

9) UNESCO, The Race Question, 1950, pag. 6

Lo Statement è scaricabile qui:

unesdoc.unesco.org/images/0012/001282/128291eo.pdf

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/06/24/di-quale-religione-era-karl-marx/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/04/21/tre-pezzi-facili-da-confutare/

10) Consequences of the War on Terror (September 20, 2006)

http://www.lawac.org/EventDetail/eventid/612

(si trova anche su Google Scholar, cercando Consequences of the War on Terror)

11) George Soros, La società aperta – Per una riforma del capitalismo globale, Ponte alle Grazie, 2001 (trad. it. di Open Society – Reforming Global Capitalism, Public Affairs, 2000), pag. 8

12) Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/01/luso-del-termine-open-society-da-parte-di-george-soros-e-una-frode/

13) Ibid., pag. 180

14) George Soros, Toward a Global Open Society, The Atlantic, January 1998

https://www.theatlantic.com/magazine/archive/1998/01/toward-a-global-open-society/307878/

15) Henri de Saint-Simon, L’Organizzatore (trad. it. di L’Organisateur, dal XX° vol. delle Oeuvres de Saint-Simon et d’Enfantin, ed. Dentu, 1869), a cura di Francesco Gentile, Editrice R.A.D.A.R., 1968, Quarta Lettera, pag. 85

16) Ibid., Quinta Lettera, pag. 87

17) La versione originale in francese del XX° vol. delle Oeuvres de Saint-Simon et d’Enfantin, ed. Dentu, 1869, è scaricabile qui:

http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k6101761v/f47.image.r=

Oeuvres%20de%20Saint-Simon%20&%20d%27Enfantin

18) Richard Dawkins, Il gene egoista, Zanichelli, 1979 (trad. it. di The Selfish Gene, Oxford University Press, 1976), pagg. 162-172

19) John Locke, Due trattati sul governo (trad. it. di Two Treatises of Government), Edizioni Plus, 2007

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/01/14/le-idee-politiche-di-richard-dawkins-non-centrano-nulla-con-la-teoria-dei-memi/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/04/02/il-mondialismo-e-il-nazionalismo-sono-il-prodotto-di-due-diverse-weltanschauung/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/07/stato-di-natura-mark-zuckerberg-e-dennis-prager/

20) Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/22/per-chi-vuole-capire-veramente-cose-il-millenarismo/

21) Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/23/il-mondialismo-e-unideologia-antisemita/

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C’è delirio e delirio

14 maggio 2017

Non tutti i deliri culturali (1, 2), in inglese cultural delusions, hanno lo stesso grado di pericolosità.

Un delirio culturale inoffensivo è quello dell’astrologia.

Ecco a questo proposito un dialogo di The Big Bang Theory:

«Leonard: So, tell us about you.

Penny: Um, me? Okay – I’m a Sagittarius, which probably tells you way more than you need to know.

Sheldon: Yes – it tells us that you participate in the mass cultural delusion that the sun’s apparent position relative to arbitrarily defined constellations at the time of your birth somehow affects your personality.

Penny: [stares at Sheldon in utter confusion] Participateinthewhat?»

http://www.imdb.com/title/tt0775431/quotes

Ed ecco il relativo video:

Un delirio culturale mortale fu quello della caccia alle streghe, che per fortuna oggi è scomparso.

Il delirio culturale della caccia alle streghe è spesso erroneamente collocato nel Medio Evo, mentre invece esso afflisse l’Occidente, sia quello cattolico che quello protestante, dal Quattrocento al Settecento.

Per esempio il processo delle streghe di Salem, che si svolse in America in ambiente religioso puritano, è del 1692.

Altro che Medio Evo!

Dalla fine della seconda guerra mondiale è purtroppo presente in tutto l’Occidente un delirio culturale letale che si chiama correttamente globalismo o mondialismo (in inglese globalism, in francese mondialisme; sinonimi: internazionalismo liberale, internazionalismo di David Rockefeller), mentre invece è chiamato dai soggetti deliranti globalizzazione o mondializzazione (in inglese globalization, in francese mondialisation) per sottolinearne l’inevitabilità, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/15/il-mondialismo-e-un-virus-memetico/

L’inevitabilità pretesa dai soggetti deliranti mostra chiarissimamente che si tratta dell’interpretazione della storia come piano provvidenziale, che è l’interpretazione della storia caratteristica del Cristianesimo:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/21/il-mondialismo-e-la-storia-come-piano-provvidenziale/

Del resto ho mostrato l’origine neotestamentaria di questo delirio culturale anche per altra via:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

Il globalismo infatti altro non è che la versione laica e moderna della dottrina della seconda venuta di Cristo, o più precisamente della parusia intermedia, dottrina contenuta nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Lo scopo del globalismo è quello di eliminare dalla faccia della terra lo Stato usando come mezzo specifico l’ultracapitalismo (in inglese ultra-capitalism), cioè un capitalismo ingiusto e distruttivo, cioè un capitalismo privo del contrappeso dello Stato.

Un altro modo valido di definire il globalismo è quello relativo alla teoria dei memi di Richard Dawkins (3) (per ironia della sorte anch’egli affetto da tale delirio culturale), cioè meme egoista, virus memetico, possessione memetica (in inglese selfish meme, memetic virus, memetic possession), ecc. ecc.

Il delirio culturale del globalismo è letale perché ha tre caratteristiche necessarie:

1. povertà

2. invasione islamica/terrorismo islamico

3. guerra.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

Per quanto riguarda l’invasione islamica/terrorismo islamico, l’effetto a lungo termine in Europa sarà quello di eliminare i popoli europei cristiani e di sostituirli con popoli non europei islamici, che ovviamente restaureranno in Europa lo Stato (e altrettanto ovviamente sarà uno Stato islamico), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/05/ideologie-antistato-come-vacche-sacre/

Infatti il delirio culturale del globalismo è caratteristico del Cristianesimo e non si trova affatto nelle altre due grandi religioni monoteistiche, l’Ebraismo e l’Islam, che non vogliono affatto eliminare lo Stato.

Per quanto riguarda la guerra, col globalismo si potrebbe facilmente arrivare alla guerra nucleare, dato che:

1. la guerra è indispensabile al globalismo per sostituire manu militari i governi non occidentali non ancora asserviti ad esso con governi fantoccio disposti a vendergli il proprio stesso popolo, cioè disposti ad annientare il proprio stesso popolo

2. l’Occidente ha ingentissimi quantitativi di armi nucleari

3. il principio della deterrenza nucleare (MAD, Mutual Assured Destruction) è basato sulla razionalità degli attori e il globalismo, avendo un’origine e una natura religiose, è contro la Ragione.

Da tenere ben presente, come ho spiegato molte volte, che il Cristianesimo orientale, cioè ortodosso, non conduce al delirio culturale del globalismo, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/27/in-occidente-negare-la-realta-non-funziona/

————–

1) Maria Luisa Maniscalco, Elisa Pelizzari (a cura), Deliri Culturali – Sette, fondamentalismi religiosi, pratiche sacrificali, genocidi, L’Harmattan Italia, 2016

2) Psichiatria e Psicoterapia Culturale, Volume IV/n.1/Dicembre/2016

http://www.psiculturale.it/volumes/volume-iiin-1-dicembre/

3) Richard Dawkins, Il gene egoista, Zanichelli, 1979 (trad. it. di The Selfish Gene, Oxford University Press, 1976)

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Sulla Brexit i mondialisti speravano nel miracolo

30 marzo 2017

Leggo l’ennesimo delirante articolo di Bernard Guetta su internazionale.it (29 marzo 2017):

La Brexit arriva davvero e c’è poco da esultare

«…Potremmo rallegrarci dicendo che finalmente se ne vanno i maledetti britannici…

…Questo è un giorno nefasto, anche se la Brexit può non essere irreversibile…

…A quanto pare ancora nessuno vuole crederci, anche perché l’Europa non ha difese senza le armi britanniche e francesi. Speriamo. Affidiamoci alla ragione. Ma resta il fatto che quando la procedura di divorzio si mette in moto è ormai tardi per rendersi conto che ci si ama ancora.»

http://www.internazionale.it/opinione/bernard-guetta/2017/03/29/la-brexit-arriva-davvero-e-c-e-poco-da-esultare

È evidente che sulla Brexit i mondialisti speravano nel miracolo, magari che venisse annunciato nei cieli l’avvento del Regno di Cristo di cui parla l’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, il meme egoista della quale (gli Stati devono essere eliminati) sta all’origine del mondialismo, anzi è il mondialismo, vedi la mia teoria unificata delle ideologie antistato.

Francamente, il rendermi conto che da molti anni l’intero Occidente è in preda a questa esiziale possessione memetica mi dà una sensazione orribile e ripugnante.

Perfino il padre della teoria dei memi, Richard Dawkins, ne è affetto, essendo un mondialista militante, il che è tutto dire.

Soltanto adesso questa esiziale possessione memetica sta cominciando a declinare.

E i mondialisti che parlano di Ragione, come Bernard Guetta nel suo delirante articolo, mi fanno veramente pena.

La Ragione non è affatto dalla vostra parte.

Dovete rassegnarvi.

L’intero Occidente si deve rassegnare.

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Il non detto mostruoso e ripugnante dell’Occidente attuale

9 marzo 2017

L’Occidente dei nostri giorni ha un segreto ripugnante, un non detto mostruoso.

Che è il seguente.

La sua classe dirigente è costituita da fanatici religiosi che vogliono distruggere i loro popoli, per adempiere la prescrizione contenuta nell’Apocalisse di Giovanni di eliminare lo Stato.

È una élite in preda a una letale possessione memetica.

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