Posts Tagged ‘meme egoista’

Il mondialismo è un virus memetico

15 febbraio 2017

Invece di baloccarmi con le idee vecchie e sbagliate di Rousseau, o di Marx, o di Evola o di altri ancora, come taluni fanno, ho da tempo elaborato una mia spiegazione (teoria unificata delle ideologie antistato) dell’immane disastro in cui si trova oggi l’Occidente, il quale per giunta vuole a tutti costi trascinare in questo suo disastro il resto del mondo, fortunatamente refrattario a esso.

E l’Occidente cerca di fare ciò non con la “cooperation” di cui tanto farnetica Anthony de Jasay (usando come parole magiche le formulette della teoria dei giochi che furbescamente e farsescamente i cinesi oggi ripetono), ma bensì con il mezzo (assai primitivo?) della guerra, cioè con la NATO, avendo l’obiettivo manifesto di eliminare le attuali élites dei popoli non occidentali e di sostituirle con élites asservite al globalismo, in altre parole con governi fantoccio disposti a vendere il proprio stesso popolo al globalismo, cioè disposti ad annientare il proprio stesso popolo (come per esempio il fu governo Renzi in Italia e il fu governo Obama negli USA).

Per una confutazione dell’argomento che Anthony de Jasay adopera nel suo maldestro tentativo di dimostrare l’inutilità dello Stato mediante la matematica:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/05/20/essere-contro-lo-stato-non-e-monopolio-della-sinistra/

Il termine “governo fantoccio” è la traduzione italiana dell’inglese “puppet government“:

«The first recorded use of the term “puppet government” is from 1884, in reference to the Khedivate of Egypt.[6]»

https://en.wikipedia.org/wiki/Puppet_state

Ecco perché l’Occidente si ostina a voler attaccare militarmente la Russia, altro che storie, altro che “Putin è un killer”:

https://it.sputniknews.com/mondo/201702064034367-Cremlino-ritiene-offensive-parole-di-un-giornalista-che-ha-definito-Putin-killer/

Come ho scritto in un mio post di qualche anno fa:

«Del resto l’Occidente spinge sul pedale della propaganda in modo forsennato: per esempio grida che vuole portare in tutto il mondo la democrazia, mentre invece la verità è che vuole eliminare lo Stato.»

https://luigicocola.wordpress.com/2014/05/03/siamo-in-mezzo-a-un-conflitto-mondiale-ma-nessuno-ne-parla/

La propaganda di guerra a cui noi tutti siamo incessantemente sottoposti ha lo scopo, da un lato, di denigrare le élites non asservite al globalismo (per esempio Putin e Trump), dall’altro di esaltare l’Occidente in quanto agente attivo di quello che dovrebbe essere un processo storico ineluttabile, la globalizzazione, mentre invece è un’ideologia, il globalismo o mondialismo, che è la versione laica e moderna della dottrina della seconda venuta di Cristo, o più precisamente della parusia intermedia.

Usare il termine “globalizzazione” (il suffisso -zione forma nomi di azione) fa parte della propaganda di guerra dell’Occidente, è un trucco semantico, mentre invece il termine corretto è “globalismo” o “mondialismo” (il suffisso -ismo forma nomi astratti).

In tal modo l’Occidente vorrebbe farci credere che trattasi di un processo naturale indipendente dalla volontà umana, ossia di un processo storico ineluttabile, e non di una costruzione ideologica (che dipende ovviamente da una deliberata volontà).

Da tempo sostengo che l’origine del globalismo, come per tutte le ideologie antistato, si trova in quella prescrizione di eliminare lo Stato che è contenuta nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, prescrizione che nel corso di quasi venti secoli si è depositata nell’inconscio collettivo dell’Occidente, costituendo così un potentissimo e letale meme egoista.

I termini “meme” e “meme egoista” sono stati coniati dal biologo evoluzionista Richard Dawkins nella sua fondamentale opera Il gene egoista (*).

“Eliminare lo Stato” è quindi un meme egoista, è un virus memetico che ha infettato l’Occidente e che lo sta uccidendo, in quanto non si può vivere senza Stato: lo Stato è l’istituzione politica che difende la comunità dall’aggressione di stranieri e dai torti reciproci, e quindi è ineliminabile, perché le aggressioni e i torti (ossia il Male) non possono essere eliminati dal genere umano.

Per non parlare della povertà che il mondialismo impone a chiunque non faccia parte dell’élite, dato che questa ideologia antistato utilizza l’ultracapitalismo come mezzo specifico per eliminare lo Stato.

In conclusione, il mondialismo è un virus memetico.

Ho scritto più volte dei memi egoisti e di Richard Dawkins, vedi per esempio qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/01/14/le-idee-politiche-di-richard-dawkins-non-centrano-nulla-con-la-teoria-dei-memi/

Per inciso, l’ironia della sorte vuole che Richard Dawkins sia un mondialista militante e allo stesso tempo un ateo militante: non penso quindi che egli possa gradire la mia spiegazione del mondialismo.

Per quanto riguarda il Cristianesimo orientale, come ho scritto in un post precedente:

«Nel Cristianesimo orientale, ossia ortodosso, anche se nel canone ortodosso è presente l’Apocalisse di Giovanni, la situazione è del tutto differente, per ragioni storiche e culturali.

Infatti nell’Impero romano d’Oriente la strategia antistato del Cristianesimo fu perfettamente neutralizzata dal geniale stratagemma di Costantino il Grande, stratagemma noto col nome di cesaropapismo, che consiste nella subordinazione della Chiesa allo Stato.

La parte orientale del Cristianesimo rappresenta il tentativo, perfettamente riuscito, dell’Impero romano di neutralizzare le istanze eversive di questa religione.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

Proprio per tale motivo ai russi non serve capire cos’è veramente il mondialismo e qual è la sua vera origine: essi si trovano in uno scenario privilegiato, nel quale, per poter resistere efficacemente al mondialismo, è sufficiente ribadire la tradizione cristiana ortodossa.

Agli occidentali questo assolutamente non basta, perché nella tradizione cristiana occidentale (sia in quella cattolica che in quella protestante) sono presenti storicamente cospicui elementi di eversione (dei quali Papa Bergoglio rappresenta la ricomparsa), senza contare poi che con John Locke, come ho mostrato in dettaglio più volte, la prescrizione di eliminare lo Stato ha assunto forma filosofica, svincolandosi così dalla religione cristiana ed entrando così a far parte del patrimonio culturale laico dell’Occidente.

È imperativo quindi che l’Occidente capisca cos’è il mondialismo e qual è la sua origine.

Non c’è altra via di salvezza.

———–

(*) Richard Dawkins, Il gene egoista, Zanichelli, 1979 (trad. it. di The Selfish Gene, Oxford University Press, 1976, first edition), pagg. 162-172.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Annunci

Le idee politiche di Richard Dawkins non c’entrano nulla con la teoria dei memi

14 gennaio 2017

Dovrebbe essere ovvio.

Ma siccome l’attuale Zeitgeist è quello di un feroce rincretinimento generale, mi sembra opportuno sottolinearlo.

Ho scritto più volte che la teoria dei memi di Richard Dawkins (in particolare il concetto di meme egoista) è fondamentale per capire l’origine del mondialismo, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

Che poi Richard Dawkins sia un fervente sostenitore del global warming (mi dispiace, ma su questo argomento, non sapendone nulla, mi fido assai più di Carlo Rubbia, un fisico, che di Richard Dawkins, un biologo), che gli stia notevolmente antipatico Donald Trump, che sia contro la Brexit, ecc. ecc., insomma che egli sia un mondialista, non c’entra assolutamente nulla con la teoria dei memi.

Come scrissi in un vecchio post:

Un pensatore va giudicato dalle verità originali che ha prodotto, non dai suoi errori o, peggio ancora, dai suoi difetti.

https://luigicocola.wordpress.com/2012/11/16/unidea-perniciosa/

Perché Richard Dawkins è un mondialista?

Come da tempo sostengo, il mondialismo è un’ideologia antistato e come tutte le ideologie antistato è un portato del millenarismo, che è la dottrina eversiva contenuta nell’Apocalisse di Giovanni (l’ultimo libro del Nuovo Testamento).

Le ideologie antistato costituiscono un vero e proprio delirio culturale della cultura occidentale, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/18/il-mondialismo-e-un-delirio-culturale/

Da circa tre secoli (ossia dal 1690, anno di pubblicazione dei Two Treatises of Government di John Locke) questo delirio culturale ha assunto forma filosofica, svincolandosi così dalla religione cristiana ed entrando così a far parte del patrimonio culturale laico dell’Occidente.

La conseguenza è che, da generazioni e generazioni, gli studenti delle università occidentali vengono sistematicamente indottrinati a questo delirio culturale.

Richard Dawkins è un Emeritus Fellow (in italiano si direbbe Professore Emerito) della University of Oxford: è ovvio che egli sia un mondialista.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il mondialismo, la parusia intermedia e la teoria dei memi

4 dicembre 2016

Leggo su difesaonline.it, in un articolo di Giampiero Venturi intitolato Bulgaria e Moldavia, il nuovo euroscetticismo viene da Est. L’Unione Europea è al capolinea?, il seguente brano:

“La realtà probabilmente è diversa. I nuovi equilibri politici e geopolitici che stanno nascendo in Europa sono il frutto di un fallimento endemico, che con le pressioni esterne ha poco a che fare. Il sistema socio-economico inaugurato a metà anni ’90 e concretizzato con la moneta unica a inizio millennio si è di fatto involuto. Gli Stati membri che con modelli e risultati diversi garantivano uno sviluppo armonico alle relative comunità, sono stati sostituiti col nulla. L’Unione Europea non ha saputo mettere in piedi negli ultimi 15 anni un modello politico alternativo a quello delle nazioni sovrane [il neretto è mio], lasciando sospese le garanzie su terreni fondamentali come il lavoro, la casa, la sanità, l’istruzione, la sicurezza.”

http://www.difesaonline.it/evidenza/editoriale/bulgaria-e-moldavia-il-nuovo-euroscetticismo-viene-da-est-lunione-europea-%C3%A8-al

Perché l’Unione Europea non ha saputo mettere in piedi negli ultimi 15 anni un modello politico alternativo a quello delle nazioni sovrane?

Perché non c’è nessun modello politico alternativo a quello delle nazioni sovrane, cioè a quello dello Stato.

Né ci può essere.

Lo Stato è infatti una necessità razionale, un universale culturale (come il tabù dell’incesto e i riti funebri), vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/20/il-disastro-europeo-e-linconscio-collettivo-delloccidente/

Ed è sempre esistito, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/08/10/ma-lo-stato-e-sempre-esistito-oppure-e-uninvenzione-recente/

Il mondialismo, l’ideologia che ha come scopo l’eliminazione dello Stato, è contro la Ragione, è un’ideologia di natura e di origine religiose, non può funzionare nella realtà.

Per far funzionare il mondialismo ci vorrebbe l’intervento divino, cioè la seconda venuta di Cristo (o, per essere più precisi, la parusia intermedia) di cui parla l’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento (essa non è menzionata in nessun altro libro della Bibbia):

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Ed è facile prevedere che la parusia intermedia non si avvererà.

Sembra incredibile, ma l’intero genere umano è attualmente sconvolto a causa delle parole di un testo sacro di circa duemila anni fa depositate nell’inconscio collettivo dei popoli occidentali.

La teoria dei memi di Richard Dawkins (in particolare il concetto di meme egoista) mi è stata indispensabile per comprendere appieno questo colossale fenomeno.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

L’origine del mondialismo

6 luglio 2016

Il mondialismo, detto anche globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme, è un’ideologia che ha lo scopo di eliminare dalla faccia della terra lo Stato usando come mezzo l’ultracapitalismo.

Qual è la vera origine del mondialismo?

È un’origine religiosa: come le altre ideologie antistato, il mondialismo origina dal Cristianesimo, dal quale prende lo scopo, ma non il mezzo per raggiungere tale scopo (teoria unificata delle ideologie antistato).

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/20/la-teoria-unificata-delle-ideologie-antistato/

Leggiamo un brano dell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, brano dal quale risulta evidente che lo scopo del Cristianesimo è quello di eliminare lo Stato.

In italiano:

«Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco; colui che lo cavalcava si chiamava Fedele e Veritiero: egli giudica e combatte con giustizia.
I suoi occhi sono come una fiamma di fuoco, ha sul suo capo molti diademi; porta scritto un nome che nessuno conosce all’infuori di lui. È avvolto in un mantello intriso di sangue e il suo nome è: il Verbo di Dio. Gli eserciti del cielo lo seguono su cavalli bianchi, vestiti di lino bianco e puro. Dalla bocca gli esce una spada affilata, per colpire con essa le nazioni. Egli le governerà con scettro di ferro e pigerà nel tino il vino dell’ira furiosa di Dio, l’Onnipotente [il neretto è mio].»

Apocalisse di Giovanni, 19, 11-15, Bibbia CEI 2008

In inglese:

«And I saw heaven opened, and behold a white horse; and he that sat upon him was called Faithful and True, and in righteousness he doth judge and make war.
His eyes were as a flame of fire, and on his head were many crowns; and he had a name written, that no man knew, but he himself.
And he was clothed with a vesture dipped in blood: and his name is called The Word of God.
And the armies which were in heaven followed him upon white horses, clothed in fine linen, white and clean.
And out of his mouth goeth a sharp sword, that with it he should smite the nations: and he shall rule them with a rod of iron: and he treadeth the winepress of the fierceness and wrath of Almighty God [il neretto è mio].»

Apocalypse of John, 19, 11-15, The King James Bible, Oxford standard text, ed. Benjamin Blayney, 1769

In francese:

«Puis je vis le ciel ouvert, et voici, parut un cheval blanc. Celui qui le montait s’appelle Fidèle et Véritable, et il juge et combat avec justice.
Ses yeux étaient comme une flamme de feu; sur sa tête étaient plusieurs diadèmes; il avait un nom écrit, que personne ne connaît, si ce n’est lui-même;
et il était revêtu d’un vêtement teint de sang. Son nom est la Parole de Dieu.
Les armées qui sont dans le ciel le suivaient sur des chevaux blancs, revêtues d’un fin lin, blanc, pur.
De sa bouche sortait une épée aiguë, pour frapper les nations; il les paîtra avec une verge de fer; et il foulera la cuve du vin de l’ardente colère du Dieu tout-puissant [il neretto è mio].»

Apocalypse de Jean, 19, 11-15, La Bible, Traduction de Louis Segond 1880, révisée en 1910

Lo “scettro di ferro” di cui parla l’Apocalisse è una citazione dal Salmo 2 dell’Antico Testamento, risalente a parecchi secoli prima: però, anche se le parole citate sono le stesse, si tratta di una concezione completamente differente, in quanto in tale Salmo non c’è alcuna negazione dello Stato. Un conto è voler conquistare gli Stati della terra (Salmo 2), un altro conto è voler eliminare gli Stati dalla terra (Apocalisse).

Tale differenza sarà chiarita dal brano seguente.

In italiano:

«Poi vidi alcuni troni – a quelli che vi sedettero fu dato il potere di giudicare – e le anime dei decapitati a causa della testimonianza di Gesù e della parola di Dio, e quanti non avevano adorato la bestia e la sua statua e non avevano ricevuto il marchio sulla fronte e sulla mano. Essi ripresero vita e regnarono con Cristo per mille anni [il neretto è mio]; gli altri morti invece non tornarono in vita fino al compimento dei mille anni. Questa è la prima risurrezione.»

Apocalisse di Giovanni, 20, 4-5, Bibbia CEI 2008

In inglese:

«And I saw thrones, and they sat upon them, and judgment was given unto them: and I saw the souls of them that were beheaded for the witness of Jesus, and for the word of God, and which had not worshipped the beast, neither his image, neither had received his mark upon their foreheads, or in their hands; and they lived and reigned with Christ a thousand years [il neretto è mio].
But the rest of the dead lived not again until the thousand years were finished. This is the first resurrection.»

Apocalypse of John, 20, 4-5, The King James Bible, Oxford standard text, ed. Benjamin Blayney, 1769

In francese:

«Et je vis des trônes; et à ceux qui s’y assirent fut donné le pouvoir de juger. Et je vis les âmes de ceux qui avaient été décapités à cause du témoignage de Jésus et à cause de la parole de Dieu, et de ceux qui n’avaient pas adoré la bête ni son image, et qui n’avaient pas reçu la marque sur leur front et sur leur main. Ils revinrent à la vie, et ils régnèrent avec Christ pendant mille ans [il neretto è mio].
Les autres morts ne revinrent point à la vie jusqu’à ce que les mille ans fussent accomplis. C’est la première résurrection.»

Apocalypse de Jean, 20, 4-5, La Bible, Traduction de Louis Segond 1880, révisée en 1910

In conclusione, dopo aver trionfato sul Male, Cristo, il cavaliere sul cavallo bianco, regnerà per mille anni insieme ai martiri del Cristianesimo (millenarismo).

Si tratta del Regno di Cristo, che, nonostante il nome, non è affatto uno Stato, ma una condizione di perfezione trascendente, in quanto il Messia cristiano, vale a dire Cristo, ha sia natura umana, sia natura divina, mentre il Messia ebraico, che non è Cristo, ha solo natura umana.

È adesso lampante che il Cristianesimo intende eliminare lo Stato, mentre l’Ebraismo no.

La forma modernizzata e laicizzata del Regno di Cristo viene chiamata dal mondialismo Nuovo Ordine Mondiale, in inglese New World Order, in francese Nouvel Ordre Mondial.

Un esempio poetico è quello della canzone Imagine di John Lennon, che tutti conoscono.

Il punto nodale della questione è che i primi cristiani avevano un motivo razionale per voler eliminare lo Stato romano: l’Apocalisse fu scritta verso la fine del I secolo, ossia dopo la persecuzione di Nerone e nel corso della persecuzione di Domiziano; inoltre è noto da lungo tempo che il Cristianesimo stesso nacque come rivolta contro lo schiavismo dello Stato romano (teoria del Cristianesimo).

Per riuscire a eliminare lo schiavismo dello Stato romano, il Cristianesimo adottò la strategia di eliminare lo Stato: il Medio Evo, ossia un periodo storico privo di Stato, ne fu il risultato più immediato.

Questa strategia ha funzionato perfettamente e ha avuto uno straordinario successo, come ho evidenziato più volte nei miei saggi e in questo blog.

Oggi quindi non c’è alcun motivo razionale di voler eliminare lo Stato: le ideologie antistato sono di per sé prive di razionalità (lo Stato è una necessità razionale, anzi un universale culturale, come mostra la teoria dello Stato), né esiste più il motivo per il quale il Cristianesimo adottò la strategia di eliminare lo Stato.

Ci dobbiamo insomma chiedere a cosa sia dovuta l’esistenza delle ideologie antistato, sia nella forma anticapitalista (rappresentata dall’anarchismo e dal comunismo), sia in quella ultracapitalista (rappresentata dal mondialismo, dall’europeismo e dal multiculturalismo), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

La spiegazione ce la fornisce Richard Dawkins con il concetto di meme egoista, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Si tratta, in altre parole, della persistenza altamente irrazionale e altamente nociva dell’imperativo cristiano di eliminare lo Stato nell’inconscio collettivo dell’Occidente.

Ciò accade perché l’Occidente non ha consapevolezza delle origini storiche del Cristianesimo: non ha affatto sviluppato una capacità critica nei suoi confronti.

La cultura occidentale è per conseguenza una cultura apocalittica e altamente instabile.

E ciò è terrificante, considerando le armi nucleari dell’Occidente.

Nel Cristianesimo orientale, ossia ortodosso, anche se nel canone ortodosso è presente l’Apocalisse di Giovanni, la situazione è del tutto differente, per ragioni storiche e culturali.

Infatti nell’Impero romano d’Oriente la strategia antistato del Cristianesimo fu perfettamente neutralizzata dal geniale stratagemma di Costantino il Grande, stratagemma noto col nome di cesaropapismo, che consiste nella subordinazione della Chiesa allo Stato.

La parte orientale del Cristianesimo rappresenta il tentativo, perfettamente riuscito, dell’Impero romano di neutralizzare le istanze eversive di questa religione.

A causa del cesaropapismo, l’Impero romano d’Oriente non crollò come quello d’Occidente, non vi fu in Oriente quel singolare fenomeno storico che noi chiamiamo Medio Evo, lo Stato non venne eliminato e lo schiavismo venne sì mitigato dal Cristianesimo, ma restò sempre una caratteristica basilare dell’Impero romano d’Oriente, mentre nell’Europa occidentale dal IX secolo in poi l’economia schiavista perse la sua importanza e molto lentamente cessò di esistere del tutto.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Organizzare l’invasione del proprio territorio

13 dicembre 2015

Ho letto su Sputnik una frase che mi ha molto colpito:

“La Russia fornisce assistenza alla Francia ed aspetta il collasso del dollaro USA e l’implosione dell’Unione Europa, che con le sue politiche, come un gallo nell’aia della storia, organizza l’invasione del suo stesso territorio [il corsivo è mio].”

http://it.sputniknews.com/mondo/20151207/1682136/Putin-america-in-un-angolo.html

È la traduzione di un articolo in francese scritto da Nicolas Bonnal:

http://www.bvoltaire.fr/nicolasbonnal/poutine-soumet-lhyper-impuissance-americaine,222662

A parte che nell’originale francese il gallo è “decapitato” (“comme un coq étêté dans la basse-cour de l’histoire”) e quindi il paragone ha più senso (sicuramente c’è stato un refuso nell’articolo tradotto), la comprensione da parte dell’autore di un fatto evidentissimo (organizzare l’invasione del proprio territorio), ma invisibile per la propaganda mondialista dell’Occidente, mi ha molto colpito.

Perché l’Occidente organizza l’invasione del proprio territorio?

Perché, come ripeto ormai da parecchio tempo (in solitudine, sia chiaro), l’Occidente è in preda al millenarismo e vuole eliminare lo Stato.

È strano che pochi realizzino compiutamente questa verità così evidente (che l’Occidente stia organizzando l’invasione del proprio territorio).

O meglio, è la dimostrazione dell’enorme potenza dei memi egoisti, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/09/02/loccidente-non-ha-piu-guide-falso/

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Come da copione

14 settembre 2015

Pochi giorni fa Papa Bergoglio ha rinnovato il suo monito contro la corruzione, una costante del suo pontificato:

«La lotta alla corruzione di Francesco è iniziata fin da subito dopo l’elezione al pontificato. È rimasto celebre l’auspicio, rivolto a 6mila giornalisti tre giorni dopo la fumata bianca, il 16 marzo 2013, di una “Chiesa povera e per i poveri”. Di lì il termine corruzione è entrato a pieno titolo tra le parole chiave del pontificato di Bergoglio

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/12/papa-ai-banchieri-aria-della-corruzione-e-dappertutto-fate-crescere-economia-dellonesta/2029856/

Ho scritto in post precedenti che Papa Bergoglio, rompendo una norma plurisecolare della Chiesa di Roma contraria al millenarismo (o chiliasmo), è manifestamente ed esplicitamente un papa millenarista (o chiliasta), come notato non solo da me, ma anche da altri, per esempio da James Vincent Schall, un gesuita ex “Professor of Political Philosophy in the Department of Government at Georgetown University”, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/08/la-spiegazione-e-questa/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/13/il-gusto-amaro-di-aver-ragione/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/18/papa-bergoglio-e-un-millenarista/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/22/fischi-per-fiaschi/

Per chi non sa cosa sia il millenarismo (che comunque non può essere considerato un’eresia), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/06/il-problema-del-millenarismo/

In un altro mio post avevo scritto che l’insistenza sul tema della corruzione è una caratteristica peculiare dei millenaristi:

«Ed ecco perché, infine, i seguaci dell’euro insistono parossisticamente sull’austerità, sulle riforme e sulla corruzione: perché dobbiamo essere moralmente pronti alla seconda venuta di Cristo, altrimenti non potremo regnare con lui per mille anni sulla terra, come è scritto nell’Apocalisse. Regneranno con lui, infatti, soltanto coloro che hanno seguito il volere di Dio.

Tanto grande è la potenza di questo meme cristiano: il millenarismo.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

La causa della concezione rapinatoria della vita

15 maggio 2015

Si parla oggi di concezione rapinatoria della vita come se fosse l’altra faccia della corruzione, quella corruzione che ossessiona parossisticamente il millenarismo cristiano.

A proposito di quest’ossessione, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Ma la cosiddetta concezione rapinatoria della vita altro non è che il “bellum omnium contra omnes” (in inglese “war of all against all”) di Thomas Hobbes e Charles Darwin: essa non è l’altra faccia della corruzione, ma bensì l’effetto della nullificazione dello Stato che i millenaristi stanno portando avanti.

Così si crea un tragico loop a feedback positivo: più si nullifica lo Stato, più aumenta la concezione rapinatoria della vita; più questa aumenta, più i millenaristi esortano a nullificare lo Stato.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Odio per Varoufakis? No, solo disprezzo

27 aprile 2015

Varoufakis, citando Roosevelt, afferma di essere oggetto di odio:

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-04-26/grecia-varoufakis-cita-roosevelt-mi-odiano-e-ne-sono-lieto–181214.shtml?uuid=AB44FEWD

Personalmente non nutro affatto odio verso di lui, ma bensì disprezzo.

È infatti un comunista che vede l’Occidente attuale come vittima del capitalismo, mentre invece è vittima del mondialismo, un’ideologia antistato che affonda le sue radici nell’Apocalisse di Giovanni, vale a dire nel millenarismo cristiano.

La Grecia non verrà salvata da comunisti come Varoufakis e Tsipras, perché il comunismo è anch’esso un’ideologia antistato e ha la stessa origine del mondialismo, vedi la mia teoria unificata delle ideologie antistato:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/20/la-teoria-unificata-delle-ideologie-antistato/

vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Ma come ha fatto a capirlo?

3 aprile 2015

Dall’articolo di Nadia Urbinati pubblicato sulla Repubblica del 5 marzo 2015 e intitolato Il populismo di Salvini:

«Gli entusiasti del populismo come mobilitazione contro le élite e le nuove oligarchie farebbero bene a comprendere che le masse non fungono da protagoniste nella strategia populista, ma sono strumenti per consentire un ricambio veloce e dirompente delle élite, o in un partito o nel governo del Paese [il corsivo è mio]. Gli scossoni al sistema non intendono rendere più democratica la democrazia; sono gli scossoni di un’élite contro un’altra con il popolo che fa da detonatore.»

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2015/03/05/il-populismo-di-salvini32.html

Ma come ha fatto a capirlo? Che acume, che intelligenza, che cultura! Si vede che ha studiato Pareto, Mosca e Michels.

Inoltre la Professoressa Nadia Urbinati giudica che tutto ciò manchi di «progettualità»:

«…winnability invece di “progettualità” è il loro paradigma. E in questo scenario senza idealità, molti cittadini e movimenti si immettono nel fiume populista.»

Urbinati, Lei si sbaglia.

Il progetto c’è ed è proprio quello, del resto estremamente palese, di mandare a casa a suon di calci in culo l’élite attuale dell’Occidente e dell’Italia.

Quest’élite ignorante, fanatica religiosa e criminale, che sta distruggendo i popoli dei quali dovrebbe invece essere la guida.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/09/07/le-elites-delloccidente-sono-elites-ignoranti/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/09/13/lelite-occidentale-e-lelite-italiana-vanno-sostituite/

E non ci sono storie, quest’élite verrà cacciata via.

Il problema non è il se, ma il quando e il come.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

L’Apocalisse e l’Unione Europea

8 marzo 2015

La bandiera dell’Unione Europea ha dodici stelle.

Le dodici stelle non rappresentano, né mai hanno rappresentato, il numero dei paesi membri, come talvolta erroneamente si crede.

Il sito ufficiale dell’Unione Europea recita:

«La bandiera europea è costituita da 12 stelle dorate disposte in cerchio su uno sfondo blu. Le stelle rappresentano gli ideali di unità, solidarietà e armonia tra i popoli d’Europa.

Anche il cerchio è simbolo di unità, ma il numero delle stelle non dipende dal numero dei paesi membri.»

http://europa.eu/about-eu/basic-information/symbols/flag/index_it.htm

A me francamente sembra una spiegazione che non vuole dir nulla, un vero e proprio depistaggio: gli ideali di unità, solidarietà, ecc. ecc., dovrebbero essere dodici?

O dovrebbero comunque essere rappresentati da dodici stelle?

Perché non dieci o tredici? O qualsiasi altro numero?

Leggiamo cosa scrive a questo proposito l’Economist:

«The European flag of 12 yellow stars on a blue background also owes something to Catholicism. Arsene Heitz, who designed it in 1955, recently told Lourdes magazine that his inspiration had been the reference in the Book of Revelation, the New Testament’s final section, to “a woman clothed with the sun…and a crown of twelve stars on her head.”»

http://www.economist.com/node/3332056/print?Story_ID=3332056

Leggiamo questo passo dell’Apocalisse di Giovanni:

«Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto.»

(Apocalisse di Giovanni, 12, 1-2, Bibbia CEI 2008)

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.