Posts Tagged ‘memetic possession’

Per Putin è schizofrenia politica

19 maggio 2017

Leggo su Sputnik:

«Il leader russo ha elogiato i risultati dell’incontro tra Lavrov e Trump.

Ha anche commentato il chiasso generatosi intorno a quello che il presidente americano avrebbe detto al ministro, riguardo informazioni top secret. Secondo Putin, negli Stati Uniti “si sta generando una sorta di schizofrenia politica”.»

https://it.sputniknews.com/mondo/201705174510406-putin-usa-senato-congresso-registrazione-lavrov-trump/

Nella versione inglese di Sputnik:

«He said that it seems that “political schizophrenia” is developing in the US amid such media claims.

“Political schizophrenia is developing in the United States. I cannot explain differently such accusations against the current president claiming he revealed some secrets to Lavrov.”»

https://sputniknews.com/politics/201705171053697354-putin-trump-lavrov-transcript/

Bene, mi fa piacere che Putin parli di «schizofrenia politica», in inglese «political schizophrenia».

Riconoscendo implicitamente l’irrazionalità del globalismo, come riconosciuto da altri, per esempio da The Saker, e anche da me, vedi qui:

«…il punto nodale della questione è che The Saker non riesce a fornire nessuna spiegazione plausibile dell’irrazionalità dell’Occidente, mentre la mia spiegazione è che l’Occidente è in preda a un vero e proprio delirio culturale, cioè che esso è infettato da un virus memetico, cioè che esso è in preda a una letale possessione memetica…»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/04/21/ancora-su-the-saker/

E qui:

«Se la mia analisi è giusta, ne consegue che il mondialismo è da considerarsi una psicosi collettiva di natura religiosa, come p.e. la caccia alle streghe che afflisse l’Occidente (in verità più i protestanti che i cattolici) dal Quattrocento al Settecento.

È da ricordare a questo proposito il processo delle streghe di Salem del 1692, che si svolse in ambiente religioso puritano, cioè proprio l’ambiente religioso da cui è nato l’internazionalismo di David Rockefeller, vale a dire il mondialismo…»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/10/28/come-influenzare-chi-e-in-preda-alla-follia/

E qui:

«Il mondialismo, ossia l’internazionalismo di David Rockefeller, è contro la Ragione.

A dimostrarlo è il fatto che esso vuole abolire lo Stato, il quale, invece, è una necessità della Ragione, una necessità razionale.

Infatti non è umanamente possibile eliminare i conflitti attuati per mezzo del potere della forza fisica, il quale, secondo Bertrand Russell, è uno dei tre principali tipi di potere (essendo gli altri due il potere economico e il potere della propaganda).

Non essendo possibile eliminare i conflitti attuati per mezzo del potere della forza fisica, tranne che nei sogni del millenarismo cristiano, allora lo Stato è necessario, in quanto esso è il mezzo naturale e universale per gestire i suddetti conflitti, sia che essi si presentino nella forma di aggressione di stranieri, sia che essi si presentino nella forma di torti reciproci all’interno di una comunità, come scrive Thomas Hobbes.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/03/il-mondialismo-e-contro-la-ragione/

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Gli Stati Uniti sono una democrazia fallita?

16 maggio 2017

Sta divampando negli Stati Uniti d’America il conflitto tra l’élite globalista e il popolo, quel popolo che ha eletto legalmente, liberamente e democraticamente Donald Trump come suo 45° Presidente.

«We the People of the United States», così inizia la United States Constitution, come si può vedere in questa foto:

L’élite globalista non ha accettato il risultato delle elezioni legali, libere e democratiche, vuole calpestare la Costituzione, vuole eliminare Donald Trump, e ciò sia per tiranneggiare il popolo, sia per imporre al popolo il delirio culturale del globalismo, delirio culturale da cui essa è posseduta, mentre invece il popolo, eleggendo Donald Trump («Americanism, not globalism, will be our credo»), ha rifiutato nettamente questo delirio culturale, dimostrando assai più buon senso e capacità di giudizio della sua élite.

I fatti dimostrano, a un ritmo sempre più crescente, che l’élite globalista non si fermerà finché non avrà eliminato Donald Trump o con l’impeachment (vedi il caso Nixon) o con l’assassinio (vedi il caso Kennedy).

David Rockefeller, il capo indiscusso dell’élite globalista USA, è morto, ma hanno preso il suo posto altri capitalisti globalisti: George Soros, Mark Zuckerberg, Jeff Bezos, ecc. ecc.

Ecco cosa scrisse David Rockefeller nella sua autobiografia:

«Some even believe we are part of a secret cabal working against the best interests of the United States, characterizing my family and me as “internationalists” and of conspiring with others around the world to build a more integrated global political and economic structure – one world, if you will.

If that’s the charge, I stand guilty, and I am proud of it.»

(David Rockefeller, Memoirs, Random House, 2003, pag. 405)

Chi protegge, con il potere della forza fisica, questi capitalisti globalisti, che sono nemici giurati del popolo e perciò nemici giurati degli United States, come lo fu, per sua stessa confessione scritta, David Rockefeller?

L’FBI? LA CIA? Chi???

Siamo in un momento paradossale della storia: il popolo americano ha internet, un mezzo potentissimo di democrazia che i Founding Fathers neanche si sognavano, eppure essi, tra mille difficoltà, riuscirono a produrre la United States Declaration of Independence e la United States Constitution.

Possibile che il popolo americano di oggi non abbia neanche la forza di far rispettare ciò che i Founding Fathers produssero?

Se i capitalisti globalisti riuscissero a eliminare, in un modo o nell’altro, Donald Trump, vorrebbe dire, in modo assolutamente definitivo, che gli Stati Uniti d’America sono una democrazia fallita.

E che quindi la United States Declaration of Independence e la United States Constitution sono soltanto vecchi pezzi di carta, senza valore alcuno.

E anche che il popolo USA è condannato alla povertà, come previsto dal delirio culturale del globalismo, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

C’è delirio e delirio

14 maggio 2017

Non tutti i deliri culturali, in inglese cultural delusions, hanno lo stesso grado di pericolosità.

Un delirio culturale inoffensivo è quello dell’astrologia.

Ecco a questo proposito un dialogo di The Big Bang Theory:

«Leonard: So, tell us about you.

Penny: Um, me? Okay – I’m a Sagittarius, which probably tells you way more than you need to know.

Sheldon: Yes – it tells us that you participate in the mass cultural delusion that the sun’s apparent position relative to arbitrarily defined constellations at the time of your birth somehow affects your personality.

Penny: [stares at Sheldon in utter confusion] Participateinthewhat?»

http://www.imdb.com/title/tt0775431/quotes

Ed ecco il relativo video:

Un delirio culturale mortale fu quello della caccia alle streghe, che per fortuna oggi è scomparso.

Il delirio culturale della caccia alle streghe è spesso erroneamente collocato nel Medio Evo, mentre invece esso afflisse l’Occidente, sia quello cattolico che quello protestante, dal Quattrocento al Settecento.

Per esempio il processo delle streghe di Salem, che si svolse in America in ambiente religioso puritano, è del 1692.

Altro che Medio Evo!

Dalla fine della seconda guerra mondiale è purtroppo presente in tutto l’Occidente un delirio culturale letale che si chiama correttamente globalismo o mondialismo (in inglese globalism, in francese mondialisme; sinonimi: internazionalismo liberale, internazionalismo di David Rockefeller), mentre invece è chiamato dai soggetti deliranti globalizzazione o mondializzazione (in inglese globalization, in francese mondialisation) per sottolinearne l’inevitabilità, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/15/il-mondialismo-e-un-virus-memetico/

L’inevitabilità pretesa dai soggetti deliranti mostra chiarissimamente che si tratta dell’interpretazione della storia come piano provvidenziale, che è l’interpretazione della storia caratteristica del Cristianesimo:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/21/il-mondialismo-e-la-storia-come-piano-provvidenziale/

Del resto ho mostrato l’origine neotestamentaria di questo delirio culturale anche per altra via:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

Il globalismo infatti altro non è che la versione laica e moderna della dottrina della seconda venuta di Cristo, o più precisamente della parusia intermedia, dottrina contenuta nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Lo scopo del globalismo è quello di eliminare dalla faccia della terra lo Stato usando come mezzo specifico l’ultracapitalismo (in inglese ultra-capitalism), cioè un capitalismo ingiusto e distruttivo, cioè un capitalismo privo del contrappeso dello Stato.

Altri modi validi di definire il globalismo sono quelli relativi alla teoria dei memi di Richard Dawkins (per ironia della sorte anch’egli affetto da tale delirio culturale), cioè meme egoista, virus memetico, possessione memetica, ecc. ecc. (in inglese selfish meme, memetic virus, memetic possession, ecc. ecc.) e quello di psicosi religiosa collettiva (in inglese collective religious psychosis).

Il delirio culturale del globalismo è letale perché ha tre caratteristiche necessarie:

1. povertà

2. invasione islamica/terrorismo islamico

3. guerra

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

Per quanto riguarda l’invasione islamica/terrorismo islamico, l’effetto a lungo termine in Europa sarà quello di eliminare i popoli europei cristiani e di sostituirli con popoli non europei islamici, che ovviamente restaureranno in Europa lo Stato (e altrettanto ovviamente sarà uno Stato islamico), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/05/ideologie-antistato-come-vacche-sacre/

Infatti il delirio culturale del globalismo è caratteristico del Cristianesimo e non si trova affatto nelle altre due grandi religioni monoteistiche, l’Ebraismo e l’Islam, che non vogliono affatto eliminare lo Stato.

Per quanto riguarda la guerra, col globalismo si potrebbe facilmente arrivare alla guerra nucleare, dato che:

1. la guerra è indispensabile al globalismo per sostituire manu militari i governi non occidentali non ancora asserviti ad esso con governi fantoccio disposti a vendergli il proprio stesso popolo, cioè disposti ad annientare il proprio stesso popolo

2. l’Occidente ha ingentissimi quantitativi di armi nucleari

3. il principio della deterrenza nucleare (MAD, Mutual Assured Destruction) è basato sulla razionalità degli attori e il globalismo, avendo un’origine e una natura religiose, è contro la Ragione

Da tenere ben presente, come ho spiegato molte volte, che il Cristianesimo orientale, cioè ortodosso, non conduce al delirio culturale del globalismo, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/27/in-occidente-negare-la-realta-non-funziona/

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Alcuni termini di questo blog tradotti in inglese

12 maggio 2017

Ecco la corretta traduzione in inglese di alcuni termini italiani che uso spesso in questo blog:

mondialismo = globalism

globalismo = globalism

ultracapitalismo = ultra-capitalism

delirio culturale = cultural delusion

virus memetico = memetic virus

possessione memetica = memetic possession

psicosi religiosa collettiva = collective religious psychosis

Quindi, per esempio:

il mondialismo è un delirio culturale = globalism is a cultural delusion

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