Posts Tagged ‘merkel’

Domani il popolo francese sceglierà tra queste due

6 maggio 2017

Foto-AG Gymnasium Melle [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Armin Linnartz [CC BY-SA 3.0 de], via Wikimedia Commons

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Il masochismo suicida delle donne occidentali

12 gennaio 2016

Chissà se le donne dell’Occidente mondialista, europeista e multiculturalista, dopo i crimini sessuali del Capodanno di Colonia compiuti dagli immigrati islamici ai danni delle donne tedesche, stanno incominciando a rendersi conto che le primissime vittime della folle politica di organizzare l’invasione del proprio territorio (come ho scritto in un post precedente) sono in effetti loro, le donne.

Non fra quarant’anni, non fra vent’anni, ma adesso, ora!

Se le donne occidentali capissero questa verità oggettiva incontrovertibile, dovrebbero immediatamente cadere tutti i governi dell’Occidente.

E Angela Merkel, Hillary Clinton, ecc. ecc., queste traditrici del proprio sesso, sarebbero immediatamente costrette a ritirarsi a vita privata.

Ma è evidente che le donne occidentali sono affette da masochismo suicida.

E chi ha deciso di suicidarsi senza un motivo reale (per esempio una malattia incurabile) è impermeabile alla logica.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il New York Times chiede la testa della Merkel

11 gennaio 2016

A causa dello scandalo delle molestie sessuali alle donne tedesche da parte di moltissimi uomini islamici avvenute a Capodanno soprattutto a Colonia, ma anche in altre città della Germania, vedi qui:

http://www.corriere.it/esteri/16_gennaio_10/colonia-ministro-giustizia-attacchi-contro-donne-erano-organizzati-e12874e8-b7a4-11e5-8210-122afbd965bb.shtml

il New York Times ha attaccato duramente la folle politica di accoglienza agli immigrati islamici di Angela Merkel, chiedendone le dimissioni, in un editoriale del 9 gennaio 2016 di Ross Douthat, intitolato Germany on the Brink (in italiano La Germania sull’orlo del baratro):

“It means that Angela Merkel must go — so that her country, and the continent it bestrides, can avoid paying too high a price for her high-minded folly.”

http://www.nytimes.com/2016/01/10/opinion/sunday/germany-on-the-brink.html

Vedi anche qui:

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/nyt-affondo-contro-la-merkel-deve-andarsene-folle-politica-accoglienza-_2153532-201602a.shtml

e qui:

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/laffondo-nyt-contro-merkel-politica-accoglienza-folle-1212062.html

Tutti i nodi del folle sogno mondialista stanno venendo al pettine.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Sai che paura

6 luglio 2015

Grexit, Merkel gela trattative: ‘Non vedo presupposti per intesa, ma tutto dipende da Atene”. Schauble chiude su debito
http://finanzaemercati.org/2015/07/06/grexit-merkel-gela-trattative-non-vedo-presupposti-per-intesa-ma-tutto-dipende-da-atene-schauble-chiude-su-debito/

Le balle della propaganda occidentale

7 maggio 2015

Leggo sulla Stampa del 5 maggio:

“L’orso russo mostra gli artigli. In occasione del “Victory Day”, l’annuale parata militare che si tiene a Mosca ogni 9 maggio, Vladimir Putin presenterà al mondo il carro armato T-14, primo tank progettato e prodotto da Mosca dopo la dissoluzione dell’Urss…

…Il T-14 pesa 57 tonnellate, ha la torretta a controllo remoto, un sistema automatico di ricarica e un alto livello di protezione per l’equipaggio. Esperti militari russi e occidentali sostengono che è superiore a tutti gli altri carri armati. Alla sfoggio di potenza fa da contraltare l’isolamento: molti leader mondiali (Obama e la Merkel su tutti) hanno rifiutato l’invito a presenziare alla parata. Ci sarà invece il presidente cinese Xi Jinping.”

http://www.lastampa.it/2015/05/05/esteri/victory-day-putin-presenta-il-nuovo-supertank-russo-WvJtufVUkdBD61wDA7DQ2J/pagina.html

Ma come si fa a parlare di “isolamento” della Russia quando ha al fianco nientepopodimeno che la Cina?

Siamo noi occidentali ad essere isolati!

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Era meglio Hitler

10 febbraio 2015

Guardo in televisione la Grecia ridotta in miseria.

Un popolo che discende dal miracolo greco di Platone e Aristotele, il miracolo che sta alla base della nostra civiltà, che non ha più cibo da mangiare e una casa per dormire.

Un’infamia.

Era questo il sogno europeo?

Un sogno infamante?

Era questo il sogno del vecchio Kant?

Era meglio Hitler della Merkel, almeno non era ipocrita, almeno non fingeva.

E i tedeschi non comprendono di essersi coperti d’infamia.

O forse sono felici, perché hanno ritrovato, dopo settant’anni, la loro vera essenza, la loro vera natura.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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Bundesarchiv, Bild 183-H1216-0500-002 / CC-BY-SA [CC BY-SA 3.0 de], via Wikimedia Commons

Ecco dove ci ha portato Obama

7 febbraio 2015

Concluso negativamente il viaggio a Mosca di Hollande e della Merkel, la guerra in Ucraina, quella vera, sembra ormai a un passo.

Il 30 settembre avevo scritto:

“Vedremo fra poco, quando arriverà il Generale Inverno, cosa accadrà in Ucraina. Perché è evidente che solo allora si arriverà al culmine del conflitto su tale fronte.

Ci sono qui due contendenti (entrambi dotati di armi nucleari) che non possono perdere, pena la loro stessa sopravvivenza: l’internazionalismo di David Rockefeller e lo Stato russo.

C’è da aver paura, molta paura.

Siamo sull’orlo dell’Apocalisse.”

https://luigicocola.wordpress.com/2014/09/30/siamo-sullorlo-dellapocalisse/

Ecco dove ci ha portato Obama, questo premio Nobel per la pace.

Ma non senza la complicità assoluta della Merkel e di Hollande, il cui viaggio a Mosca appare essere solo una mossa propagandistica, come per dire: noi abbiamo voluto la pace fino all’ultimo.

Se aveste voluto veramente la pace, non avreste dovuto essere complici degli Stati Uniti d’America nel colpo di stato in Ucraina e nelle sanzioni alla Russia.

Avete seminato vento, ora raccoglieremo (noi tutti) tempesta.

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L’Occidente camuffa da scienza la propria ideologia

28 luglio 2014

Camuffare da scienza la propria ideologia è uno stratagemma ben noto.

Anche l’Occidente lo adopera, per esempio farfugliando formulette della teoria dei giochi come fa Anthony de Jasay:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/05/20/essere-contro-lo-stato-non-e-monopolio-della-sinistra/

Così poi leader politici che vogliono eliminare lo Stato, come Obama e la Merkel, possono affermare che chi vuole difenderlo, come Putin, non è a contatto con la realtà, è dal lato sbagliato della storia:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/04/chi-e-a-contatto-con-la-realta-chi-e-dal-lato-giusto-della-storia/

Ma tutta questa gentaglia che vuole eliminare lo Stato non può uccidere la Ragione, che da Parmenide in poi illumina le menti degli uomini: “…giudica con la ragione…”.

Copyright © 2014 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Due predecessori della Merkel accusano l’Europa di aver sbagliato in Ucraina

13 maggio 2014

Due ex Cancellieri della Germania, Gerhard Schroeder ed Helmut Schmidt, hanno accusato l’Europa di aver sbagliato in Ucraina.

Leggo da un articolo di Guglielmo Sano pubblicato ieri da Termometro Politico, intitolato Ex cancelliere Schroeder difende Putin: “crisi in Ucraina per colpa dell’Europa”:

«Se il governo tedesco si mostra critico nei confronti della Russia sulla questione ucraina, ci pensa l’ex cancelliere Schroeder a intervenire in favore dell’amico Putin. Come già qualche mese fa aveva fatto un altro personaggio politico tedesco apprezzatissimo in patria e suo compagno di partito, ovvero l’ex primo ministro socialdemocratico Helmut Schmidt, Schroeder accusa l’Europa di aver sbagliato sin dall’inizio in Ucraina, sin dalle proteste di Maidan che ora sembrano così lontane ma da cui tutte le drammatiche scene di guerra civile degli ultimi tempi traggono origine.

“Le cause originarie della crisi in Ucraina sono di responsabilità dell’Ue non della Russia” – così dice Schroeder intervistato dalla rivista Welt am Sonntag, dopo che la foto dell’abbraccio con Putin alla sua festa di compleanno aveva destato scalpore dalle parti di Berlino – “l’errore base fu nella politica di associazione condotta dalla Ue. La Ue ha ignorato che l’Ucraina è un paese culturalmente diviso in profondità: da sempre a sud e a est si sono orientati verso la Russia, all’Ovest verso la Ue. Proporre un aut-aut, o associazione con la Ue o unione doganale con la Russia, è stato l’errore originario”.

Vabene, ma allora il “corrotto” Yanukovich? Il presidente rovesciato sarà stato corrotto ma “era stato eletto attraverso libere elezioni” risponde Schroeder…».

http://www.termometropolitico.it/118256_schroeder-ucraina-colpa-europa.html?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=schroeder-ucraina-colpa-europa

Per quanto riguarda Helmut Schmidt, vedi un articolo precedente di Guglielmo Sano, nel quale è riportato:

«La Germania dovrebbe attuare una politica “cauta” nei confronti della Russia – questo il pensiero dell’ex cancelliere – soprattutto perché le sanzioni decise da USA e UE “sono una stupidaggine. Specialmente il divieto di viaggio in Occidente per alte personalità della leadership russa. E sanzioni economiche colpirebbero l’Occidente come i russi”.»

http://www.termometropolitico.it/110495_cancelliere-schmidt-una-terza-guerra-mondiale-e-inverosimile-ma-non-impensabile.html

Così sono state definite da Helmut Schmidt le sanzioni contro la Russia decise dalla Merkel e da Obama: “una stupidaggine”!

Copyright © 2014 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Siamo in mezzo a un conflitto mondiale ma nessuno ne parla

3 maggio 2014

C’è attualmente nel mondo un aspro e sempre più crescente conflitto, ma è un conflitto nascosto, un conflitto del quale non si parla: se voi guardate la televisione e/o leggete i giornali (anche digitali), non ne troverete traccia, o quasi.

In cosa consiste questo conflitto?

Una parte del genere umano, l’Occidente, che si considera il sale della terra e la luce del mondo (e che oggettivamente lo è stato nei secoli passati, a partire dal Rinascimento, il quale fu, occorre dirlo, un fenomeno della cultura italiana), l’Occidente, dicevo, ha perso la Ragione e vuole eliminare lo Stato.

Il resto del genere umano, cioè la Russia (che è l’erede di Costantinopoli, ossia è la terza Roma), la Cina, i paesi dell’Islam (tra i quali spicca l’Iran), l’India, ecc. ecc., si sta giustamente opponendo a quest’idea folle.

Anche il Giappone e lo Stato di Israele (si chiama ufficialmente così e non Israele) si opporrebbero, se non fosse che dipendono militarmente e/o economicamente dagli Stati Uniti d’America, il paese leader della fazione che vuole eliminare lo Stato.

L’ultima manifestazione di questo conflitto è la crisi dell’Ucraina, crisi nella quale l’Occidente ha aggredito in modo plateale la Russia, mentre invece la sua propaganda accusa quest’ultima di essere l’aggressore, secondo uno schema già visto nella storia, per esempio con Hitler, vedi l’incidente di Gleiwitz, http://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_di_Gleiwitz, vicenda storica che sicuramente Frau Merkel conosce. La storia si ripete.

Del resto l’Occidente spinge sul pedale della propaganda in modo forsennato: per esempio grida che vuole portare in tutto il mondo la democrazia, mentre invece la verità è che vuole eliminare lo Stato.

Oggi però tutto questo non può passare sotto silenzio, non può essere nascosto. Nell’era di internet, nell’era dell’informazione totale, la verità non può essere negata. Internet, è ovvio, si può prestare alla propaganda e alla manipolazione, ma permette comunque alla verità di manifestarsi, permette a ciascuno di decidere quale sia la verità e quale sia la menzogna.

Internet ha trasformato il mondo ed è una benedizione per l’umanità intera.

Perché dunque l’Occidente vuole eliminare lo Stato? Questa è la domanda che ci dobbiamo porre.

La mia tesi, di cui sto scrivendo da tempo, sia nei miei due saggi che nei post di questo blog, è che l’origine di questa volontà di eliminare lo Stato è il Cristianesimo. Questa tesi può anche essere denominata teoria unificata delle ideologie antistato.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/20/la-teoria-unificata-delle-ideologie-antistato/

Deve essere chiaro che il Cristianesimo è irrinunciabile, perché, come ho mostrato in dettaglio nei miei due saggi, ci ha dato storicamente due incommensurabili benefici: l’eliminazione dello schiavismo e la nascita della scienza.

Se noi fossimo vissuti prima del Cristianesimo, la nostra vita sarebbe stata priva dei benefici apportati dalla scienza (per esempio l’efficace cura delle malattie da parte della medicina moderna) e saremmo stati esposti al rischio ben concreto di vivere in schiavitù.

Inoltre il genere umano nel suo complesso non può vivere senza religione: pensarla diversamente è solo un atto di arroganza intellettuale ed elitaria, che è possibile riscontrare purtroppo anche in pensatori sommi (per esempio Bertrand Russell).

Del resto il Cristianesimo può convivere benissimo con lo Stato, mediante due artifici alternativi tra loro, uno molto antico e l’altro più recente: la separazione tra Stato e Chiesa e la subordinazione della Chiesa allo Stato (quest’ultimo fu inventato da Costantino il Grande).

Questi due artifici sono usati efficacemente da tutti i popoli dell’Occidente, tranne quello italiano, il che costituisce l’anomalia italiana, come ho scritto più volte.

Però a partire dalla filosofia politica di John Locke (1690) è nato un tipo nuovo di ideologia antistato: sostanzialmente cristiana, ma formalmente filosofica, e verso la quale l’Occidente è indifeso, perché non ne riconosce la natura religiosa e irrazionale.

Nella cultura occidentale si è creata così, nel corso degli ultimi tre secoli, una capziosa e fallace Weltanschauung, la quale tenta di rendere razionale ciò che è invece assolutamente irrazionale: il mito dell’inutilità e della dannosità dello Stato.

Infatti eliminare i conflitti attuati con il potere della forza fisica è impossibile e da questa impossibilità nasce la necessità dello Stato, che è il mezzo naturale per gestire tali conflitti, sia che si tratti di aggressione di stranieri, sia che si tratti di torti reciproci all’interno di una comunità, come ci spiegò per la prima volta in modo approfondito Hobbes (Thomas Hobbes, Leviatano, Laterza, 2009, pag. 140 e pag. 142), ampliando e migliorando un concetto originale di Machiavelli (Niccolò Machiavelli, Il Principe, Rizzoli, 1991, pag. 128).

Il nodo della questione è espresso da Hobbes con queste parole:

“Divergendo, infatti, nelle opinioni concernenti il miglior uso e la migliore applicazione della loro forza, non si aiutano, ma si ostacolano a vicenda e, con la reciproca opposizione, riducono la loro forza a nulla…”

(Thomas Hobbes, ibid., pag. 140)

Nell’originale inglese:

“For being distracted in opinions concerning the best use and application of their strength, they do not help, but hinder one another, and reduce their strength by mutual opposition to nothing…”

(Thomas Hobbes, Leviathan, prepared for the McMaster University Archive of the History of Economic Thought by Rod Hay, pag. 104, XVII: Of the Causes, Generation, and Definition of a Commonwealth, disponibile su: http://ebookbrowsee.net/gdoc.php?id=52021357&url=9d32467d4831e17f19d83845ff1deac8&c=146451481, data di accesso odierna)

Ho denominato la spiegazione di Hobbes (depurandola dalla sua faziosità politica) Principio di Hobbes in entrambi i miei saggi di scienza politica (Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, pagg. 40-43; Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, pagg. 19-23).

Lo Stato consiste in questo: nel porre sotto un solo centro di comando (che può essere costituito da un uomo o da più uomini) il potere della forza fisica di tutti i membri di una comunità, perché solo così si può assicurare, per quanto riguarda l’esercito, la coordinazione e la strategia e, per quanto riguarda la legge, la terzietà e l’imparzialità.

Si tratta dunque del modo di gestire efficacemente il potere della forza fisica in tutti i gruppi umani che gestiscono tale potere (anche nei piccoli gruppi e perfino quando non c’è il fattore territorio di cui scrisse Max Weber, per esempio nelle popolazioni nomadi).

Ciò non va confuso con la forma di governo, che è tutt’altra cosa.

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