Posts Tagged ‘merkel’

Le balle della propaganda occidentale

7 maggio 2015

Leggo sulla Stampa del 5 maggio:

“L’orso russo mostra gli artigli. In occasione del “Victory Day”, l’annuale parata militare che si tiene a Mosca ogni 9 maggio, Vladimir Putin presenterà al mondo il carro armato T-14, primo tank progettato e prodotto da Mosca dopo la dissoluzione dell’Urss…

…Il T-14 pesa 57 tonnellate, ha la torretta a controllo remoto, un sistema automatico di ricarica e un alto livello di protezione per l’equipaggio. Esperti militari russi e occidentali sostengono che è superiore a tutti gli altri carri armati. Alla sfoggio di potenza fa da contraltare l’isolamento: molti leader mondiali (Obama e la Merkel su tutti) hanno rifiutato l’invito a presenziare alla parata. Ci sarà invece il presidente cinese Xi Jinping.”

http://www.lastampa.it/2015/05/05/esteri/victory-day-putin-presenta-il-nuovo-supertank-russo-WvJtufVUkdBD61wDA7DQ2J/pagina.html

Ma come si fa a parlare di “isolamento” della Russia quando ha al fianco nientepopodimeno che la Cina?

Siamo noi occidentali ad essere isolati!

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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Era meglio Hitler

10 febbraio 2015

Guardo in televisione la Grecia ridotta in miseria.

Un popolo che discende dal miracolo greco di Platone e Aristotele, il miracolo che sta alla base della nostra civiltà, che non ha più cibo da mangiare e una casa per dormire.

Un’infamia.

Era questo il sogno europeo?

Un sogno infamante?

Era questo il sogno del vecchio Kant?

Era meglio Hitler della Merkel, almeno non era ipocrita, almeno non fingeva.

E i tedeschi non comprendono di essersi coperti d’infamia.

O forse sono felici, perché hanno ritrovato, dopo settant’anni, la loro vera essenza, la loro vera natura.

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Bundesarchiv, Bild 183-H1216-0500-002 / CC-BY-SA [CC BY-SA 3.0 de], via Wikimedia Commons

Ecco dove ci ha portato Obama

7 febbraio 2015

Concluso negativamente il viaggio a Mosca di Hollande e della Merkel, la guerra in Ucraina, quella vera, sembra ormai a un passo.

Il 30 settembre avevo scritto:

“Vedremo fra poco, quando arriverà il Generale Inverno, cosa accadrà in Ucraina. Perché è evidente che solo allora si arriverà al culmine del conflitto su tale fronte.

Ci sono qui due contendenti (entrambi dotati di armi nucleari) che non possono perdere, pena la loro stessa sopravvivenza: l’internazionalismo di David Rockefeller e lo Stato russo.

C’è da aver paura, molta paura.

Siamo sull’orlo dell’Apocalisse.”

https://luigicocola.wordpress.com/2014/09/30/siamo-sullorlo-dellapocalisse/

Ecco dove ci ha portato Obama, questo premio Nobel per la pace.

Ma non senza la complicità assoluta della Merkel e di Hollande, il cui viaggio a Mosca appare essere solo una mossa propagandistica, come per dire: noi abbiamo voluto la pace fino all’ultimo.

Se aveste voluto veramente la pace, non avreste dovuto essere complici degli Stati Uniti d’America nel colpo di stato in Ucraina e nelle sanzioni alla Russia.

Avete seminato vento, ora raccoglieremo (noi tutti) tempesta.

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L’Occidente camuffa da scienza la propria ideologia

28 luglio 2014

Camuffare da scienza la propria ideologia è uno stratagemma ben noto.

Anche l’Occidente lo adopera, per esempio farfugliando formulette della teoria dei giochi come fa Anthony de Jasay:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/05/20/essere-contro-lo-stato-non-e-monopolio-della-sinistra/

Così poi leader politici che vogliono eliminare lo Stato, come Obama e la Merkel, possono affermare che chi vuole difenderlo, come Putin, non è a contatto con la realtà, è dal lato sbagliato della storia:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/04/chi-e-a-contatto-con-la-realta-chi-e-dal-lato-giusto-della-storia/

Ma tutta questa gentaglia che vuole eliminare lo Stato non può uccidere la Ragione, che da Parmenide in poi illumina le menti degli uomini: “…giudica con la ragione…”.

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Due predecessori della Merkel accusano l’Europa di aver sbagliato in Ucraina

13 maggio 2014

Due ex Cancellieri della Germania, Gerhard Schroeder ed Helmut Schmidt, hanno accusato l’Europa di aver sbagliato in Ucraina.

Leggo da un articolo di Guglielmo Sano pubblicato ieri da Termometro Politico, intitolato Ex cancelliere Schroeder difende Putin: “crisi in Ucraina per colpa dell’Europa”:

«Se il governo tedesco si mostra critico nei confronti della Russia sulla questione ucraina, ci pensa l’ex cancelliere Schroeder a intervenire in favore dell’amico Putin. Come già qualche mese fa aveva fatto un altro personaggio politico tedesco apprezzatissimo in patria e suo compagno di partito, ovvero l’ex primo ministro socialdemocratico Helmut Schmidt, Schroeder accusa l’Europa di aver sbagliato sin dall’inizio in Ucraina, sin dalle proteste di Maidan che ora sembrano così lontane ma da cui tutte le drammatiche scene di guerra civile degli ultimi tempi traggono origine.

“Le cause originarie della crisi in Ucraina sono di responsabilità dell’Ue non della Russia” – così dice Schroeder intervistato dalla rivista Welt am Sonntag, dopo che la foto dell’abbraccio con Putin alla sua festa di compleanno aveva destato scalpore dalle parti di Berlino – “l’errore base fu nella politica di associazione condotta dalla Ue. La Ue ha ignorato che l’Ucraina è un paese culturalmente diviso in profondità: da sempre a sud e a est si sono orientati verso la Russia, all’Ovest verso la Ue. Proporre un aut-aut, o associazione con la Ue o unione doganale con la Russia, è stato l’errore originario”.

Vabene, ma allora il “corrotto” Yanukovich? Il presidente rovesciato sarà stato corrotto ma “era stato eletto attraverso libere elezioni” risponde Schroeder…».

http://www.termometropolitico.it/118256_schroeder-ucraina-colpa-europa.html?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=schroeder-ucraina-colpa-europa

Per quanto riguarda Helmut Schmidt, vedi un articolo precedente di Guglielmo Sano, nel quale è riportato:

«La Germania dovrebbe attuare una politica “cauta” nei confronti della Russia – questo il pensiero dell’ex cancelliere – soprattutto perché le sanzioni decise da USA e UE “sono una stupidaggine. Specialmente il divieto di viaggio in Occidente per alte personalità della leadership russa. E sanzioni economiche colpirebbero l’Occidente come i russi”.»

http://www.termometropolitico.it/110495_cancelliere-schmidt-una-terza-guerra-mondiale-e-inverosimile-ma-non-impensabile.html

Così sono state definite da Helmut Schmidt le sanzioni contro la Russia decise dalla Merkel e da Obama: “una stupidaggine”!

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Siamo in mezzo a un conflitto mondiale ma nessuno ne parla

3 maggio 2014

C’è attualmente nel mondo un aspro e sempre più crescente conflitto, ma è un conflitto nascosto, un conflitto del quale non si parla: se voi guardate la televisione e/o leggete i giornali (anche digitali), non ne troverete traccia, o quasi.

In cosa consiste questo conflitto?

Una parte del genere umano, l’Occidente, che si considera il sale della terra e la luce del mondo (e che oggettivamente lo è stato nei secoli passati, a partire dal Rinascimento, il quale fu, occorre dirlo, un fenomeno della cultura italiana), l’Occidente, dicevo, ha perso la Ragione e vuole eliminare lo Stato.

Il resto del genere umano, cioè la Russia (che è l’erede di Costantinopoli, ossia è la terza Roma), la Cina, i paesi dell’Islam (tra i quali spicca l’Iran), l’India, ecc. ecc., si sta giustamente opponendo a quest’idea folle.

Anche il Giappone e lo Stato di Israele (si chiama ufficialmente così e non Israele) si opporrebbero, se non fosse che dipendono militarmente e/o economicamente dagli Stati Uniti d’America, il paese leader della fazione che vuole eliminare lo Stato.

L’ultima manifestazione di questo conflitto è la crisi dell’Ucraina, crisi nella quale l’Occidente ha aggredito in modo plateale la Russia, mentre invece la sua propaganda accusa quest’ultima di essere l’aggressore, secondo uno schema già visto nella storia, per esempio con Hitler, vedi l’incidente di Gleiwitz, http://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_di_Gleiwitz, vicenda storica che sicuramente Frau Merkel conosce. La storia si ripete.

Del resto l’Occidente spinge sul pedale della propaganda in modo forsennato: per esempio grida che vuole portare in tutto il mondo la democrazia, mentre invece la verità è che vuole eliminare lo Stato.

Oggi però tutto questo non può passare sotto silenzio, non può essere nascosto. Nell’era di internet, nell’era dell’informazione totale, la verità non può essere negata. Internet, è ovvio, si può prestare alla propaganda e alla manipolazione, ma permette comunque alla verità di manifestarsi, permette a ciascuno di decidere quale sia la verità e quale sia la menzogna.

Internet ha trasformato il mondo ed è una benedizione per l’umanità intera.

Perché dunque l’Occidente vuole eliminare lo Stato? Questa è la domanda che ci dobbiamo porre.

La mia tesi, di cui sto scrivendo da tempo, sia nei miei due saggi che nei post di questo blog, è che l’origine di questa volontà di eliminare lo Stato è il Cristianesimo. Questa tesi può anche essere denominata teoria unificata delle ideologie antistato.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/20/la-teoria-unificata-delle-ideologie-antistato/

Deve essere chiaro che il Cristianesimo è irrinunciabile, perché, come ho mostrato in dettaglio nei miei due saggi, ci ha dato storicamente due incommensurabili benefici: l’eliminazione dello schiavismo e la nascita della scienza.

Se noi fossimo vissuti prima del Cristianesimo, la nostra vita sarebbe stata priva dei benefici apportati dalla scienza (per esempio l’efficace cura delle malattie da parte della medicina moderna) e saremmo stati esposti al rischio ben concreto di vivere in schiavitù.

Inoltre il genere umano nel suo complesso non può vivere senza religione: pensarla diversamente è solo un atto di arroganza intellettuale ed elitaria, che è possibile riscontrare purtroppo anche in pensatori sommi (per esempio Bertrand Russell).

Del resto il Cristianesimo può convivere benissimo con lo Stato, mediante due artifici alternativi tra loro, uno molto antico e l’altro più recente: la separazione tra Stato e Chiesa e la subordinazione della Chiesa allo Stato (quest’ultimo fu inventato da Costantino il Grande).

Questi due artifici sono usati efficacemente da tutti i popoli dell’Occidente, tranne quello italiano, il che costituisce l’anomalia italiana, come ho scritto più volte.

Però a partire dalla filosofia politica di John Locke (1690) è nato un tipo nuovo di ideologia antistato: sostanzialmente cristiana, ma formalmente filosofica, e verso la quale l’Occidente è indifeso, perché non ne riconosce la natura religiosa e irrazionale.

Nella cultura occidentale si è creata così, nel corso degli ultimi tre secoli, una capziosa e fallace Weltanschauung, la quale tenta di rendere razionale ciò che è invece assolutamente irrazionale: il mito dell’inutilità e della dannosità dello Stato.

Infatti eliminare i conflitti attuati con il potere della forza fisica è impossibile e da questa impossibilità nasce la necessità dello Stato, che è il mezzo naturale per gestire tali conflitti, sia che si tratti di aggressione di stranieri, sia che si tratti di torti reciproci all’interno di una comunità, come ci spiegò per la prima volta in modo approfondito Hobbes (Thomas Hobbes, Leviatano, Laterza, 2009, pag. 140 e pag. 142), ampliando e migliorando un concetto originale di Machiavelli (Niccolò Machiavelli, Il Principe, Rizzoli, 1991, pag. 128).

Il nodo della questione è espresso da Hobbes con queste parole:

“Divergendo, infatti, nelle opinioni concernenti il miglior uso e la migliore applicazione della loro forza, non si aiutano, ma si ostacolano a vicenda e, con la reciproca opposizione, riducono la loro forza a nulla…”

(Thomas Hobbes, op. cit., pag. 140)

Nell’originale inglese:

“For being distracted in opinions concerning the best use and application of their strength, they do not help, but hinder one another, and reduce their strength by mutual opposition to nothing…”

(Thomas Hobbes, Leviathan, prepared for the McMaster University Archive of the History of Economic Thought by Rod Hay, pag. 104, XVII: Of the Causes, Generation, and Definition of a Commonwealth, disponibile su: http://ebookbrowsee.net/gdoc.php?id=52021357&url=9d32467d4831e17f19d83845ff1deac8&c=146451481, data di accesso odierna)

Ho denominato la spiegazione di Hobbes (depurandola dalla sua faziosità politica) Principio di Hobbes in entrambi i miei saggi di scienza politica (Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, pagg. 40-43; Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, pagg. 19-23).

Lo Stato consiste in questo: nel porre sotto un solo centro di comando (che può essere costituito da un uomo o da più uomini) il potere della forza fisica di tutti i membri di una comunità, perché solo così si può assicurare, per quanto riguarda l’esercito, la coordinazione e la strategia e, per quanto riguarda la legge, la terzietà e l’imparzialità.

Si tratta dunque del modo di gestire efficacemente il potere della forza fisica in tutti i gruppi umani che gestiscono tale potere (anche nei piccoli gruppi e perfino quando non c’è il fattore territorio di cui scrisse Max Weber, per esempio nelle popolazioni nomadi).

Ciò non va confuso con la forma di governo, che è tutt’altra cosa.

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Uscire da Matrix non sarà né facile né indolore

24 marzo 2014

Leggo l’articolo di Michele Zurleni pubblicato da Panorama il 5 marzo 2014:

Crimea: lo spionaggio Usa ha fallito
Perché gli Usa sono stati presi di sorpresa dalle mosse di Vladimir Putin? Sotto accusa l’intelligence. E la Casa Bianca

“…Nel pomeriggio, A Washington, Mike Rogers, repubblicano, il presidente del Comitato per la Sicurezza della Camera dei Rappresentanti, riceve un rapporto proveniente dall’ufficio del Direttore della National Intelligence, una delle agenzie della sicurezza Usa create per il controspionaggio. E’un’analisi della situazione: “Quello di Putin è solo un bluff. Non invaderà l’Ucraina”. Il giorno seguente, nella mattina di venerdì 28 febbraio, il controllo della Crimea da parte di Mosca è già un dato di fatto. Ancora poche ore e la penisola sarà nelle mani dei russi senza sparare un colpo. I paramilitari controllano gli aeroporti, i soldati escono dalle basi russe per cicrondare quelle ucraine, gli elicotteri trasportano le truppe speciali oltre confine. Putin gioca d’anticipo. Alla Casa Bianca non resta altro che arrancare dietro le mosse veloci del leader del Cremlino.

L’America è spiazzata

Cinque giorni dopo, un’America spiazzata si chiede quali siano le ragioni per cui il governo americano è stato colto di sorpresa. Sotto accusa non c’è soltanto la politica estera di Barack Obama, finora apparsa poco reattiva e debole nei confronti di Putin, ma anche l’intera comunità dell’intelligence americana, i suoi terminali politici – i capi delle agenzie nominati -, i suoi funzionari, i suoi esperti. La Super Potenza della sorveglianza, la nazione che attraverso i programmi della Nsa controlla(va) leader nemici e amici, che dispone della tecnologia per seguire le tracce di milioni e milioni di telefonate negli Stati Uniti e nel mondo, non è stata in grado di capire che Vladimir Putin avrebbe fatto di tutto per non perdere la strategica penisola. Perché?”

L’articolo finisce così:

“…Per la l’ennesima volta, l’intelligence Usa è stata colta di sorpresa. Era successo nel 2001, è accaduto più di recente con lo scoppio della Primavera Araba, quando la Cia ha dovuto ammettere di non essere stato in grado di prevede le rivoluzione di piazza perché non ne aveva seguito le tracce sui social network. E, infine, anche l’Ucraina. La nazione del Grande Fratello, del sistema più sofisticato e capillare di sorveglianza al mondo non riesce a capire cosa succede realmente nel resto del mondo [il corsivo è mio].”

http://news.panorama.it/esteri/obamamania/stati-uniti-spionaggio-russia

Perché il “…sistema più sofisticato e capillare di sorveglianza al mondo non riesce a capire cosa succede realmente nel resto del mondo”?

Perché l’Occidente, come dimostrano i fatti oggettivi, non vive più nella realtà, vive in un delirio, quello delle ideologie antistato, di cui ho abbondantemente scritto nei post precedenti.

Ad esempio qui:

“Ma Obama e la Merkel questo non lo sapevano, non conoscevano i relativi rapporti di forza?

Lo sapevano di certo, solo che sono accecati dal millenarismo cristiano che li guida: Dio vuole che eliminiamo lo Stato. Quindi bisogna attaccare la Russia, che è refrattaria a tale disegno divino. Perché Dio è con noi.”

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/19/loccidente-e-accecato-dallideologia-antistato/

e qui:

“Tutto questo ci permette di comprendere che noi viviamo in una sorta di Matrix, la nota saga cinematografica.

Infatti quella che noi crediamo sia la realtà, ossia l’inevitabile internazionalismo, l’inevitabile europeismo, l’inevitabile multiculturalismo, il tutto illuminato dall’asettica luce della scienza economica, è invece tutt’altro, ossia uno psicodramma religioso a fosche tinte dell’Occidente cristiano.

Ed è evidente il perché gli Stati Uniti d’America guidino tale psicodramma: non bisogna mai dimenticare che i Padri Pellegrini del Mayflower erano puritani, una fazione estremista dei protestanti inglesi. Il Giorno del Ringraziamento, una delle più importanti festività statunitensi, non è altro che la ricorrenza di un festeggiamento dei Padri Pellegrini avvenuto nel 1621 a Plymouth, nel Massachusetts.”

https://luigicocola.wordpress.com/2014/02/14/linternazionalismo-di-rockefeller-e-un-millenarismo/

Uscire da Matrix non sarà né facile né indolore.

E sbagliano completamente coloro che pensano si tratti solo di uscire dall’euro.

Ci vorrà un cambiamento ben più grande, ben più radicale.

Come ho scritto qui:

“Ridurre tutto ciò a materia economica è semplicemente ridicolo: il fallimento dell’euro è solo un epifenomeno, un piccolo particolare del quadro.”

https://luigicocola.wordpress.com/2014/01/10/il-compromesso-tra-forza-e-caritas/

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L’Occidente è accecato dall’ideologia antistato

19 marzo 2014

Sulla questione della legittimità o meno del referendum in Crimea si stanno versando fiumi di bit.

Vedi per esempio qui:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/17/crimea-il-referendum-e-legittimo/915450/

e qui:

http://www.ilgiornale.it/news/esteri/fabius-russia-sospesa-partecipazione-g8-1002624.html

Eppure nessuno, mi sembra, vuole oggi ricordare (come ho fatto io in un post precedente) che già Woodrow Wilson, circa cento anni fa, enfatizzò in teoria il principio di autodeterminazione dei popoli, mentre poi nella pratica fece ciò gli sembrava più conveniente per la sua parte politica (per giunta sbagliando in modo clamoroso).

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/07/la-buffonata-del-principio-di-autodeterminazione-dei-popoli/

É superfluo quindi parlare del caso del Kosovo, nel quale l’Occidente ha recentemente sostenuto ciò che invece condanna oggi nel caso della Crimea.

Vedi qui:

http://italian.ruvr.ru/2014_03_10/Doppi-standard-strumento-preferito-dell-Occidente-3003/

Già Wilson, agli inizi del Novecento, violò il principio di autodeterminazione dei popoli con Danzica e con Fiume.

Quindi non c’è nulla di nuovo sotto il sole.

Certo la Russia (che è una grande potenza economica e nucleare) non è la Serbia, quindi all’Occidente non sembra prudente comportarsi nel caso della Crimea come si è comportato nel caso del Kosovo, ossia intervenire militarmente.

E qui veniamo al punto nodale della situazione: il diritto si basa sulla forza.

Come scrisse genialmente Thomas Hobbes: “E patti senza la spada non sono che parole…”.

Quindi lasciamo perdere la retorica del diritto internazionale e ragioniamo su ciò che conta davvero: i rapporti di forza.

I rapporti di forza stanno così: la Russia ovviamente non vuole essere derubata della propria sfera di influenza dall’Occidente e siccome è una grande potenza ha il potere di opporsi.

Putin l’ha detto chiaramente nel suo discorso di ieri:

“For all the internal processes within the organisation, NATO remains a military alliance, and we are against having a military alliance making itself at home right in our backyard or in our historic territory [il corsivo è mio].”

http://eng.kremlin.ru/transcripts/6889

Insomma, Putin ha detto in sostanza: giù le mani dalla “nostra casa” e dal “nostro territorio storico”.

Ma Obama e la Merkel questo non lo sapevano, non conoscevano i relativi rapporti di forza?

Lo sapevano di certo, solo che sono accecati dal millenarismo cristiano che li guida: Dio vuole che eliminiamo lo Stato. Quindi bisogna attaccare la Russia, che è refrattaria a tale disegno divino. Perché Dio è con noi.

È assolutamente evidente che di tutto ciò non c’è consapevolezza, basta leggere questo post di Enrico Mentana di oggi, intitolato Crimea no, Kosovo sì: volete sapere perché non trattiamo tutti come trattiamo l’Ucraina?:

“…Si torna a parlare di guerra fredda. Eppure nel mondo attuale non c’è più la discriminante dell’ideologia [il corsivo è mio], né la divisione in blocchi coagulati secondo sistemi contrapposti, democrazia contro comunismo, economia di mercato contro capitalismo di Stato…”

http://stazionediposta.vanityfair.it/2014/03/19/crimea-no-kosovo-si-volete-sapere-perche-non-trattiamo-tutti-come-trattiamo-lucraina/

Non c’è più la discriminante dell’ideologia???

La crisi dell’Ucraina ha una causa soltanto ideologica. Da una parte c’è l’ideologia antistato che guida attualmente l’Occidente (l’internazionalismo di David Rockefeller, l’europeismo e il multiculturalismo), dall’altra c’è la naturale e giusta volontà della Russia di avere uno Stato.

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Gli americani vorrebbero Putin come Presidente USA

18 marzo 2014

Putin si è mostrato così vincente nella crisi dell’Ucraina e della Crimea, che gli americani lo preferiscono ad Obama.

Infatti Panorama scrive oggi:

“E non è un caso che molti americani vorrebbero a capo della Casa Bianca proprio lo zar di Mosca. Il quotidiano conservatore con sede a Washington The Daily Caller ha proposto un curioso sondaggio ai suoi lettori, chiedendo loro chi vorrebbero come presidente , se Putin oppure Obama. Si può votare online e al momento Vladimir batte Barack 56 (per cento) a 44. La rilevazione fa il paio con quella diffusa da YouGov a settembre del 2013, subito dopo la conclusione della fase estiva della crisi siriana. Allora le statistiche erano persino più impietose nei confronti del presidente americano.”

http://news.panorama.it/esteri/Crimea-Putin-Obama-Ucraina-indipendenza

Il link per il sondaggio è:

http://dailycaller.com/2014/03/06/urgent-news-poll-who-would-make-a-better-president-obama-or-putin/

Appare evidente che nell’era di internet e dell’informazione totale il potere della propaganda funziona male, non è più quello di una volta.

Così esso cede il passo al potere della forza fisica e al potere economico.

Che in questa vicenda Putin ha molto di più dell’Occidente.

Infatti, come ho riportato in post precedenti, contro la Russia è oggi impossibile ricorrere alla forza o alle ritorsioni economiche, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/09/linternazionalismo-di-david-rockefeller-sara-fermato-dalla-russia-e-dalla-cina/

Così le sanzioni dell’Unione Europea contro 21 personalità della Russia e della Crimea sono una chiara espressione del delirio in cui vive attualmente l’Occidente:

“Sono 21 le persone inserite nella lista delle sanzioni decise dall’Unione europea contro «alcuni politici e alcuni militari» di Russia e Crimea. Lo riportano fonti diplomatiche europee, specificando che delle 21 personalità, 13 sono russe, 8 della Crimea. Il primo nome in lista è quello dell’autoproclamato premier della Crimea Sergei Aksyonov.”

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/

sanzioni_crimea_referendum_unione_europea_mosca

/notizie/578468.shtml

L’Occidentale scrive oggi:

“Credere che davvero colpire con delle restrizioni 21 abitanti di un Paese che ne conta 150 milioni abbia qualche effetto deterrente vuol dire vivere in un mondo tanto fantastico quanto umiliante. Per l’occidente.”

http://www.loccidentale.it/node/130951

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Angela Merkel è Lady Macbeth

13 marzo 2014

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“Here’s the smell of the blood still. All the perfumes of Arabia

will not sweeten this little hand. Oh! Oh! Oh!”

William Shakespeare

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