Posts Tagged ‘millenaristi religiosi’

“Écrasez l’infâme!” (“l’infâme” oggi è il mondialismo)

17 ottobre 2018

«NEW YORK – Il prossimo sabato si riuniranno in una libreria occulta della Grande Mela per lanciare il malocchio sul neogiudice supremo Brett Kavanaugh. Di chi stiamo parlando? Ma di una congrega di streghe!

L’evento, per il quale è necessario acquistare un biglietto da 10 $, è già tutto esaurito e il ricavato verrà destinato ad associazioni benfiche lgbtq e femminili. In passato, riporta il Guardian, le streghe si erano già riunite per maledire pure Donald Trump.

«Potete crederci, o meno ma di sicuro sarà un’esperienza catartica», ha commentato la co-proprietaria del negozio, «la destra ha le chiese ma noi di sinistra siamo più sparsi: ci sono gli atei, i secolaristi, gli umanisti e quelli che seguono religioni non-tradizionali. Come possiamo fare a riunirci tutti di questi tempi? Il sabba è la risposta».»

https://www.tio.ch/dal-mondo/attualita/1330273/hanno-organizzato-un-sabba-per-maledire-kavanaugh

In lingua inglese:

«A coven of witches will gather in an occult bookstore in Brooklyn, New York, on Saturday to place a hex on the supreme court justice Brett Kavanaugh. Tickets to the event, which cost $10, with half the proceeds going to women’s and LGBT charities, have already sold out.

The event is not out of the ordinary for Catland Books, which describes itself as “Brooklyn’s premier metaphysical boutique and event space”. They have previously held ceremonies to hex Donald Trump as well as a “hex your ex” ceremony on Valentine’s Day.

Dakota Bracciale, co-owner of the store, told the Guardian the event will be an important act of protest and community outreach, even if some attendees are skeptical.

“The whole thing is going to be really cathartic, whether you believe it or not. The right has churches but the left is scattershot. The left is where you’re going to find atheists, secularists, humanists, people who follow non-traditional religions. So how are you going to get all of us together in times of trouble? That’s what we’ve been doing.”»

https://www.theguardian.com/us-news/2018/oct/15/witches-public-hexing-brett-kavanaugh

Come ho scritto pochi giorni fa:

«Quindi, quando voi pensate all’élite globalista, per esempio Jeff Bezos, Mark Zuckerberg, Bill Gates, George Soros, Angela Merkel, Emmanuel Macron, Mario Draghi, Jean-Claude Juncker, ecc. ecc., non dovete lasciarvi fuorviare dalle loro sembianze moderne, che sono solo una maschera.

Dietro questa maschera, altro non c’è che la folla medievale, urlante e ripugnante come in un quadro di Bruegel o di Bosch, che nel febbraio dell’anno 1420, nelle vicinanze di Praga, in preda a un delirio collettivo (7), aspettava la seconda venuta di Cristo.»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/08/lunione-europea-e-il-nuovo-ordine-mondiale-sono-tentativi-di-attuare-il-regno-di-cristo-sulla-terra/

Il livello intellettuale e culturale dei globalisti è proprio questo.

Come scriveva Voltaire:

“Écrasez l’infâme!” (“l’infâme” oggi è il mondialismo).

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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Siamo in un punto della storia estremamente senza precedenti? Assolutamente no!

19 settembre 2018

Leggo su ZeroHedge l’articolo di Caitlin Johnstone Trump Is Still No Closer To Impeachment. At What Point Do Russiagaters Lose Faith? (18 settembre 2018):

«I don’t make predictions very often. Pretty much my entire worldview is premised upon the idea that we are in a wildly unprecedented point in history, that old patterns are breaking down and giving way to novelty, and that, more and more, the only thing we should expect is the unexpected.»

https://www.zerohedge.com/news/2018-09-18/trump-still-no-closer-impeachment-what-point-do-russiagaters-lose-faith

http://medium.com/@caityjohnstone/trump-is-still-no-closer-to-impeachment-at-what-point-do-russiagaters-lose-faith-879a514438fb

Caitlin Johnstone (che non è parente di Diana Johnstone, di cui ho scritto in un altro post) afferma che la sua «visione del mondo è basata sull’idea che noi siamo in un punto della storia estremamente senza precedenti, che i vecchi schemi stanno crollando e stanno cedendo il passo alla novità».

Ebbene, dissento completamente, non è affatto così.

Il mondialismo è una forma secolarizzata di millenarismo, come lo è, secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica di Ratzinger e Wojtyła, il comunismo (1).

È vero che il mondialismo è una forma molto più virulenta e devastante del comunismo (ossia della teoria marx-engelsiana), come scrissi in un precedente post (2).

Ma sono comunque entrambi forme secolarizzate di millenarismo, come previsto dalla mia Teoria unificata delle ideologie antistato (3).

Del resto basta leggere The Pursuit of the Millennium – Revolutionary Millenarians and Mystical Anarchists of the Middle Ages di Norman Cohn (che però non parla di mondialismo) per rendersi conto di come il «revolutionary millenarianism and mystical anarchism are with us still» (4).

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1) Dal Catechismo della Chiesa Cattolica:

«676 Questa impostura anti-cristica si delinea già nel mondo ogniqualvolta si pretende di realizzare nella storia la speranza messianica che non può essere portata a compimento se non al di là di essa, attraverso il giudizio escatologico; anche sotto la sua forma mitigata, la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del regno futuro sotto il nome di millenarismo, 640 soprattutto sotto la forma politica di un messianismo secolarizzato « intrinsecamente perverso ». 641»

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«(640) Cf Sant’Offizio, Decretum de millenarismo (19 luglio 1944): DS 3839.

(641) Cf Pio XI, Lett. enc. Divini Redemptoris (19 marzo 1937): AAS 29 (1937) 65-106, che condanna « il falso misticismo » di questa « contraffazione della redenzione degli umili » (p. 69); Concilio Vaticano II, Cost. past. Gaudium et spes, 20-21: AAS 58 (1966) 1040-1042.»

http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s2c2a7_it.htm

In inglese:

«676 The Antichrist’s deception already begins to take shape in the world every time the claim is made to realize within history that messianic hope which can only be realized beyond history through the eschatological judgement. the Church has rejected even modified forms of this falsification of the kingdom to come under the name of millenarianism,576 especially the “intrinsically perverse” political form of a secular messianism.577»

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«576 Cf. DS 3839.

577 Pius XI, Divini Redemptoris, condemning the “false mysticism” of this “counterfeit of the redemption of the lowly”; cf. GS 20-21.»

http://www.vatican.va/archive/ENG0015/__P1V.HTM

2) Perché il mondialismo durerà meno del comunismo

https://luigicocola.wordpress.com/2016/03/07/perche-il-mondialismo-durera-meno-del-comunismo/

3) Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

4) «The old religious idiom has been replaced by a secular one, and this tends to obscure what otherwise would be obvious. For it is the simple truth that, stripped of their original supernatural sanction, revolutionary millenarianism and mystical anarchism are with us still.»

Norman Cohn, The Pursuit of the Millennium – Revolutionary Millenarians and Mystical Anarchists of the Middle Ages, Oxford University Press, 1970, pag. 286

N.B: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Il Dalai Lama non è un millenarista, a differenza di Bergoglio

18 settembre 2018

Leggo su ZeroHedge l’articolo di Robert Bridge Even The Exiled Dalai Lama Agrees: “Europe Belongs To Europeans” (18 settembre 2017):

«Is the Buddhist spiritual leader a white supremacist, an inveterate racist or even a closet Nazi? Only a very misinformed person would suggest such a thing. So how do we explain his recent remark that the millions of refugees who have been allowed to enter Europe should ultimately return to their homelands to “rebuild their own country”? Is that really such a vile and hateful suggestion?

Speaking at an event to commemorate the 80th anniversary of the founding of Individual Human Aid (IM), an international charity group that helped Buddhists resettle in Sweden following the 1959 Tibetan uprising, the 83-year-old Dalai Lama spoke without any fear of upsetting his PC-obsessed audience.

“Recently large numbers of refugees, many from the Middle East, have fled to Europe in fear for their lives,” he told a group of journalists.

“They have been given shelter and support, but the long-term solution should include providing training and education, particularly for their children, so they can return to rebuild their own countries when peace has been restored.

Receive them, help them, educate them… but ultimately they should develop their own country,” advised the 83-year-old Tibetan, who understands firsthand what it means to be an (legitimate) asylum seeker.

I think Europe belongs to the Europeans,” he continued, adding that refugees should understand that “they ultimately should rebuild their own country“.»

https://www.zerohedge.com/news/2018-09-17/even-exiled-dalai-lama-agrees-europe-belongs-europeans

https://www.strategic-culture.org/news/2018/09/17/even-exiled-dalai-lama-agrees-europe-belongs-to-europeans.html

Ma non è ovvio il perché il Dalai Lama dica i suddetti virgolettati?

Il Dalai Lama non è un millenarista, a differenza di Bergoglio, ecco il perché.

La delirante narrazione dei millenaristi (sia dei millenaristi religiosi come Bergoglio, sia dei millenaristi secolarizzati come George Soros ed Eugenio Scalfari), i quali vogliono distruggere i popoli europei, prima, e i popoli di tutto il mondo (1), poi, per far avverare il Millennium (2), cioè la seconda venuta di Cristo, è mandata in frantumi dalle parole del Dalai Lama.

Il mondialismo è un delirio culturale che è proprio della cultura occidentale (3) e il Dalai Lama non fa parte della cultura occidentale: questa è la semplice verità.

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1) compresi i cinesi, che purtroppo non hanno capito l’ideologia mondialista e la sua terribile e letale minaccia: essi si sono lasciati abbagliare dal denaro che gli è stato offerto dai mondialisti, ma si tratta di denaro avvelenato.

2) «And beyond the extermination of all evils lay the Millennium. These people were utterly convinced that while the earth was being cleansed of sinners Christ would descend ‘in glory and great power’.»

Norman Cohn, The Pursuit of the Millennium – Revolutionary Millenarians and Mystical Anarchists of the Middle Ages, Oxford University Press, 1970, pag. 213

3) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, lulu.com, 2018

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P.S. 22 settembre 2018

Poiché la propaganda mondialista sta tentando di far passare come fake news la notizia che il Dalai Lama ha pronunciato il 12 settembre 2018 a Malmö, Svezia, la seguente frase: “I think Europe belongs to the Europeans”, riporto di seguito qualche autorevole fonte trovata su Google (in data 22 settembre 2018).

The Dalai Lama says ‘Europe belongs to Europeans’ and refugees should return to their native countries to rebuild them (12 settembre 2018)

«’I think Europe belongs to the Europeans,’ he said, adding they should make clear to refugees that ‘they ultimately should rebuild their own country’»

https://www.dailymail.co.uk/news/article-6159933/Dalai-Lama-says-Europe-belongs-Europeans.html

Dalai Lama says ‘Europe belongs to Europeans’ (12 settembre 2018)

«STOCKHOLM (AFP) – The Tibetan spiritual leader, the Dalai Lama, said Wednesday that “Europe belongs to the Europeans” and that refugees should return to their native countries to rebuild them.»

https://www.france24.com/en/20180912-dalai-lama-says-europe-belongs-europeans

PEACE OF ADVICE Dalai Lama says ‘Europe belongs to Europeans’ and claims refugees should return home to help rebuild their countries (13 settembre 2018)

«Speaking at a conference in Malmo, Sweden, the 1989 Nobel Peace Prize winner said: “Receive them, help them, educate them.

“But ultimately they should develop their own country.”

He added: “I think Europe belongs to the Europeans…”»

https://www.thesun.co.uk/news/7248455/dalai-lama-europe-refugees-rebuild-countries/

Dalai Lama says ‘Europe belongs to the Europeans’ and suggests refugees return to native countries (14 settembre 2018)

«The Dalai Lama has sparked anger after declaring that “Europe belongs to the Europeans”.

The Tibetan Buddhist spiritual leader also said that refugees should return to their native countries and assist with developing them.»

https://www.independent.co.uk/news/world/europe/dalai-lama-europe-refugee-crisis-immigration-eu-racism-tibet-buddhist-a8537221.html

‘Europe belongs to Europeans’, says Dalai Lama (14 settembre 2018)

The Dalai Lama says Europe belongs to Europeans, sparking debate on social media, with some labelling the spiritual leader a “bigot”.

Speaking at a conference in Sweden on Wednesday, the Tibetan spiritual leader made the comments in the country’s third-largest city, Malmo, which is home to a large immigrant population.

The 14th Dalai Lama – who won the Nobel Peace Prize in 1989 – said Europe was “morally responsible” for helping “a refugee really facing danger against their life,” Business Times reports.

He told European countries to “receive them, help them, educate them… but ultimately they should develop their own country.”

“I think Europe belongs to the Europeans,” he said»

https://www.msn.com/en-au/news/world/europe-belongs-to-europeans-says-dalai-lama/ar-BBNjsDo

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il fallimento di tre secoli di filosofia politica presenta oggi il conto

10 settembre 2018

L’Occidente e il resto del mondo sono oggi al cospetto dei risultati del fallimento conclamato di ben tre secoli di filosofia politica: dai Two Treatises of Government di John Locke (1690) fino ai nostri giorni.

In realtà il pastrocchio l’aveva combinato (volutamente e ingegnosamente) Thomas Hobbes una quarantina d’anni prima, col suo Leviathan, nel quale aveva confuso pro domo sua lo Stato con la forma di governo (1, 2).

Il povero Locke, che notoriamente non ebbe il dono di una brillante intelligenza (Bertrand Russell, che era invece un genio assoluto, nella sua History of Western Philosophy ce lo fa capire molto bene, 3), non seppe districare la matassa ingarbugliata ad arte da Hobbes e se ne uscì con l’idiozia dello “state of Nature” come “a state of peace, goodwill, mutual assistance, and preservation” (4), idiozia rinforzata nel Settecento da Jean-Jacques Rousseau, che era certamente intelligente, ma che in compenso era malato di mente (come ci informa Russell, 5).

Che sia un’idiozia lo ha dimostrato in modo inequivocabile un articolo scientifico pubblicato recentemente su Nature (il 21 gennaio 2016) e intitolato Inter-group violence among early Holocene hunter-gatherers of West Turkana, Kenya (6), che ha smentito le idee assurde e ridicole di Locke e di Rousseau sullo stato di natura (7).

Locke trasformò il millenarismo religioso, che la Chiesa di Roma, dopo il Sacco di Roma del 410 da parte dei Visigoti, aveva tentato di annullare mediante l’interpretazione allegorica di Agostino d’Ippona, in millenarismo secolarizzato (8, 9, 10, 11).

Perché affermo ciò? Perché se lo “state of Nature” è “a state of peace, goodwill, mutual assistance, and preservation”, allora lo Stato è inutile, anzi dannoso, e, guarda caso, il vero scopo del millenarismo (che è un fenomeno caratteristico del Cristianesimo) è proprio quello di far crollare lo Stato schiavista romano: l’Apocalisse di Giovanni, l’unico testo sacro in cui si trova la dottrina del millenarismo (checché se ne dica), venne scritta, secondo la tradizione, nel 95 d.C., cioè dopo la persecuzione di Nerone e nel corso della persecuzione di Domiziano.

Se non si comprende questo, non è possibile capire cosa sia il mondialismo, o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme.

Il mondialismo non è un prodotto degli ebrei, o della massoneria, o del capitalismo, o dell’imperialismo degli inglesi-americani, o dell’Illuminismo, o dei satanisti, o degli extraterrestri rettiliani, o di qualsiasi altro capro espiatorio.

È il prodotto del millenarismo o chiliasmo (in inglese millennialism o millenarianism o chiliasm, come recita l’Enciclopedia Britannica, in francese millénarisme o chiliasme, come recita l’Enciclopedia Larousse, 12, 13).

La mia interpretazione del millenarismo si discosta alquanto dall’interpretazione corrente e ne ho scritto ampiamente in post precedenti (8, 9, 10, 11).

È ovvio che noi oggi viviamo in uno scenario politico di estrema difficoltà, esposti per giunta al terrificante pericolo di una guerra nucleare tra Nato e Russia (14, 15, 16), proprio perché questo scenario politico è il risultato di ben tre secoli di concezioni assurde e ridicole di filosofia politica.

A questo proposito, ho scritto più volte di “rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale” (17, 18).

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1) Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, 3° ed., lulu.com, 2012, pagg. 37-48

2) Luigi Cocola, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, 3° ed., lulu.com, 2013, pagg. 19-25

3) «Some of Locke’s opinions are so odd that I cannot see how to make them sound sensible. He says that a man must not have so many plums that they are bound to go bad before he and his family can eat them, but he may have as much gold and as many diamonds as he can lawfully get, because gold and diamonds do not go bad. It does not occur to him that the man who has the plums might sell them before they go bad.»

Bertrand Russell, History of Western Philosophy, George Allen and Unwin Ltd, 1947, pag. 661

disponibile su:

https://archive.org/details/westernphilosoph035502mbp

4) John Locke, Two Treatises of Government, Essay Two, Chapter III, 19

prepared by Rod Hay for the McMaster University Archive of the History of Economic Thought

disponibile su:

www.efm.bris.ac.uk/het/locke/government.pdf

5) Bertrand Russell, op. cit., pag. 717

6) M. Mirazón Lahr et al., Inter-group violence among early Holocene hunter-gatherers of West Turkana, Kenya, Nature 529, 394–398 (21 January 2016)

http://www.nature.com/articles/nature16477

7) Smentite le idiozie di Locke e di Rousseau sullo stato di natura

https://luigicocola.wordpress.com/2016/01/25/smentite-le-idiozie-di-locke-e-di-rousseau-sullo-stato-di-natura/

8) Per chi vuole capire veramente cos’è il millenarismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/22/per-chi-vuole-capire-veramente-cose-il-millenarismo/

9) Considerazioni sul millenarismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/05/considerazioni-sul-millenarismo/

10) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

11) Questa è la terribile verità, che vi piaccia o meno

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/23/questa-e-la-terribile-verita-che-vi-piaccia-o-meno/

12) millenarismo in inglese:

«Millennialism, also called millenarianism or chiliasm, the belief, expressed in the book of Revelation to John, the last book of the New Testament, that Christ will establish a 1,000-year reign of the saints on earth (the millennium) before the Last Judgment.»

https://www.britannica.com/topic/millennialism

13) millenarismo in francese:

http://www.larousse.fr/archives/grande-encyclopedie/page/8992

14) «The old religious idiom has been replaced by a secular one, and this tends to obscure what otherwise would be obvious. For it is the simple truth that, stripped of their original supernatural sanction, revolutionary millenarianism and mystical anarchism are with us still.»

Norman Cohn, The Pursuit of the Millennium – Revolutionary Millenarians and Mystical Anarchists of the Middle Ages, Oxford University Press, 1970, pag. 286

15) «And beyond the extermination of all evils lay the Millennium. These people were utterly convinced that while the earth was being cleansed of sinners Christ would descend ‘in glory and great power’.»

Ibidem, pag. 213

16) «The Pursuit of the Millennium and Europe’s Inner Demons are related also in a deeper sense. Fundamentally, both are concerned with the same phenomenon – the urge to purify the world through the annihilation of some category of human beings imagined as agents of corruption and incarnations of evil.»

Norman Cohn, Europe’s Inner Demons – The Demonization of Christians in Medieval Christendom, Pimlico, 2005, pag. XI

17) Lo spettacolare e stupefacente rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/07/lo-spettacolare-e-stupefacente-rimbecillimento-dellintellighenzia-occidentale/

18) Lo spettacolare e stupefacente rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale II

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/09/lo-spettacolare-e-stupefacente-rimbecillimento-dellintellighenzia-occidentale-ii/

N.B: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Questa è la terribile verità, che vi piaccia o meno

23 agosto 2018

Leggo su ZeroHedge un articolo di Alastair Crooke (ex spia del MI6 e diplomatico UE, come viene riportato), intitolato Former MI6 Spy Alastair Crooke: The Metaphysics To Our Present Global Anguish (21 agosto 2018):

«Clearly, from the very outset, Trump has been “perceived by the globalist neo-liberal order as a mortal danger to the system which has enriched them” Jatras observes [James George Jatras, un ex diplomatico degli USA, nota mia, *]. The big question that Jatras poses in the wake of these events, is how could such collective hysteria have blossomed in to such visceral hostility, that parts of the ‘Anglo’ establishment are ready to intensify hostilities toward Russia – even to the point of risking “a catastrophic, uncontainable [nuclear] conflict”. How is it that the élite’s passion ‘to save globalism’ is so completely overwhelming that it demands their risking human extinction? Jatras suggests that we are dealing here with hugely powerful psychic impulses

…Professor John Gray, writing in his book, Black Mass [nota mia, **], notes that “the world in which we find ourselves … is littered with the debris of utopian projects which – though they were framed in secular terms that denied the truth of religion – were in fact, vehicles for religious myth”

…The aim is a global, cosmopolitan society disembarrassed of religion, national culture and community, gender and social class. Processes of toleration that, formerly, were construed as essential to freedom have undergone an Orwellian metamorphosis to emerge as their antonyms: as instruments, rather, of repression. Any national leader standing against this project, any contrary national culture, or national pride displayed in a nation’s achievements, plainly constitutes an obstacle to this prospective universal realm – and must be destroyed

…So, how is it, precisely, that Russia and Mr Putin has come to constitute the antithesis to the utopian project, and the trigger to such fear and hysteria amongst the globalist élites?»

https://www.zerohedge.com/news/2018-08-20/former-mi6-spy-alastair-crooke-metaphysics-our-present-global-anguish

https://www.strategic-culture.org/news/2018/08/20/metaphysics-to-our-present-global-anguish.html

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Note mie:

* James George Jatras, Lenin Updated: ‘Turn the Globalist War into a Race War’ (11 agosto 2018)

https://www.zerohedge.com/news/2018-08-11/lenin-updated-turn-globalist-war-race-war

https://www.strategic-culture.org/news/2018/08/11/lenin-updated-turn-globalist-war-into-race-war.html

** John Gray, Black Mass – Apocalyptic Religion and the Death of Utopia, Farrar, Straus and Giroux, 2008

In questo libro John Gray si basa largamente sulle tematiche esposte in Norman Cohn, The Pursuit of the Millennium – Revolutionary Millenarians and Mystical Anarchists of the Middle Ages, Oxford University Press, 1970

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Ebbene, ci sono notevoli affinità tra ciò che scrive Alastair Crooke in questo suo articolo e alcuni argomenti di cui scrivo, ormai da diversi anni, su questo blog, a proposito del mondialismo e del millenarismo (1).

Norman Cohn (1915-2007), alla fine del suo fondamentale (ma per diversi aspetti errato e fuorviante) The Pursuit of the Millennium (la cui prima edizione è del 1957), molto giustamente scrive:

«The old religious idiom has been replaced by a secular one, and this tends to obscure what otherwise would be obvious. For it is the simple truth that, stripped of their original supernatural sanction, revolutionary millenarianism and mystical anarchism are with us still [il neretto è mio]

Norman Cohn, op. cit., pag. 286

The Pursuit of the Millennium è integralmente scaricabile qui in formato epub (in data odierna):

https://archive.org/details/NormanCohnThePursuitOf

TheMillenniumRevolutionaryMillenariansAndMysticalAnarchist

Le mie critiche a ciò che Norman Cohn scrive in questa sua fondamentale opera sono principalmente tre: a) innanzitutto a Cohn sfugge il punto nodale della questione, che è, semplicemente e banalmente, l’eliminazione dello Stato dalla faccia della terra; b) per conseguenza, egli non si riferisce soltanto all’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, e al Cristianesimo, il quale è nato proprio come rivolta degli schiavi dello Stato schiavista romano (ecco perché il millenarismo vuole eliminare lo Stato!), ma bensì estende il millenarismo a scenari in cui non c’è affatto la volontà di eliminare lo Stato, come per esempio l’Ebraismo (il padre di Cohn era ebreo, mentre sua madre era cattolica); in tal modo, partendo da ciò che Cohn scrive in questa sua opera, si può facilmente arrivare ad estendere il millenarismo a qualsiasi evento rivoluzionario (rivoluzionario nel significato più estensivo della parola) della storia dell’Occidente e ciò è assurdo e grottesco; in conclusione, confondere il millenarismo con il messianismo è errato: il millenarismo è un tipo particolare di messianismo, è un messianismo che vuole eliminare lo Stato ed esso si trova solo e unicamente nell’Apocalisse di Giovanni (non si trova affatto nei Vangeli, né in altri libri della Bibbia); c) Cohn non menziona il mondialismo, nel quale non sono i poveri e i privi di potere, ma i ricchissimi e i potentissimi ad essere ferocemente e ossessivamente alla ricerca (in inglese pursuit) del Millennium (1), cioè del Regno di Cristo sulla terra, che non è uno Stato monarchico, ma bensì una condizione di perfezione trascendente, in quanto il Messia cristiano, a differenza del Messia ebraico, ha sia natura umana, sia natura divina.

Per un approfondimento, vedi questo mio post:

Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

La verità insomma è questa: il millenarismo rivoluzionario e l’anarchismo mistico (il “revolutionary millenarianism and mystical anarchism” di cui scrive Cohn) si sono incarnati oggi (vale a dire dal 1954, anno della prima riunione del Bilderberg) in una ideologia dell’élite occidentale e questa ideologia si chiama mondialismo o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme.

Oggi non si tratta più dei poveri senza radici (“rootless poor“) di cui scrive Cohn in The Pursuit of the Millennium.

E neanche dei proletari di cui scrivono Karl Marx e Friedrich Engels nel Manifest der Kommunistischen Partei (“Proletarier aller Länder, vereinigt euch!”, in italiano “Proletari di tutti i paesi unitevi!”).

Si tratta dell’élite, degli uomini più ricchi del pianeta, come David Rockefeller, Jeff Bezos, Mark Zuckerberg, Bill Gates, George Soros, ecc. ecc., unitamente alle teste coronate dell’Occidente, come il Principe Bernhard dei Paesi Bassi, la Regina dei Paesi Bassi Beatrix, il Re dei Paesi Bassi Willem-Alexander, la Regina del Regno Unito Elizabeth II, ecc. ecc.

Ad essi si è unito anche, come millenarista religioso (mentre i suddetti sono millenaristi secolarizzati), Papa Francesco, cioè Jorge Mario Bergoglio.

Notare che il nome di Francesco, che egli ha assunto in onore di San Francesco d’Assisi, non è stato mai usato da nessun papa, proprio perché San Francesco d’Assisi è connesso al millenarismo di Gioacchino da Fiore (come scrive anche Norman Cohn in The Pursuit of the Millennium) e la Chiesa di Roma da Sant’Agostino in poi è sempre stata ufficialmente, fino a Bergoglio, contro il millenarismo (vedi per esempio il Catechismo della Chiesa Cattolica di Ratzinger e Wojtyła, 2).

Il fatto è che i mondialisti, per eliminare lo Stato, vogliono sterminare tutti i popoli della terra che hanno uno Stato, dai popoli europei al popolo degli USA e al popolo russo (poi ovviamente toccherà a tutti gli altri), in una evidentissima logica di genocidio (3) (genocidio lento e incruento, cioè senza spargimento di sangue, nel caso dei popoli europei e del popolo degli USA, genocidio veloce e cruento, cioè con spargimento di sangue, nel caso del popolo russo), logica di genocidio che è una caratteristica fondamentale dei millenarismi, sia religiosi che secolarizzati, come spiegato molto bene da Norman Cohn:

«And beyond the extermination of all evils lay the Millennium. These people were utterly convinced that while the earth was being cleansed of sinners Christ would descend ‘in glory and great power’.»

Norman Cohn, op. cit., pag. 213

E anche:

«The Pursuit of the Millennium and Europe’s Inner Demons are related also in a deeper sense. Fundamentally, both are concerned with the same phenomenon – the urge to purify the world through the annihilation of some category of human beings imagined as agents of corruption and incarnations of evil.»

Norman Cohn, Europe’s Inner Demons – The Demonization of Christians in Medieval Christendom, Pimlico, 2005, pag. XI

Il mondialismo è un genocidio.

Questa è la terribile verità, che vi piaccia o meno.

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1) «Millennialism, also called millenarianism or chiliasm [in italiano millenarismo o chiliasmo, nota mia], the belief, expressed in the book of Revelation to John, the last book of the New Testament, that Christ will establish a 1,000-year reign of the saints on earth (the millennium) before the Last Judgment.»

https://www.britannica.com/topic/millennialism

2) Dal Catechismo della Chiesa Cattolica:

«676 Questa impostura anti-cristica si delinea già nel mondo ogniqualvolta si pretende di realizzare nella storia la speranza messianica che non può essere portata a compimento se non al di là di essa, attraverso il giudizio escatologico; anche sotto la sua forma mitigata, la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del regno futuro sotto il nome di millenarismo, 640 soprattutto sotto la forma politica di un messianismo secolarizzato « intrinsecamente perverso ». 641»

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«(640) Cf Sant’Offizio, Decretum de millenarismo (19 luglio 1944): DS 3839.

(641) Cf Pio XI, Lett. enc. Divini Redemptoris (19 marzo 1937): AAS 29 (1937) 65-106, che condanna « il falso misticismo » di questa « contraffazione della redenzione degli umili » (p. 69); Concilio Vaticano II, Cost. past. Gaudium et spes, 20-21: AAS 58 (1966) 1040-1042.»

http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s2c2a7_it.htm

In inglese:

«676 The Antichrist’s deception already begins to take shape in the world every time the claim is made to realize within history that messianic hope which can only be realized beyond history through the eschatological judgement. the Church has rejected even modified forms of this falsification of the kingdom to come under the name of millenarianism,576 especially the “intrinsically perverse” political form of a secular messianism.577»

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«576 Cf. DS 3839.

577 Pius XI, Divini Redemptoris, condemning the “false mysticism” of this “counterfeit of the redemption of the lowly”; cf. GS 20-21.»

http://www.vatican.va/archive/ENG0015/__P1V.HTM

In francese:

«676 Cette imposture antichristique se dessine déjà dans le monde chaque fois que l’on prétend accomplir dans l’histoire l’espérance messianique qui ne peut s’achever qu’au-delà d’elle à travers le jugement eschatologique : même sous sa forme mitigée, l’Église a rejeté cette falsification du Royaume à venir sous le nom de millénarisme (cf. DS 3839), surtout sous la forme politique d’un messianisme sécularisé, ” intrinsèquement perverse ” (cf. Pie XI, enc. ” Divini Redemptoris ” condamnant le ” faux mysticisme ” de cette ” contrefaçon de la rédemption des humbles ” ; GS 20-21).»

http://www.vatican.va/archive/FRA0013/__P1R.HTM

3) «genocìdio (raro genicìdio) s. m. [comp. del gr. γένος «stirpe» e –cidio: voce coniata in forma ingl. (genocide) dal giurista polacco R. Lemkin nel 1944 e pubblicamente usata nel processo di Norimberga (1946)]. – Grave crimine, di cui possono rendersi colpevoli singoli individui oppure organismi statali, consistente nella metodica distruzione di un gruppo etnico, razziale o religioso, compiuta attraverso lo sterminio degli individui, la dissociazione e dispersione dei gruppi familiari, l’imposizione della sterilizzazione e della prevenzione delle nascite, lo scardinamento di tutte le istituzioni sociali, politiche, religiose, culturali, la distruzione di monumenti storici e di documenti d’archivio, ecc.»

http://www.treccani.it/vocabolario/genocidio/

«Genocide, the deliberate and systematic destruction of a group of people because of their ethnicity, nationality, religion, or race. The term, derived from the Greek genos (“race,” “tribe,” or “nation”) and the Latin cide (“killing”), was coined by Raphael Lemkin, a Polish-born jurist who served as an adviser to the U.S. Department of War during World War II…

…The momentum created by the Nürnberg trials and the ensuing revelations of Nazi atrocities led to the passage by the United Nations (UN) General Assembly of Resolution 96-I (December 1946), which made the crime of genocide punishable under international law, and of Resolution 260-III (December 1948), which approved the text of the Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide, the first UN human rights treaty. The convention, which entered into force in 1951, has been ratified by more than 130 countries. Although the United States played a major role in drafting the convention and was an original signatory, the U.S. Senate did not ratify it until 1988.

Article 2 of the convention defines genocide as

any of the following acts committed with intent to destroy, in whole or in part, a national, ethnical, racial or religious group, as such: (a) Killing members of the group; (b) Causing serious bodily or mental harm to members of the group; (c) Deliberately inflicting on the group conditions of life calculated to bring about its physical destruction in whole or in part; (d) Imposing measures intended to prevent births within the group; (e) Forcibly transferring children of the group to another group.

In addition to the commission of genocide, the convention also made conspiracy, incitement, attempt, and complicity in genocide punishable under international law.»

https://www.britannica.com/topic/genocide

N.B: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Lo spettacolare e stupefacente rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale II

9 luglio 2018

Leggo su ZeroHedge un inqualificabile articolo di Duncan Whitmore (8 luglio 2018):

Is Libertarianism Utopian?

«With all of this in mind, therefore, we can turn to the question of the existence of the state. Without a shadow of a doubt, the state is the most violent and aggressive institution humans have ever spawned [il neretto è mio]. There is not a single conflict that is worthy of mention in the history books that was not caused by the state or a proto-state entity, nor is there any such conflict that would not have been ameliorated by either reduced or absent state involvement. It is for this reason that libertarians focus all of their efforts on this institution. Thus, the objection to libertarianism on account of the allegation that it is contrary to “human nature” concerns, primarily, the question of whether the state is a phenomenon of “human nature” that we have to put up with and is, consequently, useless to fight.

From our preceding analysis, it should already be clear that this is not the case. The state exists for no other purpose than to serve as the ultimate vehicle of pursuing the violent method of achieving ones goals – of forcibly taking from some in order to benefit others [il neretto è mio].

The state has not existed as a uniform entity throughout human history. Rather, it has blossomed and withered in accordance with people’s desire to use it as such a tool of exploitation and the conviction of the public to either tacitly accept or actively promote its existence. All of the “great” institutions of states that we see today – parliament buildings, executive departments, highly trained armed forces and the complex weaponry and equipment they use, and so on – none of these things is in any way “natural”. Rather, they owe their existence to the fact that specific people, at specific times and places, believed that creating them was a worthwhile endeavour. Their final form that we see today is simply the outcome of centuries of consciously chosen behaviour…

The state, therefore, is firmly and undeniably a consequence of human choice, not of human nature, and, as such, it is entirely legitimate to expose it to moral examination.»

https://www.zerohedge.com/news/2018-07-08/libertarianism-utopian

https://mises.org/wire/libertarianism-utopian

Quando, più volte, ho parlato di «rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale» (a partire dai Two Treatises of Government di John Locke), intendevo proprio questo genere di baggianate, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/07/lo-spettacolare-e-stupefacente-rimbecillimento-dellintellighenzia-occidentale/

Lo Stato è «the most violent and aggressive institution humans have ever spawned», proprio perché lo Stato è l’istituzione politica deputata a gestire il potere della forza fisica, che (probabilmente Duncan Whitmore non lo sa) è uno dei tre principali poteri secondo Bertrand Russell: il potere della forza fisica, il potere economico e il potere della propaganda.

Lo Stato è l’istituzione politica che, usando come mezzo il potere della forza fisica, ha lo scopo supremo di difendere la comunità dalle aggressioni esterne e dai torti reciproci interni (per usare la terminologia di Thomas Hobbes), altro che le fesserie di cui scrive Whitmore (che sicuramente non ha mai letto il Leviathan).

Esattamente ciò che Karl Popper, concordando con Hobbes su tale argomento, chiama così:

«teoria protezionistica dello stato» (in inglese «protectionist theory of the state»)

Karl R. Popper, La società aperta e i suoi nemici – Platone totalitario, vol. I, Armando Editore, 1996 (trad. it. di The Open Society and its Enemies – The Spell of Plato, vol. I, Routledge & Kegan Paul, 1969), pag. 148

Karl Popper è il filosofo dell’«Open Society», in italiano «Società Aperta», il termine di cui si è fraudolentemente appropriato il noto criminale mondialista George Soros (Popper non è affatto un mondialista), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/01/luso-del-termine-open-society-da-parte-di-george-soros-e-una-frode/

Anche Norberto Bobbio concorda:

«le due funzioni essenziali» dello Stato sono «la milizia e i tribunali»

Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124

Per non parlare di Niccolò Machiavelli:

«E’ principali fondamenti che abbino tutti li stati, così nuovi, come vecchi o misti, sono le buone legge e le buone arme.»

Niccolò Machiavelli, Il Principe, Rizzoli, 1991, pag. 128

Del resto, è presente in copiosa quantità, in tutto l’inqualificabile articolo surriportato, un misto di ignoranza e di deliberata menzogna, che è tipico dei millenaristi secolarizzati e della loro propaganda di guerra (per quanto riguarda i millenaristi religiosi, come per esempio Bergoglio, non ne parliamo neanche).

Per una mia spiegazione del millenarismo:

«Il mondialismo, come ho scritto più volte, è la nemesi dell’Occidente, nemesi conseguente alla sua hybris di eliminare lo Stato schiavista romano per mezzo del Cristianesimo, operazione certamente giusta e sacrosanta (non si poteva permettere ai romani di vivere usando tutti gli altri esseri umani, quelli che non erano romani, come oggetti o come animali!), la quale, però, per essere vincente, richiese la creazione e l’uso di un’arma estremamente pericolosa (perché porta all’autodistruzione): quest’arma è l’idea che possa esistere sulla terra una comunità che non ha bisogno di un’istituzione deputata a gestire il potere della forza fisica, vale a dire lo Stato (che ha due funzioni essenziali, l’esercito e la legge), una comunità in cui non esistono aggressioni esterne (quindi l’esercito non serve più) e non esistono torti reciproci interni (quindi la legge non serve più), in definitiva una comunità in cui il Male è bandito.

Questa comunità è il Regno di Cristo sulla terra di cui parla (unicamente e solo) l’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, che non è uno Stato monarchico, ma bensì una condizione di perfezione trascendente, in quanto Cristo, il Messia cristiano, a differenza del Messia ebraico, ha sia natura umana, sia natura divina.

In conseguenza di tale natura divina, il Male è bandito dalla terra e quindi non c’è più bisogno dello Stato.

Il Regno di Cristo sulla terra avrà una durata di mille anni, da cui il nome “millenarismo” per indicare la credenza nel suo avveramento. Il millenarismo può anche essere definito come la prescrizione di eliminare lo Stato dalla faccia della terra

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

Tutte le ideologie antistato (comunismo, mondialismo, ecc. ecc.) sono un prodotto del millenarismo, anzi sono forme secolarizzate, ossia laicizzate, di millenarismo (teoria unificata delle ideologie antistato).

Ritornando all’inqualificabile articolo di Whitmore, prendiamo quest’altra proposizione: «The state has not existed as a uniform entity throughout human history.»

È vero l’esatto contrario: lo Stato è sempre esistito nella storia ed è sempre esistito come tale, cioè come centro di comando unico del potere della forza fisica di una comunità, centro di comando che ha lo scopo supremo di difendere quella comunità dalle aggressioni esterne (mediante l’esercito) e dai torti reciproci interni (mediante la legge).

Come ho mostrato nella mia teoria dello Stato, ciò è spiegabile in base alla Ragione:

Luigi Cocola, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, 3° ed., lulu.com, 2013, pagg. 9-25

Lo Stato è una necessità della Ragione, anzi è addirittura un universale culturale, esattamente come il tabù dell’incesto e i riti funebri.

Il solo periodo storico in cui lo Stato scomparve è il Medio Evo, che fu un peculiare periodo storico localizzato solo e unicamente sul territorio dell’Impero romano d’Occidente, a causa della rivoluzione cristiana (non c’era più un centro di comando unico del potere della forza fisica).

Sul territorio dell’Impero romano d’Oriente non ci fu alcun Medio Evo, lo Stato non venne distrutto dalla rivoluzione cristiana, perché Costantino il Grande ideò genialmente il cesaropapismo e così neutralizzò la volontà del Cristianesimo di abbattere lo Stato (romano).

Lo Stato costituito dall’Impero romano d’Oriente rimase in piedi non perché avesse confini più sicuri (come si diceva una volta) e neanche perché avesse strategie più efficaci (come ha erroneamente sostenuto in tempi recenti Edward Luttwak): rimase in piedi solo grazie al cesaropapismo.

La geniale invenzione di Costantino il Grande, comunque, non poté salvare l’Impero romano d’Occidente, nel quale il Papa di Roma aveva ormai troppo potere.

Non dobbiamo però pensare che il Cristianesimo sia interamente negativo, al contrario, in un’analisi costi-benefici il risultato complessivo da esso prodotto è nettamente positivo:

«L’eccezionale successo storico dell’Occidente è iniziato in questo modo: facendo crollare lo Stato schiavista romano.

Il Cristianesimo ha donato al genere umano sia l’eliminazione dello schiavismo che la scienza.»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/13/la-nemesi-delloccidente-possiamo-fermarla-con-la-ragione/

Che lo Stato sia sempre esistito non è solo una mia opinione, per esempio è anche l’opinione di Norberto Bobbio:

«la società senza Stato» è un «salto fuori della storia»

Norberto Bobbio, op. cit., pag. 124

«Una tesi ricorrente percorre con straordinaria continuità tutta la storia del pensiero politico: lo Stato, inteso come ordinamento politico di una comunità, nasce dalla dissoluzione della comunità primitiva fondata sui legami di parentela e dalla formazione di comunità più ampie derivanti dall’unione di più gruppi familiari per ragioni di sopravvivenza interne (il sostentamento) ed esterne (la difesa). Mentre per alcuni storici contemporanei, come si è detto, la nascita dello Stato segna l’inizio dell’età moderna [cioè per gli storici mondialisti, nota mia], secondo questa più antica e più comune interpretazione la nascita dello Stato rappresenta il punto di passaggio dall’età primitiva, via via distinta in selvaggia e barbara, all’età civile, dove ‘civile’ sta insieme per ‘cittadino’ e ‘civilizzato’ (Adam Ferguson).»

Ibidem, pag. 63

E anche di Karl Popper:

«Tornando ora alla storia di questi movimenti, sembra che la teoria protezionistica dello stato sia stata formulata per la prima volta dal sofista Licofrone, seguace di Gorgia.»

Karl R. Popper, op. cit., pag. 148

È facile capire che, se Licofrone formulò ciò che Popper chiama la «protectionist theory of the state», allora lo Stato ai tempi di Licofrone già esisteva.

Popper considera lo Stato un male necessario, quindi non ha niente a che fare con il mondialismo, il cui scopo è quello di eliminare lo Stato dalla faccia della terra:

«Al contrario, qualsiasi genere di libertà è chiaramente impossibile se non è garantito dallo stato.»

Ibidem, pag. 145

«il potere dello Stato è fatalmente destinato a restare sempre un male pericoloso, anche se necessario.»

Karl R. Popper, La società aperta e i suoi nemici – Hegel e Marx falsi profeti, vol. II, Armando Editore, 1996 (trad. it. di The Open Society and its Enemies – The high tide of prophecy: Hegel, Marx and the aftermath, vol. II, Routledge & Kegan Paul, 1969), pag. 152

«Lo Stato è un male necessario. I suoi poteri non dovrebbero essere accresciuti oltre il necessario. Si potrebbe chiamare questo principio il “rasoio liberale” (sulla scorta del rasoio di Ockham, cioè del celebre principio secondo il quale gli enti metafisici non devono essere moltiplicati più del necessario).»

Karl R. Popper, Alla ricerca di un mondo migliore, Armando Editore, 2002 (trad. it. di Auf der Suche nach einer besseren Welt: Vorträge und Aufsätze aus dreissig Jahren, Piper Verlag, 1984), pag. 160

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La parola d’ordine è: minimizzare la mostruosità occidentale

10 giugno 2018

Ecco un video in cui Benito Mussolini spiega qual era la sua parola d’ordine:

vincere!

Oggi la parola d’ordine dell’intero Occidente è la seguente:

minimizzare la mostruosità occidentale!

Tanto per fare un esempio, questa è la ridicola definizione che dà del globalismo Daniele Scalea, «analista del Centro Studi politici e strategici Machiavelli»:

«Non fa poi difetto essere in linea con la posizione espressa da questo establishment, che è di sostegno a oltranza al globalismo, ossia ad una sempre più fitta trama che colleghi e leghi il mondo sotto un unico sistema economico, un unico sistema ideologico e un unico sistema di amministrazione e controllo.»

https://it.sputniknews.com/opinioni/201806086096089-bilderberg-gruppo-segreto-club-elitario-torino/

Tutto qui?

Machiavelli si starà rivoltando nella tomba!

Il globalismo, o mondialismo, è invece una vera e propria mostruosità.

Non è una mostruosità, infatti, che Re e Regine delle monarchie europee, la crème de la crème dell’Occidente, complottino al Bilderberg, al fine di distruggere il proprio trono, il proprio Stato, il proprio popolo?

Non è una mostruosità che il Papa agisca esplicitamente e apertamente per far diventare islamico il sacro suolo cristiano dell’Europa?

Questa è la mostruosità del delirio culturale mondialista!

Il mondialismo è un delirio culturale.

Globalism is a cultural delusion.

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Piccolo giallo della lista dei partecipanti del Bilderberg 2018

9 giugno 2018

La lista è pubblicata sul sito del Bilderberg:

http://www.bilderbergmeetings.org/participants.html

Noto in particolare tra i partecipanti:

Caracciolo, Lucio (ITA), Editor-in-Chief, Limes

Gruber, Lilli (ITA), Editor-in-Chief and Anchor “Otto e mezzo“, La7 TV

Parolin, H.E. Pietro (VAT), Cardinal and Secretary of State (vedi il mio post di ieri)

Ma c’è un piccolo giallo: in data odierna (9 giugno 2018) il Re dei Paesi Bassi Guglielmo Alessandro, della Casa d’Orange-Nassau, al suddetto link non compare, mentre mi ricordavo di averlo visto nei giorni scorsi.

Allora ho fatto qualche banale indagine in internet e ho trovato che il suo nome c’è al seguente link, che è il link della cache del motore di ricerca Bing del giorno 5 giugno 2018:

http://cc.bingj.com/cache.aspx?q=http%3a%2f%2fwww.bilderbergmeetings.org%2fparticipants2018.html

&d=1681802668456&mkt=it-IT&setlang=

it-IT&w=K-JeCLg05OgPEff4LOg1DHQIIsEJfFcI

Ecco come egli era registrato al 5 giugno 2018:

Netherlands, H.M. the King of the (NLD),

Ovviamente ho scattato degli screenshot (che riporto sotto) per provare ciò che scrivo.

Una domandina facile facile:

Cosa è successo al Re dei Paesi Bassi Guglielmo Alessandro?

Come ho riportato più volte in questo blog, suo nonno, il Principe Bernhard dei Paesi Bassi (1911-2004), insieme con David Rockefeller (1915-2017), fondò il Bilderberg nel 1954, ed è legittimo di conseguenza considerarlo come uno dei principali attuatori del mondialismo, vedi qui:

Il mondialismo non è una lotta di classe, è un delirio culturale

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/15/il-mondialismo-non-e-una-lotta-di-classe-e-un-delirio-culturale/

e qui:

Anche per Diego Fusaro il mondialismo è un complotto ebraico

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/01/anche-per-diego-fusaro-il-mondialismo-e-un-complotto-ebraico/

e qui:

La mia analisi del mondialismo e delle ideologie antistato

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/10/la-mia-analisi-del-mondialismo-e-delle-ideologie-antistato/

e qui:

Luci e ombre del pensiero di Renaud Camus sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

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Porsi domande sciocche III

8 giugno 2018

Why Is A Top Vatican Official Hanging Out At Bilderberg?

«Cardinal Pietro Parolin, the Vatican Secretary of State, will participate in this year’s Bilderberg Conference, taking place in Turin, Italy today through Sunday, according to the official guest list of 131 participants.

Parolin’s attendance marks the first time a high-ranking Vatical official has taken part in the conferences, and may have something to do with the “culture of encounter” encouraged by Pope Francis.»

https://www.zerohedge.com/news/2018-06-07/why-top-vatican-official-hanging-out-bilderberg

Perché i millenaristi secolarizzati (cioè i globalisti), come George Soros, e i millenaristi religiosi, come Bergoglio, sono alleati nel loro scopo comune di instaurare un Nuovo Ordine Mondiale, nel quale gli Stati, e quindi i popoli corrispondenti a questi, non esistono più.

Essi vogliono distruggere i popoli di tutto il mondo.

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Mi sembra di vivere in un sogno, in un universo parallelo

1 giugno 2018

Oggi nascerà il governo di Giuseppe Conte, sostenuto da Matteo Salvini e da Luigi Di Maio.

Mi sembra di vivere in un sogno, cioè in un mondo in cui Salvini e il Movimento 5 Stelle hanno vinto le elezioni e governano insieme, mentre i malefici Renzi e Berlusconi assistono sconfitti e impotenti.

Ma questa è la realtà.

Chi avrebbe mai potuto immaginarlo prima delle elezioni del 4 marzo?

Come non ricordare che a luglio dell’anno scorso il Pd era, nei sondaggi politici, il primo partito italiano? Come non ricordare che nei sondaggi pre-elettorali Berlusconi era nettamente davanti a Salvini?

È successo un miracolo? Sono passato in un universo parallelo?

L’Italia, questa nostra povera Patria, che è stata devastata per anni e anni dai millenaristi secolarizzati (cioè i globalisti), come il leader del Pd e il leader di Forza Italia, e dai millenaristi religiosi, come Bergoglio, potrebbe finalmente risorgere.

I traditori della Patria e del popolo italiano sono stati sconfitti, ma solo momentaneamente.

Il cammino è ancora lungo.

Ho perfino paura ad avere speranze, come se averne potesse infrangere questo sogno e farmi risvegliare all’improvviso nel mondo in cui vivevo prima del 4 marzo.

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