Posts Tagged ‘mondialisme’

Il crollo del ponte Morandi, il mondialismo e John Locke

18 agosto 2018

Leggo sul Fatto Quotidiano questo articolo di Elisabetta Ambrosi (16 agosto 2018):

Ponte Morandi: il popolo muore, le élite si arricchiscono

«14 agosto 2018. Per noi italiani sarà una data non dissimile a quella che per gli statunitensi è stata l’11 settembre 2001. Uno spartiacque, un giorno che segna un punto di non ritorno. Ma lì, c’era il terrorismo islamico. Qui, la dimostrazione reale e insieme simbolica – quel mozzicone di ponte sospeso nel vuoto – di una contrapposizione sempre più radicale, ma sempre con lo stesso vincitore, tra la gente normale (chiamiamolo popolo se non fosse che appena lo si usa si viene tacciati di “sovranismo” e nazionalismo, pure da chi si dice di “sinistra”), e le élite. Sempre più ricche. Sempre più al riparo dai rischi ai quali le persone comune sono invece esposte…

…Questo è il risultato di quelle privatizzazioni che avrebbero dovuto modernizzare l’Italia e che hanno prodotto solo insicurezza e, visto che questo non è il primo crollo e non si tratta delle prime vittime, anche morte. Ripeto, non c’è immagine più emblematica del distacco sociale tra élite che si arricchiscono e il popolo che muore di questa tragedia, distacco che tutti i dati raccontano puntualmente. Poveri sempre più poveri, ricchi sempre più ricchi.»

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/16/ponte-morandi-il-popolo-muore-le-elite-si-arricchiscono/4561711/

Per chiunque usi la Ragione (quella vera), il crollo del ponte Morandi a Genova dimostra in modo inequivocabile il fallimento del mondialismo, l’ideologia che vuole eliminare lo Stato dalla faccia della terra usando l’ultracapitalismo e altri mezzi, come p.e. l’invasione islamica e il terrorismo islamico.

Tale fallimento non è niente altro che il prodotto delle idiozie di John Locke sullo stato di natura, di cui ho scritto più volte.

Vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

Infatti, se «the state of Nature» è «a state of peace, goodwill, mutual assistance, and preservation», come scrive Locke nel 1690 (*), allora l’uomo è naturalmente buono, è naturalmente animato da spirito di solidarietà, fratellanza e amore verso il prossimo, di conseguenza lo Stato è inutile, anzi dannoso: è il mito della dannosità dello Stato.

E quindi, perché non dare alla società Autostrade per l’Italia la gestione e la manutenzione delle autostrade italiane, sottraendole al controllo dello Stato?

Con naturali e innate «peace, goodwill, mutual assistance, and preservation», la società Autostrade per l’Italia farà il suo filantropico dovere verso il popolo italiano.

Abbiamo visto, infatti.

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(*) «And here we have the plain difference between the state of Nature and the state of war, which however some men have confounded, are as far distant as a state of peace, goodwill, mutual assistance, and preservation [il neretto è mio]; and a state of enmity, malice, violence and mutual destruction are one from another. Men living together according to reason without a common superior on earth, with authority to judge between them, is properly the state of Nature.»

John Locke, Two Treatises of Government, Essay Two, Chapter III, 19, prepared by Rod Hay for the McMaster University Archive of the History of Economic Thought, disponibile su:

www.efm.bris.ac.uk/het/locke/government.pdf

data di accesso odierna

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La Svezia e il terrorismo islamico

15 agosto 2018

La Svezia brucia e non per il caldo estivo:

“Furious” Swedish PM Rages At Violent Gang Rampage: “What The Hell Are You Doing?”

https://www.zerohedge.com/news/2018-08-14/furious-swedish-pm-rages-violent-gang-rampage-what-hell-are-you-doing

Sweden Is Burning: Migrant Gangs Unleash Coordinated Fire-Bomb Rampage Across Multiple Cities

https://www.zerohedge.com/news/2018-08-13/sweden-burning-migrant-gangs-unleash-coordinated-fire-bomb-rampage-across-multiple

Vedi anche:

Sweden Will Remain Sweden In Name Only

https://www.zerohedge.com/news/2018-07-27/sweden-will-remain-sweden-name-only

The Relentless Radicalization Of Sweden

https://www.zerohedge.com/news/2018-07-14/relentless-radicalization-sweden

Ecco cosa ho scritto nel 2016 sulla élite mondialista dell’Occidente:

«La miserabile narrazione di questa élite si è infranta (anche grazie a internet, che porta ovunque la voce del popolo).

Una miserabile narrazione di una miserabile élite.

Una élite che, avendo perso il ben dell’intelletto ed essendo divorata da un esplicito impulso di morte, essendo prigioniera di una fantasia religiosa di duemila anni fa (il millenarismo cristiano), con la complicità di ricchi ebrei internazionalisti che odiano gli Stati (anche lo Stato d’Israele), vuole imporre al suo popolo, e a tutti gli altri popoli della terra, i tre cavalieri dell’Apocalisse mondialista:

1) povertà,

2) invasione islamica/terrorismo islamico,

3) guerra.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/29/i-tre-cavalieri-dellapocalisse-mondialista/

E nel 2017 ho scritto:

«Ma perché, oltre all’invasione islamica, c’è anche il terrorismo islamico?

Il terrorismo islamico che sta insanguinando l’Europa è un effetto indiretto del mondialismo, che fornisce un ambiente permissivo per l’invasione islamica, in quanto è una caratteristica storica e culturale della cultura islamica imporre con il potere della forza fisica la propria religione e i propri usi e costumi (è il ben noto proselitismo bellico dell’Islam).»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/20/perche-il-terrorismo-islamico-sta-insanguinando-il-suolo-europeo/

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N.B.: ovviamente gli islamici e i mondialisti (i quali vogliono utilizzare gli islamici per distruggere gli Stati e i popoli che hanno uno Stato) negano a gran voce quello che ho chiamato “proselitismo bellico dell’Islam“, cioè il proselitismo islamico mediante la spada.

Ma questo significa negare la storia.

Infatti, se il proselitismo islamico mediante la spada non fosse mai esistito, perché mai gli europei avrebbero dovuto fermare gli islamici con Carlo Martello nella battaglia di Poitiers, nota anche come battaglia di Tours, (732), con don Giovanni d’Austria nella battaglia navale di Lepanto (1571) e con Giovanni III di Polonia nella battaglia di Vienna (1683)?

Mi fa veramente ribrezzo questa miserabile volontà di falsificare la storia.

Vedi a questo proposito qui:

Islam, perché non dobbiamo ignorare la lezione di Ratzinger
A differenza di Francesco, Benedetto XVI nella sua lectio di Ratisbona evidenziava le differenze tra il Dio cristiano che agisce secondo logos e quello musulmano che invita a usare la spada contro gli infedeli. Una riflessione oggi più che mai attuale.

https://www.lettera43.it/it/articoli/politica/2017/08/27/islam-perche-non-dobbiamo-ignorare-la-lezione-di-ratzinger/213181/

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Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

28 luglio 2018

I) Prima tappa: l’Apocalisse di Giovanni (scritta, secondo la tradizione, nel 95 d.C.)

Il millenarismo o chiliasmo, in inglese millennialism o millenarianism o chiliasm, come riporta l’Enciclopedia Britannica (1), è la credenza nell’avveramento futuro di un Regno di Cristo sulla terra della durata di mille anni, prima del giudizio universale e della fine dei tempi.

La fonte di tale credenza è solo e unicamente l’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento:

«E vidi un angelo che scendeva dal cielo con in mano la chiave dell’Abisso e una grande catena. Afferrò il drago, il serpente antico, che è diavolo e il Satana, e lo incatenò per mille anni; lo gettò nell’Abisso, lo rinchiuse e pose il sigillo sopra di lui, perché non seducesse più le nazioni, fino al compimento dei mille anni, dopo i quali deve essere lasciato libero per un po’ di tempo. Poi vidi alcuni troni – a quelli che vi sedettero fu dato il potere di giudicare – e le anime dei decapitati a causa della testimonianza di Gesù e della parola di Dio, e quanti non avevano adorato la bestia e la sua statua e non avevano ricevuto il marchio sulla fronte e sulla mano. Essi ripresero vita e regnarono con Cristo per mille anni; gli altri morti invece non tornarono in vita fino al compimento dei mille anni. Questa è la prima risurrezione. Beati e santi quelli che prendono parte alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la seconda morte, ma saranno sacerdoti di Dio e del Cristo, e regneranno con lui per mille anni.
Quando i mille anni saranno compiuti, Satana verrà liberato dal suo carcere e uscirà per sedurre le nazioni che stanno ai quattro angoli della terra, Gog e Magòg, e radunarle per la guerra: il loro numero è come la sabbia del mare. Salirono fino alla superficie della terra e assediarono l’accampamento dei santi e la città amata. Ma un fuoco scese dal cielo e li divorò. E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli.»

Apocalisse di Giovanni, 20, 1-10, Bibbia CEI 2008

Questo passo del Nuovo Testamento è di una potenza quasi inimmaginabile, perché ha causato, come millenarismo religioso, le invasioni barbariche, la caduta di Roma nel V secolo (nel 410 il sacco di Roma da parte dei Visigoti e nel 455 quello da parte dei Vandali), il Medio Evo, i Taboriti boemi, i Puritani inglesi e americani, ecc. ecc., e, come millenarismo secolarizzato (ossia laicizzato), il sansimonismo, l’anarchismo, il comunismo (ossia la teoria marx-engelsiana) e infine il mondialismo dei nostri giorni (teoria unificata delle ideologie antistato, 2).

Tenere presente che è la stessa Chiesa di Roma a indicare il comunismo come un millenarismo secolarizzato, vedi il numero 676 del Catechismo della Chiesa Cattolica (la cui pubblicazione in varie lingue è terminata nel 1997) e la relativa nota 641 (in lingua italiana, mentre in lingua inglese è la nota 577) (3).

Ovviamente l’estrema potenza del passo succitato dell’Apocalisse di Giovanni non è causata da parole magiche: si tratta invece dell’espressione della granitica volontà degli schiavi dell’Impero romano di far crollare la Roma schiavista, chiamata nell’Apocalisse di Giovanni “la grande prostituta” e “Babilonia la grande”.

La mia spiegazione del millenarismo è la seguente:

«Il mondialismo, come ho scritto più volte, è la nemesi dell’Occidente, nemesi conseguente alla sua hybris di eliminare lo Stato schiavista romano per mezzo del Cristianesimo, operazione certamente giusta e sacrosanta (non si poteva permettere ai romani di vivere usando tutti gli altri esseri umani, quelli che non erano romani, come oggetti o come animali!), la quale, però, per essere vincente, richiese la creazione e l’uso di un’arma estremamente pericolosa (perché porta all’autodistruzione): quest’arma è l’idea che possa esistere sulla terra una comunità che non ha bisogno di un’istituzione deputata a gestire il potere della forza fisica, vale a dire lo Stato (che ha due funzioni essenziali, l’esercito e la legge), una comunità in cui non esistono aggressioni esterne (quindi l’esercito non serve più) e non esistono torti reciproci interni (quindi la legge non serve più), in definitiva una comunità in cui il Male è bandito.

Questa comunità è il Regno di Cristo sulla terra di cui parla (unicamente e solo) l’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, che non è uno Stato monarchico, ma bensì una condizione di perfezione trascendente, in quanto Cristo, il Messia cristiano, a differenza del Messia ebraico, ha sia natura umana, sia natura divina.

In conseguenza di tale natura divina, il Male è bandito dalla terra e quindi non c’è più bisogno dello Stato.

Il Regno di Cristo sulla terra avrà una durata di mille anni, da cui il nome “millenarismo” per indicare la credenza nel suo avveramento. Il millenarismo può anche essere definito come la prescrizione di eliminare lo Stato dalla faccia della terra

…In altre parole, per far crollare lo Stato schiavista romano, fu inculcata nel popolo, mediante il potere della propaganda, l’idea che si dovesse eliminare non lo Stato schiavista romano, ma bensì lo Stato tout court.» (4)

Dopo il crollo dello Stato schiavista romano, questa idea irrazionale ed esiziale, che lo Stato deve essere eliminato (pur avendo esaurito la sua utilità per gli schiavi dell’Impero romano, in quanto la loro strategia ebbe un enorme successo), è rimasta nell’inconscio collettivo dei popoli occidentali, diventando così un perfetto esempio di “meme egoista“, vedi la teoria dei memi di Richard Dawkins (5).

II) Seconda tappa: Two Treatises of Government, in italiano Due trattati sul governo, di John Locke (1690)

Come ho scritto molte volte, John Locke trasformò il millenarismo da millenarismo religioso in millenarismo secolarizzato:

«And here we have the plain difference between the state of Nature and the state of war, which however some men have confounded, are as far distant as a state of peace, goodwill, mutual assistance, and preservation; and a state of enmity, malice, violence and mutual destruction are one from another. Men living together according to reason without a common superior on earth, with authority to judge between them, is properly the state of Nature [il neretto è mio].» (6)

È possibile avanzare qui due considerazioni:

a) se “the state of Nature” è “a state of peace, goodwill, mutual assistance, and preservation“, lo Stato è un’istituzione politica inutile, anzi dannosa: è il mito della dannosità dello Stato (7).

b) se “Men living together according to reason without a common superior on earth, with authority to judge between them, is properly the state of Nature”, la Ragione (“reason”) conduce inevitabilmente all’eliminazione dello Stato: ho chiamato ciò “la mistificazione di origine lockiana(8).

Nel Settecento Jean-Jacques Rousseau (1712-1778) riprese e rafforzò gli errori lockiani sullo stato di natura.

Da ricordare che un recente articolo scientifico pubblicato su Nature (il 21 gennaio 2016) e intitolato Inter-group violence among early Holocene hunter-gatherers of West Turkana, Kenya (9) ha smentito le idee cristiane di Locke e di Rousseau sullo stato di natura e ha confermato invece quelle non cristiane (cioè atee) di Thomas Hobbes e di Charles Darwin (10).

È legittimo affermare che da John Locke in poi si è costituito in seno al patrimonio intellettuale laico dell’Occidente un vero e proprio delirio culturale:

la conseguenza è che, da generazioni e generazioni, gli studenti delle università occidentali vengono sistematicamente indottrinati a questo delirio culturale.

Come ho scritto nel 2016:

«Generazioni e generazioni e generazioni di filosofi, di politologi, di sociologi, di antropologi culturali, di accademici e di intellettuali hanno ripetuto questo colossale errore.

Essi sono vissuti dentro questo colossale errore.

È tempo che questo colossale errore, che è un vero e proprio delirio culturale, venga compreso ed eliminato.» (11)

Dirò di più: siamo al cospetto di un rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale, come ho affermato più volte (12).

III) Terza tappa: Henri de Saint-Simon (1760-1825)

Nell’Ottocento Henri de Saint-Simon (13) scoperchiò il Vaso di Pandora: fu lui il primo in assoluto a ideare il principio fondamentale del mondialismo, che è quello di sostituire lo Stato con la tecnocrazia (14, 15), fu lui il primo in assoluto a ideare un’ideologia antistato di tipo filosofico, il sansimonismo, del quale il mondialismo è semplicemente e banalmente un pervertimento novecentesco (in quanto, a differenza del sansimonismo, è contro il popolo) (16), fu lui il primo in assoluto a ideare quella che in seguito venne chiamata Unione Europea (e ciò dimostra in modo definitivo che l’Unione Europea non è altro che un aspetto del mondialismo) (17).

Pierre-Joseph Proudhon (1809-1865), l’ideatore dell’anarchismo, e Karl Marx (1818-1883) e Friedrich Engels (1820-1895), gli ideatori del comunismo, ossia della teoria marx-engelsiana, vennero dopo di lui e da lui presero spunto, prendendo poi strade proprie, ma rimanendo comunque sempre nell’ambito delle ideologie antistato (2), come ha mostrato Norberto Bobbio (18).

In un mio precedente post (a cui rimando) ho evidenziato che il programma politico dichiarato pubblicamente e ripetutamente da George Soros (in libri, articoli e interviste) è esattamente il programma politico dichiarato da Saint-Simon ben due secoli fa:

«Primo: imporre dappertutto la democrazia liberale; secondo: eliminare gli Stati.» (19)

In realtà i mondialisti non sono altro che sansimonisti pervertiti (16) (si può anche dire sansimoniani, in lingua italiana si può dire in due modi).

È assai singolare che il rapporto tra ideologia sansimonista e ideologia mondialista, che è estremamente evidente, sia ignorato da coloro che scrivono attualmente sul mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme): essi non fanno altro che costruire false teorie esplicative, basate sull’ignoranza, sul pregiudizio e sulla ricerca di capri espiatori (ebrei, massoneria, capitalismo, imperialismo anglo-americano, ecc. ecc., in un impressionante crescendo di baggianate, fino ad arrivare ai satanisti e agli extraterrestri rettiliani) (20).

IV) Quarta tappa: Richard Coudenhove-Kalergi (1894-1972)

Nel Novecento Richard Coudenhove-Kalergi riprese pedissequamente le tematiche di Saint-Simon e/o dei suoi numerosi seguaci, i sansimonisti, aggiungendovi solo qualche elemento originale: la fase teorica del mondialismo era così completata (21).

È uso piuttosto diffuso quello di scrivere su Coudenhove-Kalergi come se egli fosse l’ideatore originale delle suddette tematiche, come per esempio l’Unione Europea (vedi a questo proposito Wikipedia, in data odierna), l’esaltazione della tecnologia, l’ammirazione per gli ebrei (in quanto questi avevano stabilito legami industriali e politici tra i popoli), l’emancipazione femminile, ecc. ecc., ma ciò è solo il frutto della più nera ignoranza.

Nel suo libro Praktischer Idealismus, che non è stato mai tradotto in forma di libro cartaceo dal tedesco originale in altre lingue (e se ne capisce facilmente il perché), egli scrive:

a) «Die Folge ist, daß Mischlinge [il neretto è mio] vielfach Charakterlosigkeit, Hemmungslosigkeit, Willensschwäche, Unbeständigkeit, Pietätlosigkeit und Treulosigkeit mit Objektivität, Vielseitigkeit, geistiger Regsamkeit, Freiheit von Vorurteilen und Weite des Horizontes verbinden.»

Praktischer Idealismus, pag. 21 dell’edizione originale del 1925

Traduciamo in italiano:

«Pertanto, i meticci [il neretto è mio] combinano spesso la mancanza di carattere, la mancanza di inibizioni, la debolezza di volontà, l’incostanza, l’empietà e l’infedeltà con l’obiettività, la versatilità, la vivacità spirituale, l’assenza di pregiudizi e l’apertura di nuovi orizzonti.»

b) «Der Mensch der fernen Zukunft wird Mischling [il neretto è mio] sein. Die heutigen Rassenund Kasten werden der zunehmenden Überwindung von Raum, Zeit und Vorurteil zum Opfer fallen. Die eurasisch-negroide Zukunftsrasse, äußerlich der altägyptischen ähnlich, wird die Vielfalt der Völker durch eine Vielfalt der Persönlichkeiten ersetzen.»

Praktischer Idealismus, pagg. 22-23 dell’edizione originale del 1925

Traduciamo in italiano:

«L’umano del lontano futuro sarà un meticcio [il neretto è mio]. Le razze e le caste di oggi saranno vittime del superamento sempre più grande dello spazio, del tempo e dei pregiudizi. La razza del futuro, negroide-eurasiatica, simile nell’aspetto a quella dell’antico Egitto, sostituirà la molteplicità dei popoli con una molteplicità di personalità.»

La scorsa estate, il 6 agosto 2017, Eugenio Scalfari ha scritto sull’Espresso un editoriale intitolato C’è l’Africa nel nostro futuro, eccone un passo:

«Ma se invece di ragionare su un processo millenario ragioniamo di un processo di pochi secoli, allora l’Africa diventa un elemento positivo, che va aiutato in tutti i suoi problemi. E non solo l’Africa, ma tutti i popoli migranti che hanno di mira Paesi di antica ricchezza, con i quali convivere nel tentativo di ridurre le disuguaglianze.
La vera politica dei Paesi europei è quindi d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato [il neretto è mio], la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana [il neretto è mio].» (22)

Ciò di cui scrive oggi Eugenio Scalfari è esattamente ciò che nel 1925 prevedeva, o meglio voleva realizzare (come si evince chiarissimamente dal contesto del suo libro), Richard Coudenhove-Kalergi (23).

Si tratta, né più né meno, di un genocidio lento, cioè del genocidio lento dell’Occidente.

La storia ci insegna che la dinamica genocidiaria facilmente e spesso compare nei millenarismi, sia religiosi che secolarizzati (vedi per esempio i Taboriti boemi, i Puritani inglesi, il genocidio cambogiano di Pol Pot e dei Khmer Rossi, ecc. ecc.) (24).

Tale dinamica genocidiaria si scatena quando i capi del millenarismo in questione si convincono che il popolo è contro la seconda venuta di Cristo, più precisamente la parusìa intermedia (25), cioè che il popolo non vuole l’avveramento del Regno di Cristo sulla terra (ovviamente nel caso dei millenarismi secolarizzati ciò va preso in senso metaforico).

La dinamica genocidiaria può venire indirizzata non solo contro il proprio popolo, ma anche contro altri popoli, in effetti contro chiunque si opponga alla parusìa intermedia:

«And beyond the extermination of all evils lay the Millennium. These people were utterly convinced that while the earth was being cleansed of sinners Christ would descend ‘in glory and great power’.» (26)

Nel caso del mondialismo potremmo quindi arrivare facilmente a una guerra nucleare contro il popolo russo, che palesemente ed esplicitamente (a causa del cesaropapismo introdotto da Costantino il Grande) non vuole il mondialismo, cioè l’avveramento del Regno di Cristo sulla terra, cioè il Nuovo Ordine Mondiale in cui non esiste lo Stato.

Il casus belli dell’Ucraina è stato creato da Obama e da Hillary Clinton proprio per questo scopo.

È possibile che tale esiziale pericolo non sia attualmente ben compreso nei suoi risvolti millenaristici (che sono assolutamente irrazionali) dalle autorità americane e russe, neanche ai più alti livelli.

V) Quinta tappa: David Rockefeller e il Principe Bernhard dei Paesi Bassi creano i Bilderberg Meetings (1954)

Perfino le teste coronate d’Europa e perfino rappresentanti ufficiali del Papa della Chiesa di Roma partecipano a tali incontri annuali (27).

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1) «Millennialism, also called millenarianism or chiliasm, the belief, expressed in the book of Revelation to John, the last book of the New Testament, that Christ will establish a 1,000-year reign of the saints on earth (the millennium) before the Last Judgment.»

https://www.britannica.com/topic/millennialism

2) Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

3) «676 Questa impostura anti-cristica si delinea già nel mondo ogniqualvolta si pretende di realizzare nella storia la speranza messianica che non può essere portata a compimento se non al di là di essa, attraverso il giudizio escatologico; anche sotto la sua forma mitigata, la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del regno futuro sotto il nome di millenarismo, 640 soprattutto sotto la forma politica di un messianismo secolarizzato « intrinsecamente perverso ». 641»

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«(640) Cf Sant’Offizio, Decretum de millenarismo (19 luglio 1944): DS 3839.

(641) Cf Pio XI, Lett. enc. Divini Redemptoris (19 marzo 1937): AAS 29 (1937) 65-106, che condanna « il falso misticismo » di questa « contraffazione della redenzione degli umili » (p. 69); Concilio Vaticano II, Cost. past. Gaudium et spes, 20-21: AAS 58 (1966) 1040-1042.»

http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s2c2a7_it.htm

Vedi anche questo mio post:

Il Catechismo della Chiesa Cattolica è straordinariamente interessante

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/26/il-catechismo-della-chiesa-cattolica-e-straordinariamente-interessante/

e anche questo:

Per chi vuole capire veramente cos’è il millenarismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/22/per-chi-vuole-capire-veramente-cose-il-millenarismo/

4) Luci e ombre del pensiero di Renaud Camus sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

5) Richard Dawkins, Il gene egoista, Zanichelli, 1979 (trad. it. di The Selfish Gene, Oxford University Press, 1976, first edition), pagg. 162-172

Vedi anche:

Il millenarismo è un meme egoista

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

6) John Locke, Two Treatises of Government, Essay Two, Chapter III, 19

Prepared by Rod Hay for the McMaster University Archive of the History of Economic Thought

Disponibile su:

www.efm.bris.ac.uk/het/locke/government.pdf

7) Il mondialismo e il nazionalismo sono il prodotto di due diverse Weltanschauung

https://luigicocola.wordpress.com/2017/04/02/il-mondialismo-e-il-nazionalismo-sono-il-prodotto-di-due-diverse-weltanschauung/

8) Joseph Stiglitz racconta menzogne e fa propaganda mondialista

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/11/joseph-stiglitz-racconta-menzogne-e-fa-propaganda-mondialista/

Questo specifico punto debole di Locke è stato criticato sia da Bertrand Russell che da Norberto Bobbio, cfr. Luigi Cocola, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, 3° ed., lulu.com, 2013, pag. 29, nota 4 e pag. 37, nota 5

9) Inter-group violence among early Holocene hunter-gatherers of West Turkana, Kenya

Nature 529, pages 394–398 (21 January 2016)

http://www.nature.com/articles/nature16477

10) Smentite le idiozie di Locke e di Rousseau sullo stato di natura

https://luigicocola.wordpress.com/2016/01/25/smentite-le-idiozie-di-locke-e-di-rousseau-sullo-stato-di-natura/

11) Il mondialismo è un delirio culturale

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/18/il-mondialismo-e-un-delirio-culturale/

12) Lo spettacolare e stupefacente rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/07/lo-spettacolare-e-stupefacente-rimbecillimento-dellintellighenzia-occidentale/

13) C’è qualche confusione sul nome di Saint-Simon. Ho usato in questo blog il nome che usa l’Enciclopedia Britannica:

«Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

14) «All’estremo opposto l’ideale della fine della società politica e della classe politica che ne trae un abusivo vantaggio è stato predicato da una concezione che oggi si direbbe tecnocratica dello Stato, come quella esposta da Saint-Simon secondo cui nella società industriale ove protagonisti non sono più i guerrieri e i legisti ma diventano gli scienziati e i produttori, non ci sarà più bisogno della «spada di Cesare». Questo ideale tecnocratico peraltro si accompagna in Saint-Simon con una forte ispirazione religiosa (il nouveau christianisme), quasi a suggerire l’idea che questo salto fuori della storia che è la società senza Stato non sia pensabile prescindendo da un’idea messianica.»

Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124

15) «Inutile che qui io rifaccia la storia della tecnocrazia. Basta ricordarne alcuni principi fondamentali, che poi sono quelli fissati già dal fondatore o inventore: il francese Claude Henri de Rouvroy, conte di Saint-Simon, e poi affinati, adattati, rielaborati in due secoli di sviluppo senza però mai tradire alcuni presupposti irrinunciabili…

…Ogni volta che nella storia l’uomo ha tentato di realizzare l’utopia, di realizzare l’irrealizzabile, la natura umana e la realtà concreta del mondo si sono ribellate all’impossibile, cosicché lo scontro fra una pretesa utopica e la realtà ha sempre portato al disastro, a lutti, dolori, morti. Così avverrebbe anche nel tentativo di attuare l’ideologia tecnocratica. E se l’utopia marxista ha provocato un numero di morti misurabile in decine o centinaia di milioni di uomini, certamente molto peggio avverrebbe nel tentativo di attuare la tecnocrazia.»

Claudio Finzi, L’Europa e il futuro della politica – Ideologia tecnocratica e globalizzazione

Disponibile su:

http://www.teleion.it/users/garbolino/

librisoclibera/testi/europafutpol/19_europapf.shtml

16) Ulteriori precisazioni sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/21/ulteriori-precisazioni-sul-mondialismo/

17) Saint-Simon pubblicò nel 1814 la sua opera De la réorganisation de la société européenne, ou de la nécessité et des moyens de rassembler les peuples de l’Europe en un seul corps politique, en conservant a chacun son indépendance nationale, che è integralmente scaricabile qui:

http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k10497526/f7.image

Vedi anche:

Chi ideò l’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/20/chi-ideo-lunione-europea/

18) Norberto Bobbio, op. cit., pagg. 122-125

Vedi anche:

Conseguenze di due interpretazioni del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/23/conseguenze-di-due-interpretazioni-del-mondialismo/

19) Il programma politico di Soros è proprio quello di Saint-Simon

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/12/il-programma-politico-di-soros-e-proprio-quello-di-saint-simon/

20) La mia analisi del mondialismo e delle ideologie antistato

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/10/la-mia-analisi-del-mondialismo-e-delle-ideologie-antistato/

21) Richard Coudenhove-Kalergi scrisse (in tedesco):

Pan-Europa (1923)

Disponibile su:

https://archive.org/details/PanEuropaCoudenhoveKalergi

e Praktischer Idealismus (1925)

Disponibile su:

https://archive.org/details/Coudenhove-Kalergi-Praktischer_Idealismus-1925

Esiste in rete anche una traduzione in francese di Praktischer Idealismus, disponibile qui:

https://archive.org/details/R.N.CoudenhoveKalergiIdealismePratique1925FR

e qui:

http://www.profusif.eu/author/gyuio678jhdipom56/

22) C’è l’Africa nel nostro futuro

http://espresso.repubblica.it/opinioni/vetro-soffiato/2017/08/02/news/c-e-l-africa-nel-nostro-futuro-1.307312

23) Quello che ha scritto Scalfari è il piano Kalergi

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

24) Il mondialismo e il genocidio cambogiano di Pol Pot e dei Khmer Rossi

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/17/il-mondialismo-e-il-genocidio-cambogiano-di-pol-pot-e-dei-khmer-rossi/

25) L’Apocalisse di Giovanni, il millenarismo e il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/19/lapocalisse-di-giovanni-il-millenarismo-e-il-mondialismo/

26) Norman Cohn, The Pursuit of the Millennium – Revolutionary Millenarians and Mystical Anarchists of the Middle Ages, Oxford University Press, 1970, pag. 213

27) Piccolo giallo della lista dei partecipanti del Bilderberg 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/06/09/piccolo-giallo-della-lista-dei-partecipanti-del-bilderberg-2018/

N.B: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Mass dementia, mass insanity: finalmente!

22 luglio 2018

Finalmente c’è qualcun altro nel mondo, oltre me, che, a proposito del mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme), parla di perdita collettiva della salute mentale, in altre parole di una débâcle della Ragione, e non di complotto ebraico, o di massoneria, o di imperialismo anglo-americano, o di capitalismo, ecc. ecc.

Mi riferisco a Diana Johnstone e a questo suo articolo intitolato Donald Trump was Elected by Russia? Mass Dementia in the Western Establishment – Mainstream Media Reaction to Trump-Putin Meeting (20 luglio 2018):

«Where to begin to analyze the madness of mainstream media in reaction to the Trump-Putin meeting in Helsinki? By focusing on the individual, psychology has neglected the problem of mass insanity, which has now overwhelmed the United States establishment, its mass media and most of its copycat European subsidiaries. The individuals may be sane, but as a herd they are ready to leap off the cliff.»

https://www.globalresearch.ca/donald-trump-was-elected-by-russia-mass-dementia-in-the-western-establishment/5648031

In francese (20 luglio 2018):

La démence de masse dans l’establishment occidental

«Par où commencer pour analyser la folie des médias grand public en réaction à la réunion Trump-Putin à Helsinki ? En se concentrant sur l’individu, la psychologie a négligé le problème de la folie de masse, qui a maintenant submergé l’establishment américain, ses médias et la plupart de ses filiales européennes. Les individus peuvent être sains d’esprit, mais en tant que troupeau, ils sont prêts à sauter de la falaise.»

https://www.legrandsoir.info/la-demence-de-masse-dans-l-establishment-occidental.html

Diana Johnstone in questo ha perfettamente ragione: «psychology has neglected the problem of mass insanity», «la psychologie a négligé le problème de la folie de masse», «la psicologia ha trascurato il problema della follia di massa».

È stato proprio nel percorrere questo sentiero interpretativo che sono arrivato ad affermare che il mondialismo è un delirio culturale (18 novembre 2016):

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/18/il-mondialismo-e-un-delirio-culturale/

Del resto nella storia non mancano esempi di chiarissimo delirio culturale, a cominciare dal più famoso: la caccia alle streghe (1450 circa – 1750 circa).

Notare che il periodo della caccia alle streghe copre parte del Rinascimento e parte dell’Illuminismo!

Il processo delle streghe di Salem è del 1692-1693: esso inizia quindi nove anni prima dell’inizio del Secolo dei Lumi e due anni prima della nascita di Voltaire (1694-1778).

Non sono però affatto d’accordo con Diana Johnstone quando indica come intelligente e plausibile l’interpretazione della strategia di Donald Trump proposta dal sito Moon of Alabama:

Helsinki Talks – How Trump Tries To Rebalance The Global Triangle

http://www.moonofalabama.org/2018/07/helsinki-talks-how-trump-tries-to-rebalance-the-global-triangle.html

Qui c’è la traduzione in italiano:

I colloqui di Helsinki – Trump sta cercando di riequilibrare il Triangolo Globale

https://comedonchisciotte.org/i-colloqui-di-helsinki-trump-sta-cercando-di-riequilibrare-il-triangolo-globale/

C’è infatti una spiegazione molto più semplice: Donald Trump, che è dichiaratamente contro il globalismo *, vuole annullare l’offensiva globalista contro Vladimir Putin, altro grande antiglobalista.

È chiaro che liberando Putin e la Russia dall’attacco del mondialismo, Donald Trump libera un potentissimo alleato contro il nemico comune ad entrambi.

Non c’è bisogno di ricorrere ad altro per spiegare il comportamento di Trump.

Ci siamo dimenticati perché l’Occidente mondialista ha messo in piedi l’«operazione Ucraina»?

Come ho scritto molte volte, la guerra è indispensabile al mondialismo per sostituire manu militari i governi non occidentali non ancora asserviti ad esso con governi fantoccio disposti a vendergli il proprio stesso popolo, cioè disposti ad annientare il proprio stesso popolo (come per esempio il governo Renzi in Italia).

E la NATO, dopo la caduta del comunismo, serve proprio a questo, soltanto a questo.

La NATO deve essere abolita.

————–

* «We will no longer surrender this country, or its people, to the false song of globalism.

The nation-state remains the true foundation for happiness and harmony. I am skeptical of international unions that tie us up and bring America down, and will never enter America into any agreement that reduces our ability to control our own affairs.»

«Americanism, not globalism, will be our credo.»

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Il popolo ebraico ha perso il suo proverbiale amore per la Ragione? II

18 luglio 2018

Ho già scritto su questo argomento qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/03/il-popolo-ebraico-ha-perso-il-suo-proverbiale-amore-per-la-ragione/

Ieri ho letto (nella traduzione in italiano) questo articolo di Uri Avnery:

L’Olocausto dovrebbe essere una proprietà privata?

«Ma l’accordo nascondeva un’altra decisione. Israele, come ben si sa, è uno “stato ebraico”. Il governo di Israele porta due corone: è il governo di uno stato sovrano e si considera il leader della diaspora ebraica mondiale. Il presupposto ideologico è che questi due incarichi siano una cosa sola ed unica.

Ma questa è una finzione. Di tanto in tanto, si presentano dei problemi che mostrano [come esista] qualche divergenza fra gli interessi di Israele e quelli della diaspora. In tutti questi casi, gli interessi di Israele hanno la precedenza.

Una di queste situazioni si è presentata adesso.

Binyamin Netanyahu, re d’Israele e aspirante imperatore del popolo ebraico, ha firmato una dichiarazione congiunta con il governo polacco che libera, in effetti, il popolo polacco da ogni responsabilità riguardante l’Olocausto. Vengono condannati, allo stesso tempo, l’antisemitismo e i sentimenti anti-polacchi.

Questo documento ha sollevato una tempesta [di critiche], centrata su due interrogativi: (1) corrisponde al vero? E (2) perché Netanyahu l’ha firmata?

Alla seconda domanda è più facile dare una risposta: Netanyahu ha una forte affinità con i governi dell’Europa Orientale, che formano un nuovo blocco, capeggiato dalla Polonia e che comprende anche l’Ungheria, la Repubblica Ceca e la Slovacchia.

I governi di tutte queste nazioni sono di estrema destra, quasi totalitari e anti-rifugiati. Si potrebbe definirli fascisti-soft.

Nell’Europa attuale, tutti [questi stati] si oppongono alla leadership della Cancelliera Angela Merkel e dei suoi alleati, che sono più o meno liberali, favorevoli ai rifugiati e condannano l’occupazione israeliana della Palestina e gli insediamenti israeliani. Netanyahu ritiene che la sua alleanza con l’opposizione europea possa fungere da deterrente nei confronti dei sostenitori della Merkel.

Le istituzioni ebraiche mondiali vedono la cosa in una luce completamente diversa. Ricordano che questi partiti di estrema destra sono i discendenti dei partiti filo-nazisti del periodo hitleriano. Per loro, il cinismo di Netanyahu è un tradimento nei confronti delle vittime ebraiche dell’Olocausto [il neretto è mio]

https://comedonchisciotte.org/lolocausto-dovrebbe-essere-una-proprieta-privata/

In inglese (14 luglio 2018):

“Not Enough!”

«But behind the deal there was hidden another decision. Israel, as is well-known, is a “Jewish State”. The government of Israel wears two crowns: it is the government of a sovereign state and it sees itself as the leader of the world-wide Jewish Diaspora. The ideological assumption is that these two tasks are one and the same.

But that is a fiction. From time to time there arises a matter which shows a divergence between the interests of Israel and those of the Diaspora. On all these occasions, the interests of Israel take precedence.

SUCH A situation has arisen now.

Binyamin Netanyahu, King of Israel and would-be Emperor of the Jewish people, has signed a joint statement with the Polish government that clears, in effect, the Polish people from all responsibility for the Holocaust. It condemns anti-Semitism and anti-Polishism in the same breath.

The document aroused a storm, centered around two questions: (1) is it correct? And (2) why did Netanyahu sign it?

The second question is easier to answer: Netanyahu feels a profound kinship with the regimes in Eastern Europe, which form a new bloc, headed by Poland, and which also includes Hungary, the Czech Republic and Slovakia.

All these regimes are extreme rightist, near-totalitarian, anti-refugee. One could call them soft-fascist.

In present-day Europe, all of them are in opposition to the leadership of Chancellor Angela Merkel and her allies, who are more or less liberal, welcome refugees, and condemn the Israeli occupation of the Palestinian territories and the Israeli settlements. Netanyahu believes that his alliance with the European opposition might deter the Merkelists.

Jewish institutions all over the world see this in a completely different light. They remember that these extreme rightist parties are the descendents of the pro-Nazi parties of the Hitler period. For them, Netanyahu’s cynicism is a betrayal of the Jewish victims of the Holocaust [il neretto è mio]

http://zope.gush-shalom.org/home/en/channels/avnery/1531492715

Uri Avnery centra il punto nodale della questione, ma purtroppo le sue considerazioni su tale punto nodale sono fuorvianti, ingannevoli.

Perché?

Perché egli prescinde totalmente dal piano di realtà, che è il seguente:

attualmente in Occidente è dominante un’ideologia chiamata in italiano “mondialismo” o “globalismo“, in inglese “globalism“, in francese “mondialisme“, che ha lo scopo di eliminare lo Stato dalla faccia della terra e che per raggiungere tale scopo vuole adoperare vari mezzi, tra cui l’islamizzazione dell’Europa prima e l’islamizzazione dell’Occidente intero poi.

L’Unione Europea, o meglio il disastro europeo, ciò che Donald Trump, qualche giorno fa, ha riconosciuto pubblicamente come proprio nemico, è il prodotto più avanzato di tale ideologia mondialista.

È del tutto evidente che il mondialismo è un’ideologia antisemita, in quanto gli islamici sono ferocemente antisemiti.

Il successo del mondialismo porterà quindi alla distruzione del popolo ebraico.

Gli ebrei che sostengono il mondialismo sono, tragicamente, i suoi “utili idioti“.

Ho già scritto diverse volte su tale argomento, vedi per esempio qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/23/il-mondialismo-e-unideologia-antisemita/

Ripeto quindi la domanda che avevo già fatto nel 2017:

il popolo ebraico ha perso il suo proverbiale amore per la Ragione?

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La Lega di Matteo Salvini continua a essere il primo partito italiano

11 luglio 2018

Ecco cosa dice il sondaggio politico di SWG del 9 luglio 2018:

Lega – 30,5% (il 18 giugno era al 29,2%)

Movimento 5 Stelle – 29,0% (il 18 giugno era al 29,0%)

Partito Democratico – 17,8% (il 18 giugno era al 18,8%)

Forza Italia – 7,7% (il 18 giugno era al 9,2%)

Fratelli D’Italia – 4,3% (il 18 giugno era al 4,1%)

https://www.termometropolitico.it/1311137_sondaggi-elettorali-swg-lega-m5s.html

Per il sondaggio SWG del 18 giugno 2018 vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/06/19/sondaggio-swg-la-lega-e-il-primo-partito/

Tutti i patrioti italiani sostengano Matteo Salvini.

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La spiegazione di Dmitry Orlov è semplicistica e sbagliata

30 giugno 2018

Leggo su ZeroHedge un articolo di Dmitry Orlov (29 giugno 2018):

Orlov: Barbarians Rampage Through Europe’s Cemetery

«Around the world, very few people are capable of wrapping their heads around the European reaction to the migrant crisis.

On the side of the migrants, we have avid displays of barbarism, fanaticism and aggression;

On the side of the Europeans, we have abject fear of appearing… intolerant.

In an out-of-control situation where we would expect people to organize, protest, put up road blocks and vote en masse for nationalist parties, we are instead subjected to the ridiculous spectacle of meek, effeminate Europeans dressed up in unisex outfits chalking “No to terrorism!” on sidewalks.

Most people around the world see in this an orchidaceous display of anthropological nullity. “Is Europe dead?” they wonder aloud.

Lest you think that this impression is politically incorrect or undiplomatic or somehow marginal rather than mainstream, Russia’s FM Sergei Lavrov, a senior Russian statesman and a diplomat’s diplomat, is on the record saying that the European Union is “committing suicide” by letting in the invading hordes from the Middle East and North Africa

…It is quite difficult to understand the rationale behind such enforced cowardice. Why are the European elites so insistent on ramming “tolerance” down the throats of their citizens and replacing them with imported barbarians? What happened to the spirit of bloodthirsty empires that had bled the entire planet dry for centuries, accumulating countless treasure?

What I believe happened is that the Europeans became too comfortable. Yes, they did experience some hardship during the two world wars, but it was nothing compared to what many other nations went through, Russia and China especially. When life is a struggle, experience is vivid, simple joys are profoundly felt, intelligent choices are critical to survival and acts of heroism are both necessary and valued. When life is comfortable, people become satiated and hard to satisfy, tastes become decadent and effete, questions of safety are pushed off on specialists and spontaneous acts individual heroism and bravery come to be treated as symptoms of social maladaptation.»

https://www.zerohedge.com/news/2018-06-28/orlov-barbarians-rampage-through-europes-cemetery

http://cluborlov.blogspot.com/2018/06/barbarians-rampage-through-europes.html

In lingua italiana:

barbari si scatenano nel cimitero-Europa

«In tutto il mondo, sono in pochi a capirci qualcosa della reazione europea alla crisi dei rifugiati. Da parte dei migranti vediamo accanite dimostrazioni di barbarie, fanatismo e violenza, da parte degli Europei c’è la spregevole paura di apparire… intolleranti. In un contesto ormai fuori controllo, dove ci si aspetterebbe che la gente si organizzasse, protestasse, facesse blocchi stradali e votasse in massa per i partiti nazionalisti, dobbiamo invece assistere al ridicolo spettacolo di docili ed effeminati Europei che, in abbigliamento unisex, scrivono col gesso sui marciapiedi “No al terrorismo!” La maggior parte delle persone, in tutto il mondo, vede in questo un’ostentata dimostrazione di nullità antropologica. “E’ morta l’Europa?”, si chiedono ad alta voce.

Nel caso pensiate che questa opinione si politicamente scorretta, priva di tatto o in qualche modo marginale, invece che ampiamente condivisa (sappiate che) il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, uno statista russo di provata esperienza, nonchè “diplomatico dei diplomatici” ha dichiarato, in forma ufficiale, che l’Unione Europea sta “commettendo un suicidio” lasciandosi invadere dalle orde che arrivano dal Medio Oriente e dal Nord Africa

…E’ abbastanza difficile capire il razionale che sta dietro ad una simile codardia imposta dall’alto. Perchè le elites europee insistono così tanto ad ingozzare di “tolleranza” i loro cittadini e a sostituirli con barbari d’importazione? Che cosa è successo allo spirito di quegli imperi assetati di sangue, che per secoli hanno svenato il mondo intero, accumulando tesori inestimabili?

Ciò che è successo, credo, è che gli Europei stanno troppo bene. Certamente, hanno avuto qualche momento difficile nelle due guerre mondiali, ma questo non è nulla in confronto a quello che hanno passato molte altre nazioni, sopratutto Russia e Cina.

Quando la vita è una lotta, l’esperienza è vivida, le gioie semplici rappresentano sensazioni profonde, le scelte intelligenti sono essenziali alla sopravvivenza e gli atti di eroismo sono necessari e tenuti nella massima considerazione. Quando la vita è confortevole, la gente diventa sazia e difficile da soddisfare, i gusti si fanno decadenti e leziosi, i problemi della sicurezza vengono demandati agli specialisti e i gesti individuali e spontanei di eroismo e di coraggio arrivano ad essere trattati come sintomi di disadattamento sociale.»

https://www.maurizioblondet.it/barbari-si-scatenano-nel-cimitero-europa/

A mio giudizio la spiegazione di Dmitry Orlov è semplicistica e sbagliata, mentre il quadro che egli descrive, quello del suicidio europeo (su cui anche Sergei Lavrov è d’accordo), è corretto.

Da tempo mi interrogo sul suicidio europeo: dopo diversi anni di riflessioni, la mia spiegazione è che esso è causato dall’ideologia mondialista (non nominata da Orlov nel suddetto articolo, neanche sotto forma di sinonimi) e che il mondialismo è un delirio culturale, cioè è un fenomeno appartenente alla stessa classe cui appartengono, per esempio, la caccia alle streghe (1450 circa – 1750 circa) e il genocidio cambogiano di Pol Pot (1975-1979).

Il delirio culturale mondialista è storicamente un side effect (in italiano effetto collaterale), assai tardivo, della rivoluzione cristiana di duemila anni fa contro lo Stato schiavista romano, contro “Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli orrori della terra”, come l’Apocalisse di Giovanni chiama Roma (Apocalisse di Giovanni, 17, 5, Bibbia CEI 2008).

Detto in altro modo, è la nemesi dell’Occidente, conseguente alla sua hybris di eliminare lo Stato schiavista romano per mezzo del Cristianesimo e del millenarismo (la dottrina del quale è contenuta nell’Apocalisse di Giovanni):

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/10/la-mia-analisi-del-mondialismo-e-delle-ideologie-antistato/

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

In forma cartacea:

Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, lulu.com, 2018

Questa mia analisi (o spiegazione, o interpretazione, o in qualunque altro modo vogliate chiamarla) è molto più complessa di quella, estremamente semplicistica, di Orlov.

Del resto, come ho già notato in altri post, non solo i russi non possono criticare il Cristianesimo (Dmitry Orlov è nato a San Pietroburgo), dato che Vladimir Putin l’ha posto (giustamente) a fondamento della rinascita del popolo russo dopo il tramonto del comunismo, essi non hanno affatto bisogno di criticarlo, perché vivono in uno scenario che, rispetto al Cristianesimo occidentale (sia cattolico che protestante), è uno scenario privilegiato, scenario nel quale, per poter resistere efficacemente al mondialismo, è sufficiente ribadire la tradizione cristiana ortodossa (grazie al cesaropapismo introdotto da Costantino il Grande):

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/27/in-occidente-negare-la-realta-non-funziona/

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/06/ho-sognato-una-gara-di-chef/

C’è però un problema: la mia analisi non è un’analisi rassicurante, essa fa paura, perché descrive uno scenario in cui la classe dirigente dell’Occidente è in preda a un delirio collettivo, un delirio culturale, un delirio dell’intera cultura occidentale, che è sostanzialmente analogo al delirio culturale di Pol Pot e dei khmer rossi (nel senso che il popolo verrà eliminato).

Ovviamente anche il popolo dell’Occidente condivide questo delirio, ma ora esso si sta ribellando perché vede la morte in faccia:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/18/ancora-su-diego-fusaro-e-il-mondialismo/

https://luigicocola.wordpress.com/2018/06/28/la-mia-analisi-del-mondialismo-fa-paura/

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La mia analisi del mondialismo fa paura

28 giugno 2018

Che la mia analisi del mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) faccia paura è piuttosto evidente:

1) Se si cerca in Google il mio nome e cognome, Luigi Cocola (meglio se prima si azzerano la cache e i cookie del browser), compare una pagina in cui ci sono le immagini delle copertine dei miei libri.

Ma qual è l’ordine di questi libri?

Molto stranamente Google mette per primo un manuale sull’uso di Linux per l’utente inesperto (Linux è un Sistema Operativo), che scrissi una decina di anni fa e che poi tolsi dal mercato perché ormai obsoleto (l’ho potuto togliere dal mercato perché l’ho rilasciato con il copyright).

Allego sotto uno screenshot.

Perché mettere per primo un manualetto di nessuna importanza, che da tempo non è più in vendita e che ha interessato a suo tempo solo pochissime persone (è infatti arcinoto che Linux è pochissimo usato)?

La risposta non può che essere questa: perché ciò è un mezzo per sminuire gli altri miei libri, che sono tutti di scienza politica – filosofia politica e che trattano tutti argomenti di grande importanza, come per esempio il mondialismo.

2) Avevo un account Facebook, che peraltro usavo pochissimo (dato che censuravano i miei post!).

Facebook me lo ha chiuso senza motivo apparente.

Attualmente non ho un account Facebook (lo scrivo perché ci sono in Facebook due miei omonimi).

3) Stampo i miei libri presso Lulu, la nota casa editrice internazionale di print on demand.

Ebbene, nonostante le mie ripetute proteste, Lulu classifica i miei libri nella categoria “Entertainment”.

Allego sotto uno screenshot.

La mia analisi del mondialismo è, oserei dire, unica.

Che io sappia, non c’è nessun altro che abbia fatto questa affermazione: il mondialismo è un delirio culturale.

Altri esempi di delirio culturale sono: la caccia alle streghe (1450 circa – 1750 circa) e il genocidio cambogiano di Pol Pot (1975-1979).

Del resto basta scrivere in Google “il mondialismo è un delirio culturale” e “globalism is a cultural delusion”, comprese le virgolette, per constatare che si tratta solo di me.

Naturalmente ho fornito solide basi alla mia suddetta affermazione.

La mia analisi del mondialismo esiste, è a disposizione di tutti (posso vedere nel mio account WordPress che ogni giorno ho alcuni lettori stranieri, soprattutto dagli Stati Uniti, sebbene il mio blog sia scritto in italiano) e non può essere cancellata: coloro che la trovano sgradevole se ne facciano una ragione.

Per inciso, se il mondialismo avesse successo, esso porterebbe automaticamente, necessariamente e inevitabilmente all’islamizzazione dell’Europa prima e dell’Occidente intero poi e di conseguenza alla distruzione del popolo ebraico: infatti il mondialismo è un’ideologia antisemita, come ho spiegato molte volte.

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Anche gli antiglobalisti evitano la parola “globalismo”!

26 giugno 2018

Leggo su ZeroHedge un articolo di Tom Luongo (24 giugno 2018):

Merkel’s Troubles Began In Syria And End In Italy

«It is the last point, however, I want to focus on now. Merkel is trapped now by this situation. There is no ‘third way’ out of this. The people who stand behind her, the Soros-Set, for lack of a better term, want continued influx of migrants into Europe [il neretto è mio]

https://www.zerohedge.com/news/2018-06-24/merkels-troubles-began-syria-and-end-italy

http://tomluongo.me/2018/06/22/merkels-troubles-began-in-syria-and-end-in-italy/

Non c’è in quest’articolo la parola “globalism” o parole simili.

Ma Tom Luongo è sincero quando scrive «…the Soros-Set, for lack of a better term…»?

No, tanto è vero che egli scrive in un altro suo recente articolo (12 giugno 2018):

«This weekend’s fractious G-7 meeting was beautiful. Trump is a great Loki figure, exposing the worst divisions of the globalist cabal [il neretto è mio] that it is. That was the main reason behind his inviting Russia back into the G-8, to poke them in the eye and dare them to stand up to him.»

https://www.strategic-culture.org/news/2018/06/12/trump-dangles-wooden-carrots-at-russia-over-crimea.html

Come ho scritto anni fa, “cabal” si può tradurre in italiano non letterario con “complotto”, in accordo con l’Oxford English Dictionary, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/02/14/linternazionalismo-di-rockefeller-e-un-millenarismo/

Allora perché Tom Luongo scrive: «…the Soros-Set, for lack of a better term…»?

Anche gli antiglobalisti evitano la parola “globalismo”!

Il nodo della questione è che spesso si preferisce non parlare di globalismo (o mondialismo, in inglese globalism, in francese mondialisme), si preferisce rimuoverlo (in senso freudiano).

Parlare esplicitamente di mondialismo comporterebbe l’imbarazzante problema di spiegare cosa esso sia: un vero e proprio delirio culturale secondo la mia analisi, analisi che è basata sulla Ragione.

Un fenomeno, cioè, appartenente alla stessa classe a cui appartiene il genocidio cambogiano di Pol Pot (1975-1979).

Meglio evitare di parlarne!

Inoltre, in relazione all’immigrazione verso l’Europa («…influx of migrants into Europe…»), parlare esplicitamente di mondialismo comporterebbe anche il problema di spiegare l’infame Piano Kalergi (Praktischer Idealismus, il libro in lingua tedesca di Richard Coudenhove-Kalergi in cui tale piano è descritto, non è mai stato tradotto ufficialmente in altre lingue e se ne capisce facilmente il perché).

Insomma, si preferisce rimuovere, dimenticare, cancellare, non sapere.

Ma questo è un grave ed esiziale errore.

Tutto ciò che io ho scritto nel campo della scienza politica – filosofia politica è diretto nel senso opposto.

Sto continuamente a scavare, ad approfondire, ad analizzare il non detto.

Mi rendo conto che spesso ciò può portare a essere impopolare.

Ma non mi interessa la popolarità, mi interessa la verità.

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I mondialisti danno da mangiare agli immigrati, mentre ci sono italiani che muoiono di fame

24 giugno 2018

Come ho scritto nel post del 18 giugno, ci sono in Italia 2,7 milioni di italiani che non hanno da mangiare:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/06/18/il-mondialismo-affama-il-popolo/

E i miserabili mondialisti hanno organizzato ieri (23 giugno) una tavolata di 3 km per gli immigrati:

Milano, tavolata multietnica di quasi 3 chilometri con oltre 10mila persone: “L’accoglienza è irrinunciabile” – FOTO
A ‘Ricetta Milano’ piatti da ogni parte del mondo tra i viali di Parco Sempione. Il sindaco: “La città vuole essere partecipe e protagonista della scena internazionale, non con le sbruffonate, con atteggiamento sbagliati, ma con i fatti: l’accoglienza è irrinunciabile”. Su Salvini: “Batterlo con i fatti, non demonizzarlo”. L’arcivescovo: “Milano dà da mangiare a tutti quelli che arrivano qui”

«La città “vuole essere partecipe e protagonista della scena internazionale, non con le sbruffonate, con atteggiamento sbagliati, ma con i fatti: l’accoglienza è irrinunciabile per noi come sono irrinunciabili regole, leggi e strumenti”, ha spiegato il sindaco Giuseppe Sala in un passaggio del suo intervento alla manifestazione. “Quindi come sindaco di Milano non mi stancherò mai di chiedere di più per dare una prospettiva di futuro – ha aggiunto – L’accoglienza non si discute, ma lavoriamo per cercare le formule giuste”.

Presente anche l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini: “Sono venuto qui a portare una benedizione – ha spiegato il prelato – Benedetta Milano perché sei capace di operare con efficienza e solidarietà, per la folla sterminata che si dedica a fare del bene. Per la pluralità delle confessioni che cercano di essere insieme lode a Dio”. Milano, secondo monsignor Delpini, “è benedetta perché dà da mangiare a tutti quelli che arrivano qui e perché dà voce a coloro che non hanno voce e soccorre quelli che non hanno soccorso”.»

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/06/23/milano-tavolata-multietnica-di-quasi-3-chilometri-con-oltre-10mila-persone-laccoglienza-e-irrinunciabile-foto/4446310/

Questa oscenità, questa mostruosità, questa infamia, deve finire.

Il popolo italiano si deve ribellare ai mondialisti e alla Chiesa di Roma.

Per mantenere gli immigrati il popolo italiano spende annualmente una cifra tra i 4 e i 5 miliardi di euro, mentre, come ho già scritto, ci sono 2,7 milioni di italiani che non hanno da mangiare!

Che si tratti di una cifra tra i 4 e i 5 miliardi di euro lo dice perfino il Sole24ore, l’organo dei mondialisti, vedi questo articolo del 1 giugno 2018:

Sbarchi migranti, a cosa servono i «5 miliardi» che Salvini vorrebbe tagliare

«Lo scorso anno – spiega il Def approvato dal Governo – abbiamo speso 4,3 miliardi (risorse utilizzate per finanziare tutto il sistema di assistenza, accoglienza, formazione e soccorso in mare) di risorse statali, al netto dei contributi Ue. Ma nel 2018, pur considerando una perdurante capacità nel ridurre gli sbarchi, la spesa da sostenere è prevista salire da 4,6 fino a 5 miliardi di euro, sempre al netto dei contributi Ue (con percentuali ripartite per il 18,9% per il soccorso in mare, il 68,4% per l’accoglienza e il 12,7% per assistenza sanitaria e istruzione). E il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha già annunciato l’intenzione di «dare una bella sforbiciata» a questa cifra. Guardando alle percentuali, quella più consistente riguarda l’accoglienza, cifrabile per il 2018 tra i 3,2 e i 3,4 miliardi rispetto al totale.»

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-06-01/migranti-2018-previsti-34-miliardi-l-accoglienza-un-totale-cinque-104700.shtml

Basta!

Ribelliamoci!

Tutti i patrioti italiani sostengano Matteo Salvini!

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