Posts Tagged ‘movimento cinque stelle’

Roberto Fico vuol fare il globalista? Allora niente reddito di cittadinanza

2 luglio 2018

Roberto Fico, del M5S e presidente della Camera dei deputati, ha detto recentemente:

“Migranti? Non chiuderei porti”

http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2018/6/30/Fico-contro-Salvini-Migranti-Non-chiuderei-porti-Martina-applaude-Parole-giuste-ora-governo-rifletta-/828293/

“come terza carica dello Stato dico che bisogna essere solidale con chi emigra, che sono storie drammatiche che toccano il cuore”

http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/06/30/fico-porti-non-chiuderei_nyLcJwKyjZDCzyjaIMN5kK.html

Se Roberto Fico vuol fare il globalista, deve anche dire agli elettori del Movimento 5 Stelle, cioè agli elettori che lo hanno eletto e che gli hanno permesso di diventare presidente della Camera dei deputati, che si scordino il reddito di cittadinanza.

Vedi infatti il mio post del 27 giugno:

«Del resto, come ho già scritto in un post precedente, il reddito di cittadinanza comporta implicitamente il blocco dell’immigrazione, altrimenti lo Stato italiano alla fine dovrebbe dare il reddito di cittadinanza a tutti gli africani. E questo è ovviamente impossibile.»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/06/27/perche-gli-italiani-devono-pagare-per-vedere-in-tv-la-propaganda-mondialista/

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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Perché gli italiani devono pagare per vedere in TV la propaganda mondialista?

27 giugno 2018

Non si capisce perché gli italiani debbano pagare obbligatoriamente il canone RAI per vedere in TV la più idiota e stucchevole propaganda mondialista.

La maggioranza assoluta degli elettori italiani ha dimostrato con le elezioni del 4 marzo 2018 di essere contro il mondialismo (M5S + Lega + Fratelli d’Italia = 53%, senza considerare i decimali): in altre parole gli elettori italiani vogliono bloccare l’immigrazione e vogliono il reddito di cittadinanza.

Del resto, come ho già scritto in un post precedente, il reddito di cittadinanza comporta implicitamente il blocco dell’immigrazione, altrimenti lo Stato italiano alla fine dovrebbe dare il reddito di cittadinanza a tutti gli africani. E questo è ovviamente impossibile.

Come scrivo da tempo, le caratteristiche necessarie del mondialismo sono: 1) povertà, 2) invasione islamica – terrorismo islamico, 3) guerra.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

Queste tre caratteristiche necessarie del mondialismo sono i tre cavalieri dell’apocalisse mondialista:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/29/i-tre-cavalieri-dellapocalisse-mondialista/

Il popolo italiano ha quindi espresso chiaramente la sua volontà di essere contro il mondialismo.

Il popolo italiano aspetta che in RAI venga fatta piazza pulita.

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Salvini vince il primo round contro il Piano Kalergi-Soros

13 giugno 2018

La nave Aquarius è stata bloccata da Matteo Salvini e da tutto il Governo di Giuseppe Conte ed è ora in rotta verso la Spagna: noi italiani non vogliamo più essere il bersaglio preferito del Piano Kalergi-Soros, di cui ho scritto molte volte, p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/12/corrado-augias-e-la-sfida-turpe-e-infame-del-meticciato/

E noi italiani appoggiamo pienamente l’operato di Salvini e del Governo Conte, vedi infatti questo articolo (12 giugno 2018) del sito affaritaliani.it:

Migranti, l’80% degli italiani appoggia la linea di Salvini e del governo
Migranti, la stragrande maggioranza degli italiani con il ministro dell’Interno. Il sondaggio-lampo

«L’80% degli italiani, quindi la stragrande maggioranza della popolazione, si schiera con il ministro dell’Interno Matteo Salvini e con il governo Lega-M5S sulla questione delicatissima dell’immigrazione dopo il caso della nave Aquarius. E’ quanto emerge da una metanalisi realizzata in esclusiva per Affaritaliani.it dal sondaggista Alessandro Amadori. Metanalisi basata sui sondaggi dell’istituto Eumetra e dell’Istituto di Affari Internazionali.

“I dati sono molto chiari. Il 30% degli italiani ha una posizione molto dura e vorrebbe che tutti gli immigrati venissero respinti”, spiega il sondaggista. “Il 50%, invece, vorrebbe che fossero accettati soltanto in parte e soprattutto dopo una valutazione decisamente più mirata e attenta di quella attuale. Soltanto il 20% degli italiani dichiara di voler accogliere tutti i migranti”.»

http://www.affaritaliani.it/politica/migranti-l-80-degli-italiani-appoggia-la-linea-di-salvini-e-del-governo-545400.html

Matteo Salvini, che qualche anno fa avevo erroneamente valutato in modo negativo (e non ero affatto l’unico a pensarla così!), è diventato oggi un formidabile leader.

Tutti i patrioti italiani sostengano Matteo Salvini.

P.S.:

1) Luigi Di Maio, Danilo Toninelli, che è il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti (da cui dipendono i porti), e tutto il Governo Conte, che si regge sull’alleanza tra il Movimento 5 Stelle e la Lega, hanno appoggiato l’operato di Matteo Salvini.

Perché?

Primo perché la stragrande maggioranza del popolo italiano non vuole più l’immigrazione selvaggia e incontrollata, e secondo perché il reddito di cittadinanza (che è il motivo principale per cui gli italiani hanno largamente votato il Movimento 5 Stelle, il primo partito italiano, e che sta nel contratto di governo tra il Movimento 5 Stelle e la Lega) comporta implicitamente il blocco dell’immigrazione, altrimenti lo Stato italiano alla fine dovrebbe dare il reddito di cittadinanza a tutti gli africani. E questo è ovviamente impossibile.

2) Donald Trump, che ormai si è liberato dalle ridicole accuse di collusione con la Russia (finalmente!), ha rotto gli indugi ed ha mandato a farsi fottere il G7 dei globalisti (Merkel, Macron, May, Trudeau), dato che egli è assolutamente contro il globalismo, come ho sempre pensato e sempre scritto.

Questo dato, l’assoluto antiglobalismo di Donald Trump (mentre il Congresso USA è in mano ai globalisti), è assente dalle analisi politiche della propaganda globalista (ovviamente!), ma è anche assente dalle analisi politiche di quelli che ho chiamato “nazionalisti antisemiti“, i quali non scrivono altro che baggianate.

Trump ha dichiarato pochi giorni fa che è necessario riallacciare i rapporti con Vladimir Putin (altro grande antiglobalista) e ha già dimostrato nei fatti di appoggiare il Governo Conte (ovviamente!).

Noi patrioti italiani abbiamo quindi una straordinaria opportunità: quella di essere una delle armi, se non quella principale, con cui Trump cercherà di mettere in ginocchio l’Unione Europea, questo infame aborto dei mondialisti.

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Mi sembra di vivere in un sogno, in un universo parallelo

1 giugno 2018

Oggi nascerà il governo di Giuseppe Conte, sostenuto da Matteo Salvini e da Luigi Di Maio.

Mi sembra di vivere in un sogno, cioè in un mondo in cui Salvini e il Movimento 5 Stelle hanno vinto le elezioni e governano insieme, mentre i malefici Renzi e Berlusconi assistono sconfitti e impotenti.

Ma questa è la realtà.

Chi avrebbe mai potuto immaginarlo prima delle elezioni del 4 marzo?

Come non ricordare che a luglio dell’anno scorso il Pd era, nei sondaggi politici, il primo partito italiano? Come non ricordare che nei sondaggi pre-elettorali Berlusconi era nettamente davanti a Salvini?

È successo un miracolo? Sono passato in un universo parallelo?

L’Italia, questa nostra povera Patria, che è stata devastata per anni e anni dai millenaristi secolarizzati (cioè i globalisti), come il leader del Pd e il leader di Forza Italia, e dai millenaristi religiosi, come Bergoglio, potrebbe finalmente risorgere.

I traditori della Patria e del popolo italiano sono stati sconfitti, ma solo momentaneamente.

Il cammino è ancora lungo.

Ho perfino paura ad avere speranze, come se averne potesse infrangere questo sogno e farmi risvegliare all’improvviso nel mondo in cui vivevo prima del 4 marzo.

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Gli errori di Mattarella secondo Scanzi e Cacciari

30 maggio 2018

Ecco cosa scrive Andrea Scanzi sul Fatto Quotidiano (29 maggio 2018):

Governo, il suicidio perfetto del mitologico Mattarella

«Tutti in piedi, perché siamo già dritti dritti dentro la leggenda. E’ tutto bellissimo. Domenica, quando Re Sergio ha preso a pretesto il vecchio trombone Savona facendolo passare per un Bakunin scavezzacollo, la cosa più bella era vedere i renziani e gli annessi cortigiani che esultavano, ovviamente ignari di qualsivoglia competenza costituzionale e del tutto sconnessi da qualsiasi analisi politica minima: “Ha salvato il paese”, “Ha salvato la democrazia”. Come no. E magari ha pure salvato la buonanima di stocazzo…

…Con il suo gesto costituzionalmente spericolato (lo dicono Onida e Villone, non proprio grillo-leghisti) e politicamente folle, il rutilante Mattarella ha regalato il paese proprio a chi detesta di più. Cioè i populisti. A partire dalla Lega. Che infatti, a giudicare dai sondaggi, è già a un passo dal 30% (a marzo non arrivava al 18).»

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/05/29/governo-il-suicidio-perfetto-del-mitologico-mattarella/4390874/

Ecco cosa dice Massimo Cacciari in un’intervista pubblicata su affaritaliani.it (29 maggio 2018):

Governo, “Mattarella? Un errore dopo l’altro. Che regalo a Salvini…”
Crisi politica e istituzionale. Massimo Cacciari ad Affaritaliani.it. L’intervista

«Come valuta il ruolo del Presidente Sergio Mattarella in tutta questa vicenda?
“Ha commesso un errore incredibile all’inizio e da lì in poi errori a catena”.

Qual è stato l’errore iniziale?
“Il Capo dello Stato avrebbe dovuto dare l’incarico a Salvini per formare il governo, così il leader della Lega sarebbe andato a sbattere. Poi sarebbe toccato a Di Maio, che anche lui andava a sbattere. E così dopo avrebbe potuto far nascere il governo di servizio, visto che il Pd non sentiva ragione e dalla sera del 4 marzo ha detto che non avrebbe appoggiato un esecutivo del M5S. Il risultato è quello di varare per la prima volta nell’Europa Occidentale un partito di massa di destra del 70%, quello che nascerà se Lega e 5 Stelle si metteranno insieme”.

Beh, potrebbero anche cambiare la Costituzione senza alcun problema nel prossimo Parlamento…
“Potranno fare quello che vogliono”.»

http://www.affaritaliani.it/politica/governo-mattarella-un-errore-dopo-l-altro-che-regalo-a-salvini-542891.html

Reazioni all’operato di Sergio Mattarella

28 maggio 2018

Becchi: Siamo di fronte ad un colpo di stato

Pubblicato su YouTube il 28 mag 2018

Farage e Le Pen indignati. “Colpo di Stato”. Bannon: “Disgustoso, poteri forti hanno gettato la maschera”
I politici “sovranisti” attaccano il Quirinale per lo stop al Governo M5S-Lega

«”Colpo di Stato” .. “Veto dell’establishment”…”Disgustoso, tolta sovranità all’Italia”. Queste le parole con cui Marine Le Pen, Nigel Farage e Steve Bannon si scagliano contro Sergio Mattarella per lo stop al “Governo del cambiamento” di M5S e Lega, visto dagli esponenti sovranisti come la testa d’ariete della loro battaglia contro l’Europa…

…Solidarietà a Matteo Salvini e Luigi Di Maio anche nella reazione di Marine Le Pen, leader del Front National in Francia. “L’Unione Europea e i mercati finanziari confiscano di nuovo la democrazia. Ciò che accade in Italia è un colpo di Stato”. Le Pen aggiunge che “La collera dei popoli cresce ovunque in Europa”.

Parla anche Steve Bannon. Quanto successo in Italia a livello politico nelle ultime 48 ore è “disgustoso” ma anche “fascista e antidemocratico”: è l’opinione dell’ex stratega di Donald Trump, intervenuto a un incontro a Roma. “Poteri, capitali e media stranieri hanno preso la sovranità dell’Italia”, sostiene Bannon, che punta il dito contro “il partito globalista di Davos”. Quanto al premier incaricato Cottarelli, secondo Bannon si tratta di “un altro tecnocrate dal Fmi”. “Quello che è successo in Italia è qualcosa di storico, perchè ieri hanno gettato la maschera quelli contrari alla volontà del popolo”. L’ex consigliere di Trump ha elogiato l’impegno di M5s e Lega nel tentativo di formare un governo. “Non c’è nulla di più fascista che mettere da parte ciò che la maggioranza della popolazione ha scelto” ha aggiunto.»

https://www.huffingtonpost.it/2018/05/28/farage-e-le-pen-guidano-il-fronte-degli-indignati-in-italia-colpo-di-stato_a_23444920/

Meloni e Di Maio: impeachment per Mattarella

28 maggio 2018

Governo, Di Maio: “Occorre impeachment Mattarella per evitare reazioni della popolazione. Poi si torna al voto”
Con una telefonata a Fabio Fazio il leader del M5s conferma che i vertici del M5s stavano ragionando della messa in stato d’accusa del presidente della Repubblica: “Prima attiviamo l’articolo 90 e poi si va alle urne, perché bisogna parlamentarizzare questa crisi”. Parla di messa in stato d’accusa del capo dello Stato anche Giorgia Meloni, mentre Matteo Salvini attacca il Colle: “Non siamo un Paese libero”. A difendere il presidente solo il Pd e – forse per la prima volta in vita sua – Berlusconi

«Quella più evocativa era l’unica senza virgolettato. Ma ci ha pensato Luigi Di Maio a parlare apertamente di impeachment per Sergio Mattarella. Il capo politico del Movimento 5 stelle è intervenuto telefonicamente a Che tempo che fa per essere intervistato da Fabio Fazio e dire: “Se andiamo al voto e vinciamo poi torniamo al Quirinale e ci dicono che non possiamo andare al governo. Per questo dico che bisogna mettere in Stato di accusa il Presidente. Bisogna parlamentarizzare tutto anche per evitare reazioni della popolazione“. Quindi è vero che i vertici del Movimento stavano ragionando in queste ore sull’ipotesi di impeachment a Sergio Mattarella. “Prima attiviamo l’articolo 90 e poi si va al voto, perché bisogna parlamentarizzare questa crisi”, ha spiegato su Rai Uno quello che è il leader della prima forza politica del Paese. Una richiesta che non ha precedenti. Come non ha probabilmente precendenti questa crisi politica…

Anche Meloni per impeachment. Berluconi difende il Colle – A parlare apertamente di impeachment è anche Giorgia Meloni. “Si dice che il Presidente della Repubblica abbia messo il veto sulla nomina di Paolo Savona a Ministro dell’Economia, se questa notizia fosse confermata avrebbe dell’incredibile. E se questo veto fosse confermato sarebbe drammaticamente evidente che il Presidente Mattarella è troppo influenzato dagli interessi delle nazioni straniere e dunque Fdi nel caso in cui questo veto impedisca la formazione del nuovo Governo chiederà al Parlamento la messa in stato d’Accusa del Presidente per alto tradimento”, dice la leader di Fratelli d’Italia mentre l’altro leader del centrodestra, e cioè Silvio Berlusconi, difende – forse per la prima volta in vita sua – Mattarella.»

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/05/27/governo-di-maio-occorre-impeachment-mattarella-per-evitare-reazioni-della-popolazione-e-poi-si-torna-al-voto/4385875/

Meloni (FdI) e i grillini: “Ora impeachment per Mattarella”
La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni: “Impeachment per Mattarella, non può fare interessi di nazioni straniere”

«Ma la prima a parlare di impeachment è stata la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni: “Si dice che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, abbia messo un veto alla nomina di Paolo Savona a ministro dell’Economia. Se la notizia fosse confermata avrebbe dell’incredibile perchè la verità è che non esiste alcuna norma della Costituzione italiana che consenta al Presidente della Repubblica di rifiutarsi di nominare un ministro solo perchè non ne condivide le idee”, afferma in una diretta Facebook. Poi l’affondo: “Se questa notizia fosse confermata sarebbe drammaticamente evidente che il presidente Mattarella è troppo influenzato dagli interessi delle nazioni straniere, dunque Fratelli d’Italia, nel caso in cui questo veto impedisse la formazione del nuovo governo, chiederà al Parlamento italiano – sono le parole di Meloni – la messa in stato d’accusa del presidente della Repubblica per alto tradimento, a norma dell’articolo 90 della Costituzione, perchè di gente che fa l’interesse delle nazioni straniere e non degli italiani – rincara – ne abbiamo vista fin troppa”.»

http://www.ilgiornale.it/news/politica/meloni-fdi-e-i-grillini-ora-impeachment-mattarella-1532934.html

Meloni: “Fdi chiederà la messa in stato d’accusa di Mattarella”

Pubblicato su YouTube il 27 mag 2018

Di Battista: “Prima del voto bisogna mettere in stato di accusa Mattarella”

Pubblicato su YouTube il 27 mag 2018

Questo è l’Articolo 90 della Costituzione della Repubblica Italiana:

«Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.

In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune [552], a maggioranza assoluta dei suoi membri [134, 1357] (1).»

www.senato.it/documenti/repository/istituzione/costituzione.pdf

I traditori della Patria se la fanno sotto

27 maggio 2018

Pubblicato su YouTube il 26 mag 2018

Gli italiani si sono risvegliati

10 marzo 2018

Per capire cosa è successo alle elezioni italiane del 4 marzo 2018 è sufficiente considerare due esempi: Attilio Fontana e Marco Minniti.

1) Attilio Fontana (Lega) ha vinto in Lombardia con il 49,75%, mentre il secondo arrivato, Giorgio Gori (centrosinistra), ha preso il 29,09%.

Ecco cosa ha scritto di Attilio Fontana The Huffington Post in un articolo del 15 gennaio 2018 intitolato Attilio Fontana, candidato del centrodestra in Lombardia: “Troppi migranti, razza bianca a rischio”. Poi corregge il tiro: “È stato un lapsus” – Intervista shock a Radio Padania del candidato del centrodestra alla Regione Lombardia. Renzi: “La Lega farnetica”. Salvini para i colpi: “Siamo sotto attacco”:

«Fontana shock. Il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lombardia, in un’intervista a Radio Padania, ha affermato che la “razza bianca”, la “nostra società” rischiano di essere “cancellate” dal fenomeno dell’immigrazione non controllata. Infuria la polemica politica e Fontana corregge il tiro: “È stato un lapsus, un errore espressivo, intendevo dire che dobbiamo riorganizzare un’accoglienza diversa che rispetti la nostra storia, la nostra società”.

“Noi non possiamo accettare tutti” gli immigrati “perché se dovessimo accettarli tutti, vorrebbe dire che non ci saremmo più noi come realtà sociale, come realtà etnica”, ha detto Fontana. “Perché – ha proseguito – loro sono molti più di noi, più determinati nell’occupare questo territorio di noi. Noi, di fronte a queste affermazioni, dobbiamo ribellarci, non possiamo accettarle: qui non è questione di essere xenofobi o razzisti, qui è questione di essere logici, razionali”.

Il candidato leghista ha continuato: “Dobbiamo fare delle scelte: decidere se la nostra etnia, la nostra razza bianca, la nostra società deve continuare a esistere o la nostra società deve essere cancellata: è una scelta [il neretto è mio]”…

…Il primo a commentare le parole di Fontana è stato il candidato del centrosinistra, Giorgio Gori, che su Twitter ha scritto: “Campagna elettorale: c’è chi parla di forconi e razza bianca. Noi parliamo di formazione, lavoro, crescita, Europa. Scegliete voi [il neretto è mio]. Fare meglio si deve, senza isterismi e demagogia”.»

http://www.huffingtonpost.it/2018/01/15/attilio-fontana-troppi-migranti-razza-bianca-a-rischio_a_23333580/

Gli elettori hanno scelto.

2) Marco Minniti (PD) a Pesaro è arrivato terzo con il 27,69%, il secondo posto è di Anna Maria Renzoni Bezziccheri (centrodestra) con il 31,53% e infine il vincitore è Andrea Cecconi (M5S) con il 34,98%.

Chi è Marco Minniti? È il Ministro dell’Interno in carica ed è stato iscritto, in successione cronologica, al PCI (1980-1991), al PDS (1991-1998), ai DS (1998-2007) e al PD (dal 2007).

Wikipedia italiana alla voce Marco Minniti:

«Il 12 dicembre 2016 è stato designato dal nuovo presidente del consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, ministro dell’Interno[12][13].

Il principale problema affrontato da Minniti nella sua veste di Ministro dell’Interno riguarda la crisi dei migranti perdurante e il contrasto delle attività illegali dei trafficanti di uomini. Il ministro ha cercato di porvi rimedio adottando diverse misure.»

https://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Minniti

L’Espresso ha scritto di lui in un articolo del 12 settembre 2017 intitolato Marco Minniti, fenomenologia di un potente – Non ha truppe in Parlamento. Non twitta. Non va ai talk-show. Sembra un “nuovo” ma la sua storia politica viene dai tempi del Pci. Ora la svolta sui migranti ha fatto crescere la sua popolarità nei sondaggi. Ecco chi è l’uomo che divide la sinistra:

«Chi è Marco Minniti? Uno sceriffo, uno sbirro, l’erede di Mario Scelba, il titolare dell’Interno negli anni Cinquanta, «il più impopolare e odiato uomo d’Italia», lo definiva “l’Unità” organo del Pci, «el ministro de policia», lo chiamava Pablo Neruda, come oggi Marco Revelli sul “Manifesto” con il successore, solo che Scelba era un democristiano che faceva sfollare i comunisti e Minniti è un comunista che fa sfollare gli immigrati [il neretto è mio], e i sondaggi dicono che è il politico più gradito? Oppure, al contrario, è l’unico che ha una strategia a lungo periodo per disinnescare la bomba immigrazione, un kennedyano idealista senza illusioni che sta trasformando la sicurezza in un valore di sinistra, il governante più nominato oggi da una sponda all’altra del Mediterraneo, declinato in arabo in Libia, Egitto, Algeria, con crescente attenzione nelle cancellerie europee e in Usa? Di certo è il politico più controverso d’Italia. E forse il più potente.»

http://espresso.repubblica.it/palazzo/2017/09/08/news/marco-minniti-fenomenologia-di-un-potente-1.309339

Evidentemente molti elettori non hanno creduto all’Espresso, che lo dipinge quasi come il feldmaresciallo Radetzky, e hanno preferito votare Andrea Cecconi e Anna Maria Renzoni Bezziccheri: è praticamente una rivolta popolare.

Ecco cosa scrive Panorama il 6 marzo 2018 nell’articolo intitolato Elezioni 2018: il caso Pesaro, simbolo del disastro del Pd e di Renzi – Il ministro dell’Interno Marco Minniti sconfitto dal grillino “impresentabile” Andrea Cecconi. Ecco cosa è successo e cosa significa:

«Le Marche, nelle elezioni politiche del 4 marzo, hanno lasciato molti a bocca aperta, soprattutto in casa Partito democratico. La regione storicamente di centrosinistra ha visto l’avanzata travolgente del Movimento 5 Stelle, seguito dal centrodestra, col Pd al terzo posto. Da Pesaro emerge la debacle più sonora per Renzi & Co.: i pesaresi hanno preferito il candidato “impresentabile” grillino Andrea Cecconi, coinvolto nello scandalo “Rimborsopoli”, piuttosto che il ministro uscente del Pd Marco Minniti…

…L’uomo della sicurezza del Pd, il ministro dell’Interno Marco Minniti, ha registrato infatti una rovinosa caduta, battuto da una sorta di non-candidato. Nel collegio uninominale di Pesaro per la Camera è stato sconfitto dal deputato pentastellato Andrea Cecconi, espulso dal M5S per i bonifici truccati sui rimborsi.»

https://www.panorama.it/news/politica/elezioni-2018-pesaro-minniti/

Gli italiani si sono risvegliati.

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Scalfari (l’élite globalista) licenzia Renzi e vuole assumere Di Maio

7 marzo 2018

Nel post precedente, quello del 5 marzo, ho scritto:

«Che dirà ora Eugenio Scalfari? La sinistra italiana che “entro due o tre generazioni” avrebbe dovuto attuare “il meticciato” non esiste quasi più…»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/05/poscia-piu-che-leuro-pote-limmigrazione/

Mi riferivo al suo editoriale sull’Espresso del 6 agosto scorso intitolato C’è l’Africa nel nostro futuro:

«Ma se invece di ragionare su un processo millenario ragioniamo di un processo di pochi secoli, allora l’Africa diventa un elemento positivo, che va aiutato in tutti i suoi problemi. E non solo l’Africa, ma tutti i popoli migranti che hanno di mira Paesi di antica ricchezza, con i quali convivere nel tentativo di ridurre le disuguaglianze.
La vera politica dei Paesi europei è quindi d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato [il neretto è mio], la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana [il neretto è mio].»

http://espresso.repubblica.it/opinioni/vetro-soffiato/2017/08/02/news/c-e-l-africa-nel-nostro-futuro-1.307312

Questo non è altro che il Piano Kalergi:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

Che poi Viktor Orban ha ribattezzato Piano Soros:

«”Siamo noi il principale ostacolo per la realizzazione del piano Soros [il neretto è mio]”, ha dichiarato Orban, insistendo che il principale ostacolo sarà quello di affrontare i partiti dell’opposizione del suo paese. Noi dobbiamo in primo luogo misurarci con la “rete di Soros”, gli eurocrati di Bruxelles ed i loro media. Conosciamo le loro tattiche, basate sul ricatto, sulla diffamazione e sul giornalismo prostituito ai grandi interessi”.»

https://it.sputniknews.com/punti_di_vista/201707294824023-storico-discorso-di-Viktor-Orban-esiste-un-piano-contro-europa/

Ebbene, Eugenio Scalfari ha trovato subito un sostituto del PD, che non è più in grado di attuare alcunché, figurarsi “il meticciato”: il Movimento 5 Stelle.

Vedi questo video che si riferisce al 6 mar 2018, cioè a ieri:

Del resto, anche Silvio Berlusconi (che, come ho scritto molte volte, è un mondialista) è fuori gioco, perché è stato battuto da Matteo Salvini, quindi Scalfari non può più contare su di lui, come pensava di poter fare prima delle elezioni, vedi questo video pubblicato su YouTube il 25 nov 2017:

Leggiamo sul Fatto Quotidiano qualche frase che Scalfari ha detto ieri, dopo le elezioni:

«“Di Maio ha cambiato l’andamento del M5S, che adesso non è più movimento, ma un partito”. Inizia così a Dimartedì (La7) l’endorsement del fondatore di Repubblica, Eugenio Scalfari, nei confronti di Luigi Di Maio

…“Facendo un’alleanza con il Pd, alleanza il cui capo è Di Maio, non è che ci sono due partiti, ma diventa un unico partito. Di Maio è il grande partito della sinistra moderna. Allora la faccenda cambia: io ho sempre votato a sinistra e, se lui diventa la sinistra italiana, voterò per questo partito. E se questo partito diventa di maggioranza assoluta, Mattarella ha un governo”.»

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/03/07/elezioni-scalfari-di-maio-ha-dimostrato-notevole-intelligenza-politica-se-diventa-la-sinistra-italiana-lo-voto/4209131/

Insomma l’élite globalista licenzia Matteo Renzi e vuole assumere Luigi Di Maio.

L’élite globalista (rappresentata da Eugenio Scalfari) non si rende conto che non si tratta di incapacità personali, si tratta del fatto che il suo obiettivo, il meticciato dell’Europa prima e dell’intero mondo poi, è un obiettivo non solo moralmente riprovevole, non solo scientificamente sbagliato (come ho spiegato in dettaglio nel post del 15 febbraio in cui ho scritto del Piano Kalergi), ma anche e soprattutto irraggiungibile per chiunque.

L’élite globalista, essendo abituata a comandare, pensa di risolvere la situazione licenziando il personale e assumendone un altro.

Questo è un vero e proprio delirio di onnipotenza.

Infatti il mondialismo è un delirio culturale, come per esempio il genocidio cambogiano di Pol Pot.

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