Posts Tagged ‘nuovo ordine mondiale’

Il mondialismo è un’ideologia antisemita

23 agosto 2017

Contrariamente alle mille sciocchezze che si possono leggere in internet su quest’argomento, il mondialismo è palesemente un’ideologia antisemita, in quanto, come ho scritto più volte, uno dei mezzi usati dai mondialisti per tentare irrazionalmente di eliminare gli Stati, cioè per instaurare l’Open Society, il Nuovo Ordine Mondiale in cui non esistono più gli Stati, è quello dell’islamizzazione dell’Europa, a cui seguirà l’islamizzazione dell’intero Occidente.

Gli islamici non hanno mai accettato lo Stato d’Israele, nato nel 1948 su un territorio che essi consideravano definitivamente acquisito dall’Islam.

Il mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) dà ragione all’Islam e torto all’Ebraismo, in quanto con l’Open Society lo Stato d’Israele è condannato a sparire.

E con l’Open Society anche gli Stati Uniti d’America, ovviamente, sono condannati a sparire.

Il Congresso degli Stati Uniti d’America, votando quasi all’unanimità per continuare e inasprire le sanzioni alla Russia, in palese opposizione alla volontà politica dell’Esecutivo, ha dimostrato pubblicamente di essere un organo del mondialismo, perché la Russia è il campione degli Stati nazionalisti, cioè degli Stati che si oppongono al mondialismo.

Il Congresso degli Stati Uniti d’America vuole dichiarare guerra alla Russia, in modo da sostituire manu militari l’attuale governo nazionalista russo, guidato da Vladimir Putin, con un governo fantoccio disposto a vendere al mondialismo il proprio stesso popolo, cioè disposto ad annientare il proprio stesso popolo (come per esempio il governo Renzi e il governo Gentiloni).

Il Congresso degli Stati Uniti d’America vuole ripetere contro la Russia ciò che è stato già fatto con successo contro Saddam e Gheddafi, e che è stato tentato senza riuscirci, per l’intervento della stessa Russia, contro Assad.

Il Congresso degli Stati Uniti d’America è attualmente una delle più potenti incarnazioni del mondialismo.

Ecco un recente articolo di Sputnik (21 agosto 2017):

Gli ebrei potrebbero lasciare la Spagna dopo l’attentato a Barcellona
Il rabbino di Barcellona Meir Bar Jen ha definito la Spagna “il centro del terrorismo islamico” ed ha invitato i correligionari a lasciare l’Europa. Lo riporta il quotidiano britannico The Independent.

«”Io dico ai miei correligionari: non pensate che staremo qui per sempre. E li invito a comprare immobili in Israele [il neretto è mio]. Questo posto (l’Europa) è perso. Non ripetete gli errori degli ebrei algerini, venezuelani. Meglio andarsene prima che sia troppo tardi”, ha dichiarato il rabbino.

Egli sostiene l’intenzione della sua parrocchia di lasciare il paese che lui stesso ha definito “il centro del terrorismo islamico”. Il rabbino sostiene anche che la presenza del radicalismo è tipica non solo della Spagna, ma di tutta l’Europa. “L’Europa è morta”, ha affermato.»

https://it.sputniknews.com/mondo/201708214925964-ebrei-rabbino-spagna-attentati/

Ecco cosa scrive a questo proposito The Independent (20 agosto 2017):

Barcelona’s chief rabbi urges Jews to move to Israel because ‘Europe is lost’
Meir Bar-Hen calls Spain a ‘hub of Islamist terror’

«Barcelona’s chief rabbi has urged Jews to move to Israel because “Europe is lost” to radical Islam…

…In an interview with the Jewish news agency JTA, Mr Bar-Hen said: “Jews are not here permanently.

“I tell my congregants: Don’t think we’re here for good. And I encourage them to buy property in Israel [il neretto è mio]. This place is lost. Don’t repeat the mistake of Algerian Jews, of Venezuelan Jews. Better [get out] early than late.”

He went on to say the attacks had exposed the presence of “radical fringes” within the Muslim community, a problem he said applied to Europe as a whole.

“Europe is lost,” he added.»

http://www.independent.co.uk/news/world/europe/barcelona-terror-attack-chief-rabbi-meir-bar-hen-jews-move-israel-europe-is-lost-a7903111.html

La stessa intervista è riportata da The Times of Israel (18 agosto 2017):

Following attack, Barcelona’s chief rabbi says his community is doomed
‘Europe is lost,’ says Rabbi Meir Bar-Hen. ‘I tell my congregants: Don’t think we’re here for good, and I encourage them to buy property in Israel’

«“Jews are not here permanently,” he said of the city and region. “I tell my congregants: Don’t think we’re here for good. And I encourage them to buy property in Israel [il neretto è mio]. This place is lost. Don’t repeat the mistake of Algerian Jews, of Venezuelan Jews. Better [get out] early than late.”…

…Part of the problem exposed by the attacks, Bar-Hen said, is the presence of a large Muslim community with “radical fringes.” Once these people are “living among you,” he said of terrorists and their supporters, “it’s very difficult to get rid of them. They only get stronger.” He also said this applied to Europe as a whole. “Europe is lost,” he said.»

http://www.timesofisrael.com/following-attack-barcelonas-chief-rabbi-says-his-community-is-doomed/

Ma se lo Stato d’Israele verrà eliminato dal mondialismo, dove potranno mai andare gli ebrei?

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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Il generoso tentativo antiglobalista di Donald Trump è fallito

19 agosto 2017

Steve Bannon è stato estromesso dalla Casa Bianca:

http://www.repubblica.it/esteri/2017/08/18/

news/usa_bannon_trump-173337020/

Come avevo scritto in un altro post di agosto:

«Scherzando con grazia, con quella levità che solo l’arte di uno scrittore può dare, James Howard Kunstler mostra l’unica terapia possibile del delirio culturale mondialista (dopo l’evidente fallimento della terapia politica costituita dall’elezione di Donald Trump a 45° Presidente USA) e cioè la terapia militare: ormai solo i militari possono salvare gli Stati Uniti d’America e quindi l’intero pianeta.»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/10/lunica-terapia-possibile-del-delirio-culturale-mondialista/

Il generoso tentativo antiglobalista di Donald Trump è fallito quando, alla fine di luglio, il Congresso ha votato quasi all’unanimità per mantenere e anzi inasprire le sanzioni alla Russia, limitando contemporaneamente i poteri del Presidente sull’argomento (quest’ultimo è un fatto di una gravità inaudita, un piccolo colpo di Stato, perché è stato leso il Principio della Separazione dei Poteri).

Ecco cosa riporta la Repubblica del 28 luglio 2017:

«Le nuove sanzioni sono passate a sorpresa al Senato, mentre si stava votando per la riforma sanitaria dei repubblicani impantanata da giorni, con 98 voti a favore e soltanto due contrari. Alla Camera il risultato era stato ancora più schiacciante: 419 a 3 [il neretto è mio].

Numeri altissimi, oltre i due terzi del totale, e quindi capaci anche di ribaltare un eventuale veto di Trump. Il Presidente adesso, in base alla nuova legge, dovrà chiedere il permesso a Camera e Senato qualora avesse intenzione di allentare la stretta delle sanzioni contro Putin (che stanno irritando anche molti paesi europei, i quali vorrebbero annacquarle perché troppo dannose anche per le loro economie) o riconsegnare ai russi le tenute e gli asset che Obama, con una mossa per molti tardiva nel 2016, ha fatto requisire in risposta agli hackeraggi e al tentativo di Mosca di influenzare le elezioni. Con queste nuove norme, i parlamentari del Congresso hanno ogni volta 30 giorni di tempo per contestare, e negare, a Trump ogni sua mossa nei confronti del Cremlino.»

http://www.repubblica.it/esteri/2017/07/28/

news/usa_senato_approva_nuove_sanzioni

_alla_russia_limitati_poteri_alla_casa_bianca

_trump_valuta_il_veto-171798329/

Il Congresso, cioè il Parlamento degli Stati Uniti d’America, è oggi costituito quasi interamente da mondialisti, cioè da coloro che, essendo in preda al delirio culturale mondialista, vogliono eliminare lo Stato dalla faccia della terra e instaurare l’Open Society, cioè un Nuovo Ordine Mondiale in cui gli Stati non esistono.

In altre parole essi vogliono eliminare i confini degli Stati, anche quelli degli Stati Uniti d’America e dello Stato d’Israele.

La Ragione ci dice che il risultato non sarà un nuovo eden, come pensano irrazionalmente i mondialisti, ma bensì l’islamizzazione dell’Occidente.

E tutto questo per niente, perché l’Islam non è affatto contro lo Stato e quindi, come ho già scritto più volte, quando i mussulmani diventeranno maggioranza in Occidente, essi nullificherano lo scopo supremo del mondialismo, l’eliminazione dello Stato: gli Stati ritorneranno, ma saranno ovviamente Stati islamici, come p.e. lo Stato turco.

Gli Stati cristiani dell’Occidente saranno sostituiti da Stati islamici.

E perché questi poveri pazzi deliranti vogliono sanzionare la Russia?

Perché è il primo passo della guerra contro questo paese, guerra che sarà molto probabilmente nucleare, vedi p.e. qui:

«Per quanto riguarda la guerra, col globalismo si potrebbe facilmente arrivare alla guerra nucleare, dato che:

1. la guerra è indispensabile al globalismo per sostituire manu militari i governi non occidentali non ancora asserviti ad esso con governi fantoccio disposti a vendergli il proprio stesso popolo, cioè disposti ad annientare il proprio stesso popolo

2. l’Occidente ha ingentissimi quantitativi di armi nucleari

3. il principio della deterrenza nucleare (MAD, Mutual Assured Destruction) è basato sulla razionalità degli attori e il globalismo, avendo un’origine e una natura religiose, è contro la Ragione.»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/14/ce-delirio-e-delirio/

Questa è la tragica situazione in cui si trova l’intero genere umano a causa del delirio culturale mondialista e l’ultima possibilità di evitare la guerra nucleare con la Russia sta nelle mani dei militari statunitensi, che si spera abbiano la capacità e il coraggio di differenziarsi dai mondialisti.

Altrimenti: bum!

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Schauble: il NWO deve sottomettere Russia e Cina

22 giugno 2017

Ecco cosa ha detto pochi giorni fa il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble:

«Se gli Stati Uniti lasceranno che Russia e Cina dominino nelle proprie sfere d’influenza, sarà la fine del mondo liberale. Lo ha dichiarato il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble, citato dalla Reuters.

Sarebbe la fine del nostro ordine mondiale liberale [il neretto è mio]. Tale ordine continua ad essere il miglio esistente per ragioni etiche, politiche ed economiche. E noi vorremmo che continuasse ad essere così”, ha detto Schauble.»

https://it.sputniknews.com/mondo/201706214661286-schauble-difesa-mondo-liberale/

In inglese:

«Schaeuble said he doubted whether the United States truly believed the world order would be equally sound if China and Russia were to fill the gaps it left and if Beijing and Moscow were given a free hand to dominate their spheres of influence.

That would be the end of our liberal world order [il neretto è mio]. This order is still the best of all possible worlds, for ethical, political and economic reasons. And we want this order to keep moving forward, or at least not see it weakened,” he said.»

https://www.reuters.com/article/us-germany-europe-schaeuble-idUSKBN19B30C

Cos’è l’«ordine mondiale liberale», in inglese «liberal world order»?

È il Nuovo Ordine Mondiale, in inglese New World Order, NWO, vale a dire ciò che il mondialismo (o globalismo, o internazionalismo liberale, o internazionalismo di David Rockefeller) vuole a tutti i costi imporre all’umanità: l’eliminazione dello Stato.

Il mondialismo altro non è che la versione laica e moderna della dottrina della seconda venuta di Cristo, o più precisamente della parusia intermedia, dottrina contenuta (solo e unicamente!) nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/30/sul-puritanesimo-costanzo-preve-ha-torto/

I mondialisti, per bocca di Schauble, lo dicono esplicitamente, non potrebbero essere più chiari: il Nuovo Ordine Mondiale deve sottomettere la Russia e la Cina, altrimenti scomparirà.

E come si può sottomettere la Russia e la Cina? L’unico modo è la guerra.

Ma la guerra con la Russia e con la Cina non può che essere guerra nucleare, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/14/ce-delirio-e-delirio/

P.S.: notare come, caratteristicamente, Schauble metta al primo posto l’etica, davanti alla politica e all’economia, infatti il NWO è un ordine etico prima che politico ed economico, in quanto non è altro che l’instaurazione del Regno di Cristo sulla terra di cui parla l’Apocalisse di Giovanni.

Come ho scritto molte volte, pur chiamandosi “Regno”, non è affatto uno Stato, ma bensì una condizione di perfezione trascendente, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

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La miserabile censura mondialista di Wikipedia in lingua italiana

8 giugno 2017

Ho scritto più volte che Wikipedia in lingua italiana non ha la voce “globalismo” (o “mondialismo”), vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/01/21/la-propaganda-mondialista-italiana-nega-levidenza/

In questo post del 2016 avevo riportato l’elenco delle lingue in cui la suddetta voce di Wikipedia era presente.

Ultimamente si è aggiunta la lingua cinese.

Quindi in data odierna (8 giugno 2017) è questo l’elenco delle lingue in cui è presente su Wikipedia la voce “globalismo” (o “mondialismo”):

Català
Deutsch
English
Español
فارسی (Persian)
Français
한국어 (Korean)
Հայերեն (Armenian)
Bahasa Indonesia
Қазақша (Kazakh)
日本語 (Japanese)
پښتو (Pashto)
Polski
Português
Română
Русский (Russian)
Српски / srpski (Serbian)
Українська (Ukrainian)
中文 (Chinese)

https://en.wikipedia.org/wiki/Globalism

Come si può notare, ci sono tutte le principali lingue del mondo tranne l’italiano.

Ecco Donald Trump che pronuncia la parola “globalism”:

«We will no longer surrender this country, or its people, to the false song of globalism.

The nation-state remains the true foundation for happiness and harmony. I am skeptical of international unions that tie us up and bring America down, and will never enter America into any agreement that reduces our ability to control our own affairs.»

https://www.donaldjtrump.com/press-releases/donald-j.-trump-foreign-policy-speech

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È morto a 101 anni David Rockefeller

25 marzo 2017

È finita: Donald Trump confermato dai Grandi Elettori

20 dicembre 2016

È finita per il globalismo: Donald Trump (“Americanism, not globalism, will be our credo.”) è stato confermato 45° Presidente degli Stati Uniti d’America dal Collegio Elettorale, sebbene occorra aspettare il 20 gennaio per il suo insediamento alla Casa Bianca.

Ecco cosa scrive politico.com:

«Trump’s defeat of Hillary Clinton follows a desperate and unprecedented attempt by Democratic electors to foment a revolt by convincing Republican electors to vote against him, an effort that collapsed with little to show for it. Just two of the 306 Republican electors, both from Texas, ultimately cast a ballot against Trump…

…With a total of at least seven faithless votes cast — five by Democratic electors and two by Republican electors — the 2016 Electoral College broke a historical record set in 1808, when six Democratic-Republican electors rejected James Madison.»

http://www.politico.com/story/2016/12/trump-electoral-college-win-democrats-infighting-232814

Quindi Donald Trump ha totalizzato 304 voti.

Ne bastano 270 per diventare Presidente.

La CNN riporta che:

«This is the first US presidential election since 1872 with more than one “faithless elector.”»

http://edition.cnn.com/2016/12/19/politics/electoral-college-donald-trump-vote/

Adesso non ci sono più ostacoli al cambiamento.

Alla fin fine, il mondialismo non ha affatto quel potere assoluto che si credeva avesse, il grande popolo americano ha dimostrato a tutti che il mondialismo può essere battuto, basta avere coraggio.

Come ho già scritto in precedenza, il coraggio è l’elemento chiave.

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Vorrei ricordare che…

16 novembre 2016

Vorrei ricordare che il 23 febbraio 2015 avevo scritto:

«Questi sono i risultati del sogno mondialista: povertà e guerra.

Il mondialismo è un crimine contro l’umanità.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/23/il-mondialismo-e-un-crimine-contro-lumanita/

È del 31 ottobre 2016 il famoso discorso di Peter Thiel in favore di Donald Trump:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/10/le-contraddizioni-della-silicon-valley/

In tale discorso Peter Thiel parla proprio della povertà e della guerra come ragioni per votare Donald Trump.

È vero che egli non nomina i termini “globalism” (mondialismo in inglese), “New World Order” e neanche “globalization”, ma Trump stesso ha detto:

«We will no longer surrender this country, or its people, to the false song of globalism.

The nation-state remains the true foundation for happiness and harmony. I am skeptical of international unions that tie us up and bring America down, and will never enter America into any agreement that reduces our ability to control our own affairs.»

https://www.donaldjtrump.com/press-releases/donald-j.-trump-foreign-policy-speech

E infine vorrei ricordare che il 7 marzo 2016 avevo scritto:

«Il mondialismo durerà meno del comunismo, una delle altre ideologie antistato, il quale è durato settantaquattro anni: dalla rivoluzione russa del 1917 al dissolvimento dell’Unione Sovietica nel 1991.

Il motivo è semplice da capire: il comunismo, ossia la teoria marx-engelsiana, non solo rimanda l’eliminazione dello Stato a un indeterminato futuro (a differenza del mondialismo), e quindi rimanda sine die i tremendi danni correlati a quest’eliminazione (p.e. l’immigrazione islamica incontrollata), ma oltre a ciò utilizza la via dell’anticapitalismo, invece di quella dell’ultracapitalismo utilizzata dal mondialismo.

Così, nell’ambito dell’economia, se da un lato il comunismo vieta l’arricchimento privato (il che è un elemento negativo), dall’altro sconfigge la povertà (il che è un elemento fortemente positivo), povertà che invece viene inevitabilmente prodotta dall’ultracapitalismo, il quale non è il normale capitalismo, quello a cui siamo stati abituati per molto, moltissimo tempo, ma è un capitalismo ingiusto e distruttivo, cioè un capitalismo privo del contrappeso dello Stato…

In altre parole il mondialismo, come ideologia antistato, è molto più virulento e devastante del comunismo e provoca quindi reazioni contrarie molto più rapide e intense.

Non solo da parte dei popoli nei quali il mondialismo non ha attecchito (praticamente tutti tranne quelli occidentali), ma anche da parte di coloro che Arnold J. Toynbee chiamerebbe “proletariato interno”.

Al momento presente, infatti, i proletariati interni dei popoli storicamente più volitivi e determinati dell’Occidente si stanno vistosamente ribellando al mondialismo che li affligge (vedi Marine Le Pen, Donald Trump, ecc. ecc.) e lo possono facilmente fare perché nella cultura occidentale vige la democrazia: al popolo viene data periodicamente la possibilità di scegliere chi lo governerà per un determinato lasso di tempo. E questa possibilità di scelta non può essere tolta impunemente, perché ciò legittimerebbe una rivoluzione violenta.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/03/07/perche-il-mondialismo-durera-meno-del-comunismo/

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Il Presidente USA che il NWO vorrebbe

31 agosto 2016

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Donald Trump otterrà una vittoria schiacciante

14 agosto 2016

Giorni fa (per la precisione l’8 agosto) avevo scritto:

«Ovviamente i sondaggi non servono a niente, non fotografano la situazione, perché la gente si vergogna a dire di voler votare l’uomo forte che se ne frega del politically correct.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/08/clamoroso-lapsus-freudiano-di-hillary-clinton/

Oggi leggo questo articolo del 13 agosto:

App maker: Trump will win election

«LOS ANGELES — Despite a majority of opinion polls showing the 2016 presidential election going to Democrat Hillary Clinton, a smartphone app developer says his data suggests challenger Donald Trump will be the victor.

“Based on the stats we see, he looks strong,” says Ric Militi, co-founder of San Diego-based Crazy Raccoons, maker of the Zip question and answer app. His app poses questions and polls responses based on an average of 100,000 daily users. “I go with Trump, based on what we see.”»

La risposta del popolo americano è stata infatti:

Trump 64% Hillary 36%

Com’è possibile questo risultato?

«“We’re not a poll. We’re a conversation, and 100% anonymous,” Militi says. “People feel comfortable answering questions without fear of being bullied or being called a racist. People can express themselves safely, and you get a pure answer .”[il neretto è mio]»

http://www.usatoday.com/story/tech/2016/08/13/app-maker—trump-win-election/88640044/

Vedi anche qui:

http://www.dailymail.co.uk/news/article-3739570/Developer-claims-data-app-points-Trump-WINNING-election-despite-opinion-polls-pointing-Clinton-president.html

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L’élite fallita non vuole farsi da parte (ovviamente)

10 agosto 2016

Donald Trump, il paladino del popolo oppresso americano, il campione della lotta alla follia criminale del mondialismo, ha bollato con un “failed Washington elite” un gruppo di alti funzionari repubblicani (tra i quali John Negroponte e Michael Hayden) che hanno dichiarato la loro avversione per lui:

“They are nothing more than the failed Washington elite looking to hold on to their power and it’s time they are held accountable for their actions.”

http://www.bbc.com/news/election-us-2016-37016680

Avevo scritto in un vecchio post:

Certo le vecchie élites non se ne andranno di loro spontanea volontà.

Bisogna cacciarle via.

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/10/urge-un-ricambio-delle-elites/

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