Posts Tagged ‘obama’

“Molto peggio del Watergate” dice ex colonnello della CIA

26 marzo 2017

Tony Shaffer, un ex colonnello della CIA, afferma che le intercettazioni nei riguardi di Donald Trump da parte di Obama sono “molto peggio del Watergate di un ordine di grandezza”:

Shaffer: Trump Wiretap Case ‘Worse Than Watergate’

«…Noting it has been exactly two weeks since Trump tweeted that President Obama wiretapped his namesake tower, Shaffer said the “basic fundamental idea and claim is true.”…

…The “political appointees” in the intelligence community knew exactly what they were surveilling for, Shaffer said, adding that the case is “much worse than Watergate by an order of magnitude.”…»

http://insider.foxnews.com/2017/03/25/tony-shaffer-donald-trump-wiretapping-case-worse-watergate-not-russian

Vedi anche qui:

Colonel Shaffer: “I Believe This is Much Worse Than Watergate”

http://www.zerohedge.com/news/2017-03-25/colonel-shaffer-i-believe-much-worse-watergate

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Perché James Comey non si dimette?

23 marzo 2017

Ecco alcuni articoli di giornali italiani su questo argomento (quello della Repubblica l’ho citato nel precedente post):

Yes We Scan, il team di Trump intercettato da Obama

“«Incidental collections», «intercettazioni accidentali»: le comunicazioni del presidente degli Stati uniti, Donald Trump, potrebbero essere state raccolte in modo «accidentale» dall’intelligence statunitense durante la transizione, ovvero il periodo tra la vittoria alle elezioni e l’insediamento alla Casa bianca. Ssecondo il capo della Intelligenge House Committee degli Usa, il repubblicano della California Devin Nunes, il team di transizione di Donald Trump sarebbe stato monitorato da Obama nel periodo che va dallo scorso novembre, fino al febbraio 2017. Le «intercettazioni» sarebbero legali e sperse tra i vari report dell’intelligence e sarebbero frutto di un caso. Di certo però a essere monitorati sarebbero state le prime telefonate ai leader stranieri di Donald Trump da inquilino della Casa bianca, per quanto ancora non insediatosi.

Significherebbe, se la notizia fosse vera e verificata, che Donald Trump e la sua squadra sarebbero stati intercettati, per quanto in modo legale, secondo Nunes, ben dopo l’elezione di alla presidenza americana…

…Nunes ha quindi sottolineato che si tratterebbe di attività legali. Alla domanda sulla possibilità che Trump sia stato «spiato», Nunes ha risposto che bisognerebe prima capirsi su cosa si intenda per «spiare» [il neretto è mio].”

https://ilmanifesto.it/yes-we-scan-il-team-di-trump-intercettato-da-obama/

Barack Obama potrebbe realmente aver intercettato Trump
Dopo alcune settimane passate dalle accuse da parte dell’attuale Presidente degli Stati Uniti d’America, arrivano le prime fonti che confermerebbero quanto dichiarato da Trump sulle intercettazioni messe in atto dall’amministrazione Obama

“…Trump aveva scagliato questa pesante accusa ad inizio marzo, quando via Twitter ebbe a dire: “Ho appena scoperto che Obama aveva ‘intercettato’ la Trump Tower poco prima della vittoria”. E ancora: “Non hanno trovato nulla. Questo è puro maccartismo”. Le pesanti accuse del presidente attuale verso Barack Obama non erano passate sottotraccia, ma anzi avevano suscitato un coro di voci scandalizzate provenienti dalla maggior parte dei media tradizionalmente a trazione democratica. Barack Obama, insomma, era e resta intoccabile per molti. Il direttore del Federal Bureau of Investigation (Fbi), James Comey, poi, aveva completamente smentito dinanzi al Senato l’ipotesi decantata da Trump [il neretto è mio]. Ieri, però, il colpo di scena. Nunes, nello specifico, avrebbe dichiarato rispetto le telefonate di Trump che: “possono essere state ascoltate dagli investigatori attraverso una intercettazione accidentale”…”

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/barack-obama-potrebbe-realmente-aver-intercettato-trump-1378238.html

CLAMOROSO / EMERGONO LE PROVE: OBAMA HA DAVVERO DATO ORDINE DI SPIARE LO STAFF DI TRUMP IN CAMPAGNA ELETTORALE

“WASHINGTON – Le agenzie di intelligence statunitensi hanno davvero intercettato figure della campagna elettorale di Donald Trump e del suo team di transizione presidenziale. Lo ha dichiarato ieri, nel corso di una conferenza stampa a dir poco esplosiva, il direttore della commissione Intelligence della Camera dei rappresentanti, il repubblicano Devin Nunes.

Il presidente Usa, Donald Trump, aveva scatenato un putiferio all’inizio di marzo, denunciando via Twitter l’intercettazione sua e della sua campagna elettorale per ordine del suo predecessore, Barack Obama: “Ho appena scoperto che Obama aveva ‘intercettato’ la Trump Tower poco prima della vittoria”, aveva scritto il presidente. “Non hanno trovato nulla. Questo e’ puro maccartismo”. Le accuse di Trump, non circostanziate, avevano suscitato incredulita’ all’inizio, e scandalo poi, sino a questa settimana, quando il direttore del Federal Bureau of Investigation (Fbi), James Comey, ha categoricamente smentito di fronte al Senato che l’amministrazione Obama abbia mai ordinato la sorveglianza di Trump e dei suoi collaboratori, neanche indirettamente, tramite un mandato Fisa (Foreign Intelligence Surveillance Act)

…Lo scenario e’ completamente mutato ieri: dopo una visita lampo alla Casa Bianca, Nunes ha annunciato “sviluppi significativi”: “Informazioni sottoposte alla mia attenzione attestano che in numerose occasioni l’intelligence ha incidentalmente raccolto informazioni in merito a cittadini statunitensi coinvolte nella transizione del presidente Trump”. Col termine “incidentale”, Nunes pare confermare che l’amministrazione Obama avesse effettivamente richiesto e ottenuto l’intercettazione di diplomatici stranieri – primo tra tutti, l’ambasciatore russo negli Usa – per verificare eventuali contatti tra la campagna di Trump e il Cremlino.

Non e’ tutto: secondo Nunes, l’agenzia che ha effettuato le intercettazioni – quasi certamente l’Fbi – ha raccolto “dettagli relativi a cittadini statunitensi legati all’amministrazione presidenziale prossima all’insediamento”. Queste informazioni, “di poca o nulla rilevanza apparente per l’intelligence”, sono state nondimeno “ampiamente disseminate tra le varie agenzie della comunita’ d’intelligence statunitense”: una distribuzione di informazioni riservate che l’amministrazione Obama ha autorizzato con un decreto a pochi giorni dal cambio di consegne alla Casa Bianca. Contrariamente a quanto accade per gli atti relativi a indagini riservate, i nomi presenti in questi documenti “non sono stati cancellati”, e sono divenuti oggetto, nel corso degli ultimi mesi, delle fughe di notizie riprese quotidianamente dai media…

Il deputato ha annunciato che la commissione d’intelligence della Camera indaghera’ in merito a eventuali violazioni procedurali da parte dell’Fbi, e tra le righe ha fornito un’altra informazione importante: i documenti e le informazioni sottoposti alla sua attenzione provengono dalla National Security Agency (Nsa) [il neretto è mio]…”

http://www.ilnord.it/c-5247_CLAMOROSO__EMERGONO_LE_PROVE_

OBAMA_HA_DAVVERO

_DATO_ORDINE_DI_SPIARE_LO_STAFF_DI_TRUMP

_IN_CAMPAGNA_ELETTORALE

Ma negli Stati Uniti d’America mentire sotto giuramento non è un reato grave?

Da parte poi del direttore dell’FBI!

E non è un reato gravissimo mettersi a spiare addirittura il Presidente alla Casa Bianca, ossia fino a febbraio 2017 (Trump si è insediato il 20 gennaio)?

Non dovrebbe James Comey dimettersi?

E sarebbe anche troppo poco.

Dovrebbe essere mandato sotto processo.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Gli americani dovrebbero preoccuparsi della CIA invece che dei russi

8 marzo 2017

Leggo su Sputnik:

Sondaggio della CNN: la Russia è una minaccia per tre americani su quattro
Il 75% degli americani considerano la Russia una minaccia; questo è il livello più alto dai tempi della Guerra Fredda, emerge dai dati di un sondaggio condotto dalla CNN e dalla società ORC.

«Secondo il sondaggio, il 75% degli intervistati considera la Russia una minaccia “molto grave” (34%) o “moderatamente grave” (41%). Poco più della metà degli elettori del Partito Democratico sostiene che la Russia è minaccia “molto grave”, mentre tra i repubblicani poco più del 50% la considera “moderatamente grave”. Complessivamente l’85% dei democratici, il 77% dei repubblicani e il 68% degli intervistati indipendenti considera la Russia una minaccia di un certo livello…»

https://it.sputniknews.com/mondo/201703074170377-USA-russofobia-media/

Ma gli americani dovrebbero preoccuparsi della CIA invece che dei russi!

Grazie a Julian Assange e a WikiLeaks, noi adesso sappiamo che la CIA può spiare chiunque mediante smartphone e smart TV (ossia tv collegate a internet), vedi sotto.

Wikileaks: ‘La Cia spia attraverso telefoni e televisori’
Pubblicati documenti su cyber-armi dell’intelligence Usa. ‘Pubblicati migliaia di documenti’

«Wikileaks ha diffuso migliaia di documenti riservati della Cia su un programma di hackeraggio, attraverso un ‘arsenale’ di malware e di cyber-armi. Con tali strumenti la Cia sarebbe in grado di controllare i telefoni di aziende americane ed europee, come l’iPhone della Apple, gli Android di Google e Microsoft, e persino i televisori Samsung, utilizzandoli come microfoni segreti…»

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2017/03/07/wikileaks-la-cia-spia-attraverso-telefoni-e-tv-_37582d0a-e9c5-46c9-8f73-0d35b942cce0.html

“Vault 7”, WikiLeaks dà il colpo di grazia alla Cia

«Ancora una volta Donald Trump va all’attacco, prende di petto la Cia, accusa Obama di aver ordinato all’intelligence di spiarlo in campagna elettorale. E ancora una volta WikiLeaks, l’organizzazione creata da Julian Assange, sembra confermare con i materiali riservati ricevuti da fonti anonime, pubblicati e in attesa di essere autenticati – “Vault 7” – che la versione del Don sulla Agenzia di Langley non è una fake news. La Cia obamiana negli ultimi anni ha spiato mezzo mondo, denuncia WikiLeaks. E potrebbe aver giocato le sue carte nella campagna elettorale anti trumpista, su questo il Don ha chiesto che venga aperta una inchiesta.

La Cia secondo i materiali di cui WikiLeaks è entrata in possesso sarebbe in grado di controllare i sistemi iPhone di Apple, Android di Google e Microsoft, Whatsapp. Una normale smart tv può essere usata come un registratore nascosto, intercettando cosa si dicono le persone in una stanza anche se la tv sembra spenta. Nei documenti pubblicati da WikiLeaks si parla anche di “infestazione” dei sistemi di controllo usati su auto e veicoli pesanti di ultima generazione, che potrebbe significare un utilizzo di questi mezzi per omicidi mirati o come armi. Secondo WikiLeaks, è la più grande pubblicazione di documenti riservati sulla Cia nella storia.

Un grande fratello orwelliano, fiorito sotto la presidenza Obama,…»

https://www.loccidentale.it/articoli/144790/vault-7-wikileaks-da-il-colpo-di-grazia-alla-cia

Wikileaks diffonde documenti segreti della Cia: “Milioni di persone spiate grazie a virus nei cellulari e nelle tv”
I documenti segreti pubblicati da Wikileaks su Twitter provengono dal Center for Cyber Intelligence della Cia che, secondo Assange, ha perso il controllo di gran parte del suo cyber-arsenale, compresi malware e virus di ogni genere

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/07/wikileaks-diffonde-documenti-segreti-della-cia-milioni-di-persone-spiate-grazie-a-virus-nei-cellulari-e-nelle-tv/3436540/

E ROMPONO LE PALLE CON GLI HACKER RUSSI! – WIKILEAKS PUBBLICA MIGLIAIA DI FILE RISERVATI PER SVELARE L’OVVIO: LA CIA CI SPIA IN TUTTI I MODI POSSIBILI – DALLE SMART TV USATE PER CAPTARE IMMAGINI E VIDEO ALLE REGOLE PER GLI AGENTI IN MISSIONE ALL’ESTERO, LE ATTENZIONI SU “HACKING TEAM” AL CONSOLATO USA A FRANCOFORTE USATO COME BASE PER GLI SPIONI

http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/rompono-palle-hacker-russi-wikileaks-pubblica-migliaia-143000.htm

Wikileaks Unveils ‘Vault 7’: “The Largest Ever Publication Of Confidential CIA Documents”; Another Snowden Emerges

«…A total of 8,761 documents have been published as part of ‘Year Zero’, the first in a series of leaks the whistleblower organization has dubbed ‘Vault 7.’ WikiLeaks said that ‘Year Zero’ revealed details of the CIA’s “global covert hacking program,” including “weaponized exploits” used against company products including “Apple’s iPhone, Google’s Android and Microsoft’s Windows and even Samsung TVs, which are turned into covert microphones.”…»

http://www.zerohedge.com/news/2017-03-07/wikileaks-hold-press-conference-vault-7-release-8am-eastern

La ridicola e miserabile narrazione globalista è andata in frantumi.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il fallimento della politica estera di Obama

31 dicembre 2016

L’espulsione di 35 diplomatici russi decisa da Obama a pochi giorni dall’insediamento alla Casa Bianca di Donald Trump è una mossa magistralmente fallimentare: bisogna essere un vero genio del fallimento per escogitare un qualcosa di così autolesionistico e di così meschino.

Ed ecco la risposta di Vladimir Putin:

«Lo ha dichiarato il presidente russo Putin, in una nota pubblicata dall’ufficio stampa del Cremlino:

Non espelleremo nessuno e non vieteremo alle loro famiglie e bambini di recarsi nei luoghi dove preferiscono trascorrere le festività di fine anno. Anzi, invitiamo i figli dei diplomatici americani accreditati in Russia agli spettacoli di capodanno al Cremlino — prosegue la nota.

Il presidente russo ha poi aggiunto che la Russia non creerà problemi ai diplomatici statunitensi:

Ci riserviamo il diritto di adottare delle contromisue, ma non ci abbasseremo al livello di una diplomazia “da cucina” e priva di senso di responsabilità. Faremo i prossimi passi in direzione di un ripristino delle relazioni bilaterali con gli USA a dalla politica che verrà adottata dal presidente Donald Trump — ha detto Putin.»

https://it.sputniknews.com/mondo/201612303865801-putin-obama-contromisure-espulsione-diplomatici/

In un post del 2015 avevo scritto:

«L’amministrazione Obama sembra avere come scopo quello di illustrare al mondo nuovi livelli di fallimento.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/19/obama-nuovi-livelli-di-fallimento/

Vedi anche qui:

http://www.difesaonline.it/geopolitica/tempi-venturi/obama-il-perdente-che-non-sa-perdere

e qui:

http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=2143692&codiciTestate=1

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

La narrazione mondialista perde colpi

8 giugno 2016

vedi anche qui:

http://www.ansa.it/usa_2016/notizie/italia/2016/06/03/obanma-si-impappina-parlando-di-trump.-il-video-diventa-virale_5b1f9072-2839-48e3-9364-bc3c814239b4.html

Disastro Obama: aumentano le atomiche cinesi

17 maggio 2015

Ci si ricorderà che uno degli obiettivi principali di Obama era quello di allacciare relazioni amichevoli (di cooperazione) con la Cina, vedi quest’articolo del 15 novembre 2009, intitolato Obama: la Cina non è una minaccia:

“Affrontando nel discorso di Tokyo la questione dei diritti civili e umani in Cina, Obama ha di nuovo offerto un messaggio di apertura: «Con Pechino abbiamo differenze sul rispetto di libertà religiose e culturali, ma possiamo discuterne nell’ambito della partnership invece che del rancore. È importante avere una cooperazione pragmatica con Pechino, gli Stati Uniti non vogliono contenere la Cina. Al contrario, l’emergere di una Cina prospera diventa fonte di forza per la comunità internazionale».”

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2009/11/usa-obama-cina-minaccia.shtml?uuid=6ce02b46-d1f3-11de-8fa6-8227e7d190ff

Il risultato odierno (17 maggio 2015) della politica estera di Obama verso la Cina è il seguente:

“Dopo aver mantenuto per decenni un arsenale nucleare significativo ma numericamente lontano dai numeri di Usa e Russia, Pechino ha deciso di potenziare i suoi missili balistici intercontinentali (Icbm), in grado di colpire anche l’America. Il presidente Xi Jinping ha ordinato di aumentare il numero di testate atomiche trasportate da ogni vettore, finora limitata ad un ordigno per ogni missile. “Un mossa – scrive il New York Times – che secondo gli analisti e’ stata progettata a tavolino per contrastare il piano Usa di schierare un sistema di difesa antimissile piu’ robusto nel Pacifico” come quello che si sta realizzando in Europa.”

https://www.agi.it/estero/notizie/cina_xi_potenzia_missili_intercontinentali_

piu_testate_nucleari-201505170239-est-rt10003

Disastro Obama ha colpito ancora.

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Obama: nuovi livelli di fallimento

19 marzo 2015

L’amministrazione Obama sembra avere come scopo quello di illustrare al mondo nuovi livelli di fallimento.

L’ultimo è questo: Regno Unito, Francia, Germania e Italia hanno deciso di entrare come membri fondatori nella Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB), la banca d’investimento guidata dalla Cina.

Un vero e proprio “diplomatic disaster” per Obama, come scrive The Washington Times:

http://www.washingtontimes.com/news/2015/mar/18/obama-humiliated-as-allies-join-chinas-asian-infra/

Vedi anche qui:

http://www.formiche.net/2015/03/19/banca-sviluppo-cinese-usa-europa-italia/

e qui:

http://www.panorama.it/economia/cina-contro-usa-guerra-banca/

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Ecco dove ci ha portato Obama

7 febbraio 2015

Concluso negativamente il viaggio a Mosca di Hollande e della Merkel, la guerra in Ucraina, quella vera, sembra ormai a un passo.

Il 30 settembre avevo scritto:

“Vedremo fra poco, quando arriverà il Generale Inverno, cosa accadrà in Ucraina. Perché è evidente che solo allora si arriverà al culmine del conflitto su tale fronte.

Ci sono qui due contendenti (entrambi dotati di armi nucleari) che non possono perdere, pena la loro stessa sopravvivenza: l’internazionalismo di David Rockefeller e lo Stato russo.

C’è da aver paura, molta paura.

Siamo sull’orlo dell’Apocalisse.”

https://luigicocola.wordpress.com/2014/09/30/siamo-sullorlo-dellapocalisse/

Ecco dove ci ha portato Obama, questo premio Nobel per la pace.

Ma non senza la complicità assoluta della Merkel e di Hollande, il cui viaggio a Mosca appare essere solo una mossa propagandistica, come per dire: noi abbiamo voluto la pace fino all’ultimo.

Se aveste voluto veramente la pace, non avreste dovuto essere complici degli Stati Uniti d’America nel colpo di stato in Ucraina e nelle sanzioni alla Russia.

Avete seminato vento, ora raccoglieremo (noi tutti) tempesta.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Le élites dell’Occidente sono élites ignoranti?

7 settembre 2014

L’Occidente, così com’è attualmente, è simile nelle intenzioni ai Borg di Star Trek, la nota saga di fantascienza.

Ribadisco: nelle intenzioni.

Perché, in quanto a capacità di metterle in pratica, esso è lontanissimo dalle capacità dei Borg.

Il motto dei Borg è: “Voi sarete assimilati, la resistenza è inutile”.

Non appare affatto inutile, invece, la resistenza che i popoli non occidentali stanno opponendo attualmente all’Occidente.

L’Islam (grazie soprattutto alle sapienti strategie di George W. Bush e Obama) sta per ritornare alle sue gloriose epoche di proselitismo bellico (Obama, ancora uno sforzo e ci siamo!), la Russia (la terza Roma) è definitivamente ritornata ad essere una grandissima potenza militare ed economica, non parliamo poi della Cina, questo gigante possente e (per ora) silenzioso, ecc. ecc.

Ma perché l’Occidente vuole sottomettere il mondo intero?

Perché vuole imporre la sua cultura come naturale e universale (mentre non lo è affatto)?

Questo è il vero problema, non la resistenza degli altri popoli, delle altre culture.

Il concetto basilare che la propria cultura (qualunque essa sia) non è naturale e universale è stato affermato recentemente anche da Samuel P. Huntington, ma per sapere ciò basterebbe un buon manuale di antropologia culturale o di sociologia.

L’Occidente deve fermarsi un attimo e interrogarsi sulle sue problematiche.

Deve fare un po’ di autoanalisi.

Al contrario, le élites dell’Occidente si comportano in modo molto naïf, cioè in un modo lontano anni luce dalla profondità intellettuale che proprio l’Occidente, a differenza delle altre culture, ha da tempo conseguito e che è proprio il suo più grande orgoglio.

Queste élites mostrano di essere totalmente all’oscuro dei concetti fondamentali dell’antropologia culturale e della sociologia.

Queste élites mostrano di essere (e forse lo sono) élites ignoranti.

Copyright © 2014 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

L’internazionalismo è stato già sconfitto dall’Islam e dalla Russia

3 settembre 2014

Il 9 marzo ho scritto un post intitolato L’internazionalismo di David Rockefeller sarà fermato dalla Russia e dalla Cina, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/09/linternazionalismo-di-david-rockefeller-sara-fermato-dalla-russia-e-dalla-cina/

Oggi devo constatare che l’internazionalismo di David Rockefeller è stato già sconfitto dall’Islam e dalla Russia.

Per quanto riguarda l’Islam, è di ieri la notizia di una seconda decapitazione di un cittadino USA, vedi qui:

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Siria-il-boia-della-Jihad-tornato-Is-decapita-un-altro-reporter-Usa-ea172917-7d72-45f6-baad-df59d83d4add.html

e qui:

http://www.corriere.it/esteri/14_settembre_02/siria-nyt-video-isis-decapitazione-sotloff-180fafce-32c4-11e4-8a37-758af3cd4875.shtml

Questo è il risultato della demenziale strategia occidentale verso l’Islam. L’ISIS altro non è che il frutto di questa strategia. Era ovvio che destabilizzando Tunisia, Libia, Egitto, Siria, Iraq e Afghanistan, non ne sarebbe conseguito un Islam democratico, bensì un Islam guidato da istanze religiose (sarebbe bastato ricordare ciò che accadde in Iran sul finire degli anni settanta).

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/01/18/il-problema-delloccidente/

Adesso che opzioni sono rimaste a Obama riguardo l’Islam? Nessuna che abbia qualche possibilità di essere vincente.

Per quanto riguarda la Russia, ecco cosa scrive oggi Libero in un articolo intitolato Ucraina: “Accordo su cessate il fuoco con la Russia”. Nato e Ue contro Mosca: il terrore per il piano segreto di Vladimir Putin:

«Mosca e Kiev hanno trovato un accordo su un cessate il fuoco permanente nell’est dell’Ucraina. Lo fa sapere l’ufficio del presidente ucraino Petro Poroshenko , che in mattinata ha contattato telefonicamente il collega russo Vladimir Putin. Una boccata d’ossigeno per gli ucraini che segna probabilmente uno snodo cruciale nella crisi al centro dell’Europa e che in qualche modo avvalora quanto sostenuto, in privata sede, da alti ufficiali della Nato: “La Russia ha già vinto la guerra in Ucraina“. Parole che fanno capire a tutti, se ancora ce ne fosse bisogno, che lo schieramento di 4.000 uomini delle truppe dell’Alleanza atlantica nel Baltico non sono altro che un avvertimento a Vladimir Putin: fermati a Kiev e non toccare Estonia, Lituania e Lettonia. Sì, perché l’impressione è che l’Ucraina abbia di fatto perso la propria indipendenza politica. Gli analisti internazionali guardano con un misto di preoccupazione e ammirazione alle manovre a tenaglia portate avanti nell’Est dell’Ucraina dagli strateghi di Putin, dal ministro della Difesa Sergej Shojgu ai capi di aviazione, marina e forze speciali (Salykov, Bondarev, Chirkov, Shamanov). E la preoccupazione diventerebbe terrore se Putin spostasse tra qualche settimana l’attenzione sul Baltico, per l’annessione delle tre ex repubbliche sovietiche. ..

Cosa succede con le sanzioni – E poi c’è il piano economico-finanziario, con ripercussioni in grado di mettere in ginocchio tutta l’Europa. In ogni caso, la Germania trema per le ricadute sulle forniture energetiche. Se la Russia verrà attaccata, il primo risultato sarà bloccare l’approvvigionamento per l’estero. Se prenderà il controllo di Kiev, potrà a maggior ragione fare il bello e cattivo tempo. E comunque, “senza energia russa – è l’allarme strisciante a Berlino – sopravviveremmo per al massimo cinque mesi”. L’Ue e la neo-Alta rappresentante per le politiche estere comunitarie Federica Mogherini provano ad alzare la voce con Putin, minacciando sanzioni: “La partnership tra Unione e Mosca non esiste più per scelta della Russia”, attaccava ieri il ministro italiano. Come spiega Maurizio Ricci su Repubblica, le armi in mano all’Europa sono essenzialmente finanziarie. Un modo per piegare Putin potrebbe essere allargare il numero di banche russe da “bloccare” sui mercati europei. In più, potrebbe scattare il divieto per gli europei di investire in quelle stesse banche per più di 30 giorni (contro i 90 attuali), per chiudere i rubinetti di denaro che rendono forti le casse russe. Estrema arma: escludere dai mercati finanziarie comunitari i colossi dell’energia russa Rosneft, Gazprom, Lukoil o negarli prestiti. Ma sarebbero tutti colpi alla Tafazzi: fare male alla Russia significherebbe dare colpi mortali all’Europa, anche perché le banche europee (soprattutto italiane, austriache e francesi) vantano 200 miliardi di crediti a Mosca. Distruggere il mercato e le finanze russe significherebbe farsi molto, molto male con le nostre stesse mani.»

http://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/11682906/Ucraina—Accordo-su-cessate.html

Insomma, è la disfatta della folle ideologia internazionalista di David Rockefeller, di cui Obama è fedele esecutore.

Debbo qui ammettere che in post precedenti ho sbagliato nel considerare maldestro Obama: il fallimento della sua politica estera è dovuto all’assurdità e impraticabilità della folle ideologia internazionalista di David Rockefeller, non alla sua personale incapacità. Del resto nessuno potrebbe essere così cretino, neanche George W. Bush.

Per inciso, è anche il fallimento, che più chiaro non potrebbe essere, dell’Unione Europea.

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