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Lo spettacolare e stupefacente rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale

7 giugno 2017

Con il mondialismo il potere economico è diventato eversivo, vuole cioè rovesciare il potere costituito, lo Stato.

Lo Stato è l’istituzione politica che gestisce il potere della forza fisica: si tratta di una necessità della Ragione, anzi addirittura di un universale culturale.

Fu Bertrand Russell a distinguere i tre principali tipi di potere: il potere della forza fisica (“il sommo potere” secondo Norberto Bobbio), il potere economico e il potere della propaganda.

Ho esposto una teoria dello Stato in questo saggio:

Luigi Cocola, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, 3° ed., 2013, lulu.com

Come ho scritto in precedenza su questo blog:

«Però a partire dalla filosofia politica di John Locke (1690) è nato un tipo nuovo di ideologia antistato: sostanzialmente cristiana, ma formalmente filosofica, e verso la quale l’Occidente è indifeso, perché non ne riconosce la natura religiosa e irrazionale.

Nella cultura occidentale si è creata così, nel corso degli ultimi tre secoli, una capziosa e fallace Weltanschauung, la quale tenta di rendere razionale ciò che è invece assolutamente irrazionale: il mito dell’inutilità e della dannosità dello Stato.

Infatti eliminare i conflitti attuati con il potere della forza fisica è impossibile e da questa impossibilità nasce la necessità dello Stato, che è il mezzo naturale per gestire tali conflitti, sia che si tratti di aggressione di stranieri, sia che si tratti di torti reciproci all’interno di una comunità, come ci spiegò per la prima volta in modo approfondito Hobbes (Thomas Hobbes, Leviatano, Laterza, 2009, pag. 140 e pag. 142), ampliando e migliorando un concetto originale di Machiavelli (Niccolò Machiavelli, Il Principe, Rizzoli, 1991, pag. 128).»

https://luigicocola.wordpress.com/2014/05/03/siamo-in-mezzo-a-un-conflitto-mondiale-ma-nessuno-ne-parla/

Un esempio chiarissimo della capziosa e fallace Weltanschauung che intossica l’Occidente da tre secoli è Between Two Ages di Zbigniew Brzezinski, di cui ho scritto qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/03/anche-zbigniew-brzezinski-e-morto/

Occorre purtroppo notare che la stragrande maggioranza dell’intellighenzia dell’Occidente è posseduta da tale capziosa e fallace Weltanschauung.

Siamo al cospetto di uno spettacolare e stupefacente rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale.

Che non ha, né può avere, scusanti.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il mondialismo, la scienza e l’Islam

22 aprile 2017

Leggo sul Corriere della Sera del 20 aprile 2017 un articolo intitolato «La terra? È piatta e il sole le gira attorno». Polemiche in Tunisia:

“…una studentessa tunisina ha lavorato per 5 lunghi anni a una tesi di dottorato destinata finalmente a «rovesciare le leggi di Newton, Keplero e Einstein, vista la debolezza dei loro fondamenti e a proporre una nuova visione della cinematica degli oggetti conforme ai versetti del Corano». Ovvero? Semplice: che la terra è piatta e non si muove di un millimetro: è il sole a girarle attorno…

…Il fatto è che il suo lavoro godeva, com’è naturale, dell’appoggio del suo relatore, il professor Jamel Touir, già membro dell’Assemblea costituente in rappresentanza del partito laburista Ettakatol, il quale in un primo momento ha tentato di difendere l’impianto della tesi incriminata sostenendo che «la studentessa era stata incoraggiata da alcuni ricercatori americani che le hanno inviato delle pubblicazioni della Nasa».”

http://www.corriere.it/scuola/universita/17_aprile_20/terra-piatta-gira-intorno-tunisia-238d072c-25b8-11e7-83cc-292021888e47.shtml

Ignobilmente l’articolo in questione cerca di attenuare lo scandalo facendo notare che anche negli Stati Uniti d’America la scienza è avversata.

Ma in realtà gli USA sono all’avanguardia della scienza e della tecnica, come è ovvio, dato che si tratta dell’unico paese del pianeta a essere andato sulla luna.

Insomma, questo è l’Islam.

L’Islam che il mondialismo ritiene essere una religione come le altre e segnatamente come il Cristianesimo.

Dimenticando un fatto storico fondamentale: che la scienza è nata nell’Europa cristiana, è nata dal Cristianesimo, è un prodotto del Cristianesimo.

Come ho scritto in un vecchio post:

“Occorre puntualizzare che il Cristianesimo presenta sia lati negativi, che possono essere altamente distruttivi (ad esempio il Medio Evo), sia lati positivi, che hanno trasformato il mondo, costituendo la via del cambiamento, ossia la via di ciò che Jacques Monod indica come “una seconda evoluzione, quella culturale” (Jacques Monod, Il caso e la necessità, 1974, Mondadori, pag. 133).

Infatti è nell’ambiente cristiano che nacque e si sviluppò la scienza, laddove perfino il cosiddetto miracolo greco non era riuscito a darle i natali

…La scienza non è niente altro che un prodotto, anche se indiretto, del Cristianesimo e quindi l’Occidente non può rinunciare a questa religione, in quanto tagliare le radici da cui è nato l’albero della scienza sarebbe un’assoluta follia.

Quando noi osserviamo un qualsiasi oggetto fabbricato per mezzo della scienza, ad esempio un treno, un’automobile, un aereo, un computer, ecc. ecc., noi vediamo l’Occidente, o meglio, la potenza del potere creativo dell’Occidente.

Come ho spiegato in dettaglio nel suddetto saggio, questo potere creativo è un effetto, anche se indiretto, dei valori del Cristianesimo.”

https://luigicocola.wordpress.com/2012/07/28/cose-loccidente-2/

E anche:

“L’Occidente, innanzitutto, cos’è? È l’insieme delle culture nate dal crollo dell’Impero romano d’Occidente, crollo che fu provocato dal Cristianesimo (da cui il Medio Evo).

I pilastri dell’Occidente sono storicamente stati: la cultura italiana, quella inglese, quella francese e quella tedesca.

Se si va a leggere un manuale elementare di fisica, molto probabilmente ci si imbatterà in una breve biografia dei più importanti fisici della storia: sarà così possibile notare che quasi tutti appartengono a una delle quattro culture che ho citato.”

https://luigicocola.wordpress.com/2014/09/30/siamo-sullorlo-dellapocalisse/

E anche:

“Nell’ambiente creato in Italia dal Rinascimento, Leonardo e Galileo inventarono il metodo scientifico, ma la rivoluzione scientifica italiana abortì sia a causa delle invasioni straniere, che culminarono nel sacco di Roma del 1527 e che misero fine al Rinascimento, sia a causa del Papato, che condannò Galileo agli arresti domiciliari a vita.

A proposito del metodo scientifico e di Leonardo vedi 2, pagg. 32-33.

Quasi per miracolo, la scienza trovò in Inghilterra l’ambiente favorevole per svilupparsi, grazie al coraggio di Enrico VIII e al genio di Isaac Newton, che nacque proprio l’anno della morte di Galileo (1642).”

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/13/la-nemesi-delloccidente-possiamo-fermarla-con-la-ragione/

Il ritenere che le religioni siano tutte uguali è la dimostrazione lampante che le élites mondialiste sono élites ignoranti, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/09/07/le-elites-delloccidente-sono-elites-ignoranti/

E anche che il mondialismo è contro la Ragione, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/03/il-mondialismo-e-contro-la-ragione/

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

La nemesi dell’Occidente: possiamo fermarla con la Ragione

13 marzo 2017

Proprio ciò che ha determinato in passato l’eccezionale successo storico dell’Occidente, ossia l’odio verso lo Stato, oggi ne sta determinando la morte, essendosi incarnato nel mondialismo, che è la più recente e la più letale delle ideologie antistato (teoria unificata delle ideologie antistato).

È la nemesi dell’Occidente.

Diamo uno sguardo alla sua storia.

Tutto iniziò con Roma.

Essa portò a un livello quantitativamente mai visto prima lo schiavismo, che peraltro, in forma minore, si trovava anche nelle altre culture antiche, perfino nel miracolo greco.

Nacque quindi la rivoluzione antischiavista cristiana, che fece crollare la porzione occidentale dell’Impero romano, con il conseguente Medio Evo, mentre in oriente l’Impero romano riuscì a bloccare tale rivoluzione mediante il geniale stratagemma di Costantino il Grande, noto come cesaropapismo: accettando il Cristianesimo, ma subordinandolo allo Stato.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

Il Medio Evo non è un periodo della storia che si è manifestato dappertutto. Fu un peculiare fenomeno storico che si ebbe solo e unicamente nel territorio dell’ex Impero romano d’Occidente e fu causato dalla rivoluzione antischiavista cristiana, che fece crollare in questo territorio lo Stato (teoria del Cristianesimo). Nel territorio, per esempio, dell’attuale Grecia non ci fu affatto il Medio Evo.

Poi lo Stato, inevitabilmente, ritornò.

«Quando i popoli dell’Europa occidentale riuscirono molto faticosamente a risalire la china della civiltà, uscendo dal periodo lungo e buio del Medio Evo, essi raggiunsero tacitamente un compromesso funzionale tra forza e caritas.
La caritas, ovvero l’amore per il prossimo (1, Matteo, 22,39), è un modo per esprimere la proibizione della forza: non si può infatti usarla verso chi si ama.
In altre parole venne stipulato un patto di limitazione della forza, in modo da impedire lo schiavismo da un lato e da permettere lo Stato dall’altro.»
(1, pagg. 81-82)

Lo Stato ricomparve perché è una necessità razionale, anzi è un universale culturale, come p.e. il tabù dell’incesto e i riti funebri (teoria dello Stato).

«Lo Stato, in conclusione, è una necessità.
Per convincersi di ciò, basta immaginare la situazione di un gruppo di naufraghi su un’isola deserta, senza tirare in ballo lo stato di natura.
Tali naufraghi, prima o poi, si sceglieranno un capo, il quale potrà comandare la loro forza trasferita, in modo da assicurare la coordinazione e la strategia per quanto riguarda l’«aggressione di stranieri» e la terzietà e l’imparzialità per quanto riguarda i «torti reciproci».
Si tratta dunque del modo di gestire efficacemente il potere della forza fisica in tutti i gruppi umani che gestiscono tale potere (anche nei piccoli gruppi e perfino quando non c’è il fattore “territorio” di cui scrive Weber, vedi 5, pag. 33).»
(2, pag. 22)

Ma esisteva ora in Occidente, grazie al Cristianesimo, una realtà nuova: lo Stato non schiavista (per quanto riguarda la schiavitù moderna vedi 1, pagg. 83-85).

Non essendoci più in Occidente la macchina costituita dalla schiavitù, diventò proficuo, anzi necessario, esplorare la possibilità di altri tipi di macchina, si creò cioè un ambiente favorevole alla rivoluzione scientifica, proprio ciò che era mancato ad Archimede di Siracusa, il grande genio scientifico dell’antichità.

Come è noto Archimede venne ucciso, così racconta Plutarco, da un soldato romano, il che può essere visto come una buona metafora dell’uccisione della scienza operata dallo Stato schiavista romano: perché la macchina costituita dalla schiavitù era più conveniente di qualsiasi altra.

«Il Cristianesimo presenta sia lati negativi, che possono essere altamente distruttivi, sia lati positivi, che sono stati il motore della storia e che hanno trasformato il mondo, costituendo la via del cambiamento, ossia la via “di una seconda evoluzione, quella culturale” (34, pag. 133). Infatti, come vedremo nel capitolo 2, il Cristianesimo distrusse nell’Europa occidentale, anche se molto lentamente, il sistema schiavistico romano. Ciò rese possibile nell’Europa occidentale, dopo il Medio Evo, la realizzazione di una civiltà meccanizzata, qual è quella attuale, proprio perché non c’erano più gli schiavi a costituire la forza lavoro.
In altre parole, finché ci furono gli schiavi a costituire la forza lavoro, non si sentì il bisogno né di creare macchine, né di utilizzarle.
Come nota Ludovico Geymonat, un filosofo della scienza:
“Ricordiamo a tal proposito che Marco Terenzio Varrone, descrivendo gli strumenti con i quali si lavora la terra, riferisce testualmente che «alcuni li dividono in tre categorie: strumenti parlanti, strumenti semiparlanti e strumenti muti. I primi sono gli schiavi, i secondi i buoi, e gli ultimi gli strumenti inanimati». Queste parole confermano con rude chiarezza come la schiavitù fosse effettivamente concepita – nell’antichità – quale vera e propria macchina, e potesse quindi distogliere dalla ricerca di altre macchine che per lo meno all’inizio sarebbero state meno comode ed efficienti.”
(39, vol. 1, pag. 300)»
(1, pagg. 51-52)

Nell’ambiente creato in Italia dal Rinascimento, Leonardo e Galileo inventarono il metodo scientifico, ma la rivoluzione scientifica italiana abortì sia a causa delle invasioni straniere, che culminarono nel sacco di Roma del 1527 e che misero fine al Rinascimento, sia a causa del Papato, che condannò Galileo agli arresti domiciliari a vita.

A proposito del metodo scientifico e di Leonardo vedi 2, pagg. 32-33.

Quasi per miracolo, la scienza trovò in Inghilterra l’ambiente favorevole per svilupparsi, grazie al coraggio di Enrico VIII e al genio di Isaac Newton, che nacque proprio l’anno della morte di Galileo (1642).

«Per inciso, la nascita del capitalismo non ha niente a che fare con il calvinismo (come fu erroneamente ipotizzato da Max Weber, 44). Infatti Ian Robertson, un sociologo, giustamente scrive a questo proposito:
“…mentre il primo capitalismo non si sviluppò nella Scozia calvinista, l’Inghilterra non calvinista dette i natali alla rivoluzione industriale.”
(2, pag. 441)
Ciò poté realizzarsi perché c’era prima stato lo scisma di Enrico VIII, senza il quale Newton, invece di essere nominato baronetto e presidente della Royal Society of London for Improving Natural Knowledge, avrebbe fatto la fine di Galileo, la scienza in Inghilterra sarebbe stata annientata come lo fu in Italia, e noi oggi, probabilmente, andremmo ancora a cavallo.»
(1, pag. 55)

Così nacque il capitalismo, che non nacque affatto dal Medio Evo come molti scioccamente pensano, nacque invece dalla rivoluzione scientifica, perché il capitalismo non è niente altro che la fabbrica meccanizzata.

La rivoluzione industriale è l’effetto della rivoluzione scientifica: rivoluzione scientifica → fabbrica meccanizzata → rivoluzione industriale → capitalismo.

«Sia la scienza, sia il capitalismo (che è basato sulla fabbrica meccanizzata, ossia sulla scienza) sono figli del Cristianesimo. Magari figli inaspettati e non voluti, ma pur sempre figli.»
(1, pag. 53)

L’eccezionale successo storico dell’Occidente è iniziato in questo modo: facendo crollare lo Stato schiavista romano.

Il Cristianesimo ha donato al genere umano sia l’eliminazione dello schiavismo che la scienza.

Purtroppo, come ho già scritto, ogni cosa ha un costo e il costo di questi due doni incommensurabili è l’odio verso lo Stato, che si è incarnato oggi nell’ideologia mondialista.

A questo proposito vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/11/discolparsi-incolpando-altri/

È quindi appropriato parlare di nemesi dell’Occidente.

Ma siamo esseri dotati di Ragione e possiamo quindi discernere e scegliere.

Sta a noi accettare i benefici del Cristianesimo, il suo lato positivo, e rifiutarne i costi, il suo lato negativo.

È imperativo, quindi, neutralizzare coloro che oggi vogliono continuare stupidamente la rivoluzione antischiavista cristiana contro lo Stato: non ce n’è più bisogno, perché lo schiavismo è stato da tempo definitivamente eliminato.

—————

1) Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, 3° ed., 2012, lulu.com

2) Luigi Cocola, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, 3° ed., 2013, lulu.com

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il non detto mostruoso e ripugnante dell’Occidente attuale

9 marzo 2017

L’Occidente dei nostri giorni ha un segreto ripugnante, un non detto mostruoso.

Che è il seguente.

La sua classe dirigente è costituita da fanatici religiosi che vogliono distruggere i loro popoli, per adempiere la prescrizione contenuta nell’Apocalisse di Giovanni di eliminare lo Stato.

È una élite in preda a una letale possessione memetica.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Ideologie antistato come vacche sacre

5 marzo 2017

Gli indiani hanno le vacche sacre, noi occidentali abbiamo le ideologie antistato, delle quali il mondialismo o globalismo costituisce l’ultimo e più letale esempio.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

Si tratta in entrambi i casi di una credenza religiosa che ha effetti nocivi su coloro che in essa credono.

Il mondialismo, comunque, è estremamente più nocivo della zoolatria riguardante la vacca indiana, in quanto ci si può benissimo nutrire di altro, mentre il mondialismo nel lungo periodo distruggerà l’Occidente: esso verrà sostituito dall’Islam, che non è affatto contro lo Stato e che lo restaurerà appena diventerà maggioranza nei territori degli ex Stati occidentali.

Ovviamente saranno Stati islamici, ossia Stati in cui quasi tutta la popolazione è di religione islamica, come lo divenne per esempio il territorio dell’Impero bizantino dopo la caduta di Costantinopoli nel 1453.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/11/27/lunico-risultato-che-loccidente-otterra/

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Un vento di rivolta soffia in Occidente contro il mondialismo

9 febbraio 2017

Negli Stati Uniti d’America, 8 febbraio 2017:

More than half of U.S. voters said they approve of Trump’s controversial travel ban, poll shows

«More voters approve of President Trump’s controversial executive order on immigration than they do of nearly any other of his orders, a new poll out Wednesday found.

More than half (55%) of registered voters said they approve of the order — which bars people from seven Muslim-majority countries and all refugees from entering the U.S. — while only 38% said they disapprove, the latest Morning Consult/Politico poll found.

That would represent the highest rating found in a Morning Consult/Politico poll for any of the executive orders Trump has signed so far…»

http://www.nydailynews.com/news/politics/55-voters-approve-trump-travel-ban-poll-shows-article-1.2967046

In Europa, 7 febbraio 2017:

What Do Europeans Think About Muslim Immigration?

«…Drawing on a unique, new Chatham House survey of more than 10,000 people from 10 European states, we can throw new light on what people think about migration from mainly Muslim countries. Our results are striking and sobering. They suggest that public opposition to any further migration from predominantly Muslim states is by no means confined to Trump’s electorate in the US but is fairly widespread.

In our survey, carried out before President Trump’s executive order was announced, respondents were given the following statement: ‘All further migration from mainly Muslim countries should be stopped’. They were then asked to what extent did they agree or disagree with this statement. Overall, across all 10 of the European countries an average of 55% agreed that all further migration from mainly Muslim countries should be stopped, 25% neither agreed nor disagreed and 20% disagreed.

Majorities in all but two of the ten states agreed, ranging from 71% in Poland, 65% in Austria, 53% in Germany and 51% in Italy to 47% in the United Kingdom and 41% in Spain. In no country did the percentage that disagreed surpass 32%…»

https://www.chathamhouse.org/expert/comment/what-do-europeans-think-about-muslim-immigration

In Italia, 7 febbraio 2017:

Blocco immigrazione: oltre la metà degli italiani sta con Trump
Più della metà degli italiani appoggia il decreto con cui il neo presidente Trump ha deciso di bloccare l’entrata negli Usa ai cittadini di 7 Paesi musulmani

«Più della metà degli italiani appoggia il decreto con cui il neo presidente americano Donald Trump ha deciso di bloccare l’entrata negli Usa ai cittadini di sette Paesi musulmani (Iran, Siria, Iraq, Somalia, Sudan, Yemen e Libia). Lo rivela un sondaggio di Index Research.

La stretta sull’immigrazione sta facendo discutere con toni accesi l’intero pianeta. E mentre l’Europa si indigna e negli Stati Uniti si consuma una guerra giudiziaria a colpi di ricorsi e contro ricorsi, la maggioranza della popolazione italiana si schiera proprio con Trump.

Alla domanda “Lei è favorevole o contrario a bloccare l’immigrazione?” il 56, 4% degli intervistati ha risposto di essere favorevole. A dichiararsi contrario è stato il 37,8%. Mentre il 5,8% non ha preso posizione…»

http://www.affaritaliani.it/politica/blocco-immigrazione-oltre-la-meta-degli-italiani-sta-con-trump-462516.html

Abraham Lincoln? È un pazzo, praticamente!

24 gennaio 2017

Leggo sul Fatto Quotidiano quest’articolo intitolato Usa, gaffe del sociologo De Masi: scambia parole di Lincoln con discorso di Trump. Poi si corregge (23 gennaio 2017):

«Gaffe del sociologo Domenico De Masi, durante la trasmissione Omnibus (La7), dedicata alla figura del neo-presidente degli Usa, Donald Trump. Il piccolo impasse avviene quando l’esperto di public speaching, Alberto Castelvecchi, osserva: “Trump è la quintessenza di un modo di essere americani. Non possiamo capire Trump se prima non comprendiamo l’America. Vi leggo questa cosa: ‘Noi abbiamo un compito davanti. Che questa nazione guidata da Dio abbia una rinascita di libertà, e che l’idea di un governo del popolo, fatto dal popolo, per il popolo non scompaia dalla terra’”. De Masi, autore del rapporto “Lavoro 2015” a lui commissionato dal M5S, insorge: “E’ un pazzo, praticamente! Sono le parole di un pazzo! Rileggile di nuovo”. “Ti dico chi è”, replica Castelvecchi. De Masi, capendo di essere caduto in errore, corregge il tiro: “Detto oggi, è un pazzo”. Il brano letto da Castelvecchi, infatti, è un estratto del discorso pronunciato da Abramo Lincoln a Gettysburg nel 1863. “Questa è la definizione di democrazia” – precisa il linguista – “che da 152 anni si continua a studiare ed è stata anche riaffermata da Barack Obama nei suoi discorsi”. “Certo, certo, sì. Lo sappiamo” – ribadisce De Masi – “Oggi quella definizione è di un pazzo”…»

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/23/usa-gaffe-del-sociologo-de-masi-scambia-parole-di-lincoln-con-discorso-di-trump-poi-si-corregge/3335042/

Ecco il video, esilarante, ma anche tragico:

Giustamente sul Primato Nazionale, nell’articolo intitolato Gaffe del sociologo anti-Trump: “Parole di un pazzo”. Ma la cit. era di Lincoln (Video), scrivono:

«Ma il punto è che per l’intellighenzia schierata a sinistra chiunque pronunci le parole “popolo”, “sovranità” e “Nazione” è da additarsi come un populista, come un pazzo per l’appunto. Poco conta il fatto che non sia necessario possedere una laurea in scienze politiche per comprendere che qualsivoglia riferimento alla sovranità popolare e alla libertà siano parte integrante di tutti i sistemi democratici (almeno dal punto di vista teoretico). D’altronde l’etimo della parola democrazia non vuol dire proprio “governo del popolo”? Domanda retorica, ovviamente. Ma non per i professoroni che vanno in tv a lanciare invettive contro il “pericolo populista”…»

http://www.ilprimatonazionale.it/politica/gaffe-del-sociologo-anti-trump-parole-di-un-pazzo-ma-la-cit-era-di-lincoln-video-56298/

Questa è la tragica situazione dell’Italia.

E di tutto l’Occidente.

Come ho scritto in un precedente post:

«Purtroppo nella cultura occidentale si è creato il mito dell’inutilità, anzi della dannosità dello Stato

…Generazioni e generazioni e generazioni di filosofi, di politologi, di sociologi, di antropologi culturali, di accademici e di intellettuali hanno ripetuto questo colossale errore.

Essi sono vissuti dentro questo colossale errore.

È tempo che questo colossale errore, che è un vero e proprio delirio culturale, venga compreso ed eliminato.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/18/il-mondialismo-e-un-delirio-culturale/

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Ulteriori considerazioni su George Soros e sull’Occidente

23 gennaio 2017

Ho già scritto su George Soros:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/01/20/george-soros-insulta-il-popolo-degli-stati-uniti-damerica/

Ci sono da fare due ulteriori considerazioni su di lui e sull’Occidente.

1) La sua Open Society (che è una società senza Stato) è l’ennesima prova che la mia interpretazione del mondialismo è veritiera (cioè che il mondialismo appartiene alla classe delle ideologie antistato, vedi la mia teoria unificata delle ideologie antistato).

Contrariamente a ciò che molti pensano, il mondialismo (detto anche globalismo, o internazionalismo liberale, o internazionalismo di David Rockefeller; in inglese globalism, in francese mondialisme) non ha affatto lo scopo di creare un unico Stato mondiale e quindi un unico governo mondiale, bensì ha lo scopo di eliminare lo Stato dalla faccia della terra.

2) George Soros è un ebreo internazionalista e, come ho scritto più volte, gli ebrei internazionalisti sono tali a causa della Diaspora (e non a causa della loro religione):

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/14/il-ruolo-degli-ebrei-nel-mondialismo/

Ma, oltre a ciò, occorre anche considerare un fatto fondamentale:

«In 1951, Soros earned a Bachelor of Science in philosophy and a Master of Science in philosophy in 1954, both from the London School of Economics.[32]»

https://en.wikipedia.org/wiki/George_Soros

Questo significa che George Soros è stato profondamente indottrinato a quell’autentico delirio culturale che è il mondialismo.

Il mondialismo è un delirio culturale della cultura occidentale, delirio culturale che ha la sua origine nel millenarismo, la dottrina eversiva contenuta nell’Apocalisse di Giovanni (l’ultimo libro del Nuovo Testamento).

Come ho scritto in un post precedente:

«Da circa tre secoli (ossia dal 1690, anno di pubblicazione dei Two Treatises of Government di John Locke) questo delirio culturale ha assunto forma filosofica, svincolandosi così dalla religione cristiana ed entrando così a far parte del patrimonio culturale laico dell’Occidente.

La conseguenza è che, da generazioni e generazioni, gli studenti delle università occidentali vengono sistematicamente indottrinati a questo delirio culturale.»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/01/14/le-idee-politiche-di-richard-dawkins-non-centrano-nulla-con-la-teoria-dei-memi/

Quindi il globalismo di George Soros, con tutta probabilità, è dovuto più al Cristianesimo che alla Diaspora.

L’Occidente, che è un prodotto del Cristianesimo occidentale (a differenza di quello orientale, si tratta di un Cristianesimo eversivo), non può incolpare per la sua eversione nessun altro se non se stesso, il suo proprio nucleo costitutivo:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/28/per-una-visione-storica-del-mondialismo/

Quest’eversione in passato ha avuto anche effetti estremamente positivi (da cui l’estremo successo storico dell’Occidente):

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/11/discolparsi-incolpando-altri/

Ma oggi ha solo e unicamente effetti negativi.

Infatti, come ho scritto in un post precedente:

«Si tratta, in altre parole, della persistenza altamente irrazionale e altamente nociva dell’imperativo cristiano di eliminare lo Stato nell’inconscio collettivo dell’Occidente.

Ciò accade perché l’Occidente non ha consapevolezza delle origini storiche del Cristianesimo: non ha affatto sviluppato una capacità critica nei suoi confronti.

La cultura occidentale è per conseguenza una cultura apocalittica e altamente instabile.

E ciò è terrificante, considerando le armi nucleari dell’Occidente.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il mondialismo è un delirio culturale

18 novembre 2016

L’Occidente soffre, ha sempre sofferto, di una malattia cronica con andamento a poussées, cioè un andamento in cui si alternano fasi di riacutizzazione e di remissione.

Questa malattia cronica, di cui solo l’Occidente soffre, consiste nell’odio verso lo Stato, odio che è un portato del Cristianesimo, come ho più e più volte spiegato.

È una malattia perché lo Stato è una necessità razionale, è un universale culturale (esattamente come il tabù dell’incesto e i riti funebri).

Come scrive Norberto Bobbio: “la società senza Stato” è un “salto fuori della storia” (Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124).

Queste parole di Bobbio sono un modo elegante per dire che lo Stato è indispensabile e che è sempre esistito.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/08/10/ma-lo-stato-e-sempre-esistito-oppure-e-uninvenzione-recente/

Purtroppo nella cultura occidentale si è creato il mito dell’inutilità, anzi della dannosità dello Stato.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/10/23/il-mito-della-dannosita-dello-stato/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/05/16/ce-voluto-un-po/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/01/25/smentite-le-idiozie-di-locke-e-di-rousseau-sullo-stato-di-natura/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

Generazioni e generazioni e generazioni di filosofi, di politologi, di sociologi, di antropologi culturali, di accademici e di intellettuali hanno ripetuto questo colossale errore.

Essi sono vissuti dentro questo colossale errore.

È tempo che questo colossale errore, che è un vero e proprio delirio culturale, venga compreso ed eliminato.

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Come influenzare chi è in preda alla follia?

28 ottobre 2016

La mia analisi del mondialismo (globalism in inglese, mondialisme in francese) è alquanto differente dalle analisi correnti.

Se la mia analisi è giusta, ne consegue che il mondialismo è da considerarsi una psicosi collettiva di natura religiosa, come p.e. la caccia alle streghe che afflisse l’Occidente (in verità più i protestanti che i cattolici) dal Quattrocento al Settecento.

È da ricordare a questo proposito il processo delle streghe di Salem del 1692, che si svolse in ambiente religioso puritano, cioè proprio l’ambiente religioso da cui è nato l’internazionalismo di David Rockefeller, vale a dire il mondialismo, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

Non è certamente con argomenti razionali che si può influenzare coloro che sono in preda a una psicosi religiosa collettiva.

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