Posts Tagged ‘per resuscitare un popolo di larve e di morti’

Lo Stato italiano non c’è più

11 aprile 2017

Leggo sul Giornale questo articolo del 24 marzo 2017:

Treviso, giudice inseguito in auto: “Mi armo, lo Stato non c’è più”

«…Il problema della legittima difesa, continua Mascolo, “è un problema di secondo grado – accusa – come quello di asciugare l’acqua quando si rompono le tubature. Il vero problema sono le tubature e, cioè, che lo Stato ha perso completamente e totalmente il controllo del territorio, nel quale, a qualunque latitudine, scorrazzano impunemente delinquenti di tutti i colori”…»

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/treviso-giudice-inseguito-auto-mi-armo-stato-non-c-pi-1378712.html

Il 30 settembre 2012 avevo scritto un post intitolato Il collasso cronico dello Stato italiano: cos’è e perché esiste:

«Non c’è alcun dubbio che lo Stato italiano è uno Stato cronicamente collassato (un eufemismo per non dire che è uno Stato fallito).

Questa palese, ma spiacevole, realtà viene taciuta dai politici italiani e da coloro che vivono grazie a questi ultimi, intendo coloro che lavorano nei mass media italiani. Ma anche coloro che costituiscono la cultura italiana tacciono: è un tacere di tutti, una sorta di rimozione collettiva.
E il resto del mondo fa finta di credere che le cose italiane stiano realmente come gli italiani vorrebbero.

Ma l’ingovernabilità, la malagiustizia, la pervasiva corruzione dei politici, l’assenza (salvo eccezioni) di meritocrazia (che è nell’interesse del popolo, perché consente di avere l’uomo giusto al posto giusto), l’istituzione politica delle regioni, la questione meridionale, ecc. ecc., sono tutti sintomi inequivocabili di un’estrema debolezza del potere centrale. Per non parlare poi del piccolo particolare rappresentato dal fatto che la criminalità organizzata controlla vastissime porzioni del territorio dello Stato italiano, ossia almeno diverse regioni.

A questo proposito, occorre ricordare che la definizione universalmente accettata di Stato è quella di Max Weber:

“…lo Stato è quella comunità umana che all’interno di un determinato territorio – quello del «territorio» costituisce un segno distintivo – rivendica per sé (con successo) il monopolio dell’uso legittimo della forza fisica.”
(Max Weber, La politica come professione, Armando, 2005, pagg. 32-33).

Qual è la causa del collasso cronico dello Stato italiano?

Non essendoci in Italia la separazione tra Stato e Chiesa (né tantomeno la cosiddetta soluzione inglese, ossia la subordinazione della Chiesa allo Stato, invenzione antichissima di Costantino il Grande, che fu adottata non solo dagli inglesi, ma anche da altri popoli nordici, p.e. i norvegesi), lo Stato italiano è collassato, perché il principio cardine del Cristianesimo è il divieto assoluto della forza fisica, perfino come legittima difesa (principio che confligge ovviamente con lo Stato)…».

https://luigicocola.wordpress.com/2012/09/30/il-collasso-cronico-dello-stato-italiano-cose-e-perche-esiste/

Vedi anche quest’altro mio post del 2 novembre 2012:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/11/02/e-sbagliato-spiegare-i-difetti-della-societa-italiana-in-termini-di-questione-morale/

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Più della metà degli italiani vuole il blocco dell’immigrazione

7 febbraio 2017

Leggo su affaritaliani.it:

Blocco immigrazione: oltre la metà degli italiani sta con Trump
Più della metà degli italiani appoggia il decreto con cui il neo presidente Trump ha deciso di bloccare l’entrata negli Usa ai cittadini di 7 Paesi musulmani

«…La stretta sull’immigrazione sta facendo discutere con toni accesi l’intero pianeta. E mentre l’Europa si indigna e negli Stati Uniti si consuma una guerra giudiziaria a colpi di ricorsi e contro ricorsi, la maggioranza della popolazione italiana si schiera proprio con Trump.

Alla domanda “Lei è favorevole o contrario a bloccare l’immigrazione?” il 56, 4% degli intervistati ha risposto di essere favorevole. A dichiararsi contrario è stato il 37,8%. Mentre il 5,8% non ha preso posizione…»

http://www.affaritaliani.it/politica/blocco-immigrazione-oltre-la-meta-degli-italiani-sta-con-trump-462516.html

Insomma il governo italiano e Papa Bergoglio vogliono l’immigrazione incontrollata, più della metà degli italiani non la vuole affatto.

Il governo italiano e Papa Bergoglio incarnano le forze della disgregazione e vogliono disgregare l’Italia e il popolo italiano: cosa aspetta quest’ultimo a ribellarsi?

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La volontà di suicidarsi degli italiani

28 gennaio 2017

Eurispes, Rapporto Italia 2017. Permangono sacche di difficoltà economiche: quasi la metà delle famiglie non arriva a fine mese (26 gennaio 2017)

«Il 48,3% delle famiglie non riesce ad arrivare alla fine del mese e il 44,9% per arrivarvi sono costrette a utilizzare i propri risparmi. Solo una famiglia su quattro risparmia. Le rate del mutuo per la casa sono un problema nel 28,5% dei casi, mentre per il 42,1% di chi è in affitto lo è pagare il canone. Il 25,6% delle famiglie ha inoltre difficoltà a far fronte alle spese mediche. Molti hanno dovuto mettere in atto strategie anti-crisi come tornare a casa dai genitori (13,8%), farsi aiutare da loro economicamente (32,6%) o nella cura dei figli per non dover pagare nidi privati o baby sitter (23%).»

http://www.eurispes.eu/content/eurispes-rapporto-italia-2017-permangono-sacche-di-difficolt%C3%A0-economiche-quasi-la-met%C3%A0-delle

E il PD è sempre il primo partito italiano nei sondaggi, vedi qui:

http://www.termometropolitico.it/1242625_media-sondaggi-al-24-gennaio-brusco-calo-movimento-5-stelle.html

Come è possibile questo? Come è possibile che di fronte all’immane disastro causato dall’euro e dall’Unione Europea, cioè dal mondialismo, gli italiani continuino a voler votare il PD, che è il partito mondialista italiano per antonomasia?

È quindi lecito parlare di volontà di suicidarsi degli italiani.

Ciò che scrissi tre anni fa, commentando il Rapporto Italia 2014 dell’Eurispes, secondo il quale il 30,8% degli italiani non arrivava a fine mese, a maggior ragione lo ripeto adesso:

Cosa aspettano gli italiani a reagire?

Sempre più spesso mi viene in mente quel passo di Giuseppe Prezzolini che ho già ricordato in un post precedente, passo nel quale gli italiani sono definiti come «un popolo di larve e di morti».”

https://luigicocola.wordpress.com/2014/01/30/un-popolo-di-larve-e-di-morti/

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Forse mi è venuto l’Alzheimer

25 settembre 2016

«È tornato sul tema del suo ritorno in chiusura di giornata, Grillo, quando ha salutato la folla con il suo intervento conclusivo: «Vi ricordate quando ho fatto un passo di lato? Io non ci ho mai proprio veramente creduto. Ho cercato di dividere il politico dal comico perché voi, la stampa, volevate quella cosa lì», ha aggiunto. Parlando di Renzi lo ha definito: «Questo menomato morale che abbiamo al governo». Ha intonato un blues prima di parlare, poi ha ripercorso, ma in tono più giocoso tutti i temi già affrontati durante la giornata, ricordando spesso Gianroberto Casaleggio che prima sentiva 4-5 volte al giorno, «lo facevo ridere» racconta «e ora lo sento tutti i giorni con sedute spiritiche» [il neretto è mio]. «Volevo fare un passo di lato ma la scomparsa di Gianroberto mi pone di nuovo qua. E ho di nuovo entusiasmo. Mi sto allenando per fare a nuoto da Malta a Palermo», ha concluso Beppe Grillo la prima giornata di “Italia 5 stelle” a Palermo…

…All’ipotesi di farsi da parte per lasciare il campo a un altro leader, Grillo ha risposto di no: «Io farò il capo politico, prenderò delle decisioni, perché alla fine qualcuno deve prendere delle decisioni [il neretto è mio], prima le prendeva Casaleggio e le prendevamo insieme, era diverso. Adesso sono da solo. Ci sono a tempo pieno, non farò nessun passo di lato. Voglio stare con il Movimento fino alle elezioni e vincerle. Vogliamo dimostrare che possiamo governare Torino, Roma, Palermo, Genova, Livorno anche con gli sbagli che abbiamo fatto. Questa storia ci serve e ci dà degli anticorpi».»

http://www.corriere.it/politica/16_settembre_24/grillo-palermo-ora-che-possiamo-vincere-cambiano-legge-elettorale-movimento-5-stelle-73127306-824b-11e6-8b8a-358967193929.shtml

«PALERMO – Nessun passo di lato. Anzi. Beppe Grillo si riprende la guida del M5s anche perché – dirà subito dopo – “io a quel passo di lato” annunciato un anno fa da Imola “non ci ho mai creduto”. Piuttosto, “siamo davanti alla prima fase di un grande esperimento, ci sarà una seconda fase e la inaugureremo stasera”. Il leader del Movimento 5 stelle annuncia la svolta. E riafferma il proprio ruolo al vertice: “Io farò il capo politico – è la vera novità rilanciata nel corso della giornata – e prenderò delle decisioni perché alla fine qualcuno deve prendere delle decisioni [il neretto è mio]. Prima le prendeva Gianroberto Casaleggio e le prendevamo insieme, era diverso. Adesso sono da solo. Ci sono a tempo pieno, nessun passo di lato. Vogliamo dimostrare che possiamo governare Torino, Roma, Palermo, Genova, Livorno anche con gli sbagli che abbiamo fatto. Questa storia ci serve e ci dà degli anticorpi”…

…A salire sul palco di Palermo, oltre a Grillo, anche i membri del direttorio. Roberto Fico (Vigilanza Rai) ha sottolineato: “Quando Beppe dice di tornare alle origini dice che le origini sono fondamentali: quelle sono la bussola del M5s ed è così che si diradano le nebbie. Fedeli a noi stessi”. E poi: “Credo in un movimento senza leader [il neretto è mio], trasparente, orizzontale. Un Movimento che non ha paura di dirsi le cose in faccia”. E, tra gli applausi della platea conclude: “Mai più leader [il neretto è mio], mai più deleghe”.»

http://palermo.repubblica.it/politica/2016/09/24/news/grillo

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Forse mi è venuto l’Alzheimer: non riesco a capire bene quanto riportato dal Corriere della Sera e dalla Repubblica.

È Beppe Grillo il leader del Movimento cinque stelle, come afferma Grillo stesso, oppure il Movimento cinque stelle non ha un leader, come afferma Roberto Fico?

Grillo sente sul serio Gianroberto Casaleggio “tutti i giorni con sedute spiritiche”, oppure è una battuta?

Ho le idee confuse.

Sarà l’Alzheimer.

Oppure lo Zeitgeist, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/02/viviamo-in-unepoca-di-rincretinimento/

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Perché la destra italiana è in consonanza con l’Islam

21 settembre 2016

É noto che la destra italiana sia in consonanza con l’Islam: il caso Pietrangelo Buttafuoco ne è la dimostrazione vivente.

Non è strano, considerate le pretese identitarie della destra italiana?

Dopotutto, la sede della Chiesa di Roma non si trova in Italia?

Non è Roma la capitale d’Italia?

Non fu Benito Mussolini a stipulare i Patti Lateranensi?

Questa stranezza deve ben avere una spiegazione.

Eccola: la causa della consonanza con l’Islam è da individuarsi nella Weltanschauung della destra italiana, Weltanschauung che è il frutto avvelenato delle peggiori filosofie europee, cioè quella del tradizionalismo (p.e. Evola) da un lato e quella dell’irrazionalismo (p.e. Nietzsche, Sorel, ecc.) dall’altro.

Sono entrambe filosofie avverse alla Ragione, anzi la detestano, la considerano il peggiore dei mali.

E non è affatto infrequente imbattersi, nelle famiglie italiane della borghesia (o più precisamente: nelle famiglie in cui non si è mai votato per il PCI), in atteggiamenti di disprezzo della Ragione e della cultura, ciò che è, precisamente, un triste strascico, un’eredità sciagurata, del fascismo storico.

Ebbene, anche l’Islam è contro la Ragione, direi in modo estremo.

Una prova lampante di ciò ci è fornita dal numero dei mussulmani che hanno ricevuto il Premio Nobel in materie scientifiche: sono solo tre (uno in fisica, due in chimica).

Vedi qui:

https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Muslim_Nobel_laureates

Non c’è altro da dire e non voglio qui dilungarmi in paragoni con altre religioni monoteistiche.

La destra italiana è quindi in consonanza con l’Islam perché entrambi odiano la Ragione.

La destra italiana, in ultima analisi, non è affatto identitaria come finge di essere (non solo per via dell’incompatibilità tra Cristianesimo e Islam, ma anche perché il metodo scientifico è stato inventato qui, in Italia, da chi parlava la nostra lingua, l’italiano!), è una sciagura assoluta per l’Italia e non riuscirà mai a salvarla dal mondialismo (proprio l’Islam viene usato dai mondialisti per eliminare lo Stato!).

Bisogna mettere da parte questa destra.

Bisogna crearne un’altra.

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La suprema ipocrisia del mondialismo

28 agosto 2016

Leggo che Sergio Marchionne ha dichiarato:

«” Il perseguimento del mero profitto scevro da responsabilità morale non ci priva solo della nostra umanità ma mette a repentaglio anche la nostra prosperità a lungo termine. Per questo sono convinto che ci troviamo a un bivio cruciale. Creare le condizioni per un cambiamento virtuoso è la sfida del nostro tempo”. Così ha parlato il Ceo di Fca e presidente e Ceo di Ferrari, Sergio Marchionne, alla premiazione della Rotman European Trading Competition, alla Luiss aggiungendo che “la forza del libero mercato in un’economia globale è fuori discussione. Nessuno di noi può frenare o alterare il funzionamento dei mercati e non credo neppure sia auspicabile”, ha detto ancora Marchionne, “questo campo aperto è la garanzia per tutti di combattere ad armi pari. E’ l’unica strada per avere accesso a cose che non abbiamo mai avuto prima. Ma l’efficienza non è – e non può essere – l’unico elemento che regola la vita. C’e’ un limite oltre il quale il profitto diventa avidità e chi opera nel libero mercato ha il dovere di fare i conti con la propria coscienza” [il neretto è mio].»

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Marchionne-Profitto-senza-responsabilita-mette-a-rischio-prosperita-luiss-leadership-2e03be83-339a-48fc-a673-5859c8320923.html

Vedi anche qui:

http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2016/08/27/marchionne-mercati-senza-morale-agire-con-coscienza_0c16f35f-09a3-45dc-804c-098efb6041d6.html

Un mondialista all’ennesima potenza che afferma: “C’e’ un limite oltre il quale il profitto diventa avidità”!

E che si aspettava Marchionne dall’ultracapitalismo, che è il mezzo usato dal mondialismo?

Spera egli di salvarsi l’anima in questo modo?

Abbia il coraggio delle sue azioni!

Nel 2014 Diego Della Valle disse che “John Elkann è un poveretto e un imbecille”, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/02/18/imbecillita-o-raggiro/

Di Marchionne nessuno al mondo può dire questo.

Quindi egli non ha scusanti.

La sua ipocrisia mi fa vomitare.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Rassegnatevi, la Chiesa di Roma è contro lo Stato

16 luglio 2016

C’è chi ha l’assurda convinzione che la Chiesa di Roma sia dalla parte dello Stato e segnatamente da quella dello Stato italiano.

Ma questo significa non capire assolutamente nulla della storia.

Lo Stato italiano nacque contro la volontà della Chiesa di Roma.

Gli Stati europei tutti nacquero contro la volontà della Chiesa di Roma.

La fortuna del popolo inglese (attestata dal fatto che oggi l’inglese è la lingua internazionale) è dovuta a Enrico VIII, che ebbe il coraggio di attuare lo scisma anglicano, introducendo in Occidente il cesaropapismo inventato da Costantino il Grande.

Così gli inglesi sono indubbiamente il popolo più riuscito dell’Occidente.

All’estremo opposto, senza quel miracolo inaspettato che fu Napoleone I, «un popolo di larve e di morti», come Giuseppe Prezzolini definì il popolo italiano, forse non sarebbe mai arrivato all’Unità d’Italia.

Ritornando ai giorni nostri, è vero che Papa Bergoglio ha provocato uno strappo nella tradizione plurisecolare della Chiesa di Roma di rifiutare il millenarismo, come ho scritto qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/07/svelare-la-verita/

Ma egli rappresenta soltanto lo stadio finale di un lungo processo.

Papa Wojtyła, per esempio, invocò il Nuovo Ordine Mondiale, come riportato in un articolo di John Hooper intitolato Pope calls for a new world order e pubblicato il 2 gennaio 2004 sul Guardian:

«Pope John Paul II launched one of the most important diplomatic initiatives of his long papacy yesterday when he called for a new international order to replace the one that emerged from the second world war.»

https://www.theguardian.com/world/2004/jan/02/catholicism.religion

Così Ida Magli l’accusò di essere massone e Maurizio Blondet di essere ebreo, come ho già scritto qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/09/lebraismo-e-la-massoneria-sono-i-capri-espiatori-del-mondialismo/

Macché massone, macché ebreo, era niente di più e niente di meno che il Papa, il capo della Chiesa di Roma.

È vano e ridicolo cercare capri espiatori del mondialismo, come la massoneria e l’ebraismo.

È ancora peggio ricorrere a idee deliranti come il satanismo, vedi qui dove Maurizio Blondet scambia per satanismo del Nuovo Ordine Mondiale una leggenda locale svizzera:

http://www.maurizioblondet.it/gottardo-consacrato-satana/

https://it.wikipedia.org/wiki/Sch%C3%B6llenen

Oltretutto il satanismo mal s’accorda con la massoneria e l’ebraismo.

Rassegnatevi, la Chiesa di Roma è contro lo Stato.

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Gli italiani non hanno coraggio

1 luglio 2016

Leggo i risultati di un recentissimo sondaggio italiano, quello effettuato da Demopolis dal 21 al 23 giugno, ossia prima del voto sulla Brexit, da cui risulta che:

il 68% degli italiani non ha fiducia nell’Unione Europea

l’81% degli italiani valuta negativamente le politiche dell’UE in tema d’immigrazione

il 70% degli italiani valuta negativamente le politiche economiche dell’UE

l’80% degli italiani voterebbe “restare nell’UE” se si votasse oggi in Italia per un Referendum sull’uscita dall’UE

http://www.termometropolitico.it/1224205_sondaggi-referendum-exitaly-italexit.html

Che si deve concludere?

Che gli italiani non hanno coraggio.

L’avevo già scritto qui, senza conoscere il suddetto sondaggio di Demopolis:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/24/e-iniziata-la-fine-del-delirio-mondialista/

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Il tempo delle parole sta per terminare

10 febbraio 2014

Leggo l’articolo di Francesco Alberoni intitolato:

Non saranno i fanatici a salvare il Paese

Abbiamo bisogno di razionalità e fermezza non di odio e violenza

Esso finisce così:

«Quando l’uomo razionale incontra il fanatico resta annichilito, si accorge che l’altro lo odia e vorrebbe solo annientarlo. Guardiamo quali sciagure provoca il fanatismo religioso in Medio Oriente. Ma anche la nostra vita politica è stata intollerante ed oggi vi si è aggiunto un movimento carico di odio e di violenza. Per questo è doveroso chiedere agli studiosi, agli intellettuali e ai giornalisti di condannare con decisione tutte le tendenze violente e irrazionali [il corsivo è mio], e di fare ogni sforzo, anche su se stessi, per evitare la rissa e il disordine. La nostra democrazia ha bisogno di fermezza e di razionalità. Le sole qualità che ci porteranno fuori dalla tempesta in cui ci siamo cacciati.»

http://www.ilgiornale.it/news/interni/990705.html

Alberoni mette in contrapposizione la razionalità con la violenza.

Ebbene, proprio in nome della Ragione, io trovo che questa contrapposizione è completamente errata.

Vorrei rammentare ad Alberoni la famosa frase di Thomas Hobbes: «E patti senza la spada non sono che parole…».

Il tempo delle parole sta per terminare.

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Il Presidente della Confindustria è terrorizzato

10 febbraio 2014

Leggo dall’Agenzia di Stampa TM News dell’8 febbraio 2014:

«Squinzi: “Siamo terrorizzati dall’andamento dell’economia reale”

Il presidente di Confindustria: riportare al centro la questione settentrionale

Sesto San Giovanni (Milano), 8 feb. (TMNews) – Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi si è detto “terroruizzato” dall’andamento dell’economia reale: “Noi siamo veramente preoccupati, terrorizzati dall’andamento dell’economia reale del Paese e in particolare del Nord del Paese”. Squinziè tornato a sottolineare il problema di riportare al centro la questione settentrionale “dopo venti anni di nebbie della politica”.»

http://www.tmnews.it/web/sezioni/dalla-redazione/squinzi-siamo-terrorizzati-dall-andamento-dell-economia-reale-PN_20140208_00046.shtml

Egregio Presidente della Confindustria, vorrei cortesemente dirle che noi italiani siamo terrorizzati dall’insipienza dell’organizzazione da lei presieduta.

E non da oggi, da parecchio.

Vedi infatti qui:

http://scenarieconomici.it/lettera-a-squinzi-confindustria-un-sereno-invito-a-riflettere-sullinteresse-del-sistema-industriale-italiano/

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