Posts Tagged ‘per un nuovo risorgimento’

Matteo Salvini è l’unico politico italiano in grado di salvare l’Italia

17 gennaio 2020

Al convegno “Le nuove forme dell’antisemitismo” Matteo Salvini si è espresso in modo netto, chiaro e inequivocabile (1).

Ecco il video in cui c’è il suo discorso e le sue risposte alle domande di alcuni giornalisti:

Con questo convegno Matteo Salvini dimostra di essere completamente diverso da coloro che, in Italia e fuori dell’Italia (cfr. 2, 3, 4), si spacciano per antiglobalisti, ma in realtà sono criptoglobalisti, cioè globalisti camuffati, perché alla prova dei fatti, come si è visto nella recente crisi dell’Iran, essi si dichiarano esplicitamente filoislamici, inneggiando perfino ad Allah (4), e per conseguenza sono alleati naturali dei fautori dell’islamizzazione dell’Europa e dell’Occidente intero, islamizzazione che fa parte dei mezzi che il globalismo sta adoperando per cercare di raggiungere il suo scopo supremo: eliminare lo Stato dalla faccia della terra e instaurare così un Nuovo Ordine Mondiale privo di Stati (5).

La linea politica di Matteo Salvini è anche la linea politica di Donald Trump, il quale è realmente contro il globalismo, come ho scritto in questo blog innumerevoli volte (cfr. p.e. 6, 7, 8). Inoltre, chi pensa che l’Italia da sola, senza alleati, possa sconfiggere il globalismo, ha evidenti problemi di scarsa intelligenza. E Vladimir Putin non è disponibile, perché ha affermato pubblicamente che egli è interessato a mantenere in vita l’euro e l’Unione Europea (9).

Bisogna quindi concludere che:

Matteo Salvini è l’unico politico italiano in grado di salvare l’Italia.

Come scrivo in questo blog dal 13 giugno 2018 (10):

tutti i patrioti italiani sostengano Matteo Salvini.

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1) «Al convegno, organizzato dalla Lega, Matteo Salvini ha mandato un messaggio a coloro che “si oppongono all’esistenza dello Stato di Israele”. Il leader del Carroccio ha affermato che tale atteggiamento evidenzia l’antisemitismo, che deve essere curato. “Chi vuole cancellare Israele avrà in noi un avversario ora e sempre”, ha detto, aggiungendo che l’odio nei confronti d’Israele e del popolo ebraico ha causato ormai troppi danni.

Salvini si è espresso anche sui casi in cui gli ebrei vengono definiti “i nazisti di oggi”.

“L’antisemitismo di certa destra e di certa sinistra è nostro nemico. Abbiamo il dovere di combattere chi dice che gli ebrei siano i nazisti di oggi: lo pensano nel mondo islamico ma anche in una certa Europa. Una UE che nega le radici giudaico cristiane, una ONU che dedica 18 risoluzioni contro Israele e neanche una a Iran e Turchia sono un problema”.

In questo contesto l’ex ministro ha dichiarato che la Lega ha intenzione di presentare una risoluzione “sul modello austriaco”, nella quale la forza politica richiederà “messa fuorilegge del movimento anti-israeliano e antisemita per il boicottaggio di Israele”.

Matteo Salvini ha sostenuto la linea del presidente americano Donald Trump, il quale a dicembre 2017 ha riconosciuto Gerusalemme come capitale di Israele. “Gerusalemme per me dovrà essere la capitale di Israele”, ha affermato il leader della Lega.»

Salvini si oppone agli antisemiti e indica quale dev’essere la capitale di Israele

16 gennaio 2020

https://it.sputniknews.com/italia/202001168528708-salvini-si-oppone-agli-antisemiti-e-indica-quale-devessere-la-capitale-di-israele/

2) Bisogna smetterla di usare gli ebrei come capro espiatorio del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/12/31/bisogna-smetterla-di-usare-gli-ebrei-come-capro-espiatorio-del-mondialismo/

3) Non capire le logiche dell’ideologia mondialista

https://luigicocola.wordpress.com/2019/12/11/non-capire-le-logiche-dellideologia-mondialista/

4) «Lo stesso Soleimani, ucciso vigliaccamente, con vigliacca approvazione dello stesso nostrano Salvini, non era un terrorista, ma un eroico patriota. Lottava contro il terrorismo dell’Isis e in nome dell’Iran sovrano e libero dal neobarbarico colonialismo di Washington. Che Allah l’abbia in gloria…

…Se vi sarà la guerra, occorrerà stare, senza se e senza ma, con l’Iran e non con gli Usa, come dicono i vili sovranisti nostrani, che sono solo codardi avvezzi a servire il padrone a stelle e strisce.»

Diego Fusaro

Con l’Iran, senza se e senza ma

6 gennaio 2020

https://www.ilprimatonazionale.it/la-ragion-populista/con-iran-senza-se-e-senza-ma-141551/

5) «Come ho scritto nel post precedente, la setta che ha fatto nascere e che guida il delirio culturale mondialista è costituita dall’élite dell’Occidente: è la setta dell’élite globalista.

Questa setta vuole distruggere tutti i popoli della terra che hanno uno Stato e per fare ciò usa i seguenti tre mezzi: 1) povertà, 2) immigrazione senza freni (da cui: islamizzazione e meticciato), 3) distruzione della famiglia.

L’Unione Europea è il progetto più avanzato della setta dell’élite globalista.

L’Unione Europea è il campo di sterminio dei popoli europei.»

La setta dell’élite globalista ci vuole estinguere

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/18/la-setta-dellelite-globalista-ci-vuole-estinguere/

6) Donald Trump parla all’ONU contro il globalismo e i globalisti

https://luigicocola.wordpress.com/2019/09/25/donald-trump-parla-allonu-contro-il-globalismo-e-i-globalisti/

7) Donald Trump, Elizabeth II e David Rockefeller

https://luigicocola.wordpress.com/2019/06/04/donald-trump-elizabeth-ii-e-david-rockefeller/

8) Trump: l’Italia starebbe molto meglio fuori dall’Unione Europea

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/02/trump-litalia-starebbe-molto-meglio-fuori-dallunione-europea/

9) Putin dice che è interessato a mantenere in vita l’euro e l’Unione Europea

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/25/putin-dice-che-e-interessato-a-mantenere-in-vita-leuro-e-lunione-europea/

10) Salvini vince il primo round contro il Piano Kalergi-Soros

https://luigicocola.wordpress.com/2018/06/13/salvini-vince-il-primo-round-contro-il-piano-kalergi-soros/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Lo sfacelo intellettuale e politico dell’Italia

15 gennaio 2020

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha detto:

“Sulla Libia la linea italiana è perfettamente coerente: l’unica soluzione sostenibile è quella politica, ogni tentazione di imporre l’opzione militare è destinata al fallimento e comunque inaccettabile”.

e anche:

“L’Italia ha fatto una scelta ben precisa: siamo disponibili a investire tutto il nostro capitale per indirizzare gli attori libici e la comunità internazionale verso una soluzione politica, ma non siamo disponibili a fornire armi o militari per alimentare un conflitto armato”.

Libia, Conte: “L’unica soluzione è politica”

14 gennaio 2020

https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2020/01/14/libia-conte-unica-soluzione-politica_knPOoP64Bm4hwICYGVyFJL.html

Il concetto che la politica prescinda dalla forza, anzi sia in antitesi con essa, è un concetto assolutamente errato, che rivela una grande ignoranza di scienza politica – filosofia politica.

Come scrive Max Weber nella sua celeberrima opera intitolata La politica come professione (Politik als Beruf): il potere della forza fisica è il mezzo specifico dello Stato.

“La forza non è, ovviamente, il mezzo normale o unico dello stato, nemmeno per idea, ma è il suo mezzo specifico. Proprio oggi il rapporto tra Stato e forza appare particolarmente intimo. In passato, le più disparate associazioni, a partire da quella familiare, hanno conosciuto la forza fisica come mezzo del tutto normale. Oggi, invece, dovremo dire che lo Stato è quella comunità umana che all’interno di un determinato territorio – questo del «territorio» costituisce un segno distintivo – rivendica per sé (con successo) il monopolio dell’uso legittimo della forza fisica.”

Max Weber, La politica come professione, Armando, Roma, 2005 (trad. it. di Politik als Beruf, Klett, Stuttgart, 1995), pagg. 32-33

E per Norberto Bobbio “le due funzioni essenziali” dello Stato sono “la milizia e i tribunali” (Norberto Bobbio, Stato, governo, società – Frammenti di un dizionario politico, Einaudi, Torino, 1995, pag. 124).

È semplicemente incredibile, anzi intollerabile, che un professore ordinario di diritto privato, qual è Giuseppe Conte, non conosca – o non accetti, è lo stesso – la definizione di Stato fornita da Max Weber, che è la definizione di Stato universalmente accettata, per non parlare di ciò che scrive Norberto Bobbio sullo Stato, sull’esercito e sulla giustizia: questa è la dimostrazione palese e innegabile dello sfacelo intellettuale e politico dell’Italia.

È poi ovvio che l’Italia vada inevitabilmente incontro al disastro più totale, sia per quanto riguarda la Libia, sia per quanto riguarda l’Unione Europea, sia per quanto riguarda qualsiasi altra cosa.

Per un approfondimento vedi:

Nuovo Rinascimento o nuovo Risorgimento?

https://luigicocola.wordpress.com/2017/04/10/nuovo-rinascimento-o-nuovo-risorgimento/

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Stupirsi, a proposito della Libia, come “Alice nel paese delle meraviglie”

12 gennaio 2020

Ma perché molti si stupiscono, come “Alice nel paese delle meraviglie”, dell’incapacità esibita urbi et orbi dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal Ministro degli Esteri Luigi Di Maio per quanto concerne la crisi della Libia?

Ecco cosa scrive a questo proposito il Generale Vincenzo Camporini, ex Capo di Stato Maggiore della Difesa (dal 2008 al 2011):

«Nel discorso del 7 ottobre 2001 con cui annunciava l’avvio delle operazioni militari in Afghanistan, il Presidente George W. Bush citò esplicitamente per il loro supporto la Gran Bretagna, il Canada, l’Australia, la Germania e la Francia, ma non l’Italia, per il semplice motivo che nei giorni precedenti il ministro Martino aveva negato la disponibilità di truppe e mezzi italiani, come pure sarebbe stato tecnicamente fattibile. Peraltro, dopo un anno il nostro Parlamento autorizzò la nostra partecipazione alle operazioni…

…quindi l’impegno militare, importante, ci fu, ma le titubanze politiche [il neretto è mio] non consentirono di incassarne i dividendi né sul piano politico, né su quello dell’immagine.

È una storia esemplare che purtroppo nella storia nazionale si ripete sovente, a partire dall’operazione Desert Shield nel 1991, quando i nostri Tornado si unirono alle operazioni solo a partire dal secondo giorno…

…Quello che sta accadendo nelle due principali situazioni di crisi che ci vedono oggi coinvolti è esemplare. In Iraq l’Italia offre il secondo contingente in termini numerici dopo gli Usa, quasi mille unità con ruoli diversi, che vanno dalla ricognizione aerea, al rifornimento in volo, all’addestramento delle forze di sicurezza e di quelle di polizia irakene, a fronte, ad esempio, dei 160 militari tedeschi; pure, dopo l’operazione con cui è stato ucciso il Gen. Soleimani il Segretario di Stato Pompeo ha avvertito la necessità di contattare varie capitali, tra cui Berlino, ma non Roma; la cosa non sembra avere sconvolto più di tanto i nostri governanti che, nei ritagli di tempo e di energie lasciato dalle estenuanti diatribe sugli affari interni, dalla tassa sulle bevande zuccherate alla crisi Alitalia, ogni tanto lanciano uno sguardo distratto a quanto accade al di fuori del confini nazionali, salvo poi farsi prendere dal panico e reagire o con altisonanti dichiarazioni che richiamano a sacrosanti principi evangelici, ma che non trovano ascolto, o ad azioni di puro scopo mediatico [il neretto è mio] – un esempio il maldestro tentativo dell’8 gennaio di fare incontrare a Roma al-Sarraj con Haftar – che non hanno nessun valore politico aggiunto e danno evidenza di uno sterile velleitarismo…

…Il risultato di tutto ciò è che Roma è sostanzialmente fuori da tutti i giochi, anche da quelli che le interessano più da vicino (che ne sarà della posizione, oggi dominante, di Eni in Libia, quando Erdogan avrà messo definitivamente le mani sulla Tripolitania?) e viene bellamente ignorata anche quando dà un contributo importante alle missioni di stabilizzazione cui partecipiamo [il neretto è mio]

Vincenzo Camporini

In prima linea ma fuori dai giochi. Camporini spiega il paradosso dell’Italia

9 gennaio 2020

https://formiche.net/2020/01/italia-fuori-dai-giochi-politica-estera-camporini/

Scrivo da tempo del collasso cronico dello Stato italiano – un eufemismo per non dire che lo Stato italiano è uno Stato fallito – e che la causa di ciò consiste in un fatto molto semplice, del quale però nessuno, tranne me, scrive: il cosiddetto Stato italiano non è in realtà uno Stato, ma bensì un sistema associato Stato-Chiesa, che, in quanto tale, non è in grado di utilizzare pienamente e senza remore il potere della forza fisica, che è il mezzo specifico dello Stato, come elegantemente scrisse Max Weber (*).

E quindi “altisonanti dichiarazioni che richiamano a sacrosanti principi evangelici” o “azioni di puro scopo mediatico” sono il massimo che può fare lo Stato italiano, che è uno Stato falso, una mera rappresentazione di Stato, a meno che la responsabilità dell’utilizzo del potere della forza fisica non sia di un altro Stato, intendo dire di uno Stato vero.

Soltanto quando uno o più Stati veri iniziano concretamente a utilizzare il potere della forza fisica, solo allora il falso Stato italiano può utilizzarlo a sua volta, fermo restando, ovviamente, che poi gli Stati veri tratteranno il falso Stato italiano per quello che realmente è: uno Stato fittizio, immaginario.

Ecco la corretta spiegazione del “paradosso dell’Italia” di cui scrive il Generale Camporini (non si tratta di “titubanze politiche”, ma di ben altro).

Vedi anche, per esempio:

La Libia è uno Stato fallito? E l’Italia cos’è?

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/16/la-libia-e-uno-stato-fallito-e-litalia-cose/

e

Due verità misconosciute che il popolo italiano dovrebbe sapere

https://luigicocola.wordpress.com/2019/09/24/due-verita-misconosciute-che-il-popolo-italiano-dovrebbe-sapere/

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(*) «La forza non è, ovviamente, il mezzo normale o unico dello stato, nemmeno per idea, ma è il suo mezzo specifico…

…lo Stato è quella comunità umana che all’interno di un determinato territorio – questo del «territorio» costituisce un segno distintivo – rivendica per sé (con successo) il monopolio dell’uso legittimo della forza fisica

Max Weber, La politica come professione, Armando Editore, 2005, pagg. 32-33

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Il Papa, i cardinali e la Chiesa Cattolica hanno tradito il popolo italiano, anzi vogliono distruggerlo

31 ottobre 2019

Leggo sul Fatto Quotidiano un inqualificabile articolo di Marco Politi, intitolato Elezioni Umbria, il ‘voto bianco’ si è decisamente spostato. Nonostante la linea del Papa (28 ottobre 2019):

«Tutti parlano sempre dell’Umbria “rossa” per la lunga egemonia del Pci-Pds-Pd. Ma c’è un dato di grande interesse che vale la pena di esplorare ed è quello del “voto bianco” di questa regione, che è sempre stato storicamente consistente benché di minoranza. E in quest’area lo spostamento di domenica 27 ottobre acquista una valenza nazionale…

…Nelle elezioni di domenica scorsa si materializza lo scivolamento del voto moderato bianco verso la destra estrema: Lega quasi al 37%, Fratelli d’Italia al 10, Berlusconi ridotto al 5 mentre il Pd si attesta sul 22% e il voto di protesta, confluito in passato sul movimento di Grillo, precipita al 7% (M5S). In altre parole il voto moderato ex democristiano è stato praticamente risucchiato quasi totalmente da Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Chi segue il mondo cattolico aveva potuto verificare già negli ultimi due anni quanto il messaggio xenofobo, populista e sovranista avesse cominciato a diffondersi anche tra il clero e i fedeli cattolici. Formando una corrente di opinione velenosamente contraria al messaggio di papa Francesco – soprattutto per quanto riguarda la questione dei migranti – e diametralmente opposta alla linea della Conferenza episcopale italiana, diretta dal cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia.»

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/10/28/elezioni-umbria-il-voto-bianco-si-e-decisamente-spostato-nonostante-la-linea-del-papa/5537143/

La verità è che gli elettori dell’Umbria ormai sanno, l’intero popolo italiano ormai sa, che:

Papa Bergoglio, i cardinali che lo hanno eletto (quindi la maggioranza dei cardinali) e la Chiesa Cattolica hanno tradito il popolo italiano, anzi vogliono distruggerlo, inneggiando al meticciato coi popoli africani (1, 2, 3, 4), in altre parole il popolo italiano, che è di razza caucasica, come tutti sanno, secondo la Santa Sede dovrà diventare obbligatoriamente di razza africana (se stupidamente non si crede all’esistenza delle razze umane, si leggano gli Statement dell’UNESCO sull’argomento, 5, 6, 7).

Secondo la Santa Sede, i nipoti e i pronipoti degli italiani di oggi dovranno avere obbligatoriamente la pelle nera.

Questa è pura follia, anzi costituisce un crimine di genocidio, come stabilito da tutti gli Stati del mondo in sede ONU (8, 9), e che sia un crimine di genocidio nessuno può negarlo, basta leggere la Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide (9).

Anche da un punto di vista scientifico è un clamoroso errore, anzi un vero e proprio crimine contro l’umanità, perché i globalisti vogliono eliminare le razze umane, cioè vogliono eliminare la biodiversità della specie umana, mettendo così a rischio la sua stessa sopravvivenza.

Ho scritto in un post precedente:

«Come oggi anche i sassi sanno, la biodiversità (in inglese biodiversity) è fondamentale per la vita, anzi il 2010 è stato dichiarato dall’ONU Anno internazionale della biodiversità.» (10)

Il popolo italiano reagirà contro chi vuole la sua totale distruzione.

È semplicemente inevitabile.

Tutti i patrioti italiani sostengano Matteo Salvini.

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1) «meticciato [me-tic-cià-to] A agg. Di individuo nato dall’incrocio tra razze diverse: popolazioni meticciate B s.m. 1 Accoppiamento di individui di razze diverse 2 Complesso di individui meticci»

https://dizionari.repubblica.it/Italiano/M/meticciato.html

2) Anche Papa Francesco parla di meticciato

https://luigicocola.wordpress.com/2019/06/29/anche-papa-francesco-parla-di-meticciato/

3) Il meticciato del popolo italiano non avverrà mai

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/01/il-meticciato-del-popolo-italiano-non-avverra-mai/

4) La setta dell’élite globalista ci vuole estinguere

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/18/la-setta-dellelite-globalista-ci-vuole-estinguere/

5) «Human races can be and have been differently classified by different anthropologists, but at the present time most anthropologists agree on classifying the greater part of present-day mankind into three major divisions, as follows :

The Mongoloid Division

The Negroid Division

The Caucasoid Division»

UNESCO, The Race Question, 1950, pag. 6

unesdoc.unesco.org/images/0012/001282/128291eo.pdf

6) «We were careful to avoid dogmatic definitions of race, since, as a product of evolutionary factors, it is a dynamic rather than a static concept. We were equally careful to avoid saying that, because races were all variable and many of them graded into each other, therefore races did not exist. The physical anthropologists and the man in the street both know that races exist [il neretto è mio]; the former, from the scientifically recognizable and measurable congeries of traits which he uses in classifying the varieties of man; the latter from the immediate evidence of his senses [il neretto è mio] when he sees an African, a European, an Asiatic and an American Indian together.»

UNESCO, Four statements on the race question, 1969, pag. 37

unesdoc.unesco.org/images/0012/001229/122962eo.pdf

7) Per l’UNESCO le razze umane esistono, per l’AGI no

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/24/per-lunesco-le-razze-umane-esistono-per-lagi-no/

8) Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide

treaties.un.org/pages/ViewDetails.aspx?src=TREATY&mtdsg_no=IV-1&chapter=4&lang=en

9) Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide

«Article I

The Contracting Parties confirm that genocide, whether committed in time of peace or in time of war, is a crime under international law which they undertake to prevent and to punish.

Article II

In the present Convention, genocide means any of the following acts committed with intent to destroy, in whole or in part, a national, ethnical, racial or religious group, as such [il neretto è mio]:
(a) Killing members of the group;
(b) Causing serious bodily or mental harm to members of the group;
(c) Deliberately inflicting on the group conditions of life calculated to bring about its physical destruction in whole or in part [il neretto è mio];
(d) Imposing measures intended to prevent births within the group;
(e) Forcibly transferring children of the group to another group.

Article III

The following acts shall be punishable:
(a) Genocide;
(b) Conspiracy to commit genocide;
(c) Direct and public incitement to commit genocide;
(d) Attempt to commit genocide;
(e) Complicity in genocide.»

United Nations, Treaty Series, vol. 78, p. 280

treaties.un.org/doc/Publication/UNTS/Volume%2078/v78.pdf

10) Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/12/sullidea-errata-che-luguaglianza-totale-conduca-alla-pace-nel-mondo/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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I russi se ne facciano una ragione: l’Unione Europea crollerà

28 ottobre 2019

Come ho già scritto in post precedenti, i russi sbagliano l’interpretazione del mondialismo e di conseguenza sbagliano la strategia per combatterlo (1, 2, 3, 4, 5): essi – incredibilmente – sostengono l’Unione Europea e l’euro.

I russi infatti hanno intrapreso la cosiddetta “dedollarizzazione” (in inglese “de-dollarization”) (6, 7), diminuendo l’uso del dollaro e aumentando quello dell’euro (e in minor misura del yuan) (8), proprio perché erroneamente pensano che il mondialismo in definitiva sia soltanto un mascheramento per giustificare l’aggressione imperialista degli Stati Uniti d’America contro di loro.

In un mio vecchio post del 2016, intitolato Analisi miserevoli III (9), avevo già scritto di questa fallace interpretazione del mondialismo (che non è solo dei russi, anche alcuni italiani la pensano così).

Ecco un passo del mio post del 2016 in cui cito un articolo che espone in modo esemplare tale fallace interpretazione, basata sull’imperialismo.

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«Gli Stati Uniti non sono più una potenza assoluta anche se mantengono il dominio del cielo, del mare e della terra. Per ora. Tuttavia, la supremazia americana si è indebolita, in virtù dell’emergere di nuovi player geopolitici che, almeno a livello regionale, iniziano a tenerle testa. Per un quindicennio, dall’implosione dell’URSS fino ai primi anni del XXI secolo, gli Usa hanno coltivato il sogno dell’impero e lo hanno giustificato con un apparato ideologico di mascheramento chiamato globalizzazione. La globalizzazione, benché si presentasse, teleologicamente, come un destino inevitabile per tutti i popoli che accedevano alla civiltà (economica, finanziaria, politica, culturale e sociale) era la proiezione di questa supremazia occidentale sullo scenario internazionale. La grande narrazione idealistica si è però sfilacciata con il venir meno del sostrato geopolitico sulla quale si basava: la suddetta egemonia americana. Qualcosa resiste ancora di quell’orizzonte mitico ma sono bagliori di illusioni.»

http://www.conflittiestrategie.it/la-previsione-di-brzezinski

http://katehon.com/it/article/america-declino-la-previsione-di-brzezinski

http://it.sputniknews.com/mondo/20160502/2590481/america-usa-declino-brzezinski.html

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(N.B.: tutti e tre i suddetti link sono ancora funzionanti in data 28 ottobre 2019)

Che questa sia un’analisi miserevole del mondialismo – miserevole in modo estremo, una vera e propria negazione della realtà – l’ho spiegato in modo approfondito pochi giorni or sono (10).

Ebbene, i russi se ne facciano una ragione: Matteo Salvini e Giorgia Meloni nelle elezioni in Umbria di ieri, 27 ottobre 2019, non hanno vinto, hanno stravinto («Dopo 50 anni l’Umbria non è più una regione rossa. Il centrodestra ha stravinto le elezioni e per la prima volta dal 1970 la regione non sarà amministrata dalla sinistra», 11).

Ciò significa solo una cosa: che il popolo italiano assolutamente non ne può più delle politiche dell’Unione Europea.

E anche gli altri popoli europei sono sulla via di mandare a quel paese il mondialismo, che è una forma pervertita e oggettivamente malvagia (perché è un genocidio, 3) del sogno utopistico immaginato all’inizio dell’Ottocento dal Conte Henri de Saint-Simon, come ho scritto innumerevoli volte.

L’Unione Europea crollerà.

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1) Western Zero-Sum Geopolitics is a Dead-End

www.strategic-culture.org/news/2019/10/04/western-zero-sum-geopolitics-is-a-dead-end/

2) Uno sguardo ad alcune analisi del mondialismo pubblicate da “Strategic Culture”

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/07/uno-sguardo-ad-alcune-analisi-del-mondialismo-pubblicate-da-strategic-culture/

3) I russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/15/i-russi-e-i-cinesi-non-capiscono-affatto-cose-il-mondialismo/

4) Scenari mondiali di fine secolo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/18/scenari-mondiali-di-fine-secolo/

5) I patrioti italiani non possono contare né su Trump né su Putin

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/22/i-patrioti-italiani-non-possono-contare-ne-su-trump-ne-su-putin/

6) L’euro oggi è pronto al rilancio. Ma le tensioni in Ue rischiano di mandarlo in pezzi

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/12/14/leuro-oggi-e-pronto-al-rilancio-ma-le-tensioni-in-ue-rischiano-di-mandarlo-in-pezzi/4832939/

7) Da Russia e Cina un addio al dollaro

https://it.insideover.com/economia/da-russia-e-cina-un-addio-al-dollaro.html

8) Putin’s Big Dollar Dump Cost Russia $8 Billion in One Year

https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-10-15/putin-s-big-dollar-dump-cost-russia-8-billion-in-one-year

9) Analisi miserevoli III

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/03/analisi-miserevoli-iii/

10) Quattro strani difetti delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/25/quattro-strani-difetti-delle-analisi-del-mondialismo-conformiste-e-tradizionali/

11) Elezioni Umbria, trionfa il centrodestra con 20 punti di vantaggio: Tesei presidente. Lega al 36,9%, il Pd tiene il 22,3%, M5s crolla al 7,4%

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/10/28/elezioni-umbria-trionfa-il-centrodestra-con-20-punti-di-vantaggio-tesei-presidente-lega-al-369-il-pd-tiene-il-224-m5s-al-74/5535725/

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I patrioti italiani non possono contare né su Trump né su Putin

22 ottobre 2019

La triste realtà, di cui ho già scritto nei miei post, è questa: i patrioti italiani non possono contare né su Donald Trump né su Vladimir Putin, come i recenti avvenimenti politici hanno dimostrato.

Per quanto riguarda il primo, non c’è da fargliene una colpa: come tutti possono constatare, negli Stati Uniti d’America è in corso da tempo un vero e proprio colpo di Stato, di cui uno dei capi è la mostruosa Hillary Clinton, l’emblema del Male e la protagonista di una possibile linea temporale che conduce direttamente alla guerra nucleare (proprio come in The Dead Zone di David Cronenberg).

E ultimamente ella sta accusando tutti i candidati alla presidenza che non sono fottutamente globalisti come lei di essere delle marionette di Putin, dei “Russian asset” (1, 2, 3, 4).

Quindi Trump è già tanto se resta in piedi, figurarsi se può aiutare i patrioti italiani (da ricordare a questo proposito che gli americani si ricordano benissimo del fascismo storico, quello della seconda guerra mondiale, ragion per cui qualsiasi accenno di patriottismo degli italiani può venire facilmente accusato di fascismo da parte dei terrificanti media globalisti degli USA).

Per quando riguarda Putin, invece, è tutta un’altra storia: come ho già scritto (5), i russi sbagliano l’interpretazione del mondialismo e quindi, incredibile a dirsi, essi sostengono l’Unione Europea e l’euro, e lo fanno addirittura rimettendoci una barca di soldi (6).

Questo è un epic fail dei russi, che hanno fama di essere strategicamente molto in gamba.

È una fama usurpata: come ho già scritto, Stalin si lasciò ingannare da Hitler e, come tutti sanno, i russi hanno perso la guerra fredda contro l’Occidente.

È vero che essi hanno vinto sia contro Napoleone che contro Hitler: ma senza il Generale Inverno e il Generale Spazio avrebbero perso in entrambi i casi, questo nessuno lo può negare.

In conclusione, Matteo Salvini, in cui fortemente sperano i patrioti italiani, si guardi bene sia da Trump che da Putin (in particolar modo eviti come la peste gli hotel moscoviti!).

———

1) CJ Hopkins: The Putin-Nazis Are Coming (Again)

https://www.zerohedge.com/political/cj-hopkins-putin-nazis-are-coming-again

2) Bernie Blasts Hillary’s “Outrageous” Gabbard “Russian Asset” Smear

https://www.zerohedge.com/political/bernie-blasts-hillarys-outrageous-gabbard-russian-asset-smear

3) This MSNBC Clip Is Everything Ugly About Russia Smears

https://www.zerohedge.com/political/msnbc-clip-everything-ugly-about-russia-smears

4) Hillary 2020? Is The Democratic Party “On Suicide Watch”?

https://www.zerohedge.com/political/hillary-2020-democratic-party-suicide-watch

5) I russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/15/i-russi-e-i-cinesi-non-capiscono-affatto-cose-il-mondialismo/

6) Putin’s Big Dollar Dump Cost Russia $8 Billion in One Year

15 ottobre 2019

«The first year of President Vladimir Putin’s experiment in diversifying away from the U.S. dollar cost Russia about $7.7 billion in potential returns.

Russia’s central bank added exposure to underperforming currencies such as the euro and yuan just as it missed out on a 6.5% rally in the greenback. If it had maintained the previous dollar-heavy structure of it $531 billion reserves, gains for the year through March would have totaled around 3.8%, according to Bloomberg calculations.»

https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-10-15/putin-s-big-dollar-dump-cost-russia-8-billion-in-one-year

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Due verità misconosciute che il popolo italiano dovrebbe sapere

24 settembre 2019

Il popolo italiano conosce poco, o ignora del tutto, due verità, di cui invece dovrebbe essere pienamente consapevole.

1) La prima verità è il male antico dell’Italia: lo Stato italiano si chiama Stato, ma non è affatto uno Stato.

Trattasi invece di un’associazione Stato-Chiesa, la quale, essendo tale, non è in grado di gestire il potere della forza fisica, potere che è il fondamento dello Stato (come scrisse Max Weber, lo Stato consiste nel “monopolio dell’uso legittimo della forza fisica”).

Da ciò discendono parecchi effetti negativi.

Uno di questi effetti negativi è che le leggi italiane sono buoniste fino al masochismo, tanto buoniste che perdonano tutti i criminali, anche quelli più efferati.

Basti ricordare la recente intervista di Bruno Vespa a Lucia Panigalli, nella quale, come ho ampiamente scritto pochi giorni fa, questa povera donna, che chiede allo Stato italiano giustizia per il passato e protezione per il presente, viene trattata a pesci in faccia dal famoso e potente giornalista, come tutti possono constatare nel video diffuso in internet (che ho riportato nei miei post precedenti).

Perché? Perché ella ha infranto un tabù: in Italia le vittime di reati non possono invocare aiuto, giustizia, protezione e così via, in quanto lo Stato italiano, non essendo affatto uno Stato, ma bensì un’associazione Stato-Chiesa, non può dare nessuna di queste cose.

Non per niente Vespa, a un certo punto dell’intervista, dice testualmente: “Più di questo ho la sensazione che non si possa fare”.

Altro esempio: il caso del “mostro del Circeo”, Angelo Izzo, che lo Stato italiano (o meglio ciò che noi, accettando una falsità, chiamiamo Stato italiano) mise in regime di semilibertà (un efferato assassino in semilibertà!).

Cosa avvenne? Avvenne ovviamente che Angelo Izzo, uscito di galera, uccise di nuovo e cioè uccise due donne, madre e figlia: Maria Carmela e Valentina Maiorano (quest’ultima aveva appena 14 anni), della cui morte è direttamente responsabile ciò che noi chiamiamo falsamente Stato italiano.

Ecco un video in cui Angelo Izzo parla tranquillamente in tribunale di questi due omicidi:

2) La seconda verità è il male moderno dell’Italia, che coesiste con quello antico, ma esso, a differenza di quest’ultimo, è un male che hanno tutti gli europei: l’Unione Europea, lungi dall’essere quello che viene dichiarato pubblicamente, è in realtà il campo di sterminio dei popoli europei.

Infatti i popoli dell’Unione Europea sono oggi sottoposti a un procedimento di sterminio, di cancellazione dalla faccia della terra, mediante:

I) la povertà (l’euro è stato introdotto proprio a tale scopo), II) l’apertura delle frontiere e quindi l’immigrazione senza freni (da cui l’islamizzazione e il meticciato, meticciato di cui ha parlato in termini favorevoli perfino Papa Bergoglio), III) la distruzione della famiglia (per esempio col metodo Bibbiano, ma si possono fare a questo riguardo molti altri esempi).

Queste sono le due verità dell’Italia, altro che le menzogne che raccontano in televisione o nei giornali.

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La disgustosa difesa dell’indegna intervista di Bruno Vespa da parte di Francesco Storace

20 settembre 2019

Viene pubblicata oggi, 20 settembre, una furiosa quanto disgustosa difesa dell’indegna intervista di Bruno Vespa a Lucia Panigalli (1) da parte di Francesco Storace, sul giornale da lui diretto, Secolo d’Italia.

Il vero argomento difensivo avanzato da Storace, essendo gli altri delle emerite sciocchezze, è il seguente: Lucia Panigalli dopo la trasmissione ha ringraziato Bruno Vespa (2).

Ma la verità è un’altra: questa povera donna, che ha subito un tentativo di omicidio e che è tuttora sotto scorta (perché l’imbelle Stato italiano, non essendo affatto uno Stato, ma bensì un’associazione Stato-Chiesa – ed è proprio per questo che perdona tutti i criminali! – ha liberato il suo tentato omicida), semplicemente non ha avuto la forza di reagire agli indegni e continui attacchi di Bruno Vespa, attacchi visibili a tutti nel video diffuso in internet (1), ed ha finito per chinare il capo e ringraziare il famoso e potente giornalista.

Pensate alla situazione psicologica di questa povera donna, a come si deve essere sentita intimidita.

Vergogna!

Questo argomento difensivo, peraltro avanzato anche dallo stesso Vespa (3) e, ovviamente, dal giornale Avvenire (4), che è di proprietà della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), non è niente altro che una mascalzonata.

Vergognatevi!

Infierire così su un povera donna scampata a un omicidio!

E il fatto che a tale mascalzonata abbia partecipato Francesco Storace, il quale è stato il primo Presidente (2017) del Movimento Nazionale per la Sovranità, la dice lunga su alcuni (solo alcuni!) sovranisti italiani: essi dicono di essere sovranisti, ma sono invece servi del Vaticano, di un Vaticano il cui attuale Papa Bergoglio, con l’immigrazione di massa dall’Africa e con il meticciato per tutti, vuole distruggere sia lo Stato italiano che il popolo italiano (5, 6, 7).

Il popolo italiano si sollevi contro chi vuole distruggerlo!

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1) Ecco il video di alcuni passi che suscitano forte indignazione dell’intervista di Bruno Vespa a Lucia Panigalli:

L’indegna intervista di Bruno Vespa a una donna scampata a un omicidio

19 settembre 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/09/19/lindegna-intervista-di-bruno-vespa-a-una-donna-scampata-a-un-omicidio/

2) «Alla fine della trasmissione, Lucia Panigalli ha ringraziato Vespa per aver messo in luce la sua terribile storia. Addirittura il suo legale Giacomo Forlani – che era comprensibilmente preoccupato prima del programma – dirama subito dopo un comunicato di gratitudine al giornalista per la sensibilità. Passano 24 ore e la signora Panigalli “scopre” di essere offesa. Non vogliamo immaginare il perché solo per rispetto di quanto ha subito dal suo ex-compagno e non certo da Vespa.»

I soliti parrucconi contro Bruno Vespa. Ma dimenticano qualche “dettaglio”

20 settembre 2019

www.secoloditalia.it/2019/09/i-soliti-parrucconi-contro-bruno-vespa-ma-dimenticano-qualche-dettaglio/

3) «La risposta del conduttore non si è fatta attendere: “Ieri sera alla fine della trasmissione e prima della dichiarazione del suo avvocato, la signora Panigalli mi ha ringraziato con molta cordialità” afferma Vespa. “Successivamente alla nostra collega che la ringraziava al telefono per la partecipazione, ha risposto testualmente: ‘Sono io che ringrazio voi’. Se a 24 ore di distanza ha ritenuto di smentire se stessa e il proprio avvocato dicendo di essere frastornata e di non aver capito quanto era accaduto in studio, è facile immaginare una strumentalizzazione ai suoi danni”.»

Tutti contro Vespa. Il giornalista sulla graticola dopo l’intervista a Lucia Panigalli
Parla la donna sopravvissuta alla furia del suo ex: “Quando mi sono rivista a casa mi sono sentita veramente male”. La replica: “Smentisce se stessa: alla fine della trasmissione mi aveva ringraziato”. Bordate anche da Fnsi e Usigrai: ennesima intervista che mette sotto accusa la vittima

19 settembre 2019

https://www.today.it/attualita/bruno-vespa-lucia-panigalli.html

4) «Anche la reazione della donna pone qualche domanda: se è vero, come dice Vespa, che Panigalli ha ringraziato il suo intervistatore e lo staff di Porta a Porta, perché dopo 24 ore ha invece detto di sentirsi “profondamente offesa dal tono e dai modi” usati dal giornalista? Lei lo spiega con il concitamento, i ritmi veloci dell’intervista, l’emozione del momento che le ha impedito di capire cosa stava succedendo.»

Porta a Porta. Violenza alle donne, Vespa sotto accusa per l’intervista a una vittima
Il conduttore parla di “amore” e si scatena la polemica. Lui si difende, ma all’ordine dei giornalisti arrivano gli esposti. La donna prima ringrazia, poi si dichiara turbata

19 settembre 2019

https://www.avvenire.it/attualita/pagine/lucia-panigalli-violenza-bruno-vespa

5) Anche Papa Francesco parla di meticciato

29 giugno 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/06/29/anche-papa-francesco-parla-di-meticciato/

6) Il meticciato del popolo italiano non avverrà mai

1 luglio 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/01/il-meticciato-del-popolo-italiano-non-avverra-mai/

7) La setta dell’élite globalista ci vuole estinguere

18 luglio 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/18/la-setta-dellelite-globalista-ci-vuole-estinguere/

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L’indegna intervista di Bruno Vespa a una donna scampata a un omicidio

19 settembre 2019

«Monta la polemica intorno alla puntata di Porta a Porta di martedì sera durante la quale il conduttore Bruno Vespa ha intervistato una donna sfuggita a un tentativo di femminicidio da parte dell’ex compagno. I social si scatenano contro la sequela di “domande incalzanti” definita da più parti “vergognosa” e “indegna del servizio pubblico”. L’associazione “Giulia – Giornaliste” [questo neretto è mio] attacca il noto collega, reo di aver “dato in pasto al pubblico la sopravvissuta di femminicidio”. Lucia Panigalli vive sotto scorta da quando Mauro Fabbri, con il quale aveva avuto una relazione durata pochi mesi a cui lei aveva messo fine, aveva tentato di ucciderla a coltellate e per questo era finito in carcere. Senza però sollevarla dal pericolo. Durante la detenzione infatti, l’uomo aveva assoldato il compagno di cella, un bulgaro, per finire il lavoro lasciato in sospeso: l’omicidio della donna che aveva osato lasciarlo.

Tornato libero però l’uomo non assolve al compito e anzi denuncia Fabbri (dopo aver intascato i 75 mila euro pagati per l’omidicio ndr) che viene processato ma assolto: il “mandato per l’omicidio” poi non consumato non costituisce reato. Quanto accaduto è gravissimo ma, nonostante ciò, Fabbri ottiene uno sconto di pena per buona condotta. Oggi vive a 4 chilometri dalla casa di Lucia…

“Signora, se avesse voluto ucciderla l’avrebbe fatto”, è una delle frasi pronunciate da Vespa accompagnata da un’espressione sorniona. Scrive Rizzi:

Vespa “perde l’aria grave e rispettosa che aveva poco prima intervistando il potente di turno, Matteo Renzi, e assume un’aria scanzonata e rilassata. Se ne frega che ci sia una sentenza che ha mandato in galera Fabbri per il primo tentato omicidio. Per lui non voleva ucciderla e lo dice interrompendo la donna mentre racconta il primo agguato: l’uomo con il passamontagna che l’aspetta sotto casa e la prende a coltellate, il coltello si spezza e quindi passa ai calci, lei che si divincola e riesce a vederlo in faccia e miracolosamente a scappare. Guardando la foto del volto tumefatto Vespa commenta: ‘In effetti l’aveva ridotta piuttosto male'”.
E continua nella descrizione di quanto accaduto ieri: “La interrompe spesso con domande del tipo ‘Posso chiederle di che cosa si era innamorata?’, che di solito sottintende che è anche un po’ colpa sua se si è scelta un tipo così. E insiste: ’18 mesi sono un bel flirtino però…’. Vespa in tutti i modi prova a minimizzare tra sogghigni e battutine. ‘A differenza di tante altre donne è protetta. Non corre rischi’. Il clou nella frase incredibile: ‘Quindi lui era così follemente innamorato di lei da non volerla dividere se non con la morte, finché morte non vi separi come si dice’. Risata mentre Lucia rabbrividisce e gli risponde che non si può associare la parola amore a quello che le è successo”.

Per l’associazione, Vespa ha violato su tutta la linea la deontologia in particolare il Manifesto di Venezia che, firmato dalla Commissione pari opportunità della Federazione nazionale della stampa, dell’Usigrai e da Giulia Giornaliste, descrive con chiarezza come vanno raccontati i casi femminicidio consumato o tentato sui media, evitando l’empatia con gli assassini e nel rispetto delle vittime, non sottoponendole a un doloroso processo magari per far salire gli ascolti o vendere più giornali.»

Bruno Vespa travolto dalle polemiche: “Ha dato in pasto al pubblico la sopravvissuta di femminicidio”
Social scatenati contro le domande fatte dal giornalista a Lucia Panigalli durante la puntata di Porta a porta. La denuncia di Giulia Giornaliste

(18 settembre 2019)

https://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/vespa-polemiche-sopravvissuta-femminicidio/

«Non è ancora finita: Lucia racconta l’aggressione per filo e per segno. Alla fine Vespa le dice: «Se avesse voluto ucciderla l’avrebbe uccisa, DAI». Lei a quel punto tanto è stupita quasi balbetta. Questa donna, andata in tv a raccontare che dopo dieci anni convive ancora con la paura quotidiana di essere uccisa, si sente quasi costretta a giustificare – elencando nel dettaglio tutte le botte che ha preso e spiegando l’arma si era rotta – perché il suo ex avrebbe potuto effettivamente ucciderla. Conclusione definitiva del signor Vespa, rivolgendosi all’avvocato di lei presente in studio: «La signora per fortuna è protetta, l’aggressore ha il divieto di avvicinarsi alla sua abitazione… Più di questo ho la sensazione che non si possa fare [questo neretto è mio]».

Credo che non ci sia altro da aggiungere, oltre al fatto che aspettiamo le scuse di Vespa, ma che non basteranno. Un’intervista del genere questa donna non se la meritava. Nessuna donna se la sarebbe meritata. Un’intervista del genere non avrebbe dovuto proprio essere trasmessa. Per rispetto di tutte le vittime. E non possiamo accettare che passi inosservata, senza conseguenze per un giornalista che si permette di sminuire la paura di morire di una sopravvissuta, di sorridere mentre lei gli affida il suo terrore, e di non sapere che un tentato omicidio non può essere accostato a un amore folle

L’umiliante intervista di Bruno Vespa a Lucia Panigalli
«Se avesse voluto ucciderla l’avrebbe uccisa!». Il giornalista si è permesso di sminuire la paura di morire di una sopravvissuta a un femminicidio costretta a vivere sotto scorta. E di associare il folle amore a quel tentato omicidio.

(18 settembre 2019)

https://www.letteradonna.it/it/articoli/punti-di-vista/2019/09/18/lucia-panigalli-intervista-bruno-vespa/29023/

«“Lei è fortunata, perché è sopravvissuta. Tante donne vengono uccise”. Polemica per l’intervista fatta martedì sera da Bruno Vespa a Lucia Panigalli, sopravvissuta a un tentativo di omicidio da parte dell’ex compagno nel 2010 e ora sotto scorta. Pubblico, associazioni e utenti social hanno criticato le frasi e i toni utilizzati durante la trasmissione…

…“Dal minuto 01,08,56 Bruno Vespa intervista la signora Lucia Panigalli vittima di un tentativo di.omicidio da parte del ex compagno. Il tono dell’intervistatore tra risolini, negazioni, battutine è semplicemente intollerabile. Questo non è giornalismo, questa è spazzatura”, ha scritto l’associazione Non Una Di Meno Firenze.»

Bufera contro Bruno Vespa per l’intervista a Lucia Panigalli, vittima di violenza
“Se avesse voluto, l’avrebbe uccisa”… “Lei è fortunata, perché è sopravvissuta” sono le frasi incriminate rivolte dal giornalista alla donna, sopravvissuta a un tentativo di omicidio da parte dell’ex compagno

(19 settembre 2019)

https://www.huffingtonpost.it/entry/polemica-per-lintervista-di-bruno-vespa-alla-vittima-di-tentato-femminicidio_it_5d832c4de4b0849d4723a897

Ecco il video di alcuni passi che suscitano forte indignazione dell’intervista di Bruno Vespa a Lucia Panigalli:

Perché Bruno Vespa, un uomo che tutti possono considerare ragionevole ed equilibrato, si scatena in questa riprovevole, assolutamente riprovevole, anzi indegna, aggressione a una povera donna scampata per miracolo a un efferato omicidio e che deve tuttora vivere sotto scorta?

La mia interpretazione è la seguente: Bruno Vespa non è impazzito e non è neanche un bieco maschilista che vuole perdonare un uomo colpevole di aver tentato di uccidere una donna che non voleva più saperne di lui, un uomo che poi, addirittura, in prigione, ha assoldato (e pagato diverse migliaia di euro) un sicario per uccidere la donna che egli non era riuscito a uccidere.

Un uomo che, se la vicenda fosse avvenuta negli Stati Uniti d’America, starebbe a marcire in galera per il resto dei suoi giorni, mentre in Italia oggi è libero, dopo pochissimi anni di carcere, e vive a 4 km da colei che ha tentato ripetutamente di uccidere.

No, Bruno Vespa sta difendendo stupidamente e servilmente lo Stato italiano (non sto parlando qui di globalismo, sto parlando di un male antico dell’Italia), che non è in realtà uno Stato, ma bensì un’associazione Stato-Chiesa, la quale associazione non si comporta, e non si è mai comportata, da vero Stato, le cui “due funzioni essenziali”, come ci ricorda Norberto Bobbio, sono “la milizia e i tribunali”.

Ne ho scritto dettagliatamente in un mio saggio:

«In ultima analisi, non ha senso affermare che lo Stato italiano non funzioni bene, perché non è in realtà uno Stato e di conseguenza non può funzionare come tale.
Ciò che ci sembra una patologia dello Stato, in realtà non è altro che la fisiologia di un sistema associato Stato-Chiesa…

…È evidente che l’unico modo per eliminare l’anomalia italiana è quello di rendere funzionale il compromesso disfunzionale italiano tra forza e caritas.
Occorrerebbe un nuovo Risorgimento.
Purtroppo la realtà italiana attuale differisce dal Risorgimento come la notte dal giorno.
Viviamo in una lunga notte oscura.
Ma la speranza di un nuovo giorno, di un nuovo Risorgimento, non ci può essere tolta.»

Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, lulu.com, 3° ed., 2012, pagg. 56-57

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

P.S. (22 settembre 2019): per ritornare all’indegna intervista di Bruno Vespa a Lucia Panigalli, cosa vuole quest’ultima? Vuole giustizia per il passato e protezione per il presente: Lucia Panigalli sta chiedendo aiuto e lo chiede ovviamente allo Stato, l’istituzione politica che ha la funzione di difendere la comunità “dall’aggressione di stranieri” (mediante l’esercito) e “dai torti reciproci” (mediante la legge), come scrisse Thomas Hobbes.

Ma lo Stato italiano (a differenza di tutti gli altri Stati del mondo) non può aiutarla, non può offrirle né giustizia né protezione, perché esso è in realtà, come scrivo da anni, un’associazione Stato-Chiesa, la quale associazione è buonista fino al masochismo, tanto buonista da perdonare tutti i criminali.

Formalmente lo Stato italiano è uno Stato, sostanzialmente esso, essendo in realtà un’associazione Stato-Chiesa, non è in grado di gestire il potere della forza fisica (uno dei tre poteri principali indicati da Bertrand Russell, essendo gli altri due il potere economico e il potere della propaganda), potere della forza fisica che è il fondamento dello Stato (come scrisse Max Weber, lo Stato consiste nel “monopolio dell’uso legittimo della forza fisica”).

Allora cosa fa Bruno Vespa? Attacca la vittima che chiede giustizia e protezione. Perché egli vuole difendere lo Stato italiano, l’associazione Stato-Chiesa che c’è (soltanto!) in Italia. Egli vuole difendere questa modalità malsana e fallimentare di organizzazione politica.

Ma si tratta di un’operazione, quella di Vespa, che non può che suscitare l’indignazione generale, perché attaccare la vittima di un tentato omicidio è veramente troppo. E in tutto questo il maschilismo non c’entra assolutamente niente, come invece molti credono (o fanno finta di credere per nascondere il vero problema).

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La Lega è al 34% (in crescita), alla faccia degli antisalviniani

16 settembre 2019

Ecco cosa dice il recentissimo sondaggio WINPOLL-IL SOLE 24ORE (1):

Lega – 14 settembre 34,0% (il 25 agosto 33,7%)

PD – 14 settembre 23,3% (il 25 agosto 24,0%)

M5S – 14 settembre 15,5% (il 25 agosto 16,6%)

FDI – 14 settembre 8,9% (il 25 agosto 8,3%)

FI – 14 settembre 6,8% (il 25 agosto 6,6%)

Questa è la situazione politica italiana attuale ed è per me raccapricciante leggere le scempiaggini contro Matteo Salvini che il sedicente sovranista Maurizio Blondet sta scrivendo da qualche tempo.

È possibile che Blondet sia un gatekeeper come lo è (e senza nessunissimo dubbio!) Beppe Grillo: se non lo credete possibile, date uno sguardo ai suoi ultimi post pieni di odio contro Salvini e iperbolicamente a favore di Luigi Di Maio.

Del resto la necessità di fermare Salvini a tutti i costi porta inevitabilmente a schierarsi, come ha fatto anche Grillo.

Nel momento della verità tutti mostrano il loro vero volto.

Ecco cosa Blondet è arrivato a scrivere di Luigi Di Maio il 2 settembre:

«Tra i 20 punti “irrinunciabili”, che il PD doveva accettare se voleva entrare al governo col 5S, ha inserito : “Una riforma del sistema bancario. Serve separare le banche di investimento dalle banche commerciali”. Nientemeno. La Glass-Steagal. Un punto qualificante del sovranismo, uno dei più compromettenti per un PD che vuol mostrarsi come servitore-modello dei ”mercati” e della finanza. Dunque inaccettabili [Blondet fa finta di non accorgersi che Di Maio sta prendendo per i fondelli gli italiani]…

…Resta la meraviglia: il “bibitaro” napoletano, quello “che non ha mai lavorato in vita sua”, che “non fa finito gli studi”, ha rivelato una capacità di negoziatore imprevista, sofisticata e ben articolata nel linguaggio e nel pensiero; e carattere, perché un negoziato come quello lo richiede. Qualcosa che – ahimé – il rozzo ed approssimativo Salvini, monocorde nei selfie con , non possiede – e sa di non possedere, visto che ha disertato tutti gli incontri coi ministri degli Interni europei, che mai è andato trattare nelle sedi giuste per far cambiare il trattato di Dublino. Anzi, a ben pensarci, non ricordo in nessun leghista una simile capacità ed articolazione di linguaggio [qui Blondet arriva all’iperbole più ridicola]…» (2)

————

1) Il sondaggio: con il nuovo governo Conte elettori Pd e M5S più vicini

15 settembre 2019

https://www.ilsole24ore.com/art/il-sondaggio-il-nuovo-governo-conte-elettori-pd-e-m5s-piu-vicini-ACZS5Sk

2) Onore a Luigi Di Maio pugnalato da Grillo

2 settembre 2019

www.maurizioblondet.it/onore-a-luigi-di-maio-pugnalato-da-grillo/

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