Posts Tagged ‘per un nuovo risorgimento’

Due voci italiane sulla COVID-19: Sara Cunial e Alessandro Meluzzi

17 maggio 2020

Ecco due video in cui parlano due italiani sulla COVID-19.

Nel primo video parla Sara Cunial, attualmente deputata della Repubblica italiana.

Sara Cunial: “I nostri bambini andranno a scuola coi braccialetti per abituarli a lager virtuali”

14 maggio 2020

Attenzione: ci sono il tasto dei sottotitoli e il tasto della loro traduzione in tutte le lingue.

Vedi anche qui:

Italian Politician Demands Bill Gates Arrest For Crimes Against Humanity

17 maggio 2020

www.zerohedge.com/markets/italian-politician-demands-bill-gates-arrest-crimes-against-humanity

greatgameindia.com/italian-politician-demand-bill-gates-arrest-for-crimes-against-humanity/

Nel secondo video parla Alessandro Meluzzi, medico specialista in psichiatria, ex deputato ed ex senatore della Repubblica italiana.

MELUZZI SENZA FRENI AL SENATO “Cure per Covid da 6€: le nascondono perché Big Pharma non guadagna”

15 maggio 2020

Attenzione: ci sono il tasto dei sottotitoli e il tasto della loro traduzione in tutte le lingue.

 

 


 

 

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COVID-19: il triste primato della Lombardia è stato causato anche dal mancato uso dell’idrossiclorochina (Plaquenil), ma poi un centinaio di medici di base dell’hinterland milanese ha reagito

27 aprile 2020

La regione Lombardia ha un triste primato, ecco i dati dei morti di COVID-19 in Italia per regione, aggiornati al 26 aprile e disposti in ordine decrescente:

morti in Lombardia: 13.325

morti in Emilia Romagna: 3.386

morti in Piemonte: 2.823

morti in Veneto: 1.315

Dati forniti dal Ministero della Salute

26 aprile 2020 ore 17.00

www.salute.gov.it/imgs/C_17_notizie_4611_0_file.pdf

Al momento in cui scrivo (4:30pm CEST, 27 aprile 2020) l’Italia è al secondo posto nel mondo per morti da COVID-19, come riportato dall’OMS (in inglese WHO).

In ordine decrescente:

United States of America: 47,980 deaths

2:00am CEST, 27 April 2020

https://covid19.who.int/region/amro/country/us

Italy: 26,384 deaths

2:00am CEST, 26 April 2020

https://covid19.who.int/region/euro/country/it

France: 22,580 deaths

2:00am CEST, 26 April 2020

https://covid19.who.int/region/euro/country/fr

Spain: 22,524 deaths

2:00am CEST, 26 April 2020

https://covid19.who.int/region/euro/country/es

The United Kingdom: 20,319 deaths

2:00am CEST, 26 April 2020

https://covid19.who.int/region/euro/country/gb

Ecco cosa ha scritto Panorama il 24 aprile 2020:

“Nella Lombardia devastata dalla più alta letalità da Covid-19 al mondo, sconquassata dalle sirene delle ambulanze e frastornata dalle campane a morto, è successo un piccolo prodigio. Nello sbando generale, un centinaio di medici di base dell’hinterland milanese ha preso in mano la situazione e deciso di intervenire, in controtendenza con quanto veniva loro indicato [il neretto è mio]. Facendo da battistrada a scelte terapeutiche che gli organi istituzionali hanno riconosciuto soltanto in seguito.

In mancanza di un piano d’emergenza e di una filiera di comando, questi dottori si sono trovati a combattere a mani nude contro la peggiore emergenza sanitaria dai tempi della spagnola. E, dopo aver visto tanti pazienti «cuocere» a casa con la febbre per poi finire intubati in rianimazione (per non parlare di quelli deceduti), i dottori di famiglia, che tanti considerano meri trascrittori di ricette, hanno detto basta.

Le indicazioni ufficiali suggerivano di somministrare ai malati solo tachipirina, monitorando la saturazione di ossigeno nel sangue, in attesa di un eventuale aggravamento. Altamente sconsigliato «il fai da te» sul territorio, come ha sostenuto anche recentemente in un’intervista televisiva il professor Massimo Galli dell’ospedale Sacco di Milano. Disattendendo tali indicazioni, sono intervenuti i Medici in prima linea: questo il nome della loro chat su WhatsApp, ideata il 27 febbraio dalla dottoressa Laura Frosali di Milano per condividere informazioni scientifiche ed esperienze cliniche. Mentre altri medici di base non si facevano trovare al telefono o chiudevano l’ambulatorio, questi dottori di buona volontà si confrontavano con i colleghi ospedalieri, studiavano le terapie somministrate in Cina, consultavano studi scientifici. Finché a metà marzo, nel pieno dell’emergenza, hanno messo a punto un protocollo d’intervento condiviso.

«In sostanza, la terapia consiste in un antimalarico, la idrossiclorochina, associato a eparina a basso peso molecolare per prevenire quell’evoluzione tromboembolica che ormai si sta evidenziando come uno degli aspetti più preoccupanti nella progressione della malattia» [il neretto è mio] spiega il dottor Giovanni Moretti, 42 anni di esperienza come medico di base a Pioltello, che pur in pensione si è reso disponibile per le sostituzioni. «Il tutto associato a un antibiotico che possa avere un’azione di copertura» [il neretto è mio]. Alcuni di questi medici si sono ammalati. Altri, in mancanza dei dispositivi di protezione, si sono arrangiati con mascherine da falegname comprate in ferramenta. Altri ancora sono andati a portare a casa dei pazienti il saturimetro, lo strumento per misurare la saturazione di ossigeno. In tanti hanno lavorato 18 ore al giorno. Ma per tutti i risultati sono stati incoraggianti.

L’elemento di punta del gruppo è il dottor Mangiagalli, anch’egli medico di famiglia a Pioltello, che spiega: «Dopo il quinto decesso di un mio paziente, ho deciso che così non potevamo più andare avanti: occorreva fare qualcosa. Era metà marzo, nel pieno dell’epidemia. Mi sono confrontato con i colleghi della chat e abbiamo deciso di agire, andando controcorrente. D’altronde, chi meglio di noi conosceva i nostri pazienti?. Il risultato è che tutti i pazienti da me trattati con questo schema precocemente (e anche quelli dei miei colleghi) non hanno avuto bisogno di ricovero ospedaliero [il neretto è mio]».
E non è tutto. Ormai questo schema è stato sdoganato anche a livello ufficiale. L’Agenzia del farmaco, l’Aifa, ha consentito l’utilizzo della clorochina per i casi sospetti di Covid. La Ats Monza Brianza ha elaborato un protocollo di trattamento esattamente uguale a quello dei Medici in prima linea. E il 19 aprile la Federazione italiana medici di medicina generale ha pubblicato un modello di gestione territoriale che ricalca esattamente il loro schema terapeutico.
Stilando quel protocollo terapeutico, i Medici in prima linea si sono presi un’enorme responsabilità. Al centro del loro schema c’è l’idrossiclorochina, un farmaco che in quel momento era usato solo per la malaria e per le malattie reumatologiche. Tanto che nella fase iniziale non era mutuabile: per prescriverlo off-label, cioè al di fuori delle indicazioni registrate, i medici dovevano ricorrere alle ricette bianche. A un costo assolutamente contenuto e sostenibile: «La terapia complessiva costa 118 euro» spiega il dottor Mangiagalli. «Insomma, qui non ci può guadagnare niente nessuno».
Andrea Mangiagalli ammette: «Ci siamo lanciati senza paracadute. Non avremmo potuto prescrivere l’idrossiclorochina ai nostri pazienti, tanto che l’Aifa aveva emanato una direttiva sconsigliandone l’utilizzo e così aveva fatto anche un sindacato medico. Però lo abbiamo fatto lo stesso, perché far morire la gente senza tentare nulla era contro il nostro codice deontologico [il neretto è mio]. Dopo aver ascoltato un webinar del professor Pierluigi Viale di Bologna, che ci ha raccontato una malattia diversa dalla polmonite che ci avevano descritto, ci siamo resi conto che il Covid è una malattia sistemica ad alta letalità, pericolosissima se non trattata nei primissimi giorni. E chi poteva trattarla meglio di noi medici di base?». Annotazione significativa: il webinar del professor Viale, il primario delle Malattie infettive del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna che è considerato uno dei migliori infettivologi italiani, si conclude con l’invito a dare «clorochina a nastro a tutti».
L’idrossiclorochina è il farmaco su cui sta puntando il presidente Usa Donald Trump. E su cui la comunità scientifica è divisa, tanto che l’università di Oxford ha appena lanciato il più grande studio mai organizzato finora, con 40 mila partecipanti in Asia, Europa e Africa. «È vero» riconosce il dottor Moretti. «Ma la situazione sta evolvendo e sicuramente a breve avremo qualche evidenza in più. Non avendo a disposizione fuori dall’ospedale altri farmaci con possibile attività antivirale, abbiamo pensato che nell’emergenza l’idrossiclorochina fosse la miglior strada percorribile, ovviamente dopo aver valutato caso per caso rischi e benefici. Sapendo che il rischio più importante riguarda i problemi di ritmo cardiaco, noi abbiamo valutato con estrema attenzione i nostri pazienti cardiopatici ed escluso quelli affetti da favismo. Tra l’altro, dai dati che abbiamo raccolto l’impressione è che, se usata appena insorgono i primi sintomi, l’idrossiclorochina dia buoni risultati. Il trattamento precoce a casa con l’isolamento dei moltissimi casi sospetti (a cui tuttora non riusciamo a far fare i tamponi) ci pare la risposta giusta al disastro a cui ha portato la visione ospedalocentrica che si è affermata in Lombardia [il neretto è mio]».
Aggiunge Mangiagalli: «Noi ci siamo presi questa responsabilità sulla base di una conoscenza clinica approfondita dei nostri pazienti. È chiaro che a pazienti con disturbi del ritmo cardiaco non ci siamo sognati di prescrivere questa terapia. Peraltro vorrei sottolineare che la maggior parte degli studi che mettono in dubbio l’efficacia della idrossiclorochina, tutti preliminari, sono stati realizzati in ospedale o su pazienti con malattia in fase più avanzata dei nostri [il neretto è mio]. Probabilmente la bontà del nostro risultato è dovuta all’uso tempestivo della terapia rispetto all’insorgenza dei sintomi». Già, l’efficacia di questa terapia è direttamentew correlata alla tempestività di utilizzo. «Il Covid che si aggrava è un combinato di una polmonite con una microembolia polmonare, scatenata da un’infiammazione potentissima che prima danneggia i polmoni e poi a cascata tutti gli altri organi» continua il dottor Mangiagalli. «In pratica, se non si interviene per tempo i polmoni, che normalmente sono come un spugna, diventano di cartone. E se si interviene tardi, magari si salva il paziente ma a prezzo di un danno polmonare irreversibile [il neretto è mio]».
Il successo della proposta dei Medici in prima linea è condensata in un numero: oltre 100 dottori, costantemente interconnessi che discutono casi clinici in tempo reale, «cosa che in Italia non è mai stata fatta e non credo neanche nel resto del mondo» osserva Mangiagalli. Lui da solo è stato subissato di richieste da tutta Italia e anche dall’estero di malati (e medici) alla ricerca di informazioni: «In questi due mesi ho ricevuto almeno 400 telefonate di malati Covid. Quale medico ospedaliero ha avuto contatto con un numero così alto di pazienti?» Tale esperienza è stata sintetizzata in una lettera, che contiene un decalogo di suggerimenti e proposte per evitare che nella fase di riapertura si ripetano gli errori fatti. «Al momento senza alcuna risposta» aggiunge sarcastico Mangiagalli. La lettera è stata inviata il 15 aprile a tutti gli organismi competenti: dal ministero della Salute alla Regione Lombardia, dalle Ats alla federazione degli ordini medici (Fnomceo). Ma questo significa che è stata trovata la cura del Covid? «No, perché ancora non c’è alcuna certezza scientifica validata da studi controllati» mette le mani avanti il dottor Moretti. «Quello che è importante è che i medici di famiglia si siano messi in gioco per fare la loro parte, in mancanza di qualsiasi attenzione verso il territorio da parte di chi voleva gestire la sanità pubblica. Il tempo sarà galantuomo e dirà chi ha ragione». Certo è che questa vicenda rappresenta la rivincita dei medici di famiglia. «Assolutamente sì» risponde Mangiagalli. «Lo sto gridando ai quattro venti: se non interveniamo sul territorio con la medicina generale, individuando i contagi e soprattutto i sospetti, alla riapertura potrebbe verificarsi un altro disastro».”

Covid-19: noi, curati a casa con la clorochina
Alcuni pazienti ci raccontano come hanno sconfitto il coronavirus. Senza andare in ospedale.

Elisabetta Burba

24 aprile 2020

https://www.panorama.it/news/salute/curati-casa-clorochina

Vediamo nella regione Lazio cosa è successo:

“Contro la «peste» del 2020 bisogna giocare in contropiede. E nel Lazio i medici hanno deciso che per battere il coronavirus (che – dati di ieri – ha già colpito 2.295 persone e ne ha uccise 118) i trattamenti farmacologici vanno iniziati subito. Appena si manifestano febbre o tosse. Con un farmaco antiartrite: l’idrossiclorochina [il neretto è mio]. «Per chi è risultato positivo ed è in isolamento domiciliare, da qualche giorno abbiamo anticipato le cure, iniziandole alla comparsa dei primi sintomi», ha spiegato Pierluigi Bartoletti, il vice segretario nazionale della Fimmg (Federazione italiana medici generici) [il neretto è mio].

Il farmaco che viene prescritto, normalmente usato come antimalarico e per combattere l’artrite, un antinfiammatorio molto forte, sta dando già dei buoni risultati.«Certo va usato con tutte le cautele del caso, va valutato paziente per paziente. Può avere effetti collaterali. Ma chi può prenderlo sta rispondendo davvero bene.”

Coronavirus, il Lazio usa clorochina per positivi in isolamento domiciliare
Tamponi, non di massa
Bartoletti (medici di famiglia): «Lo diamo ai primi sintomi e ci sono già buoni risultati». Pronti quattro camper per gli interventi nei focolai, da Fondi a Guidonia

27 marzo 2020

https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/20_marzo_27/lazio-usa-clorochinaper-positivi-casatamponi-non-massa-130ffec0-7067-11ea-82c1-be2d421e9f6b.shtml

Vediamo cosa ha detto Luca Zaia, il Presidente della regione Veneto:

«”L’utilizzo dei farmaci sperimentali sta andando bene: funziona il farmaco per l’artrite reumatoide [tocilizumab, nota mia], così come quello antimalarico [idrossiclorochina, nota mia] e funziona il cocktail di farmaci, ed ora abbiamo capito che più che sulla polmonite interstiziale, bisogna colpire soprattutto le trombosi dei polmoni che vengono causate da questo virus, e che vengono curate con farmaci come l’eparina. E funziona anche la somministrazione ai pazienti a domicilio dell’antimalarico [idrossiclorochina, nota mia] nelle prime fasi della malattia“. »

Zaia: “Farmaci sperimentali funzionano”

12 aprile 2020

https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/04/12/zaia-farmaci-sperimentali-funzionano_eSvP5pEEGDwQwRc15d9z9O.html

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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COVID-19, Dr. Vladimir Zelenko: “It’s so dishonest, criminal and nefarious, it’s disgusting, these are garbage studies designed to fail, to make these drugs less appealing for nefarious reasons”

25 aprile 2020

Nel mio precedente post ho scritto:

«IV) In diversi recentissimi studi (non effettuati dal Prof. Didier Raoult) sono stati usati: a) solo l’idrossiclorochina, senza azitromicina; b) non l’idrossiclorochina, ma bensì la clorochina; c) dosaggi diversi da quelli indicati dal Prof. Didier Raoult, in particolare in uno studio brasiliano sono stati usati dosaggi molto elevati, quindi tossici, tanto che lo studio in questione è stato interrotto; d) questi farmaci su pazienti ospedalizzati che si trovavano nella 3° fase della COVID-19, proprio la fase in cui l’effetto dell’idrossiclorochina è praticamente nullo (basta usare Google per trovare questi recentissimi studi).

Perché questi recentissimi studi sono stati fatti in questo modo così maldestro? È difficile spiegarlo (o forse no).» (1)

Sentite cosa dice il Dr. Vladimir Zelenko (1, 2, 3, 4) in questo video (attenzione: c’è il tasto per i sottotitoli, anche in italiano) al minuto 13:33

“It’s so dishonest, criminal and nefarious, it’s disgusting, these are garbage studies designed to fail, to make these drugs less appealing for nefarious reasons”

Ken Jennings -The Adam Carolla Show

Ecco cosa dice il Dr. Riccardo Szumski, un medico che è anche sindaco di Santa Lucia di Piave (in Veneto, Italy):

“«Sono medico con 2mila assistiti: ho avuto un solo ricoverato, non intubato per altro, che è tornato a casa. Secondo me è importante curare a casa, non aspettare di andare in rianimazione. Sono giorni che lo dico. Le difficoltà respiratorie hanno messo in secondo piano la realtà della cosa: il virus non è che sia cattivissimo ma innesca una risposta infiammatoria che porta sì alla polmonite ma soprattutto alle tromboembolie. Io ho usato Plaquenil, Azitromicina e cortisone che in caso di infiammazione funziona benissimo. Quelli che si sono rivolti a me, li ho guariti a casa [il neretto è mio]

…Il primo cittadino ha una sua teoria: «Probabilmente hanno cavalcato questo virus per fare un colpo di Stato con motivazione sanitaria. Il peggio sarà il dopo: un disastro economico che si farà via via sempre più evidente.”

Coronavirus, Szumzki: «Ho curato i miei pazienti con Plaquenil e ha funzionato. Sembra un colpo di Stato»

19 aprile 2020

https://www.trevisotoday.it/attualita/coronavirus-cura-plaquenil-medico-santa-lucia-piave.html

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1) Coronavirus: alla faccia dei globalisti (p.e. Bill Gates, Anthony Fauci, ecc. ecc.), sull’idrossiclorochina-azitromicina Donald Trump ha assolutamente ragione

21 aprile 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/04/21/coronavirus-alla-faccia-dei-globalisti-p-e-bill-gates-anthony-fauci-ecc-ecc-sullidrossiclorochina-azitromicina-donald-trump-ha-assolutamente-ragione/

2) A Report on Successful Treatment of Coronavirus

30 marzo 2020

www.globalresearch.ca/report-successful-treatment-coronavirus/5708056

3) Esclusivo – Parla il più discusso medico americano. Ecco la mia cura per il Covid-19
Vladimir Zelenko: così curo il Coronavirus con l’idrossiclorochina

4 aprile 2020

https://www.iltempo.it/cronache/2020/04/04/news/coronavirus-cura-vladimir-zelenko-idrossiclorochina-azitromicina-stati-uniti-sars-covid19-intervista-esclusiva-video-1309031/

4) COVID-19- Confinez l’intolérance et l’arrogance, pas les gens

16 aprile 2020

www.mondialisation.ca/covid-19-confinez-lintolerance-et-larrogance-pas-les-gens/5644271

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Coronavirus: alla faccia dei globalisti (p.e. Bill Gates, Anthony Fauci, ecc. ecc.), sull’idrossiclorochina-azitromicina Donald Trump ha assolutamente ragione

21 aprile 2020

Il 21 marzo 2020 Donald Trump per la terapia del coronavirus ha caldamente raccomandato su Twitter l’idrossiclorochina associata all’azitromicina (due molecole ben note e di pochissimo costo, usate da decenni per altre patologie, i cui effetti collaterali sono quindi perfettamente conosciuti):

«HYDROXYCHLOROQUINE & AZITHROMYCIN, taken together, have a real chance to be one of the biggest game changers in the history of medicine. The FDA has moved mountains – Thank You! Hopefully they will BOTH (H works better with A, International Journal of Antimicrobial Agents)…» (1)

I globalisti lo hanno violentemente e lungamente accusato di propagandare farmaci non sperimentati in modo randomizzato per la terapia della COVID-19 (coronavirus disease 19), la procedura che giustamente si usa in condizioni normali, facendo finta di non capire che adesso non c’è il lungo tempo necessario per tale sperimentazione – la gente muore – e inoltre che non sarebbe etico (anzi sarebbe criminale!) nell’attuale pandemia somministrare un placebo al gruppo di controllo.

Come ha scritto un famoso studioso del campo, il Prof. Didier Raoult (2), il medico propugnatore della suddetta terapia (idrossiclorochina associata all’azitromicina):

«Une définition a été baptisée, à la fin du XXe siècle, pour savoir s’il était autorisé de faire une étude randomisée, du nom barbare de « Clinical équipoise ». Cette notion introduit l’idée que l’on ne peut faire une étude randomisée que si l’on est certain qu’il n’existe pas de traitement efficace, sinon il n’est pas éthique, bien sûr, de choisir l’expérimentation plutôt que le soin. Le premier devoir du médecin est le soin, et non l’expérimentation [il neretto è mio]

« L’éthique du traitement contre l’éthique de la recherche », le Pr Didier Raoult critique les « dérives » de la méthodologie (3)

Ecco un video (del 14 aprile 2020) del Prof. Didier Raoult, Directeur de l’IHU Méditerranée Infection (4).

Attenzione: ci sono il tasto dei sottotitoli e il tasto della loro traduzione in tutte le lingue.

Alla luce della letteratura oggi disponibile, sono da sottolineare i seguenti cinque punti:

I) l’idrossiclorochina non va confusa con la clorochina, come spesso purtroppo avviene: si tratta di due molecole simili, ma diverse. È stato dimostrato che l’idrossiclorochina è molto meno tossica della clorochina (di circa il 40%) (5).

II) l’idrossiclorochina da sola non arriva a dare i risultati molto positivi dell’associazione idrossiclorochina-azitromicina.

III) la terapia con l’associazione idrossiclorochina-azitromicina dovrebbe essere somministrata precocemente, appena si ha febbre e tosse secca, cioè nella 1° fase della COVID-19, altrimenti avrà minor effetto oppure nessun effetto.

La 2° fase della COVID-19 è quella dell‘infiammazione localizzata nel polmone e la 3° fase è quella dell’iperinfiammazione sistemica (in tali due fasi invece funzionano molto bene il tocilizumab, che è un anticorpo monoclonale, l’eparina, il cortisone, ecc. ecc.)

Per la descrizione delle tre fasi della COVID-19 vedi:

Hasan K. Siddiqi MD, MSCR , Mandeep R. Mehra MD, MSc , COVID-19 Illness in Native and Immunosuppressed States: A Clinical-Therapeutic Staging Proposal, Journal of Heart and Lung Transplantation (2020).
https://doi.org/10.1016/j.healun.2020.03.012

IV) In diversi recentissimi studi (non effettuati dal Prof. Didier Raoult) sono stati usati: a) solo l’idrossiclorochina, senza azitromicina; b) non l’idrossiclorochina, ma bensì la clorochina; c) dosaggi diversi da quelli indicati dal Prof. Didier Raoult, in particolare in uno studio brasiliano sono stati usati dosaggi molto elevati, quindi tossici, tanto che lo studio in questione è stato interrotto; d) questi farmaci su pazienti ospedalizzati che si trovavano nella 3° fase della COVID-19, proprio la fase in cui l’effetto dell’idrossiclorochina è praticamente nullo (basta usare Google per trovare questi recentissimi studi).

Perché questi recentissimi studi sono stati fatti in questo modo così maldestro? È difficile spiegarlo (o forse no).

V) Esiste un protocollo terapeutico diverso da quello usato dal Prof. Didier Raoult ed è quello indicato dal Dr. Vladimir Zelenko (USA), in cui all’idrossiclorochina e all’azitromicina viene aggiunto zinco (220 mg pro die di solfato di zinco, ovvero 50 mg pro die di Zinco elementare) (6, 7): per una descrizione comparativa dei due protocolli terapeutici vedi un articolo molto interessante del Dr. Pascal Sacré, COVID-19- Confinez l’intolérance et l’arrogance, pas les gens (8).

Didier Raoult, Vladimir Zelenko e Pascal Sacré sono tutti e tre medici: eppure vengono trattati dai media globalisti come ciarlatani.

Eppure stanno seguendo tutti e tre l’etica della terapia, cioè l’etica medica, quella che è contenuta nel Giuramento di Ippocrate: «Sceglierò il regime per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio, e mi asterrò dal recar danno e offesa.» (9). Occorre ribadire che l’etica medica, come affermato dal Prof. Didier Raoult, NON è l’etica della ricerca, checché se ne dica.

Da puntualizzare che in Italia la terapia dell’idrossiclorochina per la COVID-19 sembra essersi affermata a livello clinico, almeno in alcune regioni (10, 11, 12). Il Presidente del Veneto, Luca Zaia, lodato perfino da Marco Travaglio (13), ha detto: «”L’utilizzo dei farmaci sperimentali sta andando bene: funziona il farmaco per l’artrite reumatoide [tocilizumab, nota mia], così come quello antimalarico [idrossiclorochina, nota mia] e funziona il cocktail di farmaci, ed ora abbiamo capito che più che sulla polmonite interstiziale, bisogna colpire soprattutto le trombosi dei polmoni che vengono causate da questo virus, e che vengono curate con farmaci come l’eparina. E funziona anche la somministrazione ai pazienti a domicilio dell’antimalarico [idrossiclorochina, nota mia] nelle prime fasi della malattia “. » (14).

Infine, ecco il video di una intervista (comunicato su Twitter il 20 aprile 2020) di Paolo Barnard a un famoso studioso della Harvard Medical School, il Prof. David R. Walt, sull’effettiva efficacia, sulla pericolosità e sui tempi di realizzazione di un vaccino per la COVID-19 (18 mesi, dice il Prof. Walt):

Bisogna riconoscere a Paolo Barnard il merito di un altro video, che parla della terapia con idrossiclorochina-azitromicina della COVID-19 (comunicato su Twitter il 20 marzo 2020):

Spero che Paolo Barnard ritorni ad essere come era qualche anno fa, l’Italia e il popolo italiano hanno bisogno di lui.

———-

1) Twitter – Donald J. Trump

2) Wikipedia – Didier Raoult

https://en.wikipedia.org/wiki/Didier_Raoult

3) « L’éthique du traitement contre l’éthique de la recherche », le Pr Didier Raoult critique les « dérives » de la méthodologie

2 aprile 2020

https://www.lequotidiendumedecin.fr/specialites/infectiologie/lethique-du-traitement-contre-lethique-de-la-recherche-le-pr-didier-raoult-critique-les-derives-de

4) CORONAVIRUS : RECUL DE L’ÉPIDÉMIE À MARSEILLE
Nous avons le droit d’être intelligents – Bulletin d’information scientifique de l’IHU

14 aprile 2020

https://www.mediterranee-infection.com/coronavirus-recul-de-lepidemie-a-marseille/

5) «CQ (N4-(7-Chloro-4-quinolinyl)-N1,N1-diethyl-1,4-pentanediamine) has long been used to treat malaria and amebiasis. However, Plasmodium falciparum developed widespread resistance to it, and with the development of new antimalarials, it has become a choice for the prophylaxis of malaria. In addition, an overdose of CQ can cause acute poisoning and death3. In the past years, due to infrequent utilization of CQ in clinical practice, its production and market supply was greatly reduced, at least in China.
Hydroxychloroquine (HCQ) sulfate, a derivative of CQ, was first synthesized in 1946 by introducing a hydroxyl group into CQ and was demonstrated to be much less (~40%) toxic than CQ in animals4.»

Liu, J., Cao, R., Xu, M. et al. Hydroxychloroquine, a less toxic derivative of chloroquine, is effective in inhibiting SARS-CoV-2 infection in vitro. Cell Discov 6, 16 (2020). https://doi.org/10.1038/s41421-020-0156-0

6) A Report on Successful Treatment of Coronavirus

30 marzo 2020

www.globalresearch.ca/report-successful-treatment-coronavirus/5708056

7) Esclusivo – Parla il più discusso medico americano. Ecco la mia cura per il Covid-19
Vladimir Zelenko: così curo il Coronavirus con l’idrossiclorochina

4 aprile 2020

https://www.iltempo.it/cronache/2020/04/04/news/coronavirus-cura-vladimir-zelenko-idrossiclorochina-azitromicina-stati-uniti-sars-covid19-intervista-esclusiva-video-1309031/

8) «III. Traiter, protocoles de traitement :

6. France [25] Professeur Didier Raoult :
A. Hydroxychloroquine (Plaquenil°) 200 mg 3x/j pendant 10 jours
B. Azithromycine (Zitromax°) 500 mg le premier jour, puis 250 mg/j pendant 5 jours
7. USA [26] Docteur Vladimir Zelenko :
A. Hydroxychloroquine (Plaquenil°) 200 mg 2x/j pendant 5 jours
B. Azithromycine (Zitromax°) 500 mg 1x/j pendant 5 jours
C. Sulfate de Zinc 220 mg 1x/j pendant 5 jours [220 mg di solfato di zinco corrispondono a 50 mg di zinco elementare, nota mia]»

COVID-19- Confinez l’intolérance et l’arrogance, pas les gens

16 aprile 2020

www.mondialisation.ca/covid-19-confinez-lintolerance-et-larrogance-pas-les-gens/5644271

9) Giuramento di Ippocrate

portale.fnomceo.it/giuramento-di-ippocrate/

10) Coronavirus e idrossiclorochina: il punto sulla sperimentazione domiciliare con i medici che la stanno portando avanti
Dai dati raccolti dalla collaborazione della Asl di Alessandria, del Direttore Generale Roberto Stura, e del Direttore del dipartimento di Oncologia-Ematologia della Usl di Piacenza, Luigi Cavanna, emerge il primo spaccato su una terapia considerata efficace ma controversa

3 aprile 2020

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/04/03/coronavirus-e-idrossiclorochina-il-punto-sulla-sperimentazione-domiciliare-con-i-medici-che-la-stanno-portando-avanti/5759037/

N.B.: tale articolo contiene video molto interessanti.

11) “Contro la «peste» del 2020 bisogna giocare in contropiede. E nel Lazio i medici hanno deciso che per battere il coronavirus (che – dati di ieri – ha già colpito 2.295 persone e ne ha uccise 118) i trattamenti farmacologici vanno iniziati subito. Appena si manifestano febbre o tosse. Con un farmaco antiartrite: l’idrossiclorochina. «Per chi è risultato positivo ed è in isolamento domiciliare, da qualche giorno abbiamo anticipato le cure, iniziandole alla comparsa dei primi sintomi», ha spiegato Pierluigi Bartoletti, il vice segretario nazionale della Fimmg (Federazione italiana medici generici).

Il farmaco che viene prescritto, normalmente usato come antimalarico e per combattere l’artrite, un antinfiammatorio molto forte, sta dando già dei buoni risultati.«Certo va usato con tutte le cautele del caso, va valutato paziente per paziente. Può avere effetti collaterali. Ma chi può prenderlo sta rispondendo davvero bene.”

Coronavirus, il Lazio usa clorochina
per positivi in isolamento domiciliare Tamponi, non di massa
Bartoletti (medici di famiglia): «Lo diamo ai primi sintomi e ci sono già buoni risultati». Pronti quattro camper per gli interventi nei focolai, da Fondi a Guidonia

27 marzo 2020

https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/20_marzo_27/lazio-usa-clorochinaper-positivi-casatamponi-non-massa-130ffec0-7067-11ea-82c1-be2d421e9f6b.shtml

12) Coronavirus, un medico-sindaco: “Curo i miei pazienti col Plaquenil, funziona”
“Quelli che si sono rivolti a me, li ho guariti a casa” racconta in base alla sua esperienza Riccardo Szumski

21 aprile 2020

https://www.affaritaliani.it/cronache/coronavirus-szumski-curato-i-miei-pazienti-con-plaquenil-667503.html

13) «L’eccellente lavoro di Luca Zaia nella gestione dell’emergenza coronavirus in Veneto costringe persino Marco Travaglio ad applaudire.»

Otto e Mezzo, Marco Travaglio esalta Luca Zaia: “Lo vorrei governatore unico di Piemonte, Lombardia e Veneto”

14 aprile 2020

https://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi

/22081301/otto_e_mezzo_marco_travaglio_esalta_luca_zaia

_governatore_unico_piemonte_lombardia_veneto.html

14) Zaia: “Farmaci sperimentali funzionano”

12 aprile 2020

https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/04/12/zaia-farmaci-sperimentali-funzionano_eSvP5pEEGDwQwRc15d9z9O.html

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Coronavirus in Italia, 15 marzo 2020

15 marzo 2020

Screenshot presi il 15 marzo 2020, ore 11:14 a. m., Central European Time.

I dati sono forniti dalla Johns Hopkins University al seguente indirizzo:

https://www.arcgis.com/apps/opsdashboard

/index.html#/bda7594740fd40299423467b48e9ecf6

Al 15 marzo 2020 l’Italia è sempre il secondo paese al mondo sia per contagiati (21.157) che per morti (1.441), dopo la Cina.

Gli altri paesi europei sono a grande distanza:

Spagna – 6.391 contagiati e 196 morti

Germania – 4.585 contagiati e 9 morti

Francia – 4.469 e 91 morti

Regno Unito – 1.140 contagiati e 21 morti

N.B.: Non bisogna dimenticare San Marino (80 contagiati e 5 morti) e il Vaticano (1 contagiato e 0 morti).

 


 

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Il Coronavirus è il diavolo? No, il diavolo siete voi globalisti!

14 marzo 2020

Il quotidiano globalista La Repubblica scrive che il Coronavirus è il diavolo:

«Benvenuti nel tragico mondo del Covid 19, il diavolo, probabilmente. Un virus imprevedibile, beffardo e atroce, che sta infestando il pianeta ma che si è scelto, dopo un feroce assaggio in Cina, proprio l’Italia come avamposto da attaccare e, visti gli effetti, da mettere rapidamente in ginocchio. Dalla sua prima comparsa, il 21 febbraio a Codogno, ci ha messo venti giorni, un niente, per ridurci nella condizione prigioniera che stiamo sperimentando, ospedali pieni, città vuote, e nessuna previsione credibile su quanto sarà lungo l’incubo. Torneremo ad abbracciarci, ha detto il presidente del Consiglio. Ma fra quanto? E in quanti di meno?…

Il diavolo non guarda in faccia il nemico, sfiora con la punta della coda gente qualunque di tutte le età, stelle di Hollywood, scrittori di fama, generali, segretari di partito, giocatori della nostra serie A e della Nba statunitense. Tra gli effetti collaterali, sta ottenendo il tracollo delle Borse, l’annullamento della cultura non domestica (mostre, concerti, film, teatri, librerie), il rinvio dello sport fino a data da destinarsi, la cancellazione dell’Olimpiade (Tokyo 2020, 24 luglio), che aspetta solo di essere annunciata. Era successo solo due volte, 1940 e 1944, ma c’era la guerra mondiale. Proprio come adesso.

Ed è toccato a noi l’onere di essere l’avamposto più scoperto e più ferito. Nessuno era pronto al diavolo. L’Italia meno di altri. Ne stiamo pagando un prezzo incalcolabile, in termini di tragedia umana e di catastrofe economica…

…Chiusi nelle nostre case, circondati da un silenzio malato, abbandonati dalla comunità internazionale e persino respinti come portatori di virus, siamo un popolo di vittime di un esperimento mai sperimentato. Viviamo sospesi sull’orlo di un abisso. Ci vorrà molta responsabilità e moltissima cura, da parte di chi guida il Paese, per evitare che l’estrema emergenza, culminata nell’isolamento forzato appena cominciato, non si trasformi in disperazione, l’obiettivo ultimo del diavolo [il neretto è mio]

Coronavirus, la coda del diavolo
L’editoriale. È toccato a noi l’onere di essere l’avamposto più scoperto e più ferito. Nessuno era pronto al diavolo. L’Italia meno di altri. Ne stiamo pagando un prezzo incalcolabile, in termini di tragedia umana e di catastrofe economica. E non sembra che l’Unione europea, di cui siamo soci fondatori, e la Banca centrale, gestione Lagarde, ci stiano dando una mano. Piuttosto, il contrario

di Carlo Verdelli

12 marzo 2020

www.repubblica.it/cronaca/2020/03/12/news/la_coda_del_

diavolo_coronavirus_bce_lagarde_italia_covid_19_calcio-251122728/

Siete voi globalisti il diavolo, non il coronavirus.

Siete voi globalisti che ci avete portato a questo immane disastro.

Come ho scritto in un post precedente:

«Oggi l’epidemia causata dal coronavirus smaschera l’irrazionalità dell’ideologia globalista: il mondialismo è contro la Ragione, come scrivo da tempo (3), anzi possiamo a buon diritto affermare che trattasi di un’ideologia assolutamente stupida.» (1)

E ancora:

«Il coronavirus, o meglio il virus denominato SARS-CoV-2, il virus che causa la malattia denominata COVID-19, è un virus prodigioso: non solo ha smascherato l’irrazionalità, l’erroneità e la stupidità dell’utopia globalista, come ho scritto in un precedente post (1), un’utopia che va contro i principi della natura, della biosfera e della biologia, in quanto vuole eliminare i confini, le barriere, le nicchie ecologiche, della specie Homo sapiens, proprio ciò che ne permette la sopravvivenza (2, 3), ha anche smascherato la finzione che l’Italia non sia un’anomalia, la finzione che lo Stato italiano non sia uno Stato cronicamente collassato, cioè uno Stato fallito, come scrivo da anni (4, 5).» (2)

————

1) L’irrazionalità del globalismo viene smascherata dal coronavirus

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/11/lirrazionalita-del-globalismo-viene-smascherata-dal-coronavirus/

2) Adesso è impossibile negare che l’Italia sia un’anomalia

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/27/adesso-e-impossibile-negare-che-litalia-sia-unanomalia/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Coronavirus: l’Italia è il secondo paese al mondo sia per contagiati che per morti

10 marzo 2020

Ecco due screenshot presi il 9 marzo 2020, ore 23:28, Central European Time:

 

 

https://www.arcgis.com/apps/opsdashboard

/index.html#/bda7594740fd40299423467b48e9ecf6

 

 

http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

 

Notare che sul sito del governo italiano (che attualmente è il governo Conte II) si è scelto di non mettere in evidenza i contagiati totali (che sono la somma delle tre voci riportate: 7.985 positivi + 463 deceduti + 724 guariti = 9.172), il che, a mio parere, è una scelta ingannevole e biasimevole.

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C’è un complotto internazionale contro l’Italia e gli italiani?

6 marzo 2020

A sentir parlare gli sciagurati membri del governo Conte II, ma anche a sentir parlare moltissimi italiani che non ne fanno parte, la conclusione a cui chi ascolta dovrebbe necessariamente arrivare è che ci sia un complotto internazionale contro l’Italia e gli italiani.

Gli altri paesi ci accusano di essere l’anello debole della lotta all’epidemia, o meglio pandemia, da coronavirus!

Sono essi in errore o siamo in errore noi italiani?

È assai duro il risveglio della realtà: purtroppo gli italiani vivono da tempo in un universo parallelo nel quale l’Italia non ha difetti, anzi, al contrario, può vantare innumerevoli eccellenze, ha la Costituzione “più bella del mondo” (Roberto Benigni docet) e via discorrendo.

Ma il coronavirus se ne infischia dell’universo parallelo in cui vivono gli italiani!

Ho scritto in un mio saggio di una decina di anni fa:

«Il popolo italiano, in conclusione, ha la tendenza a falsificare la realtà. Questa tendenza è stata descritta (ma non spiegata) da alcuni scrittori, sia italiani, per esempio Luigi Barzini, sia stranieri, per esempio Hans Magnus Enzensberger.
Ecco un altro brano tratto da “Gli italiani”, che fu scritto a metà degli anni Sessanta:
“Il sospetto che quanto ci circonda in Italia possa talvolta essere una messa in scena è preoccupante. Empie d’angoscia gli adolescenti che hanno ricevuto un’educazione seria, quando crescono e se ne accorgono. Il piacere che gli stranieri provano nel nostro paese rimane amareggiato, quando essi prolungano il soggiorno, dai dubbi e dalla diffidenza.”
(9, pag. 107)
Leggiamo un brano di Enzensberger, scritto nel 1983:
“Salgo sull’aereo a Francoforte e dopo un’ora atterro in un paesaggio assolutamente fantastico… in un paese che pullula di mitomani. Apro il primo giornale italiano che mi capita e già mi trovo in un gigantesco Luna Park… per cinquecento lire pagate all’edicola salgo sul trenino degli orrori. Dappertutto congiure, manipolatori, logge segrete, melodrammatici conflitti fra bande opposte, incomprensibili intrighi di palazzo… I fatti semplicemente svaniscono. La realtà diventa un romanzo a fumetti.”2
(10, pag. 97)
Enzensberger (che ha vissuto in Italia e la conosce molto bene) non potrebbe essere più esplicito: accusa gli italiani di essere mitomani. Cos’è un mitomane? È colui che per definizione falsifica la realtà.»

Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, 3° ed., lulu.com., 2012, pagg. 18-19

È arrivato il momento che gli italiani si destino dai loro sogni e dalle loro fantasticherie autoconsolatorie: bisogna guardare in faccia la realtà e cambiare l’Italia, che è la nostra patria, il nostro sommo bene.

Essere patrioti non vuol dire negare la realtà, vuol dire lavorare per eliminare i problemi della patria, vuol dire combattere chi la vuole affossare (e sono parecchi, in Italia e fuori dall’Italia, per esempio in Vaticano).

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Coronavirus: l’Italia è il terzo paese al mondo per contagiati e il secondo per morti

4 marzo 2020

Nel momento in cui scrivo, 4 marzo 2020, ore 08:56 a. m., Central European Time, l’Italia è il terzo paese al mondo per contagiati da coronavirus (2.502) e il secondo per morti (79).

I dati a cui mi riferisco sono forniti dalla Johns Hopkins University al seguente indirizzo:

https://www.arcgis.com/apps/opsdashboard

/index.html#/bda7594740fd40299423467b48e9ecf6

Allego sotto alcuni screenshot.

Per quanto riguarda i contagiati l’Italia è preceduta dalla Cina (80.270) e dalla Corea del Sud (5.328), per quanto riguarda i morti l’Italia è preceduta dalla Cina (2.871).

Nella stessa data, nel Regno Unito i contagiati sono 51 e non ci sono morti, in Germania i contagiati sono 203 e non ci sono morti, in Francia i contagiati sono 212 e i morti sono 4, in Spagna i contagiati sono 165 e i morti sono 1.

Questi numeri smentiscono la tesi autoassolutoria del governo Conte II, tesi di cui ho scritto nel mio post del 25 febbraio, secondo la quale ci sono più contagiati in Italia perché in Italia sono stati fatti molti più test.

Nessuno può negare che il disastro italiano relativo al coronavirus, disastro a cui sta assistendo tutto il mondo, sia, solo e unicamente, di origine politica.

Il problema dell’Italia è, solo e unicamente, politico.

P.S. 4 marzo 2020, ore 11:31 a. m., Central European Time: i dati relativi all’Italia surriportati (forniti dalla Johns Hopkins University), cioè 2.502 contagiati e 79 morti, sono gli stessi indicati alla stessa data dal Ministero della Salute italiano:

2.263 positivi, 79 deceduti, 160 guariti, che sono in totale 2.502 contagiati.

Allego screenshot.

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Coronavirus in Italia, 1 marzo 2020

1 marzo 2020

Screenshot preso il 1 marzo 2020, ore 06:20 a. m., Central European Time

I dati sono forniti dalla Johns Hopkins University al seguente indirizzo:

https://www.arcgis.com/apps/opsdashboard

/index.html#/bda7594740fd40299423467b48e9ecf6

 


 

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