Posts Tagged ‘piantini della fornero’

Berlusconi vuole vincere? Proponga l’uscita dall’euro

18 gennaio 2013

Da un mio post del 3 agosto 2012:

“Come ho scritto più volte in questo blog, la sinistra politica ha voluto imporci la sua utopia, quella di eliminare lo Stato, e per farlo ha adoperato l’unione europea e l’euro, sacrificando quello che dovrebbe essere l’unico scopo della sinistra politica: favorire una maggiore redistribuzione delle risorse economiche.

In altre parole: i ceti meno abbienti sono stati mandati a morire, sono stati considerati come carne da cannone, e questo proprio dalla sinistra, ossia dai loro rappresentanti politici…

A liberare l’Italia dall’euro non sarà mai la sinistra politica italiana!

Chi resta a cui chiedere la liberazione dall’euro? Allo stato attuale delle cose: o Grillo o la destra politica italiana (o anche Di Pietro, che per la sua storia personale dovrebbe sapere cos’è lo Stato, se solo avesse più coraggio).”

https://luigicocola.wordpress.com/2012/08/03/non-sara-la-sinistra-a-liberarci-dalleuro/

Di Pietro ce lo siamo persi per strada, quindi oggi non resta che Grillo o Berlusconi.

Non scandalizzatevi.

L’obiettivo strategico è quello di uscire dall’euro: à la guerre comme à la guerre.

Se Bersani diventa Presidente del Consiglio, ci sarà una macelleria sociale da far impallidire quella prodotta dal governo Monti. Altro che i piantini della Fornero.

Ecco cosa ha detto (vedi il post precedente), in un’intervista dell’11 gennaio 2013, l’economista Loretta Napoleoni: “O noi usciamo dall’euro oppure l’anno prossimo avremo un un [sic] Pil in contrazione al 4% invece che del 2,6% con un debito sempre più grande.”

In breve tempo diventeremo come la Grecia.

Berlusconi vuole vincere? Proponga seriamente l’uscita dall’euro. Ne faccia il suo cavallo di battaglia, non si limiti a qualche battutina (da smentire il giorno dopo). Chieda pubblicamente a un economista antieuro italiano, ad esempio Alberto Bagnai o Loretta Napoleoni (i primi che mi vengono in mente), di far parte del suo governo.

Del resto, per negoziare con la Merkel, ossia con la politica di potenza della Germania, chi preferireste: Berlusconi o Bersani?

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Monti è un Robin Hood al contrario

21 dicembre 2012

Robin Hood toglieva ai ricchi per dare ai poveri.

Monti fa il contrario.

Ecco la recente notizia di un’elargizione governativa di 3,9 miliardi di euro al Monte dei Paschi di Siena (con l’autorizzazione dell’Unione Europea, che diamine!):

“Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista-FdS, non ci sta e dichiara: «La Commissione Ue ha dato il via libera temporaneo alla ricapitalizzazione del Monte dei Paschi di Siena per 3,9 miliardi. È il socialismo per soli ricchi: si salvano le banche private ma non le famiglie. Nel solo 2012 il governo italiano ha stanziato 11 miliardi di euro per le banche private: come tutto il gettito dell’IMU [il corsivo è mio]. Il governo Monti somiglia a Superciuk: toglie ai poveri per dare ai ricchi!».”

http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2012/12/17/29409-mps-lue-approva-piano-aiuti-di-stato-da-39-miliardi-ferrero/

Confesso di non conoscere Superciuk, ma ho letto su Wikipedia che trattasi di una sorta di Robin Hood al contrario.

Ah, dimenticavo, non si hanno notizie di piantini della Fornero per quanto riguarda la suddetta elargizione.

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Ingoiare il rospo non servirà a niente

9 luglio 2012

La sinistra politica ha due anime: quella che intende favorire una maggiore redistribuzione delle risorse economiche e quella che intende realizzare l’utopia.
Purtroppo queste due anime sono in conflitto fra loro, poiché lo sono oggettivamente i fini che esse perseguono: per tentare di realizzare l’utopia si deve essere disposti a sacrificare tutto (in nome di un ideale superiore ecc. ecc.).
Oggi noi assistiamo a un eclatante acuirsi di questo conflitto: il PD, in nome dell’utopia europeista, sostiene un governo (il governo Monti) che fa macelleria sociale (da cui il piantino della sensibile Fornero).
Questa è la semplice spiegazione di una domanda che arrovella molti: perché il PD sostiene una politica di destra (che è ovviamente quella di favorire una minore redistribuzione delle risorse economiche)?
Il sostenere una politica di destra è il rospo che il PD deve ingoiare per tentare di realizzare l’utopia europeista.
Ma non servirà a niente, perché Utopia è, letteralmente, un luogo che non c’è, un luogo irraggiungibile. È semplicemente impossibile unificare popoli che parlano ben 23 lingue differenti, vedi:

http://ec.europa.eu/languages/languages-of-europe/eu-languages_it.htm

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