Posts Tagged ‘politica di potenza della germania’

L’inno nazionale della Germania

6 febbraio 2013

 

Annunci

Gli inglesi non sono come gli italiani

23 gennaio 2013

«Cameron: “Se saro’ rieletto subito un referendum sulla Ue”
15:39 23 GEN 2013

(AGI) – Londra, 23 gen. – Con un discorso che ha gia’ suscitato infuocate reazioni, il premier britannico, il conservatore David Cameron, si e’ impegnato a un referendum entro 5 anni sulla permanenza o meno nell’Unione Europea, qualora vincesse le prossime elezioni. Rispondendo alle pressioni dagli euroscettici anche nel suo partito, il premier ha detto che il Regno Unito, che si uni’ alla Comunita’ Economica Europea 40 anni fa, non vuole uscirne, ma che la delusione per l’Ue “e’ a picchi mai cosi’ alti”. “E’ tempo che i britannici possano dire la loro, e’ il momento di risolvere la questione europea nella politica britannica”, ha detto; e il suo partito, Tory, fara’ campagna elettorale nel 2015 promettendo di rinegoziare l’adesione all’Ue. Cameron ha infatti spiegato che alle prossime elezioni chiedera’ ai britannici “che autorizzino il governo conservatore a negoziare un nuovo accordo con gli alleati europei”; e sottoporra’ a referendum questo “nuovo accordo” con l’Ue. “Daremo ai britannici un referendum con una scelta molto semplice, rimanere nell’Ue con queste nuove condizioni o venirne fuori complessivamente. Sara’ un referendum dentro o fuori”.»

http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201301231539-ipp-rt10250-cameron_se_saro_rieletto_subito_un_referendum_sulla_ue

Poi qualcuno si meraviglia se ammiro la cultura inglese! Questa è la cultura che per prima mise in pratica nell’Evo Moderno, ossia dopo la stasi del Medio Evo, la democrazia, e precisamente dopo la Gloriosa Rivoluzione (1688). Mi fanno ridere coloro che, con ragionamenti assai lambiccati e cavillosi, ritengono che sia più importante la Rivoluzione Francese, la quale avvenne più di un secolo dopo! L’Inghilterra è la culla moderna della democrazia e non si discute su questa verità!

La reazione della Merkel: “Angela Merkel auspica un ruolo attivo e impegnato della Gran Bretagna nell’Unione Europea”.

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/articoli/1078524/merkel-gb-e-importante-per-la-ue.shtml

Tradotto dal linguaggio diplomatico: vorrebbe che gli inglesi si facessero fottere dai tedeschi come gli italiani…

Copyright © 2013 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Berlusconi vuole vincere? Proponga l’uscita dall’euro

18 gennaio 2013

Da un mio post del 3 agosto 2012:

“Come ho scritto più volte in questo blog, la sinistra politica ha voluto imporci la sua utopia, quella di eliminare lo Stato, e per farlo ha adoperato l’unione europea e l’euro, sacrificando quello che dovrebbe essere l’unico scopo della sinistra politica: favorire una maggiore redistribuzione delle risorse economiche.

In altre parole: i ceti meno abbienti sono stati mandati a morire, sono stati considerati come carne da cannone, e questo proprio dalla sinistra, ossia dai loro rappresentanti politici…

A liberare l’Italia dall’euro non sarà mai la sinistra politica italiana!

Chi resta a cui chiedere la liberazione dall’euro? Allo stato attuale delle cose: o Grillo o la destra politica italiana (o anche Di Pietro, che per la sua storia personale dovrebbe sapere cos’è lo Stato, se solo avesse più coraggio).”

https://luigicocola.wordpress.com/2012/08/03/non-sara-la-sinistra-a-liberarci-dalleuro/

Di Pietro ce lo siamo persi per strada, quindi oggi non resta che Grillo o Berlusconi.

Non scandalizzatevi.

L’obiettivo strategico è quello di uscire dall’euro: à la guerre comme à la guerre.

Se Bersani diventa Presidente del Consiglio, ci sarà una macelleria sociale da far impallidire quella prodotta dal governo Monti. Altro che i piantini della Fornero.

Ecco cosa ha detto (vedi il post precedente), in un’intervista dell’11 gennaio 2013, l’economista Loretta Napoleoni: “O noi usciamo dall’euro oppure l’anno prossimo avremo un un [sic] Pil in contrazione al 4% invece che del 2,6% con un debito sempre più grande.”

In breve tempo diventeremo come la Grecia.

Berlusconi vuole vincere? Proponga seriamente l’uscita dall’euro. Ne faccia il suo cavallo di battaglia, non si limiti a qualche battutina (da smentire il giorno dopo). Chieda pubblicamente a un economista antieuro italiano, ad esempio Alberto Bagnai o Loretta Napoleoni (i primi che mi vengono in mente), di far parte del suo governo.

Del resto, per negoziare con la Merkel, ossia con la politica di potenza della Germania, chi preferireste: Berlusconi o Bersani?

Copyright © 2013 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Se lo Stato è indispensabile, bisogna non solo rigettare l’Unione Europea, ma anche attuare un’igiene politica degli Stati europei

28 dicembre 2012

Nei miei due saggi di scienza politica, quelli con la copertina verde sotto il titolo del mio blog (se si vuole leggerne l’anteprima basta cliccare sulle rispettive icone), e anche in vari post, ad esempio nei seguenti:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/11/10/lignoranza-della-scienza-politica-contagia-anche-wikipedia/

https://luigicocola.wordpress.com/2012/11/02/e-sbagliato-spiegare-i-difetti-della-societa-italiana-in-termini-di-questione-morale/

https://luigicocola.wordpress.com/2012/10/18/la-giustizia-senza-stato-ecco-lo-stupido-e-ridicolo-concetto-che-lintellighenzia-italiana-ha-della-giustizia/

https://luigicocola.wordpress.com/2012/08/10/ma-lo-stato-e-sempre-esistito-oppure-e-uninvenzione-recente/

https://luigicocola.wordpress.com/2012/07/21/gli-stati-non-sono-razzi-e-non-hanno-una-funzione-propulsiva/

ho descritto, in termini razionali, perché lo Stato è indispensabile.

Sempre da un punto di vista razionale, se lo Stato è indispensabile, ne discende che non solo bisogna rigettare le ideologie antistato, ad esempio l’europeismo, ma bisogna anche attuare un’igiene politica degli Stati. Cosa intendo dire? Intendo dire che in Europa, a differenza che nelle Americhe, ci sono due culture (due comunità linguistiche) difettive: quella tedesca e quella italiana.

Il difetto della prima, quella tedesca, è la mancanza di unità politica (Germania e Austria sono infatti due Stati separati), che ha generato in passato, e continua a generare anche oggi, una palese volontà di potenza ipercompensatoria, per il semplice motivo che in Europa, in assenza di barriere geografiche (ad esempio il mare), l’impulso di coloro che parlano la stessa lingua a unirsi politicamente è irrefrenabile e inestirpabile.

Ciò probabilmente è causato dal grande numero di lingue esistenti in Europa (a differenza che nelle Americhe): ognuna di queste lingue lotta strenuamente per la propria sopravvivenza e l’impulso a unirsi politicamente è la diretta conseguenza di questa strenua lotta per la sopravvivenza.

Bloccare il suddetto impulso significa renderlo ancora più forte e pervasivo (analogamente al ritorno del rimosso della psicoanalisi) e il risultato, com’è tristemente noto, è quello di stimolare nella cultura tedesca micidiali fantasie di potenza.

La politica di Angela Merkel, ad esempio, è un’evidente politica di potenza, appena mascherata da buone maniere e da sorrisi di circostanza.

Questo problema, di cruciale importanza per la conservazione della pace in Europa, non è stato affatto eliminato dalla puerile utopia europeista, anzi ne è stato acuito. Il punto è che l’europeismo ha un approccio religioso alla realtà, mentre quest’ultima va affrontata, com’è ovvio, per mezzo della ragione. “Giudica con la ragione” scrisse Parmenide, circa 2500 anni fa.

Il difetto della cultura italiana è la mancanza di separazione tra Stato e Chiesa, la quale produce inevitabilmente un collasso cronico dello Stato italiano, ossia una coloritura medievale della cultura italiana, che infatti è basata sulle caste e sulle corporazioni.

Vedi ad esempio il mio post:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/09/30/il-collasso-cronico-dello-stato-italiano-cose-e-perche-esiste/

All’Italia occorre un nuovo Risorgimento, che separi lo Stato dalla Chiesa.

L’Occidente, piuttosto che coltivare morbose ideologie suicide, come ad esempio l’europeismo e il multiculturalismo, dovrebbe risolvere una volta per tutte il problema di queste due culture, quella tedesca e quella italiana, che sono sue componenti basilari e irrinunciabili.

Se l’Occidente localizzato in Europa soccomberà, l’Occidente localizzato nelle Americhe non sopravviverà a lungo.

Gli Stati Uniti d’America si illudono se credono il contrario, se credono di non far parte di qualcosa più grande di loro, ossia dell’Occidente.

Bisogna comprendere bene di che cosa stiamo parlando. Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/07/28/cose-loccidente-2/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/07/18/perche-loccidente-cerca-ripetutamente-di-suicidarsi/

Copyright © 2012 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.