Posts Tagged ‘politica italiana’

Grillo reo confesso

24 febbraio 2017

Beppe Grillo in visita a Roma dice che i media sono l’unico partito rimasto

http://www.askanews.it/top-10/beppe-grillo-in-visita-a-roma-dice-che-i-media-sono-l-unico-partito-rimasto_7111015226.htm

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Forse mi è venuto l’Alzheimer

25 settembre 2016

«È tornato sul tema del suo ritorno in chiusura di giornata, Grillo, quando ha salutato la folla con il suo intervento conclusivo: «Vi ricordate quando ho fatto un passo di lato? Io non ci ho mai proprio veramente creduto. Ho cercato di dividere il politico dal comico perché voi, la stampa, volevate quella cosa lì», ha aggiunto. Parlando di Renzi lo ha definito: «Questo menomato morale che abbiamo al governo». Ha intonato un blues prima di parlare, poi ha ripercorso, ma in tono più giocoso tutti i temi già affrontati durante la giornata, ricordando spesso Gianroberto Casaleggio che prima sentiva 4-5 volte al giorno, «lo facevo ridere» racconta «e ora lo sento tutti i giorni con sedute spiritiche» [il neretto è mio]. «Volevo fare un passo di lato ma la scomparsa di Gianroberto mi pone di nuovo qua. E ho di nuovo entusiasmo. Mi sto allenando per fare a nuoto da Malta a Palermo», ha concluso Beppe Grillo la prima giornata di “Italia 5 stelle” a Palermo…

…All’ipotesi di farsi da parte per lasciare il campo a un altro leader, Grillo ha risposto di no: «Io farò il capo politico, prenderò delle decisioni, perché alla fine qualcuno deve prendere delle decisioni [il neretto è mio], prima le prendeva Casaleggio e le prendevamo insieme, era diverso. Adesso sono da solo. Ci sono a tempo pieno, non farò nessun passo di lato. Voglio stare con il Movimento fino alle elezioni e vincerle. Vogliamo dimostrare che possiamo governare Torino, Roma, Palermo, Genova, Livorno anche con gli sbagli che abbiamo fatto. Questa storia ci serve e ci dà degli anticorpi».»

http://www.corriere.it/politica/16_settembre_24/grillo-palermo-ora-che-possiamo-vincere-cambiano-legge-elettorale-movimento-5-stelle-73127306-824b-11e6-8b8a-358967193929.shtml

«PALERMO – Nessun passo di lato. Anzi. Beppe Grillo si riprende la guida del M5s anche perché – dirà subito dopo – “io a quel passo di lato” annunciato un anno fa da Imola “non ci ho mai creduto”. Piuttosto, “siamo davanti alla prima fase di un grande esperimento, ci sarà una seconda fase e la inaugureremo stasera”. Il leader del Movimento 5 stelle annuncia la svolta. E riafferma il proprio ruolo al vertice: “Io farò il capo politico – è la vera novità rilanciata nel corso della giornata – e prenderò delle decisioni perché alla fine qualcuno deve prendere delle decisioni [il neretto è mio]. Prima le prendeva Gianroberto Casaleggio e le prendevamo insieme, era diverso. Adesso sono da solo. Ci sono a tempo pieno, nessun passo di lato. Vogliamo dimostrare che possiamo governare Torino, Roma, Palermo, Genova, Livorno anche con gli sbagli che abbiamo fatto. Questa storia ci serve e ci dà degli anticorpi”…

…A salire sul palco di Palermo, oltre a Grillo, anche i membri del direttorio. Roberto Fico (Vigilanza Rai) ha sottolineato: “Quando Beppe dice di tornare alle origini dice che le origini sono fondamentali: quelle sono la bussola del M5s ed è così che si diradano le nebbie. Fedeli a noi stessi”. E poi: “Credo in un movimento senza leader [il neretto è mio], trasparente, orizzontale. Un Movimento che non ha paura di dirsi le cose in faccia”. E, tra gli applausi della platea conclude: “Mai più leader [il neretto è mio], mai più deleghe”.»

http://palermo.repubblica.it/politica/2016/09/24/news/grillo

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Forse mi è venuto l’Alzheimer: non riesco a capire bene quanto riportato dal Corriere della Sera e dalla Repubblica.

È Beppe Grillo il leader del Movimento cinque stelle, come afferma Grillo stesso, oppure il Movimento cinque stelle non ha un leader, come afferma Roberto Fico?

Grillo sente sul serio Gianroberto Casaleggio “tutti i giorni con sedute spiritiche”, oppure è una battuta?

Ho le idee confuse.

Sarà l’Alzheimer.

Oppure lo Zeitgeist, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/02/viviamo-in-unepoca-di-rincretinimento/

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Gli italiani non hanno coraggio

1 luglio 2016

Leggo i risultati di un recentissimo sondaggio italiano, quello effettuato da Demopolis dal 21 al 23 giugno, ossia prima del voto sulla Brexit, da cui risulta che:

il 68% degli italiani non ha fiducia nell’Unione Europea

l’81% degli italiani valuta negativamente le politiche dell’UE in tema d’immigrazione

il 70% degli italiani valuta negativamente le politiche economiche dell’UE

l’80% degli italiani voterebbe “restare nell’UE” se si votasse oggi in Italia per un Referendum sull’uscita dall’UE

http://www.termometropolitico.it/1224205_sondaggi-referendum-exitaly-italexit.html

Che si deve concludere?

Che gli italiani non hanno coraggio.

L’avevo già scritto qui, senza conoscere il suddetto sondaggio di Demopolis:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/24/e-iniziata-la-fine-del-delirio-mondialista/

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C’è in giro una strana idea

15 agosto 2015

C’è in giro una strana idea: che si possa essere un leader politico italiano senza conoscere, se non in modo molto approssimativo, la lingua e la grammatica italiana.

Ebbene, riporto qui le parole di Richard J.B. Bosworth, uno storico australiano certamente avverso al fascismo e a Mussolini, autore di una nota biografia di quest’ultimo.

«Di quale politico europeo della prima metà del XX secolo potremmo dire con certezza che leggesse le opere filosofiche e letterarie dei connazionali, e inviasse poi agli autori messaggi di critica o di plauso? Chi, in un periodo di profonda crisi e nonostante l’evidente malessere fisico, teneva sulla scrivania le opere di Platone lette e chiosate?…

…Chi lasciò oltre quarantaquattro volumi di scritti?…

…Chi era in grado di sostenere una conversazione in tre lingue oltre alla sua?…

…La risposta, alquanto sorprendente, a tutte queste domande è: Benito Mussolini, Duce del fascismo italiano e dittatore d’Italia dal 1922 (o 1925) al 1945 (o 1943).»

(Richard J.B. Bosworth, Mussolini, Mondadori, 2004, pag. 11)

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Salvini, gentilmente…

1 agosto 2015

C’è qualcosa di peggio dell’euro e degli immigrati: aprire la politica italiana all’Islam.

Salvini, gentilmente, dovrebbe farsi da parte.

Non è neanche lontanamente ipotizzabile che il leader del nazionalismo italiano sia un sostenitore dell’Islam.

Benito Mussolini aveva il titolo di “Protettore dell’Islam”, non di suo sostenitore.

Egli sarebbe inorridito di fronte all’idea di candidare un islamico alla presidenza della regione Sicilia.

Il fatto che Salvini a tutt’oggi non si sia scusato pubblicamente per questo suo atto scellerato, non abbia fatto pubblicamente marcia indietro, la dice lunga sui suoi veri propositi.

Cosa sarebbe capace di fare se egli avesse il potere di fare ciò che vuole?

Sul sito di Libero è possibile votare a favore o contro Giorgia Meloni circa il caso Buttafuoco:

http://www.liberoquotidiano.it/sondaggi/11814654/Giorgia-Meloni—No-a.html

Ecco i risultati alle ore 16.30 del 1 agosto 2015:

Ha ragione Giorgia Meloni 84%

Ha torto Giorgia Meloni 16%

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Istantanea - 01082015 - 16:35:12

La tara irrimediabile della destra italiana

29 luglio 2015

La destra italiana ha purtroppo una tara irrimediabile: ha una Weltanschauung che rifiuta la Ragione.

Marine Le Pen, per esempio, non è affetta da questa perversione del pensiero e lo dimostra chiaramente in ciò che dice e in ciò che fa.

Rifiutare la Ragione, disprezzarla come chiave interpretativa del mondo, è contro la tradizione culturale dell’Occidente, a cominciare da Parmenide, che circa 2500 anni fa scrisse queste immortali parole: “…giudica con la ragione…”.

Tanto più che il metodo scientifico è stato inventato e applicato per la prima volta proprio da due italiani: Leonardo e Galileo.

I miracoli della scienza e della tecnologia accanto ai quali viviamo non sono doni di Dio o della natura, sono doni della Ragione.

Coloro che disprezzano e rifiutano la Ragione e la modernità siano coerenti: non usino i computer, i cellulari, i televisori e le radio; non usino le auto, i treni, le navi a motore e gli aerei; non si facciano curare con i mezzi della medicina scientifica e non sperino di guarire dalle malattie; non usino i condizionatori d’estate e i termosifoni d’inverno; e così via.

Certo, è più facile e comodo usufruire dei doni della Ragione e contemporaneamente predicare contro di essa.

Finché non cambierà Weltanschauung la destra italiana non potrà che fallire, perché essa ha a che fare con una realtà, quella moderna, che non capisce, che le è estranea.

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Sui sondaggi per le imminenti elezioni europee

13 maggio 2014

Leggo i vari sondaggi per le imminenti elezioni europee e mi chiedo: ma da cosa sono mossi coloro che voterebbero per Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Fratelli d’Italia? Ossia coloro che voterebbero per ciò che resta di quello che fu il partito di Berlusconi?

Capisco chi vota PD, capisco chi vota Movimento 5 Stelle, capisco chi vota Lega Nord, ma quegli altri proprio non li capisco.

Copyright © 2014 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

L’economia italiana cola a picco

4 settembre 2013

Leggo sul Fatto Quotidiano di oggi:

Italia sempre meno competitiva: adesso è solo 49esima al mondo

Nel rapporto annuale del World Economic Forum il nostro Paese perde altre sette posizioni rispetto al 2012 e adesso rischia di uscire dalla “Top Cinquanta”. In difficoltà anche gli altri Paesi del Sud Europa come Spagna, Portogallo e Grecia (precipitata al 91esimo posto dopo la crisi). In testa si conferma per il quinto anno di fila la Svizzera

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/04/italia-sempre-meno-competitiva-adesso-e-solo-49esima-al-mondo/700881/

Sulla Stampa di oggi:

L’Italia è sempre meno competitiva

Lituania e Barbados più avanti di noi

La nostra economia crolla al 49° posto nella classifica del World Economic Forum. Pesano la scarsa efficienza dei mercati e il ristretto accesso ai finanziamenti

http://www.lastampa.it/2013/09/04/economia/litalia-sempre-meno-competitiva-lituania-e-barbados-pi-avanti-di-noi-4iUlmVJhwS5jhZGNjJ05pO/pagina.html

Su Quotidiano.net di oggi:

Competitività, Italia al 49° posto

Perse sette posizioni in un anno

La classifica del World Economic Forum: prima la Svizzera. Il Pil europeo torna a crescere, non quello del nostro Paese

http://qn.quotidiano.net/economia/2013/09/04/944708-classifica-competitivita-italia.shtml

Cosa intendono fare i politici italiani?

Cosa intende fare il popolo italiano?

Qualcosa bisognerà fare.

Copyright © 2013 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati

La classe dirigente italiana è incapace perfino di controllare un curriculum

25 febbraio 2013

Già in passato avevo scritto della pochezza della classe dirigente italiana, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/10/31/questo-e-il-fior-fiore-della-classe-dirigente-italiana/

Ma stavolta siamo arrivati a livelli inimmaginabili. Infatti Oscar Giannino, che Crozza ha giustamente definito “il laureato immaginario” (vedi YouTube), era, nientepopodimeno, “un consigliere molto ascoltato” di Emma Marcegaglia (quando era presidente della Confindustria!), come scrive il Corriere della Sera dell’11 febbraio 2013 (pag. 3):

Il caso Già corteggiata da Casini e da Monti, l’ex presidente di Confindustria ha partecipato con un video al meeting di «Fare»

Marcegaglia promuove Giannino: «Programma coraggioso»

ROMA – Non è un endorsement, perché ha deciso da tempo non solo di non candidarsi, ma anche di non scegliere una lista da appoggiare ufficialmente. Ma il videomessaggio inviato da Emma Marcegaglia al meeting milanese di Fare per fermare il Declino esprime tutta la sua simpatia e l’appoggio per il movimento di Oscar Giannino, in ascesa nelle ultime settimane.
Del resto l’amicizia tra l’ex presidente della Confindustria e il dandy ultraliberista della politica è cosa nota. Giannino è stato un consigliere molto ascoltato quando la Marcegaglia reggeva ancora le redini di viale dell’Astronomia e il rapporto non si è mai interrotto [il corsivo è mio]. Ora viene ufficialmente smentita l’appartenenza dell’imprenditrice mantovana alla cabina di regia di Giannino, ma l’apprezzamento verso Fare per fermare il declino c’è tutto. E si è visto nel video di sabato, dove la Marcegaglia ha dichiarato ufficialmente di appoggiare i 10 punti del programma del movimento, lodando in particolare la «chiarezza»: «Siete stati quelli che l’hanno fatto meglio»…”

Ho trovato il suddetto articolo del Corriere della Sera in pdf a questo indirizzo:

http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=Marcegaglia+promuove+Giannino:+

%C2%ABProgramma+coraggioso&source=web&cd=5&ved=0CEkQFjAE&

url=http%3A%2F%2Fwww.confindustria.ge.it%2Fchrapp%2FchrCorrelati%

2Fupload%2Fdoc%2Frassegna_stampa_11_febbraio_2013.pdf&ei=anArUdT

vDfH74QSUpoHgDw&usg=AFQjCNGhhFK-hG5C9UmBinWixoMASBoGUA

&cad=rja

L’articolo in questione è citato anche da Dagospia:

http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/1-la-buona-notizia-che-alla-fine-di-questa-campagna-elettorale-fregnona-e-noiosa-50709.htm

con tanto di foto della Marcegaglia e di Giannino che si baciano sulle guance.

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Esplode lo scandalo Giannino

19 febbraio 2013

Anche le due lauree (in giurisprudenza e in economia) di Oscar Giannino non esistono.

Vedi qui:

http://www.repubblica.it/speciali/politica/elezioni2013/2013/02/

19/news/giannino_pensa_passo_indietro-52979257/

e qui:

http://www.fermareildeclino.it/articolo/la-risposta-di-oscar

e qui:

http://www.liberoquotidiano.it/news/1187490/Giannino-dopo-il-finto-master–il-giallo-delle-due-lauree–sono-false-anche-quelle.html

Spunta poi un altro video in cui Giannino, al punto 0.30.34, dice:

“…insegna alla Chicago Booth dove io ho preso il master in corporate and public finance…”