Posts Tagged ‘politici italiani’

Grillo reo confesso

24 febbraio 2017

Beppe Grillo in visita a Roma dice che i media sono l’unico partito rimasto

http://www.askanews.it/top-10/beppe-grillo-in-visita-a-roma-dice-che-i-media-sono-l-unico-partito-rimasto_7111015226.htm

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Il problema di Matteo Salvini

10 febbraio 2017

Matteo Salvini continua a ripetere la sua ben nota e fallimentare strategia: cercare di acquisire credibilità e popolarità da altri attori politici piuttosto che costruirle da se stesso, con le sue azioni.

L’ha già fatto in passato più volte e anche con l’estrema destra italiana.

A questo proposito ho scritto in un mio post del 2015:

«Se si votasse oggi, Marine Le Pen vincerebbe il primo turno delle elezioni presidenziali francesi, questo il verdetto di un recentissimo sondaggio…

…Questo è l’eccellente risultato della cosiddetta dédiabolisation del Front National condotta da Marine Le Pen, tappa fondamentale della quale è stata la teatrale cacciata del padre, Jean-Marie Le Pen (ovvero della vecchia estrema destra francese).

Matteo Salvini ha fatto l’esatto contrario: si è buttato nelle braccia della vecchia estrema destra italiana.

Eppure è noto a tutti che per vincere occorre andare verso il centro.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/28/votando-oggi-marine-le-pen-vincerebbe-il-primo-turno/

Perché mai Salvini non ha fatto come Marine Le Pen?

Oggi sarebbe il leader indiscusso e indiscutibile di tutto il movimento antiglobalista italiano, di tutto il nazionalismo italiano.

È talmente evidente l’errore che sembra quasi una volontà deliberata di autosabotarsi.

Adesso egli si rivolge a Donald Trump:

http://www.breitbart.com/big-government/2017/02/09/italian-populist-salvini-pursues-alliance-trump-administration/

Per la verità già lo aveva fatto, incontrando Trump a Filadelfia prima delle elezioni presidenziali americane, ma poi proprio quest’ultimo aveva negato di averlo incontrato:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/26/matteo-salvini-lincontro-con-trump-a-filadelfia-go-donald-go-ti-auguro-di-diventare-presto-premier/2671081/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/01/donald-trump-mai-incontrato-salvini-la-replica-una-dozzina-di-email-lo-provano/2785674/

Il problema di Matteo Salvini, comunque, è sempre lo stesso: è che poi dovrebbero essere gli italiani a votarlo, non Trump, né l’estrema destra italiana, né altri ancora.

E questo è molto improbabile che accada.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Sovranisti o nazionalisti?

19 gennaio 2017

Leggo su ilnord.it l’articolo del 17 gennaio 2017 intitolato IL 28 GENNAIO A ROMA MANIFESTAZIONE NAZIONALISTA DI FDI E LEGA (MA GUAI AD USARE QUESTA PAROLA: VA DETTO ”SOVRANISTA”):

«ROMA – “I sovranisti sono tutti quelli che vogliono mettere al centro della propria proposta gli interessi nazionali, la tutela delle nostre imprese, del made in Italy, la difesa dei confini, la valorizzazione delle nostre tradizioni, l’introduzione della preferenza nazionale nell’accesso ai servizi sociali – afferma Giorgia Meloni. – Vogliamo sostenere la famiglia, un tetto alle tasse, un grande piano di infrastrutture al Sud: finche’ non avranno tutti le stesse opportunita’ non saremo una nazione unita. E vogliamo rivedere i trattati europei”.

Detto in parole povere, sovranisti è un altro modo per dire nazionalisti. Peccato che Giorgia Meloni non usi questo termine politico, almeno per ora. Perchè farebbe chiarezza [il neretto è mio].»

http://www.ilnord.it/c-5139_IL_28_GENNAIO_A_ROMA_MANIFESTAZIONE_NAZIONALISTA_

DI_FDI_E_LEGA_MA_GUAI_AD_USARE_QUESTA_

PAROLA_VA_DETTO_SOVRANISTA

Vorrei notare che criticai il sostantivo “sovranista” già in un mio post del 30 giugno 2013, intitolato appunto Un neologismo inutile e sbagliato:

«Si sta affermando un neologismo che io trovo inutile e sbagliato: il sostantivo “sovranista” (et similia, ossia l’aggettivo “sovranista” e il sostantivo “sovranismo”).»

https://luigicocola.wordpress.com/2013/06/30/un-neologismo-inutile-e-sbagliato/

E l’1 marzo 2015 scrissi un post intitolato Cosa siamo? Siamo nazionalisti:

«Chiunque sia contrario al mondialismo è un nazionalista.

Non si deve aver paura delle parole.

“Nazionalista” non è un insulto.

Noi vogliamo conservare lo Stato, che è indispensabile, che è una necessità della Ragione.

Lo Stato è ciò che difende il popolo: un popolo senza Stato può essere aggredito da chiunque.

Può essere aggredito dai mondialisti, può essere aggredito dall’Islam in guerra.

Uscire dall’euro non ci basta.

Uscire dall’euro e mantenere immutate le attuali politiche di immigrazione è un’idiozia, perché lo Stato verrebbe spazzato via comunque.

Noi vogliamo conservare la nostra identità, la nostra cultura, i nostri valori, i nostri costumi, la nostra religione, la nostra lingua…»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/01/cosa-siamo-siamo-nazionalisti/

Cosa bisogna concluderne? Che i politici italiani attuali, e segnatamente quelli di destra, dimostrano ancora una volta la loro marcata incapacità politica, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/27/cosa-ci-vorrebbe-in-italia/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/09/21/perche-la-destra-italiana-e-in-consonanza-con-lislam/

Perché mai il popolo italiano non può avere un Vladimir Putin, un Donald Trump, una Marine Le Pen?

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Forse mi è venuto l’Alzheimer

25 settembre 2016

«È tornato sul tema del suo ritorno in chiusura di giornata, Grillo, quando ha salutato la folla con il suo intervento conclusivo: «Vi ricordate quando ho fatto un passo di lato? Io non ci ho mai proprio veramente creduto. Ho cercato di dividere il politico dal comico perché voi, la stampa, volevate quella cosa lì», ha aggiunto. Parlando di Renzi lo ha definito: «Questo menomato morale che abbiamo al governo». Ha intonato un blues prima di parlare, poi ha ripercorso, ma in tono più giocoso tutti i temi già affrontati durante la giornata, ricordando spesso Gianroberto Casaleggio che prima sentiva 4-5 volte al giorno, «lo facevo ridere» racconta «e ora lo sento tutti i giorni con sedute spiritiche» [il neretto è mio]. «Volevo fare un passo di lato ma la scomparsa di Gianroberto mi pone di nuovo qua. E ho di nuovo entusiasmo. Mi sto allenando per fare a nuoto da Malta a Palermo», ha concluso Beppe Grillo la prima giornata di “Italia 5 stelle” a Palermo…

…All’ipotesi di farsi da parte per lasciare il campo a un altro leader, Grillo ha risposto di no: «Io farò il capo politico, prenderò delle decisioni, perché alla fine qualcuno deve prendere delle decisioni [il neretto è mio], prima le prendeva Casaleggio e le prendevamo insieme, era diverso. Adesso sono da solo. Ci sono a tempo pieno, non farò nessun passo di lato. Voglio stare con il Movimento fino alle elezioni e vincerle. Vogliamo dimostrare che possiamo governare Torino, Roma, Palermo, Genova, Livorno anche con gli sbagli che abbiamo fatto. Questa storia ci serve e ci dà degli anticorpi».»

http://www.corriere.it/politica/16_settembre_24/grillo-palermo-ora-che-possiamo-vincere-cambiano-legge-elettorale-movimento-5-stelle-73127306-824b-11e6-8b8a-358967193929.shtml

«PALERMO – Nessun passo di lato. Anzi. Beppe Grillo si riprende la guida del M5s anche perché – dirà subito dopo – “io a quel passo di lato” annunciato un anno fa da Imola “non ci ho mai creduto”. Piuttosto, “siamo davanti alla prima fase di un grande esperimento, ci sarà una seconda fase e la inaugureremo stasera”. Il leader del Movimento 5 stelle annuncia la svolta. E riafferma il proprio ruolo al vertice: “Io farò il capo politico – è la vera novità rilanciata nel corso della giornata – e prenderò delle decisioni perché alla fine qualcuno deve prendere delle decisioni [il neretto è mio]. Prima le prendeva Gianroberto Casaleggio e le prendevamo insieme, era diverso. Adesso sono da solo. Ci sono a tempo pieno, nessun passo di lato. Vogliamo dimostrare che possiamo governare Torino, Roma, Palermo, Genova, Livorno anche con gli sbagli che abbiamo fatto. Questa storia ci serve e ci dà degli anticorpi”…

…A salire sul palco di Palermo, oltre a Grillo, anche i membri del direttorio. Roberto Fico (Vigilanza Rai) ha sottolineato: “Quando Beppe dice di tornare alle origini dice che le origini sono fondamentali: quelle sono la bussola del M5s ed è così che si diradano le nebbie. Fedeli a noi stessi”. E poi: “Credo in un movimento senza leader [il neretto è mio], trasparente, orizzontale. Un Movimento che non ha paura di dirsi le cose in faccia”. E, tra gli applausi della platea conclude: “Mai più leader [il neretto è mio], mai più deleghe”.»

http://palermo.repubblica.it/politica/2016/09/24/news/grillo

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Forse mi è venuto l’Alzheimer: non riesco a capire bene quanto riportato dal Corriere della Sera e dalla Repubblica.

È Beppe Grillo il leader del Movimento cinque stelle, come afferma Grillo stesso, oppure il Movimento cinque stelle non ha un leader, come afferma Roberto Fico?

Grillo sente sul serio Gianroberto Casaleggio “tutti i giorni con sedute spiritiche”, oppure è una battuta?

Ho le idee confuse.

Sarà l’Alzheimer.

Oppure lo Zeitgeist, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/02/viviamo-in-unepoca-di-rincretinimento/

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Cosa ci vorrebbe in Italia

27 luglio 2016

Mentre altri popoli stanno cercando di uscire dall’ideologia mondialista che sta distruggendo l’Occidente, vale a dire gli inglesi (che in realtà ne sono già formalmente usciti con la Brexit), gli americani (con Donald Trump), i francesi (con Marine Le Pen), ecc. ecc., in Italia siamo lontani da ciò anni luce.

Come ho scritto più e più volte, in Italia la situazione è tragica, sia per quanto riguarda i politici, sia per quanto riguarda gli intellettuali, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/27/la-tragedia-della-societa-italiana/

Purtroppo al presente non esiste in Italia una qualsivoglia formazione politica che sia adatta a far uscire il paese dall’ideologia mondialista.

Non sono certo l’unico a pensarla così, vedi p.e. questo divertente articolo di Maurizio Blondet:

http://www.maurizioblondet.it/meloni-faccia-la-mamma-salvini-papa-roma-ai-casamonica/

E non parliamo di Grillo, l’ultima è che Chiara Appendino, il sindaco di Torino, voleva imporre ai torinesi la dieta vegana, che è un’assurdità dal punto di vista scientifico, per poi, ovviamente, fare marcia indietro, dopo il coro unanime di proteste.

Che la dieta vegana faccia male alla salute è facilmente appurabile da chiunque, non ci vuole una laurea, basta saper leggere:

http://www.famigliacristiana.it/articolo/dieta-vegana-bimbo-denutrito-a-milano-via-la-patria-potesta-ai-genitori.aspx

Non si può formare una classe politica come fa Grillo, reclutando il primo che passa per strada, senza conoscerlo in modo approfondito e lavandosene poi le mani con la scusa della democrazia diretta.

Tutto questo è molto naïf.

In conclusione, ci vorrebbe in Italia una rivoluzione culturale.

Ci vorrebbe un miracolo.

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Gli italiani non hanno coraggio

1 luglio 2016

Leggo i risultati di un recentissimo sondaggio italiano, quello effettuato da Demopolis dal 21 al 23 giugno, ossia prima del voto sulla Brexit, da cui risulta che:

il 68% degli italiani non ha fiducia nell’Unione Europea

l’81% degli italiani valuta negativamente le politiche dell’UE in tema d’immigrazione

il 70% degli italiani valuta negativamente le politiche economiche dell’UE

l’80% degli italiani voterebbe “restare nell’UE” se si votasse oggi in Italia per un Referendum sull’uscita dall’UE

http://www.termometropolitico.it/1224205_sondaggi-referendum-exitaly-italexit.html

Che si deve concludere?

Che gli italiani non hanno coraggio.

L’avevo già scritto qui, senza conoscere il suddetto sondaggio di Demopolis:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/24/e-iniziata-la-fine-del-delirio-mondialista/

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C’è in giro una strana idea

15 agosto 2015

C’è in giro una strana idea: che si possa essere un leader politico italiano senza conoscere, se non in modo molto approssimativo, la lingua e la grammatica italiana.

Ebbene, riporto qui le parole di Richard J.B. Bosworth, uno storico australiano certamente avverso al fascismo e a Mussolini, autore di una nota biografia di quest’ultimo.

«Di quale politico europeo della prima metà del XX secolo potremmo dire con certezza che leggesse le opere filosofiche e letterarie dei connazionali, e inviasse poi agli autori messaggi di critica o di plauso? Chi, in un periodo di profonda crisi e nonostante l’evidente malessere fisico, teneva sulla scrivania le opere di Platone lette e chiosate?…

…Chi lasciò oltre quarantaquattro volumi di scritti?…

…Chi era in grado di sostenere una conversazione in tre lingue oltre alla sua?…

…La risposta, alquanto sorprendente, a tutte queste domande è: Benito Mussolini, Duce del fascismo italiano e dittatore d’Italia dal 1922 (o 1925) al 1945 (o 1943).»

(Richard J.B. Bosworth, Mussolini, Mondadori, 2004, pag. 11)

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Salvini, gentilmente…

1 agosto 2015

C’è qualcosa di peggio dell’euro e degli immigrati: aprire la politica italiana all’Islam.

Salvini, gentilmente, dovrebbe farsi da parte.

Non è neanche lontanamente ipotizzabile che il leader del nazionalismo italiano sia un sostenitore dell’Islam.

Benito Mussolini aveva il titolo di “Protettore dell’Islam”, non di suo sostenitore.

Egli sarebbe inorridito di fronte all’idea di candidare un islamico alla presidenza della regione Sicilia.

Il fatto che Salvini a tutt’oggi non si sia scusato pubblicamente per questo suo atto scellerato, non abbia fatto pubblicamente marcia indietro, la dice lunga sui suoi veri propositi.

Cosa sarebbe capace di fare se egli avesse il potere di fare ciò che vuole?

Sul sito di Libero è possibile votare a favore o contro Giorgia Meloni circa il caso Buttafuoco:

http://www.liberoquotidiano.it/sondaggi/11814654/Giorgia-Meloni—No-a.html

Ecco i risultati alle ore 16.30 del 1 agosto 2015:

Ha ragione Giorgia Meloni 84%

Ha torto Giorgia Meloni 16%

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Istantanea - 01082015 - 16:35:12

La tara irrimediabile della destra italiana

29 luglio 2015

La destra italiana ha purtroppo una tara irrimediabile: ha una Weltanschauung che rifiuta la Ragione.

Marine Le Pen, per esempio, non è affetta da questa perversione del pensiero e lo dimostra chiaramente in ciò che dice e in ciò che fa.

Rifiutare la Ragione, disprezzarla come chiave interpretativa del mondo, è contro la tradizione culturale dell’Occidente, a cominciare da Parmenide, che circa 2500 anni fa scrisse queste immortali parole: “…giudica con la ragione…”.

Tanto più che il metodo scientifico è stato inventato e applicato per la prima volta proprio da due italiani: Leonardo e Galileo.

I miracoli della scienza e della tecnologia accanto ai quali viviamo non sono doni di Dio o della natura, sono doni della Ragione.

Coloro che disprezzano e rifiutano la Ragione e la modernità siano coerenti: non usino i computer, i cellulari, i televisori e le radio; non usino le auto, i treni, le navi a motore e gli aerei; non si facciano curare con i mezzi della medicina scientifica e non sperino di guarire dalle malattie; non usino i condizionatori d’estate e i termosifoni d’inverno; e così via.

Certo, è più facile e comodo usufruire dei doni della Ragione e contemporaneamente predicare contro di essa.

Finché non cambierà Weltanschauung la destra italiana non potrà che fallire, perché essa ha a che fare con una realtà, quella moderna, che non capisce, che le è estranea.

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Ma chi è quel cretino che consiglia Salvini?

28 luglio 2015

La domanda mi sorge spontanea dopo aver appreso da internet che egli ha candidato Pietrangelo Buttafuoco, notoriamente convertitosi all’Islam, a governatore della Sicilia.

Ma siamo impazziti?

Ci deve essere tra i consiglieri e spin doctor di Matteo Salvini un emerito cretino (perché mi rifiuto di credere che l’unico leader italiano a essere così intelligente da propugnare l’uscita dall’euro possa personalmente partorire una simile idiozia).

E ha perfettamente ragione Giorgia Meloni a bocciare tale assurda candidatura.

Sembra proprio che Salvini, ultimamente, voglia spaventare le masse italiane, come se egli credesse, o fosse indotto da qualche idiota a credere, di dover diventare il leader di una minoranza di italiani.

Ebbene, si svegli.

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