Posts Tagged ‘popolo italiano’

Due verità misconosciute che il popolo italiano dovrebbe sapere

24 settembre 2019

Il popolo italiano conosce poco, o ignora del tutto, due verità, di cui invece dovrebbe essere pienamente consapevole.

1) La prima verità è il male antico dell’Italia: lo Stato italiano si chiama Stato, ma non è affatto uno Stato.

Trattasi invece di un’associazione Stato-Chiesa, la quale, essendo tale, non è in grado di gestire il potere della forza fisica, potere che è il fondamento dello Stato (come scrisse Max Weber, lo Stato consiste nel “monopolio dell’uso legittimo della forza fisica”).

Da ciò discendono parecchi effetti negativi.

Uno di questi effetti negativi è che le leggi italiane sono buoniste fino al masochismo, tanto buoniste che perdonano tutti i criminali, anche quelli più efferati.

Basti ricordare la recente intervista di Bruno Vespa a Lucia Panigalli, nella quale, come ho ampiamente scritto pochi giorni fa, questa povera donna, che chiede allo Stato italiano giustizia per il passato e protezione per il presente, viene trattata a pesci in faccia dal famoso e potente giornalista, come tutti possono constatare nel video diffuso in internet (che ho riportato nei miei post precedenti).

Perché? Perché ella ha infranto un tabù: in Italia le vittime di reati non possono invocare aiuto, giustizia, protezione e così via, in quanto lo Stato italiano, non essendo affatto uno Stato, ma bensì un’associazione Stato-Chiesa, non può dare nessuna di queste cose.

Non per niente Vespa, a un certo punto dell’intervista, dice testualmente: “Più di questo ho la sensazione che non si possa fare”.

Altro esempio: il caso del “mostro del Circeo”, Angelo Izzo, che lo Stato italiano (o meglio ciò che noi, accettando una falsità, chiamiamo Stato italiano) mise in regime di semilibertà (un efferato assassino in semilibertà!).

Cosa avvenne? Avvenne ovviamente che Angelo Izzo, uscito di galera, uccise di nuovo e cioè uccise due donne, madre e figlia: Maria Carmela e Valentina Maiorano (quest’ultima aveva appena 14 anni), della cui morte è direttamente responsabile ciò che noi chiamiamo falsamente Stato italiano.

Ecco un video in cui Angelo Izzo parla tranquillamente in tribunale di questi due omicidi:

2) La seconda verità è il male moderno dell’Italia, che coesiste con quello antico, ma esso, a differenza di quest’ultimo, è un male che hanno tutti gli europei: l’Unione Europea, lungi dall’essere quello che viene dichiarato pubblicamente, è in realtà il campo di sterminio dei popoli europei.

Infatti i popoli dell’Unione Europea sono oggi sottoposti a un procedimento di sterminio, di cancellazione dalla faccia della terra, mediante:

I) la povertà (l’euro è stato introdotto proprio a tale scopo), II) l’apertura delle frontiere e quindi l’immigrazione senza freni (da cui l’islamizzazione e il meticciato, meticciato di cui ha parlato in termini favorevoli perfino Papa Bergoglio), III) la distruzione della famiglia (per esempio col metodo Bibbiano, ma si possono fare a questo riguardo molti altri esempi).

Queste sono le due verità dell’Italia, altro che le menzogne che raccontano in televisione o nei giornali.

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

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La disgustosa difesa dell’indegna intervista di Bruno Vespa da parte di Francesco Storace

20 settembre 2019

Viene pubblicata oggi, 20 settembre, una furiosa quanto disgustosa difesa dell’indegna intervista di Bruno Vespa a Lucia Panigalli (1) da parte di Francesco Storace, sul giornale da lui diretto, Secolo d’Italia.

Il vero argomento difensivo avanzato da Storace, essendo gli altri delle emerite sciocchezze, è il seguente: Lucia Panigalli dopo la trasmissione ha ringraziato Bruno Vespa (2).

Ma la verità è un’altra: questa povera donna, che ha subito un tentativo di omicidio e che è tuttora sotto scorta (perché l’imbelle Stato italiano, non essendo affatto uno Stato, ma bensì un’associazione Stato-Chiesa – ed è proprio per questo che perdona tutti i criminali! – ha liberato il suo tentato omicida), semplicemente non ha avuto la forza di reagire agli indegni e continui attacchi di Bruno Vespa, attacchi visibili a tutti nel video diffuso in internet (1), ed ha finito per chinare il capo e ringraziare il famoso e potente giornalista.

Pensate alla situazione psicologica di questa povera donna, a come si deve essere sentita intimidita.

Vergogna!

Questo argomento difensivo, peraltro avanzato anche dallo stesso Vespa (3) e, ovviamente, dal giornale Avvenire (4), che è di proprietà della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), non è niente altro che una mascalzonata.

Vergognatevi!

Infierire così su un povera donna scampata a un omicidio!

E il fatto che a tale mascalzonata abbia partecipato Francesco Storace, il quale è stato il primo Presidente (2017) del Movimento Nazionale per la Sovranità, la dice lunga su alcuni (solo alcuni!) sovranisti italiani: essi dicono di essere sovranisti, ma sono invece servi del Vaticano, di un Vaticano il cui attuale Papa Bergoglio, con l’immigrazione di massa dall’Africa e con il meticciato per tutti, vuole distruggere sia lo Stato italiano che il popolo italiano (5, 6, 7).

Il popolo italiano si sollevi contro chi vuole distruggerlo!

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1) Ecco il video di alcuni passi che suscitano forte indignazione dell’intervista di Bruno Vespa a Lucia Panigalli:

L’indegna intervista di Bruno Vespa a una donna scampata a un omicidio

19 settembre 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/09/19/lindegna-intervista-di-bruno-vespa-a-una-donna-scampata-a-un-omicidio/

2) «Alla fine della trasmissione, Lucia Panigalli ha ringraziato Vespa per aver messo in luce la sua terribile storia. Addirittura il suo legale Giacomo Forlani – che era comprensibilmente preoccupato prima del programma – dirama subito dopo un comunicato di gratitudine al giornalista per la sensibilità. Passano 24 ore e la signora Panigalli “scopre” di essere offesa. Non vogliamo immaginare il perché solo per rispetto di quanto ha subito dal suo ex-compagno e non certo da Vespa.»

I soliti parrucconi contro Bruno Vespa. Ma dimenticano qualche “dettaglio”

20 settembre 2019

www.secoloditalia.it/2019/09/i-soliti-parrucconi-contro-bruno-vespa-ma-dimenticano-qualche-dettaglio/

3) «La risposta del conduttore non si è fatta attendere: “Ieri sera alla fine della trasmissione e prima della dichiarazione del suo avvocato, la signora Panigalli mi ha ringraziato con molta cordialità” afferma Vespa. “Successivamente alla nostra collega che la ringraziava al telefono per la partecipazione, ha risposto testualmente: ‘Sono io che ringrazio voi’. Se a 24 ore di distanza ha ritenuto di smentire se stessa e il proprio avvocato dicendo di essere frastornata e di non aver capito quanto era accaduto in studio, è facile immaginare una strumentalizzazione ai suoi danni”.»

Tutti contro Vespa. Il giornalista sulla graticola dopo l’intervista a Lucia Panigalli
Parla la donna sopravvissuta alla furia del suo ex: “Quando mi sono rivista a casa mi sono sentita veramente male”. La replica: “Smentisce se stessa: alla fine della trasmissione mi aveva ringraziato”. Bordate anche da Fnsi e Usigrai: ennesima intervista che mette sotto accusa la vittima

19 settembre 2019

https://www.today.it/attualita/bruno-vespa-lucia-panigalli.html

4) «Anche la reazione della donna pone qualche domanda: se è vero, come dice Vespa, che Panigalli ha ringraziato il suo intervistatore e lo staff di Porta a Porta, perché dopo 24 ore ha invece detto di sentirsi “profondamente offesa dal tono e dai modi” usati dal giornalista? Lei lo spiega con il concitamento, i ritmi veloci dell’intervista, l’emozione del momento che le ha impedito di capire cosa stava succedendo.»

Porta a Porta. Violenza alle donne, Vespa sotto accusa per l’intervista a una vittima
Il conduttore parla di “amore” e si scatena la polemica. Lui si difende, ma all’ordine dei giornalisti arrivano gli esposti. La donna prima ringrazia, poi si dichiara turbata

19 settembre 2019

https://www.avvenire.it/attualita/pagine/lucia-panigalli-violenza-bruno-vespa

5) Anche Papa Francesco parla di meticciato

29 giugno 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/06/29/anche-papa-francesco-parla-di-meticciato/

6) Il meticciato del popolo italiano non avverrà mai

1 luglio 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/01/il-meticciato-del-popolo-italiano-non-avverra-mai/

7) La setta dell’élite globalista ci vuole estinguere

18 luglio 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/18/la-setta-dellelite-globalista-ci-vuole-estinguere/

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L’indegna intervista di Bruno Vespa a una donna scampata a un omicidio

19 settembre 2019

«Monta la polemica intorno alla puntata di Porta a Porta di martedì sera durante la quale il conduttore Bruno Vespa ha intervistato una donna sfuggita a un tentativo di femminicidio da parte dell’ex compagno. I social si scatenano contro la sequela di “domande incalzanti” definita da più parti “vergognosa” e “indegna del servizio pubblico”. L’associazione “Giulia – Giornaliste” [questo neretto è mio] attacca il noto collega, reo di aver “dato in pasto al pubblico la sopravvissuta di femminicidio”. Lucia Panigalli vive sotto scorta da quando Mauro Fabbri, con il quale aveva avuto una relazione durata pochi mesi a cui lei aveva messo fine, aveva tentato di ucciderla a coltellate e per questo era finito in carcere. Senza però sollevarla dal pericolo. Durante la detenzione infatti, l’uomo aveva assoldato il compagno di cella, un bulgaro, per finire il lavoro lasciato in sospeso: l’omicidio della donna che aveva osato lasciarlo.

Tornato libero però l’uomo non assolve al compito e anzi denuncia Fabbri (dopo aver intascato i 75 mila euro pagati per l’omidicio ndr) che viene processato ma assolto: il “mandato per l’omicidio” poi non consumato non costituisce reato. Quanto accaduto è gravissimo ma, nonostante ciò, Fabbri ottiene uno sconto di pena per buona condotta. Oggi vive a 4 chilometri dalla casa di Lucia…

“Signora, se avesse voluto ucciderla l’avrebbe fatto”, è una delle frasi pronunciate da Vespa accompagnata da un’espressione sorniona. Scrive Rizzi:

Vespa “perde l’aria grave e rispettosa che aveva poco prima intervistando il potente di turno, Matteo Renzi, e assume un’aria scanzonata e rilassata. Se ne frega che ci sia una sentenza che ha mandato in galera Fabbri per il primo tentato omicidio. Per lui non voleva ucciderla e lo dice interrompendo la donna mentre racconta il primo agguato: l’uomo con il passamontagna che l’aspetta sotto casa e la prende a coltellate, il coltello si spezza e quindi passa ai calci, lei che si divincola e riesce a vederlo in faccia e miracolosamente a scappare. Guardando la foto del volto tumefatto Vespa commenta: ‘In effetti l’aveva ridotta piuttosto male'”.
E continua nella descrizione di quanto accaduto ieri: “La interrompe spesso con domande del tipo ‘Posso chiederle di che cosa si era innamorata?’, che di solito sottintende che è anche un po’ colpa sua se si è scelta un tipo così. E insiste: ’18 mesi sono un bel flirtino però…’. Vespa in tutti i modi prova a minimizzare tra sogghigni e battutine. ‘A differenza di tante altre donne è protetta. Non corre rischi’. Il clou nella frase incredibile: ‘Quindi lui era così follemente innamorato di lei da non volerla dividere se non con la morte, finché morte non vi separi come si dice’. Risata mentre Lucia rabbrividisce e gli risponde che non si può associare la parola amore a quello che le è successo”.

Per l’associazione, Vespa ha violato su tutta la linea la deontologia in particolare il Manifesto di Venezia che, firmato dalla Commissione pari opportunità della Federazione nazionale della stampa, dell’Usigrai e da Giulia Giornaliste, descrive con chiarezza come vanno raccontati i casi femminicidio consumato o tentato sui media, evitando l’empatia con gli assassini e nel rispetto delle vittime, non sottoponendole a un doloroso processo magari per far salire gli ascolti o vendere più giornali.»

Bruno Vespa travolto dalle polemiche: “Ha dato in pasto al pubblico la sopravvissuta di femminicidio”
Social scatenati contro le domande fatte dal giornalista a Lucia Panigalli durante la puntata di Porta a porta. La denuncia di Giulia Giornaliste

(18 settembre 2019)

https://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/vespa-polemiche-sopravvissuta-femminicidio/

«Non è ancora finita: Lucia racconta l’aggressione per filo e per segno. Alla fine Vespa le dice: «Se avesse voluto ucciderla l’avrebbe uccisa, DAI». Lei a quel punto tanto è stupita quasi balbetta. Questa donna, andata in tv a raccontare che dopo dieci anni convive ancora con la paura quotidiana di essere uccisa, si sente quasi costretta a giustificare – elencando nel dettaglio tutte le botte che ha preso e spiegando l’arma si era rotta – perché il suo ex avrebbe potuto effettivamente ucciderla. Conclusione definitiva del signor Vespa, rivolgendosi all’avvocato di lei presente in studio: «La signora per fortuna è protetta, l’aggressore ha il divieto di avvicinarsi alla sua abitazione… Più di questo ho la sensazione che non si possa fare [questo neretto è mio]».

Credo che non ci sia altro da aggiungere, oltre al fatto che aspettiamo le scuse di Vespa, ma che non basteranno. Un’intervista del genere questa donna non se la meritava. Nessuna donna se la sarebbe meritata. Un’intervista del genere non avrebbe dovuto proprio essere trasmessa. Per rispetto di tutte le vittime. E non possiamo accettare che passi inosservata, senza conseguenze per un giornalista che si permette di sminuire la paura di morire di una sopravvissuta, di sorridere mentre lei gli affida il suo terrore, e di non sapere che un tentato omicidio non può essere accostato a un amore folle

L’umiliante intervista di Bruno Vespa a Lucia Panigalli
«Se avesse voluto ucciderla l’avrebbe uccisa!». Il giornalista si è permesso di sminuire la paura di morire di una sopravvissuta a un femminicidio costretta a vivere sotto scorta. E di associare il folle amore a quel tentato omicidio.

(18 settembre 2019)

https://www.letteradonna.it/it/articoli/punti-di-vista/2019/09/18/lucia-panigalli-intervista-bruno-vespa/29023/

«“Lei è fortunata, perché è sopravvissuta. Tante donne vengono uccise”. Polemica per l’intervista fatta martedì sera da Bruno Vespa a Lucia Panigalli, sopravvissuta a un tentativo di omicidio da parte dell’ex compagno nel 2010 e ora sotto scorta. Pubblico, associazioni e utenti social hanno criticato le frasi e i toni utilizzati durante la trasmissione…

…“Dal minuto 01,08,56 Bruno Vespa intervista la signora Lucia Panigalli vittima di un tentativo di.omicidio da parte del ex compagno. Il tono dell’intervistatore tra risolini, negazioni, battutine è semplicemente intollerabile. Questo non è giornalismo, questa è spazzatura”, ha scritto l’associazione Non Una Di Meno Firenze.»

Bufera contro Bruno Vespa per l’intervista a Lucia Panigalli, vittima di violenza
“Se avesse voluto, l’avrebbe uccisa”… “Lei è fortunata, perché è sopravvissuta” sono le frasi incriminate rivolte dal giornalista alla donna, sopravvissuta a un tentativo di omicidio da parte dell’ex compagno

(19 settembre 2019)

https://www.huffingtonpost.it/entry/polemica-per-lintervista-di-bruno-vespa-alla-vittima-di-tentato-femminicidio_it_5d832c4de4b0849d4723a897

Ecco il video di alcuni passi che suscitano forte indignazione dell’intervista di Bruno Vespa a Lucia Panigalli:

Perché Bruno Vespa, un uomo che tutti possono considerare ragionevole ed equilibrato, si scatena in questa riprovevole, assolutamente riprovevole, anzi indegna, aggressione a una povera donna scampata per miracolo a un efferato omicidio e che deve tuttora vivere sotto scorta?

La mia interpretazione è la seguente: Bruno Vespa non è impazzito e non è neanche un bieco maschilista che vuole perdonare un uomo colpevole di aver tentato di uccidere una donna che non voleva più saperne di lui, un uomo che poi, addirittura, in prigione, ha assoldato (e pagato diverse migliaia di euro) un sicario per uccidere la donna che egli non era riuscito a uccidere.

Un uomo che, se la vicenda fosse avvenuta negli Stati Uniti d’America, starebbe a marcire in galera per il resto dei suoi giorni, mentre in Italia oggi è libero, dopo pochissimi anni di carcere, e vive a 4 km da colei che ha tentato ripetutamente di uccidere.

No, Bruno Vespa sta difendendo stupidamente e servilmente lo Stato italiano (non sto parlando qui di globalismo, sto parlando di un male antico dell’Italia), che non è in realtà uno Stato, ma bensì un’associazione Stato-Chiesa, la quale associazione non si comporta, e non si è mai comportata, da vero Stato, le cui “due funzioni essenziali”, come ci ricorda Norberto Bobbio, sono “la milizia e i tribunali”.

Ne ho scritto dettagliatamente in un mio saggio:

«In ultima analisi, non ha senso affermare che lo Stato italiano non funzioni bene, perché non è in realtà uno Stato e di conseguenza non può funzionare come tale.
Ciò che ci sembra una patologia dello Stato, in realtà non è altro che la fisiologia di un sistema associato Stato-Chiesa…

…È evidente che l’unico modo per eliminare l’anomalia italiana è quello di rendere funzionale il compromesso disfunzionale italiano tra forza e caritas.
Occorrerebbe un nuovo Risorgimento.
Purtroppo la realtà italiana attuale differisce dal Risorgimento come la notte dal giorno.
Viviamo in una lunga notte oscura.
Ma la speranza di un nuovo giorno, di un nuovo Risorgimento, non ci può essere tolta.»

Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, lulu.com, 3° ed., 2012, pagg. 56-57

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

P.S. (22 settembre 2019): per ritornare all’indegna intervista di Bruno Vespa a Lucia Panigalli, cosa vuole quest’ultima? Vuole giustizia per il passato e protezione per il presente: Lucia Panigalli sta chiedendo aiuto e lo chiede ovviamente allo Stato, l’istituzione politica che ha la funzione di difendere la comunità “dall’aggressione di stranieri” (mediante l’esercito) e “dai torti reciproci” (mediante la legge), come scrisse Thomas Hobbes.

Ma lo Stato italiano (a differenza di tutti gli altri Stati del mondo) non può aiutarla, non può offrirle né giustizia né protezione, perché esso è in realtà, come scrivo da anni, un’associazione Stato-Chiesa, la quale associazione è buonista fino al masochismo, tanto buonista da perdonare tutti i criminali.

Formalmente lo Stato italiano è uno Stato, sostanzialmente esso, essendo in realtà un’associazione Stato-Chiesa, non è in grado di gestire il potere della forza fisica (uno dei tre poteri principali indicati da Bertrand Russell, essendo gli altri due il potere economico e il potere della propaganda), potere della forza fisica che è il fondamento dello Stato (come scrisse Max Weber, lo Stato consiste nel “monopolio dell’uso legittimo della forza fisica”).

Allora cosa fa Bruno Vespa? Attacca la vittima che chiede giustizia e protezione. Perché egli vuole difendere lo Stato italiano, l’associazione Stato-Chiesa che c’è (soltanto!) in Italia. Egli vuole difendere questa modalità malsana e fallimentare di organizzazione politica.

Ma si tratta di un’operazione, quella di Vespa, che non può che suscitare l’indignazione generale, perché attaccare la vittima di un tentato omicidio è veramente troppo. E in tutto questo il maschilismo non c’entra assolutamente niente, come invece molti credono (o fanno finta di credere per nascondere il vero problema).

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La Lega è al 34% (in crescita), alla faccia degli antisalviniani

16 settembre 2019

Ecco cosa dice il recentissimo sondaggio WINPOLL-IL SOLE 24ORE (1):

Lega – 14 settembre 34,0% (il 25 agosto 33,7%)

PD – 14 settembre 23,3% (il 25 agosto 24,0%)

M5S – 14 settembre 15,5% (il 25 agosto 16,6%)

FDI – 14 settembre 8,9% (il 25 agosto 8,3%)

FI – 14 settembre 6,8% (il 25 agosto 6,6%)

Questa è la situazione politica italiana attuale ed è per me raccapricciante leggere le scempiaggini contro Matteo Salvini che il sedicente sovranista Maurizio Blondet sta scrivendo da qualche tempo.

È possibile che Blondet sia un gatekeeper come lo è (e senza nessunissimo dubbio!) Beppe Grillo: se non lo credete possibile, date uno sguardo ai suoi ultimi post pieni di odio contro Salvini e iperbolicamente a favore di Luigi Di Maio.

Del resto la necessità di fermare Salvini a tutti i costi porta inevitabilmente a schierarsi, come ha fatto anche Grillo.

Nel momento della verità tutti mostrano il loro vero volto.

Ecco cosa Blondet è arrivato a scrivere di Luigi Di Maio il 2 settembre:

«Tra i 20 punti “irrinunciabili”, che il PD doveva accettare se voleva entrare al governo col 5S, ha inserito : “Una riforma del sistema bancario. Serve separare le banche di investimento dalle banche commerciali”. Nientemeno. La Glass-Steagal. Un punto qualificante del sovranismo, uno dei più compromettenti per un PD che vuol mostrarsi come servitore-modello dei ”mercati” e della finanza. Dunque inaccettabili [Blondet fa finta di non accorgersi che Di Maio sta prendendo per i fondelli gli italiani]…

…Resta la meraviglia: il “bibitaro” napoletano, quello “che non ha mai lavorato in vita sua”, che “non fa finito gli studi”, ha rivelato una capacità di negoziatore imprevista, sofisticata e ben articolata nel linguaggio e nel pensiero; e carattere, perché un negoziato come quello lo richiede. Qualcosa che – ahimé – il rozzo ed approssimativo Salvini, monocorde nei selfie con , non possiede – e sa di non possedere, visto che ha disertato tutti gli incontri coi ministri degli Interni europei, che mai è andato trattare nelle sedi giuste per far cambiare il trattato di Dublino. Anzi, a ben pensarci, non ricordo in nessun leghista una simile capacità ed articolazione di linguaggio [qui Blondet arriva all’iperbole più ridicola]…» (2)

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1) Il sondaggio: con il nuovo governo Conte elettori Pd e M5S più vicini

15 settembre 2019

https://www.ilsole24ore.com/art/il-sondaggio-il-nuovo-governo-conte-elettori-pd-e-m5s-piu-vicini-ACZS5Sk

2) Onore a Luigi Di Maio pugnalato da Grillo

2 settembre 2019

www.maurizioblondet.it/onore-a-luigi-di-maio-pugnalato-da-grillo/

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Col globalismo i Parlamenti non esprimono più la volontà popolare

11 settembre 2019

L’élite globalista ha prodotto questo bel risultato: quasi in contemporanea il Parlamento inglese e il Parlamento italiano non esprimono più la volontà popolare.

Infatti Boris Johnson, che intende attuare la Brexit a tutti i costi, è stato sconfitto nel Parlamento di Londra, mentre i sondaggi lo premiano (i Tory sono al 35%, con 14 punti sul Labour di Corbyn al 21%, 1) e lo premiano perché il popolo inglese vuole la Brexit.

Da puntualizzare che l’Unione Europea è la punta di diamante del globalismo.

Allo stesso modo, Matteo Salvini, che vuole fermare l’immigrazione di massa voluta dai globalisti e dai vertici attuali della Chiesa Cattolica, è premiato dai sondaggi (la Lega è al 33, 4%, mentre il PD è al 22,1% e il M5S è al 21%, 2), ma è sconfitto nel Parlamento di Roma mediante la fiducia al governo M5S-PD (governo che non piace al 52% degli italiani, 3).

Intendiamoci: la lettera della legge è stata rispettata sia a Londra che a Roma, ma questo non significa nulla, perché nelle democrazie i Parlamenti esprimono, devono esprimere, la volontà popolare.

Basti ricordare le famose parole di Abraham Lincoln: «…government of the people, by the people, for the people…» (4).

Cosa è successo quindi? È successo che l’élite globalista ha utilizzato con malizia la legge inglese e la legge italiana per rendere i rispettivi Parlamenti contrari alla volontà popolare.

Infatti il globalismo vuole eliminare lo Stato sostituendolo con la tecnocrazia, idea sciocca e deleteria partorita agli inizi dell’Ottocento dal Conte Henri de Saint-Simon (5, 6, 7), e i tecnocrati non vengono scelti dal popolo, ma bensì dall’élite globalista.

Questa è la morte della democrazia, è la morte della libertà.

E oggi tutto il mondo, vedendo il triste spettacolo offerto dal Parlamento inglese e dal Parlamento italiano, è consapevole di ciò.

P.S.: a questo punto l’élite globalista non ha più alcun diritto di rinfacciare alla Russia, alla Cina, alla Siria, all’Iran, alla Corea del Nord, al Venezuela e a chicchessia la carenza o l’assenza di democrazia, perché proprio essa l’ha uccisa e l’ha uccisa proprio in Europa.

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1) Boris Johnson è pronto alla resa dei conti (e vola nei sondaggi)

9 settembre 2019

https://www.agi.it/estero/brexit_boris_johnson-6150112/news/2019-09-09/

2) Ultimi sondaggi – Lega al 33,4 (-0,2), il PD secondo partito con 22,1 (+1)

9 settembre 2019

https://www.la7.it/speciali-mentana/video/ultimi-sondaggi-lega-al-334-02-il-pd-secondo-partito-con-221-1-09-09-2019-281276

3) Sondaggio | Il governo Conte II non piace al 52% degli italiani
Il 45% prevede un esecutivo di pochi mesi. Il provvedimento più atteso (71%) è una manovra in favore dei ceti deboli. Solo l’11% chiede un cambio sui migranti

7 settembre 2019

https://www.corriere.it/politica/19_settembre_07/sondaggio-governo-conte-ii-non-piace-52percento-italiani-e5c067d8-d0e4-11e9-8131-97070fbdc37a.shtml

4) «It is rather for us to be here dedicated to the great task remaining before us—that from these honored dead we take increased devotion to that cause for which they gave the last full measure of devotion—that we here highly resolve that these dead shall not have died in vain—that this nation, under God, shall have a new birth of freedom—and that government of the people, by the people, for the people, shall not perish from the earth.»

Gettysburg Address

https://www.britannica.com/event/Gettysburg-Address

5) «Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

Henri de Saint-Simon

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

6) «All’estremo opposto l’ideale della fine della società politica e della classe politica che ne trae un abusivo vantaggio è stato predicato da una concezione che oggi si direbbe tecnocratica dello Stato, come quella esposta da Saint-Simon secondo cui nella società industriale ove protagonisti non sono più i guerrieri e i legisti ma diventano gli scienziati e i produttori, non ci sarà più bisogno della «spada di Cesare». Questo ideale tecnocratico peraltro si accompagna in Saint-Simon con una forte ispirazione religiosa (il nouveau christianisme), quasi a suggerire l’idea che questo salto fuori della storia che è la società senza Stato non sia pensabile prescindendo da un’idea messianica.»

Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124

7) Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/12/sullidea-errata-che-luguaglianza-totale-conduca-alla-pace-nel-mondo/

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Alla maggioranza degli italiani non piace il governo M5S-PD

8 settembre 2019

Leggo sul Corriere della Sera, il noto giornale globalista italiano, questo articolo di Nando Pagnoncelli (7 settembre 2019):

Sondaggio | Il governo Conte II non piace al 52% degli italiani
Il 45% prevede un esecutivo di pochi mesi. Il provvedimento più atteso (71%) è una manovra in favore dei ceti deboli. Solo l’11% chiede un cambio sui migranti

www.corriere.it/politica/19_settembre_07/sondaggio-governo-conte-ii-non-piace-52percento-italiani-e5c067d8-d0e4-11e9-8131-97070fbdc37a.shtml

Infatti, come ho già scritto, il governo M5S-PD è un governo mostruoso e infame, è un governo che vuole distruggere il popolo italiano, è un governo che vuole attuare senza freni il delirante programma globalista:

1) ridurre tutti in miseria tranne l’élite, 2) aprire le frontiere (come predicano Papa Bergoglio e i suoi cardinali) con conseguente immigrazione di massa e 3) distruggere la famiglia (metodo Bibbiano!).

Tutti i patrioti italiani sostengano Matteo Salvini.

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Cercare di fregare il popolo italiano con manovre di palazzo non funzionerà

27 agosto 2019

Come tutti sanno, sono in atto manovre di palazzo per fare un governo globalista mediante l’infame accordo tra il M5S e il PD.

Insomma ci si illude che con tali manovre di palazzo sia possibile fregare il popolo italiano, attuando senza freni il delirante programma globalista: 1) ridurre tutti in miseria tranne l’élite, 2) aprire le frontiere (come predicano Papa Bergoglio e i suoi cardinali) con conseguente immigrazione di massa e 3) distruggere la famiglia (metodo Bibbiano!).

Ma prima o poi ci saranno nuove elezioni e allora vedremo chi resterà fregato: se il popolo italiano oppure il M5S e il PD, questi infami traditori del popolo italiano.

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Ancora sullo scandalo di Bibbiano

26 luglio 2019

 

 


 

 

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Ma possibile che su Bibbiano non si riesca a dire la verità?

24 luglio 2019

Ho letto sul caso di Bibbiano due articoli:

Burocrati e psicologi si sostituiscono alla famiglia demolita dall’ideologia di Claudio Risé (21 luglio 2019)

https://www.laverita.info/burocrati-e-psicologi-si-sostituiscono-alla-famiglia-demolita-dallideologia-2639287034.html

e

Alessandro Meluzzi: «In ogni parte d’Italia c’è una Bibbiano occultata dai buonisti» di Carlo Piano (22 luglio 2019)

https://www.laverita.info/in-ogni-parte-ditalia-ce-una-bibbiano-occultata-dai-buonisti-alessandro-meluzzi-lintervista-2639294230.html

Ebbene, sul caso di Bibbiano non sono d’accordo né con Claudio Risé (che maldestramente tira in ballo Sigmund Freud, uno dei più grandi geni dell’umanità: si vergogni!), né con Alessandro Meluzzi (che però, almeno, non tira in ballo Freud).

Il motivo è che nessuno dei due riesce a dire la verità, che è la seguente: la distruzione della famiglia è uno dei tre mezzi (gli altri due sono la povertà e l’immigrazione senza freni) che l’ideologia mondialista usa per distruggere i popoli che hanno uno Stato, in modo che, distruggendo un popolo, il corrispondente Stato automaticamente si dissolva.

Infatti lo scopo supremo del mondialismo (o globalismo o internazionalismo liberale o internazionalismo di David Rockefeller) è quello di eliminare lo Stato dalla faccia della terra e di sostituirlo dappertutto con la tecnocrazia: si tratta in realtà del programma politico ideato da Henri de Saint-Simon nell’Ottocento, ma attuato contro il popolo, non a favore del popolo come era nelle intenzioni di Saint-Simon.

Il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, è del Pd, come riportano La Stampa e Il Corriere della Sera:

«Il sindaco Andrea Carletti del Pd è finito agli arresti domiciliari per gli atti controfirmati [il neretto è mio]. Il ministro dell’Interno non nomina lui né il suo partito. «Chi ha sbagliato deve pagare doppio. Ai primi di agosto nascerà una commissione d’inchiesta sulle case famiglia. Ho visto lucrare sulla pelle degli anziani e degli immigrati. Non avrò pace fino a che non sarà a casa anche l’ultimo dei bambini».»

https://www.lastampa.it/cronaca/2019/07/24/news/a-bibbiano-tra-la-folla-che-accoglie-salvini-qui-in-paese-sapevamo-tutti-1.37173873

«Sospeso dal prefetto e autosospesosi dal Pd il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti «è ai domiciliari, accusato di abuso d’ufficio e falso [il neretto è mio]: avrebbe assegnato dei locali a una onlus ma dimostrerà la sua estraneità a ogni accusa» precisa il suo avvocato Giovanni Tarquini.»

https://www.corriere.it/cronache/19_luglio_21/04-interni-difesacorriere-web-sezioni-992b806a-abfa-11e9-9767-ab5e06dfb58e.shtml

Infatti il Pd è il partito mondialista italiano per antonomasia.

E i media televisivi, come giustamente dice in questo video Alessandro Meluzzi, cercano di coprire la miserabile, oscena e criminale vicenda di Bibbiano:

 

 

Il popolo italiano si sollevi contro chi vuole distruggerlo!

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La setta dell’élite globalista ci vuole estinguere

18 luglio 2019

Come ho scritto nel post precedente, la setta che ha fatto nascere e che guida il delirio culturale mondialista è costituita dall’élite dell’Occidente: è la setta dell’élite globalista.

Questa setta vuole distruggere tutti i popoli della terra che hanno uno Stato e per fare ciò usa i seguenti tre mezzi: 1) povertà, 2) immigrazione senza freni (da cui: islamizzazione e meticciato), 3) distruzione della famiglia.

L’Unione Europea è il progetto più avanzato della setta dell’élite globalista.

L’Unione Europea è il campo di sterminio dei popoli europei.

Ma non verranno sterminati solo i popoli europei, alla fine verranno sterminati tutti i popoli della terra che hanno uno Stato, compresi il popolo russo, il popolo cinese e il popolo ebraico, compresi tutti, nessuno escluso.

La narrazione che la setta dell’élite globalista ha imposto al genere umano è completamente falsa: l’Unione Europea, che fu ideata nel lontano 1814 dal Conte Henri de Saint-Simon, non è affatto ciò che viene propagandato da moltissimo tempo, ma è il primo luogo della terra in cui sarà attuata l’eliminazione dello Stato, eliminazione dello Stato che è lo scopo supremo dell’ideologia globalista (in inglese “the ideology of globalism”).

Il punto è che senza lo Stato non è possibile vivere, perché lo Stato serve sia a proteggere la comunità dalle invasioni di chi non appartiene alla comunità (mediante l’esercito), sia a proteggere la comunità dai torti reciproci (mediante la legge): come scrisse Karl Popper nella sua famosa opera “The Open Society and its Enemies”, questa è “la teoria protezionistica dello stato” (in inglese “the protectionist theory of the state”), che, secondo Popper, venne formulata per la prima volta dal sofista Licofrone, seguace di Gorgia.

Da notare che George Soros si è fraudolentemente appropriato del termine “Open Society” di Karl Popper, che non era affatto globalista, trasformandolo in uno dei più famosi motti del globalismo.

Infatti la setta dell’élite globalista usa la menzogna in modo intensivo e sistematico: in confronto Joseph Goebbels, il ministro hitleriano della propaganda, era un dilettante.

Come ho spiegato sopra, lo scopo supremo della setta dell’élite globalista, cioè l’eliminazione dello Stato, è uno scopo distopico, che non potrà mai funzionare e che avrà come unico effetto la distruzione di tutti popoli della terra che hanno uno Stato.

In altre parole, la setta dell’élite globalista è paragonabile a Pol Pot e ai Khmer Rossi, oppure a Jim Jones, quello del suicidio di massa del 1978, con l’unica differenza che non ci saranno uccisioni, ma bensì una lenta estinzione.

Cosa devono fare gli italiani per non venire estinti dalla setta dell’élite globalista?

1) devono uscire dall’Unione Europea (che è il campo di sterminio dei popoli europei) e dall’euro (che è stato inventato proprio per produrre povertà).

2) devono ristabilire l’inviolabilità dei confini dello Stato (senza confini inviolabili non ci può essere uno Stato).

3) devono ristabilire la fondamentale funzione della famiglia: far nascere nuovi membri della comunità e allevarli adeguatamente fino all’età della ragione (altrimenti l’estinzione è assicurata).

4) devono revocare unilateralmente i Patti Lateranensi del 1929, perché la Santa Sede, propagandando l’apertura delle frontiere dello Stato italiano e il meticciato del popolo italiano con i popoli africani, sta attentando all’esistenza sia dello Stato italiano che del popolo italiano.

Quello che sta facendo la Santa Sede è un atto di guerra contro lo Stato italiano e il popolo italiano.

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