Posts Tagged ‘possessione memetica’

La sprovvedutezza dei russi si sta manifestando in pieno

4 settembre 2020

Ecco cosa scrive l’ANSA:

«Il Cremlino respinge le accuse di un suo possibile coinvolgimento nel presunto avvelenamento dell’oppositore russo Aleksei Navalny e sostiene di non vedere motivi per eventuali sanzioni contro la Russia. Lo riportano le agenzie russe citando il portavoce di Putin, Dmitri Peskov.
“Non capiamo quale potrebbe essere la ragione per eventuali sanzioni”, ha detto Peskov…

…”Certamente – ha dichiarato – non vorremmo che i nostri partner in Germania e in altri Paesi europei si precipitassero a fare valutazioni, preferiremmo stabilire un dialogo”…

…Il capo dell’intelligence russa all’estero (Svr), Serghiei Narishkin, ha detto di non escludere che il presunto avvelenamento dell’oppositore russo Aleksey Navalny possa essere una provocazione dei servizi segreti occidentali. “Non possiamo escluderlo”, ha affermato Narishkin rispondendo a una domanda dei giornalisti.»

Navalny: Mosca respinge accuse, nessun motivo sanzioni
Portavoce, ‘preferiremmo stabilire dialogo’

3 settembre 2020, 20:29

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2020/09/03/navalny-mosca-respinge-accuse-nessun-motivo-sanzioni_7baf742c-6cf5-40aa-abbd-c61754248fe5.html

Non possiamo escluderlo? Lo doveva prevedere, altro che storie.

Questa non è la Russia che io, come occidentale, ricordavo, questa è una accozzaglia di sprovveduti.

Ma è proprio questo che succede quando si accettano fino in fondo analisi che non hanno né capo né coda, come quella sul mondialismo di Alexander Dugin.

Alla fine la realtà prende il sopravvento.

I russi devono abbandonare questa loro assurda e demenziale fantasia sull’Eurasia, da Lisbona a Vladivostok, ecc. ecc.

Non ci possono essere che Stati indipendenti, nel rispetto reciproco e nella pace, ma indipendenti.

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La strana e stravagante concessione di Putin costituita dal trasporto in Germania di Navalny in coma indotto sta dando i suoi frutti

3 settembre 2020

Ho scritto in questo blog su Alexei Navalny in due post, il 29 e il 31 agosto (1, 2).

Leggo oggi, 3 settembre, un comunicato dell’ANSA di ieri sera:

«Il governo tedesco ha acquisito “prove che non lasciano dubbi” sul fatto che il dissidente russo Alexei Navalny sia stato avvelenato. Lo ha affermato Steffen Seibert precisando che “il governo tedesco condanna questo attacco nel modo nel modo più severo e chiede di fare chiarezza con urgenza”. “È un fatto sconvolgente che Alexei Navalny in Russia sia stato vittima di un attacco con un agente nervino”, si legge ancora nella nota aggiungendo che “la moglie di Navalny è stata informata dai medici dello Charité”. Il policlinico universitario della Charitè, dove è ricoverato il politico russo, ha commissionato a un laboratorio speciale dell’esercito tedesco delle analisi tossicologiche, si legge nella nota del governo, e da questo test è risultata “senza alcun dubbio” la presenza di una sostanza tossica chimica del gruppo Novichok. “Sulla base delle nuove conoscenze di oggi” il ministero degli Esteri tedesco ha convocato l’ambasciatore russo per “chiedere un chiarimento urgente” sull’avvelenamento di Navalny. Berlino vuole che la Russia faccia chiarezza con un’inchiesta e “che i responsabili paghino davanti alla legge”, ha affermato il ministro degli Esteri Heiko Maas, in uno statement davanti alla stampa, rilasciato insieme alla ministra della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer…

…Il Cremlino sostiene di non essere a conoscenza delle conclusioni delle autorità tedesche secondo cui l’oppositore russo Aleksey Navalny è stato avvelenato con una neurotossina del tipo Novichok: lo ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ripreso dalla Tass. “No, tale notizia non è stata portata alla nostra attenzione”, ha affermato Peskov. Un agente nervino del tipo Novichok, secondo le autorità britanniche, fu usato per tentare di assassinare l’ex spia doppiogiochista Serghiei Skripal. “La Russia dovrebbe avere interesse ad avere buone relazioni con i suoi vicini”. Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas, in una nota congiunta con la ministra della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer sul caso Navalny. “Al più tardi ora è il momento per dare un contributo” decisivo in questa direzione, ha incalzato il ministro commentando le prove decisive sull’avvelenamento del dissidente russo»

Berlino, prove ‘indubitabili’ sull’avvelenamento di Navalny
Convocato l’ambasciatore russo. Mosca: ‘Non conosciamo i risultati dei test’

2 settembre 2020

ore 19.38

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2020/09/02/berlino-prove-indubitabili-sullavvelenamento_56d5857b-0d16-4f6f-aa0e-65844078abb8.html

Matthew Ehret ha scritto in un suo recente articolo pubblicato sul sito strategic-culture.org, notoriamente controllato dai russi:

«Although respect for Russia’ leader runs high, I have noticed that most people have still found it exceptionally difficult to see how Putin’s solution-oriented spirit is anything but naïve fancy.

After all, aren’t relations between Russia and America as low as they have ever been? Aren’t things even worse between the USA and China? How could anything good possibly come from a USA which has acted like a decadent imperial machine for decades?

Although very understandable, this inability to understand Putin’s intention is something I would like to help correct within this brief article.

To restate my position: Putin is no idiot.»

Putin’s Vision for an Anti-Fascist/Open System Future and You

7 luglio 2020

www.strategic-culture.org/news/2020/07/07/putins-vision-for-an-anti-fascist-open-system-future-and-you/

Ebbene, parlando seriamente e serenamente, nessuno pensa che Putin sia un idiota, ma questo non dimostra niente: tutti gli esseri umani possono sbagliare, quindi l’argomentazione di Matthew Ehret lascia il tempo che trova. Tanto più che qui il problema non è assolutamente quello di un uomo solo, ma di un’intera élite, l’élite russa.

Come ho scritto in un post precedente (3):

«A mio parere l’élite russa soffre di condizionamenti culturali (in inglese cultural conditionings) che le impediscono di vedere la realtà oggettiva dell’ideologia mondialista (2, 3), una sorta di scotomizzazione collettiva (in inglese collective scotomization) (4).»

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1) Non sono più l’unico a criticare la disastrosa strategia dei russi nei confronti dell’Occidente globalista

29 agosto 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/08/29/non-sono-piu-lunico-a-criticare-la-disastrosa-strategia-dei-russi-nei-confronti-delloccidente-globalista/

2) Proviamo a dare una spiegazione allo strano caso di Alexei Navalny

31 agosto 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/08/31/proviamo-a-dare-una-spiegazione-allo-strano-caso-di-alexei-navalny/

3) Disfatta dei mondialisti: Brexit attuata e impeachment di Trump fallito

6 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/06/disfatta-dei-mondialisti-brexit-attuata-e-impeachment-di-trump-fallito/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Proviamo a dare una spiegazione allo strano caso di Alexei Navalny

31 agosto 2020

Come è ben noto, e come ho già scritto in questo blog (1), strategic-culture.org è un sito controllato dai russi.

Ebbene, trovo incredibile che su tale sito sia stato pubblicato pochi giorni fa un articolo su Alexei Navalny in cui c’è scritto:

«The curious question is: why did the Russia authorities permit the private transport of a Russian citizen out of the country at a time when he was in a serious medical condition? [il neretto è mio] Was the Russian government unnerved by the media accusations of foul play against a dissident figure who has been lionized by the West as some kind of political hero? Did they feel the need to be excessively “open”?

Alexei Navalny, despite his high-profile among Western media, is a minor figure in Russian politics. His so-called anti-corruption campaigns have negligible interest for most ordinary Russian citizens, and minimal political impact for the Russian government. In short, Navalny is a professional gadfly whose importance is blown out of all proportion to its reality by Western media. There is nothing to gain for the Russian authorities in causing injury to this person, assuming that such a malicious event might even be considered.

That may well explain why Russian officials assented to Navalny being airlifted to Berlin, knowing full well that his medical condition was not caused by anything pertaining to deliberate, sinister action. Still, that decision by the Russians seems an odd concession over a matter of sovereignty. It’s doubtful that the Americans, British, Germans or others would have followed a similar course for one of their citizens being take abroad, especially one who could be exploited for propaganda value.

Surely, Moscow did not underestimate the mentality of Russophobia which Western politicians suffer from? [il neretto è mio] The cardinal rule is never give hostages to fortune when dealing with buffoons like Britain’s Boris Johnson. It looks like Navalny is now one such hostage to anti-Russian fortune.»

UK’s Johnson Reprises Skripal Saga for Navalny ‘Poisoning’

Finian Cunningham

27 agosto 2020

www.strategic-culture.org/news/2020/08/27/uks-johnson-reprises-skripal-saga-for-navalny-poisoning/

29 agosto 2020

www.zerohedge.com/geopolitical/uks-johnson-reprises-skripal-saga-navalny-poisoning

Mi colpisce soprattuto questa frase: «Still, that decision by the Russians seems an odd concession over a matter of sovereignty.»

Ma proviamo a dare un spiegazione a questa strana e stravagante concessione su una questione di sovranità da parte dei russi, collegandola a questo assurdo e demenziale articolo pubblicato su asiatimes.com, su unz.com e su globalresearch.ca:

«President Putin has already said in the recent past that negotiating with Team Trump is like playing chess with a pigeon: the demented bird walks all over the chessboard, shits indiscriminately, knocks over pieces, declares victory, then runs away.

In contrast, serious lobbying at the highest levels of the Russian government is invested in consolidating the definitive Eurasian alliance, uniting Germany, Russia and China [il neretto è mio]

…Bismarck is back

Another possible secret deal already discussed at the highest intel levels is the possibility of a Bismarckian Reinsurance Treaty to be established between Germany and Russia. The inevitable consequence would be a de facto Berlin-Moscow-Beijing alliance spanning the Belt and Road Initiative (BRI), alongside the creation of a new – digital? – Eurasian currency for the whole Eurasian alliance, including important yet peripheral actors such as France and Italy [il neretto è mio].

Well, Beijing-Moscow is already on. Berlin-Beijing is a work in progress. The missing link is Berlin-Moscow.

That would represent not only the ultimate nightmare for Mackinder-drenched Anglo-American elites, but in fact the definitive passing of the geopolitical torch from maritime empires back to the Eurasian heartland [il neretto è mio].

It’s not a fiction anymore. It’s on the table.»

Definitive Eurasian Alliance Is Closer than You Think

Pepe Escobar

26 agosto 2006

asiatimes.com/2020/08/definitive-eurasian-alliance-is-closer-than-you-think/

26 agosto 2020

www.unz.com/pescobar/definitive-eurasian-alliance-is-closer-than-you-think/

28 agosto 2020

www.globalresearch.ca/definitive-eurasian-alliance-closer/5722417

È ovvio che se Vladimir Putin e l’élite russa che egli legittimamente rappresenta hanno la speranza che la Germania si allei con la Russia, allora la strana e stravagante concessione costituita dal trasporto in Germania di Alexei Navalny in coma indotto è spiegabilissima: si tratta di un atto amichevole per dimostrare all’élite tedesca la buona fede dell’élite russa, in vista di un patto di alleanza.

Ma purtroppo la suddetta speranza non si realizzerà affatto, la Germania globalista di oggi NON è la Germania nazionalista di Bismarck e non tradirà MAI il meme egoista “Lo Stato deve essere eliminato” (2), in quanto siamo al cospetto di una vera e propria possessione memetica (di cui i russi sono completamente ignari).

Questa assurda e demenziale speranza non è niente altro che il prodotto dell’assurda e demenziale analisi del mondialismo (basata sulla geopolitica) formulata da Alexander Dugin (3, 4).

La realtà è che i destini del genere umano e del pianeta terra sono nelle mani di due élites entrambe fuori di testa: l’élite globalista occidentale, come ho ampiamente mostrato nella mia analisi del mondialismo, e l’élite russa, che evidentemente crede alle favole assurde e demenziali di Alexander Dugin sulla geopolitica e sull’Eurasia (cfr. infatti 5).

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1) Adesso i russi si accorgono di Hillary Clinton!

3 novembre 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/03/adesso-i-russi-si-accorgono-di-hillary-clinton/

2) Cronologia sintetica del meme “lo Stato deve essere eliminato”

27 giugno 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/06/27/cronologia-sintetica-del-meme-lo-stato-deve-essere-eliminato/

3) Svelare la verità sul mondialismo, oppure morire tutti di guerra nucleare?

20 ottobre 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/20/svelare-la-verita-sul-mondialismo-oppure-morire-tutti-di-guerra-nucleare/

4) China, the Great Game, and Globalism

Alexander Dugin

20 gennaio 2017

katehon.com/article/china-great-game-and-globalism

5) Un vecchio editoriale (del 2009) firmato da Sergei Lavrov e Franco Frattini

17 novembre 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/17/un-vecchio-editoriale-del-2009-firmato-da-sergei-lavrov-e-franco-frattini/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

P.S.: dopo aver pubblicato questo post apprendo che anche il sito strategic-culture.org ha pubblicato il suddetto articolo di Pepe Escobar, a dimostrazione della sua importanza:

www.strategic-culture.org/news/2020/08/31/definitive-eurasian-alliance-is-closer-than-you-think/

E il sito comedonchisciotte.org ne ha pubblicato una traduzione in italiano:

La vera alleanza euroasiatica è più vicina di quello che pensate

comedonchisciotte.org/la-vera-alleanza-euroasiatica-e-piu-vicina-di-quello-che-pensate/

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Lo scontro finale tra millenaristi (religiosi e secolarizzati) e il resto dell’umanità

5 luglio 2020

Oggi la cultura dell’Occidente, che nacque dalla caduta dell’Impero romano d’Occidente, sta affrontando in pieno il letale side effect della terapia che venne giustamente imposta dai primi cristiani al Male costituito dal sistema schiavista romano, terapia che consistette nel far cadere lo Stato romano per mezzo del meme “lo Stato deve essere eliminato”, che è contenuto nel capitolo 20 dell’Apocalisse di Giovanni (1, 2, 3).

A coloro che non si rendono bene conto del suddetto Male consiglio di vedere con attenzione il film Apocalypto di Mel Gibson, che è il miglior film che io abbia mai visto sul Cristianesimo: infatti, come del resto tutti sanno, lo schiavismo non fu solo romano, esso era largamente presente nelle culture non cristiane (per quanto riguarda la cosiddetta “schiavitù moderna” cfr. 4).

Oggi la schiavitù è illegale in tutto il mondo (5): perché? Perché noi cristiani occidentali l’abbiamo imposto al mondo intero, sia pure con lentezza e con ricadute.

Il letale side effect di cui parlo consiste in questo: il meme “lo Stato deve essere eliminato” persistette dopo la caduta dello Stato romano, invece di scomparire dato che era diventato inutile, e divenne così un perfetto esempio di meme egoista (cfr. la teoria dei memi di Richard Dawkins, 6).

Ci sono voluti quasi due millenni per arrivare al momento storico in cui noi viviamo: il momento dello scontro finale tra millenaristi (millenaristi religiosi, come per esempio Papa Bergoglio e millenaristi secolarizzati, come per esempio Hillary Clinton) e coloro che non sono posseduti dal meme egoista di eliminare lo Stato (come per esempio i russi, che peraltro, per ragioni culturali, neanche capiscono la situazione, 7), in altre parole il resto dell’umanità.

Questo scontro finale non è evitabile, non ci sono possibilità di appeasement, perché eliminare lo Stato (che è un universale culturale, esattamente come i riti funebri e il tabù dell’incesto) vuol dire suicidarsi: il mondialismo è un delirio culturale causato da una possessione memetica (8) e i mondialisti occidentali non vogliono sottomettere i popoli non occidentali, vogliono che i popoli non occidentali si suicidino anche loro.

In una prospettiva storica, non ci sarebbe alcun problema (in ogni caso la questione si risolverebbe senza problemi per il nostro pianeta), se la scienza (che è un effetto dell’eliminazione del sistema schiavista romano, 9) non avesse prodotto le armi nucleari.

Come infatti scrisse Vilfredo Pareto: “La storia è un cimitero di aristocrazie” (10).

Ma le armi nucleari purtroppo esistono e quindi il ricambio delle élites oggi non può più effettuarsi come è sempre avvenuto nella storia: oggi tale ricambio potrebbe comportare la distruzione del pianeta sul quale noi tutti viviamo.

Spero ovviamente di sbagliarmi, ma non vedo una via d’uscita pacifica da questa situazione: l’élite globalista, cioè l’attuale élite dell’Occidente, non si lascerà mettere da parte senza una guerra necessariamente nucleare, oppure senza una rivoluzione sanguinosa in Occidente (che mi sembra meno probabile di una guerra nucleare).

Adottando un’ottica ottimistica, è forse possibile sperare in una guerra nucleare limitata, che lasci indenne almeno l’emisfero australe.

Ecco un recente video (pubblicato su YouTube il 6 settembre 2019) di una simulazione di guerra nucleare tra NATO e Russia fornita dalla Princeton University: esso è un video di parte, ovviamente, cioè i russi attaccano per primi, ecc. ecc., ma comunque può dare un’idea della situazione attuale.

Il video è contenuto in questo articolo della Princeton University:

PLAN A

https://sgs.princeton.edu/the-lab/plan-a

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1) Cronologia sintetica del meme “lo Stato deve essere eliminato”

27 giugno 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/06/27/cronologia-sintetica-del-meme-lo-stato-deve-essere-eliminato/

2) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

28 luglio 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

3) L’Unione Europea e il Nuovo Ordine Mondiale sono tentativi di attuare il Regno di Cristo sulla terra

8 ottobre 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/08/lunione-europea-e-il-nuovo-ordine-mondiale-sono-tentativi-di-attuare-il-regno-di-cristo-sulla-terra/

4) Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, 3° ed., lulu.com, 2012, pagg. 83-85

5) «Nell’Africa odierna, come nel resto del mondo, non esistono più ordinamenti che riconoscano la schiavitù legale o comunque consentano il diritto di proprietà su una persona.»

Fabio Viti, Schiavitù, dipendenza e lavoro in Africa, in Thomas Casadei, Sauro Mattarelli, (a cura di), Schiavitù, Franco Angeli Editore, 2009, pag. 50

6) I termini “meme” (in inglese “meme”) e “meme egoista” (in inglese “selfish meme”) sono stati coniati da Richard Dawkins nella sua opera Il gene egoista, Nicola Zanichelli Editore, 1979 (trad. it. di The Selfish Gene, Oxford University Press, 1976, first edition), pagg. 162-172

7) Il fraintendimento russo della ideology of globalism

22 giugno 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/06/22/il-fraintendimento-russo-della-ideology-of-globalism/

8) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018, pagg. 330-332

9) La nemesi dell’Occidente: possiamo fermarla con la Ragione

13 marzo 2017

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/13/la-nemesi-delloccidente-possiamo-fermarla-con-la-ragione/

10) Vilfredo Pareto, Trattato di sociologia generale, vol. II, G. Barbèra Editore, 1916, § 2053, pag. 476

I due volumi del Trattato di sociologia generale di Vilfredo Pareto, edizione 1916, sono scaricabili a questi due link:

 

ia800809.us.archive.org/21/items/ParetoTrattatoDi

SociologiaGeneraleVol1/ParetoTrattatoDiSociologiaGeneraleVol1.pdf

 

ia800807.us.archive.org/9/items/ParetoTrattatoDi

SociologiaGeneraleVol2/ParetoTrattatoDiSociologiaGeneraleVol2.pdf

 

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Per Putin è schizofrenia politica

19 maggio 2017

Leggo su Sputnik:

«Il leader russo ha elogiato i risultati dell’incontro tra Lavrov e Trump.

Ha anche commentato il chiasso generatosi intorno a quello che il presidente americano avrebbe detto al ministro, riguardo informazioni top secret. Secondo Putin, negli Stati Uniti “si sta generando una sorta di schizofrenia politica”.»

https://it.sputniknews.com/mondo/201705174510406-putin-usa-senato-congresso-registrazione-lavrov-trump/

Nella versione inglese di Sputnik:

«He said that it seems that “political schizophrenia” is developing in the US amid such media claims.

“Political schizophrenia is developing in the United States. I cannot explain differently such accusations against the current president claiming he revealed some secrets to Lavrov.”»

https://sputniknews.com/politics/201705171053697354-putin-trump-lavrov-transcript/

Bene, mi fa piacere che Putin parli di «schizofrenia politica», in inglese «political schizophrenia».

Riconoscendo implicitamente l’irrazionalità del globalismo, come riconosciuto da altri, per esempio da The Saker, e anche da me, vedi qui:

«…il punto nodale della questione è che The Saker non riesce a fornire nessuna spiegazione plausibile dell’irrazionalità dell’Occidente, mentre la mia spiegazione è che l’Occidente è in preda a un vero e proprio delirio culturale, cioè che esso è infettato da un virus memetico, cioè che esso è in preda a una letale possessione memetica…»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/04/21/ancora-su-the-saker/

E qui:

«Se la mia analisi è giusta, ne consegue che il mondialismo è da considerarsi una psicosi collettiva di natura religiosa, come p.e. la caccia alle streghe che afflisse l’Occidente (in verità più i protestanti che i cattolici) dal Quattrocento al Settecento.

È da ricordare a questo proposito il processo delle streghe di Salem del 1692, che si svolse in ambiente religioso puritano, cioè proprio l’ambiente religioso da cui è nato l’internazionalismo di David Rockefeller, vale a dire il mondialismo…»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/10/28/come-influenzare-chi-e-in-preda-alla-follia/

E qui:

«Il mondialismo, ossia l’internazionalismo di David Rockefeller, è contro la Ragione.

A dimostrarlo è il fatto che esso vuole abolire lo Stato, il quale, invece, è una necessità della Ragione, una necessità razionale.

Infatti non è umanamente possibile eliminare i conflitti attuati per mezzo del potere della forza fisica, il quale, secondo Bertrand Russell, è uno dei tre principali tipi di potere (essendo gli altri due il potere economico e il potere della propaganda).

Non essendo possibile eliminare i conflitti attuati per mezzo del potere della forza fisica, tranne che nei sogni del millenarismo cristiano, allora lo Stato è necessario, in quanto esso è il mezzo naturale e universale per gestire i suddetti conflitti, sia che essi si presentino nella forma di aggressione di stranieri, sia che essi si presentino nella forma di torti reciproci all’interno di una comunità, come scrive Thomas Hobbes.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/03/il-mondialismo-e-contro-la-ragione/

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C’è delirio e delirio

14 maggio 2017

Non tutti i deliri culturali (1, 2), in inglese cultural delusions, hanno lo stesso grado di pericolosità.

Un delirio culturale inoffensivo è quello dell’astrologia.

Ecco a questo proposito un dialogo di The Big Bang Theory:

«Leonard: So, tell us about you.

Penny: Um, me? Okay – I’m a Sagittarius, which probably tells you way more than you need to know.

Sheldon: Yes – it tells us that you participate in the mass cultural delusion that the sun’s apparent position relative to arbitrarily defined constellations at the time of your birth somehow affects your personality.

Penny: [stares at Sheldon in utter confusion] Participateinthewhat?»

http://www.imdb.com/title/tt0775431/quotes

Ed ecco il relativo video:

Un delirio culturale mortale fu quello della caccia alle streghe, che per fortuna oggi è scomparso.

Il delirio culturale della caccia alle streghe è spesso erroneamente collocato nel Medio Evo, mentre invece esso afflisse l’Occidente, sia quello cattolico che quello protestante, dal Quattrocento al Settecento.

Per esempio il processo delle streghe di Salem, che si svolse in America in ambiente religioso puritano, è del 1692.

Altro che Medio Evo!

Dalla fine della seconda guerra mondiale è purtroppo presente in tutto l’Occidente un delirio culturale letale che si chiama correttamente globalismo o mondialismo (in inglese globalism, in francese mondialisme; sinonimi: internazionalismo liberale, internazionalismo di David Rockefeller), mentre invece è chiamato dai soggetti deliranti globalizzazione o mondializzazione (in inglese globalization, in francese mondialisation) per sottolinearne l’inevitabilità, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/15/il-mondialismo-e-un-virus-memetico/

L’inevitabilità pretesa dai soggetti deliranti mostra chiarissimamente che si tratta dell’interpretazione della storia come piano provvidenziale, che è l’interpretazione della storia caratteristica del Cristianesimo:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/21/il-mondialismo-e-la-storia-come-piano-provvidenziale/

Del resto ho mostrato l’origine neotestamentaria di questo delirio culturale anche per altra via:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

Il globalismo infatti altro non è che la versione laica e moderna della dottrina della seconda venuta di Cristo, o più precisamente della parusia intermedia, dottrina contenuta nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Lo scopo del globalismo è quello di eliminare dalla faccia della terra lo Stato usando come mezzo specifico l’ultracapitalismo (in inglese ultra-capitalism), cioè un capitalismo ingiusto e distruttivo, cioè un capitalismo privo del contrappeso dello Stato.

Un altro modo valido di definire il globalismo è quello relativo alla teoria dei memi di Richard Dawkins (3) (per ironia della sorte anch’egli affetto da tale delirio culturale), cioè meme egoista, virus memetico, possessione memetica (in inglese selfish meme, memetic virus, memetic possession), ecc. ecc.

Il delirio culturale del globalismo è letale perché ha tre caratteristiche necessarie:

1. povertà

2. invasione islamica/terrorismo islamico

3. guerra.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

Per quanto riguarda l’invasione islamica/terrorismo islamico, l’effetto a lungo termine in Europa sarà quello di eliminare i popoli europei cristiani e di sostituirli con popoli non europei islamici, che ovviamente restaureranno in Europa lo Stato (e altrettanto ovviamente sarà uno Stato islamico), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/05/ideologie-antistato-come-vacche-sacre/

Infatti il delirio culturale del globalismo è caratteristico del Cristianesimo e non si trova affatto nelle altre due grandi religioni monoteistiche, l’Ebraismo e l’Islam, che non vogliono affatto eliminare lo Stato.

Per quanto riguarda la guerra, col globalismo si potrebbe facilmente arrivare alla guerra nucleare, dato che:

1. la guerra è indispensabile al globalismo per sostituire manu militari i governi non occidentali non ancora asserviti ad esso con governi fantoccio disposti a vendergli il proprio stesso popolo, cioè disposti ad annientare il proprio stesso popolo

2. l’Occidente ha ingentissimi quantitativi di armi nucleari

3. il principio della deterrenza nucleare (MAD, Mutual Assured Destruction) è basato sulla razionalità degli attori e il globalismo, avendo un’origine e una natura religiose, è contro la Ragione.

Da tenere ben presente, come ho spiegato molte volte, che il Cristianesimo orientale, cioè ortodosso, non conduce al delirio culturale del globalismo, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/27/in-occidente-negare-la-realta-non-funziona/

————–

1) Maria Luisa Maniscalco, Elisa Pelizzari (a cura), Deliri Culturali – Sette, fondamentalismi religiosi, pratiche sacrificali, genocidi, L’Harmattan Italia, 2016

2) Psichiatria e Psicoterapia Culturale, Volume IV/n.1/Dicembre/2016

http://www.psiculturale.it/volumes/volume-iiin-1-dicembre/

3) Richard Dawkins, Il gene egoista, Zanichelli, 1979 (trad. it. di The Selfish Gene, Oxford University Press, 1976)

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Alcuni termini di questo blog tradotti in inglese

12 maggio 2017

Ecco la corretta traduzione in inglese di alcuni termini italiani che uso spesso in questo blog:

mondialismo = globalism

globalismo = globalism

ultracapitalismo = ultra-capitalism

delirio culturale = cultural delusion

virus memetico = memetic virus

possessione memetica = memetic possession

psicosi religiosa collettiva = collective religious psychosis

Quindi, per esempio:

il mondialismo è un delirio culturale = globalism is a cultural delusion

Peter Gomez: “fra cinque anni salta tutto per aria”

8 maggio 2017

Come previsto, Emmanuel Macron ha vinto anche il secondo turno delle elezioni presidenziali francesi 2017.

Il popolo francese, anch’esso in preda, proprio come la sua élite, a quella che in un post precedente ho chiamato “una letale possessione memetica”, lo ha eletto Presidente della Repubblica francese.

Ma che succederà con un Presidente della Repubblica francese come Macron?

Ebbene, a questo proposito, voglio citare le parole conclusive di un commento di Peter Gomez al discorso che Macron ha pronunciato il 23 aprile, cioè dopo aver vinto il primo turno:

“fra cinque anni salta tutto per aria”

Vedi anche il Fatto Quotidiano del 24 aprile 2017:

Elezioni Francia, Gomez: “Il discorso di Macron? Un vuoto assoluto, sconcertante”

“Il discorso di Macron è stato di un vuoto assoluto, ma proprio di una sconcertante vuotezza dal punto di vista dei concetti”. L’opinione del direttore del FattoQuotidiano.it, ospite a la Maratona Mentana (La7), dedicate alle presidenziali francesi, è fortemente critica, dopo la prima uscita del candidato centrista. Gomez cita la frase pronunciata da Macron: “non vi chiederemo da dove venite ma dove volete andare”, “E’ come dire, votatemi e appoggiatemi nel momento in cui ci saranno le legislative. Se sarà questo il presidente francese, peste ci colga. Non saper dare risposte alle tante domande cercando di dare soluzioni poco innovative, terranno buona situazione per 5 anni, ma poi salterà tutto”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/24/elezioni-francia-gomez-il-discorso-di-macron-un-vuoto-assoluto-sconcertante/3540477/

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Il suicidio del popolo francese

26 aprile 2017

Il popolo francese sta per suicidarsi e tale suicidio avverrà presto: il 7 maggio, che è la data del secondo turno delle elezioni presidenziali francesi 2017.

Con tutta probabilità, a meno di un miracolo, vincerà Emmanuel Macron, un banchiere dei Rothschild:

«Nel settembre 2008, si rende disponibile per la funzione pubblica e diventa banchiere presso Rothschild & Cie Banque.»

https://it.wikipedia.org/wiki/Emmanuel_Macron

Nientedimeno!

Bisogna essere proprio fuori di testa per votare uno così!

Daniela Coli scrive oggi sull‘Occidentale:

«La Francia di Macron è una Francia tedesca. Come la Merkel, Macron sta con l’America di Obama e Hillary, un’America che non esiste più, contro l’Inghilterra di Brexit, l’America di Trump e la Russia di Putin, che sostengono apertamente la leader del Front Nazionale…

…La Francia appiattita sulla Germania è una Francia fortemente antinglese, antiamericana e antirussa sempre più debole e in declino. Contro la Gran Bretagna col Commonwealth, contro l’America e contro la Russia cosa mai potrà fare Macron?»

https://www.loccidentale.it/articoli/145255/il-problema-di-macron-e-lo-stesso-delleuropa-contare-ancora-qualcosa

«…cosa mai potrà fare Macron?»

Niente di niente, come ho scritto nel post di ieri.

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È troppo presto per i francesi

25 aprile 2017

Marine Le Pen non ce l’ha fatta a vincere il primo turno delle elezioni presidenziali francesi del 2017, l’ha vinto invece Emmanuel Macron, autentico campione del mondialismo (con tanto di pedigree Rothschild).

E, a meno di un improbabile miracolo, Macron vincerà anche il secondo turno e diventerà quindi Presidente della Francia per i prossimi cinque anni.

Il popolo francese non ce l’ha fatta a emulare il popolo inglese (la vittoria della Brexit) e il popolo statunitense (la vittoria di Donald Trump).

Cosa vuol dire questo?

Vuol dire forse che il mondialismo ha vinto?

Ma neanche per idea!

Vuol dire soltanto che il popolo francese crede ancora al sogno mondialista, o meglio al delirio mondialista.

Ma cosa potrà mai fare Macron di diverso da Sarkozy e da Hollande, solo per citare gli ultimi due Presidenti francesi?

Niente di niente: il delirio mondialista procederà di fallimento in fallimento, semplicemente perché è un delirio culturale e come tale non potrà mai conseguire un esito positivo.

Quando Matteo Renzi, un altro servitore del mondialismo, divenne Presidente del Consiglio, scrissi:

«Insomma si aspetta il miracolo, una sorta di moltiplicazione dei pani e dei pesci, in accordo con quella che Nicola Abbagnano definisce «la concezione della S. [Storia] come piano provvidenziale».

(Nicola Abbagnano, Dizionario di Filosofia, 1971, UTET, pag. 839)

Ebbene, non ci sarà nessun miracolo.

Non esiste alcun piano provvidenziale della storia.

Prima o poi l’Euro crollerà e con esso l’Unione Europea.

Perché il progetto cristiano di eliminare lo Stato non può avere successo.»

https://luigicocola.wordpress.com/2014/02/25/non-ci-sara-nessun-miracolo/

E infatti Renzi ha fallito.

Quando Macron fallirà, come ha fallito Renzi e come hanno fallito Sarkozy e Hollande, il popolo francese forse troverà il coraggio di rigettare il delirio mondialista.

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/24/la-koine-antistato-delloccidente/

Oggi come oggi, è troppo presto per i francesi.

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