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Siamo nelle mani di “una setta di pazzi illuminati e fanatici”

19 febbraio 2020

Come scrivo da diverso tempo, l’Occidente (e quindi il mondo intero) è nelle mani della setta dell’élite globalista (cfr. p.e. 1), che, usando la felice espressione di Giulio Tremonti risalente addirittura al 2009 (2), è possibile ridefinire come “una setta di pazzi illuminati e fanatici”.

Come tutte le sette, essa NON si basa su principi scientifici.

Ecco infatti la definizione di “setta” da parte dell’Enciclopedia Treccani:

«setta Associazione di persone che seguono e difendono una particolare dottrina filosofica, religiosa o politica [il neretto è mio].» (3)

Wikipedia in italiano la definisce così:

«Una setta (dal latino secta, da sequi, seguire, seguire una direzione, e da secare, tagliare, disconnettere) è, in senso generale, un gruppo di persone che segue una dottrina religiosa, filosofica o politica [il neretto è mio] minoritaria la quale, per particolari aspetti dottrinali o pratici, si discosta da una dottrina preesistente già diffusa e affermata[1]. La definizione di setta è dibattuta e il termine ha assunto un significato negativo o dispregiativo.» (4)

Ed ecco la definizione del corrispondente inglese, “sect”, da parte di Wikipedia in inglese:

«A sect is a subgroup of a religious, political, or philosophical belief system [il neretto è mio], usually an offshoot of a larger group. Although the term was originally a classification for religious separated groups, it can now refer to any organization that breaks away from a larger one to follow a different set of rules and principles.» (5)

La setta dell’élite globalista ha una particolarità: essa spaccia per scientifiche le sue idee.

Ma ciò è solo per imporre all’Occidente, anzi al mondo intero, tali idee deliranti.

Una di queste idee deliranti è il “meticciato obbligatorio”:

«Quel est l’objectif? Cela va faire parler, mais l’objectif, c’est relever le défi du métissage; défi du métissage que nous adresse le XXIe siècle. Le défi du métissage, la France l’a toujours connu et en relevant le défi du métissage, la France est fidèle à son histoire. D’ailleurs, c’est la consanguinité qui a toujours provoqué la fin des civilisations et des sociétés

Ce n’est pas un choix. C’est une obligation. C’est un impératif [il neretto è mio]. On ne peut pas faire autrement au risque de nous trouver confrontés à des problèmes considérables.»

Discours de Nicolas Sarkozy à l’Ecole polytechnique le 17 décembre 2008 (6, 7)

Anche Papa Francesco, l’attuale capo della Chiesa Cattolica, propugna ossessivamente il meticciato, ecco cosa egli ha detto poco tempo fa:

«Si vuole bloccare quel processo così importante che dà vita ai popoli e che è il meticciato [il neretto è mio].» (8)

Anche Eugenio Scalfari è ossessionato da tale idea delirante:

«Ma se invece di ragionare su un processo millenario ragioniamo di un processo di pochi secoli, allora l’Africa diventa un elemento positivo, che va aiutato in tutti i suoi problemi. E non solo l’Africa, ma tutti i popoli migranti che hanno di mira Paesi di antica ricchezza, con i quali convivere nel tentativo di ridurre le disuguaglianze.
La vera politica dei Paesi europei è quindi d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato, la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana [il neretto è mio].» (9)

Ho criticato più volte, da un punto di vista scientifico, l’idea delirante del meticciato obbligatorio (p.e. 7, 10, 11): la setta dell’élite globalista vorrebbe che tutti gli esseri umani fossero fisicamente uguali, perché pensa che così scomparirebbero i conflitti tra di loro (12). Questa idea non è soltanto un’idea delirante, è anche un’idea molto ingenua, un’idea che un biologo dei nostri tempi non sosterrebbe mai. È un’idea dettata dalla più crassa ignoranza.

Ho scritto a questo proposito in un precedente post:

«Il nodo della questione, compreso appieno da Hobbes, è che nello stato di natura (cioè in assenza dello Stato) gli esseri umani competono obbligatoriamente per le stesse risorse e quindi sono obbligati a combattere tra di loro, sia con la violenza che con la frode (25), esattamente come la biologia scientifica moderna ci mostra che fanno gli altri animali.

Quindi, se gli esseri umani fossero uguali, anzi identici, tra di loro, non cambierebbe niente, perché anche in tal caso continuerebbero a competere obbligatoriamente per le stesse risorse.» (11)

Da un punto di vista scientifico, ovvero quello della biologia scientifica moderna, l’idea delirante del meticciato obbligatorio è sbagliata non solo perché non è affatto vero che l’uguaglianza fisica porterebbe alla scomparsa dei conflitti, come pensa erroneamente la setta dell’élite globalista sulla base di ciò che erroneamente scrisse in Praktischer Idealismus (1925) il Conte Richard Coudenhove-Kalergi (7, 10, 11), ma anche perché, se essa venisse messa in pratica realmente (e ciò non avverrà mai, in quanto è in assoluto contrasto con i principi della selezione sessuale scoperta da Charles Darwin, uno dei più grandi geni dell’umanità, 13), causerebbe nel tempo una enorme riduzione del gene pool della specie Homo sapiens e per conseguenza si verrebbe a creare un enorme rischio di estinzione del genere umano (7, 10, 11). Non è quindi azzardato affermare che a questo riguardo i mondialisti intendono commettere un crimine contro l’umanità di eccezionale e terrificante gravità.

Ecco infatti cosa riporta sull’argomento l’Enciclopedia Britannica:

«The ability of a population to adapt and evolve is thought to be influenced in part by the size of its gene pool. A large and diverse gene pool, for example, may improve a population’s chances for future adaptation to changing environmental conditions. Populations with smaller, narrower gene pools, on the other hand, may be less successful when confronted with swift environmental change.» (14)

Tutto ciò dimostra in modo lampante e definitivo che l’ideologia mondialista (in inglese ideology of globalism) è basata su concetti contrari alla scienza e alla Ragione e inoltre che l’Occidente (e quindi il mondo intero) è attualmente nelle mani di “una setta di pazzi illuminati e fanatici”.

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1) L’ultimo chiodo sulla bara del climate change

12 luglio 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/12/lultimo-chiodo-sulla-bara-del-climate-change/

2) Intervista a Giulio Tremonti sugli effetti politici del coronavirus

13 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/13/intervista-a-giulio-tremonti-sugli-effetti-politici-del-coronavirus/

3) Voce “setta” dell’Enciclopedia Treccani

data di consultazione: 18 febbraio 2020

http://www.treccani.it/enciclopedia/setta/

4) Voce “setta” di Wikipedia in italiano

data di consultazione: 18 febbraio 2020

https://it.wikipedia.org/wiki/Setta

5) Voce “setta” di Wikipedia in inglese

data di consultazione: 18 febbraio 2020

https://en.wikipedia.org/wiki/Sect

6) Discours de Nicolas Sarkozy à l’Ecole polytechnique le 17 décembre 2008

25 maggio 2009

https://aphec.fr/?article376

7) L’irrazionalità del globalismo viene smascherata dal coronavirus

11 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/11/lirrazionalita-del-globalismo-viene-smascherata-dal-coronavirus/

8) Papa Francesco: “La xenofobia distrugge anche il popolo di Dio”

25 settembre 2019

https://www.repubblica.it/vaticano/2019/09/25/news/papa

_francesco_la_xenofobia_distrugge_anche_il_popolo_di_dio_-236862828/

9) C’è l’Africa nel nostro futuro

6 agosto 2017

http://espresso.repubblica.it/opinioni/vetro-soffiato/2017/08/02/news/c-e-l-africa-nel-nostro-futuro-1.307312

10) Quello che ha scritto Scalfari è il piano Kalergi

15 febbraio 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

11) Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

12 febbraio 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/12/sullidea-errata-che-luguaglianza-totale-conduca-alla-pace-nel-mondo/

12) Ci sarebbe anche un altro motivo per cui la setta dell’élite globalista vuole imporre il meticciato a tutti gli esseri umani (tranne, beninteso, all’élite globalista stessa), ma non ne parlerò, date l’assurdità scientifica e la bassezza etica di tale argomento, vedi a questo proposito ciò che scrisse Richard Coudenhove-Kalergi in Praktischer Idealismus a pag. 21 dell’edizione originale del 1925: «Pertanto, i meticci combinano spesso la mancanza di carattere, la mancanza di inibizioni, la debolezza di volontà, l’incostanza, l’empietà e l’infedeltà con l’obiettività, la versatilità, la vivacità spirituale, l’assenza di pregiudizi e l’apertura di nuovi orizzonti.» (traduzione che ho riportato nel mio post della nota 10).

13) «This leads me to say a few words on what I have called Sexual Selection.»

Charles Darwin, The origin of species by means of natural selection, or the preservation of favoured races in the struggle for life, Sixth Edition, with additions and corrections to 1872, London: John Murray, Albemarle Street, 1876 (final text), Chapter IV, p. 69

darwin-online.org.uk/converted/pdf/1876_Origin_F401.pdf

È anche disponibile su questo sito la traduzione italiana del 1875 a cura di Giovanni Canestrini, ma al momento in cui scrivo (18 febbraio 2020) è possibile solo leggerla. È possibile scaricarla, grazie all’opera meritoria di Google, a questo indirizzo:

https://books.google.it/books/download/Sulla_origine_delle_specie

_per_elezione.pdf?id=zT5KAAAAYAAJ&hl=it&output=pdf&sig=ACfU3U1GXO_eQm-wuTqviA_u64a_ixYcyw

Da notare che il Canestrini tradusse infelicemente “selection” con “elezione”.

14) Voce “gene pool” dell’Enciclopedia Britannica

data di consultazione: 18 febbraio 2020

https://www.britannica.com/science/gene-pool

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2020 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

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Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

12 febbraio 2019

C’è nel mondialismo l’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo.

Quest’idea errata è chiaramente espressa in Praktischer Idealismus (1925) di Richard Coudenhove-Kalergi:

«…und der revolutionäre Pazifismus, dessen Ziel ein letzter Weltkrieg zur Befreiung aller unterdrückten Klassen, Völker und Rassen und damit die Vernichtung jeder künftigen Kriegsursache und die Begründung der pazifistischen Weltrepublik ist.»

Praktischer Idealismus, pag. 168 dell’edizione originale del 1925 (1)

«…et le pacifisme révolutionnaire, dont le but est une ultime guerre mondiale, pour la libération des toutes les classes, de tous les peuples et de toutes les races opprimés, et avec elle l’anéantissement de toute future cause de guerre, et la fondation de la république mondiale pacifiste.»

pagg. 134-135 della traduzione francese (2)

«…e il pacifismo rivoluzionario, il cui scopo è una guerra mondiale finale, per la liberazione di tutte le classi, di tutti i popoli e di tutte le razze oppresse, e con essa l’annientamento di ogni futura causa di guerra e la fondazione della repubblica mondiale pacifista.»

traduzione italiana

Perché considero errata tale idea?

Perché essa è frutto di quel positivismo ingenuo che produsse in Henri de Saint Simon un’altra idea errata e cioè che la scienza e la tecnologia possano fare scelte politiche.

La tecnocrazia (3,4,5,6) sostituisce lo Stato, vale a dire la politica, sia nel sansimonismo che nel mondialismo (essendo il secondo un pervertimento del primo, in quanto il mondialismo, a differenza del sansimonismo, è contro il popolo), ma questa sostituzione non può funzionare: in realtà la scienza e la tecnologia possono fornire il modo più razionale di attuare una scelta politica, ma non possono fare la scelta politica stessa, come la Ragione ci rende evidente.

Infatti nella distopia mondialista, di cui l’Unione Europea è il work in progress più avanzato, non è per mezzo della scienza e della tecnologia che si fanno le scelte politiche, le fa invece una ristrettissima élite, l’élite globalista, che assolutamente non ha una Weltanschauung scientifica, ma bensì religiosa (della religione cristiana, 7), e che assolutamente non ha un’educazione scientifica, ma bensì filosofica e infatti vuole assumere il ruolo assegnato da Platone ai filosofi nella sua Repubblica, basti pensare all’ibridazione forzata delle razze umane (cioè il meticciato di cui hanno scritto Richard Coudenhove-Kalergi ed Eugenio Scalfari, 8) che i mondialisti vogliono effettuare: è un clamoroso errore antiscientifico, perché vuol dire, né più né meno, impoverire criminalmente il patrimonio genetico, cioè il pool genico (in inglese gene pool), cioè la diversità genetica (in inglese genetic diversity), della specie umana, criminalmente perché ciò mette a rischio la sua sopravvivenza (8).

Come oggi anche i sassi sanno, la biodiversità (in inglese biodiversity) è fondamentale per la vita, anzi il 2010 è stato dichiarato dall’ONU Anno internazionale della biodiversità.

Ma l’ideologia mondialista vuole eliminare la biodiversità della specie umana!

Perché?

Perché Richard Coudenhove-Kalergi aveva un dottorato in filosofia e non sapeva nulla della scienza, ecco perché!

E anche Eugenio Scalfari non ha un’educazione scientifica, essendo laureato in giurisprudenza, per non parlare di George Soros, che ha un degree di secondo livello in filosofia.

Per quanto riguarda l’idea che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo, è possibile risalire fino all’esiziale Two Treatises of Government, in italiano Due trattati sul governo, di John Locke (1690).

È chiaro che se “the state of Nature” è “a state of peace, good will, mutual assistance and preservation” (9), e se noi constatiamo che oggi nel mondo non c’è tale “stato di pace, buona volontà, mutua assistenza e conservazione” (10), allora vuol dire che ci devono essere dei fattori negativi estranei che alterano il paradisiaco stato di natura lockiano.

La verità è che lo stato di natura lockiano, ripreso e rinforzato nel Settecento da Jean-Jacques Rousseau, è una scemenza, come diverse altre idee di Locke (11, 12, 13, 14, 15), e infatti un recente articolo scientifico pubblicato su Nature (il 21 gennaio 2016) e intitolato Inter-group violence among early Holocene hunter-gatherers of West Turkana, Kenya (16) ha smentito le idee cristiane di Locke e di Rousseau sullo stato di natura e ha confermato invece quelle non cristiane (cioè atee) di Thomas Hobbes e di Charles Darwin (17).

Come scoprì Thomas Hobbes nel Seicento, “lo stato di natura” è “la guerra di tutti contro tutti” (18), in latino “bellum omnium contra omnes” (19), in inglese “war of all against all” (20).

L’intera biologia scientifica moderna si basa su Charles Darwin, che è uno dei più grandi geni dell’umanità, ed egli a sua volta si basa proprio sullo stato di natura hobbesiano, come notò anche Karl Marx nella sua lettera del 18 giugno 1862 a Friedrich Engels (21).

Questo evidentissimo legame tra Hobbes e Darwin è generalmente censurato: tanto per fare un esempio, nella traduzione italiana di Celso Balducci del capolavoro di Darwin, L’origine della specie (22), il termine “stato di natura” (che Darwin mutua da Hobbes e – sia chiaro – con lo stesso significato che gli dà Hobbes) è presente solo poche volte, laddove nel testo originale inglese, The Origin of Species, 6th Edition, l’edizione che è considerata quella definitiva (23), il termine “state of nature” è presente ben 45 volte (46 se si tiene conto anche dell’indice) (24).

Il nodo della questione, compreso appieno da Hobbes, è che nello stato di natura (cioè in assenza dello Stato) gli esseri umani competono obbligatoriamente per le stesse risorse e quindi sono obbligati a combattere tra di loro, sia con la violenza che con la frode (25), esattamente come la biologia scientifica moderna ci mostra che fanno gli altri animali.

Quindi, se gli esseri umani fossero uguali, anzi identici, tra di loro, non cambierebbe niente, perché anche in tal caso continuerebbero a competere obbligatoriamente per le stesse risorse.

——–

1) Disponibile qui:

https://archive.org/details/Coudenhove-Kalergi-Praktischer_Idealismus-1925

2) Disponibile qui:

https://archive.org/details/R.N.CoudenhoveKalergiIdealismePratique1925FR

3) «All’estremo opposto l’ideale della fine della società politica e della classe politica che ne trae un abusivo vantaggio è stato predicato da una concezione che oggi si direbbe tecnocratica dello Stato, come quella esposta da Saint-Simon secondo cui nella società industriale ove protagonisti non sono più i guerrieri e i legisti ma diventano gli scienziati e i produttori, non ci sarà più bisogno della «spada di Cesare». Questo ideale tecnocratico peraltro si accompagna in Saint-Simon con una forte ispirazione religiosa (il nouveau christianisme), quasi a suggerire l’idea che questo salto fuori della storia che è la società senza Stato non sia pensabile prescindendo da un’idea messianica.»

Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124

4) «Inutile che qui io rifaccia la storia della tecnocrazia. Basta ricordarne alcuni principi fondamentali, che poi sono quelli fissati già dal fondatore o inventore: il francese Claude Henri de Rouvroy, conte di Saint-Simon, e poi affinati, adattati, rielaborati in due secoli di sviluppo senza però mai tradire alcuni presupposti irrinunciabili…

…Ogni volta che nella storia l’uomo ha tentato di realizzare l’utopia, di realizzare l’irrealizzabile, la natura umana e la realtà concreta del mondo si sono ribellate all’impossibile, cosicché lo scontro fra una pretesa utopica e la realtà ha sempre portato al disastro, a lutti, dolori, morti. Così avverrebbe anche nel tentativo di attuare l’ideologia tecnocratica. E se l’utopia marxista ha provocato un numero di morti misurabile in decine o centinaia di milioni di uomini, certamente molto peggio avverrebbe nel tentativo di attuare la tecnocrazia.»

Claudio Finzi, Ideologia tecnocratica e globalizzazione, in Agostino Carrino (a cura di), L’Europa e il futuro della politica, Società Libera, 2002, pagg. 235-252

Ideologia tecnocratica e globalizzazione è disponibile qui:

http://www.teleion.it/users/garbolino/

librisoclibera/testi/europafutpol/19_europapf.shtml

5) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

6) Perché si censura il ruolo di Henri de Saint-Simon nella genesi storica del mondialismo e dell’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/13/perche-si-censura-il-ruolo-di-henri-de-saint-simon-nella-genesi-storica-del-mondialismo-e-dellunione-europea/

7) Il mondialismo e il nazionalismo sono il prodotto di due diverse Weltanschauung

https://luigicocola.wordpress.com/2017/04/02/il-mondialismo-e-il-nazionalismo-sono-il-prodotto-di-due-diverse-weltanschauung/

8) Quello che ha scritto Scalfari è il piano Kalergi

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

9) John Locke, Two Treatises of Government, London: printed for Wihtmore and Fenn, Charing Cross; and C. Brown, Duke Street, Lincoln’s-Inn-Fields, 1821, Book II, Chapter III, 19, pag. 202

Disponibile qui:

https://archive.org/details/twotreatisesofg00lockuoft/page/n9

Two Treatises of Government è anche disponibile qui:

McMaster University – Archive for the History of Economic Thought

https://socialsciences.mcmaster.ca/econ/ugcm/3ll3/

10) John Locke, Due trattati sul governo, a cura di Brunella Casalini, Edizioni Plus, 2007, II Trattato, Cap. III, 19, pag. 198

Disponibile qui:

https://btfp.sp.unipi.it/ebooks/brulocke.html

11) «Quanto allo stato di natura, Locke fu meno originale di Hobbes, il quale parlava di uno stato in cui ci fosse la guerra di tutti contro tutti e la vita fosse sgradevole, brutale e breve. Ma Hobbes era reputato un ateo. La teoria dello stato di natura e della legge naturale, che Locke trasse dai suoi predecessori, non può essere epurata dalla sua base teologica; dove tale teoria sopravvive senza questa base (come in buona parte del liberalismo moderno) essa è priva di chiare fondamenta logiche.»

Bertrand Russell, Storia della filosofia occidentale, TEA, 2018, pag. 601

12) «In regard to the state of nature, Locke was less original than Hobbes, who regarded it as one in which there was war of all against all, and life was nasty, brutish, and short. But Hobbes was reputed an atheist. The view of the state of nature and of natural law which Locke accepted from his predecessors cannot be freed from its theological basis; where it survives without this, as in much modern liberalism, it is destitute of clear logical foundation.»

Bertrand Russell, History of Western Philosophy, George Allen and Unwin Ltd, 1947, pag. 649

Disponibile qui:

https://archive.org/details/westernphilosoph035502mbp

13) Il crollo del ponte Morandi, il mondialismo e John Locke

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/18/il-crollo-del-ponte-morandi-il-mondialismo-e-john-locke/

14) Il fallimento di tre secoli di filosofia politica presenta oggi il conto

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/10/il-fallimento-di-tre-secoli-di-filosofia-politica-presenta-oggi-il-conto/

15) Per capire la lontanissima origine (cristiana) del concetto di stato di natura di Locke, cfr.:

Il millenarismo è un meme egoista

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

16) M. Mirazón Lahr et al., Inter-group violence among early Holocene hunter-gatherers of West Turkana, Kenya, Nature 529, 394–398 (21 January 2016)

http://www.nature.com/articles/nature16477

17) Smentite le idiozie di Locke e di Rousseau sullo stato di natura

https://luigicocola.wordpress.com/2016/01/25/smentite-le-idiozie-di-locke-e-di-rousseau-sullo-stato-di-natura/

18) Thomas Hobbes, De Cive – Elementi filosofici sul cittadino, a cura di Tito Magri, Editori Riuniti, 2014, pag. 73 e pag. 87

19) Thomas Hobbes, Opera philosophica quae latine scripsit omnia, a cura di William Molesworth, London: John Bohn, Henrietta Street, Covent Garden, 1839, vol. II, De cive, Praefatio ad lectores, pag. 148

Disponibile qui:

https://archive.org/details/operaphilosophi00molegoog/page/n7

20) Thomas Hobbes, De Cive, London, Printed by J.C. for R. Royston, at the Angel in Ivie−Lane, 1651, Chapter 1, XIII

Disponibile qui:

Fai clic per accedere a 57.pdf

È anche disponibile qui:

McMaster University – Archive for the History of Economic Thought

https://socialsciences.mcmaster.ca/econ/ugcm/3ll3/

N.B.: non ho riportato l’edizione in lingua inglese curata da William Molesworth nell’Ottocento, perché non è l’opera originale di Thomas Hobbes, ma bensì una traduzione di essa in inglese moderno.

Per un approfondimento delle famose formule hobbesiane (“state of nature”, “war of all against all” e “homo homini lupus”), vedi: Luigi Cocola, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, lulu.com, 3° ed., 2013, pagg. 10-13.

21) «I’m amused that Darwin, at whom I’ve been taking another look, should say that he also applies the ‘Malthusian’ theory to plants and animals, as though in Mr Malthus’s case the whole thing didn’t lie in its not being applied to plants and animals, but only — with its geometric progression — to humans as against plants and animals. It is remarkable how Darwin rediscovers, among the beasts and plants, the society of England with its division of labour, competition, opening up of new markets, ‘inventions’ and Malthusian ‘struggle for existence’. It is Hobbes’ bellum omnium contra omnes and is reminiscent of Hegel’s Phenomenology, in which civil society figures as an ‘intellectual animal kingdom’, whereas, in Darwin, the animal kingdom figures as civil society.»

Disponibile qui:

http://hiaw.org/defcon6/works/1862/letters/62_06_18.html

Anche in Marx & Engels Collected Works, Volume 41, Letters 1860-64, Lawrence & Wishart, 2010, pag. 381

22) Charles Darwin, L’origine della specie per selezione naturale o la preservazione delle razze privilegiate nella lotta per la vita, Newton Compton, 2010

23) Charles Darwin, The Origin of Species by Means of Natural Selection, or the Preservation of Favoured Races in the Struggle for Life, 6th Edition

Disponibile qui:

http://www.gutenberg.org/ebooks/2009

È anche disponibile qui:

http://darwin-online.org.uk/

24) La menzogna senza fine dell’Occidente

https://luigicocola.wordpress.com/2014/07/05/la-menzogna-senza-fine-delloccidente/

25) «Violenza e frode sono in tempo di guerra le due virtù cardinali.»

Thomas Hobbes, Leviatano, a cura di Arrigo Pacchi, con la collaborazione di Agostino Lupoli, Laterza, 2009, XIII, pag. 103

Nell’originale inglese del 1651 (XIII):

«Force and fraud are in war the two cardinal virtues.»

L’edizione originale inglese del 1651 è disponibile qui:

McMaster University – Archive for the History of Economic Thought

https://socialsciences.mcmaster.ca/econ/ugcm/3ll3/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data 11 febbraio 2019.

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il mondialismo e il genocidio cambogiano di Pol Pot e dei Khmer Rossi

17 luglio 2018

Come ho scritto molte volte, il mondialismo e il genocidio cambogiano di Pol Pot e dei Khmer Rossi (1975-1979) sono due fenomeni che appartengono alla stessa classe: la classe dei deliri culturali.

Oltre a ciò, il delirio culturale mondialista e il delirio culturale di Pol Pot e dei Khmer Rossi appartengono entrambi alla classe delle ideologie antistato, mentre, per esempio, la caccia alle streghe (1450 circa – 1750 circa) appartiene alla classe dei deliri culturali, ma non alla classe delle ideologie antistato.

Infatti il delirio culturale di Pol Pot e dei Khmer Rossi, come è noto, era una forma estrema e anomala di comunismo, cioè della teoria marx-engelsiana: essi volevano attuare immediamente, e per mezzo di torture e massacri, lo stadio finale previsto da tale teoria, cioè l’estinzione naturale dello Stato.

Per la teoria marx-engelsiana vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/01/23/il-comunismo-e-leuropeismo-hanno-lo-stesso-scopo-eliminare-lo-stato/

È da ricordare che Pol Pot studiò per qualche anno a Parigi e uno dei suoi autori preferiti era Rousseau. Dopodiché divenne comunista. Nel 1953 ritornò in patria.

È ancora on line, in data 14 luglio 2018, un’infame e scellerata pagina del sito del Partito Marxista-Leninista Italiano (PMLI), così intitolata:

Onore a Pol Pot
Lo ricorderemo per sempre come fulgido esempio di dirigente rivoluzionario fedele al proprio popolo e campione indomito della lotta per l’indipendenza e la liberazione nazionale

http://www.pmli.it/onoreapolpot.htm

È da sottolineare che nel 2014 due leader dei Khmer Rossi, Nuon Chea e Khieu Samphan, sono stati condannati al carcere a vita, essendo stati ritenuti colpevoli di crimini contro l’umanità.

Fino alla suddetta condanna solo un leader dei Khmer Rossi era stato condannato per crimini contro l’umanità: Kaing Guek Eav, nel 2012.

Il delirio culturale mondialista e il delirio culturale di Pol Pot e dei Khmer Rossi non solo sono entrambi deliri culturali, non solo appartengono entrambi alla classe delle ideologie antistato, hanno anche questo in comune: entrambi sono contro il popolo, entrambi vogliono eliminare il popolo (mentre altre ideologie antistato sono a favore del popolo).

C’è solo questa differenza: che Pol Pot e i Khmer Rossi adoperarono torture e massacri come mezzi per eliminare il popolo, mentre l’élite mondialista per eliminare il popolo adopera mezzi come la povertà, cioè la riduzione in miseria del popolo (middle class + working class), con conseguente estrema riduzione delle nascite, l’invasione islamica (con conseguente terrorismo islamico), il “meticciato” tra razza bianca e razza nera * (vedi quanto scritto a questo proposito da Eugenio Scalfari e da Richard Coudenhove-Kalergi **), ecc. ecc.

Certo, i mezzi adoperati dall’élite mondialista sono molto più lenti dei mezzi adoperati da Pol Pot e dai Khmer Rossi, ma il risultato, alla fine, è identico: l’eliminazione del popolo.

Nel caso di Pol Pot e dei Khmer Rossi si tratta di un genocidio veloce, nel caso dell’élite mondialista si tratta di un genocidio lento ***.

———————

* «Human races can be and have been differently classified by different anthropologists, but at the present time most anthropologists agree on classifying the greater part of present-day mankind into three major divisions, as follows :

The Mongoloid Division

The Negroid Division

The Caucasoid Division»

UNESCO, The Race Question, 1950, pag. 6

unesdoc.unesco.org/images/0012/001282/128291eo.pdf

data di accesso: 14 luglio 2018

** Quello che ha scritto Scalfari è il piano Kalergi

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

data di accesso: 14 luglio 2018

*** «genocìdio (raro genicìdio) s. m. [comp. del gr. γένος «stirpe» e –cidio: voce coniata in forma ingl. (genocide) dal giurista polacco R. Lemkin nel 1944 e pubblicamente usata nel processo di Norimberga (1946)]. – Grave crimine, di cui possono rendersi colpevoli singoli individui oppure organismi statali, consistente nella metodica distruzione di un gruppo etnico, razziale o religioso, compiuta attraverso lo sterminio degli individui, la dissociazione e dispersione dei gruppi familiari, l’imposizione della sterilizzazione e della prevenzione delle nascite, lo scardinamento di tutte le istituzioni sociali, politiche, religiose, culturali, la distruzione di monumenti storici e di documenti d’archivio, ecc.»

http://www.treccani.it/vocabolario/genocidio/

data di accesso: 14 luglio 2018

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Anche gli antiglobalisti evitano la parola “globalismo”!

26 giugno 2018

Leggo su ZeroHedge un articolo di Tom Luongo (24 giugno 2018):

Merkel’s Troubles Began In Syria And End In Italy

«It is the last point, however, I want to focus on now. Merkel is trapped now by this situation. There is no ‘third way’ out of this. The people who stand behind her, the Soros-Set, for lack of a better term, want continued influx of migrants into Europe [il neretto è mio]

https://www.zerohedge.com/news/2018-06-24/merkels-troubles-began-syria-and-end-italy

http://tomluongo.me/2018/06/22/merkels-troubles-began-in-syria-and-end-in-italy/

Non c’è in quest’articolo la parola “globalism” o parole simili.

Ma Tom Luongo è sincero quando scrive «…the Soros-Set, for lack of a better term…»?

No, tanto è vero che egli scrive in un altro suo recente articolo (12 giugno 2018):

«This weekend’s fractious G-7 meeting was beautiful. Trump is a great Loki figure, exposing the worst divisions of the globalist cabal * [il neretto è mio] that it is. That was the main reason behind his inviting Russia back into the G-8, to poke them in the eye and dare them to stand up to him.»

https://www.strategic-culture.org/news/2018/06/12/trump-dangles-wooden-carrots-at-russia-over-crimea.html

Allora perché Tom Luongo scrive: «…the Soros-Set, for lack of a better term…»?

Anche gli antiglobalisti evitano la parola “globalismo”!

Il nodo della questione è che spesso si preferisce non parlare di globalismo (o mondialismo, in inglese globalism, in francese mondialisme), si preferisce rimuoverlo (in senso freudiano).

Parlare esplicitamente di mondialismo comporterebbe l’imbarazzante problema di spiegare cosa esso sia: un vero e proprio delirio culturale secondo la mia analisi, analisi che è basata sulla Ragione.

Un fenomeno, cioè, appartenente alla stessa classe a cui appartiene il genocidio cambogiano di Pol Pot (1975-1979).

Meglio evitare di parlarne!

Inoltre, in relazione all’immigrazione verso l’Europa («…influx of migrants into Europe…»), parlare esplicitamente di mondialismo comporterebbe anche il problema di spiegare l’infame Piano Kalergi (Praktischer Idealismus, il libro in lingua tedesca di Richard Coudenhove-Kalergi in cui tale piano è descritto, non è mai stato tradotto ufficialmente in altre lingue e se ne capisce facilmente il perché).

Insomma, si preferisce rimuovere, dimenticare, cancellare, non sapere.

Ma questo è un grave ed esiziale errore.

Tutto ciò che io ho scritto nel campo della scienza politica – filosofia politica è diretto nel senso opposto.

Sto continuamente a scavare, ad approfondire, ad analizzare il non detto.

Mi rendo conto che spesso ciò può portare a essere impopolare.

Ma non mi interessa la popolarità, mi interessa la verità.

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* Da notare che la parola inglese “cabal” ha due significati: 1) intrigo segreto, complotto 2) cricca segreta, fazione segreta. L’italiano “cabala” ne ha diversi, tra cui anche quello di “raggiro, imbroglio, subdolo maneggio, intrigo”, che è simile al primo significato di “cabal”; certamente, però, non ha il secondo significato del termine inglese.

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Gentiloni dice che l’Italia ha bisogno dei migranti

5 maggio 2018

Da il Giornale (4 maggio 2018):

Gentiloni: “L’Italia ora ha bisogno dell’arrivo dei migranti”
Il premier: “Abbiamo bisogno di migranti nel Nostro paese, a condizione che il flusso sia sicuro, organizzato e non porti a morti nel Mediterraneo”

«”L’Italia ha bisogno di migranti ma con un flusso sicuro”. Il premier Paolo Gentiloni durante il suo intervento al Palazzo Ducale di Genova per il Festival di Limes parla dell’emergenza immigrazione: “Abbiamo bisogno di migranti nel Nostro paese, a condizione che il flusso sia sicuro, organizzato e non porti a morti nel Mediterraneo. Penso che l’unica ricetta sensata per un Paese con la nostra geografia, di fronte all’Africa, sia rendere il numero dei flussi governabile, riducendoli in modo drastico e facendo partire in parallelo un meccanismo di migrazioni legali, sicure e se possibile legate al mercato del lavoro nel paese in cui si va a migrare. Noi siamo leader di questa questione e ce lo riconosce tutto il mondo [il neretto è mio]“.»

http://www.ilgiornale.it/news/politica/gentiloni-litalia-ora-ha-bisogno-dellarrivo-dei-migranti-1522530.html

Questo non è altro che il Piano Kalergi, ribattezzato giustamente Piano Soros da Viktor Orban.

Cosa aspetta il popolo italiano a ribellarsi?

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/09/europe-prize-european-society-coudenhove-kalergi/

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Viktor Orban ha stravinto le elezioni in Ungheria

10 aprile 2018

Viktor Orban ha stravinto le elezioni dell’8 aprile 2018 in Ungheria.

Ecco cosa scrive il Giornale (10 aprile 2018):

“Alla fine i risultati ufficiali (che saranno integrati solo tra una settimana dai dati relativi ai 200mila elettori magiari all’estero) premiano Viktor Orbàn oltre le previsioni e oltre i dati di quattro anni fa. Con un’affluenza record al 70%, il partito Fidesz sfiora il 49% dei suffragi e sembra in grado di assicurarsi ancora una volta la maggioranza dei due terzi in Parlamento necessaria per apportare le modifiche alla Costituzione che in campagna elettorale aveva promesso di rendere «irreversibili».”

http://www.ilgiornale.it/news/politica/trionfo-orban-e-ultradestra-lue-prepara-primo-siluro-1513919.html

Viktor Orban è in prima linea nella lotta contro l’immigrazione e contro il noto criminale mondialista George Soros, che è nato a Budapest.

Viktor Orban in un suo storico discorso del 2017 ha parlato esplicitamente di “Piano Soros“:

«Storico discorso di Viktor Orban: “Esiste un piano per realizzare una Europa nelle mani di una popolazione cosmopolita con preminenza musulmana”

…”Siamo noi il principale ostacolo per la realizzazione del piano Soros [il neretto è mio]”, ha dichiarato Orban, insistendo che il principale ostacolo sarà quello di affrontare i partiti dell’opposizione del suo paese. Noi dobbiamo in primo luogo misurarci con la “rete di Soros”, gli eurocrati di Bruxelles ed i loro media. Conosciamo le loro tattiche, basate sul ricatto, sulla diffamazione e sul giornalismo prostituito ai grandi interessi”.»

https://it.sputniknews.com/punti_di_vista/201707294824023-storico-discorso-di-Viktor-Orban-esiste-un-piano-contro-europa/

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Corrado Augias e la sfida turpe e infame del meticciato

12 marzo 2018

Racconti, Augias: “Gli italiani nella sfida del meticciato”

Pubblicato su YouTube il 6 dic 2017

Ecco il video in cui Corrado Augias presenta la Storia mondiale dell’Italia a cura di Andrea Giardina, Editori Laterza, 2017, e legge la seguente frase di Andrea Giardina riportata nell’Introduzione del libro:

“Ebbene, il sapere critico che chiamiamo storia ci dice che anche il meticciato, per essere un fenomeno evolutivo, ha bisogno di un habitat adeguato, che dobbiamo costruire politicamente.”

E Augias commenta:

“E lì forse c’è la sfida”

Vedi anche qui:

https://video.repubblica.it/rubriche/racconti-di-corrado-augias/racconti-augias-gli-italiani-nella-sfida-del-meticciato/291177/291787

Con il voto del 4 marzo 2018 il popolo italiano ha dato una risposta inequivocabile a questa sfida turpe e infame.

Si tratta, come ho scritto più volte, del Piano Kalergi, ribattezzato recentemente Piano Soros da Viktor Orban, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/07/scalfari-lelite-globalista-licenzia-renzi-e-vuole-assumere-di-maio/

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Europe prize – European Society Coudenhove Kalergi

9 marzo 2018

La European Society Coudenhove Kalergi ha conferito il suo Europe prize a Jean-Claude Juncker nel 2014, a Herman Van Rompuy nel 2012 e ad Angela Merkel nel 2010:

http://www.coudenhove-kalergi-society.eu/Europapreistraeger

Scalfari (l’élite globalista) licenzia Renzi e vuole assumere Di Maio

7 marzo 2018

Nel post precedente, quello del 5 marzo, ho scritto:

«Che dirà ora Eugenio Scalfari? La sinistra italiana che “entro due o tre generazioni” avrebbe dovuto attuare “il meticciato” non esiste quasi più…»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/05/poscia-piu-che-leuro-pote-limmigrazione/

Mi riferivo al suo editoriale sull’Espresso del 6 agosto scorso intitolato C’è l’Africa nel nostro futuro:

«Ma se invece di ragionare su un processo millenario ragioniamo di un processo di pochi secoli, allora l’Africa diventa un elemento positivo, che va aiutato in tutti i suoi problemi. E non solo l’Africa, ma tutti i popoli migranti che hanno di mira Paesi di antica ricchezza, con i quali convivere nel tentativo di ridurre le disuguaglianze.
La vera politica dei Paesi europei è quindi d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato [il neretto è mio], la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana [il neretto è mio].»

http://espresso.repubblica.it/opinioni/vetro-soffiato/2017/08/02/news/c-e-l-africa-nel-nostro-futuro-1.307312

Questo non è altro che il Piano Kalergi:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

Che poi Viktor Orban ha ribattezzato Piano Soros:

«”Siamo noi il principale ostacolo per la realizzazione del piano Soros [il neretto è mio]”, ha dichiarato Orban, insistendo che il principale ostacolo sarà quello di affrontare i partiti dell’opposizione del suo paese. Noi dobbiamo in primo luogo misurarci con la “rete di Soros”, gli eurocrati di Bruxelles ed i loro media. Conosciamo le loro tattiche, basate sul ricatto, sulla diffamazione e sul giornalismo prostituito ai grandi interessi”.»

https://it.sputniknews.com/punti_di_vista/201707294824023-storico-discorso-di-Viktor-Orban-esiste-un-piano-contro-europa/

Ebbene, Eugenio Scalfari ha trovato subito un sostituto del PD, che non è più in grado di attuare alcunché, figurarsi “il meticciato”: il Movimento 5 Stelle.

Vedi questo video che si riferisce al 6 mar 2018, cioè a ieri:

Del resto, anche Silvio Berlusconi (che, come ho scritto molte volte, è un mondialista) è fuori gioco, perché è stato battuto da Matteo Salvini, quindi Scalfari non può più contare su di lui, come pensava di poter fare prima delle elezioni, vedi questo video pubblicato su YouTube il 25 nov 2017:

Leggiamo sul Fatto Quotidiano qualche frase che Scalfari ha detto ieri, dopo le elezioni:

«“Di Maio ha cambiato l’andamento del M5S, che adesso non è più movimento, ma un partito”. Inizia così a Dimartedì (La7) l’endorsement del fondatore di Repubblica, Eugenio Scalfari, nei confronti di Luigi Di Maio

…“Facendo un’alleanza con il Pd, alleanza il cui capo è Di Maio, non è che ci sono due partiti, ma diventa un unico partito. Di Maio è il grande partito della sinistra moderna. Allora la faccenda cambia: io ho sempre votato a sinistra e, se lui diventa la sinistra italiana, voterò per questo partito. E se questo partito diventa di maggioranza assoluta, Mattarella ha un governo”.»

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/03/07/elezioni-scalfari-di-maio-ha-dimostrato-notevole-intelligenza-politica-se-diventa-la-sinistra-italiana-lo-voto/4209131/

Insomma l’élite globalista licenzia Matteo Renzi e vuole assumere Luigi Di Maio.

L’élite globalista (rappresentata da Eugenio Scalfari) non si rende conto che non si tratta di incapacità personali, si tratta del fatto che il suo obiettivo, il meticciato dell’Europa prima e dell’intero mondo poi, è un obiettivo non solo moralmente riprovevole, non solo scientificamente sbagliato (come ho spiegato in dettaglio nel post del 15 febbraio in cui ho scritto del Piano Kalergi), ma anche e soprattutto irraggiungibile per chiunque.

L’élite globalista, essendo abituata a comandare, pensa di risolvere la situazione licenziando il personale e assumendone un altro.

Questo è un vero e proprio delirio di onnipotenza.

Infatti il mondialismo è un delirio culturale, come per esempio il genocidio cambogiano di Pol Pot.

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Poscia, più che l’euro, poté l’immigrazione

5 marzo 2018

Finalmente si è votato e gli italiani, come avevo auspicato nei miei post del 30 e del 31 dicembre scorso, hanno asfaltato Matteo Renzi, il traditore del popolo italiano, e il PD, il partito dei traditori del popolo italiano.

Che dirà ora Eugenio Scalfari? La sinistra italiana che “entro due o tre generazioni” avrebbe dovuto attuare “il meticciato” non esiste quasi più…

Il Conte Richard Coudenhove-Kalergi si starà rivoltando nella tomba!

Il partito di Emma Bonino, +Europa, nonostante il denaro e le Ong di George Soros, il criminale internazionale che sta cercando di attuare concretamente il Piano Kalergi (da tempo ribattezzato Piano Soros), non ha neanche superato lo sbarramento del 3%, mentre Matteo Salvini, contrariamente a tutti i sondaggi pre-elettorali (ma come li fanno questi sondaggi?), ha battuto Silvio Berlusconi, la vecchia cariatide globalista, e dovrebbe fare il Presidente del Consiglio (si spera che il ministro dell’Economia sia Alberto Bagnai oppure Claudio Borghi, ma sarebbe veramente troppo bello).

Il Movimento 5 stelle è il primo partito italiano e ciò significa che gli italiani vogliono cambiare.

Gli italiani si sono comportati estremamente meglio dei francesi (vedi il mio post su Alain Parguez del 23 febbraio), che hanno eletto il globalista Emmanuel Macron.

Tutto sommato, data la tragica situazione dell’Italia, meglio di così non poteva andare.

È proprio il caso di dire: poscia, più che l’euro, poté l’immigrazione.

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