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Sorprendenti analogie tra l’influenza spagnola di un secolo fa e la COVID-19

9 giugno 2020

Marco Taddia, un ex professore di Chimica Analitica presso l’Università di Bologna, “appassionato di storia della scienza”, ci informa che circa un secolo fa H. A. Klein, un medico di Chicago, scrisse un articolo sul Journal of the American Medical Association (JAMA) intitolato THE TREATMENT OF “SPANISH INFLUENZA”, in cui egli descrisse le tre fasi di tale malattia virale (proprio come la COVID-19) e la terapia da lui usata con successo, consistente in “quinin hydrochlorid” (oggi in inglese si dice quinine), cioè cloridrato di chinina, una delle forme chimiche usate in medicina della chinina, somministrato I.V., più bisolfato di chinina e salicilato di sodio somministrati per via orale. Dalla chinina (ancora oggi usata in medicina), che è ottenuta dalla corteccia di varie specie di cincona, un genere di piante originarie dell’America tropicale, derivano due composti di sintesi: la clorochina (in inglese chloroquine) e l’idrossiclorochina (in inglese hydroxychloroquine). Un’altra sorprendente analogia è che Klein raccomandò di somministrare tale terapia “as soon as possible”, dato che iniziando la terapia nella terza fase egli riscontrò “a very slight mortality”.

Idrossiclorochina: dalla Spagnola a Covid

Marco Taddia

7 giugno 2020

https://www.scienzainrete.it/articolo/idrossiclorochina-dalla-spagnola-covid/marco-taddia/2020-06-07

On line è disponibile l’articolo del Dr. H. A. Klein del 2 novembre 1918:

«Abstract

To the Editor: —In a number of cases of influenza and influenzal pneumonia, seen both in my private practice and at the Alexian Brothers’ Hospital, I have used a treatment from which my results have been most satisfactory.The clinical course of the condition may be divided for convenience into three stages. The first lasts from three to four days, and is characterized by chills, fever, muscular pain, etc. The second is of rather uncertain duration, and is characterized by involvement of the respiratory system varying in degree from a slight catarrhal condition to the involvement of a large area of one or both lungs. The third is characterized by disturbances of the circulatory system, dyspnea and cyanosis.In the treatment, the patient receives as soon as possible from 10 to 20 c.c. of a saturated solution of quinin hydrochlorid. This is given intravenously and is repeated once or twice»

Klein HA. THE TREATMENT OF “SPANISH INFLUENZA”. JAMA. 1918;71(18):1510. doi:10.1001/jama.1918.02600440062019

https://jamanetwork.com/journals/jama/article-abstract/219457

Spiace però che Marco Taddia, nel suo articolo, dica cose assai inesatte sull’idrossiclorochina:

«È notoriamente un antimalarico, impiegato anche nella cura dell’artrite reumatoide, che si ritiene possa combattere la replicazione del virus, ridurre la gravità dell’infezione ed evitare la terapia intensiva. Sono state avviate sperimentazioni ma i risultati definitivi non saranno disponibili prima di un anno. Una cosa è certa anche per noi profani: data la sua tossicità va esclusa del tutto la possibilità del “fai da te” [il neretto è mio].»

Non è affatto così: fino al 13 gennaio 2020 in Francia l’idrossiclorochina era un farmaco da banco (OTC), come ho riportato, con documenti on line visionabili da tutti, in un mio precedente post:

COVID-19: i dati di fatto contro le menzogne dei globalisti

28 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/28/covid-19-i-dati-di-fatto-contro-le-menzogne-dei-globalisti/

Certo che è singolare questo repentino cambiamento riguardante l’idrossiclorochina nella Francia mondialista di Emmanuel Macron ed è ancor più singolare che tale cambiamento sia stato richiesto, come risulta dai documenti che ho descritto nel mio post, l’8 ottobre 2019.

Ecco infatti uno screenshot della pag. 4 del pdf della anses (Agence nationale de sécurité sanitaire de l’alimentation, de l’environnement et du travail) n° « 2019-SA-0175 » del 12 novembre 2019, in cui è riportata la richiesta della ansm (Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé) dell’8 ottobre 2019:

Inoltre l’Association of American Physicians and Surgeons (AAPS), data la pandemia da COVID-19, ha chiesto a Donald Trump di dichiarare OTC l’idrossiclorochina:

«The FDA in its drug evaluation database has only 62 cardiac deaths attributed to HCQ out of 50 MILLION prescriptions for HCQ, an actual risk of 1.2 per one million people. You have a TEN-fold greater risk (1/74,000) of dying in a fatal car accident on a 1000-mile road trip than dying from a heart arrhythmia if you take HCQ…

…Other countries, which use HCQ prophylactically or early, have dramatically lower COVID-19 death rates than the U.S., as shown in the newly updated table below for May 30, 2020. The U.S. death rate is nearly 20 times that of India, and 265 times the FDA’s estimated rate of HCQ-related heart problems!

The President has the legal authority under the Defense Production Act in the Presidential Emergency Powers to bypass the FDA and change HCQ to over the counter during this National Emergency. Its long safety record supports that as a reasonable option when compared to risks of common current OTC medicines.

It is time for people to light up the switchboards at the White House, governors’ offices, and legislatures. Americans deserve accurate risk information and the right to choose whether or not to take HCQ. All Americans, not just the elite, should be able to access this life-saving, inexpensive, safe medication.»

Hydroxychloroquine Misinformation Can Be Deadly: Let Patients Decide

By Elizabeth Lee Vliet, M.D.

June 2, 2020

aapsonline.org/hydroxychloroquine-misinformation-can-be-deadly-let-patients-decide/

Vedi anche:

«In what appears to be an escalating war against the use of hydroxychloroquine (HCQ) to protect against COVID-19, permitting over-the-counter (OTC) use under an emergency Executive Order may be the only way to allow patients to protect themselves, states the Association of American Physicians & Surgeons (AAPS).»

Patients Need Ability to Choose Hydroxychloroquine, states AAPS

May 28, 2020

aapsonline.org/patients-need-ability-to-choose-hydroxychloroquine-states-aaps/

Marco Taddia pensa forse di avere più conoscenza medica della Association of American Physicians and Surgeons (AAPS)?

In realtà egli sta facendo a proposito dell’idrossiclorochina una bieca e malvagia propaganda mondialista, una propaganda che provoca morti e invalidi, vedi questi due miei post:

Il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana continua imperterrito la narrazione globalista della COVID-19: sì agli ospedali Covid, nei quali far morire i pazienti o renderli invalidi

22 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/22/il-presidente-della-regione-lombardia-attilio-fontana-continua-imperterrito-la-narrazione-globalista-della-covid-19-si-agli-ospedali-covid-nei-quali-far-morire-i-pazienti-o-renderli-invalidi/

e

Un ragazzo milanese di 18 anni sottoposto a trapianto di polmoni perché la COVID-19 glieli ha bruciati, ecco cosa dice Attilio Fontana. In Francia e in Italia viene vietato l’uso dell’idrossiclorochina (Plaquenil) nella COVID-19

29 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/29/un-ragazzo-milanese-di-18-anni-sottoposto-a-trapianto-di-polmoni-perche-la-covid-19-glieli-ha-bruciati-ecco-cosa-dice-attilio-fontana-in-francia-e-in-italia-viene-vietato-luso-dellidrossicloroch/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Smascherata la frode della cupola globalista contro l’uso dell’idrossiclorochina (Plaquenil) nella COVID-19

5 giugno 2020

Nonostante avessi deciso di prendermi una lunga vacanza, mi sento obbligato, per gli eventi anomali che stanno accadendo, a scrivere un altro post.

Leggo sul Fatto Quotidiano:

«L’Oms ha comunicato la ripresa dei trial con idrossiclorochina. Lo ha annunciato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra. Le sperimentazioni sul farmaco erano state interrotte dopo la pubblicazione di uno studio apparso su The Lancet, il 22 maggio, nel quale si analizzavano 96mila cartelle cliniche provenienti da 671 strutture ospedaliere di tutto il mondo. L’autore principale della ricerca è il professor Mandeep Mehra, e le conclusioni a cui arrivava, erano molto nette: l’utilizzo di idrossiclorochina aumenta la mortalità nei pazienti Convid 19. Ma, lo studio aveva al suo interno molte incongruenze, “ho subito notato un errore grossolano di statistica”, ha spiegato al Fattoquotidiano.it Andrea Savarino, ricercatore dell’Iss, che ha sollevato il 26 maggio, primo in Europa, i dubbi sullo studio di Lancet. Dopo tre giorni, il 29 maggio, 120 ricercatori di tutto il mondo (tra cui Harvard ed Oxford) hanno scritto una lettera all’editore di Lancet, mettendo in discussione la validità della pubblicazione perché nello studio erano stati usati “dati” provenienti da una società di Chicago, la Surgisphere.

LA NOTA DI THE LANCET – Su questa società, ormai da una settimana, è iniziata una inchiesta internazionale. Non si tratta più di un solo articolo, fine a se stesso, ma ad essere messa in discussione è la laicità e l’integrità dell’intero sistema delle pubblicazioni scientifiche. L’editore di The Lancet, ha iniziato a preoccuparsi seriamente dell’isolamento dilagante al quale è stato relegato della comunità scientifica. La scelta di pubblicare uno studio, senza aver fatto le opportune verifiche, sta incrinando l’autorevolezza della rivista. Tant’è che il Lancet, non ha lasciato passare altro tempo e ha pubblicato nota “Expression of Concern” dove promette che ci sarà un immediato “controllo indipendente sulla provenienza e la validità dei dati”. E subito dopo la nota è arrivato il ritiro dello studio. Tre degli autori dell’articolo hanno deciso di non aspettare un’ulteriore verifica, e hanno ritrattato in toto il loro lavoro. Gli autori finora non sono stati in grado di portare a termine la verifica dei dati che rappresentava le fondamenta dell’analisi. La conclusione inevitabile di tali carenze è arrivata con una dichiarazione congiunta “non possiamo più garantire la veridicità delle fonti di dati primari”. Il responsabile principale dello studio, il professor Mandeep Mehra, del Brigham and Women’s hospital di Boston, ha ritirato in ogni sua parte la pubblicazione…

…COSA CAMBIA ADESSO ALL’INTERNO DELLA COMUNITA’ SCIENTIFICA? – Come è possibile, che una rivista autorevole come Lancet, non abbia controllato le proprie fonti? Cosa ha pubblicato nel recente passato? Il dubbio, adesso, è che possa esistere correnti politiche all’interno della comunità scientifica? Il direttore di Lancet si è espresso in più occasioni, in maniera apertamente ostile, contro l’amministrazione Trump: il presidente Usa aveva dichiarato di aver cominciato ad assumere l’antimalarico. Il casoha avuto ripercussioni anche in Italia, secondo Savarino: “Il problema è che la decisione dell’Oms ha condizionato, la scelta indipendente, dell’Agenzia Italiana del Farmaco, che ha ritirato la determina che permetteva l’uso domiciliare di idrossiclorochina. Immagino che ora, a seguito dello scandalo che è scoppiato questa decisione venga ritirata anche in Italia, dato che i medici sono rimasti con poche armi a disposizione per il trattamento domiciliare. L’idrossiclorochina era entrata nel cosiddetto standard of care”.»

Coronavirus, The Lancet ritira lo studio che bocciava l’idrossiclorochina: “Preoccupati. Gravi questioni scientifiche sono state portate alla nostra attenzione”
In base alla ricerca pubblicata sulla rivista, l’Organizzazione mondiale della sanità aveva bloccato i trial. Un ricercatore italiano aveva sollevato dubbi sui dati contenuti nell’analisi e poi 120 ricercatori di tutto il mondo (tra cui Harvard ed Oxford) hanno scritto una lettera all’editore di Lancet

4 giugno 2020

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/06/04/coronavirus-the-lancet-avvia-uninchiesta-sullo-studio-che-bocciava-lidrossiclorochina-preoccupati-gravi-questioni-scientifiche-sono-state-portate-alla-nostra-attenzione/5824478/

Vedi anche The Guardian:

«The World Health Organization and a number of national governments have changed their Covid-19 policies and treatments on the basis of flawed data from a little-known US healthcare analytics company, also calling into question the integrity of key studies published in some of the world’s most prestigious medical journals.

A Guardian investigation can reveal the US-based company Surgisphere, whose handful of employees appear to include a science fiction writer and an adult-content model, has provided data for multiple studies on Covid-19 co-authored by its chief executive, but has so far failed to adequately explain its data or methodology.

Data it claims to have legitimately obtained from more than a thousand hospitals worldwide formed the basis of scientific articles that have led to changes in Covid-19 treatment policies in Latin American countries. It was also behind a decision by the WHO and research institutes around the world to halt trials of the controversial drug hydroxychloroquine. On Wednesday, the WHO announced those trials would now resume.»

Surgisphere: governments and WHO changed Covid-19 policy based on suspect data from tiny US company
Surgisphere, whose employees appear to include a sci-fi writer and adult content model, provided database behind Lancet and New England Journal of Medicine hydroxychloroquine studies

3 giugno 2020

https://www.theguardian.com/world/2020/jun/03/covid-19-surgisphere-who-world-health-organization-hydroxychloroquine

Vedi anche La Repubblica:

«Idrossiclorochina “vietata”: 140 medici insorgono e attaccano l’Aifa. Sì, poi no, adesso non si sa. Regna incertezza e serpeggiano le ipotesi più disparate (anche maligne per eventuali interessi commerciali) sul farmaco che, da decenni in uso per la profilassi della malaria e nel trattamento di patologie reumatologiche, si sarebbe dimostrato efficace a contrastare gli effetti del coronavirus. “Ma decidere se un protocollo terapeutico può essere prescritto o meno non è come sfogliare una margherita per sapere se lui o lei ti ama”, premette Serafino Fazio, ex professore di Medicina interna alla Federico II di Napoli che, insieme ad altri colleghi, ha sottoscritto, mettendo con le spalle al muro l’Agenzia del Farmaco, la richiesta di “annullamento della nota del 26 maggio”. La nota che sospese “l’autorizzazione all’utilizzo dell’idrossiclorochina per il trattamento del Covid-19 al di fuori degli studi clinici”.

L’istanza di revoca
Molto più di un appello. L’istanza dei camici bianchi (quasi tutti impegnati come medici di medicina generale nell’emergenza Sars-Cov2, soprattutto nel nord del Paese), redatta dagli avvocati Erich Grimaldi e Valentina Piraino e indirizzata al ministero della Salute oltre che all’Aifa, parte dalla confusione scaturita dalle possibili conseguenze negative dell’idrossiclorochina. E mira alla revoca della nota, per consentirne la prescrizione precoce sotto controllo medico.»

Idrossiclorochina, 140 medici contro Aifa. E Lancet ritira lo studio
Tre degli autori del paper sul farmaco utilizzato anche per Covid-19 decidono di rivedere la loro posizione. Ma in Italia un gruppo di medici fa un’istanza legale all’Agenzia del farmaco per chiedere di poterlo utilizzare di nuovo per trattare la fase precoce della malattia

4 giugno 2020

https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2020/06/04/news/idrossiclorochina_140_medici_contro_aifa-258468634/

Insomma la frode ordita dalla cupola globalista contro l’uso dell’idrossiclorochina (Plaquenil) nella COVID-19 è stata smascherata e quindi è fallita.

Tutto quello che ho scritto in molti post precedenti sull’uso dell’idrossiclorochina nella COVID-19 porta inevitabilmente alla conclusione che l’élite globalista ha amplificato e sfruttato a fini politici questa malattia virale e ciò per raggiungere due obiettivi:

I) il lockdown, con conseguente crollo economico delle nazioni dell’Occidente (Europa occidentale più gli Stato Uniti d’America), vale a dire delle nazioni di quello che un tempo veniva chiamato “primo mondo”, perché, come scrivo da anni, l’élite globalista – o meglio la setta dell’élite globalista – usa la povertà (con conseguente denatalità) come mezzo specifico per eliminare i popoli e quindi i relativi Stati.

Per esempio, l’euro è stato concepito proprio per questo, per impoverire i popoli dell’Unione Europea, che è la punta di diamante del delirante progetto globalista, cioè del New World Order, del “one world” (1) senza Stato.

L’ideologia globalista è l’esatto contrario della teoria marx-engelsiana, ma il fine, l’eliminazione dello Stato, è il medesimo (ecco perché i comunisti occidentali, dopo il fallimento del comunismo, sono diventati quasi tutti globalisti), vedi la mia Teoria unificata delle ideologie antistato (2).

Le nazioni del “secondo mondo” (per esempio la Russia) e del “terzo mondo” (per esempio l’India) non si sono fatte fregare, hanno continuato a usare l’idrossiclorochina contro la COVID-19 (3, 4) e infatti hanno un bassissimo numero di morti per milione di abitanti (5, 6), proprio perché contro la COVID-19 hanno sempre usato senza restrizioni l’idrossiclorochina, mentre in Occidente i globalisti hanno impedito (e tuttora impediscono) con le unghie e con i denti l’uso di tale farmaco.

II) l’imposizione dei malefici vaccini di Bill Gates, l’Anticristo, a tutto il genere umano (7, 8, 9).

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1) «…il “one world” di cui parla l’abominevole David Rockefeller nella sua autobiografia.»

Il mondo in cui oggi noi tutti viviamo è un mondo di pura finzione

13 settembre 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/09/13/il-mondo-in-cui-oggi-noi-tutti-viviamo-e-un-mondo-di-pura-finzione/

2) Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

3) Russia WILL NOT ban hydroxychloroquine, drug taken by US President Trump, for use in treating Covid-19

28 maggio 2020

https://www.rt.com/russia/490018-russia-not-ban-drug-covid19/

4) India Expands Use Of HCQ To Prevent Coronavirus Based On Three Studies

26 maggio 2020

https://www.zerohedge.com/health/india-expands-use-hcq-prevent-coronavirus-based-three-studies

5) COVID-19: facciamo il punto della situazione

24 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/24/covid-19-facciamo-il-punto-della-situazione/

6) COVID-19: i dati di fatto contro le menzogne dei globalisti

28 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/28/covid-19-i-dati-di-fatto-contro-le-menzogne-dei-globalisti/

7) Petizione alla Casa Bianca ha raccolto a oggi più di 469 mila firme «For Investigations Into The “Bill & Melinda Gates Foundation” For Medical Malpractice & Crimes Against Humanity» e Robert F. Kennedy Jr. attacca la «Gates’ Globalist Vaccine Agenda»

1 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/01/petizione-alla-casa-bianca-ha-raccolto-a-oggi-piu-di-469-mila-firme-for-investigations-into-the-bill-melinda-gates-foundation-for-medical-malpractice-crimes-against-humanity/

8) Intervista a Judy Mikovits, PhD

9 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/09/intervista-a-judy-mikovits-phd/

9) Due voci italiane sulla COVID-19: Sara Cunial e Alessandro Meluzzi

17 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/17/due-voci-italiane-sulla-covid-19-sara-cunial-e-alessandro-meluzzi/

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Un ragazzo milanese di 18 anni sottoposto a trapianto di polmoni perché la COVID-19 glieli ha bruciati, ecco cosa dice Attilio Fontana. In Francia e in Italia viene vietato l’uso dell’idrossiclorochina (Plaquenil) nella COVID-19

29 maggio 2020

«Sono stati trapiantati entrambi i polmoni a un 18enne ridotto in fin di vita dal coronavirus, Il Covid-19 gli aveva “bruciato” i due organi rendendoli incapaci di respirare in pochi giorni. L’intervento, il primo di questo tipo in Europa, è stato eseguito dai medici del Policlinico di Milano, sotto il coordinamento del Centro nazionale trapianti, con il Centro regionale trapianti e il Nord Italia transplant program…

La vicenda Il ragazzo nizia ad avere la febbre il 2 marzo e il 6 marzo vieneb ricoverato in terapia intensiva all’Ospedale San Raffaele di Milano. Due giorni dopo viene intubato e il 23 marzo viene collegato alla macchina Ecmo per la circolazione extracorporea. Ma ormai i suoi polmoni sono compromessi irrimediabilmente, e a metà aprile i medici del San Raffaele, confrontandosi con quelli del Policlinico, decidono di tentare di donargli polmoni nuovi. Una cosa mai provata finora, se non in pochi rari casi in Cina (e in un singolo caso a Vienna, eseguito pochi giorni dopo l’intervento di Milano effettuato il 18 maggio scorso)…

…”Riuscire a compiere quello che appare quasi un miracolo, in piena pandemia – commenta il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana – dimostra ancora una volta l’eccellenza della sanità lombarda. Esprimo a nome della Giunta e di tutti i lombardi le più vive congratulazioni a tutta l’equipe del Policlinico di Milano e al Centro Nazionale Trapianti, per essere stati pionieri di una pratica che potrà essere replicata in tutto il mondo, ma soprattutto per aver ridato la vita a questo giovane paziente, colpito in modo drammatico dal virus. A Francesco l’augurio più grande di tornare presto in forze”.»

Milano, 18enne con polmoni “bruciati” dal Covid-19: trapianto riuscito
Il giovane era in fin di vita perché il virus aveva reso i due organi incapaci di respirare in pochi giorni: è il primo intervento del genere in Europa

28 maggio 2020

https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/lombardia/milano-a-un-18enne-trapiantati-due-polmoni-bruciati-dal-covid-19_18818964-202002a.shtml

Non commento quanto sopra, il lettore se lo commenti da sé.

Intanto sia in Francia che in Italia viene vietato l’uso dell’idrossiclorochina (Plaquenil) nella COVID-19.

Per la Francia vedi qui:

Clorochina contro il coronavirus, la Francia sospende
I Il governo francese ha abrogato mercoledì 27 maggio le deroghe che permettevano ai medici ospedalieri di prescrivere il farmaco

27 maggio 2020

https://www.corriere.it/esteri/20_maggio_27/clorochina-contro-coronavirus-francia-sospende-94016f9e-9ffd-11ea-8f7d-66830a0d6de9.shtml

Per l’Italia, su Google c’è un articolo del sito dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), aifa.gov.it, che però non riesco ad aprire (chissà perché), ma c’è la cache di Google:

«Al momento attuale tuttavia, nuove evidenze cliniche relative all’utilizzo di idrossiclorochina nei soggetti con infezione da SARS-CoV-2 (seppur derivanti da studi osservazionali o da trial clinici di qualità metodologica non elevata) indicano un aumento di rischio per reazioni avverse a fronte di benefici scarsi o assenti.

Per tale ragione, in attesa di ottenere prove più solide dagli studi clinici in corso in Italia e in altri paesi (con particolare riferimento a quelli randomizzati), l’AIFA sospende l’autorizzazione all’utilizzo di idrossiclorochina per il trattamento dell’infezione da SARS-CoV-2, al di fuori degli studi clinici, sia in ambito ospedaliero che in ambito domiciliare. Tale utilizzo viene conseguentemente escluso dalla rimborsabilità. Si ribadisce altresì che l’Agenzia non ha mai autorizzato l’utilizzo di idrossiclorochina a scopo preventivo.

L’eventuale prosecuzione di trattamenti già avviati è affidata alla valutazione del medico curante.

La scheda AIFA relativa all’utilizzo di idrossiclorochina nella terapia dei pazienti adulti con COVID-19 sarà tempestivamente aggiornata.

Infine, è opportuno segnalare che, sulla base delle evidenze attualmente disponibili, non sussistono elementi concreti che possano modificare la valutazione del rapporto rischio/beneficio per le indicazioni già autorizzate (artrite reumatoide in fase attiva e cronica e lupus eritematoso discoide e disseminato). I pazienti con patologie reumatiche in trattamento con idrossiclorochina possono pertanto proseguire la terapia secondo le indicazioni del medico curante.»

AIFA sospende l’autorizzazione all’utilizzo di idrossiclorochina per il trattamento del COVID-19 al di fuori degli studi clinici

26 maggio 2020

http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:asHC-mvQptMJ:https://aifa.gov.it/-/aifa-sospende-l-autorizzazione-all-utilizzo-di-idrossiclorochina-per-il-trattamento-del-covid-19-al-di-fuori-degli-studi-clinici&hl=it&gl=it&strip=1&vwsrc=0

Non commento neanche queste notizie, il lettore può trovare informazioni relative a questo argomento nei miei post precedenti.

Mi prendo una lunga vacanza, è finito il tempo di scrivere.

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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COVID-19: i dati di fatto contro le menzogne dei globalisti

28 maggio 2020

Confrontiamo, per quanto riguarda la COVID-19, la situazione dell’India (che fa parte del “terzo mondo”) con quella dei paesi globalisti, vale a dire i paesi dove la diffusione dell’ideologia globalista è di gran lunga maggiore rispetto a tutti gli altri paesi della terra, vale a dire i paesi dell’Europa occidentale – solo occidentale! – più gli Stati Uniti d’America, vale a dire i paesi del “primo mondo”.

Da un articolo del 26 maggio:

«India will continue using hydroxychloroquine (HCQ) as a preventative measure against COVID-19, after the Indian Council of Medical Research (ICMR) declared on Tuesday that the drug was found to be very effective with minimal side effects for prophylaxis…

…India’s decision to increase the use of HCQ comes as the World Health Organization announced the temporary halt of its clinical trials involving the drug over concerns in a Friday Lancet report that it may do more harm than good [il neretto è mio]

…Investigations were conducted by the ICMR at three central government hospitals in New Delhi, which concluded that “amongst healthcare workers involved in Covid-19 care, those on HCQ prophylaxis were less likely to develop SARS-CoV-2 infection, compared to those who were not on it.”

…Previous to the announcement, only high-risk individuals (including asymptomatic healthcare workers dealing with coronavirus patients), as well as asymptomatic household contacts of confirmed patients, were receiving the drug.

“With available evidence for its safety and beneficial effect as a prophylactic drug against SARS-CoV-2 during the earlier recommended 8 weeks period, the experts further recommended for its use beyond 8 weeks on weekly dosage with strict monitoring of clinical and ECG parameters, which would also ensure that the therapy is given under supervision,” reads the ICMR advisory.

“In clinical practice, HCQ is commonly prescribed in a daily dose of 200mg to 400mg for treatment of diseases such as rheumatoid arthritis and systemic lupus erythematosus for prolonged treatment periods with good tolerance,” [il neretto è mio] it continues – though it added a warning that it should be discontinued if “rare” side-effects such as nausea, abdominal pain, or irregular heartbeat are detected.

That said, the ICMR studies found nausea in 8.9% of healthcare workers, abdominal pain in 7.3%, vomiting in 1.5%, and cardiovascular issues in 1.9%.»

India Expands Use Of HCQ To Prevent Coronavirus Based On Three Studies

26 maggio 2020

https://www.zerohedge.com/health/india-expands-use-hcq-prevent-coronavirus-based-three-studies

Quanti morti per milione di abitanti ha l’India al momento in cui scrivo (07:30pm CEST, 28 maggio 2020)?

3 Deaths/1M pop

Ecco infatti lo screenshot del sito worldometer:

https://www.worldometers.info/coronavirus/

N.B.: ho scattato lo screenshot dopo aver ordinato in senso decrescente i paesi per quanto riguarda i morti per milione di abitanti (basta cliccare sulla casella Deaths/1M pop).

Vediamo adesso in uno screenshot i paesi che hanno valori uguali o maggiori a 200 Deaths/1M pop: sono tutti paesi dell’Europa occidentale – ripeto: solo occidentale – più gli Stati Uniti d’America, tenendo conto che Sint Marteen è parte integrante del Regno dei Paesi Bassi e Montserrat è un British Overseas Territory, e sono tutti paesi dove i globalisti stanno impedendo con le unghie e con i denti l’uso della idrossiclorochina (Plaquenil).

Ecco qui:

Eliminando i paesi estremamente piccoli, avremo:

1. Belgium – 810 Deaths/1M pop

2. Spain – 580 Deaths/1M pop

3. UK – 558 Deaths/1M pop

4. Italy – 548 Deaths/1M pop

5. France – 438 Deaths/1M pop

6. Sweden – 423 Deaths/1M pop

7. Netherlands – 345 Deaths/1M pop

8. Ireland – 331 Deaths/1M pop

9. USA – 310 Deaths/1M pop

10. Switzerland – 222 Deaths/1M pop

Questi sono dati di fatto, non le menzogne della WHO (in italiano OMS), il cui più grande finanziatore dopo gli Stati Uniti d’America è Bill Gates, vedi lo screenshot riportato sotto, che ho preso dal seguente articolo:

Oms, chi comanda davvero: i 194 stati, Bill Gates o la Cina?

Milena Gabanelli e Simona Ravizza

10 maggio 2020

https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/oms-coronavirus-bill-gates-cina-stati-uniti-europa-comanda-davvero-covid-pandemia-5g-etiopia/8ca94b96-92dc-11ea-88e1-10b8fb89502c-va.shtml

Speriamo che Donald Trump elimini il finanziamento degli USA alla WHO, come egli ha già ipotizzato.

Donald Trump dovrebbe reagire, e non solo verso la WHO, altrimenti difficilmente sarà rieletto.

Twitter, per esempio, non deve permettersi di criticare ciò che scrive il 45° Presidente degli Stati Uniti d’America, perché ciò vuol dire criticare il popolo degli Stati Uniti d’America che lo ha eletto.

Ma chi diavolo è Jack Dorsey, il CEO di Twitter? Per la Costituzione degli Stati Uniti d’America non è nessuno!

Si tratta in realtà di censura, di censura globalista!

Perfino Mark Zuckerberg (il che è tutto dire) ha affermato:

«”I just believe strongly that Facebook shouldn’t be the arbiter of truth of everything that people say online,” he added. “Private companies probably shouldn’t be, especially these platform companies, shouldn’t be in the position of doing that.”»

Zuckerberg knocks Twitter for fact-checking Trump, says private companies shouldn’t be ‘the arbiter of truth’

28 maggio 2020

https://www.foxnews.com/media/facebook-mark-zuckerberg-twitter-fact-checking-trump

Vedi anche:

«La risposta di Dorsey riguarda anche le dichiarazioni di Mark Zuckerberg, Ceo di Facebook, che in un’intervista a The Daily Briefing, su Fox news dichiara, a proposito della verifica delle informazioni, che «piattaforme digitali di proprietà privata non dovrebbero agire come arbitri della verità», di fatto smarcandosi da Dorsey. Zuckerberg ha poi rincarato la dose alcune ore dopo, suscitando lo sdegno dei sostenitori di Twitter: «Il dibattito politico è uno degli aspetti più sensibili della democrazia e le persone dovrebbero vedere ciò che i politici dicono».»

Twitter risponde a Trump: “Continueremo a segnalare le fake news sulle elezioni”

28 maggio 2020

https://www.ilprimatonazionale.it/esteri/twitter-trump-continueremo-a-segnalare-fake-news-elezioni-157958/

Ritornando all’idrossiclorochina, ecco cosa scrive l’Association of American Physicians and Surgeons (AAPS):

«The media is terrifying people, creating crippling fear that has drained the life out of our society. Suicide hotlines have been overwhelmed with calls. Patients are suffering from medical neglect because of the dangerous media narrative instructing people to stay home when they are sick.
Public Health officials and administrators have been interfering with medical decision-making. Some elected officials and state boards have prevented the use of safe and FDA approved medications in the treatment of COVID-19, an unprecedented interference with physician judgement. Physicians are also pressured to count deaths in a way that inflates the true infection fatality rate. We cannot reassure our patients and confidently treat the sick when we are using skewed and inaccurate data.»

Physician Letter: Reopen America

23 maggio 2020

aapsonline.org/physician-letter-reopen-america/

L’idrossiclorochina, col nome commerciale di Plaquenil, fu infatti approvata dalla FDA il 18 aprile 1955, vedi questo screenshot:

www.accessdata.fda.gov/scripts/cder/daf/index.cfm?event=reportsSearch.process&rptName=1&reportSelectMonth=4&reportSelectYear=1955&nav

Cliccando su “Plaquenil” si possono scaricare i pdf relativi:

https://www.accessdata.fda.gov/scripts/cder/daf/index.cfm?event=overview.process&ApplNo=009768

Scarichiamo un pdf del 2017 (30 gennaio 2017, come si può leggere all’interno del pdf), indicato sulla pagina on line con la sigla SUPPL-47:

PLAQUENIL ®
HYDROXYCHLOROQUINE SULFATE TABLETS, USP

A pag. 10 del pdf troviamo:

«Rheumatoid Arthritis

The action of hydroxychloroquine is cumulative and may require weeks to months to achieve the maximum therapeutic effect [il neretto è mio] (see CLINICAL PHARMACOLOGY).

Initial adult dosage: 400 mg to 600 mg (310 to 465 mg base) daily [il neretto è mio], administered as a single daily dose or in two divided doses. In a small percentage of patients, side effects may require temporary reduction of the initial dosage.

Maintenance adult dosage: When a good response is obtained, the dosage may be reduced by 50 percent and continued at a maintenance level of 200 mg to 400 mg (155 to 310 mg base) daily [il neretto è mio], administered as a single daily dose or in two divided doses.

Do not exceed 600 mg or 6.5 mg/kg (5 mg/kg base) per day, whichever is lower, as the incidence of retinopathy has been reported to be higher when this maintenance dose is exceeded.

Corticosteroids and salicylates may be used in conjunction with PLAQUENIL, and they can generally be decreased gradually in dosage or eliminated after a maintenance dose of PLAQUENIL has been achieved.»

Ebbene, come si può leggere sopra, per l’artrite reumatoide è permesso somministrare il Plaquenil anche per mesi alla dose di 400-600 mg al giorno (e questo solo per raggiungere “the maximum therapeutic effect”).

Anche questi sono dati di fatto.

Ma per la terapia della COVID-19, che richiede un periodo di tempo di 5 giorni al dosaggio di 400 mg al giorno (protocollo terapeutico del Dr. Vladimir Zelenko), oppure di 10 giorni al dosaggio di 600 mg al giorno (protocollo terapeutico del Prof. Didier Raoult) (1), i globalisti affermano che non è possibile somministrare il Plaquenil, i “side effects” sono troppo gravi!!!

Queste invece sono le menzogne dei globalisti.

E che dire dell’analisi rischi-benefici? L’artrite reumatoide è una malattia cronica, che dura decine di anni, la COVID-19 è una malattia acuta, che in una percentuale non trascurabile di casi può causare la morte nel corso di pochi giorni:

«Retrospective, single-center case series of the 138 consecutive hospitalized patients with confirmed NCIP at Zhongnan Hospital of Wuhan University in Wuhan, China, from January 1 to January 28, 2020; final date of follow-up was February 3, 2020…

The median time from first symptom to dyspnea was 5.0 days, to hospital admission was 7.0 days, and to ARDS was 8.0 days [il neretto è mio]…

…As of February 3, 47 patients (34.1%) were discharged and 6 died (overall mortality, 4.3%), but the remaining patients are still hospitalized.»

Wang D, Hu B, Hu C, et al. Clinical Characteristics of 138 Hospitalized Patients With 2019 Novel Coronavirus–Infected Pneumonia in Wuhan, China. JAMA. 2020;323(11):1061–1069.
https://doi.org/10.1001/jama.2020.1585

Il divieto dei globalisti di usare il Plaquenil per la Covid-19 è indifendibile!

Devono essere proprio alla disperazione per fare una manovra così maldestramente fraudolenta (2).

Vogliono impedire la rielezione di Donald Trump con la frode e le menzogne!

Speriamo che Donald Trump trovi la forza e il coraggio di reagire.

E che, al suo fianco, il grande popolo americano si sollevi contro i criminali globalisti, come Jack Dorsey e Bill Gates, che ci vogliono tutti o poveri o morti.

Se i criminali globalisti, che sono i proverbiali quattro gatti, pensano di poter distruggere, economicamente o fisicamente, tutti i popoli della terra, si sbagliano di grosso.

Anzi è il segno evidente che essi sono in preda a un delirio culturale.

——————–

(1) Da un articolo del Dr. Pascal Sacré, un medico belga:

«III. Traiter, protocoles de traitement :

6. France [25] Professeur Didier Raoult :
A. Hydroxychloroquine (Plaquenil°) 200 mg 3x/j pendant 10 jours
B. Azithromycine (Zitromax°) 500 mg le premier jour, puis 250 mg/j pendant 5 jours
7. USA [26] Docteur Vladimir Zelenko :
A. Hydroxychloroquine (Plaquenil°) 200 mg 2x/j pendant 5 jours
B. Azithromycine (Zitromax°) 500 mg 1x/j pendant 5 jours
C. Sulfate de Zinc 220 mg 1x/j pendant 5 jours [220 mg di solfato di zinco corrispondono a 50 mg di zinco elementare, nota mia]»

COVID-19- Confinez l’intolérance et l’arrogance, pas les gens

16 aprile 2020

www.mondialisation.ca/covid-19-confinez-lintolerance-et-larrogance-pas-les-gens/5644271

(2) Che sia una manovra maldestramente fraudolenta è una verità assoluta, tanto per fare un esempio in Francia fino a metà gennaio 2020 l’idrossiclorochina era un farmaco da banco (OTC), come testimoniato dal Dr. Céline Alexanian, un medico francese:

«Comment vous êtes-vous rendu compte que vous aviez le virus ?
Tout a commencé le lundi 20 mars. Au départ j’ai eu des petites courbatures, pas très graves, et deux jours après, j’ai ressenti une oppression thoracique, des essoufflements, une grosse fatigue, puis de la toux dans un deuxième temps, mais pas de fièvre pour ma part. J’ai passé un scanner à Pont-Audemer (Eure) et on a découvert que j’avais trois foyers de pneumonie. Entre-temps, j’ai aussi contaminé mes trois enfants. Il m’a fallu moins d’une heure pour décider de prendre le traitement du Pr Raoult testé à l’IHU de Marseille : hydroxychloroquine combiné à l’antibiotique azithromycine. De toutes façons, c’était soit je tente quelque chose soit je décide de ne rien faire.

Comment avez-vous pu vous procurer ce traitement controversé ?
J’avais entendu parler de ce traitement effectivement controversé, et j’avais un apriori plutôt positif par rapport aux tests menés à Marseille. J’ai été conseillée par d’autres médecins pour les dosages, je me suis documentée sur Internet, et me le suis auto-prescrit. J’ai eu beaucoup de chance car 48 h après, il est devenu interdit aux médecins généralistes en France de prescrire ce traitement, qui, je le rappelle, jusqu’à mi-janvier, était en vente libre sans ordonnance dans les pharmacies. Et aujourd’hui on dit qu’il serait très dangereux ? C’est une aberration ! [il neretto è mio]

Le traitement a-t-il été efficace ?
Oui. J’ai pris le traitement pendant 8 jours. Au bout de 48 h, mes symptômes ont vraiment diminué. Je suis très contente d’avoir pu le suivre. Au bout de deux semaines, je n’ai plus rien.»

Honfleur : Guérie du covid-19, le Dr Alexanian exprime sa colère face à la gestion de la crise sanitaire
Céline Alexanian est médecin généraliste à Honfleur (Calvados). Après avoir contracté une forme sévère du Covid 19, elle témoigne et s’insurge contre la prise en charge globale.

5 aprile 2020

https://actu.fr/normandie/honfleur_14333/honfleur-atteinte-covid-dr-alexanian-exprime-colere-face-gestion-crise-sanitaire_32805951.html

Infatti ecco cosa scrivono due avvocati di Parigi, Catherine Paley-Vincent e Nathalie Boudet-Gizardin (il testo è disponibile sia in francese che in inglese):

«Hydroxychloroquine, available in France for around 60 years and currently marketed under the name of PLAQUENIL by the Sanofi Aventis laboratory, is a drug usually indicated in the treatment of certain joint diseases of inflammatory origin, autoimmune diseases or in prevention lucites (allergies to the sun).

Promoted as a possible treatment for coronavirus, in particular by Professor Didier Raoult, director of the Institut Hospitalo-Universitaire Méditerranée Infection de Marseille, the question of its prescription in France, without marketing authorization (AMM), arises with a particular acuity due to the current state of health emergency.

Remember that up to the Decree of January 13, 2020, hydroxychloroquine was not subject to compulsory medical prescription and could therefore be dispensed by pharmacists without a prescription.

It is following an opinion given by the National Agency for Food, Environmental and Occupational Health Security (ANSES), the November 12 2019, at the request of the National Agency for the Safety of Medicines and Health Products (ANSM), that hydroxychloroquine ” in all its forms “Was entered, by Order of January 13, 2020, on List II of poisonous substances, whose delivery is subject to compulsory medical prescription, with possible renewal when the prescriber has not expressly prohibited it.

This inclusion on List II of poisonous substances was justified, for ANSES as for ANSM, by the fact that chloroquine, a substance of the same family as hydroxychloroquine, was already classified on List II, due to ”genotoxic potential, which could be similar for hydroxychloroquine.»

Covid 19: Can hydroxychloroquine be legally prescribed in France for patients with COVID-19?

https://www.ginestie.com/en/covid-19-lhydroxychloroquine-peut-il-etre-prescrit-legalement-en-france-aux-patients-atteints-du-covid-19/

Quanto scritto dai due avvocati di Parigi fa veramente pensare e non aggiungo altro, se non questo: che si tratta di una notizia vera e chiunque può verificarlo.

Basta infatti andare al seguente indirizzo e scaricare il pdf della anses (Agence nationale de sécurité sanitaire de l’alimentation, de l’environnement et du travail) n° « 2019-SA-0175 » del 12 novembre 2019:

www.anses.fr/fr/system/files/ANMV2019SA0175.pdf

A pag. 3 del pdf c’è scritto:

«Cette proposition d’arrêté envisage l’inscription sur la liste II de la substance : hydroxychloroquine. En effet, la chloroquine substance de la même famille présente un potentiel génotoxique qui pourrait être similaire pour la substance hydroxychloroquine. Des études ont été demandées aux titulaires des AMM des médicaments concernés afin d’évaluer le risque sur la santé humaine.

Il est proposé de classer la substance sur la liste II des substances vénéneuses afin d’assurer une prise en charge adaptée des patients…

…L’Agence nationale de sécurité sanitaire de l’alimentation, de l’environnement et du travail émet un avis favorable à cette proposition d’inscription de la substance hydroxycloroquine, sur la liste II des substances vénéneuses.»

Come dicono i due avvocati di Parigi, la anses risponde a una richiesta della ansm (Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé) e nel suddetto pdf a pag. 4 si legge che tale richiesta è datata 8 ottobre 2019.

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

P.S.: Anche la Russia, come l’India, continuerà a usare l’idrossiclorochina nella COVID-19.

«On Thursday, the Russian Health Ministry stated on its website that hydroxychloroquine’s effectiveness and safety in the treatment of coronavirus is continually being monitored, but the ministry is not taking any steps towards outlawing it. This decision is in sharp contrast to moves made by some European countries which, due to safety concerns, have completely stopped the prescription of the drug to fight the coronavirus.

“Several drugs are used to treat patients with Covid-19,” a ministry statement said. “Among these drugs is hydroxychloroquine, which, due to its anti-inflammatory effect and effect on the immune system, has been used for decades to treat malaria, rheumatoid arthritis, and systemic lupus erythematosus.”

According to the Health Ministry, recommendations to use HCQ have come from various foreign studies confirming its effectiveness, and it has been included in several national and international clinical guidelines, including in Russia. As it stands, Russian doctors are able to give the drug to patients who provide informed consent, taking into account potential side effects and risk factors.

“According to the results of monitoring the safety of hydroxychloroquine drugs during the Covid-19 pandemic in the Russian Federation, there were no fatal outcomes associated with rhythm disturbance in patients with HCQ,” the ministry said.»

Russia WILL NOT ban hydroxychloroquine, drug taken by US President Trump, for use in treating Covid-19

28 maggio 2020

https://www.rt.com/russia/490018-russia-not-ban-drug-covid19/

Copyright © 2020 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

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Un vecchio editoriale (del 2009) firmato da Sergei Lavrov e Franco Frattini

17 novembre 2019

Ho trovato in rete un vecchio editoriale (9 novembre 2009) pubblicato dal quotidiano La Stampa, scritto congiuntamente dal Ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, e dal Ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini (Ministro degli Esteri dal 2002 al 2004 e dal 2008 al 2011).

L’editoriale si intitola così: “Nuovo Ordine Mondiale“.

In realtà non ho trovato l’editoriale originale in italiano, ma bensì la sua traduzione in inglese e in russo.

In inglese (dal sito dell’Ambasciata d’Italia a Washington):

«Article by Minister Frattini and Russian Foreign Minister Lavrov: “A New World Order” (La Stampa)

At twenty years on from the fall of the Berlin Wall, two new concepts have shown up on the Euro-Atlantic and international agenda: “the common European home” and the “new world order”. Two concepts, as yet unrealised but, in any case, complementary: a new world order based on inter-dependence and cooperation in resolving common problems cannot do without a “Greater Europe” stretching from the Atlantic to Vladivostok. Only a Europe of this sort, with a global vision and shared goals, will be able to ensure stability on our continent. How far are we from realizing this project, which Charles de Gaulle suggested back in the Cold War era?

Awareness has begun to take, albeit fragile, root over the last two decades that maintaining divisions on the continent of Europe compromises the security of all; the nuclear threat and that of any other major war have been laid to rest; the sad chapter of the Balkans war has come to a close, although some differences persist, the negative effect on European of the Caucasus crisis of last summer. Much has been done to strengthen the strategic nature of relations between Russia and the European Union, and not least on the institutional plane. In 1996 Russia forged a Partnership and Collaboration Accord with the EU; in 2004 Russia and the European Union reached agreement on four “common areas”. The EU is Russia’s main economic partner today. This includes the strategic sector of energy, although a modern energy security system that balances the interests of energy producer, transit and consumer countries, as agreed by the G8 leaders at St. Petersburg, has yet to be created. Collaboration between Russia and the Atlantic Alliance has been structured as a result of the NATO-Russia Council created at Pratica di Mare in 2002.

Is this a lot or a little? It is no small accomplishment, but neither is it sufficient. The fall of the Berlin wall triggered the emancipation of international relations from the earlier constraints of ideological confrontation. Nevertheless it must be acknowledged that an adequate political response has not been forthcoming. Pan-European political collaboration has not yet made that leap in quality to meet the new challenges and threats. And yet, faced with the “new threats” of our century—ranging from terrorism to nuclear proliferation, international crime, environmental deterioration, energy and the problems of economic-financial stability—it is now that we need a strong and cohesive political partnership in this pan-European area. In other words, the “new world order” needs the “common European home”.

We believe that, in order to build this «common home», the following priorities must be established.

First of all, the political reinforcement of relations between NATO and Russia on the basis of a real partnership and in light of reciprocal security interests; secondly, the outlining within the framework of the negotiations under way, of a new accord between the European Union and Russia to make way for not only an economic but a political strategic partnership; finally, the creation of a new European security architecture, which is already being discussed in various European settings.

Such an architecture could avail itself of the existing synergies between the various institutions and organizations in the pan-European area (OSCE, NATO, EU, CIS and CSTO) based on common interests and the increasing need for closer cooperation between the European Union, the US, and Russia. In other words, there is a need to strengthen and put into practice those principles contained in the Helsinki Act, the OSCE acquis and the Declaration of Pratica di Mare on the NATO-Russia Council. This would allow for the creation of a common area of security throughout the entire Euro-Atlantic on the basis of a new shared vision of the world as it really is.

We appreciate the contributions made thus far, or that will be made, by the leaders of this pan-European process toward achieving this goal. We must all share the responsibility for ensuring global security as it is understood today. The soon to come into effect Treaty of Lisbon, as well as the achievement of new quality in Russian-American relations, will open up new opportunities for Euro-Atlantic relations that must not be missed. At stake is the future of our entire region and its role in the increasingly complex and pluralistic international system of the 21st century, in which we want diversity to become added value and a factor in stability and development rather than in conflict.»

https://ambwashingtondc.esteri.it/ambasciata_washington/en/sala-stampa/dall_ambasciata/frattini_lavrov.html

In russo (dal sito del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa):

«Совместная статья Министра иностранных дел России С.В.Лаврова и Министра иностранных дел Италии Ф.Фраттини «Новый миропорядок и общий европейский дом», «Известия», 9 ноября 2009 года

Двадцать лет назад, после падения Берлинской стены, в центре евроатлантической и международной повесток дня оказались две новые задачи: создание “единого европейского дома” и “нового мирового порядка”. Эти два понятия, пока еще не воплощенные в жизнь, были и остаются взаимодополняющими.

Новый миропорядок, основывающийся на взаимозависимости и сотрудничестве с целью решения общих проблем, не может обойтись без “Большой Европы”, простирающейся от Атлантики до Владивостока. Только такая Европа – с глобальным подходом и разделяемыми всеми задачами – могла бы гарантировать стабильность на нашем континенте. Как далеко продвинулись мы на сегодня в реализации данного проекта, выдвинутого Шарлем де Голлем еще в самый разгар “холодной войны”?

За два последних десятилетия в Европе наметилась – пусть пока еще хрупкая – тенденция к осознанию того, что сохранение разделительных линий на европейском континенте наносит ущерб безопасности всех. Отодвинута опасность развязывания в Европе не только ядерной, но и любой “большой” войны. Закрыта печальная глава балканских войн и в основном преодолено, несмотря на некоторые сохраняющиеся разногласия, негативное воздействие на европейскую ситуацию кавказского кризиса лета прошлого года. Немало сделано для укрепления стратегического характера отношений России с Евросоюзом, включая их институциональный аспект. В 1996 году Россия заключила соглашение о партнерстве и сотрудничестве с ЕС, а в 2004-м Россия и Европейский союз достигли договоренности о создании четырех общих пространств. ЕС является ведущим экономическим партнером России. Это в равной степени относится к стратегической сфере энергетики, причем важной задачей остается создание современной системы энергетической безопасности, обеспечивающей баланс интересов стран-производителей, транзитных государств и стран – потребителей энергоресурсов, как об этом договорились лидеры “восьмерки” на саммите в Санкт-Петербурге. Было также выстроено сотрудничество между Россией и Североатлантическим альянсом через механизм Совета Россия – НАТО, который был создан в Пратика-ди-Маре в 2002 году.

Много это или мало? Это немало, но этого и недостаточно. И вот почему. Падение Берлинской стены запустило процесс эмансипации международных отношений от прежних схем идеологической конфронтации. И надо признать, это пока не нашло адекватного ответа на политическом уровне. Общеевропейское сотрудничество в политической сфере еще не обрело качества, которое соответствовало бы новым вызовам и угрозам. И все же сегодня, когда сменилась система координат в европейской и глобальной политике, перед лицом этих новых угроз столетия – от терроризма, ядерного распространения, международной преступности, экологической деградации до проблем энергетической безопасности и финансово-экономической стабильности – все более необходимо прочное и сплоченное партнерство на общеевропейском пространстве. Иными словами, “новый миропорядок” нуждается в “общем европейском доме”.

Полагаем, что для создания этого “общего дома” следует руководствоваться следующими приоритетами.

Во-первых, придать новый политический импульс отношениям России и НАТО на основе реального партнерства и учета интересов безопасности друг друга. Во-вторых, разработать в рамках общего переговорного процесса новое соглашение между Евросоюзом и Россией с тем, чтобы стратегическое партнерство было бы не только экономическим, но и политическим.

Наконец – создание новой архитектуры европейской безопасности, по которой мы уже ведем обсуждение в рамках различных форумов в Европе. Такая архитектура могла бы быть создана на основе сочетания и взаимосвязи компетенций различных институтов и организаций, уже существующих на общеевропейском пространстве, включая ОБСЕ, НАТО, ЕС, СНГ, ОДКБ, и при опоре на общность интересов и необходимость все более тесного сотрудничества между Россией, Евросоюзом и США.

Иными словами, необходимо укрепление и претворение в жизнь тех принципов, которые содержатся в документах ОБСЕ, прежде всего в Хельсинкском Заключительном акте и в Римской декларации о создании Совета Россия – НАТО. Это позволило бы сформировать единое поле безопасности на всем евроатлантическом пространстве на основе общего понимания современных реалий, которого не было поначалу.

Мы приветствуем уже внесенные и потенциальные вклады участников общеевропейского процесса в достижение этой цели. Сегодня все мы несем общую ответственность за обеспечение мировой безопасности в ее современном прочтении.

Вступление в силу в ближайшее время Лиссабонского договора наряду с обретением нового качества российско-американских отношений создает новые возможности для развития взаимодействия в Евро-Атлантике, которые не должны быть упущены. На кону – будущее всего нашего региона и его роль во все более сложной и плюралистической международной системе XXI века, в которой, как нам хотелось бы, разнообразие стало бы добавленной стоимостью, фактором стабильности и развития, а не противостояния.»

https://www.mid.ru/web/guest/maps/it/-/

asset_publisher/y8qQ47DsHQYD/content/id/274414

È evidente che anche oggi, nel 2019, i russi vorrebbero attuare, più o meno, ciò che è scritto nel suddetto editoriale e che considerano quindi l’Unione Europea di fondamentale importanza (cioè da sostenere a tutti costi, 1), per arrivare a ciò che nel 2009 chiamarono (incredibilmente!) “Nuovo Ordine Mondiale” (sì, proprio quel “New World Order” di cui parlò George Bush senior in un suo famoso discorso del 1991, 2).

Ma allora sono anch’essi mondialisti? No, è impossibile, visto quello che è successo dalla crisi dell’Ucraina fino ad oggi.

Del resto è impossibile che i russi rinuncino allo Stato (a causa del loro Cristianesimo ortodosso, 3), avendo ereditato il cesaropapismo da Costantinopoli (Mosca è la terza Roma), mentre lo scopo supremo del mondialismo è proprio l’eliminazione dello Stato.

È vero che essi accettarono il comunismo, che è un’altra ideologia antistato (4), ma, come ho scritto in un vecchio post:

«Questo è avvenuto a causa della peculiarità della teoria marx-engelsiana, la quale prevede sì l’eliminazione dello Stato, ma in un indeterminato futuro, ossia in un periodo successivo alla dittatura del proletariato. Nel frattempo c’è appunto una dittatura. Ciò ha sedotto diversi popoli orientali, i quali storicamente sono sempre stati propensi all’autocrazia.» (5)

Stando così le cose, occorre necessariamente concludere che per i russi l’Unione Europea sia ciò che la propaganda mondialista asserisce e non ciò che essa è realmente: il campo di sterminio dei popoli europei, al fine di creare un territorio europeo nel quale lo Stato è sostituito dalla tecnocrazia (i tecnocrati di Bruxelles), il che è l’utopia ottocentesca del Conte Henri de Saint-Simon (6, 7, 8), un territorio europeo da cui partire per estendere tale sostituzione a tutto il mondo, compresa ovviamente la Russia.

Però il Conte Henri de Saint-Simon, profondamente cristiano (6), era a favore del popolo, mentre i mondialisti sono contro il popolo, vogliono eliminare il popolo, attuando un vero e proprio genocidio (9, 10), per mezzo della povertà (l’euro serve proprio a questo!), per mezzo dell’immigrazione di massa dall’Africa e dal Medio Oriente, da cui l’islamizzazione e il meticciato, meticciato a cui inneggia perfino Papa Bergoglio (11), e infine per mezzo della distruzione della famiglia (in modo da ridurre drasticamente le nascite).

Tutto ciò non è affatto capito dai russi, i quali pensano che l’unico problema sia il neocolonialismo e l’imperialismo degli Stati Uniti d’America (12, 13, 14, 15).

Essi non capiscono affatto che gli Stati Uniti d’America (contro la volontà di Donald Trump!) altro non sono che il braccio armato dell’Unione Europea, cioè il braccio armato dell’ideologia mondialista (in inglese ideology of globalism).

Essi confondono l’ideologia mondialista, che è un fenomeno assolutamente nuovo, la cui nascita può essere posta per convenzione nel 1954, l’anno della prima riunione del Bilderberg, e che è un’ideologia antistato (4), con l’imperialismo nazionalista, che è un fenomeno antico quanto il mondo, essendo niente altro che un’espressione del principio hobbesiano della “guerra di tutti contro tutti” (16), principio su cui poi si basa l’intera biologia scientifica moderna, attraverso l’opera di Charles Darwin (17).

Del resto il concetto tipicamente russo di un’Eurasia che si estende da Lisbona a Vladivostok, vedi il suddetto editoriale del 2009, altro non è che puro e semplice imperialismo da parte dei russi.

Quindi i russi, invece di vedere nell’Occidente la realtà, cioè il mondialismo, o meglio il delirio culturale mondialista (che ha un carattere fortemente irrazionale e che infatti è finalizzato al suicidio dei popoli occidentali), vedono nell’Occidente ciò che essi hanno in se stessi: l’imperialismo, la politica di potenza.

Questo totale fraintendimento della realtà da parte dei russi mi sbalordisce.

Ma, a pensarci bene, è solo un caso particolare di etnocentrismo.

——

1) Putin’s Big Dollar Dump Cost Russia $8 Billion in One Year

https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-10-15/putin-s-big-dollar-dump-cost-russia-8-billion-in-one-year

2) Il video del famoso discorso di George Bush senior del 1991 può essere scaricato qui:

https://archive.org/details/GeorgeBushSr

.NewWorldOrderLiveSpeechSept111991

3) Ho sognato una gara di chef

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/06/ho-sognato-una-gara-di-chef/

N.B.: scrissi questo post dopo aver riletto attentamente il libro di Daniele dell’Antico Testamento.

4) La teoria unificata delle ideologie antistato

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/20/la-teoria-unificata-delle-ideologie-antistato/

5) Le tre vie delle ideologie antistato

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

6) «Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

7) «All’estremo opposto l’ideale della fine della società politica e della classe politica che ne trae un abusivo vantaggio è stato predicato da una concezione che oggi si direbbe tecnocratica dello Stato, come quella esposta da Saint-Simon secondo cui nella società industriale ove protagonisti non sono più i guerrieri e i legisti ma diventano gli scienziati e i produttori, non ci sarà più bisogno della «spada di Cesare». Questo ideale tecnocratico peraltro si accompagna in Saint-Simon con una forte ispirazione religiosa (il nouveau christianisme), quasi a suggerire l’idea che questo salto fuori della storia che è la società senza Stato non sia pensabile prescindendo da un’idea messianica.»

Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124

8) «Inutile che qui io rifaccia la storia della tecnocrazia. Basta ricordarne alcuni principi fondamentali, che poi sono quelli fissati già dal fondatore o inventore: il francese Claude Henri de Rouvroy, conte di Saint-Simon, e poi affinati, adattati, rielaborati in due secoli di sviluppo senza però mai tradire alcuni presupposti irrinunciabili…

…Il mondo va male, perché al governo sono gli uomini della politica, regno appunto dell’incertezza, mentre ne restano fuori quelli che possono contare su un sapere certo e indubitabile: gli industriali, nei quali Saint-Simon comprende tutti coloro che in qualsiasi modo appartengono alla sfera della produzione. Per rimettere le cose a posto in questo mondo così cambiato occorre sostituire le incertezze della politica con le certezze della scienza e della tecnica; occorre che il controllo della società passi dalle mani dei politici a quelle degli industriali.»

Claudio Finzi, Ideologia tecnocratica e globalizzazione, in Agostino Carrino (a cura di), L’Europa e il futuro della politica, Società Libera, 2002, pagg. 235-236

9) Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide

treaties.un.org/pages/ViewDetails.aspx?src=TREATY&mtdsg_no=IV-1&chapter=4&lang=en

10) Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide

«Article I

The Contracting Parties confirm that genocide, whether committed in time of peace or in time of war, is a crime under international law which they undertake to prevent and to punish.

Article II

In the present Convention, genocide means any of the following acts committed with intent to destroy, in whole or in part, a national, ethnical, racial or religious group, as such [il neretto è mio]:
(a) Killing members of the group;
(b) Causing serious bodily or mental harm to members of the group;
(c) Deliberately inflicting on the group conditions of life calculated to bring about its physical destruction in whole or in part [il neretto è mio];
(d) Imposing measures intended to prevent births within the group;
(e) Forcibly transferring children of the group to another group.

Article III

The following acts shall be punishable:
(a) Genocide;
(b) Conspiracy to commit genocide;
(c) Direct and public incitement to commit genocide;
(d) Attempt to commit genocide;
(e) Complicity in genocide.»

United Nations, Treaty Series, vol. 78, p. 280

treaties.un.org/doc/Publication/UNTS/Volume%2078/v78.pdf

11) Anche Papa Francesco parla di meticciato

https://luigicocola.wordpress.com/2019/06/29/anche-papa-francesco-parla-di-meticciato/

12) Western Zero-Sum Geopolitics is a Dead-End

www.strategic-culture.org/news/2019/10/04/western-zero-sum-geopolitics-is-a-dead-end/

13) I russi se ne facciano una ragione: l’Unione Europea crollerà

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/28/i-russi-se-ne-facciano-una-ragione-lunione-europea-crollera/

14) “World at a Crossroads and a System of International Relations for the Future” by Foreign Minister Sergey Lavrov for “Russia in Global Affairs” magazine, September 20, 2019

https://www.mid.ru/ru/foreign_policy/

news/-/asset_publisher/cKNonkJE02Bw

/content/id/3792556?

fbclid=IwAR2A8L5wUhPhqOEsLGz6RSkMIR1yq9PX14KJV2qB02t7

ancInmbzi7MDjYs&p_p_id=101_INSTANCE_cKNonkJE02Bw&_

101_INSTANCE_cKNonkJE02Bw_languageId=en_GB

15) “Il mondo a un bivio e un sistema di relazioni internazionali per il futuro” – Dichiarazione del Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov per la testata “La Russia negli affari mondiali” del 20 settembre 2019

http://sakeritalia.it/attualita/il-mondo-a-un-bivio-e-un-sistema-di-relazioni-internazionali-per-il-futuro/

16) Dov’è che Hobbes scrisse “bellum omnium contra omnes”?

https://luigicocola.wordpress.com/2019/03/06/dove-che-hobbes-scrisse-bellum-omnium-contra-omnes/

17) Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/12/sullidea-errata-che-luguaglianza-totale-conduca-alla-pace-nel-mondo/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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La contraddittorietà dell’attuale politica estera della Russia

15 novembre 2019

L’attuale politica estera della Russia, in altre parole ciò che i russi dicono e fanno in relazione alla minaccia mortale del mondialismo (chiamato anche globalismo oppure internazionalismo liberale), è contraddittoria.

Perché affermo questo?

Perché i russi da un lato mostrano di voler resistere strenuamente (perfino con le armi nucleari) al mondialismo, il cui scopo è di imporre in Russia un governo fantoccio disposto a vendergli il proprio stesso popolo, cioè disposto ad annientare il proprio stesso popolo (come per esempio il governo di Petro Poroshenko in Ucraina e i governi di Mario Monti, di Enrico Letta, di Matteo Renzi, di Paolo Gentiloni, ecc. ecc., in Italia), dall’altro lato essi non fanno che rafforzare continuamente il mondialismo, sostenendo l’euro e quindi l’Unione Europea (la quale è il progetto più avanzato, la punta di diamante, del mondialismo) (1, 2), ratificando l’accordo di Parigi sul clima (il quale è un espediente del mondialismo per sottrarre larghe fette di sovranità agli Stati di tutto il mondo) (3) e perfino adoperando i termini falsi, mistificatori e fraudolenti che il mondialismo adopera per descrivere se stesso (cioè liberalismo, neoliberalismo, globalizzazione), in altre parole sostenendo la propaganda mondialista (4, 5, 6).

Perché si comportano così?

L’unica risposta sensata che mi viene in mente è che i russi non capiscono la vera natura del mondialismo (7), il quale, in realtà, è una forma pervertita e oggettivamente malvagia (perché vuole attuare un genocidio lento di tutti i popoli) dell’utopia ottocentesca di Henri de Saint-Simon, come ho scritto e spiegato più volte (4, 5, 7, 8, 9, 10, 11, 12).

O meglio, più precisamente, sono culturalmente obbligati a non capirla (12, 13).

———–

1) Putin’s Big Dollar Dump Cost Russia $8 Billion in One Year

https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-10-15/putin-s-big-dollar-dump-cost-russia-8-billion-in-one-year

2) Trump: l’Italia starebbe molto meglio fuori dall’Unione Europea

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/02/trump-litalia-starebbe-molto-meglio-fuori-dallunione-europea/

3) I trichechi suicidi di David Attenborough, l’ennesima menzogna dei globalisti sul climate change

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/08/i-trichechi-suicidi-di-david-attenborough-lennesima-menzogna-dei-globalisti-sul-climate-change/

4) L’understatement britannico di Vladimir Putin

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/07/lunderstatement-britannico-di-vladimir-putin/

5) Sulla difficoltà di essere sani di mente in un mondo pieno di pazzi

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/17/sulla-difficolta-di-essere-sani-di-mente-in-un-mondo-pieno-di-pazzi/

6) Il mondo in cui oggi noi tutti viviamo è un mondo di pura finzione

https://luigicocola.wordpress.com/2019/09/13/il-mondo-in-cui-oggi-noi-tutti-viviamo-e-un-mondo-di-pura-finzione/

7) I russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/15/i-russi-e-i-cinesi-non-capiscono-affatto-cose-il-mondialismo/

8) Il mondialismo e il genocidio cambogiano di Pol Pot e dei Khmer Rossi

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/17/il-mondialismo-e-il-genocidio-cambogiano-di-pol-pot-e-dei-khmer-rossi/

9) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

10) Questa è la terribile verità, che vi piaccia o meno

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/23/questa-e-la-terribile-verita-che-vi-piaccia-o-meno/

11) Dire mondialismo vuol dire genocidio

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/26/dire-mondialismo-vuol-dire-genocidio/

12) Quattro strani difetti delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/25/quattro-strani-difetti-delle-analisi-del-mondialismo-conformiste-e-tradizionali/

13) La spiegazione di Dmitry Orlov è semplicistica e sbagliata

https://luigicocola.wordpress.com/2018/06/30/la-spiegazione-di-dmitry-orlov-e-semplicistica-e-sbagliata/

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I trichechi suicidi di David Attenborough, l’ennesima menzogna dei globalisti sul climate change

8 novembre 2019

Leggo su RT un articolo di Helen Buyniski (6 novembre 2019):

You’ve been lied to: Walrus suicide NOT caused by climate change as Attenborough story quietly revised. What else is a lie?

«Footage of walruses driven to suicide by climate change broke the world’s heart last year, only for the story to be quietly revised. But if media lied about walrus suicides, what else are they lying about?

Renowned nature documentarian David Attenborough probably converted a few climate skeptics with his heartrending footage of walruses, their habitat decimated by climate change, throwing themselves off cliffs in despair in the 2018 Netflix documentary Our Planet.

Unfortunately, the story was untrue. Walruses regularly take to the water as part of their seasonal migration, and some plummet to their doom in their hurry to escape predators like polar bears, which sometimes hunt their prey by triggering a stampede off a precipice.

Some eagle-eyed viewers noted that the placement of Attenborough’s camera crew might have also left his walruses with no choice but to jump off the cliff, since humans were blocking the beach. With polar bears menacing them inland, the walruses could have been caught between the proverbial rock and hard place.

Other sleuths found the filmmakers had engaged in some editing trickery to make it seem that the ‘desperate’ walruses going ashore to the dangerous cliffs were just around the corner from the packed 100,000-strong colony showcased in the documentary. In fact, the two locations were 400 hundred kilometers apart in Russia’s Far East.

The persistence of a handful of climate change skeptics seems to have shamed Attenborough into revising his explanation of the pinniped tragedy. In a more recent BBC documentary Seven Worlds, One Planet, he explains the walrus mass suicide as a consequence of marauding polar bears – another species supposedly on the edge of extinction because of climate change but apparently doing quite well…

…Environmental activists tearing their hair out about “climate change deniers” fail to take into account the frequency with which the media gets climate change wrong. Attenborough’s walruses are just the latest flub in a long history of green fables that have evaporated on closer examination. Former vice president turned environmental crusader Al Gore famously predicted New York would be underwater in the near future due to a 20-foot rise in sea levels, declaring in 2008 that the North Pole would go completely ice-free within five years. Gore has become a very rich man off his holdings in solar energy, which ballooned in value following the release of his film An Inconvenient Truth – a film so full of errors a UK judge would only allow it to be showed in schools with “guidance notes to prevent political indoctrination.” [il neretto è mio]

The familiar “hockey stick” graph, used by climate change alarmists to claim that global temperatures have been rising rapidly since the industrial revolution, was dealt a near-fatal blow in 2009 with the release of internal emails from the University of East Anglia’s [il neretto è mio] climate research division. The emails revealed the scientists had ‘edited’ the Earth’s historical temperature record to fit their theories, a scandal that has come to be known as ClimateGate [il neretto è mio]. These scientists worked with the UN’s Intergovernmental Panel on Climate Change – the group whose recent report warned humanity we have 12 years to act before irreversible climate change dooms us all to temperature increases incompatible with life.»

https://www.rt.com/op-ed/472795-walrus-suicide-climate-change-lies/

I trichechi suicidi di David Attenborough sono l’ennesima menzogna dei globalisti sul climate change (o global warming), il quale in realtà è un fraudolento e ignobile espediente dei globalisti per sottrarre larghe fette di sovranità agli Stati di tutto il mondo, come ho scritto più volte.

Ripropongo qui un video del truffatore Al Gore (1), Vicepresidente degli Stati Uniti d’America dal 1993 al 2001 e Premio Nobel per la pace 2007, già da me proposto in un precedente post (2):

——————

1) Greta Thunberg, Al Gore e la truffa molto remunerativa del global warming

https://luigicocola.wordpress.com/2019/09/28/greta-thunberg-al-gore-e-la-truffa-molto-remunerativa-del-global-warming/

2) Due Premi Nobel a confronto: Al Gore e Carlo Rubbia

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/01/due-premi-nobel-a-confronto-al-gore-e-carlo-rubbia/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

P.S. (9 novembre 2019): occorre notare che pochi giorni fa Donald Trump, il 45° Presidente degli Stati Uniti d’America, ha avuto il coraggio di uscire formalmente dall’accordo di Parigi sul clima, mentre Vladimir Putin e Xi Jinping lo hanno ratificato.

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Due Premi Nobel a confronto: Al Gore e Carlo Rubbia

1 ottobre 2019

Ecco due video: il primo video riguarda un volgare truffatore, Al Gore, Premio Nobel per la pace 2007, il quale, nel 2009, afferma, senza ridere, che l’intera calotta glaciale del Polo Nord, durante l’estate, sarà completamente ice-free entro 5-7 anni (quindi nel 2014-2016), mentre il secondo video riguarda un vero scienziato, Carlo Rubbia, Premio Nobel per la fisica 1984 (e anche: membro della Royal Society dal 1984, Higgins Professor of Physics alla Harvard University dal 1970 al 1988, Direttore Generale del CERN dal 1989 al 1994, ecc. ecc.), il quale, nel 2014, afferma che dal 2000 al 2014 la temperatura della terra non è aumentata, è diminuita di -02 gradi.

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Il mondo in cui oggi noi tutti viviamo è un mondo di pura finzione

13 settembre 2019

Purtroppo la situazione è questa: il mondo in cui oggi noi tutti viviamo è un mondo di pura finzione.

Non è stato sempre così: questa situazione di finzione generale è iniziata con la nascita del globalismo (dall’inglese “globalism”, detto anche mondialismo, dal francese “mondialisme”), nascita che possiamo per convenzione far coincidere con il primo dei Bilderberg Meetings, avvenuto nel 1954.

La strategia scelta dai capi dell’ideologia globalista fu quella della dissimulazione e della frode, ecco perché oggi noi viviamo in un mondo di pura finzione, nel quale tutto è menzogna, tutto è inganno.

Per esempio, è una menzogna che il liberalismo (o neoliberalismo che dir si voglia) sia l’ideologia oggi dominante in Occidente, in quanto il liberalismo, nato dall’opera filosofica di John Locke (1632-1704), vuole ridurre lo Stato ai minimi termini, ma mai abolirlo (per il liberalismo lo Stato è un male necessario, come scrissero Norberto Bobbio e Karl Popper), abolizione che invece è lo scopo supremo dell’ideologia globalista, il cui concetto di base è infatti la sostituzione dello Stato con la tecnocrazia, concetto nato dall’opera filosofica di Henri de Saint-Simon (1760-1825).

Parimenti, è una menzogna, un vero e proprio stratagemma mistificatorio, chiamare l’ideologia globalista con il termine “globalizzazione”, sottintendendo che si tratti di un ineluttabile processo storico, indipendente quindi dalla volontà degli uomini. Questo stratagemma mistificatorio è oggi meno usato, è stato largamente soppiantato dallo stratagemma mistificatorio del liberalismo (o della sua variante “neoliberalismo”) di cui sopra, probabilmente perché Donald Trump, infrangendo un consolidato tabù, incominciò nel 2016 a parlare pubblicamente di “globalism” (“We will no longer surrender this country, or its people, to the false song of globalism.”).

L’ideologia marx-engelsiana e l’ideologia anarchica (le altre ideologie antistato secondo la mia Teoria unificata delle ideologie antistato), che hanno preceduto storicamente il globalismo, e che a differenza del globalismo sono a favore del popolo, mentre il globalismo è contro il popolo, non usavano questa strategia dissimulatoria e fraudolenta. Perché? Perché esse erano le ideologie dei poveri e dei diseredati e quindi c’era il bisogno di propagandarle, di diffonderle il più possibile, per acquisire potere (l’unione fa la forza).

Invece l’ideologia globalista è l’ideologia dei potenti e dei ricchi dell’Occidente, i quali non hanno quindi alcun bisogno di propagandarla e di diffonderla.

Essi hanno già tutto il potere e tutta la ricchezza dell’Occidente nelle loro mani e il loro problema è completamente differente da quello dei comunisti e degli anarchici: è di far accettare alla middle class e alla working class (cioè a tutto il popolo, cioè a tutti tranne una ristrettissima élite, l’élite globalista, che – attenzione! – è molto più esigua della tradizionale upper class) la propria eliminazione, come prevede la delirante ideologia globalista, secondo la quale tutti gli Stati (e quindi tutti i popoli) devono scomparire in tempi relativamente brevi (misurabili in decenni), per realizzare velocemente la versione laica e moderna del Regno di Cristo sulla terra di cui parla l’Apocalisse di Giovanni, per realizzare il Nuovo Ordine Mondiale, per realizzare il “one world” di cui parla l’abominevole David Rockefeller nella sua autobiografia.

Come si fa a far accettare ai popoli nientemeno che la propria eliminazione, il proprio suicidio? Mentendo, falsificando la realtà, creando una narrazione fraudolenta, come del resto fanno tutte le sette, infatti l’élite globalista è una setta, la setta dell’élite globalista. Però, in più rispetto alle altre sette, essa ha l’enorme vantaggio che può imporre la propria narrazione fraudolenta senza alcun problema, perché ha nelle proprie mani il controllo dell’Occidente intero. È il sogno divenuto realtà di Joseph Goebbels, il ministro hitleriano della propaganda: la propaganda nazista era ben poca cosa in confronto alla propaganda globalista.

Ecco perché oggi noi tutti viviamo in un’epoca fraudolenta, nella quale perfino i massimi antagonisti (antagonisti in modo assolutamente concreto, cioè con le armi nucleari in pugno) della delirante ideologia globalista, intendo Vladimir Putin (vedi la sua recente intervista al Financial Times), accettano gli stratagemmi dei globalisti (i ploy del liberalismo e della globalizzazione).

Ma questi stratagemmi non sono niente altro che frodi (questa antica parola usata da Niccolò Machiavelli e da Thomas Hobbes) e non si devono accettare, perché accettarli vuol dire accettare la delirante narrazione del globalismo, vuol dire accettare il delirio culturale costituito dal globalismo.

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In USA soltanto poco più di uno su tre crede ai giornalisti politici e a Wikipedia

25 agosto 2019

«On her weekly Sinclair TV show, “Full Measure,” on Aug. 18, former CBS News correspondent Sharyl Attkisson interviewed pollster Scott Rasmussen about journalists’ standing in the public square. They’re about as trusted as Wikipedia, the website considered so unreliable that school teachers often tell students they can’t cite it as a source for their research papers.

Only 38 percent said national political coverage is accurate and reliable, while 42 percent said it is not. “We asked about national political reporters. Are they credible? Are they reliable?” said Rasmussen. “And you know, a little more than 1 out of 3 people say yes. When we ask about Wikipedia, we get the exact same answer. So what’s — what’s happening is we have a world where people look at journalists like they look at Wikipedia.”»

The Media’s Massive Credibility Problem (August 22, 2019)

www.strategic-culture.org/news/2019/08/22/the-medias-massive-credibility-problem/

 


 

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