Posts Tagged ‘propaganda mondialista’

Come funziona la propaganda mondialista: Trump e il gorilla channel

6 gennaio 2018

Su Twitter un utente ha pubblicato il 4 gennaio un falso estratto del libro Fire and Fury di Michael Wolff (che è uscito il 5 gennaio), nel quale è descritta una follia (ovviamente falsa) di Donald Trump, cioè che egli passerebbe moltissimo tempo, fino a 17 ore di seguito, guardando un canale televisivo sui gorilla, appositamente creato dallo staff della Casa Bianca per compiacere questa sua ossessione:

twitter.com/pixelatedboat/status/949100087350710272

Ecco cosa scrive Tgcom24:

“Donald Trump 17 ore al giorno davanti al canale sui gorilla”: la Rete ci abbocca
Ma è solo una fake news: un finto estratto pubblicato da un utente su Twitter ha scatenato il social network, ma alla fine era solo uno scherzo. La smentita è arrivata dopo i migliaia di retweet

«”Di tanto in tanto il presidente Trump guarda un canale sui gorilla per 17 ore al giorno”. Voleva essere semplicemente uno scherzo. E invece il popolo della Rete ci ha abboccato. Questa volta la Russia – che secondo gli Usa ha interferito nelle sue elezioni presidenziali del 2016 – non c’entra nulla [il neretto è mio]. E’ la parodia di un utente di Twitter ad avere provocato un fraintendimento gigantesco. Mentre la Casa Bianca continuava a screditare il libro controverso “Fire and Fury: Inside the Trump White House” che ha portato alla scomunica da parte di Donald Trump del suo ex stratega Steven Bannon, l’account @pixelatedboat ne pubblicava un finto estratto…

La smentita – Viste le decine di migliaia di retweet, l’autore è stato costretto ad annunciare che erano tutto uno scherzo. E’ arrivato persino a cambiare il nome del suo account sul sito di microblogging: “La cosa sul canale dei gorilla è uno scherzo”. Il “gorilla channel” nel frattampo però è diventato il terzo trend più gettonato in Usa su Twitter [il neretto è mio].

Reporter attacca: sono gli stessi che credono alla storia della Russia – Glenn Greenwald, il giornalista che contribuì a fare esplodere il “datagate” di Edward Snowden nel 2013, ha retwittato il cinguettio di un collega di The Hill (giornale politico filodemocratico) che ci ha abboccato: “Queste sono le persone che credono che il Cremlino abbia ipnotizzato i loro criceti per spiarli e riferire delle loro azioni a Putin, quindi non è difficile credere che abbiano creduto alla storia dei gorilla”[il neretto è mio].»

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/-donald-trump-17-ore-al-giorno-davanti-al-canale-sui-gorilla-la-rete-ci-abbocca_3115715-201802a.shtml

In lingua inglese:

Internet falls for Trump-‘Gorilla Channel’ parody
Amid startling disclosures about life in the Trump White House, Twitter users fall for a satirical fake excerpt from Michael Wolff’s book that claims the president is obsessed with gorillas.

«Among those who fell for the parody was Eric Garland, an internet personality with nearly 175,000 followers known for his sometimes-conspiratorial commentary about Trump’s Russia ties [il neretto è mio]. “I got totally punked on the Gorilla Channel thing — but when you’ve already gotten to ‘eating KFC in bed,’ I mean, we’re through the looking glass,” Garland tweeted Friday, apparently referring to a Wolff claim that Trump eats fast food in bed.»

https://www.politico.com/story/2018/01/05/trump-gorilla-channel-parody-326374

In Italia ecco cosa ha pubblicato il manifesto, il noto quotidiano globalista italiano, evidentemente prendendo (o facendo finta di prendere) la bufala per vera:

Il gossip su Trump diverte, ma la sua azione di governo è brutale

«I giornali di tutto il mondo hanno già pubblicato decine di aneddoti tratti dal libro, la cui uscita è stata anticipata a ieri, in considerazione del fatto che era già al primo posto nella classifica delle vendite su Amazon, pur non essendo ancora fisicamente presente nelle librerie, né disponibile on line.
Il mio preferito è questo: pare che, entrando alla Casa bianca, Trump si sia lamentato del fatto che sul televisore nella sua camera da letto mancasse il «Gorilla Channel». Purtroppo, nella pur sterminata offerta delle tv americane via cavo non esiste un canale esclusivamente dedicato alle simpatiche bestiole rese celebri dalle indagini sul campo di Dian Fossey. Così, lo staff della residenza presidenziale ha trovato una soluzione: un collage di documentari sui gorilla, una compilation messa in onda sul circuito televisivo interno, che a quanto pare Trump guarda avidamente per varie ore al giorno [il neretto è mio].

A quanto pare nello staff della Casa bianca c’era qualcuno che aveva visto il film del 2003 di Wolfgang Becker Good-by Lenin, nel quale un figlio devoto realizza improbabili telegiornali della scomparsa tv della Germania Est per ingannare la madre, che potrebbe avere un infarto se scoprisse che il Muro è caduto nel 1989 e che la Germania è ormai riunificata e consumista. Chissà cosa farà Trump quando scoprirà che i “suoi” gorilla non esistono. [il neretto è mio]»

https://ilmanifesto.it/il-gossip-su-trump-diverte-ma-la-sua-azione-di-governo-e-brutale/

Se non ci credete, date un’occhiata allo screenshot sotto.

Ecco alcuni altri recentissimi articoli riguardanti Donald Trump (sono di gennaio 2018 oppure di dicembre 2017):

Trump author Michael Wolff: ‘He is like a child’ – BBC News

http://www.bbc.com/news/av/world-us-canada-42584398/wolff-trump-is-like-a-child

Trump? «Un imbecille, un idiota, un bambino». Le rivelazioni di Wolff sul presidente americano

http://www.corriere.it/video-articoli/2018/01/05/trump-un-imbecille-idiota-bambino-rivelazioni-wolff-presidente-americano/8ac9eb3c-f22f-11e7-97ff-2fed46070853.shtml

Donald Trump’s mental health is ‘unravelling’, claims Yale psychiatrist Bandy X Lee

https://www.standard.co.uk/news/world/yale-university-psychiatrist-tells-congress-that-donald-trumps-mental-health-is-unravelling-a3732456.html

Psichiatra incaricata dal Congresso: Trump presto impazzirà

http://www.trend-online.com/prp/psichiatra-trump-usa/

Is Something Neurologically Wrong With Donald Trump?

https://www.theatlantic.com/health/archive/2018/01/trump-cog-decline/548759/

Donald Trump Doesn’t Even Have a Dog – and That Says a Lot About Him

https://www.yahoo.com/lifestyle/donald-trump-doesn-apos-t-143500914.html

Donald Trump è un incapace: ma nonostante lui gli Stati Uniti restano i padroni del mondo

http://espresso.repubblica.it/internazionale/2017/12/07/news/donald-trump-e-un-incapace-ma-nonostante-lui-gli-stati-uniti-restano-i-padroni-del-mondo-1.315664

Donald Trump, 5 bugie al giorno. Il bilancio di un anno fatto dal Washington Post

http://www.huffingtonpost.it/2018/01/02/donald-trump-5-bugie-al-giorno-il-bilancio-di-un-anno-fatto-dal-washington-post_a_23321847/

Donald Trump, ritratto di un idiota geopolitico

http://www.linkiesta.it/it/article/2017/12/11/donald-trump-ritratto-di-un-idiota-geopolitico/36449/

Donald Trump Is Guilty
The only remaining question is what exactly he’s guilty of.

foreignpolicy.com/2017/12/05/donald-trump-is-guilty/

Questa è la grottesca situazione attuale degli Stati Uniti d’America e dell’Occidente intero.

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Un’analisi errata e mendace dell’Unione Europea

4 gennaio 2018

Leggo un articolo di Alberto Negri (editorialista del Sole24ore) del 22 dicembre 2017:

[L’analisi] La Catalogna in rivolta dentro un’Europa incapace. E con il fantasma di Franco
L’Unione Europea avrebbe dovuto costituire il superamento dello stato nazione attraverso alcuni strumenti come una politica estera e di difesa comuni. Un esercito comune e un comune servizio civile avrebbero dovuto dare l’impressione ai cittadini europei che si stava superando la frammentazione statale per aderire ad un’entità più grande. Hanno invece prevalso gli egoismi. In questo senso, la crisi catalana è l’emblema della crisi europea perché l’Europa si è rivelata incapace di costruire un’unità progettuale capace di superare gli stati-nazione

«Ma la vera domanda, al di là del caso catalano, è chiedersi oggi che cosa rappresenta ancora lo stato-nazione? E’ come un vecchio frac. Si è perso per strada insieme alla graduale dismissione del concetto di patria, di cui è esempio emblematico l’abolizione della leva obbligatoria e la costituzione di eserciti professionali. Gli stati-nazione europei sono nati intorno agli eserciti e alle mobilitazioni delle masse. Quando questi elementi mancano comincia a mancare anche la coesione che fa del soggetto nazionale un’entità che rappresenta il bene comune. L’Unione Europea avrebbe dovuto costituire il superamento dello stato nazione attraverso alcuni strumenti come una politica estera e di difesa comuni. Un esercito comune e un comune servizio civile avrebbero dovuto dare l’impressione ai cittadini europei che si stava superando la frammentazione statale per aderire ad un’entità più grande. Hanno invece prevalso gli egoismi. In questo senso, la crisi catalana è l’emblema della crisi europea perché l’Europa si è rivelata incapace di costruire un’unità progettuale capace di superare gli stati-nazione.»

http://notizie.tiscali.it/esteri/articoli/La-Catalogna-in-rivolta/

https://comedonchisciotte.org/la-catalogna-in-rivolta-dentro-uneuropa-incapace-e-con-il-fantasma-di-franco/

Questa è un’analisi errata e mendace dell’Unione Europea.

L’Unione Europea, che è l’aborto prodotto dal mondialismo (in inglese globalism, in francese mondialisme), non vuole eliminare lo Stato-nazione, ma bensì vuole eliminare lo Stato tout court, vuole creare cioè l’Open Society.

E tutti lo sanno, chi non ha sentito mai parlare di George Soros?

Lo Stato-nazione è un tipo particolare di Stato, che non è sempre esistito (basti pensare alla cultura dell’antica Grecia, da cui l’Occidente si picca di discendere), mentre invece lo Stato è sempre esistito, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/08/10/ma-lo-stato-e-sempre-esistito-oppure-e-uninvenzione-recente/

Lo Stato è sempre esistito e sempre esisterà, perché è una necessità della Ragione, anzi è un universale culturale, allo stesso modo dei riti funebri e del tabù dell’incesto, come ho scritto molte volte.

Altro che “vecchio frac”!

È su equivoci o mistificazioni o inganni come questi che i mondialisti costruiscono la propaganda mondialista, che è una propaganda di guerra, cioè una propaganda di menzogne iperboliche e colossali, da far invidia al Barone di Münchhausen.

Del resto, creare i mitici Stati Uniti d’Europa non è possibile, come scrissi (a pag. 39) nel mio saggio di scienza politica Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi (già nella prima edizione del 19 aprile 2012) e il perché è il seguente:

perché il numero delle lingue dell’Unione Europea è un numero enorme e ciò è incompatibile con il funzionamento di uno Stato (unitario o federale che sia).

Inoltre in questo blog ho ripetuto diverse volte lo stesso concetto, vedi qui:

Domanda: cos’è la democrazia? (5 agosto 2012)

«Il punto nodale della questione è che non esiste uno Stato europeo, sia pure federale, né potrà mai esistere, perché le lingue ufficiali dell’Unione Europea sono ben 23: bulgaro, ceco, danese, estone, finlandese, francese, greco, inglese, irlandese, italiano, lettone, lituano, maltese, olandese, polacco, portoghese, rumeno, slovacco, sloveno, spagnolo, svedese, tedesco e ungherese…

…L’Unione Europea è una Torre di Babele, non uno Stato.»

https://luigicocola.wordpress.com/2012/08/05/domanda-cose-la-democrazia/

e qui:

Cretinismo europeista (1 ottobre 2012)

«L’eccezione è la Svizzera. Ma la Svizzera è un caso unico in Occidente ed essendo tale non può essere presa come esempio!

Il fatto è che in Svizzera (a parte che quattro lingue sono infinitamente meno delle ventitré lingue ufficiali dell’Unione Europea!) il patto sociale non è basato come per gli altri popoli sulla lingua comune, bensì sul fatto comune di vivere sulle Alpi, ossia su un territorio talmente montuoso da essere difendibile molto facilmente dalle aggressioni militari di stranieri: in pratica le Alpi sono una fortezza naturale. Senza le Alpi non esisterebbe questo peculiare patto sociale e non esisterebbe nemmeno la Svizzera. E infatti gli svizzeri sono ossessionati dalla sicurezza militare del loro territorio.

Questa è la realtà delle cose. Poi ci sono le utopie, a proposito delle quali Machiavelli scrisse:

“E molti si sono imaginati republiche e principati che non si sono mai visti né conosciuti essere in vero…”

(Niccolò Machiavelli, Il Principe, Rizzoli, 1991, pag. 150)»

https://luigicocola.wordpress.com/2012/10/01/cretinismo-europeista/

e qui:

L’idea degli Stati Uniti d’Europa è un’idea aberrante, anzi delirante (11 ottobre 2012)

«Infatti nell’Unione Europea ci sono ben 23 popoli diversi, cioè quelli corrispondenti alle 23 lingue ufficiali dell’Unione Europea…

…È un vero e proprio delirio pensare di poter creare gli Stati Uniti d’Europa, a somiglianza degli Stati Uniti d’America…

Gli Stati Uniti d’America esistono perché la lingua di quel paese è una sola: la lingua inglese.

Ed è per questo che gli americani pensano a se stessi come nazione: la nazione americana, the american nation.»

https://luigicocola.wordpress.com/2012/10/11/lidea-degli-stati-uniti-deuropa-e-unidea-aberrante-anzi-delirante/

Dopo di me altri hanno ripetuto questo ragionamento, p.e. Giovanni Sartori, in questo editoriale del Corriere della Sera del 12 novembre 2012, intitolato L’EUROPA DELLA MONETA UNICA – Un animale senza difese:

«Il rimedio? Quello risolutivo sarebbe, a detta dei più, di arrivare a un’Europa federale. Ma temo che sia un rimedio impossibile. Uno Stato federale richiede una lingua comune. Difatti tutti gli Stati federali esistenti sono costituiti da componenti che si capiscono e parlano tra loro. La Germania parla tedesco, gli Stati Uniti e l’Australia l’inglese (e così pure l’India a livello di élite di governo), il Brasile il portoghese, l’Argentina e il Messico lo spagnolo, e così via citando. Se l’Europa diventasse uno Stato federale io mi potrei trovare sulla scheda di voto un candidato finlandese del quale non saprei nemmeno pronunziare il nome e del quale nessun europeo sa nulla. La sola piccolissima eccezione è la Svizzera, che però a livello di classe politica federale si intende benissimo. E trovo stupefacente che nessuno dei proponenti dell’Europa federale si renda conto di questo pressoché insuperabile ostacolo.»

http://www.corriere.it/editoriali/12_novembre_12/un-animale-senza-difese-giovanni-sartori_121347e2-2c91-11e2-ac32-eb50b1e8a70b.shtml

Vedi anche questo mio post successivo, intitolato Sartori ed io sugli Stati Uniti d’Europa scriviamo le stesse cose:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/11/17/sartori-ed-io-sugli-stati-uniti-deuropa-scriviamo-le-stesse-cose/

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Anche Panorama dà del traditore e del bugiardo a Matteo Renzi

31 dicembre 2017

Leggo su Panorama quest’editoriale del suo direttore, Giorgio Mulè (22 dicembre 2017):

Il Natale nero del furbetto
La legislatura per Renzi finisce come era iniziata: con un tradimento [il neretto è mio]. Allora fu Letta la vittima. Ora gli italiani convinti che fosse “diverso”

«Per Matteo Renzi la legislatura che si avvia a conclusione finisce esattamente come era iniziata. Con un tradimento [il neretto è mio]…

…Conoscemmo così l’arte della bugia di un premier per caso, arte nella quale dimostrò di essere un fuoriclasse nei mille giorni del suo governo [il neretto è mio] tenuto in piedi da una maggioranza raccogliticcia e composta da molti transfughi tra i quali si stagliava la figura di Angelino Alfano.

Il quale, va detto, non condivide lo stesso destino di Renzi nel bilancio della legislatura perché al tradimento iniziale [il neretto è mio] corrisponde una fine ingloriosa che al più occuperà una riga nei Bignami di storia…

…Finalmente chiamato a esprimersi su quello che l’arroganza renziana aveva trasformato in un referendum sulla sua persona, Renzi incassò la sconfitta che avrebbe dovuto condurlo come da sua solenne promessa dritto all’addio della politica (ennesima bugia) [il neretto è mio]…

…E siamo all’ultimo tradimento [il neretto è mio], quello consumato nei confronti di milioni di italiani convinti che il giovane di Rignano fosse “diverso“; salvo scoprire di aver conosciuto un furbetto che si credeva più uguale degli altri.»

https://www.panorama.it/news/la-stanza-del-direttore/renzi-natale-nero-furbetto/

Renzi: sei stato tu a suscitare rancore e rabbia!

30 dicembre 2017

L’inqualificabile Matteo Renzi scrive su Facebook:

«Dunque, si parte davvero. Voteremo il 4 marzo.
Da un lato ci sono le promesse mirabolanti di Berlusconi e Salvini, il tandem dello spread e del populismo. Dall’altro Di Maio e Grillo, che vogliono referendum su euro e vaccini, promettendo assistenzialismo e sussidi.
E poi ci siamo noi. Che in questi anni abbiamo lavorato tanto e sbagliato qualcosa ma che siamo una squadra credibile e affidabile.
In questi anni tutti gli indicatori economici hanno cambiato verso, nessuno escluso. Presentiamo dei risultati, allora: il Paese sta meglio di prima [il neretto è mio]…

…Mancano 65 giorni. Non lasceremo questo Paese a chi vive di rancore e di rabbia [il neretto è mio]. Mettiamoci al lavoro, amici, senza paura.
Perché il 4 marzo sia una bellissima giornata, avanti.»

www.facebook.com/matteorenziufficiale/posts/10155537129854915

Renzi, non solo sei uno spregevole mondialista, sei anche un bugiardo peggiore di Joe Biden!

E, inoltre, sei stato tu a suscitare rancore e rabbia nel popolo italiano!

Spero che il 4 marzo gli italiani con il loro voto democratico radano al suolo te e il PD: voi avete tradito gli italiani e l’Italia, voi siete dei traditori del popolo e della patria!

Vedi anche qui:

Si Renzi, siamo rancorosi e incazzati perché hai sfasciato l’Italia

https://voxnews.info/2017/12/30/si-renzi-siamo-rancorosi-e-incazzati-perche-hai-sfasciato-litalia/

e qui:

L’incredibile Renzi: «Grazie a noi gli italiani vivono meglio di prima»

http://www.secoloditalia.it/2017/12/lincredibile-renzi-grazie-a-noi-gli-italiani-vivono-meglio-di-prima/

e qui:

Renzi all’attacco: “Non lasceremo il Paese a chi vive di rancore e rabbia”

http://www.ilgiornale.it/news/politica/renzi-allattacco-non-lasceremo-paese-chi-vive-rancore-e-1478522.html

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Dopo un anno di governo Donald Trump ha vinto

12 dicembre 2017

Nonostante che il Congresso degli Stati Uniti d’America, una delle più potenti incarnazioni del mondialismo, alla fine di luglio abbia votato quasi all’unanimità per mantenere e inasprire le sanzioni alla Russia (che è il campione dei paesi nazionalisti), oggi Donald Trump ha vinto.

Ed ha vinto perché con grande intelligenza, sapiente strategia e tenace determinazione (altro che le ridicole accuse di incompetenza, imprevedibilità e avventatezza da parte della propaganda mondialista) ha realizzato tre punti fondamentali del suo programma nazionalista (sui quali ovviamente incasserà, come prevede la forma di governo democratica, il sostegno e i voti dei suoi elettori):

1) la riforma fiscale votata dal Congresso, che produrrà molti nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti d’America, contrastando così la criminale politica ultracapitalista dei mondialisti, che vuole affamare il popolo statunitense (“We the People of the United States…”)

2) il muslim ban, che è stato autorizzato dalla Corte Suprema, cioè dal potere giudiziario degli Stati Uniti d’America

3) il riconoscimento di Gerusalemme come capitale dello Stato d’Israele da parte degli Stati Uniti d’America.

Questa è una lucidissima strategia nazionalista, che si oppone a due di quelle che io ho indicato come le tre caratteristiche necessarie del mondialismo, cioè i tre cavalieri dell’Apocalisse mondialista:

1) povertà (causata dall’ultracapitalismo mondialista)

2) invasione islamica e terrorismo islamico (perché l’islamizzazione dell’Occidente è uno dei mezzi usati dal mondialismo per eliminare lo Stato)

3) guerra, anche nucleare, contro la Russia nazionalista (il programma di Hillary Clinton, il Darth Vader del mondialismo).

Per quanto riguarda quest’ultimo punto, è ovvio che l’antiglobalista Donald Trump, come comandante in capo delle Forze Armate degli Stati Uniti d’America, non permetterà mai la guerra contro l’antiglobalista Vladimir Putin, perché hanno entrambi lo scopo di sconfiggere il mondialismo.

Ho scritto delle tre caratteristiche necessarie del mondialismo in un mio post del 2016:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo

Per quanto riguarda Gerusalemme, ho scritto molte volte dell’esigenza capitale nella lotta al mondialismo di schierarsi dalla parte dello Stato d’Israele, e ciò per vari motivi, ma soprattutto perché:

1) il mondialismo non ha origine e natura ebraiche, ma bensì cristiane (come mostrato non solo da me, ma anche da Norberto Bobbio)

2) il mondialismo è filoislamico, dato che usa masse islamiche per eliminare in Occidente lo Stato

3) è fondamentale delegittimare gli ebrei internazionalisti e ciò lo possono fare meglio di tutti gli ebrei nazionalisti, cioè i sionisti.

Come ho scritto in un precedente post:

«Infatti la questione ebraica è la chiave di volta per sconfiggere il mondialismo.»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/06/donald-trump-promuove-il-nazionalismo-ebraico/

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/09/21/perche-la-destra-italiana-e-in-consonanza-con-lislam/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/04/13/la-nuova-destra-deve-liberarsi-di-quella-vecchia/

In conclusione, Donald Trump sta realizzando ciò che io ho sempre scritto a proposito del mondialismo.

God bless Donald Trump.

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President Donald Trump delivers remarks on Wednesday, March 15, 2017, at the American Center for Mobility in Ypsilanti, Michigan. Official White House Photo by Shealah Craighead

By The White House from Washington, DC [Public domain], via Wikimedia Commons

Joe Biden e il Barone di Münchhausen

10 dicembre 2017

Joe Biden, il vicepresidente di Obama, ha affermato, senza vergogna alcuna, che il referendum costituzionale italiano dell’anno scorso, quello che defenestrò Renzi, fu manipolato da Putin.

L’élite mondialista racconta balle iperboliche degne del Barone di Münchhausen.

Essa sopravvaluta fortemente il potere della propaganda.

È un errore che fece anche Mussolini.

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La propaganda mondialista italiana nega l’evidenza II

26 novembre 2017

Nel post precedente ho riportato la notizia che la Banca Centrale Europa (BCE) propone di eliminare la protezione dei conti correnti al di sotto di centomila euro.

In altre parole, secondo la proposta della BCE il bail-in riguarderà anche questi conti correnti, non solo quelli al di sopra di centomila euro (come fu imposto dall’Unione Europea a partire dal 2016).

Questo è scritto (anche se con un linguaggio legale oscuro e contorto) nel documento della BCE intitolato OPINION OF THE EUROPEAN CENTRAL BANK of 8 November 2017 on revisions to the Union crisis management framework, che è scaricabile qui:

www.ecb.europa.eu/ecb/legal/pdf/en_con_2017_47_f_sign.pdf

Ecco cosa riporta (in data odierna) Wikipedia in lingua italiana alla voce Salvataggio interno:

«Il salvataggio dall’interno o interno[1][2][3], in inglese bail-in, è una modalità di risoluzione di una crisi bancaria tramite l’esclusivo e diretto coinvolgimento dei suoi azionisti, obbligazionisti, correntisti.

La direttiva 2014/59/UE[4], in vigore dal 1º gennaio 2016, riforma le procedure attivabili dalle autorità di risoluzione nelle crisi bancarie…

Non possono essere toccati da prelievo forzoso i depositi fino a 100.000 euro, esclusi dal salvataggio interno, che invece rimangono tutelati dai fondi interbancari degli Stati membri[5] [il neretto è mio]…»

https://it.wikipedia.org/wiki/Salvataggio_interno

Del resto è inevitabile che il bail-in venga applicato in futuro a tutti i conti correnti: se lo scopo del mondialismo è quello di eliminare lo Stato (l’Open Society questo è: una società senza Stato), è evidente che non potrà più esistere il bail-out, cioè il salvataggio delle banche da parte dello Stato.

In altre parole il bail-in per tutti i conti correnti è nella logica del mondialismo, che è la più letale delle ideologie antistato, vedi la mia Teoria unificata delle ideologie antistato:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

Ebbene, cosa fa la propaganda mondialista italiana a tale proposito?

Nega, come sempre, l’evidenza, ricorrendo a una narrazione che è l’esatto contrario della realtà, vedi p.e. questo articolo di Mario Margiocco (26 novembre 2017):

Germania ed Europa: cosa succede adesso

I tedeschi faticano a vedere i vantaggi, enormi, che hanno ricevuto dall’Europa e ne vedono solo gli svantaggi. Lo stallo politico e il vento neo-nazionalista potrebbero così distruggere definitivamente la sua ala europeista.

«…Si è diffusa anche in Italia l’idea miope a nostalgica che le vecchie nazioni europee possano ciascuna badare a se stessa, mantenendo, ma in calando, quel tanto di “area di libero scambio” che era il Mec e che ha preteso di diventare un’Unione. L’euro resta un ostacolo per questo neo-nazionalismo. E molti tedeschi sono convinti che un ritorno al marco, o un euro con l’Olanda e pochissimi altri, sarebbe meglio. Decine di milioni però di francesi, italiani, spagnoli e altri pensano che i risparmi siano più sicuri in euro [il neretto è mio]…»

http://www.lettera43.it/it/articoli/economia/2017/11/26/germania-europa-merkel/215951/

«Decine di milioni però di francesi, italiani, spagnoli e altri pensano che i risparmi siano più sicuri in euro»?

Come no, soprattutto con il bail-in esteso a tutti i conti correnti bancari!

È facile prevedere che prima o poi l’abisso tra la realtà e la propaganda mondialista presenterà il conto.

E non sarà qualcosa di indolore.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

A chi ancora si illude sull’Unione Europea

25 novembre 2017

I conti in banca non saranno più protetti, rischio corsa agli sportelli
La BCE vuole mettere fine al sistema di garanzia dei depositi bancari sotto i 100mila euro

«16 novembre 2017 – Ci era stato detto, ripetuto e spiegato nei dettagli che il paradigma del bail-in, ossia il salvataggio delle banche in difficoltà in carico ad azionisti e correntisti e non più agli stati, avrebbe risparmiato i ‘covered deposit’, i conti correnti sotto i 100mila euro. Ma ora la Banca centrale europea sembra voler fare marcia indietro…

…Marco Zanni, eurodeputato membro del gruppo Enl, ha detto in proposito al quotidiano La Verità: “Se non ci sarà opposizione da parte delle governo italiano e di Bankitalia, le norme sono destinate a diventare legge nel silenzio generale”…»

http://quifinanza.it/soldi/i-conti-in-banca-non-saranno-piu-protetti-rischio-corsa-sportelli/155710/

Bce: conti in banca non saranno più protetti, rischio corsa sportelli

«Secondo la Bce lo schema di protezione dei conti di deposito non è più necessario: l’istituto di Francoforte propone di mettere fine al sistema di garanzia dei depositi bancari, che consente ai clienti meno benestanti di non subire perdite anche in caso di crac bancario. Il suggerimento dato ai cittadini è quello di cominciare a diversificare i propri investimenti, mettere al sicuro i risparmi comprando oro, meglio ancora se fisico piuttosto che su carta.

Lo si legge in un paper di 58 pagine pubblicato l’8 novembre e intitolato “On revisions to the Union crisis management framework” in cui la Bce propone di sostituire i ‘covered deposits’ – ossia i conti correnti sotto i cento mila euro – per consentire una maggiore flessibilità di investimento ora che la ripresa economica è avviata…»

http://www.wallstreetitalia.com/bce-conti-banca-non-saranno-piu-protetti-si-rischia-corsa-sportelli/

ECB Proposes End To Deposit Protection

«…The above has been taken from an ECB paper published on 8 November 2017 entitled ‘on revisions to the Union crisis management framework’.

It’s 58 pages long, the majority of which are proposed amendments to the Union crisis management framework and the current text of the Capital Requirements Directive (CRD)…»

http://www.zerohedge.com/news/2017-11-19/ecb-proposes-end-deposit-protection

Il regime distopico mondialista nel quale oggi noi occidentali viviamo vuole eliminare dalla faccia della terra lo Stato mediante l’ultracapitalismo, cioè mediante l’impoverimento assoluto, la riduzione in miseria, del popolo (middle class + working class).

L’ultracapitalismo è il mezzo specifico del mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme), ma questa criminale e scellerata ideologia usa anche altri potentissimi ed estremamente devastanti mezzi, il più rilevante dei quali consiste nell’islamizzazione dell’Occidente.

Dulcis in fundo il mondialismo vuole obbligare i popoli non occidentali a sottomettersi al suo regime distopico mediante la guerra, anche nucleare.

Ecco perché Vladimir Putin e i russi sono attaccati ossessivamente dalla propaganda mondialista.

Questi sono i tre cavalieri dell’apocalisse mondialista:

1) povertà,

2) invasione islamica/terrorismo islamico,

3) guerra.

Per approfondire:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/15/il-mondialismo-non-e-una-lotta-di-classe-e-un-delirio-culturale/

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/23/conseguenze-di-due-interpretazioni-del-mondialismo/

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/07/stato-di-natura-mark-zuckerberg-e-dennis-prager/

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/20/perche-il-terrorismo-islamico-sta-insanguinando-il-suolo-europeo/

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L’imbecillità di Johnny Depp

25 giugno 2017

Johnny Depp, come quasi tutti gli attori di Hollywood, è contro Donald Trump.

In altre parole, egli è un mondialista, ed è chiaro perché: perché fa parte dell’élite.

Infatti:

«Nel 2010, secondo la rivista Forbes, è stato l’attore più pagato del mondo assieme a Sandra Bullock, guadagnando 80 milioni di dollari da giugno 2009 a giugno 2010.»

https://it.wikipedia.org/wiki/Johnny_Depp

Gli attori di Hollywood fanno parte dell’élite globalista e di conseguenza sono contro il popolo americano, quello di cui parla la United States Constitution: «We the People of the United States».

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/16/gli-stati-uniti-sono-una-democrazia-fallita/

Cosa ha fatto l’altro giorno Johnny Depp?

Questo:

Johnny Depp Flirts With Idea of Trump Assassination, Then Apologizes

«LONDON — The actor Johnny Depp is the latest American entertainment figure to suggest — however jokingly, ironically or obliquely — the killing of President Trump.

Speaking on Thursday at the Glastonbury arts festival in southwest England, Mr. Depp asked the audience, “Can you bring Trump here?”

The remark was met with booing and jeering, and he continued: “You misunderstand completely. When was the last time an actor assassinated a president? I want to clarify: I’m not an actor. I lie for a living. However, it’s been awhile, and maybe it’s time.”

The words — which were condemned by the White House on Friday, and which Mr. Depp apologized for — were being interpreted as an allusion to the assassination of President Abraham Lincoln by John Wilkes Booth, an actor, in 1865…»

www.nytimes.com/2017/06/23/arts/johnny-depp-glastonbury-trump.html

In italiano:

Johnny Depp choc, vuole assassinare Trump
Durante un suo intervento al Festival di Glastonbury l’attore si è lanciato in un’invettiva contro The Donald. «È da tempo che un attore non uccide un presidente».

“…«Possiamo portare qui Trump? Credo abbia bisogno di aiuto. Ci sono un sacco di meravigliosi posti bui dove può andare. Quando è stata l’ultima volta che un attore ha assassinato un presidente?», ha detto Depp. Che poi ha aggiunto: «Voglio chiarire una cosa, non sono un attore, io mento per vivere, ma non accade da un po’ e forse è il momento». Riferimento chiaro a John Wilkes Booth, il teatrante che assassinò, il 15 aprile 1865, Abraham Lincoln con un colpo d’arma da fuoco alla nuca.”

http://www.lettera43.it/it/articoli/mondo/2017/06/23/johnny-depp-choc-vuole-assassinare-trump/211670/

Ebbene, le parole che ha pronunciato Johnny Depp, non solo sono chiaramente riprovevoli e da condannare da parte di tutti, sono anche parole di rara imbecillità: infatti egli, pur essendo nemico giurato di Donald Trump come quasi tutti gli attori di Hollywood, non si è minimamente accorto di averlo paragonato al grande, grandissimo, Abraham Lincoln, l’uomo che fece abolire la schiavitù negli Stati Uniti d’America e che, proprio per questo, è universalmente considerato il miglior Presidente americano della storia.

O forse l’élite globalista non giudica positivamente l’abolizione della schiavitù e vuole reintrodurla…

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Angela George [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

La miserabile censura mondialista di Wikipedia in lingua italiana

8 giugno 2017

Ho scritto più volte che Wikipedia in lingua italiana non ha la voce “globalismo” (o “mondialismo”), vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/01/21/la-propaganda-mondialista-italiana-nega-levidenza/

In questo post del 2016 avevo riportato l’elenco delle lingue in cui la suddetta voce di Wikipedia era presente.

Ultimamente si è aggiunta la lingua cinese.

Quindi in data odierna (8 giugno 2017) è questo l’elenco delle lingue in cui è presente su Wikipedia la voce “globalismo” (o “mondialismo”):

Català
Deutsch
English
Español
فارسی (Persian)
Français
한국어 (Korean)
Հայերեն (Armenian)
Bahasa Indonesia
Қазақша (Kazakh)
日本語 (Japanese)
پښتو (Pashto)
Polski
Português
Română
Русский (Russian)
Српски / srpski (Serbian)
Українська (Ukrainian)
中文 (Chinese)

https://en.wikipedia.org/wiki/Globalism

Come si può notare, ci sono tutte le principali lingue del mondo tranne l’italiano.

Ecco Donald Trump che pronuncia la parola “globalism”:

«We will no longer surrender this country, or its people, to the false song of globalism.

The nation-state remains the true foundation for happiness and harmony. I am skeptical of international unions that tie us up and bring America down, and will never enter America into any agreement that reduces our ability to control our own affairs.»

https://www.donaldjtrump.com/press-releases/donald-j.-trump-foreign-policy-speech

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