Posts Tagged ‘propaganda mondialista’

Due Premi Nobel a confronto: Al Gore e Carlo Rubbia

1 ottobre 2019

Ecco due video: il primo video riguarda un volgare truffatore, Al Gore, Premio Nobel per la pace 2007, il quale, nel 2009, afferma, senza ridere, che l’intera calotta glaciale del Polo Nord, durante l’estate, sarà completamente ice-free entro 5-7 anni (quindi nel 2014-2016), mentre il secondo video riguarda un vero scienziato, Carlo Rubbia, Premio Nobel per la fisica 1984 (e anche: membro della Royal Society dal 1984, Higgins Professor of Physics alla Harvard University dal 1970 al 1988, Direttore Generale del CERN dal 1989 al 1994, ecc. ecc.), il quale, nel 2014, afferma che dal 2000 al 2014 la temperatura della terra non è aumentata, è diminuita di -02 gradi.

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Il mondo in cui oggi noi tutti viviamo è un mondo di pura finzione

13 settembre 2019

Purtroppo la situazione è questa: il mondo in cui oggi noi tutti viviamo è un mondo di pura finzione.

Non è stato sempre così: questa situazione di finzione generale è iniziata con la nascita del globalismo (dall’inglese “globalism”, detto anche mondialismo, dal francese “mondialisme”), nascita che possiamo per convenzione far coincidere con il primo dei Bilderberg Meetings, avvenuto nel 1954.

La strategia scelta dai capi dell’ideologia globalista fu quella della dissimulazione e della frode, ecco perché oggi noi viviamo in un mondo di pura finzione, nel quale tutto è menzogna, tutto è inganno.

Per esempio, è una menzogna che il liberalismo (o neoliberalismo che dir si voglia) sia l’ideologia oggi dominante in Occidente, in quanto il liberalismo, nato dall’opera filosofica di John Locke (1632-1704), vuole ridurre lo Stato ai minimi termini, ma mai abolirlo (per il liberalismo lo Stato è un male necessario, come scrissero Norberto Bobbio e Karl Popper), abolizione che invece è lo scopo supremo dell’ideologia globalista, il cui concetto di base è infatti la sostituzione dello Stato con la tecnocrazia, concetto nato dall’opera filosofica di Henri de Saint-Simon (1760-1825).

Parimenti, è una menzogna, un vero e proprio stratagemma mistificatorio, chiamare l’ideologia globalista con il termine “globalizzazione”, sottintendendo che si tratti di un ineluttabile processo storico, indipendente quindi dalla volontà degli uomini. Questo stratagemma mistificatorio è oggi meno usato, è stato largamente soppiantato dallo stratagemma mistificatorio del liberalismo (o della sua variante “neoliberalismo”) di cui sopra, probabilmente perché Donald Trump, infrangendo un consolidato tabù, incominciò nel 2016 a parlare pubblicamente di “globalism” (“We will no longer surrender this country, or its people, to the false song of globalism.”).

L’ideologia marx-engelsiana e l’ideologia anarchica (le altre ideologie antistato secondo la mia Teoria unificata delle ideologie antistato), che hanno preceduto storicamente il globalismo, e che a differenza del globalismo sono a favore del popolo, mentre il globalismo è contro il popolo, non usavano questa strategia dissimulatoria e fraudolenta. Perché? Perché esse erano le ideologie dei poveri e dei diseredati e quindi c’era il bisogno di propagandarle, di diffonderle il più possibile, per acquisire potere (l’unione fa la forza).

Invece l’ideologia globalista è l’ideologia dei potenti e dei ricchi dell’Occidente, i quali non hanno quindi alcun bisogno di propagandarla e di diffonderla.

Essi hanno già tutto il potere e tutta la ricchezza dell’Occidente nelle loro mani e il loro problema è completamente differente da quello dei comunisti e degli anarchici: è di far accettare alla middle class e alla working class (cioè a tutto il popolo, cioè a tutti tranne una ristrettissima élite, l’élite globalista, che – attenzione! – è molto più esigua della tradizionale upper class) la propria eliminazione, come prevede la delirante ideologia globalista, secondo la quale tutti gli Stati (e quindi tutti i popoli) devono scomparire in tempi relativamente brevi (misurabili in decenni), per realizzare velocemente la versione laica e moderna del Regno di Cristo sulla terra di cui parla l’Apocalisse di Giovanni, per realizzare il Nuovo Ordine Mondiale, per realizzare il “one world” di cui parla l’abominevole David Rockefeller nella sua autobiografia.

Come si fa a far accettare ai popoli nientemeno che la propria eliminazione, il proprio suicidio? Mentendo, falsificando la realtà, creando una narrazione fraudolenta, come del resto fanno tutte le sette, infatti l’élite globalista è una setta, la setta dell’élite globalista. Però, in più rispetto alle altre sette, essa ha l’enorme vantaggio che può imporre la propria narrazione fraudolenta senza alcun problema, perché ha nelle proprie mani il controllo dell’Occidente intero. È il sogno divenuto realtà di Joseph Goebbels, il ministro hitleriano della propaganda: la propaganda nazista era ben poca cosa in confronto alla propaganda globalista.

Ecco perché oggi noi tutti viviamo in un’epoca fraudolenta, nella quale perfino i massimi antagonisti (antagonisti in modo assolutamente concreto, cioè con le armi nucleari in pugno) della delirante ideologia globalista, intendo Vladimir Putin (vedi la sua recente intervista al Financial Times), accettano gli stratagemmi dei globalisti (i ploy del liberalismo e della globalizzazione).

Ma questi stratagemmi non sono niente altro che frodi (questa antica parola usata da Niccolò Machiavelli e da Thomas Hobbes) e non si devono accettare, perché accettarli vuol dire accettare la delirante narrazione del globalismo, vuol dire accettare il delirio culturale costituito dal globalismo.

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In USA soltanto poco più di uno su tre crede ai giornalisti politici e a Wikipedia

25 agosto 2019

«On her weekly Sinclair TV show, “Full Measure,” on Aug. 18, former CBS News correspondent Sharyl Attkisson interviewed pollster Scott Rasmussen about journalists’ standing in the public square. They’re about as trusted as Wikipedia, the website considered so unreliable that school teachers often tell students they can’t cite it as a source for their research papers.

Only 38 percent said national political coverage is accurate and reliable, while 42 percent said it is not. “We asked about national political reporters. Are they credible? Are they reliable?” said Rasmussen. “And you know, a little more than 1 out of 3 people say yes. When we ask about Wikipedia, we get the exact same answer. So what’s — what’s happening is we have a world where people look at journalists like they look at Wikipedia.”»

The Media’s Massive Credibility Problem (August 22, 2019)

www.strategic-culture.org/news/2019/08/22/the-medias-massive-credibility-problem/

 


 

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L’understatement britannico di Vladimir Putin

7 luglio 2019

Vladimir Putin alcuni giorni fa ha rilasciato un’intervista al Financial Times (1).

In questa intervista egli parla unicamente di “globalisation”, di “liberal idea”e di “liberal circles”.

Egli non nomina mai in questa intervista i termini “globalism”, “globalist”, “internationalism”, “internationalist” e tantomeno “new world order” ed espressioni simili, come per esempio “new international order” (quest’ultimo termine viene usato per esempio nell’ISPI Report 2019, 2).

Ebbene, come scrivo da anni, “globalizzazione” e, recentemente, “liberalismo” e “neoliberalismo” sono i termini eufemistici, anzi fuorvianti, veri e propri trucchi semantici, che la propaganda mondialista usa per indicare l’ideologia mondialista (3, 4).

Perché Putin usa i termini usati dalla propaganda mondialista?

Non è una domanda ingenua come potrebbe sembrare a prima vista.

Infatti, lasciamo andare l’esuberante Donald Trump, che anche l’anno scorso ha parlato all’ONU di globalismo (5), ma perfino la Regina Elizabeth II, sempre l’anno scorso, ha “confessato” pubblicamente di essere internazionalista, termine usato a suo tempo da David Rockefeller nella propria autobiografia (6, 7).

Siamo nella situazione paradossale in cui la Regina Elizabeth II dice la nuda e cruda verità, mentre Vladimir Putin, l’uomo che ha bloccato l’avanzata del globalismo grazie alle modernissime armi nucleari russe (e infatti egli dichiara nell’intervista tutta la sua ammirazione per Pietro il Grande, il personaggio storico di cui avevo scritto in passato più volte, 8, 9), fa sfoggio di un elegante understatement britannico.

Ovviamente Putin avrà le sue buone ragioni per agire così, chi sono io per criticare la strategia del capo del popolo russo e che in passato è stato anche capo dell’FSB (Federal Security Service of the Russian Federation)?

Tuttavia mi preoccupa il messaggio che egli lancia e soprattutto mi preoccupa molto l’idea che le élites russe e cinesi possano in qualche modo sottovalutare il rischio mortale del globalismo, prendendolo per ciò che assolutamente non è, ovverosia per una dottrina politica più o meno rispettabile come il liberalismo.

Non è affatto così, il globalismo vuole distruggere tutti i popoli della terra che hanno uno Stato, compresi il popolo russo, il popolo cinese e perfino il popolo ebraico.

Tutti, nessuno escluso.

E i mezzi usati sono la povertà, l’immigrazione senza freni e la distruzione della famiglia (proprio i fenomeni di cui Putin parla nella suddetta intervista).

Si tratta di una dinamica genocidiaria analoga a quella creata da Pol Pot e dai Khmer Rossi nel genocidio cambogiano degli anni Settanta del secolo scorso, solo che è incruenta e molto più lenta, come ho scritto più volte (10, 11, 12, 13, 14).

E non è affatto finita, come invece fa mostra di pensare Vladimir Putin: il giro di boa si avrà solo con il crollo dell’Unione Europea.

Se l’Unione Europa non crolla, il globalismo non crolla.

Il globalismo e l’europeismo sono la stessa identica cosa.

—————–

1) Interview with The Financial Times (June 27, 2019)

http://www.en.kremlin.ru/events/president/news/60836

2) ISPI REPORT 2019, THE END OF A WORLD – THE DECLINE OF THE LIBERAL ORDER, edited by Alessandro Colombo and Paolo Magri, conclusion by Giampiero Massolo, First edition: March 2019, pag. 48 e pag. 90

È disponibile qui:

www.ispionline.it/sites/default/files/

pubblicazioni/ispi_report2019_the_end_of_a_world_0.pdf

3) «Il trucco semantico del “globalismo” (suffisso -ismo, nome astratto, un’ideologia, e quindi il globalismo lo si può accettare o rifiutare) che diventa truffaldinamente “globalizzazione” (suffisso -zione, nome di azione, un ineluttabile processo storico, e quindi la globalizzazione la dobbiamo subire per forza).

È ineluttabile, è inevitabile, è il Destino, è il Fato! E tu non ci puoi far niente! Niente!»

Alcuni stratagemmi del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/29/alcuni-stratagemmi-del-mondialismo/

4) Oggi il termine “neoliberalismo” è solo un mascheramento del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/03/21/oggi-il-termine-neoliberalismo-e-solo-un-mascheramento-del-mondialismo/

5) Donald Trump: “We reject the ideology of globalism”

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/26/donald-trump-we-reject-the-ideology-of-globalism/

6) Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/28/non-capire-nulla-di-quello-che-sta-succedendo-tra-inghilterra-e-russia/

7) Donald Trump, Elizabeth II e David Rockefeller

https://luigicocola.wordpress.com/2019/06/04/donald-trump-elizabeth-ii-e-david-rockefeller/

8) «Com’è noto, Pietro il Grande combatté con mezzi estremi il tradizionalismo e portò di forza la Russia nella modernità.»

Cos’è che ci ha salvato dal trionfo del mondialismo?

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/31/cose-che-ci-ha-salvato-dal-trionfo-del-mondialismo/

9) Intellettuali russi, svegliatevi!

https://luigicocola.wordpress.com/2016/01/04/intellettuali-russi-svegliatevi/

10) Anche gli antiglobalisti evitano la parola “globalismo”!

https://luigicocola.wordpress.com/2018/06/26/anche-gli-antiglobalisti-evitano-la-parola-globalismo/

11) Il mondialismo e il genocidio cambogiano di Pol Pot e dei Khmer Rossi

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/17/il-mondialismo-e-il-genocidio-cambogiano-di-pol-pot-e-dei-khmer-rossi/

12) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

13) Dire mondialismo vuol dire genocidio

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/26/dire-mondialismo-vuol-dire-genocidio/

14) «La verità, per quanto scandalosa (15), è che i mondialisti vogliono commettere un genocidio enormemente più grande dell’Olocausto, perché essi vogliono eliminare tutti i popoli della terra che hanno uno Stato (12, 13, 14) e ciò, anche se fatto in modo lento e incruento, vale a dire senza spargimento di sangue, è proprio un genocidio, come fu stabilito proprio al Processo di Norimberga (16).»

Liliana Segre: i ploy globalisti dell’antisemitismo e dell’hate speech

https://luigicocola.wordpress.com/2019/04/26/liliana-segre-i-ploy-globalisti-dellantisemitismo-e-dellhate-speech/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Siete stati ingannati: lo scopo dell’Unione Europea è uno scopo distruttivo

18 giugno 2019

Bisogna dire alla gente la verità: l’Unione Europea non è stata creata per migliorare le condizioni di vita degli europei e nemmeno per mantenere tali condizioni di vita come erano prima della sua creazione.

L’Unione Europea, che fu ideata dal Conte Henri de Saint-Simon nel lontano 1814 (1, 2, 3, 4, 5), ha lo scopo di eliminare gli Stati europei e sostituirli con la tecnocrazia (ovviamente non elettiva, quindi scordatevi la democrazia a cui siamo abituati in Occidente).

Per raggiungere tale scopo l’Unione Europea vuole distruggere i popoli europei: distrutto un popolo si ottiene automaticamente la distruzione dello Stato di quel popolo.

È chiaro adesso?

Bene, e come l’Unione Europea vuole distruggere i popoli europei?

Con i seguenti tre mezzi (6):

a) con la povertà, con conseguente drastica riduzione della prole

b) con l’immigrazione senza freni dall’Africa, dal Medio Oriente, ecc. ecc., aprendo le frontiere

aprendo le frontiere si otterrà: I) l’islamizzazione dell’Europa II) il meticciato (sul dovere di realizzare “entro due o tre generazioni” il meticciato in Europa e in Italia ha scritto nel 2017 Eugenio Scalfari e questo delirio — come chiamarlo altrimenti? — è sostanzialmente confermato da Corrado Augias e Andrea Giardina, 6, 7)

c) con la distruzione della famiglia, con conseguente drastica riduzione della prole.

Questa è la verità, non le menzogne della propaganda mondialista, cioè quella che potete sentire alla televisione e alla radio, o leggere sui giornali, anche digitali.

E tutto ciò è sostenuto dalle case reali d’Europa (con in testa le case reali inglese e olandese, 8, 9, 10) e dai vertici attuali della Chiesa cattolica (11), altro che gli ebrei, la massoneria, i satanisti e i rettiliani!

Siete stati ingannati, svegliatevi!

————–

1) «Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

2) Henri de Saint-Simon, De la réorganisation de la société européenne, Paris, 1814

È disponibile integralmente qui:

http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k10497526/f7.image

3) Chi ideò l’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/20/chi-ideo-lunione-europea/

4) Il programma politico di Soros è proprio quello di Saint-Simon

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/12/il-programma-politico-di-soros-e-proprio-quello-di-saint-simon/

5) Perché si censura il ruolo di Henri de Saint-Simon nella genesi storica del mondialismo e dell’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/13/perche-si-censura-il-ruolo-di-henri-de-saint-simon-nella-genesi-storica-del-mondialismo-e-dellunione-europea/

6) I mezzi adoperati dai globalisti per distruggere gli Stati

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/12/i-mezzi-adoperati-dai-globalisti-per-distruggere-gli-stati/

7) «Ma se invece di ragionare su un processo millenario ragioniamo di un processo di pochi secoli, allora l’Africa diventa un elemento positivo, che va aiutato in tutti i suoi problemi. E non solo l’Africa, ma tutti i popoli migranti che hanno di mira Paesi di antica ricchezza, con i quali convivere nel tentativo di ridurre le disuguaglianze.
La vera politica dei Paesi europei è quindi d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato [il neretto è mio], la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana [il neretto è mio]

Eugenio Scalfari, C’è l’Africa nel nostro futuro, L’Espresso (6 agosto 2017)

http://espresso.repubblica.it/opinioni/vetro-soffiato/2017/08/02/news/c-e-l-africa-nel-nostro-futuro-1.307312

8) «I recall the State Visit of your grandmother Queen Juliana and Prince Bernhard in 1972, when I spoke of how our nations’ close understanding and relationship would become increasingly important as a new configuration of Europe was emerging. As we look toward a new partnership with Europe, it is our shared values and commitment to each other, that are our greatest asset, and demonstrate that even through change, our enduring alliance remains strong, and as innovators, traders and internationalists [il neretto è mio] we look with confidence to the future.»

The Queen’s speech at The Netherlands State Banquet (23 ottobre 2018)

https://www.royal.uk/queens-speech-netherlands-state-banquet

Notare che la stessa parola (internationalists) è usata da David Rockefeller nella sua autobiografia:

«Some even believe we are part of a secret cabal working against the best interests of the United States, characterizing my family and me as “internationalists” [il neretto è mio] and of conspiring with others around the world to build a more integrated global political and economic structure—one world, if you will. If that’s the charge, I stand guilty, and I am proud of it.»

David Rockefeller, Memoirs, Random House, 2003, pag. 405

Ecco il video in cui la Regina Elizabeth II pronuncia il testo di cui sopra (al minuto 3 e 11):

9) Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/28/non-capire-nulla-di-quello-che-sta-succedendo-tra-inghilterra-e-russia/

10) Donald Trump, Elizabeth II e David Rockefeller

https://luigicocola.wordpress.com/2019/06/04/donald-trump-elizabeth-ii-e-david-rockefeller/

11) Ma Papa Francesco viene forse da Marte???

https://luigicocola.wordpress.com/2019/04/20/ma-papa-francesco-viene-forse-da-marte/

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Oggi il termine “neoliberalismo” è solo un mascheramento del mondialismo

21 marzo 2019

Il termine “neoliberalismo” (in inglese “neoliberalism“, in francese “néolibéralisme“) è stato usato nel secolo scorso per indicare un nuovo approccio al liberalismo (in inglese liberalism, in francese libéralisme), nuovo approccio che esula dall’argomento di cui mi occupo, cioè lo studio del mondialismo.

Dei termini “liberismo” e “neoliberismo” è meglio non parlare, perché esistono solo nella lingua italiana, non hanno corrispondenti in altre lingue, non sono una buona idea.

Oggi il termine “neoliberalismo”, e addirittura anche il termine “liberalismo”, vengono usati come mascheramento dell’ideologia mondialista, cioè del mondialismo o globalismo (in inglese globalism, in francese mondialisme).

Ho già scritto di alcuni stratagemmi del mondialismo, per esempio quello di non farsi chiamare coi termini corretti di “mondialismo” o “globalismo”, ma bensì coi termini scorretti di “mondializzazione” o “globalizzazione“:

«Il trucco semantico del “globalismo” (suffisso -ismo, nome astratto, un’ideologia, e quindi il globalismo lo si può accettare o rifiutare) che diventa truffaldinamente “globalizzazione” (suffisso -zione, nome di azione, un ineluttabile processo storico, e quindi la globalizzazione la dobbiamo subire per forza).

È ineluttabile, è inevitabile, è il Destino, è il Fato! E tu non ci puoi far niente! Niente!» (1)

Anche l’uso che si fa attualmente dei termini “neoliberalismo” e “liberalismo” è un trucco semantico, un mascheramento.

Basta leggere ciò che ha scritto George Soros per capire che siamo di fronte a un programma politico che intende eliminare lo Stato (il mondialismo è infatti un’ideologia antistato, come indicato dalla mia teoria unificata delle ideologie antistato):

«When I speak of a global society, I do not mean a global state. States are notoriously imperfect even at the national level. We need to find new solutions for a novel situation…» (2)

«Siamo riusciti a unirci al livello dello Stato sovrano: abbiamo degli Stati democratici, in cui vige lo stato di diritto e il rispetto verso il prossimo. Ora è necessario affrontare la questione su scala globale.
La soluzione non può essere la stessa: uno Stato mondiale costituirebbe una minaccia alla libertà più grave di quella rappresentata dalla molteplicità di Stati nazionali. La soluzione non può neppure essere progettata astrattamente…» (3)

Invece il neoliberalismo e il liberalismo, correttamente intesi, non prevedono affatto l’eliminazione dello Stato: ne prevedono solo una riduzione.

Bisogna comunque tener presente che sia il liberalismo sia le ideologie antistato discendono dal concetto di stato di natura di John Locke (4, 5, 6, 7), sono suoi figli, entrambi dannosi, ma in misura assai diversa: il liberalismo è dannoso (è contro il welfare state, cioè lo stato sociale) in modo sopportabile (almeno per i ricchi!), le ideologie antistato sono dannose in modo insopportabile (per tutti gli esseri umani, esse sono utopie negative, cioè distopie, in quanto senza Stato il genere umano non può vivere).

Leggiamo cosa scrive a questo proposito Norberto Bobbio:

«Vi sono due concezioni negative dello Stato, una più debole e una più forte: lo Stato come male necessario e lo Stato come male non necessario. Solo la seconda conduce all’idea della fine dello Stato.» (8)

E ancora:

«Quando la società civile sotto forma di società del libero mercato avanza la pretesa di restringere i poteri dello Stato al minimo necessario, lo Stato come male necessario assume la figura dello Stato minimo, figura che diventa il denominatore comune di tutte le maggiori espressioni del pensiero liberale.» (9)

Un famoso teorico dello Stato minimo è Robert Nozick (1938-2002), che in Anarchia, stato e utopia (traduzione italiana di Anarchy, State, and Utopia) basa tutta la sua dissertazione, scritta – si badi bene – negli anni Settanta del secolo scorso, sullo stato di natura lockiano (10, 11), ritenuto evidentemente l’unico concetto di stato di natura possibile e citabile (egli non cita mai in tale libro Thomas Hobbes), fornendo così un formidabile esempio di ciò che ho chiamato “lo spettacolare e stupefacente rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale” (12), del quale le università degli Stati Uniti d’America sembrano essere l’epicentro (Nozick insegnò filosofia ad Harvard), ovviamente a causa dell’origine teologica (vedi avanti) degli stessi Stati Uniti d’America (i Padri Pellegrini del Mayflower erano puritani).

Ma lo Stato minimo, benché sia negativo per chi non è ricco, è ancora sopportabile, come ho già detto, mentre le ideologie antistato sono il Male assoluto, soprattutto la più letale di esse: il mondialismo.

E John Locke rappresenta un anello fondamentale della lunghissima concatenazione di eventi che partendo dall’Apocalisse di Giovanni arriva fino al mondialismo (5, 13, 14, 15).

Come ho scritto in un precedente post:

«Il mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme), questo mostro colossale nato dal rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale degli ultimi tre secoli (a partire dalla filosofia politica di John Locke), è ferito a morte.

Stiamo assistendo ai suoi ultimi sussulti.

Perché parlo di John Locke? Perché lo state of nature che egli descrive in Two Treatises of Government è una mistificazione, mistificazione che nel corso dei secoli seguenti è diventata parte integrante del patrimonio culturale laico dell’Occidente e che quindi ho denominato “mistificazione di origine lockiana“, mistificazione secondo la quale la Ragione conduce inevitabilmente, ineluttabilmente, all’eliminazione dello Stato.» (16)

E ancora:

«Locke compie qui una vera e propria mistificazione: egli parla di Ragione (reason), ma in realtà sta parlando di Weltanschauung religiosa cristiana.

Infatti ecco altri due passi di Two Treatises of Government:

«…whence it follows, that either the father has not his paternal power by begetting, or else that the heir has it not at all; for it is hard to understand how the law of nature, which is the law of reason [il neretto è mio], can give the paternal power to the father over his children, for the only reason of begetting…»

(Ibid., Essay One, Chapter IX, 101)

«Thus the law of Nature stands as an eternal rule to all men, legislators as well as others. The rules that they make for, other men’s actions must, as well as their own and other men’s actions, be conformable to the law of Nature— i.e., to the will of God [il neretto è mio], of which that is a declaration, and the fundamental law of Nature being the preservation of mankind, no human sanction can be good or valid against it.»

(Ibid., Essay Two, Chapter XI, 135)

Come si può notare, per Locke la legge di natura è sia la legge della ragione che il volere di Dio.

Quindi per Locke la Ragione si identifica con Dio ed è evidente che su tale argomento non c’è alcuna differenza tra Locke e l’epoca di Agostino d’Ippona, vedi infatti una lettera scritta nel 414/15 da Evodio ad Agostino:

«Poiché, se è in base alla ragione che Dio è eterno, che cos’è la ragione? Essa perciò o è Dio o un attributo di Dio, come c’insegna essa stessa.» (17)

Ma leggiamo cosa scrive – con notevole understatement britannico – Bertrand Russell (1872-1970), uno dei più grandi logici di tutti i tempi (basti pensare al famoso paradosso di Russell e alla teoria dei tipi logici) (18, 19, 20), in un’opera, Storia della filosofia occidentale, per la quale, o principalmente per la quale, prese il Premio Nobel per la letteratura nel 1950 (quando i premi Nobel erano ancora una cosa seria e non una pagliacciata come sono diventati oggi):

«Quanto allo stato di natura, Locke fu meno originale di Hobbes, il quale parlava di uno stato in cui ci fosse la guerra di tutti contro tutti e la vita fosse sgradevole, brutale e breve. Ma Hobbes era reputato un ateo. La teoria dello stato di natura e della legge naturale, che Locke trasse dai suoi predecessori, non può essere epurata dalla sua base teologica; dove tale teoria sopravvive senza questa base (come in buona parte del liberalismo moderno) essa è priva di chiare fondamenta logiche.» (21)

Nell’originale inglese:

«In regard to the state of nature, Locke was less original than Hobbes, who regarded it as one in which there was war of all against all, and life was nasty, brutish, and short. But Hobbes was reputed an atheist. The view of the state of nature and of natural law which Locke accepted from his predecessors cannot be freed from its theological basis; where it survives without this, as in much modern liberalism, it is destitute of clear logical foundation.» (22)

E direi che basta così.

——

1) Alcuni stratagemmi del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/29/alcuni-stratagemmi-del-mondialismo/

2) George Soros, Toward a Global Open Society, The Atlantic, January 1998

Disponibile qui:

https://www.theatlantic.com/magazine/archive/1998/01/toward-a-global-open-society/307878/

3) George Soros, La società aperta – Per una riforma del capitalismo globale, Ponte alle Grazie, 2001 (trad. it. di Open Society – Reforming Global Capitalism, Public Affairs, 2000), pag. 180

4) «And here we have the plain difference between the state of Nature [il neretto è mio] and the state of war, which however some men have confounded [Locke intende Hobbes, nota mia], are as far distant as a state of peace, goodwill, mutual assistance, and preservation [il neretto è mio]; and a state of enmity, malice, violence and mutual destruction are one from another. Men living together according to reason [il neretto è mio] without a common superior on earth, with authority to judge between them, is properly the state of Nature.»

John Locke, Two Treatises of Government, from The Works of John Locke. In Ten Volumes. Vol. V. London: Printed for Thomas Tegg; W. Sharpe and Son; G. Offor; G. and J. Robinson; J. Evans and Co.: Also R. Griffin and Co. Glasgow; and J. Gumming, Dublin. 1823. Essay Two, Chapter III, 19

Prepared by Rod Hay for the McMaster University Archive of the History of EconomicThought

Disponibile qui:

https://socialsciences.mcmaster.ca/econ/ugcm/3ll3/

5) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

6) Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/12/sullidea-errata-che-luguaglianza-totale-conduca-alla-pace-nel-mondo/

7) Il crollo del ponte Morandi, il mondialismo e John Locke

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/18/il-crollo-del-ponte-morandi-il-mondialismo-e-john-locke/

8) Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pagg. 119-120

9) Ibid., pag. 121

10) Robert Nozick, Anarchia, stato e utopia, il Saggiatore, 2008, pag. 33

11) Robert Nozick, Anarchy, State, and Utopia, Basic Books, 2013, pag. 10

12) Lo spettacolare e stupefacente rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/07/lo-spettacolare-e-stupefacente-rimbecillimento-dellintellighenzia-occidentale/

13) Il millenarismo è un meme egoista

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

14) «Il punto è che le ideologie di questa classe ignorano, e ostentatamente, i due micidiali pericoli a cui sono sottoposte le comunità umane, e per combattere i quali esiste da sempre lo Stato, ossia, per usare le parole di Hobbes, l’«aggressione di stranieri» e i «torti reciproci» (4, pag. 142).
Perché li ignorano? Perché queste ideologie hanno una radice comune ed essa si trova in John Locke (30, “Due trattati sul governo”, 1690), che ha una concezione ottimistica dell’uomo.
Il loro punto di partenza è il concetto di stato di natura che Locke sviluppò proprio in reazione a quello precedente di Hobbes. Secondo Locke l’uomo è un essere virtuoso e razionale, che allo stato di natura vive in armonia con i propri simili.
Ne consegue che lo Stato non serve a nulla, se non ad arrecare oppressione, dolore e danno

Luigi Cocola, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, lulu.com, 3° ed., 2013, pag. 35

15) «Però a partire dalla filosofia politica di John Locke (1690) è nato un tipo nuovo di ideologia antistato: sostanzialmente cristiana, ma formalmente filosofica, e verso la quale l’Occidente è indifeso, perché non ne riconosce la natura religiosa e irrazionale

Siamo in mezzo a un conflitto mondiale ma nessuno ne parla

https://luigicocola.wordpress.com/2014/05/03/siamo-in-mezzo-a-un-conflitto-mondiale-ma-nessuno-ne-parla/

16) Gli ultimi sussulti del mostro globalista ferito a morte

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/30/gli-ultimi-sussulti-del-mostro-globalista-ferito-a-morte/

17) Stato di natura, Mark Zuckerberg e Dennis Prager

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/07/stato-di-natura-mark-zuckerberg-e-dennis-prager/

18) Più precisamente il paradosso di Russell è un’antinomia:

«Nel 1902, Bertrand Russell ha infatti dimostrato, con la scoperta della sua famosa antinomia, la contraddittorietà di questa “logica generale” tanto nella versione cantoriana che in quella fregeana. Il fondamento logico del complesso delle teorie matematiche si rivela dunque inconsistente! Nei capitoli 2 e 4 vedremo come i fondazionalisti del nostro secolo reagiranno allo shock determinato dalla scoperta di Russell.»

Maria Luisa Dalla Chiara Scabia, La logica, Mondadori, 1979, pag. 30

19) La teoria dei tipi logici di Russell ha un ruolo in informatica:

César Muñoz, Type Theory and Its Applications to Computer Science, April 10, 2007

Disponibile qui:

https://pdfs.semanticscholar.org/7f8b/cb79306cd0d1e5870b5f0b8038c3c94983fd.pdf

20) Sulla teoria dei tipi logici di Russell si basa una scuola di psicoterapia altamente innovativa, la Scuola di Palo Alto, in California (Palo Alto Mental Research Institute):

Gregory Bateson, Don D. Jackson, Jay Haley, John Weakland, Toward A Theory Of Schizophrenia, Behavioral Science, vol. 1, N. 4, 251-264, 1956

Una traduzione italiana si trova in:

Luigi Cancrini (a cura di), Verso una teoria della schizofrenia, Boringhieri, 1979, pagg. 75-100

Vedi anche:

Paul Watzlawick, Janet Helmick Beavin, Don D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana – Studio dei modelli interattivi, delle patologie e dei paradossi, Astrolabio-Ubaldini, 1971 (trad. it. di Pragmatics of Human Communication – A Study of Interactional Patterns, Pathologies, and Paradoxes, W. W. Norton & Co., 1967)

Mara Selvini Palazzoli, Luigi Boscolo, Gianfranco Cecchin, Giuliana Prata, Paradosso e controparadosso, Feltrinelli, 1979

21) Bertrand Russell, Storia della filosofia occidentale, TEA, 2018, pag. 601

22) Bertrand Russell, History of Western Philosophy, George Allen and Unwin Ltd, 1947, pag. 649

Disponibile qui:

https://archive.org/details/westernphilosoph035502mbp

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data 20 marzo 2019

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Honourable Bertrand Russell.jpg: Photographer not identifiedderivative work: Conquistador [Public domain], via Wikimedia Commons

Come è possibile che l’Occidente sia arrivato a questo punto?

20 gennaio 2019

Oggi l’Occidente si trova in una crisi tragica.

E, come se non bastasse, siamo addirittura alle soglie di una guerra, necessariamente nucleare, tra Occidente e Russia.

L’isteria antirussa, che è sotto gli occhi di tutti e di cui ho scritto più volte, è il chiaro segnale che l’Occidente vuole attaccare militarmente la Russia (e ciò sarebbe avvenuto da un bel pezzo, se la Russia non fosse una formidabile potenza nucleare).

Come è possibile che l’Occidente sia arrivato a questo punto?

Stupisce anche la mancanza di una seria analisi della situazione: il massimo che si riesce a fare è cercare capri espiatori, cioè ebrei, massoneria, capitalismo, imperialismo anglo-americano, Illuminismo, ecc. ecc.

Da qualche anno ho proposto un’analisi basata sul delirio culturale (1, 2, 3, 4) dell’intera cultura occidentale.

La verità, per chi voglia vederla, è perfettamente visibile.

Non si tratta di segreti esoterici, ma di dati ben noti, che però, chissà perché, sembrano essere stati dimenticati, rimossi (5, 6, 7, 8, 9).

In tutto ciò, il maggior biasimo deve essere rivolto all’intellighenzia occidentale, che da moltissimo tempo è diventata l’alfiere della più sciocca e irrazionale utopia: l’utopia di eliminare lo Stato (10, 11, 12).

————

1) Maria Luisa Maniscalco, Elisa Pelizzari (a cura di), Deliri Culturali – Sette, fondamentalismi religiosi, pratiche sacrificali, genocidi, L’Harmattan Italia, 2016

2) Andrea Daverio, Delirare, ma non da soli: psicopatologia e prospettive culturali della follia a due, isteria di massa e deliri culturali, Rivista di Psichiatria e Psicoterapia Culturale, Vol. IV, n. 1, Dicembre 2016

http://www.psiculturale.it/volumes/volume-iiin-1-dicembre/

3) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

4) La mia analisi del mondialismo e delle ideologie antistato

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/10/la-mia-analisi-del-mondialismo-e-delle-ideologie-antistato/

5) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

6) Il programma politico di Soros è proprio quello di Saint-Simon

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/12/il-programma-politico-di-soros-e-proprio-quello-di-saint-simon/

7) Perché si censura il ruolo di Henri de Saint-Simon nella genesi storica del mondialismo e dell’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/13/perche-si-censura-il-ruolo-di-henri-de-saint-simon-nella-genesi-storica-del-mondialismo-e-dellunione-europea/

8) Non capire nulla di George Soros

https://luigicocola.wordpress.com/2018/12/12/non-capire-nulla-di-george-soros/

9) Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/28/non-capire-nulla-di-quello-che-sta-succedendo-tra-inghilterra-e-russia/

10) Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

11) Lo spettacolare e stupefacente rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/07/lo-spettacolare-e-stupefacente-rimbecillimento-dellintellighenzia-occidentale/

12) Lo spettacolare e stupefacente rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale II

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/09/lo-spettacolare-e-stupefacente-rimbecillimento-dellintellighenzia-occidentale-ii/

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La verità su Zuckerberg, Bezos e l’élite globalista

18 gennaio 2019

«In an interview with Bloomberg TV, Anand Giridharadas placed the blame on plutocrats like Facebook’s Mark Zuckerberg and Amazon’s Jeff Bezos for helping to “break the world” with ruthless corporate agendas that helped monopolize political power in the hands of the elite…leaving the rest of the population with deep-seated feelings of frustration as the usual avenues of social mobility have been closed, and people feel more powerless to change their future.

By building a product that has helped undermine the American Democratic process, Zuckerberg has helped steal the future from the average American, Giridharadas said.

“The story of our time is that the people who have monopolized progress and stolen the future from the people…are the change agents. Mark Zuckerberg, who is one of the great change agents of our time, has compromised American democracy…and has stolen the future…the financial industry…which caused the crisis…has rebranded itself with CSR…and little programs to empower some people here and empower some people here…Amazon another monopoly…”

His hosts interrupted him. Are you advocating anarchy, they asked?

“No”, he replied. “‘m advocating the restoration of Democracy in the US and elsewhere where you actually have leaders who reflect the aspirations of regular people.”

And this can be accomplished, he said, if voters embrace populist policies and stop “believing the BS [bullshit, in italiano: stronzate, cazzate, nota mia]” propagated by the elites – BS like the notion that Silicon Valley tech firms are working “for the greater good” or that the financial services industry has somehow fundamentally reformed its behavior since the crisis, or that special interests don’t exercise unfettered power over the political system.

I think it ends when people stop believing the BS. Every age of savage unequal distribution has its own BS…if you watch Downton Abbey, there was a set of feudal beliefs that held the whole society together [il neretto è mio].”»

https://www.zerohedge.com/news/2019-01-17/its-reunion-people-who-broke-world-author-explains-why-davos-should-be-cancelled

Anand Giridharadas ha perfettamente ragione, sono cose che scrivo da tempo in questo blog, vedi per esempio:

Confermato: Soros e Zuckerberg sono alleati

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/27/confermato-soros-e-zuckerberg-sono-alleati/

Il delirio mondialista di Mark Zuckerberg

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/18/il-delirio-mondialista-di-mark-zuckerberg/

Perché Mark Zuckerberg e Jeff Bezos sono globalisti?

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/21/perche-mark-zuckerberg-e-jeff-bezos-sono-globalisti/

Mark Zuckerberg è un pericolo per tutta l’umanità

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/02/mark-zuckerberg-e-un-pericolo-per-tutta-lumanita/

La tracotanza dell’élite globalista deve essere stroncata dal popolo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/01/la-tracotanza-dellelite-globalista-deve-essere-stroncata-dal-popolo/

Ma un posto particolare tra gli ultracapitalisti globalisti, personalmente lo dedico a Bill Gates:

Bing sta censurando il mio blog

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/09/bing-sta-censurando-il-mio-blog/

Microsoft censura i miei libri di filosofia politica: questo è nazismo allo stato puro

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/18/microsoft-censura-i-miei-libri-di-filosofia-politica-questo-e-nazismo-allo-stato-puro/

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Mondialismo, delirio culturale e isteria di massa

15 gennaio 2019

Da tempo sostengo che il mondialismo (detto anche globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) è un delirio culturale (in inglese cultural delusion, in francese délire culturel) (1, 2, 3).

Il mondialismo è una forma secolarizzata di millenarismo religioso, del quale i Taboriti boemi (1420) costituiscono un esempio storico estremamente chiaro (4, 5).

Ecco come un famoso studioso della vicenda storica dei Taboriti boemi, Amedeo Molnár (1923 Praga – 1990 Praga), descrive la situazione:

«Le grandi assemblee furono percorse da una ventata di millenarismo che sperava di veder annientare il male senza più indugi. L’antico mondo stava per essere purificato dal fuoco, al più tardi fra il 10 e il 14 febbraio dell’anno 1420. A questa data molti collegavano il ritorno di Cristo, che avrebbe instaurato il suo regno immediato…

…Trascorso il 15 febbraio 1420 senza che all’attesa febbrile dell’intervento divino seguisse una manifestazione concreta, ci si mise a pensare che bisognava prima, con la forza, spianare la via del Signore eliminando, anche con il ricorso alla violenza, le posizioni occupate dall’Anticristo.» (6)

Anche Norman Cohn, nel suo fondamentale The Pursuit of the Millennium, scrive a proposito dei Taboriti boemi:

«And beyond the extermination of all evils lay the Millennium. These people were utterly convinced that while the earth was being cleansed of sinners Christ would descend ‘in glory and great power’.» (7)

In un post precedente ho scritto:

«Quindi, quando voi pensate all’élite globalista, per esempio Jeff Bezos, Mark Zuckerberg, Bill Gates, George Soros, Angela Merkel, Emmanuel Macron, Mario Draghi, Jean-Claude Juncker, ecc. ecc., non dovete lasciarvi fuorviare dalle loro sembianze moderne, che sono solo una maschera.

Dietro questa maschera, altro non c’è che la folla medievale, urlante e ripugnante come in un quadro di Bruegel o di Bosch, che nel febbraio dell’anno 1420, nelle vicinanze di Praga, in preda a un delirio collettivo (7), aspettava la seconda venuta di Cristo.» (5)

Oltre al delirio culturale costituito dal mondialismo, recentemente è apparso anche, connesso al mondialismo, un chiaro e tipico esempio di isteria di massa (8, 9, 10, 11).

Si tratta del verso dei grilli di Cuba (Anurogryllus celerinictus) scambiato per una fantascientifica arma sonica, che causerebbe «ear pain, tinnitus, vertigo, and cognitive difficulties»:

Recording of “sonic attacks” on U.S. diplomats in Cuba spectrally matches the echoing call of a Caribbean cricket

January 4, 2019

Alexander L Stubbs (University of California Berkeley), Fernando Montealegre-Z (University of Lincoln, UK)

«Beginning in late 2016, diplomats posted to the United States embassy in Cuba began to experience unexplained health problems including ear pain, tinnitus, vertigo, and cognitive difficulties which reportedly began after they heard strange noises in their homes or hotel rooms [il neretto è mio]. In response, the U.S. government dramatically reduced the number of diplomats posted at the U.S. embassy in Havana. U.S. officials initially believed a sonic attack might be responsible for their ailments. The sound linked to these attacks, which has been described as a high-pitched beam of sound, was recorded by U.S. personnel in Cuba and released by the Associated Press (AP). Because these recordings are the only available non-medical evidence of the sonic attacks, much attention has focused on identifying health problems and the origin of the acoustic signal. As shown here, the calling song of the Indies short-tailed cricket (Anurogryllus celerinictus) [il neretto è mio] matches, in nuanced detail, the AP recording in duration, pulse repetition rate, power spectrum, pulse rate stability, and oscillations per pulse.»

https://www.biorxiv.org/content/early/2019/01/04/510834

Se volete sentire il verso dell’Anurogryllus celerinictus:

https://entnemdept.ifas.ufl.edu/walker/buzz/492a.htm

Ecco invece cosa la CNN ha scritto il 2 settembre 2018:

Microwaves suspected in ‘sonic attacks’ on US diplomats in Cuba and China, scientists say

By Eliott C. McLaughlin and Elise Labott, CNN

«(CNN) They’ve been described as “sonic attacks” — bizarre, unexplained head injuries that spurred the United States to bring home diplomatic staff from China and Cuba. Now scientists are saying the ailments could have been caused by microwave weapons.

Though a March report based on the examinations of 21 diplomats who served in Cuba didn’t link the attacks to microwaves, the study’s lead author, Douglas Smith, director of the University of Pennsylvania’s Center for Brain Injury and Repair, told The New York Times that the diplomats likely suffered brain injuries and that microwaves are considered the culprit.

“Everybody was relatively skeptical at first,” he told the newspaper, “and everyone now agrees there’s something there.”

In a Sunday interview with CNN, Smith said microwaves are “a main suspect” in causing the diplomats’ injuries, but ultrasound and infrasound were being studied as potential causes as well…

…A senior administration official told CNN that investigators have torn apart buildings where diplomatic employees encountered the sounds but found no acoustic devices, leading law enforcement to believe that the injuries were the result of microwaves beamed from a nearby location and that the “sounds” were merely a means of masking the microwave attacks.

This is only a theory, the official said, and there is no concrete evidence to back it. However, brain scans on the injured personnel showed changes that indicate damage, the official said…

…Beatrice Golomb, a professor of medicine at the University of California, San Diego, concurred with Smith in a paper slated for publication later this month.

“Reported facts appear consistent with pulsed (radio frequency/microwave radiation) as the source of injury in Cuba diplomats. Non-diplomats citing symptoms from RF/MW … report compatible health conditions,” she concluded in her report…

…According to The New York Times, analysts are increasingly citing the Frey effect, named for scientist Allan Frey, who found microwaves can dupe the brain into hearing what it perceives to be normal sounds. This may account for the loud ringing, buzzing and grinding experienced by the injured diplomats…

…In August 2017, officials included Russia among a list of countries that have an adversarial relationship with the United States and that American investigators suspected might be involved. Russia is one of the few countries that have used microwave technology before, and a theory among investigators is that some rogue Cuban intelligence officials worked with Russia because they were not happy with the détente between United States and Cuba, the senior administration official said.»

https://edition.cnn.com/2018/09/02/health/cuba-china-state-department-microwaves-sonic-attacks/index.html

Vedi anche:

U.S. officials suspect Russia in mystery ‘attacks’ on diplomats in Cuba, China
The strong suspicion that Russia was behind the alleged attacks is backed by signals intelligence, meaning intercepted communications, say U.S. officials.

Sep. 11, 2018

By Josh Lederman, Courtney Kube, Abigail Williams and Ken Dilanian

«WASHINGTON — Intelligence agencies investigating mysterious “attacks” that led to brain injuries in U.S. personnel in Cuba and China consider Russia to be the main suspect, three U.S. officials and two others briefed on the investigation tell NBC News.

The suspicion that Russia is likely behind the alleged attacks is backed up by evidence from communications intercepts, known in the spy world as signals intelligence, amassed during a lengthy and ongoing investigation involving the FBI, the CIA and other U.S. agencies. The officials declined to elaborate on the nature of the intelligence.»

https://www.nbcnews.com/news/latin-america/u-s-officials-suspect-russia-mystery-attacks-diplomats-cuba-china-n908141

—————

1) C’è delirio e delirio

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/14/ce-delirio-e-delirio/

2) Maria Luisa Maniscalco, Elisa Pelizzari (a cura di), Deliri Culturali – Sette, fondamentalismi religiosi, pratiche sacrificali, genocidi, L’Harmattan Italia, 2016

3) Rivista di Psichiatria e Psicoterapia Culturale, Volume IV, n. 1, Dicembre 2016

http://www.psiculturale.it/volumes/volume-iiin-1-dicembre/

4) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

5) L’Unione Europea e il Nuovo Ordine Mondiale sono tentativi di attuare il Regno di Cristo sulla terra

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/08/lunione-europea-e-il-nuovo-ordine-mondiale-sono-tentativi-di-attuare-il-regno-di-cristo-sulla-terra/

6) Amedeo Molnár (a cura di), I Taboriti, Claudiana Editrice, 1986, pagg. 8-9

7) Norman Cohn, The Pursuit of the Millennium – Revolutionary Millenarians and Mystical Anarchists of the Middle Ages, Oxford University Press, 1970, pag. 213

Disponibile qui:

https://archive.org/details/NormanCohnThePursuitOfThe

MillenniumRevolutionaryMillenariansAndMysticalAnarchist

8) Andrea Daverio, Delirare, ma non da soli: psicopatologia e prospettive culturali della follia a due, isteria di massa e deliri culturali, Rivista di Psichiatria e Psicoterapia Culturale, Vol. IV, n. 1, Dicembre 2016

http://www.psiculturale.it/volumes/volume-iiin-1-dicembre/

9) Robert E. Bartholomew, Erich Goode, Mass Delusions and Hysterias – Highlights from the Past Millennium, Skeptical Inquirer, Volume 24, No. 3, May / June 2000

https://www.csicop.org/si/show/mass_delusions_

and_hysterias_highlights_from_the_past_millennium

10) Ian Robertson, Sociologia, Zanichelli, 1988 (trad. it. di Sociology, 2nd ed., Worth Publishers, New York, 1981), pagg. 602-605

11) Cesare L. Musatti, Trattato di psicoanalisi, Boringhieri, 1974, Libro secondo, pagg. 353-355

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Wikipedia in lingua italiana è controllata da un gruppo di globalisti faziosi e prepotenti

23 ottobre 2018

Ho già scritto su questo argomento nel 2016:

La propaganda mondialista italiana nega l’evidenza

https://luigicocola.wordpress.com/2016/01/21/la-propaganda-mondialista-italiana-nega-levidenza/

e nel 2017:

La miserabile censura mondialista di Wikipedia in lingua italiana

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/08/la-miserabile-censura-mondialista-di-wikipedia-in-lingua-italiana/

L’argomento è questo:

Wikipedia in lingua italiana è controllata da un gruppo di globalisti faziosi e prepotenti che impedisce a tutt’oggi (23 ottobre 2018) la pubblicazione di due voci: quella del Globalismo (sinonimo: Mondialismo) e quella del Nuovo Ordine Mondiale (politica).

Come tutti possono verificare, queste due voci sono presenti (al 23 ottobre 2018) nelle versioni di Wikipedia nelle principali lingue occidentali (inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese), in arabo e in persiano, in coreano, in russo, e, solo per quanto riguarda la voce “Globalismo”, anche in cinese e in giapponese.

Non sto ovviamente affermando che tali voci nelle suddette lingue siano scritte bene, sto affermando solo che esse esistono.

Il popolo italiano si deve ribellare a questo gruppo di globalisti faziosi e prepotenti che controlla e censura Wikipedia in lingua italiana!

Ecco le due voci in inglese:

Globalism

https://en.wikipedia.org/wiki/Globalism

New world order (politics)

https://en.wikipedia.org/wiki/New_world_order_%28politics%29

Ed ecco le due voci in francese:

Mondialisme

https://fr.wikipedia.org/wiki/Mondialisme

Nouvel ordre mondial (relations internationales)

https://fr.wikipedia.org/wiki/

Nouvel_ordre_mondial_%28relations_internationales%29

Per una corretta definizione e per una corretta spiegazione sia del globalismo (o mondialismo) che del Nuovo Ordine Mondiale, vedi il mio post precedente:

Perfino per Lucio Caracciolo il Nuovo Ordine Mondiale è una cagata pazzesca

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/22/perfino-per-lucio-caracciolo-il-nuovo-ordine-mondiale-e-una-cagata-pazzesca/

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