Posts Tagged ‘propaganda mondialista’

Wikipedia in lingua italiana è controllata da un gruppo di globalisti faziosi e prepotenti

23 ottobre 2018

Ho già scritto su questo argomento nel 2016:

La propaganda mondialista italiana nega l’evidenza

https://luigicocola.wordpress.com/2016/01/21/la-propaganda-mondialista-italiana-nega-levidenza/

e nel 2017:

La miserabile censura mondialista di Wikipedia in lingua italiana

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/08/la-miserabile-censura-mondialista-di-wikipedia-in-lingua-italiana/

L’argomento è questo:

Wikipedia in lingua italiana è controllata da un gruppo di globalisti faziosi e prepotenti che impedisce a tutt’oggi (23 ottobre 2018) la pubblicazione di due voci: quella del Globalismo (sinonimo: Mondialismo) e quella del Nuovo Ordine Mondiale (politica).

Come tutti possono verificare, queste due voci sono presenti (al 23 ottobre 2018) nelle versioni di Wikipedia nelle principali lingue occidentali (inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese), in arabo e in persiano, in coreano, in russo, e, solo per quanto riguarda la voce “Globalismo”, anche in cinese e in giapponese.

Non sto ovviamente affermando che tali voci nelle suddette lingue siano scritte bene, sto affermando solo che esse esistono.

Il popolo italiano si deve ribellare a questo gruppo di globalisti faziosi e prepotenti che controlla e censura Wikipedia in lingua italiana!

Ecco le due voci in inglese:

Globalism

https://en.wikipedia.org/wiki/Globalism

New world order (politics)

https://en.wikipedia.org/wiki/New_world_order_%28politics%29

Ed ecco le due voci in francese:

Mondialisme

https://fr.wikipedia.org/wiki/Mondialisme

Nouvel ordre mondial (relations internationales)

https://fr.wikipedia.org/wiki/

Nouvel_ordre_mondial_%28relations_internationales%29

Per una corretta definizione e per una corretta spiegazione sia del globalismo (o mondialismo) che del Nuovo Ordine Mondiale, vedi il mio post precedente:

Perfino per Lucio Caracciolo il Nuovo Ordine Mondiale è una cagata pazzesca

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/22/perfino-per-lucio-caracciolo-il-nuovo-ordine-mondiale-e-una-cagata-pazzesca/

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Microsoft censura i miei libri di filosofia politica: questo è nazismo allo stato puro

18 ottobre 2018

Avevo già scritto che Bing, il motore di ricerca di proprietà di Microsoft, censura il mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/09/bing-sta-censurando-il-mio-blog/

Il mio blog, che è un blog di filosofia politica, esiste dal 2012, ha totalizzato nel momento in cui scrivo 88.535 hits, come tutti possono vedere, ed è letto ogni giorno anche da alcuni lettori residenti all’estero (dagli Stati Uniti d’America alla Cina, da Hong Kong ai Paesi Bassi), sebbene esso sia scritto in lingua italiana (posso accertarmi di ciò grazie a una funzione di WordPress visibile solo a me quando mi loggo nel blog).

Gli altri motori di ricerca, e cioè Google, Yahoo e DuckDuckGo, indicizzano il mio blog e anche molti miei singoli post, per esempio un mio post del 2013 su Immanuel Kant, intitolato Il cervello di Kant, mentre Bing censura tutto, come si può vedere in questi screenshot:

Inoltre Bing censura anche i miei libri di filosofia politica, che in tutto sono sei, per esempio Il leviatano senza spada, come si può vedere in questi screenshot:

Che tipo di comunità vogliono imporre al mondo Microsoft e Bill Gates?

Che tipo di comunità censura i libri di filosofia politica?

Questo è nazismo allo stato puro.

Infatti i nazisti bruciavano i libri, vedi su Wikipedia la voce Nazi book burnings:

https://en.wikipedia.org/wiki/Nazi_book_burnings

Riporto sotto due foto di nazisti che bruciano libri.

By UnknownUnknown author (United States Holocaust Memorial Museum) [Public domain], via Wikimedia Commons

Bundesarchiv, Bild 102-14597 / Georg Pahl / CC-BY-SA 3.0 [CC BY-SA 3.0 de], via Wikimedia Commons

N.B.: tutti gli screenshot sono stati presi avendo prima azzerato, ogni volta, la cache e i cookie del browser.

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Il Dalai Lama non è un millenarista, a differenza di Bergoglio

18 settembre 2018

Leggo su ZeroHedge l’articolo di Robert Bridge Even The Exiled Dalai Lama Agrees: “Europe Belongs To Europeans” (18 settembre 2017):

«Is the Buddhist spiritual leader a white supremacist, an inveterate racist or even a closet Nazi? Only a very misinformed person would suggest such a thing. So how do we explain his recent remark that the millions of refugees who have been allowed to enter Europe should ultimately return to their homelands to “rebuild their own country”? Is that really such a vile and hateful suggestion?

Speaking at an event to commemorate the 80th anniversary of the founding of Individual Human Aid (IM), an international charity group that helped Buddhists resettle in Sweden following the 1959 Tibetan uprising, the 83-year-old Dalai Lama spoke without any fear of upsetting his PC-obsessed audience.

“Recently large numbers of refugees, many from the Middle East, have fled to Europe in fear for their lives,” he told a group of journalists.

“They have been given shelter and support, but the long-term solution should include providing training and education, particularly for their children, so they can return to rebuild their own countries when peace has been restored.

Receive them, help them, educate them… but ultimately they should develop their own country,” advised the 83-year-old Tibetan, who understands firsthand what it means to be an (legitimate) asylum seeker.

I think Europe belongs to the Europeans,” he continued, adding that refugees should understand that “they ultimately should rebuild their own country“.»

https://www.zerohedge.com/news/2018-09-17/even-exiled-dalai-lama-agrees-europe-belongs-europeans

https://www.strategic-culture.org/news/2018/09/17/even-exiled-dalai-lama-agrees-europe-belongs-to-europeans.html

Ma non è ovvio il perché il Dalai Lama dica i suddetti virgolettati?

Il Dalai Lama non è un millenarista, a differenza di Bergoglio, ecco il perché.

La delirante narrazione dei millenaristi (sia dei millenaristi religiosi come Bergoglio, sia dei millenaristi secolarizzati come George Soros ed Eugenio Scalfari), i quali vogliono distruggere i popoli europei, prima, e i popoli di tutto il mondo (1), poi, per far avverare il Millennium (2), cioè la seconda venuta di Cristo, è mandata in frantumi dalle parole del Dalai Lama.

Il mondialismo è un delirio culturale che è proprio della cultura occidentale (3) e il Dalai Lama non fa parte della cultura occidentale: questa è la semplice verità.

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1) compresi i cinesi, che purtroppo non hanno capito l’ideologia mondialista e la sua terribile e letale minaccia: essi si sono lasciati abbagliare dal denaro che gli è stato offerto dai mondialisti, ma si tratta di denaro avvelenato.

2) «And beyond the extermination of all evils lay the Millennium. These people were utterly convinced that while the earth was being cleansed of sinners Christ would descend ‘in glory and great power’.»

Norman Cohn, The Pursuit of the Millennium – Revolutionary Millenarians and Mystical Anarchists of the Middle Ages, Oxford University Press, 1970, pag. 213

3) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, lulu.com, 2018

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P.S. 22 settembre 2018

Poiché la propaganda mondialista sta tentando di far passare come fake news la notizia che il Dalai Lama ha pronunciato il 12 settembre 2018 a Malmö, Svezia, la seguente frase: “I think Europe belongs to the Europeans”, riporto di seguito qualche autorevole fonte trovata su Google (in data 22 settembre 2018).

The Dalai Lama says ‘Europe belongs to Europeans’ and refugees should return to their native countries to rebuild them (12 settembre 2018)

«’I think Europe belongs to the Europeans,’ he said, adding they should make clear to refugees that ‘they ultimately should rebuild their own country’»

https://www.dailymail.co.uk/news/article-6159933/Dalai-Lama-says-Europe-belongs-Europeans.html

Dalai Lama says ‘Europe belongs to Europeans’ (12 settembre 2018)

«STOCKHOLM (AFP) – The Tibetan spiritual leader, the Dalai Lama, said Wednesday that “Europe belongs to the Europeans” and that refugees should return to their native countries to rebuild them.»

https://www.france24.com/en/20180912-dalai-lama-says-europe-belongs-europeans

PEACE OF ADVICE Dalai Lama says ‘Europe belongs to Europeans’ and claims refugees should return home to help rebuild their countries (13 settembre 2018)

«Speaking at a conference in Malmo, Sweden, the 1989 Nobel Peace Prize winner said: “Receive them, help them, educate them.

“But ultimately they should develop their own country.”

He added: “I think Europe belongs to the Europeans…”»

https://www.thesun.co.uk/news/7248455/dalai-lama-europe-refugees-rebuild-countries/

Dalai Lama says ‘Europe belongs to the Europeans’ and suggests refugees return to native countries (14 settembre 2018)

«The Dalai Lama has sparked anger after declaring that “Europe belongs to the Europeans”.

The Tibetan Buddhist spiritual leader also said that refugees should return to their native countries and assist with developing them.»

https://www.independent.co.uk/news/world/europe/dalai-lama-europe-refugee-crisis-immigration-eu-racism-tibet-buddhist-a8537221.html

‘Europe belongs to Europeans’, says Dalai Lama (14 settembre 2018)

The Dalai Lama says Europe belongs to Europeans, sparking debate on social media, with some labelling the spiritual leader a “bigot”.

Speaking at a conference in Sweden on Wednesday, the Tibetan spiritual leader made the comments in the country’s third-largest city, Malmo, which is home to a large immigrant population.

The 14th Dalai Lama – who won the Nobel Peace Prize in 1989 – said Europe was “morally responsible” for helping “a refugee really facing danger against their life,” Business Times reports.

He told European countries to “receive them, help them, educate them… but ultimately they should develop their own country.”

“I think Europe belongs to the Europeans,” he said»

https://www.msn.com/en-au/news/world/europe-belongs-to-europeans-says-dalai-lama/ar-BBNjsDo

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Bing sta censurando il mio blog

9 settembre 2018

Bing, il motore di ricerca di proprietà di Microsoft, sta censurando il mio blog, come risulta dagli screenshot che riporto, mentre Google e Yahoo non mi censurano.

Da sottolineare che in passato Bing riportava il mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, alla pari di Google e Yahoo.

Sarà che in Microsoft non hanno gradito il mio precedente post?

Ecco cosa ho scritto l’1 settembre 2018:

«Il popolo, è il popolo che deve stroncare i tiranni globalisti che lo riducono in miseria, che lo affamano, riducendone così drasticamente la prole, e che vogliono completarne la distruzione fisica col meticciato, attuando così un vero e proprio genocidio (9), come suggerito un secolo fa da Richard Coudenhove-Kalergi (10) e come sostenuto oggi in Italia da Eugenio Scalfari (10) e da Corrado Augias (11).

Questi tiranni globalisti hanno un nome e un cognome: sono gli ultracapitalisti come David Rockefeller, Jeff Bezos, Mark Zuckerberg, Bill Gates, George Soros, ecc. ecc., solo per restare negli Stati Uniti d’America

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/01/la-tracotanza-dellelite-globalista-deve-essere-stroncata-dal-popolo/

Evidentemente ho colpito nel segno.

Viva il nazionalismo!

Abbasso il globalismo!

Abbasso i tiranni globalisti come Bill Gates!

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Donald Trump: diavolo d’un uomo!

11 luglio 2018

Editoriale del Corriere della Sera dell’11 luglio 2018:

Trump ha ragione ma sbaglia

«La verità è dunque che questa volta Trump ha solidi argomenti dalla sua parte. Ma esiste anche una diversa verità: che Trump riesce a sbagliare anche quando ha ragione.»

https://www.corriere.it/opinioni/18_luglio_11/ragioni-torto-65a2799e-8471-11e8-a3ad-a03e04fe079c.shtml

Diavolo d’un uomo!

Per altri titoli demenziali su Donald Trump:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/06/come-funziona-la-propaganda-mondialista-trump-e-il-gorilla-channel/

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Lo spettacolare e stupefacente rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale II

9 luglio 2018

Leggo su ZeroHedge un inqualificabile articolo di Duncan Whitmore (8 luglio 2018):

Is Libertarianism Utopian?

«With all of this in mind, therefore, we can turn to the question of the existence of the state. Without a shadow of a doubt, the state is the most violent and aggressive institution humans have ever spawned [il neretto è mio]. There is not a single conflict that is worthy of mention in the history books that was not caused by the state or a proto-state entity, nor is there any such conflict that would not have been ameliorated by either reduced or absent state involvement. It is for this reason that libertarians focus all of their efforts on this institution. Thus, the objection to libertarianism on account of the allegation that it is contrary to “human nature” concerns, primarily, the question of whether the state is a phenomenon of “human nature” that we have to put up with and is, consequently, useless to fight.

From our preceding analysis, it should already be clear that this is not the case. The state exists for no other purpose than to serve as the ultimate vehicle of pursuing the violent method of achieving ones goals – of forcibly taking from some in order to benefit others [il neretto è mio].

The state has not existed as a uniform entity throughout human history. Rather, it has blossomed and withered in accordance with people’s desire to use it as such a tool of exploitation and the conviction of the public to either tacitly accept or actively promote its existence. All of the “great” institutions of states that we see today – parliament buildings, executive departments, highly trained armed forces and the complex weaponry and equipment they use, and so on – none of these things is in any way “natural”. Rather, they owe their existence to the fact that specific people, at specific times and places, believed that creating them was a worthwhile endeavour. Their final form that we see today is simply the outcome of centuries of consciously chosen behaviour…

The state, therefore, is firmly and undeniably a consequence of human choice, not of human nature, and, as such, it is entirely legitimate to expose it to moral examination.»

https://www.zerohedge.com/news/2018-07-08/libertarianism-utopian

https://mises.org/wire/libertarianism-utopian

Quando, più volte, ho parlato di «rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale» (a partire dai Two Treatises of Government di John Locke), intendevo proprio questo genere di baggianate, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/07/lo-spettacolare-e-stupefacente-rimbecillimento-dellintellighenzia-occidentale/

Lo Stato è «the most violent and aggressive institution humans have ever spawned», proprio perché lo Stato è l’istituzione politica deputata a gestire il potere della forza fisica, che (probabilmente Duncan Whitmore non lo sa) è uno dei tre principali poteri secondo Bertrand Russell: il potere della forza fisica, il potere economico e il potere della propaganda.

Lo Stato è l’istituzione politica che, usando come mezzo il potere della forza fisica, ha lo scopo supremo di difendere la comunità dalle aggressioni esterne e dai torti reciproci interni (per usare la terminologia di Thomas Hobbes), altro che le fesserie di cui scrive Whitmore (che sicuramente non ha mai letto il Leviathan).

Esattamente ciò che Karl Popper, concordando con Hobbes su tale argomento, chiama così:

«teoria protezionistica dello stato» (in inglese «protectionist theory of the state»)

Karl R. Popper, La società aperta e i suoi nemici – Platone totalitario, vol. I, Armando Editore, 1996 (trad. it. di The Open Society and its Enemies – The Spell of Plato, vol. I, Routledge & Kegan Paul, 1969), pag. 148

Karl Popper è il filosofo dell’«Open Society», in italiano «Società Aperta», il termine di cui si è fraudolentemente appropriato il noto criminale mondialista George Soros (Popper non è affatto un mondialista), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/01/luso-del-termine-open-society-da-parte-di-george-soros-e-una-frode/

Anche Norberto Bobbio concorda:

«le due funzioni essenziali» dello Stato sono «la milizia e i tribunali»

Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124

Per non parlare di Niccolò Machiavelli:

«E’ principali fondamenti che abbino tutti li stati, così nuovi, come vecchi o misti, sono le buone legge e le buone arme.»

Niccolò Machiavelli, Il Principe, Rizzoli, 1991, pag. 128

Del resto, è presente in copiosa quantità, in tutto l’inqualificabile articolo surriportato, un misto di ignoranza e di deliberata menzogna, che è tipico dei millenaristi secolarizzati e della loro propaganda di guerra (per quanto riguarda i millenaristi religiosi, come per esempio Bergoglio, non ne parliamo neanche).

Per una mia spiegazione del millenarismo:

«Il mondialismo, come ho scritto più volte, è la nemesi dell’Occidente, nemesi conseguente alla sua hybris di eliminare lo Stato schiavista romano per mezzo del Cristianesimo, operazione certamente giusta e sacrosanta (non si poteva permettere ai romani di vivere usando tutti gli altri esseri umani, quelli che non erano romani, come oggetti o come animali!), la quale, però, per essere vincente, richiese la creazione e l’uso di un’arma estremamente pericolosa (perché porta all’autodistruzione): quest’arma è l’idea che possa esistere sulla terra una comunità che non ha bisogno di un’istituzione deputata a gestire il potere della forza fisica, vale a dire lo Stato (che ha due funzioni essenziali, l’esercito e la legge), una comunità in cui non esistono aggressioni esterne (quindi l’esercito non serve più) e non esistono torti reciproci interni (quindi la legge non serve più), in definitiva una comunità in cui il Male è bandito.

Questa comunità è il Regno di Cristo sulla terra di cui parla (unicamente e solo) l’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, che non è uno Stato monarchico, ma bensì una condizione di perfezione trascendente, in quanto Cristo, il Messia cristiano, a differenza del Messia ebraico, ha sia natura umana, sia natura divina.

In conseguenza di tale natura divina, il Male è bandito dalla terra e quindi non c’è più bisogno dello Stato.

Il Regno di Cristo sulla terra avrà una durata di mille anni, da cui il nome “millenarismo” per indicare la credenza nel suo avveramento. Il millenarismo può anche essere definito come la prescrizione di eliminare lo Stato dalla faccia della terra

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

Tutte le ideologie antistato (comunismo, mondialismo, ecc. ecc.) sono un prodotto del millenarismo, anzi sono forme secolarizzate, ossia laicizzate, di millenarismo (teoria unificata delle ideologie antistato).

Ritornando all’inqualificabile articolo di Whitmore, prendiamo quest’altra proposizione: «The state has not existed as a uniform entity throughout human history.»

È vero l’esatto contrario: lo Stato è sempre esistito nella storia ed è sempre esistito come tale, cioè come centro di comando unico del potere della forza fisica di una comunità, centro di comando che ha lo scopo supremo di difendere quella comunità dalle aggressioni esterne (mediante l’esercito) e dai torti reciproci interni (mediante la legge).

Come ho mostrato nella mia teoria dello Stato, ciò è spiegabile in base alla Ragione:

Luigi Cocola, Le nuove forme dell’utopia: europeismo e multiculturalismo – Come e perché l’Occidente cerca ripetutamente di suicidarsi, 3° ed., lulu.com, 2013, pagg. 9-25

Lo Stato è una necessità della Ragione, anzi è addirittura un universale culturale, esattamente come il tabù dell’incesto e i riti funebri.

Il solo periodo storico in cui lo Stato scomparve è il Medio Evo, che fu un peculiare periodo storico localizzato solo e unicamente sul territorio dell’Impero romano d’Occidente, a causa della rivoluzione cristiana (non c’era più un centro di comando unico del potere della forza fisica).

Sul territorio dell’Impero romano d’Oriente non ci fu alcun Medio Evo, lo Stato non venne distrutto dalla rivoluzione cristiana, perché Costantino il Grande ideò genialmente il cesaropapismo e così neutralizzò la volontà del Cristianesimo di abbattere lo Stato (romano).

Lo Stato costituito dall’Impero romano d’Oriente rimase in piedi non perché avesse confini più sicuri (come si diceva una volta) e neanche perché avesse strategie più efficaci (come ha erroneamente sostenuto in tempi recenti Edward Luttwak): rimase in piedi solo grazie al cesaropapismo.

La geniale invenzione di Costantino il Grande, comunque, non poté salvare l’Impero romano d’Occidente, nel quale il Papa di Roma aveva ormai troppo potere.

Non dobbiamo però pensare che il Cristianesimo sia interamente negativo, al contrario, in un’analisi costi-benefici il risultato complessivo da esso prodotto è nettamente positivo:

«L’eccezionale successo storico dell’Occidente è iniziato in questo modo: facendo crollare lo Stato schiavista romano.

Il Cristianesimo ha donato al genere umano sia l’eliminazione dello schiavismo che la scienza.»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/13/la-nemesi-delloccidente-possiamo-fermarla-con-la-ragione/

Che lo Stato sia sempre esistito non è solo una mia opinione, per esempio è anche l’opinione di Norberto Bobbio:

«la società senza Stato» è un «salto fuori della storia»

Norberto Bobbio, op. cit., pag. 124

«Una tesi ricorrente percorre con straordinaria continuità tutta la storia del pensiero politico: lo Stato, inteso come ordinamento politico di una comunità, nasce dalla dissoluzione della comunità primitiva fondata sui legami di parentela e dalla formazione di comunità più ampie derivanti dall’unione di più gruppi familiari per ragioni di sopravvivenza interne (il sostentamento) ed esterne (la difesa). Mentre per alcuni storici contemporanei, come si è detto, la nascita dello Stato segna l’inizio dell’età moderna [cioè per gli storici mondialisti, nota mia], secondo questa più antica e più comune interpretazione la nascita dello Stato rappresenta il punto di passaggio dall’età primitiva, via via distinta in selvaggia e barbara, all’età civile, dove ‘civile’ sta insieme per ‘cittadino’ e ‘civilizzato’ (Adam Ferguson).»

Ibidem, pag. 63

E anche di Karl Popper:

«Tornando ora alla storia di questi movimenti, sembra che la teoria protezionistica dello stato sia stata formulata per la prima volta dal sofista Licofrone, seguace di Gorgia.»

Karl R. Popper, op. cit., pag. 148

È facile capire che, se Licofrone formulò ciò che Popper chiama la «protectionist theory of the state», allora lo Stato ai tempi di Licofrone già esisteva.

Popper considera lo Stato un male necessario, quindi non ha niente a che fare con il mondialismo, il cui scopo è quello di eliminare lo Stato dalla faccia della terra:

«Al contrario, qualsiasi genere di libertà è chiaramente impossibile se non è garantito dallo stato.»

Ibidem, pag. 145

«il potere dello Stato è fatalmente destinato a restare sempre un male pericoloso, anche se necessario.»

Karl R. Popper, La società aperta e i suoi nemici – Hegel e Marx falsi profeti, vol. II, Armando Editore, 1996 (trad. it. di The Open Society and its Enemies – The high tide of prophecy: Hegel, Marx and the aftermath, vol. II, Routledge & Kegan Paul, 1969), pag. 152

«Lo Stato è un male necessario. I suoi poteri non dovrebbero essere accresciuti oltre il necessario. Si potrebbe chiamare questo principio il “rasoio liberale” (sulla scorta del rasoio di Ockham, cioè del celebre principio secondo il quale gli enti metafisici non devono essere moltiplicati più del necessario).»

Karl R. Popper, Alla ricerca di un mondo migliore, Armando Editore, 2002 (trad. it. di Auf der Suche nach einer besseren Welt: Vorträge und Aufsätze aus dreissig Jahren, Piper Verlag, 1984), pag. 160

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Perché gli italiani devono pagare per vedere in TV la propaganda mondialista?

27 giugno 2018

Non si capisce perché gli italiani debbano pagare obbligatoriamente il canone RAI per vedere in TV la più idiota e stucchevole propaganda mondialista.

La maggioranza assoluta degli elettori italiani ha dimostrato con le elezioni del 4 marzo 2018 di essere contro il mondialismo (M5S + Lega + Fratelli d’Italia = 53%, senza considerare i decimali): in altre parole gli elettori italiani vogliono bloccare l’immigrazione e vogliono il reddito di cittadinanza.

Del resto, come ho già scritto in un post precedente, il reddito di cittadinanza comporta implicitamente il blocco dell’immigrazione, altrimenti lo Stato italiano alla fine dovrebbe dare il reddito di cittadinanza a tutti gli africani. E questo è ovviamente impossibile.

Come scrivo da tempo, le caratteristiche necessarie del mondialismo sono: 1) povertà, 2) invasione islamica – terrorismo islamico, 3) guerra.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

Queste tre caratteristiche necessarie del mondialismo sono i tre cavalieri dell’apocalisse mondialista:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/29/i-tre-cavalieri-dellapocalisse-mondialista/

Il popolo italiano ha quindi espresso chiaramente la sua volontà di essere contro il mondialismo.

Il popolo italiano aspetta che in RAI venga fatta piazza pulita.

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Salvini vince il primo round contro il Piano Kalergi-Soros

13 giugno 2018

La nave Aquarius è stata bloccata da Matteo Salvini e da tutto il Governo di Giuseppe Conte ed è ora in rotta verso la Spagna: noi italiani non vogliamo più essere il bersaglio preferito del Piano Kalergi-Soros, di cui ho scritto molte volte, p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/12/corrado-augias-e-la-sfida-turpe-e-infame-del-meticciato/

E noi italiani appoggiamo pienamente l’operato di Salvini e del Governo Conte, vedi infatti questo articolo (12 giugno 2018) del sito affaritaliani.it:

Migranti, l’80% degli italiani appoggia la linea di Salvini e del governo
Migranti, la stragrande maggioranza degli italiani con il ministro dell’Interno. Il sondaggio-lampo

«L’80% degli italiani, quindi la stragrande maggioranza della popolazione, si schiera con il ministro dell’Interno Matteo Salvini e con il governo Lega-M5S sulla questione delicatissima dell’immigrazione dopo il caso della nave Aquarius. E’ quanto emerge da una metanalisi realizzata in esclusiva per Affaritaliani.it dal sondaggista Alessandro Amadori. Metanalisi basata sui sondaggi dell’istituto Eumetra e dell’Istituto di Affari Internazionali.

“I dati sono molto chiari. Il 30% degli italiani ha una posizione molto dura e vorrebbe che tutti gli immigrati venissero respinti”, spiega il sondaggista. “Il 50%, invece, vorrebbe che fossero accettati soltanto in parte e soprattutto dopo una valutazione decisamente più mirata e attenta di quella attuale. Soltanto il 20% degli italiani dichiara di voler accogliere tutti i migranti”.»

http://www.affaritaliani.it/politica/migranti-l-80-degli-italiani-appoggia-la-linea-di-salvini-e-del-governo-545400.html

Matteo Salvini, che qualche anno fa avevo erroneamente valutato in modo negativo (e non ero affatto l’unico a pensarla così!), è diventato oggi un formidabile leader.

Tutti i patrioti italiani sostengano Matteo Salvini.

P.S.:

1) Luigi Di Maio, Danilo Toninelli, che è il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti (da cui dipendono i porti), e tutto il Governo Conte, che si regge sull’alleanza tra il Movimento 5 Stelle e la Lega, hanno appoggiato l’operato di Matteo Salvini.

Perché?

Primo perché la stragrande maggioranza del popolo italiano non vuole più l’immigrazione selvaggia e incontrollata, e secondo perché il reddito di cittadinanza (che è il motivo principale per cui gli italiani hanno largamente votato il Movimento 5 Stelle, il primo partito italiano, e che sta nel contratto di governo tra il Movimento 5 Stelle e la Lega) comporta implicitamente il blocco dell’immigrazione, altrimenti lo Stato italiano alla fine dovrebbe dare il reddito di cittadinanza a tutti gli africani. E questo è ovviamente impossibile.

2) Donald Trump, che ormai si è liberato dalle ridicole accuse di collusione con la Russia (finalmente!), ha rotto gli indugi ed ha mandato a farsi fottere il G7 dei globalisti (Merkel, Macron, May, Trudeau), dato che egli è assolutamente contro il globalismo, come ho sempre pensato e sempre scritto.

Questo dato, l’assoluto antiglobalismo di Donald Trump (mentre il Congresso USA è in mano ai globalisti), è assente dalle analisi politiche della propaganda globalista (ovviamente!), ma è anche assente dalle analisi politiche di quelli che ho chiamato “nazionalisti antisemiti“, i quali non scrivono altro che baggianate.

Trump ha dichiarato pochi giorni fa che è necessario riallacciare i rapporti con Vladimir Putin (altro grande antiglobalista) e ha già dimostrato nei fatti di appoggiare il Governo Conte (ovviamente!).

Noi patrioti italiani abbiamo quindi una straordinaria opportunità: quella di essere una delle armi, se non quella principale, con cui Trump cercherà di mettere in ginocchio l’Unione Europea, questo infame aborto dei mondialisti.

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Nuovo Risorgimento? È il sottotitolo di questo blog dal 2012

6 giugno 2018

Leggo su Gli Occhi della Guerra questo articolo (5 giugno 2018):

L’uomo di Trump a Berlino che supporta i populisti

«È il braccio destro del presidente Usa Donald Trump in Europa. Si tratta di Richard Grenell, ambasciatore degli Stati Uniti d’America in Germania: “trumpista” fino al midollo, in una recente intervista rilasciata a Breitbart ha auspicato la riscossa dei conservatori e dei “populisti” in tutta Europa. Una presa di posizione che ha fatto infuriare il governo tedesco, impegnato a mantenere lo status quo e a contrastare l’ascesa delle forze populiste ed euroscettiche, che mettono in discussione l’egemonia economia tedesca in Europa e la tenuta della stessa Ue…

…“Ci sono molti conservatori in tutta Europa che mi hanno contattato per dirmi che è in atto un nuovo risorgimento. Penso che ci sia un’ondata di politiche conservatrici che stanno prendendo piede a causa delle politiche fallimentari della sinistra “, ha spiegato Grenell.»

http://www.occhidellaguerra.it/luomo-trump-berlino-supporta-populisti/

Vorrei far notare che “Per un nuovo Risorgimento” è il sottotitolo di questo blog, blog che esiste da luglio 2012.

È vero che la sinistra italiana (o meglio il globalismo italiano) tentò di appropriarsi del Risorgimento nel 1997 con Romano Prodi, il distruttore in capo dell’Italia e del popolo italiano (a tanto arriva l’impudenza della miserabile propaganda mondialista!), vedi qui:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/09/28/serve-un-nuovo-risorgimento.html

Ma io sono stato uno dei primi ad associare il Risorgimento alla critica del mondialismo, l’ideologia che vuole eliminare gli Stati dalla faccia della terra, e del suo prodotto più avanzato: l’Unione Europea.

Oggi Paolo Becchi scrive (25 febbraio 2018):

Manifesto per un nuovo Risorgimento

«Oggi nazione significa recupero della sovranità perduta, recupero di ciò che è stato impropriamente ceduto all’Unione europea, in cambio di continue sofferenze e umiliazioni. Quest’Europa ha fallito quando ha preteso di cancellare le singole identità nazionali sostituendole con un mostro transnazionale opprimente. Per quanto possa sembrare paradossale è proprio la costruzione europea, per come è andata configurandosi da Maastricht in poi, che ha posto le premesse per il riscatto degli Stati nazionali, e nel nostro paese ha creato i presupposti per un nuovo Risorgimento [il neretto è mio] contro anni di dominazione straniera…»

https://paolobecchi.wordpress.com/2018/02/25/manifesto-per-un-nuovo-risorgimento/

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Come ha detto Paolo Savona: “Ormai il popolo si è ribellato”

5 giugno 2018

Leggo sulla Voce di New York (4 giugno 2018):

Trump “il re” rivendica il potere di graziarsi. E il suo popolo è pronto a seguirlo
L’ultima uscita del Presidente sul Russiagate sta facendo discutere l’America. Ma il punto non è cosa dice o non dice la Costituzione

«Nell’eterno dibattito sul Russiagate, Donald Trump sfodera l’asso nella manica, e ricorda ai suoi rivali la possibilità, da Presidente, di autograziarsi. Un’affermazione su cui l’America intera discute, interrogandosi sulla sua costituzionalità o sulla sua consuetudine. Ma quello che pochi ricordano è che, sdoganando il “politicamente scorretto” in ogni sua forma, Trump ha cambiato le regole del gioco. E ha un popolo di sostenitori pronto a seguirlo»

https://www.lavocedinewyork.com/news/primo-piano/2018/06/04/trump-il-re-rivendica-il-potere-di-graziarsi-e-il-suo-popolo-e-pronto-a-seguirlo/

Leggo su milanofinanza.it (4 giugno 2018):

WSJ / Il flirt populista in Italia non durerà a lungo
Secondo il commentatore tedesco Josef Joffe, l’attuale coalizione sinistra-destra è il frutto di un lato oscuro che l’Italia ha storicamente avuto nel suo essere paese di avanguardia. Ma finirà ostacolata dalle dimensioni del debito pubblico e dai dissapori interni

«Tutti amano l’Italia per il suo savoir vivre, per non parlare del ruolo di Roma come culla della civiltà occidentale. Tuttavia, c’è un lato oscuro nel suo essere paese di avanguardia. Nel 1922 l’Italia diede al mondo il fascismo, più di un decennio prima che le Sturmtruppen di Hitler marciassero attraverso la Porta di Brandeburgo a Berlino. Dopo la seconda guerra mondiale, l’Italia fu l’unico paese occidentale a includere membri di un partito comunista filosovietico nella sua coalizione di governo. Negli anni 70, le Brigate Rosse inventarono il moderno terrorismo europeo.

Questa volta c’è un’altra brutta novità: il potere ai populisti di sinistra del Movimento a 5 stelle e a quelli di estrema destra della Lega. I partiti radicali hanno ottenuto seggi in diverse elezioni europee, ma da nessuna parte hanno ottenuto la maggioranza. Dimenticate il Fronte Nazionale di Marine Le Pen in Francia, che non riesce a convincere più di un terzo del pubblico francese. Il risultato in Italia è storico: Il destino dell’Europa potrebbe benissimo essere deciso a Roma.»

https://www.milanofinanza.it/news/wsj-il-flirt-populista-in-italia-non-durera-a-lungo-201806042051455072

Appare evidente, da questi due articoli della miserabile propaganda mondialista, che l’élite mondialista non voglia accettare ciò che ha giustamente detto Paolo Savona: “Ormai il popolo si è ribellato”, vedi qui:

http://www.ilgiornale.it/news/politica/savona-e-mail-contro-colle-ormai-popolo-si-ribellato-1534747.html

Ma dovrà accettarlo, o con le buone o con le cattive.

La rabbia del popolo è tanta.

Se la via democratica e pacifica al cambiamento verrà bloccata dalla miserabile élite mondialista, la rabbia del popolo esploderà.

E sarà guerra civile.

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