Posts Tagged ‘putin’

Joe Biden e il Barone di Münchhausen

10 dicembre 2017

Joe Biden, il vicepresidente di Obama, ha affermato, senza vergogna alcuna, che il referendum costituzionale italiano dell’anno scorso, quello che defenestrò Renzi, fu manipolato da Putin.

L’élite mondialista racconta balle iperboliche degne del Barone di Münchhausen.

Essa sopravvaluta fortemente il potere della propaganda.

È un errore che fece anche Mussolini.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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Anche i russi sparano scemenze sullo Stato

29 novembre 2017

Leggendo un vecchio articolo di RT scritto da Bryan MacDonald e intitolato George Soros’ world is falling apart – and he blames everyone but himself (7 gennaio 2017), mi imbatto in questa perla:

«In his op-ed, Soros tells us that his experiences in Britain and the United States taught him how “open societies” are the only ones which guarantee the safety of their people. Indeed, the Hungarian may be right about this [il neretto è mio]. However, where he has long failed is in understanding the reasons why some countries are not ready for the kind of liberalism he espouses.»

https://www.rt.com/op-edge/372921-soros-eu-democracy-putin-merkel/

Nella traduzione italiana:

«Nel suo editoriale, Soros scrive che le sue esperienze in Gran Bretagna e negli Stati Uniti gli hanno insegnato che le “società aperte” sono le uniche che possano garantire la sicurezza delle persone. In effetti, su questo l’Ungherese ha pienamente ragione [il neretto è mio]. Tuttavia, continua a non comprendere i motivi per cui alcuni paesi non sono pronti per quel tipo di liberalismo che lui ha in mente.»

https://comedonchisciotte.org/il-mondo-di-george-soros-sta-cadendo-a-pezzi-e-lui-incolpa-tutti-tranne-che-se-stesso/

Davvero «le “società aperte” sono le uniche che possano garantire la sicurezza delle persone»?

Se così fosse, George Soros sarebbe un benefattore dell’umanità, un eroe, un santo!

Ma purtroppo non è affatto così, trattasi invece di un delirio culturale che si chiama mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme), delirio culturale che è proprio e peculiare della cultura cristiana occidentale.

Il mondialismo è l’ennesima e la più letale delle ideologie antistato (vedi la mia Teoria unificata delle ideologie antistato), il cui creatore fu Henri de Saint-Simon (1760-1825), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/23/conseguenze-di-due-interpretazioni-del-mondialismo/

Infatti lo scopo del mondialismo è quello di eliminare lo Stato dalla faccia delle terra usando questi tre mezzi: 1) ultracapitalismo e quindi povertà del popolo 2) invasione islamica/terrorismo islamico 3) guerra, anche nucleare.

Che poi alcuni ebrei come George Soros si siano fatti stupidamente plagiare e indottrinare da questo delirio culturale di origine neotestamentaria (che è oggettivamente un’ideologia antisemita, un’ideologia che distruggerà il popolo ebraico) è tutto un altro discorso e di ciò ho scritto più volte in post precedenti, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/25/il-tragico-errore-dei-rabbini-americani/

Il punto che voglio sottolineare è che anche i russi sparano scemenze sullo Stato.

Infatti cos’è RT?

«RT, precedentemente chiamato Russia Today, è un canale satellitare russo diffuso a livello mondiale, il primo tra i canali televisivi della Russia completamente in digitale.

Russia today fa parte di un network di canali finanziati direttamente dal Cremlino (tramite l’agenzia statale RIA Novosti), per stessa volontà di Vladimir Putin, con lo scopo d’influenzare l’opinione pubblica straniera e migliorare la reputazione della Russia nel mondo[1].»

https://it.wikipedia.org/wiki/Russia_Today

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A chi ancora si illude sull’Unione Europea

25 novembre 2017

I conti in banca non saranno più protetti, rischio corsa agli sportelli
La BCE vuole mettere fine al sistema di garanzia dei depositi bancari sotto i 100mila euro

«16 novembre 2017 – Ci era stato detto, ripetuto e spiegato nei dettagli che il paradigma del bail-in, ossia il salvataggio delle banche in difficoltà in carico ad azionisti e correntisti e non più agli stati, avrebbe risparmiato i ‘covered deposit’, i conti correnti sotto i 100mila euro. Ma ora la Banca centrale europea sembra voler fare marcia indietro…

…Marco Zanni, eurodeputato membro del gruppo Enl, ha detto in proposito al quotidiano La Verità: “Se non ci sarà opposizione da parte delle governo italiano e di Bankitalia, le norme sono destinate a diventare legge nel silenzio generale”…»

http://quifinanza.it/soldi/i-conti-in-banca-non-saranno-piu-protetti-rischio-corsa-sportelli/155710/

Bce: conti in banca non saranno più protetti, rischio corsa sportelli

«Secondo la Bce lo schema di protezione dei conti di deposito non è più necessario: l’istituto di Francoforte propone di mettere fine al sistema di garanzia dei depositi bancari, che consente ai clienti meno benestanti di non subire perdite anche in caso di crac bancario. Il suggerimento dato ai cittadini è quello di cominciare a diversificare i propri investimenti, mettere al sicuro i risparmi comprando oro, meglio ancora se fisico piuttosto che su carta.

Lo si legge in un paper di 58 pagine pubblicato l’8 novembre e intitolato “On revisions to the Union crisis management framework” in cui la Bce propone di sostituire i ‘covered deposits’ – ossia i conti correnti sotto i cento mila euro – per consentire una maggiore flessibilità di investimento ora che la ripresa economica è avviata…»

http://www.wallstreetitalia.com/bce-conti-banca-non-saranno-piu-protetti-si-rischia-corsa-sportelli/

ECB Proposes End To Deposit Protection

«…The above has been taken from an ECB paper published on 8 November 2017 entitled ‘on revisions to the Union crisis management framework’.

It’s 58 pages long, the majority of which are proposed amendments to the Union crisis management framework and the current text of the Capital Requirements Directive (CRD)…»

http://www.zerohedge.com/news/2017-11-19/ecb-proposes-end-deposit-protection

Il regime distopico mondialista nel quale oggi noi occidentali viviamo vuole eliminare dalla faccia della terra lo Stato mediante l’ultracapitalismo, cioè mediante l’impoverimento assoluto, la riduzione in miseria, del popolo (middle class + working class).

L’ultracapitalismo è il mezzo specifico del mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme), ma questa criminale e scellerata ideologia usa anche altri potentissimi ed estremamente devastanti mezzi, il più rilevante dei quali consiste nell’islamizzazione dell’Occidente.

Dulcis in fundo il mondialismo vuole obbligare i popoli non occidentali a sottomettersi al suo regime distopico mediante la guerra, anche nucleare.

Ecco perché Vladimir Putin e i russi sono attaccati ossessivamente dalla propaganda mondialista.

Questi sono i tre cavalieri dell’apocalisse mondialista:

1) povertà,

2) invasione islamica/terrorismo islamico,

3) guerra.

Per approfondire:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/15/il-mondialismo-non-e-una-lotta-di-classe-e-un-delirio-culturale/

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/23/conseguenze-di-due-interpretazioni-del-mondialismo/

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/07/stato-di-natura-mark-zuckerberg-e-dennis-prager/

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/20/perche-il-terrorismo-islamico-sta-insanguinando-il-suolo-europeo/

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Massimo Introvigne raccomanda ai russi il modello italiano

26 giugno 2017

Leggo su ilsussidiario.net un articolo (25 giugno 2017) di Massimo Introvigne, intitolato DALLA RUSSIA/ Vittime della libertà religiosa (che manca): dopo Scientology tocca ai cattolici?
Dopo i Testimoni di Geova, le autorità russe mettono fuori legge anche Scientology. Per MASSIMO INTROVIGNE è il dazio che Putin deve pagare alla Chiesa ortodossa:

«…In questo dialogo c’è un errore da non commettere, frequente presso organizzazioni private e anche governative degli Stati Uniti. Non si può proporre, e tanto meno imporre, agli ortodossi e ai russi in genere il modello della Costituzione americana, in cui tutte le religioni, grandi o piccole, nuove o recenti, sono rigorosamente considerate uguali ed è vietato allo Stato esprimere particolare considerazione per una o per alcune. Questo modello, eccellente per gli Stati Uniti, è legato alla storia americana, che non è quella russa. Certamente le religioni debbono essere trattate in modo ugualmente equo dalla legge e vedersi tutte garantite le libertà fondamentali. Ma non è contro la libertà religiosa — e anche questo è stato più volte stabilito dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (che, tra parentesi, non è un organo dell’Unione Europea ma del Consiglio d’Europa, di cui la Russia fa parte) e dall’Osce (di cui pure la Russia è Stato partecipante) — il fatto che uno Stato decida di riconoscere il ruolo speciale di una o più religioni nella storia del Paese, assicurando loro un riconoscimento e una collaborazione con le autorità che non è concessa ad altre organizzazioni religiose.

È il caso della Chiesa anglicana in Inghilterra o della Chiesa cattolica in Italia, dove la Costituzione assegna al Concordato un ruolo speciale, pur prevedendo Intese con altre religioni significative e assicurando la libertà religiosa a tutti. Potrebbe essere il caso della Chiesa ortodossa in Russia. È il modello italiano, non quello americano, che può essere indicato ai russi in un dialogo aperto e amichevole [il neretto è mio].»

http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2017/6/25/DALLA-RUSSIA-Vittime-della-liberta-religiosa-che-manca-dopo-Scientology-tocca-ai-cattolici-/770541/

Ma certamente! Come non raccomandare l’anomalia italiana ai russi?

Anzi, Massimo Introvigne è troppo timido: solo ai russi è troppo poco, bisognerebbe raccomandarla a tutti!

Mi immagino benissimo cosa penserebbe il grande Vladimir Putin, se leggesse il suddetto virgolettato.

Questa è la tragica situazione dell’Italia e degli italiani.

Succubi che amano, difendono e raccomandano ad altri il loro padrone: la Chiesa romana.

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Luttwak: non riusciranno a buttar giù Trump

1 giugno 2017

Leggo su lookoutnews.it un’intervista molto interessante di Luciano Tirinnanzi a Edward Luttwak (31 maggio 2017):

L’America di Trump, dal “Russiagate” alla Merkel. Intervista a Edward Luttwak
La presidenza repubblicana vista dagli occhi del celebre politologo, già consulente strategico del governo degli Stati Uniti. «Non c’è modo di fermare Trump. Ivanka il prossimo presidente»

«Il presidente è alle prese con il cosiddetto “Russiagate”, ma da dove originano le accuse contro Trump e il suo staff, che lo vorrebbero troppo vicino a Mosca?

Sa come si chiama questo? Post-traumatic election disorder. I democratici, e l’opposizione più in generale, sono ancora traumatizzati dalla vittoria di Donald Trump e dalla maniera con cui ha vinto le elezioni. Tutti i commentatori politici erano convinti che avrebbe perso amaramente e che, con lui alla testa dei repubblicani, il partito ne sarebbe uscito distrutto. Invece, Trump non solo ha trionfato, ma ha fatto guadagnare al partito repubblicano sia il Senato che la Camera, e gli ha dato persino due nuovi governatori, cosa che ha permesso al Grand Old Party di raggiungere un numero record di governatori nella storia repubblicana. Solo a quel punto, i democratici hanno compreso quanto i loro calcoli fossero stati sbagliati. La vittoria di Trump, perciò, non è stata ancora digerita dall’élite di Washington, che resta in stato di choc e tenta disperatamente di usare i peggiori metodi del maccartismo (il clima esasperato di sospetto per attività anti-americane e comuniste generatosi nel secondo dopoguerra, ndr).

È questo ad aver generato il caos politico di cui siamo spettatori?

Intorno alla figura di Trump è stata messa in piedi una congiura ed è stata costruita una teoria che lo vorrebbe un agente di Vladimir Putin, secondo una sceneggiatura degna di Hollywood. Ragion per cui ogni contatto di qualsiasi persona vicina al presidente con qualsivoglia russo e in qualsiasi tempo, costituirebbe un comportamento sospetto, se non addirittura delittuoso. In breve, vogliono criminalizzarlo. Ma per simili accuse servono prove solide, mentre qui di prove non ce ne sono. Quindi, dopo tanti discorsi, alla fine tutti gli accusatori di Trump saranno obbligati ad ammettere che non hanno niente di concreto contro di lui. Il cosiddetto “Russiagate”, in definitiva, è una manifestazione isterica che si risolverà tra poco tempo e non avrà alcuna conseguenza o impatto sull’Amministrazione. Donald Trump semplicemente non può essere rimosso [il neretto è mio]…

…Vincendo le elezioni di midterm dopo la rielezione, potrà preparare il terreno per la figlia Ivanka, che diventerà così la prima donna presidente d’America [il neretto è mio] e che è già in apprendistato alla Casa Bianca, dove non a caso ha un proprio ufficio. Questa è anche la ragione per cui l’élite americana tenta di buttarlo giù con ostinazione.»

http://www.lookoutnews.it/trump-edward-luttwak-intervista/

Come si può notare, Edward Luttwak, senza mai nominare in quest’intervista il punto nodale della situazione, e cioè lo scontro acerrimo tra il globalismo (l’élite di Washington) e il nazionalismo (Donald Trump), accetta tranquillamente che vinca quest’ultimo, anzi parla di Ivanka Trump come 46° Presidente USA dopo il doppio mandato del padre.

Altro che Mark Zuckerberg!

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Per Putin è schizofrenia politica

19 maggio 2017

Leggo su Sputnik:

«Il leader russo ha elogiato i risultati dell’incontro tra Lavrov e Trump.

Ha anche commentato il chiasso generatosi intorno a quello che il presidente americano avrebbe detto al ministro, riguardo informazioni top secret. Secondo Putin, negli Stati Uniti “si sta generando una sorta di schizofrenia politica”.»

https://it.sputniknews.com/mondo/201705174510406-putin-usa-senato-congresso-registrazione-lavrov-trump/

Nella versione inglese di Sputnik:

«He said that it seems that “political schizophrenia” is developing in the US amid such media claims.

“Political schizophrenia is developing in the United States. I cannot explain differently such accusations against the current president claiming he revealed some secrets to Lavrov.”»

https://sputniknews.com/politics/201705171053697354-putin-trump-lavrov-transcript/

Bene, mi fa piacere che Putin parli di «schizofrenia politica», in inglese «political schizophrenia».

Riconoscendo implicitamente l’irrazionalità del globalismo, come riconosciuto da altri, per esempio da The Saker, e anche da me, vedi qui:

«…il punto nodale della questione è che The Saker non riesce a fornire nessuna spiegazione plausibile dell’irrazionalità dell’Occidente, mentre la mia spiegazione è che l’Occidente è in preda a un vero e proprio delirio culturale, cioè che esso è infettato da un virus memetico, cioè che esso è in preda a una letale possessione memetica…»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/04/21/ancora-su-the-saker/

E qui:

«Se la mia analisi è giusta, ne consegue che il mondialismo è da considerarsi una psicosi collettiva di natura religiosa, come p.e. la caccia alle streghe che afflisse l’Occidente (in verità più i protestanti che i cattolici) dal Quattrocento al Settecento.

È da ricordare a questo proposito il processo delle streghe di Salem del 1692, che si svolse in ambiente religioso puritano, cioè proprio l’ambiente religioso da cui è nato l’internazionalismo di David Rockefeller, vale a dire il mondialismo…»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/10/28/come-influenzare-chi-e-in-preda-alla-follia/

E qui:

«Il mondialismo, ossia l’internazionalismo di David Rockefeller, è contro la Ragione.

A dimostrarlo è il fatto che esso vuole abolire lo Stato, il quale, invece, è una necessità della Ragione, una necessità razionale.

Infatti non è umanamente possibile eliminare i conflitti attuati per mezzo del potere della forza fisica, il quale, secondo Bertrand Russell, è uno dei tre principali tipi di potere (essendo gli altri due il potere economico e il potere della propaganda).

Non essendo possibile eliminare i conflitti attuati per mezzo del potere della forza fisica, tranne che nei sogni del millenarismo cristiano, allora lo Stato è necessario, in quanto esso è il mezzo naturale e universale per gestire i suddetti conflitti, sia che essi si presentino nella forma di aggressione di stranieri, sia che essi si presentino nella forma di torti reciproci all’interno di una comunità, come scrive Thomas Hobbes.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/03/il-mondialismo-e-contro-la-ragione/

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Se il nazionalismo vince, il Papato va neutralizzato

31 marzo 2017

Il nazionalismo si sta prendendo la rivincita sul mondialismo: Vladimir Putin, la Brexit e Donald Trump sono la felice espressione di questa rivincita.

E si spera che Marine Le Pen vinca le imminenti elezioni francesi, anche se il meccanismo elettorale francese è fatto apposta per bloccare i cambiamenti.

Ma non importa, in ogni caso i russi, gli inglesi e gli americani dovrebbero bastare a far crollare l’Unione Europea, questo aborto del mondialismo.

E prima o poi bisognerà provvedere a neutralizzare il Papato, che è mondialista ab origine.

Vale a dire: eliminare i Patti Lateranensi, il grande, terribile e tragico errore di Benito Mussolini.

Come ho già scritto in un precedente post:

“…Nel caso tipico italiano la Società delle Nazioni favorirà il nostro necessario urgente svaticanamento dell’Italia [il neretto è mio] o lo contrarierà?

That is the question, dear Wilson!…»

(Filippo Tommaso Marinetti, DEMOCRAZIA FUTURISTA – DINAMISMO POLITICO, 1919, Facchi Editore, Milano)”

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/25/il-fascismo-il-futurismo-e-il-mancato-svaticanamento-dellitalia/

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Alcuni stratagemmi del mondialismo

29 marzo 2017

Ecco alcuni stratagemmi del mondialismo (in inglese potremmo dire “ploys”, termine usato p.e. in Jay Haley, Le strategie della psicoterapia, Sansoni editore, 1980, pag. 267).

Una volta svelati essi sembrano puerili e ridicoli, ma questo accade perché la potenza dei ploys sta nel contesto. Decontestualizzandoli e commentandoli mostrano la loro vera natura, che, nel caso dei ploys del mondialismo, è per l’appunto puerile e ridicola.

Così su due piedi me ne vengono in mente tre (ma pensandoci sopra a lungo chissà quanti ne potremmo trovare).

1. Il trucco semantico del “globalismo” (suffisso -ismo, nome astratto, un’ideologia, e quindi il globalismo lo si può accettare o rifiutare) che diventa truffaldinamente “globalizzazione” (suffisso -zione, nome di azione, un ineluttabile processo storico, e quindi la globalizzazione la dobbiamo subire per forza).

È ineluttabile, è inevitabile, è il Destino, è il Fato! E tu non ci puoi far niente! Niente!

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/02/donald-trump-grida-il-re-e-nudo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/12/il-cicap-luaar-la-propaganda-mondialista-la-ragione-e-i-soldi/

2. Se non realizzeremo la ben nota “Open Society”, ossia se non elimineremo gli Stati, sarà impossibile far lavorare i migliori cervelli del mondo nella Silicon Valley e lo sviluppo scientifico si fermerà. Catastrofe!

Perché, è forse impossibile dare permessi speciali ai migliori cervelli del mondo e alle loro famiglie? In tutte le epoche i centri del sapere hanno attirato le migliori menti, da qualunque parte della terra provenissero, non c’è affatto bisogno di eliminare gli Stati per questo. Enrico Fermi non era un italiano dell’Italia fascista e nemica dell’America? Insomma si tratta di una balla anche stupida, mi aspettavo di meglio dai geni della Silicon Valley.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/10/le-contraddizioni-della-silicon-valley/

3. Donald Trump è un nazionalista, Vladimir Putin è un nazionalista, qui ci deve essere del marcio: forse Trump è ricattato da Putin (la “pioggia dorata” nell’hotel di Mosca), forse è stato pagato da Putin (ma Trump non è già ricco?), chissà! Di certo è un complotto. I mondialisti che diventano complottisti!

Perché, uno non può essere nazionalista di suo? Io sono nazionalista e senza essere ricattato o pagato da Putin (magari!).

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/01/cosa-siamo-siamo-nazionalisti/

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Le forze della disgregazione devono essere fermate

3 febbraio 2017

Non stiamo vivendo in tempi normali, in tempi di pace, di prosperità e di serenità.

Siamo nel pieno di uno scontro epocale tra le forze della disgregazione (che sono costituite dai globalisti come George Soros, dal millenarismo cristiano di Papa Bergoglio e dall’Unione Europea, il mostro creato dai globalisti) e la volontà di sopravvivenza dei popoli (che è rappresentata da leader come Vladimir Putin, Donald Trump e Marine Le Pen).

Questa è una lotta per la sopravvivenza dei popoli.

Se vinceranno le forze della disgregazione, i popoli saranno annientati.

Noi saremo annientati.

I nostri figli saranno annientati.

Le forze della disgregazione devono essere fermate.

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Il fallimento della politica estera di Obama

31 dicembre 2016

L’espulsione di 35 diplomatici russi decisa da Obama a pochi giorni dall’insediamento alla Casa Bianca di Donald Trump è una mossa magistralmente fallimentare: bisogna essere un vero genio del fallimento per escogitare un qualcosa di così autolesionistico e di così meschino.

Ed ecco la risposta di Vladimir Putin:

«Lo ha dichiarato il presidente russo Putin, in una nota pubblicata dall’ufficio stampa del Cremlino:

Non espelleremo nessuno e non vieteremo alle loro famiglie e bambini di recarsi nei luoghi dove preferiscono trascorrere le festività di fine anno. Anzi, invitiamo i figli dei diplomatici americani accreditati in Russia agli spettacoli di capodanno al Cremlino — prosegue la nota.

Il presidente russo ha poi aggiunto che la Russia non creerà problemi ai diplomatici statunitensi:

Ci riserviamo il diritto di adottare delle contromisue, ma non ci abbasseremo al livello di una diplomazia “da cucina” e priva di senso di responsabilità. Faremo i prossimi passi in direzione di un ripristino delle relazioni bilaterali con gli USA a dalla politica che verrà adottata dal presidente Donald Trump — ha detto Putin.»

https://it.sputniknews.com/mondo/201612303865801-putin-obama-contromisure-espulsione-diplomatici/

In un post del 2015 avevo scritto:

«L’amministrazione Obama sembra avere come scopo quello di illustrare al mondo nuovi livelli di fallimento.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/19/obama-nuovi-livelli-di-fallimento/

Vedi anche qui:

http://www.difesaonline.it/geopolitica/tempi-venturi/obama-il-perdente-che-non-sa-perdere

e qui:

http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=2143692&codiciTestate=1

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