Posts Tagged ‘ragione’

Cronologia sintetica del meme “lo Stato deve essere eliminato”

27 giugno 2020

Per approfondimenti vedi miei post precedenti (per esempio 1, 2, 3, 4, 5, 6).

95 d.C. Apocalisse di Giovanni: a) creazione del meme “lo Stato deve essere eliminato” b) nascita del millenarismo (o chiliasmo) religioso

410 Sacco di Roma da parte dei Goti

413-426 Agostino d’Ippona, “De civitate Dei”: interpretazione allegorica del capitolo 20 dell’Apocalisse di Giovanni (contro il meme)

455 Sacco di Roma da parte dei Vandali

476 Romolo Augustolo, l’ultimo imperatore romano d’Occidente, viene deposto: inizia il Medio Evo (periodo storico presente solo in Occidente)

1130/35-1202 Gioacchino da Fiore (a favore del meme)

1182-1226 Francesco d’Assisi (a favore del meme)

1382 Wycliffe’s Bible (a favore del meme)

1420 Taboriti boemi

1690 John Locke, “Two Treatises of Government”: a) nascita del millenarismo (o chiliasmo) secolarizzato b) nascita del concetto della bontà naturale del genere umano (concetto ripreso e rafforzato nel secolo seguente da Jean-Jacques Rousseau) e quindi dell’inutilità/dannosità dello Stato c) nascita del concetto che la Ragione conduce inevitabilmente all’eliminazione dello Stato d) nascita del liberalismo (lo Stato come male necessario)

1760-1825 Henri de Saint-Simon: a) nascita delle ideologie antistato di tipo filosofico (lo Stato come male non necessario) b) nascita del sansimonismo, la prima ideologia antistato di tipo filosofico c) nascita del concetto di sostituire lo Stato con la tecnocrazia d) nascita del concetto dell’Unione Europea e) alcuni ebrei, per esempio i fratelli Émile (1800-1875) e Isaac (1806-1880) Pereire, divennero sansimonisti: un discendente di Isaac Pereire fu Edmond de Rothschild (1926-1997), che fu membro dello Steering Committee dei Bilderberg Meetings

1809-1865 Pierre-Joseph Proudhon: anarchismo

1818-1883 Karl Marx, 1820-1895 Friedrich Engels: teoria marx-engelsiana, comunismo

1894-1972 Richard Coudenhove-Kalergi: nascita del concetto di meticciato obbligatorio (il Piano Kalergi)

1954 Primo Bilderberg Meeting (organizzato principalmente da David Rockefeller e dal Principe Bernhard dei Paesi Bassi): nascita del mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme; altri sinonimi: internazionalismo liberale, internazionalismo di David Rockefeller)

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1) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

2) Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/01/28/il-mondialismo-e-una-degenerazione-del-cristianesimo/

3) Perché esistono due tipi di messianismo cristiano?

https://luigicocola.wordpress.com/2019/05/09/perche-esistono-due-tipi-di-messianismo-cristiano/

4) È possibile usare ancora il Cristianesimo occidentale come religione senza ricadere nelle distopie antistato come il mondialismo?

https://luigicocola.wordpress.com/2019/05/27/e-possibile-usare-ancora-il-cristianesimo-occidentale-come-religione-senza-ricadere-nelle-distopie-antistato-come-il-mondialismo/

5) Quattro strani difetti delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/25/quattro-strani-difetti-delle-analisi-del-mondialismo-conformiste-e-tradizionali/

6) L’irrazionalità del globalismo viene smascherata dal coronavirus

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/11/lirrazionalita-del-globalismo-viene-smascherata-dal-coronavirus/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Il fraintendimento russo della ideology of globalism

22 giugno 2020

Come ho scritto nel post precedente (1), l’élite russa, rappresentata da Vladimir Putin, fraintende completamente ciò che Donald Trump (che non rappresenta affatto l’élite USA), in un suo famoso discorso all’ONU del 2018, chiamò “the ideology of globalism” (2) ed essa sostiene l‘Unione Europea, che è sia il campo di sterminio dei popoli europei, sia la punta di diamante del globalismo (o mondialismo, in inglese globalism, in francese mondialisme).

Non si tratta da parte dell’élite russa soltanto di parole e ciò è attestato dal denaro che essa ha investito nell’euro, secondo ciò che ha scritto il sito bloomberg.com nel 2019:

«The first year of President Vladimir Putin’s experiment in diversifying away from the U.S. dollar cost Russia about $7.7 billion in potential returns.

Russia’s central bank added exposure to underperforming currencies such as the euro and yuan just as it missed out on a 6.5% rally in the greenback [il neretto è mio]. If it had maintained the previous dollar-heavy structure of it $531 billion reserves, gains for the year through March would have totaled around 3.8%, according to Bloomberg calculations.

“This is the economic cost of addressing geopolitical concerns,” said Elina Ribakova, deputy chief economist at the Institute of International Economics in Washington. “It’s hard to judge yet if it was worth it. There was a cost this year, but it’s a long-term investment.”» (3)

Ed ecco cosa ha detto Vladimir Putin nel 2019, al “Russia Calling! Investment Forum”:

«So, of course, for the European Union to keep going… Incidentally, we are interested in this. We in Russia want to deal with a predictable and understandable partner. We watch with concern what is happening there. A considerable part of our gold and currency reserves are in euros [il neretto è mio]. Despite the decline in trade after various sanctions (trade dropped from $450 billion to about $300 billion) it has started to rise, and the EU is still a major trade and economic partner. So we are interested in everything being maintained and functioning normally [il neretto è mio].» (4, 5)

L’élite russa evidentemente pensa che l’Unione Europea sia un fatto positivo nella storia dell’umanità e che l’unico problema sia l’imperialismo degli Stati Uniti d’America, ecco infatti cosa ha detto Sergei Lavrov nel 2019:

«”Il modo migliore per porre fine a questa situazione anomala è abbandonare idee imperiali”, ha affermato il capo della diplomazia russa.» (6)

Ed ecco cosa ha detto Sergei Naryshkin, “The head of Russia’s Foreign Intelligence Service”, alla BBC (pubblicato il 21 giugno 2020):

«The head of Russia’s Foreign Intelligence Service has told the BBC that America has been trying to “rule the world” and this could lead to “disaster”.

In an exclusive interview, Sergei Naryshkin also said that Russia doesn’t trust what the British government says about the Salisbury poisonings.» (7)

All’inizio del breve video contenuto in tale articolo della BBC, Sergei Naryshkin afferma (tradotto in inglese dalla BBC): «I think some politicians in the West had false expectations. They felt that the world could be ruled from one centre. This centre is Washington.»

Così, secondo i servizi segreti russi, evidentemente gli inglesi starebbero eseguendo gli ordini di Washington.

Ma non solo gli inglesi, evidentemente anche George Soros e Bill Gates e perfino Papa Bergoglio, quando il capo attuale della Chiesa cattolica raccomanda il meticciato agli italiani.

Secondo questa ridicola analisi della situazione politica mondiale da parte del capo dei servizi segreti russi, Sergei Naryshkin, anche la rivoluzione colorata sostenuta proprio in questi giorni dai Paesi Bassi (in inglese Netherlands) in Bielorussia (in inglese Belarus) sarà stata ordinata senza alcun dubbio da Washington:

«According to the Dutch website Netherlandsandyou.com, initiated by the Dutch Ministry of Foreign Affairs, “Human Rights are a cornerstone of the foreign policy of the Netherlands“. They form the foundation of human dignity and freedom, and as such are vital to the development of democracy, rule of law as well as for economic progress of any state.

The Netherlands is convinced that dynamic development of a vibrant, modern, and energetic civil society is vital to the quality of democracy, economic development, and civilizational progress in Belarus. In order to support the development of civil society and democracy worldwide, the Netherlands has initiated two programs: the Human Rights Fund and the Netherlands Fund for Regional Partnership – Matra (NFRP – MATRA). Both these programs are open for applications from Belarus. Applicants are recommended to carefully read the following information on the requirements to obtain funding from the Netherlands Fund for Regional Partnership – Matra (NFRP – MATRA) and Human Rights Fund.

In principle, the Dutch Embassy will award grants to a maximum of € 50.000. The Dutch Embassy reserves the right to award higher grants in exceptional cases.

In order to be eligible for a NFRP – MATRA grant, projects must aim at promotion of the process of development of Belarus into a pluralist, democratic country by supporting the creation of a stronger engaged civil society. NFRP – MATRA is a demand-driven program…

…The above-mentioned points are clearly indicating a form of a “soft“ Color Revolution provocation, which is necessary in Belarus according to the EU/Atlantic Council necessary. The Netherlands has been chosen to perform and interact, like they did in Ukraine in 2014 during the so-called Maidan-revolution, which was actually a coup d‘etat from the EUand US where Hans van Baalen, a Dutch EU (VVD-ruling party) politician the leading role alongside Guy Verhofstad, John McCain and Victory Nuland.

Why a Color Revolution in Belarus? Not, of course, to bring democracy. Belarus is strategically the only obstacle for NATO and the EU. Belarus borders Ukraine, Poland, Latvia, Lithuania, and of course Russia. This will give NATO and the EU the possibility to come “closer“ to Russia and be able to station NATO troops along its borders.» (8)

In italiano:

«Spiega Sonja van den Ende: «Perché una rivoluzione colorata in Bielorussia? Non, ovviamente, per portare la democrazia. La Bielorussia è strategicamente l’unico ostacolo per la NATO e l’UE. La Bielorussia confina con Ucraina, Polonia, Lettonia, Lituania e, naturalmente, Russia. Ciò darà alla NATO e all’UE la possibilità di avvicinarsi ancora “più vicino” alla Russia e di essere in grado di posizionare truppe NATO lungo i suoi confini».» (9)

È interessante a questo proposito ricordare che il primo dei Bilderberg meetings, avvenuto nel 1954, fu presieduto, come tutti gli altri Bilderberg meetings fino al 1976, dal “Prince Bernhard of the Netherlands”, come riporta Wikipedia in inglese (al momento in cui scrivo):

«The Bilderberg meeting is an annual conference established in 1954 to foster dialogue between Europe and North America…

…Meetings were chaired by Prince Bernhard of the Netherlands until 1976.» (10)

In realtà a essere mondialiste sono ben tre generazioni consecutive della Casa Reale dei Paesi Bassi, cioè la Casa d’Orange-Nassau, all’inizio il Principe Bernhard (marito della Regina Juliana), poi la Regina Beatrix e infine il Re Willem-Alexander.

Tanto è vero che c’è, visibile da tutti, il video nel quale la Regina del Regno Unito, la Regina Elizabeth II, uno dei capi più importanti del mondialismo, dice pubblicamente, accanto al Re dei Paesi Bassi, il Re Willem-Alexander (The Queen’s speech at The Netherlands State Banquet, 23 ottobre 2018):

«I recall the State Visit of your grandmother Queen Juliana and Prince Bernhard in 1972, when I spoke of how our nations’ close understanding and relationship would become increasingly important as a new configuration of Europe was emerging. As we look toward a new partnership with Europe, it is our shared values and commitment to each other, that are our greatest asset, and demonstrate that even through change, our enduring alliance remains strong, and as innovators, traders and internationalists [il neretto è mio] we look with confidence to the future.» (11)

Nel video la Regina Elizabeth II pronuncia il testo di cui sopra al minuto 3 e 11:

La parola “internationalist” è proprio la parola che David Rockefeller usa nella sua autobiografia:

«Some even believe we are part of a secret cabal working against the best interests of the United States, characterizing my family and me as “internationalists” [il neretto è mio] and of conspiring with others around the world to build a more integrated global political and economic structure—one world, if you will. If that’s the charge, I stand guilty, and I am proud of it.» (12)

Ovviamente sia la Regina Elizabeth II che David Rockefeller si riferiscono all’internazionalismo liberale, che è un sinonimo di globalismo.

Ebbene, stando così le cose, ritengo che le probabilità di una guerra nucleare tra NATO e Russia siano sempre più consistenti.

Soprattutto perché l’élite russa pensa che le élites globaliste dell’Occidente siano razionali, mentre in realtà esse sono in preda a un delirio culturale, il delirio culturale mondialista (13, 14, 15).

Stalin pensava lo stesso di Hitler, cioè che egli fosse razionale, come ho scritto in un post precedente:

«Ebbene, riguardo ai russi, non posso fare a meno di pensare che, come tutti sanno, Stalin venne ingannato da Hitler, poi i russi vinsero, è vero, ma questo è un altro discorso.

E Stalin venne ingannato, proprio perché contava sulla razionalità di Hitler di non aprire due fronti contemporaneamente: peccato che Hitler non fosse affatto razionale! Forse i russi hanno la tendenza a non voler vedere la follia.» (16)

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1) Dobbiamo prepararci alla possibilità di una guerra nucleare tra NATO e Russia

15 giugno 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/06/15/dobbiamo-prepararci-alla-possibilita-di-una-guerra-nucleare-tra-nato-e-russia/

2) «We will never surrender America’s sovereignty to an unelected, unaccountable, global bureaucracy.

America is governed by Americans. We reject the ideology of globalism, and we embrace the doctrine of patriotism [il neretto è mio].»

Remarks by President Trump to the 73rd Session of the United Nations General Assembly | New York, NY

September 25, 2018

https://www.whitehouse.gov/briefings-statements/remarks-president-trump-73rd-session-united-nations-general-assembly-new-york-ny/

C’è anche il video:

3) Putin’s Big Dollar Dump Cost Russia $8 Billion in One Year

By Natasha Doff

15 ottobre 2019

https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-10-15/putin-s-big-dollar-dump-cost-russia-8-billion-in-one-year

4) Russia Calling! Investment Forum
Vladimir Putin attended the plenary session of the 11th VTB Capital Russia Calling! Investment Forum that focused on building bridges over the waves of de-globalisation.

November 20, 2019

http://en.kremlin.ru/events/president/news/62073

5) «P.S.: Occorre sottolineare che al “Russia Calling! Investment Forum” del 20 novembre 2019, Vladimir Putin, oltre a ciò che ho riportato sopra, ha anche detto:

«Back during WWI, there was a scenario for creating the United States of Europe, or the European Federation [il neretto è mio], but it never came to fruition. The European Coal and Steel Community (ECSC) was created after WWII, and so it went on and on. And now we have the European Union.»

Egli dimostra così di non comprendere che è impossibile la creazione degli Stati Uniti d’Europa, a causa dell’enorme numero delle lingue europee, la qual cosa rende impossibile un patto sociale, come ho spiegato diverse volte a partire dal 19 aprile 2012 e come è stato successivamente sostenuto da Giovanni Sartori in un suo famoso editoriale del Corriere della Sera del 12 novembre 2012, intitolato L’EUROPA DELLA MONETA UNICA – Un animale senza difese (cfr. 9).»

Putin dice che è interessato a mantenere in vita l’euro e l’Unione Europea

25 novembre 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/25/putin-dice-che-e-interessato-a-mantenere-in-vita-leuro-e-lunione-europea/

6) Capo diplomazia russa Lavrov dà un consiglio ai leader occidentali

27 novembre 2019

https://it.sputniknews.com/politica/201911278340597-capo-diplomazia-russa-lavrov-da-un-consiglio-ai-leader-occidentali/

7) America trying to ‘rule the world’, says Russian spy chief

Produced by Will Vernon

Filmed & edited by Matthew Goddard

21 giugno 2020

https://www.bbc.com/news/av/world-us-canada-53119974/america-trying-to-rule-the-world-says-russian-spy-chief

8) The Netherlands Is Trying To Provoke A Color Revolution In Belarus

By Sonja van den Ende

20 giugno 2020

https://oneworld.press/?module=articles&action=view&id=1533

9) Perché l’Olanda prova a destabilizzare la Bielorussia?

20 giugno 2020

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-perch_lolanda_prova_a_destabilizzare_la_bielorussia/82_35704/

10) Voce “Bilderberg meeting” di Wikipedia in lingua inglese

sito visitato il 22 giugno 2020

https://en.wikipedia.org/wiki/Bilderberg_meeting

11) The Queen’s speech at The Netherlands State Banquet

23 ottobre 2018

https://www.royal.uk/queens-speech-netherlands-state-banquet

12) David Rockefeller, Memoirs, Random House, 2003, pag. 405

13) Il mondialismo non è una lotta di classe, è un delirio culturale II

30 dicembre 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/12/30/il-mondialismo-non-e-una-lotta-di-classe-e-un-delirio-culturale-ii/

14) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

28 luglio 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

15) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

16) Pochi hanno capito cos’è realmente il globalismo

9 luglio 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/09/pochi-hanno-capito-cose-realmente-il-globalismo/

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Le parole di Henry Kissinger sono un esempio perfetto del rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale che perdura da ben tre secoli

10 aprile 2020

Sono ormai defunti David Rockefeller e Zbigniew Brzezinski, gli altri due grandi vecchi del mondialismo americano, ma Henry Kissinger è ancora in vita e continua a esternare la narrazione del mondialismo, il delirio culturale mondialista (1).

Ecco cosa Kissinger ha scritto pochi giorni fa:

«Third, safeguard the principles of the liberal world order [il neretto è mio]. The founding legend of modern government is a walled city protected by powerful rulers, sometimes despotic, other times benevolent, yet always strong enough to protect the people from an external enemy. Enlightenment thinkers [il neretto è mio] reframed this concept, arguing that the purpose of the legitimate state is to provide for the fundamental needs of the people: security, order, economic well-being, and justice. Individuals cannot secure these things on their own. The pandemic has prompted an anachronism, a revival of the walled city in an age when prosperity depends on global trade and movement of people.

The world’s democracies need to defend and sustain their Enlightenment values [il neretto è mio]. A global retreat from balancing power with legitimacy will cause the social contract to disintegrate both domestically and internationally. Yet this millennial issue of legitimacy and power cannot be settled simultaneously with the effort to overcome the Covid-19 plague. Restraint is necessary on all sides—in both domestic politics and international diplomacy. Priorities must be established.»

The Coronavirus Pandemic Will Forever Alter the World Order

3 aprile 2020

https://www.wsj.com/articles/the-coronavirus-pandemic-will-forever-alter-the-world-order-11585953005

Tradotto in italiano:

«In terzo luogo, salvaguardare i principi dell’ordine mondiale liberale [il neretto è mio]. La leggenda fondante del governo moderno è una città murata protetta da potenti governanti, a volte dispotici, altre volte benevoli, ma sempre abbastanza forti da proteggere il popolo da un nemico esterno. I pensatori illuministi [il neretto è mio] hanno riformulato questo concetto, sostenendo che lo scopo dello Stato legittimo è quello di provvedere ai bisogni fondamentali del popolo: sicurezza, ordine, benessere economico e giustizia. Gli individui non possono garantire queste cose da soli. La pandemia ha provocato un anacronismo, una rinascita della città murata in un’epoca in cui la prosperità dipende dal commercio globale e dalla circolazione delle persone.

Le democrazie del mondo devono difendere e sostenere i loro valori illuministici [il neretto è mio]. Un ritiro globale dall’equilibrio tra potere e legittimità farà sì che il contratto sociale si disintegri sia a livello nazionale che internazionale. Eppure questa questione millenaria di legittimità e di potere non può essere risolta contemporaneamente allo sforzo di superare la peste di Covid-19. È necessario un freno da tutte le parti, sia nella politica interna che nella diplomazia internazionale. Le priorità devono essere stabilite.»

Parla Kissinger: “La pandemia cambierà per sempre l’ordine mondiale’

7 aprile 2020

comedonchisciotte.org/parla-kissinger-la-pandemia-cambiera-per-sempre-lordine-mondiale/

Sarebbe troppo lungo analizzare punto per punto gli errori, le menzogne e i deliri contenuti nel suddetto virgolettato e sarebbe anche inutile: chiunque abbia letto ciò che scrivo da anni può farlo da sé.

Qui delle parole di Henry Kissinger mi interessa soltanto sottolineare ciò che da tempo chiamo “mistificazione di origine lockiana” (2, 3, 4, 5), mistificazione consistente in questo concetto: l’Illuminismo (“Enlightenment“), cioè la Ragione, conduce all’eliminazione dello Stato (eliminazione che è lo scopo supremo del mondialismo, 6).

Invece la verità è questa: a condurre all’eliminazione dello Stato è la falsa ragione di John Locke (cfr. Two Treatises of Government, 1690), falsa ragione successivamente fatta propria da Jean-Jacques Rousseau (1712-1778) e da Henri de Saint-Simon (1760-1825), falsa ragione che non ha niente a che fare con la vera Ragione, con l’Illuminismo, con la Weltanschauung scientifica e con la scienza (cfr. per esempio 7).

Come ho scritto in un precedente post:

«L’Occidente e il resto del mondo sono oggi al cospetto dei risultati del fallimento conclamato di ben tre secoli di filosofia politica: dai Two Treatises of Government di John Locke (1690) fino ai nostri giorni.

In realtà il pastrocchio l’aveva combinato (volutamente e ingegnosamente) Thomas Hobbes una quarantina d’anni prima, col suo Leviathan, nel quale aveva confuso pro domo sua lo Stato con la forma di governo (1, 2).

Il povero Locke, che notoriamente non ebbe il dono di una brillante intelligenza (Bertrand Russell, che era invece un genio assoluto, nella sua History of Western Philosophy ce lo fa capire molto bene, 3), non seppe districare la matassa ingarbugliata ad arte da Hobbes e se ne uscì con l’idiozia dello “state of Nature” come “a state of peace, goodwill, mutual assistance, and preservation” (4), idiozia rinforzata nel Settecento da Jean-Jacques Rousseau, che era certamente intelligente, ma che in compenso era malato di mente (come ci informa Russell, 5)…

…È ovvio che noi oggi viviamo in uno scenario politico di estrema difficoltà, esposti per giunta al terrificante pericolo di una guerra nucleare tra Nato e Russia (14, 15, 16), proprio perché questo scenario politico è il risultato di ben tre secoli di concezioni assurde e ridicole di filosofia politica.

A questo proposito, ho scritto più volte di “rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale” (17, 18).» (8)

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1) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

2) Il mondialismo e il nazionalismo sono il prodotto di due diverse Weltanschauung

https://luigicocola.wordpress.com/2017/04/02/il-mondialismo-e-il-nazionalismo-sono-il-prodotto-di-due-diverse-weltanschauung/

3) Joseph Stiglitz racconta menzogne e fa propaganda mondialista

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/11/joseph-stiglitz-racconta-menzogne-e-fa-propaganda-mondialista/

4) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

5) Oggi il termine “neoliberalismo” è solo un mascheramento del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/03/21/oggi-il-termine-neoliberalismo-e-solo-un-mascheramento-del-mondialismo/

6) Quattro strani difetti delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/25/quattro-strani-difetti-delle-analisi-del-mondialismo-conformiste-e-tradizionali/

7) Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/12/sullidea-errata-che-luguaglianza-totale-conduca-alla-pace-nel-mondo/

8) Il fallimento di tre secoli di filosofia politica presenta oggi il conto

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/10/il-fallimento-di-tre-secoli-di-filosofia-politica-presenta-oggi-il-conto/

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Con il coronavirus la natura si è ribellata al mondialismo

18 marzo 2020

Dato che il genere umano si è intestardito, molto stupidamente, a portare avanti un suo progetto molto stupido (1, 2), cioè il mondialismo, la natura si è ribellata e ha detto basta, usando il coronavirus.

Ma vedo e sento individui, evidentemente privi di intelligenza, che continuano a recitare le loro assurde e ridicole litanie sul mondialismo e sull’Unione Europea, che è il work in progress più avanzato del mondialismo, la sua punta di diamante.

Svegliatevi! La natura si è ribellata. Non c’è più niente da fare.

E superata la pandemia del coronavirus, perché prima o poi questa pandemia finirà, la prossima volta potrebbe essere peggio, molto peggio, pensate ad esempio a un virus contagioso come il SARS-CoV-2, ma mortale come l’Ebola.

È assolutamente sbagliato instaurare un Nuovo Ordine Mondiale privo di Stati e quindi di confini, allo stesso modo in cui è assolutamente sbagliato costruire navi prive di compartimenti stagni, prive cioè di compartimentazione.

Oggi il coronavirus, cioè la natura, costringe i singoli paesi dell’Unione Europea a ripristinare i loro confini nazionali, li costringe a rinnegare, sia pure temporaneamente, lo scopo supremo del mondialismo, quello di eliminare lo Stato dalla faccia della terra (3, 4).

Ma ciò significa ammettere che lo Stato serve, che lo Stato non può essere eliminato!

Ci sono limiti progettuali (sia per quanto riguarda gli Stati, sia per quanto riguarda le navi) che il genere umano non può violare, perché sono limiti imposti dalla Ragione.

E i limiti imposti dalla Ragione sono i limiti imposti dalla natura, perché la natura è l’ordine necessario dell’universo, ordine necessario che la Ragione ha il compito di capire.

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1) L’irrazionalità del globalismo viene smascherata dal coronavirus

11 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/11/lirrazionalita-del-globalismo-viene-smascherata-dal-coronavirus/

2) Adesso è impossibile negare che l’Italia sia un’anomalia

27 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/27/adesso-e-impossibile-negare-che-litalia-sia-unanomalia/

3) «As a growing number of countries close their borders to fight the coronavirus pandemic, the European system of open internal borders — a cornerstone of European integration — is on the brink of collapse.

The so-called Schengen Area, which comprises 26 European countries, entered into effect in 1995 and abolishes the need for passports and other types of control at mutual borders. It is a key practical and symbolic achievement of European integration and is now falling apart.

In a move packed with political significance, Germany, the largest and most powerful country in the European Union, on March 16 introduced controls on its borders with Austria, Denmark, France, Luxembourg and Switzerland after it registered 1,000 new cases of Coronavirus Disease 2019 (COVID-19) in just one day.

Anyone without a valid reason to travel, German Interior Minister Horst Seehofer said, would be turned away at the borders. Travelers with symptoms of COVID-19 would be refused entry as well. German citizens and anyone with a residence permit, however, will be allowed to reenter Germany.

“Protecting our population also requires measures to reduce the risk of infection from global travel,” Seehofer said. “We are dealing with a very aggressive and fast-spreading virus. We will have to deal with it for months. As long as there is no European solution, you have to act in the interest of your own people.”

The decision to impose border controls represents a major reversal by the German government. Just a few days earlier, on March 11, German Chancellor Angela Merkel said, “In Germany, we believe that border closings are not the answer to fight the spread of the Covid-19 epidemic.” Her sentiment was echoed later that day by German Health Minister Jens Spahn, who stated, “We are not going to get rid of the virus by closing our borders. The virus is already with us and we have to get used to the idea.”

On March 15, the German newspaper Bild reported that Merkel was still blocking all attempts by members of her cabinet to impose border controls. The infighting, however, had cost Germany valuable time in trying to contain the spread of the virus.

Writing for the influential German blog Tichys Einblick, commentator Ferdinand Knauss, explained that Merkel was blocking border controls because the dogma of open borders is an ideological pillar of Merkelism…»

Coronavirus: Europe’s ‘Open Borders’ System Faces Collapse

17 marzo 2020

https://www.gatestoneinstitute.org/15751/coronavirus-europe-open-borders

4) «Update (0200ET): Leaders of the 26 European countries that are part of what is normally a free-movement zone also agreed Tuesday to shut their external borders to most nonresidents for the first time.

“We are faced with a serious crisis, an exceptional one in terms of magnitude and nature,” European Council President Charles Michel said late Tuesday.

“We want to push back this threat. We want to slow down the spread of this virus.”

Other leaders phrased it in martial terms: “We are at war,” French President Emmanuel Macron said Monday.

Until last week, citizens of the E.U. could move across the continent with ease, even as the virus slowly spread across its population. Just as a resident of Maryland can easily pack bags and head to Virginia, so, too, could a Pole cross into Germany.

But no more.»

Europe’s ‘Open Borders’ System Faces Collapse Amid Covid-19 Outbreak

18 marzo 2020

https://www.zerohedge.com/political/europes-open-borders-system-faces-collapse-amid-covid-19-outbreak

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Coronavirus in Italia, 15 marzo 2020

15 marzo 2020

Screenshot presi il 15 marzo 2020, ore 11:14 a. m., Central European Time.

I dati sono forniti dalla Johns Hopkins University al seguente indirizzo:

https://www.arcgis.com/apps/opsdashboard

/index.html#/bda7594740fd40299423467b48e9ecf6

Al 15 marzo 2020 l’Italia è sempre il secondo paese al mondo sia per contagiati (21.157) che per morti (1.441), dopo la Cina.

Gli altri paesi europei sono a grande distanza:

Spagna – 6.391 contagiati e 196 morti

Germania – 4.585 contagiati e 9 morti

Francia – 4.469 e 91 morti

Regno Unito – 1.140 contagiati e 21 morti

N.B.: Non bisogna dimenticare San Marino (80 contagiati e 5 morti) e il Vaticano (1 contagiato e 0 morti).

 


 

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Il Coronavirus è il diavolo? No, il diavolo siete voi globalisti!

14 marzo 2020

Il quotidiano globalista La Repubblica scrive che il Coronavirus è il diavolo:

«Benvenuti nel tragico mondo del Covid 19, il diavolo, probabilmente. Un virus imprevedibile, beffardo e atroce, che sta infestando il pianeta ma che si è scelto, dopo un feroce assaggio in Cina, proprio l’Italia come avamposto da attaccare e, visti gli effetti, da mettere rapidamente in ginocchio. Dalla sua prima comparsa, il 21 febbraio a Codogno, ci ha messo venti giorni, un niente, per ridurci nella condizione prigioniera che stiamo sperimentando, ospedali pieni, città vuote, e nessuna previsione credibile su quanto sarà lungo l’incubo. Torneremo ad abbracciarci, ha detto il presidente del Consiglio. Ma fra quanto? E in quanti di meno?…

Il diavolo non guarda in faccia il nemico, sfiora con la punta della coda gente qualunque di tutte le età, stelle di Hollywood, scrittori di fama, generali, segretari di partito, giocatori della nostra serie A e della Nba statunitense. Tra gli effetti collaterali, sta ottenendo il tracollo delle Borse, l’annullamento della cultura non domestica (mostre, concerti, film, teatri, librerie), il rinvio dello sport fino a data da destinarsi, la cancellazione dell’Olimpiade (Tokyo 2020, 24 luglio), che aspetta solo di essere annunciata. Era successo solo due volte, 1940 e 1944, ma c’era la guerra mondiale. Proprio come adesso.

Ed è toccato a noi l’onere di essere l’avamposto più scoperto e più ferito. Nessuno era pronto al diavolo. L’Italia meno di altri. Ne stiamo pagando un prezzo incalcolabile, in termini di tragedia umana e di catastrofe economica…

…Chiusi nelle nostre case, circondati da un silenzio malato, abbandonati dalla comunità internazionale e persino respinti come portatori di virus, siamo un popolo di vittime di un esperimento mai sperimentato. Viviamo sospesi sull’orlo di un abisso. Ci vorrà molta responsabilità e moltissima cura, da parte di chi guida il Paese, per evitare che l’estrema emergenza, culminata nell’isolamento forzato appena cominciato, non si trasformi in disperazione, l’obiettivo ultimo del diavolo [il neretto è mio]

Coronavirus, la coda del diavolo
L’editoriale. È toccato a noi l’onere di essere l’avamposto più scoperto e più ferito. Nessuno era pronto al diavolo. L’Italia meno di altri. Ne stiamo pagando un prezzo incalcolabile, in termini di tragedia umana e di catastrofe economica. E non sembra che l’Unione europea, di cui siamo soci fondatori, e la Banca centrale, gestione Lagarde, ci stiano dando una mano. Piuttosto, il contrario

di Carlo Verdelli

12 marzo 2020

www.repubblica.it/cronaca/2020/03/12/news/la_coda_del_

diavolo_coronavirus_bce_lagarde_italia_covid_19_calcio-251122728/

Siete voi globalisti il diavolo, non il coronavirus.

Siete voi globalisti che ci avete portato a questo immane disastro.

Come ho scritto in un post precedente:

«Oggi l’epidemia causata dal coronavirus smaschera l’irrazionalità dell’ideologia globalista: il mondialismo è contro la Ragione, come scrivo da tempo (3), anzi possiamo a buon diritto affermare che trattasi di un’ideologia assolutamente stupida.» (1)

E ancora:

«Il coronavirus, o meglio il virus denominato SARS-CoV-2, il virus che causa la malattia denominata COVID-19, è un virus prodigioso: non solo ha smascherato l’irrazionalità, l’erroneità e la stupidità dell’utopia globalista, come ho scritto in un precedente post (1), un’utopia che va contro i principi della natura, della biosfera e della biologia, in quanto vuole eliminare i confini, le barriere, le nicchie ecologiche, della specie Homo sapiens, proprio ciò che ne permette la sopravvivenza (2, 3), ha anche smascherato la finzione che l’Italia non sia un’anomalia, la finzione che lo Stato italiano non sia uno Stato cronicamente collassato, cioè uno Stato fallito, come scrivo da anni (4, 5).» (2)

————

1) L’irrazionalità del globalismo viene smascherata dal coronavirus

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/11/lirrazionalita-del-globalismo-viene-smascherata-dal-coronavirus/

2) Adesso è impossibile negare che l’Italia sia un’anomalia

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/27/adesso-e-impossibile-negare-che-litalia-sia-unanomalia/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Siamo nelle mani di “una setta di pazzi illuminati e fanatici”

19 febbraio 2020

Come scrivo da diverso tempo, l’Occidente (e quindi il mondo intero) è nelle mani della setta dell’élite globalista (cfr. p.e. 1), che, usando la felice espressione di Giulio Tremonti risalente addirittura al 2009 (2), è possibile ridefinire come “una setta di pazzi illuminati e fanatici”.

Come tutte le sette, essa NON si basa su principi scientifici.

Ecco infatti la definizione di “setta” da parte dell’Enciclopedia Treccani:

«setta Associazione di persone che seguono e difendono una particolare dottrina filosofica, religiosa o politica [il neretto è mio].» (3)

Wikipedia in italiano la definisce così:

«Una setta (dal latino secta, da sequi, seguire, seguire una direzione, e da secare, tagliare, disconnettere) è, in senso generale, un gruppo di persone che segue una dottrina religiosa, filosofica o politica [il neretto è mio] minoritaria la quale, per particolari aspetti dottrinali o pratici, si discosta da una dottrina preesistente già diffusa e affermata[1]. La definizione di setta è dibattuta e il termine ha assunto un significato negativo o dispregiativo.» (4)

Ed ecco la definizione del corrispondente inglese, “sect”, da parte di Wikipedia in inglese:

«A sect is a subgroup of a religious, political, or philosophical belief system [il neretto è mio], usually an offshoot of a larger group. Although the term was originally a classification for religious separated groups, it can now refer to any organization that breaks away from a larger one to follow a different set of rules and principles.» (5)

La setta dell’élite globalista ha una particolarità: essa spaccia per scientifiche le sue idee.

Ma ciò è solo per imporre all’Occidente, anzi al mondo intero, tali idee deliranti.

Una di queste idee deliranti è il “meticciato obbligatorio”:

«Quel est l’objectif? Cela va faire parler, mais l’objectif, c’est relever le défi du métissage; défi du métissage que nous adresse le XXIe siècle. Le défi du métissage, la France l’a toujours connu et en relevant le défi du métissage, la France est fidèle à son histoire. D’ailleurs, c’est la consanguinité qui a toujours provoqué la fin des civilisations et des sociétés

Ce n’est pas un choix. C’est une obligation. C’est un impératif [il neretto è mio]. On ne peut pas faire autrement au risque de nous trouver confrontés à des problèmes considérables.»

Discours de Nicolas Sarkozy à l’Ecole polytechnique le 17 décembre 2008 (6, 7)

Anche Papa Francesco, l’attuale capo della Chiesa Cattolica, propugna ossessivamente il meticciato, ecco cosa egli ha detto poco tempo fa:

«Si vuole bloccare quel processo così importante che dà vita ai popoli e che è il meticciato [il neretto è mio].» (8)

Anche Eugenio Scalfari è ossessionato da tale idea delirante:

«Ma se invece di ragionare su un processo millenario ragioniamo di un processo di pochi secoli, allora l’Africa diventa un elemento positivo, che va aiutato in tutti i suoi problemi. E non solo l’Africa, ma tutti i popoli migranti che hanno di mira Paesi di antica ricchezza, con i quali convivere nel tentativo di ridurre le disuguaglianze.
La vera politica dei Paesi europei è quindi d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato, la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana [il neretto è mio].» (9)

Ho criticato più volte, da un punto di vista scientifico, l’idea delirante del meticciato obbligatorio (p.e. 7, 10, 11): la setta dell’élite globalista vorrebbe che tutti gli esseri umani fossero fisicamente uguali, perché pensa che così scomparirebbero i conflitti tra di loro (12). Questa idea non è soltanto un’idea delirante, è anche un’idea molto ingenua, un’idea che un biologo dei nostri tempi non sosterrebbe mai. È un’idea dettata dalla più crassa ignoranza.

Ho scritto a questo proposito in un precedente post:

«Il nodo della questione, compreso appieno da Hobbes, è che nello stato di natura (cioè in assenza dello Stato) gli esseri umani competono obbligatoriamente per le stesse risorse e quindi sono obbligati a combattere tra di loro, sia con la violenza che con la frode (25), esattamente come la biologia scientifica moderna ci mostra che fanno gli altri animali.

Quindi, se gli esseri umani fossero uguali, anzi identici, tra di loro, non cambierebbe niente, perché anche in tal caso continuerebbero a competere obbligatoriamente per le stesse risorse.» (11)

Da un punto di vista scientifico, ovvero quello della biologia scientifica moderna, l’idea delirante del meticciato obbligatorio è sbagliata non solo perché non è affatto vero che l’uguaglianza fisica porterebbe alla scomparsa dei conflitti, come pensa erroneamente la setta dell’élite globalista sulla base di ciò che erroneamente scrisse in Praktischer Idealismus (1925) il Conte Richard Coudenhove-Kalergi (7, 10, 11), ma anche perché, se essa venisse messa in pratica realmente (e ciò non avverrà mai, in quanto è in assoluto contrasto con i principi della selezione sessuale scoperta da Charles Darwin, uno dei più grandi geni dell’umanità, 13), causerebbe nel tempo una enorme riduzione del gene pool della specie Homo sapiens e per conseguenza si verrebbe a creare un enorme rischio di estinzione del genere umano (7, 10, 11). Non è quindi azzardato affermare che a questo riguardo i mondialisti intendono commettere un crimine contro l’umanità di eccezionale e terrificante gravità.

Ecco infatti cosa riporta sull’argomento l’Enciclopedia Britannica:

«The ability of a population to adapt and evolve is thought to be influenced in part by the size of its gene pool. A large and diverse gene pool, for example, may improve a population’s chances for future adaptation to changing environmental conditions. Populations with smaller, narrower gene pools, on the other hand, may be less successful when confronted with swift environmental change.» (14)

Tutto ciò dimostra in modo lampante e definitivo che l’ideologia mondialista (in inglese ideology of globalism) è basata su concetti contrari alla scienza e alla Ragione e inoltre che l’Occidente (e quindi il mondo intero) è attualmente nelle mani di “una setta di pazzi illuminati e fanatici”.

———————

1) L’ultimo chiodo sulla bara del climate change

12 luglio 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/12/lultimo-chiodo-sulla-bara-del-climate-change/

2) Intervista a Giulio Tremonti sugli effetti politici del coronavirus

13 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/13/intervista-a-giulio-tremonti-sugli-effetti-politici-del-coronavirus/

3) Voce “setta” dell’Enciclopedia Treccani

data di consultazione: 18 febbraio 2020

http://www.treccani.it/enciclopedia/setta/

4) Voce “setta” di Wikipedia in italiano

data di consultazione: 18 febbraio 2020

https://it.wikipedia.org/wiki/Setta

5) Voce “setta” di Wikipedia in inglese

data di consultazione: 18 febbraio 2020

https://en.wikipedia.org/wiki/Sect

6) Discours de Nicolas Sarkozy à l’Ecole polytechnique le 17 décembre 2008

25 maggio 2009

https://aphec.fr/?article376

7) L’irrazionalità del globalismo viene smascherata dal coronavirus

11 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/11/lirrazionalita-del-globalismo-viene-smascherata-dal-coronavirus/

8) Papa Francesco: “La xenofobia distrugge anche il popolo di Dio”

25 settembre 2019

https://www.repubblica.it/vaticano/2019/09/25/news/papa

_francesco_la_xenofobia_distrugge_anche_il_popolo_di_dio_-236862828/

9) C’è l’Africa nel nostro futuro

6 agosto 2017

http://espresso.repubblica.it/opinioni/vetro-soffiato/2017/08/02/news/c-e-l-africa-nel-nostro-futuro-1.307312

10) Quello che ha scritto Scalfari è il piano Kalergi

15 febbraio 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

11) Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

12 febbraio 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/12/sullidea-errata-che-luguaglianza-totale-conduca-alla-pace-nel-mondo/

12) Ci sarebbe anche un altro motivo per cui la setta dell’élite globalista vuole imporre il meticciato a tutti gli esseri umani (tranne, beninteso, all’élite globalista stessa), ma non ne parlerò, date l’assurdità scientifica e la bassezza etica di tale argomento, vedi a questo proposito ciò che scrisse Richard Coudenhove-Kalergi in Praktischer Idealismus a pag. 21 dell’edizione originale del 1925: «Pertanto, i meticci combinano spesso la mancanza di carattere, la mancanza di inibizioni, la debolezza di volontà, l’incostanza, l’empietà e l’infedeltà con l’obiettività, la versatilità, la vivacità spirituale, l’assenza di pregiudizi e l’apertura di nuovi orizzonti.» (traduzione che ho riportato nel mio post della nota 10).

13) «This leads me to say a few words on what I have called Sexual Selection.»

Charles Darwin, The origin of species by means of natural selection, or the preservation of favoured races in the struggle for life, Sixth Edition, with additions and corrections to 1872, London: John Murray, Albemarle Street, 1876 (final text), Chapter IV, p. 69

darwin-online.org.uk/converted/pdf/1876_Origin_F401.pdf

È anche disponibile su questo sito la traduzione italiana del 1875 a cura di Giovanni Canestrini, ma al momento in cui scrivo (18 febbraio 2020) è possibile solo leggerla. È possibile scaricarla, grazie all’opera meritoria di Google, a questo indirizzo:

https://books.google.it/books/download/Sulla_origine_delle_specie

_per_elezione.pdf?id=zT5KAAAAYAAJ&hl=it&output=pdf&sig=ACfU3U1GXO_eQm-wuTqviA_u64a_ixYcyw

Da notare che il Canestrini tradusse infelicemente “selection” con “elezione”.

14) Voce “gene pool” dell’Enciclopedia Britannica

data di consultazione: 18 febbraio 2020

https://www.britannica.com/science/gene-pool

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Intervista a Giulio Tremonti sugli effetti politici del coronavirus

13 febbraio 2020

Ecco un passo dell’intervista di Alessandra Ricciardi a Giulio Tremonti (che “è stato più volte a capo dei dicasteri dell’Economia e delle Finanze”, *) pubblicata su ItaliaOggi il 12 febbraio 2020:

«Domanda. Quanto inciderà il Coronavirus sull’economia mondiale? Siamo alla vigilia di una recessione?

Risposta. Più che un fenomeno congiunturale, mi pare un fenomeno strutturale. Potrà avere un effetto economico più o meno intenso e lungo, ma credo che il punto sostanziale sia un altro: non tanto l’impatto economico quanto l’impatto psicologico.

D. In che senso?

R. Per un glorioso trentennio, con la «globalizzazione», un mondo artificiale, fantasmagorico e felice si è sovrapposto a quello reale. Si è pensato che fosse la fine della storia, il principio di una nuova geografia [il neretto è mio]. Il Coronavirus segna il ritorno della natura, il passaggio dall’artificiale al reale, come reale è appunto un virus. C’era stato un guasto, nel meccanismo, con la crisi finanziaria che ha prodotto effetti partiti dalla finanza per arrivare alla politica. Questo del Coronavirus rappresenta un secondo guasto: un altro fattore di crisi del modello della globalizzazione.

D. Una crisi che impone un cambio di paradigma?

R. Segna un ulteriore passaggio dall’utopia alla realtà [il neretto è mio]. È solo il principio di un fenomeno, sarebbe riduttivo pensare che tutto si risolva togliendo il blocco dei voli, superando le quarantene… si apre un nuovo scenario che pone il problema filosofico e politico di vedere le cose in modo diverso [il neretto è mio]. C’è un detto primitivo che credo sia oggi fondamentale, anche nel mondo sviluppato: «Fermati e aspetta che la tua anima ti raggiunga».

D. È la fine del globalismo?

R. La storia dell’umanità per millenni è stata segnata da progressi e regressi, da miti, da simboli, dal razionale ma anche dall’irrazionale. Nel trentennio della globalizzazione è come se la storia fosse rimasta sospesa, e questo è stato perché la storia ha fatto una curva e per il disegno degli «illuminati» [il neretto è mio]

Il processo sembrava ineluttabile. Invece, dice Giulio Tremonti, si è incagliato nei fatti
Globalizzazione sotto schiaffo
Il Coronavirus ci impone di passare dall’utopia alla realtà

https://www.italiaoggi.it/news/globalizzazione-sotto-schiaffo-2423832

——

*) Tremonti, Giulio, voce dell’Enciclopedia Treccani

http://www.treccani.it/enciclopedia/giulio-tremonti/

——

P.S. (15 febbraio 2020): Giulio Tremonti usa da parecchi anni il termine “illuminati”, vedi per esempio il seguente video, pubblicato su YouTube il 13 marzo 2009, in cui al minuto 0.33 egli dice: “una setta di pazzi illuminati e fanatici”.

In diversi miei post ho usato un termine simile, “la setta dell’élite globalista”, cfr. per esempio:

Sulla difficoltà di essere sani di mente in un mondo pieno di pazzi

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/17/sulla-difficolta-di-essere-sani-di-mente-in-un-mondo-pieno-di-pazzi/

e

La setta dell’élite globalista ci vuole estinguere

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/18/la-setta-dellelite-globalista-ci-vuole-estinguere/

Comunque, a parte questo, le idee di Giulio Tremonti sull’argomento sono molto diverse dalle mie, anzi devo dire che le trovo superficiali e confuse.

 


 

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L’irrazionalità del globalismo viene smascherata dal coronavirus

11 febbraio 2020

Scrivo da tempo che il globalismo è un delirio culturale, come fu un delirio culturale, per esempio, la caccia alle streghe (1450 circa – 1750 circa) (1).

Invece le analisi del mondialismo conformiste e tradizionali ritengono che esso sia perfettamente razionale, anche se deplorevole sul piano etico (2).

Oggi l’epidemia causata dal coronavirus smaschera l’irrazionalità dell’ideologia globalista: il mondialismo è contro la Ragione, come scrivo da tempo (3), anzi possiamo a buon diritto affermare che trattasi di un’ideologia assolutamente stupida.

Paul Craig Roberts (4) scrive:

«If the coronavirus proves to be serious, as it does not appear to be at the present time, many economies could be adversely affected. China is the source of many parts supplied to producers in other countries, and China is the source of the finished products of many US firms such as Apple. If shipments cannot be made, sales and production outside of China are affected. Without revenues, employees cannot be paid. Unlike the financial crisis of 2008, this would be an unemployment crisis and bankruptcy of large manufacturing and marketing corporations.

This is the danger to which globalism makes us vulnerable. If US corporations produced in the US the products that they market in the US and the world, an epidemic in China would affect only their Chinese sales, not threaten the companies’ revenues.

The thoughtless people who constructed “globalism” overlooked that interdependence is dangerous and can have massive unintended consequences. With or without an epidemic, supplies can be cut off for a number of reasons. For example, strikes, political instability, natural catastrophes, sanctions and other hostilities such as wars, and so forth…

…If a deadly coronavirus pandemic or some other one does erupt and there is a world depression, we should be very clear in our mind that globalism was the cause. Countries whose governments are so thoughtless or corrupt as to make their populations vulnerable to disruptive events abroad are medically, economically, socially, and politically unstable.

The consequence of globalism is world instability.»

The Consequence of Globalism Is World Instability

5 febbraio 2020

www.paulcraigroberts.org/2020/02/05/the-consequence-of-globalism-is-world-instability/

Ecco la traduzione in italiano:

«Se il coronavirus si rivela grave, poiché al momento non sembra esserlo, molte economie potrebbero essere influenzate negativamente. La Cina è la fonte di molte parti fornite ai produttori di altri paesi e la Cina è la fonte dei prodotti finiti di molte aziende statunitensi come Apple. Se non è possibile effettuare spedizioni, le vendite e la produzione al di fuori della Cina ne risentono. Senza entrate, i dipendenti non possono essere pagati. A differenza della crisi finanziaria del 2008, si tratterebbe di una crisi di disoccupazione e di un fallimento delle grandi società manifatturiere e commerciali. Questo è il pericolo a cui il globalismo ci rende vulnerabili. Se le società statunitensi producessero negli Stati Uniti i prodotti che commercializzano negli Stati Uniti e nel mondo, un’epidemia in Cina influenzerebbe solo le loro vendite cinesi, non minaccerebbe i ricavi delle società. Le persone sconsiderate che hanno costruito il “globalismo” hanno trascurato che l’interdipendenza è pericolosa e può avere enormi conseguenze indesiderate. Con o senza un’epidemia, le forniture possono essere tagliate per una serie di motivi. Ad esempio, scioperi, instabilità politica, catastrofi naturali, sanzioni e altre ostilità come guerre e così via…

…Se scoppia una micidiale pandemia di coronavirus o di qualosa’altro e c’è una depressione mondiale, dovremmo essere molto chiari nella nostra mente che il globalismo ne sarà stata la causa. I paesi i cui governi sono così sconsiderati o corrotti da rendere le loro popolazioni vulnerabili a eventi dirompenti all’estero sono instabili dal punto di vista medico, economico, sociale e politico. La conseguenza del globalismo è l’instabilità mondiale.»

www.libreidee.org/2020/02/linfluenza-stagionale-uccide-1-000-volte-piu-del-coronavirus/

Giuseppina Perlasca scrive:

«Se la crisi, mantenuta attentamente nascosta, causata dal coronavirus ci insegna qualcosa è che aver voluto disperdere e polverizzare a livello mondiale ogni produzione industriale è stato un clamoroso errore, perché creato una folle interdipendenza facilmente cancellabile dal minimo imprevisto. Allo stesso modo il sogno di svegliarsi a Pechino, pranzare a Roma ed addormentarsi a New York sembra quasi più un incubo, nel momento in cui i voli aerei intercontinentali vengono cancellati.»

Morte della globalizzazione
Come un piccolo imprevisto virale può porre fine a 40 anni di megalomania mondialista

7 febbraio 2020

scenarieconomici.it/morte-della-globalizzazione-come-un-piccolo-imprevisto-virale-puo-porre-fine-a-40-anni-di-megalomania-mondialista/

Del resto l’ideologia globalista è tutta un coacervo di concetti irrazionali ed erronei, per esempio quello di voler eliminare lo Stato allo scopo di instaurare un nuovo ordine di cose, cioè una comunità mondiale basata sulla fratellanza degli uomini (in realtà senza lo Stato la gente si ammazzerebbe di continuo e per futili motivi agli incroci delle strade, proprio perché verrebbe a mancare la protezione dai conflitti attuati per mezzo della forza fisica, protezione che è la funzione essenziale dello Stato e che può essere messa in atto soltanto in un modo, usando cioè la forza fisica, che è il mezzo specifico dello Stato, come scrisse Max Weber, in quanto contro la forza fisica non si può adoperare altro che una forza fisica di segno opposto, 3, 5, 6), per esempio quello di voler eliminare ogni differenza razziale (il meticciato obbligatorio, 7, 8, 9, 10) allo scopo di eliminare i conflitti tra gli esseri umani (in realtà eliminare le differenze di DNA tra gli individui metterebbe estremamente a rischio la specie umana, perché la biodiversità, in inglese biodiversity, è fondamentale per la sopravvivenza di tutte le specie, mentre i conflitti resterebbero tali e quali, essendo causati non dalle differenze di DNA, ma bensì dal fatto che tutti gli esseri viventi, non solo gli esseri umani, competono obbligatoriamente per le stesse risorse, 11), ecc. ecc.

———-

1) «Il delirio culturale della caccia alle streghe è spesso erroneamente collocato nel Medio Evo, mentre invece esso afflisse l’Occidente, sia quello cattolico che quello protestante, dal Quattrocento al Settecento.

Per esempio il processo delle streghe di Salem, che si svolse in America in ambiente religioso puritano, è del 1692.

Altro che Medio Evo!»

C’è delirio e delirio

14 maggio 2017

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/14/ce-delirio-e-delirio/

2) «Ritornando al concetto assai interessante espresso da Renaud Camus nelle interviste da me citate: tale concetto mostra e sottolinea la pazzia dei mondialisti (“I remplacistes sono pazzi”), i quali non si rendono minimamente conto che la loro rivoluzione, la rivoluzione mondialista, non raggiungerà affatto lo scopo che essi si prefiggono.

Questo è un concetto assente nelle altre interpretazioni del mondialismo, per le quali esso è perfettamente razionale, anzi è addirittura il frutto dell’Illuminismo e della Ragione: è facile quindi capire perché la critica del mondialismo è attualmente il paradiso degli oscurantisti, mentre invece è proprio la Ragione a svelarci la fallacia e la follia del mondialismo.»

Luci e ombre del pensiero di Renaud Camus sul mondialismo

10 febbraio 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

3) «Il mondialismo, ossia l’internazionalismo di David Rockefeller, è contro la Ragione.

A dimostrarlo è il fatto che esso vuole abolire lo Stato, il quale, invece, è una necessità della Ragione, una necessità razionale.

Infatti non è umanamente possibile eliminare i conflitti attuati per mezzo del potere della forza fisica, il quale, secondo Bertrand Russell, è uno dei tre principali tipi di potere (essendo gli altri due il potere economico e il potere della propaganda).

Non essendo possibile eliminare i conflitti attuati per mezzo del potere della forza fisica, tranne che nei sogni del millenarismo cristiano, allora lo Stato è necessario, in quanto esso è il mezzo naturale e universale per gestire i suddetti conflitti, sia che essi si presentino nella forma di aggressione di stranieri, sia che essi si presentino nella forma di torti reciproci all’interno di una comunità, come scrive Thomas Hobbes.»

Il mondialismo è contro la Ragione

3 febbraio 2015

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/03/il-mondialismo-e-contro-la-ragione/

4) Paul Craig Roberts è un economista americano (Ph.D. in Economics, University of Virginia) ed è stato Assistant Secretary of the Treasury for Economic Policy nel primo mandato di Ronald Reagan. Nel 1987 ha ricevuto la Legion d’Onore.

5) «Lo Stato è «the most violent and aggressive institution humans have ever spawned», proprio perché lo Stato è l’istituzione politica deputata a gestire il potere della forza fisica, che (probabilmente Duncan Whitmore non lo sa) è uno dei tre principali poteri secondo Bertrand Russell: il potere della forza fisica, il potere economico e il potere della propaganda.

Lo Stato è l’istituzione politica che, usando come mezzo il potere della forza fisica, ha lo scopo supremo di difendere la comunità dalle aggressioni esterne e dai torti reciproci interni (per usare la terminologia di Thomas Hobbes), altro che le fesserie di cui scrive Whitmore (che sicuramente non ha mai letto il Leviathan).

Esattamente ciò che Karl Popper, concordando con Hobbes su tale argomento, chiama così:

«teoria protezionistica dello stato» (in inglese «protectionist theory of the state»)

Karl R. Popper, La società aperta e i suoi nemici – Platone totalitario, vol. I, Armando Editore, 1996 (trad. it. di The Open Society and its Enemies – The Spell of Plato, vol. I, Routledge & Kegan Paul, 1969), pag. 148

Karl Popper è il filosofo dell’«Open Society», in italiano «Società Aperta», il termine di cui si è fraudolentemente appropriato il noto criminale mondialista George Soros (Popper non è affatto un mondialista)…»

Lo spettacolare e stupefacente rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale II

9 luglio 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/09/lo-spettacolare-e-stupefacente-rimbecillimento-dellintellighenzia-occidentale-ii/

6) «La forza non è, ovviamente, il mezzo normale o unico dello stato, nemmeno per idea, ma è il suo mezzo specifico. Proprio oggi il rapporto tra Stato e forza appare particolarmente intimo. In passato, le più disparate associazioni, a partire da quella familiare, hanno conosciuto la forza fisica come mezzo del tutto normale. Oggi, invece, dovremo dire che lo Stato è quella comunità umana che all’interno di un determinato territorio – questo del «territorio» costituisce un segno distintivo – rivendica per sé (con successo) il monopolio dell’uso legittimo della forza fisica

Max Weber, La politica come professione, Armando, Roma, 2005 (trad. it. di Politik als Beruf, Klett, Stuttgart, 1995), pagg. 32-33

7) «Quel est l’objectif? Cela va faire parler, mais l’objectif, c’est relever le défi du métissage; défi du métissage que nous adresse le XXIe siècle. Le défi du métissage, la France l’a toujours connu et en relevant le défi du métissage, la France est fidèle à son histoire. D’ailleurs, c’est la consanguinité qui a toujours provoqué la fin des civilisations et des sociétés.»

«Ce n’est pas un choix. C’est une obligation. C’est un impératif. On ne peut pas faire autrement au risque de nous trouver confrontés à des problèmes considérables.»

Discours de Nicolas Sarkozy à l’Ecole polytechnique le 17 décembre 2008

https://aphec.fr/?article376

8) Conférence de presse «Egalité des chances et diversité » – Palaiseau, 17 décembre 2008

N.B.: I virgolettati citati alla nota 7) si trovano rispettivamente al minuto 12:09 e al minuto 39.51

9) «He called for coercive methods to promote “métissage,” cultural mixing (which can sometimes include genetic mixing), which he called an “obligation” during a press conference on 17 December 2008.[137]»

Voce “Nicolas Sarkozy” di Wikipedia in lingua inglese

https://en.wikipedia.org/wiki/Nicolas_Sarkozy

10) «Si vuole bloccare quel processo così importante che dà vita ai popoli e che è il meticciato.»

Papa Francesco: “La xenofobia distrugge anche il popolo di Dio”

25 settembre 2019

https://www.repubblica.it/vaticano/2019/09/25/news/papa

_francesco_la_xenofobia_distrugge_anche_il_popolo_di_dio_-236862828/

Per approfondire il concetto di “meticciato” cfr.:

Quello che ha scritto Scalfari è il piano Kalergi

15 febbraio 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

11) «Il nodo della questione, compreso appieno da Hobbes, è che nello stato di natura (cioè in assenza dello Stato) gli esseri umani competono obbligatoriamente per le stesse risorse e quindi sono obbligati a combattere tra di loro, sia con la violenza che con la frode (25), esattamente come la biologia scientifica moderna ci mostra che fanno gli altri animali.

Quindi, se gli esseri umani fossero uguali, anzi identici, tra di loro, non cambierebbe niente, perché anche in tal caso continuerebbero a competere obbligatoriamente per le stesse risorse.»

Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

12 febbraio 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/12/sullidea-errata-che-luguaglianza-totale-conduca-alla-pace-nel-mondo/

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Non capire le logiche dell’ideologia mondialista

11 dicembre 2019

Le analisi del mondialismo conformiste e tradizionali, delle quali ho scritto molte volte (per una sintesi cfr. 1), sono errate e conducono quindi a strategie contro il mondialismo errate.

È clamoroso, tanto per fare un esempio, che i russi intendano sostenere l’euro e l’Unione Europea (2), proprio quell’Unione Europea che sta distruggendo i popoli europei, come ben sa il popolo francese, che in questi giorni sta portando avanti un duro sciopero generale contro Emmanuel Macron.

Questo miserabile mondialista intende applicare al popolo francese il programma mondialista, che, come sostengo da tempo, ha lo scopo di eliminare gli Stati passando per l’eliminazione dei popoli che hanno uno Stato, adoperando a tale scopo vari mezzi, tra i quali quello specifico del mondialismo è la povertà (che conduce a una drastica riduzione delle nascite) (3).

Ma per i russi, evidentemente, va bene così.

È lampante che per combattere il mondialismo non si può contare sui russi, né su quelli che adottano il loro errato modo di pensare (per esempio Diego Fusaro, 4, 5).

In questo post voglio sottolineare che le analisi del mondialismo conformiste e tradizionali non capiscono la logica genocidiaria del mondialismo (“Crime of Genocide”, cfr. 4), logica genocidiaria di cui scrivo dal 2015 (6).

L’élite globalista vuole attuare, anzi sta già attuando, un genocidio lento dei popoli occidentali, ma anche essa sarà spazzata via quando uno degli altri mezzi che sta usando per eliminare i popoli occidentali, cioè l’islamizzazione, andrà a compimento (1, 7).

La logica genocidiaria porta in genere proprio a questo: che anche l’attore che dirige il genocidio muore poi di morte violenta.

Pol Pot è morto di morte violenta (non per cause naturali) e così, anche se in uno scenario molto più piccolo, Jim Jones (quello del suicidio di massa del 1978).

Quindi, considerato in toto, il genocidio diventa un suicidio, confermando la mancanza assoluta di razionalità del mondialismo, mancanza assoluta di razionalità che le analisi conformiste e tradizionali del mondialismo non vedono (1, 8).

Voglio aggiungere che il mondialismo non è capito anche sotto altri aspetti: per esempio per quanto riguarda le aggressioni militari alle dittature (Saddam, Gheddafi, Assad, ecc. ecc.).

Come ho già scritto (9), per comprendere tale aspetto bisogna comprendere le basi filosofiche del mondialismo.

In linea con tali basi filosofiche il mondialismo ritiene che la dittatura – gli antichi greci la chiamavano tirannide – sia la forma di governo peggiore, quella che secondo il mondialismo va eliminata dalla faccia della terra per prima (10).

Bisogna tenere presente che sia Henri de Saint-Simon, sia George Soros (che si inserisce nella tradizione degli ebrei sansimonisti dell’Ottocento), nei loro scritti, intendono chiaramente proprio questo: che occorre prima imporre la democrazia liberale, quella inventata dagli inglesi, e poi passare alla seconda fase, che consiste nel sostituire lo Stato con la tecnocrazia (i tecnocrati di Bruxelles!), seconda fase partorita dalla mente insana di Saint-Simon stesso (11).

Ma è ovvio che questi cambiamenti vanno fatti gradualmente e soprattutto in modo differenziato a seconda delle culture locali: le culture dell’Europa sono quelle che stanno più avanti, mentre le culture di altri paesi stanno più indietro, nel cammino che porta alla sostituzione dello Stato con la tecnocrazia, l’obiettivo finale dell’ideologia mondialista.

Quindi Kim Jong-un, il capo attuale della Corea del Nord, sbaglia nell’usare l’arma nucleare per difendersi dalle minacce dei mondialisti, perché c’è un mezzo più semplice, più economico e più efficace per eliminare tali minacce: proclamarsi Re, passando così alla forma di governo della monarchia, la quale, nell’attuale fase storica, è intoccabile per i mondialisti, perfino nel caso della monarchia assoluta (vedi per esempio l’Arabia Saudita).

—–

1) Quattro strani difetti delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/25/quattro-strani-difetti-delle-analisi-del-mondialismo-conformiste-e-tradizionali/

2) Putin dice che è interessato a mantenere in vita l’euro e l’Unione Europea

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/25/putin-dice-che-e-interessato-a-mantenere-in-vita-leuro-e-lunione-europea/

3) «Per non parlare della povertà che il mondialismo impone a chiunque non faccia parte dell’élite, dato che questa ideologia antistato utilizza l’ultracapitalismo come mezzo specifico per eliminare lo Stato.»

Il mondialismo è un virus memetico

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/15/il-mondialismo-e-un-virus-memetico/

4) «Pensando e ripensando a tutta la faccenda, mi è ormai chiaro, dolorosamente chiaro, che i russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo (dal francese mondialisme) o globalismo (dall’inglese globalism): essi lo interpretano erroneamente mediante i tradizionali concetti marxisti di lotta di classe, capitalismo, imperialismo, ecc. ecc.

Come del resto molti fanno anche in Italia, basti pensare a Diego Fusaro.»

I russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/15/i-russi-e-i-cinesi-non-capiscono-affatto-cose-il-mondialismo/

5) Ecco cosa ha detto Diego Fusaro sui russi (11 luglio 2019):

Diego Fusaro – La Russia finanzia l’Italia? Ben venga il nesso con Putin (11.7.2019)

Da ricordare che il 20 novembre 2019 Putin in persona ha detto che egli è interessato a mantenere in vita l’euro e l’Unione Europea, cfr. 2.

In conclusione l’euro e l’Unione Europea sono visti dai russi e da Diego Fusaro come un baluardo da sostenere e difendere, essendo l’imperialismo degli Stati Uniti d’America il vero e unico problema: questa è un’emerita sciocchezza.

6) Perché il mondialismo promuove l’omosessualità

https://luigicocola.wordpress.com/2015/04/18/perche-il-mondialismo-promuove-lomosessualita/

7) Scenari mondiali di fine secolo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/18/scenari-mondiali-di-fine-secolo/

8) Uno sguardo ad alcune analisi del mondialismo pubblicate da “Strategic Culture”

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/07/uno-sguardo-ad-alcune-analisi-del-mondialismo-pubblicate-da-strategic-culture/

9) «Perché il mondialismo ha fatto abbattere le dittature di Saddam e di Gheddafi e perché tenta, strenuamente, di abbattere anche la dittatura di Assad, nonostante l’intelligente e creativa opposizione di Donald Trump (vedi p.e. i disperati tentativi di Theresa May e di Emmanuel Macron), mentre nulla fa contro una monarchia assoluta come quella vigente in Arabia Saudita?

Sia le dittature che le monarchie assolute sono autocrazie, quindi perché il mondialismo vuole abbattere le dittature e non le monarchie assolute?»

Due considerazioni sulle forme di governo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/19/due-considerazioni-sulle-forme-di-governo/

10) Ecco cosa scrive Karl Popper a proposito della tirannide:

«In questo modo vengono distinte tre forme conservatrici o legittime e tre forme assolutamente depravate o illegittime; monarchia, aristocrazia e una forma conservatrice di democrazia sono, in ordine di merito, le imitazioni legittime. Ma la democrazia si cambia nella sua forma illegittima e si deteriora ulteriormente, attraverso l’oligarchia, il governo illegittimo dei pochi, nel governo illegittimo di uno solo, la tirannide, che, appunto come Platone ha detto nella Repubblica, è il peggiore di tutti i governi.»

Karl R. Popper, La società aperta e i suoi nemici – Platone totalitario, vol. I, Armando Editore, Seconda edizione 1996, Ristampa 2003, pagg. 68-69

Nell’originale inglese:

«In this way, three conservative or lawful and three utterly depraved or lawless forms are distinguished ; monarchy, aristocracy, and a conservative form of democracy are the lawful imitations, in order of merit. But democracy changes into its lawless form, and deteriorates further, through oligarchy, the lawless rule of the few, into a lawless rule of the one, tyranny, which, just as Plato has said in the Republic, is the worst of all.»

K. R. Popper, The Open Society and Its Enemies, Volume I, The Spell of Plato, Routledge & Kegan Paul, Fifth edition (revised) 1966, Reprinted 1974, p. 44

L’originale inglese è reperibile qui:

https://archive.org/details/in.ernet.dli.2015.187315/page/n53

11) Il programma politico di Soros è proprio quello di Saint-Simon

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/12/il-programma-politico-di-soros-e-proprio-quello-di-saint-simon/

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