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Cos’è che ci ha salvato dal trionfo del mondialismo?

31 luglio 2015

Il mondialismo è attualmente fallito perché è stato bloccato dalla Russia, dalla Cina e dagli altri paesi non occidentali.

Questo è stato riconosciuto perfino dal Rapporto ISPI 2015, In mezzo al guado – Scenari globali e l’Italia, come ho scritto qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/18/il-rapporto-ispi-2015-riconosce-il-fallimento-del-mondialismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/21/ancora-sul-rapporto-ispi-2015/

Certo, l’Europa è a tutt’oggi nel disastro europeo causato dal mondialismo, si trova in una tragica condizione, nel pieno di quest’ideologia antistato che la sta distruggendo.

Ma intanto il mondialismo è stato bloccato.

E da che cosa è stato bloccato?

È stato forse bloccato da quel tradizionalismo tanto caro a Dugin e alla destra italiana?

Ma neanche per sogno!

È stato bloccato dalle atomiche di Putin.

Dalla spada di Putin.

Non è con le prediche oscurantiste che si vince nel mondo reale, nella storia.

L’Occidente ha costruito nei secoli il suo eccezionale successo sulla punta della spada, ovvero sulle armi sempre più potenti che gli ha fornito la Ragione.

E la destra italiana vorrebbe rimpiazzare quest’ultima con il tradizionalismo?

Questo è il frutto avvelenato dell’incapacità totale di capire la storia, dell’incapacità totale di interpretare il mondo.

P.S.: Dugin dovrebbe ringraziare il cielo di vivere nell’epoca del benevolo Putin. Se egli fosse vissuto in quella di Pietro il Grande, avrebbe certamente avuto, come dire, seri problemi di sopravvivenza. Com’è noto, Pietro il Grande combatté con mezzi estremi il tradizionalismo e portò di forza la Russia nella modernità.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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Il sommergibile nucleare d’attacco Akula in superficie
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Urge un ricambio delle élites

10 luglio 2015

Perfino la NATO, nella persona del suo Segretario Generale Jens Stoltenberg, sconfessa Obama, vedi qui:

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/nato-sconfessa-obama-non-centriamo-carri-contro-putin-decisi-1149243.html

Ma se siamo arrivati a questo punto è per il cretinismo mondialista di Obama.

Come ha affermato non un sito complottista, ma bensì l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI), questo «progetto esplicito d’ingegneria sociale», questo «Nuovo Ordine Internazionale» è fallito, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/18/il-rapporto-ispi-2015-riconosce-il-fallimento-del-mondialismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/21/ancora-sul-rapporto-ispi-2015/

Così come, per l’attuale vicenda della Grecia, è evidente il fallimento dell’Unione Europea.

Cosa aspettano le élites a prenderne atto?

Certo le vecchie élites non se ne andranno di loro spontanea volontà.

Bisogna cacciarle via.

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Il Rapporto ISPI 2015 riconosce il fallimento del mondialismo

18 marzo 2015

È uscito da poco il Rapporto ISPI 2015, intitolato In mezzo al guado – Scenari globali e l’Italia, a cura di Alessandro Colombo e Paolo Magri.

È disponibile qui:

http://www.ispionline.it/it/EBook/RapportoISPI2015.pdf

Nell’Introduzione (pag. 10) possiamo leggere il seguente passo:

«Ma dietro le difficoltà e, secondo molti osservatori, il fallimento della politica estera di Obama, quella che si profila è una decomposizione più generale del modello di Nuovo Ordine Internazionale varato agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso e rilanciato, militarizzato, all’inizio del decennio successivo. La portata eccezionalmente ampia dell’attuale crisi è interpretata, nel primo capitolo del nostro volume, quale immagine riflessa della natura eccezionalmente ambiziosa (e irrealistica) di quel modello: un modello gerarchico, fondato sullo strapotere del paese-leader, sulla collaborazione di una cerchia sempre più ampia di alleati e sull’acquiescenza di tutti i potenziali antagonisti; orientato a un progetto esplicito d’ingegneria sociale, riassunto nella “religione civile” della transizione al mercato e alla democrazia…»

E Alessandro Colombo intitola il paragrafo 1.1 così (pag. 20):

«Il tramonto del dopoguerra fredda e il fallimento del Nuovo Ordine Internazionale».

Potrei dire che l’analisi dell’ISPI è superficiale e incompleta, che non menziona il vero nome di questo «progetto esplicito d’ingegneria sociale», che è “globalism” in lingua inglese, “mondialisme” in lingua francese, “globalismo” o “mondialismo” in lingua italiana; che non menziona il suo vero scopo, che è quello di eliminare lo Stato dalla faccia della terra; e così via.

Nondimeno è assolutamente rimarchevole che l’establishment abbia riconosciuto il fallimento del mondialismo, questo «progetto esplicito d’ingegneria sociale», questo «Nuovo Ordine Internazionale».

E che non neghi più la sua esistenza, come si ostina invece a fare Wikipedia in lingua italiana, la quale lo spaccia per teoria del complotto, vedi qui:

«La teoria del complotto del Nuovo ordine mondiale (spesso comunemente identificata con la locuzione Nuovo ordine mondiale, in lingua latina Novus Ordo Mundi, in lingua inglese anche con la sigla NWO corrispondente a New World Order), è una teoria del complotto, mai dimostrata, secondo la quale un presunto gruppo di potere oligarchico e segreto si adopererebbe per prendere il controllo di ogni paese del mondo, al fine di ottenere il dominio della Terra.»

http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_complotto_del_Nuovo_ordine_mondiale

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