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Il meticciato del popolo italiano non avverrà mai

1 luglio 2019

I globalisti se ne facciano una ragione: il meticciato (1) del popolo italiano (che per la stragrande maggioranza è di razza caucasica, 2) con altre razze non avverrà mai.

A parte la stupidità assoluta dei globalisti, i quali, invocando esplicitamente il cosiddetto “meticciato” (1) (Scalfari, Augias, Giardina, Bergoglio, 3, 4, 5, 6, 7), non si accorgono di contraddire clamorosamente una delle loro menzogne preferite, ossia “le razze umane non esistono” (cfr. a questo proposito ciò che dice giustamente Renaud Camus, 8), menzogna che, come ho mostrato più volte, è l’esatto contrario di ciò che gli Statement dell’UNESCO sull’argomento stabiliscono (2, 9, 10, 11), ebbene, a parte questo, la grande maggioranza (quasi il 63%) del popolo italiano non vuole l’immigrazione.

Ecco infatti cosa ha scritto Renato Mannheimer, il noto sociologo e sondaggista, sul Giornale (30 giugno 2019):

«Tra tutti i politici, Matteo Salvini ha saputo e voluto – più di altri cogliere e interpretare (e, spesso, stimolare) questo trend dell’opinione pubblica del nostro paese e farlo proprio in modo dirompente e talvolta provocatorio. Le sue scelte hanno suscitato, come si sa, molte critiche, ma la maggioranza degli elettori pare a tutt’oggi condividere la sua linea e le sue azioni.

Ma il consenso alla «linea dura» va addirittura oltre la mera accettazione delle scelte del Governo: da un recente sondaggio (effettuato dall’Istituto EumetraMR, intervistando un ampio campione della popolazione al di sopra dei 17 anni di età) emerge come, secondo gran parte degli intervistati, l’azione dell’esecutivo appaia loro non solo positiva, ma addirittura ancora insufficiente rispetto alle esigenze del paese. E che vada incrementata.

Quasi il 40% del campione intervistato nell’ambito dello studio afferma infatti che «Il Governo dovrebbe contrastare l’immigrazione in misura maggiore e più efficace» [il neretto è mio]. Quindi, in altre parole, intensificare (e non ridurre, come alcuni esponenti politici propongono) le scelte di freno rigoroso agli sbarchi…

…Sul fronte opposto delle opinioni, il 29% degli intervistati nel sondaggio sostiene invece che «Il Governo dovrebbe ridurre le politiche di contrasto all’immigrazione» (lo dicono, com’è intuitivo, in particolare gli elettori del Pd), diminuendo cioè l’intensità della propria azione. Mentre il restante 23% (oltre al 9% di chi non sa o non vuole esprimere un’opinione al riguardo) assume una posizione di soddisfazione per la situazione attuale senza volerla cambiare granché, dato che sostiene che «l’azione del Governo nei confronti dell’immigrazione va bene così com’è ora». In definitiva, nell’insieme, oltre il 60% dei cittadini approva le scelte dell’esecutivo o le vorrebbe ancora più restrittive [il neretto è mio].» (12)

Ecco quindi a quanto ammonta il bacino elettorale potenziale di Matteo Salvini.

Se poi ai globalisti la democrazia non sta più bene e scelgono di iniziare la guerra civile, allora è un altro conto.

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1) «meticciato [me-tic-cià-to] A agg. Di individuo nato dall’incrocio tra razze diverse: popolazioni meticciate B s.m. 1 Accoppiamento di individui di razze diverse 2 Complesso di individui meticci»

https://dizionari.repubblica.it/Italiano/M/meticciato.html

2) «Human races can be and have been differently classified by different anthropologists, but at the present time most anthropologists agree on classifying the greater part of present-day mankind into three major divisions, as follows :

The Mongoloid Division

The Negroid Division

The Caucasoid Division»

UNESCO, The Race Question, 1950, pag. 6

unesdoc.unesco.org/images/0012/001282/128291eo.pdf

3) Eugenio Scalfari, C’è l’Africa nel nostro futuro, L’Espresso, 6 agosto 2017

http://espresso.repubblica.it/opinioni/vetro-soffiato/2017/08/02/news/c-e-l-africa-nel-nostro-futuro-1.307312

4) Quello che ha scritto Scalfari è il piano Kalergi

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

5) Corrado Augias e la sfida turpe e infame del meticciato

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/12/corrado-augias-e-la-sfida-turpe-e-infame-del-meticciato/

6) I mezzi adoperati dai globalisti per distruggere gli Stati

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/12/i-mezzi-adoperati-dai-globalisti-per-distruggere-gli-stati/

7) Anche Papa Francesco parla di meticciato

https://luigicocola.wordpress.com/2019/06/29/anche-papa-francesco-parla-di-meticciato/

8) «Faccio riferimento al semplice fatto che per quasi quindici secoli l’Europa è stata abitata da popoli quasi perfettamente stabili, e che nel giro di due o tre generazioni essi sono stati sostituiti da altri popoli e da altre civilizzazioni. L’antirazzismo della prima ora apriva alla giustizia fra le razze. Quello attuale erige a dogma il fatto che esse non esistano. Bisognava, infatti, che non esistessero perché la sostituzione potesse avere luogo, e soprattutto perché fosse impossibile opporvisi (opporsi, appunto, in nome di che cosa?).»

Luci e ombre del pensiero di Renaud Camus sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

9) Per l’UNESCO le razze umane esistono, per l’AGI no

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/24/per-lunesco-le-razze-umane-esistono-per-lagi-no/

10) L’Italia è il paese della politica

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/28/litalia-e-il-paese-della-politica/

11) Perché i mondialisti affermano che le razze umane non esistono

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/03/perche-i-mondialisti-affermano-che-le-razze-umane-non-esistono/

12) E il 40% chiede misure più severe

http://www.ilgiornale.it/news/politica/e-40-chiede-misure-pi-severe-1718791.html

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

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Liliana Segre: i ploy globalisti dell’antisemitismo e dell’hate speech

26 aprile 2019

Liliana Segre è una superstite dell’Olocausto (Auschwitz) e senatrice a vita dello Stato italiano.

Leggo una sua intervista del 23 aprile 2019 al Corriere della Sera:

Liliana Segre: «I politici non possono ignorare la storia. Così chi ha dato la vita muore di nuovo» La senatrice, scampata ad Auschwitz: ricevo dai giovani migliaia di lettere. L’odio sta tornando a galla: per strada, sul web soprattutto. La storia è fatta di corsi e ricorsi

Che impressione le hanno fatto le polemiche sulla partecipazione del governo al 25 Aprile? I 5 Stelle ci saranno, la Lega lo ignora. Salvini dice che la vera liberazione è solo quella dalla mafia…
«Chi fa politica non può ignorare la storia. Deve averla studiata. Con ognuna di queste dichiarazioni chi ha dato la vita muore una volta di più. Non penso solo ai partigiani, ma anche ai militari italiani, morti di stenti, malattie, in un campo di concentramento, pur di non aderire alla Repubblica Sociale».

La statua bruciata di una partigiana domenica alle porte di Milano. Gli episodi di violenza che ogni anno si ripetono regolarmente…
«Non possiamo sempre ridurre tutto all’ignoranza. È il bisogno di odiare che muove certa gente. Appena messo piede in Senato mi sono battuta per una legge contro gli hate speech. L’odio torna a galla in contesti molto diversi. Per strada, su Internet soprattutto. È un sentimento che c’è sempre stato: la storia è fatta di corsi e ricorsi. Diciamo che dopo la Seconda guerra mondiale, dopo tutto quello che si era visto e sofferto, si aveva paura di ripetere certi atteggiamenti. Si è abbassato il volume, non si è spenta la musica».”

https://www.corriere.it/politica/19_aprile_23/liliana-segre-politici-non-possono-ignorare-storia-cosi-chi-ha-la-vita-muore-nuovo-9313a748-6609-11e9-8d28-170002d143ad.shtml

Ebbene, voglio innanzitutto chiarire che nei miei scritti ho sempre condannato sia il razzismo in generale (1, 2) che l’ideologia nazista di Adolf Hitler e la frode del razzismo scientifico (3, 4), per la quale gli ebrei, e non solo (anche altri, per esempio gli slavi), erano definiti “sub-umani”, in tedesco “Untermenschen”.

E ovviamente occorre avere rispetto assoluto per chi è stato detenuto in un campo di concentramento come Auschwitz, uno dei luoghi in cui è avvenuto nel secolo scorso l’Olocausto, che è stato un genocidio.

Detto questo, occorre anche avere il coraggio di dire che Liliana Segre sta mettendo in mostra due ben noti ploy (in italiano stratagemmi) del mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme): il ploy dell’antisemitismo e il ploy dell’hate speech (per altri ploy del mondialismo cfr. 5).

Il ploy dell’antisemitismo consiste nell’accusare di antisemitismo (e quindi nell’accusare implicitamente di nazismo) chiunque sia contrario al mondialismo: come se il mondialismo fosse un’ideologia ebraica, il che è un concetto assolutamente falso, come ho sempre affermato e spiegato nei miei scritti, sebbene ci siano molti che, del tutto erroneamente, lo credono vero.

Infatti il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo (6).

E l’Ebraismo non c’entra nulla.

Anzi, come ho scritto più volte (7, 8, 9, 10), il mondialismo è un’ideologia antisemita, perché uno dei mezzi principali usati dai mondialisti per abbattere gli Stati (il che è lo scopo supremo del mondialismo) consiste nell’islamizzazione dell’Europa prima e nell’islamizzazione dell’Occidente intero poi.

E l’Islam è ferocemente antisemita, come tutti sanno.

Anche altri sono giunti a conclusioni simili, per esempio Melanie Phillips (che, a differenza di me, è ebrea):

«Globalism is not a Jewish concept. On the contrary, it is a threat to Jewish survival.» (11)

Il ploy dell’hate speech, invece, consiste nel proibire a coloro che il mondialismo vuole distruggere (cioè coloro che fanno parte dei popoli che hanno uno Stato, 12, 13, 14) l’atto di odiare i propri carnefici (cioè i mondialisti stessi), il tutto appellandosi fraudolentemente all’Etica (dico fraudolentemente perché chi è che non si comporta eticamente: chi vuole distruggere gli altri o gli altri che si ribellano alla propria distruzione?).

Come si può ben capire, è un ploy particolarmente spregevole e abietto, sebbene assai diffuso.

La verità, per quanto scandalosa (15), è che i mondialisti vogliono commettere un genocidio enormemente più grande dell’Olocausto, perché essi vogliono eliminare tutti i popoli della terra che hanno uno Stato (12, 13, 14) e ciò, anche se fatto in modo lento e incruento, vale a dire senza spargimento di sangue, è proprio un genocidio, come fu stabilito proprio al Processo di Norimberga (16).

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1) Per l’UNESCO le razze umane esistono, per l’AGI no

«Una cosa sono le differenze razziali, che esistono oggettivamente, un’altra cosa è il razzismo, cioè la dottrina che una razza umana sia superiore o migliore di un’altra, dottrina che non solo è da condannare dal punto di vista etico, è anche e soprattutto errata dal punto di vista della Ragione, essendo stati modellati i tre gruppi razziali di cui scrive lo statement dell’UNESCO del 1950 principalmente, se non unicamente, dal clima: i caucasici dal clima temperato, gli africani dal clima caldo, i mongolici dal clima freddo (nella Mongolia le temperature di gennaio hanno una media di -22 °C nella parte Nord e di -15 °C nella parte Sud).

Le differenze morfologiche (che comprendono anche il colore della pelle) possono essere facilmente spiegate in base al clima (che comprende altre condizioni meteorologiche oltre la temperatura, per esempio l’umidità): per esempio, come è ben noto, la plica mongolica (che forma i cosiddetti “occhi a mandorla“) costituisce per l’occhio una valida difesa dal freddo eccessivo, in quanto contiene tessuto adiposo. Naturalmente tutto ciò è in linea con il pensiero di Charles Darwin, uno dei più grandi geni dell’umanità.

Il razzismo quindi è peggio che “cattivo”: è “stupido”.

Il razzismo è contro la Ragione

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/24/per-lunesco-le-razze-umane-esistono-per-lagi-no/

2) Quello che ha scritto Scalfari è il piano Kalergi

«La razza caucasica, la razza africana e la razza mongolica (le razze descritte dallo statement dell’UNESCO del 1950 per chi avesse la mente obnubilata dalla propaganda mondialista *) non esistono per caso, o per creare l’odio razziale, esistono perché nel clima temperato la razza caucasica ha maggior fitness delle altre due, nel clima caldo la razza africana ha maggior fitness delle altre due e infine nel clima freddo la razza mongolica ha maggior fitness delle altre due…»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

3) Perché i mondialisti affermano che le razze umane non esistono

«E sia ben chiaro, la razza ariana non esiste, come non esiste la razza ebraica, né la razza germanica, né la razza slava, né la razza italiana, sono tutte follie criminali del nazismo e di Adolf Hitler, follie criminali a cui purtroppo aderì Benito Mussolini, commettendo uno dei sue due storici, enormi e imperdonabili errori, cioè l’alleanza con Hitler (che non era affatto inevitabile, come dimostrò Francisco Franco), essendo l’altro diventare filoclericale e inventare i Patti Lateranensi e lo Stato della Città del Vaticano, regalando così al Papa un potere sovrano che mai avrebbe dovuto avere dopo il Risorgimento e l’Unità d’Italia (cosa direbbe Mussolini di Bergoglio, se egli fosse ancora vivo?).»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/03/perche-i-mondialisti-affermano-che-le-razze-umane-non-esistono/

4) Imporre false verità: ieri i nazisti, oggi i mondialisti

«Il nazismo utilizzò la frode del razzismo scientifico: cioè che la dottrina della superiorità o inferiorità di una razza umana rispetto a un’altra sia una dottrina provata dalla scienza, sia una dottrina scientifica, mentre in realtà non solo non è provata dalla scienza, è una dottrina totalmente erronea (3, 4, 5, 6).

Il nazismo arrivò perfino a utilizzare la frode di razze inesistenti (la razza ariana, la razza ebraica, la razza slava, ecc. ecc.) (2, 5).

Lo scopo del nazismo era quello di costituire uno Stato germanico culturalmente omogeneo (quindi privo della componente ebraica) e che occupasse anche il territorio storico dei popoli slavi (russia, ecc. ecc.).

Occorreva quindi eliminare il popolo ebraico e i popoli slavi.»

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/16/imporre-false-verita-ieri-i-nazisti-oggi-i-mondialisti/

5) Alcuni stratagemmi del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/29/alcuni-stratagemmi-del-mondialismo/

6) Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/01/28/il-mondialismo-e-una-degenerazione-del-cristianesimo/

7) Il mondialismo è un’ideologia antisemita

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/23/il-mondialismo-e-unideologia-antisemita/

8) Il tragico errore dei rabbini americani

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/25/il-tragico-errore-dei-rabbini-americani/

9) Questa è la fine che faranno gli ebrei a causa del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/27/questa-e-la-fine-che-faranno-gli-ebrei-a-causa-del-mondialismo/

10) Fiamma Nirenstein scrive sciocchezze sull’omicidio antisemita di Mireille Knoll

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/28/fiamma-nirenstein-scrive-sciocchezze-sullomicidio-antisemita-di-mireille-knoll/

11) Melanie Phillips, Globalism is not a Jewish concept (22 marzo 2018)

https://www.jns.org/opinion/globalism-is-not-a-jewish-concept/

12) Questa è la terribile verità, che vi piaccia o meno

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/23/questa-e-la-terribile-verita-che-vi-piaccia-o-meno/

13) Dire mondialismo vuol dire genocidio

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/26/dire-mondialismo-vuol-dire-genocidio/

14) I mezzi adoperati dai globalisti per distruggere gli Stati

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/12/i-mezzi-adoperati-dai-globalisti-per-distruggere-gli-stati/

15) Devo ammetterlo: qui Michel Houellebecq ha proprio ragione

«La vérité est scandaleuse. Mais, sans elle, il n’y a rien qui vaille.»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/04/devo-ammetterlo-qui-michel-houellebecq-ha-proprio-ragione/

16) Ecco cosa riporta l’Enciclopedia Britannica alla voce “Genocide”:

«In contemporary international law the crime of genocide is part of the broader category of “crimes against humanity,” which were defined by the Charter of the International Military Tribunal (Nürnberg Charter)…

…Article 2 of the convention defines genocide as

any of the following acts committed with intent to destroy, in whole or in part, a national, ethnical, racial or religious group, as such: (a) Killing members of the group; (b) Causing serious bodily or mental harm to members of the group; (c) Deliberately inflicting on the group conditions of life calculated to bring about its physical destruction in whole or in part [il neretto è mio]; (d) Imposing measures intended to prevent births within the group; (e) Forcibly transferring children of the group to another group.

In addition to the commission of genocide, the convention also made conspiracy, incitement, attempt, and complicity in genocide punishable under international law.»

https://www.britannica.com/topic/genocide

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Imporre false verità: ieri i nazisti, oggi i mondialisti

16 febbraio 2019

Da tempo accuso il mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) di voler imporre false verità, in altre parole di usare il metodo nazista, il metodo di Adolf Hitler (1, 2).

Il nazismo utilizzò la frode del razzismo scientifico: cioè che la dottrina della superiorità o inferiorità di una razza umana rispetto a un’altra sia una dottrina provata dalla scienza, sia una dottrina scientifica, mentre in realtà non solo non è provata dalla scienza, è una dottrina totalmente erronea (3, 4, 5, 6).

Il nazismo arrivò perfino a utilizzare la frode di razze inesistenti (la razza ariana, la razza ebraica, la razza slava, ecc. ecc.) (2, 5).

Lo scopo del nazismo era quello di costituire uno Stato germanico culturalmente omogeneo (quindi privo della componente ebraica) e che occupasse anche il territorio storico dei popoli slavi (russia, ecc. ecc.).

Occorreva quindi eliminare il popolo ebraico e i popoli slavi.

Analogamente, il mondialismo vuole eliminare lo Stato dalla faccia della terra e per questo scopo vuole imporre diverse false verità: l’inutilità dello Stato (1, 2, 7), l’assenza dello Stato nell’epoca classica (cioè al tempo dell’antica Grecia e dell’antica Roma) (7, 8, 9), l’inesistenza delle razze umane (contrariamente agli Statement dell’UNESCO sull’argomento, 3, 4, 5, 6), il global warming o climate change (10, 11, 12), ecc. ecc.

Il nodo della questione è che la menzogna, l’inganno, la frode, in qualunque modo la si voglia chiamare, può funzionare a breve termine, ma poi non funziona più, perché la nostra specie, l’Homo sapiens, si chiama appunto sapiens, in altre parole è innata in noi la ricerca della verità: la verità è per il genere umano un bisogno fondamentale e proprio questa nostra caratteristica ha prodotto il nostro successo biologico.

L’Homo sapiens non ha zanne, non ha artigli, è completamente indifeso dagli attacchi dei predatori: l’unica arma che ha è il suo cervello e solo per mezzo di esso è arrivato in cima alla catena alimentare dell’intero pianeta.

È semplicemente impossibile per l’Homo sapiens non usare il cervello.

C’è una famosa frase attribuita ad Abraham Lincoln:

“Potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre.”

In inglese:

“You can fool some of the people all of the time, and all of the people some of the time, but you can not fool all of the people all of the time.”

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1) L’Occidente camuffa da scienza la propria ideologia

https://luigicocola.wordpress.com/2014/07/28/loccidente-camuffa-da-scienza-la-propria-ideologia/

2) L’illusione dei potenti di poter imporre al mondo una falsa verità

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/15/lillusione-dei-potenti-di-poter-imporre-al-mondo-una-falsa-verita/

3) Per l’UNESCO le razze umane esistono, per l’AGI no

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/24/per-lunesco-le-razze-umane-esistono-per-lagi-no/

4) L’Italia è il paese della politica

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/28/litalia-e-il-paese-della-politica/

5) Perché i mondialisti affermano che le razze umane non esistono

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/03/perche-i-mondialisti-affermano-che-le-razze-umane-non-esistono/

6) Quello che ha scritto Scalfari è il piano Kalergi

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

7) La tracotanza dell’élite globalista deve essere stroncata dal popolo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/01/la-tracotanza-dellelite-globalista-deve-essere-stroncata-dal-popolo/

8) Ma lo Stato è sempre esistito, oppure è un’invenzione recente?

https://luigicocola.wordpress.com/2012/08/10/ma-lo-stato-e-sempre-esistito-oppure-e-uninvenzione-recente/

9) Lo spettacolare e stupefacente rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale II

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/09/lo-spettacolare-e-stupefacente-rimbecillimento-dellintellighenzia-occidentale-ii/

10) Donald Trump, Carlo Rubbia, il global warming e le bufale

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/28/donald-trump-carlo-rubbia-il-global-warming-e-le-bufale/

11) Joseph Stiglitz racconta menzogne e fa propaganda mondialista

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/11/joseph-stiglitz-racconta-menzogne-e-fa-propaganda-mondialista/

12) La frode mondialista del global warming

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/15/la-frode-mondialista-del-global-warming/

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L’illusione dei potenti di poter imporre al mondo una falsa verità

15 ottobre 2018

Avere l’illusione di poter imporre al mondo una falsa verità è un fenomeno caratteristico dei potenti.

Per esempio Adolf Hitler, il capo del nazismo, volle imporre al mondo che la razza ariana (una falsa verità, dato che essa non esiste) è la razza superiore e che la razza ebraica e la razza slava (anch’esse inesistenti) sono razze inferiori.

Hitler perse.

Consideriamo ora i globalisti: per esempio Jeff Bezos, Mark Zuckerberg, Bill Gates, George Soros, Angela Merkel, Emmanuel Macron, Mario Draghi, Jean-Claude Juncker, la Regina del Regno Unito Elizabeth II, il Re dei Paesi Bassi Willem-Alexander, ecc. ecc.

Essi, in preda al delirio culturale costituito dal globalismo (sinonimo: mondialismo; in inglese: globalism; in francese: mondialisme), vogliono imporre al mondo che lo Stato è inutile, anzi dannoso (una falsa verità, dato che lo Stato è un universale culturale * e infatti è sempre esistito).

Essi perderanno.

Qualunque cosa facciano.

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* cfr. La tracotanza dell’élite globalista deve essere stroncata dal popolo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/01/la-tracotanza-dellelite-globalista-deve-essere-stroncata-dal-popolo/

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Quello che ha scritto Scalfari è il piano Kalergi

15 febbraio 2018

La scorsa estate, il 6 agosto 2017, Eugenio Scalfari ha scritto sull’Espresso un editoriale intitolato C’è l’Africa nel nostro futuro, eccone un brano:

«Ma se invece di ragionare su un processo millenario ragioniamo di un processo di pochi secoli, allora l’Africa diventa un elemento positivo, che va aiutato in tutti i suoi problemi. E non solo l’Africa, ma tutti i popoli migranti che hanno di mira Paesi di antica ricchezza, con i quali convivere nel tentativo di ridurre le disuguaglianze.
La vera politica dei Paesi europei è quindi d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato [il neretto è mio], la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana [il neretto è mio].»

http://espresso.repubblica.it/opinioni/vetro-soffiato/2017/08/02/news/c-e-l-africa-nel-nostro-futuro-1.307312

Tutti possono leggere l’editoriale in questione, non si tratta quindi di una fake news, in italiano bufala.

Questo non è altro che il cosiddetto Piano Kalergi, il piano cioè del Conte Richard Coudenhove-Kalergi (1894-1972).

E neanche questa è una fake news, come mostrerò nel seguito.

Coudenhove-Kalergi scrisse (in tedesco) i libri Pan-Europa (1923) e Praktischer Idealismus (1925).

Il Piano Kalergi, che egli ovviamente non chiamò così, è descritto in quest’ultimo libro, di cui non esiste traduzione in italiano, ma di cui esiste in rete sia il pdf dell’originale tedesco, sia il pdf di una sua traduzione in francese.

Sul sito archive.org è possibile scaricare diverse copie dell’originale tedesco e anche in formati diversi dal pdf, per esempio qui:

https://archive.org/details/PraktischerIdealismus1925

e qui:

https://archive.org/details/Coudenhove-Kalergi-Praktischer_Idealismus-1925

Ma stranamente, dal suddetto sito, in data 14 febbraio 2018, non è più possibile scaricare la versione in lingua francese (io l’avevo scaricata qualche giorno fa). Comunque tale versione è ancora scaricabile qui (in data 14 febbraio 2018):

http://www.mediafire.com/file/bee3abzbheyb0ki/Coudenhove-Kalergi-Idealisme-Pratique-1925.pdf

Leggiamo due frasi di Praktischer Idealismus, in tedesco, in francese e in italiano.

1) «Die Folge ist, daß Mischlinge [il neretto è mio] vielfach Charakterlosigkeit, Hemmungslosigkeit, Willensschwäche, Unbeständigkeit, Pietätlosigkeit und Treulosigkeit mit Objektivität, Vielseitigkeit, geistiger Regsamkeit, Freiheit von Vorurteilen und Weite des Horizontes verbinden.»

Praktischer Idealismus, pag. 21 dell’edizione originale del 1925

traduzione francese:

«Par conséquent, les métis [il neretto è mio] allient souvent l’absence de caractère, l’absence d’inhibitions, la faiblesse de la volonté, l’inconstance, l’impiété et l’infidélité avec l’objectivité, la polyvalence, la vivacité spirituelle, l’absence [Freiheit : la liberté] de préjugés et l’ouverture d’horizon.»

alle pagg. 16-17 della traduzione francese

traduzione italiana:

«Pertanto, i meticci [il neretto è mio] combinano spesso la mancanza di carattere, la mancanza di inibizioni, la debolezza di volontà, l’incostanza, l’empietà e l’infedeltà con l’obiettività, la versatilità, la vivacità spirituale, l’assenza di pregiudizi e l’apertura di nuovi orizzonti.»

2) «Der Mensch der fernen Zukunft wird Mischling [il neretto è mio] sein. Die heutigen Rassenund Kasten werden der zunehmenden Überwindung von Raum, Zeit und Vorurteil zum Opfer fallen. Die eurasisch-negroide Zukunftsrasse [il neretto è mio], äußerlich der altägyptischen ähnlich, wird die Vielfalt der Völker durch eine Vielfalt der Persönlichkeiten ersetzen.»

Praktischer Idealismus, pagg. 22-23 dell’edizione originale del 1925

traduzione francese:

«L’humain du lointain futur sera un métis [il neretto è mio]. Les races et les castes d’aujourd’hui seront victimes [22] du dépassement toujours plus grand de l’espace, du temps et des préjugés. La race du futur, négroïdo-eurasienne [il neretto è mio], d’apparence semblable à celle de l’Égypte ancienne, remplacera la multiplicité des peuples par une multiplicité des personnalités.»

a pag. 18 della traduzione francese

traduzione italiana:

«L’umano del lontano futuro sarà un meticcio [il neretto è mio]. Le razze e le caste di oggi saranno vittime del superamento sempre più grande dello spazio, del tempo e dei pregiudizi. La razza del futuro, negroide-eurasiatica [il neretto è mio], simile nell’aspetto a quella dell’antico Egitto, sostituirà la molteplicità dei popoli con una molteplicità di personalità.»

Questa non è una mera e distaccata e passiva previsione del futuro, ma bensì, come si evince chiaramente dal contesto, è un futuro che Coudenhove-Kalergi ritiene fortemente desiderabile, anzi alla cui attiva realizzazione egli vuole esortare tutti (nel senso di tutta l’élite), per il bene dell’umanità.

Infatti perché egli ha intitolato il suo libro Idealismo pratico? Ecco la risposta:

«Praktischer Idealismus ist Heroismus…

…Denn beide, Aristokratie und Sozialismus, sind: praktischer Idealismus…

…Statt in den Fesseln der unzeitgemäßen Gegenwart zu verharren und tatenlos von besseren Möglichkeiten zu träumen, wollen wir also tätigen Anteil nehmen [il neretto è mio] an der Entwicklung der Welt durch praktischen Idealismus.»

Praktischer Idealismus, pagg. III-VI dell’edizione originale del 1925

traduzione francese:

«L’idéalisme pratique est un héroïsme…

…Car en effet ces deux-là, aristocratie et socialisme, sont : un idéalisme pratique…

…Au lieu de demeurer dans les chaînes inactuelles du présent, et de rêver sans rien faire à de meilleures possibilités, nous voulons prendre ainsi une part active [il neretto è mio] au développement du monde, à travers un idéalisme pratique.»

alle pagg. 1-4 della traduzione francese

traduzione italiana:

«L’idealismo pratico è un eroismo…

…Perché questi due, aristocrazia e socialismo, sono: un idealismo pratico…

…Invece di rimanere nelle catene anacronistiche del presente e di sognare migliori possibilità senza fare nulla, noi vogliamo prendere così parte attiva [il neretto è mio] allo sviluppo del mondo, mediante un idealismo pratico.»

In altre parole egli è un filantropo fanatico, esaltato e megalomane, che pensa di essere un eroe, un benefattore dell’umanità e che non si rende conto che il proprio filantropismo produce effetti peggiori di quelli prodotti dalla più sfrenata malvagità.

Infatti, dal punto di vista scientifico, cioè dal punto di vista della biologia, far scomparire le razze umane con il meticciato forzato, cioè con l’ibridazione forzata (che è lo scopo di Coudenhove-Kalergi e dei mondialisti, vedi il chiarissimo e inequivocabile editoriale di Eugenio Scalfari), vuol dire, né più né meno, impoverire criminalmente il patrimonio genetico, cioè il pool genico (in inglese gene pool), cioè la diversità genetica (in inglese genetic diversity), della specie umana, criminalmente perché ciò mette a rischio la sua sopravvivenza.

C’è scritto perfino su Wikipedia in lingua italiana (!):

«Un pool genico di grandi dimensioni è indice di una estesa diversità genetica, che è associata a popolazioni forti che possono sopravvivere a prove di selezione intensa. Al contrario, una bassa diversità genetica (si veda Riproduzione endogama e Effetto collo di bottiglia) può causare ridotta fitness e una maggiore probabilità di estinzione [il neretto è mio].»

https://it.wikipedia.org/wiki/Pool_genico

«La diversità genetica (o variabilità genetica) è una caratteristica degli ecosistemi o di un pool di geni comunemente ritenuta vantaggiosa per la sopravvivenza: essa descrive l’esistenza di molte versioni diverse di uno stesso organismo.»

https://it.wikipedia.org/wiki/Diversit%C3%A0_genetica

E lo scrive anche l’Enciclopedia Britannica:

«The ability of a population to adapt and evolve is thought to be influenced in part by the size of its gene pool. A large and diverse gene pool, for example, may improve a population’s chances for future adaptation to changing environmental conditions. Populations with smaller, narrower gene pools, on the other hand, may be less successful when confronted with swift environmental change.»

https://www.britannica.com/science/gene-pool

I mondialisti vogliono quindi eliminare la biodiversità (in inglese biodiversity) della specie umana!

La razza caucasica, la razza africana e la razza mongolica (le razze descritte dallo statement dell’UNESCO del 1950 per chi avesse la mente obnubilata dalla propaganda mondialista *) non esistono per caso, o per creare l’odio razziale, esistono perché nel clima temperato la razza caucasica ha maggior fitness delle altre due, nel clima caldo la razza africana ha maggior fitness delle altre due e infine nel clima freddo la razza mongolica ha maggior fitness delle altre due, come ho già spiegato qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/24/per-lunesco-le-razze-umane-esistono-per-lagi-no/

Uso i termini suddetti (razza africana, ecc.) a ragion veduta:

«In secondo luogo, usare i termini “Mongoloid” e “Negroid” [quelli dello statement dell’UNESCO del 1950] è assolutamente sconsigliabile, perché tali termini hanno assunto nel corso del tempo connotazioni fortemente negative. Molto meglio usare i termini “caucasici”, “africani” e “mongolici”.»

https://luigicocola.wordpress.com/2013/07/09/sartori-ha-ragione-ma-usa-anche-un-argomento-fallace/

L’idea di meticciare forzatamente la specie umana, eliminando le tre suddette razze, è un errore antiscientifico, un crimine contro l’umanità, una follia.

E non solo i membri della razza caucasica, ma anche i membri della razza africana e della razza mongolica dovrebbero insorgere contro questo progetto del globalismo.

————-

* «Human races can be and have been differently classified by different anthropologists, but at the present time most anthropologists agree on classifying the greater part of present-day mankind into three major divisions, as follows :

The Mongoloid Division

The Negroid Division

The Caucasoid Division»

unesdoc.unesco.org/images/0012/001282/128291eo.pdf

P.S. 8 marzo 2018: è possibile (in tale data) scaricare la traduzione francese di Praktischer Idealismus qui

https://archive.org/details/R.N.CoudenhoveKalergiIdealismePratique1925FR

e anche dal sito della traduttrice, Adeline Gasnier

http://www.profusif.eu/author/gyuio678jhdipom56/

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Perché i mondialisti affermano che le razze umane non esistono

3 febbraio 2018

Come ho scritto nei post precedenti, il mondialismo (o globalismo) vuole negare l’esistenza delle razze umane, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/24/per-lunesco-le-razze-umane-esistono-per-lagi-no/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/28/litalia-e-il-paese-della-politica/

Ecco infatti un brano di Wikipedia (in data odierna), la quale, come ho scritto molte volte, approfittando fraudolentemente delle opportunità fornite dal copyleft, fa spesso propaganda mondialista, anche ricorrendo a falsi grossolani:

«La suddivisione della specie umana in razze diverse è a-scientifica e arbitraria, come ricorda, tra i tanti, il documento della Dichiarazione sulla razza (UNESCO 1950), scritto appositamente dopo la seconda guerra mondiale, che riconosce soltanto il concetto di etnia come unico segmento possibile della specie umana in cui sia riscontrabile una vera omogeneità tra gli individui[4]. Il concetto stesso di razza come suddivisione rigida dei popoli umani è quindi completamente decaduto.»

https://it.wikipedia.org/wiki/Razza_ariana

Cosa c’è scritto alla nota [4]?

«^ The Race Question (pag. 6) – 1950 – UNESCO (PDF), su unesdoc.unesco.org. URL consultato il 5 novembre 2010.. Cfr. Guido Barbujani, L’invenzione delle razze, pagg. 7-13 et passim

Ebbene, ecco cosa c’è scritto alla pagina 6 di The Race Question – UNESCO 1950:

«Human races can be and have been differently classified by different anthropologists, but at the present time most anthropologists agree on classifying the greater part of present-day mankind into three major divisions, as follows :

The Mongoloid Division

The Negroid Division

The Caucasoid Division»

unesdoc.unesco.org/images/0012/001282/128291eo.pdf

Se quello di Wikipedia in lingua italiana alla voce Razza ariana non è un falso grossolano, cos’altro è mai?

E sia ben chiaro, la razza ariana non esiste, come non esiste la razza ebraica, né la razza germanica, né la razza slava, né la razza italiana, sono tutte follie criminali del nazismo e di Adolf Hitler, follie criminali a cui purtroppo aderì Benito Mussolini, commettendo uno dei sue due storici, enormi e imperdonabili errori, cioè l’alleanza con Hitler (che non era affatto inevitabile, come dimostrò Francisco Franco), essendo l’altro diventare filoclericale e inventare i Patti Lateranensi e lo Stato della Città del Vaticano, regalando così al Papa un potere sovrano che mai avrebbe dovuto avere dopo il Risorgimento e l’Unità d’Italia (cosa direbbe Mussolini di Bergoglio, se egli fosse ancora vivo?).

Per capire la “race question”, come dice l’UNESCO, è fondamentale questa pubblicazione (2010) di Neven Sesardić, un filosofo della scienza, membro della American Philosophical Association (APA) e della Philosophy of Science Association (PSA):

Race: a social destruction of a biological concept

È scaricabile da Google Scholar:

https://scholar.google.com/

Leggiamone qualche frase:

«Worse still, forensic anthropologists are quite successful in correctly inferring a person’s race from the skeletal characteristics of human remains, which would of course be impossible if the statements in the above quotations were true [il neretto è mio]. This prompted one bewildered and exasperated scientist to write an article with a provocative title: ‘‘If Races Do Not Exist, Why Are Forensic Anthropologists So Good at Identifying Them?’’ (Sauer 1992) [ho già scritto di questo articolo nel post precedente]…

…Indeed, a quick look into the literature confirms this. For instance, a study that covered 17 populations over the world and that relied on 34 different measurements managed to assign 98% of the specimens to their correct major racial group (Brues 1990, 6). Another more recent study had a success rate of 80% in distinguishing between American Whites and Blacks, although it used just two variables. With seven variables, however, it reached the reliability of 95%, and with 19 variables the probability of correct classification rose to 97% (Ousley et al. 2009). Also, estimating generally the reliability of attributing a given data point to one of the five racial categories, another team of experts calculated that under some realistic conditions it is sufficient to use as few as 13 characteristics to have the posterior probability of the correct classification attain the value of 99% (Konigsberg et al. 2009)…

…One of the leading physical anthropologists warned about the tendency of some scientists to misrepresent the true view of their scientific community. He said that the idea widely propagated by many scientists that race is only skin deep ‘‘is simply not true, as any experienced forensic anthropologist will affirm’’ (Gill 2000) [il neretto è mio]. He went further and stated that the bias of the race-denial faction ‘‘seems to stem largely from socio-political motivation and not science at all’’ (ibid.) [il neretto è mio]. And finally: ‘‘At the beginning of the twenty-first century, even as a majority of biological anthropologists favor the reality of the race perspective, not one introductory textbook of physical anthropology even presents that perspective as a possibility. In a case as flagrant as this, we are not dealing with science but rather with blatant, politically motivated censorship’’ (ibid.) [il neretto è mio]…

…Some other scientists agree with Gill that race denial is not based merely on scientific considerations: ‘‘The proposal to scrap the concept of race altogether is currently only one extreme in a range of views. It is certainly not shared by all anthropologists and is by no means the majority opinion of the public at large. It appears to be a conclusion reached more on the basis of political and philosophical creeds than on scientific arguments’’ (Klein and Takahata 2002, 384) [il neretto è mio].»

È disponibile in internet il testo integrale della fonte bibliografica (Gill 2000), cioè Does Race Exist? A proponent’s perspective (15 febbraio 2000) di George W. Gill, Professor Emeritus of Anthropology at the University of Wyoming:

http://www.pbs.org/wgbh/nova/evolution/does-race-exist.html

Ma perché mai il mondialismo vuole negare l’esistenza delle razze umane?

Per rendere più facile e indolore la Grande Sostituzione (“Grand Remplacement“, termine coniato da Renaud Camus) che questa perversa ideologia sta già attuando in Europa e che successivamente attuerà anche negli Stati Uniti d’America, cioè nell’Occidente intero, proprio quella Grande Sostituzione invocata esplicitamente, anzi ostentatamente, da Eugenio Scalfari nel suo editoriale C’è l’Africa nel nostro futuro (6 agosto 2017):

«Ma se invece di ragionare su un processo millenario ragioniamo di un processo di pochi secoli, allora l’Africa diventa un elemento positivo, che va aiutato in tutti i suoi problemi. E non solo l’Africa, ma tutti i popoli migranti che hanno di mira Paesi di antica ricchezza, con i quali convivere nel tentativo di ridurre le disuguaglianze.
La vera politica dei Paesi europei è quindi d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato, la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa [il neretto è mio]. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana.»

http://espresso.repubblica.it/opinioni/vetro-soffiato/2017/08/02/news/c-e-l-africa-nel-nostro-futuro-1.307312

Ne ho già scritto qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/15/eugenio-scalfari-e-lislamizzazione-delleuropa/

Bisogna infatti distinguere nella Grande Sostituzione l’aspetto religioso, cioè l’invasione islamica che l’Europa sta subendo, e ad esso i mondialisti rimediano con l’essere filoislamici e con l’affermare che tutte le religioni sono uguali (il che è una menzogna, allora il Cristianesimo sarebbe uguale alla religione greco-romana?), e l’aspetto razziale, che Scalfari esprime esplicitamente nominando “il meticciato” (pur non essendo tutti gli immigrati di razza africana), e ad esso i mondialisti rimediano affermando appunto che le razze umane non esistono (il che è una menzogna, vedi la suddetta pubblicazione di Neven Sesardić).

Come ho sempre scritto, il mondialismo va avanti a forza di menzogne.

Sul Primato Nazionale, nell’articolo intitolato Delirio Scalfari: “La sinistra crei un popolo mondiale unico grazie al meticciato” (8 agosto 2017), Adriano Scianca molto giustamente scrive:

«Rileggiamo. Quello che Scalfari auspica è “il meticciato, la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato”. La creazione di un popolo unico a livello mondiale è uno degli obbiettivi ultimi dell’ideologia globalista e mondialista, anche se spesso spiegato con parole decisamente più prudenti. Qui, invece, Scalfari ha espresso il suo progetto etnocida senza infingimenti. “Progetto” è del resto la parola giusta. Il fondatore di Repubblica, infatti, non dice che tale risultato sarà raggiunto grazie a meccanismi impersonali già in moto e ormai irreversibili. Al contrario, ne fa il centro di una precisa volontà politica, che deve perseguire tale obbiettivo e realizzarlo fattivamente. L’Europa, e in particolare le sinistre europee, devono attivamente intervenire sulla realtà per creare un popolo unico (in questo modo, peraltro, eliminando anche il concetto stesso di Europa: in una terra abitata da un unico tipo umano, a che pro distinguere i continenti con nomi altisonanti venuti da altre ere?). Con che coraggio, ora, diranno che la Grande Sostituzione è una fantasia complottista? [il neretto è mio]»

http://www.ilprimatonazionale.it/politica/delirio-scalfari-la-sinistra-crei-un-popolo-mondiale-unico-grazie-al-meticciato-70788/

Purtroppo però, i mondialisti hanno il coraggio di dire e di fare qualsiasi cosa.

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L’Italia è il paese della politica

28 gennaio 2018

Leggo sul sito pikaia.eu:

Razza e dintorni: la voce unita degli antropologi italiani
Anche gli antropologi italiani intervengono sull’improprio utilizzo del concetto di razza umana

«…Gli antropologi (biologici e culturali) condannano, pertanto, qualsiasi uso strumentale di categorie che sono al tempo stesso prive di fondatezza dal punto di vista genetico e potenzialmente discriminatorie, quali le “razze umane” [il neretto è mio] o le “culture essenzializzate” (ovvero intese come unità definite e rigide), nel discorso scientifico, in quello pubblico e nelle pratiche sociali.

22 gennaio 2018

I Presidenti e i Consigli Direttivi delle seguenti Associazioni e Società Scientifiche:
AAI (Associazione Antropologica Italiana)
SIAC (Società Italiana di Antropologia Culturale)
ANPIA (Associazione Nazionale Professionale Italiana di Antropologia)
ISItA (Istituto Italiano di Antropologia)
SIAA (Società Italiana di Antropologia Applicata)
SIAM (Società Italiana di Antropologia Medica)
SIMBDEA (Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici)»

http://pikaia.eu/razza-e-dintorni-la-voce-unita-degli-antropologi-italiani/

Ebbene, voglio ricordare che, come ho già scritto, la posizione ufficiale dell’UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization), di cui l’Italia è uno dei 195 Member States (dal 27 gennaio 1948), è la seguente:

le razze umane esistono.

Vedi infatti qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/24/per-lunesco-le-razze-umane-esistono-per-lagi-no/

Inoltre ecco cosa afferma la UNESCO Constitution:

«Article I

Purposes and functions

1. The purpose of the Organization is to contribute to peace and security by promoting collaboration among the nations through education, science and culture in order to further universal respect for justice, for the rule of law and for the human rights and fundamental freedoms which are affirmed for the peoples of the world, without distinction of race, sex, language or religion, by the Charter of the United Nations [il neretto è mio].

2. To realize this purpose the Organization will:

(a) Collaborate in the work of advancing the mutual knowledge and understanding of peoples, through all means of mass communication and to that end recommend such international agreements as may be necessary to promote the free flow of ideas by word and image;

(b) Give fresh impulse to popular education and to the spread of culture:

By collaborating with Members, at their request, in the development of educational activities;

By instituting collaboration among the nations to advance the ideal of equality of educational opportunity without regard to race, sex or any distinctions, economic or social [il neretto è mio]…»

http://portal.unesco.org/en/ev.php-URL_ID=15244&URL_DO=DO_TOPIC&URL_SECTION=201.html

Vediamo anche cosa dice la Charter of the United Nations, di cui l’Italia è uno dei 193 Member States (dal 14 dicembre 1955):

«Article 1

The Purposes of the United Nations are:

1. To maintain international peace and security, and to that end: to take effective collective measures for the prevention and removal of threats to the peace, and for the suppression of acts of aggression or other breaches of the peace, and to bring about by peaceful means, and in conformity with the principles of justice and international law, adjustment or settlement of international disputes or situations which might lead to a breach of the peace;
2. To develop friendly relations among nations based on respect for the principle of equal rights and self-determination of peoples, and to take other appropriate measures to strengthen universal peace;
3. To achieve international co-operation in solving international problems of an economic, social, cultural, or humanitarian character, and in promoting and encouraging respect for human rights and for fundamental freedoms for all without distinction as to race, sex, language, or religion [il neretto è mio]; and
4. To be a centre for harmonizing the actions of nations in the attainment of these common ends.»

http://www.un.org/en/sections/un-charter/un-charter-full-text/

Da un punto di vista puramente scientifico, il concetto che le razze umane non esistono è stato sostenuto principalmente dal genetista Richard Lewontin con una sua pubblicazione del 1972, ma la tesi di Lewontin è stata confutata nel 2003 dal genetista Anthony William Fairbank Edwards, più noto come A. W. F. Edwards, con quest’articolo scientifico:

Human genetic diversity: Lewontin’s fallacy

che è scaricabile da Google Scholar:

https://scholar.google.com

Perfino Wikipedia in lingua italiana riporta ciò:

Diversità genetica umana: la fallacia di Lewontin

https://it.wikipedia.org/wiki/Diversit%C3%A0_

genetica_umana:_la_fallacia_di_Lewontin

e anche ovviamente Wikipedia in lingua inglese:

Human Genetic Diversity: Lewontin’s Fallacy

https://en.wikipedia.org/wiki/Human_Genetic

_Diversity:_Lewontin%27s_Fallacy

Dal 2015 A. W. F. Edwards è Fellow of the Royal Society:

https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Fellows

_of_the_Royal_Society_elected_in_2015

Ma evidentemente gli accademici italiani sono all’oscuro di tutto ciò.

È ben noto che l’Italia è uno strano paese.

L’Italia è il paese della politica, come scrisse Goffredo Parise in L’eleganza è frigida.

P.S.: Proprio a proposito degli antropologi, un articolo fondamentale per capire la situazione ridicola in cui il mondialismo ha fatto precipitare la scienza è Forensic anthropology and the concept of race: if races don’t exist, why are forensic anthropologists so good at identifying them? di Norman J. Sauer (1992), anch’esso scaricabile da Google Scholar.

In tale articolo l’autore si dibatte insensatamente e vanamente nella pazzesca contraddizione tra le sue convinzioni ideologiche (ideologiche, non scientifiche!), secondo le quali le razze umane non esistono, e il suo lavoro, consistente proprio nell’identificare la razza (white, black, ecc.) di resti umani, perché ciò è necessario alle indagini di polizia.

Ecco cosa egli arriva a scrivere:

«Physical anthropologists have a problem. While arguably the majority of us feel [il neretto è mio] that human biological races do not exist, the assignment of a race to a set of skeletal remains is a routine part of most forensic anthropology evaluations.»

Potremmo chiamarlo il paradosso dell’antropologo forense mondialista.

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Le lezioni della storia di cui parla Angela Merkel

26 gennaio 2018

By Nuremberg-1-.jpg:English: Work of the United States Governmentderivative work: Beao (Nuremberg-1-.jpg) [Public domain], via Wikimedia Commons

Per l’UNESCO le razze umane esistono, per l’AGI no

24 gennaio 2018

L’Associazione Genetica Italiana (AGI) ha rilasciato la Dichiarazione dell’Associazione Genetica Italiana sul concetto di razza umana – 18 gennaio 2018:

«Attilio Fontana, candidato del Centrodestra alle elezioni regionali in Lombardia, ha dichiarato a Radio Padania che “la razza bianca è a rischio”. Simili opinioni aveva espresso, nel luglio 2017, Patrizia Prestipino, della Direzione del Partito Democratico, invocando misure in difesa della razza italiana.

In seguito a queste prese di posizione, diversi soci dell’Associazione Genetica Italiana (AGI) sono stati interpellati, da stazioni radio e testate giornalistiche, per chiarire cosa ci dica oggi la genetica a proposito dell’esistenza o meno di razze umane. Abbiamo detto tutti più o meno le stesse cose, e cioè che:

1. Nel linguaggio corrente, la parola razza è ambigua. Può indicare tanto l’intera umanità (Einstein, dichiarandosi di “razza umana”), quanto una famiglia (“l’ultimo della sua razza”), con tante sfumature intermedie. Ma anche in ambito scientifico il concetto non è privo di ambiguità. Secondo Ernst Mayr, popolazioni locali abbastanza diverse l’una dalle altre da poter essere distinte rappresentano diverse razze o sottospecie (In Systematics and the Origin of Species, 3rd edn, Columbia University Press, New York, 1947, 98-106). Resta così aperto il problema di decidere cosa significhi “abbastanza diverse”…

…4. Il primo motivo per escludere che nell’uomo esistano razze biologiche è storico: dal Settecento in poi sono stati proposti decine di cataloghi razziali umani, comprendenti da 2 a 200 razze, e ognuno in conflitto con tutti gli altri. Gli astronomi sono d’accordo su quali e quanti siano i pianeti del sistema solare, i chimici sono d’accordo su quali e quanti siano gli elementi. Come ha sottolineato Frank Livingstone (On the nonexistence of human races, Current Anthropology 3:279-281, 1962) che invece nessuno sappia dire quali e quante siano le razze umane dimostra che attraverso il concetto di razza non si riesce a comprendere la nostra diversità biologica.

5. Il secondo motivo per escludere che nell’uomo esistano razze biologiche è genetico. Lo studio dei genomi dimostra che ciascuno di noi condivide con qualunque sconosciuto, di qualunque continente, il 99,9% del suo DNA…

…Da normali cittadini, ci sembra però che il problema principale non stia nella maggiore o minore esattezza con cui si adopera il termine razza nel discorso pubblico, ma nel senso di queste esternazioni. L’articolo 3 della Costituzione stabilisce che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, senza distinzione di razza (né di sesso, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali). Proporre iniziative in favore di questo o quel gruppo di cittadini individuati su base razziale, non solo non ha senso dal punto di vista biologico, ma soprattutto si pone in evidente contrasto con la Costituzione.»

Associazione Genetica Italiana (http://www.associazionegeneticaitaliana.it/)

www.associazionegeneticaitaliana.it/wp-content/uploads/2018/01/Dichiarazione-AGI-su-concetto-di-razza-umana-18-gennaio-2018.pdf

Ho già scritto in questo blog sulla “questione della razza” (per usare la terminologia dell’UNESCO), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/07/09/sartori-ha-ragione-ma-usa-anche-un-argomento-fallace/

Devo dire che la dichiarazione dell’Associazione Genetica Italiana, dichiarazione che si prefigge lo scopo di dimostrare l’inesistenza delle razze umane, ha diverse e gravissime falle logiche.

I) L’AGI scrive: “Ma anche in ambito scientifico il concetto non è privo di ambiguità”

E allora? Questo non comporta affatto che le razze umane non esistano. Vuol dire soltanto che la scienza non è ancora giunta a formulare sull’argomento un concetto privo di ambiguità.

II) “dal Settecento in poi sono stati proposti decine di cataloghi razziali umani, comprendenti da 2 a 200 razze, e ognuno in conflitto con tutti gli altri”

Che argomento è mai questo? Sarebbe come dire che, essendo oggi gli zoologi in disaccordo su quante siano le specie di rinoceronte bianco (se una sola specie, il Ceratotherium simum, con due sottospecie, il C. simum simum e il C. simum cottoni, oppure due specie diverse), di conseguenza dovremmo giungere alla conclusione che non esistono due tipi diversi di rinoceronti bianchi, ma bensì un solo tipo!

Per i rinoceronti bianchi vedi qui:

https://blogs.scientificamerican.com/tetrapod-zoology/how-many-white-rhino-species-are-there-the-conversation-continues/

III) “che invece nessuno sappia dire quali e quante siano le razze umane”

Ciò è assolutamente falso, per esempio The Race Question, lo statement dell’UNESCO del 1950, afferma:

«Human races can be and have been differently classified by different anthropologists, but at the present time most anthropologists agree on classifying the greater part of present-day mankind into three major divisions, as follows :

The Mongoloid Division

The Negroid Division

The Caucasoid Division»

UNESCO, The Race Question, 1950, pag. 6

IV) “Lo studio dei genomi dimostra che ciascuno di noi condivide con qualunque sconosciuto, di qualunque continente, il 99,9% del suo DNA”

Ebbene, leggo su Wikipedia in lingua italiana (in data odierna):

“Confrontando con metodi computerizzati (denominati sequenziamento del DNA) il genoma umano (Homo sapiens) con quello dello scimpanzé comune (Pan troglodytes) si constata che le due specie hanno circa il 99% dei geni in comune…”

https://it.wikipedia.org/wiki/Geni_specifici_di_Homo_sapiens

Basta quindi l’1% di differenza nel DNA per avere o un essere umano o uno scimpanzé!

Quanta differenza di DNA ci potrà mai essere tra Ben Carson, Elaine Chao e Betsy DeVos? Un’inezia, quasi niente. Eppure vediamo benissimo che essi sono fisicamente differenti. E con ciò, sia ben chiaro, non voglio affatto dire che una di queste tre persone sia superiore o migliore delle altre due, sto solo dicendo che essi sono fisicamente differenti. Perché mai negarlo?

Una cosa sono le differenze razziali, che esistono oggettivamente, un’altra cosa è il razzismo, cioè la dottrina che una razza umana sia superiore o migliore di un’altra, dottrina che non solo è da condannare dal punto di vista etico, è anche e soprattutto errata dal punto di vista della Ragione, essendo stati modellati i tre gruppi razziali di cui scrive lo statement dell’UNESCO del 1950 principalmente, se non unicamente, dal clima: i caucasici dal clima temperato, gli africani dal clima caldo, i mongolici dal clima freddo (nella Mongolia le temperature di gennaio hanno una media di -22 °C nella parte Nord e di -15 °C nella parte Sud).

Le differenze morfologiche (che comprendono anche il colore della pelle) possono essere facilmente spiegate in base al clima (che comprende altre condizioni meteorologiche oltre la temperatura, per esempio l’umidità): per esempio, come è ben noto, la plica mongolica (che forma i cosiddetti “occhi a mandorla“) costituisce per l’occhio una valida difesa dal freddo eccessivo, in quanto contiene tessuto adiposo. Naturalmente tutto ciò è in linea con il pensiero di Charles Darwin, uno dei più grandi geni dell’umanità.

Il razzismo quindi è peggio che “cattivo”: è “stupido”.

Il razzismo è contro la Ragione.

V) “L’articolo 3 della Costituzione stabilisce che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, senza distinzione di razza (né di sesso, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali). Proporre iniziative in favore di questo o quel gruppo di cittadini individuati su base razziale, non solo non ha senso dal punto di vista biologico, ma soprattutto si pone in evidente contrasto con la Costituzione”

L’AGI non si accorge, evidentemente, che una cosa è vietare “iniziative in favore di questo o quel gruppo di cittadini individuati su base razziale”, come la Costituzione giustamente fa, un’altra è “escludere che nell’uomo esistano razze biologiche”, proposizione che l’AGI asserisce nella suddetta dichiarazione (punti 4 e 5), ma che la stessa Costituzione nega quando stabilisce nell’articolo 3 che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” (Art. 3 della Costituzione della Repubblica Italiana).

La verità è che ai globalisti non basta che tutti i cittadini abbiano pari dignità sociale e siano eguali davanti alla legge senza distinzione di razza, no, essi vogliono andare oltre e pretendono che le razze umane non esistano.

Per dirla tutta, questa è un’idea delirante e infatti il mondialismo (o globalismo) è un delirio culturale, come ho scritto più e più volte.

Cosa vogliono fare i mondialisti, vogliono negare che la pelle della razza africana abbia un colore più scuro rispetto a quella della razza caucasica? Vogliono negare l’esistenza della plica mongolica nella razza mongolica?

Questa è follia!

Vediamo cosa dice Wikipedia in lingua inglese (in data odierna):

The Race Question is the first of four UNESCO statements about issues of race. It was issued on 18 July 1950 following World War II and Nazi racism to clarify what was scientifically known about race, and as a moral condemnation of racism.[1]:1 It was criticized on several grounds and revised versions were publicized in 1951, 1967, and 1978.”

https://en.wikipedia.org/wiki/The_Race_Question

Vedi anche qui:

http://www.honestthinking.org/en/unesco/index.html

In realtà le dichiarazioni dell’UNESCO sulla razza sono cinque: 1950, 1951, 1964, 1967, 1978.

Le prime quattro sono riunite in questo pdf dell’UNESCO:

Four statements on the race question

unesdoc.unesco.org/images/0012/001229/122962eo.pdf

È degno di nota che tra i firmatari di queste quattro dichiarazioni non c’è neanche un italiano, mentre ci sono “experts” di molti popoli del pianeta, anche di quelli sconfitti nella seconda guerra mondiale, eccetto però gli italiani, e ciò pone qualche interrogativo.

La prima dichiarazione, The Race Question, quella del 1950, che personalmente considero la migliore di tutte, è anche disponibile da sola qui:

unesdoc.unesco.org/images/0012/001282/128291eo.pdf

La dichiarazione del 1978 è questa:

Declaration on Race and Racial Prejudice

http://portal.unesco.org/en/ev.php-URL_ID=13161&URL_DO=DO_TOPIC&URL_SECTION=201.html

Si può aggiungere la Declaration of Principles on Tolerance (che è del 1995):

http://portal.unesco.org/en/ev.php-URL_ID=13175&URL_DO=DO_TOPIC&URL_SECTION=201.html

Ebbene, IN NESSUNA DI QUESTE SEI DICHIARAZIONI DELL’UNESCO è scritto che le razze umane non esistono, anzi è scritto proprio il contrario.

Per esempio in quella del 1951 è scritto:

«We were careful to avoid dogmatic definitions of race, since, as a product of evolutionary factors, it is a dynamic rather than a static concept. We were equally careful to avoid saying that, because races were all variable and many of them graded into each other, therefore races did not exist. The physical anthropologists and the man in the street both know that races exist [il neretto è mio]; the former, from the scientifically recognizable and measurable congeries of traits which he uses in classifying the varieties of man; the latter from the immediate evidence of his senses [il neretto è mio] when he sees an African, a European, an Asiatic and an American Indian together.»

UNESCO, Four statements on the race question, pag. 37

I nostri sensi, i sensi degli esseri umani, sono forse cambiati dal 1951?

La verità è che dal 1951 a oggi, 2018, c’è solo una differenza: che oggi l’Occidente è in preda a un delirio culturale, il mondialismo.

Infatti la prima riunione del Bilderberg avvenne nel 1954.

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Anche per Diego Fusaro il mondialismo è un complotto ebraico

1 dicembre 2017

Per capire ciò è sufficiente leggere questo suo articolo pubblicato sul Fatto Quotidiano l’1 settembre 2017:

Elogio dell’islam e del cristianesimo contro il fanatismo del mercato

«…L’onnimercificazione quale fondamento del mondialismo economico classista non può non entrare in contrasto con il patrimonio simbolico ed etico della trascendenza racchiuso nel monoteismo cristiano e in quello islamico, portatori di un senso solidaristico e comunitario, trascendente e sacro, fecondamente eccedente rispetto a quello nichilistico e immanente del valore di scambio. La “deteologizzazione della vita pubblica” , come l’ha qualificata Carl Schmitt, procede di conserva con la deeticizzazione del mondo della vita, di cui è espressione di primaria importanza…

…Se, come scriveva Ezra Pound (Cantos, 97), la sacertà del tempio risiede nella sua irriducibilità a oggetto di commercio (the temple is holy because it is not for sale), è lampante per quali ragioni l’integralismo economico debba annientare ogni forma di sacro e ogni idea di trascendenza, affinché tutto possa essere mercificato e non vi sia valore trascendente altro rispetto all’immanenza nichilistica del piano liscio del mercato, strutturalmente senza alto né basso, senza giusto né ingiusto, senza bene né male…»

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/01/elogio-dellislam-e-del-cristianesimo-contro-il-fanatismo-del-mercato/3830418/

Non occorre essere un genio per capire che Diego Fusaro ce l’ha con l’Ebraismo, peraltro mai nominato nell’articolo.

Insomma, siamo alle solite: il mondialismo è un complotto ebraico.

È tutta colpa degli ebrei.

Che tristezza.

Vorrei chiedere a Diego Fusaro:

perché le teste coronate di quasi tutti i Regni d’Europa (a quanto risulta, di tutti i Regni d’Europa tranne che dei Regni di Svezia e di Danimarca) hanno partecipato e partecipano alle riunioni del Gruppo Bilderberg?

Perché la Casa d’Orange-Nassau, l’attuale famiglia reale dei Paesi Bassi, prima con il Principe Bernardo (marito della Regina Giuliana), poi con la Regina Beatrice e infine con il Re Guglielmo Alessandro, è stata sempre, fin dal 1954, lo sponsor principale del Gruppo Bilderberg (insieme a David Rockefeller)?

I Reali d’Europa non sono cristiani?

Perché Papa Bergoglio si comporta come si comporta?

Papa Bergoglio non è cristiano?

Sarebbe ora di non usare più capri espiatori e di affermare ad alta voce che il mondialismo è un delirio culturale del Cristianesimo occidentale (sia cattolico che protestante).

La Ragione ci dice che per combattere efficacemente il mondialismo è fondamentale sapere cosa esso sia veramente.

Per approfondire:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/15/il-mondialismo-non-e-una-lotta-di-classe-e-un-delirio-culturale/

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/23/conseguenze-di-due-interpretazioni-del-mondialismo/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/28/per-una-visione-storica-del-mondialismo/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/11/discolparsi-incolpando-altri/

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