Posts Tagged ‘regno unito’

COVID-19: facciamo il punto della situazione

24 maggio 2020

Facciamo il punto della situazione: al momento in cui scrivo (07:00am CEST, 24 maggio 2020), i paesi che hanno il più alto numero di morti da COVID-19 per milione di abitanti (questo è il dato che importa realmente), disposti in ordine decrescente, sono, secondo il sito worldometer, i paesi che si possono vedere in questo screenshot (vedi la colonna sotto la casella Deaths/1M pop), screenshot scattato dopo aver cliccato due volte su questa casella.

https://www.worldometers.info/coronavirus/

Ho tagliato fuori volutamente i paesi che hanno meno di 200 Deaths/1M pop.

I paesi riportati sono tutti dell’Europa occidentale più gli Stati Uniti d’America (infatti Sint Marteen è parte integrante del Regno dei Paesi Bassi e Montserrat è un British Overseas Territory). Questo non è un risultato soltanto di oggi: è esattamente così da quando visito il sito worldometer, cioè da diversi giorni.

Come ho già scritto:

«È comunque da notare un fatto curioso, che mi pare non sia stato notato da altri: i suddetti sono in assoluto i paesi più globalisti del mondo, quelli dove è più forte l’ideologia globalista (certo, manca, inspiegabilmente, la Germania).» (1)

Anche il sito della Johns Hopkins University (nel quale però – a differenza del sito worldometer – i paesi sono ordinati secondo i morti totali – in ordine decrescente – e non è possibile ordinarli in modo diverso) riporta valori equivalenti, vedi l’ultima colonna a destra, cioè Deaths/100k pop:

https://coronavirus.jhu.edu/data/mortality

Da notare che i numeri dei Case-Fatality non sono molto utili, perché, come lo stesso sito ci informa alla stessa pagina, questi numeri dipendono dal numero di gente testata, che ovviamente varia da paese a paese:

«Differences in mortality numbers can be caused by:

Differences in the number of people tested: With more testing, more people with milder cases are identified. This lowers the case-fatality ratio.»

In conclusione, i paesi più colpiti dalla COVID-19, ordinati in senso decrescente per morti per milione di abitanti (worldometer) e per morti per centomila abitanti (Johns Hopkins University), escludendo i paesi piccolissimi come San Marino, Andorra, ecc., sono alla data surriportata:

1. Belgium – 797 Deaths/1M pop e 80.65 Deaths/100k pop

2. Spain – 613 Deaths/1M pop e 61.27 Deaths/100k pop

3. UK – 541 Deaths/1M pop e 54.86 Deaths/100k pop

4. Italy – 541 Deaths/1M pop e 53.97 Deaths/100k pop

5. France – 434 Deaths/1M pop e 42.12 Deaths/100k pop

6. Sweden – 396 Deaths/1M pop e 38.54 Deaths/100k pop

7. Netherlands – 339 Deaths/1M pop e 33.70 Deaths/100k pop

8. Ireland – 325 Deaths/1M pop e 32.80 Deaths/100k pop

9. USA – 298 Deaths/1M pop e 29.34 Deaths/100k pop

10. Switzerland – 220 Deaths/1M pop e 22.34 Deaths/100k pop

Notare che nei due siti l’ordine dei paesi è identico.

Si tratta grosso modo dei paesi che una volta erano detti “primo mondo”, cioè i “paesi sviluppati”, sono paesi NATO (tranne Sweden, Ireland e Switzerland) e sono senza alcun dubbio i paesi dove è più forte l’ideologia globalista rispetto al resto del mondo (con l’inspiegabile assenza della Germania).

Invece il “secondo mondo” (p.e. Russia) e il “terzo mondo” (p.e. India) se la cavano assai bene:

Russia – 23 Deaths/1M pop e 2.25 Deaths/100k pop

India – 3 Deaths/1M pop e 0.28 Deaths/100k pop

Perché la COVID-19 è molto più diffusa nei paesi globalisti?

Come ho già scritto:

«Perché nel primo mondo, vale a dire nei paesi più globalisti del mondo, la COVID-19 viene amplificata e sfruttata a fini politici, come ho già ampiamente spiegato nei post precedenti.

Uno dei modi utilizzati dai globalisti per amplificare la COVID-19 è quello di proibire l’uso dell’idrossiclorochina (Plaquenil), che è molto efficace in questa malattia.

I globalisti hanno le mani sporche di sangue, il sangue dei morti da COVID-19, morti che si potevano evitare usando l’idrossiclorochina, sia come terapia (precoce!), sia come profilassi.» (2)

Un altro modo è quello di gonfiare fraudolentemente il numero dei morti da COVID-19 (3, 4).

Un altro modo ancora per amplificare la COVID-19 è quello di utilizzare i media globalisti, gli scienziati globalisti, ecc., ecc., per terrorizzare la gente, esagerando la portata di questa malattia.

Qual è lo scopo di tutto ciò?

Non è certamente il denaro come molti pensano, sbagliando: tanto per fare un esempio, a Bill Gates non serve altro denaro.

È il lockdown il vero obiettivo (o almeno uno degli obiettivi: un altro obiettivo è certamente quello di vaccinare tutto il genere umano con chissà che cosa, ma questo è un sentiero nel quale non voglio qui inoltrarmi, per l’orrore che esso mi suscita, vedi comunque 5, 6, 7).

Come ho già scritto a proposito dei lockdown:

«I lockdown invece sono fondamentali, ma solo per i globalisti, al fine di distruggere le economie degli Stati e diffondere ovunque la povertà, la quale, come scrivo da anni, viene utilizzata dal globalismo per eliminare gli Stati (l’ideologia globalista è l’esatto contrario della teoria marx-engelsiana, ma il fine, l’eliminazione dello Stato, è il medesimo)…» (8)

—–

1) Perché i paesi con più morti da COVID-19 per milione di abitanti sono tutti europei più gli USA?

15 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/15/perche-i-paesi-con-piu-morti-da-covid-19-per-milione-di-abitanti-sono-tutti-europei-piu-gli-usa/

2) La mortale idiozia delle tre T: Testare, Tracciare, Trattare

19 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/19/la-mortale-idiozia-delle-tre-t-testare-tracciare-trattare/

3) Perché i numeri dei decessi da covid19 sono gonfiati?

28 Aprile 2020

www.life.it/1/perche-i-numeri-dei-decessi-da-covid19-sono-gonfiati/

4) England Falsifies COVID Data: More than A Hundred Thousand Coronavirus Tests were “Double-counted”

22 maggio 2020

www.globalresearch.ca/england-falsifies-covid-data-tens-of-thousands-of-coronavirus-tests-were-double-counted/5713755

5) Petizione alla Casa Bianca ha raccolto a oggi più di 469 mila firme «For Investigations Into The “Bill & Melinda Gates Foundation” For Medical Malpractice & Crimes Against Humanity» e Robert F. Kennedy Jr. attacca la «Gates’ Globalist Vaccine Agenda»

1 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/01/petizione-alla-casa-bianca-ha-raccolto-a-oggi-piu-di-469-mila-firme-for-investigations-into-the-bill-melinda-gates-foundation-for-medical-malpractice-crimes-against-humanity/

6) Intervista a Judy Mikovits, PhD

9 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/09/intervista-a-judy-mikovits-phd/

7) Due voci italiane sulla COVID-19: Sara Cunial e Alessandro Meluzzi

17 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/17/due-voci-italiane-sulla-covid-19-sara-cunial-e-alessandro-meluzzi/

8) L’irrefrenabile trend del Premio Nobel per l’Economia che dice fesserie (per fare propaganda globalista)

16 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/16/lirrefrenabile-trend-del-premio-nobel-per-leconomia-che-dice-fesserie-per-fare-propaganda-globalista/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Perché i paesi con più morti da COVID-19 per milione di abitanti sono tutti europei più gli USA?

15 maggio 2020

Ecco due screenshot del sito worldometer alla pagina coronavirus, scattati alle 11:00am CEST del 15 maggio 2020, dopo aver cliccato (due volte) sulla casella Deaths/1M pop:

https://www.worldometers.info/coronavirus/

Come si può notare sono tutti paesi europei (ci sono anche due piccoli paesi extraeuropei: Sint Marteen, che però fa parte del Regno dei Paesi Bassi, e Montserrat, che è un British Overseas Territory) più gli Stati Uniti d’America.

Ho volutamente escluso i paesi con meno di 200 Deaths/1M pop.

Eliminando dalla lista così ottenuta i piccoli paesi (San Marino, Andorra, ecc.), ecco quali sono, in ordine decrescente, i paesi più colpiti:

1. Belgio – 769 Deaths/1M pop

2. Spagna – 584 Deaths/1M pop

3. Italia – 519 Deaths/1M pop

4. Regno Unito – 495 Deaths/1M pop

5. Francia – 420 Deaths/1M pop

6. Svezia – 350 Deaths/1M pop

7. Paesi Bassi – 326 Deaths/1M pop

8. Irlanda – 305 Deaths/1M pop

9. Stati Uniti d’America – 263 Deaths/1M pop

10. Svizzera – 217 Deaths/1M pop

Mi viene spontanea la domanda: perché sono tutti paesi europei più gli Stati Uniti d’America?

Sarebbe importante rispondere a questa domanda.

È comunque da notare un fatto curioso, che mi pare non sia stato notato da altri: i suddetti sono in assoluto i paesi più globalisti del mondo, quelli dove è più forte l’ideologia globalista (certo, manca, inspiegabilmente, la Germania).

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Gli inglesi curano la COVID-19 con paracetamolo, limonate e brodo di pollo

12 maggio 2020

Ecco cosa scrive un medico inglese, Dr. Clare Gerada, che racconta di aver preso la COVID-19 e di essersi curata solo con due compresse di paracetamolo tre volte al giorno, limonate e brodo di pollo, che ella chiama “la penicillina di Dio”:

«The only souvenir I thought I’d brought back from my recent trip to a conference in New York was a fridge magnet of the Statue of Liberty. Barely two days later, I realised I’d brought a lot more.

Tucked somewhere in my body was developing Covid-19, which began to show itself a few days after arriving back in the UK. The symptoms merged in with jet lag – tiredness, headache and feeling ‘out of it’.

The dry cough I put down to the long flight home and the effects of rebreathing cabin air. What I couldn’t dismiss, however, was the temperature – which was now above 102 degrees F. My coronavirus experience had started.

Over the next five days, I lived through this nasty illness, wishing it away but never feeling that it would finish me off. Soon after I started becoming unwell, I contacted 111 and went to a testing pod to have swabs taken. Then, I returned to bed, and that is where I stayed for days, rising only to use the bathroom.

The symptoms are as we have been told. Flu-like, with a temperature, dry cough and sore throat. I also had a vice-like headache, muscular chest pain from coughing, rigours and, when I did get out of bed, dizziness.

Five days into the illness, almost in the same order, the symptoms disappeared, leaving only an odd metallic taste in my mouth, nasal mucosal ulcers and intense fatigue. I didn’t need any heroic medicines or interventions.

Despite now being on the ‘other side’ of youth [Dr. Clare Gerada è nata nel 1959, nota mia], I have no underlying health conditions and two paracetamol three times a day and lemonade was all I needed. I had God’s penicillin – chicken soup – which seemed to have a miraculous effect of bringing back my appetite [il neretto è mio]…

…What advice would I give, going forward?

Firstly, each family needs a plan as to what to do when we get sick. This should include calling each other regularly. Someone who is low risk might be a designated carer, to be with the sick person (even if covered by a mask and more than two metres away). This is better than being alone.

Secondly, remember that most people will be fine, even if infected. Our role as GPs is to help those who need more help to get it. We are good at this.

And finally, as GPs, we are crucial in calming the nervous brows of patients and communities.

I’m now out the other end, and very glad that very soon I’ll be back at work and helping my colleagues with the heavy lifting created by this crisis.

Dr Clare Gerada is the former chair of the RCGP [Royal College of General Practitioners, nota mia], the co-chair of the NHS [National Health Service, nota mia] Assembly and a GP [General Practitioner, nota mia] in Lambeth [il neretto è mio]

Editor’s note – Pulse approached Dr Gerada to write something on this, with us believing it would be something that will help GPs. Dr Gerada graciously did this for us.»

As a GP who’s overcome coronavirus, here’s what I want you to know

16 March 2020

Dr Clare Gerada

http://www.pulsetoday.co.uk/views/blogs/as-a-gp-whos-overcome-coronavirus-heres-what-i-want-you-to-know/20040354.article

Come avrete già letto sopra, Dr. Clare Gerada non è affatto un semplice medico di base, ecco cosa riporta di lei Wikipedia in lingua inglese:

«Clare Mary Louise Francis Gerada, Lady Wessely MBE FRCP FRCGP FRCPsych (born November 1959) is a London-based general practitioner who was chairperson of the Council of the Royal College of General Practitioners from 2010 to 2013. She has professional interests in mental health and substance misuse.

She is a convenor of the cross-party political movement, More United.[1]…

…She has also been Director of Primary Care for the National Clinical Governance Team and Senior Medical Advisor to the Department of Health,[6] and is Medical Director of the NHS Practitioner Health Programme, which provides confidential medical advice for doctors and dentists.[7]

She is one of the partners in the Hurley Group which runs a number of GP practices and walk-in centres across London.[8]

In November 2010 she became chairperson of the Council of the Royal College of General Practitioners for a three years term of office.[6] She was the college’s first female chairperson for 50 years, the previous female chairperson having been Dr Annis Gillie.[9]

In September 2013 she was appointed as the chairperson of Clinical Board, Primary Care Transformation, NHS England (London Region), to take up the position the following month.[10] She resigned from this position in April 2015 so she could speak out against what she calls the Conservatives’ “desperate quest for privatisation”.[11]

In April 2016, she was elected to the council of the Council of the British Medical Association (BMA).[12]

She established the Practitioner Health Programme to support general practitioners, dentists and other health professionals with mental health and associated issues. In March 2019 The Care Quality Commission rated the service outstanding.[13]

In September 2016 she was named as one of the Liberal Democrats’ “new Beveridge group” of advisers.[14] She had been a lifelong supporter of the Labour Party until the 2016 United Kingdom European Union membership referendum.[15]

In March 2019 she was appointed co-chair, with Sir Chris Ham, of the forum to implement the NHS’s long-term strategy.[16][17]…

In February 2013 she was assessed as one of the 100 most powerful women in the United Kingdom by Woman’s Hour on BBC Radio 4.[19] [il neretto è mio]…

She was named as one of the “top 500 Influential Britons” by The Sunday Times and Debrett’s in January 2014,[22] and number 4 in Health.[23] [il neretto è mio]…

…Awards and honours

– Fellow of the Royal College of General Practitioners
– Member and Honorary Fellow of the Royal College of Psychiatrists
– Fellow of the Royal College of Physicians.[27]
– Member of the Order of the British Empire (MBE) in the 2000 Birthday Honours “for service to medicine and to drug misusers”.[28]
– 2012, honorary member of Malta’s National Order of Merit.[29]»

Clare Gerada – Wikipedia

https://en.wikipedia.org/wiki/Clare_Gerada

Non meraviglia che Boris Johnson sia stato ospedalizzato e abbia rischiato di morire da COVID-19.

Non meraviglia che al momento in cui scrivo (5.30am CEST, 12 maggio 2020), secondo la World Health Organization (WHO), i morti totali da Covid-19 in The United Kingdom siano 31,855 e che il Regno Unito sia al secondo posto nel mondo per morti totali da COVID-19, dopo gli Stati Uniti d’America.

Al momento in cui scrivo (vedi sopra) è possibile scaricare da internet un pdf:

Guidance and standard operating procedures – General practice in the context of coronavirus (COVID-19)
Publications approval reference: 001559 – Date: 6 April 2020, Version 2.1 – NHS

www.england.nhs.uk/coronavirus/wp-content/uploads/sites/52/2020/03/C0133-COVID-19-Primary-Care-SOP-GP-practice_V2.1_6-April.pdf

In esso non c’è traccia di alcun protocollo terapeutico, comunque a pag. 15 c’è scritto:

Guidance on diagnosis, assessment and management of COVID-19 pneumonia in the community can be found on the NICE website at

https://www.nice.org.uk/guidance/ng165/chapter/4-Managing-suspected-or-confirmed-pneumonia

Andando a questo indirizzo troviamo questa pagina:

COVID-19 rapid guideline: managing suspected or confirmed pneumonia in adults in the community
NICE guideline [NG165] Published date: 03 April 2020 Last updated: 23 April 2020

Riporto solo quanto riguarda riferimenti a farmaci:

«Antibiotic treatment

4.5 As COVID-19 pneumonia is caused by a virus, antibiotics are ineffective.

4.6 Do not offer an antibiotic for treatment or prevention of pneumonia if:

– COVID-19 is likely to be the cause and

– symptoms are mild.

Inappropriate antibiotic use may reduce availability if used indiscriminately, and broad-spectrum antibiotics in particular may lead to Clostridioides difficile infection and antimicrobial resistance.

4.7 Offer an oral antibiotic for treatment of pneumonia in people who can or wish to be treated in the community if:

– the likely cause is bacterial or

– it is unclear whether the cause is bacterial or viral and symptoms are more concerning or

– they are at high risk of complications because, for example, they are older or frail, or have a pre-existing comorbidity such as immunosuppression or significant heart or lung disease (for example bronchiectasis or COPD), or have a history of severe illness following previous lung infection.

4.8 When starting antibiotic treatment, the first-choice oral antibiotic is:

– doxycycline 200 mg on the first day, then 100 mg once a day for 4 days (5-day course in total); doxycycline should not be used in pregnancy

– alternative: amoxicillin 500 mg 3 times a day for 5 days.

Doxycycline is preferred because it has a broader spectrum of cover than amoxicillin, particularly against Mycoplasma pneumoniae and Staphylococcus aureus, which are more likely to be secondary bacterial causes of pneumonia during the COVID-19 pandemic. [amended 23 April 2020]

4.9 Do not routinely use dual antibiotics.

4.10 For choice of antibiotics in penicillin allergy, pregnancy and more severe disease, or if atypical pathogens are likely, see the recommendations on choice of antibiotic in the NICE antimicrobial prescribing guideline on community-acquired pneumonia.

4.11 Start antibiotic treatment as soon as possible, taking into account any different methods needed to deliver medicines to patients during the COVID-19 pandemic (see recommendation 1.3).

Oral corticosteroids

4.12 Do not routinely offer a corticosteroid unless the patient has other conditions for which these are indicated, such as asthma or COPD.»

Non ho trovato altri riferimenti a farmaci, né nella pagina suddetta, né nelle pagine ad essa collegate.

Sulla situazione della COVID-19 negli Stati Uniti d’America c’è un articolo della Association of American Physicians and Surgeons (AAPS):

«Governments are hoarding more than 100 million doses of hydroxychloroquine (HCQ) while victims of COVID-19 are dying from lack of early treatment, which an increasing number of physicians and scientists believe is crucial for saving lives. In many places, particularly in nursing homes, victims of COVID-19 are still unable to access HCQ, states the Association of American Physicians & Surgeons (AAPS).

Pharmaceutical companies donated tens of millions of doses of HCQ to federal and state governments. At least 14.4 million doses of HCQ have been distributed to 14 city governments, the Federal Emergency Management Agency (FEMA) announced.

Yet virtually none of this has gone for early treatment of COVID-19 victims. Many governors and other officials have impeded the availability of HCQ to millions of Americans, including front-line medical personnel in hospitals, COVID-19 patients’ caregivers, and others exposed to the virus.

“Medication is not doing anyone any good sitting in a government warehouse,” observes AAPS executive director Jane Orient, M.D. “This hoarding by government means that most of that medication will probably expire without ever being used.”

U.S. deaths from COVID-19 are estimated to exceed 65,000; very few of these patients received any treatment with HCQ. Reports to date of results in more than 2,300 persons who received HCQ show that more than 90 percent experienced clinical improvement or did not become ill.

Many foreign governments support using HCQ early to treat COVID-19, but many tens of thousands of Americans become severely ill, need intensive care, are put on ventilators, and even die without a chance to try HCQ treatment.

The interference by the governor of Nevada with early HCQ treatment has been so egregious that he is being sued by a group of physicians. In most states, officials have issued orders prohibiting or severely restricting access to HCQ by COVID-19 victims. New York refuses to make its enormous stockpile of HCQ available outside a clinical trial. Florida, which has done remarkably well in this crisis, has welcomed, dispersed, and promoted HCQ for its residents.

HCQ is also being used successfully as a prophylaxis in other countries, including India, to protect medical workers, first responders, household contacts, and other persons at risk of exposure. The COVID-19 mortality rate in India is only one per million in population, compared with more than 200 per million in the U.S.

In the U.S., officials in states that have received donations of many doses of this medication falsely claim that rationing is needed to prevent people from hoarding it and to assure that lupus and rheumatoid arthritis patients can get their prescriptions filled. It is government that should stop hoarding, declares AAPS.»

Coronavirus Victims Die While Government Hoards Medication

May 4, 2020

aapsonline.org/coronavirus-victims-die-while-government-hoards-medication/

Vedi anche quest’altro articolo dell’Association of American Physicians and Surgeons (AAPS):

«Apr 27 data show that U.S. COVID-19 death rates are at least eight times higher than in countries with early and prophylactic use of HCQ.

Opinion leaders should be demanding to know why this treatment option is not widely discussed or might even be forbidden.»

Where’s the Evidence on COVID-19 Treatment?

April 28, 2020

aapsonline.org/evidence-hydroxychloroquine/

Ebbene, invito il lettore a porsi proprio questa domanda: perché in Occidente non si vuole somministrare l’idrossiclorochina (Plaquenil), anzi la si vuole praticamente vietare?

Basta il paracetamolo, limonate e brodo di pollo?

È solo stupidità o qualcosa d’altro?

Propenderei per la seconda ipotesi, perché è inverosimile che inglesi e statunitensi siano meno intelligenti dei russi, dei cinesi, ecc. ecc.

Vedi a questo proposito il mio precedente post:

Perché l’Occidente non sta vincendo?

11 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/11/perche-loccidente-non-sta-vincendo/

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Perché l’Occidente non sta vincendo?

11 maggio 2020

Al momento in cui scrivo (08:00am CEST, 11 maggio 2020), secondo la World Health Organization (WHO), i paesi che hanno un numero di morti totali da COVID-19 uguale o superiore a 10 mila sono soltanto cinque.

Eccoli (in ordine decrescente):

1) United States of America – 75,364

2) The United Kingdom – 31,587

3) Italy – 30,395

4) Spain – 26,478

5) France – 26,268

Quanti sono i morti totali da COVID-19 nei paesi non occidentali?

Ecco alcuni di questi paesi (non in ordine decrescente):

Russian Federation – 1,915

China – 4,643

Republic of Korea – 256

Japan – 613

India – 2,109

Iran (Islamic Republic of) – 6,640

Iraq – 109

Afghanistan – 119

Cuba – 74

Venezuela (Bolivarian Republic of) – 10

Una mia semplice domanda sulla COVID-19:

perché gli Stati Uniti d’America, il Regno Unito, l’Italia, la Spagna e la Francia hanno molti più morti totali da COVID-19 dei paesi non occidentali?

Non dovrebbe essere il contrario?

Confrontiamo la realtà dei fatti con questo discorso di Michael R. Pompeo, tenuto a Munich, Germany, il 15 febbraio 2020:

«The West is winning. We are collectively winning. We’re doing it together.

Let’s start with a simple fact: Free nations are simply more successful than any other model that’s been tried in the history of civilization. Our governments respect basic human rights, they foster economic prosperity, and they keep us all secure.

It’s why so many people risk a dangerous journey across the Mediterranean to reach Greece and Italy, but you don’t see the world’s vulnerable people risking their lives to skip illegally en masse to countries like Iran or to Cuba.

It’s why people clamor to study in Cambridge, and not Caracas.

It’s why they compete to start businesses in Silicon Valley, but not in Saint Petersburg.»

The West Is Winning

15 febbraio 2020

www.state.gov/the-west-is-winning/

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Coronavirus in Italia, 15 marzo 2020

15 marzo 2020

Screenshot presi il 15 marzo 2020, ore 11:14 a. m., Central European Time.

I dati sono forniti dalla Johns Hopkins University al seguente indirizzo:

https://www.arcgis.com/apps/opsdashboard

/index.html#/bda7594740fd40299423467b48e9ecf6

Al 15 marzo 2020 l’Italia è sempre il secondo paese al mondo sia per contagiati (21.157) che per morti (1.441), dopo la Cina.

Gli altri paesi europei sono a grande distanza:

Spagna – 6.391 contagiati e 196 morti

Germania – 4.585 contagiati e 9 morti

Francia – 4.469 e 91 morti

Regno Unito – 1.140 contagiati e 21 morti

N.B.: Non bisogna dimenticare San Marino (80 contagiati e 5 morti) e il Vaticano (1 contagiato e 0 morti).

 


 

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Trump: l’Italia starebbe molto meglio fuori dall’Unione Europea

2 novembre 2019

Il rivoluzionario Donald Trump, il 45° Presidente degli Stati Uniti d’America, ha detto pubblicamente ed esplicitamente che l’Italia, come altri paesi (che però non ha nominato, tranne il Regno Unito), starebbe molto meglio fuori dall’Unione Europea.

In inglese:

Donald Trump tells ‘Italy and others’ -Leave ‘difficult’ EU in incredible Farage interview
DONALD TRUMP told Brexit Party leader Nigel Farage on his LBC show that Italy and “other” countries should leave the “difficult” European Union.

31 ottobre 2019

«The US President said the UK is being held back by the European Union as he revealed he is “disappointed” the October 31 date was delayed. Mr Trump believes “Italy and others” would do much better outside the EU as the President told Nigel Farage they are “very difficult people.” He went on to say Mr Farage appears to have a “magic wand” to deal with the EU.

Speaking on LBC’s Nigel Farage show, Mr Trump said: “You’re being held back by the European Union.

“So are other countries in the EU.

“You have countries, Italy and others, that will do much better frankly without the EU.

“But if they want to have a union that’s fine.»

https://www.express.co.uk/news/uk/1198337/donald-trump-news-Nigel-farage-LBC-interview-EU-brexit-deal-Italy

In italiano:

TRUMP: L’ITALIA STAREBBE MOLTO MEGLIO FUORI DALLA UE. La registrazione originale

1 novembre 2019

«Lo ha veramente detto. Trump ha effettivamente detto che “L’Italia starebbe molto meglio fuori dall’Unione Europea, ma se vogliono restare…”. Questo è avvenuto durante una interessante intervista di Nigel Farage a Donald Trump sulla radia di informazione britanica LBC. Il tema principale della conversazione era la Brexit, soprattutto la conclusione di un accordo di libero scambio fra Regno Unito e USA, che, secondo Trump , condurrà ad una moltiplicazione di quattro o cinque volte dell’interscambio commerciale ra le due parti.

Quindi Trump Parla anche dell’Italia

“No , noi stiamo parlando di commercio, il vostro interscambio commerciale potrebbe essere quattro o cinque volte maggiore rispetto ad ora, e questo renderebbe la vostra nazione molto più grande economicamente rispetto a quanto è ora, perchè siete tenuti indietro dall’Unione Europea, e lo stesso accade ad altre nazioni nell’Unione Europea, cioè la tua nazione, l’Italia ed altri stati farebbero francamente molto meglio senza l’Unione Europea, ma se vogliono un’unione va bene“.

Quindi Trump dice esplicitamente che per l’Italia la UE è un elemento dannoso, ed anzi giunge al limite di far capire che potrebbe essreci un accordo commerciale particolare se l’Italia uscisse dalla UE, come per il Regno Unito.»

scenarieconomici.it/trump-litalia-starebbe-molto-meglio-fuori-dalla-ue-la-registrazione-originale/

Che differenza con Vladimir Putin, che usa lo stesso linguaggio propagandistico e falso dei globalisti (“liberal idea”, “liberal circles”, “globalisation”, 1) e che, per la dedollarizzazione (in inglese de-dollarization), usa l’euro (e in minor misura lo yuan), rafforzando così, e clamorosamente, l’Unione Europea, e per giunta perdendoci complessivamente (tra euro e yuan), in un solo anno, ben 7,7 miliardi di dollari (2, 3, 4).

Nel confronto con Obama, Putin aveva vinto facilmente, surclassando (a detta di tutti) il 44° Presidente degli Stati Uniti d’America, ma nel confronto con Trump egli perde alla grande.

I russi avrebbero dovuto approfittare della finestra di possibilità offerta dalla presidenza di Donald Trump, che mai avrebbe scatenato un’offensiva militare contro la Russia nazionalista (perché il suo scopo è quello di combattere il globalismo, essendo nazionalista anche lui), e invece che hanno fatto?

Hanno rafforzato l’Unione Europea, cioè proprio quel globalismo che ha messo in atto il casus belli dell’Ucraina!

Complimenti, non c’è che dire.

E tutto ciò deriva dall’aver sbagliato l’analisi (o l’interpretazione che dir si voglia) del mondialismo (3, 4).

Adesso, se riesce l’impeachment che i globalisti stanno conducendo contro Donald Trump, e se viene eletta Presidente Hillary Clinton o un altro globalista, sarà guerra nucleare.

Inutile nascondercelo: l’intera umanità corre concretamente il rischio di estinguersi.

E provoca in me un enorme stupore il fatto che nel mondo parecchie persone indubbiamente assai intelligenti (penso in particolar modo ai geni della Silicon Valley, 5) non riescano a uscire fuori dall’ideologia nella quale vivono.

A questo proposito consiglio fortemente la lettura di un vecchio romanzo di science fiction: Orphans of the Sky di Robert A. Heinlein (6).

Uscite fuori dall’ideology of globalism, avete una grande intelligenza, usatela!

———

1) L’understatement britannico di Vladimir Putin

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/07/lunderstatement-britannico-di-vladimir-putin/

2) Putin’s Big Dollar Dump Cost Russia $8 Billion in One Year

15 ottobre 2019

«The first year of President Vladimir Putin’s experiment in diversifying away from the U.S. dollar cost Russia about $7.7 billion in potential returns.

Russia’s central bank added exposure to underperforming currencies such as the euro and yuan just as it missed out on a 6.5% rally in the greenback. If it had maintained the previous dollar-heavy structure of it $531 billion reserves, gains for the year through March would have totaled around 3.8%, according to Bloomberg calculations.»

https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-10-15/putin-s-big-dollar-dump-cost-russia-8-billion-in-one-year

3) I russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/15/i-russi-e-i-cinesi-non-capiscono-affatto-cose-il-mondialismo/

4) I russi se ne facciano una ragione: l’Unione Europea crollerà

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/28/i-russi-se-ne-facciano-una-ragione-lunione-europea-crollera/

5) Le contraddizioni della Silicon Valley

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/10/le-contraddizioni-della-silicon-valley/

6) Stranamente (ma forse no) questo romando di Heinlein, che io lessi quando ero adolescente, e ne rimasi molto colpito, ha attirato l’attenzione anche di Claudio Finzi, cfr. il suo Spazio e condizione umana: tre esempi fantascientifici, in Bruna Consarelli (a cura di), Spazi e politica nella modernità tecnologica, Firenze University Press, 2006.

Spazi e politica nella modernità tecnologica si può scaricare gratuitamente qui:

https://www.fupress.com/catalogo/spazi-e-politica-nella-modernita-tecnologica/455

Proprio di Claudio Finzi è il fondamentale Ideologia tecnocratica e globalizzazione, in Agostino Carrino (a cura di), L’Europa e il futuro della politica, Società Libera, 2002, che ho citato in questo blog più volte.

Ideologia tecnocratica e globalizzazione si può leggere integralmente in rete:

http://www.teleion.it/users/garbolino/

librisoclibera/testi/europafutpol/19_europapf.shtml

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Nuovo sondaggio sulla Brexit

15 settembre 2019

«The majority of the British public (54%) agree that irrespective of whether or not they voted to leave the EU, the 2016 Referendum result should be respected.

Half of the British public disagree (49%) that Brexit should be delayed for a further three months to 31 January 2020, whilst less than three in ten (29%) agree.

Three in five British adults agree that Brexit has shown that the British Constitution is out of date and needs urgent reform (60%), only one in ten disagree (11%).»

THE DAILY TELEGRAPH – WESTMINSTER VOTING INTENTION – SEPTEMBER 2019
Survey of GB adults on their voting intention and attitudes towards Brexit.

11/09/2019

www.comresglobal.com/polls/the-daily-telegraph-westminster-voting-intention-september-2019/

Vedi anche:

summit.news/2019/09/12/poll-majority-of-brits-including-a-third-of-remainers-want-brexit-vote-respected/

www.zerohedge.com/political/poll-majority-brits-including-third-remainers-want-brexit-vote-respected

 


 

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Boris Johnson sospende il Parlamento col benestare di Elizabeth II

29 agosto 2019

In questo modo, alla faccia degli sciocchi europeisti italiani che credono ancora nel trionfo dell’Unione Europea e nella conseguente distruzione dei popoli europei, il Regno Unito, vietando drasticamente l’eventuale opposizione dei suoi parlamentari, si appresta, entro la fine di ottobre, a lasciare l’Unione Europea, l’utopia negativa ideata nel 1814 dal Conte Henri de Saint-Simon (De la réorganisation de la société européenne, 1) e ribadita un secolo dopo, nel 1923, dal Conte Richard Coudenhove-Kalergi (Pan-Europa, 2).

I titoli nobiliari di Saint-Simon e di Coudenhove-Kalergi fanno ben capire di che tipo sia l’utopia negativa dell’Unione Europea, altro che le scemenze di Altiero Spinelli e del Manifesto di Ventotene.

Perché la Regina Elizabeth II, autodefinitasi nel 2018 “internazionalista” (3), lo stesso identico termine che venne usato dall’abominevole David Rockefeller nella sua autobiografia (4), ha dato via libera a Boris Johnson?

Perché è con le spalle al muro: tutti sanno (tranne i media globalisti e i suddetti sciocchi europeisti italiani) che se non desse il suo assenso alla Brexit, se cioè si facesse un nuovo referendum (cosa del resto difficilmente praticabile nel tempio inglese della democrazia) o se si facessero nuove elezioni, il partito della Brexit stravincerebbe, come infatti hanno mostrato le elezioni europee del 23 maggio 2019.

Ecco perché a giugno ha ricevuto con tutti gli onori il nazionalista Donald Trump, mentre l’anno scorso, nel 2018, lo aveva ricevuto da sola e fuori Londra, quasi una visita nel sottoscala.

P.S.: forse è per non creare problemi a Boris Johnson che Donald Trump ha fatto due giorni fa l’endorsement a Giuseppe Conte, perché la Brexit è troppo importante per metterla a repentaglio con altri eventi.

———————–

1) Henri de Saint-Simon, De la réorganisation de la société européenne, Paris, 1814:

http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k10497526/f7.image

2) Richard Coudenhove-Kalergi, Pan-Europa, Wien, 1923:

https://archive.org/details/PanEuropaCoudenhoveKalergi/page/n1

3) «I recall the State Visit of your grandmother Queen Juliana and Prince Bernhard in 1972, when I spoke of how our nations’ close understanding and relationship would become increasingly important as a new configuration of Europe was emerging. As we look toward a new partnership with Europe, it is our shared values and commitment to each other, that are our greatest asset, and demonstrate that even through change, our enduring alliance remains strong, and as innovators, traders and internationalists [il neretto è mio] we look with confidence to the future.»

The Queen’s speech at The Netherlands State Banquet (23 ottobre 2018)

https://www.royal.uk/queens-speech-netherlands-state-banquet

Ecco il video in cui la Regina Elizabeth II pronuncia il testo di cui sopra (al minuto 3 e 11):

4) «Some even believe we are part of a secret cabal working against the best interests of the United States, characterizing my family and me as “internationalists” [il neretto è mio] and of conspiring with others around the world to build a more integrated global political and economic structure—one world, if you will. If that’s the charge, I stand guilty, and I am proud of it.»

David Rockefeller, Memoirs, Random House, 2003, pag. 405

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Donald Trump, Elizabeth II e David Rockefeller

4 giugno 2019

Oggi il 45° Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, è in visita di Stato nel Regno Unito, dove regna la Regina Elizabeth II.

Vogliamo ricordare ciò che essi e David Rockefeller (1915-2017) hanno detto sul globalismo (sinonimi: mondialismo, internazionalismo liberale, internazionalismo di David Rockefeller)?

Donald Trump (1, 2, 3):

«We will no longer surrender this country, or its people, to the false song of globalism [il neretto è mio].

The nation-state remains the true foundation for happiness and harmony. I am skeptical of international unions [il neretto è mio] that tie us up and bring America down, and will never enter America into any agreement that reduces our ability to control our own affairs.»

«Tonight, I will share with you my plan of action for America.

The most important difference between our plan and that of our opponents, is that our plan will put America First.

Americanism, not globalism, will be our credo [il neretto è mio]

«We will never surrender America’s sovereignty to an unelected, unaccountable, global bureaucracy.

America is governed by Americans. We reject the ideology of globalism, and we embrace the doctrine of patriotism [il neretto è mio].

Around the world, responsible nations must defend against threats to sovereignty not just from global governance, but also from other, new forms of coercion and domination.»

Elizabeth II (4):

«I recall the State Visit of your grandmother Queen Juliana and Prince Bernhard in 1972, when I spoke of how our nations’ close understanding and relationship would become increasingly important as a new configuration of Europe was emerging. As we look toward a new partnership with Europe, it is our shared values and commitment to each other, that are our greatest asset, and demonstrate that even through change, our enduring alliance remains strong, and as innovators, traders and internationalists [il neretto è mio] we look with confidence to the future.»

David Rockefeller (4, 5, 6):

«Some even believe we are part of a secret cabal working against the best interests of the United States, characterizing my family and me as “internationalists” [il neretto è mio] and of conspiring with others around the world to build a more integrated global political and economic structure—one world, if you will. If that’s the charge, I stand guilty, and I am proud of it.»

————-

1) Donald Trump contro il globalismo

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/01/donald-trump-contro-il-globalismo/

2) Donald Trump ribadisce che è contro il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/23/donald-trump-ribadisce-che-e-contro-il-mondialismo/

3) Donald Trump: “We reject the ideology of globalism”

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/26/donald-trump-we-reject-the-ideology-of-globalism/

4) Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/28/non-capire-nulla-di-quello-che-sta-succedendo-tra-inghilterra-e-russia/

5) Il sogno irrealizzabile di un uomo molto ricco: un mondo senza Stato

https://luigicocola.wordpress.com/2013/08/25/il-sogno-irrealizzabile-di-un-uomo-molto-ricco-un-mondo-senza-stato/

6) L’internazionalismo di Rockefeller è un millenarismo

https://luigicocola.wordpress.com/2014/02/14/linternazionalismo-di-rockefeller-e-un-millenarismo/

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Fino a quando dovremo far finta di non vedere che il re è nudo?

26 marzo 2019

Leggo l’ennesima analisi fasulla della russofobia (che alcuni chiamano “isteria antirussa“) dell’Inghilterra (1) e mi chiedo: fino a quando dovremo far finta di non vedere che il re è nudo?

La famosa fiaba di Hans Christian Andersen è veramente appropriata al caso.

Ma, fuor di metafora, la vogliamo capire una buona volta la verità?

Come ho già scritto in un post precedente (2), la verità è che l’élite dell’Inghilterra, con in testa Sua Maestà la Regina Elizabeth II e tutta la House of Windsor, è assolutamente globalista, in altre parole è assolutamente in preda al delirio culturale mondialista, il cui scopo supremo è quello di eliminare lo Stato dalla faccia della terra e instaurare quindi un Nuovo Ordine Mondiale in cui non c’è più lo Stato.

Si tratta, come scrivo da anni, di un delirio culturale di origine religiosa e precisamente della religione cristiana occidentale (sia cattolica che protestante), delirio che nella religione cristiana ortodossa non c’è, per via del cesaropapismo creato a suo tempo da Costantino il Grande.

Possiamo vederne un esempio poetico nella canzone Imagine di John Lennon.

Ciò che descrive Lennon in questa canzone è proprio il Nuovo Ordine Mondiale, che altro non è che il millenario Regno di Cristo (in inglese il Millennium, 3), però in forma secolarizzata.

Purtroppo, per poter realizzare sulla terra questo bel sogno dell’Occidente (i popoli non occidentali non lo sognano affatto!), occorrerebbe effettivamente la seconda venuta di Cristo, perché soltanto Lui, con i suoi poteri divini (4), può fare “ciò che alla Ragione sembra impossibile” (5).

Questa è la vera causa della russofobia dell’élite globalista inglese: perché è proprio la Russia cesaropapista che ha impedito e impedisce tuttora, con la sua spada nucleare (6), la vittoria del globalismo millenarista.

——-

1) «The British establishment’s obsession with Russia is something of a puzzle.

Britain today is not a geopolitical rival of Russia’s as it was in the nineteenth century and as the U.S. is today. British antagonism to Russia cannot therefore be explained as the product of a geopolitical conflict.

Russia is not a military or political threat to Britain. There is no history of Russia threatening or invading Britain. Russia is not an economic rival, and Russian penetration of the British economy is minimal and vastly exaggerated.

It is sometimes said that there are things about modern Russia that the British find culturally, ideologically or politically distasteful, and that this is the reason for Britain’s intense hostility to Russia. However Britain has no difficulty being best of friends with all sorts of countries such as the Gulf Monarchies or China which are culturally, ideologically and politically far more different from Britain than Russia is. Logically that should make them more distasteful to Britain than Russia is, but it doesn’t seem to do so. In these cases economic interests clearly take precedence over any concerns for human rights.

Ultimately however the precise cause of the British establishment’s obsession with Russia does not actually matter. What does matter is that it is an obsession, which should be recognised as such, and that like all other obsessions is ultimately destructive.»

Alexander Mercouris, Letter From Britain: An Establishment Blinded By Russophobia

https://www.zerohedge.com/news/2019-03-25/letter-britain-establishment-blinded-russophobia

N.B.: a mio parere la “precise cause of the British establishment’s obsession with Russia” importa moltissimo, anzi è fondamentale.

2) Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/28/non-capire-nulla-di-quello-che-sta-succedendo-tra-inghilterra-e-russia/

3) «Millennialism, also called millenarianism or chiliasm, the belief, expressed in the book of Revelation to John, the last book of the New Testament, that Christ will establish a 1,000-year reign of the saints on earth (the millennium) before the Last Judgment.»

https://www.britannica.com/topic/millennialism

4) «Questa comunità è il Regno di Cristo sulla terra di cui parla (unicamente e solo) l’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, che non è uno Stato monarchico, ma bensì una condizione di perfezione trascendente, in quanto Cristo, il Messia cristiano, a differenza del Messia ebraico, ha sia natura umana, sia natura divina.

In conseguenza di tale natura divina, il Male è bandito dalla terra e quindi non c’è più bisogno dello Stato

Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

5) «Ne discende la suddetta seconda caratteristica delle ideologie antistato: in esse c’è sempre un salto logico, che corrisponde al salto nel mondo trasfigurato dei millenaristi. Questi ultimi non possono spiegare alcunché, semplicemente perché le parole di questo mondo terreno non sono in grado di descrivere il mondo di perfezione trascendente che essi aspettano.

Del resto, ciò che alla Ragione sembra impossibile, viene reso possibile dall’intervento di Dio.»

Il millenarismo è un meme egoista

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

N.B.: un esempio del salto logico dei millenaristi secolarizzati di cui ho scritto lo possiamo vedere in queste parole di George Soros:

«Siamo riusciti a unirci al livello dello Stato sovrano: abbiamo degli Stati democratici, in cui vige lo stato di diritto e il rispetto verso il prossimo. Ora è necessario affrontare la questione su scala globale.
La soluzione non può essere la stessa: uno Stato mondiale costituirebbe una minaccia alla libertà più grave di quella rappresentata dalla molteplicità di Stati nazionali. La soluzione non può neppure essere progettata astrattamente [il neretto è mio]…»

George Soros, La società aperta – Per una riforma del capitalismo globale, Ponte alle Grazie, 2001 (trad. it. di Open Society – Reforming Global Capitalism, Public Affairs, 2000), pag. 180

Come è evidente, dato che ce lo confessa lui stesso, Soros non sa come si possa attuare concretamente ciò che egli desidera con tutte le sue forze, vale a dire il Nuovo Ordine Mondiale.

Sul come sia possibile che George Soros, che è ebreo, aderisca al millenarismo secolarizzato, cfr.:

Non capire nulla di Papa Francesco

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/06/non-capire-nulla-di-papa-francesco/

6) Cos’è che ci ha salvato dal trionfo del mondialismo?

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/31/cose-che-ci-ha-salvato-dal-trionfo-del-mondialismo/

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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