Posts Tagged ‘russia’

Il generoso tentativo antiglobalista di Donald Trump è fallito

19 agosto 2017

Steve Bannon è stato estromesso dalla Casa Bianca:

http://www.repubblica.it/esteri/2017/08/18/

news/usa_bannon_trump-173337020/

Come avevo scritto in un altro post di agosto:

«Scherzando con grazia, con quella levità che solo l’arte di uno scrittore può dare, James Howard Kunstler mostra l’unica terapia possibile del delirio culturale mondialista (dopo l’evidente fallimento della terapia politica costituita dall’elezione di Donald Trump a 45° Presidente USA) e cioè la terapia militare: ormai solo i militari possono salvare gli Stati Uniti d’America e quindi l’intero pianeta.»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/10/lunica-terapia-possibile-del-delirio-culturale-mondialista/

Il generoso tentativo antiglobalista di Donald Trump è fallito quando, alla fine di luglio, il Congresso ha votato quasi all’unanimità per mantenere e anzi inasprire le sanzioni alla Russia, limitando contemporaneamente i poteri del Presidente sull’argomento (quest’ultimo è un fatto di una gravità inaudita, un piccolo colpo di Stato, perché è stato leso il Principio della Separazione dei Poteri).

Ecco cosa riporta la Repubblica del 28 luglio 2017:

«Le nuove sanzioni sono passate a sorpresa al Senato, mentre si stava votando per la riforma sanitaria dei repubblicani impantanata da giorni, con 98 voti a favore e soltanto due contrari. Alla Camera il risultato era stato ancora più schiacciante: 419 a 3 [il neretto è mio].

Numeri altissimi, oltre i due terzi del totale, e quindi capaci anche di ribaltare un eventuale veto di Trump. Il Presidente adesso, in base alla nuova legge, dovrà chiedere il permesso a Camera e Senato qualora avesse intenzione di allentare la stretta delle sanzioni contro Putin (che stanno irritando anche molti paesi europei, i quali vorrebbero annacquarle perché troppo dannose anche per le loro economie) o riconsegnare ai russi le tenute e gli asset che Obama, con una mossa per molti tardiva nel 2016, ha fatto requisire in risposta agli hackeraggi e al tentativo di Mosca di influenzare le elezioni. Con queste nuove norme, i parlamentari del Congresso hanno ogni volta 30 giorni di tempo per contestare, e negare, a Trump ogni sua mossa nei confronti del Cremlino.»

http://www.repubblica.it/esteri/2017/07/28/

news/usa_senato_approva_nuove_sanzioni

_alla_russia_limitati_poteri_alla_casa_bianca

_trump_valuta_il_veto-171798329/

Il Congresso, cioè il Parlamento degli Stati Uniti d’America, è oggi costituito quasi interamente da mondialisti, cioè da coloro che, essendo in preda al delirio culturale mondialista, vogliono eliminare lo Stato dalla faccia della terra e instaurare l’Open Society, cioè un Nuovo Ordine Mondiale in cui gli Stati non esistono.

In altre parole essi vogliono eliminare i confini degli Stati, anche quelli degli Stati Uniti d’America e dello Stato d’Israele.

La Ragione ci dice che il risultato non sarà un nuovo eden, come pensano irrazionalmente i mondialisti, ma bensì l’islamizzazione dell’Occidente.

E tutto questo per niente, perché l’Islam non è affatto contro lo Stato e quindi, come ho già scritto più volte, quando i mussulmani diventeranno maggioranza in Occidente, essi nullificherano lo scopo supremo del mondialismo, l’eliminazione dello Stato: gli Stati ritorneranno, ma saranno ovviamente Stati islamici, come p.e. lo Stato turco.

Gli Stati cristiani dell’Occidente saranno sostituiti da Stati islamici.

E perché questi poveri pazzi deliranti vogliono sanzionare la Russia?

Perché è il primo passo della guerra contro questo paese, guerra che sarà molto probabilmente nucleare, vedi p.e. qui:

«Per quanto riguarda la guerra, col globalismo si potrebbe facilmente arrivare alla guerra nucleare, dato che:

1. la guerra è indispensabile al globalismo per sostituire manu militari i governi non occidentali non ancora asserviti ad esso con governi fantoccio disposti a vendergli il proprio stesso popolo, cioè disposti ad annientare il proprio stesso popolo

2. l’Occidente ha ingentissimi quantitativi di armi nucleari

3. il principio della deterrenza nucleare (MAD, Mutual Assured Destruction) è basato sulla razionalità degli attori e il globalismo, avendo un’origine e una natura religiose, è contro la Ragione.»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/14/ce-delirio-e-delirio/

Questa è la tragica situazione in cui si trova l’intero genere umano a causa del delirio culturale mondialista e l’ultima possibilità di evitare la guerra nucleare con la Russia sta nelle mani dei militari statunitensi, che si spera abbiano la capacità e il coraggio di differenziarsi dai mondialisti.

Altrimenti: bum!

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La cosa peggiore che possa accadere all’umanità

14 agosto 2017

Finalmente mi imbatto in una analisi politica in cui si parla esplicitamente di mondialismo (in inglese globalism, in francese mondialisme) e di nazionalismo, i termini che da lungo tempo adopero in questo blog.

È un’intervista a Rostislav Ishchenko, «a well-known Russian political analyst and President of the Center for System Analysis and Forecasting», intitolata Rostislav Ishchenko: Global anti-global civil war e pubblicata su geopolitika.rs (Geopolitika No. 103, March-April 2017).

Infatti:

«Today, it is no longer certain that the EU will exist in five years. It moves rapidly on the path of disintegration. In addition, the EU is breaking up not so much interstate conflicts as the conflict between globalists and nationalists [il neretto è mio].»

http://www.geopolitika.rs/index.php/en/english-home/248-eng/english-content/sample-english-subcategory/929-rostislav-ishchenko-global-anti-global-civil-war

Debbo però dire che trovo illogiche, a dire poco, certe frasi di Rostislav Ishchenko.

Sono ovviamente d’accordo su questo:

«Undoubtedly, the influence of the globalists has been reduced, at least because they lost the position of the President of the United States. However, the globalists have lost the battle, not the war. American elite and American society are divided by about half. The United States was in a similar situation only once – before the civil war between the North and the South. No compromise was found at the time. Now Tramp is trying to agree on a transnational compromise with his opponents.»

Mentre non sono affatto d’accordo che ci possa essere qualcosa di peggiore di una terza guerra mondiale nucleare:

«If Tramp succeeds in stabilizing the situation in the United States, then the globalists will definitely lose their influence in world politics over time. And if that’s not the case, then everything will be decided by the war and it will spill far beyond the borders of the United States. Such a war can not be called entirely civil, nor completely interstate. First of all, it will be a global anti-globalist international civil war. That’s the worst thing that can happen to mankind. Worse than nuclear Third World War [il neretto è mio]. We should wish peace, stability and the achievement of a national compromise to the United States.»

Ma stiamo scherzando?

Queste sono parole folli, che non dovrebbero mai essere dette, per nessun motivo.

Se incominciassimo a pensare che ci possa essere qualcosa di peggio di una «nuclear Third World War», allora saremmo perduti.

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Massimo Introvigne raccomanda ai russi il modello italiano

26 giugno 2017

Leggo su ilsussiario.net un articolo (25 giugno 2017) di Massimo Introvigne, intitolato DALLA RUSSIA/ Vittime della libertà religiosa (che manca): dopo Scientology tocca ai cattolici?
Dopo i Testimoni di Geova, le autorità russe mettono fuori legge anche Scientology. Per MASSIMO INTROVIGNE è il dazio che Putin deve pagare alla Chiesa ortodossa:

«…In questo dialogo c’è un errore da non commettere, frequente presso organizzazioni private e anche governative degli Stati Uniti. Non si può proporre, e tanto meno imporre, agli ortodossi e ai russi in genere il modello della Costituzione americana, in cui tutte le religioni, grandi o piccole, nuove o recenti, sono rigorosamente considerate uguali ed è vietato allo Stato esprimere particolare considerazione per una o per alcune. Questo modello, eccellente per gli Stati Uniti, è legato alla storia americana, che non è quella russa. Certamente le religioni debbono essere trattate in modo ugualmente equo dalla legge e vedersi tutte garantite le libertà fondamentali. Ma non è contro la libertà religiosa — e anche questo è stato più volte stabilito dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (che, tra parentesi, non è un organo dell’Unione Europea ma del Consiglio d’Europa, di cui la Russia fa parte) e dall’Osce (di cui pure la Russia è Stato partecipante) — il fatto che uno Stato decida di riconoscere il ruolo speciale di una o più religioni nella storia del Paese, assicurando loro un riconoscimento e una collaborazione con le autorità che non è concessa ad altre organizzazioni religiose.

È il caso della Chiesa anglicana in Inghilterra o della Chiesa cattolica in Italia, dove la Costituzione assegna al Concordato un ruolo speciale, pur prevedendo Intese con altre religioni significative e assicurando la libertà religiosa a tutti. Potrebbe essere il caso della Chiesa ortodossa in Russia. È il modello italiano, non quello americano, che può essere indicato ai russi in un dialogo aperto e amichevole [il neretto è mio].»

http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2017/6/25/DALLA-RUSSIA-Vittime-della-liberta-religiosa-che-manca-dopo-Scientology-tocca-ai-cattolici-/770541/

Ma certamente! Come non raccomandare l’anomalia italiana ai russi?

Anzi, Massimo Introvigne è troppo timido: solo ai russi è troppo poco, bisognerebbe raccomandarla a tutti!

Mi immagino benissimo cosa penserebbe il grande Vladimir Putin, se leggesse il suddetto virgolettato.

Questa è la tragica situazione dell’Italia e degli italiani.

Succubi che amano, difendono e raccomandano ad altri il loro padrone: la Chiesa romana.

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Schauble: il NWO deve sottomettere Russia e Cina

22 giugno 2017

Ecco cosa ha detto pochi giorni fa il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble:

«Se gli Stati Uniti lasceranno che Russia e Cina dominino nelle proprie sfere d’influenza, sarà la fine del mondo liberale. Lo ha dichiarato il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble, citato dalla Reuters.

Sarebbe la fine del nostro ordine mondiale liberale [il neretto è mio]. Tale ordine continua ad essere il miglio esistente per ragioni etiche, politiche ed economiche. E noi vorremmo che continuasse ad essere così”, ha detto Schauble.»

https://it.sputniknews.com/mondo/201706214661286-schauble-difesa-mondo-liberale/

In inglese:

«Schaeuble said he doubted whether the United States truly believed the world order would be equally sound if China and Russia were to fill the gaps it left and if Beijing and Moscow were given a free hand to dominate their spheres of influence.

That would be the end of our liberal world order [il neretto è mio]. This order is still the best of all possible worlds, for ethical, political and economic reasons. And we want this order to keep moving forward, or at least not see it weakened,” he said.»

https://www.reuters.com/article/us-germany-europe-schaeuble-idUSKBN19B30C

Cos’è l’«ordine mondiale liberale», in inglese «liberal world order»?

È il Nuovo Ordine Mondiale, in inglese New World Order, NWO, vale a dire ciò che il mondialismo (o globalismo, o internazionalismo liberale, o internazionalismo di David Rockefeller) vuole a tutti i costi imporre all’umanità: l’eliminazione dello Stato.

Il mondialismo altro non è che la versione laica e moderna della dottrina della seconda venuta di Cristo, o più precisamente della parusia intermedia, dottrina contenuta (solo e unicamente!) nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/30/sul-puritanesimo-costanzo-preve-ha-torto/

I mondialisti, per bocca di Schauble, lo dicono esplicitamente, non potrebbero essere più chiari: il Nuovo Ordine Mondiale deve sottomettere la Russia e la Cina, altrimenti scomparirà.

E come si può sottomettere la Russia e la Cina? L’unico modo è la guerra.

Ma la guerra con la Russia e con la Cina non può che essere guerra nucleare, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/14/ce-delirio-e-delirio/

P.S.: notare come, caratteristicamente, Schauble metta al primo posto l’etica, davanti alla politica e all’economia, infatti il NWO è un ordine etico prima che politico ed economico, in quanto non è altro che l’instaurazione del Regno di Cristo sulla terra di cui parla l’Apocalisse di Giovanni.

Come ho scritto molte volte, pur chiamandosi “Regno”, non è affatto uno Stato, ma bensì una condizione di perfezione trascendente, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

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Il fallimento della politica estera di Obama

31 dicembre 2016

L’espulsione di 35 diplomatici russi decisa da Obama a pochi giorni dall’insediamento alla Casa Bianca di Donald Trump è una mossa magistralmente fallimentare: bisogna essere un vero genio del fallimento per escogitare un qualcosa di così autolesionistico e di così meschino.

Ed ecco la risposta di Vladimir Putin:

«Lo ha dichiarato il presidente russo Putin, in una nota pubblicata dall’ufficio stampa del Cremlino:

Non espelleremo nessuno e non vieteremo alle loro famiglie e bambini di recarsi nei luoghi dove preferiscono trascorrere le festività di fine anno. Anzi, invitiamo i figli dei diplomatici americani accreditati in Russia agli spettacoli di capodanno al Cremlino — prosegue la nota.

Il presidente russo ha poi aggiunto che la Russia non creerà problemi ai diplomatici statunitensi:

Ci riserviamo il diritto di adottare delle contromisue, ma non ci abbasseremo al livello di una diplomazia “da cucina” e priva di senso di responsabilità. Faremo i prossimi passi in direzione di un ripristino delle relazioni bilaterali con gli USA a dalla politica che verrà adottata dal presidente Donald Trump — ha detto Putin.»

https://it.sputniknews.com/mondo/201612303865801-putin-obama-contromisure-espulsione-diplomatici/

In un post del 2015 avevo scritto:

«L’amministrazione Obama sembra avere come scopo quello di illustrare al mondo nuovi livelli di fallimento.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/19/obama-nuovi-livelli-di-fallimento/

Vedi anche qui:

http://www.difesaonline.it/geopolitica/tempi-venturi/obama-il-perdente-che-non-sa-perdere

e qui:

http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=2143692&codiciTestate=1

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Nuovi livelli di propaganda mondialista

5 febbraio 2016

La propaganda mondialista è alla frutta: non sapendo più che diavolo argomentare contro Putin e la Russia e avendo quell’elefante nella stanza che è il disastro europeo (il disastro dell’euro sommato al disastro dell’immigrazione islamica incontrollata), non sapendo proprio più che dire, è arrivata al punto di inventarsi che per Vladimir Vladimirovič Putin e per i russi “2×2=5” [sic].

Basta scrivere in Google “putin due per due fa cinque” senza virgolette per trovare l’editoriale di Limes (4/02/2016) intitolato Due per due fa cinque?:

L’«idea russa» esprime talvolta una logica propria, variamente distillata dai colossi della letteratura russa dell’Ottocento, da Tjut0ev a Turgenev, da Dostoevskij a Tolstoj. Per il mondo euro-americano è una (il)logica paradossale. Figlia della volontà, non della ragione. Formalizzata nel «non senso» di certo pensiero russo, per cui lo sconcertante 2×2=5 prevale sull’«evidenza» occidentale del 2×2=4. Secondo lo slavista svizzero Felix Philipp Ingold, «il rinascente patriottismo granderusso» e la stessa riconquista della Crimea possono comprendersi sullo sfondo del rinnovato irradiamento di questa peculiarissima aritmetica, «che sembra confermare la “giustezza” della falsa formula 2×2=5»…

http://www.limesonline.com/cartaceo/due-per-due-fa-cinque

Ma le atomiche di Putin, ossia dei russi, ragionano perfettamente.

E se Putin venisse disarcionato, andrebbero al potere coloro che sono meno pacifisti di lui.

E così finirà, una volta per tutte, la follia criminale del mondialismo.

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Obama paragonato a Wile E. Coyote!

18 dicembre 2015

E doveva arrivare anche questo per Obama: il paragone con Wile E. Coyote!

Naturalmente Putin è Road Runner.

Meglio conosciuti in Italia come Vilcoyote e Beep Beep, rispettivamente.

Ecco il testo originale, da un articolo di Pascal-Emmanuel Gobry Putin just played Obama. Again. (17 dicembre 2015) su The Week:

«…What’s so frustrating about the whole thing is how effortless Putin makes it look, and how the U.S. walks right into the obvious trap every time. It’s like watching the Roadrunner and Wile E. Coyote.

The U.S.’s hands are now tied in both Syria and Ukraine, and the Obama administration did everything to make it happen.»

http://theweek.com/articles/594621/putin-just-played-obama-again

Colpisce molto il finale: «…and the Obama administration did everything to make it happen.»

Che mi sembra essere un giudizio assolutamente corretto.

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Il parere dell’esperto in fallimenti di politica estera

13 settembre 2015

Siria: Obama, sostegno russo ad Assad è un «grande errore»
Il presidente Usa invia un avvertimento a Mosca: l’accresciuta presenza «è destinata al fallimento». «dovrebbero essere un po’ più furbi»

http://www.corriere.it/esteri/15_settembre_11/siria-obama-sostegno-russo-ad-assad-grande-errore-155d666c-58c6-11e5-8460-7c6ee4ec1a13.shtml

Ma che aspettano gli americani a cacciar via Obama?

Cacciarono Nixon, eppure non li aveva messi in ridicolo in tutto il mondo come sta facendo adesso Obama.

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Finalmente un politico USA che si rende conto della realtà

30 agosto 2015

Donald Trump, il candidato repubblicano alle prossime presidenziali statunitensi, ha detto:

“Quello che sta accadendo oggi (nei rapporti tra Russia e USA) è assurdo. Putin odia Obama, non lo sopporta, e credo che anche Obama lo possa odiare. Tuttavia i rapporti che abbiamo con tutto il mondo, non solo con la Russia, sono terribili. C’è una cosa davvero strana: Cina non ci sopporta, ma grazie a noi sta diventando più ricca. C’è poi il Giappone… Non piacciamo a nessuno [il corsivo è mio], ma tutti ci stanno usando. Siamo come un grande cattivo, che tutte le volte perde”

http://it.sputniknews.com/mondo/20150824/1020707.html

Finalmente un politico USA che si rende conto della realtà!

Non piacete a nessuno, è vero (chissà poi perché), ma c’è un’eccezione: i vostri attori.

Come non amare i film di Hollywood?

Mandate alla Casa Bianca Jack Nicholson per esempio, sarebbe certamente più credibile di Obama.

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JackNicholsonMar10

Angela George [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Non capire la situazione

23 giugno 2015

Pochi giorni fa, Albert A. Stahel, esperto militare svizzero e direttore dell’Istituto per gli studi strategici di Wädenswil, ha espresso l’opinione che, entro pochi anni (da 1 a 5), la Germania cambierà alleato (e protettore), ossia che passerà dagli Stati Uniti d’America alla Russia di Putin.

Vedi qui:

http://it.sputniknews.com/politica/20150618/585803.html

e qui:

http://www.focus.de/politik/ausland/ukraine-krise/hinwendung-zu-russland-militaerexperte-ukraine-krise-koennte-zu-deutschem-kniefall-vor-putin-fuehren_id_4755148.html

A mio parere Stahel non ha ben compreso la situazione, ossia il catastrofico scenario nel quale oggi noi tutti viviamo (purtroppo).

Egli infatti, come si evince dall’articolo di Focus, pensa in termini di Ragione: in base ad essa è ovvio, potrei dire perfino banale, prevedere ciò che ha previsto.

Il punto nodale della situazione è però che gli attori occidentali di questo incredibile, ma reale, scenario sono mossi dall’irrazionalità più esasperata.

C’è in atto uno scontro epocale tra l’Occidente posseduto dal millenarismo, vale a dire da un’ideologia di natura religiosa, e i popoli non occidentali, i quali sono totalmente estranei ad esso.

Il primo vuole suicidarsi eliminando lo Stato, che è una necessità razionale, i secondi vogliono giustamente conservarlo e difenderlo.

Quindi tutta l’analisi di Stahel crolla, perché presuppone un dato, la razionalità degli attori occidentali, che è invece un dato totalmente inesistente.

Per approfondire vedi:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/06/il-problema-del-millenarismo/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/21/ancora-sul-rapporto-ispi-2015/

Bisogna però dire che i militari, di qualsiasi parte del mondo siano, sono più portati dei politici all’uso della Ragione, proprio a causa del loro lavoro. Sarebbe auspicabile che essi prendessero in mano la situazione. Se non altro, almeno per impedire una guerra nucleare.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.