Posts Tagged ‘saint-simon’

La contraddittorietà dell’attuale politica estera della Russia

15 novembre 2019

L’attuale politica estera della Russia, in altre parole ciò che i russi dicono e fanno in relazione alla minaccia mortale del mondialismo (detto anche globalismo oppure internazionalismo liberale), è contraddittoria.

Perché affermo questo?

Perché i russi da un lato mostrano di voler resistere strenuamente (perfino con le armi nucleari) al mondialismo, il cui scopo è di imporre in Russia un governo fantoccio disposto a vendergli il proprio stesso popolo, cioè disposto ad annientare il proprio stesso popolo (come per esempio il governo di Petro Poroshenko in Ucraina e i governi di Mario Monti, di Enrico Letta, di Matteo Renzi, di Paolo Gentiloni, ecc. ecc., in Italia), dall’altro lato essi non fanno che rafforzare continuamente il mondialismo, sostenendo l’euro e quindi l’Unione Europea (la quale è il progetto più avanzato, la punta di diamante, del mondialismo) (1, 2), ratificando l’accordo di Parigi sul clima (il quale è un espediente del mondialismo per sottrarre larghe fette di sovranità agli Stati di tutto il mondo) (3) e perfino adoperando i termini falsi, mistificatori e fraudolenti che il mondialismo adopera per descrivere se stesso (cioè liberalismo, neoliberalismo, globalizzazione), in altre parole sostenendo la propaganda mondialista (4, 5, 6).

Perché si comportano così?

L’unica risposta sensata che mi viene in mente è che i russi non capiscono la vera natura del mondialismo (7), il quale, in realtà, è una forma pervertita e oggettivamente malvagia (perché vuole attuare un genocidio lento di tutti i popoli) dell’utopia ottocentesca di Henri de Saint-Simon, come ho scritto e spiegato più volte (4, 5, 7, 8, 9, 10, 11, 12).

O meglio, più precisamente, sono culturalmente obbligati a non capirla (12, 13).

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1) Putin’s Big Dollar Dump Cost Russia $8 Billion in One Year

https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-10-15/putin-s-big-dollar-dump-cost-russia-8-billion-in-one-year

2) Trump: l’Italia starebbe molto meglio fuori dall’Unione Europea

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/02/trump-litalia-starebbe-molto-meglio-fuori-dallunione-europea/

3) I trichechi suicidi di David Attenborough, l’ennesima menzogna dei globalisti sul climate change

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/08/i-trichechi-suicidi-di-david-attenborough-lennesima-menzogna-dei-globalisti-sul-climate-change/

4) L’understatement britannico di Vladimir Putin

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/07/lunderstatement-britannico-di-vladimir-putin/

5) Sulla difficoltà di essere sani di mente in un mondo pieno di pazzi

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/17/sulla-difficolta-di-essere-sani-di-mente-in-un-mondo-pieno-di-pazzi/

6) Il mondo in cui oggi noi tutti viviamo è un mondo di pura finzione

https://luigicocola.wordpress.com/2019/09/13/il-mondo-in-cui-oggi-noi-tutti-viviamo-e-un-mondo-di-pura-finzione/

7) I russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/15/i-russi-e-i-cinesi-non-capiscono-affatto-cose-il-mondialismo/

8) Il mondialismo e il genocidio cambogiano di Pol Pot e dei Khmer Rossi

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/17/il-mondialismo-e-il-genocidio-cambogiano-di-pol-pot-e-dei-khmer-rossi/

9) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

10) Questa è la terribile verità, che vi piaccia o meno

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/23/questa-e-la-terribile-verita-che-vi-piaccia-o-meno/

11) Dire mondialismo vuol dire genocidio

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/26/dire-mondialismo-vuol-dire-genocidio/

12) Quattro strani difetti delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/25/quattro-strani-difetti-delle-analisi-del-mondialismo-conformiste-e-tradizionali/

13) La spiegazione di Dmitry Orlov è semplicistica e sbagliata

https://luigicocola.wordpress.com/2018/06/30/la-spiegazione-di-dmitry-orlov-e-semplicistica-e-sbagliata/

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Adesso i russi si accorgono di Hillary Clinton!

3 novembre 2019

Leggo su Strategic Culture, un sito notoriamente controllato dai russi, quest’articolo di Martin Sieff:

Hocus Pocus Halloween Horror! Hillary Clinton Still Hopes to Ride Her Broomstick into the White House

3 novembre 2019

«Make no mistake about it: Hillary Clinton still craves the Presidency of the United States and she is convinced she can get it: Her strategy is all drawn up and she is ready to launch yet another Russia-hating witch hunt lie that would put Senator Joe McCarthy to shame. What a prospect for Halloween 2020!»

www.strategic-culture.org/news/2019/11/03/hocus-pocus-halloween-horror-hillary-clinton-still-hopes-to-ride-her-broomstick-into-white-house/

Adesso i russi si accorgono di Hillary Clinton!

Nel mio post del 2 novembre 2019 (1) avevo scritto:

«I russi avrebbero dovuto approfittare della finestra di possibilità offerta dalla presidenza di Donald Trump, che mai avrebbe scatenato un’offensiva militare contro la Russia nazionalista (perché il suo scopo è quello di combattere il globalismo, essendo nazionalista anche lui), e invece che hanno fatto?

Hanno rafforzato l’Unione Europea, cioè proprio quel globalismo che ha messo in atto il casus belli dell’Ucraina!

Complimenti, non c’è che dire.

E tutto ciò deriva dall’aver sbagliato l’analisi (o l’interpretazione che dir si voglia) del mondialismo (3, 4).

Adesso, se riesce l’impeachment che i globalisti stanno conducendo contro Donald Trump, e se viene eletta Presidente Hillary Clinton o un altro globalista, sarà guerra nucleare.»

Se i russi avessero spinto sul crollo dell’Unione Europea, che è l’attuazione più avanzata dell’ideologia mondialista, di quell’ideologia mondialista di cui – ormai è evidente – essi negano perfino l’esistenza (2, 3), la minaccia di Hillary Clinton (o di un altro globalista) alla Casa Bianca non avrebbe potuto esserci, perché sarebbe stato impossibile rimettere in piedi un’Unione Europea crollata e quindi il mondialismo stesso sarebbe crollato.

Ho scritto in un post precedente (4):

«L’Unione Europea è il progetto più avanzato della setta dell’élite globalista.

L’Unione Europea è il campo di sterminio dei popoli europei.

Ma non verranno sterminati solo i popoli europei, alla fine verranno sterminati tutti i popoli della terra che hanno uno Stato, compresi il popolo russo, il popolo cinese e il popolo ebraico, compresi tutti, nessuno escluso.

La narrazione che la setta dell’élite globalista ha imposto al genere umano è completamente falsa: l’Unione Europea, che fu ideata nel lontano 1814 dal Conte Henri de Saint-Simon, non è affatto ciò che viene propagandato da moltissimo tempo, ma è il primo luogo della terra in cui sarà attuata l’eliminazione dello Stato, eliminazione dello Stato che è lo scopo supremo dell’ideologia globalista (in inglese “the ideology of globalism”).»

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1) Trump: l’Italia starebbe molto meglio fuori dall’Unione Europea

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/02/trump-litalia-starebbe-molto-meglio-fuori-dallunione-europea/

2) Western Zero-Sum Geopolitics is a Dead-End

www.strategic-culture.org/news/2019/10/04/western-zero-sum-geopolitics-is-a-dead-end/

3) I russi se ne facciano una ragione: l’Unione Europea crollerà

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/28/i-russi-se-ne-facciano-una-ragione-lunione-europea-crollera/

4) La setta dell’élite globalista ci vuole estinguere

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/18/la-setta-dellelite-globalista-ci-vuole-estinguere/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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I russi se ne facciano una ragione: l’Unione Europea crollerà

28 ottobre 2019

Come ho già scritto in post precedenti, i russi sbagliano l’interpretazione del mondialismo e di conseguenza sbagliano la strategia per combatterlo (1, 2, 3, 4, 5): essi – incredibilmente – sostengono l’Unione Europea e l’euro.

I russi infatti hanno intrapreso la cosiddetta “dedollarizzazione” (in inglese “de-dollarization”) (6, 7), diminuendo l’uso del dollaro e aumentando quello dell’euro (e in minor misura del yuan) (8), proprio perché erroneamente pensano che il mondialismo in definitiva sia soltanto un mascheramento per giustificare l’aggressione imperialista degli Stati Uniti d’America contro di loro.

In un mio vecchio post del 2016, intitolato Analisi miserevoli III (9), avevo già scritto di questa fallace interpretazione del mondialismo (che non è solo dei russi, anche alcuni italiani la pensano così).

Ecco un passo del mio post del 2016 in cui cito un articolo che espone in modo esemplare tale fallace interpretazione, basata sull’imperialismo.

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«Gli Stati Uniti non sono più una potenza assoluta anche se mantengono il dominio del cielo, del mare e della terra. Per ora. Tuttavia, la supremazia americana si è indebolita, in virtù dell’emergere di nuovi player geopolitici che, almeno a livello regionale, iniziano a tenerle testa. Per un quindicennio, dall’implosione dell’URSS fino ai primi anni del XXI secolo, gli Usa hanno coltivato il sogno dell’impero e lo hanno giustificato con un apparato ideologico di mascheramento chiamato globalizzazione. La globalizzazione, benché si presentasse, teleologicamente, come un destino inevitabile per tutti i popoli che accedevano alla civiltà (economica, finanziaria, politica, culturale e sociale) era la proiezione di questa supremazia occidentale sullo scenario internazionale. La grande narrazione idealistica si è però sfilacciata con il venir meno del sostrato geopolitico sulla quale si basava: la suddetta egemonia americana. Qualcosa resiste ancora di quell’orizzonte mitico ma sono bagliori di illusioni.»

http://www.conflittiestrategie.it/la-previsione-di-brzezinski

http://katehon.com/it/article/america-declino-la-previsione-di-brzezinski

http://it.sputniknews.com/mondo/20160502/2590481/america-usa-declino-brzezinski.html

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(N.B.: tutti e tre i suddetti link sono ancora funzionanti in data 28 ottobre 2019)

Che questa sia un’analisi miserevole del mondialismo – miserevole in modo estremo, una vera e propria negazione della realtà – l’ho spiegato in modo approfondito pochi giorni or sono (10).

Ebbene, i russi se ne facciano una ragione: Matteo Salvini e Giorgia Meloni nelle elezioni in Umbria di ieri, 27 ottobre 2019, non hanno vinto, hanno stravinto («Dopo 50 anni l’Umbria non è più una regione rossa. Il centrodestra ha stravinto le elezioni e per la prima volta dal 1970 la regione non sarà amministrata dalla sinistra», 11).

Ciò significa solo una cosa: che il popolo italiano assolutamente non ne può più delle politiche dell’Unione Europea.

E anche gli altri popoli europei sono sulla via di mandare a quel paese il mondialismo, che è una forma pervertita e oggettivamente malvagia (perché è un genocidio, 3) del sogno utopistico immaginato all’inizio dell’Ottocento dal Conte Henri de Saint-Simon, come ho scritto innumerevoli volte.

L’Unione Europea crollerà.

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1) Western Zero-Sum Geopolitics is a Dead-End

www.strategic-culture.org/news/2019/10/04/western-zero-sum-geopolitics-is-a-dead-end/

2) Uno sguardo ad alcune analisi del mondialismo pubblicate da “Strategic Culture”

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/07/uno-sguardo-ad-alcune-analisi-del-mondialismo-pubblicate-da-strategic-culture/

3) I russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/15/i-russi-e-i-cinesi-non-capiscono-affatto-cose-il-mondialismo/

4) Scenari mondiali di fine secolo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/18/scenari-mondiali-di-fine-secolo/

5) I patrioti italiani non possono contare né su Trump né su Putin

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/22/i-patrioti-italiani-non-possono-contare-ne-su-trump-ne-su-putin/

6) L’euro oggi è pronto al rilancio. Ma le tensioni in Ue rischiano di mandarlo in pezzi

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/12/14/leuro-oggi-e-pronto-al-rilancio-ma-le-tensioni-in-ue-rischiano-di-mandarlo-in-pezzi/4832939/

7) Da Russia e Cina un addio al dollaro

https://it.insideover.com/economia/da-russia-e-cina-un-addio-al-dollaro.html

8) Putin’s Big Dollar Dump Cost Russia $8 Billion in One Year

https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-10-15/putin-s-big-dollar-dump-cost-russia-8-billion-in-one-year

9) Analisi miserevoli III

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/03/analisi-miserevoli-iii/

10) Quattro strani difetti delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/25/quattro-strani-difetti-delle-analisi-del-mondialismo-conformiste-e-tradizionali/

11) Elezioni Umbria, trionfa il centrodestra con 20 punti di vantaggio: Tesei presidente. Lega al 36,9%, il Pd tiene il 22,3%, M5s crolla al 7,4%

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/10/28/elezioni-umbria-trionfa-il-centrodestra-con-20-punti-di-vantaggio-tesei-presidente-lega-al-369-il-pd-tiene-il-224-m5s-al-74/5535725/

N.B. tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Quattro strani difetti delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali

25 ottobre 2019

Le analisi del mondialismo (o globalismo) conformiste e tradizionali hanno quattro strani difetti (da puntualizzare che nella mia analisi del mondialismo, di cui ho largamente scritto, tali difetti non sono presenti).

I) Innanzitutto ad esse sfugge il punto nodale della questione, che è l’intenzione dell’élite globalista di eliminare lo Stato, sostituendolo con la tecnocrazia (la tecnocrazia è un concetto inventato da Henri de Saint-Simon all’inizio dell’Ottocento, 1, 2, 3).

Per fare un esempio, quando si interpreta l’ideologia mondialista (che venne nominata da un rivoluzionario Donald Trump all’ONU il 25 settembre 2018: “the ideology of globalism”, 4) come lotta di classe, capitalismo e imperialismo (ciò che costituisce un’interpretazione del mondialismo assai diffusa, 5, 6), il suddetto punto nodale viene completamente oscurato.

È a dir poco strana questa cecità, questo non vedere, o meglio non voler vedere, lo scopo supremo dell’ideologia mondialista, che è quello di eliminare lo Stato, qualunque tipo di Stato (non solo lo Stato-nazione).

La mia Teoria unificata delle ideologie antistato (7) riguarda proprio tale argomento, ma non c’è affatto bisogno di conoscerla per capire lo scopo supremo dell’ideologia mondialista, che è evidente, anzi è dichiarato apertamente, perché voler eliminare i confini degli Stati significa voler eliminare gli Stati stessi, lo capirebbe anche un bambino.

Perché mai si glissa su questo punto nodale, centrale, basilare, evidentissimo, di colossali dimensioni?

II) Alle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali sfugge inoltre il ruolo fondamentale di Henri de Saint-Simon, sia nella genesi storica dell’ideologia mondialista, sia nella genesi storica dell’Unione Europea (8, 9).

Coloro che parlano e/o scrivono del mondialismo non conoscono forse la storia della filosofia? Essi non sanno chi inventò il concetto di tecnocrazia, che oggi si è incarnato nei tecnocrati di Bruxelles?

In internet è disponibile gratuitamente e integralmente il testo originale dell’opera di Saint-Simon sull’unificazione politica dell’Europa, scritto nel lontano 1814: De la réorganisation de la société européenne (10).

Anche questo occultamento del ruolo fondamentale di Henri de Saint-Simon nella genesi del mondialismo e dell’Unione Europea è strano, molto strano.

III) Un altro strano difetto delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali è quello di non capire che uno dei principali mezzi usati dall’élite globalista per eliminare gli Stati europei, cioè l’islamizzazione dell’Europa (che è un fatto sotto gli occhi di tutti), porterà inevitabilmente alla restaurazione in Europa dello Stato ad opera degli immigrati islamici e dei loro discendenti, dato che per l’Islam, al contrario del Cristianesimo, l’assenza dello Stato è letteralmente inconcepibile, e inoltre di non capire che ciò è una prova inoppugnabile della mancanza di razionalità del mondialismo (5).

I membri dei think tank di tutto il pianeta cosa fanno invece di prevedere ciò che accadrà alla fine del secolo o giù di lì (11)? Giocano a carte, vanno in palestra, si danno all’alcol, cosa diavolo fanno?

IV) Infine è veramente strano che praticamente nessuno di coloro che parlano e/o scrivono del mondialismo, tranne me (7, 8), metta in relazione tale ideologia col millenarismo o chiliasmo (12).

Eppure è addirittura la Chiesa Cattolica a scrivere nel suo Catechismo della Chiesa Cattolica (la cui pubblicazione in varie lingue è terminata nel 1997) che il comunismo è una forma secolarizzata di millenarismo (13) e quindi è facile estendere ciò al mondialismo, essendo ideologie antistato sia il comunismo che il mondialismo (7, 14).

Ebbene, queste quattro enormi stranezze, che a prima vista sembrano inspiegabili, possono essere facilmente spiegate nel seguente modo: si tratta della volontà di occultare a tutti i costi, perfino a costo della propria autodistruzione, perfino a costo di una guerra nucleare totale, il fatto che la causa del mondialismo è il Cristianesimo e che la natura essenziale di tale religione è quella di essere contro lo Stato (perché è proprio così che il Cristianesimo storicamente nacque).

Non attuare tale occultamento significherebbe per l’Occidente e per la Russia criticare il Cristianesimo o quantomeno l’ethos cristiano (che è seguito ovviamente anche dagli atei e da coloro che si definiscono laici). E quindi si dà la colpa del mondialismo agli ebrei, alla massoneria, alla lotta di classe, al capitalismo, all’imperialismo, all’Illuminismo, alla geopolitica, ecc. ecc., di capro espiatorio in capro espiatorio, arrivando perfino ai satanisti e agli extraterrestri rettiliani.

Certo, i cinesi non hanno niente a che fare col Cristianesimo e potrebbero riconoscere la verità senza problemi di sorta, se non fosse che essi col mondialismo si sono enormemente arricchiti e vogliono continuare a farlo: nel loro caso non è un problema di religione, è un problema di puro e semplice denaro.

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1) «Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

2) «All’estremo opposto l’ideale della fine della società politica e della classe politica che ne trae un abusivo vantaggio è stato predicato da una concezione che oggi si direbbe tecnocratica dello Stato, come quella esposta da Saint-Simon secondo cui nella società industriale ove protagonisti non sono più i guerrieri e i legisti ma diventano gli scienziati e i produttori, non ci sarà più bisogno della «spada di Cesare». Questo ideale tecnocratico peraltro si accompagna in Saint-Simon con una forte ispirazione religiosa (il nouveau christianisme), quasi a suggerire l’idea che questo salto fuori della storia che è la società senza Stato non sia pensabile prescindendo da un’idea messianica.»

Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124

3) «Inutile che qui io rifaccia la storia della tecnocrazia. Basta ricordarne alcuni principi fondamentali, che poi sono quelli fissati già dal fondatore o inventore: il francese Claude Henri de Rouvroy, conte di Saint-Simon, e poi affinati, adattati, rielaborati in due secoli di sviluppo senza però mai tradire alcuni presupposti irrinunciabili…

…Il mondo va male, perché al governo sono gli uomini della politica, regno appunto dell’incertezza, mentre ne restano fuori quelli che possono contare su un sapere certo e indubitabile: gli industriali, nei quali Saint-Simon comprende tutti coloro che in qualsiasi modo appartengono alla sfera della produzione. Per rimettere le cose a posto in questo mondo così cambiato occorre sostituire le incertezze della politica con le certezze della scienza e della tecnica; occorre che il controllo della società passi dalle mani dei politici a quelle degli industriali.»

Claudio Finzi, Ideologia tecnocratica e globalizzazione, in Agostino Carrino (a cura di), L’Europa e il futuro della politica, Società Libera, 2002, pagg. 235-236

4) Donald Trump all’ONU il 25 settembre 2018: “the ideology of globalism”

5) Uno sguardo ad alcune analisi del mondialismo pubblicate da “Strategic Culture”

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/07/uno-sguardo-ad-alcune-analisi-del-mondialismo-pubblicate-da-strategic-culture/

6) I russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/15/i-russi-e-i-cinesi-non-capiscono-affatto-cose-il-mondialismo/

7) Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

8) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

9) Perché si censura il ruolo di Henri de Saint-Simon nella genesi storica del mondialismo e dell’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/13/perche-si-censura-il-ruolo-di-henri-de-saint-simon-nella-genesi-storica-del-mondialismo-e-dellunione-europea/

10) Henri de Saint-Simon, De la réorganisation de la société européenne, Paris, 1814

http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k10497526/f7.image

11) Scenari mondiali di fine secolo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/18/scenari-mondiali-di-fine-secolo/

12) «Millennialism, also called millenarianism or chiliasm, the belief, expressed in the book of Revelation to John, the last book of the New Testament, that Christ will establish a 1,000-year reign of the saints on earth (the millennium) before the Last Judgment.»

https://www.britannica.com/topic/millennialism

13) Dal Catechismo della Chiesa Cattolica (in italiano):

«676 Questa impostura anti-cristica si delinea già nel mondo ogniqualvolta si pretende di realizzare nella storia la speranza messianica che non può essere portata a compimento se non al di là di essa, attraverso il giudizio escatologico; anche sotto la sua forma mitigata, la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del regno futuro sotto il nome di millenarismo, 640 soprattutto sotto la forma politica di un messianismo secolarizzato « intrinsecamente perverso ». 641»

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«(640) Cf Sant’Offizio, Decretum de millenarismo (19 luglio 1944): DS 3839.

(641) Cf Pio XI, Lett. enc. Divini Redemptoris (19 marzo 1937): AAS 29 (1937) 65-106, che condanna « il falso misticismo » di questa « contraffazione della redenzione degli umili » (p. 69); Concilio Vaticano II, Cost. past. Gaudium et spes, 20-21: AAS 58 (1966) 1040-1042.»

http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s2c2a7_it.htm

In inglese:

«676 The Antichrist’s deception already begins to take shape in the world every time the claim is made to realize within history that messianic hope which can only be realized beyond history through the eschatological judgement. the Church has rejected even modified forms of this falsification of the kingdom to come under the name of millenarianism,576 especially the “intrinsically perverse” political form of a secular messianism.577»

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«576 Cf. DS 3839.

577 Pius XI, Divini Redemptoris, condemning the “false mysticism” of this “counterfeit of the redemption of the lowly”; cf. GS 20-21.»

http://www.vatican.va/archive/ENG0015/__P1V.HTM

In francese:

«676 Cette imposture antichristique se dessine déjà dans le monde chaque fois que l’on prétend accomplir dans l’histoire l’espérance messianique qui ne peut s’achever qu’au-delà d’elle à travers le jugement eschatologique : même sous sa forme mitigée, l’Église a rejeté cette falsification du Royaume à venir sous le nom de millénarisme (cf. DS 3839), surtout sous la forme politique d’un messianisme sécularisé, ” intrinsèquement perverse ” (cf. Pie XI, enc. ” Divini Redemptoris ” condamnant le ” faux mysticisme ” de cette ” contrefaçon de la rédemption des humbles ” ; GS 20-21).»

http://www.vatican.va/archive/FRA0013/__P1R.HTM

14) «E se lo Stato fosse un male e per di più non necessario? La risposta affermativa a questa domanda ha dato vita alle varie teorie della fine dello Stato. Occorre premettere che in tutte queste teorie lo Stato è inteso sempre come il detentore del monopolio della forza e quindi come la potenza che, unica su un determinato territorio, ha i mezzi per costringere i reprobi e i recalcitranti anche ricorrendo in ultima istanza alla coazione. Pertanto fine dello Stato vuol dire nascita di una società che può sopravvivere e prosperare senza bisogno di un apparato di coercizione…

…La più popolare delle teorie che sostengono l’attuabilità o addirittura l’avvento necessario di una società senza Stato è quella marxiana o per meglio dire engelsiana…

…La teoria marx-engelsiana della fine dello Stato è certamente la più popolare ma non è la sola.»

Norberto Bobbio, op. cit., pagg. 122-123

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Scenari mondiali di fine secolo

18 ottobre 2019

Dato che la Russia e la Cina, le uniche grandi potenze del pianeta che possono opporsi efficacemente al globalismo, con tutta evidenza non intendono contrastare e far interrompere l’esperimento globalista costituito dall’Unione Europea, anzi incredibilmente lo sostengono (perché si rifiutano di guardare in faccia la realtà!), come ho già scritto nel precedente post, quali scenari mondiali sono ipotizzabili alla fine del secolo?

È facile immaginarlo: alla fine del secolo sarà probabilmente portata a termine l’islamizzazione dell’Europa, uno dei mezzi principali che il globalismo sta adoperando per eliminare gli Stati, sostituendoli (o meglio cercando di sostituirli) con la tecnocrazia (il vecchio sogno del Conte Henri de Saint-Simon, attuato però contro il popolo).

Sia chiaro che il globalismo non è affatto una teoria della cospirazione, essendo stato nominato pubblicamente più volte da Donald Trump, cioè dal 45° Presidente degli Stati Uniti d’America, suscitando così un incontenibile odio da parte dei globalisti, basti pensare all’ira sul volto della sedicenne Greta Thunberg, quando si trovò al cospetto di Trump lo scorso settembre all’ONU.

Infatti la strategia dei globalisti è quella di non dichiararsi tali, come ho già scritto in un post precedente.

E finora, a quanto pare, questa strategia si è dimostrata vincente, dato che ha ingannato i russi e i cinesi.

Ritornando agli scenari mondiali di fine secolo, gli islamici d’Europa, una volta raggiunto il controllo dei paesi europei, sicuramente porranno fine all’ideologia mondialista, perché l’Islam non concepisce l’assenza dello Stato, non concepisce quella separazione tra Cesare e Dio che è una caratteristica peculiare del Cristianesimo, come tutti sanno o dovrebbero sapere, essendo una nozione elementare di cultura generale (se poi si è ignoranti, è un altro discorso).

Essi quindi restaureranno gli Stati europei e prenderanno il controllo delle rispettive forze armate, comprese ovviamente le armi nucleari.

Dopodiché lo Stato d’Israele cesserà di esistere, verrà nuclearizzato, alla faccia degli ebrei internazionalisti, come ho già scritto più volte.

Ma non solo: il proselitismo bellico, cioè il proselitismo attuato mediante la spada, che è una caratteristica peculiare dell’Islam, spingerà gli Stati europei islamici a confliggere con la Russia e la Cina.

Tale conflitto sarà molto più aspro del conflitto attuale tra l’Occidente mondialista da un lato e la Russia e la Cina dall’altro, data l’indole islamica.

Questo è lo scenario mondiale di fine secolo che i nostri discendenti dovranno affrontare.

Chi si rifiuta di guardare in faccia la realtà o è in preda al delirio culturale costituito dall’ideologia mondialista, o comunque non è in grado, per qualsiasi altro motivo, di fare previsioni basate sulla Ragione.

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I russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo

15 ottobre 2019

Pensando e ripensando a tutta la faccenda, mi è ormai chiaro, dolorosamente chiaro, che i russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo (dal francese mondialisme) o globalismo (dall’inglese globalism): essi lo interpretano erroneamente mediante i tradizionali concetti marxisti di lotta di classe, capitalismo, imperialismo, ecc. ecc.

Come del resto molti fanno anche in Italia, basti pensare a Diego Fusaro.

Le conseguenze di tale mancata comprensione sono gravissime.

Infatti i russi e i cinesi stanno cercando di dedollarizzare l’economia mondiale (e sono in particolar modo i russi a cercare di sostituire il dollaro con l’euro) (1, 2), proprio perché essi pensano al mondialismo in termini di capitalismo e imperialismo e quindi pensano che la testa del serpente mondialista sia gli Stati Uniti d’America, dato che sono gli Stati Uniti d’America ad avere il capitalismo e le forze armate più forti e potenti del mondo.

Invece la testa del serpente mondialista è l’Europa, dove praticamente tutti i Re e le Regine delle monarchie europee (a cominciare dalla Regina Elizabeth II, come ella stessa ha dichiarato pubblicamente nel 2018, 3) e tutti i capi religiosi europei (a cominciare da Papa Bergoglio, come è notorio) sono adepti del mondialismo, cioè sono adepti di una forma pervertita e malvagia, oggettivamente malvagia (essa vuole attuare la distruzione fisica di gruppi nazionali, cioè un “crime of genocide“, 4, 5), di quell’ideologia antistato che fu creata all’inizio dell’Ottocento dal Conte Henri de Saint-Simon, come ho scritto innumerevoli volte.

In altre parole, la strategia dei russi e dei cinesi per combattere il mondialismo è sbagliata ed è sbagliata perché è sbagliata la loro interpretazione del mondialismo.

Il modo corretto, efficace e rapido per sconfiggere il mondialismo è quello di far crollare l’Unione Europea, che è la punta di diamante del mondialismo, il work in progress più avanzato del mondialismo.

È proprio partendo dall’Europa che i deliranti mondialisti vogliono iniziare a realizzare il loro irrealizzabile progetto di instaurare in tutto il mondo un Nuovo Ordine Mondiale nel quale la tecnocrazia (che è un concetto inventato da Saint-Simon) dovrebbe, secondo il loro delirio culturale (6), sostituire lo Stato.

In sintesi: crollata l’Unione Europea, crollato il mondialismo (quel mondialismo che ha creato la crisi dell’Ucraina e la crisi di Hong Kong).

Invece i russi e i cinesi cosa fanno? Utilizzano l’euro per la dedollarizzazione e quindi rafforzano l’Unione Europea!

Che disastro!

————–

1) Da Russia e Cina un addio al dollaro

https://it.insideover.com/economia/da-russia-e-cina-un-addio-al-dollaro.html

2) Putin’s Big Dollar Dump Cost Russia $8 Billion in One Year

https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-10-15/putin-s-big-dollar-dump-cost-russia-8-billion-in-one-year

3) Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/28/non-capire-nulla-di-quello-che-sta-succedendo-tra-inghilterra-e-russia/

4) Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide

treaties.un.org/pages/ViewDetails.aspx?src=TREATY&mtdsg_no=IV-1&chapter=4&lang=en

5) Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide

«Article I

The Contracting Parties confirm that genocide, whether committed in time of peace or in time of war, is a crime under international law which they undertake to prevent and to punish.

Article II

In the present Convention, genocide means any of the following acts committed with intent to destroy, in whole or in part, a national, ethnical, racial or religious group, as such [il neretto è mio]:
(a) Killing members of the group;
(b) Causing serious bodily or mental harm to members of the group;
(c) Deliberately inflicting on the group conditions of life calculated to bring about its physical destruction in whole or in part [il neretto è mio];
(d) Imposing measures intended to prevent births within the group;
(e) Forcibly transferring children of the group to another group.

Article III

The following acts shall be punishable:
(a) Genocide;
(b) Conspiracy to commit genocide;
(c) Direct and public incitement to commit genocide;
(d) Attempt to commit genocide;
(e) Complicity in genocide.»

United Nations, Treaty Series, vol. 78, p. 280

treaties.un.org/doc/Publication/UNTS/Volume%2078/v78.pdf

6) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

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Uno sguardo ad alcune analisi del mondialismo pubblicate da “Strategic Culture”

7 ottobre 2019

Mentre “ZeroHedge” è certamente il mio sito di informazione preferito tra quelli in lingua inglese, spesso ne leggo anche altri, fra i quali uno dei più rimarchevoli è “Strategic Culture“.

Ecco cosa “Strategic Culture” dice di se stesso:

“Strategic Culture Foundation provides a platform for exclusive analysis, research and policy comment on Eurasian and global affairs.”

www.strategic-culture.org/about/

Ebbene, vorrei menzionare due articoli presenti sulla home page di questo sito il 5 ottobre 2019:

Western Zero-Sum Geopolitics is a Dead-End

editoriale anonimo (4 ottobre 2019)

www.strategic-culture.org/news/2019/10/04/western-zero-sum-geopolitics-is-a-dead-end/

Culture Wars, Foreign Policy Wars – When They Meet, They Clash

di Alastair Crooke (30 settembre 2019)

www.strategic-culture.org/news/2019/09/30/culture-wars-foreign-policy-wars-when-they-meet-they-clash/

e anche un terzo articolo visibile alla stessa data nelle pagine interne:

The War Against Globalism

di Philip Giraldi (13 dicembre 2018)

www.strategic-culture.org/news/2018/12/13/war-against-globalism/

In tutti e tre questi articoli viene esposta la causa, secondo i rispettivi autori, di ciò che nel 2018 Donald Trump giustamente chiamò “the ideology of globalism” (ma che in questi articoli viene chiamato in vario modo, cosa che qui non mi interessa):

nel primo articolo la causa sarebbe il capitalismo e l’imperialismo (“US corporate capitalism and its militarist machine”),

nel secondo articolo la causa sarebbe l’Illuminismo e la Ragione (“the Enlightenment ideal of ‘incontrovertible’ reason”),

nel terzo articolo la causa sarebbe la lotta di classe (“There have been windows in history when the people have had enough abuse and so rise up in revolt. The American and French revolutions come to mind as does 1848. Perhaps we are experiencing something like that at the present time, a revolt against the pressure to conform to globalist values that have been embraced to their benefit by the elites and the establishment in much of the world. It could well become a hard fought and sometimes bloody conflict but its outcome will shape the next century. Will the people really have power in the increasingly globalized world or will it be the 1% with its government and media backing that emerges triumphant?”).

Ebbene, queste tre spiegazioni del globalismo (dall’inglese “globalism”), detto anche mondialismo (dal francese “mondialisme”), sono clamorosamente sbagliate ed è facilissimo dimostrarlo.

Tutte e tre infatti presuppongono la razionalità del globalismo, mentre è evidente che il mondialismo è contro la Ragione, perché uno dei mezzi principali che questa ideologia usa per conseguire il suo scopo supremo, cioè eliminare lo Stato, sostituendolo con la tecnocrazia (che era l’utopia ottocentesca di Henri de Saint-Simon), consiste nell’islamizzazione dell’Europa prima e dell’intero Occidente poi.

L’Islam però non concepisce minimamente l’assenza dello Stato: il risultato di questa islamizzazione sarà inevitabilmente la restaurazione dello Stato in Europa e nell’Occidente per opera degli immigrati islamici e dei loro discendenti, quando essi diventeranno maggioranza (e ciò non accadrà in un futuro remoto, a causa del loro notevolissimo tasso di natalità).

Tale inevitabile risultato non è stato previsto solo da me, ma anche da Renaud Camus, il quale purtroppo, a differenza di me, si ferma qui nella sua analisi, mentre la mia analisi del mondialismo spiega esaurientemente e razionalmente perché il mondialismo vuole eliminare lo Stato e perché esso è contro la Ragione: perché è un delirio culturale causato da un potentissimo e letale meme egoista (cfr. la teoria dei memi di Richard Dawkins), che fu creato dai primi cristiani durante la persecuzione di Domiziano e inserito nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, e che consiste nella prescrizione di eliminare lo Stato. Lo Stato infatti, nella narrazione di tale libro, verrà sostituito dal Regno di Cristo, che, nonostante si chiami “Regno”, non è uno Stato, ma bensì è una condizione di perfezione trascendente, avendo il Messia cristiano, a differenza di quello ebraico, sia natura umana che natura divina. È proprio questa condizione di perfezione trascendente ciò a cui anelano Greta Thunberg, il Primate della Chiesa di Svezia, l’Arcivescovo Antje Jackelén, il Primate of All England, l’Arcivescovo Justin Welby, il capo della Chiesa Cattolica, Papa Bergoglio, e tutti gli altri globalisti.

Il suddetto meme, che ovviamente all’inizio non era egoista (era al contrario perfettamente rispondente alla necessità dei primi cristiani di far crollare lo Stato romano che li voleva eliminare), ebbe un enorme successo e distrusse l’Impero romano d’Occidente (i barbari, come è ben noto agli storici, erano numericamente troppo pochi per essere la vera causa di ciò). Dopodiché esso divenne un meme egoista, cioè non scomparve dopo aver assolto la sua funzione, ma rimase nell’inconscio collettivo dei popoli occidentali, scorrendo sotterraneamente come un fiume carsico e riaffiorando ogni tanto, come per esempio nel delirio culturale dei Taboriti boemi del 1420, per poi riemergere impetuosamente nell’Ottocento, in forma secolarizzata, con Henri de Saint-Simon (sansimonismo), con Pierre-Joseph Proudhon (anarchismo) e con la coppia costituita da Karl Marx e Friedrich Engels (comunismo), i creatori delle ideologie antistato di tipo filosofico (cfr. la mia Teoria unificata delle ideologie antistato).

Il mondialismo, nato nel Novecento, altro non è che un pervertimento del sansimonismo, perché Saint-Simon era a favore del popolo, mentre i mondialisti sono contro il popolo: in effetti essi vogliono distruggerlo, eliminarlo dalla faccia della terra, perché questa è la via che hanno scelto per far scomparire lo Stato e per instaurare così il Nuovo Ordine Mondiale, la versione secolarizzata del Regno di Cristo sulla terra.

È clamoroso che le spiegazioni oggi in voga del mondialismo siano palesemente errate, mentre la mia spiegazione del mondialismo, che è esauriente e che non ha falle logiche, sia misconosciuta e ignorata.

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Il mondo in cui oggi noi tutti viviamo è un mondo di pura finzione

13 settembre 2019

Purtroppo la situazione è questa: il mondo in cui oggi noi tutti viviamo è un mondo di pura finzione.

Non è stato sempre così: questa situazione di finzione generale è iniziata con la nascita del globalismo (dall’inglese “globalism”, detto anche mondialismo, dal francese “mondialisme”), nascita che possiamo per convenzione far coincidere con il primo dei Bilderberg Meetings, avvenuto nel 1954.

La strategia scelta dai capi dell’ideologia globalista fu quella della dissimulazione e della frode, ecco perché oggi noi viviamo in un mondo di pura finzione, nel quale tutto è menzogna, tutto è inganno.

Per esempio, è una menzogna che il liberalismo (o neoliberalismo che dir si voglia) sia l’ideologia oggi dominante in Occidente, in quanto il liberalismo, nato dall’opera filosofica di John Locke (1632-1704), vuole ridurre lo Stato ai minimi termini, ma mai abolirlo (per il liberalismo lo Stato è un male necessario, come scrissero Norberto Bobbio e Karl Popper), abolizione che invece è lo scopo supremo dell’ideologia globalista, il cui concetto di base è infatti la sostituzione dello Stato con la tecnocrazia, concetto nato dall’opera filosofica di Henri de Saint-Simon (1760-1825).

Parimenti, è una menzogna, un vero e proprio stratagemma mistificatorio, chiamare l’ideologia globalista con il termine “globalizzazione”, sottintendendo che si tratti di un ineluttabile processo storico, indipendente quindi dalla volontà degli uomini. Questo stratagemma mistificatorio è oggi meno usato, è stato largamente soppiantato dallo stratagemma mistificatorio del liberalismo (o della sua variante “neoliberalismo”) di cui sopra, probabilmente perché Donald Trump, infrangendo un consolidato tabù, incominciò nel 2016 a parlare pubblicamente di “globalism” (“We will no longer surrender this country, or its people, to the false song of globalism.”).

L’ideologia marx-engelsiana e l’ideologia anarchica (le altre ideologie antistato secondo la mia Teoria unificata delle ideologie antistato), che hanno preceduto storicamente il globalismo, e che a differenza del globalismo sono a favore del popolo, mentre il globalismo è contro il popolo, non usavano questa strategia dissimulatoria e fraudolenta. Perché? Perché esse erano le ideologie dei poveri e dei diseredati e quindi c’era il bisogno di propagandarle, di diffonderle il più possibile, per acquisire potere (l’unione fa la forza).

Invece l’ideologia globalista è l’ideologia dei potenti e dei ricchi dell’Occidente, i quali non hanno quindi alcun bisogno di propagandarla e di diffonderla.

Essi hanno già tutto il potere e tutta la ricchezza dell’Occidente nelle loro mani e il loro problema è completamente differente da quello dei comunisti e degli anarchici: è di far accettare alla middle class e alla working class (cioè a tutto il popolo, cioè a tutti tranne una ristrettissima élite, l’élite globalista, che – attenzione! – è molto più esigua della tradizionale upper class) la propria eliminazione, come prevede la delirante ideologia globalista, secondo la quale tutti gli Stati (e quindi tutti i popoli) devono scomparire in tempi relativamente brevi (misurabili in decenni), per realizzare velocemente la versione laica e moderna del Regno di Cristo sulla terra di cui parla l’Apocalisse di Giovanni, per realizzare il Nuovo Ordine Mondiale, per realizzare il “one world” di cui parla l’abominevole David Rockefeller nella sua autobiografia.

Come si fa a far accettare ai popoli nientemeno che la propria eliminazione, il proprio suicidio? Mentendo, falsificando la realtà, creando una narrazione fraudolenta, come del resto fanno tutte le sette, infatti l’élite globalista è una setta, la setta dell’élite globalista. Però, in più rispetto alle altre sette, essa ha l’enorme vantaggio che può imporre la propria narrazione fraudolenta senza alcun problema, perché ha nelle proprie mani il controllo dell’Occidente intero. È il sogno divenuto realtà di Joseph Goebbels, il ministro hitleriano della propaganda: la propaganda nazista era ben poca cosa in confronto alla propaganda globalista.

Ecco perché oggi noi tutti viviamo in un’epoca fraudolenta, nella quale perfino i massimi antagonisti (antagonisti in modo assolutamente concreto, cioè con le armi nucleari in pugno) della delirante ideologia globalista, intendo Vladimir Putin (vedi la sua recente intervista al Financial Times), accettano gli stratagemmi dei globalisti (i ploy del liberalismo e della globalizzazione).

Ma questi stratagemmi non sono niente altro che frodi (questa antica parola usata da Niccolò Machiavelli e da Thomas Hobbes) e non si devono accettare, perché accettarli vuol dire accettare la delirante narrazione del globalismo, vuol dire accettare il delirio culturale costituito dal globalismo.

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Col globalismo i Parlamenti non esprimono più la volontà popolare

11 settembre 2019

L’élite globalista ha prodotto questo bel risultato: quasi in contemporanea il Parlamento inglese e il Parlamento italiano non esprimono più la volontà popolare.

Infatti Boris Johnson, che intende attuare la Brexit a tutti i costi, è stato sconfitto nel Parlamento di Londra, mentre i sondaggi lo premiano (i Tory sono al 35%, con 14 punti sul Labour di Corbyn al 21%, 1) e lo premiano perché il popolo inglese vuole la Brexit.

Da puntualizzare che l’Unione Europea è la punta di diamante del globalismo.

Allo stesso modo, Matteo Salvini, che vuole fermare l’immigrazione di massa voluta dai globalisti e dai vertici attuali della Chiesa Cattolica, è premiato dai sondaggi (la Lega è al 33, 4%, mentre il PD è al 22,1% e il M5S è al 21%, 2), ma è sconfitto nel Parlamento di Roma mediante la fiducia al governo M5S-PD (governo che non piace al 52% degli italiani, 3).

Intendiamoci: la lettera della legge è stata rispettata sia a Londra che a Roma, ma questo non significa nulla, perché nelle democrazie i Parlamenti esprimono, devono esprimere, la volontà popolare.

Basti ricordare le famose parole di Abraham Lincoln: «…government of the people, by the people, for the people…» (4).

Cosa è successo quindi? È successo che l’élite globalista ha utilizzato con malizia la legge inglese e la legge italiana per rendere i rispettivi Parlamenti contrari alla volontà popolare.

Infatti il globalismo vuole eliminare lo Stato sostituendolo con la tecnocrazia, idea sciocca e deleteria partorita agli inizi dell’Ottocento dal Conte Henri de Saint-Simon (5, 6, 7), e i tecnocrati non vengono scelti dal popolo, ma bensì dall’élite globalista.

Questa è la morte della democrazia, è la morte della libertà.

E oggi tutto il mondo, vedendo il triste spettacolo offerto dal Parlamento inglese e dal Parlamento italiano, è consapevole di ciò.

P.S.: a questo punto l’élite globalista non ha più alcun diritto di rinfacciare alla Russia, alla Cina, alla Siria, all’Iran, alla Corea del Nord, al Venezuela e a chicchessia la carenza o l’assenza di democrazia, perché proprio essa l’ha uccisa e l’ha uccisa proprio in Europa.

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1) Boris Johnson è pronto alla resa dei conti (e vola nei sondaggi)

9 settembre 2019

https://www.agi.it/estero/brexit_boris_johnson-6150112/news/2019-09-09/

2) Ultimi sondaggi – Lega al 33,4 (-0,2), il PD secondo partito con 22,1 (+1)

9 settembre 2019

https://www.la7.it/speciali-mentana/video/ultimi-sondaggi-lega-al-334-02-il-pd-secondo-partito-con-221-1-09-09-2019-281276

3) Sondaggio | Il governo Conte II non piace al 52% degli italiani
Il 45% prevede un esecutivo di pochi mesi. Il provvedimento più atteso (71%) è una manovra in favore dei ceti deboli. Solo l’11% chiede un cambio sui migranti

7 settembre 2019

https://www.corriere.it/politica/19_settembre_07/sondaggio-governo-conte-ii-non-piace-52percento-italiani-e5c067d8-d0e4-11e9-8131-97070fbdc37a.shtml

4) «It is rather for us to be here dedicated to the great task remaining before us—that from these honored dead we take increased devotion to that cause for which they gave the last full measure of devotion—that we here highly resolve that these dead shall not have died in vain—that this nation, under God, shall have a new birth of freedom—and that government of the people, by the people, for the people, shall not perish from the earth.»

Gettysburg Address

https://www.britannica.com/event/Gettysburg-Address

5) «Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

Henri de Saint-Simon

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

6) «All’estremo opposto l’ideale della fine della società politica e della classe politica che ne trae un abusivo vantaggio è stato predicato da una concezione che oggi si direbbe tecnocratica dello Stato, come quella esposta da Saint-Simon secondo cui nella società industriale ove protagonisti non sono più i guerrieri e i legisti ma diventano gli scienziati e i produttori, non ci sarà più bisogno della «spada di Cesare». Questo ideale tecnocratico peraltro si accompagna in Saint-Simon con una forte ispirazione religiosa (il nouveau christianisme), quasi a suggerire l’idea che questo salto fuori della storia che è la società senza Stato non sia pensabile prescindendo da un’idea messianica.»

Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124

7) Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/12/sullidea-errata-che-luguaglianza-totale-conduca-alla-pace-nel-mondo/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Boris Johnson sospende il Parlamento col benestare di Elizabeth II

29 agosto 2019

In questo modo, alla faccia degli sciocchi europeisti italiani che credono ancora nel trionfo dell’Unione Europea e nella conseguente distruzione dei popoli europei, il Regno Unito, vietando drasticamente l’eventuale opposizione dei suoi parlamentari, si appresta, entro la fine di ottobre, a lasciare l’Unione Europea, l’utopia negativa ideata nel 1814 dal Conte Henri de Saint-Simon (De la réorganisation de la société européenne, 1) e ribadita un secolo dopo, nel 1923, dal Conte Richard Coudenhove-Kalergi (Pan-Europa, 2).

I titoli nobiliari di Saint-Simon e di Coudenhove-Kalergi fanno ben capire di che tipo sia l’utopia negativa dell’Unione Europea, altro che le scemenze di Altiero Spinelli e del Manifesto di Ventotene.

Perché la Regina Elizabeth II, autodefinitasi nel 2018 “internazionalista” (3), lo stesso identico termine che venne usato dall’abominevole David Rockefeller nella sua autobiografia (4), ha dato via libera a Boris Johnson?

Perché è con le spalle al muro: tutti sanno (tranne i media globalisti e i suddetti sciocchi europeisti italiani) che se non desse il suo assenso alla Brexit, se cioè si facesse un nuovo referendum (cosa del resto difficilmente praticabile nel tempio inglese della democrazia) o se si facessero nuove elezioni, il partito della Brexit stravincerebbe, come infatti hanno mostrato le elezioni europee del 23 maggio 2019.

Ecco perché a giugno ha ricevuto con tutti gli onori il nazionalista Donald Trump, mentre l’anno scorso, nel 2018, lo aveva ricevuto da sola e fuori Londra, quasi una visita nel sottoscala.

P.S.: forse è per non creare problemi a Boris Johnson che Donald Trump ha fatto due giorni fa l’endorsement a Giuseppe Conte, perché la Brexit è troppo importante per metterla a repentaglio con altri eventi.

———————–

1) Henri de Saint-Simon, De la réorganisation de la société européenne, Paris, 1814:

http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k10497526/f7.image

2) Richard Coudenhove-Kalergi, Pan-Europa, Wien, 1923:

https://archive.org/details/PanEuropaCoudenhoveKalergi/page/n1

3) «I recall the State Visit of your grandmother Queen Juliana and Prince Bernhard in 1972, when I spoke of how our nations’ close understanding and relationship would become increasingly important as a new configuration of Europe was emerging. As we look toward a new partnership with Europe, it is our shared values and commitment to each other, that are our greatest asset, and demonstrate that even through change, our enduring alliance remains strong, and as innovators, traders and internationalists [il neretto è mio] we look with confidence to the future.»

The Queen’s speech at The Netherlands State Banquet (23 ottobre 2018)

https://www.royal.uk/queens-speech-netherlands-state-banquet

Ecco il video in cui la Regina Elizabeth II pronuncia il testo di cui sopra (al minuto 3 e 11):

4) «Some even believe we are part of a secret cabal working against the best interests of the United States, characterizing my family and me as “internationalists” [il neretto è mio] and of conspiring with others around the world to build a more integrated global political and economic structure—one world, if you will. If that’s the charge, I stand guilty, and I am proud of it.»

David Rockefeller, Memoirs, Random House, 2003, pag. 405

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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