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Elon Musk si cancella da Facebook, io non ne ho avuto bisogno

24 marzo 2018

«Elon Musk ha cancellato le pagine di Tesla e di SpaceX da Facebook, aderendo così alla campagna per boicottare il social media di Mark Zuckerberg dopo lo scandalo sull’abuso dei dati di 50 milioni di utenti da parte di Cambridge Analytica. Il businessman visionario ha eliminato gli account da 2,5 milioni di follower l’uno raccogliendo la richiesta di un utente di abbracciare la protesta. “Cos’è Facebook?”, ha scritto ironicamente su Twitter, in risposta a Brian Acton, diventato miliardario vendendo Whatsapp proprio a Zuckerberg e che qualche giorno fa si è scagliato contro la società che lo ha reso ricco…

…L’elenco di coloro che hanno aderito va da uno dei primi investitori della rete sociale, Roger McNamee, secondo cui il social ha alterato le menti a colpi di disinformazione, fino a Sean Parker, presidente di Facebook agli esordi dell’azienda, che ha denunciato come i social media “approfittino delle vulnerabilità della psicologia umana” e creino dipendenza. L’ex manager Sandy Parakilas ha accusato Facebook di mancanza di controlli e gestione lassista. Il datagate che sta investendo Facebook, ha detto al Guardian, “poteva essere evitato”.»

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/03/23/cambridge-analytica-elon-musk-cancella-le-pagine-facebook-di-tesla-e-spacex/4247415/

Vedi anche qui:

«Il cofondatore di WhatsApp, Brian Acton, ha consigliato ai suoi follower su Twitter di cancellare Facebook. Lo ha scritto in un tweet piuttosto lapidario, che sembra essere collegato alle ultime notizie sul caso Cambridge Analytica, la società di analisi e marketing online che ha ottenuto e utilizzato una grande quantità di dati provenienti da Facebook, senza averne titolo. Nel suo tweet, Acton ha semplicemente scritto: “È il momento. #cancellafacebook”.»

https://www.ilpost.it/2018/03/21/brian-acton-cancellare-facebook/

E qui:

«Non è che la parola di Acton valga di più degli altri utenti, ma è chiaro che non può restare nascosto l’appello di uno che di social se ne intende, eccome. Così la rivolta digitale cresce e cerca di affondare il colosso di Mark Zuckerberg attraverso un altro social: Twitter. L’hashtag #DeleteFacebook (nelle ultime ore avanza anche #boycottfacebook) diventa un’arma per tutti coloro che vogliono colpire il cuore del servizio di rete sociale: “È giunto il momento di abbandonare Facebook”, ha scritto Acton sul suo profilo Twitter.»

http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Cancellatevi-da-Facebook-parola-del-cofondatore-WhatsApp-che-lancia-hashtag-DeleteFacebook-a0b7bb04-e7a3-4e70-be46-21392b193a5d.html

Io non ho avuto bisogno di cancellarmi da Facebook: avevo un account a mio nome, che peraltro non usavo praticamente mai (perché mi censuravano i post di questo blog!), ma Facebook me lo ha chiuso di sua iniziativa un po’ di tempo fa (*).

Forse si erano adirati per quello che avevo scritto, vedi per esempio:

Facebook fa male? Finalmente ve ne siete accorti

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/17/facebook-fa-male-finalmente-ve-ne-siete-accorti/

Mark Zuckerberg è un pericolo per tutta l’umanità

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/02/mark-zuckerberg-e-un-pericolo-per-tutta-lumanita/

Mark Zuckerberg, la nuova reincarnazione di Cristo

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/24/mark-zuckerberg-la-nuova-reincarnazione-di-cristo/

Il delirio mondialista di Mark Zuckerberg

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/18/il-delirio-mondialista-di-mark-zuckerberg/

Confermato: Soros e Zuckerberg sono alleati

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/27/confermato-soros-e-zuckerberg-sono-alleati/

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(*) Ci sono attualmente su Facebook alcuni miei omonimi (con il mio stesso nome e cognome), non si tratta di me, attualmente io non ho su Facebook nessun account.

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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Facebook fa male? Finalmente ve ne siete accorti

17 dicembre 2017

Leggo sulla Repubblica (16 dicembre 2017):

“E’ vero, i social possono far male”. Prima (parziale) ammissione di Facebook

«ROMA – Non è un’ammissione, ma in qualche modo le somiglia. In un lungo articolo firmato da David Ginsberg e Moira Burke, entrambi ricercatori di Facebook, si affronta il tema dell’effetto negativo che potrebbe avere sulle persone il social network più frequentato al mondo. Le voci critiche ultimamente si sono moltiplicate e l’azienda ha deciso di rispondere. Nell’era dominata degli smartphone, dove Facebook regna, l’accusa e che si rischia l’isolamento e una vita senza più alcun vero confronto. “Connessi ma soli” scrisse la psicologa Sherry Turkle nel 2012, quando nelle librerie uscì il suo Alone Together: Why We Expect More from Technology and Less from Each Other.

Una posizione tornata di moda da quando gli attacchi hanno cominciato ad arrivare anche da figure che all’interno della multinazionale di Mark Zuckerberg rivestono o rivestivano cariche importanti. Chamath Palihapitiya, assunto nel 2007 e diventato vice presidente, pochi giorni fa ha parlato di “strumenti che stanno distruggendo il tessuto sociale della società”. Salvo poi fare parziale retromarcia. E prima di lui Sean Parker, fondatore di Napster ed ex presidente del social network di Zuckerberg, aveva sostenuto che Facebook sfrutta le fragilità psicologiche delle persone. L’apocalittico Antonio Garcia-Martinez, anche lui ex manager di Facebook e autore di un saggio sorprendente intitolato Chaos Monkeys, ha più volte ripetuto che l’azienda mente sulla sua reale abilità di influenzare le persone…»

http://www.repubblica.it/tecnologia/social-network/

2017/12/16/news/facebook_si_difende_non_e_vero

_che_portiamo_all_isolamento_-184315826/

Anche sull’ANSA scrivono (16 dicembre 2017):

Facebook fa autocritica, i social possono fare male

«ROMA – L’aria sta cambiando per i social network. Nel corso degli ultimi mesi si sono susseguiti i ‘coming out’ di ex manager che puntavano il dito contro l’uso di queste piattaforme, a riflettere ora sono due stessi ricercatori di Facebook.

“Passare il tempo sui social media ci fa male?”, è il titolo di un post ufficiale pubblicato da David Ginsberg, direttore della ricerca, e Moira Burke, ricercatore di Facebook…

…Le ammissioni si aggiungono alle riflessioni di diversi ex manager della piattaforma. Uno degli ex presidenti di Facebook, Sean Parker, nel corso di un evento un mese fa ha detto che il social ha sfruttato le “vulnerabilità della psicologia umana”; mentre solo pochi giorni fa un altro ex manager del social network, Chamath Palihapitiya, si è scagliato contro la creatura di Mark Zuckerberg sostenendo che “sta facendo a pezzi la nostra società”.»

http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/internet_social/2017/12/16/

facebook-sinterroga-il-tempo-passato-su-social-ci-fa-male-_d3042d1a

-4d48-469a-b491-3ae087660d0d.html

Vedi anche quest’articolo della Stampa (12 dicembre 2017):

L’ex manager pentito: Facebook sta distruggendo la società
Chamath Palihapitiya, ex dirigente dell’azienda, ha criticato pubblicamente il servizio di Mark Zuckerberg, che a suo dire danneggia le strutture portanti del vivere comune. E suggerisce: “Smettete di usare i social network”

«Un altro ex-manager si aggiunge alla schiera dei pentiti di Facebook. È Chamath Palihapitiya, responsabile per la crescita degli utenti del social network dal 2007 al 2011. Parlando al pubblico della Stanford Graduate School of Business, Palihapitiya non ha usato mezzi termini: “Abbiamo creato strumenti che stanno distruggendo il tessuto funzionale della società”, ha detto, riferendosi non solo a Facebook , ma a tutto l’universo dei servizi online basati su like, cuoricini e pollici all’insù. “Mi sento tremendamente colpevole”…

…Per Palihapitiya l’unica soluzione è staccare la spina, o almeno cercare di utilizzare Facebook e gli altri social network il meno possibile. Quanto alle menti più deboli, quelle dei bambini, il suo suggerimento è chiaro: astinenza totale. Ai suoi figli non dà neppure la possibilità di usare “that shit”, ha detto, usando un termine che non ha bisogno di traduzione.»

http://www.lastampa.it/2017/12/12/tecnologia/news/lex-manager-pentito-facebook-sta-distruggendo-la-societ-DEdkL4tjw76QTmcsuvAAuJ/pagina.html

E anche quest’articolo di Wall Street Italia (10 novembre 2017):

Ex presidente Facebook: “Solo Dio sa cosa sta facendo ai bambini”

«NEW YORK (WSI) -“Solo Dio sa cosa stia facendo ai cervelli dei bambini”. Così Sean Parker, ex presidente di Facebook quando il social network più famoso al mondo aveva solo 5 mesi di vita, parla della sua creatura.

Facebook sfrutta la debolezza umana, ammette l’ex capo Sean Parker. Il social network è stato fondato come strumento per riunire il mondo, costruire comunità e colmare le divisioni ma più di due decenni dopo, però, uno dei pionieri di Facebook ha ammesso che lui e Mark Zuckerberg, suo co-fondatore e amministratore delegato, hanno creato un mostro “sfruttando consapevolmente una vulnerabilità nella psicologia umana”…»

http://www.wallstreetitalia.com/ex-presidente-facebook-solo-dio-sa-cosa-sta-facendo-ai-bambini/