Posts Tagged ‘secondo medio evo’

Il mondialismo non può vincere

30 gennaio 2017

Ipotizziamo che Donald Trump venga ucciso e che venga fermato il suo coraggioso tentativo di liquidare il mondialismo negli Stati Uniti d’America.

Il mondialismo vincerebbe?

Neanche per sogno.

Dirò di più: ipotizziamo che il mondialismo riesca a imporsi in tutto l’Occidente, che riesca cioè ad attuare in questa porzione del pianeta la global open society di cui farnetica George Soros, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/01/23/ulteriori-considerazioni-su-george-soros-e-sulloccidente/

Ma arriviamo pure all’ipotesi più estrema e inverosimile: ipotizziamo che la global open society venga attuata in tutto il pianeta.

Perfino in tale scenario estremo e inverosimile il mondialismo non vincerebbe.

Perché?

Perché il Secondo Medio Evo che ne deriverebbe non potrebbe mai durare in eterno, come in effetti non è durato in eterno il Medio Evo storico.

Per capire cos’è il Medio Evo vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/01/26/donald-trump-una-nazione-senza-confini-non-e-una-nazione/

Una stabile e persistente società senza Stato non può esistere, tutte le ideologie antistato hanno fallito e fallirà anche il mondialismo: lo Stato è una necessità razionale, anzi è un universale culturale (esattamente come il tabù dell’incesto e i riti funebri).

Lo Stato altro non è che la gestione ottimale nelle comunità umane del potere della forza fisica, che è uno dei tre poteri principali descritti da Bertrand Russell (essendo gli altri due il potere economico e il potere della propaganda).

Lo Stato gestisce nelle comunità umane il potere della forza fisica mediante le sue due funzioni essenziali: l’esercito e la legge, che difendono le comunità umane dall’aggressione di stranieri e dai torti reciproci, rispettivamente.

Questi concetti basilari di scienza politica sono attualmente ignorati semplicemente perché da John Locke in poi, come ho mostrato in dettaglio più volte, si è formato nel patrimonio culturale laico dell’Occidente un vero e proprio delirio culturale, il cui principale centro di diffusione è costituito dalle università occidentali.

Così generazioni e generazioni di filosofi, di politologi, di sociologi e di antropologi culturali hanno prodotto e producono non idee, ma bensì deliri.

Lo Stato non può essere eliminato, perché non è possibile eliminare l’aggressione di stranieri e i torti reciproci, non è possibile eliminare il Male dal genere umano, a meno che non si verifichi la seconda venuta di Cristo, o più precisamente la parusia intermedia, lo scenario che in effetti sta all’origine di tutte le ideologie antistato secondo la mia teoria unificata delle ideologie antistato.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/04/il-mondialismo-la-parusia-intermedia-e-la-teoria-dei-memi/

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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Donald Trump: una nazione senza confini non è una nazione

26 gennaio 2017

President Trump: “A nation without borders is not a nation”

In un post precedente avevo scritto:

«Ormai il mondialismo ha gettato la maschera e sta mostrando apertamente ed esplicitamente il suo delirio, la sua vera natura di idea delirante.

E lo fa con il mantra “no ai muri, no al controllo dei confini degli Stati”.

È evidente che così si elimina lo Stato, perché, come è ben noto, lo Stato si fonda sulla triade: sovranità, popolo, territorio (il quale ha necessariamente dei confini e questi devono essere necessariamente controllati, altrimenti perdono la loro funzione).»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/16/il-mondialismo-mostra-apertamente-il-suo-delirio/

Circa un anno fa Papa Bergoglio aveva in pratica scomunicato Donald Trump, sostenendo la tesi che chi costruisce muri non è cristiano:

“A person who thinks only about building walls, wherever they may be, and not building bridges, is not Christian,”

http://www.reuters.com/article/us-usa-election-trump-pope-idUSKCN0VR277

Al contrario, il Patriarca Kirill, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, il capo della Chiesa Ortodossa Russa, che è evidentemente cristiano anche lui, aveva “benedetto” Donald Trump, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/02/chi-ha-perso-con-la-vittoria-di-trump/

Come ho già scritto, il Cristianesimo occidentale, a differenza di quello orientale, ha dimostrato storicamente di essere un Cristianesimo eversivo.

Il Medio Evo, per esempio, fu un peculiare periodo storico in cui non c’era lo Stato ed esso si ebbe solo nel territorio dell’Impero romano d’Occidente, in quanto fu causato dal Cristianesimo occidentale, mentre nell’Impero romano d’Oriente lo Stato, grazie al cesaropapismo introdotto da Costantino il Grande, continuò a esistere.

Così l’Impero romano d’Occidente crollò nel V secolo, mentre quello d’Oriente visse più di mille anni, cioè fino a quando i mussulmani non riuscirono a distruggerlo nel 1453.

Di ciò ho scritto approfonditamente nel mio saggio Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo.

Il mondialismo vuole ottenere oggi ciò che il Cristianesimo occidentale riuscì a ottenere nel V secolo: l’eliminazione dello Stato.

Il risultato sarà, inevitabilmente, un Secondo Medio Evo.

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Come da copione

14 settembre 2015

Pochi giorni fa Papa Bergoglio ha rinnovato il suo monito contro la corruzione, una costante del suo pontificato:

«La lotta alla corruzione di Francesco è iniziata fin da subito dopo l’elezione al pontificato. È rimasto celebre l’auspicio, rivolto a 6mila giornalisti tre giorni dopo la fumata bianca, il 16 marzo 2013, di una “Chiesa povera e per i poveri”. Di lì il termine corruzione è entrato a pieno titolo tra le parole chiave del pontificato di Bergoglio

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/12/papa-ai-banchieri-aria-della-corruzione-e-dappertutto-fate-crescere-economia-dellonesta/2029856/

Ho scritto in post precedenti che Papa Bergoglio, rompendo una norma plurisecolare della Chiesa di Roma contraria al millenarismo (o chiliasmo), è manifestamente ed esplicitamente un papa millenarista (o chiliasta), come notato non solo da me, ma anche da altri, per esempio da James Vincent Schall, un gesuita ex “Professor of Political Philosophy in the Department of Government at Georgetown University”, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/08/la-spiegazione-e-questa/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/13/il-gusto-amaro-di-aver-ragione/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/18/papa-bergoglio-e-un-millenarista/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/22/fischi-per-fiaschi/

Per chi non sa cosa sia il millenarismo (che comunque non può essere considerato un’eresia), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/06/il-problema-del-millenarismo/

In un altro mio post avevo scritto che l’insistenza sul tema della corruzione è una caratteristica peculiare dei millenaristi:

«Ed ecco perché, infine, i seguaci dell’euro insistono parossisticamente sull’austerità, sulle riforme e sulla corruzione: perché dobbiamo essere moralmente pronti alla seconda venuta di Cristo, altrimenti non potremo regnare con lui per mille anni sulla terra, come è scritto nell’Apocalisse. Regneranno con lui, infatti, soltanto coloro che hanno seguito il volere di Dio.

Tanto grande è la potenza di questo meme cristiano: il millenarismo.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

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Nell’UE la politica è morta

4 settembre 2015

Leggo sul Secolo d’Italia del 4 settembre 2015 l’articolo Sui clandestini l’Europa si spacca. L’ungherese Orban guida i ribelli:

Orban è contro l’accoglienza concessa ai rifugiati, «principalmente musulmani»
Prontissima la risposta della cristiano-democratica Angela Merkel: «Se pensiamo ai valori cristiani, allora credo che sia importante difendere la dignità di ogni essere umano là dove è in pericolo». Stessa risposta è arrivata anche dal presidente del Consiglio europeo, il polacco Donald Tusk: «Per me essere cristiano nella vita sociale significa avere dei doveri verso i fratelli in difficoltà».”

http://www.secoloditalia.it/2015/09/immigrazione-orban-europa/

Ebbene, occorre prendere atto che nell’Unione Europea la politica è morta, perché ormai si identifica totalmente con la religione (cristiana).

L’etica della responsabilità, che dovrebbe essere secondo Max Weber l’etica propria della politica, è stata sostituita dall’etica propria della religione: l’etica della convinzione.

È la morte della politica, è la vittoria del millenarismo, è il Secondo Medio Evo.

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L’Occidente non ha più guide? Falso

2 settembre 2015

Leggo un articolo di Francesco Alberoni sul Giornale del 30 agosto 2015:
L’Occidente non ha più né guide né difensori
L’invasione degli islamici avviene nel disinteresse dell’Europa e degli Usa

http://www.ilgiornale.it/news/politica/loccidente-non-ha-pi-n-guide-n-difensori-1164614.html

In esso Alberoni scrive:

«Il mondo libero non ha più una guida. Non costituiscono più una guida gli Usa che hanno tradito l’Europa, si sono posti in competizione con la Russia e pensano solo a fare affari con gli islamici. Non lo sono i leader europei compreso Renzi, che sembrano storditi, instupiditi, incapaci perfino di capire cosa succede. Non lo è la Germania, preoccupata solo di recuperare i crediti greci e di impadronirsi dei suoi porti e delle sue isole. Non lo è più nemmeno la Chiesa che ha un Papa anticapitalista e terzomondista favorevole all’invasione afro-islamica dell’Europa.»

Non la penso affatto come Alberoni: c’è senz’altro un palese sgretolamento dell’Occidente, che è facile presumere esiti nel suo completo collasso, nel suo catastrofico dissolvimento, che ho chiamato Secondo Medio Evo, ma la causa di tutto ciò non consiste nell’assenza di guide.

Tutt’altro: sono proprio le guide dell’Occidente a condurlo attivamente al disastro.

Il mio pensiero è che il Secondo Medio Evo sia (o meglio sarà) l’effetto del millenarismo cristiano, incarnato attualmente dal mondialismo (o globalismo), dall’europeismo e dal multiculturalismo, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Insomma, non è che l’Occidente non abbia più una guida, una élite, ce l’ha, eccome se ce l’ha, ma purtroppo essa è animata dal millenarismo cristiano, essa vuole distruggere lo Stato (che è un universale culturale, come il tabù dell’incesto e i riti funebri), ubbidendo così alla prescrizione dell’Apocalisse di Giovanni.

Ho avanzato questa mia tesi da parecchio tempo ormai, ma sembra che nessuno l’abbia ancora accettata, almeno in modo esplicito.

Per comprenderla, sono basilari due semplici concetti:

1.Si tratta dello scenario tipico dell’ideologia: che è quello di essere negata da chi vive all’interno di essa.

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/11/loccidente-contro-il-resto-del-mondo/

Può essere utile fare un esperimento mentale, ossia immaginare di uscire fuori dall’ideologia e di guardarla come se si guardasse un paesaggio, un oggetto.

Se l’esperimento mentale riesce, ciò che ci appariva come vero, all’improvviso ci apparirà come falso.

Prima era impossibile accorgersene, perché non vedevamo niente altro che l’ideologia.

2. “La causa del disastro europeo si trova nell’inconscio collettivo dell’Occidente.

È qui che è depositato l’antico imperativo cristiano (dell’Apocalisse di Giovanni) di distruggere lo Stato romano, di distruggere la Roma delle persecuzioni cristiane.

Tale imperativo inconscio agisce sulla coscienza degli occidentali: così sono nate le ideologie antistato quali l’anarchismo, il comunismo, l’europeismo, il multiculturalismo, il mondialismo e così nasce l’adesione popolare a tali ideologie.”

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/20/il-disastro-europeo-e-linconscio-collettivo-delloccidente/

Occorre capire che in tutte le culture, e quindi anche nella cultura occidentale, esistono, oltre ai memi palesi, anche memi inconsci, i quali sono depositati nell’inconscio collettivo di una determinata cultura.

I memi inconsci, essendo appunto inconsci, possono essere molto pericolosi, perché inevitabilmente agiscono sulla coscienza dei singoli individui di quella determinata cultura, ma lo fanno in modo inconscio, automatico, acritico e potente.

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Fischi per fiaschi

22 agosto 2015

Leggo un articolo di Sandro Magister pubblicato sull’Espresso il 12 agosto 2015, intitolato Da Perón a Bergoglio. Col popolo contro la globalizzazione:

«…Ma il vero “manifesto” politico di papa Bergoglio è stato il lunghissimo discorso tenuto a Santa Cruz, in Bolivia, ai “movimenti popolari” no global dell’America latina e del resto del mondo, da lui convocati attorno a sé per la seconda volta in meno di un anno, la precedente a Roma, in entrambi i casi con in prima fila il presidente “cocalero” della Bolivia Evo Morales…

…Il “popolo” in cui papa Francesco vede l’avanguardia di una rivoluzione mondiale contro l’impero transnazionale del denaro è quello che lui stesso descrive come composto da “cartoneros, riciclatori, venditori ambulanti, sarti, artigiani, pescatori, contadini, muratori, minatori”. Appartiene a questi – dice – il futuro dell’umanità. Grazie a un processo di loro ascesa al potere che “trascenda i procedimenti logici della democrazia formale”.

A giudizio del gesuita James V. Schall, già docente di filosofia politica alla Georgetown University di Washington, il discorso di Santa Cruz è “Bergoglio allo stato puro”, con una visione politica “più vicina a Gioacchino da Fiore che ad Agostino di Ippona”…

…Applauditissimo e con al fianco un compiaciuto Sánchez Sorondo, Vattimo ha perorato la causa di una nuova Internazionale comunista e insieme “papista”, con Francesco come suo indiscusso leader, l’unico capace di guidare una rivoluzione politica, culturale e religiosa contro lo strapotere del denaro, nella “guerra civile” in corso nel mondo che – ha detto – è travestita di lotta al terrorismo ma è in realtà la lotta di classe del XXI secolo contro la moltitudine di tutti gli oppositori al capitalismo…»

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1351113

Ho già scritto di questo discorso di Papa Bergoglio nel post precedente.

Sandro Magister non comprende la situazione: il fatto che i millenaristi che seguono la via religiosa per abbattere lo Stato siano in disaccordo con i millenaristi che seguono allo stesso scopo la via ultracapitalista è del tutto secondario e non deve oscurare il fatto di gran lunga più importante.

E cioè che entrambi vogliono, appunto, abbattere lo Stato.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

Scrivere che Papa Bergoglio è contro la globalizzazione, per inciso è più adatto il termine “globalismo” in quanto trattasi di un’ideologia, è assolutamente fuorviante.

Sia la Chiesa di Roma sia i globalisti vogliono portare l’Occidente (e possibilmente il mondo intero) nel Secondo Medio Evo.

E anche Gianni Vattimo ha preso fischi per fiaschi.

Ho già scritto in passato sulla miseria mentale dell’intellighenzia italiana:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/27/la-tragedia-della-societa-italiana/

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Papa Bergoglio è un millenarista

18 agosto 2015

Qualche giorno fa ho scritto un post in cui concludevo che Papa Bergoglio è un millenarista:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/08/la-spiegazione-e-questa/

Da notare che il millenarismo è da molti secoli una dottrina rifiutata dalla Chiesa di Roma:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/06/il-problema-del-millenarismo/

Ed ecco alcune frasi di un recente articolo di James Vincent Schall, il quale, come scrive Wikipedia, è un gesuita ed è stato “Professor of Political Philosophy in the Department of Government at Georgetown University”.

L’articolo si intitola Apocalyptic and Utopian: On Pope Francis’ Bolivian Manifesto:

«…Whatever else might be said of other papal address in Bolivia, this one at Santa Cruz was pure Bergoglio. It contains his vision of the world and what is wrong with it. He is telling us—not asking our opinions. He has already made his conclusions. It is what I would call a very apocalyptic and utopian address. It describes both how terrible things are and how idyllic they can be. There is little room for a common sense middle, for a view that the world might just go on its own way as it has for millennia. It was a “second commandment” (“love thy neighbor”) and not a “first commandment” (“Seek ye first the Kingdom of God”) exhortation. It was closer to Joachim of Fiora than to Augustine of Hippo [il corsivo è mio]…

…This end that Pope Francis seems to envision is nothing less than a world transformation of mankind to save itself, soon—indeed, now!…

…For many, it is the state itself that causes most of the dangerous problems that the Pope is worried about…»

http://www.catholicworldreport.com/Item/4051/

apocalyptic_and_utopian_on_pope_francis_bolivian_manifesto.aspx

Leggiamo sul Dizionario di filosofia di Nicola Abbagnano la voce Chiliasmo, che è sinonimo di millenarismo:

Chiliasmo (ingl. Chiliasm; franc. Chiliasme; ted. Chiliasmus). C. o millenarismo si chiama ogni credenza nell’avvento di un radicale rinnovamento del genere umano e nell’instaurazione di uno stato definitivo di perfezione. L’Apocalisse di S. Giovanni è il maggior documento di una credenza del genere che fu abbastanza frequente nei primi tempi del Cristianesimo e si ripresentò spesso anche nel Medioevo. Gioacchino da Fiore (sec. XII) preconizzò l’imminente avvento di una terza epoca della storia umana, quella dello Spirito Santo (Concordia Novi et Veteris Testamenti, IV, 35)…

(Nicola Abbagnano, Dizionario di Filosofia, 1971, UTET, pag. 126)

È molto interessante notare che in passato è stato attribuito (a torto o a ragione) anche a Obama un grande interesse per Gioacchino da Fiore, vedi qui:

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1344430

Tutto ciò supporta la mia tesi: alla base degli sconvolgimenti politici epocali a cui stiamo assistendo c’è il millenarismo cristiano e l’euro è solo un particolare del quadro, è solo un mezzo per abbattere gli Stati europei, vedi infatti questi miei vecchi post:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/12/18/alberto-bagnai-leuro-leconomia-e-lo-stato-il-problema-e-economico-o-politico/

https://luigicocola.wordpress.com/2012/12/19/perche-gli-economisti-non-si-interrogano-seriamente-sulla-volonta-europea-di-distruggere-lo-stato/

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La spiegazione è questa

8 agosto 2015

O patria mia, vedo le mura e gli archi
e le colonne e i simulacri e l’erme
torri degli avi nostri,
ma la gloria non vedo,
non vedo il lauro e il ferro ond’eran carchi
i nostri padri antichi. Or fatta inerme,
nuda la fronte e nudo il petto mostri.
Oimè! quante ferite,
che lividor, che sangue! oh, qual ti veggio,
formosissima donna! Io chiedo al cielo
e al mondo: — Dite, dite;
chi la ridusse a tale?

Giacomo Leopardi, All’Italia

Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco; colui che lo cavalcava si chiamava Fedele e Veritiero: egli giudica e combatte con giustizia.
I suoi occhi sono come una fiamma di fuoco, ha sul suo capo molti diademi; porta scritto un nome che nessuno conosce all’infuori di lui. È avvolto in un mantello intriso di sangue e il suo nome è: il Verbo di Dio. Gli eserciti del cielo lo seguono su cavalli bianchi, vestiti di lino bianco e puro. Dalla bocca gli esce una spada affilata, per colpire con essa le nazioni. Egli le governerà con scettro di ferro e pigerà nel tino il vino dell’ira furiosa di Dio, l’Onnipotente.

Giovanni, Apocalisse, 19, 11-15, Bibbia CEI 2008

Capite così? Se non capite neanche così, non capirete mai.

E intanto Papa Bergoglio sta agendo perfettamente in linea con la prescrizione millenaristica: sta cercando infatti di colpire “le nazioni” di cui scrive Giovanni.

Vedi l’intelligente articolo di Luca Kocci pubblicato sul Manifesto del 08-08-2015 e intitolato:

L’attacco del papa al cuore dell’Europa
Bergoglio. «Respingere i migranti in mare è come un atto di guerra, equivale a uccidere». Il pontefice parlava della popolazione in fuga dal Myanmar ma il suo discorso arriva diritto alle politiche Ue

http://ilmanifesto.info/lattacco-del-papa-al-cuore-delleuropa/

Papa Bergoglio è dunque un millenarista.

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Roberto Orsi descrive ma non spiega

5 agosto 2015

Chi è Roberto Orsi?

“Roberto Orsi is researcher at the Security Studies Unit of the Policy Alternatives Research Institute, and lecturer at the Graduate School of Public Policy, University of Tokyo. He holds a PhD in International Relations obtained from the London School of Economics in 2013. His research interests focus on international political theory, history of political concepts, East Asian and European international politics.”

http://www.e-ir.info/2015/06/02/the-politics-of-the-humanitarian-crisis-in-europe/

Vedi anche qui:

http://blogs.lse.ac.uk/eurocrisispress/2015/06/15/the-politics-of-the-humanitarian-crisis-in-europe/

Ai due suddetti link è riportato il suo recente scritto: The Politics of the Humanitarian Crisis in Europe.

In esso Orsi descrive compiutamente il disastro europeo per quanto riguarda l’immigrazione selvaggia, ma, purtroppo, gli sfugge completamente la natura, la causa, di tale disastro.

In altre parole, egli descrive ma non spiega.

Come ho scritto più volte, stiamo assistendo a uno sconvolgimento epocale, ossia l’Occidente sta collassando e ciò è causato dall’ideologia mondialista (o globalista che dir si voglia), la quale sta cercando di attuare l’imperativo millenaristico di eliminare lo Stato.

Siamo all’inizio di un Secondo Medio Evo.

La mia teoria unificata delle ideologie antistato spiega che tutte le ideologie antistato sono il prodotto dell’antica prescrizione cristiana di abbattere lo Stato romano (la Roma delle persecuzioni cristiane), prescrizione che si trova nell’ultimo libro del Nuovo Testamento, l’Apocalisse di Giovanni.

Si tratta, insomma, di ciò che potrebbe essere definito un bug del Cristianesimo. Questo bug è operante solo nel Cristianesimo occidentale, perché in quello orientale il cesaropapismo, geniale invenzione di Costantino il Grande, blocca tale bug.

Per l’eccezione della Grecia, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/20/il-disastro-europeo-e-linconscio-collettivo-delloccidente/

Per quanto riguarda poi i popoli non cristiani, il problema neanche si pone (probabilmente essi staranno pensando che gli occidentali sono impazziti).

Per approfondire la mia teoria unificata delle ideologie antistato, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

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Le parole della Ragione sono parole shock

25 luglio 2015

Leggo su Tgcom24 del 25 luglio 2015:

Ungheria, parole shock da premier: “L’Europa non si difende dai migranti”
Viktor Orban continua nella sua opera di chiusura delle frontiere e avverte: “Con i clandestini crescono terrorismo, disoccupazione e criminalità”

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/ungheria-parole-shock-da-premier-l-europa-non-si-difende-dai-migranti-_2124608-201502a.shtml

A questo punto siamo arrivati: le parole della Ragione sono diventate parole shock.

C’è qualcuno dotato di Ragione che possa considerare errata la seguente proposizione: “Con i clandestini crescono terrorismo, disoccupazione e criminalità”?

Ma nello scenario millenaristico in cui viviamo, simile a quello della caduta dell’Impero romano d’Occidente, la Ragione è sostituita dal pensiero magico-religioso: tutto andrà bene, ci penserà la Divina Provvidenza.

Per comprendere cosa sia la Divina Provvidenza, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/02/14/linternazionalismo-di-rockefeller-e-un-millenarismo/

Ma accogliendo tutte queste genti africane, l’Europa non scomparirà?

Non ha importanza, affermano i millenaristi, l’importante è seguire l’etica della convinzione: dobbiamo seguire il Bene.

Come scrive Max Weber a proposito dell’etica della convinzione: “il cristiano opera giustamente e rimette l’esito nelle mani di Dio” (Max Weber, La politica come professione, 2005, Armando, pag. 103).

Agli occhi dei millenaristi l’etica della responsabilità, l’altra etica indicata da Max Weber, è malvagia, è oscena, è uno shock.

Siamo all’inizio di un Secondo Medio Evo.

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