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Perché esistono due tipi di messianismo cristiano?

9 maggio 2019

Come ho già scritto in passato (1), esistono due tipi di messianismo cristiano (da non confondere col messianismo ebraico, avendo il Messia ebraico solo natura umana, mentre il Messia cristiano, cioè Cristo, ha sia natura umana che natura divina):

Il messianismo cristiano di tipo millenaristico, che prevede due parusìe (una intermedia e una finale) intervallate dal Regno di Cristo sulla terra, della durata di mille anni, e il messianismo cristiano di tipo non millenaristico, che prevede una parusìa unica, alla quale seguiranno immediatamente il giudizio universale e la fine dei tempi.

La Chiesa di Roma, dal V secolo (cioè da Sant’Agostino) fino ad oggi (cioè fino a Papa Francesco), ha condannato il messianismo cristiano di tipo millenaristico.

Nel Catechismo della Chiesa Cattolica di Ratzinger e Wojtyła il millenarismo (sia quello religioso che quello secolarizzato) è condannato esplicitamente:

«676 Questa impostura anti-cristica si delinea già nel mondo ogniqualvolta si pretende di realizzare nella storia la speranza messianica che non può essere portata a compimento se non al di là di essa, attraverso il giudizio escatologico; anche sotto la sua forma mitigata, la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del regno futuro sotto il nome di millenarismo, 640 soprattutto sotto la forma politica di un messianismo secolarizzato « intrinsecamente perverso ». 641» (2)

Come qualsiasi teologo sa, o dovrebbe sapere, già soltanto il nome pontificale scelto da Bergoglio, cioè Francesco, è la dichiarazione inequivocabile che egli è un Papa millenarista. E infatti nessun Papa l’ha mai usato.

Ho scritto in un post precedente:

«Egli non a caso ha assunto il nome di Francesco: nel XIII secolo San Francesco d’Assisi fu considerato l’iniziatore dell’Età dello Spirito Santo preconizzata da Gioacchino da Fiore, il millenarista del Medio Evo.» (3)

Comunque, noi dobbiamo chiederci il perché dell’esistenza del messianismo cristiano di tipo millenaristico, la sorgente del quale è, solo e unicamente, l’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento.

Questo è un argomento sul quale sono state scritte cose di un’incredibile stoltezza, come per esempio quelle scritte da Eric Voegelin (4).

In realtà, se noi abbandoniamo il modo di pensare del credente e indossiamo, per così dire, il cappello della Ragione, la spiegazione è semplice, in linea con il Rasoio di Occam.

I Vangeli, almeno quelli sinottici, sono cronologicamente anteriori all’Apocalisse di Giovanni, scritta, secondo la tradizione, nel 95 d.C., vale a dire durante la seconda persecuzione cristiana, quella di Domiziano, che morì nel 96.

I primi cristiani erano evidentemente disperati: pensarono quindi di creare un’arma letale contro lo Stato schiavista romano.

Quest’arma letale è un’idea:

«Il mondialismo, come ho scritto più volte, è la nemesi dell’Occidente, nemesi conseguente alla sua hybris di eliminare lo Stato schiavista romano per mezzo del Cristianesimo, operazione certamente giusta e sacrosanta (non si poteva permettere ai romani di vivere usando tutti gli altri esseri umani, quelli che non erano romani, come oggetti o come animali!), la quale, però, per essere vincente, richiese la creazione e l’uso di un’arma estremamente pericolosa (perché porta all’autodistruzione): quest’arma è l’idea che possa esistere sulla terra una comunità che non ha bisogno di un’istituzione deputata a gestire il potere della forza fisica, vale a dire lo Stato (che ha due funzioni essenziali, l’esercito e la legge), una comunità in cui non esistono aggressioni esterne (quindi l’esercito non serve più) e non esistono torti reciproci interni (quindi la legge non serve più), in definitiva una comunità in cui il Male è bandito.

Questa comunità è il Regno di Cristo sulla terra di cui parla (unicamente e solo) l’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, che non è uno Stato monarchico, ma bensì una condizione di perfezione trascendente, in quanto Cristo, il Messia cristiano, a differenza del Messia ebraico, ha sia natura umana, sia natura divina.

In conseguenza di tale natura divina, il Male è bandito dalla terra e quindi non c’è più bisogno dello Stato.

Il Regno di Cristo sulla terra avrà una durata di mille anni, da cui il nome “millenarismo” per indicare la credenza nel suo avveramento. Il millenarismo può anche essere definito come la prescrizione di eliminare lo Stato dalla faccia della terra

…In altre parole, per far crollare lo Stato schiavista romano, fu inculcata nel popolo, mediante il potere della propaganda, l’idea che si dovesse eliminare non lo Stato schiavista romano, ma bensì lo Stato tout court.» (5)

Quest’arma letale ebbe, come sappiamo, un enorme successo ed essa, dopo aver distrutto l’Impero romano d’Occidente (da cui il Medio Evo), non scomparve: rimase nell’inconscio collettivo dei popoli occidentali, diventando coi secoli un potentissimo meme egoista (cfr. la teoria dei memi, 6), il quale ci ha portato oggi alla distopia globalista, che sta uccidendo l’Occidente (ricreando un Secondo Medio Evo).

In altre parole, l’Occidente è oggi vittima dell’arma letale inventata dai primi cristiani per far cadere Roma, arma letale adoperata su se stessi, con fanatico masochismo, proprio dai lontanissimi discendenti di quei primi cristiani che l’inventarono.

Non è un perfetto esempio del concetto greco di nemesi?

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1) La lotta furibonda tra Donald Trump, Vladimir Putin e i globalisti

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/14/la-lotta-furibonda-tra-donald-trump-vladimir-putin-e-i-globalisti/

2) Dal Catechismo della Chiesa Cattolica in italiano:

«676 Questa impostura anti-cristica si delinea già nel mondo ogniqualvolta si pretende di realizzare nella storia la speranza messianica che non può essere portata a compimento se non al di là di essa, attraverso il giudizio escatologico; anche sotto la sua forma mitigata, la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del regno futuro sotto il nome di millenarismo, 640 soprattutto sotto la forma politica di un messianismo secolarizzato « intrinsecamente perverso ». 641»

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«(640) Cf Sant’Offizio, Decretum de millenarismo (19 luglio 1944): DS 3839.

(641) Cf Pio XI, Lett. enc. Divini Redemptoris (19 marzo 1937): AAS 29 (1937) 65-106, che condanna « il falso misticismo » di questa « contraffazione della redenzione degli umili » (p. 69); Concilio Vaticano II, Cost. past. Gaudium et spes, 20-21: AAS 58 (1966) 1040-1042.»

http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s2c2a7_it.htm

In inglese:

«676 The Antichrist’s deception already begins to take shape in the world every time the claim is made to realize within history that messianic hope which can only be realized beyond history through the eschatological judgement. the Church has rejected even modified forms of this falsification of the kingdom to come under the name of millenarianism,576 especially the “intrinsically perverse” political form of a secular messianism.577»

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«576 Cf. DS 3839.

577 Pius XI, Divini Redemptoris, condemning the “false mysticism” of this “counterfeit of the redemption of the lowly”; cf. GS 20-21.»

http://www.vatican.va/archive/ENG0015/__P1V.HTM

In francese:

«676 Cette imposture antichristique se dessine déjà dans le monde chaque fois que l’on prétend accomplir dans l’histoire l’espérance messianique qui ne peut s’achever qu’au-delà d’elle à travers le jugement eschatologique : même sous sa forme mitigée, l’Église a rejeté cette falsification du Royaume à venir sous le nom de millénarisme (cf. DS 3839), surtout sous la forme politique d’un messianisme sécularisé, ” intrinsèquement perverse ” (cf. Pie XI, enc. ” Divini Redemptoris ” condamnant le ” faux mysticisme ” de cette ” contrefaçon de la rédemption des humbles ” ; GS 20-21).»

http://www.vatican.va/archive/FRA0013/__P1R.HTM

3) L’Apocalisse di Giovanni, il millenarismo e il mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/19/lapocalisse-di-giovanni-il-millenarismo-e-il-mondialismo/

4) «The tension was given with the historical origin of Christianity as a Jewish messianic movement. The life of the early Christian communities was experientially not fixed but oscillated between the eschatological expectation of the Parousia [per “Parousia” qui si intende la parusìa intermedia, nota mia] that would bring the Kingdom of God and the understanding of the church as the apocalypse of Christ in history [cioè l’interpretazione allegorica di Sant’Agostino, nota mia]. Since the Parousia did not occur, the church actually evolved from the eschatology of the realm in history toward the eschatology of transhistorical, supernatural perfection.»

Eric Voegelin, The New Science of Politics, IV. Gnosticism-The Nature of Modernity, The University of Chicago Press, 1952, pagg. 107-108

Disponibile qui:

https://archive.org/details/ANovaCinciaDaPoltica_201805

Non ci potrebbe essere nulla di più errato! È evidente che Eric Voegelin fa confusione tra la parusìa (unica) descritta nei Vangeli e negli altri libri del Nuovo Testamento (compresa ovviamente la Prima lettera ai Tessalonicesi!) eccetto che nell’ultimo libro, ossia l’Apocalisse di Giovanni, e la parusìa intermedia descritta (unicamente e solo) in tale ultimo libro, parusìa intermedia mediante la quale verrà instaurato sulla terra, vale a dire nella storia, il Regno di Cristo (che non è affatto il Regno di Dio, termine usato invece nei quattro Vangeli canonici e che sta a indicare una condizione al di là della storia, cioè dopo il giudizio universale e la fine dei tempi, cfr. 2 e 3). Il concetto di parusìa intermedia è quindi cronologicamente posteriore, e non anteriore, al concetto di parusìa (unica).

Voegelin non comprende (o fa finta di non comprendere) che ci sono in ballo due elementi del tutto differenti e separati: 1) quando ci sarà il ritorno glorioso di Cristo e 2) cosa farà Cristo una volta tornato gloriosamente (il giudizio universale e la fine dei tempi, oppure il suo Regno di mille anni sulla terra).

Per non parlare poi dell’assurdo uso che fa Voegelin del concetto di gnosticismo (Ibidem, pagg. 107-132), concetto che non è affatto necessario per spiegare la lunghissima concatenazione di eventi che ci ha portato alle ideologie antistato di tipo filosofico (sansimonismo, anarchismo, comunismo, mondialismo): è sufficiente (Rasoio di Occam!) usare la teoria dei memi di Richard Dawkins.

Infine, per quanto riguarda il nazismo («…Hitler’s millennial prophecy authentically derives from Joachitic speculation [sic]…», Ibidem, pag. 113), esso non ha niente a che fare con il millenarismo: semplicemente perché non ha niente a che fare con l’eliminazione dello Stato (anzi va proprio, e fortissimamente, in senso opposto!).

Chi ritiene che il nazismo rientri nella lunghissima concatenazione di eventi che va dal millenarismo religioso (Apocalisse di Giovanni) alle ideologie  dell’Ottocento e del Novecento semplicemente non ha capito cos’è il millenarismo: la prescrizione di eliminare lo Stato dalla faccia della terra (e non solo lo Stato-nazione, ma bensì qualsiasi tipo di Stato).

In conclusione, Eric Voegelin afferma delle sciocchezze, sebbene ammantate di grandissima erudizione.

Ma, in realtà, non sono soltanto delle sciocchezze: Voegelin si serve dello gnosticismo come capro espiatorio per discolpare l’Apocalisse di Giovanni (cioè il millenarismo) dall’essere la causa della teoria marx-engelsiana, operazione abbastanza ridicola dato che è proprio la Chiesa di Roma a definire il comunismo come millenarismo secolarizzato (cfr. 2).

5) Luci e ombre del pensiero di Renaud Camus sul mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/10/luci-e-ombre-del-pensiero-di-renaud-camus-sul-mondialismo/

6) Richard Dawkins, Il gene egoista, Zanichelli, 1979 (trad. it. di The Selfish Gene, Oxford University Press, 1976), pagg. 162-172

N.B: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

28 novembre 2018

Leggo su Strategic Culture Foundation Online Journal un articolo di Brian Cloughley intitolato British Army Chief Jumps on the Anti-Russian Bandwagon (26 novembre 2018):

«On November 24 the head of the British army, Lieutenant General Mark Carleton-Smith, was reported as saying that “Russia today indisputably represents a far greater threat to our national security than Islamic extremist threats such as al-Qaida and Isil,” and that “The Russians seek to exploit vulnerability and weakness wherever they detect it… We cannot be complacent about the threat Russia poses or leave it uncontested.”

What threat? Does Britain really feel threatened militarily by Russia? The absurdity of this assertion beggars belief…

…But then we realise that there is a bigger picture, as explained in the UK Defence Journal which tells us that “Further to the Defence Select Committee’s report… Carleton-Smith stated that the defence budget ‘should be in direct proportion to the threat’. This remark was made more poignant by the fact that the previous day, Lt Gen Frank Leidenberger from Germany referred to “the good old days of the Cold War”, and suggested that in 2018, we are in a ‘lukewarm war’. Mark Lancaster MP (Minister of State for the Armed Forces) was another who argued that the threat now is as bad as it was during the Cold War.”

When you want more money, you hype the threat.»

https://www.strategic-culture.org/news/2018/11/26/british-army-chief-jumps-on-anti-russian-bandwagon.html

Insomma, il Generale Mark Carleton-Smith, capo dell’Esercito (di terra) di Sua Maestà Elizabeth II (che è il Comandante in capo di tutte le forze armate del Regno Unito), ha detto che oggi il loro più grande nemico è la Russia.

E l’autore dell’articolo pensa che si tratti semplicemente di uno stratagemma per ottenere maggiori finanziamenti!

Il che vuol dire non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia.

Al contrario, le parole del Generale Mark Carleton-Smith sono assolutamente veritiere e pertinenti: oggi il più grande nemico della Regina Elizabeth II, uno dei capi più importanti del mondialismo, è esattamente il popolo russo, il quale, Putin o non Putin, non accetterà mai di essere distrutto dai mondialisti (a causa del cesaropapismo inventato molto tempo fa da Costantino il Grande, che i russi hanno fatto proprio per ragioni storiche e religiose).

Si tratta della ben nota antitesi storica tra il Cristianesimo occidentale (sia cattolico che protestante) e il Cristianesimo ortodosso.

Il Cristianesimo occidentale è nato per buttar giù lo Stato schiavista romano, quello ortodosso è una creazione (davvero geniale!) di Costantino il Grande per conservarlo (1).

Per i russi eliminare lo Stato, che è lo scopo del mondialismo, è né più né meno che un sacrilegio, perché per loro lo Stato (Cesare) sta sopra il Cristianesimo (cesaropapismo), è sacro quanto il Cristianesimo, fa parte del “sacro”.

È vero, il grande Henry VIII introdusse in Inghilterra il cesaropapismo, ma, come ho già scritto, esso non aveva la forza del cesaropapismo di Costantino neanche nei suoi tempi migliori ed è stato poi sopraffatto dal mondialismo, basta vedere la brutta fama odierna di Henry VIII (mentre invece gli inglesi dovrebbero essergli assai grati, almeno quanto lo sono nei riguardi di Isaac Newton, se non di più, 2, 3).

L’ideologia mondialista (che Donald Trump ha recentemente e pubblicamente rigettato, 4) vuole distruggere tutti i popoli che hanno uno Stato, perché il suo scopo, che è quello del Cristianesimo delle origini, è di imporre a tutta l’umanità un Nuovo Ordine Mondiale in cui lo Stato non esiste più (5, 6, 7, 8).

In altre parole, l’ideologia mondialista vuole creare un Secondo Medio Evo, proprio come lo creò il Cristianesimo occidentale nel V secolo, mentre l’Impero romano d’Oriente non ebbe sul suo territorio nessun Medio Evo e visse per altri mille anni.

Insomma, i mondialisti hanno preso per buona e benefica quella che fu niente altro che un’arma letale creata e usata dai primi cristiani per far cadere lo Stato schiavista romano: l’idea che possa esistere stabilmente sulla terra una comunità senza Stato, cioè una comunità priva di un centro di comando unico del potere della forza fisica (9).

Questo ci fa capire qual è il miserrimo livello intellettuale dell’élite globalista.

L’isteria antirussa odierna nasce proprio da questo: i russi si oppongono fermissimamente alla creazione del Nuovo Ordine Mondiale (cioè alla loro stessa distruzione!) e quindi a loro deve essere riservata non la distruzione lenta e senza spargimento di sangue che l’élite mondialista magnanimamente usa concedere ai popoli che sono in preda al delirio culturale mondialista (come per esempio gli inglesi, i francesi, ecc.), ma bensì la distruzione manu militari (10).

C’è però un piccolo problema: i russi hanno ingentissimi quantitativi di armi nucleari, con le quali possono istantaneamente vaporizzare Her Majesty Elizabeth II e tutta la House of Windsor (e anche gli altri capi del mondialismo).

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1) Ho sognato una gara di chef

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/06/ho-sognato-una-gara-di-chef/

2) «Per inciso, la nascita del capitalismo non ha niente a che fare con il calvinismo (come fu erroneamente ipotizzato da Max Weber, 44). Infatti Ian Robertson, un sociologo, giustamente scrive a questo proposito:
“…mentre il primo capitalismo non si sviluppò nella Scozia calvinista, l’Inghilterra non calvinista dette i natali alla rivoluzione industriale.”
(2, pag. 441)
Ciò poté realizzarsi perché c’era prima stato lo scisma di Enrico VIII, senza il quale Newton, invece di essere nominato baronetto e presidente della Royal Society of London for Improving Natural Knowledge, avrebbe fatto la fine di Galileo, la scienza in Inghilterra sarebbe stata annientata come lo fu in Italia, e noi oggi, probabilmente, andremmo ancora a cavallo.»

Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, 3° ed., 2012, lulu.com, pag. 55

3) «Il Papato, vale a dire la Chiesa di Roma, impedì l’Unità d’Italia per secoli (ma qualcuno lo legge ancora Machiavelli?), e inoltre, mediante il tabù cristiano della forza (che ho mostrato nella mia teoria del Cristianesimo), impedì agli italiani di sconfiggere gli eserciti stranieri che invasero l’Italia dal 1494 in poi e che spazzarono via il Rinascimento, e infine mise Galileo agli arresti domiciliari a vita, mentre invece in Inghilterra il coraggio di Enrico VIII, che effettuò lo scisma anglicano, e il genio di Isaac Newton, che nacque l’anno della morte di Galileo, permisero al popolo inglese di arrivare alla rivoluzione scientifica (laddove la rivoluzione scientifica italiana era stata uccisa dal Papato) e quindi alla rivoluzione industriale e quindi al capitalismo.

Così gli inglesi conquistarono il mondo.»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/04/10/nuovo-rinascimento-o-nuovo-risorgimento/

4) Donald Trump: “We reject the ideology of globalism”

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/26/donald-trump-we-reject-the-ideology-of-globalism/

5) L’umanità ha di fronte due futuri

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/17/lumanita-ha-di-fronte-due-futuri/

6) Il mondialismo è un delirio culturale II

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/06/il-mondialismo-e-un-delirio-culturale-ii/

7) Perfino per Lucio Caracciolo il Nuovo Ordine Mondiale è una cagata pazzesca

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/22/perfino-per-lucio-caracciolo-il-nuovo-ordine-mondiale-e-una-cagata-pazzesca/

8) Svelare la verità sul mondialismo, oppure morire tutti di guerra nucleare?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/10/20/svelare-la-verita-sul-mondialismo-oppure-morire-tutti-di-guerra-nucleare/

9) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

10) I mezzi adoperati dai globalisti per distruggere gli Stati

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/12/i-mezzi-adoperati-dai-globalisti-per-distruggere-gli-stati/

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il mondialismo non può vincere

30 gennaio 2017

Ipotizziamo che Donald Trump venga ucciso e che venga fermato il suo coraggioso tentativo di liquidare il mondialismo negli Stati Uniti d’America.

Il mondialismo vincerebbe?

Neanche per sogno.

Dirò di più: ipotizziamo che il mondialismo riesca a imporsi in tutto l’Occidente, che riesca cioè ad attuare in questa porzione del pianeta la global open society di cui farnetica George Soros, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/01/23/ulteriori-considerazioni-su-george-soros-e-sulloccidente/

Ma arriviamo pure all’ipotesi più estrema e inverosimile: ipotizziamo che la global open society venga attuata in tutto il pianeta.

Perfino in tale scenario estremo e inverosimile il mondialismo non vincerebbe.

Perché?

Perché il Secondo Medio Evo che ne deriverebbe non potrebbe mai durare in eterno, come in effetti non è durato in eterno il Medio Evo storico.

Per capire cos’è il Medio Evo vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/01/26/donald-trump-una-nazione-senza-confini-non-e-una-nazione/

Una stabile e persistente società senza Stato non può esistere, tutte le ideologie antistato hanno fallito e fallirà anche il mondialismo: lo Stato è una necessità razionale, anzi è un universale culturale (esattamente come il tabù dell’incesto e i riti funebri).

Lo Stato altro non è che la gestione ottimale nelle comunità umane del potere della forza fisica, che è uno dei tre poteri principali descritti da Bertrand Russell (essendo gli altri due il potere economico e il potere della propaganda).

Lo Stato gestisce nelle comunità umane il potere della forza fisica mediante le sue due funzioni essenziali: l’esercito e la legge, che difendono le comunità umane dall’aggressione di stranieri e dai torti reciproci, rispettivamente.

Questi concetti basilari di scienza politica sono attualmente ignorati semplicemente perché da John Locke in poi, come ho mostrato in dettaglio più volte, si è formato nel patrimonio culturale laico dell’Occidente un vero e proprio delirio culturale, il cui principale centro di diffusione è costituito dalle università occidentali.

Così generazioni e generazioni di filosofi, di politologi, di sociologi e di antropologi culturali hanno prodotto e producono non idee, ma bensì deliri.

Lo Stato non può essere eliminato, perché non è possibile eliminare l’aggressione di stranieri e i torti reciproci, non è possibile eliminare il Male dal genere umano, a meno che non si verifichi la seconda venuta di Cristo, o più precisamente la parusia intermedia, lo scenario che in effetti sta all’origine di tutte le ideologie antistato secondo la mia teoria unificata delle ideologie antistato.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/04/il-mondialismo-la-parusia-intermedia-e-la-teoria-dei-memi/

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Donald Trump: una nazione senza confini non è una nazione

26 gennaio 2017

President Trump: “A nation without borders is not a nation”

In un post precedente avevo scritto:

«Ormai il mondialismo ha gettato la maschera e sta mostrando apertamente ed esplicitamente il suo delirio, la sua vera natura di idea delirante.

E lo fa con il mantra “no ai muri, no al controllo dei confini degli Stati”.

È evidente che così si elimina lo Stato, perché, come è ben noto, lo Stato si fonda sulla triade: sovranità, popolo, territorio (il quale ha necessariamente dei confini e questi devono essere necessariamente controllati, altrimenti perdono la loro funzione).»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/16/il-mondialismo-mostra-apertamente-il-suo-delirio/

Circa un anno fa Papa Bergoglio aveva in pratica scomunicato Donald Trump, sostenendo la tesi che chi costruisce muri non è cristiano:

“A person who thinks only about building walls, wherever they may be, and not building bridges, is not Christian,”

http://www.reuters.com/article/us-usa-election-trump-pope-idUSKCN0VR277

Al contrario, il Patriarca Kirill, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, il capo della Chiesa Ortodossa Russa, che è evidentemente cristiano anche lui, aveva “benedetto” Donald Trump, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/02/chi-ha-perso-con-la-vittoria-di-trump/

Come ho già scritto, il Cristianesimo occidentale, a differenza di quello orientale, ha dimostrato storicamente di essere un Cristianesimo eversivo.

Il Medio Evo, per esempio, fu un peculiare periodo storico in cui non c’era lo Stato ed esso si ebbe solo nel territorio dell’Impero romano d’Occidente, in quanto fu causato dal Cristianesimo occidentale, mentre nell’Impero romano d’Oriente lo Stato, grazie al cesaropapismo introdotto da Costantino il Grande, continuò a esistere.

Così l’Impero romano d’Occidente crollò nel V secolo, mentre quello d’Oriente visse più di mille anni, cioè fino a quando i mussulmani non riuscirono a distruggerlo nel 1453.

Di ciò ho scritto approfonditamente nel mio saggio Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo.

Il mondialismo vuole ottenere oggi ciò che il Cristianesimo occidentale riuscì a ottenere nel V secolo: l’eliminazione dello Stato.

Il risultato sarà, inevitabilmente, un Secondo Medio Evo.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Come da copione

14 settembre 2015

Pochi giorni fa Papa Bergoglio ha rinnovato il suo monito contro la corruzione, una costante del suo pontificato:

«La lotta alla corruzione di Francesco è iniziata fin da subito dopo l’elezione al pontificato. È rimasto celebre l’auspicio, rivolto a 6mila giornalisti tre giorni dopo la fumata bianca, il 16 marzo 2013, di una “Chiesa povera e per i poveri”. Di lì il termine corruzione è entrato a pieno titolo tra le parole chiave del pontificato di Bergoglio

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/12/papa-ai-banchieri-aria-della-corruzione-e-dappertutto-fate-crescere-economia-dellonesta/2029856/

Ho scritto in post precedenti che Papa Bergoglio, rompendo una norma plurisecolare della Chiesa di Roma contraria al millenarismo (o chiliasmo), è manifestamente ed esplicitamente un papa millenarista (o chiliasta), come notato non solo da me, ma anche da altri, per esempio da James Vincent Schall, un gesuita ex “Professor of Political Philosophy in the Department of Government at Georgetown University”, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/08/la-spiegazione-e-questa/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/13/il-gusto-amaro-di-aver-ragione/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/18/papa-bergoglio-e-un-millenarista/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/22/fischi-per-fiaschi/

Per chi non sa cosa sia il millenarismo (che comunque non può essere considerato un’eresia), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/06/il-problema-del-millenarismo/

In un altro mio post avevo scritto che l’insistenza sul tema della corruzione è una caratteristica peculiare dei millenaristi:

«Ed ecco perché, infine, i seguaci dell’euro insistono parossisticamente sull’austerità, sulle riforme e sulla corruzione: perché dobbiamo essere moralmente pronti alla seconda venuta di Cristo, altrimenti non potremo regnare con lui per mille anni sulla terra, come è scritto nell’Apocalisse. Regneranno con lui, infatti, soltanto coloro che hanno seguito il volere di Dio.

Tanto grande è la potenza di questo meme cristiano: il millenarismo.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Nell’UE la politica è morta

4 settembre 2015

Leggo sul Secolo d’Italia del 4 settembre 2015 l’articolo Sui clandestini l’Europa si spacca. L’ungherese Orban guida i ribelli:

Orban è contro l’accoglienza concessa ai rifugiati, «principalmente musulmani»
Prontissima la risposta della cristiano-democratica Angela Merkel: «Se pensiamo ai valori cristiani, allora credo che sia importante difendere la dignità di ogni essere umano là dove è in pericolo». Stessa risposta è arrivata anche dal presidente del Consiglio europeo, il polacco Donald Tusk: «Per me essere cristiano nella vita sociale significa avere dei doveri verso i fratelli in difficoltà».”

http://www.secoloditalia.it/2015/09/immigrazione-orban-europa/

Ebbene, occorre prendere atto che nell’Unione Europea la politica è morta, perché ormai si identifica totalmente con la religione (cristiana).

L’etica della responsabilità, che dovrebbe essere secondo Max Weber l’etica propria della politica, è stata sostituita dall’etica propria della religione: l’etica della convinzione.

È la morte della politica, è la vittoria del millenarismo, è il Secondo Medio Evo.

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L’Occidente non ha più guide? Falso

2 settembre 2015

Leggo un articolo di Francesco Alberoni sul Giornale del 30 agosto 2015:
L’Occidente non ha più né guide né difensori
L’invasione degli islamici avviene nel disinteresse dell’Europa e degli Usa

http://www.ilgiornale.it/news/politica/loccidente-non-ha-pi-n-guide-n-difensori-1164614.html

In esso Alberoni scrive:

«Il mondo libero non ha più una guida. Non costituiscono più una guida gli Usa che hanno tradito l’Europa, si sono posti in competizione con la Russia e pensano solo a fare affari con gli islamici. Non lo sono i leader europei compreso Renzi, che sembrano storditi, instupiditi, incapaci perfino di capire cosa succede. Non lo è la Germania, preoccupata solo di recuperare i crediti greci e di impadronirsi dei suoi porti e delle sue isole. Non lo è più nemmeno la Chiesa che ha un Papa anticapitalista e terzomondista favorevole all’invasione afro-islamica dell’Europa.»

Non la penso affatto come Alberoni: c’è senz’altro un palese sgretolamento dell’Occidente, che è facile presumere esiti nel suo completo collasso, nel suo catastrofico dissolvimento, che ho chiamato Secondo Medio Evo, ma la causa di tutto ciò non consiste nell’assenza di guide.

Tutt’altro: sono proprio le guide dell’Occidente a condurlo attivamente al disastro.

Il mio pensiero è che il Secondo Medio Evo sia (o meglio sarà) l’effetto del millenarismo cristiano, incarnato attualmente dal mondialismo (o globalismo), dall’europeismo e dal multiculturalismo, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Insomma, non è che l’Occidente non abbia più una guida, una élite, ce l’ha, eccome se ce l’ha, ma purtroppo essa è animata dal millenarismo cristiano, essa vuole distruggere lo Stato (che è un universale culturale, come il tabù dell’incesto e i riti funebri), ubbidendo così alla prescrizione dell’Apocalisse di Giovanni.

Ho avanzato questa mia tesi da parecchio tempo ormai, ma sembra che nessuno l’abbia ancora accettata, almeno in modo esplicito.

Per comprenderla, sono basilari due semplici concetti:

1.Si tratta dello scenario tipico dell’ideologia: che è quello di essere negata da chi vive all’interno di essa.

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/11/loccidente-contro-il-resto-del-mondo/

Può essere utile fare un esperimento mentale, ossia immaginare di uscire fuori dall’ideologia e di guardarla come se si guardasse un paesaggio, un oggetto.

Se l’esperimento mentale riesce, ciò che ci appariva come vero, all’improvviso ci apparirà come falso.

Prima era impossibile accorgersene, perché non vedevamo niente altro che l’ideologia.

2. “La causa del disastro europeo si trova nell’inconscio collettivo dell’Occidente.

È qui che è depositato l’antico imperativo cristiano (dell’Apocalisse di Giovanni) di distruggere lo Stato romano, di distruggere la Roma delle persecuzioni cristiane.

Tale imperativo inconscio agisce sulla coscienza degli occidentali: così sono nate le ideologie antistato quali l’anarchismo, il comunismo, l’europeismo, il multiculturalismo, il mondialismo e così nasce l’adesione popolare a tali ideologie.”

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/20/il-disastro-europeo-e-linconscio-collettivo-delloccidente/

Occorre capire che in tutte le culture, e quindi anche nella cultura occidentale, esistono, oltre ai memi palesi, anche memi inconsci, i quali sono depositati nell’inconscio collettivo di una determinata cultura.

I memi inconsci, essendo appunto inconsci, possono essere molto pericolosi, perché inevitabilmente agiscono sulla coscienza dei singoli individui di quella determinata cultura, ma lo fanno in modo inconscio, automatico, acritico e potente.

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Fischi per fiaschi

22 agosto 2015

Leggo un articolo di Sandro Magister pubblicato sull’Espresso il 12 agosto 2015, intitolato Da Perón a Bergoglio. Col popolo contro la globalizzazione:

«…Ma il vero “manifesto” politico di papa Bergoglio è stato il lunghissimo discorso tenuto a Santa Cruz, in Bolivia, ai “movimenti popolari” no global dell’America latina e del resto del mondo, da lui convocati attorno a sé per la seconda volta in meno di un anno, la precedente a Roma, in entrambi i casi con in prima fila il presidente “cocalero” della Bolivia Evo Morales…

…Il “popolo” in cui papa Francesco vede l’avanguardia di una rivoluzione mondiale contro l’impero transnazionale del denaro è quello che lui stesso descrive come composto da “cartoneros, riciclatori, venditori ambulanti, sarti, artigiani, pescatori, contadini, muratori, minatori”. Appartiene a questi – dice – il futuro dell’umanità. Grazie a un processo di loro ascesa al potere che “trascenda i procedimenti logici della democrazia formale”.

A giudizio del gesuita James V. Schall, già docente di filosofia politica alla Georgetown University di Washington, il discorso di Santa Cruz è “Bergoglio allo stato puro”, con una visione politica “più vicina a Gioacchino da Fiore che ad Agostino di Ippona”…

…Applauditissimo e con al fianco un compiaciuto Sánchez Sorondo, Vattimo ha perorato la causa di una nuova Internazionale comunista e insieme “papista”, con Francesco come suo indiscusso leader, l’unico capace di guidare una rivoluzione politica, culturale e religiosa contro lo strapotere del denaro, nella “guerra civile” in corso nel mondo che – ha detto – è travestita di lotta al terrorismo ma è in realtà la lotta di classe del XXI secolo contro la moltitudine di tutti gli oppositori al capitalismo…»

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1351113

Ho già scritto di questo discorso di Papa Bergoglio nel post precedente.

Sandro Magister non comprende la situazione: il fatto che i millenaristi che seguono la via religiosa per abbattere lo Stato siano in disaccordo con i millenaristi che seguono allo stesso scopo la via ultracapitalista è del tutto secondario e non deve oscurare il fatto di gran lunga più importante.

E cioè che entrambi vogliono, appunto, abbattere lo Stato.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

Scrivere che Papa Bergoglio è contro la globalizzazione, per inciso è più adatto il termine “globalismo” in quanto trattasi di un’ideologia, è assolutamente fuorviante.

Sia la Chiesa di Roma sia i globalisti vogliono portare l’Occidente (e possibilmente il mondo intero) nel Secondo Medio Evo.

E anche Gianni Vattimo ha preso fischi per fiaschi.

Ho già scritto in passato sulla miseria mentale dell’intellighenzia italiana:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/27/la-tragedia-della-societa-italiana/

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Papa Bergoglio è un millenarista

18 agosto 2015

Qualche giorno fa ho scritto un post in cui concludevo che Papa Bergoglio è un millenarista:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/08/la-spiegazione-e-questa/

Da notare che il millenarismo è da molti secoli una dottrina rifiutata dalla Chiesa di Roma:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/06/il-problema-del-millenarismo/

Ed ecco alcune frasi di un recente articolo di James Vincent Schall, il quale, come scrive Wikipedia, è un gesuita ed è stato “Professor of Political Philosophy in the Department of Government at Georgetown University”.

L’articolo si intitola Apocalyptic and Utopian: On Pope Francis’ Bolivian Manifesto:

«…Whatever else might be said of other papal address in Bolivia, this one at Santa Cruz was pure Bergoglio. It contains his vision of the world and what is wrong with it. He is telling us—not asking our opinions. He has already made his conclusions. It is what I would call a very apocalyptic and utopian address. It describes both how terrible things are and how idyllic they can be. There is little room for a common sense middle, for a view that the world might just go on its own way as it has for millennia. It was a “second commandment” (“love thy neighbor”) and not a “first commandment” (“Seek ye first the Kingdom of God”) exhortation. It was closer to Joachim of Fiora than to Augustine of Hippo [il corsivo è mio]…

…This end that Pope Francis seems to envision is nothing less than a world transformation of mankind to save itself, soon—indeed, now!…

…For many, it is the state itself that causes most of the dangerous problems that the Pope is worried about…»

http://www.catholicworldreport.com/Item/4051/

apocalyptic_and_utopian_on_pope_francis_bolivian_manifesto.aspx

Leggiamo sul Dizionario di filosofia di Nicola Abbagnano la voce Chiliasmo, che è sinonimo di millenarismo:

Chiliasmo (ingl. Chiliasm; franc. Chiliasme; ted. Chiliasmus). C. o millenarismo si chiama ogni credenza nell’avvento di un radicale rinnovamento del genere umano e nell’instaurazione di uno stato definitivo di perfezione. L’Apocalisse di S. Giovanni è il maggior documento di una credenza del genere che fu abbastanza frequente nei primi tempi del Cristianesimo e si ripresentò spesso anche nel Medioevo. Gioacchino da Fiore (sec. XII) preconizzò l’imminente avvento di una terza epoca della storia umana, quella dello Spirito Santo (Concordia Novi et Veteris Testamenti, IV, 35)…

(Nicola Abbagnano, Dizionario di Filosofia, 1971, UTET, pag. 126)

È molto interessante notare che in passato è stato attribuito (a torto o a ragione) anche a Obama un grande interesse per Gioacchino da Fiore, vedi qui:

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1344430

Tutto ciò supporta la mia tesi: alla base degli sconvolgimenti politici epocali a cui stiamo assistendo c’è il millenarismo cristiano e l’euro è solo un particolare del quadro, è solo un mezzo per abbattere gli Stati europei, vedi infatti questi miei vecchi post:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/12/18/alberto-bagnai-leuro-leconomia-e-lo-stato-il-problema-e-economico-o-politico/

https://luigicocola.wordpress.com/2012/12/19/perche-gli-economisti-non-si-interrogano-seriamente-sulla-volonta-europea-di-distruggere-lo-stato/

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La spiegazione è questa

8 agosto 2015

O patria mia, vedo le mura e gli archi
e le colonne e i simulacri e l’erme
torri degli avi nostri,
ma la gloria non vedo,
non vedo il lauro e il ferro ond’eran carchi
i nostri padri antichi. Or fatta inerme,
nuda la fronte e nudo il petto mostri.
Oimè! quante ferite,
che lividor, che sangue! oh, qual ti veggio,
formosissima donna! Io chiedo al cielo
e al mondo: — Dite, dite;
chi la ridusse a tale?

Giacomo Leopardi, All’Italia

Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco; colui che lo cavalcava si chiamava Fedele e Veritiero: egli giudica e combatte con giustizia.
I suoi occhi sono come una fiamma di fuoco, ha sul suo capo molti diademi; porta scritto un nome che nessuno conosce all’infuori di lui. È avvolto in un mantello intriso di sangue e il suo nome è: il Verbo di Dio. Gli eserciti del cielo lo seguono su cavalli bianchi, vestiti di lino bianco e puro. Dalla bocca gli esce una spada affilata, per colpire con essa le nazioni. Egli le governerà con scettro di ferro e pigerà nel tino il vino dell’ira furiosa di Dio, l’Onnipotente.

Giovanni, Apocalisse, 19, 11-15, Bibbia CEI 2008

Capite così? Se non capite neanche così, non capirete mai.

E intanto Papa Bergoglio sta agendo perfettamente in linea con la prescrizione millenaristica: sta cercando infatti di colpire “le nazioni” di cui scrive Giovanni.

Vedi l’intelligente articolo di Luca Kocci pubblicato sul Manifesto del 08-08-2015 e intitolato:

L’attacco del papa al cuore dell’Europa
Bergoglio. «Respingere i migranti in mare è come un atto di guerra, equivale a uccidere». Il pontefice parlava della popolazione in fuga dal Myanmar ma il suo discorso arriva diritto alle politiche Ue

http://ilmanifesto.info/lattacco-del-papa-al-cuore-delleuropa/

Papa Bergoglio è dunque un millenarista.

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