Posts Tagged ‘sergei lavrov’

La perfetta testimonianza di un totale distacco dalla realtà da parte dei russi

16 settembre 2020

Non riesco a trovare in internet un articolo, anche uno solo, sul fatto evidentissimo che i russi, al contrario di Donald Trump (1), non hanno capito niente circa l’ideologia mondialista (cfr. 2), forse ce ne saranno di questi articoli, ma io non ne ho trovato neanche uno.

Oltre ai miei post su tale argomento, voglio dire, di cui scrivo dal 7 luglio 2019 (3).

Inoltre scrivo sulla Teoria unificata delle ideologie antistato dal 20 marzo 2014 (4).

Infatti i russi vogliono costituire un’unione politica con l’Unione Europea, la loro mitica Eurasia, che si estenderà (ma soltanto nelle loro fantasie malate) da Lisbona a Vladivostok (2).

E questo non da oggi, già nel 2009 i russi volevano costituire una “«Grande Europa» dall’Atlantico a Vladivostok“, in inglese «“Greater Europe” stretching from the Atlantic to Vladivostok», in russo «“Большой Европы”, простирающейся от Атлантики до Владивостока» (5, 6, 7, 8).

Insomma, la demolizione della Libia e la barbara uccisione di Gheddafi, l’attacco alla Russia condotto attraverso la rivoluzione colorata in Ucraina, la tentata demolizione della Siria, ecc. ecc., non hanno fatto cambiare idea ai russi riguardo al voler formare la mitica Eurasia da Lisbona a Vladivostok con l’Unione Europea, Unione Europea che è la punta di diamante dell’ideologia mondialista (come Donald Trump ha perfettamente capito), Unione Europea che vuole eliminare Vladimir Putin e l’élite russa, sostituendoli con un governo fantoccio che sia disposto a venderle il popolo russo, al fine di cancellarlo dalla faccia della terra per mezzo di: a) la povertà b) l’immigrazione senza freni, da cui sia l’islamizzazione, cioè l’eliminazione dei russi cristiani ortodossi, sia il meticciato obbligatorio (il famoso “métissage obligatoire” di Nicolas Sarkozy, 9, 10, 11, 12) c) la distruzione della famiglia, esattamente come da tempo sta facendo con i popoli che stanno dentro di essa.

Ho scritto in un post precedente:

«L’Unione Europea è il campo di sterminio dei popoli europei.

Ma non verranno sterminati solo i popoli europei, alla fine verranno sterminati tutti i popoli della terra che hanno uno Stato, compresi il popolo russo, il popolo cinese e il popolo ebraico, compresi tutti, nessuno escluso.»

(13)

Ecco invece cosa un sito russo ha scritto sul recentissimo caso di Alexei Navalny:

«Ishchenko ha anche sottolineato che questa situazione non è simile alla provocazione occidentale con “l’avvelenamento degli Skripal”. Il fatto è che in quel caso Londra in qualche modo fin dall’inizio ha assunto una posizione molto ostile e aggressiva, in più non c’era una seria collaborazione tra i nostri paesi, come nel caso della Germania. Inoltre, la Gran Bretagna è un fedele vassallo degli Stati Uniti, non ha paura di rovinare le relazioni con la Russia.
Con la RFT le cose sono diverse. Mosca e Berlino hanno relazioni abbastanza sane e partnership reciprocamente vantaggiose. Collaborando nel settore energetico, siamo riusciti a stabilire legami economici. C’è anche un calore nella politica estera: tutto va al fatto che Russia e Germania entreranno in relazioni alleate a lungo termine.
Pertanto, non è chiaro perché Berlino stia ora assumendo una posizione così aggressiva nei confronti del gasdotto Nord Stream 2.»

(14)

Nell’originale russo:

«Ищенко также подчеркнул, что эта ситуация не похожа на западную провокацию с «отравлением Скрипалей». Дело в том, что в том случае Лондон как-то с самого начала занял очень враждебную и агрессивную позицию, плюс никакого серьёзного партнёрства между нашими странами, как в случае с Германией, не было. К тому же, Британия — верный вассал США, не боящийся испортить отношения с Россией.

С ФРГ дела обстоят иначе. У Москвы с Берлином вполне здоровые отношения и взаимовыгодное партнёрство. Сотрудничая в энергетической сфере, удалось наладить экономические связи. Также наметилась теплота и во внешней политике — все идет к тому, что Россия и Германия вступят в долговременные союзные отношения.

Поэтому и непонятно, почему Берлин теперь занимает такую агрессивную позицию в отношении газопровода «Северный поток — 2».»

(15)

Il suddetto virgolettato è agghiacciante, essendo la perfetta testimonianza di un totale distacco dalla realtà da parte dei russi, che – non dimentichiamolo mai – dispongono di uno dei due più letali arsenali nucleari di tutto il pianeta.

—–

1) «We will never surrender America’s sovereignty to an unelected, unaccountable, global bureaucracy.

America is governed by Americans. We reject the ideology of globalism, and we embrace the doctrine of patriotism.»

Remarks by President Trump to the 73rd Session of the United Nations General Assembly | New York, NY

25 settembre 2018

https://www.whitehouse.gov/briefings-statements/remarks-president-trump-73rd-session-united-nations-general-assembly-new-york-ny/

2) «La Russia ambisce alla creazione di una grande Eurasia, che comprende l’Unione Europea, l’Unione Eurasiatica e varie iniziative cinesi, che rappresenti un vantaggio per tutte le parti. Lo ha dichiarato oggi ai media russi l’assistente del presidente russo Yury Ushakov.

“È vantaggioso per noi, e crediamo che dobbiamo impegnarci ad ambire ad una grande Eurasia, che includa l’Unione Europea, la nostra Unione Eurasiatica e varie iniziative cinesi”, ha detto Ushakov.»

Assistente di Putin: la Russia ambisce ad una grande Eurasia

28 aprile 2019

https://it.sputniknews.com/mondo/201904287584628-assistente-di-putin-la-russia-ambisce-ad-una-grande-eurasia/

3) «Infatti, lasciamo andare l’esuberante Donald Trump, che anche l’anno scorso ha parlato all’ONU di globalismo (5), ma perfino la Regina Elizabeth II, sempre l’anno scorso, ha “confessato” pubblicamente di essere internazionalista, termine usato a suo tempo da David Rockefeller nella propria autobiografia (6, 7).»

L’understatement britannico di Vladimir Putin

7 luglio 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/07/lunderstatement-britannico-di-vladimir-putin/

4) «Anche l’internazionalismo di David Rockefeller è da includere nelle ideologie antistato di tipo filosofico.»

La teoria unificata delle ideologie antistato

20 marzo 2014

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/20/la-teoria-unificata-delle-ideologie-antistato/

5) Un vecchio editoriale (del 2009) firmato da Sergei Lavrov e Franco Frattini

17 novembre 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/17/un-vecchio-editoriale-del-2009-firmato-da-sergei-lavrov-e-franco-frattini/

6) Nuovo ordine mondiale

Franco Frattini, Serghei Lavrov

09 Novembre 2009

https://www.lastampa.it/opinioni/editoriali/2009/11/09/news/nuovo-ordine-mondiale-1.37053949

7) Article by Minister Frattini and Russian Foreign Minister Lavrov: “A New World Order” (La Stampa)

08/01/2011

https://ambwashingtondc.esteri.it/ambasciata_washington/en/sala-stampa/dall_ambasciata/frattini_lavrov.html

8) Совместная статья Министра иностранных дел России С.В.Лаврова и Министра иностранных дел Италии Ф.Фраттини «Новый миропорядок и общий европейский дом», «Известия», 9 ноября 2009 года

09-11-2009

https://www.mid.ru/web/guest/maps/it/-

/asset_publisher/y8qQ47DsHQYD/content/id/274414

9) L’irrazionalità del globalismo viene smascherata dal coronavirus

11 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/11/lirrazionalita-del-globalismo-viene-smascherata-dal-coronavirus/

10) «Quel est l’objectif? Cela va faire parler, mais l’objectif, c’est relever le défi du métissage; défi du métissage que nous adresse le XXIe siècle. Le défi du métissage, la France l’a toujours connu et en relevant le défi du métissage, la France est fidèle à son histoire. D’ailleurs, c’est la consanguinité qui a toujours provoqué la fin des civilisations et des sociétés.»

«Ce n’est pas un choix. C’est une obligation. C’est un impératif. On ne peut pas faire autrement au risque de nous trouver confrontés à des problèmes considérables.»

Discours de Nicolas Sarkozy à l’Ecole polytechnique le 17 décembre 2008

25 mai 2009

https://aphec.fr/?article376

11) Sarkozy — Métissage obligatoire | cultural mixing is necessary [full press conference]

Conférence de presse «Egalité des chances et diversité » – Palaiseau, 17 décembre 2008.

“Equal opportunity and diversity” press conference, 17th of December 2008, Palaiseau

N.B.: I virgolettati citati alla nota 9) si trovano rispettivamente al minuto 12:09 e al minuto 39.51

12) «He called for coercive methods to promote “métissage,” cultural mixing (which can sometimes include genetic mixing), which he called an “obligation” during a press conference on 17 December 2008»

Voce “Nicolas Sarkozy” di Wikipedia in lingua inglese

https://en.wikipedia.org/wiki/Nicolas_Sarkozy

data di consultazione:

16 settembre 2020

13) La setta dell’élite globalista ci vuole estinguere

18 luglio 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/18/la-setta-dellelite-globalista-ci-vuole-estinguere/

14) Il Cremlino trasmette alla Germania un duro ultimatum

12 settembre 2020

https://www.controinformazione.info/il-cremlino-trasmette-alla-germania-un-duro-ultimatum/

15) Кремль выдвинул Германии жёсткий ультиматум

12.09.2020

https://rusvesna.su/news/1599852670

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Quello che nessuno dice sui russi: l’errata analisi del mondialismo da parte dei russi ci condurrà inevitabilmente alla guerra nucleare tra NATO e Russia

11 settembre 2020

Lo stato delle cose è il seguente.

L’intero genere umano è oggi testimone di un colossale conflitto, il conflitto tra l’élite globalista occidentale e l’élite russa, le due élites che dispongono dei due più letali arsenali nucleari di tutto il pianeta.

Come ho mostrato ampiamente nei miei scritti, l’élite globalista occidentale è in preda a un’ideologia, l’ideologia globalista (dall’inglese globalism) o mondialista (dal francese mondialisme), che è nata nel Novecento e che ha lo scopo di eliminare lo Stato, analogamente alle altre ideologie antistato, tutte però nate nell’Ottocento: il sansimonismo, l’anarchismo e il comunismo (per una sintesi cfr. 1).

Ho scritto in un post precedente (2):

«È a dir poco strana questa cecità, questo non vedere, o meglio non voler vedere, lo scopo supremo dell’ideologia mondialista, che è quello di eliminare lo Stato, qualunque tipo di Stato (non solo lo Stato-nazione).

La mia Teoria unificata delle ideologie antistato (7) riguarda proprio tale argomento, ma non c’è affatto bisogno di conoscerla per capire lo scopo supremo dell’ideologia mondialista, che è evidente, anzi è dichiarato apertamente, perché voler eliminare i confini degli Stati significa voler eliminare gli Stati stessi, lo capirebbe anche un bambino.»

Negare che il mondialismo esista e che il suo scopo sia quello di eliminare lo Stato vuol dire negare l’evidenza assoluta, vuol dire negare la realtà oggettiva.

Ebbene, l’élite russa fa proprio questo, essa nega l’esistenza dell’ideologia globalista, che, per inciso, è stata correttamente identificata da Donald Trump nel suo famoso discorso all’ONU del 25 settembre 2018 (3), ritenendo che si tratti soltanto di uno stratagemma degli inglesi e degli americani per assoggettare i popoli di tutto il mondo, che si tratti soltanto di una strategia dell’imperialismo degli inglesi e degli americani.

In altre parole, i russi non riescono a vedere lo scopo supremo del mondialismo, che è sotto gli occhi di tutti e che è quello di eliminare lo Stato e di sostituirlo con la tecnocrazia (i tecnocrati di Bruxelles!), progetto insano che venne ideato da Henri de Saint-Simon all’inizio dell’Ottocento, come tutti sanno o dovrebbero sapere, dato che esso fa parte della storia della filosofia (cfr. 1).

Come è possibile che Donald Trump abbia capito questo e che i russi non lo capiscano?

Infatti il 45° Presidente degli Stati Uniti d’America nel suo famoso discorso all’ONU del 25 settembre 2018 ha detto (3):

«We will never surrender America’s sovereignty to an unelected, unaccountable, global bureaucracy.

America is governed by Americans. We reject the ideology of globalism, and we embrace the doctrine of patriotism.»

Inoltre, cosa ancora peggiore, i russi, ritenendo appunto che il globalismo, o meglio la globalizzazione, come ovviamente loro la chiamano, sia soltanto una strategia dell’imperialismo degli inglesi e degli americani per assoggettare tutti gli altri popoli, ritengono che l’Unione Europea – lungi dall’essere, come ho scritto innumerevoli volte, la punta di diamante del mondialismo, il suo work in progress più avanzato – sia un fatto estremamente positivo, una grandissima realizzazione dell’umanità, anche e soprattutto perché la interpretano come un preludio all’Eurasia, cioè a un’unione politica tra europei e russi, a un’unione politica che vada da Lisbona a Vladivostok.

L’Eurasia da Lisbona a Vladivostok è, con tutta evidenza, una fantasia, ma non una semplice fantasia: si tratta di una fantasia estrema, assolutamente in contraddizione con la realtà e assolutamente irrealizzabile.

Eppure i russi credono fermamente in essa e quindi sostengono sia l’Unione Europea, sia l’euro, anche rimettendoci enormi somme di denaro, come ho riportato più volte (per esempio 4, 5).

Questa fantasia estrema non è di oggi (6), abbiamo la certezza che nel 2009 la pensavano allo stesso identico modo, come infatti è scritto in un editoriale del 2009 firmato da Sergei Lavrov e Franco Frattini (a quel tempo Ministro degli Esteri del Governo Berlusconi IV) (7).

In conclusione, i russi, a causa di una loro fantasia estrema, e assolutamente irrealizzabile, si stanno allevando una serpe in seno, serpe costituita dall’Unione Europea e dai suoi paesi componenti, come è stato dimostrato recentissimamente dalla Germania riguardo il caso Navalny (8, 9, 10).

Il risultato finale quale sarà? Sarà che quando i russi saranno morsi a morte da questa serpe che si stanno allevando in seno, essi ricorreranno inevitabilmente alle armi nucleari e così l’intero genere umano scomparirà.

Ecco cosa ci aspetta:

——-

1) Cronologia sintetica del meme “lo Stato deve essere eliminato”

27 giugno 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/06/27/cronologia-sintetica-del-meme-lo-stato-deve-essere-eliminato/

2) Quattro strani difetti delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali

25 ottobre 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/25/quattro-strani-difetti-delle-analisi-del-mondialismo-conformiste-e-tradizionali/

3) Remarks by President Trump to the 73rd Session of the United Nations General Assembly | New York, NY

25 settembre 2018

https://www.whitehouse.gov/briefings-statements/remarks-president-trump-73rd-session-united-nations-general-assembly-new-york-ny/

4) Il fraintendimento russo della ideology of globalism

22 giugno 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/06/22/il-fraintendimento-russo-della-ideology-of-globalism/

5) Putin dice che è interessato a mantenere in vita l’euro e l’Unione Europea

25 novembre 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/25/putin-dice-che-e-interessato-a-mantenere-in-vita-leuro-e-lunione-europea/

6) «La Russia ambisce alla creazione di una grande Eurasia, che comprende l’Unione Europea, l’Unione Eurasiatica e varie iniziative cinesi, che rappresenti un vantaggio per tutte le parti. Lo ha dichiarato oggi ai media russi l’assistente del presidente russo Yury Ushakov.

“È vantaggioso per noi, e crediamo che dobbiamo impegnarci ad ambire ad una grande Eurasia, che includa l’Unione Europea, la nostra Unione Eurasiatica e varie iniziative cinesi”, ha detto Ushakov.»

Assistente di Putin: la Russia ambisce ad una grande Eurasia

28 aprile 2019

https://it.sputniknews.com/mondo/201904287584628-assistente-di-putin-la-russia-ambisce-ad-una-grande-eurasia/

7) Un vecchio editoriale (del 2009) firmato da Sergei Lavrov e Franco Frattini

17 novembre 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/17/un-vecchio-editoriale-del-2009-firmato-da-sergei-lavrov-e-franco-frattini/

8) Proviamo a dare una spiegazione allo strano caso di Alexei Navalny

31 agosto 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/08/31/proviamo-a-dare-una-spiegazione-allo-strano-caso-di-alexei-navalny/

9) La strana e stravagante concessione di Putin costituita dal trasporto in Germania di Navalny in coma indotto sta dando i suoi frutti

3 settembre 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/09/03/la-strana-e-stravagante-concessione-di-putin-costituita-dal-trasporto-in-germania-di-navalny-in-coma-indotto-sta-dando-i-suoi-frutti/

10) La sprovvedutezza dei russi si sta manifestando in pieno

4 settembre 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/09/04/la-sprovvedutezza-dei-russi-si-sta-manifestando-in-pieno/

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Un’ulteriore prova che il globalismo è irrazionale e che quindi non può essere riconducibile all’imperialismo come erroneamente credono i russi

8 settembre 2020

Infatti l’imperialismo può essere condannabile dal punto di vista etico, ma certamente non è contro la Ragione, non è irrazionale: in altre parole gli imperialisti saranno pure cattivi, ma ragionano benissimo.

Leggo su ZeroHedge:

«The United Nations has provoked another backlash after posting a tweet bemoaning how COVID-19 has demonstrated how “millennia of patriarchy” and “male-dominated culture” is ‘damaging’ everyone.

“The #COVID19 pandemic is demonstrating what we all know: millennia of patriarchy have resulted in a male-dominated world with a male-dominated culture which damages everyone – women, men, girls & boys,” tweeted the organization.

The tweet links to remarks by the UN Secretary-General asserting how coronavirus has caused “deepening existing inequalities, including gender inequality.”…

…Back in May, the globalist institution put out a tweet asserting that people shouldn’t use politically incorrect terms like “boyfriend,” “girlfriend,” “husband” and “wife” in order to “help create a more equal world.”

Respondents decried the fact that a faceless international body was trying to control language, suggesting that the UN is now completely outside of its remit and is yet another vessel for Marxism and destroying the nuclear family.»

United Nations Complains About A “Male-Dominated World” Thanks To “Millennia Of Patriarchy”

Paul Joseph Watson

7 settembre 2020

www.zerohedge.com/political/united-nations-complains-about-male-dominated-world-thanks-millennia-patriarchy

7 settembre 2020

summit.news/2020/09/07/united-nations-complains-about-a-male-dominated-world-millennia-of-patriarchy/

Ebbene, come scrivo in questo blog da diversi anni, uno dei principali mezzi usati dai globalisti per distruggere gli Stati (che è il loro scopo supremo, essendo il globalismo un’ideologia antistato, vedi la mia Teoria unificata delle ideologie antistato) è l’islamizzazione dell’Europa, cui seguirà l’islamizzazione dell’Occidente intero.

Però, quando tale islamizzazione sarà completata, gli islamici ovviamente spazzeranno via tutte queste idiozie sul patriarcato di cui farnetica oggi l’ONU (idiozie che hanno lo scopo evidentissimo di distruggere la famiglia, un altro dei principali mezzi che i globalisti usano per distruggere gli Stati) e ovviamente, ma questo l’ho già scritto diverse volte, restaureranno gli Stati europei e occidentali, dato che l’Islam non concepisce l’assenza dello Stato, non concepisce quella separazione tra Cesare e Dio che è una caratteristica peculiare del Cristianesimo, come tutti sanno o dovrebbero sapere, essendo una nozione elementare di cultura generale (se poi si è ignoranti, è un altro discorso).

I globalisti sono forse ignoranti? No, essi sono in preda a un delirio culturale, il delirio culturale mondialista, che, essendo un delirio, è irrazionale per definizione: in altre parole i globalisti ragionano malissimo, anzi non ragionano affatto (contrariamente a quello che comunemente si crede).

La notizia riportata da ZeroHedge riguardante l’odierna condanna del patriarcato da parte dell’ONU globalista è un’ulteriore prova che il globalismo (dall’inglese globalism), detto anche mondialismo (dal francese mondialisme), è assolutamente e clamorosamente irrazionale e che quindi non può essere riconducibile all’imperialismo come erroneamente credono i russi.

Purtroppo è proprio da ciò che credono o non credono i russi che dipende l’avverarsi o meno di una guerra nucleare nel nostro futuro prossimo.

Tale è lo stato delle cose.

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La sprovvedutezza dei russi si sta manifestando in pieno

4 settembre 2020

Ecco cosa scrive l’ANSA:

«Il Cremlino respinge le accuse di un suo possibile coinvolgimento nel presunto avvelenamento dell’oppositore russo Aleksei Navalny e sostiene di non vedere motivi per eventuali sanzioni contro la Russia. Lo riportano le agenzie russe citando il portavoce di Putin, Dmitri Peskov.
“Non capiamo quale potrebbe essere la ragione per eventuali sanzioni”, ha detto Peskov…

…”Certamente – ha dichiarato – non vorremmo che i nostri partner in Germania e in altri Paesi europei si precipitassero a fare valutazioni, preferiremmo stabilire un dialogo”…

…Il capo dell’intelligence russa all’estero (Svr), Serghiei Narishkin, ha detto di non escludere che il presunto avvelenamento dell’oppositore russo Aleksey Navalny possa essere una provocazione dei servizi segreti occidentali. “Non possiamo escluderlo”, ha affermato Narishkin rispondendo a una domanda dei giornalisti.»

Navalny: Mosca respinge accuse, nessun motivo sanzioni
Portavoce, ‘preferiremmo stabilire dialogo’

3 settembre 2020, 20:29

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2020/09/03/navalny-mosca-respinge-accuse-nessun-motivo-sanzioni_7baf742c-6cf5-40aa-abbd-c61754248fe5.html

Non possiamo escluderlo? Lo doveva prevedere, altro che storie.

Questa non è la Russia che io, come occidentale, ricordavo, questa è una accozzaglia di sprovveduti.

Ma è proprio questo che succede quando si accettano fino in fondo analisi che non hanno né capo né coda, come quella sul mondialismo di Alexander Dugin.

Alla fine la realtà prende il sopravvento.

I russi devono abbandonare questa loro assurda e demenziale fantasia sull’Eurasia, da Lisbona a Vladivostok, ecc. ecc.

Non ci possono essere che Stati indipendenti, nel rispetto reciproco e nella pace, ma indipendenti.

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La strana e stravagante concessione di Putin costituita dal trasporto in Germania di Navalny in coma indotto sta dando i suoi frutti

3 settembre 2020

Ho scritto in questo blog su Alexei Navalny in due post, il 29 e il 31 agosto (1, 2).

Leggo oggi, 3 settembre, un comunicato dell’ANSA di ieri sera:

«Il governo tedesco ha acquisito “prove che non lasciano dubbi” sul fatto che il dissidente russo Alexei Navalny sia stato avvelenato. Lo ha affermato Steffen Seibert precisando che “il governo tedesco condanna questo attacco nel modo nel modo più severo e chiede di fare chiarezza con urgenza”. “È un fatto sconvolgente che Alexei Navalny in Russia sia stato vittima di un attacco con un agente nervino”, si legge ancora nella nota aggiungendo che “la moglie di Navalny è stata informata dai medici dello Charité”. Il policlinico universitario della Charitè, dove è ricoverato il politico russo, ha commissionato a un laboratorio speciale dell’esercito tedesco delle analisi tossicologiche, si legge nella nota del governo, e da questo test è risultata “senza alcun dubbio” la presenza di una sostanza tossica chimica del gruppo Novichok. “Sulla base delle nuove conoscenze di oggi” il ministero degli Esteri tedesco ha convocato l’ambasciatore russo per “chiedere un chiarimento urgente” sull’avvelenamento di Navalny. Berlino vuole che la Russia faccia chiarezza con un’inchiesta e “che i responsabili paghino davanti alla legge”, ha affermato il ministro degli Esteri Heiko Maas, in uno statement davanti alla stampa, rilasciato insieme alla ministra della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer…

…Il Cremlino sostiene di non essere a conoscenza delle conclusioni delle autorità tedesche secondo cui l’oppositore russo Aleksey Navalny è stato avvelenato con una neurotossina del tipo Novichok: lo ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ripreso dalla Tass. “No, tale notizia non è stata portata alla nostra attenzione”, ha affermato Peskov. Un agente nervino del tipo Novichok, secondo le autorità britanniche, fu usato per tentare di assassinare l’ex spia doppiogiochista Serghiei Skripal. “La Russia dovrebbe avere interesse ad avere buone relazioni con i suoi vicini”. Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas, in una nota congiunta con la ministra della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer sul caso Navalny. “Al più tardi ora è il momento per dare un contributo” decisivo in questa direzione, ha incalzato il ministro commentando le prove decisive sull’avvelenamento del dissidente russo»

Berlino, prove ‘indubitabili’ sull’avvelenamento di Navalny
Convocato l’ambasciatore russo. Mosca: ‘Non conosciamo i risultati dei test’

2 settembre 2020

ore 19.38

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2020/09/02/berlino-prove-indubitabili-sullavvelenamento_56d5857b-0d16-4f6f-aa0e-65844078abb8.html

Matthew Ehret ha scritto in un suo recente articolo pubblicato sul sito strategic-culture.org, notoriamente controllato dai russi:

«Although respect for Russia’ leader runs high, I have noticed that most people have still found it exceptionally difficult to see how Putin’s solution-oriented spirit is anything but naïve fancy.

After all, aren’t relations between Russia and America as low as they have ever been? Aren’t things even worse between the USA and China? How could anything good possibly come from a USA which has acted like a decadent imperial machine for decades?

Although very understandable, this inability to understand Putin’s intention is something I would like to help correct within this brief article.

To restate my position: Putin is no idiot.»

Putin’s Vision for an Anti-Fascist/Open System Future and You

7 luglio 2020

www.strategic-culture.org/news/2020/07/07/putins-vision-for-an-anti-fascist-open-system-future-and-you/

Ebbene, parlando seriamente e serenamente, nessuno pensa che Putin sia un idiota, ma questo non dimostra niente: tutti gli esseri umani possono sbagliare, quindi l’argomentazione di Matthew Ehret lascia il tempo che trova. Tanto più che qui il problema non è assolutamente quello di un uomo solo, ma di un’intera élite, l’élite russa.

Come ho scritto in un post precedente (3):

«A mio parere l’élite russa soffre di condizionamenti culturali (in inglese cultural conditionings) che le impediscono di vedere la realtà oggettiva dell’ideologia mondialista (2, 3), una sorta di scotomizzazione collettiva (in inglese collective scotomization) (4).»

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1) Non sono più l’unico a criticare la disastrosa strategia dei russi nei confronti dell’Occidente globalista

29 agosto 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/08/29/non-sono-piu-lunico-a-criticare-la-disastrosa-strategia-dei-russi-nei-confronti-delloccidente-globalista/

2) Proviamo a dare una spiegazione allo strano caso di Alexei Navalny

31 agosto 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/08/31/proviamo-a-dare-una-spiegazione-allo-strano-caso-di-alexei-navalny/

3) Disfatta dei mondialisti: Brexit attuata e impeachment di Trump fallito

6 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/06/disfatta-dei-mondialisti-brexit-attuata-e-impeachment-di-trump-fallito/

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La Russia insiste nella sua analisi errata del mondialismo

12 luglio 2020

«Il ministro degli Esteri della Federazione Russa Sergej Lavrov ha assicurato che Mosca farà sentire la propria voce contro qualsivoglia confronto nucleare nel prossimo summit del Consiglio permanente di sicurezza dell’ONU.

Nella giornata di ieri, il capo della diplomazia russa ha affermato che il rischio di un conflitto nucleare è ben presente nel panorama geopolitico attuale ed è cresciuto in maniera significativa negli ultimi anni…

“Sono d’accordo sul fatto che i rischi legati al nucleare siano cresciuti in maniera sostanziale e che la sicurezza e la stabilità strategica globale stiano degenerando. Le ragioni sono chiare a tutti: gli Stati Uniti vogliono tornare ad avere il dominio della scena globale e avere la meglio nella lotta tra le grandi potenze”, ha dichiarato il ministro russo [il neretto è mio]

Lavrov avverte: “Rischio di conflitto nucleare”

11 luglio 2020

sicurezzainternazionale.luiss.it/2020/07/11/lavrov-avverte-rischio-conflitto-nucleare/

Del rischio di conflitto nucleare ho scritto nei miei più recenti post (1, 2, 3), ma in effetti ho criticato il comportamento dell’élite russa nei confronti del mondialismo in molti miei post a partire dal luglio dell’anno scorso (4).

Intendiamoci: che esista il mondialismo non è certamente colpa dei russi, però essi avrebbero dovuto approfittare dei quattro anni di presidenza di Donald Trump per far cadere l’Unione Europea, che è la punta di diamante del mondialismo.

Avrebbero in tal modo liberato se stessi e l’umanità intera dal terribile pericolo costituito dal mondialismo.

Invece cosa hanno fatto? Hanno sostenuto l’euro e l’Unione Europea, rimettendoci per giunta un’enorme somma di denaro (2).

Perché hanno fatto ciò?

Perché la loro analisi del mondialismo è errata.

Come ho scritto in un mio precedente post:

«In altre parole, la strategia dei russi e dei cinesi per combattere il mondialismo è sbagliata ed è sbagliata perché è sbagliata la loro interpretazione del mondialismo.» (5)

Oggi, 12 luglio 2020, la situazione è questa: se Donald Trump non verrà eletto per il secondo mandato, molto presto avremo uno scontro, lo scontro finale, tra l’Occidente mondialista e la Russia nazionalista.

Sarà ovviamente uno scontro condotto con armi nucleari (1).

———–

1) Lo scontro finale tra millenaristi (religiosi e secolarizzati) e il resto dell’umanità

5 luglio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/07/05/lo-scontro-finale-tra-millenaristi-religiosi-e-secolarizzati-e-il-resto-dellumanita/

2) Il fraintendimento russo della ideology of globalism

22 giugno 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/06/22/il-fraintendimento-russo-della-ideology-of-globalism/

3) Dobbiamo prepararci alla possibilità di una guerra nucleare tra NATO e Russia

15 giugno 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/06/15/dobbiamo-prepararci-alla-possibilita-di-una-guerra-nucleare-tra-nato-e-russia/

4) L’understatement britannico di Vladimir Putin

7 luglio 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/07/lunderstatement-britannico-di-vladimir-putin/

5) I russi e i cinesi non capiscono affatto cos’è il mondialismo

15 ottobre 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/15/i-russi-e-i-cinesi-non-capiscono-affatto-cose-il-mondialismo/

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Il fraintendimento russo della ideology of globalism

22 giugno 2020

Come ho scritto nel post precedente (1), l’élite russa, rappresentata da Vladimir Putin, fraintende completamente ciò che Donald Trump (che non rappresenta affatto l’élite USA), in un suo famoso discorso all’ONU del 2018, chiamò “the ideology of globalism” (2) ed essa sostiene l‘Unione Europea, che è sia il campo di sterminio dei popoli europei, sia la punta di diamante del globalismo (o mondialismo, in inglese globalism, in francese mondialisme).

Non si tratta da parte dell’élite russa soltanto di parole e ciò è attestato dal denaro che essa ha investito nell’euro, secondo ciò che ha scritto il sito bloomberg.com nel 2019:

«The first year of President Vladimir Putin’s experiment in diversifying away from the U.S. dollar cost Russia about $7.7 billion in potential returns.

Russia’s central bank added exposure to underperforming currencies such as the euro and yuan just as it missed out on a 6.5% rally in the greenback [il neretto è mio]. If it had maintained the previous dollar-heavy structure of it $531 billion reserves, gains for the year through March would have totaled around 3.8%, according to Bloomberg calculations.

“This is the economic cost of addressing geopolitical concerns,” said Elina Ribakova, deputy chief economist at the Institute of International Economics in Washington. “It’s hard to judge yet if it was worth it. There was a cost this year, but it’s a long-term investment.”» (3)

Ed ecco cosa ha detto Vladimir Putin nel 2019, al “Russia Calling! Investment Forum”:

«So, of course, for the European Union to keep going… Incidentally, we are interested in this. We in Russia want to deal with a predictable and understandable partner. We watch with concern what is happening there. A considerable part of our gold and currency reserves are in euros [il neretto è mio]. Despite the decline in trade after various sanctions (trade dropped from $450 billion to about $300 billion) it has started to rise, and the EU is still a major trade and economic partner. So we are interested in everything being maintained and functioning normally [il neretto è mio].» (4, 5)

L’élite russa evidentemente pensa che l’Unione Europea sia un fatto positivo nella storia dell’umanità e che l’unico problema sia l’imperialismo degli Stati Uniti d’America, ecco infatti cosa ha detto Sergei Lavrov nel 2019:

«”Il modo migliore per porre fine a questa situazione anomala è abbandonare idee imperiali”, ha affermato il capo della diplomazia russa.» (6)

Ed ecco cosa ha detto Sergei Naryshkin, “The head of Russia’s Foreign Intelligence Service”, alla BBC (pubblicato il 21 giugno 2020):

«The head of Russia’s Foreign Intelligence Service has told the BBC that America has been trying to “rule the world” and this could lead to “disaster”.

In an exclusive interview, Sergei Naryshkin also said that Russia doesn’t trust what the British government says about the Salisbury poisonings.» (7)

All’inizio del breve video contenuto in tale articolo della BBC, Sergei Naryshkin afferma (tradotto in inglese dalla BBC): «I think some politicians in the West had false expectations. They felt that the world could be ruled from one centre. This centre is Washington.»

Così, secondo i servizi segreti russi, evidentemente gli inglesi starebbero eseguendo gli ordini di Washington.

Ma non solo gli inglesi, evidentemente anche George Soros e Bill Gates e perfino Papa Bergoglio, quando il capo attuale della Chiesa cattolica raccomanda il meticciato agli italiani.

Secondo questa ridicola analisi della situazione politica mondiale da parte del capo dei servizi segreti russi, Sergei Naryshkin, anche la rivoluzione colorata sostenuta proprio in questi giorni dai Paesi Bassi (in inglese Netherlands) in Bielorussia (in inglese Belarus) sarà stata ordinata senza alcun dubbio da Washington:

«According to the Dutch website Netherlandsandyou.com, initiated by the Dutch Ministry of Foreign Affairs, “Human Rights are a cornerstone of the foreign policy of the Netherlands“. They form the foundation of human dignity and freedom, and as such are vital to the development of democracy, rule of law as well as for economic progress of any state.

The Netherlands is convinced that dynamic development of a vibrant, modern, and energetic civil society is vital to the quality of democracy, economic development, and civilizational progress in Belarus. In order to support the development of civil society and democracy worldwide, the Netherlands has initiated two programs: the Human Rights Fund and the Netherlands Fund for Regional Partnership – Matra (NFRP – MATRA). Both these programs are open for applications from Belarus. Applicants are recommended to carefully read the following information on the requirements to obtain funding from the Netherlands Fund for Regional Partnership – Matra (NFRP – MATRA) and Human Rights Fund.

In principle, the Dutch Embassy will award grants to a maximum of € 50.000. The Dutch Embassy reserves the right to award higher grants in exceptional cases.

In order to be eligible for a NFRP – MATRA grant, projects must aim at promotion of the process of development of Belarus into a pluralist, democratic country by supporting the creation of a stronger engaged civil society. NFRP – MATRA is a demand-driven program…

…The above-mentioned points are clearly indicating a form of a “soft“ Color Revolution provocation, which is necessary in Belarus according to the EU/Atlantic Council necessary. The Netherlands has been chosen to perform and interact, like they did in Ukraine in 2014 during the so-called Maidan-revolution, which was actually a coup d‘etat from the EUand US where Hans van Baalen, a Dutch EU (VVD-ruling party) politician the leading role alongside Guy Verhofstad, John McCain and Victory Nuland.

Why a Color Revolution in Belarus? Not, of course, to bring democracy. Belarus is strategically the only obstacle for NATO and the EU. Belarus borders Ukraine, Poland, Latvia, Lithuania, and of course Russia. This will give NATO and the EU the possibility to come “closer“ to Russia and be able to station NATO troops along its borders.» (8)

In italiano:

«Spiega Sonja van den Ende: «Perché una rivoluzione colorata in Bielorussia? Non, ovviamente, per portare la democrazia. La Bielorussia è strategicamente l’unico ostacolo per la NATO e l’UE. La Bielorussia confina con Ucraina, Polonia, Lettonia, Lituania e, naturalmente, Russia. Ciò darà alla NATO e all’UE la possibilità di avvicinarsi ancora “più vicino” alla Russia e di essere in grado di posizionare truppe NATO lungo i suoi confini».» (9)

È interessante a questo proposito ricordare che il primo dei Bilderberg meetings, avvenuto nel 1954, fu presieduto, come tutti gli altri Bilderberg meetings fino al 1976, dal “Prince Bernhard of the Netherlands”, come riporta Wikipedia in inglese (al momento in cui scrivo):

«The Bilderberg meeting is an annual conference established in 1954 to foster dialogue between Europe and North America…

…Meetings were chaired by Prince Bernhard of the Netherlands until 1976.» (10)

In realtà a essere mondialiste sono ben tre generazioni consecutive della Casa Reale dei Paesi Bassi, cioè la Casa d’Orange-Nassau, all’inizio il Principe Bernhard (marito della Regina Juliana), poi la Regina Beatrix e infine il Re Willem-Alexander.

Tanto è vero che c’è, visibile da tutti, il video nel quale la Regina del Regno Unito, la Regina Elizabeth II, uno dei capi più importanti del mondialismo, dice pubblicamente, accanto al Re dei Paesi Bassi, il Re Willem-Alexander (The Queen’s speech at The Netherlands State Banquet, 23 ottobre 2018):

«I recall the State Visit of your grandmother Queen Juliana and Prince Bernhard in 1972, when I spoke of how our nations’ close understanding and relationship would become increasingly important as a new configuration of Europe was emerging. As we look toward a new partnership with Europe, it is our shared values and commitment to each other, that are our greatest asset, and demonstrate that even through change, our enduring alliance remains strong, and as innovators, traders and internationalists [il neretto è mio] we look with confidence to the future.» (11)

Nel video la Regina Elizabeth II pronuncia il testo di cui sopra al minuto 3 e 11:

La parola “internationalist” è proprio la parola che David Rockefeller usa nella sua autobiografia:

«Some even believe we are part of a secret cabal working against the best interests of the United States, characterizing my family and me as “internationalists” [il neretto è mio] and of conspiring with others around the world to build a more integrated global political and economic structure—one world, if you will. If that’s the charge, I stand guilty, and I am proud of it.» (12)

Ovviamente sia la Regina Elizabeth II che David Rockefeller si riferiscono all’internazionalismo liberale, che è un sinonimo di globalismo.

Ebbene, stando così le cose, ritengo che le probabilità di una guerra nucleare tra NATO e Russia siano sempre più consistenti.

Soprattutto perché l’élite russa pensa che le élites globaliste dell’Occidente siano razionali, mentre in realtà esse sono in preda a un delirio culturale, il delirio culturale mondialista (13, 14, 15).

Stalin pensava lo stesso di Hitler, cioè che egli fosse razionale, come ho scritto in un post precedente:

«Ebbene, riguardo ai russi, non posso fare a meno di pensare che, come tutti sanno, Stalin venne ingannato da Hitler, poi i russi vinsero, è vero, ma questo è un altro discorso.

E Stalin venne ingannato, proprio perché contava sulla razionalità di Hitler di non aprire due fronti contemporaneamente: peccato che Hitler non fosse affatto razionale! Forse i russi hanno la tendenza a non voler vedere la follia.» (16)

—————–

1) Dobbiamo prepararci alla possibilità di una guerra nucleare tra NATO e Russia

15 giugno 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/06/15/dobbiamo-prepararci-alla-possibilita-di-una-guerra-nucleare-tra-nato-e-russia/

2) «We will never surrender America’s sovereignty to an unelected, unaccountable, global bureaucracy.

America is governed by Americans. We reject the ideology of globalism, and we embrace the doctrine of patriotism [il neretto è mio].»

Remarks by President Trump to the 73rd Session of the United Nations General Assembly | New York, NY

September 25, 2018

https://www.whitehouse.gov/briefings-statements/remarks-president-trump-73rd-session-united-nations-general-assembly-new-york-ny/

C’è anche il video:

3) Putin’s Big Dollar Dump Cost Russia $8 Billion in One Year

By Natasha Doff

15 ottobre 2019

https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-10-15/putin-s-big-dollar-dump-cost-russia-8-billion-in-one-year

4) Russia Calling! Investment Forum
Vladimir Putin attended the plenary session of the 11th VTB Capital Russia Calling! Investment Forum that focused on building bridges over the waves of de-globalisation.

November 20, 2019

http://en.kremlin.ru/events/president/news/62073

5) «P.S.: Occorre sottolineare che al “Russia Calling! Investment Forum” del 20 novembre 2019, Vladimir Putin, oltre a ciò che ho riportato sopra, ha anche detto:

«Back during WWI, there was a scenario for creating the United States of Europe, or the European Federation [il neretto è mio], but it never came to fruition. The European Coal and Steel Community (ECSC) was created after WWII, and so it went on and on. And now we have the European Union.»

Egli dimostra così di non comprendere che è impossibile la creazione degli Stati Uniti d’Europa, a causa dell’enorme numero delle lingue europee, la qual cosa rende impossibile un patto sociale, come ho spiegato diverse volte a partire dal 19 aprile 2012 e come è stato successivamente sostenuto da Giovanni Sartori in un suo famoso editoriale del Corriere della Sera del 12 novembre 2012, intitolato L’EUROPA DELLA MONETA UNICA – Un animale senza difese (cfr. 9).»

Putin dice che è interessato a mantenere in vita l’euro e l’Unione Europea

25 novembre 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/25/putin-dice-che-e-interessato-a-mantenere-in-vita-leuro-e-lunione-europea/

6) Capo diplomazia russa Lavrov dà un consiglio ai leader occidentali

27 novembre 2019

https://it.sputniknews.com/politica/201911278340597-capo-diplomazia-russa-lavrov-da-un-consiglio-ai-leader-occidentali/

7) America trying to ‘rule the world’, says Russian spy chief

Produced by Will Vernon

Filmed & edited by Matthew Goddard

21 giugno 2020

https://www.bbc.com/news/av/world-us-canada-53119974/america-trying-to-rule-the-world-says-russian-spy-chief

8) The Netherlands Is Trying To Provoke A Color Revolution In Belarus

By Sonja van den Ende

20 giugno 2020

https://oneworld.press/?module=articles&action=view&id=1533

9) Perché l’Olanda prova a destabilizzare la Bielorussia?

20 giugno 2020

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-perch_lolanda_prova_a_destabilizzare_la_bielorussia/82_35704/

10) Voce “Bilderberg meeting” di Wikipedia in lingua inglese

sito visitato il 22 giugno 2020

https://en.wikipedia.org/wiki/Bilderberg_meeting

11) The Queen’s speech at The Netherlands State Banquet

23 ottobre 2018

https://www.royal.uk/queens-speech-netherlands-state-banquet

12) David Rockefeller, Memoirs, Random House, 2003, pag. 405

13) Il mondialismo non è una lotta di classe, è un delirio culturale II

30 dicembre 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/12/30/il-mondialismo-non-e-una-lotta-di-classe-e-un-delirio-culturale-ii/

14) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

28 luglio 2018

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

15) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

16) Pochi hanno capito cos’è realmente il globalismo

9 luglio 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/09/pochi-hanno-capito-cose-realmente-il-globalismo/

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Dobbiamo prepararci alla possibilità di una guerra nucleare tra NATO e Russia

15 giugno 2020

Se Donald Trump non venisse rieletto, e quindi se venisse eletto Joe Biden, non potrebbe essere esclusa la possibilità di una guerra nucleare tra NATO e Russia, ovvero tra paesi globalisti e Russia.

Perché? Perché l’élite russa, come ha dimostrato con la crisi dell’Ucraina e con la crisi della Covid-19, non si piegherà mai ad agire contro il popolo russo, come richiede “the ideology of globalism” (1): liquidare i popoli per liquidare gli Stati e instaurare così un Nuovo Ordine Mondiale in cui non esiste più lo Stato, sostituito da una tecnocrazia mondiale, il vecchio sogno del Conte Henri de Saint-Simon (1760-1825), attuato però in un modo che a lui avrebbe fatto orrore.

Quindi è possibile che Joe Biden, vale a dire il deep state globalista, riprenda il programma di Hillary Clinton, per togliere definitivamente di mezzo i russi.

Come si può vedere chiaramente, a meno di autocensurarsi (come del resto fanno quasi tutti), il globalismo (o mondialismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) è assai simile al tentativo di Pol Pot di eliminare lo Stato della Cambogia ammazzando i cambogiani (Pol Pot era comunista, ma credeva che la teoria marx-engelsiana sia sbagliata per quanto riguarda i tempi lunghissimi necessari a eliminare lo Stato, 2, 3), con l’unica differenza che il globalismo adotta sì il genocidio, come il genocidio cambogiano, ma quello del globalismo è un genocidio lento, un genocidio senza spargimento di sangue (4, 5), attuato per mezzo di tre strumenti: a) povertà, b) immigrazione senza freni (da cui islamizzazione e meticciato), c) distruzione della famiglia.

Diciamo che il globalismo vuole ottenere, per eliminare lo Stato, una velocità intermedia tra quella di Pol Pot e quella di Marx ed Engels.

Inoltre, se Trump dopo la sua rielezione non facesse crollare l’Unione Europea, la punta di diamante del globalismo, lo stesso identico problema si ripresenterebbe con il successivo presidente.

Soltanto se l’Unione Europea crollasse, il globalismo sarebbe sconfitto: perché è impensabile che il globalismo possa riprendersi dopo il crollo della sua punta di diamante.

Comunque, poiché non è certo che Donald Trump venga rieletto, dobbiamo prepararci alla possibilità di una guerra nucleare tra NATO e Russia, che potrebbe portare alla distruzione della nostra civiltà e perfino dell’umanità intera.

Tutto questo purtroppo non è capito da Vladimir Putin e dall’élite russa che egli rappresenta, come ho abbondantemente spiegato in molti post precedenti (per esempio cfr. 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12).

L’élite russa fraintende completamente il globalismo, tanto che Putin in un’intervista dell’anno scorso al Financial Times non usò, a differenza di Donald Trump, questa parola – “globalism” – né termini analoghi (per esempio “New World Order”), ma bensì i termini mistificatori che il globalismo usa per descrivere se stesso: “globalisation”, “liberal idea” e “liberal circles”, come ho già mostrato (13).

L’élite russa pensa che si tratti semplicemente di imperialismo (degli Stati Uniti d’America), perché essa non riesce a vedere che trattasi invece di un’ideologia antistato: l’élite russa scotomizza, per ragioni culturali, questo fatto oggettivo (14, 15).

L’élite russa confonde la volontà di suicidio del globalismo con la politica di potenza, che è l’esatto contrario della volontà di suicidio (16).

—————

1) Donald Trump: “We reject the ideology of globalism”

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/26/donald-trump-we-reject-the-ideology-of-globalism/

2) «In realtà l’europeismo ha lo stesso scopo del comunismo: eliminare lo Stato.

Infatti, come è ben noto, il dogma fondamentale del comunismo è il seguente: una volta arrivati alla società comunista, automaticamente lo Stato si dissolverà.

Per chi ignora questo dogma, ecco un magistrale brano di Norberto Bobbio, che spiega in poche parole la teoria di Marx ed Engels.

“La più popolare delle teorie che sostengono l’attuabilità o addirittura l’avvento necessario di una società senza Stato è quella marxiana o per meglio dire engelsiana, in base a un ragionamento che ridotto ai minimi termini può essere esposto così: lo Stato è nato dalla divisione della società in classi contrapposte per effetto della divisione del lavoro, allo scopo di consentire il dominio della classe che sta sopra sulla classe che sta sotto; quando in seguito alla conquista del potere da parte della classe universale (la dittatura del proletariato) verrà meno la società divisa in classi, verrà meno anche la necessità dello Stato. Lo Stato si estinguerà, morirà di morte naturale, perché non sarà più necessario [il corsivo è mio]. Questa teoria è forse la più ingegnosa fra quelle che difendono l’ideale della società senza Stato ma non è meno discutibile: perché tanto la premessa maggiore del sillogismo (lo Stato è uno strumento di dominio di classe) quanto la premessa minore (la classe universale è destinata a distruggere la società di classe) non hanno resistito a quel formidabile argomento che sono, come avrebbe detto Hegel, le «dure repliche della storia».”

(Norberto Bobbio, Stato, governo, società, 1995, Einaudi, pag. 123).»

Il comunismo e l’europeismo hanno lo stesso scopo: eliminare lo Stato

https://luigicocola.wordpress.com/2013/01/23/il-comunismo-e-leuropeismo-hanno-lo-stesso-scopo-eliminare-lo-stato/

3) «Infatti il delirio culturale di Pol Pot e dei Khmer Rossi, come è noto, era una forma estrema e anomala di comunismo, cioè della teoria marx-engelsiana: essi volevano attuare immediamente, e per mezzo di torture e massacri, lo stadio finale previsto da tale teoria, cioè l’estinzione naturale dello Stato.»

Il mondialismo e il genocidio cambogiano di Pol Pot e dei Khmer Rossi

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/17/il-mondialismo-e-il-genocidio-cambogiano-di-pol-pot-e-dei-khmer-rossi/

4) Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide

treaties.un.org/pages/ViewDetails.aspx?src=TREATY&mtdsg_no=IV-1&chapter=4&lang=en

5) Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide

«Article I

The Contracting Parties confirm that genocide, whether committed in time of peace or in time of war, is a crime under international law which they undertake to prevent and to punish.

Article II

In the present Convention, genocide means any of the following acts committed with intent to destroy, in whole or in part, a national, ethnical, racial or religious group, as such [il neretto è mio]:
(a) Killing members of the group;
(b) Causing serious bodily or mental harm to members of the group;
(c) Deliberately inflicting on the group conditions of life calculated to bring about its physical destruction in whole or in part [il neretto è mio];
(d) Imposing measures intended to prevent births within the group;
(e) Forcibly transferring children of the group to another group.

Article III

The following acts shall be punishable:
(a) Genocide;
(b) Conspiracy to commit genocide;
(c) Direct and public incitement to commit genocide;
(d) Attempt to commit genocide;
(e) Complicity in genocide.»

United Nations, Treaty Series, vol. 78, p. 280

treaties.un.org/doc/Publication/UNTS/Volume%2078/v78.pdf

6) Pochi hanno capito cos’è realmente il globalismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/09/pochi-hanno-capito-cose-realmente-il-globalismo/

7) Quattro strani difetti delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/25/quattro-strani-difetti-delle-analisi-del-mondialismo-conformiste-e-tradizionali/

8) Adesso i russi si accorgono di Hillary Clinton!

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/03/adesso-i-russi-si-accorgono-di-hillary-clinton/

9) La contraddittorietà dell’attuale politica estera della Russia

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/15/la-contraddittorieta-dellattuale-politica-estera-della-russia/

10) Un vecchio editoriale (del 2009) firmato da Sergei Lavrov e Franco Frattini

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/17/un-vecchio-editoriale-del-2009-firmato-da-sergei-lavrov-e-franco-frattini/

11) Putin dice che è interessato a mantenere in vita l’euro e l’Unione Europea

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/25/putin-dice-che-e-interessato-a-mantenere-in-vita-leuro-e-lunione-europea/

12) I russi insistono nella contraddittorietà della loro politica estera

https://luigicocola.wordpress.com/2019/12/04/i-russi-insistono-nella-contraddittorieta-della-loro-politica-estera/

13) L’understatement britannico di Vladimir Putin

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/07/lunderstatement-britannico-di-vladimir-putin/

14) Disfatta dei mondialisti: Brexit attuata e impeachment di Trump fallito

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/06/disfatta-dei-mondialisti-brexit-attuata-e-impeachment-di-trump-fallito/

15) Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

16) «”Il modo migliore per porre fine a questa situazione anomala è abbandonare idee imperiali”, ha affermato il capo della diplomazia russa.»

Capo diplomazia russa Lavrov dà un consiglio ai leader occidentali

27 novembre 2019

https://it.sputniknews.com/politica/201911278340597-capo-diplomazia-russa-lavrov-da-un-consiglio-ai-leader-occidentali/

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Un vecchio editoriale (del 2009) firmato da Sergei Lavrov e Franco Frattini

17 novembre 2019

Ho trovato in rete un vecchio editoriale (9 novembre 2009) pubblicato dal quotidiano La Stampa, scritto congiuntamente dal Ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, e dal Ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini (Ministro degli Esteri dal 2002 al 2004 e dal 2008 al 2011).

L’editoriale si intitola così: “Nuovo Ordine Mondiale“.

In realtà non ho trovato l’editoriale originale in italiano, ma bensì la sua traduzione in inglese e in russo.

In inglese (dal sito dell’Ambasciata d’Italia a Washington):

«Article by Minister Frattini and Russian Foreign Minister Lavrov: “A New World Order” (La Stampa)

At twenty years on from the fall of the Berlin Wall, two new concepts have shown up on the Euro-Atlantic and international agenda: “the common European home” and the “new world order”. Two concepts, as yet unrealised but, in any case, complementary: a new world order based on inter-dependence and cooperation in resolving common problems cannot do without a “Greater Europe” stretching from the Atlantic to Vladivostok. Only a Europe of this sort, with a global vision and shared goals, will be able to ensure stability on our continent. How far are we from realizing this project, which Charles de Gaulle suggested back in the Cold War era?

Awareness has begun to take, albeit fragile, root over the last two decades that maintaining divisions on the continent of Europe compromises the security of all; the nuclear threat and that of any other major war have been laid to rest; the sad chapter of the Balkans war has come to a close, although some differences persist, the negative effect on European of the Caucasus crisis of last summer. Much has been done to strengthen the strategic nature of relations between Russia and the European Union, and not least on the institutional plane. In 1996 Russia forged a Partnership and Collaboration Accord with the EU; in 2004 Russia and the European Union reached agreement on four “common areas”. The EU is Russia’s main economic partner today. This includes the strategic sector of energy, although a modern energy security system that balances the interests of energy producer, transit and consumer countries, as agreed by the G8 leaders at St. Petersburg, has yet to be created. Collaboration between Russia and the Atlantic Alliance has been structured as a result of the NATO-Russia Council created at Pratica di Mare in 2002.

Is this a lot or a little? It is no small accomplishment, but neither is it sufficient. The fall of the Berlin wall triggered the emancipation of international relations from the earlier constraints of ideological confrontation. Nevertheless it must be acknowledged that an adequate political response has not been forthcoming. Pan-European political collaboration has not yet made that leap in quality to meet the new challenges and threats. And yet, faced with the “new threats” of our century—ranging from terrorism to nuclear proliferation, international crime, environmental deterioration, energy and the problems of economic-financial stability—it is now that we need a strong and cohesive political partnership in this pan-European area. In other words, the “new world order” needs the “common European home”.

We believe that, in order to build this «common home», the following priorities must be established.

First of all, the political reinforcement of relations between NATO and Russia on the basis of a real partnership and in light of reciprocal security interests; secondly, the outlining within the framework of the negotiations under way, of a new accord between the European Union and Russia to make way for not only an economic but a political strategic partnership; finally, the creation of a new European security architecture, which is already being discussed in various European settings.

Such an architecture could avail itself of the existing synergies between the various institutions and organizations in the pan-European area (OSCE, NATO, EU, CIS and CSTO) based on common interests and the increasing need for closer cooperation between the European Union, the US, and Russia. In other words, there is a need to strengthen and put into practice those principles contained in the Helsinki Act, the OSCE acquis and the Declaration of Pratica di Mare on the NATO-Russia Council. This would allow for the creation of a common area of security throughout the entire Euro-Atlantic on the basis of a new shared vision of the world as it really is.

We appreciate the contributions made thus far, or that will be made, by the leaders of this pan-European process toward achieving this goal. We must all share the responsibility for ensuring global security as it is understood today. The soon to come into effect Treaty of Lisbon, as well as the achievement of new quality in Russian-American relations, will open up new opportunities for Euro-Atlantic relations that must not be missed. At stake is the future of our entire region and its role in the increasingly complex and pluralistic international system of the 21st century, in which we want diversity to become added value and a factor in stability and development rather than in conflict.»

https://ambwashingtondc.esteri.it/ambasciata_washington/en/sala-stampa/dall_ambasciata/frattini_lavrov.html

In russo (dal sito del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa):

«Совместная статья Министра иностранных дел России С.В.Лаврова и Министра иностранных дел Италии Ф.Фраттини «Новый миропорядок и общий европейский дом», «Известия», 9 ноября 2009 года

Двадцать лет назад, после падения Берлинской стены, в центре евроатлантической и международной повесток дня оказались две новые задачи: создание “единого европейского дома” и “нового мирового порядка”. Эти два понятия, пока еще не воплощенные в жизнь, были и остаются взаимодополняющими.

Новый миропорядок, основывающийся на взаимозависимости и сотрудничестве с целью решения общих проблем, не может обойтись без “Большой Европы”, простирающейся от Атлантики до Владивостока. Только такая Европа – с глобальным подходом и разделяемыми всеми задачами – могла бы гарантировать стабильность на нашем континенте. Как далеко продвинулись мы на сегодня в реализации данного проекта, выдвинутого Шарлем де Голлем еще в самый разгар “холодной войны”?

За два последних десятилетия в Европе наметилась – пусть пока еще хрупкая – тенденция к осознанию того, что сохранение разделительных линий на европейском континенте наносит ущерб безопасности всех. Отодвинута опасность развязывания в Европе не только ядерной, но и любой “большой” войны. Закрыта печальная глава балканских войн и в основном преодолено, несмотря на некоторые сохраняющиеся разногласия, негативное воздействие на европейскую ситуацию кавказского кризиса лета прошлого года. Немало сделано для укрепления стратегического характера отношений России с Евросоюзом, включая их институциональный аспект. В 1996 году Россия заключила соглашение о партнерстве и сотрудничестве с ЕС, а в 2004-м Россия и Европейский союз достигли договоренности о создании четырех общих пространств. ЕС является ведущим экономическим партнером России. Это в равной степени относится к стратегической сфере энергетики, причем важной задачей остается создание современной системы энергетической безопасности, обеспечивающей баланс интересов стран-производителей, транзитных государств и стран – потребителей энергоресурсов, как об этом договорились лидеры “восьмерки” на саммите в Санкт-Петербурге. Было также выстроено сотрудничество между Россией и Североатлантическим альянсом через механизм Совета Россия – НАТО, который был создан в Пратика-ди-Маре в 2002 году.

Много это или мало? Это немало, но этого и недостаточно. И вот почему. Падение Берлинской стены запустило процесс эмансипации международных отношений от прежних схем идеологической конфронтации. И надо признать, это пока не нашло адекватного ответа на политическом уровне. Общеевропейское сотрудничество в политической сфере еще не обрело качества, которое соответствовало бы новым вызовам и угрозам. И все же сегодня, когда сменилась система координат в европейской и глобальной политике, перед лицом этих новых угроз столетия – от терроризма, ядерного распространения, международной преступности, экологической деградации до проблем энергетической безопасности и финансово-экономической стабильности – все более необходимо прочное и сплоченное партнерство на общеевропейском пространстве. Иными словами, “новый миропорядок” нуждается в “общем европейском доме”.

Полагаем, что для создания этого “общего дома” следует руководствоваться следующими приоритетами.

Во-первых, придать новый политический импульс отношениям России и НАТО на основе реального партнерства и учета интересов безопасности друг друга. Во-вторых, разработать в рамках общего переговорного процесса новое соглашение между Евросоюзом и Россией с тем, чтобы стратегическое партнерство было бы не только экономическим, но и политическим.

Наконец – создание новой архитектуры европейской безопасности, по которой мы уже ведем обсуждение в рамках различных форумов в Европе. Такая архитектура могла бы быть создана на основе сочетания и взаимосвязи компетенций различных институтов и организаций, уже существующих на общеевропейском пространстве, включая ОБСЕ, НАТО, ЕС, СНГ, ОДКБ, и при опоре на общность интересов и необходимость все более тесного сотрудничества между Россией, Евросоюзом и США.

Иными словами, необходимо укрепление и претворение в жизнь тех принципов, которые содержатся в документах ОБСЕ, прежде всего в Хельсинкском Заключительном акте и в Римской декларации о создании Совета Россия – НАТО. Это позволило бы сформировать единое поле безопасности на всем евроатлантическом пространстве на основе общего понимания современных реалий, которого не было поначалу.

Мы приветствуем уже внесенные и потенциальные вклады участников общеевропейского процесса в достижение этой цели. Сегодня все мы несем общую ответственность за обеспечение мировой безопасности в ее современном прочтении.

Вступление в силу в ближайшее время Лиссабонского договора наряду с обретением нового качества российско-американских отношений создает новые возможности для развития взаимодействия в Евро-Атлантике, которые не должны быть упущены. На кону – будущее всего нашего региона и его роль во все более сложной и плюралистической международной системе XXI века, в которой, как нам хотелось бы, разнообразие стало бы добавленной стоимостью, фактором стабильности и развития, а не противостояния.»

https://www.mid.ru/web/guest/maps/it/-/

asset_publisher/y8qQ47DsHQYD/content/id/274414

È evidente che anche oggi, nel 2019, i russi vorrebbero attuare, più o meno, ciò che è scritto nel suddetto editoriale e che considerano quindi l’Unione Europea di fondamentale importanza (cioè da sostenere a tutti costi, 1), per arrivare a ciò che nel 2009 chiamarono (incredibilmente!) “Nuovo Ordine Mondiale” (sì, proprio quel “New World Order” di cui parlò George Bush senior in un suo famoso discorso del 1991, 2).

Ma allora sono anch’essi mondialisti? No, è impossibile, visto quello che è successo dalla crisi dell’Ucraina fino ad oggi.

Del resto è impossibile che i russi rinuncino allo Stato (a causa del loro Cristianesimo ortodosso, 3), avendo ereditato il cesaropapismo da Costantinopoli (Mosca è la terza Roma), mentre lo scopo supremo del mondialismo è proprio l’eliminazione dello Stato.

È vero che essi accettarono il comunismo, che è un’altra ideologia antistato (4), ma, come ho scritto in un vecchio post:

«Questo è avvenuto a causa della peculiarità della teoria marx-engelsiana, la quale prevede sì l’eliminazione dello Stato, ma in un indeterminato futuro, ossia in un periodo successivo alla dittatura del proletariato. Nel frattempo c’è appunto una dittatura. Ciò ha sedotto diversi popoli orientali, i quali storicamente sono sempre stati propensi all’autocrazia.» (5)

Stando così le cose, occorre necessariamente concludere che per i russi l’Unione Europea sia ciò che la propaganda mondialista asserisce e non ciò che essa è realmente: il campo di sterminio dei popoli europei, al fine di creare un territorio europeo nel quale lo Stato è sostituito dalla tecnocrazia (i tecnocrati di Bruxelles), il che è l’utopia ottocentesca del Conte Henri de Saint-Simon (6, 7, 8), un territorio europeo da cui partire per estendere tale sostituzione a tutto il mondo, compresa ovviamente la Russia.

Però il Conte Henri de Saint-Simon, profondamente cristiano (6), era a favore del popolo, mentre i mondialisti sono contro il popolo, vogliono eliminare il popolo, attuando un vero e proprio genocidio (9, 10), per mezzo della povertà (l’euro serve proprio a questo!), per mezzo dell’immigrazione di massa dall’Africa e dal Medio Oriente, da cui l’islamizzazione e il meticciato, meticciato a cui inneggia perfino Papa Bergoglio (11), e infine per mezzo della distruzione della famiglia (in modo da ridurre drasticamente le nascite).

Tutto ciò non è affatto capito dai russi, i quali pensano che l’unico problema sia il neocolonialismo e l’imperialismo degli Stati Uniti d’America (12, 13, 14, 15).

Essi non capiscono affatto che gli Stati Uniti d’America (contro la volontà di Donald Trump!) altro non sono che il braccio armato dell’Unione Europea, cioè il braccio armato dell’ideologia mondialista (in inglese ideology of globalism).

Essi confondono l’ideologia mondialista, che è un fenomeno assolutamente nuovo, la cui nascita può essere posta per convenzione nel 1954, l’anno della prima riunione del Bilderberg, e che è un’ideologia antistato (4), con l’imperialismo nazionalista, che è un fenomeno antico quanto il mondo, essendo niente altro che un’espressione del principio hobbesiano della “guerra di tutti contro tutti” (16), principio su cui poi si basa l’intera biologia scientifica moderna, attraverso l’opera di Charles Darwin (17).

Del resto il concetto tipicamente russo di un’Eurasia che si estende da Lisbona a Vladivostok, vedi il suddetto editoriale del 2009, altro non è che puro e semplice imperialismo da parte dei russi.

Quindi i russi, invece di vedere nell’Occidente la realtà, cioè il mondialismo, o meglio il delirio culturale mondialista (che ha un carattere fortemente irrazionale e che infatti è finalizzato al suicidio dei popoli occidentali), vedono nell’Occidente ciò che essi hanno in se stessi: l’imperialismo, la politica di potenza.

Questo totale fraintendimento della realtà da parte dei russi mi sbalordisce.

Ma, a pensarci bene, è solo un caso particolare di etnocentrismo.

——

1) Putin’s Big Dollar Dump Cost Russia $8 Billion in One Year

https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-10-15/putin-s-big-dollar-dump-cost-russia-8-billion-in-one-year

2) Il video del famoso discorso di George Bush senior del 1991 può essere scaricato qui:

https://archive.org/details/GeorgeBushSr

.NewWorldOrderLiveSpeechSept111991

3) Ho sognato una gara di chef

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/06/ho-sognato-una-gara-di-chef/

N.B.: scrissi questo post dopo aver riletto attentamente il libro di Daniele dell’Antico Testamento.

4) La teoria unificata delle ideologie antistato

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/20/la-teoria-unificata-delle-ideologie-antistato/

5) Le tre vie delle ideologie antistato

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

6) «Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

7) «All’estremo opposto l’ideale della fine della società politica e della classe politica che ne trae un abusivo vantaggio è stato predicato da una concezione che oggi si direbbe tecnocratica dello Stato, come quella esposta da Saint-Simon secondo cui nella società industriale ove protagonisti non sono più i guerrieri e i legisti ma diventano gli scienziati e i produttori, non ci sarà più bisogno della «spada di Cesare». Questo ideale tecnocratico peraltro si accompagna in Saint-Simon con una forte ispirazione religiosa (il nouveau christianisme), quasi a suggerire l’idea che questo salto fuori della storia che è la società senza Stato non sia pensabile prescindendo da un’idea messianica.»

Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124

8) «Inutile che qui io rifaccia la storia della tecnocrazia. Basta ricordarne alcuni principi fondamentali, che poi sono quelli fissati già dal fondatore o inventore: il francese Claude Henri de Rouvroy, conte di Saint-Simon, e poi affinati, adattati, rielaborati in due secoli di sviluppo senza però mai tradire alcuni presupposti irrinunciabili…

…Il mondo va male, perché al governo sono gli uomini della politica, regno appunto dell’incertezza, mentre ne restano fuori quelli che possono contare su un sapere certo e indubitabile: gli industriali, nei quali Saint-Simon comprende tutti coloro che in qualsiasi modo appartengono alla sfera della produzione. Per rimettere le cose a posto in questo mondo così cambiato occorre sostituire le incertezze della politica con le certezze della scienza e della tecnica; occorre che il controllo della società passi dalle mani dei politici a quelle degli industriali.»

Claudio Finzi, Ideologia tecnocratica e globalizzazione, in Agostino Carrino (a cura di), L’Europa e il futuro della politica, Società Libera, 2002, pagg. 235-236

9) Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide

treaties.un.org/pages/ViewDetails.aspx?src=TREATY&mtdsg_no=IV-1&chapter=4&lang=en

10) Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide

«Article I

The Contracting Parties confirm that genocide, whether committed in time of peace or in time of war, is a crime under international law which they undertake to prevent and to punish.

Article II

In the present Convention, genocide means any of the following acts committed with intent to destroy, in whole or in part, a national, ethnical, racial or religious group, as such [il neretto è mio]:
(a) Killing members of the group;
(b) Causing serious bodily or mental harm to members of the group;
(c) Deliberately inflicting on the group conditions of life calculated to bring about its physical destruction in whole or in part [il neretto è mio];
(d) Imposing measures intended to prevent births within the group;
(e) Forcibly transferring children of the group to another group.

Article III

The following acts shall be punishable:
(a) Genocide;
(b) Conspiracy to commit genocide;
(c) Direct and public incitement to commit genocide;
(d) Attempt to commit genocide;
(e) Complicity in genocide.»

United Nations, Treaty Series, vol. 78, p. 280

treaties.un.org/doc/Publication/UNTS/Volume%2078/v78.pdf

11) Anche Papa Francesco parla di meticciato

https://luigicocola.wordpress.com/2019/06/29/anche-papa-francesco-parla-di-meticciato/

12) Western Zero-Sum Geopolitics is a Dead-End

www.strategic-culture.org/news/2019/10/04/western-zero-sum-geopolitics-is-a-dead-end/

13) I russi se ne facciano una ragione: l’Unione Europea crollerà

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/28/i-russi-se-ne-facciano-una-ragione-lunione-europea-crollera/

14) “World at a Crossroads and a System of International Relations for the Future” by Foreign Minister Sergey Lavrov for “Russia in Global Affairs” magazine, September 20, 2019

https://www.mid.ru/ru/foreign_policy/

news/-/asset_publisher/cKNonkJE02Bw

/content/id/3792556?

fbclid=IwAR2A8L5wUhPhqOEsLGz6RSkMIR1yq9PX14KJV2qB02t7

ancInmbzi7MDjYs&p_p_id=101_INSTANCE_cKNonkJE02Bw&_

101_INSTANCE_cKNonkJE02Bw_languageId=en_GB

15) “Il mondo a un bivio e un sistema di relazioni internazionali per il futuro” – Dichiarazione del Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov per la testata “La Russia negli affari mondiali” del 20 settembre 2019

http://sakeritalia.it/attualita/il-mondo-a-un-bivio-e-un-sistema-di-relazioni-internazionali-per-il-futuro/

16) Dov’è che Hobbes scrisse “bellum omnium contra omnes”?

https://luigicocola.wordpress.com/2019/03/06/dove-che-hobbes-scrisse-bellum-omnium-contra-omnes/

17) Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/12/sullidea-errata-che-luguaglianza-totale-conduca-alla-pace-nel-mondo/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

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Adesso i russi si accorgono di Hillary Clinton!

3 novembre 2019

Leggo su Strategic Culture, un sito notoriamente controllato dai russi, quest’articolo di Martin Sieff:

Hocus Pocus Halloween Horror! Hillary Clinton Still Hopes to Ride Her Broomstick into the White House

3 novembre 2019

«Make no mistake about it: Hillary Clinton still craves the Presidency of the United States and she is convinced she can get it: Her strategy is all drawn up and she is ready to launch yet another Russia-hating witch hunt lie that would put Senator Joe McCarthy to shame. What a prospect for Halloween 2020!»

www.strategic-culture.org/news/2019/11/03/hocus-pocus-halloween-horror-hillary-clinton-still-hopes-to-ride-her-broomstick-into-white-house/

Adesso i russi si accorgono di Hillary Clinton!

Nel mio post del 2 novembre 2019 (1) avevo scritto:

«I russi avrebbero dovuto approfittare della finestra di possibilità offerta dalla presidenza di Donald Trump, che mai avrebbe scatenato un’offensiva militare contro la Russia nazionalista (perché il suo scopo è quello di combattere il globalismo, essendo nazionalista anche lui), e invece che hanno fatto?

Hanno rafforzato l’Unione Europea, cioè proprio quel globalismo che ha messo in atto il casus belli dell’Ucraina!

Complimenti, non c’è che dire.

E tutto ciò deriva dall’aver sbagliato l’analisi (o l’interpretazione che dir si voglia) del mondialismo (3, 4).

Adesso, se riesce l’impeachment che i globalisti stanno conducendo contro Donald Trump, e se viene eletta Presidente Hillary Clinton o un altro globalista, sarà guerra nucleare.»

Se i russi avessero spinto sul crollo dell’Unione Europea, che è l’attuazione più avanzata dell’ideologia mondialista, di quell’ideologia mondialista di cui – ormai è evidente – essi negano perfino l’esistenza (2, 3), la minaccia di Hillary Clinton (o di un altro globalista) alla Casa Bianca non avrebbe potuto esserci, perché sarebbe stato impossibile rimettere in piedi un’Unione Europea crollata e quindi il mondialismo stesso sarebbe crollato.

Ho scritto in un post precedente (4):

«L’Unione Europea è il progetto più avanzato della setta dell’élite globalista.

L’Unione Europea è il campo di sterminio dei popoli europei.

Ma non verranno sterminati solo i popoli europei, alla fine verranno sterminati tutti i popoli della terra che hanno uno Stato, compresi il popolo russo, il popolo cinese e il popolo ebraico, compresi tutti, nessuno escluso.

La narrazione che la setta dell’élite globalista ha imposto al genere umano è completamente falsa: l’Unione Europea, che fu ideata nel lontano 1814 dal Conte Henri de Saint-Simon, non è affatto ciò che viene propagandato da moltissimo tempo, ma è il primo luogo della terra in cui sarà attuata l’eliminazione dello Stato, eliminazione dello Stato che è lo scopo supremo dell’ideologia globalista (in inglese “the ideology of globalism”).»

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1) Trump: l’Italia starebbe molto meglio fuori dall’Unione Europea

https://luigicocola.wordpress.com/2019/11/02/trump-litalia-starebbe-molto-meglio-fuori-dallunione-europea/

2) Western Zero-Sum Geopolitics is a Dead-End

www.strategic-culture.org/news/2019/10/04/western-zero-sum-geopolitics-is-a-dead-end/

3) I russi se ne facciano una ragione: l’Unione Europea crollerà

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/28/i-russi-se-ne-facciano-una-ragione-lunione-europea-crollera/

4) La setta dell’élite globalista ci vuole estinguere

https://luigicocola.wordpress.com/2019/07/18/la-setta-dellelite-globalista-ci-vuole-estinguere/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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