Posts Tagged ‘sinistra’

Fassina parla come Marine Le Pen

26 febbraio 2015

Ecco tre frasi di Stefano Fassina, economista, attuale deputato del PD ed ex viceministro dell’Economia, prese dall’intervista rilasciata il 24 febbraio 2015 a Francesca Schianchi – La Stampa (come riportate dal sito http://www.partitodemocratico.it):

“Dopodiché, a un certo punto c’è il buon senso oltre ‘alla politica: se uno continua su una strada che lo porta alla deflazione e all’impennata dei debiti pubblici, si deve rendere conto che è su una strada non più sostenibile. Non è un problema di destra o sinistra: è un problema di prenderne atto”

“Non è che stiamo percorrendo una rotta lenta e faticosa ma alla fine arriveremo alla Terra promessa: no, con questa rotta stiamo andando al naufragio”

“Le correzioni necessarie a far funzionare l’euro sono politicamente impossibili: vogliamo dirci questa amara verità o vogliamo far finta che con un’altra operazione di precarizzazione del lavoro riusciamo a far ripartire l’economia?”

http://www.partitodemocratico.it/doc/275825/fassina-per-sopravvivere-devono-uscire-dalleuro.htm

Ecco il video:

Sembra di sentire Marine Le Pen, soprattutto quando Fassina afferma che non si tratta di destra o sinistra.

Chissà a quante altre conversioni sulla via di Damasco assisteremo.

Il tutto mi ricorda irresistibilmente uno di quei film grotteschi, sarcastici e cattivi di Pupi Avati, tipo Gli amici del bar Margherita o Il cuore grande delle ragazze.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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Illusione di alternative

4 gennaio 2015

I media italiani fanno molto chiasso sull’antitesi Renzi/Berlusconi.

Ma trattasi di quella che in psicologia viene chiamata illusione di alternative.

Un po’ come dire: Testa vinco io, Croce perdi tu.

Infatti, mentre è piuttosto evidente che la sinistra italiana voglia eliminare lo Stato, anche Berlusconi e Forza Italia, in realtà, hanno sempre avuto questo medesimo scopo.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/05/20/essere-contro-lo-stato-non-e-monopolio-della-sinistra/

Per uscire da questa illusione di alternative un mezzo c’è e si chiama Matteo Salvini, come d’altronde ho già scritto un anno fa.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2014/01/01/lidea-di-un-referendum-sulleuro-e-unidea-sbagliata/

Se vogliamo veramente liberarci del disastro europeo e del fallimento dell’euro, sosteniamo Matteo Salvini.

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Il momento comico

6 settembre 2014

Leggo su RAI News del 4 settembre 2014:

Vertice Nato. Renzi: “Da Putin servono fatti e non parole”

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Vertice-Nato-Renzi-Da-Putin-servono-fatti-e-non-parole-ebb0bcfb-f6d0-4e1d-b20f-f89fd7c10da7.html

Ecco perché le sinistre europee vogliono l’euro

23 marzo 2014

Nel post precedente ho esposto la teoria unificata delle ideologie antistato.

Tale teoria ci permette di spiegare facilmente ciò che nessuno riesce a spiegare: il perché le sinistre europee (compresa quella italiana) siano totalmente e incondizionatamente a favore dell’euro, il quale, come tutti ormai hanno capito, impoverisce il popolo.

L’euro altro non è che il mezzo per eliminare gli Stati europei ed è questo l’obiettivo supremo delle sinistre europee.

Sull’euro come mezzo per eliminare gli Stati europei, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/12/19/perche-gli-economisti-non-si-interrogano-seriamente-sulla-volonta-europea-di-distruggere-lo-stato/

Così coloro che in passato erano fanaticamente comunisti, adesso sono diventati fanaticamente europeisti, dato che il comunismo è fallito alla fine del secolo scorso e quindi si è rivelato incapace di attuare l’eliminazione dello Stato come previsto dalla teoria marx-engelsiana.

Per approfondire la teoria marx-engelsiana, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/09/04/perche-il-comunismo-e-unideologia-contraria-allo-stato/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/01/23/il-comunismo-e-leuropeismo-hanno-lo-stesso-scopo-eliminare-lo-stato/

L’obiettivo di tutte le ideologie antistato è quello, ovviamente, di eliminare lo Stato, non quello di eliminare la povertà.

Noi ci meravigliamo che la sinistra sia a favore dell’impoverimento del popolo, perché non facciamo mente locale sul fatto che il suo vero obiettivo non è quello di eliminare la povertà, bensì quello di eliminare lo Stato.

Copyright © 2014 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

La maggioranza degli italiani non vuole più l’euro

5 gennaio 2014

«Scenarieconomici.it e’ un sito che si occupa di temi Economici, Macroeconomia, statistica finanziaria, attualita’ politico-economica.»

http://scenarieconomici.it/scenarieconomici-it-9-000-volte-grazie-chi-siamo-and-special-thanks/

Questo sito ha pubblicato il 2 gennaio 2014 il seguente articolo:

Sondaggio SCENARIECONOMICI (20 dicembre 2013): Sarebbe favorevole alla reintroduzione di una VALUTA NAZIONALE? SI 49% – NO 44%. Un Partito Anti-Euro, potrebbe valere il 24%

http://scenarieconomici.it/sondaggio-scenarieconomici-20-dicembre-2013-sarebbe-favorevole-alla-reintroduzione-di-una-valuta-nazionale-si-49-no-44-un-partito-anti-euro-potrebbe-valere-il-24/

«Il sondaggio è stato condotto dal 14 al 18 dicembre su di un campione di 2400 interviste.»

Da esso risulta che il 49% è favorevole alla reintroduzione di una valuta nazionale al posto dell’euro, mentre il 44% è contrario.

Il suddetto sito aveva effettuato in precedenza altri due sondaggi sullo stesso argomento:

ad aprile 2013: il 44% era favorevole, mentre il il 48% era contrario

a ottobre 2013: il 48% era favorevole, mentre il 45% era contrario

Risulta evidente il progressivo aumento di coloro che sono favorevoli alla reintroduzione di una valuta nazionale al posto dell’euro.

Per il secondo quesito del sondaggio, «Voterebbe, nel caso si presentasse ad elezioni, una formazione fortemente anti-euro?», il risultato a dicembre 2013 è stato il seguente:

24% La voterei senza dubbio

32% Prenderei in considerazione l’ipotesi di votarla

44% Non la prenderei nemmeno in considerazione

Il sito conclude così:

«Il Tema EURO, e’ molto sentito. Riteniamo che le prossime elezioni europee di Maggio 2014, saranno molto diverse dalle precedenti consultazioni Europee, perche’ le tematiche legate all’Europa, saranno decisamente rilevanti nelle scelte dei cittadini: Sovranita’ Monetaria, svalutazione, parametri di Maastricht, Fiscal Compact, politiche di Austerity, vincoli di Bilancio, rapporti con la Germania, etc saranno temi che verranno discussi ed approfonditi durante la campagna elettorale, e molti cittadini potrebbero votare in modo diverso rispetto ad una consultazione per il Parlamento Italiano.

E’ interessante notare come il “ritorno alla Sovranita’ Monetaria” sia fortemente maggioritario non solo tra gli elettori del Centro Destra e del Movimento a 5 Stelle, ma anche nell’Area degli Indecisi e del Non Voto.

A favore della “permanenza nell’Euro” resta granitico l’elettorato del Partito Democratico, ed a livello di categorie, i favorevoli all’Euro sono maggioritari unicamente tra Pensionati e Dipendenti Pubblici.»

Questo sito sta conducendo un’opera altamente meritoria e consiglio a tutti di seguirlo attentamente.

I «Dati disaggregati per partiti e coalizioni» forniti dal suddetto sondaggio sono per me assai interessanti, perché essi confermano ciò che io ho sempre sostenuto: che la sinistra italiana attuale è assolutamente fedele all’euro. Infatti ben il 93% degli elettori del centrosinistra non prenderebbe nemmeno in considerazione una formazione fortemente anti-euro.

Laddove nel centrodestra è solo il 16% a dare questa risposta.

È altresì evidente che l’attuale classe dirigente della destra (eccetto la Lega Nord di Matteo Salvini) NON rappresenta adeguatamente i propri elettori, perché non condanna l’euro energicamente e senza ambiguità (come ha fatto appunto Matteo Salvini). C’è quindi bisogno di una nuova destra, come ho già scritto in altri post.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/09/04/leconomia-italiana-cola-a-picco/

https://luigicocola.wordpress.com/2013/09/25/lennesima-dimostrazione-che-gli-economisti-non-capiscono-cose-leuropeismo-lunione-europea-e-leuro/

https://luigicocola.wordpress.com/2013/10/15/litalia-ha-bisogno-di-una-nuova-destra/

https://luigicocola.wordpress.com/2013/12/16/finalmente-un-leader-italiano-che-condanna-energicamente-e-senza-ambiguita-leuro/

https://luigicocola.wordpress.com/2013/12/18/un-italiano-su-tre-a-rischio-poverta/

https://luigicocola.wordpress.com/2013/12/28/lassordante-silenzio-della-destra-italiana/

https://luigicocola.wordpress.com/2013/12/28/la-destra-non-e-al-palo-sta-valutando-attentamente/

https://luigicocola.wordpress.com/2014/01/01/lidea-di-un-referendum-sulleuro-e-unidea-sbagliata/

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L’Italia ha bisogno di una nuova destra

15 ottobre 2013

Nel post precedente ho evidenziato che la sinistra italiana attuale, invece di perseguire il suo scopo legittimo, che è quello di rappresentare e difendere gli interessi della classe lavoratrice, persegue uno scopo illegittimo, che è quello di eliminare lo Stato, adoperando come mezzo l’euro e l’europeismo.

C’è da aggiungere che essa, oltre all’euro e all’europeismo, adopera anche un altro mezzo per eliminare lo Stato: il multiculturalismo e una politica di immigrazione senza freni (vedi ad esempio il Ministro del governo Letta Cécile Kyenge).

Il punto è che lo Stato è indispensabile. Come scrive Norberto Bobbio: “la società senza Stato” è un “salto fuori della storia” (Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pag. 124).

Queste parole di Bobbio sono un modo elegante per dire che lo Stato è indispensabile e che è sempre esistito.

Solo la destra può salvare il popolo italiano dalla catastrofe.

Grillo infatti è fuorigioco: egli non può essere un leader politico a causa della sua fedina penale sporca (un incidente stradale di molti anni fa, per il quale fu condannato in via definitiva per omicidio colposo), che gli impedisce di stare in Parlamento. Senza un leader che li guidi dentro il Parlamento, gli eletti del Movimento cinque stelle non riescono, com’è ben noto, a esprimere una linea politica comune. Di conseguenza, non possono raggiungere alcun obiettivo politico. È come un esercito senza comandante, nel quale ciascuno combatte individualmente, senza coordinazione e senza strategia. È ovvio che tale esercito non può vincere.

Non resta quindi che la destra. Ma la destra italiana è una destra antica, irrazionale e soprattutto incapace di criticarsi e di correggersi. È una destra, infatti, ancora prigioniera del mito di Mussolini.

Eppure trattasi di un leader politico che commise due enormi, immensi, imperdonabili errori:

1) allearsi con Hitler e il nazismo. Per esempio le leggi razziali fasciste, che furono emanate nel 1938, sono una delle nefaste conseguenze dell’alleanza con Hitler. Infatti l’Asse Roma Berlino risale al 1936. L’alleanza con Hitler non era inevitabile, come taluni pensano: altri, come Francisco Franco in Spagna, restarono neutrali.

2) vendere lo Stato italiano per un piatto di lenticchie, ossia vendere il Risorgimento. Di che cosa sto parlando? Dei Patti Lateranensi e della creazione dal nulla dello Stato della Città del Vaticano (1929).

Il punto è che non può esistere uno Stato degno di questo nome se c’è accanto il potere temporale della Chiesa. Lo Stato italiano è uno Stato cronicamente collassato, ossia è uno Stato fallito, proprio a causa di tale potere temporale, come ho spiegato in dettaglio più volte, nei miei post e nei miei due saggi di scienza politica.

Cosa vuol dire “Stato fallito”? Che niente di ciò che è statale funziona, a cominciare dalla giustizia.

In uno Stato fallito non è possibile far funzionare la giustizia. I politici italiani non comprendono questa elementare verità. Se si vuole far funzionare la giustizia italiana, occorre prima (ripeto: prima) realizzare uno Stato che sia tale non solo sul piano formale, ma anche sul piano sostanziale. E per far questo, occorre eliminare il potere temporale della Chiesa di Roma.

Lo Stato italiano attuale, infatti, non è in realtà uno Stato, bensì è un sistema associato Stato-Chiesa, un’entità ibrida che non può funzionare, in quanto lo Stato e la Chiesa sono due istituzioni troppo diverse fra loro. Tanto per fare un esempio: la Chiesa ha l’obbligo evangelico di perdonare, mentre lo Stato può perdonare (p.e. indulti, amnistie, ecc.), ma solo in casi assolutamente eccezionali, altrimenti si finisce nel caos. Che è precisamente la situazione in cui si trova il popolo italiano.

Sia chiaro che non c’è nulla da dire contro il Cristianesimo, anzi! Il Cristianesimo è indispensabile per l’Occidente (e anche per i paesi cristiani orientali, con la Chiesa Ortodossa). Il problema è solo il potere temporale del clero, non il Cristianesimo. Insomma, la Chiesa si deve occupare della religione, lo Stato si deve occupare della politica. È esiziale confondere questi due ruoli.

Contro una sinistra che, illegittimamente, vuole eliminare lo Stato (e ci sta riuscendo benissimo), l’unica salvezza per il popolo italiano è una nuova destra, moderna e razionale, capace di svincolarsi dagli errori del passato e di guardare al futuro.

Una destra che si assuma la responsabilità della nazione. Una destra che incarni la legittimità.

La realtà è questa: o una nuova destra o la catastrofe.

Copyright © 2013 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Le imminenti elezioni italiane e Sofocle

12 febbraio 2013

Appena sveglio, dopo il caffè, leggo, com’è mia abitudine, le news di Google e qui, spesso e volentieri, mi imbatto in un articolo del “Sole24ore”, l’ineffabile giornale della Confindustria, che mi mette di buon’umore, facendomi fare quattro risate.

L’altro ieri era la volta di un articolo di Lina Palmerini, “La «rimonta» di Grillo sul Cavaliere”, nel quale si parla della “tesi” di “Fausto Anderlini sociologo di Bologna, tra i primi ad aver intercettato il grillismo”, tesi “che Roberto Weber, presidente di Swg, condivide”:

“Ma sono soprattutto le ragioni di questo slittamento a destra del voto grillino a impegnare le riflessioni di Anderlini che tira fuori teorie freudiane anche per le urne. «Il popolo di destra, a differenza della sinistra, non elabora i lutti e le sconfitte ma preferisce rimuoverle e riposizionarsi velocemente altrove. Grillo gli consente di fare quest’operazione, un veloce cambio di casacca. Monti, invece, rappresenta esattamente il contrario: ossia, l’eleborazione [sic] del lutto di destra che ammette di aver sbagliato e che ora vuole serietà e rigore. Sono questi i due estremi di chi non sceglierà più il Cavaliere».”

Vorrei commentare che tirare per la giacca Sigmund Freud per le imminenti elezioni italiane è veramente irriverente. Come dice il proverbio: “Scherza coi fanti e lascia stare i santi”.

L’articolo del “Sole24ore”, però, insiste nei paragoni alti:

“Ma alla fine, almeno a Weber, l’appello [di Berlusconi] sembra poco efficace. «Non lo è perché Grillo dice cose di buon senso, anti-sistema, che tutti pensano. In una tragedia greca, il grillismo avrebbe il ruolo del “coro”, una specie di voce della verità mentre Berlusconi ha ormai assunto un’altra veste».”

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-02-10/rimonta-grillo-cavaliere-142658.shtml?uuid=Ab2pU3SH

Quest’ultima immagine, sebbene sia indubbiamente piuttosto altina, mi è piaciuta: le imminenti elezioni italiane come una tragedia greca.

Effettivamente è un paragone azzeccato.

Ma se i grillini fanno “il coro greco”, chi fa il protagonista? Berlusconi o piuttosto Bersani? Chi fa la parte del protagonista dell’«Edipo re»? A me sembra proprio che la faccia Bersani, per il ruolo che la storia, il “fato avverso”, gli ha destinato: rappresentare la sinistra, le speranze salvifiche della sinistra, per poi doverle distruggere (la sinistra e le sue speranze) con la hybris dell’euro.

Leggiamo un passo della voce “Edipo re (Sofocle)” di Wikipedia:

“All’inizio della vicenda Edipo è un re carismatico e amato dal popolo, cui era stato offerto il trono di Tebe perché, rispondendo correttamente all’enigma posto dalla Sfinge, aveva liberato la città da quel terribile mostro. Eppure basta un solo giorno perché questo re al culmine della propria fortuna scopra su di sé la macchia grave ed incancellabile di assassino incestuoso, perdendo in questo modo non solo la stima altrui, ma anche la propria. In questi termini, l’Edipo re tratta dunque della fragilità dell’esperienza umana, che può passare, in breve tempo, dal massimo del carisma alla più abissale delle abiezioni [il corsivo è mio].”

http://it.wikipedia.org/wiki/Edipo_re_%28Sofocle%29

Beh, magari parlare di carisma a proposito di Bersani è un po’ troppo…

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Sì, Lerner, è proprio una questione di pancia

26 gennaio 2013

Ecco un passo di un’intervista di Gabriele Gambini a Gad Lerner:

Come ha vissuto la scelta di concludere l’esperienza de L’Infedele?

«Quasi con sollievo. Dopo tanti anni di consolidamento, era inevitabile un calo di ascolti, dovuto anche a diverse tipologie di controprogrammazione. Ruffini mi aveva proposto di spostare L’Infedele al venerdì, dopo Crozza, ma ho rifiutato, preferendo cogliere l’opportunità di fare cose nuove».

Per una tv come LA7, l’informazione e l’approfondimento giocano un ruolo essenziale.

«LA7 sta vivendo un momento delicato, una fase di trasformazione: il ruolo giocato dall’informazione e dall’approfondimento critico è prezioso. Io intendo farlo confrontandomi con lo spirito dei tempi di crisi, ma distaccandomi dalla convenzione tipica di questi tempi nel modo di affrontarlo».

Qual è questa convenzione?

«L’affrontare la crisi con un atteggiamento enfatico, dopo averla in passato messa in secondo piano. Non c’è talk show che non enfatizzi le lacrime di qualche famiglia che non ce la fa a tirare la fine del mese [il corsivo è mio], che non cavalchi l’indignazione, il furore popolare, dando poi il via libera alla costruzione di nuovi paladini della giustizia sociale, attaccando indiscriminatamente tutti, ma proteggendo i propri editori e politici di riferimento».

Il riferimento è a Quinta Colonna, di Paolo Del Debbio.

«Devo obbligatoriamente rendergli omaggio per gli ascolti ottenuti. Come ho scritto nel mio blog su Vanity, Del Debbio, di formazione filosofica, uno dei fondatori di Forza Italia, fra i massimi dirigenti del settore giornalistico di Mediaset, ha interpretato con sapienza lo spirito dei tempi: tutti ladri, fanno tutti schifo, non si può più campare, siamo furibondi. Solo il cabarettista romano Gianfranco Funari, più di vent’anni or sono, aveva saputo recitare l’indignazione in Tv con altrettanta maestria di Del Debbio. Che la distilla freddamente, con arguto dosaggio e sempre tenendo al riparo il suo editore. Ma quello non è il mio modo di fare Tv. Ritengo ci sia ancora spazio per l’approfondimento critico, disincantato e libero. Non di pancia [il corsivo è mio]».”

http://www.tvzoom.it/index.php?option=com_content&view=article&id=5349:gad-lerner-onore-a-del-debbio-ma-la-mia-e-una-tv-diversa-gianni-stella-a-la7-ha-commesso-degli-errori

Sì, Lerner, lei ha ragione. È proprio una questione di pancia: di pancia vuota.

La sua pancia invece, come tutti sanno, è piena, molto piena.

D’altronde: “Qu’ils mangent de la brioche!”.

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Grillo è l’ultima possibilità della democrazia italiana

13 dicembre 2012

Tra una destra oscena e una sinistra in preda alla pazzia (perché diventata oggettivamente serva del capitale e quindi affamatrice del popolo), con un centro costituito dagli emissari del Vaticano (che è una monarchia assoluta), Grillo è l’ultima possibilità che resta agli italiani di risolvere l’orrenda catastrofe politica dell’Italia, rimanendo nella democrazia.

Accusare proprio lui di non essere democratico, quando invece sta solo cercando di mantenere, com’è giusto e ovvio, una linea politica, altro non è che la conclamata manifestazione dell’anomalia italiana, di cui ho scritto molte volte nei miei post precedenti e nei miei due saggi di scienza politica, quelli con la copertina verde sotto il titolo del mio blog (se si vuole leggerne l’anteprima basta cliccare sulle rispettive icone).

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People have the power

30 ottobre 2012

Leggo questo titolo sul “Sole24ore”:

“Grillo non si ferma più e spaventa anche la finanza. L’esperto: se vince le elezioni lo spread vola oltre 500”

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-10-30/grillo-ferma-spaventa-anche-113259.shtml?uuid=AbhOGLyG

Sono ormai palesi le minacce degli affamatori del popolo.

Ricordate: destra e sinistra sono concetti ormai obsoleti, che non valgono più.

Infatti il governo Monti viene sostenuto sia dal PDL che dal PD.

Ora contano solo i fatti. E i fatti sono che il popolo viene affamato dalle banche e dalla finanza internazionale, con la complicità assoluta della sinistra politica, che è diventata oggettivamente serva del capitale.

Ma la storia ci insegna che è il popolo ad avere il potere.

È sempre il popolo che, alla fine, decide: se chinare il capo o se rialzarlo.

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