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Liliana Segre: i ploy globalisti dell’antisemitismo e dell’hate speech

26 aprile 2019

Liliana Segre è una superstite dell’Olocausto (Auschwitz) e senatrice a vita dello Stato italiano.

Leggo una sua intervista del 23 aprile 2019 al Corriere della Sera:

Liliana Segre: «I politici non possono ignorare la storia. Così chi ha dato la vita muore di nuovo» La senatrice, scampata ad Auschwitz: ricevo dai giovani migliaia di lettere. L’odio sta tornando a galla: per strada, sul web soprattutto. La storia è fatta di corsi e ricorsi

Che impressione le hanno fatto le polemiche sulla partecipazione del governo al 25 Aprile? I 5 Stelle ci saranno, la Lega lo ignora. Salvini dice che la vera liberazione è solo quella dalla mafia…
«Chi fa politica non può ignorare la storia. Deve averla studiata. Con ognuna di queste dichiarazioni chi ha dato la vita muore una volta di più. Non penso solo ai partigiani, ma anche ai militari italiani, morti di stenti, malattie, in un campo di concentramento, pur di non aderire alla Repubblica Sociale».

La statua bruciata di una partigiana domenica alle porte di Milano. Gli episodi di violenza che ogni anno si ripetono regolarmente…
«Non possiamo sempre ridurre tutto all’ignoranza. È il bisogno di odiare che muove certa gente. Appena messo piede in Senato mi sono battuta per una legge contro gli hate speech. L’odio torna a galla in contesti molto diversi. Per strada, su Internet soprattutto. È un sentimento che c’è sempre stato: la storia è fatta di corsi e ricorsi. Diciamo che dopo la Seconda guerra mondiale, dopo tutto quello che si era visto e sofferto, si aveva paura di ripetere certi atteggiamenti. Si è abbassato il volume, non si è spenta la musica».”

https://www.corriere.it/politica/19_aprile_23/liliana-segre-politici-non-possono-ignorare-storia-cosi-chi-ha-la-vita-muore-nuovo-9313a748-6609-11e9-8d28-170002d143ad.shtml

Ebbene, voglio innanzitutto chiarire che nei miei scritti ho sempre condannato sia il razzismo in generale (1, 2) che l’ideologia nazista di Adolf Hitler e la frode del razzismo scientifico (3, 4), per la quale gli ebrei, e non solo (anche altri, per esempio gli slavi), erano definiti “sub-umani”, in tedesco “Untermenschen”.

E ovviamente occorre avere rispetto assoluto per chi è stato detenuto in un campo di concentramento come Auschwitz, uno dei luoghi in cui è avvenuto nel secolo scorso l’Olocausto, che è stato un genocidio.

Detto questo, occorre anche avere il coraggio di dire che Liliana Segre sta mettendo in mostra due ben noti ploy (in italiano stratagemmi) del mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme): il ploy dell’antisemitismo e il ploy dell’hate speech (per altri ploy del mondialismo cfr. 5).

Il ploy dell’antisemitismo consiste nell’accusare di antisemitismo (e quindi nell’accusare implicitamente di nazismo) chiunque sia contrario al mondialismo: come se il mondialismo fosse un’ideologia ebraica, il che è un concetto assolutamente falso, come ho sempre affermato e spiegato nei miei scritti, sebbene ci siano molti che, del tutto erroneamente, lo credono vero.

Infatti il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo (6).

E l’Ebraismo non c’entra nulla.

Anzi, come ho scritto più volte (7, 8, 9, 10), il mondialismo è un’ideologia antisemita, perché uno dei mezzi principali usati dai mondialisti per abbattere gli Stati (il che è lo scopo supremo del mondialismo) consiste nell’islamizzazione dell’Europa prima e nell’islamizzazione dell’Occidente intero poi.

E l’Islam è ferocemente antisemita, come tutti sanno.

Anche altri sono giunti a conclusioni simili, per esempio Melanie Phillips (che, a differenza di me, è ebrea):

«Globalism is not a Jewish concept. On the contrary, it is a threat to Jewish survival.» (11)

Il ploy dell’hate speech, invece, consiste nel proibire a coloro che il mondialismo vuole distruggere (cioè coloro che fanno parte dei popoli che hanno uno Stato, 12, 13, 14) l’atto di odiare i propri carnefici (cioè i mondialisti stessi), il tutto appellandosi fraudolentemente all’Etica (dico fraudolentemente perché chi è che non si comporta eticamente: chi vuole distruggere gli altri o gli altri che si ribellano alla propria distruzione?).

Come si può ben capire, è un ploy particolarmente spregevole e abietto, sebbene assai diffuso.

La verità, per quanto scandalosa (15), è che i mondialisti vogliono commettere un genocidio enormemente più grande dell’Olocausto, perché essi vogliono eliminare tutti i popoli della terra che hanno uno Stato (12, 13, 14) e ciò, anche se fatto in modo lento e incruento, vale a dire senza spargimento di sangue, è proprio un genocidio, come fu stabilito proprio al Processo di Norimberga (16).

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1) Per l’UNESCO le razze umane esistono, per l’AGI no

«Una cosa sono le differenze razziali, che esistono oggettivamente, un’altra cosa è il razzismo, cioè la dottrina che una razza umana sia superiore o migliore di un’altra, dottrina che non solo è da condannare dal punto di vista etico, è anche e soprattutto errata dal punto di vista della Ragione, essendo stati modellati i tre gruppi razziali di cui scrive lo statement dell’UNESCO del 1950 principalmente, se non unicamente, dal clima: i caucasici dal clima temperato, gli africani dal clima caldo, i mongolici dal clima freddo (nella Mongolia le temperature di gennaio hanno una media di -22 °C nella parte Nord e di -15 °C nella parte Sud).

Le differenze morfologiche (che comprendono anche il colore della pelle) possono essere facilmente spiegate in base al clima (che comprende altre condizioni meteorologiche oltre la temperatura, per esempio l’umidità): per esempio, come è ben noto, la plica mongolica (che forma i cosiddetti “occhi a mandorla“) costituisce per l’occhio una valida difesa dal freddo eccessivo, in quanto contiene tessuto adiposo. Naturalmente tutto ciò è in linea con il pensiero di Charles Darwin, uno dei più grandi geni dell’umanità.

Il razzismo quindi è peggio che “cattivo”: è “stupido”.

Il razzismo è contro la Ragione

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/24/per-lunesco-le-razze-umane-esistono-per-lagi-no/

2) Quello che ha scritto Scalfari è il piano Kalergi

«La razza caucasica, la razza africana e la razza mongolica (le razze descritte dallo statement dell’UNESCO del 1950 per chi avesse la mente obnubilata dalla propaganda mondialista *) non esistono per caso, o per creare l’odio razziale, esistono perché nel clima temperato la razza caucasica ha maggior fitness delle altre due, nel clima caldo la razza africana ha maggior fitness delle altre due e infine nel clima freddo la razza mongolica ha maggior fitness delle altre due…»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/15/quello-che-ha-scritto-scalfari-e-il-piano-kalergi/

3) Perché i mondialisti affermano che le razze umane non esistono

«E sia ben chiaro, la razza ariana non esiste, come non esiste la razza ebraica, né la razza germanica, né la razza slava, né la razza italiana, sono tutte follie criminali del nazismo e di Adolf Hitler, follie criminali a cui purtroppo aderì Benito Mussolini, commettendo uno dei sue due storici, enormi e imperdonabili errori, cioè l’alleanza con Hitler (che non era affatto inevitabile, come dimostrò Francisco Franco), essendo l’altro diventare filoclericale e inventare i Patti Lateranensi e lo Stato della Città del Vaticano, regalando così al Papa un potere sovrano che mai avrebbe dovuto avere dopo il Risorgimento e l’Unità d’Italia (cosa direbbe Mussolini di Bergoglio, se egli fosse ancora vivo?).»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/02/03/perche-i-mondialisti-affermano-che-le-razze-umane-non-esistono/

4) Imporre false verità: ieri i nazisti, oggi i mondialisti

«Il nazismo utilizzò la frode del razzismo scientifico: cioè che la dottrina della superiorità o inferiorità di una razza umana rispetto a un’altra sia una dottrina provata dalla scienza, sia una dottrina scientifica, mentre in realtà non solo non è provata dalla scienza, è una dottrina totalmente erronea (3, 4, 5, 6).

Il nazismo arrivò perfino a utilizzare la frode di razze inesistenti (la razza ariana, la razza ebraica, la razza slava, ecc. ecc.) (2, 5).

Lo scopo del nazismo era quello di costituire uno Stato germanico culturalmente omogeneo (quindi privo della componente ebraica) e che occupasse anche il territorio storico dei popoli slavi (russia, ecc. ecc.).

Occorreva quindi eliminare il popolo ebraico e i popoli slavi.»

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/16/imporre-false-verita-ieri-i-nazisti-oggi-i-mondialisti/

5) Alcuni stratagemmi del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/29/alcuni-stratagemmi-del-mondialismo/

6) Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/01/28/il-mondialismo-e-una-degenerazione-del-cristianesimo/

7) Il mondialismo è un’ideologia antisemita

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/23/il-mondialismo-e-unideologia-antisemita/

8) Il tragico errore dei rabbini americani

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/25/il-tragico-errore-dei-rabbini-americani/

9) Questa è la fine che faranno gli ebrei a causa del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/27/questa-e-la-fine-che-faranno-gli-ebrei-a-causa-del-mondialismo/

10) Fiamma Nirenstein scrive sciocchezze sull’omicidio antisemita di Mireille Knoll

https://luigicocola.wordpress.com/2018/03/28/fiamma-nirenstein-scrive-sciocchezze-sullomicidio-antisemita-di-mireille-knoll/

11) Melanie Phillips, Globalism is not a Jewish concept (22 marzo 2018)

https://www.jns.org/opinion/globalism-is-not-a-jewish-concept/

12) Questa è la terribile verità, che vi piaccia o meno

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/23/questa-e-la-terribile-verita-che-vi-piaccia-o-meno/

13) Dire mondialismo vuol dire genocidio

https://luigicocola.wordpress.com/2018/08/26/dire-mondialismo-vuol-dire-genocidio/

14) I mezzi adoperati dai globalisti per distruggere gli Stati

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/12/i-mezzi-adoperati-dai-globalisti-per-distruggere-gli-stati/

15) Devo ammetterlo: qui Michel Houellebecq ha proprio ragione

«La vérité est scandaleuse. Mais, sans elle, il n’y a rien qui vaille.»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/04/devo-ammetterlo-qui-michel-houellebecq-ha-proprio-ragione/

16) Ecco cosa riporta l’Enciclopedia Britannica alla voce “Genocide”:

«In contemporary international law the crime of genocide is part of the broader category of “crimes against humanity,” which were defined by the Charter of the International Military Tribunal (Nürnberg Charter)…

…Article 2 of the convention defines genocide as

any of the following acts committed with intent to destroy, in whole or in part, a national, ethnical, racial or religious group, as such: (a) Killing members of the group; (b) Causing serious bodily or mental harm to members of the group; (c) Deliberately inflicting on the group conditions of life calculated to bring about its physical destruction in whole or in part [il neretto è mio]; (d) Imposing measures intended to prevent births within the group; (e) Forcibly transferring children of the group to another group.

In addition to the commission of genocide, the convention also made conspiracy, incitement, attempt, and complicity in genocide punishable under international law.»

https://www.britannica.com/topic/genocide

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

N.B.: tutti i post del mio blog, Blog di Luigi Cocola – Per un nuovo Risorgimento, sono raccolti in libri cartacei in vendita qui:

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Il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo

28 gennaio 2019

Sostengo da tempo, e cioè dal 2014 (1), che il mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) è un effetto del Cristianesimo, religione che all’origine nacque come reazione allo Stato schiavista romano (teoria unificata delle ideologie antistato):

«Così le ideologie antistato di tipo filosofico non sono altro che un portato dell’ideologia cristiana, esse non sono altro che l’espressione in forma laicizzata delle istanze cristiane, mantenendo intatto il carattere antitetico allo Stato che è proprio del Cristianesimo…

…Tutte le ideologie antistato di tipo filosofico sono interpretabili come esempi di millenarismo (o chiliasmo), che è un fenomeno caratteristico del Cristianesimo.

Questa interpretazione delle ideologie antistato può essere definita come teoria unificata delle ideologie antistato.» (1)

Occorre notare che proprio il Catechismo della Chiesa Cattolica di Ratzinger e Wojtyła (la cui pubblicazione in varie lingue terminò nel 1997 con l’edizione in latino), al numero 676 e relativa nota 641 (in lingua italiana, mentre in lingua inglese è la nota 577), definisce il comunismo (che, come mostra Norberto Bobbio, è un’ideologia antistato, 2) come un millenarismo secolarizzato, cioè laicizzato (3).

Inoltre il Catechismo della Chiesa Cattolica di Ratzinger e Wojtyła condanna sia il millenarismo religioso, sia il millenarismo secolarizzato:

«…anche sotto la sua forma mitigata, la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del regno futuro sotto il nome di millenarismo, 640 soprattutto sotto la forma politica di un messianismo secolarizzato « intrinsecamente perverso ». 641» (3)

In inglese:

«…the Church has rejected even modified forms of this falsification of the kingdom to come under the name of millenarianism,576 especially the “intrinsically perverse” political form of a secular messianism.577» (3)

In francese:

«…même sous sa forme mitigée, l’Église a rejeté cette falsification du Royaume à venir sous le nom de millénarisme (cf. DS 3839), surtout sous la forme politique d’un messianisme sécularisé, ” intrinsèquement perverse ” (cf. Pie XI, enc. ” Divini Redemptoris ” condamnant le ” faux mysticisme ” de cette ” contrefaçon de la rédemption des humbles ” ; GS 20-21).» (3)

In realtà, da Agostino d’Ippona (Santo e Dottore della Chiesa), cioè dal V secolo, fino a Papa Francesco I (cioè Jorge Mario Bergoglio) la Chiesa di Roma ha sempre ufficialmente condannato il millenarismo.

Invece Papa Francesco I è, palesemente ed esplicitamente, un Papa millenarista (4, 5).

Il millenarismo secolarizzato (che si incarna nelle ideologie antistato di tipo filosofico, delle quali la prima in ordine cronologico fu il sansimonismo, creato da Henri de Saint-Simon all’inizio dell’Ottocento, 6, 7, 8, 9, 10) è definibile come una degenerazione del Cristianesimo.

I russi, dopo aver sperimentato e rigettato il comunismo, hanno trovato nel Cristianesimo orientale, che essi ereditarono dall’Impero romano d’Oriente (Mosca è la terza Roma), il cesaropapismo introdotto da Costantino il Grande, cesaropapismo che li immunizza dal millenarismo sia religioso, sia secolarizzato (11).

Sfortunatamente, la maggior parte (per non dire la totalità) degli oppositori del mondialismo, invece di svelare la verità, proprio nel senso di togliere il velo che la copre, cerca capri espiatori, i capri espiatori del mondialismo:

gli ebrei (o l’Ebraismo, cioè la religione degli ebrei, o il sionismo, cioè il nazionalismo degli ebrei), la massoneria, l’Illuminismo, il capitalismo, l’imperialismo dei popoli di lingua inglese, ecc. ecc., in un impressionante crescendo di baggianate fino ad arrivare ai satanisti (è colpa del Diavolo!) e ai rettiliani (è colpa degli alieni!).

Invece bisogna dirlo chiaramente e ad alta voce:

il mondialismo è una degenerazione del Cristianesimo.

Come ha scritto Michel Houellebecq:

«La vérité est scandaleuse. Mais, sans elle, il n’y a rien qui vaille.» (12)

————–

1) La teoria unificata delle ideologie antistato

https://luigicocola.wordpress.com/2014/03/20/la-teoria-unificata-delle-ideologie-antistato/

2) Norberto Bobbio, Stato, governo, società, Einaudi, 1995, pagg. 122-123

3) Dal Catechismo della Chiesa Cattolica in italiano:

«676 Questa impostura anti-cristica si delinea già nel mondo ogniqualvolta si pretende di realizzare nella storia la speranza messianica che non può essere portata a compimento se non al di là di essa, attraverso il giudizio escatologico; anche sotto la sua forma mitigata, la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del regno futuro sotto il nome di millenarismo, 640 soprattutto sotto la forma politica di un messianismo secolarizzato « intrinsecamente perverso ». 641»

—–

«(640) Cf Sant’Offizio, Decretum de millenarismo (19 luglio 1944): DS 3839.

(641) Cf Pio XI, Lett. enc. Divini Redemptoris (19 marzo 1937): AAS 29 (1937) 65-106, che condanna « il falso misticismo » di questa « contraffazione della redenzione degli umili » (p. 69); Concilio Vaticano II, Cost. past. Gaudium et spes, 20-21: AAS 58 (1966) 1040-1042.»

http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s2c2a7_it.htm

In inglese:

«676 The Antichrist’s deception already begins to take shape in the world every time the claim is made to realize within history that messianic hope which can only be realized beyond history through the eschatological judgement. the Church has rejected even modified forms of this falsification of the kingdom to come under the name of millenarianism,576 especially the “intrinsically perverse” political form of a secular messianism.577»

—–

«576 Cf. DS 3839.

577 Pius XI, Divini Redemptoris, condemning the “false mysticism” of this “counterfeit of the redemption of the lowly”; cf. GS 20-21.»

http://www.vatican.va/archive/ENG0015/__P1V.HTM

In francese:

«676 Cette imposture antichristique se dessine déjà dans le monde chaque fois que l’on prétend accomplir dans l’histoire l’espérance messianique qui ne peut s’achever qu’au-delà d’elle à travers le jugement eschatologique : même sous sa forme mitigée, l’Église a rejeté cette falsification du Royaume à venir sous le nom de millénarisme (cf. DS 3839), surtout sous la forme politique d’un messianisme sécularisé, ” intrinsèquement perverse ” (cf. Pie XI, enc. ” Divini Redemptoris ” condamnant le ” faux mysticisme ” de cette ” contrefaçon de la rédemption des humbles ” ; GS 20-21).»

http://www.vatican.va/archive/FRA0013/__P1R.HTM

4) James V. Schall

Apocalyptic and Utopian: On Pope Francis’ Bolivian Manifesto
The Pope’s July 9th address in Santa Cruz de la Sierra, Bolivia, described how terrible things are in the world and how idyllic they can be

http://www.catholicworldreport.com/2015/07/24/apocalyptic-and-utopian-on-pope-francis-bolivian-manifesto/

5) Papa Bergoglio è un millenarista

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/18/papa-bergoglio-e-un-millenarista/

6) «Henri de Saint-Simon, in full Claude-Henri de Rouvroy, Comte (count) de Saint-Simon, (born Oct. 17, 1760, Paris, Fr.—died May 19, 1825, Paris), French social theorist and one of the chief founders of Christian socialism. In his major work, Nouveau Christianisme (1825), he proclaimed a brotherhood of man that must accompany the scientific organization of industry and society.»

https://www.britannica.com/biography/Henri-de-Saint-Simon

7) Il programma politico di Soros è proprio quello di Saint-Simon

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/12/il-programma-politico-di-soros-e-proprio-quello-di-saint-simon/

8) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

9) Perché si censura il ruolo di Henri de Saint-Simon nella genesi storica del mondialismo e dell’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/13/perche-si-censura-il-ruolo-di-henri-de-saint-simon-nella-genesi-storica-del-mondialismo-e-dellunione-europea/

10) Non capire nulla di George Soros

https://luigicocola.wordpress.com/2018/12/12/non-capire-nulla-di-george-soros/

11) Ho sognato una gara di chef

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/06/ho-sognato-una-gara-di-chef/

12) Devo ammetterlo: qui Michel Houellebecq ha proprio ragione

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/04/devo-ammetterlo-qui-michel-houellebecq-ha-proprio-ragione/

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Come è possibile che l’Occidente sia arrivato a questo punto?

20 gennaio 2019

Oggi l’Occidente si trova in una crisi tragica.

E, come se non bastasse, siamo addirittura alle soglie di una guerra, necessariamente nucleare, tra Occidente e Russia.

L’isteria antirussa, che è sotto gli occhi di tutti e di cui ho scritto più volte, è il chiaro segnale che l’Occidente vuole attaccare militarmente la Russia (e ciò sarebbe avvenuto da un bel pezzo, se la Russia non fosse una formidabile potenza nucleare).

Come è possibile che l’Occidente sia arrivato a questo punto?

Stupisce anche la mancanza di una seria analisi della situazione: il massimo che si riesce a fare è cercare capri espiatori, cioè ebrei, massoneria, capitalismo, imperialismo anglo-americano, Illuminismo, ecc. ecc.

Da qualche anno ho proposto un’analisi basata sul delirio culturale (1, 2, 3, 4) dell’intera cultura occidentale.

La verità, per chi voglia vederla, è perfettamente visibile.

Non si tratta di segreti esoterici, ma di dati ben noti, che però, chissà perché, sembrano essere stati dimenticati, rimossi (5, 6, 7, 8, 9).

In tutto ciò, il maggior biasimo deve essere rivolto all’intellighenzia occidentale, che da moltissimo tempo è diventata l’alfiere della più sciocca e irrazionale utopia: l’utopia di eliminare lo Stato (10, 11, 12).

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1) Maria Luisa Maniscalco, Elisa Pelizzari (a cura di), Deliri Culturali – Sette, fondamentalismi religiosi, pratiche sacrificali, genocidi, L’Harmattan Italia, 2016

2) Andrea Daverio, Delirare, ma non da soli: psicopatologia e prospettive culturali della follia a due, isteria di massa e deliri culturali, Rivista di Psichiatria e Psicoterapia Culturale, Vol. IV, n. 1, Dicembre 2016

http://www.psiculturale.it/volumes/volume-iiin-1-dicembre/

3) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

4) La mia analisi del mondialismo e delle ideologie antistato

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/10/la-mia-analisi-del-mondialismo-e-delle-ideologie-antistato/

5) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

6) Il programma politico di Soros è proprio quello di Saint-Simon

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/12/il-programma-politico-di-soros-e-proprio-quello-di-saint-simon/

7) Perché si censura il ruolo di Henri de Saint-Simon nella genesi storica del mondialismo e dell’Unione Europea?

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/13/perche-si-censura-il-ruolo-di-henri-de-saint-simon-nella-genesi-storica-del-mondialismo-e-dellunione-europea/

8) Non capire nulla di George Soros

https://luigicocola.wordpress.com/2018/12/12/non-capire-nulla-di-george-soros/

9) Non capire nulla di quello che sta succedendo tra Inghilterra e Russia

https://luigicocola.wordpress.com/2018/11/28/non-capire-nulla-di-quello-che-sta-succedendo-tra-inghilterra-e-russia/

10) Luigi Cocola, La teoria unificata delle ideologie antistato e altri discorsi politici, 6° ed., lulu.com, 2018

11) Lo spettacolare e stupefacente rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/07/lo-spettacolare-e-stupefacente-rimbecillimento-dellintellighenzia-occidentale/

12) Lo spettacolare e stupefacente rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale II

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/09/lo-spettacolare-e-stupefacente-rimbecillimento-dellintellighenzia-occidentale-ii/

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il popolo ebraico ha perso il suo proverbiale amore per la Ragione? II

18 luglio 2018

Ho già scritto su questo argomento qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/03/il-popolo-ebraico-ha-perso-il-suo-proverbiale-amore-per-la-ragione/

Ieri ho letto (nella traduzione in italiano) questo articolo di Uri Avnery:

L’Olocausto dovrebbe essere una proprietà privata?

«Ma l’accordo nascondeva un’altra decisione. Israele, come ben si sa, è uno “stato ebraico”. Il governo di Israele porta due corone: è il governo di uno stato sovrano e si considera il leader della diaspora ebraica mondiale. Il presupposto ideologico è che questi due incarichi siano una cosa sola ed unica.

Ma questa è una finzione. Di tanto in tanto, si presentano dei problemi che mostrano [come esista] qualche divergenza fra gli interessi di Israele e quelli della diaspora. In tutti questi casi, gli interessi di Israele hanno la precedenza.

Una di queste situazioni si è presentata adesso.

Binyamin Netanyahu, re d’Israele e aspirante imperatore del popolo ebraico, ha firmato una dichiarazione congiunta con il governo polacco che libera, in effetti, il popolo polacco da ogni responsabilità riguardante l’Olocausto. Vengono condannati, allo stesso tempo, l’antisemitismo e i sentimenti anti-polacchi.

Questo documento ha sollevato una tempesta [di critiche], centrata su due interrogativi: (1) corrisponde al vero? E (2) perché Netanyahu l’ha firmata?

Alla seconda domanda è più facile dare una risposta: Netanyahu ha una forte affinità con i governi dell’Europa Orientale, che formano un nuovo blocco, capeggiato dalla Polonia e che comprende anche l’Ungheria, la Repubblica Ceca e la Slovacchia.

I governi di tutte queste nazioni sono di estrema destra, quasi totalitari e anti-rifugiati. Si potrebbe definirli fascisti-soft.

Nell’Europa attuale, tutti [questi stati] si oppongono alla leadership della Cancelliera Angela Merkel e dei suoi alleati, che sono più o meno liberali, favorevoli ai rifugiati e condannano l’occupazione israeliana della Palestina e gli insediamenti israeliani. Netanyahu ritiene che la sua alleanza con l’opposizione europea possa fungere da deterrente nei confronti dei sostenitori della Merkel.

Le istituzioni ebraiche mondiali vedono la cosa in una luce completamente diversa. Ricordano che questi partiti di estrema destra sono i discendenti dei partiti filo-nazisti del periodo hitleriano. Per loro, il cinismo di Netanyahu è un tradimento nei confronti delle vittime ebraiche dell’Olocausto [il neretto è mio]

https://comedonchisciotte.org/lolocausto-dovrebbe-essere-una-proprieta-privata/

In inglese (14 luglio 2018):

“Not Enough!”

«But behind the deal there was hidden another decision. Israel, as is well-known, is a “Jewish State”. The government of Israel wears two crowns: it is the government of a sovereign state and it sees itself as the leader of the world-wide Jewish Diaspora. The ideological assumption is that these two tasks are one and the same.

But that is a fiction. From time to time there arises a matter which shows a divergence between the interests of Israel and those of the Diaspora. On all these occasions, the interests of Israel take precedence.

SUCH A situation has arisen now.

Binyamin Netanyahu, King of Israel and would-be Emperor of the Jewish people, has signed a joint statement with the Polish government that clears, in effect, the Polish people from all responsibility for the Holocaust. It condemns anti-Semitism and anti-Polishism in the same breath.

The document aroused a storm, centered around two questions: (1) is it correct? And (2) why did Netanyahu sign it?

The second question is easier to answer: Netanyahu feels a profound kinship with the regimes in Eastern Europe, which form a new bloc, headed by Poland, and which also includes Hungary, the Czech Republic and Slovakia.

All these regimes are extreme rightist, near-totalitarian, anti-refugee. One could call them soft-fascist.

In present-day Europe, all of them are in opposition to the leadership of Chancellor Angela Merkel and her allies, who are more or less liberal, welcome refugees, and condemn the Israeli occupation of the Palestinian territories and the Israeli settlements. Netanyahu believes that his alliance with the European opposition might deter the Merkelists.

Jewish institutions all over the world see this in a completely different light. They remember that these extreme rightist parties are the descendents of the pro-Nazi parties of the Hitler period. For them, Netanyahu’s cynicism is a betrayal of the Jewish victims of the Holocaust [il neretto è mio]

http://zope.gush-shalom.org/home/en/channels/avnery/1531492715

Uri Avnery centra il punto nodale della questione, ma purtroppo le sue considerazioni su tale punto nodale sono fuorvianti, ingannevoli.

Perché?

Perché egli prescinde totalmente dal piano di realtà, che è il seguente:

attualmente in Occidente è dominante un’ideologia chiamata in italiano “mondialismo” o “globalismo“, in inglese “globalism“, in francese “mondialisme“, che ha lo scopo di eliminare lo Stato dalla faccia della terra e che per raggiungere tale scopo vuole adoperare vari mezzi, tra cui l’islamizzazione dell’Europa prima e l’islamizzazione dell’Occidente intero poi.

L’Unione Europea, o meglio il disastro europeo, ciò che Donald Trump, qualche giorno fa, ha riconosciuto pubblicamente come proprio nemico, è il prodotto più avanzato di tale ideologia mondialista.

È del tutto evidente che il mondialismo è un’ideologia antisemita, in quanto gli islamici sono ferocemente antisemiti.

Il successo del mondialismo porterà quindi alla distruzione del popolo ebraico.

Gli ebrei che sostengono il mondialismo sono, tragicamente, i suoi “utili idioti“.

Ho già scritto diverse volte su tale argomento, vedi per esempio qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/23/il-mondialismo-e-unideologia-antisemita/

Ripeto quindi la domanda che avevo già fatto nel 2017:

il popolo ebraico ha perso il suo proverbiale amore per la Ragione?

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L’enorme contraddizione dei nazionalisti antisemiti

16 maggio 2018

Coloro che ho chiamato nazionalisti antisemiti, in altre parole tutti coloro che sono contro il mondialismo e che sono anche antisemiti (in quanto ritengono che il mondialismo sia un complotto ebraico), sono vittime di un’enorme contraddizione.

Quest’enorme contraddizione deriva dalla loro erronea comprensione dell’origine e della natura del mondialismo e consiste nell’essere filoislamici.

Esattamente come i mondialisti stessi!

I nazionalisti antisemiti non si accorgono di favorire così i mondialisti, che adoperano proprio l’Islam come potentissimo mezzo (non è però l’unico da loro usato) per conseguire il loro scopo supremo: eliminare gli Stati dalla faccia della terra, come ho mostrato più e più volte.

Tanto per fare un esempio, eliminare i confini, uno dei leitmotiv dei mondialisti, vuol dire proprio questo: eliminare gli Stati, realizzare il Nuovo Ordine Mondiale (cioè un mondo senza Stati).

Tutto ciò non è altro che l’ennesima dimostrazione di una semplicissima verità: senza una corretta diagnosi, non si può avere una terapia efficace.

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Ecco chi è dalla parte dell’Iran e di Khamenei

14 maggio 2018

Chi è dalla parte dell’Iran e dell’Ayatollah Ali Khamenei e contro lo Stato d’Israele e Donald Trump?

Nientepopodimeno che…Romano Prodi.

Il distruttore in capo dell’economia italiana (e quindi del popolo italiano) scrive (il 13 maggio 2018):

I gesti unilaterali e offensivi di Trump mettono a rischio l’amicizia Europa-USA
Rottura sul nucleare – L’Europa deve lasciare solo Trump sul dossier Iran

«Sono passati cinque giorni da quando Trump ha annunciato il ritiro americano dal trattato sul controllo dell’armamento nucleare iraniano, firmato nel 2015 anche da Russia, Cina, Germania, Francia e Gran Bretagna. Tuttavia, più passa il tempo, più è difficile capire le ragioni per cui questo gesto unilaterale così grave sia stato compiuto [veramente? nota mia].

La prima perplessità riguarda la caduta di credibilità internazionale che verrà a pesare sugli Stati Uniti. L’affidabilità americana è infatti destinata a crollare se un presidente può liberamente disfare quello che i suoi predecessori avevano invece sottoscritto dopo anni di faticose trattative e dopo che l’agenzia di controllo dell’Onu e il Consiglio di sicurezza hanno accertato che gli obblighi contenuti nel trattato sono sempre stati rispettati. È infatti noto che i patti sottoscritti debbono essere onorati [in altre parole l’euro e l’Unione Europea non possono essere ripudiati, nota mia]

…Nessun dubbio sull’atteggiamento da tenere sia nel presente sia nel futuro da parte dei paesi europei: rimanere fedeli al trattato e niente sanzioni finché esso continua ad essere rispettato. Certo dobbiamo tenere presente che le singole imprese europee, anche se condurranno rapporti corretti con l’Iran, saranno potenzialmente soggette a sanzioni da parte americana. Occorre quindi che i paesi europei facciano finalmente fronte comune perché, in questo caso, le possibilità di essere danneggiate saranno vicine allo zero.

Nei giorni scorsi abbiamo assistito al pellegrinaggio dei leader europei a Washington, allo scopo di convincere Trump a non recedere dal trattato. Questi isolati pellegrinaggi hanno avuto come risultato che il Presidente americano non solo lo ha ripudiato ma ha annunciato un aggravamento delle sanzioni. Singolarmente presi gli stati europei hanno sostanzialmente subito un’umiliazione proprio perché, singolarmente presi, non possono ottenere alcun risultato, salvo quello di continuare ad essere sfottuti e snobbati [che è proprio ciò che meritano, il mondialismo e l’Unione Europea finiranno inevitabilmente nella pattumiera della storia, nota mia]

…E non è certo con una politica di isolamento che Trump può difendere gli interessi di lungo periodo di Israele e dell’Arabia Saudita, pilastri della politica americana in Medio Oriente. Fino ad ora la decisione di Trump sul nucleare iraniano ha ottenuto infatti il singolare risultato di rafforzare la posizione di Russia e Cina che, almeno sulla carta, sono nemici degli Stati Uniti, mentre ha danneggiato e indebolito i tradizionali amici europei. E poiché non mi sembra, almeno fino ad ora, che ci si trovi di fronte ad un rovesciamento della strategia politica americana, dobbiamo ammettere che si tratti solo di un grave errore.

L’unico rimedio per alleviare le conseguenze di quest’errore è l’adozione di una politica europea ferma e unitaria. Speriamo che, almeno in quest’occasione, questa strada venga percorsa fino in fondo.»

http://www.romanoprodi.it/strillo/i-gesti-unilaterali-e-offensivi-di-trump-mettono-a-rischio-lamicizia-europa-usa_14965.html

Si chiederanno coloro che io ho chiamato “nazionalisti antisemiti” (che sono filoislamici come i mondialisti!) come mai proprio Romano Prodi, l’emblema stesso del mondialismo, l’uomo che ha introdotto in Italia il malefico euro, l’arma economica che il mondialismo usa per distruggere gli Stati europei, sia dalla parte dell’Iran e dell’Ayatollah Ali Khamenei e contro lo Stato d’Israele e Donald Trump?

Non credo (dovrebbero ripudiare le loro stupide analisi del mondialismo!).

Ma, ovviamente, sarei felice di sbagliarmi.

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/05/04/a-proposito-delliran-e-dellayatollah-ali-khamenei/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/02/i-mondialisti-e-khamenei-sono-alleati-contro-israele/

C’è infine da dire che una eventuale guerra tra Stati Uniti d’America e Iran sarebbe di natura completamente diversa da quella delle guerre mondialiste contro Saddam, Gheddafi e Assad, in quanto queste erano guerre contro dittature (laiche), mentre l’Iran non è affatto una dittatura (tantomeno una dittatura laica), ma bensì una teocrazia (nonostante i mondialisti sostengano cavillosamente che non lo sia, ma è chiaro il perché: perché i mondialisti e l’Iran sono alleati contro Israele e quindi l’Iran non deve essere classificato in categorie che l’Occidente considera negative).

Per una spiegazione delle guerre mondialiste contro Saddam, Gheddafi e Assad (e non contro l’Arabia Saudita), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2018/04/19/due-considerazioni-sulle-forme-di-governo/

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A proposito dell’Iran e dell’Ayatollah Ali Khamenei

4 maggio 2018

Come ho scritto in un post intitolato I mondialisti e Khamenei sono alleati contro Israele:

«Appare evidente dunque che l’operato di Obama verso l’Iran è stato quello di aiutare la strategia di Khamenei contro Israele: il punto nodale della questione è che sia Khamanei (e con lui quella parte dell’Islam che vuole ritornare all’antica guerra contro l’Occidente) sia i mondialisti vogliono sbarazzarsi dello Stato d’Israele (per motivi diversi, è un enorme macigno da eliminare per entrambi)…

…Inoltre, tutto ciò avvalora l’evidenza (del resto già lampante di suo) che l’invasione islamica e il terrorismo islamico, cioè l’islamizzazione dell’Europa prima e l’islamizzazione dell’Occidente intero poi, sono concepiti dal mondialismo come un potentissimo mezzo per eliminare lo Stato (cioè per realizzare il Nuovo Ordine Mondiale), come scrivo da tempo, pur rimanendo l’ultracapitalismo (cioè la riduzione in miseria del popolo) il mezzo specifico del mondialismo…»

https://luigicocola.wordpress.com/2018/01/02/i-mondialisti-e-khamenei-sono-alleati-contro-israele/

In conclusione: qualsiasi occidentale che sostenga l’Iran e l’Ayatollah Ali Khamenei e/o deplori lo Stato d’Israele o è un mondialista consapevole o è un mondialista inconsapevole.

Tertium non datur.

Non capire questo, vuol dire non saper ragionare.

E alle anime candide che sono scandalizzate dai mezzi che gli israeliani adoperano per mantenere il proprio Stato (che è di creazione molto recente, ha solo 70 anni) vorrei dire: siete solo degli ipocriti, credete forse che agli altri popoli i loro rispettivi territori vennero, a suo tempo, regalati?

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Netanyahu crede che l’Italia sia la pattumiera di Israele

2 aprile 2018

Leggo sul Sole24ore, l’organo dei mondialisti (2 aprile 2018):

Israele, 16mila migranti saranno estradati in Italia, Germania e Canada

«l governo israeliano di Benjamin Netanyahu ha modificato il destino di 16.250 migranti africani: annullata la deportazione in Africa dallo Stato ebraico e siglato accordo con Italia, Germania e Canada affinché li accolgano. Israele ha annullato a sorpresa l’espulsione verso il Ruanda e l’Uganda di migliaia di migranti eritrei e sudanesi, che avrebbe dovuto iniziare già nei prossimi giorni ma che era stata temporaneamente bloccata dalla Corte Suprema. Nel frattempo, ha reso noto il governo, è stata raggiunta con l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati «un’intesa senza precedenti» in base alla quale i 16.250 migranti saranno estradati gradualmente verso Paesi occidentali. I primi 6mila nel primo anno.

Lo stesso Netanyahu, illustrando l’accordo, ha precisato che i migranti saranno «reinsediati» in particolare in Italia, Germania e Canada.»

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2018-04-02/israele-16mila-migranti-saranno-estradati-italia-germania-e-canada-170000.shtml

Questo articolo è del 2 aprile, quindi non si può trattare di un pesce d’aprile. Perché questa è una delle due possibili interpretazioni.

Esclusa la prima interpretazione, non resta che la seconda: Netanyahu crede che l’Italia sia la pattumiera di Israele.

Ebbene, forse nel mondo non hanno capito i risultati delle elezioni italiane del 4 marzo 2018.

L’ITALIA NON È LA PATTUMIERA DI ISRAELE.

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Fiamma Nirenstein scrive sciocchezze sull’omicidio antisemita di Mireille Knoll

28 marzo 2018

Leggo sul Giornale questo articolo di Fiamma Nirenstein (28 marzo 2018):

In Europa lo spettro della Shoah
Le parole di Corbyn e il ruolo degli immigrati

«L’ultima notizia è insopportabile: a Parigi una donna ebrea di 85 anni, Mireille Knoll, sopravvissuta alle deportazioni franco-naziste degli anni ’40, è stata uccisa a coltellate da un giovane musulmano che la donna conosceva da quando era piccolo…

…Gli ebrei d’Europa, comprese Inghilterra e Russia, sono accerchiati, se ne vogliono andare, vedono che anche se alla fine le leadership accettano l’idea che si tratta di attacchi antisemiti, nessuno ha voglia di fronteggiare il vecchio mostro, che è di sinistra come Corbyn, di destra come la Le Pen, islamico come gli immigrati. Questo è molto più allarmante per il Vecchio Continente che per gli ebrei. Gli ebrei possono sempre trovare una patria in Israele. Invece gli europei non hanno dove andare.»

http://www.ilgiornale.it/news/politica/europa-spettro-shoah-1509782.html

Ebbene, questa frase di Fiamma Nirenstein: «…il vecchio mostro, che è di sinistra come Corbyn, di destra come la Le Pen, islamico come gli immigrati.» è una sciocchezza.

È anche una frase vergognosa, la Nirenstein se ne dovrebbe vergognare, ma lasciamo andare: focalizziamo l’attenzione solo sulla stupidità e lasciamo perdere il resto.

È sciocco equiparare Jeremy Corbyn e Marine Le Pen agli immigrati islamici.

È sciocco non nominare il mondialismo (o il globalismo, o qualsiasi altro sinonimo): nell’articolo di Fiamma Nirenstein non ce n’è traccia.

È sciocco non capire che la causa di ciò che sta succedendo oggi (e di ciò che inevitabilmente succederà in futuro se noi non reagiamo in modo adeguato) è proprio il mondialismo, il quale, come ho scritto fino alla nausea, per raggiungere il suo scopo di instaurare un Nuovo Ordine Mondiale in cui non esistono più gli Stati, usa anche il mezzo costituito dall’islamizzazione dell’Europa, a cui poi seguirà l’islamizzazione dell’intero Occidente.

È sciocco non capire, quindi, che (essendo gli islamici ferocemente antisemiti) il mondialismo è un’ideologia antisemita, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/23/il-mondialismo-e-unideologia-antisemita/

È sciocco scrivere, come fa la Nirenstein, «Questo è molto più allarmante per il Vecchio Continente che per gli ebrei. Gli ebrei possono sempre trovare una patria in Israele. Invece gli europei non hanno dove andare.».

Fiamma Nirenstein, SVEGLIA! Se il mondialismo vincerà, lo Stato d’Israele (questa è la sua denominazione ufficiale, non Israele e basta) verrà eliminato, esattamente come gli Stati Uniti d’America, perché lo scopo del mondialismo è proprio questo: eliminare lo Stato dalla faccia della terra.

Ecco cosa scrive George Soros a questo proposito:

a) «When I speak of a global society, I do not mean a global state. States are notoriously imperfect even at the national level. We need to find new solutions for a novel situation…»

George Soros, Toward a Global Open Society, The Atlantic, January 1998

https://www.theatlantic.com/magazine/archive/1998/01/toward-a-global-open-society/307878/

b) «Siamo riusciti a unirci al livello dello Stato sovrano: abbiamo degli Stati democratici, in cui vige lo stato di diritto e il rispetto verso il prossimo. Ora è necessario affrontare la questione su scala globale.
La soluzione non può essere la stessa: uno Stato mondiale costituirebbe una minaccia alla libertà più grave di quella rappresentata dalla molteplicità di Stati nazionali. La soluzione non può neppure essere progettata astrattamente…»

George Soros, La società aperta – Per una riforma del capitalismo globale, Ponte alle Grazie, 2001 (trad. it. di Open Society – Reforming Global Capitalism, Public Affairs, 2000), pag. 180

È sciocco, infine, che lo Stato d’Israele non fermi l’operato scellerato di George Soros: lo Stato d’Israele è meno potente di lui? È difficile da credere.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/03/il-popolo-ebraico-ha-perso-il-suo-proverbiale-amore-per-la-ragione/

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I mondialisti e Khamenei sono alleati contro Israele

2 gennaio 2018

Ecco cosa ha scritto il 31 dicembre 2017 l’Huffington Post, il noto giornale mondialista, sulla rivolta in Iran, la cui attuale Guida Suprema, l’Ayatollah Ali Khamenei, predica da tempo la cancellazione dalla faccia della terra dello Stato d’Israele, vedi il suo libro (disponibile solo in persiano) Palestina (*):

Trump soffia sulla rivolta delle promesse tradite. Rohani: ”Il popolo ha diritto di manifestare ma senza violenza”
Quarto giorno di protesta, ci sono le prime vittime e 200 arresti solo a Teheran. The Donald twitta contro il regime, il presidente iraniano replica a tono

«Quattro giorni di protesta. Il regime che si blinda e gli studenti che portano la rabbia di una generazione che si sente tradita da chi aveva promesso aperture sui diritti civili e riforme sociale. Promesse non mantenute perché nonostante la presidenza sia in mano a un “riformatore”, i gangli vitali dello Stato e dell’economia sono ancora saldamente nelle mani dell’ala conservatrice del regime.

Cuore, testa e “pancia”: la rivolta iraniana assomiglia sempre più, nelle motivazioni che l’hanno innescata alla “rivoluzione dei gelsomini” in Tunisia: il malessere sociale che si fonde con le rivendicazioni di riforme sostanziali nel campo dei diritti civili e politici. E si contano le prime vittime.

Con sullo sfondo le parole velenose di Donald Trump che soffia sulla protesta del popolo iraniano twittando contro il regime [il neretto è mio]…

…I riflettori internazionali si riaccendono sull’Iran. Donald Trump twitta e soffia sulla rivolta, sottolineando che “i regimi oppressivi non durano per sempre”. Parole respinte al mittente dal Governo iraniano. Nessun accenno, per ora, da parte di Teheran al fatto che la situazione di criticità economica per settori della popolazione iraniana è in parte causata proprio dall’atteggiamento degli Usa e dal persistere di alcune sanzioni, volute da Trump nonostante l’accordo nucleare siglato dal suo predecessore Barack Obama nel 2015 e che l’America dell’attuale presidente vorrebbe cancellare [il neretto è mio]. Anche causa delle sanzioni oggi in Iran circa 15 milioni di persone vivono sotto la soglia di povertà, ovvero il 20% della popolazione.»

http://www.huffingtonpost.it/2017/12/31/teheran-minaccia-di-reprimere-le-proteste-e-blocca-internet-trump-regimi-oppressivi-non-durano-per-sempre_a_23320483/

Insomma è tutta colpa del velenoso Donald Trump, mentre il premio Nobel per la pace Barack Hussein Obama (ma non sembra il nome di un arabo?) si era accordato con il pacifico e mite Ali Khamenei.

Anzi l’Huffington Post arriva al punto di suggerire a Teheran cosa deve ribattere a Donald Trump!

———————-

(*) Ecco cosa scrive Wikipedia in lingua inglese alla voce Palestine (2011 book):

«Khamenei claims that anti-Semitism is “a European phenomenon” and that his own opposition is based on “well-established Islamic principles”, including the idea that any lands ever held under any form of Muslim rule can never be yielded to other faiths.[2] Although such a policy also covers India and large parts of Russia, Europe, China, and Southeast Asia, Khamenei asserts that Israel is a special case[2]—an “ally of the American Great Satan” in an “evil scheme” to dominate “the heartland of the Ummah”.[4]»

https://en.wikipedia.org/wiki/Palestine_%282011_book%29

Vedi anche questo articolo veramente illuminante del New York Post (1 agosto 2015):

Iran publishes book on how to outwit US and destroy Israel

«Ayatollah Ali Khamenei has published a new book called “Palestine,” a 416-page screed against the Jewish state. A blurb on the back cover credits Khamenei as “The flagbearer of Jihad to liberate Jerusalem.”…

…Obama administration officials likely hope that no American even hears about it…

…Khamenei insists that he is not recommending “classical wars” to wipe Israel off the map. Nor does he want to “massacre the Jews.” What he recommends is a long period of low-intensity warfare designed to make life unpleasant if not impossible for a majority of Israeli Jews so that they leave the country.

His calculation is based on the assumption that large numbers of Israelis have double nationality and would prefer emigration to the United States and Europe to daily threats of death.

Khamenei makes no reference to Iran’s nuclear program. But the subtext is that a nuclear-armed Iran would make Israel think twice before trying to counter Khamenei’s strategy by taking military action against the Islamic Republic [il neretto è mio].

In Khamenei’s analysis, once the cost of staying in Israel has become too high for many Jews, Western powers, notably the US, which have supported the Jewish state for decades, might decide that the cost of doing so is higher than possible benefits.

Thanks to President Obama, the US has already distanced itself from Israel to a degree unimaginable a decade ago [il neretto è mio].

Khamenei counts on what he sees as “Israel fatigue.” The international community would start looking for what he calls “a practical and logical mechanism” to end the old conflict.

Khamenei’s “practical and logical mechanism” excludes the two-state formula in any form…

Khamenei describes Israel as “a cancerous tumor” [il neretto è mio] whose elimination would mean that “the West’s hegemony and threats will be discredited” in the Middle East. In its place, he boasts, “the hegemony of Iran will be promoted.”

Khamenei’s book also deals with the Holocaust, which he regards either as “a propaganda ploy” or a disputed claim. “If there was such a thing,” he writes, “we don’t know why it happened and how.” [il neretto è mio]»

https://nypost.com/2015/08/01/iran-publishes-book-on-how-to-outwit-us-and-destroy-israel/

In italiano vedi quest’articolo di israele.net (4 agosto 2015):

Il Mein Kampf dell’ayatollah Khamenei
La Guida Suprema iraniana firma un libro che teorizza la distruzione di Israele, l’assoggettamento degli ebrei, l’egemonia dell’Iran sul Medio Oriente

«Per quanto riguarda la Shoà, Khamenei ne parla come di uno “stratagemma propagandistico” del quale – scrive – “ammesso che sia successo davvero, non si sa perché né come sarebbe successo”.»

http://www.israele.net/il-mein-kampf-dellayatollah-khamenei

Appare evidente dunque che l’operato di Obama verso l’Iran è stato quello di aiutare la strategia di Khamenei contro Israele: il punto nodale della questione è che sia Khamanei (e con lui quella parte dell’Islam che vuole ritornare all’antica guerra contro l’Occidente) sia i mondialisti vogliono sbarazzarsi dello Stato d’Israele (per motivi diversi, è un enorme macigno da eliminare per entrambi).

Infatti, come ho scritto più volte, il mondialismo è un’ideologia antisemita, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/23/il-mondialismo-e-unideologia-antisemita/

Inoltre, tutto ciò avvalora l’evidenza (del resto già lampante di suo) che l’invasione islamica e il terrorismo islamico, cioè l’islamizzazione dell’Europa prima e l’islamizzazione dell’Occidente intero poi, sono concepiti dal mondialismo come un potentissimo mezzo per eliminare lo Stato (cioè per realizzare il Nuovo Ordine Mondiale), come scrivo da tempo, pur rimanendo l’ultracapitalismo (cioè la riduzione in miseria del popolo) il mezzo specifico del mondialismo, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo

In questa mia analisi del mondialismo, gli ebrei internazionalisti (che non sarebbero mai esistiti se gli antichi romani non avessero causato la Diaspora, perché l’Ebraismo non è affatto contro lo Stato) sono, per usare il noto termine di Lenin, “gli utili idioti dell’Occidente”, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/03/il-popolo-ebraico-ha-perso-il-suo-proverbiale-amore-per-la-ragione/

Restano da definire infine i nazionalisti antisemiti (che sono filoislamici come i mondialisti!): direi che per loro il termine di Lenin è troppo lieve.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/08/come-disse-hegel/

Essi non si accorgono (o se ne infischiano!) di favorire oggettivamente l’invasione islamica e il terrorismo islamico, vale a dire proprio una delle armi più potenti che i mondialisti stanno usando per raggiungere il loro scopo supremo: eliminare lo Stato, realizzare il Nuovo Ordine Mondiale.

Nella mia analisi, che è molto diversa dalle analisi che si possono leggere in internet, il mondialismo non è niente altro che un portato del millenarismo, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/19/lapocalisse-di-giovanni-il-millenarismo-e-il-mondialismo/

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.