Posts Tagged ‘sionismo’

Sul mondialismo i fatti mi danno clamorosamente ragione

23 novembre 2016

Non si può essere contemporaneamente contro il mondialismo e contro il sionismo.

Infatti il sionismo è un nazionalismo (il nazionalismo dello Stato d’Israele) e in quanto tale è nemico naturale del mondialismo per definizione.

Ciò risulta incomprensibile per l’arcaica mentalità della destra italiana, la quale non riesce proprio a criticare gli errori del fascismo e di Benito Mussolini.

Come ho già scritto nel 2013:

«Non resta quindi che la destra. Ma la destra italiana è una destra antica, irrazionale e soprattutto incapace di criticarsi e di correggersi. È una destra, infatti, ancora prigioniera del mito di Mussolini.

Eppure trattasi di un leader politico che commise due enormi, immensi, imperdonabili errori:

1) allearsi con Hitler e il nazismo. Per esempio le leggi razziali fasciste, che furono emanate nel 1938, sono una delle nefaste conseguenze dell’alleanza con Hitler. Infatti l’Asse Roma Berlino risale al 1936. L’alleanza con Hitler non era inevitabile, come taluni pensano: altri, come Francisco Franco in Spagna, restarono neutrali.

2) vendere lo Stato italiano per un piatto di lenticchie, ossia vendere il Risorgimento. Di che cosa sto parlando? Dei Patti Lateranensi e della creazione dal nulla dello Stato della Città del Vaticano (1929).»

https://luigicocola.wordpress.com/2013/10/15/litalia-ha-bisogno-di-una-nuova-destra/

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/04/13/la-nuova-destra-deve-liberarsi-di-quella-vecchia/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/05/il-tradizionalismo-non-si-addice-allitalia/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/09/22/scacco-matto-siriano/

Come ho scritto recentemente:

«Bisogna mettere da parte questa destra.

Bisogna crearne un’altra.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/09/21/perche-la-destra-italiana-e-in-consonanza-con-lislam/

È ben noto che Vladimir Putin, Marine Le Pen (a differenza del padre) e Donald Trump non sono affatto antisemiti.

Addirittura Ivanka Trump, la figlia prediletta del 45° Presidente degli Stati Uniti d’America, si è convertita all’Ebraismo e ha sposato Jared Kushner, che è di religione ebraica.

Vediamo cosa dice Wikipedia in inglese su quest’ultimo:

«Kushner is the son of American real estate developer Charles Kushner and is married to Ivanka Trump, the daughter of President-elect of the United States Donald Trump. He was among the senior advisors of Trump’s presidential campaign, and described as the architect of Trump’s digital media campaign.[2][3]»

https://en.wikipedia.org/wiki/Jared_Kushner

Chi ancora farnetica sull’origine ebraica del mondialismo non ha capito nulla di quest’infame ideologia antistato.

Il mondialismo non vuole affatto creare uno Stato mondiale unico, vuole invece cancellare lo Stato dalla faccia della terra, e ciò fa capire chiaramente, a chi usa la Ragione, che tale ideologia non può assolutamente essere di origine ebraica, ossia veterotestamentaria, ma bensì di origine cristiana, ossia neotestamentaria.

Tutte le ideologie antistato sono esempi di millenarismo e il millenarismo, contrariamente all’opinione comune, è un fenomeno solo e unicamente cristiano, non è niente altro che la dottrina contenuta nell’Apocalisse di Giovanni (l’ultimo libro del Nuovo Testamento), non è niente altro che la prescrizione cristiana di eliminare lo Stato (romano).

Ho analizzato a fondo la questione qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

Certamente esistono ebrei che sono contrari allo Stato, ma ciò non c’entra nulla con l’Ebraismo, non c’entra nulla con la loro religione, solo e unicamente il Cristianesimo è contro lo Stato, l’Ebraismo e l’Islam sono assolutamente e incondizionatamente per lo Stato, come già scrissi nel mio primo saggio: Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo.

Quegli ebrei che sono contro lo Stato sono tali non a causa della loro religione, ma bensì a causa della Diaspora, come ho spiegato più e più volte, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/14/il-ruolo-degli-ebrei-nel-mondialismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/26/il-conflitto-interno-ebraico/

I fatti mi danno clamorosamente ragione, per esempio Netanyahu ha eccellenti rapporti con Putin:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/30/analisi-miserevoli-iv/

E Donald Trump, come è ben noto, ha promesso di far riconoscere agli Stati Uniti d’America che Gerusalemme è la capitale dello Stato d’Israele:

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Trump-pronto-a-riconoscere-Gerusalemme-capitale-Israele-presidenziali-usa-2016-Attesa-per-dibattito-con-Clinton-19f696d1-9f48-47be-a2e9-38dcf2346802.html

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Annunci

Analisi miserevoli IV

30 giugno 2016

Leggo sul blog The Vineyard of the Saker (tradotto in molte lingue tra cui l’italiano) che la causa della disastrosa situazione politica mondiale in cui oggi noi tutti, purtroppo, viviamo è da identificare nell’Impero Anglo-Sionista (AngloZionist Empire in inglese):

http://sakeritalia.it/politica/perche-uso-il-termine-anglo-sionista-e-perche-esso-e-importante/

http://thesaker.is/anglozionist-short-primer-for-the-newcomers/

Chi è The Saker? È un ex analista militare, poliglotta, di madre russa, cristiano ortodosso, nato e vissuto principalmente in Svizzera e che attualmente vive in USA, come egli stesso scrive nella sua biografia:

http://sakeritalia.it/biografia/

Per The Saker tutto si spiega con il seguente concetto: gli Anglo-Sionisti vogliono conquistare il mondo.

Ma chi sono in realtà gli Anglo-Sionisti?

«We can call is AngloZionism, we can call it West European imperialism, we can call it turbo-capitalism, we can call it globalism, and we can even call it neo-Nazism – but these are just labels which, even if correct, always simplify a complex reality. But all these ideologies spring from the same Satanic fountain of self-worship: theomachy

http://thesaker.is/beauty-will-save-the-world-happy-victory-day/

Nientedimeno!

Siamo evidentemente di fronte a un’interpretazione del mondo che poco o nulla ha a che fare con il piano di realtà.

Vedi a questo proposito un mio precedente post, in cui è menzionata l’idea delirante che il mondialismo tragga origine dalle turpi azioni dei satanisti, quindi del Diavolo:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/11/discolparsi-incolpando-altri/

Del resto, nella sua biografia, The Saker scrive:

«Il mio obbiettivo primario nel prossimo futuro è di (finalmente) scrivere la mia tesi in teologia patristica sulla quale sto lavorando…»

Detto questo, è detto tutto.

Non stupisce quindi il giudizio ridicolo, al di fuori della realtà, di The Saker su Marine Le Pen, la quale ai suoi occhi ha il grosso difetto di non essere antisemita, come lo è invece il vegliardo padre:

«il Fronte Nazionale di Jean-Marie Le Pen era un vero affare, anche se è stato accuratamente manipolato dai socialisti francesi. Ma da quando la figlia Marine è salita al potere, il Fronte Nazionale è stato completamente cooptato dai sionisti e da movimento popolare e operaio si è ora trasformato in tipica pseudo-destra capitalista venduta al sistema e incapace di dire nemmeno una parola contro i sionisti. E’ rimasta una vera e propria destra in Francia, per lo più intorno ai Tradizionalisti “Cattolici” (latini), ma, proprio come con la vera Sinistra, è troppo piccola per fare davvero la differenza.»

http://sakeritalia.it/europa/una-europa-rubata-sfogo-del-saker/

Oltretutto, adesso che gli inglesi hanno abbandonato l’Unione Europea, ossia l’europeismo, ossia il mondialismo, come si fa a usare il termine “Anglo-Sionista”?

E per quanto riguarda il sionismo, come si fa ad ignorare che è sempre stato un nazionalismo e quindi nemico per definizione del mondialismo?

Come si fa a ignorare che lo Stato d’Israele (si chiama ufficialmente così e non Israele) non ha mai adottato le sanzioni imposte da Obama e dall’Unione Europea alla Russia di Putin, anzi commercia con essa più di prima?

Perfino Maurizio Blondet (il che è tutto dire!) scrive:

«Si noterà che mentre tutto l’Occidente, ad un segnale convenuto, si lanciava contro la Russia per la sua supposta “invasione” dell’Ucraina e la “annessione” della Crimea, per il fatto di aver “armato i ribelli del Donbas”, anzi “inviato truppe nel territorio secessionista…Israele non ha partecipato al linciaggio. I servi europei e il Giappone hanno decretato sanzioni, bloccato i loro scambi verso la nemica Mosca; Israele non ha fatto nulla di tutto ciò, ha continuato a commerciare apertamente con la Russia. E che fior di commerci: Mosca ha comprato da Sion dei droni, quasi certamente un trasferimento di tecnologia americana. Proprio mentre Hollande, obbedendo agli ordini Ue ed Usa, si rifiutava di consegnare le portaelicotteriMistral che Mosca ha già pagato.»

http://it.sputniknews.com/opinioni/20151017/1376269/israele-russia-netanyahu-siria.html

Come si fa ad ignorare che lo Stato d’Israele non ha votato all’ONU nel 2014 contro l’annessione della Crimea da parte della Russia, unico alleato degli Stati Uniti d’America ad astenersi dal voto?

Come si fa ad ignorare che Netanyahu va frequentemente in Russia ad incontrare Putin, manco fosse un amico personale?

Leggo su Mosaico, il sito ufficiale della Comunità Ebraica di Milano, un articolo del 10 giugno 2016:

«Quattro incontri nell’arco di un anno, (tre a Mosca e uno a Parigi), senza contare le numerose telefonate intercorse tra il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente russo Vladimir Putin

http://www.mosaico-cem.it/articoli/primopiano/netanyahu-a-mosca-israele-e-russia-amici-nonostante-tutto

Nell’articolo c’è una bella foto di Netanyahu e di Putin che si stringono la mano sorridendo. E sembrano proprio amiconi. Fate un confronto con le foto di Obama e Putin insieme.

Si tratta insomma di un’analisi, quella di The Saker, che sembra essere un’allucinazione piuttosto che un’analisi.

Essa rientra di diritto nella classe delle analisi miserevoli, anzi ne è uno dei più fulgidi esempi.

Potremmo addirittura definirla come analisi allucinatoria.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

L’Ebraismo e la massoneria sono i capri espiatori del mondialismo

9 giugno 2016

Nella mia analisi del mondialismo (in inglese globalism, in francese mondialisme) ho indicato la sua origine nel Cristianesimo, dal quale originano tutte le ideologie antistato (teoria unificata delle ideologie antistato):

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/07/svelare-la-verita/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/11/discolparsi-incolpando-altri/

https://luigicocola.wordpress.com/2015/12/19/le-sciocchezze-che-si-scrivono-sul-mondialismo/

Sono molto diffuse (sia in Italia che all’estero) false analisi del mondialismo basate sullo strumento del capro espiatorio.

Gli usuali capri espiatori del mondialismo sono l’Ebraismo e la massoneria.

Per quanto riguarda l’Ebraismo:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/26/il-conflitto-interno-ebraico/

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/14/il-ruolo-degli-ebrei-nel-mondialismo/

Per quanto riguarda la massoneria:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/09/il-mondialismo-e-la-massoneria/

Ida Magli, per esempio, mise in relazione le politiche di immigrazione senza restrizioni con la “…massoneria mondialista…” e affermò (partendo da una narrazione ipocrita del Cristianesimo) che Papa Wojtyła (*) “…apparteneva, volente o no, questo non lo so, non sono in grado di dirlo, alla Massoneria Mondiale…”:

https://www.youtube.com/watch?v=YN3YDr6GEeU

https://luigicocola.wordpress.com/2012/09/03/ma-davvero-papa-wojtyla-era-massone/

E Maurizio Blondet affermò che Papa Wojtyła era ebreo:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/04/21/tre-pezzi-facili-da-confutare/

—————

(*) “Nel 1998 Papa Wojtyla affermava che «accogliere l’altro non è per il credente soltanto filantropia o naturale attenzione al proprio simile. È molto di più, perché in ogni essere umano egli sa di incontrare Cristo, che attende di essere amato e servito nei fratelli, specialmente nei più poveri e bisognosi». Un anno dopo faceva notare come «la Chiesa è per sua natura solidale con il mondo dei migranti, i quali con la loro varietà di lingue, razze, culture e costumi, le ricordano la sua condizione di popolo pellegrinante da ogni parte della terra verso la Patria definitiva. Questa prospettiva aiuta i cristiani ad abbandonare ogni logica nazionalistica ed a sottrarsi agli angusti schematismi ideologici». Infatti, «la cattolicità non si manifesta solamente nella comunione fraterna dei battezzati, ma si esprime anche nell’ospitalità assicurata allo straniero, quale che sia la sua appartenenza religiosa».”

http://www.lastampa.it/2016/05/10/vaticaninsider/ita/vaticano/immigrati-cos-la-polonia-seppellisce-giovanni-paolo-ii-JZiDAIYmmmn2B2KTvVYamO/pagina.html

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il conflitto interno ebraico

26 maggio 2016

Oggi siamo di fronte a questo conflitto interno della comunità ebraica mondiale: da una parte ci sono il sionismo (che è un nazionalismo) e lo Stato d’Israele, dall’altra ci sono quegli ebrei a tutt’oggi ancorati all’antica tradizione ebraica di essere contro lo Stato (che, come ho già scritto, non è affatto un’ideologia antistato, ma è stata una tradizione necessaria a mantenere in vita il popolo ebraico e la religione ebraica dalla Diaspora fino alla creazione dello Stato d’Israele nel 1948).

Di questo conflitto, ignorato da coloro che in tutto il mondo farneticano poco intelligentemente di mondialismo sionista (in inglese zionist globalism), il quale è un evidente ossimoro, ho scritto in più post, vedi per esempio qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/08/09/ma-la-comunita-ebraica-mondiale-da-che-parte-sta/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/14/il-ruolo-degli-ebrei-nel-mondialismo/

Il punto nodale della questione è il seguente: se il mondialismo vincesse, lo Stato d’Israele verrebbe spazzato via, esattamente come tutti gli altri Stati, perché il mondialismo non vuole affatto creare un unico Stato mondiale, vuole invece eliminare lo Stato dalla faccia della terra, vuole creare un Nuovo Ordine Mondiale in cui non esista lo Stato.

Gli ebrei statunitensi che sostengono l’elezione di Hillary Clinton, uno dei peggiori burattini del mondialismo, non si vergognano di sostenere in realtà l’eliminazione dello Stato d’Israele?

Al loro posto mi vergognerei profondamente.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Ma ci fate o ci siete?

23 aprile 2016

Leggo un articolo di Maria Giovanna Maglie pubblicato su Dagospia il 22 aprile 2016:

«Come mai un recente sondaggio in Israele ha rivelato che il candidato preferito è Donald Trump? Che rappresenterebbe gli interessi di Israele in usa meglio di Hillary Clinton?…

…E com’è che Israel Ha Yom, il quotidiano più venduto nel Paese, di proprietà del magnate dei casinò Sheldon Adelson, uno che è potente di qua e di là, si è deciso ad appoggiare pubblicamente il miliardario newyorchese?»

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/primarie-fatte-maglie-asso-manica-trump-genero-jared-123314.htm

Come si fa a scrivere queste frasi? Come si fa a essere sorpresi dall’ovvio?

Hillary Clinton è uno dei vari puppet dell’internazionalismo di Rockefeller, vale a dire del mondialismo, vale a dire del globalismo.

Un puppet dei peggiori, basta vedere il video delle sue risate sul barbaro assassinio di Gheddafi:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/03/29/se-questa-donna-diventasse-presidente-rischieremmo-la-guerra-nucleare/

Sui particolari del barbaro assassinio di Gheddafi (censurati da Wikipedia in italiano! Bravi, continuate così! Prima o poi David Rockefeller in persona vi darà un premio!) ecco cosa dice Wikipedia in inglese:

«The video appears to picture Gaddafi being sodomized with a bayonet.[23][24][25]»

https://en.wikipedia.org/wiki/Death_of_Muammar_Gaddafi

Le fonti sono, rispettivamente:

[23] http://www.lrb.co.uk/v38/n01/seymour-m-hersh/military-to-military

[24] http://www.cbsnews.com/news/globalpost-qaddafi-apparently-sodomized-after-capture/

[25] http://www.irishtimes.com/news/gadafy-s-killers-will-be-tried-claims-ntc-1.632918

E fu proprio la ex Segretaria di Stato a convincere Obama a lanciare sulla Libia i suoi tomahawk, vedi qui:

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/guerra-hillary-fu-clinton-segretario-stato-convincere-119576.htm

Una criminale mondialista, che altro non è Hillary Clinton, potrebbe mai rappresentare gli interessi del sionismo, che è un nazionalismo (come ho scritto più volte)?

Ma ci fate o ci siete?

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Il ruolo degli ebrei nel mondialismo

14 aprile 2016

È piuttosto diffusa l’idea che gli ebrei abbiano un ruolo centrale e fondamentale nel mondialismo.

Ebbene, si tratta di un’idea sbagliata.

La teoria unificata delle ideologie antistato mostra che queste ultime sono il portato inequivocabile del millenarismo.

E il millenarismo è un fenomeno esclusivamente cristiano, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/09/26/la-cultura-delloccidente-e-una-cultura-apocalittica/

In particolare, è un grave errore pensare che il Cristianesimo sia simile all’Ebraismo.

Si tratta di due religioni profondamente diverse e se ne accorse perfino Nietzsche (filosofo assolutamente deprecabile, in quanto assolutamente contrario alla Ragione).

Se gli ebrei non hanno un ruolo centrale e fondamentale nel mondialismo, comunque hanno in esso un ruolo secondario (mentre i musulmani, per esempio, non hanno alcun ruolo nel mondialismo).

Bisogna capire che gli ebrei, dalla Diaspora provocata dall’Impero romano con le Guerre giudaiche, sono stati molto a lungo, fino alla recente creazione dello Stato d’Israele, un popolo senza Stato e quindi naturaliter contro lo Stato.

È da puntualizzare che non si tratta affatto di un’ideologia antistato (l’Ebraismo non è di per sé contrario allo Stato), ma bensì di una tradizione contraria allo Stato, la cui funzione è stata per molti secoli quella di mantenere in vita il popolo ebraico, vale a dire la religione ebraica (l’Ebraismo non è una religione universale come il Cristianesimo), altrimenti ambedue, popolo e religione, sarebbero scomparsi.

Oggi l’esistenza dello Stato d’Israele (che si chiama ufficialmente così e non Israele) ha fortunatamente cambiato le cose: il sionismo è un nazionalismo e in quanto tale è per definizione nemico del mondialismo.

Tanto per fare un esempio, lo Stato d’Israele non ha mai adottato le sanzioni imposte da Obama e dall’Unione Europea (compresa l’Italia) alla Russia di Putin, anzi commercia con essa più di prima.

Ciò sarebbe del tutto impossibile se lo Stato d’Israele fosse dalla parte dei mondialisti.

Ho notato per la prima volta questa semplice verità (l’opposizione tra Stato d’Israele e mondialismo) in un mio post del 25 agosto 2013:

La partita è fra chi vuole distruggere lo Stato (per esempio Brzezinski e Rockefeller), e quindi anche lo Stato d’Israele, e chi vuole difenderlo.

https://luigicocola.wordpress.com/2013/08/25/il-sogno-irrealizzabile-di-un-uomo-molto-ricco-un-mondo-senza-stato/

Rimane però una certa percentuale di ebrei che restano a tutt’oggi ancorati all’antica tradizione ebraica di essere contro lo Stato: per esempio i Rothschild (che erano i precedenti proprietari dell’Economist, passato recentemente agli Agnelli), George Soros, Mark Zuckerberg, ecc. ecc.

Così stanno le cose.

E il resto sono favolette.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Scacco matto siriano

22 settembre 2015

Leggo su Panorama l’articolo del 22 settembre di Luciano Tirinnanzi intitolato I motivi del patto tra Netanyahu e Putin sulla Siria Russia e Israele stringono un accordo sul futuro di Damasco. Ma se per Mosca la Siria è strategica, per Tel Aviv prevale il motto “di necessità, virtù”:

«Forte di queste convinzioni, Mosca ha agito di conseguenza, intervenendo con maggior cautela degli americani – ovvero senza armare la qualunque e senza bombardare a caso – e tentando di far ragionare il presidente americano e il suo entourage [il corsivo è mio], che si ostinano a ritenere che chi vuole abbattere un “cattivo” è di per sé un “buono”. Il fenomeno dello Stato Islamico ha dimostrato che così non è.»

http://www.panorama.it/news/esteri/i-motivi-del-patto-tra-netanyahu-e-putin-sulla-siria/

Come si può facilmente capire, l’articolo sottintende che Obama e il suo entourage non ragionano, altrimenti non ci sarebbe nessun bisogno di tentare di farli ragionare.

Esso inoltre conferma ciò che avevo scritto su due argomenti, l’irrazionalità della attuale politica dell’Occidente e la situazione dello Stato d’Israele, nel mio post del 16 settembre:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/09/16/perche-loccidente-non-fa-piu-una-politica-razionale/

In conclusione, il cretinismo mondialista di Obama è stato sbaragliato dal realismo di Putin, con il quale gli stessi israeliani si sono accordati, riconoscendo implicitamente che ciò che ha proposto il leader della Russia è l’unica cosa da fare.

E sarà impossibile per l’Unione Europea continuare con la farsa dell’Ucraina e delle sanzioni contro colui che si appresta a diventare il salvatore dell’Europa: il grande Vladimir Putin, che adesso ha anche l’appoggio degli israeliani.

Scacco matto in una mossa, la mossa siriana.

Lo si potrebbe definire “scacco matto siriano”.

Infine, tutto ciò conferma inequivocabilmente quanto ho già scritto più volte sullo Stato d’Israele e cioè che esso è del tutto estraneo al mondialismo, mentre la vecchia estrema destra italiana ritiene che ne sia addirittura il mandante: se così fosse, mai e poi mai sarebbe stato possibile questo patto tra Putin e Netanyahu (il quale, del resto, non ha mai adottato le sanzioni degli USA e della UE contro Putin).

Ma non c’era bisogno in realtà di conferme, perché basta fare qualche semplice ragionamento, alla portata di tutti, per capire che lo Stato d’Israele non può aver niente a che fare con il mondialismo, semplicemente perché non è logico, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/04/13/la-nuova-destra-deve-liberarsi-di-quella-vecchia/

Infatti il sionismo è un nazionalismo ed essendo tale non solo è estraneo al mondialismo, è addirittura contro di esso.

Pensare che lo Stato d’Israele sia dalla parte del mondialismo, come molti in effetti pensano (non solo in Italia, ma nel mondo intero), è semplicemente stupido.

E oltre a questo, occorre ricordare una semplice verità storica: se Hitler e Mussolini non fossero stati antisemiti, avrebbero vinto la guerra molto facilmente, il primo con Einstein, il secondo con Fermi. Tutti e due con le atomiche.

La verità è che la vecchia destra europea sbagliò completamente l’interpretazione del mondo e della storia, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/07/31/cose-che-ci-ha-salvato-dal-trionfo-del-mondialismo/

E non c’è altro da aggiungere.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

La nuova destra deve liberarsi di quella vecchia

13 aprile 2015

Lo scontro che si sta verificando tra Jean-Marie Le Pen e sua figlia Marine è una perfetta metafora del conflitto odierno tra la vecchia destra e quella nuova.

Vedi qui:

http://www.ilgiornale.it/news/politica/pap-pen-scaricato-dagli-elettori-vada-1115561.html

La Francia, l’Italia e l’Europa hanno bisogno di una nuova destra, una destra che non si basi né sul tradizionalismo (vedi p.e. Evola), né sull’irrazionalismo filosofico (vedi p.e. Nietzsche, Sorel, ecc. ecc.), ma bensì sulla Ragione.

Uno dei punti nodali della nuova destra, di una destra razionale, è che non può essere antisemita.

E ciò per i seguenti motivi:

1. Oggi la situazione degli ebrei non è più quella del passato, adesso essi hanno uno Stato, il cui nome ufficiale è: Stato d’Israele. Non possono quindi essere più considerati contrari allo Stato. Se un ebreo è contro lo Stato, come per esempio Soros, lo è a titolo personale, non in quanto ebreo.

2. Lo Stato d’Israele non è affatto dalla parte di David Rockefeller, Brzezinski, Obama, ecc. ecc. (pur essendo legato fortissimamente agli Stati Uniti d’America, dato che il numero degli ebrei americani è all’incirca uguale a quello degli ebrei israeliani). E ciò per un motivo assai semplice: essendo uno Stato, e uno Stato assediato da nemici, non può essere dalla stessa parte di chi proprio lo Stato vuole eliminare dalla faccia della terra.

Per un approfondimento vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2013/08/25/il-sogno-irrealizzabile-di-un-uomo-molto-ricco-un-mondo-senza-stato/

3. Dato che adesso esiste lo Stato d’Israele ed è uno Stato in guerra con i suoi vicini, non si può rimanere neutrali, occorre scegliere tra ebrei e musulmani ed è impossibile scegliere questi ultimi. Chi lo fa sbaglia, perché:

a) l’Islam è sempre stato, storicamente, il nemico bellico numero uno del Cristianesimo (Costantinopoli, l’odierna Istanbul, prima del 1453 era una città cristiana, per non parlare della Numidia di Sant’Agostino, ecc. ecc.), mentre gli ebrei vivono pacificamente nel Cristianesimo occidentale e in quello orientale da quasi due millenni, ossia dalla Diaspora causata dall’Impero romano con le Guerre giudaiche.

b) non c’è poi bisogno di ricordare che il Nuovo Testamento si basa su quello Antico (che è ebraico) e che entrambi costituiscono la Bibbia, il testo sacro del Cristianesimo.

c) infine e soprattutto: se lo Stato d’Israele venisse eliminato dall’Islam, l’Occidente si ritroverebbe di nuovo gli ebrei senza Stato e questo sarebbe disastroso, perché essi si schiererebbero di nuovo contro lo Stato. Ciò è inaccettabile.

4. Se noi fossimo antisemiti, un minimo di coerenza vorrebbe che non considerassimo affatto i pensatori di religione ebraica (come in effetti fecero Hitler e i nazisti): salterebbero così Freud, Alfred Adler, Émile Durkheim, Robert K. Merton, ecc. ecc. Per non parlare di Einstein e di moltissimi altri fisici. E di un numero enorme, incredibilmente grande, di premi Nobel. Insomma, anche se per assurdo lo si volesse, è impossibile essere antisemiti. A meno di non voler ritornare al Medio Evo. Forse è proprio questa la chiave per capire il motivo dell’antisemitismo odierno: il rifiuto della modernità. Ebbene, quelli che vogliono ritornare al passato si rassegnino: la Ragione è viva e gode di ottima salute.

Noi viviamo nell’era della scienza e della tecnologia: non possiamo che seguire la Ragione.

Qualsiasi altra opzione è, semplicemente, assurda.

Copyright © 2015 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.