Posts Tagged ‘stato islamico’

Il mondialismo è un’ideologia antisemita

23 agosto 2017

Contrariamente alle mille sciocchezze che si possono leggere in internet su quest’argomento, il mondialismo è palesemente un’ideologia antisemita, in quanto, come ho scritto più volte, uno dei mezzi usati dai mondialisti per tentare irrazionalmente di eliminare gli Stati, cioè per instaurare il Nuovo Ordine Mondiale in cui non esistono più gli Stati, è quello dell’islamizzazione dell’Europa, a cui seguirà l’islamizzazione dell’intero Occidente.

Gli islamici non hanno mai accettato lo Stato d’Israele, nato nel 1948 su un territorio che essi consideravano definitivamente acquisito dall’Islam.

Il mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) dà ragione all’Islam e torto all’Ebraismo, in quanto con il Nuovo Ordine Mondiale lo Stato d’Israele è condannato a sparire.

E con il Nuovo Ordine Mondiale anche gli Stati Uniti d’America, ovviamente, sono condannati a sparire.

Il Congresso degli Stati Uniti d’America, votando quasi all’unanimità per continuare e inasprire le sanzioni alla Russia, in palese opposizione alla volontà politica dell’Esecutivo, ha dimostrato pubblicamente di essere un organo del mondialismo, perché la Russia è il campione degli Stati nazionalisti, cioè degli Stati che si oppongono al mondialismo.

Il Congresso degli Stati Uniti d’America vuole dichiarare guerra alla Russia, in modo da sostituire manu militari l’attuale governo nazionalista russo, guidato da Vladimir Putin, con un governo fantoccio disposto a vendere al mondialismo il proprio stesso popolo, cioè disposto ad annientare il proprio stesso popolo (come per esempio il governo Renzi e il governo Gentiloni).

Il Congresso degli Stati Uniti d’America vuole ripetere contro la Russia ciò che è stato già fatto con successo contro Saddam e Gheddafi, e che è stato tentato senza riuscirci, per l’intervento della stessa Russia, contro Assad.

Il Congresso degli Stati Uniti d’America è attualmente una delle più potenti incarnazioni del mondialismo.

Ecco un recente articolo di Sputnik (21 agosto 2017):

Gli ebrei potrebbero lasciare la Spagna dopo l’attentato a Barcellona
Il rabbino di Barcellona Meir Bar Jen ha definito la Spagna “il centro del terrorismo islamico” ed ha invitato i correligionari a lasciare l’Europa. Lo riporta il quotidiano britannico The Independent.

«”Io dico ai miei correligionari: non pensate che staremo qui per sempre. E li invito a comprare immobili in Israele [il neretto è mio]. Questo posto (l’Europa) è perso. Non ripetete gli errori degli ebrei algerini, venezuelani. Meglio andarsene prima che sia troppo tardi”, ha dichiarato il rabbino.

Egli sostiene l’intenzione della sua parrocchia di lasciare il paese che lui stesso ha definito “il centro del terrorismo islamico”. Il rabbino sostiene anche che la presenza del radicalismo è tipica non solo della Spagna, ma di tutta l’Europa. “L’Europa è morta”, ha affermato.»

https://it.sputniknews.com/mondo/201708214925964-ebrei-rabbino-spagna-attentati/

Ecco cosa scrive a questo proposito The Independent (20 agosto 2017):

Barcelona’s chief rabbi urges Jews to move to Israel because ‘Europe is lost’
Meir Bar-Hen calls Spain a ‘hub of Islamist terror’

«Barcelona’s chief rabbi has urged Jews to move to Israel because “Europe is lost” to radical Islam…

…In an interview with the Jewish news agency JTA, Mr Bar-Hen said: “Jews are not here permanently.

“I tell my congregants: Don’t think we’re here for good. And I encourage them to buy property in Israel [il neretto è mio]. This place is lost. Don’t repeat the mistake of Algerian Jews, of Venezuelan Jews. Better [get out] early than late.”

He went on to say the attacks had exposed the presence of “radical fringes” within the Muslim community, a problem he said applied to Europe as a whole.

“Europe is lost,” he added.»

http://www.independent.co.uk/news/world/europe/barcelona-terror-attack-chief-rabbi-meir-bar-hen-jews-move-israel-europe-is-lost-a7903111.html

La stessa intervista è riportata da The Times of Israel (18 agosto 2017):

Following attack, Barcelona’s chief rabbi says his community is doomed
‘Europe is lost,’ says Rabbi Meir Bar-Hen. ‘I tell my congregants: Don’t think we’re here for good, and I encourage them to buy property in Israel’

«“Jews are not here permanently,” he said of the city and region. “I tell my congregants: Don’t think we’re here for good. And I encourage them to buy property in Israel [il neretto è mio]. This place is lost. Don’t repeat the mistake of Algerian Jews, of Venezuelan Jews. Better [get out] early than late.”…

…Part of the problem exposed by the attacks, Bar-Hen said, is the presence of a large Muslim community with “radical fringes.” Once these people are “living among you,” he said of terrorists and their supporters, “it’s very difficult to get rid of them. They only get stronger.” He also said this applied to Europe as a whole. “Europe is lost,” he said.»

http://www.timesofisrael.com/following-attack-barcelonas-chief-rabbi-says-his-community-is-doomed/

Ma se lo Stato d’Israele verrà eliminato dal mondialismo, dove potranno mai andare gli ebrei?

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Perché il terrorismo islamico sta insanguinando il suolo europeo?

20 agosto 2017

Il terrorismo islamico sta insanguinando il suolo europeo:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/19/attentato-barcellona-3-italiani-tra-14-morti-un-terrorista-fuga-forse-francia-nel-covo-106-bombole-di-butano/3803456/

http://www.corriere.it/esteri/17_agosto_19/due-morti-accoltellati-finlandia-polizia-terrorismo-italiano-feriti-902016a6-84b6-11e7-a2db-15c045197363.shtml

Un tempo il suolo europeo era difeso strenuamente dai suoi abitanti, infatti gli europei sconfissero l’invasione islamica e ricacciarono in Africa e in Medio Oriente i mussulmani con la vittoria di Carlo Martello nella battaglia di Poitiers (nota anche come battaglia di Tours) nel 732, con la vittoria di don Giovanni d’Austria nella battaglia navale di Lepanto nel 1571 e con la vittoria di Giovanni III di Polonia nella battaglia di Vienna nel 1683.

Oggi i discendenti degeneri degli europei che difesero con le armi il proprio territorio, permettendo così in Inghilterra prima la rivoluzione scientifica e poi la rivoluzione industriale (senza le quali, tanto per dirne una, l’informatica e la Silicon Valley non esisterebbero), cosa fanno invece?

Vogliono eliminare gli Stati dalla faccia della terra, predicando l’instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale, cioè l’eliminazione dei confini degli Stati.

E proprio a questo scopo invocano esplicitamente e permettono concretamente l’invasione islamica dell’Europa e dell’Occidente intero, senza rendersi minimamente conto che gli islamici, non appena diventeranno maggioranza in Occidente, imporranno lo Stato islamico, perché l’Islam, come l’Ebraismo e al contrario del Cristianesimo, non concepisce l’assenza dello Stato, vedi p.e. cosa arriva a scrivere a questo proposito Eugenio Scalfari:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/15/eugenio-scalfari-e-lislamizzazione-delleuropa/

È importante comprendere l’irrazionalità che anima questi discendenti degeneri degli europei dei secoli passati, altrimenti non è possibile interpretare correttamente il fenomeno in questione e si penserebbe ad altro, p.e. a interessi economici e di potere, come fa p.e. Diego Fusaro:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/15/il-mondialismo-non-e-una-lotta-di-classe-e-un-delirio-culturale/

Si tratta infatti di un vero e proprio delirio culturale, il cui nome corretto è mondialismo (o anche globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme), delirio culturale che è di origine religiosa neotestamentaria, cioè cristiana.

La sua origine, come quella di tutte le ideologie antistato (vedi la mia teoria unificata delle ideologie antistato), si trova infatti nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento, come ho mostrato molte volte, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

Del resto Martin Lutero, che tradusse la Bibbia in tedesco, dichiarò nel 1522 di non ritenere l’Apocalisse di Giovanni un libro canonico: evidentemente ne aveva compreso i pericoli.

Proprio quell’Apocalisse di Giovanni da cui è tratta la bandiera dell’Unione Europea, ossia “12 stelle dorate disposte in cerchio su uno sfondo blu”, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/08/lapocalisse-e-lunione-europea/

Ma perché, oltre all’invasione islamica, c’è anche il terrorismo islamico?

Il terrorismo islamico che sta insanguinando l’Europa è un effetto indiretto del mondialismo, che fornisce un ambiente permissivo per l’invasione islamica, in quanto è una caratteristica storica e culturale della cultura islamica imporre con il potere della forza fisica la propria religione e i propri usi e costumi (è il ben noto proselitismo bellico dell’Islam).

Pensare che gli esseri umani, di qualsiasi cultura siano, si comportino tutti allo stesso modo, vuol dire, né più né meno, ignorare l’antropologia culturale e la sociologia, cioè essere ignoranti tout court.

Da tempo infatti scrivo che le élites mondialiste sono élites ignoranti, ma bisogna puntualizzare che tale ignoranza non è il frutto di poco studio, al contrario è il frutto di studi universitari, perché le università occidentali da ben tre secoli, ossia dalla pubblicazione di Two Treatises of Government (1690) di John Locke, il filosofo che convertì in tesi filosofica la tesi religiosa cristiana dell’eliminazione dello Stato, non fanno che propagandare il concetto che lo Stato è inutile, anzi dannoso, e pertanto va eliminato, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/10/23/il-mito-della-dannosita-dello-stato/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/18/il-mondialismo-e-un-delirio-culturale/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/06/07/lo-spettacolare-e-stupefacente-rimbecillimento-dellintellighenzia-occidentale/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/07/stato-di-natura-mark-zuckerberg-e-dennis-prager/

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Il generoso tentativo antiglobalista di Donald Trump è fallito

19 agosto 2017

Steve Bannon è stato estromesso dalla Casa Bianca:

http://www.repubblica.it/esteri/2017/08/18/

news/usa_bannon_trump-173337020/

Come avevo scritto in un altro post di agosto:

«Scherzando con grazia, con quella levità che solo l’arte di uno scrittore può dare, James Howard Kunstler mostra l’unica terapia possibile del delirio culturale mondialista (dopo l’evidente fallimento della terapia politica costituita dall’elezione di Donald Trump a 45° Presidente USA) e cioè la terapia militare: ormai solo i militari possono salvare gli Stati Uniti d’America e quindi l’intero pianeta.»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/10/lunica-terapia-possibile-del-delirio-culturale-mondialista/

Il generoso tentativo antiglobalista di Donald Trump è fallito quando, alla fine di luglio, il Congresso ha votato quasi all’unanimità per mantenere e anzi inasprire le sanzioni alla Russia, limitando contemporaneamente i poteri del Presidente sull’argomento (quest’ultimo è un fatto di una gravità inaudita, un piccolo colpo di Stato, perché è stato leso il Principio della Separazione dei Poteri).

Ecco cosa riporta la Repubblica del 28 luglio 2017:

«Le nuove sanzioni sono passate a sorpresa al Senato, mentre si stava votando per la riforma sanitaria dei repubblicani impantanata da giorni, con 98 voti a favore e soltanto due contrari. Alla Camera il risultato era stato ancora più schiacciante: 419 a 3 [il neretto è mio].

Numeri altissimi, oltre i due terzi del totale, e quindi capaci anche di ribaltare un eventuale veto di Trump. Il Presidente adesso, in base alla nuova legge, dovrà chiedere il permesso a Camera e Senato qualora avesse intenzione di allentare la stretta delle sanzioni contro Putin (che stanno irritando anche molti paesi europei, i quali vorrebbero annacquarle perché troppo dannose anche per le loro economie) o riconsegnare ai russi le tenute e gli asset che Obama, con una mossa per molti tardiva nel 2016, ha fatto requisire in risposta agli hackeraggi e al tentativo di Mosca di influenzare le elezioni. Con queste nuove norme, i parlamentari del Congresso hanno ogni volta 30 giorni di tempo per contestare, e negare, a Trump ogni sua mossa nei confronti del Cremlino.»

http://www.repubblica.it/esteri/2017/07/28/

news/usa_senato_approva_nuove_sanzioni

_alla_russia_limitati_poteri_alla_casa_bianca

_trump_valuta_il_veto-171798329/

Il Congresso, cioè il Parlamento degli Stati Uniti d’America, è oggi costituito quasi interamente da mondialisti, cioè da coloro che, essendo in preda al delirio culturale mondialista, vogliono eliminare lo Stato dalla faccia della terra e instaurare un Nuovo Ordine Mondiale.

In altre parole essi vogliono eliminare i confini degli Stati, anche quelli degli Stati Uniti d’America e dello Stato d’Israele.

La Ragione ci dice che il risultato non sarà un nuovo eden, come pensano irrazionalmente i mondialisti, ma bensì l’islamizzazione dell’Occidente.

E tutto questo per niente, perché l’Islam non è affatto contro lo Stato e quindi, come ho già scritto più volte, quando i mussulmani diventeranno maggioranza in Occidente, essi nullificheranno lo scopo supremo del mondialismo, l’eliminazione dello Stato: gli Stati ritorneranno, ma saranno ovviamente Stati islamici, come p.e. lo Stato turco.

Gli Stati cristiani dell’Occidente saranno sostituiti da Stati islamici.

E perché questi poveri pazzi deliranti vogliono sanzionare la Russia?

Perché è il primo passo della guerra contro questo paese, guerra che sarà molto probabilmente nucleare, vedi p.e. qui:

«Per quanto riguarda la guerra, col globalismo si potrebbe facilmente arrivare alla guerra nucleare, dato che:

1. la guerra è indispensabile al globalismo per sostituire manu militari i governi non occidentali non ancora asserviti ad esso con governi fantoccio disposti a vendergli il proprio stesso popolo, cioè disposti ad annientare il proprio stesso popolo

2. l’Occidente ha ingentissimi quantitativi di armi nucleari

3. il principio della deterrenza nucleare (MAD, Mutual Assured Destruction) è basato sulla razionalità degli attori e il globalismo, avendo un’origine e una natura religiose, è contro la Ragione

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/14/ce-delirio-e-delirio/

Questa è la tragica situazione in cui si trova l’intero genere umano a causa del delirio culturale mondialista e l’ultima possibilità di evitare la guerra nucleare con la Russia sta nelle mani dei militari statunitensi, che si spera abbiano la capacità e il coraggio di differenziarsi dai mondialisti.

Altrimenti: bum!

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Ideologie antistato come vacche sacre

5 marzo 2017

Gli indiani hanno le vacche sacre, noi occidentali abbiamo le ideologie antistato, delle quali il mondialismo o globalismo costituisce l’ultimo e più letale esempio.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

Si tratta in entrambi i casi di una credenza religiosa che ha effetti nocivi su coloro che in essa credono.

Il mondialismo, comunque, è estremamente più nocivo della zoolatria riguardante la vacca indiana, in quanto ci si può benissimo nutrire di altro, mentre il mondialismo nel lungo periodo distruggerà l’Occidente: esso verrà sostituito dall’Islam, che non è affatto contro lo Stato e che lo restaurerà appena diventerà maggioranza nei territori degli ex Stati occidentali.

Ovviamente saranno Stati islamici, ossia Stati in cui quasi tutta la popolazione è di religione islamica, come lo divenne per esempio il territorio dell’Impero bizantino dopo la caduta di Costantinopoli nel 1453.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/11/27/lunico-risultato-che-loccidente-otterra/

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I nostri valori e l’integrabilità degli islamici

14 dicembre 2015

Sono davvero integrabili gli islamici in uno Stato non islamico?

Oppure li consideriamo integrabili perché erroneamente proiettiamo i nostri valori su una cultura (quella islamica) che non li possiede affatto, che non possiede affatto il concetto di integrazione?

I cosiddetti islamici moderati esistono realmente?

Oppure sono moderati soltanto perché (o meglio, soltanto finché) sono una minoranza all’interno di uno Stato non islamico?

A questo proposito voglio riportare le parole di Giovanni Sartori (che, fra l’altro, è stato anche Albert Schweitzer Professor in the Humanities, Columbia University, 1979-94), da un suo editoriale del 20 dicembre 2009, intitolato L’integrazione degli islamici:

“…Due premesse. Primo, che la questione non è tra bianchi, neri e gialli, non è sul colore della pelle, ma invece sulla «integrabilità» dell’islamico. Secondo, che a fini pratici (il da fare ora e qui) non serve leggere il Corano ma imparare dall’esperienza. La domanda è allora se la storia ci racconti di casi, dal 630 d.C. in poi, di integrazione degli islamici, o comunque di una loro riuscita incorporazione etico-politica (nei valori del sistema politico), in società non islamiche. La risposta è sconfortante: no.

Il caso esemplare è l’India, dove le armate di Allah si affacciarono agli inizi del 1500, insediarono l’impero dei Moghul, e per due secoli dominarono l’intero Paese. Si avverta: gli indiani «indigeni» sono buddisti e quindi paciosi, pacifici; e la maggioranza è indù, e cioè politeista capace di accogliere nel suo pantheon di divinità persino un Maometto. Eppure quando gli inglesi abbandonarono l’India dovettero inventare il Pakistan, per evitare che cinque secoli di coesistenza in cagnesco finissero in un mare di sangue. Conosco, s’intende, anche altri casi e varianti: dalla Indonesia alla Turchia. Tutti casi che rivelano un ritorno a una maggiore islamizzazione, e non (come si sperava almeno per la Turchia) l’avvento di una popolazione musulmana che accetta lo Stato laico.

Veniamo all’Europa. Inghilterra e Francia si sono impegnate a fondo nel problema, eppure si ritrovano con una terza generazione di giovani islamici più infervorati e incattiviti che mai. Il fatto sorprende perché cinesi, giapponesi, indiani, si accasano senza problemi nell’Occidente pur mantenendo le loro rispettive identità culturali e religiose. Ma — ecco la differenza — l’Islam non è una religione domestica…”

http://www.corriere.it/editoriali/09_dicembre_20/sartori_2eb47d0c-ed3e-11de-9ea5-00144f02aabc.shtml

Vedi anche qui:

http://www.corriere.it/politica/10_gennaio_05/sartori-replica-islam_ddd2dd00-f9c4-11de-ad79-00144f02aabe.shtml

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Il fenomeno Donald Trump era prevedibile

10 dicembre 2015

Il fenomeno Donald Trump non è scaturito dal nulla, ma è il prodotto inevitabile, del tutto prevedibile, del suicidio che l’Occidente sta commettendo con la sua ideologia mondialista.

Avrebbe dovuto essere ovvio che a un certo punto il popolo, resosi almeno parzialmente conto del suicidio a cui lo sta spingendo l’élite mondialista, avrebbe invocato un leader di segno contrario a quest’ultima.

E Donald Trump (un uomo indubbiamente molto intelligente) ha risposto a quest’invocazione.

Scandalizzarsi adesso delle frasi di costui (“Chiudere le frontiere ai musulmani”, “Per fermare l’estremismo islamico chiudiamo Internet”, ecc. ecc.) è francamente sciocco.

Per le suddette frasi di Trump:

http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2015/12/08/chiudere-frontiere-musulmani-tutti-contro-donald-trump_2k1Dijd0bUYrmnvumxui6O.html

http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2015/12/08/usa-trump-per-fermare-estremismo-islamico-chiudiamo-internet_2kp3p2oUI88Q7tKTQ2p2TK.html

E dirò di più: se Donald Trump non dovesse farcela a vincere le elezioni presidenziali americane (per il momento i sondaggi lo danno largamente in testa nelle preferenze degli elettori repubblicani), in un prossimo futuro inevitabilmente comparirà un candidato più estremista di lui.

Perché non si può pretendere di spingere un popolo a suicidarsi senza che esso, a un certo punto, si ribelli.

A maggior ragione il grande popolo americano.

Per chi dubitasse del favore di cui Trump gode oggi presso l’elettorato repubblicano:

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-12-09/bloccare-musulmani-donald-trump-tira-dritto-e-vola-sondaggi-213304.shtml?uuid=ACFQOEqB

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/tutti-contro-trump-lui-avanza-nei-sondaggi-minaccia-corro-so-1202991.html

Più Obama, allo scopo demenziale di condurre il genere umano nell’Età dello Spirito Santo (come preconizzato dal millenarista medievale Gioacchino da Fiore), mette in pericolo la sicurezza e la sopravvivenza dei suoi connazionali, più i voti per Trump aumentano.

In effetti, il più grande sostenitore di Trump è proprio Barack Hussein Obama, che ha un nome inconfondibilmente islamico: Hussein.

Hussein è il diminutivo di Hasan:

https://it.wikipedia.org/wiki/Hussein

E Hasan è un nome arabo:

https://it.wikipedia.org/wiki/Hasan_%28nome%29

Hussein è infatti il nome che assunse il nonno di Obama quando si convertì all’Islam:

https://it.wikipedia.org/wiki/Barack_Obama,_Sr.

Ci stupiamo che gli elettori repubblicani oggi preferiscano Trump?

È possibile che anche la maggioranza degli elettori americani lo preferirà al momento delle prossime elezioni presidenziali.

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I mondialisti cascano dal pero

8 dicembre 2015

C’è un’espressione italiana che descrive perfettamente la situazione politica attuale: “cascare dal pero”.

cascare dal pero: Dover prendere atto, in genere dolorosamente, di una data realtà. Anche essere costretti a cambiar vita, peggiorandone il tenore, a causa di un rovescio economico e simili. Oppure essere costretti ad abbandonare un atteggiamento di superiorità, di snobismo, di altezzosità.

http://dizionari.corriere.it/dizionario-modi-di-dire/P/pero.shtml

Ecco, oggi i mondialisti cascano dal pero, vedi per esempio qui:

Il successo della Le Pen e l’Europa della paura

«Con la sinistra che si è suicidata volendo essere destra, la mappa politica dell’Europa è diventata a poco a poco uno grande monocolore dove i socialisti, decimati, arrancano sempre più a fatica. Le Pen vince in Francia dopo Victor Orban in Ungheria, Jaroslaw Kaczynski in Polonia e una miriade di altri grandi e piccoli partiti conservatori. Dopo Alexis Tsipras in Grecia e Antonio Costa in Portogallo, alcuni dei rari rivoltosi di segno opposto.

Quasi tutti hanno in comune la soluzione nazionalista e anti-europea, più o meno esasperata. Di sicuro Marine Le Pen è la più netta: niente euro, niente Schengen, niente Europa, niente Islam, basta con l’economia liberale, meglio dirigismo economico e protezionismo industriale.»

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2015-12-08/il-successo-le-pen-e-l-europa-paura-083255.shtml?uuid=ACM9CApB

I mondialisti stanno incominciando dolorosamente a capire che hanno fallito, che la realtà è molto diversa dai loro sogni, che non riusciranno a imporre al mondo le loro demenziali e criminali fantasie politiche.

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Obama si dovrebbe vergognare

6 dicembre 2015

Leggo sulla Stampa del 5 dicembre 2015 questo titolo:

California, Obama: “Rischio radicalizzazione”
Il presidente Usa dopo la strage di San Bernardino: «Non ci lasceremo terrorizzare»

http://www.lastampa.it/2015/12/05/esteri/california-obama-rischio-radicalizzazione-dfVLSVpVLQU94HAFhK0wJO/pagina.html

Obama si dovrebbe vergognare.

Come comandante in capo degli Stati Uniti d’America, il massimo responsabile del terrorismo islamico è proprio lui.

Il terrorismo islamico, ovvero la slatentizzazione del proselitismo bellico insito nell’Islam, è principalmente opera sua.

Egli (insieme al suo predecessore Bush junior, sia chiaro, che demolì lo Stato dell’Iraq) ha gettato non solo gli Stati Uniti d’America ma l’intero Occidente in questa guerra permanente con l’Islam.

Si prenda le sue responsabilità e si dimetta.

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San Bernardino: ennesimo episodio della guerra permanente

4 dicembre 2015

La fatale illusione del mondialismo è quella di ritenere che l’eliminazione dello Stato conduca all’eliminazione del Male.

Eliminato lo Stato, verrà automaticamente instaurata sulla terra l’Età del Bene.

Il mondialismo appartiene, dunque, alla classe delle ideologie antistato.

Come ho mostrato più volte, tutte le ideologie antistato sono esempi di millenarismo (che è fenomeno esclusivo del Cristianesimo), vedi la mia teoria unificata delle ideologie antistato.

È opinione diffusa che il millenarismo sia un fenomeno riscontrabile anche in altre religioni (Ebraismo e Islam) e perfino nel Nazismo.

Come ho mostrato più volte, ciò è errato, in quanto il millenarismo consiste nella volontà di eliminare lo Stato e tale volontà si trova solo e unicamente nel Cristianesimo.

Il Regno di Cristo e dei giusti sulla terra della durata di mille anni prima del giudizio universale (la narrazione del millenarismo) non è in realtà un Regno, uno Stato, ma una condizione di perfezione trascendente.

Per inciso, nel Cristianesimo orientale il millenarismo viene neutralizzato grazie al cesaropapismo, vale a dire grazie al geniale stratagemma inventato da Costantino il Grande di subordinare la Chiesa allo Stato.

L’Occidente vuole imporre il millenarismo al mondo intero, laddove invece esistono altre religioni, altre culture, che non lo accetteranno mai, per esempio l’Islam.

Ciò porta a una guerra permanente tra Islam e Occidente.

La strage di San Bernardino in California del 2 dicembre altro non è che l’ennesimo episodio di questa guerra.

Che continuerà finché l’Occidente non cesserà di imporre al mondo il suo millenarismo (suo e di nessun altro).

I ridicoli tentativi da parte dell’Occidente di voler insegnare agli islamici quale sia il vero Islam cadranno, ovviamente, nel vuoto.

Sono solo gli islamici, ovviamente, a sapere qual è il vero Islam.

La colpa primaria della situazione, il primum movens, non è degli islamici, ma dell’Occidente mondialista e millenarista.

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L’indifendibile Obama: più parla, più si danneggia

1 dicembre 2015

Leggo sulla Repubblica di oggi:

Obama: “Uniti contro l’Is. Erdogan ha diritto di difendersi, ma smorzi tensioni con Mosca”

«…Il diritto della Turchia a difendersi. Obama ha ribadito di “sostenere il diritto della Turchia a difendersi”. “Gli Stati Uniti – ha aggiunto – sono molto impegnati per la sicurezza e la sovranità della Turchia” e vogliono “garantire che la Turchia sia sicura”…»

http://www.repubblica.it/esteri/2015/12/01/news/obama_uniti_contro_l_is

_erdogan_ha_diritto_di_difendersi_ma_smorzi_tensioni_

con_mosca_-128556926/

Obama è indifendibile: più parla, più danneggia la sua credibilità.

Cosa diavolo vuol dire che la Turchia ha il diritto di difendersi?

Che lo sconfinamento di ben 17 secondi nel suo spazio aereo da parte dei jet russi l’ha esposta a dei rischi?

Che lo sconfinamento sia stato di 17 secondi lo afferma la stessa Turchia, vedi qui:

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/siria-la-turchia-abbatte-un-jet-russo-furia-putin-giallo-sulla-sorte-dei-piloti_2145607-201502a.shtml

Allora la Grecia dovrebbe dichiarare guerra alla Turchia, dato che aerei militari turchi molto frequentemente sconfinano nello spazio aereo greco, vedi qui:

http://it.sputniknews.com/mondo/20151130/1634737/Tsipras-Davutoglu-scontro.html

Obama mi dà la netta impressione di parlare come se fosse davanti a una giuria americana invece che davanti al mondo intero (è da una vita che guardo film e telefilm USA ambientati nelle aule giudiziarie).

Infatti l’argomento da lui usato è niente altro che un cavillo legale.

Sia Obama che Putin sono laureati in legge, ma Putin non si comporta così, egli non parla al mondo come un leguleio.

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