Posts Tagged ‘teoria dello stato’

L’irrefrenabile trend del Premio Nobel per l’Economia che dice fesserie (per fare propaganda globalista)

16 maggio 2020

Siamo ormai abituati ai Premi Nobel per l’Economia che dicono fesserie (per fare propaganda globalista): basti pensare a Joseph Stiglitz e Paul Krugman, come ho scritto più volte:

«Altro esempio: l’idiozia conclamata di due premi Nobel per l’Economia, Joseph Stiglitz e Paul Krugman, che continuano indefessi a scrivere cose contrarie alla Ragione, la quale, come notarono gli antichi greci (per esempio Eraclito) e gli antichi romani (per esempio Cicerone), “è comune a tutti” (2) (e quindi tutti possono autonomamente capire che i due suddetti scrivono idiozie).

Non dovrebbe essere assegnato, il premio Nobel per l’Economia, a individui di somma intelligenza, a individui, cioè, che sono assai lontani dalle idiozie?

Per quanto riguarda Joseph Stiglitz, basti ricordare la sua ridicola pretesa di propugnare lo stato sociale in assenza di Stato (perché egli contemporaneamente propugna l’eliminazione dei confini, senza i quali, come è ben noto, lo Stato scompare), come ho mostrato in miei post precedenti (3, 4).»

I tempi che stiamo vivendo sono o non sono tempi eccezionali?

24 aprile 2019

https://luigicocola.wordpress.com/2019/04/24/i-tempi-che-stiamo-vivendo-sono-o-non-sono-tempi-eccezionali/

Propongo oggi un altro esempio di ciò che sta diventando ormai una figura archetipica:

Esther Duflo e Abhijit Banerjee, vincitori nel 2019 del Premio Nobel per l’Economia.

Ecco cosa essi hanno scritto il 6 maggio 2020 sul Guardian:

«While countries in east Asia and Europe are gradually taking steps towards reopening their economies, many in the global south are wondering whether the worst of the pandemic is yet to come. As economists who work on poverty alleviation in developing countries, we are often asked what the effects of coronavirus will be in south Asia and Africa. The truth is, we don’t know. Without extensive testing to map the number of cases, it’s impossible to tell how far the virus has already spread. We don’t yet have enough information about how Covid-19 behaves under different conditions such as sunlight, heat and humidity. Developing countries’ more youthful populations may spare them the worst of the pandemic, but health systems in the global south are poorly equipped to deal with an outbreak, and poverty is linked to co-morbidities that put people at a higher risk of serious illness

What can poor countries do in the face of this pandemic – and how can rich countries help them? First, the systematic testing strategies that have been crucial to containing the epidemic and easing lockdown measures in Europe are equally critical in poor countries. In places where public health authorities don’t have information about the spread of the virus and resources are limited, the response to coronavirus needs to be targeted at active hotspots. In this way, rather than imposing a universal lockdown, health authorities can identify the clusters where quarantine measures are required.

Second, developing countries must be able to improve the ability of their health systems to cope with a potential sudden influx of sick people.

And third, it’s crucial that poor countries are able to guarantee people a secure livelihood in the months to come. In the absence of such a guarantee, people will grow tired of quarantine measures and lockdowns will be increasingly difficult to enforce. To protect their economies from a collapse in demand, governments must reassure people that financial support will be available for as long as it’s needed [il neretto è mio]

Esther Duflo and Abhijit Banerjee

Coronavirus is a crisis for the developing world, but here’s why it needn’t be a catastrophe
A radical new form of universal basic income could revitalise damaged economies

6 maggio 2020

https://www.theguardian.com/commentisfree/2020/may/06/vulnerable-countries-poverty-deadly-coronavirus-crisis

Esaminiamo punto per punto quanto ho riportato sopra:

Punto I) «While countries in east Asia and Europe are gradually taking steps towards reopening their economies, many in the global south are wondering whether the worst of the pandemic is yet to come. As economists who work on poverty alleviation in developing countries, we are often asked what the effects of coronavirus will be in south Asia and Africa. The truth is, we don’t know. Without extensive testing to map the number of cases, it’s impossible to tell how far the virus has already spread.»

Forse loro due non lo sanno, ma l’informazione per quanto riguarda l’India, che sta proprio in south Asia, è disponibile a tutti in tutto il mondo (e non c’è nessun bisogno di extensive testing!), eccola:

«Apr 27 data show that U.S. COVID-19 death rates are at least eight times higher than in countries with early and prophylactic use of HCQ.

Opinion leaders should be demanding to know why this treatment option is not widely discussed or might even be forbidden.»

Association of American Physicians and Surgeons (AAPS)

Where’s the Evidence on COVID-19 Treatment?

April 28, 2020

aapsonline.org/evidence-hydroxychloroquine/

Ed ecco un passo del mio post di ieri:

«Eliminando dalla lista così ottenuta i piccoli paesi (San Marino, Andorra, ecc.), ecco quali sono, in ordine decrescente, i paesi più colpiti:

1. Belgio – 769 Deaths/1M pop

2. Spagna – 584 Deaths/1M pop

3. Italia – 519 Deaths/1M pop

4. Regno Unito – 495 Deaths/1M pop

5. Francia – 420 Deaths/1M pop

6. Svezia – 350 Deaths/1M pop

7. Paesi Bassi – 326 Deaths/1M pop

8. Irlanda – 305 Deaths/1M pop

9. Stati Uniti d’America – 263 Deaths/1M pop

10. Svizzera – 217 Deaths/1M pop

Mi viene spontanea la domanda: perché sono tutti paesi europei più gli Stati Uniti d’America?

Sarebbe importante rispondere a questa domanda.

È comunque da notare un fatto curioso, che mi pare non sia stato notato da altri: i suddetti sono in assoluto i paesi più globalisti del mondo, quelli dove è più forte l’ideologia globalista (certo, manca, inspiegabilmente, la Germania).»

Perché i paesi con più morti da COVID-19 per milione di abitanti sono tutti europei più gli USA?

15 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/15/perche-i-paesi-con-piu-morti-da-covid-19-per-milione-di-abitanti-sono-tutti-europei-piu-gli-usa/

Vogliamo vedere quanti morti per milione per quanto riguarda gli Stati Uniti d’America e l’India sono riportati sul sito worldometer mentre sto scrivendo (11:20am CEST, 16 maggio 2020)?

USA – 268 Deaths/1M pop (ieri erano 263!)

India – 2 Deaths/1M pop

https://www.worldometers.info/coronavirus/

Ecco infatti due screenshot relativi a USA e India, rispettivamente (vedi l’ultima colonna a destra):

Nel secondo screenshot è anche possibile leggere i Deaths/1M pop per quanto riguarda i seguenti paesi dell’Africa e dell’Asia meridionale:

Sierra Leone – 3 Deaths/1M pop

Chad – 3 Deaths/1M pop

Congo – 3 Deaths/1M pop

Bangladesh – 2 Deaths/1M pop

Sudan – 2 Deaths/1M pop

Punto II) «Developing countries’ more youthful populations may spare them the worst of the pandemic, but health systems in the global south are poorly equipped to deal with an outbreak, and poverty is linked to co-morbidities that put people at a higher risk of serious illness.»

Gli health systems in the global south sono perfettamente in grado di eliminare l’infezione da SARS-CoV-2, che causa la COVID-19, perché usano l’idrossiclorochina (hydroxychloroquine, HCQ).

Al contrario, sono gli health systems dei paesi globalisti (paesi europei e USA) a non essere in grado di eliminare tale infezione, proprio perché i globalisti impediscono con le unghie e con i denti l’uso dell’idrossiclorochina, vedi a questo proposito qui:

Perché mai i globalisti vogliono impedire a tutti i costi l’uso dell’idrossiclorochina?

6 maggio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/05/06/perche-mai-i-globalisti-vogliono-impedire-a-tutti-i-costi-luso-dellidrossiclorochina/

Punto III) «What can poor countries do in the face of this pandemic – and how can rich countries help them? First, the systematic testing strategies that have been crucial to containing the epidemic and easing lockdown measures in Europe are equally critical in poor countries.», ecc. ecc.

I paesi ricchi devono piantarla di molestare e stuprare i paesi poveri (penso per esempio ai devastanti vaccini di Bill Gates, l’Anticristo).

Le systematic testing strategies that have been crucial to containing the epidemic non sono in realtà cruciali, è sufficiente somministrare subito, solo in base alla diagnosi clinica, una manciata di compresse di idrossiclorochina, di pochissimo costo, ai pazienti a casa loro, per un periodo di tempo che va dai cinque ai dieci giorni e la cosa finisce lì. Ottima anche la profilassi con l’idrossiclorochina.

Se le systematic testing strategies, che sono molto costose, fossero davvero cruciali, come è possibile che paesi poverissimi hanno pochissimi morti per milione di abitanti, mentre i paesi dell’Europa occidentale e gli Stati Uniti d’America sono i paesi più colpiti al mondo, come ho mostrato sopra?

I lockdown invece sono fondamentali, ma solo per i globalisti, al fine di distruggere le economie degli Stati e diffondere ovunque la povertà, la quale, come scrivo da anni, viene utilizzata dal globalismo per eliminare gli Stati (l’ideologia globalista è l’esatto contrario della teoria marx-engelsiana, ma il fine, l’eliminazione dello Stato, è il medesimo), vedi per esempio qui:

«Per non parlare della povertà che il mondialismo impone a chiunque non faccia parte dell’élite, dato che questa ideologia antistato utilizza l’ultracapitalismo come mezzo specifico per eliminare lo Stato.»

Il mondialismo è un virus memetico

15 febbraio 2017

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/15/il-mondialismo-e-un-virus-memetico/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Le parole di Henry Kissinger sono un esempio perfetto del rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale che perdura da ben tre secoli

10 aprile 2020

Sono ormai defunti David Rockefeller e Zbigniew Brzezinski, gli altri due grandi vecchi del mondialismo americano, ma Henry Kissinger è ancora in vita e continua a esternare la narrazione del mondialismo, il delirio culturale mondialista (1).

Ecco cosa Kissinger ha scritto pochi giorni fa:

«Third, safeguard the principles of the liberal world order [il neretto è mio]. The founding legend of modern government is a walled city protected by powerful rulers, sometimes despotic, other times benevolent, yet always strong enough to protect the people from an external enemy. Enlightenment thinkers [il neretto è mio] reframed this concept, arguing that the purpose of the legitimate state is to provide for the fundamental needs of the people: security, order, economic well-being, and justice. Individuals cannot secure these things on their own. The pandemic has prompted an anachronism, a revival of the walled city in an age when prosperity depends on global trade and movement of people.

The world’s democracies need to defend and sustain their Enlightenment values [il neretto è mio]. A global retreat from balancing power with legitimacy will cause the social contract to disintegrate both domestically and internationally. Yet this millennial issue of legitimacy and power cannot be settled simultaneously with the effort to overcome the Covid-19 plague. Restraint is necessary on all sides—in both domestic politics and international diplomacy. Priorities must be established.»

The Coronavirus Pandemic Will Forever Alter the World Order

3 aprile 2020

https://www.wsj.com/articles/the-coronavirus-pandemic-will-forever-alter-the-world-order-11585953005

Tradotto in italiano:

«In terzo luogo, salvaguardare i principi dell’ordine mondiale liberale [il neretto è mio]. La leggenda fondante del governo moderno è una città murata protetta da potenti governanti, a volte dispotici, altre volte benevoli, ma sempre abbastanza forti da proteggere il popolo da un nemico esterno. I pensatori illuministi [il neretto è mio] hanno riformulato questo concetto, sostenendo che lo scopo dello Stato legittimo è quello di provvedere ai bisogni fondamentali del popolo: sicurezza, ordine, benessere economico e giustizia. Gli individui non possono garantire queste cose da soli. La pandemia ha provocato un anacronismo, una rinascita della città murata in un’epoca in cui la prosperità dipende dal commercio globale e dalla circolazione delle persone.

Le democrazie del mondo devono difendere e sostenere i loro valori illuministici [il neretto è mio]. Un ritiro globale dall’equilibrio tra potere e legittimità farà sì che il contratto sociale si disintegri sia a livello nazionale che internazionale. Eppure questa questione millenaria di legittimità e di potere non può essere risolta contemporaneamente allo sforzo di superare la peste di Covid-19. È necessario un freno da tutte le parti, sia nella politica interna che nella diplomazia internazionale. Le priorità devono essere stabilite.»

Parla Kissinger: “La pandemia cambierà per sempre l’ordine mondiale’

7 aprile 2020

comedonchisciotte.org/parla-kissinger-la-pandemia-cambiera-per-sempre-lordine-mondiale/

Sarebbe troppo lungo analizzare punto per punto gli errori, le menzogne e i deliri contenuti nel suddetto virgolettato e sarebbe anche inutile: chiunque abbia letto ciò che scrivo da anni può farlo da sé.

Qui delle parole di Henry Kissinger mi interessa soltanto sottolineare ciò che da tempo chiamo “mistificazione di origine lockiana” (2, 3, 4, 5), mistificazione consistente in questo concetto: l’Illuminismo (“Enlightenment“), cioè la Ragione, conduce all’eliminazione dello Stato (eliminazione che è lo scopo supremo del mondialismo, 6).

Invece la verità è questa: a condurre all’eliminazione dello Stato è la falsa ragione di John Locke (cfr. Two Treatises of Government, 1690), falsa ragione successivamente fatta propria da Jean-Jacques Rousseau (1712-1778) e da Henri de Saint-Simon (1760-1825), falsa ragione che non ha niente a che fare con la vera Ragione, con l’Illuminismo, con la Weltanschauung scientifica e con la scienza (cfr. per esempio 7).

Come ho scritto in un precedente post:

«L’Occidente e il resto del mondo sono oggi al cospetto dei risultati del fallimento conclamato di ben tre secoli di filosofia politica: dai Two Treatises of Government di John Locke (1690) fino ai nostri giorni.

In realtà il pastrocchio l’aveva combinato (volutamente e ingegnosamente) Thomas Hobbes una quarantina d’anni prima, col suo Leviathan, nel quale aveva confuso pro domo sua lo Stato con la forma di governo (1, 2).

Il povero Locke, che notoriamente non ebbe il dono di una brillante intelligenza (Bertrand Russell, che era invece un genio assoluto, nella sua History of Western Philosophy ce lo fa capire molto bene, 3), non seppe districare la matassa ingarbugliata ad arte da Hobbes e se ne uscì con l’idiozia dello “state of Nature” come “a state of peace, goodwill, mutual assistance, and preservation” (4), idiozia rinforzata nel Settecento da Jean-Jacques Rousseau, che era certamente intelligente, ma che in compenso era malato di mente (come ci informa Russell, 5)…

…È ovvio che noi oggi viviamo in uno scenario politico di estrema difficoltà, esposti per giunta al terrificante pericolo di una guerra nucleare tra Nato e Russia (14, 15, 16), proprio perché questo scenario politico è il risultato di ben tre secoli di concezioni assurde e ridicole di filosofia politica.

A questo proposito, ho scritto più volte di “rimbecillimento dell’intellighenzia occidentale” (17, 18).» (8)

———-

1) Luigi Cocola, Il mondialismo è un delirio culturale, 2° ed., lulu.com, 2018

2) Il mondialismo e il nazionalismo sono il prodotto di due diverse Weltanschauung

https://luigicocola.wordpress.com/2017/04/02/il-mondialismo-e-il-nazionalismo-sono-il-prodotto-di-due-diverse-weltanschauung/

3) Joseph Stiglitz racconta menzogne e fa propaganda mondialista

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/11/joseph-stiglitz-racconta-menzogne-e-fa-propaganda-mondialista/

4) Le tappe principali della genesi storica del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2018/07/28/le-tappe-principali-della-genesi-storica-del-mondialismo/

5) Oggi il termine “neoliberalismo” è solo un mascheramento del mondialismo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/03/21/oggi-il-termine-neoliberalismo-e-solo-un-mascheramento-del-mondialismo/

6) Quattro strani difetti delle analisi del mondialismo conformiste e tradizionali

https://luigicocola.wordpress.com/2019/10/25/quattro-strani-difetti-delle-analisi-del-mondialismo-conformiste-e-tradizionali/

7) Sull’idea errata che l’uguaglianza totale conduca alla pace nel mondo

https://luigicocola.wordpress.com/2019/02/12/sullidea-errata-che-luguaglianza-totale-conduca-alla-pace-nel-mondo/

8) Il fallimento di tre secoli di filosofia politica presenta oggi il conto

https://luigicocola.wordpress.com/2018/09/10/il-fallimento-di-tre-secoli-di-filosofia-politica-presenta-oggi-il-conto/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Con il coronavirus la natura si è ribellata al mondialismo

18 marzo 2020

Dato che il genere umano si è intestardito, molto stupidamente, a portare avanti un suo progetto molto stupido (1, 2), cioè il mondialismo, la natura si è ribellata e ha detto basta, usando il coronavirus.

Ma vedo e sento individui, evidentemente privi di intelligenza, che continuano a recitare le loro assurde e ridicole litanie sul mondialismo e sull’Unione Europea, che è il work in progress più avanzato del mondialismo, la sua punta di diamante.

Svegliatevi! La natura si è ribellata. Non c’è più niente da fare.

E superata la pandemia del coronavirus, perché prima o poi questa pandemia finirà, la prossima volta potrebbe essere peggio, molto peggio, pensate ad esempio a un virus contagioso come il SARS-CoV-2, ma mortale come l’Ebola.

È assolutamente sbagliato instaurare un Nuovo Ordine Mondiale privo di Stati e quindi di confini, allo stesso modo in cui è assolutamente sbagliato costruire navi prive di compartimenti stagni, prive cioè di compartimentazione.

Oggi il coronavirus, cioè la natura, costringe i singoli paesi dell’Unione Europea a ripristinare i loro confini nazionali, li costringe a rinnegare, sia pure temporaneamente, lo scopo supremo del mondialismo, quello di eliminare lo Stato dalla faccia della terra (3, 4).

Ma ciò significa ammettere che lo Stato serve, che lo Stato non può essere eliminato!

Ci sono limiti progettuali (sia per quanto riguarda gli Stati, sia per quanto riguarda le navi) che il genere umano non può violare, perché sono limiti imposti dalla Ragione.

E i limiti imposti dalla Ragione sono i limiti imposti dalla natura, perché la natura è l’ordine necessario dell’universo, ordine necessario che la Ragione ha il compito di capire.

——-

1) L’irrazionalità del globalismo viene smascherata dal coronavirus

11 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/11/lirrazionalita-del-globalismo-viene-smascherata-dal-coronavirus/

2) Adesso è impossibile negare che l’Italia sia un’anomalia

27 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/27/adesso-e-impossibile-negare-che-litalia-sia-unanomalia/

3) «As a growing number of countries close their borders to fight the coronavirus pandemic, the European system of open internal borders — a cornerstone of European integration — is on the brink of collapse.

The so-called Schengen Area, which comprises 26 European countries, entered into effect in 1995 and abolishes the need for passports and other types of control at mutual borders. It is a key practical and symbolic achievement of European integration and is now falling apart.

In a move packed with political significance, Germany, the largest and most powerful country in the European Union, on March 16 introduced controls on its borders with Austria, Denmark, France, Luxembourg and Switzerland after it registered 1,000 new cases of Coronavirus Disease 2019 (COVID-19) in just one day.

Anyone without a valid reason to travel, German Interior Minister Horst Seehofer said, would be turned away at the borders. Travelers with symptoms of COVID-19 would be refused entry as well. German citizens and anyone with a residence permit, however, will be allowed to reenter Germany.

“Protecting our population also requires measures to reduce the risk of infection from global travel,” Seehofer said. “We are dealing with a very aggressive and fast-spreading virus. We will have to deal with it for months. As long as there is no European solution, you have to act in the interest of your own people.”

The decision to impose border controls represents a major reversal by the German government. Just a few days earlier, on March 11, German Chancellor Angela Merkel said, “In Germany, we believe that border closings are not the answer to fight the spread of the Covid-19 epidemic.” Her sentiment was echoed later that day by German Health Minister Jens Spahn, who stated, “We are not going to get rid of the virus by closing our borders. The virus is already with us and we have to get used to the idea.”

On March 15, the German newspaper Bild reported that Merkel was still blocking all attempts by members of her cabinet to impose border controls. The infighting, however, had cost Germany valuable time in trying to contain the spread of the virus.

Writing for the influential German blog Tichys Einblick, commentator Ferdinand Knauss, explained that Merkel was blocking border controls because the dogma of open borders is an ideological pillar of Merkelism…»

Coronavirus: Europe’s ‘Open Borders’ System Faces Collapse

17 marzo 2020

https://www.gatestoneinstitute.org/15751/coronavirus-europe-open-borders

4) «Update (0200ET): Leaders of the 26 European countries that are part of what is normally a free-movement zone also agreed Tuesday to shut their external borders to most nonresidents for the first time.

“We are faced with a serious crisis, an exceptional one in terms of magnitude and nature,” European Council President Charles Michel said late Tuesday.

“We want to push back this threat. We want to slow down the spread of this virus.”

Other leaders phrased it in martial terms: “We are at war,” French President Emmanuel Macron said Monday.

Until last week, citizens of the E.U. could move across the continent with ease, even as the virus slowly spread across its population. Just as a resident of Maryland can easily pack bags and head to Virginia, so, too, could a Pole cross into Germany.

But no more.»

Europe’s ‘Open Borders’ System Faces Collapse Amid Covid-19 Outbreak

18 marzo 2020

https://www.zerohedge.com/political/europes-open-borders-system-faces-collapse-amid-covid-19-outbreak

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Coronavirus in Italia, 15 marzo 2020

15 marzo 2020

Screenshot presi il 15 marzo 2020, ore 11:14 a. m., Central European Time.

I dati sono forniti dalla Johns Hopkins University al seguente indirizzo:

https://www.arcgis.com/apps/opsdashboard

/index.html#/bda7594740fd40299423467b48e9ecf6

Al 15 marzo 2020 l’Italia è sempre il secondo paese al mondo sia per contagiati (21.157) che per morti (1.441), dopo la Cina.

Gli altri paesi europei sono a grande distanza:

Spagna – 6.391 contagiati e 196 morti

Germania – 4.585 contagiati e 9 morti

Francia – 4.469 e 91 morti

Regno Unito – 1.140 contagiati e 21 morti

N.B.: Non bisogna dimenticare San Marino (80 contagiati e 5 morti) e il Vaticano (1 contagiato e 0 morti).

 


 

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Il Coronavirus è il diavolo? No, il diavolo siete voi globalisti!

14 marzo 2020

Il quotidiano globalista La Repubblica scrive che il Coronavirus è il diavolo:

«Benvenuti nel tragico mondo del Covid 19, il diavolo, probabilmente. Un virus imprevedibile, beffardo e atroce, che sta infestando il pianeta ma che si è scelto, dopo un feroce assaggio in Cina, proprio l’Italia come avamposto da attaccare e, visti gli effetti, da mettere rapidamente in ginocchio. Dalla sua prima comparsa, il 21 febbraio a Codogno, ci ha messo venti giorni, un niente, per ridurci nella condizione prigioniera che stiamo sperimentando, ospedali pieni, città vuote, e nessuna previsione credibile su quanto sarà lungo l’incubo. Torneremo ad abbracciarci, ha detto il presidente del Consiglio. Ma fra quanto? E in quanti di meno?…

Il diavolo non guarda in faccia il nemico, sfiora con la punta della coda gente qualunque di tutte le età, stelle di Hollywood, scrittori di fama, generali, segretari di partito, giocatori della nostra serie A e della Nba statunitense. Tra gli effetti collaterali, sta ottenendo il tracollo delle Borse, l’annullamento della cultura non domestica (mostre, concerti, film, teatri, librerie), il rinvio dello sport fino a data da destinarsi, la cancellazione dell’Olimpiade (Tokyo 2020, 24 luglio), che aspetta solo di essere annunciata. Era successo solo due volte, 1940 e 1944, ma c’era la guerra mondiale. Proprio come adesso.

Ed è toccato a noi l’onere di essere l’avamposto più scoperto e più ferito. Nessuno era pronto al diavolo. L’Italia meno di altri. Ne stiamo pagando un prezzo incalcolabile, in termini di tragedia umana e di catastrofe economica…

…Chiusi nelle nostre case, circondati da un silenzio malato, abbandonati dalla comunità internazionale e persino respinti come portatori di virus, siamo un popolo di vittime di un esperimento mai sperimentato. Viviamo sospesi sull’orlo di un abisso. Ci vorrà molta responsabilità e moltissima cura, da parte di chi guida il Paese, per evitare che l’estrema emergenza, culminata nell’isolamento forzato appena cominciato, non si trasformi in disperazione, l’obiettivo ultimo del diavolo [il neretto è mio]

Coronavirus, la coda del diavolo
L’editoriale. È toccato a noi l’onere di essere l’avamposto più scoperto e più ferito. Nessuno era pronto al diavolo. L’Italia meno di altri. Ne stiamo pagando un prezzo incalcolabile, in termini di tragedia umana e di catastrofe economica. E non sembra che l’Unione europea, di cui siamo soci fondatori, e la Banca centrale, gestione Lagarde, ci stiano dando una mano. Piuttosto, il contrario

di Carlo Verdelli

12 marzo 2020

www.repubblica.it/cronaca/2020/03/12/news/la_coda_del_

diavolo_coronavirus_bce_lagarde_italia_covid_19_calcio-251122728/

Siete voi globalisti il diavolo, non il coronavirus.

Siete voi globalisti che ci avete portato a questo immane disastro.

Come ho scritto in un post precedente:

«Oggi l’epidemia causata dal coronavirus smaschera l’irrazionalità dell’ideologia globalista: il mondialismo è contro la Ragione, come scrivo da tempo (3), anzi possiamo a buon diritto affermare che trattasi di un’ideologia assolutamente stupida.» (1)

E ancora:

«Il coronavirus, o meglio il virus denominato SARS-CoV-2, il virus che causa la malattia denominata COVID-19, è un virus prodigioso: non solo ha smascherato l’irrazionalità, l’erroneità e la stupidità dell’utopia globalista, come ho scritto in un precedente post (1), un’utopia che va contro i principi della natura, della biosfera e della biologia, in quanto vuole eliminare i confini, le barriere, le nicchie ecologiche, della specie Homo sapiens, proprio ciò che ne permette la sopravvivenza (2, 3), ha anche smascherato la finzione che l’Italia non sia un’anomalia, la finzione che lo Stato italiano non sia uno Stato cronicamente collassato, cioè uno Stato fallito, come scrivo da anni (4, 5).» (2)

————

1) L’irrazionalità del globalismo viene smascherata dal coronavirus

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/11/lirrazionalita-del-globalismo-viene-smascherata-dal-coronavirus/

2) Adesso è impossibile negare che l’Italia sia un’anomalia

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/27/adesso-e-impossibile-negare-che-litalia-sia-unanomalia/

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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Coronavirus: l’Italia è il secondo paese al mondo sia per contagiati che per morti

10 marzo 2020

Ecco due screenshot presi il 9 marzo 2020, ore 23:28, Central European Time:

 

 

https://www.arcgis.com/apps/opsdashboard

/index.html#/bda7594740fd40299423467b48e9ecf6

 

 

http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

 

Notare che sul sito del governo italiano (che attualmente è il governo Conte II) si è scelto di non mettere in evidenza i contagiati totali (che sono la somma delle tre voci riportate: 7.985 positivi + 463 deceduti + 724 guariti = 9.172), il che, a mio parere, è una scelta ingannevole e biasimevole.

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C’è un complotto internazionale contro l’Italia e gli italiani?

6 marzo 2020

A sentir parlare gli sciagurati membri del governo Conte II, ma anche a sentir parlare moltissimi italiani che non ne fanno parte, la conclusione a cui chi ascolta dovrebbe necessariamente arrivare è che ci sia un complotto internazionale contro l’Italia e gli italiani.

Gli altri paesi ci accusano di essere l’anello debole della lotta all’epidemia, o meglio pandemia, da coronavirus!

Sono essi in errore o siamo in errore noi italiani?

È assai duro il risveglio della realtà: purtroppo gli italiani vivono da tempo in un universo parallelo nel quale l’Italia non ha difetti, anzi, al contrario, può vantare innumerevoli eccellenze, ha la Costituzione “più bella del mondo” (Roberto Benigni docet) e via discorrendo.

Ma il coronavirus se ne infischia dell’universo parallelo in cui vivono gli italiani!

Ho scritto in un mio saggio di una decina di anni fa:

«Il popolo italiano, in conclusione, ha la tendenza a falsificare la realtà. Questa tendenza è stata descritta (ma non spiegata) da alcuni scrittori, sia italiani, per esempio Luigi Barzini, sia stranieri, per esempio Hans Magnus Enzensberger.
Ecco un altro brano tratto da “Gli italiani”, che fu scritto a metà degli anni Sessanta:
“Il sospetto che quanto ci circonda in Italia possa talvolta essere una messa in scena è preoccupante. Empie d’angoscia gli adolescenti che hanno ricevuto un’educazione seria, quando crescono e se ne accorgono. Il piacere che gli stranieri provano nel nostro paese rimane amareggiato, quando essi prolungano il soggiorno, dai dubbi e dalla diffidenza.”
(9, pag. 107)
Leggiamo un brano di Enzensberger, scritto nel 1983:
“Salgo sull’aereo a Francoforte e dopo un’ora atterro in un paesaggio assolutamente fantastico… in un paese che pullula di mitomani. Apro il primo giornale italiano che mi capita e già mi trovo in un gigantesco Luna Park… per cinquecento lire pagate all’edicola salgo sul trenino degli orrori. Dappertutto congiure, manipolatori, logge segrete, melodrammatici conflitti fra bande opposte, incomprensibili intrighi di palazzo… I fatti semplicemente svaniscono. La realtà diventa un romanzo a fumetti.”2
(10, pag. 97)
Enzensberger (che ha vissuto in Italia e la conosce molto bene) non potrebbe essere più esplicito: accusa gli italiani di essere mitomani. Cos’è un mitomane? È colui che per definizione falsifica la realtà.»

Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, 3° ed., lulu.com., 2012, pagg. 18-19

È arrivato il momento che gli italiani si destino dai loro sogni e dalle loro fantasticherie autoconsolatorie: bisogna guardare in faccia la realtà e cambiare l’Italia, che è la nostra patria, il nostro sommo bene.

Essere patrioti non vuol dire negare la realtà, vuol dire lavorare per eliminare i problemi della patria, vuol dire combattere chi la vuole affossare (e sono parecchi, in Italia e fuori dall’Italia, per esempio in Vaticano).

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Coronavirus: l’Italia è il terzo paese al mondo per contagiati e il secondo per morti

4 marzo 2020

Nel momento in cui scrivo, 4 marzo 2020, ore 08:56 a. m., Central European Time, l’Italia è il terzo paese al mondo per contagiati da coronavirus (2.502) e il secondo per morti (79).

I dati a cui mi riferisco sono forniti dalla Johns Hopkins University al seguente indirizzo:

https://www.arcgis.com/apps/opsdashboard

/index.html#/bda7594740fd40299423467b48e9ecf6

Allego sotto alcuni screenshot.

Per quanto riguarda i contagiati l’Italia è preceduta dalla Cina (80.270) e dalla Corea del Sud (5.328), per quanto riguarda i morti l’Italia è preceduta dalla Cina (2.871).

Nella stessa data, nel Regno Unito i contagiati sono 51 e non ci sono morti, in Germania i contagiati sono 203 e non ci sono morti, in Francia i contagiati sono 212 e i morti sono 4, in Spagna i contagiati sono 165 e i morti sono 1.

Questi numeri smentiscono la tesi autoassolutoria del governo Conte II, tesi di cui ho scritto nel mio post del 25 febbraio, secondo la quale ci sono più contagiati in Italia perché in Italia sono stati fatti molti più test.

Nessuno può negare che il disastro italiano relativo al coronavirus, disastro a cui sta assistendo tutto il mondo, sia, solo e unicamente, di origine politica.

Il problema dell’Italia è, solo e unicamente, politico.

P.S. 4 marzo 2020, ore 11:31 a. m., Central European Time: i dati relativi all’Italia surriportati (forniti dalla Johns Hopkins University), cioè 2.502 contagiati e 79 morti, sono gli stessi indicati alla stessa data dal Ministero della Salute italiano:

2.263 positivi, 79 deceduti, 160 guariti, che sono in totale 2.502 contagiati.

Allego screenshot.

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Coronavirus in Italia, 1 marzo 2020

1 marzo 2020

Screenshot preso il 1 marzo 2020, ore 06:20 a. m., Central European Time

I dati sono forniti dalla Johns Hopkins University al seguente indirizzo:

https://www.arcgis.com/apps/opsdashboard

/index.html#/bda7594740fd40299423467b48e9ecf6

 


 

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Adesso è impossibile negare che l’Italia sia un’anomalia

27 febbraio 2020

Il coronavirus, o meglio il virus denominato SARS-CoV-2, il virus che causa la malattia denominata COVID-19, è un virus prodigioso: non solo ha smascherato l’irrazionalità, l’erroneità e la stupidità dell’utopia globalista, come ho scritto in un precedente post (1), un’utopia che va contro i principi della natura, della biosfera e della biologia, in quanto vuole eliminare i confini, le barriere, le nicchie ecologiche, della specie Homo sapiens, proprio ciò che ne permette la sopravvivenza (2, 3), ha anche smascherato la finzione che l’Italia non sia un’anomalia, la finzione che lo Stato italiano non sia uno Stato cronicamente collassato, cioè uno Stato fallito, come scrivo da anni (4, 5).

Adesso è impossibile negare che l’Italia sia un’anomalia: l’anomalia dell’Italia è evidente a tutto il mondo, a tutti gli italiani e a tutti i non italiani.

Infatti come diavolo è possibile che un paese assai lontano dall’origine dell’epidemia da coronavirus, origine che è la città della Cina chiamata Wuhan, sia il terzo paese al mondo (e di gran lunga il primo paese dell’Occidente) per numero di contagiati dal coronavirus (6)?

La spiegazione è una sola: lo Stato italiano, essendo uno Stato cronicamente collassato, non può reagire in modo rapido ed efficace a imprevisti come l’epidemia da coronavirus, perché qualsiasi catena di comando dello Stato italiano funziona poco e male (4, 7).

———-

1) L’irrazionalità del globalismo viene smascherata dal coronavirus

11 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/11/lirrazionalita-del-globalismo-viene-smascherata-dal-coronavirus/

2) Ecco cosa scrisse Mark Zuckerberg il 22 giugno 2017 nel suo famoso discorso Bringing the World Closer Together:

«For the past decade, we’ve focused on making the world more open and connected. We’re not done with that. But I used to think that if we just gave people a voice and helped them connect, that would make the world better by itself. In many ways it has. But our society is still divided. Now I believe we have a responsibility to do even more. It’s not enough to simply connect the world, we must also work to bring the world closer together…

…For the past 10 years, our mission has been to make the world more open and connected. We will always work to give people a voice and help us stay connected, but now we will do even more. Today, we’re expanding our mission to set our course for the next 10 years.

The idea for our new mission is: “bring the world closer together”.

Our full mission statement is: give people the power to build community and bring the world closer together. That reflects that we can’t do this ourselves, but only by empowering people to build communities and bring people together.

Our lives are all connected. In the next generation, our greatest opportunities and challenges we can only take on together — ending poverty, curing disease, stopping climate change, spreading freedom and tolerance, stopping terrorism. No single group or even country can do that alone. We have to build a world where people come together to take on these big meaningful efforts.»

22 giugno 2107

Bringing the World Closer Together

www.facebook.com/notes/mark-zuckerberg/bringing-the-world-closer-together/10154944663901634/

3) Stato di natura, Mark Zuckerberg e Dennis Prager

7 agosto 2017

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/07/stato-di-natura-mark-zuckerberg-e-dennis-prager/

4) «Il male antico dell’Italia consiste nel fatto innegabile, ma da tutti negato (tranne da me), che lo Stato italiano soltanto formalmente è uno Stato: sostanzialmente è un sistema associato Stato-Chiesa (i Patti Lateranensi del 1929, che mai e poi mai avrebbero dovuto essere stipulati, nel 1947 furono addirittura inseriti nella Costituzione della Repubblica italiana per volontà di Alcide De Gasperi e di Palmiro Togliatti). Non essendo lo Stato italiano un vero Stato, ma bensì un sistema associato Stato-Chiesa, esso non è in grado di usare pienamente e senza remore il potere della forza fisica, potere che, come scrisse elegantemente Max Weber, è il “mezzo specifico” dello Stato (2, 3, 4, 5). Quindi il cosiddetto Stato italiano non ha il potere della forza fisica sufficiente a imporre l’interesse pubblico sopra gli interessi privati, attraverso la giustizia (6). Il risultato finale è che in Italia qualsiasi catena di comando dello Stato funziona poco e male.»

Perché l’Italia è il primo paese dell’Occidente per numero di contagiati dal coronavirus?

23 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/23/perche-litalia-e-il-primo-paese-delloccidente-per-numero-di-contagiati-dal-coronavirus/

5) «1.10 Il collasso cronico dello Stato italiano

Il tabù cristiano della forza depotenzia lo Stato italiano, che come tutti gli Stati funziona per mezzo del potere della forza fisica, riducendolo a poco più di una mera apparenza.
Lo Stato italiano esiste dal punto di vista della forma, non esiste dal punto di vista della sostanza.
È uno Stato cronicamente collassato, uno Stato senza forza, uno Stato senza sovranità, uno Stato depotenziato.
Usando la simbologia biblica di Hobbes (16), si può definire lo Stato italiano come un leviatano senza spada.»

Luigi Cocola, Il leviatano senza spada – Una teoria del popolo italiano e del Cristianesimo, 3° ed., lulu.com., 2012, pagg. 28-29

6) L’Italia è il terzo paese al mondo per numero di contagiati dal coronavirus

25 febbraio 2020

https://luigicocola.wordpress.com/2020/02/25/litalia-e-il-terzo-paese-al-mondo-per-numero-di-contagiati-dal-coronavirus/

7) «Che lo Stato funzioni per mezzo del potere della forza fisica spiega l’estremo contrasto (altrimenti inspiegabile) tra il malfunzionamento (che può raggiungere livelli grotteschi) di qualsiasi cosa in Italia sia dello Stato e i successi notevolissimi, a livello di primati mondiali, di alcuni settori dell’industria privata italiana: perché la catena di comando di questi settori funziona per mezzo del potere economico e non per mezzo del potere della forza fisica, che nella cultura italiana è indisponibile, è inibito.
Infatti qualsiasi attività collettiva umana che abbia uno scopo ha bisogno di una catena di comando, esattamente come un’orchestra ha bisogno di un direttore. Anche quelle attività che a prima vista sembrano non averla, in realtà, a ben guardare, ce l’hanno.»

Luigi Cocola, op. cit., pag. 21

N.B.: tutti i link sono stati verificati in data odierna.

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