Posts Tagged ‘teorie della cospirazione’

Scenari mondiali di fine secolo

18 ottobre 2019

Dato che la Russia e la Cina, le uniche grandi potenze del pianeta che possono opporsi efficacemente al globalismo, con tutta evidenza non intendono contrastare e far interrompere l’esperimento globalista costituito dall’Unione Europea, anzi incredibilmente lo sostengono (perché si rifiutano di guardare in faccia la realtà!), come ho già scritto nel precedente post, quali scenari mondiali sono ipotizzabili alla fine del secolo?

È facile immaginarlo: alla fine del secolo sarà probabilmente portata a termine l’islamizzazione dell’Europa, uno dei mezzi principali che il globalismo sta adoperando per eliminare gli Stati, sostituendoli (o meglio cercando di sostituirli) con la tecnocrazia (il vecchio sogno del Conte Henri de Saint-Simon, attuato però contro il popolo).

Sia chiaro che il globalismo non è affatto una teoria della cospirazione, essendo stato nominato pubblicamente più volte da Donald Trump, cioè dal 45° Presidente degli Stati Uniti d’America, suscitando così un incontenibile odio da parte dei globalisti, basti pensare all’ira sul volto della sedicenne Greta Thunberg, quando si trovò al cospetto di Trump lo scorso settembre all’ONU.

Infatti la strategia dei globalisti è quella di non dichiararsi tali, come ho già scritto in un post precedente.

E finora, a quanto pare, questa strategia si è dimostrata vincente, dato che ha ingannato i russi e i cinesi.

Ritornando agli scenari mondiali di fine secolo, gli islamici d’Europa, una volta raggiunto il controllo dei paesi europei, sicuramente porranno fine all’ideologia mondialista, perché l’Islam non concepisce l’assenza dello Stato, non concepisce quella separazione tra Cesare e Dio che è una caratteristica peculiare del Cristianesimo, come tutti sanno o dovrebbero sapere, essendo una nozione elementare di cultura generale (se poi si è ignoranti, è un altro discorso).

Essi quindi restaureranno gli Stati europei e prenderanno il controllo delle rispettive forze armate, comprese ovviamente le armi nucleari.

Dopodiché lo Stato d’Israele cesserà di esistere, verrà nuclearizzato, alla faccia degli ebrei internazionalisti, come ho già scritto più volte.

Ma non solo: il proselitismo bellico, cioè il proselitismo attuato mediante la spada, che è una caratteristica peculiare dell’Islam, spingerà gli Stati europei islamici a confliggere con la Russia e la Cina.

Tale conflitto sarà molto più aspro del conflitto attuale tra l’Occidente mondialista da un lato e la Russia e la Cina dall’altro, data l’indole islamica.

Questo è lo scenario mondiale di fine secolo che i nostri discendenti dovranno affrontare.

Chi si rifiuta di guardare in faccia la realtà o è in preda al delirio culturale costituito dall’ideologia mondialista, o comunque non è in grado, per qualsiasi altro motivo, di fare previsioni basate sulla Ragione.

Copyright © 2019 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

 


 

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Quando e da chi venne inventato il termine “teoria della cospirazione”?

20 agosto 2019

Come ci spiega molto bene Paul Craig Roberts:

«When you hear someone trying to discredit a view by calling it a “conspiracy theory,” be suspicious. The CIA invented “conspiracy theory” in order to control the explanation of President John F. Kennedy’s assassination by discrediting skeptics of the official explanation.»

The Epstein Mystery (August 12, 2019)

www.paulcraigroberts.org/2019/08/12/the-epstein-mystery/

Vedi anche:

An Open Invitation to Tyranny (August 7, 2019)

www.paulcraigroberts.org/2019/08/07/an-open-invitation-to-tyranny/

La suddetta spiegazione di Paul Craig Roberts è talmente vera che – incredibile a dirsi! – perfino Wikipedia sia in inglese che in italiano riportano più o meno la stessa notizia (almeno nel momento in cui scrivo):

«The widespread belief in conspiracy theories has become a topic of interest for sociologists, psychologists, and experts in folklore since at least the 1960s, when a number of conspiracy theories arose regarding the assassination of U.S. President John F. Kennedy.»

Conspiracy theory

en.wikipedia.org/wiki/Conspiracy_theory

«L’espressione “teoria del complotto” venne utilizzata per la prima volta negli Stati Uniti nel 1964, in relazione all’assassinio di John Fitzgerald Kennedy. In particolare l’espressione venne usata per descrivere collettivamente le varie voci critiche nei confronti delle conclusioni della Commissione Warren (la commissione ufficiale incaricata di indagare sull’assassinio) pubblicate in quell’anno.»

Teoria del complotto

it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_complotto

Questo è il mondo di merda in cui noi attualmente viviamo ed è un mondo creato dal mondialismo o globalismo o internazionalismo liberale o internazionalismo di David Rockefeller (John Fitzgerald Kennedy si oppose ad esso e venne ucciso).

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Alcuni stratagemmi del mondialismo

29 marzo 2017

Ecco alcuni stratagemmi del mondialismo (in inglese potremmo dire “ploys”, termine usato p.e. in Jay Haley, Le strategie della psicoterapia, Sansoni editore, 1980, pag. 267).

Una volta svelati essi sembrano puerili e ridicoli, ma questo accade perché la potenza dei ploys sta nel contesto. Decontestualizzandoli e commentandoli mostrano la loro vera natura, che, nel caso dei ploys del mondialismo, è per l’appunto puerile e ridicola.

Così su due piedi me ne vengono in mente tre (ma pensandoci sopra a lungo chissà quanti ne potremmo trovare).

1. Il trucco semantico del “globalismo” (suffisso -ismo, nome astratto, un’ideologia, e quindi il globalismo lo si può accettare o rifiutare) che diventa truffaldinamente “globalizzazione” (suffisso -zione, nome di azione, un ineluttabile processo storico, e quindi la globalizzazione la dobbiamo subire per forza).

È ineluttabile, è inevitabile, è il Destino, è il Fato! E tu non ci puoi far niente! Niente!

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/02/donald-trump-grida-il-re-e-nudo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/12/il-cicap-luaar-la-propaganda-mondialista-la-ragione-e-i-soldi/

2. Se non realizzeremo il Nuovo Ordine Mondiale, ossia se non elimineremo gli Stati, sarà impossibile far lavorare i migliori cervelli del mondo nella Silicon Valley e lo sviluppo scientifico si fermerà. Catastrofe!

Perché, è forse impossibile dare permessi speciali ai migliori cervelli del mondo e alle loro famiglie? In tutte le epoche i centri del sapere hanno attirato le migliori menti, da qualunque parte della terra provenissero, non c’è affatto bisogno di eliminare gli Stati per questo. Enrico Fermi non era un italiano dell’Italia fascista e nemica dell’America? Insomma si tratta di una balla anche stupida, mi aspettavo di meglio dai geni della Silicon Valley.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/10/le-contraddizioni-della-silicon-valley/

3. Donald Trump è un nazionalista, Vladimir Putin è un nazionalista, qui ci deve essere del marcio: forse Trump è ricattato da Putin (la “pioggia dorata” nell’hotel di Mosca), forse è stato pagato da Putin (ma Trump non è già ricco?), chissà! Di certo è un complotto. I mondialisti che diventano complottisti!

Perché, uno non può essere nazionalista di suo? Io sono nazionalista e senza essere ricattato o pagato da Putin (magari!).

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/01/cosa-siamo-siamo-nazionalisti/

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

In Italia è tabù parlare di mondialismo

17 febbraio 2016

È vietato in Italia parlare di mondialismo.

Anzi, è tabù.

Chi viola questo tabù diventa automaticamente “politically incorrect” (populista, fascista, ecc. ecc.), oppure complottista.

In altre parole: cattivo o pazzo.

A questo proposito voglio citare L’impero impazzito di Washington, un recente articolo di Fulvio Scaglione, il quale evidentemente non vuole essere né l’uno né l’altro:

“Più in generale, l’impero sembra ormai in preda a una formidabile mancanza di lucidità. Si è impegnato in tutte le imprese più devastanti degli ultimi decenni. La guerra in Iraq del 2003, inventata da Bush e Blair. La guerra in Libia del 2011. E’ coinvolto nel modo che sappiamo in Siria. Ogni volta interlocutori diversi, dalla Russia alla Germania, dalla Francia a milioni di pacifisti fino a esperti di ogni genere e grado, hanno messo in guardia dalle conseguenze. Imperterrito, l’impero è andato avanti, con i risultati che vediamo ogni sera nei Tg. Risultati che sono sempre gli stessi: frammentazione, disgregazione, terrorismo. E la strategia si replica anche in Europa: basi Nato a 120 chilometri da San Pietroburgo, scudo stellare in Polonia (2008), rivolgimento in Ucraina, richiamo ai Paesi dell’ex Est che guardano più a Washington che a Bruxelles… Risultato: guerra in Ucraina e Unione Europea a pezzi. Forse così più pronta a firmate il Ttip (Transatlantic Trade and Investment Partnership)? Come già ai tempi dell’Iraq, anche ora spuntano generali e analisti americani che invocano la partizione della Siria. La Libia, quella, è già in frammenti.

Forse c’è una logica, in questa follia, ma è difficile vederla [il corsivo è mio].”

http://www.fulvioscaglione.com/2016/02/15/limpero-impazzito-di-washington/

Davvero è difficile vederla?

Scaglione, guardi meglio: il Re è nudo!

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Tre pezzi facili (da confutare)

21 aprile 2015

Ecco tre brani di autori diversi, che sono facili da confutare. Si tratta insomma di tre perle.

La prima perla è un piccolo capolavoro di follia, da un articolo di Pierluigi Battista pubblicato sul Corriere della Sera venerdì 20 marzo 2015:

“Tutti a dire che è stata una disgrazia, che è colpa nostra se l’Isis è finito in Libia, mentre Gheddafi, che sarà pure stato un despota pagliaccio, ma era pur sempre il «nostro» despota pagliaccio, che è colpa nostra l’Iraq, che è colpa nostra la Siria…

…L’Occidente ha commesso innumerevoli errori, ma la vulgata salmodiata dai paladini delle nostre infinite colpe, offre una spiegazione fuorviante perché non vuole ammettere che la guerra che sta facendo un numero impressionante di vittime non è stata scatenata da «noi», ma da «loro».”

http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerArticolo.php?storyId=550bd2ddcadd3

Eh già, sono «loro» che hanno scatenato la guerra: così, senza motivo.

Un bel giorno si sono svegliati e si sono detti: «Oggi scateniamo la guerra contro l’Occidente!».

Veniamo al secondo pezzo, una perla di Alain de Benoist (da un’intervista concessa a Giacomo Gabellini, 2 gennaio 2012):

“Credere anche che il sistema capitalista obbedisca a strategie escogitate in seno al Club Bilderberg e alla Commissione Trilaterale mi sembra molto ingenuo, e anche un pò puerile. Questa inclinazione rappresenta un tratto classico delle “teorie della cospirazione” di destra. Le persone di destra tendono sempre a ridurre il tutto all’azione nociva di un piccolo numero di persone. È per questo che non hanno mai compreso gli effetti sistemici che derivano dalla progettazione di strutture. Organizzazioni come il Club Bilderberg e la Commissione Trilaterale sono al massimo i luoghi della concertazione, insieme con gli strumenti della forma-capitale. Ma non sono luoghi dove si decide.”

http://www.statopotenza.eu/1470/1470

Ma per carità, non decidono niente, stanno lì per discutere di letteratura, tipo: «Che ne pensa del flusso di coscienza di Joyce?».

Questa perla di de Benoist è proprio un fulgido esempio di cretinismo strutturalista.

Il mondialismo, lungi dall’essere una fase ulteriore del capitalismo, è un’ideologia in piena regola, al pari, per esempio, del comunismo. Lenin e i suoi compagni di partito non decisero nulla nel 1917? O questo è un modo “molto ingenuo, e anche un pò puerile” di concepire la storia?

E veniamo al terzo pezzo, la terza perla, da un articolo di Maurizio Blondet del 28/12/2005, intitolato Confermato: Wojtyla era ebreo (forse frankista):

“Lo ha scoperto con gioia Yaakov Wise, uno studioso di genealogie ebraiche che abita a Manchester.
Da esperto del problema, Wise ha fatto ricerche sull’ascendenza del lato femminile della famiglia Wojtyla: per decreto rabbinico sono le madri, non i padri, a trasmettere l’ebraicità…

…Ma sapeva Wojtyla di avere sangue ebreo?
Wise sostiene di sì.”

https://forum.termometropolitico.it/395283-confermato-wojtyla-era-ebreo-forse-frankista.html

Blondet, nel XXI secolo, crede che ci sia un pezzetto di DNA che attesti l’ebraicità!

Ma perché non si legge un manuale elementare di biologia molecolare? Può sicuramente farcela. A capirlo.

Che l’ebraicità si trasmetta per via uterina è una verità teologica della religione ebraica. Ma non è una verità scientifica. A Blondet sfugge questa banale differenza fra verità teologica e verità scientifica.

Per esempio, nel Cristianesimo cattolico esiste il concetto di transustanziazione, ma nessuno si sogna di confondere questa verità teologica della religione cristiana cattolica con una verità scientifica.

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