Posts Tagged ‘terrorismo islamico’

Un matrimonio ben riuscito: terrorismo islamico e masochismo britannico

4 giugno 2017

«Once again terrorists have struck at London – the greatest city on earth.

They mean to scare us.

They hope to divide our society.

They want us to change the way we live our lives.

We must not and we will not give in.

Today we mourn the innocent victims – the dead and injured who have been drawn like all London crowds from all the corners of the earth.

Over the last few hours I have been receiving the condolences of other countries – and offering our condolences to those whose nationals are among the casualties.

Those foreign governments have been echoing our own thanks for the extraordinary response of the police and the emergency services.

We salute their bravery as well as the astonishing bravery of members of the public.

Today we collectively resolve to beat the terrorists and their nihilistic creed.

To those who sympathise or encourage or harbour or aid or abet these killers – in any way – we say enough is enough.

Your time is up. The wells of tolerance are running empty.

We will not let you disrupt our lives or our democracy.

In the week of this general election millions of people need to hear the arguments on either side.

They cannot have that fundamental right taken away by terrorists.

Millions of Londoners will today get on with their lives.

They will go to the pub and to the museums and to the parks and to the shows.

The response of the British people will be to carry on with business and usual – as far as they possibly can – in a spirit of total defiance.

And that is the best response of all [il neretto è mio].»

www.facebook.com/borisjohnson/posts/10154732167276317:0

«Su Facebook invece il pensiero di Boris Johnson, ministro degli Esteri britannico. “A tutti coloro che simpatizzano, incoraggiano, aiutano questi assassini, diciamo: il vostro tempo è finito. Vogliono spaventarci, sperano di dividere la nostra società, vogliono cambiare il nostro modo di vivere. Ma noi non glielo permetteremo”. “I pozzi della tolleranza si stano svuotando – continua il capo della diplomaziona britannica – non gli permetteremo di disturbare la nostra vita o la nostra democrazia. La risposta del popolo britannico, conclude Johnson, sarà quella di continuare la loro vita come sempre, per quanto possibile, in uno spirito di sfida totale. E questa sarà la migliore risposta“.»

http://www.agi.it/estero/2017/06/04/news/

trump_londra_may_london_bridg_terrorismo-1844433/

Capito? La migliore risposta al terrorismo islamico, secondo Boris Johnson, è far finta di niente.

Cambiare le nostre convinzioni, il nostro modo di vivere? Ma neanche per sogno!

Quindi i governanti inglesi non faranno niente di niente, tutto continuerà come prima.

Del resto, non è ben nota a tutti la propensione al masochismo dei britannici?

È un matrimonio ben riuscito: terrorismo islamico e masochismo britannico.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Ariana Grande: i am so so sorry

24 maggio 2017

Ariana Grande dopo la vittoria di Donald Trump:

Ariana Grande dopo l’attentato di Manchester:

L’attentato di Manchester e la censura mondialista

23 maggio 2017

Strage delle ragazzine a Manchester, attacco terroristico al concerto di Ariana Grande: 22 morti
L’attentato nell’Arena centrale della città, subito dopo la fine dello spettacolo. Bambini tra le vittime

«Torna il terrore in Gran Bretagna, e torna nel modo più scioccante possibile: un attacco terroristico al termine di un concerto per giovani e giovanissime all’Arena di Manchester, il più grande spazio per il divertimento della città. Il bilancio delle vittime è di 22 morti e 59 feriti. Tra i morti – fa sapere il capo della polizia di Manchester, Ian Hopkins – ci sono anche dei bambini. L’esplosione è stata provocata da un attentatore morto suicida; ora bisognerà capire se ha agito da solo o come parte di un network terroristico. Di sicuro c’era l’intenzione di creare il maggior numero di vittime possibile, mettendo a segno il più grave attentato compiuto con ordigni esplosivi in Gran Bretagna dagli attacchi alla metro di Londra del luglio 2005, in cui persero la vita 52 persone.»

http://www.huffingtonpost.it/2017/05/23/manchester-attacco-terroristico-a-concerto-per-teenager-19-mor_a_22104697/

In quest’articolo dell’Huffington Post (23/05/2017), il noto giornale globalista, il lettore troverà scritto “attacco terroristico”, “attentatore”, “network terroristico”, ecc. ecc., ma non troverà la parola “islamico” e sinonimi.

Questa si chiama censura mondialista.

Il terrorismo islamico è una caratteristica necessaria del mondialismo, è uno dei tre cavalieri dell’apocalisse mondialista, come ho scritto più volte, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/29/i-tre-cavalieri-dellapocalisse-mondialista/

Il mondialismo è un crimine contro l’umanità.

Bisogna ribellarsi al mondialismo.

Non si può più andare avanti così.

Tutte le persone oneste dell’Occidente, e anche del resto del mondo, hanno il dovere morale di porre fine al mondialismo.

P.S.: il famoso cantautore e scrittore inglese Morrissey, noto per non avere peli sulla lingua, ha scritto quanto segue sul proprio account Facebook.

«Celebrating my birthday in Manchester as news of the Manchester Arena bomb broke. The anger is monumental.
For what reason will this ever stop?

Theresa May says such attacks “will not break us”, but her own life is lived in a bullet-proof bubble, and she evidently does not need to identify any young people today in Manchester morgues. Also, “will not break us” means that the tragedy will not break her, or her policies on immigration. The young people of Manchester are already broken – thanks all the same, Theresa. Sadiq Khan says “London is united with Manchester”, but he does not condemn Islamic State – who have claimed responsibility for the bomb. The Queen receives absurd praise for her ‘strong words’ against the attack, yet she does not cancel today’s garden party at Buckingham Palace – for which no criticism is allowed in the Britain of free press. Manchester mayor Andy Burnham says the attack is the work of an “extremist”. An extreme what? An extreme rabbit? [il neretto è mio]
In modern Britain everyone seems petrified to officially say what we all say in private. Politicians tell us they are unafraid, but they are never the victims. How easy to be unafraid when one is protected from the line of fire. The people have no such protections.

Morrissey
23 May 2017.»

http://www.facebook.com/Morrissey/posts/1349891061714098

Come Morrissey riporta, il sindaco di Manchester Andy Burnham ha detto soltanto “un estremista”.

Invece avrebbe dovuto dire “un estremista islamico”.

E Morrissey sarcasticamente scrive: “Un estremo cosa? Un coniglio estremo?”.

Un altro esempio di censura mondialista.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

L’attacco al Parlamento inglese è il risultato del globalismo

23 marzo 2017

Mentre negli Stati Uniti d’America il Presidente legittimamente eletto Donald Trump, vale a dire il potere esecutivo, è attaccato sia dal direttore dell’FBI James Comey (che invece dovrebbe essere ai suoi ordini), sia da membri del potere giudiziario che vogliono invadere gli ambiti degli altri due poteri (l’esecutivo e il legislativo), il Parlamento di Londra è attaccato da un terrorista islamico.

L’attacco a Westminster di ieri è il risultato del globalismo, che, come ho scritto più volte, ha tre caratteristiche necessarie: povertà, invasione islamica/terrorismo islamico, guerra.

Sono i tre cavalieri dell’Apocalisse globalista.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/29/i-tre-cavalieri-dellapocalisse-mondialista/

E perfino la Repubblica riporta che Donald Trump aveva ragione a dire di essere stato intercettato:

Russiagate, Trump intercettato davvero. Accidentalmente
La rivelazione di Devin Nunes, il repubblicano presidente della commissione d’indagine parlamentare: fu tutto legale, le telefonate furono “ascoltate” in modo non deliberato, nell’ambito delle attività di controspionaggio. E Obama non c’entra

«NEW YORK – Contrordine: Donald Trump fu intercettato davvero. Lo dice adesso il capo (repubblicano) della commissione d’indagine parlamentare sul Russiagate. Immediata la reazione del presidente, che dice di sentirsi “in qualche modo vendicato”, dopo settimane in cui era stato accusato di menzogne…

…Il colpo di scena viene oggi da Devin Nunes, deputato repubblicano, presidente della commissione di vigilanza sui servizi segreti, e anche della commissione d’indagine recentemente istituita sul Russiagate. Nunes, rimangiandosi le sue smentite precedenti, oggi ha improvvisamente rivelato che le telefonate personali di Trump “possono essere state ascoltate dagli investigatori attraverso una intercettazione accidentale”.

Gli investigatori sono con ogni probabilità quelli dell’Fbi, che oltre ad essere polizia federale e polizia giudiziaria ha anche compiti di controspionaggio all’interno del territorio nazionale. Nunes ha annunciato di essere giunto a questa scoperta solo ora, nel suo lavoro di esame dei rapporti d’intelligence legato all’attività della commissione d’inchiesta…»

http://www.repubblica.it/esteri/2017/03/22/news/

russiagate_trump_intercettazioni-161166980/

Il che è esattamente quello che avevo scritto nel post di ieri.

Quindi James Comey ha mentito sotto giuramento, quando ha escluso che Donald Trump fosse stato intercettato.

Egli invece avrebbe dovuto dire: «Sì, Donald Trump è stato intercettato proprio da me!».

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Un vento di rivolta soffia in Occidente contro il mondialismo

9 febbraio 2017

Negli Stati Uniti d’America, 8 febbraio 2017:

More than half of U.S. voters said they approve of Trump’s controversial travel ban, poll shows

«More voters approve of President Trump’s controversial executive order on immigration than they do of nearly any other of his orders, a new poll out Wednesday found.

More than half (55%) of registered voters said they approve of the order — which bars people from seven Muslim-majority countries and all refugees from entering the U.S. — while only 38% said they disapprove, the latest Morning Consult/Politico poll found.

That would represent the highest rating found in a Morning Consult/Politico poll for any of the executive orders Trump has signed so far…»

http://www.nydailynews.com/news/politics/55-voters-approve-trump-travel-ban-poll-shows-article-1.2967046

In Europa, 7 febbraio 2017:

What Do Europeans Think About Muslim Immigration?

«…Drawing on a unique, new Chatham House survey of more than 10,000 people from 10 European states, we can throw new light on what people think about migration from mainly Muslim countries. Our results are striking and sobering. They suggest that public opposition to any further migration from predominantly Muslim states is by no means confined to Trump’s electorate in the US but is fairly widespread.

In our survey, carried out before President Trump’s executive order was announced, respondents were given the following statement: ‘All further migration from mainly Muslim countries should be stopped’. They were then asked to what extent did they agree or disagree with this statement. Overall, across all 10 of the European countries an average of 55% agreed that all further migration from mainly Muslim countries should be stopped, 25% neither agreed nor disagreed and 20% disagreed.

Majorities in all but two of the ten states agreed, ranging from 71% in Poland, 65% in Austria, 53% in Germany and 51% in Italy to 47% in the United Kingdom and 41% in Spain. In no country did the percentage that disagreed surpass 32%…»

https://www.chathamhouse.org/expert/comment/what-do-europeans-think-about-muslim-immigration

In Italia, 7 febbraio 2017:

Blocco immigrazione: oltre la metà degli italiani sta con Trump
Più della metà degli italiani appoggia il decreto con cui il neo presidente Trump ha deciso di bloccare l’entrata negli Usa ai cittadini di 7 Paesi musulmani

«Più della metà degli italiani appoggia il decreto con cui il neo presidente americano Donald Trump ha deciso di bloccare l’entrata negli Usa ai cittadini di sette Paesi musulmani (Iran, Siria, Iraq, Somalia, Sudan, Yemen e Libia). Lo rivela un sondaggio di Index Research.

La stretta sull’immigrazione sta facendo discutere con toni accesi l’intero pianeta. E mentre l’Europa si indigna e negli Stati Uniti si consuma una guerra giudiziaria a colpi di ricorsi e contro ricorsi, la maggioranza della popolazione italiana si schiera proprio con Trump.

Alla domanda “Lei è favorevole o contrario a bloccare l’immigrazione?” il 56, 4% degli intervistati ha risposto di essere favorevole. A dichiararsi contrario è stato il 37,8%. Mentre il 5,8% non ha preso posizione…»

http://www.affaritaliani.it/politica/blocco-immigrazione-oltre-la-meta-degli-italiani-sta-con-trump-462516.html

Più della metà degli italiani vuole il blocco dell’immigrazione

7 febbraio 2017

Leggo su affaritaliani.it:

Blocco immigrazione: oltre la metà degli italiani sta con Trump
Più della metà degli italiani appoggia il decreto con cui il neo presidente Trump ha deciso di bloccare l’entrata negli Usa ai cittadini di 7 Paesi musulmani

«…La stretta sull’immigrazione sta facendo discutere con toni accesi l’intero pianeta. E mentre l’Europa si indigna e negli Stati Uniti si consuma una guerra giudiziaria a colpi di ricorsi e contro ricorsi, la maggioranza della popolazione italiana si schiera proprio con Trump.

Alla domanda “Lei è favorevole o contrario a bloccare l’immigrazione?” il 56, 4% degli intervistati ha risposto di essere favorevole. A dichiararsi contrario è stato il 37,8%. Mentre il 5,8% non ha preso posizione…»

http://www.affaritaliani.it/politica/blocco-immigrazione-oltre-la-meta-degli-italiani-sta-con-trump-462516.html

Insomma il governo italiano e Papa Bergoglio vogliono l’immigrazione incontrollata, più della metà degli italiani non la vuole affatto.

Il governo italiano e Papa Bergoglio incarnano le forze della disgregazione e vogliono disgregare l’Italia e il popolo italiano: cosa aspetta quest’ultimo a ribellarsi?

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L’American Nation sostiene Donald Trump

1 febbraio 2017

Perfino La Repubblica l’ha dovuto scrivere:

Stretta anti-immigrati, sondaggio: “La maggioranza degli americani sostiene Trump”
Secondo l’ultima rilevazione Reuters/Ipsos, il 49 per cento dei cittadini statunitensi approva lo stop ai migranti del neopresidente Usa, mentre solo il 41 per cento non è d’accordo. Un consenso trasversale, anche tra i democratici: il 55 per cento di loro vuole limitare l’afflusso di rifugiati

«Se le proteste nelle strade e negli aeroporti proseguono in America contro la clamorosa stretta anti-immigrazione, il consenso popolare per Donald Trump non sembra ridursi. Questo almeno secondo alcuni sondaggi di opinione condotti negli ultimi giorni negli Stati Uniti. L’ultimo Reuters/Ipsos, pubblicato ieri sera ma condotto il 30 e 31 gennaio, mostra come il 49 per cento degli americani “adulti” sostenga “decisamente o complessivamente” le politiche migratorie del neopresidente e le frontiere chiuse per tutti i cittadini di sette paesi a maggioranza musulmana, Iraq, Iran, Siria, Libia, Sudan, Yemen e Somalia. Il 41 per cento invece disapprova quello che in molti hanno chiamato “muslim ban”, “un bando islamico”, mentre il 10 per cento non sa. Il sito populista di “Breitbart” fondato da Steve Bannon, massimo stratega di Trump e per molti “Rasputin” di tutte le sue ultime scelte radicali, esulta: “La gente supporta in modo schiacciante le decisioni del Presidente per limitare l’immigrazione”.»

http://www.repubblica.it/esteri/2017/02/01/news/trump_consenso_

legge_anti_islam_migranti_rifugiati-157340571/

Ecco cosa scrive la Reuters:

«…The Reuters/Ipsos poll found that 49 percent of Americans agreed with the order and 41 percent disagreed…»

http://www.reuters.com/article/us-usa-trump-immigration-poll-exclusive-idUSKBN15F2MG

L’American Nation è una grande nazione.

I globalisti non riusciranno a distruggerla.

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Perché c’è questa propaganda di guerra?

8 gennaio 2017

Che i media tradizionali (giornali, radio e televisioni) di tutto l’Occidente abbiano attualmente virato verso una vera e propria propaganda di guerra, con l’ausilio di sondaggi elettorali fasulli (non sbagliati, ma truccati!) e del coro isterico delle star del mondo dello spettacolo (attori e cantanti), non può essere messo in dubbio.

Questo fenomeno è sotto gli occhi di tutti.

Giornali che un tempo erano mitiche e splendide istituzioni della democrazia e della libertà di stampa (The New York Times, The Washington Post, ecc. ecc.) sono diventati miserabili organi di pura propaganda, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/10/12/qualcuno-in-italia-riesce-ancora-a-scrivere-la-verita/

La novità è che tutto ciò continua anche dopo l’elezione di Donald Trump.

Perché c’è questa propaganda di guerra?

Perché siamo in guerra davvero, infatti i tre cavalieri dell’Apocalisse mondialista sono: 1) povertà, 2) invasione islamica/terrorismo islamico, 3) guerra.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/29/i-tre-cavalieri-dellapocalisse-mondialista/

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I tre cavalieri dell’Apocalisse mondialista

29 dicembre 2016

Sarò un ingenuo, ma non so proprio come l’élite statunitense riesca oggi come oggi a reggere il confronto con la realtà, a non implodere.

Adesso che il suo popolo, la sua vittima, si è ribellata eleggendo Donald Trump.

La miserabile narrazione di questa élite si è infranta (anche grazie a internet, che porta ovunque la voce del popolo).

Una miserabile narrazione di una miserabile élite.

Una élite che, avendo perso il ben dell’intelletto ed essendo divorata da un esplicito impulso di morte, essendo prigioniera di una fantasia religiosa di duemila anni fa (il millenarismo cristiano), con la complicità di ricchi ebrei internazionalisti che odiano gli Stati (anche lo Stato d’Israele), vuole imporre al suo popolo, e a tutti gli altri popoli della terra, i tre cavalieri dell’Apocalisse mondialista:

1) povertà,

2) invasione islamica/terrorismo islamico,

3) guerra.

I tre cavalieri che ho descritto qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

Non ci siete riusciti.

Non ci riuscirete mai.

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Trump: “È un attacco all’umanità”

23 dicembre 2016

Trump: ‘attacco all’umanità, va fermato’
“E’ un attacco all’umanità. Tutto ciò deve essere fermato”: così Donald Trump sulla strage di Berlino parlando con i giornalisti a Palm Beach, in Florida, dove si trova le festività di fine anno.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/strage-berlino-procura-generale-conferma-arresti-vicino-amri-8e8aecc3-0882-45b0-b297-b5dd9543893c.html