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La mia analisi del mondialismo e delle ideologie antistato

10 gennaio 2018

La mia analisi del mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme) è molto diversa dalle analisi correnti.

Da puntualizzare che il termine corretto da adoperare è mondialismo (o globalismo), mentre mondializzazione (o globalizzazione) è un termine inesatto e improprio: come ho scritto molte volte, esso viene usato dagli adepti di questa ideologia come trucco semantico per propagandare, in modo subdolo e fraudolento, il concetto che trattasi di un processo storico ineluttabile e quindi indipendente dalla nostra volontà (il suffisso -zione è il suffisso dei nomi di azione, mentre il suffisso -ismo è il suffisso dei nomi astratti, come per esempio marxismo, comunismo, anarchismo, sansimonismo, ecc. ecc.).

Inoltre l’ineluttabilità (cioè l’inevitabilità) sottintesa subdolamente e fraudolentemente dai mondialisti quando parlano di globalizzazione corrisponde a una precisa interpretazione filosofica della storia: la storia come piano provvidenziale, che è l’interpretazione filosofica della storia propria del millenarismo e del Cristianesimo, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/21/il-mondialismo-e-la-storia-come-piano-provvidenziale/

Ciò conferma la mia analisi: il mondialismo è un’ideologia antistato ed è, come tutte le ideologie antistato, un portato del millenarismo, la dottrina eversiva contenuta (solo e unicamente) nell’Apocalisse di Giovanni, l’ultimo libro del Nuovo Testamento.

Teoria unificata delle ideologie antistato è il nome che ho dato alla mia analisi.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/

Ho mostrato qui qual è l’origine del mondialismo:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/07/06/lorigine-del-mondialismo/

Ho mostrato qui la nemesi dell’Occidente, conseguente alla sua hybris di eliminare lo Stato schiavista romano per mezzo del Cristianesimo e del millenarismo:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/13/la-nemesi-delloccidente-possiamo-fermarla-con-la-ragione/

E infatti la bandiera dell’Unione Europea è costituita da dodici stelle disposte in cerchio su sfondo blu e ciò altro non è che la riproduzione visiva di un passo dell’Apocalisse di Giovanni (l’unico libro della Bibbia in cui si trova il termine “dodici stelle”), vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/08/lapocalisse-e-lunione-europea/

Le altre analisi del mondialismo (p.e. quelle di Alexander Dugin, Alain De Benoist, Diego Fusaro, Maurizio Blondet, The Saker, ecc. ecc.) NON indicano nel millenarismo e nel Cristianesimo l’origine del mondialismo, ma bensì ne indicano l’origine in capri espiatori, i capri espiatori del mondialismo:

gli ebrei (o l’Ebraismo, cioè la religione degli ebrei, o il sionismo, cioè il nazionalismo degli ebrei), la massoneria, l’Illuminismo, il capitalismo, l’imperialismo dei popoli di lingua inglese, ecc. ecc., in un impressionante crescendo di baggianate fino ad arrivare ai satanisti (è colpa del Diavolo!) e ai rettiliani (è colpa degli alieni!).

In particolare, coloro che credono dogmaticamente nel materialismo storico, il canone di interpretazione storica di Marx e di Engels secondo il quale gli eventi storici sono determinati da fattori economici, non possono comprendere quale sia l’origine del mondialismo, proprio perché tale origine non è determinata da fattori economici.

Ho adottato la teoria dei memi di Richard Dawkins per spiegare come si sia formata l’ideologia mondialista (e tutte le ideologie antistato) e tale teoria è in contrasto con il materialismo storico.

Le ideologie antistato sono contrarie alla Ragione, come ho scritto molte volte, e danneggiano gravissimamente coloro che credono in esse, in quanto sono potentissimi e letali memi egoisti.

Sinonimi di meme egoista sono: virus memetico, possessione memetica, ecc. ecc.

Ho anche usato per descrivere il mondialismo il termine “delirio culturale“, termine che pone l’accento sul carattere irrazionale e autolesionistico di tale ideologia e che è complementare al termine “meme egoista”.

In quest’ottica di complementarità il meme egoista costituisce l’eziologia del delirio culturale.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/15/il-mondialismo-e-un-virus-memetico/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/14/ce-delirio-e-delirio/

Per quanto riguarda Richard Dawkins, diversamente da lui io non sono affatto contrario alle religioni, perché le religioni non danneggiano coloro che credono in esse (se non quando si arrivi al fanatismo religioso, ma questo è un altro discorso), anzi hanno una funzione estremamente positiva, perché il genere umano non può vivere senza la religione.

Non userei mai i termini di “meme egoista” o di “virus memetico” o di “possessione memetica” per una religione, ma per le ideologie antistato sono perfetti, perché esse sono negative al 100%.

La verità è che Dawkins è un ateo militante, come lo fu a suo tempo Bertrand Russell, ma questo nulla toglie all’importanza e alla validità delle opere di Dawkins e di Russell.

Ritornando al mondialismo, esso ha prodotto nell’Occidente un esiziale movimento antistato che ha dimensioni colossali, tanto per fare due esempi:

1) i Reali d’Europa sono mondialisti, compresa la Regina Elizabeth II, che passerà alla storia come il sovrano d’Inghilterra che permise l’islamizzazione dell’Inghilterra, tanto che l’ex moglie del Principe ereditario Charles, e madre del Principe William e del Principe Henry, prima di morire in tragiche quanto oscure circostanze era sul punto di sposare un mussulmano, Dodi Al-Fayed.

Se non fosse morta, i Reali d’Inghilterra sarebbero diventati una famiglia sia cristiana che mussulmana.

E oggi Londra, per la prima volta nella storia, ha un sindaco mussulmano: Sadiq Khan.

Per un approfondimento sui Reali d’Europa, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/15/il-mondialismo-non-e-una-lotta-di-classe-e-un-delirio-culturale/

2) i mondialisti sono riusciti a far insediare un antipapa, Bergoglio, che è a tutti gli effetti un millenarista: egli rifiuta l’antimillenarismo che la Chiesa di Roma ha sempre adottato da Agostino d’Ippona in poi, cioè dal V secolo fino a Bergoglio.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/19/lapocalisse-di-giovanni-il-millenarismo-e-il-mondialismo/

Da tempo scrivo che Bergoglio è un millenarista, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/08/08/la-spiegazione-e-questa/

Perché adesso scrivo che Bergoglio è un antipapa?

Perché nella storia della Chiesa non sono mai esistiti due Papi contemporaneamente, se non in questa forma: che uno era il Papa (quindi legittimo) e l’altro un antipapa (quindi illegittimo).

Uno dei due, Bergoglio o Ratzinger, deve essere un antipapa.

E che lo sia Ratzinger è impossibile, per semplici ragioni cronologiche.

Che il movimento mondialista abbia potuto fare ciò e che l’abbia fatto accettare al mondo intero come un evento normale, come il pensionamento di Papa Ratzinger (!), è incredibile e ci fa capire quanto siano colossali le sue dimensioni.

A fronte di tale gigantesco scenario, cosa dicono quelli che io ho chiamato nazionalisti antisemiti?

Che è tutto un complotto ebraico!

Non so se ridere o piangere.

Copyright © 2018 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Per Putin è schizofrenia politica

19 Mag 2017

Leggo su Sputnik:

«Il leader russo ha elogiato i risultati dell’incontro tra Lavrov e Trump.

Ha anche commentato il chiasso generatosi intorno a quello che il presidente americano avrebbe detto al ministro, riguardo informazioni top secret. Secondo Putin, negli Stati Uniti “si sta generando una sorta di schizofrenia politica”.»

https://it.sputniknews.com/mondo/201705174510406-putin-usa-senato-congresso-registrazione-lavrov-trump/

Nella versione inglese di Sputnik:

«He said that it seems that “political schizophrenia” is developing in the US amid such media claims.

“Political schizophrenia is developing in the United States. I cannot explain differently such accusations against the current president claiming he revealed some secrets to Lavrov.”»

https://sputniknews.com/politics/201705171053697354-putin-trump-lavrov-transcript/

Bene, mi fa piacere che Putin parli di «schizofrenia politica», in inglese «political schizophrenia».

Riconoscendo implicitamente l’irrazionalità del globalismo, come riconosciuto da altri, per esempio da The Saker, e anche da me, vedi qui:

«…il punto nodale della questione è che The Saker non riesce a fornire nessuna spiegazione plausibile dell’irrazionalità dell’Occidente, mentre la mia spiegazione è che l’Occidente è in preda a un vero e proprio delirio culturale, cioè che esso è infettato da un virus memetico, cioè che esso è in preda a una letale possessione memetica…»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/04/21/ancora-su-the-saker/

E qui:

«Se la mia analisi è giusta, ne consegue che il mondialismo è da considerarsi una psicosi collettiva di natura religiosa, come p.e. la caccia alle streghe che afflisse l’Occidente (in verità più i protestanti che i cattolici) dal Quattrocento al Settecento.

È da ricordare a questo proposito il processo delle streghe di Salem del 1692, che si svolse in ambiente religioso puritano, cioè proprio l’ambiente religioso da cui è nato l’internazionalismo di David Rockefeller, vale a dire il mondialismo…»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/10/28/come-influenzare-chi-e-in-preda-alla-follia/

E qui:

«Il mondialismo, ossia l’internazionalismo di David Rockefeller, è contro la Ragione.

A dimostrarlo è il fatto che esso vuole abolire lo Stato, il quale, invece, è una necessità della Ragione, una necessità razionale.

Infatti non è umanamente possibile eliminare i conflitti attuati per mezzo del potere della forza fisica, il quale, secondo Bertrand Russell, è uno dei tre principali tipi di potere (essendo gli altri due il potere economico e il potere della propaganda).

Non essendo possibile eliminare i conflitti attuati per mezzo del potere della forza fisica, tranne che nei sogni del millenarismo cristiano, allora lo Stato è necessario, in quanto esso è il mezzo naturale e universale per gestire i suddetti conflitti, sia che essi si presentino nella forma di aggressione di stranieri, sia che essi si presentino nella forma di torti reciproci all’interno di una comunità, come scrive Thomas Hobbes.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/03/il-mondialismo-e-contro-la-ragione/

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Ancora su The Saker

21 aprile 2017

Su The Saker ho già scritto qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/06/30/analisi-miserevoli-iv/

Leggo adesso un suo articolo dell’11 aprile 2017:

A multi-level analysis of the US cruise missile attack on Syria and its consequences

http://thesaker.is/a-multi-level-analysis-of-the-us-cruise-missile-attack-on-syria-and-its-consequences/

La traduzione italiana è questa:

Una analisi a più livelli dell’attacco statunitense con missili da crociera alla Siria, e delle sue conseguenze

http://sakeritalia.it/medio-oriente/siria/una-analisi-a-piu-livelli-dellattacco-statunitense-con-missili-da-crociera-alla-siria-e-delle-sue-conseguenze/

La mia opinione piuttosto sfavorevole su The Saker non cambia, è sempre la stessa anche per quanto riguarda questo suo nuovo articolo.

Ma debbo constatare una forte correlazione tra due tematiche di tale articolo e ciò che io ho scritto in passato sul mio blog.

1.

The Saker scrive:

«Tutto qui. Ritengo che la cosiddetta “élite” in carica negli Stati Uniti sia composta da persone infinitamente arroganti, stupide, ignoranti, incompetenti e irresponsabili. Non sottoscrivo la teoria del “caos gestito” [il neretto è mio], né accetto la nozione che se prima gli Anglo-Sionisti imponevano il loro ordine agli altri adesso impongono il loro dis-ordine. Sì, è la conseguenza delle loro azioni, ma non è parte di un piano diabolico, è un segno della degenerazione terminale di un Impero inetto, spaventato, arrabbiato e arrogante.»

http://sakeritalia.it/medio-oriente/siria/una-analisi-a-piu-livelli-dellattacco-statunitense-con-missili-da-crociera-alla-siria-e-delle-sue-conseguenze/

In inglese:

«That’s it. I think that the so-called “elites” in charge running the USA are infinitely arrogant, stupid, uneducated, incompetent and irresponsible. I don’t buy the “managed chaos” theory [il neretto è mio] nor do I buy the notion that if before the Anglo-Zionists imposed their order on others now they impose their dis-order. Yes, that is the consequence of their actions, but it’s not part of some diabolical plan, it is a sign of terminal degeneracy of an Empire which is clueless, frightened, angry and arrogant.»

http://thesaker.is/a-multi-level-analysis-of-the-us-cruise-missile-attack-on-syria-and-its-consequences/

Ho scritto nel 2015:

«C’è chi pensa che gli Stati Uniti d’America siano definibili come l’Impero del caos e che stiano destabilizzando il mondo intero al preciso scopo di aumentarne l’entropia politica, perché così esso non potrebbe più opporsi in alcun modo al loro dominio (mettono cioè in pratica l’antico motto romano del divide et impera).

Quindi quello che gli USA (e i loro alleati) hanno fatto in Iraq, in Libia, ecc. ecc. (e che non hanno potuto fare, almeno totalmente, in Siria, dato che Assad è ancora al potere), vale a dire produrre il caos, era il loro vero obiettivo (pienamente raggiunto).

Insomma, si tratterebbe di una ben precisa strategia: la strategia del caos.

Capisco bene perché siano parecchi a coltivare queste fantasie: perché sono fantasie rassicuranti.

Infatti, il pensare che la più forte potenza mondiale, gli USA, anzi l’Occidente intero, non sappiano fare altro che sbagliare e fallire in politica estera, mettendo a ferro e fuoco tutto il pianeta con i loro sbagli e fallimenti, può facilmente far cadere nell’angoscia anche chi è abbastanza sereno ed equilibrato.

Purtroppo non c’è nessuna strategia del caos e il mondo intero è in balia di una élite, quella occidentale, completamente fuori di testa, ossia di una élite che si comporta irrazionalmente.

Di una élite che vuole imporre a tutti i costi un Nuovo Ordine Mondiale basato sul rifiuto della Ragione, perché basato sull’eliminazione dello Stato, che è invece una necessità razionale.

Questa è l’agghiacciante verità.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/09/tu-non-puoi-reggere-la-verita/

2.

The Saker scrive:

«Conclusione: cosa succederà?

La risposta è semplice: non lo so. Ma fatemi spiegare perché non lo so. In tutti questi anni di formazione e di lavoro come analista militare, ho sempre dovuto dare per assodato che ogni attore coinvolto fosse ciò che si definisce un “attore razionale”. I Sovietici lo erano sicuramente, così come lo erano gli Americani [il neretto è mio]. Successivamente, a partire da Obama, sempre più spesso ho dovuto mettere in discussione questo presupposto, perché gli USA hanno preso parte a quelle che apparivano come azioni folli e auto-distruttive [il neretto è mio]. Mi potete dire: come possono avere effetto i mezzi di deterrenza su una persona senza istinto di auto-conservazione, a causa di una infinita arroganza imperialista, comune meschina superbia, ignoranza crassa o semplice stupidità? Non lo so. Per rispondere a questa domanda non serve un analista militare, ma uno strizzacervelli specializzato in casi di delirio e di suicidio [il neretto è mio].

Molti lettori potrebbero pensare che questa sia una iperbole. Vi assicuro che non lo è, sono tremendamente serio. Non solo trovo l’amministrazione Trump incapace di trovare un accordo, ma addirittura completamente scollegata dalla realtà. In altre parole, delirante [il neretto è mio]. Voi credete che Kim Jong-un con le bombe atomiche sia pericoloso? Cosa sono allora Obama o Trump con le bombe atomiche? Non sono molto ma molto più preoccupanti?…

…Mi rendo conto che per qualcuno ciò potrebbe essere contro-intuitivo ma ricordatevi: i mezzi di deterrenza funzionano solo con attori razionali

http://sakeritalia.it/medio-oriente/siria/una-analisi-a-piu-livelli-dellattacco-statunitense-con-missili-da-crociera-alla-siria-e-delle-sue-conseguenze/

In inglese:

«Conclusion: what happens next?

Simply reply: I don’t know. But let me explain why I don’t know. In all my years of training and work as a military analyst I have always had to assume that everybody involved was what we called a “rational actor”. The Soviets sure where. As where the Americans [il neretto è mio]. Then, starting with Obama more and more often I had to question that assumption as the US engaged in what appeared to be crazy and self-defeating actions [il neretto è mio]. You tell me – how does deterrence work on a person with no self-preservation instinct (whether as a result of infinite imperial hubris garden variety petty arrogance, crass ignorance or plain stupidity)? I don’t know. To answer that question a what is needed is not a military analyst, but some kind of shrink specializing in delusional and suicidal types [il neretto è mio].

Some readers might think that this is hyperbole. I assure you that this is not. I am dead serious. Not only do I find the Trump administration “not agreement capable”, I find it completely detached from reality. Delusional in other words [il neretto è mio]. You think Kim Jong-un with nukes is bad? What about Obama or Trump with nukes? Ain’t they much, much scarier?…

…I realize that for some this might be counter-intuitive, but remember that deterrences only works with rational actors

http://thesaker.is/a-multi-level-analysis-of-the-us-cruise-missile-attack-on-syria-and-its-consequences/

Ho scritto dal 2015 in poi:

a.

«A mio parere Stahel non ha ben compreso la situazione, ossia il catastrofico scenario nel quale oggi noi tutti viviamo (purtroppo).

Egli infatti, come si evince dall’articolo di Focus, pensa in termini di Ragione: in base ad essa è ovvio, potrei dire perfino banale, prevedere ciò che ha previsto.

Il punto nodale della situazione è però che gli attori occidentali di questo incredibile, ma reale, scenario sono mossi dall’irrazionalità più esasperata.

C’è in atto uno scontro epocale tra l’Occidente posseduto dal millenarismo, vale a dire da un’ideologia di natura religiosa, e i popoli non occidentali, i quali sono totalmente estranei ad esso.

Il primo vuole suicidarsi eliminando lo Stato, che è una necessità razionale, i secondi vogliono giustamente conservarlo e difenderlo.

Quindi tutta l’analisi di Stahel crolla, perché presuppone un dato, la razionalità degli attori occidentali, che è invece un dato totalmente inesistente.»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/06/23/non-capire-la-situazione/

b.

«Lo scenario siriano attuale ha reso palese in modo definitivo a tutto il mondo che l’Occidente non fa più una politica razionale, cioè una politica guidata dalla Ragione.

Cosa che prima invece faceva, e faceva molto bene, perché fu proprio grazie a una razionalità politica di livello virtuosistico che il grande Ronald Reagan sconfisse l’URSS nella guerra fredda (e senza sparare un colpo).»

https://luigicocola.wordpress.com/2015/09/16/perche-loccidente-non-fa-piu-una-politica-razionale/

c.

«Il fatto è che il principio della deterrenza nucleare (MAD, Mutual Assured Destruction) è basato sulla razionalità degli attori e il mondialismo, avendo un’origine e una natura religiose, è contro la Ragione.»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

In conclusione:

il punto nodale della questione è che The Saker non riesce a fornire nessuna spiegazione plausibile dell’irrazionalità dell’Occidente, mentre la mia spiegazione è che l’Occidente è in preda a un vero e proprio delirio culturale, cioè che esso è infettato da un virus memetico, cioè che esso è in preda a una letale possessione memetica, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/11/18/il-mondialismo-e-un-delirio-culturale/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/02/15/il-mondialismo-e-un-virus-memetico/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/09/il-non-detto-mostruoso-e-ripugnante-delloccidente-attuale/

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Analisi miserevoli IV

30 giugno 2016

Leggo sul blog The Vineyard of the Saker (tradotto in molte lingue tra cui l’italiano) che la causa della disastrosa situazione politica mondiale in cui oggi noi tutti, purtroppo, viviamo è da identificare nell’Impero Anglo-Sionista (AngloZionist Empire in inglese):

http://sakeritalia.it/politica/perche-uso-il-termine-anglo-sionista-e-perche-esso-e-importante/

http://thesaker.is/anglozionist-short-primer-for-the-newcomers/

Chi è The Saker? È un ex analista militare, poliglotta, di madre russa, cristiano ortodosso, nato e vissuto principalmente in Svizzera e che attualmente vive in USA, come egli stesso scrive nella sua biografia:

http://sakeritalia.it/biografia/

Per The Saker tutto si spiega con il seguente concetto: gli Anglo-Sionisti vogliono conquistare il mondo.

Ma chi sono in realtà gli Anglo-Sionisti?

«We can call is AngloZionism, we can call it West European imperialism, we can call it turbo-capitalism, we can call it globalism, and we can even call it neo-Nazism – but these are just labels which, even if correct, always simplify a complex reality. But all these ideologies spring from the same Satanic fountain of self-worship: theomachy

http://thesaker.is/beauty-will-save-the-world-happy-victory-day/

Nientedimeno!

Siamo evidentemente di fronte a un’interpretazione del mondo che poco o nulla ha a che fare con il piano di realtà.

Vedi a questo proposito un mio precedente post, in cui è menzionata l’idea delirante che il mondialismo tragga origine dalle turpi azioni dei satanisti, quindi del Diavolo:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/11/discolparsi-incolpando-altri/

Del resto, nella sua biografia, The Saker scrive:

«Il mio obbiettivo primario nel prossimo futuro è di (finalmente) scrivere la mia tesi in teologia patristica sulla quale sto lavorando…»

Detto questo, è detto tutto.

Non stupisce quindi il giudizio ridicolo, al di fuori della realtà, di The Saker su Marine Le Pen, la quale ai suoi occhi ha il grosso difetto di non essere antisemita, come lo è invece il vegliardo padre:

«il Fronte Nazionale di Jean-Marie Le Pen era un vero affare, anche se è stato accuratamente manipolato dai socialisti francesi. Ma da quando la figlia Marine è salita al potere, il Fronte Nazionale è stato completamente cooptato dai sionisti e da movimento popolare e operaio si è ora trasformato in tipica pseudo-destra capitalista venduta al sistema e incapace di dire nemmeno una parola contro i sionisti. E’ rimasta una vera e propria destra in Francia, per lo più intorno ai Tradizionalisti “Cattolici” (latini), ma, proprio come con la vera Sinistra, è troppo piccola per fare davvero la differenza.»

http://sakeritalia.it/europa/una-europa-rubata-sfogo-del-saker/

Oltretutto, adesso che gli inglesi hanno abbandonato l’Unione Europea, ossia l’europeismo, ossia il mondialismo, come si fa a usare il termine “Anglo-Sionista”?

E per quanto riguarda il sionismo, come si fa ad ignorare che è sempre stato un nazionalismo e quindi nemico per definizione del mondialismo?

Come si fa a ignorare che lo Stato d’Israele (si chiama ufficialmente così e non Israele) non ha mai adottato le sanzioni imposte da Obama e dall’Unione Europea alla Russia di Putin, anzi commercia con essa più di prima?

Perfino Maurizio Blondet (il che è tutto dire!) scrive:

«Si noterà che mentre tutto l’Occidente, ad un segnale convenuto, si lanciava contro la Russia per la sua supposta “invasione” dell’Ucraina e la “annessione” della Crimea, per il fatto di aver “armato i ribelli del Donbas”, anzi “inviato truppe nel territorio secessionista…Israele non ha partecipato al linciaggio. I servi europei e il Giappone hanno decretato sanzioni, bloccato i loro scambi verso la nemica Mosca; Israele non ha fatto nulla di tutto ciò, ha continuato a commerciare apertamente con la Russia. E che fior di commerci: Mosca ha comprato da Sion dei droni, quasi certamente un trasferimento di tecnologia americana. Proprio mentre Hollande, obbedendo agli ordini Ue ed Usa, si rifiutava di consegnare le portaelicotteriMistral che Mosca ha già pagato.»

http://it.sputniknews.com/opinioni/20151017/1376269/israele-russia-netanyahu-siria.html

Come si fa ad ignorare che lo Stato d’Israele non ha votato all’ONU nel 2014 contro l’annessione della Crimea da parte della Russia, unico alleato degli Stati Uniti d’America ad astenersi dal voto?

Come si fa ad ignorare che Netanyahu va frequentemente in Russia ad incontrare Putin, manco fosse un amico personale?

Leggo su Mosaico, il sito ufficiale della Comunità Ebraica di Milano, un articolo del 10 giugno 2016:

«Quattro incontri nell’arco di un anno, (tre a Mosca e uno a Parigi), senza contare le numerose telefonate intercorse tra il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente russo Vladimir Putin

http://www.mosaico-cem.it/articoli/primopiano/netanyahu-a-mosca-israele-e-russia-amici-nonostante-tutto

Nell’articolo c’è una bella foto di Netanyahu e di Putin che si stringono la mano sorridendo. E sembrano proprio amiconi. Fate un confronto con le foto di Obama e Putin insieme.

Si tratta insomma di un’analisi, quella di The Saker, che sembra essere un’allucinazione piuttosto che un’analisi.

Essa rientra di diritto nella classe delle analisi miserevoli, anzi ne è uno dei più fulgidi esempi.

Potremmo addirittura definirla come analisi allucinatoria.

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