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La storia non va in linea retta? Falso

25 settembre 2015

Leggo una recentissima intervista (22 settembre) a Noam Chomsky di Tommaso Segantini, intitolata History Doesn’t Go In a Straight Line – Noam Chomsky on Bernie Sanders, Jeremy Corbyn, and the potential for ordinary people to make radical change.:

«The neoliberal policies are certainly a regression [il neretto è mio]. For the majority of the population in the US, there’s been pretty much stagnation and decline in the last generation. And not because of any economic laws. These are policies. Just as austerity in Europe is not an economic necessity — in fact, it’s economic nonsense. But it’s a policy decision undertaken by the designers for their own purposes. I think basically it’s a kind of class war, and it can be resisted, but it’s not easy. History doesn’t go in a straight line [il neretto è mio].»

https://www.jacobinmag.com/2015/09/noam-chomsky-bernie-sanders-greece-tsipras-grexit-austerity-neoliberalism-protest/

Ecco una parziale traduzione italiana intitolata “La storia non è una linea retta”. Noam Chomsky e la nuova lotta di classe nella dittatura dell’austerità:

«Le politiche neoliberiste sono una regressione della storia [il neretto è mio]. Per la maggior parte della popolazione negli Stati Uniti, ad esempio, c’è stata una situazione di stagnazione e declino nell’ultima generazione. E non a causa di tutte le leggi economiche.Proprio come l’austerità in Europa non è una necessità economica – in realtà, è una sciocchezza economica. Ma si tratta di una decisione politica intrapresa da chi ha in mente progetti precisi per scopi personali precisi. Penso che in fondo sia una sorta di lotta di classe, e si può resistere, ma non è facile. La storia non va in linea retta [il neretto è mio]“.»

http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=82&pg=12760

La storia non va in linea retta? Falso, almeno per quanto riguarda l’argomento di cui parla Chomsky.

Per Chomsky, che è un anarchico (vedi infatti qui:  http://globetrotter.berkeley.edu/people2/Chomsky/chomsky-con0.html  ), è così semplicemente perché egli non riesce a vedere il disegno complessivo:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

Per me invece, almeno su quest’argomento, non c’è alcuna inversione di rotta, alcuna regressione della storia: il punto è che, una volta fallita la via anticapitalista per eliminare lo Stato, si è logicamente passati a un’altra via, quella ultracapitalista.

Ma l’obiettivo è sempre quello del millenarismo: abbattere lo Stato.

C’è infine un aspetto notevole di tutto questo: come può una mente estremamente raffinata come quella di Noam Chomsky credere alla narrazione estremamente infantile e rozza dell’anarchismo (quella che ho descritto qui: https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/05/il-millenarismo-e-un-meme-egoista/ )?

La risposta è che si tratta di un argomento di natura religiosa.

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