Posts Tagged ‘trattasi di paradossi e ossimori’

Paradossi e ossimori oppure assoluta incapacità di comprensione?

23 dicembre 2012

Leggo sul “Sole24ore” un articolo di Guido Rossi, “Il paradosso italiano, l’ossimoro europeo”:

“All’interno di una recessione che non accenna minimamente a finire, la democrazia gode di cattiva salute, sia in Italia, dove sembra pericolosamente declinare, sia in Europa, dove appare un fiore completamente appassito ancor prima di sbocciare. Insomma, siamo di fronte a una sorta di paradosso italiano e di ossimoro europeo.”

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-12-23/paradosso-italiano-ossimoro-europeo-081032.shtml?uuid=Abt47bEH

Guido Rossi, dall’alto del suo Master of Laws conseguito ad Harvard (nel lontano 1954), si lamenta di una recessione che non finisce (neanche “minimamente”, ohibò, ma com’è possibile? L’euro non avrebbe dovuto portare ricchezza?), della democrazia che in Italia declina (“pericolosamente”, doppio ohibò), mentre in Europa sembra addirittura “un fiore completamente appassito ancor prima di sbocciare” (triplo ohibò).

Perché mai accade tutto questo? Guido Rossi sentenzia: trattasi di paradossi e ossimori.

Ma non gli sorge il dubbio di non aver compreso affatto la realtà delle cose, di aver usato nei confronti di quest’ultima una chiave interpretativa completamente errata?

Continuo la lettura del suddetto articolo:

“Il futuro governo italiano dovrà dunque, nel suo programma, aver prioritaria una decisa azione in collaborazione con gli altri Stati dell’Unione, per attuare l’unità politica europea e trasformarsi così da Stato membro suddito di una tecno-burocrazia in Stato federato nell’Europa democratica.”

Evidentemente a Guido Rossi è sfuggito l’editoriale sul “Corriere della Sera” di Giovanni Sartori intitolato “Un animale senza difese”:

“Il rimedio? Quello risolutivo sarebbe, a detta dei più, di arrivare a un’Europa federale. Ma temo che sia un rimedio impossibile. Uno Stato federale richiede una lingua comune. Difatti tutti gli Stati federali esistenti sono costituiti da componenti che si capiscono e parlano tra loro. La Germania parla tedesco, gli Stati Uniti e l’Australia l’inglese (e così pure l’India a livello di élite di governo), il Brasile il portoghese, l’Argentina e il Messico lo spagnolo, e così via citando. Se l’Europa diventasse uno Stato federale io mi potrei trovare sulla scheda di voto un candidato finlandese del quale non saprei nemmeno pronunziare il nome e del quale nessun europeo sa nulla. La sola piccolissima eccezione è la Svizzera, che però a livello di classe politica federale si intende benissimo. E trovo stupefacente che nessuno dei proponenti dell’Europa federale si renda conto di questo pressoché insuperabile ostacolo.”

http://www.corriere.it/editoriali/12_novembre_12/un-animale-senza-difese-giovanni-sartori_121347e2-2c91-11e2-ac32-eb50b1e8a70b.shtml

Vedi anche:

https://luigicocola.wordpress.com/2012/11/17/sartori-ed-io-sugli-stati-uniti-deuropa-scriviamo-le-stesse-cose/

https://luigicocola.wordpress.com/2012/11/17/la-realta-delle-cose-sta-incominciando-a-imporsi-sui-sogni-e-le-utopie/

Copyright © 2012 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.