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Vivere volontariamente in un mondo di menzogne

29 aprile 2016

Viviamo in un mondo di menzogne.

Ci sono scontri di manifestanti con la polizia?

Matteo Renzi dichiara alla stampa:

“Mi spiace per gli scontri registrati questa mattina, sono abbastanza incomprensibili”

Certo, in Italia va tutto bene e la gente dovrebbe essere felice (*), che diamine!

Non stiamo forse dal lato giusto della storia?

No!

Stiamo dal lato sbagliato!

Un lato pieno di menzogne, menzogne sostenute perfino da chi fa della Ragione il proprio credo, come il CICAP e l’UAAR, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/12/il-cicap-luaar-la-propaganda-mondialista-la-ragione-e-i-soldi/

E il PD è sempre, nei sondaggi, il primo partito d’Italia.

Capisco che chi visse nella Germania di Hitler non potesse avere altra fonte di informazione che quella della propaganda nazista.

Nell’Italia di oggi invece, mediante internet, possiamo avere accesso alla verità.

In casa nostra, facilmente, tranquillamente e senza rischio alcuno.

Ma niente, gli italiani preferiscono credere nel mondo di menzogne in cui vivono.

Una Matrix volontaria, deliberata.

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(*) In realtà, l’Italia è al 50° posto nel World Happiness Report 2016 Update, preceduta da Slovakia [paese UE] (45°), El Salvador (46°), Malaysia (47°), Nicaragua (48°), Uzbekistan (49°).

Del resto, l’Italia è al 77° posto nel 2016 World Press Freedom Index, preceduta da Hungary [paese UE] (67°), Bosnia-Herzegovina (68°), Hong Kong (69°), South Korea (70°), Tanzania (71°), Japan (72°), Lesotho (73°), Armenia (74°), Nicaragua (75°), Moldova (76°).

Niente male per il paese del Rinascimento!

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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Il CICAP, l’UAAR, la propaganda mondialista, la Ragione e i soldi

12 aprile 2016

Compulsando Google sono capitato su una pagina del sito del Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze (CICAP), quella che riporta la recensione di Paolo Cortesi del libro Il governo mondiale e la controchiesa di Pierre Virion:

«L’idea stessa che è alla base del libro, cioè il complotto universale giudeo-massonico, è un’idea vecchia, decrepita, ormai esausta. Nessuno potrebbe negare che la globalizzazione abbia, effettivamente, caratteristiche assai vicine alla congiura planetaria: basti pensare alla struttura verticistica e all’altissimo livello di segretezza di cui si circondano le multinazionali per le loro decisioni fondamentali. Ma attualmente non ha senso interpretare tale fenomeno, assai articolato e complesso, con le categorie assolutamente semplicistiche, riduttive e faziose di Virion.»

https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=102061

Sono d’accordissimo con il giudizio negativo sul libro recensito (vedi il mio post precedente).

Purtroppo però, come risulta evidente dal brano che ho citato, anche il CICAP lancia il messaggio (tristemente noto) che non esiste il globalismo, ossia un’ideologia, ma che esiste invece la globalizzazione, ossia un processo storico ineluttabile.

E contro un processo storico ineluttabile non puoi farci proprio niente!

È come se il CICAP affermasse, parafrasando l’Humphrey Bogart del film L’ultima minaccia (Deadline) di Richard Brooks:

«È la storia, bellezza! La storia! E tu non ci puoi far niente. Niente.»

Per capire il piccolo sporco trucco semantico dell’uso del termine “globalizzazione” (o del suo sinonimo “mondializzazione”) al posto del termine “globalismo” (o del suo sinonimo “mondialismo”) vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/11/loccidente-contro-il-resto-del-mondo/

Insomma quella del CICAP è pura propaganda mondialista!

N.B.: uno dei motti del CICAP è: “Aiutaci a tenere acceso il lume della ragione”.

E il CICAP usa questo motto per chiedere soldi agli italiani:

http://www.cicap.org/n/articolo.php?id=278044

Del resto anche l’UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti chiede soldi agli italiani in nome della Ragione:

http://www.uaar.it/uaar/5×1000/

Dell’UAAR ho scritto qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/01/21/la-propaganda-mondialista-italiana-nega-levidenza/

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La propaganda mondialista italiana nega l’evidenza

21 gennaio 2016

Esistono siti in lingua italiana di propaganda mondialista (o di utili idioti, è lo stesso) che definiscono il mondialismo (o globalismo) come bufala complottista.

Non perderei tempo a parlare di queste miserie di internet, se non fosse che la posizione di Wikipedia in lingua italiana è (in data odierna) proprio questa:

https://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_complotto_del_Nuovo_ordine_mondiale

Notare che la posizione di Wikipedia in lingua inglese e di Wikipedia in lingua francese è differente, perché in entrambe le lingue esiste per il mondialismo una voce ad hoc (mentre in data odierna in lingua italiana non c’è):

https://en.wikipedia.org/wiki/Globalism

https://fr.wikipedia.org/wiki/Mondialisme

Basta guardare l’elenco delle lingue in cui tale voce di Wikipedia è presente:

Català
Deutsch
English
Español
فارسی
Français
한국어
Հայերեն
Bahasa Indonesia
Қазақша
日本語
پښتو
Polski
Português
Română
Русский
Српски / srpski
Українська

Come si può notare, manca la lingua italiana (in data odierna).

Relativamente alla suddetta posizione di Wikipedia in lingua italiana, occorre essere analitici: esistono qui due proposizioni condensate in una, allo scopo evidentissimo di mistificare la questione.

La prima proposizione è che il mondialismo è un complotto.

Questa proposizione è falsa, come ho scritto in un mio precedente post, intitolato Il mondialismo non è un complotto:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/06/29/il-mondialismo-non-e-un-complotto/

La seconda proposizione è che il Nuovo Ordine Mondiale (in altre parole il mondialismo) non esiste (se non nella mente di poveri paranoici).

Ebbene, anche questa proposizione è falsa.

Per essere più che certi di ciò, è sufficiente ricordare che a nominare il “Nuovo Ordine Mondiale” (in inglese “New World Order”) è stato nientepopodimeno che George H. W. Bush, ossia Bush senior, come del resto riporta (incoerentemente) la stessa Wikipedia in lingua italiana alla voce Teoria del complotto del Nuovo ordine mondiale (in data odierna).

C’è su YouTube il filmato di Bush senior che parla di ciò:

https://www.youtube.com/watch?v=byxeOG_pZ1o

Bush senior diffonde bufale complottiste?

Si può aggiungere che anche l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI), nel Rapporto ISPI 2015, intitolato In mezzo al guado – Scenari globali e l’Italia, a cura di Alessandro Colombo e Paolo Magri, parla di “Nuovo Ordine Internazionale”, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/18/il-rapporto-ispi-2015-riconosce-il-fallimento-del-mondialismo/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/21/ancora-sul-rapporto-ispi-2015/

L’ISPI diffonde bufale complottiste?

P.S.: tra i “siti in lingua italiana di propaganda mondialista (o di utili idioti, è lo stesso) che definiscono il mondialismo (o globalismo) come bufala complottista”, come ho scritto all’inizio di questo post, è da includere anche il sito dell’UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, uaar.it, vedi l’articolo La Filosofia, ancella della Teologia e del Complotto di Giovanni Gaetani:

http://www.uaar.it/news/2015/11/13/filosofia-ancella-della-teologia-del-complotto/

In tale articolo viene infatti adoperato, ancora una volta, l’argomento fallace dell’inesistenza del Nuovo Ordine Mondiale, addirittura paragonando quest’ultimo a: “le scie chimiche, i vaccini che causano l’autismo ed ogni altro possibile complotto”.

È incredibile che l’UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti non sappia (o meglio mostri di non sapere) che a certificare l’esistenza del Nuovo Ordine Mondiale sono stati (almeno!) Bush senior e l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI).

Questa è la tragica situazione dell’Italia.

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