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I mondialisti non si rassegnano e rilanciano con la caccia al molestatore

14 dicembre 2017

È iniziata la caccia al molestatore, il nuovo ploy dei mondialisti per tentare di abbattere Donald Trump e imporre così al popolo degli Stati Uniti d’America la povertà (cioè l’ultracapitalismo), l’invasione islamica/terrorismo islamico e la guerra nucleare con la Russia, che sono le tre caratteristiche necessarie del mondialismo, cioè i tre cavalieri dell’Apocalisse mondialista, vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo

Per altri ploys del mondialismo vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/03/29/alcuni-stratagemmi-del-mondialismo/

Questo ploy potrebbe anche funzionare in un paese puritano come gli Stati Uniti d’America, un paese dove nel 1692, vale a dire nove anni prima che iniziasse il Secolo dei Lumi, vale a dire due anni prima che nascesse Voltaire (1694-1778), ci fu il processo delle streghe di Salem.

Infatti il 12 dicembre 2017 Roy Moore, il candidato repubblicano alle elezioni in Alabama, è stato sconfitto.

Egli nella campagna elettorale è stato accusato di aver molestato delle minorenni quando aveva poco più di 30 anni (oggi ne ha 70).

Wikipedia in lingua inglese ci informa del curriculum vitae di Roy Moore:

«Judge for the Sixteenth Circuit Court of Alabama», carica elettorale che ricoprì dal 1992 al 2000.

«Chief Justice of the Supreme Court of Alabama», carica elettorale che ricoprì dal 2001 al 2003, in quanto fu rimosso «for refusing a federal court’s order to remove a marble monument of the Ten Commandments which he had installed in the lobby of the Alabama Judicial Building.»

di nuovo «Chief Justice of the Supreme Court of Alabama», eletto nel 2013, ma sospeso nel 2016 «for directing probate judges to continue to enforce the state’s ban on same-sex marriage although the US Supreme Court had ruled this to be unconstitutional.»

https://en.wikipedia.org/wiki/Roy_Moore

Quindi egli è stato eletto almeno tre volte a cariche pubbliche (e ben due volte è stato rimosso o sospeso per le sue forti convinzioni religiose cristiane).

Perché solo adesso egli è stato accusato di aver molestato delle minorenni quando aveva poco più di 30 anni?

Perché non è stato accusato nelle precedenti elezioni?

Ecco cosa riporta Euronews nell’articolo intitolato USA: Roy Moore si difende dalle accuse di molestie:

«“Non ho offerto bevande alcoliche, birra o altro ad una minorerenne. Non sono stato colpevole di comportamenti sessuali con nessuno. Queste accuse sono arrivate solo quattro settimane e mezzo prima delle elezioni generali del 12 dicembre. Perché proprio adesso?”
Moore, al momento delle accuse, conduceva la corsa per lo scranno di senatore con un vantaggio di 12 punti sul suo avversario, il democratico Doug Jones.»

http://it.euronews.com/2017/11/12/usa-roy-moore-si-difende-dalle-accuse-di-molestie

È di ieri 13 dicembre la notizia che il pastore evangelico e deputato repubblicano Dan Johnson, accusato di molestie (dalla stampa, cioè dal Kentucky Center for Investigative Reporting, non dalla polizia), si è suicidato.

Ecco cosa riporta Wikipedia in lingua inglese:

«On December 11, 2017, Johnson was accused of having molested a member of his church on New Year’s Eve of 2012 when she was 17 years old.[6][7] [il neretto è mio] Although the Republican Party of Kentucky requested his resignation,[8] Johnson refused to resign, claiming the allegations were untrue and were politically motivated.[9]»

https://en.wikipedia.org/wiki/Dan_Johnson_%28Kentucky_politician%29

Andiamo a vedere le fonti citate da Wikipedia in lingua inglese:

6. Eltagouri, Marwa (13 December 2017). “Accused of molesting a teenage girl, Kentucky lawmaker refuses to resign”. Retrieved 14 December 2017 – via washingtonpost.com.

Ecco cosa dice l’articolo dell’Washington Post:

«Louisville Metro police said they closed the case after investigating the allegations, according to KyCIR [Kentucky Center for Investigative Reporting].»

https://www.washingtonpost.com/news/powerpost/wp/2017/12/12/accused-of-molesting-a-teenage-girl-kentucky-lawmaker-refuses-to-resign/

7. “Lawmaker Who Once Compared Obama to a Monkey Accused of Sexual Assault”. Time. Retrieved 14 December 2017.

Ecco cosa dice l’articolo del Time:

«The Kentucky Center for Investigative Reporting quotes Maranda Richmond as saying she has asked Louisville police to reopen an investigation of Dan Johnson…

…Richmond says Johnson assaulted her in 2012. She says she reported it to police in 2013, but the case was closed without charges.»

http://time.com/5059817/dan-johnson-sexual-assault-accusation/

Ma che cos’è il Kentucky Center for Investigative Reporting?

«The Kentucky Center for Investigative Reporting is a nonprofit, nonpartisan newsroom based in Louisville, Ky. We produce investigative journalism that affects you, your neighborhood, your Commonwealth.»

http://kycir.org/about/

Questo però non è «investigative journalism», questo è un vero e proprio linciaggio, visto che la polizia ha chiuso il caso senza procedere contro Dan Johnson.

Prima di suicidarsi egli ha scritto un post commovente su Facebook, che non è più visibile (perché furbescamente Facebook, il turpe organo dei mondialisti, l’ha fatto sparire), ma è possibile leggerlo qui:

www.nytimes.com/2017/12/13/us/dan-johnson-kentucky-suicide.html

Eccone alcune frasi significative:

«The accusations from NPR are false God and only God knows the truth, nothing is the way they make it out to be. AMERICA will not survive this type of judge and jury fake news [il neretto è mio]…

…Only Three things I ask of you to do, if you love me is (1) blame no person, Satan is the accuser, so blame the Devil himself. (2) Forgive and love everyone especially yourself. (3) most importantly, LOVE GOD…».

I mondialisti hanno compiuto l’ennesima infamia.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

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Dopo un anno di governo Donald Trump ha vinto

12 dicembre 2017

Nonostante che il Congresso degli Stati Uniti d’America, una delle più potenti incarnazioni del mondialismo, alla fine di luglio abbia votato quasi all’unanimità per mantenere e inasprire le sanzioni alla Russia (che è il campione dei paesi nazionalisti), oggi Donald Trump ha vinto.

Ed ha vinto perché con grande intelligenza, sapiente strategia e tenace determinazione (altro che le ridicole accuse di incompetenza, imprevedibilità e avventatezza da parte della propaganda mondialista) ha realizzato tre punti fondamentali del suo programma nazionalista (sui quali ovviamente incasserà, come prevede la forma di governo democratica, il sostegno e i voti dei suoi elettori):

1) la riforma fiscale votata dal Congresso, che produrrà molti nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti d’America, contrastando così la criminale politica ultracapitalista dei mondialisti, che vuole affamare il popolo statunitense (“We the People of the United States…”)

2) il muslim ban, che è stato autorizzato dalla Corte Suprema, cioè dal potere giudiziario degli Stati Uniti d’America

3) il riconoscimento di Gerusalemme come capitale dello Stato d’Israele da parte degli Stati Uniti d’America.

Questa è una lucidissima strategia nazionalista, che si oppone a due di quelle che io ho indicato come le tre caratteristiche necessarie del mondialismo, cioè i tre cavalieri dell’Apocalisse mondialista:

1) povertà (causata dall’ultracapitalismo mondialista)

2) invasione islamica e terrorismo islamico (perché l’islamizzazione dell’Occidente è uno dei mezzi usati dal mondialismo per eliminare lo Stato)

3) guerra, anche nucleare, contro la Russia nazionalista (il programma di Hillary Clinton, il Darth Vader del mondialismo).

Per quanto riguarda quest’ultimo punto, è ovvio che l’antiglobalista Donald Trump, come comandante in capo delle Forze Armate degli Stati Uniti d’America, non permetterà mai la guerra contro l’antiglobalista Vladimir Putin, perché hanno entrambi lo scopo di sconfiggere il mondialismo.

Ho scritto delle tre caratteristiche necessarie del mondialismo in un mio post del 2016:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo

Per quanto riguarda Gerusalemme, ho scritto molte volte dell’esigenza capitale nella lotta al mondialismo di schierarsi dalla parte dello Stato d’Israele, e ciò per vari motivi, ma soprattutto perché:

1) il mondialismo non ha origine e natura ebraiche, ma bensì cristiane (come mostrato non solo da me, ma anche da Norberto Bobbio)

2) il mondialismo è filoislamico, dato che usa masse islamiche per eliminare in Occidente lo Stato

3) è fondamentale delegittimare gli ebrei internazionalisti e ciò lo possono fare meglio di tutti gli ebrei nazionalisti, cioè i sionisti.

Come ho scritto in un precedente post:

«Infatti la questione ebraica è la chiave di volta per sconfiggere il mondialismo.»

https://luigicocola.wordpress.com/2017/12/06/donald-trump-promuove-il-nazionalismo-ebraico/

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/09/21/perche-la-destra-italiana-e-in-consonanza-con-lislam/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/04/13/la-nuova-destra-deve-liberarsi-di-quella-vecchia/

In conclusione, Donald Trump sta realizzando ciò che io ho sempre scritto a proposito del mondialismo.

God bless Donald Trump.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

President Donald Trump delivers remarks on Wednesday, March 15, 2017, at the American Center for Mobility in Ypsilanti, Michigan. Official White House Photo by Shealah Craighead

By The White House from Washington, DC [Public domain], via Wikimedia Commons

La propaganda mondialista italiana nega l’evidenza II

26 novembre 2017

Nel post precedente ho riportato la notizia che la Banca Centrale Europa (BCE) propone di eliminare la protezione dei conti correnti al di sotto di centomila euro.

In altre parole, secondo la proposta della BCE il bail-in riguarderà anche questi conti correnti, non solo quelli al di sopra di centomila euro (come fu imposto dall’Unione Europea a partire dal 2016).

Questo è scritto (anche se con un linguaggio legale oscuro e contorto) nel documento della BCE intitolato OPINION OF THE EUROPEAN CENTRAL BANK of 8 November 2017 on revisions to the Union crisis management framework, che è scaricabile qui:

www.ecb.europa.eu/ecb/legal/pdf/en_con_2017_47_f_sign.pdf

Ecco cosa riporta (in data odierna) Wikipedia in lingua italiana alla voce Salvataggio interno:

«Il salvataggio dall’interno o interno[1][2][3], in inglese bail-in, è una modalità di risoluzione di una crisi bancaria tramite l’esclusivo e diretto coinvolgimento dei suoi azionisti, obbligazionisti, correntisti.

La direttiva 2014/59/UE[4], in vigore dal 1º gennaio 2016, riforma le procedure attivabili dalle autorità di risoluzione nelle crisi bancarie…

Non possono essere toccati da prelievo forzoso i depositi fino a 100.000 euro, esclusi dal salvataggio interno, che invece rimangono tutelati dai fondi interbancari degli Stati membri[5] [il neretto è mio]…»

https://it.wikipedia.org/wiki/Salvataggio_interno

Del resto è inevitabile che il bail-in venga applicato in futuro a tutti i conti correnti: se lo scopo del mondialismo è quello di eliminare lo Stato (l’Open Society questo è: una società senza Stato), è evidente che non potrà più esistere il bail-out, cioè il salvataggio delle banche da parte dello Stato.

In altre parole il bail-in per tutti i conti correnti è nella logica del mondialismo, che è la più letale delle ideologie antistato, vedi la mia Teoria unificata delle ideologie antistato:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/02/12/le-tre-vie-delle-ideologie-antistato/

Ebbene, cosa fa la propaganda mondialista italiana a tale proposito?

Nega, come sempre, l’evidenza, ricorrendo a una narrazione che è l’esatto contrario della realtà, vedi p.e. questo articolo di Mario Margiocco (26 novembre 2017):

Germania ed Europa: cosa succede adesso

I tedeschi faticano a vedere i vantaggi, enormi, che hanno ricevuto dall’Europa e ne vedono solo gli svantaggi. Lo stallo politico e il vento neo-nazionalista potrebbero così distruggere definitivamente la sua ala europeista.

«…Si è diffusa anche in Italia l’idea miope a nostalgica che le vecchie nazioni europee possano ciascuna badare a se stessa, mantenendo, ma in calando, quel tanto di “area di libero scambio” che era il Mec e che ha preteso di diventare un’Unione. L’euro resta un ostacolo per questo neo-nazionalismo. E molti tedeschi sono convinti che un ritorno al marco, o un euro con l’Olanda e pochissimi altri, sarebbe meglio. Decine di milioni però di francesi, italiani, spagnoli e altri pensano che i risparmi siano più sicuri in euro [il neretto è mio]…»

http://www.lettera43.it/it/articoli/economia/2017/11/26/germania-europa-merkel/215951/

«Decine di milioni però di francesi, italiani, spagnoli e altri pensano che i risparmi siano più sicuri in euro»?

Come no, soprattutto con il bail-in esteso a tutti i conti correnti bancari!

È facile prevedere che prima o poi l’abisso tra la realtà e la propaganda mondialista presenterà il conto.

E non sarà qualcosa di indolore.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

A chi ancora si illude sull’Unione Europea

25 novembre 2017

I conti in banca non saranno più protetti, rischio corsa agli sportelli
La BCE vuole mettere fine al sistema di garanzia dei depositi bancari sotto i 100mila euro

«16 novembre 2017 – Ci era stato detto, ripetuto e spiegato nei dettagli che il paradigma del bail-in, ossia il salvataggio delle banche in difficoltà in carico ad azionisti e correntisti e non più agli stati, avrebbe risparmiato i ‘covered deposit’, i conti correnti sotto i 100mila euro. Ma ora la Banca centrale europea sembra voler fare marcia indietro…

…Marco Zanni, eurodeputato membro del gruppo Enl, ha detto in proposito al quotidiano La Verità: “Se non ci sarà opposizione da parte delle governo italiano e di Bankitalia, le norme sono destinate a diventare legge nel silenzio generale”…»

http://quifinanza.it/soldi/i-conti-in-banca-non-saranno-piu-protetti-rischio-corsa-sportelli/155710/

Bce: conti in banca non saranno più protetti, rischio corsa sportelli

«Secondo la Bce lo schema di protezione dei conti di deposito non è più necessario: l’istituto di Francoforte propone di mettere fine al sistema di garanzia dei depositi bancari, che consente ai clienti meno benestanti di non subire perdite anche in caso di crac bancario. Il suggerimento dato ai cittadini è quello di cominciare a diversificare i propri investimenti, mettere al sicuro i risparmi comprando oro, meglio ancora se fisico piuttosto che su carta.

Lo si legge in un paper di 58 pagine pubblicato l’8 novembre e intitolato “On revisions to the Union crisis management framework” in cui la Bce propone di sostituire i ‘covered deposits’ – ossia i conti correnti sotto i cento mila euro – per consentire una maggiore flessibilità di investimento ora che la ripresa economica è avviata…»

http://www.wallstreetitalia.com/bce-conti-banca-non-saranno-piu-protetti-si-rischia-corsa-sportelli/

ECB Proposes End To Deposit Protection

«…The above has been taken from an ECB paper published on 8 November 2017 entitled ‘on revisions to the Union crisis management framework’.

It’s 58 pages long, the majority of which are proposed amendments to the Union crisis management framework and the current text of the Capital Requirements Directive (CRD)…»

http://www.zerohedge.com/news/2017-11-19/ecb-proposes-end-deposit-protection

Il regime distopico mondialista nel quale oggi noi occidentali viviamo vuole eliminare dalla faccia della terra lo Stato mediante l’ultracapitalismo, cioè mediante l’impoverimento assoluto, la riduzione in miseria, del popolo (middle class + working class).

L’ultracapitalismo è il mezzo specifico del mondialismo (o globalismo, in inglese globalism, in francese mondialisme), ma questa criminale e scellerata ideologia usa anche altri potentissimi ed estremamente devastanti mezzi, il più rilevante dei quali consiste nell’islamizzazione dell’Occidente.

Dulcis in fundo il mondialismo vuole obbligare i popoli non occidentali a sottomettersi al suo regime distopico mediante la guerra, anche nucleare.

Ecco perché Vladimir Putin e i russi sono attaccati ossessivamente dalla propaganda mondialista.

Questi sono i tre cavalieri dell’apocalisse mondialista:

1) povertà,

2) invasione islamica/terrorismo islamico,

3) guerra.

Per approfondire:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/15/il-mondialismo-non-e-una-lotta-di-classe-e-un-delirio-culturale/

https://luigicocola.wordpress.com/2017/07/23/conseguenze-di-due-interpretazioni-del-mondialismo/

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/07/stato-di-natura-mark-zuckerberg-e-dennis-prager/

https://luigicocola.wordpress.com/2017/08/20/perche-il-terrorismo-islamico-sta-insanguinando-il-suolo-europeo/

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

L’imbecillità di Johnny Depp

25 giugno 2017

Johnny Depp, come quasi tutti gli attori di Hollywood, è contro Donald Trump.

In altre parole, egli è un mondialista, ed è chiaro perché: perché fa parte dell’élite.

Infatti:

«Nel 2010, secondo la rivista Forbes, è stato l’attore più pagato del mondo assieme a Sandra Bullock, guadagnando 80 milioni di dollari da giugno 2009 a giugno 2010.»

https://it.wikipedia.org/wiki/Johnny_Depp

Gli attori di Hollywood fanno parte dell’élite globalista e di conseguenza sono contro il popolo americano, quello di cui parla la United States Constitution: «We the People of the United States».

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2017/05/16/gli-stati-uniti-sono-una-democrazia-fallita/

Cosa ha fatto l’altro giorno Johnny Depp?

Questo:

Johnny Depp Flirts With Idea of Trump Assassination, Then Apologizes

«LONDON — The actor Johnny Depp is the latest American entertainment figure to suggest — however jokingly, ironically or obliquely — the killing of President Trump.

Speaking on Thursday at the Glastonbury arts festival in southwest England, Mr. Depp asked the audience, “Can you bring Trump here?”

The remark was met with booing and jeering, and he continued: “You misunderstand completely. When was the last time an actor assassinated a president? I want to clarify: I’m not an actor. I lie for a living. However, it’s been awhile, and maybe it’s time.”

The words — which were condemned by the White House on Friday, and which Mr. Depp apologized for — were being interpreted as an allusion to the assassination of President Abraham Lincoln by John Wilkes Booth, an actor, in 1865…»

www.nytimes.com/2017/06/23/arts/johnny-depp-glastonbury-trump.html

In italiano:

Johnny Depp choc, vuole assassinare Trump
Durante un suo intervento al Festival di Glastonbury l’attore si è lanciato in un’invettiva contro The Donald. «È da tempo che un attore non uccide un presidente».

“…«Possiamo portare qui Trump? Credo abbia bisogno di aiuto. Ci sono un sacco di meravigliosi posti bui dove può andare. Quando è stata l’ultima volta che un attore ha assassinato un presidente?», ha detto Depp. Che poi ha aggiunto: «Voglio chiarire una cosa, non sono un attore, io mento per vivere, ma non accade da un po’ e forse è il momento». Riferimento chiaro a John Wilkes Booth, il teatrante che assassinò, il 15 aprile 1865, Abraham Lincoln con un colpo d’arma da fuoco alla nuca.”

http://www.lettera43.it/it/articoli/mondo/2017/06/23/johnny-depp-choc-vuole-assassinare-trump/211670/

Ebbene, le parole che ha pronunciato Johnny Depp, non solo sono chiaramente riprovevoli e da condannare da parte di tutti, sono anche parole di rara imbecillità: infatti egli, pur essendo nemico giurato di Donald Trump come quasi tutti gli attori di Hollywood, non si è minimamente accorto di averlo paragonato al grande, grandissimo, Abraham Lincoln, l’uomo che fece abolire la schiavitù negli Stati Uniti d’America e che, proprio per questo, è universalmente considerato il miglior Presidente americano della storia.

O forse l’élite globalista non giudica positivamente l’abolizione della schiavitù e vuole reintrodurla…

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

Angela George [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Alcuni termini di questo blog tradotti in inglese

12 maggio 2017

Ecco la corretta traduzione in inglese di alcuni termini italiani che uso spesso in questo blog:

mondialismo = globalism

globalismo = globalism

ultracapitalismo = ultra-capitalism

delirio culturale = cultural delusion

virus memetico = memetic virus

possessione memetica = memetic possession

psicosi religiosa collettiva = collective religious psychosis

Quindi, per esempio:

il mondialismo è un delirio culturale = globalism is a cultural delusion

Domani il popolo francese sceglierà tra queste due

6 maggio 2017

Foto-AG Gymnasium Melle [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Armin Linnartz [CC BY-SA 3.0 de], via Wikimedia Commons

Perché c’è questa propaganda di guerra?

8 gennaio 2017

Che i media tradizionali (giornali, radio e televisioni) di tutto l’Occidente abbiano attualmente virato verso una vera e propria propaganda di guerra, con l’ausilio di sondaggi elettorali fasulli (non sbagliati, ma truccati!) e del coro isterico delle star del mondo dello spettacolo (attori e cantanti), non può essere messo in dubbio.

Questo fenomeno è sotto gli occhi di tutti.

Giornali che un tempo erano mitiche e splendide istituzioni della democrazia e della libertà di stampa (The New York Times, The Washington Post, ecc. ecc.) sono diventati miserabili organi di pura propaganda, vedi p.e. qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/10/12/qualcuno-in-italia-riesce-ancora-a-scrivere-la-verita/

La novità è che tutto ciò continua anche dopo l’elezione di Donald Trump.

Perché c’è questa propaganda di guerra?

Perché siamo in guerra davvero, infatti i tre cavalieri dell’Apocalisse mondialista sono: 1) povertà, 2) invasione islamica/terrorismo islamico, 3) guerra.

Vedi qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/12/29/i-tre-cavalieri-dellapocalisse-mondialista/

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La Ford si piega agli United States of America

4 gennaio 2017

Leggo sul Sole24ore:

Ford, effetto Trump: no a fabbrica in Messico, investirà in Michigan

«LAS VEGAS – Donald Trump non si è ancora insediato alla Casa Bianca, ma gli effetti della sua preannunciata politica di protezionismo si fanno già sentire: la Ford, più volte presa di mira da Trump nella campagna elettorale per i suoi investimenti in Messico, ha annunciato che rinuncerà al previsto investimento da 1,6 miliardi di dollari per una nuova fabbrica oltre confine e ne spenderà invece 700 milioni nello stabilimento di Flat Rock, in Michigan, per produrre veicoli elettrici e a guida autonoma; quest’ultimo investimento porterà alla creazione di 700 nuovi posti di lavoro. La nuova Ford Focus verrà comunque prodotta in Messico, ma nella fabbrica già esistente di Hermosillo…

…La decisione annunciata da Ford arriva a sorpresa: l’amministratore delegato Mark Fields aveva detto il mese scorso che l’azienda «si preparava a lavorare con l’Amministazione Trump sull’agenda di politica commerciale», ma aveva indicato che era troppo tardi per cancellare il progetto di una nuova fabbrica a sud del Rio Grande…»

http://www.ilsole24ore.com/art/motori/2017-01-03/ford-cancella-investimenti-messico-16-mld-$-e-li-trasferisce-michigan–175033.shtml

Quattroruote scrive:

Ford in Messico
Effetto Trump, annullato l’investimento per una nuova fabbrica

«Alla fine l’ha spuntata il presidente eletto Donald Trump, con la minaccia del super-dazio del 35% per le auto prodotte in Messico, e la Ford ha dovuto fare marcia indietro. La Casa americana, entrata (già dalla campagna elettorale) nel mirino del futuro inquilino della Casa Bianca per la delocalizzazione di numerose attività nel Paese, ha annunciato in un comunicato l’annullamento dei piani per aprire una nuova fabbrica a San Luis Potosí.»

http://www.quattroruote.it/news/industria/2017/01/03/ford_effetto_trump_annullato_


l_investimento_per_la_nuova_fabbrica_in_messico.html

E il New York Times:

Ford, Criticized by Trump, Cancels Plans to Build Mexican Plant

«DETROIT — Donald J. Trump has promised to change the way American automakers do business. Less than three weeks before his inauguration as president, he has already knocked the companies on their heels.

In a stunning reversal, Ford Motor, the nation’s second-largest automaker, said on Tuesday that it would scrap plans to build a small-car assembly plant in Mexico that Mr. Trump has repeatedly criticized.»

http://www.nytimes.com/2017/01/03/business/ford-general-motors-trump.html

Come ho sempre sostenuto, la globalizzazione non esiste, è solo una bufala della propaganda mondialista:

«In altre parole non esiste un processo storico ineluttabile (la globalizzazione), bensì un’ideologia (il globalismo o mondialismo).»

https://luigicocola.wordpress.com/2016/05/31/la-globalizzazione-non-esiste/

Vedi anche qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/04/12/il-cicap-luaar-la-propaganda-mondialista-la-ragione-e-i-soldi/

e qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2015/03/11/loccidente-contro-il-resto-del-mondo/

Il nodo della questione è il seguente:

chi è il più forte, lo Stato (ossia la sovranità del popolo) o le multinazionali (ossia gli sporchi interessi di pochi miserabili ultracapitalisti, che sono nemici del popolo)?

Chi comanda dei due?

La risposta è ovvia: comanda lo Stato, ossia il popolo, perché il sogno millenarista di eliminare lo Stato è irrealizzabile (lo Stato è una necessità razionale, è un universale culturale), mentre eliminare le multinazionali è possibilissimo, l’umanità può farne benissimo a meno.

Gli ultracapitalisti si rassegnino, a meno che non vogliano arrivare alle ultime conseguenze, che però non saranno certamente a loro favore: essi non possono vincere.

I più intelligenti di loro l’hanno ormai capito.

Del resto, come nota Norberto Bobbio, il potere della forza fisica (che è il potere gestito dallo Stato) è “il sommo potere” (Norberto Bobbio, Stato, governo, società, 1995, Einaudi, pag. 73), esso è superiore al potere economico e al potere della propaganda (gli altri due principali poteri secondo Bertrand Russell).

Non è solo un problema di intelligenza, è anche un problema di ignoranza.

Copyright © 2017 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.

I tre cavalieri dell’Apocalisse mondialista

29 dicembre 2016

Sarò un ingenuo, ma non so proprio come l’élite statunitense riesca oggi come oggi a reggere il confronto con la realtà, a non implodere.

Adesso che il suo popolo, la sua vittima, si è ribellata eleggendo Donald Trump.

La miserabile narrazione di questa élite si è infranta (anche grazie a internet, che porta ovunque la voce del popolo).

Una miserabile narrazione di una miserabile élite.

Una élite che, avendo perso il ben dell’intelletto ed essendo divorata da un esplicito impulso di morte, essendo prigioniera di una fantasia religiosa di duemila anni fa (il millenarismo cristiano), con la complicità di ricchi ebrei internazionalisti che odiano gli Stati (anche lo Stato d’Israele), vuole imporre al suo popolo, e a tutti gli altri popoli della terra, i tre cavalieri dell’Apocalisse mondialista:

1) povertà,

2) invasione islamica/terrorismo islamico,

3) guerra.

I tre cavalieri che ho descritto qui:

https://luigicocola.wordpress.com/2016/08/17/tre-caratteristiche-necessarie-del-mondialismo/

Non ci siete riusciti.

Non ci riuscirete mai.

Copyright © 2016 Luigi Cocola. Tutti i diritti riservati.